14/11/08

BERNASCONI




Ieri sera a Wall Street l'attacco ai minimi annuali é stato spettacolare. Il calcio nell'aria dei ribassisti non fatto danni ed ha lasciato via libera ai rialzisti. Gli speculatori a corto termine si sono fatti battere dagli investitori a medio termine che hanno abilmente giocato le loro carte. Ma noi li avevamo visti...
Sapevamo che ieri ci saremmo trovati di fronte a questa situazione e vi avevamo avvertiti: "Dopo la pessima seduta di ieri e l'accelerazione al ribasso sotto le resistenze intermedie é evidente che bisogna ora testare i minimi di ottobre. Sicuramente assisteremo in America ad una rottura al ribasso che potrebbe nel migliori dei casi rivelarsi falsa. Noi restiamo moderatamente positivi poiché notiamo numerose divergenze. Non siamo però ciechi e vediamo sulle chart che il trend ribassista é intatto e la probabilità che si stia sviluppando una quinta onda di ribasso di Elliott sono concrete."
Non abbiamo dovuto che aspettare gli avvenimenti. L'S&P500 é caduto fino a 820 punti toccando un nuovo minimo annuale. A questo punto i ribassisti avevano esaurito le loro munizioni ed il mercato é risorto. L'indice, ripassando sopra gli 840 punti, ha fornito un'ovvio segnale d'aquisto. Tecnicamente abbiamo vissuto una classica falsa rottura al ribasso.
Ieri già l'andamento delle Borse europee ci aveva mostrato che il combattimento tra ribassisti e rialzisti era incerto. Nel corso della giornata gli indici avevano più volte cambiato direzione ed i venditori non erano mai riusciti a dominare gli avvenimenti. Abbiamo poi dovuto attendere New York per avere chiare indicazioni. I ribassisti hanno giocato le loro carte e sono riusciti a far scendere l'S&P500 sotto il forte supporto e precedente minimo a 840 punti. La pressione di vendita é poi proseguita ma improvvisamente a 820 punti i venditori avevano esaurito le loro forze ed i compratori sono riapparsi. Dal primo pomeriggio é poi iniziato un'impressionante rally che ha riportato l'indice sopra i 900 punti. L'indice ha terminato la seduta a 911 punti (+6.92%). Sui minimi avevamo notato le stesse divergenze che vi avevamo segnalato già ieri mattina: "In mezzo ai tanti segnali tecnici negativi ne vediamo alcuni positivi che ci lasciano molto perplessi. Osservando il rapporto new highs/new lows (NYSE a 9/542 e Nasdaq a 3/578) notiamo che i nuovi minimi sono considerevolmente inferiori al numero di minimi del 10 e del 27 di ottobre. La partecipazione al ribasso é scarsa. Vediamo la stessa situazione esaminando i nuovi minimi a 65 giorni e nei cumulative TICK sul NYSE. Queste divergenze unite al fatto che il ribasso avviene con volumi moderati (ieri sul NYSE 1455 Mio. di titoli trattati) non ci fanno abbandonare completamente lo scenario di una base per un bear market rally sui minimi di ottobre."
Alla fine sono riapparsi finalmente gli investitori a medio termine e la nostra analisi si é rivelata corretta.
Il nostro scenario per il prossimo futuro lo conoscete - l'abbiamo già presentato due settimane fà: "Settimana scorsa é iniziato il previsto rimbalzo dai minimi di ottobre. Come avevamo previsto il supporto a 840 punti sull'S&P500 é servito da base a questo movimento. Molto probabilmente questo rialzo é un'ulteriore bear market rally della durata di due a tre mesi. Esiste una possibilità tecnica che i minimi di ottobre rappresentino IL MINIMO del bear market ma l'analisi fondamentale tende a farci escludere questa eventualità. È però ora arrischiato restare fuori da questo mercato poiché sul lungo termine le valutazioni sono interessanti. Se questo bear market rally si dimostrasse cammin facendo più consistente del previsto e una nuova gamba di ribasso venisse a mancare, non possedere azioni sarebbe un grave errore.
In linea di principio prevediamo però all'inizio dell'anno prossimo un'ulteriore fase di ribasso ed il raggiungimento di nuovi minimi. L'obiettivo finale del bear market si situa secondo le nostre stime tra i 720 ed i 600 punti nell'S&P500."
Ieri mattina questo scenario era a rischio ed avevamo prudentemente annotato: "Ci prepariamo ad un test del minimo dell'anno. L'andamento di questo test ci dirà se esiste ancora la possibilità di un bear market rally o se siamo condannati ad una drammatica accelerazione al ribasso."
La risposta del mercato é stata evidente e tecnicamente inequivocabile. Il bear market rally é ripartito dopo il terzo test del supporto. Non ci sarà un quarto test: se l'indice riscende nel futuro sotto gli 840 punti si tratterà di una rottura definitiva e dell'inizio di un'ulteriore sostanziale gamba di ribasso. Ma per ora guardiamo verso l'alto.
Passiamo ora ad esaminare la situazione (charts a sei mesi) sui singoli mercati.

L'S&P500 (+6.92% a 911 punti) ha mostrato una classica falsa rottura del supporto. L'indice é sceso fino ad un nuovo minimo annuale a 820 punti prima di risorgere ed iniziare un'impressionante rally che gli ha permesso di chiudere la seduta ben sopra il precedente supporto intermedio a 900 punti. Il comportamento dell'indice ieri sera fornisce un segnale d'acquisto e ci indica che il bear market rally é ricominciato.
Ancora ieri mattina, malgrado le premesse negative, avevamo scritto: "Vi ricordiamo che noi prevedavamo dalla base a 840 punti lo sviluppo di un moderato bear market rally fino all'inizio dell'anno prossimo. L'obiettivo al rialzo l'avevamo già definito a metà ottobre > Per ora le stime variano tra i 1110 ed i 1150 punti. Sembra che questo scenario é sbagliato ma attendiamo la conferma che dovrebbe concretizzarsi entro venerdì."
Ed invece avevamo ragione! 

Il Nasdaq100 (+6.48% a 1241 punti) ha seguito l'andamento dell'S&P500. Ha rotto il precedente minimo annuale a 1149 scendendo fino a 1109 per poi iniziare uno spettacolare recupero e chiudere la seduta sui massimi.
Forse il nostro scenario positivo presentato lunedì non era così sbagliato come sembrava ieri mattina e può ancora essere salvato anche se con ritardo: "Riassumendo prevediamo una settimana positiva che dovrebbe sfociare in un tentativo di avvicinare i 1470 punti. Saremmo però contenti di vedere il Nasdaq100 sui 1400 punti per venerdì."

L'Eurostoxx50 (+1.22% a 2430 punti) ha avuto una seduta altalenante ma alla fine ha deciso di chiudere in positivo. L'indice é sceso in giornata sotto il supporto a 2400 punti ma la reazione mostrata é costruttiva. Dobbiamo quindi correggere la dichiarazione di ieri mattina: "In chiusura l'indice ha salvato il supporto intermedio a 2400 punti ma visto quanto successo in America non ci facciamo grandi illusioni. Un test del minimo dell'anno a 2178 punti diventa ora probabile. Per ora non abbiamo argomenti tecnici per decidere se il supporto é in grado di resistere. Lo sviluppo di un moderato bear market rally dal minimo di ottobre é ancora possibile."
Stamattina l'indice riparte al rialzo ed il bear market rally riprende vigore. Con la chiusura settimanale cercheremo di determinare un'obiettivo a medio termine.

Il DAX (+0.62% a 4649 punti) ha mostrato lo stesso andamento dell'Eurostoxx50 restando ampiamente sopra il supporto intermedio sui 4500 punti. Visti gli avvenimenti in America evitiamo grandi disquisizioni tecniche. Anche il DAX riparte al rialzo riprendendo il cammino del bear market rally.

L'SMI (+0.65% a 5740 punti) non é riuscito a risalire sopra la barriera dei 5800 punti ma sappiamo che lo farà oggi. Di conseguenza il nostro commento costruttivo di metà settimana si rivela corretto: "L'SMI si é indebolito riavvicinando il forte supporto a 5800 punti. Malgrado la seduta negativa restiamo dell'opinione che l'SMI é tecnicamente abbastanza robusto per sostenere una fase di rialzo a medio termine. Non vediamo nei prossimi giorni ulteriore potenziale verso il basso..."
Oggi l'SMI ripartirà al rialzo. Cercheremo durante il fine settimana di definire uno scenario ed obiettivi per i prossimi mesi. 
Abbiamo pubblicato nella rubrica "Il punto dolente" la nostra opinione d'investimento sull'oro. Il metallo giallo viene da più parti consigliato all'acquisto. Noi invece pensiamo che il valore del metallo giallo é destinato ancora a scendere in questo periodo recessivo. Solo se si sviluppasse inflazione l'oro potrebbe rappresentare un porto sicuro.    
I mercati azionari hanno raggiunto lunedì 6.10.2008 valutazioni fondamentali ragionevoli. Gli investitori che hanno seguito i nostri consigli d'investimento sono rimasti fino ad inizio ottobre in contanti. Il 6 ottobre abbiamo consigliato i primi investimenti in azioni. Venerdì 10 ottobre gli indici azionari (specialmente S&P500) hanno probabilmente raggiunto un minimo importante. Tra il 13 ed il 28 di ottobre gli investitori dovrebbero aver avuto il tempo, seguendo le nostre indicazioni, di accumulare azioni e creare un portafoglio titoli con un'esposizione neutrale. Questo investimento in Borsa dovrebbe essere mantenuto almeno per i prossimi due mesi (inizio gennaio 2009). Nel frattempo vedremo se stiamo vivendo solo l'ennesimo bear market rally o se a metà ottobre abbiamo visto la fine del ribasso e crash del 2007-2008.
COACHING INDIVIDUALE PER TRADERS
Seguite da casa vostra una giornata di trading con noi in diretta! Vi spieghiamo i segreti del trading, come operiamo e prendiamo le nostre decisioni. Passo per passo imparate ad essere trader professionisti. Per informazioni dettagliate e prezzi mandate una Email a: coaching@longshortinvest.com
Bernasconi Consult, gestione patrimoniale e consulenza finanziaria
Zollikerstrasse 1, CH-8702 Zollikon
Tel.      +41 43 499 63 84
EMail:  
bernasconi@longshortinvest.com
 
 


Scopri la community di Io fotografo e video
Il nuovo corso di Gazzetta dello sport per diventare veri fotografi!
Posta un commento