01/04/09

G20:ONU; RISCHIO POVERTA' PER ALTRI 50 MLN, NON DIMENTICARLI


(ANSA) - ROMA, 1 APR - La crisi economica minaccia di ridurre
in poverta' altri 50 milioni di persone e di far mancare ai piu'
poveri piu' di 4,5 miliardi di aiuti. E' quindi necessario che i
leader dei Paesi partecipanti al summit del G20 di Londra
prendano provvedimenti a tutela delle persone meno abbienti e
''che tengano in considerazione la situazione dei paesi piu'
poveri''. E' quanto si legge in una nota della Campagna del
Millennio dell'Onu, che sottolinea come ''la terribile crisi che
stiamo vivendo sta avendo un impatto drammatico sulle economie
piu' fragili dei Paesi in via di sviluppo''.
 Secondo la Campagna, ''la lotta alla poverta' subira' un
forte rallentamento se i governi dei paesi piu' ricchi non
troveranno delle risorse alternative e se sara' confermata la
stima di una riduzione dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo di
circa 4,5 miliardi di dollari''.
 Per il direttore Salil Shetty, ''la crisi economica globale
minaccia il sostentamento di 1,4 miliardi di persone nel mondo
che vivono in condizioni di poverta' estrema e sara' molto
difficile risollevare la loro situazione se i Leader presenti a
Londra non affronteranno questi problemi''. Ed e' per questo
che, afferma nella nota, ''chiediamo ai paesi ricchi di
mantenere il loro impegno di destinare lo 0,7% del Prodotto
Interno Lordo per l'Aiuto Pubblico allo Sviluppo e di respingere
tutte le tentazioni di ripristinare misure protezionistiche a
favore dei paesi piu' ricchi'' in linea con la decisione sulla
moratoria sul protezionismo presa durante il Summit G20 di
Washington dello scorso 15 novembre 2008.(ANSA).


GRANDISSIMA OSSERVAZIONE SUI CDS!!!!!

NESSUN PESCE D'APRILE!

 

 

Vi ricordare MBIA e AMBAC, le monoline, quelle società che utilizzavano il presunto rating AAA per vendere "protezioni" ad aziende anche decotte che dietro il pagamento di un premio potevano ottenere lo stesso rating e quindi avere un debito meno oneroso, ovvero la possibilità di emettere obbligazioni con tassi di interesse contenuti.

Ebbene Eric Dinallo, il supersovraintendente sulle assicurazioni di NewYork in una intervista al  FINANCIAL TIMES ha fatto una splendida osservazione a proposito dei credit default swaps, una osservazione che in passato avevo già fatto e che vi avevo riproposto nelle parole di Fabrizio Galimberti sul Sole24Ore:

........... il problema è che i CDS possono essere comprati da chiunque non possiede il titolo da "assicurare" e venduti anche da chi non ha il capitale necessario a pagare in caso di default."

Questa invece era la notizia apparsa su Bloomberg in gennaio:

Jan. 29 (Bloomberg) -- Hedge funds would be forced to register with federal securities regulators under a measure introduced today by two U.S. senators who said the requirement is necessary to protect investors and the financial system.

The Hedge Fund Transparency Act, sponsored by Senators Carl Levin, a Michigan Democrat, and Charles Grassley, an Iowa Republican, would require hedge funds to file an annual disclosure form with the U.S. Securities and Exchange Commission, comply with the agency's record-keeping standards and cooperate with its investigations.

Scrive quindi WallStreetItalia: 

......... nuovo disegno di legge potrebbe cambiare radicalmente la regolamentazione vigente sul mercato dei derivati e dei titoli scambiati "over-the-counter". Stando alle prime stime, si potrebbe assistere alla sospensione delle trattative all'interno del mercato dei CDS (Credit-Default Swap) per assets con un valore complessivo pari a circa $29 mila miliardi.  

Collin Peterson, Presidente del Comitato dell'Agricoltura della Camera dei Rappresentanti Usa, ha diffuso una bozza di legge nella giornata di ieri che proibirebbe le contrattazioni sui CDS qualora gli investitori non siano in possesso dei bond di riferimento. La proposta, di riflesso, avrebbe un forte impatto anche sul mercato "over-the-counter" (in cui sono scambiati titoli per ben $684 mila miliardi) che verrebbe gestito da un'agenzia specializzata.

"Una cosa del genere eliminerebbe di fatto il mercato dei singoli CDS" ha affermato Tim Backshall, chief strategist di Credit Derivatives Research. "Considerata la ridotta dimensione degli emittenti dei bond circolanti, cio' renderebbe praticamente impossibile l'esistenza del mercato".

Secondo Dinallo oggi questa crisi è più simile al collasso finanziario e al panico del 1907 che al crollo del 1929, anno nel quale Morgan costrinse tutti i banchieri a rimanere in un stanza sino a quando non avessero accettato di contribuire alla risoluzione della crisi.

Sempre secondo Dinallo oggi si sta dimenticando che una delle principali cause di questa crisi è il fatto che molti speculatori "giocano" con titoli che non possiedono.

Nel 1908 questi giochi furono aboliti, senza tante domande per non vedere esplodere il sistema e i CDS sono il combustile che hanno fatto degenerare l'incendio subprime.AIG è il principale responsabile di questa autentica follia 500 miliardi di dollari di polvere esplosiva immessa nel mercato ovvero i credit default swaps e Voi tutti conoscete la storia che Icebergfinanza vi ha precedentemente riportato.

Nell'articolo in questione si spiega cosa sono i CDS, si ricorda la pazzia delle maggiori banche europee che hanno coperto la mancanza di capitali per continuare a concedere prestiti con queste polizze assicurative, molti hanno comprato strumenti senza possederne il sottostante.

La deregolamentazione ha fatto il resto, ha tolto ogni vincolo a ciò che non è stato possibile per 100 anni. Prosegue Dinallo che si è dimenticata la prerogativa dei mercati americani, sicurezza e trasparenza.......

If we destroy that perception, the long-term cost to our society is incalculable.

Si i costi nel lungo termine saranno incalcolabili, ma c'è ancora qualche idiota che dice non c'è fretta pre riformare i regolamenti....ogni riferimento al post precedente è puramente casuale!

Al di là di tutte le rondini che in primavera sono estremamente benvenute, la situazione per quanto riguarda i prezzi delle abitazioni sta peggiorando, come evidenziato dal S&P CASE/SHILLER un sistema di rilevazione prezzi privato e indipendente da quelli governativi della FHA o OFHEO quindi ognuno tragga le sue conclusioni!

Circa un anno fa avevo affermato che una caduta dei prezzi nell'ordine del 30/35 % era possibile, addirittura Robert J.Shiller, creatore dell'indiche in questione,  prospettava la possibilità di scendere in media anche del 40 %.

Ebbene oggi il Composite 10 index è sotto del 30,2 % dal suo picco ed è crollato del 2,5 % in gennaio e il 20 index è sotto del 29,1 % e anch'esso è sceso del 2,8 %.

Quindi un altro meno 5 % credo che sia realistico prima di una stabilizzazione!

Quello di gennaio è il peggior calo in percentuale anno su anno dall'inizio del crollo immobiliare!

Date un'occhiata ora al grafico qui sotto, osservate l'andamento di città come Cleveland o Dallas, Denver o Atlanta che pur non avendo assistito ad una speculazione sfrenata come nel caso di Los Angeles o Miami stanno osservando un rientro sensibile dei prezzi esclusa ovviamente Detroit che è un caso a se stante, ormai una città fantasma!

New York la culla degli affari sta accelerando la dinamica negativa!

Thanks to themessthatgreenspanmade

Infine non vi è alcun dubbio che le foreclosures e le distressed sales stanno incrementando la sensibilità del crollo nelle città più colpite!

Per quanto riguarda il distretto di Philadelphia e la situazione economica credo che alle volte i grafici siano in grado di esprimersi più di mille parole:
 
http://www.philadelphiafed.org/research-and-data/regional-economy/indexes/leading/charts/2009/LeadingIndexes0209.jpg
 
Questa è la situazione del coincident index negli ultimi tre mesi, non l'America non è diventata uno stato comunista, probabilmente socialista ma tutti gli stati americani, oggi sono in recessione. Quello che colpisce è il fatto che questa crisi è globale, non c'è un solo stato al mondo che sia rimasto fuori da questa crisi!
Thanks to Philadelphiafed
[RedMap.jpg]

Il distretto manifatturiero di Chicago il più grande di tutta la nazione, ha assistito ad un crollo negli ordini arretrati da 29,3 a 21.3 e una limatura dei nuovi ordini da 30,6 a 30,9. Per coloro che parlano di inflazione, ebbena la notizia è che il prezzi continuano a scendere calando da 37,8 a 34,1. La produzione è scesa da 34,7 a 32,7;

Una piccola luce è offerta dall'indice occupazionale che sale da 25.2 a 28,1. 

Thanks to Econompicdata.
Questo invece è l' EMPIRE STATE MANIFACTURING di NEw York, relativamente importante dal punto di vista manifatturiero visto che il distretto di New York è essenzialmente un distretto di servizi, ma anche il questo caso prosegue la spirale deflativa, la dinamica della debt deflation!

General Business Conditions

 Prices Declines Continue
The indexes for both prices paid and prices received remained negative. The prices paid index was little changed from February, at -14.6; the prices received index fell to -23.6. Employment indexes were also staunchly negative. The index for number of employees hovered near its recent record low, at -38.2, and the average workweek index, although up slightly from last month, remained quite low at -23.6.
Questa è invece una cattiva notizia,........ The future capital spending index dropped 8 points to -19.1, a record low, and the technology spending index declined for a sixth consecutive month, reaching a record-low -23.6........se gli investimenti continuano a scendere a questo ritmo credo che il PIL del primo trimestre, se reale, riserverà ancora qualche brutta sorpresa!
La mia previsione è di una discesa oltre il 7% non in prima lettura ma al termine di tutte le successive revisioni, perchè la prima lettura non ha alcuna attendibilità!
Per quanto poco attendibile l'odierno ADP National Employment Report segnala una perdita di 742.000 posti nel mese di marzo e una revisione negativa di 9000 nel mese di febbraio a 706.000.
Meno 415.000 posti nel settore servizi, sono curioso di vedere cosa ci dirà venerdi il dato nazionale ed in maniera particolare l'ISM dei servizi.
Meno 118.000 nel settore costruzioni il che porta ad una ipotetica perdita di posti di lavoro di 1.135.000 unità dal gennaio 2007. Questa è il peggior dato dall'inizio della crisi.
Ipotetica perchè tutti sappiamo quanti lavoratori in nero immigrati hanno sostenuto il volo immobiliare americano e quelli nessuno li conteggia, in una società dove rischi di diventare un fantasma.
Stranamente nel report della ADP non si ha notizia del settore finanziario che in passato veniva evidenziato nell'ultimo grafico accanto al settore immobiliare!
Questo in passato si è spesso rivelato un report inattendibile, ma come vedremo nel post REALTA'FANTASMA la situazione è molto più grave di quello che disegnano i dati ufficiali.
 
La Challenger Gray & Christmas, società di rilevazione dell'occupazione privata,  ha evidenziato un aumento del 181 % nei licenziamenti programmati, che equivale a tre volte tanto rispetto a marzo dello scorso anno. 

Another report today also reflected a weak labor market. Job cuts announced by U.S. employers nearly tripled in March from a year earlier, led by planned cutbacks at government agencies, pharmaceutical and aerospace and defense firms, Chicago-based placement firm Challenger, Gray & Christmas Inc. said.

Firing announcements rose by 181 percent from March 2008, to 150,411. Compared with the prior month, announcements fell for a second consecutive time, the first two-month decrease in job cuts since February-March 2007. ( Bloomberg )

Per quanto riguarda l'indice ISM lieve miglioramento ancora da confermare nei prossimi mesi, balzo degli ordini ma la produzione ristagna e l'occupazione sembra dare segni di ripresa anche se è ancora troppo presto e la realtà è un'altra, un conto è assumere, un conto è dare la disponibilità ad assumere.

THE LAST 12 MONTHS

Month PMI   Month PMI
Mar 2009 36.3   Sep 2008 43.4
Feb 2009 35.8   Aug 2008 49.3
Jan 2009 35.6   Jul 2008 49.5
Dec 2008 32.9   Jun 2008 49.5
Nov 2008 36.6   May 2008 49.3
Oct 2008 38.7   Apr 2008 48.6
Average for 12 months – 42.1
High – 49.5
Low – 32.9

"Most of the international markets have been reducing inventory levels and they are forecasting improvements in the next 4 to 6 months."

"Many pockets of improvement."

"What we are feeling now is that customers aren't making their final payments on equipment that has already been shipped."
 
Scorte ridotte in previsione di miglioramenti nei prossimi 4/6 mesi per i prodotti chimici, molte sacche di miglioramento per l'elettronica. Interessante per quanto riguarda il settore macchinari, la sensazione è che molti clienti non riusciranno a saldare le loro fatture su macchinari già inviati, già spediti. 
 
 
While 7 percent of respondents reported paying higher prices and 45 percent reported paying lower prices, 48 percent of supply executives reported paying the same prices as the preceding month.
 
Qui il 7 % degli intervistati parla di prezzi più alti pagati, il 45 % riporta prezzi in discesa ........quindi chiamatela inflazione se volete!
In REALTA'FANTASMA vedremo inoltre come secondo alcune indicazioni di Goldman Sachs, il sistema finanziario stiamo prezzando a bilancio gli assets illiquidi in maniera assolutamente demenziale.
La mai opinione resta invariata,  i mercati sono fondamentalmente sopravvalutati, non scontano in alcun modo gli utili futuri e come abbiamo visto ad esempio nel caso del settore finanziario o gli utili sono determinati da operazioni di trading o sono semplici artifici contabili ( vedi AIG & Mark to Market ) in particolare il terzo livello.
Il G20 potrebbe riservare qualche sorpresa, ma sono più incline all'ennesima bolla della politica, la nemesi è inevitabile, troppi centri di potere ed interesse sono interessati a quanto avviene e nessuno è disponibile a cancellare lo status quo! Se mi sbaglio sarò ben lieto di fare pubblica ammenda.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

 

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ..........

 

Postato da: icebergfinanza a aprile 01, 2009 14:26 | link | commenti (4)



http://icebergfinanza.splinder.com/post/20226273/NESSUN+PESCE+D%27APRILE%21


L'ondata dei sequestri di manager francesi potrebbe indurre il G20 a sequestrare i capitali presenti nei paradisi fiscali!

mercoledì 1 aprile 2009



Non so se il bellicosissimo presidente della repubblica francese, Nicolas Sarkozy, manterrà la promessa, fatta nel corso di un tour in provincia, di alzarsi e abbandonare il summit del G20/G21 che si apre domani a Londra, ma che oggi vedrà i faccia a faccia tra il nuovo inquilino della Casa Bianca e i leaders della Russia e della repubblica Popolare Cinese, ma credo proprio che ciò non si verificherà per il semplicissimo motivo che i principali protagonisti del tanto atteso incontro hanno già trovato un'importante intesa sul capro espiatorio prossimo venturo da dare in pasto a una davvero infuriata opinione pubblica e, cioè, i paradisi fiscali, quei luoghi più o meno ameni dove evasori fiscali di ogni ordine e grado, bancarottieri più o meno fraudolenti, dittatori di ogni latitudine, malavitosi più o meno organizzati, trafficanti di droga e di armi, terroristi più o meno teleguidati amano riporre i loro sudati guadagni al riparo dall'occhiuto interessamento delle agenzie fiscali dei paesi sparsi un po' in tutto il mondo.

Ha iniziato la tostissima cancelliera tedesca Angela Merkel, che alcuni mesi orsono decise di attivare i servizi segreti della Germania che, trovata una prezzolata gola profonda operante nel principato del Liechtenstein, si impadronirono di una nutrita lista di contribuenti alquanto infedeli tedeschi e di altri paesi posti al di qua e al di là dell'Atlantico, una scoperta che, in un impeto irrefrenabile di generosità, Angela decise di spartire, a titolo peraltro gratuito, con le amministrazioni fiscali degli altri paesi interessati, mentre non si peritò di minacciare un allibito 'sovrano' del principato di Monaco di passare alle vie di fatto se non si fosse reso più disponibile alle curiosità del fisco tedesco e meno protettivo nei confronti di quella pletora di milionari che chiedono e spesso ottengono di eleggere a proprio domicilio fiscale la piccola località che interrompe la continuità francese della Costa Azzurra.

D'altra parte, è del tutto ovvio che in tempi difficili come quelli che stiamo vivendo da poco meno di ventuno mesi, il ricchissimo bottino ospitato nelle località menzionate, alle Cayman, Jersey, Singapore, Hong Kong e chi più ne ha ne metta, un qualcosa che si aggirerebbe, secondo stime molto prudenziali, in ottomila miliardi di dollari, fa davvero gola ai governi dei paesi di tutto il mondo, anche perché, ove opportunamente sequestrato e unito allo sforzo finanziario complessivo dei paesi maggiormente industrializzati, potrebbe fornire un deciso contribuito per la realizzazione di quella massa d'urto che, seppur frazionale rispetto alle necessità, consentirebbe almeno di far fronte alle sempre più gravi emergenze che stanno letteralmente togliendo il sonno ai leaders politici mondiali e ai banchieri centrali statunitensi, europei e asiatici!

E' bastato che un importante organismo sovranazionale facesse circolare nelle settimane scorse una nuova black list che includeva anche la Svizzera e il Lussemburgo, perché si avviassero frenetici contatti tra i governi di questi due paesi e gli Stati Uniti d'America per ottenere, a patto di concrete concessioni in termini di allentamento del segreto bancario e accordi di assistenza più cooperativi rispetto alle esigenze degli inquirenti e delle agenzie fiscali straniere, il depennamento da un elenco che per i governi dei paesi a caccia di risorse finanziarie aggiuntive è poco meno grave di quello dei cosiddetti paesi canaglia, un'altra lista che, anche grazie alla sfavorevole congiuntura economica, si sta davvero riducendo all'osso, anche perché è oramai chiaro ai più che, dopo la repentina riabilitazione del Colonnello libico, Muhammar Gheddafi, ci si appresta a perdonare anche l'Iran e la Siria, due paesi che possono svolgere un ruolo preziosissimo per risolvere la pluridecennale crisi mediorientale, quella irakena e, forse, anche quella afgana.

Ma Sarkozy ha in questi giorni ben altre gatte da pelare, in quanto dalle proteste più o meno civili dei lavoratori francesi nei confronti degli effetti davvero micidiali dellam tempesta perfetta sull'occupazione, si è passati davvero alle vie di fatto e siamo al terzo o quarto sequestro di top manager di imprese più o meno multinazionali che pensano di risolvere i loro problemi in patria attraverso energiche sforbiciate dei loro organici all'estero, Francia purtroppo inclusa, una nuova tendenza che ha ieri colpito anche il re del lusso, quel Francoise Henri Pinault, un figlio d'arte che si è anche regalato in moglie una delle più belle e intelligenti attrici americane, Selma Hayek, che ha passato ieri davvero un brutto quarto d'ora assediato nella sua auto da un centinaio di dipendenti che volevano fargli sentire le loro ragioni.

Solo chi non conosce la Francia e la sua davvero energica polizia, può non meravigliarsi per lo scarso interventismo dei gendarmi nelle sopra citate vicende, anche perché dopo il sequestro dell'amministratore delegato della 3M, conclusosi con un positivo accordo sui licenziamenti, è ancora in corso quello di quattro manager della statunitense Caterpillar (anche se nella notte uno è stato rilasciato per motivi di salute), un sequestro che va avanti da due giorni senza che i gendarmi irrompano in assetto di guerra nei locali della direzione locale della potentissima multinazionale che sta registrando un crollo del 50 per cento degli ordini delle sue enormi macchine utilizzate in particolare nell'edilizia.

Non vorrei infierire, ma non si è ancora sentita una parola di condanna per questa nuova forma di sequestri da parte di Sarkozy, mentre sono più che note le posizioni del presidente, così come quelle di Obama e e di Gordon brown sulla tragedia della perdita dei posti di lavoro che sta affliggendo i loro paesi e un po' tutto il resto del nostro pianeta, così come sono note le posizioni dei tre leaders politici sulla questione dei bonus e delle liquidazioni plurimilionarie in euro, sterline o dollari non fa davvero molta differenza, che i banchieri, gli assicuratorie i top manager industriali continuano imperterriti a farsi attribuire dai più che compiacenti Board of Directors delle rispettive aziende, in molte delle quali iniziano a circolare testi con istruzioni per l'uso in caso di eventi come quelli che stanno avvenendo in Francia e che minacciano di verificarsi anche nel regno Unito e negli Stati uniti d'America!

Ricordo che il video del mio intervento al convegno della UIL sulla crisi finanziaria è presente nel sito dell'associazione FLIP all'indirizzo http://www.flipnews.org/ . Riproduzione della presente puntata possibile solo citando l'autore e l'indirizzo del blog
http://diariodellacrisi.blogspot.com/2009/03/londata-dei-sequestri-di-manager.html

G20: PROTESTE; POLIZIA ISOLA BANCA INGHILTERRA, PRIMI FERITI


(ANSA) - LONDRA, 01 APR - E' confusione di fronte alla Banca
d'Inghilterra dove si stanno scontrando due flussi di
manifestanti e si registrano i primi feriti: circa 500 persone
stanno infatti cercando di raggiungere la destinazione finale
dei 4 cortei partiti questa mattina da altrettante stazioni
ferroviarie di Londra.
 I poliziotti di Scotland Yard hanno circondato l'area di
fronte la banca, bloccando circa 2.000 manifestanti che ora non
si possono muovere dalla piazza. Fonti di polizia hanno spiegato
cosi' la strategia: ''E' una pratica di contenimento gia'
sperimentata in altre manifestazioni''. Ma molti dei
manifestanti si lamentano.
 ''Questa e' una protesta pacifica ma ci tengono in gabbia
come animali'', ha detto Trish Hadden, 40 anni. ''Devo andare a
prendere i miei figli a scuola: non sono qui per creare
disordini''. ''Se accadranno episodi violenti sara' solo perche'
non ci lasciano uscire''. Si registrano, intanto, alcuni feriti
tra i dimostranti piu' esagitati che vogliono attraversare il
cordone steso dai poliziotti.(ANSA).


CRISI: CONSUMI; 70% ITALIANI HA RIDOTTO ACQUISTI, SONDAGGIO


(ANSA) - ROMA, 1 APR - (ANSA) - ROMA, 1 APR - La crisi sta
trasformando il consumatore, che con meno soldi in tasca sta
imparando a spendere meglio, in modo piu' attento e senza
sprechi. Oltre la meta' degli italiani lamenta di non arrivare a
fine mese, il 70% dice di aver ridotto gli acquisti, l'80%
afferma di comprare solo se necessario e il 90% ritarda le
spese. E' quanto emerge da un sondaggio condotto dall'Ipsos su
un campione di mille persone, presentato oggi dal Consumers'
Forum, l'associazione che riunisce organizzazioni di consumatori
e aziende.
 Secondo l'indagine le difficolta' economiche preoccupano
molto gli italiani, ma il 90% si dice comunque felice. C'e'
quindi un'apparente contraddizione tra il 73% di chi ritiene che
in futuro si vivra' peggio e un altro 75% convinto che per stare
meglio si dovrebbe consumare meno. La realta', forse, e' che il
consumatore non affronta la crisi disperandosi ma evolvendosi.
Ecco che l'83% degli intervistati fa caso a offerte, sconti e
promozioni. ''Dimentichiamo i mercati di massa e il consumatore
pecorella'', ci si affaccia' verso ''un'epoca di 'deconsumo':
non si e' disposti a sopportare ulteriori tensioni per possedere
piu' cose'', cosi' il sociologo Giampaolo Fabris ha commentato
i risultati della ricerca da lui supervisionata. Non solo si
cerca di comprare meno e a prezzi piu' bassi, ma si fa anche
caso alla qualita' del prodotto e al rispetto dei codici etici.
 Paolo Barberini, presidente di Federdistribuzione, conferma
la trasformazione del consumatore, sempre piu' cosciente e
critico nei suoi acquisti. Il mondo della distribuzione, secondo
Barberini, non rimane indifferente: ''aumentano i discount'' e
''il 28% dei prodotti che vendiamo e' in offerta''.(ANSA).


"Quantitative Easing" ovvero svalutazione

Sospetto che succeda questo ora.

A febbario la SNB la banca centrale svizzera ha annunciato che stampava moneta per comprare titoli di stato e quando è arrivato il giorno in cui lo ha deciso i bond svizzeri sono balzati su. A inizio marzo la Banca di Inghilterra ha detto che avrebbe fatto lo stesso, si chiama "Quantitative Easing", per comprare Gilt, titoli di stato inglesi e anche lì il giorno del comunicato ufficiale il mercato è esploso coi Gilt che schizzano da 119 a 125.

A metà marzo la FED ha fatto capire che anche lei avrebbe stampato moneta per comprare treasury bonds in aggiunta agli agency bonds che già compra e incredibile ma vero nessuno le ha creduto veramente perchè il giorno dell'annuncio i Treasury sono esplosi se prendi il Tbond 30 anni da 124 a 132 in un ora

Ora tocca alla BCE alla quale ieri l'OCSE ha chiesto di iniziare il "Quantitative Easing" e dato che il G20 sembra un fallimento probabile la BCE deve agire ora anche perchè gli ultimi dati europei sono pessimi e la Merkel e Sarkozy invece di spendere si preoccupano di cose irrilevanti come gli hedge funds per cui alla fine anche qui o si va tutti a fondo o tocca alla banca centrale finanziare il deficit

Quindi è possibile che nei prossimi giorni i Bobl e Bund esplodano su un annuncio che la BCE inizia il "Quantitative Easing". Non in questo momento, ma appena arrivano altri dati di produzione europei drammatici. Il sistema mostra che i Bobl tedeschi (5 anni) che sono i più sensibili all'economia hanno completato il ciclo e i bund lo completano entro 2 giorni

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http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=5067&reply_id=153408#153408



VALORI

01 aprile 2009
Asia, la recessione invade il continente L'economia asiatica sta crollando più di quanto ci si attendesse. Nel mese di marzo, infatti, la fiducia degli investitori in Giappone è scesa a minimi record, il settore manifatturiero cinese e le esportazioni della Corea del Sud hanno subito contrazioni per il quinto mese consecutivo.  «Le economie dei Paesi dell'Asia dipendono ancora dall'andamento dell'export, e si tratta di una caratteristica che non può essere cambiata in poco tempo», ha spiegato all'agenzia Bloomberg Jan Lambregts, capo della divisione dei ricerca della Rabobank International ad Hong Kong.  Ad eccezione del Giappone, le economie del continente si espanderanno al ritmo più basso degli ultimi 11 anni nel ...
01 aprile 2009
Usa, AIG di nuovo sotto inchiesta: «Ha aggirato le norme sulle retribuzioni» American International Group, la compagnia d'assicurazioni salvata per ben quattro volte dal governo di Washington, è stata posta sotto inchiesta dai "regolatori" di 50 Stati americani. A non convincere le autorità Usa sono le politiche di remunerazione dei dipendenti dell'azienda, che sarebbero in aperta violazione delle normative federali. I controllori americani potrebbero decidere di multare AIG o di imporle altri tipi di penalità al termine delle indagini (probabilmente nel prossimo giugno), ha spiegato all'agenzia Bloomberg Beth Dwyer, uno dei "regolatori" che opera a Rhode Island.  L'inchiesta - ha sottolineato Dwyer - prosegue da oltre un anno, e proviene ...
01 aprile 2009
La L'amministrazione Obama è determinata ad evitare gli errori che furono attuati nel corso della crisi degli anni 30. A differenza di allora, infatti, oggi alla Casa Bianca è chiaro che occorre fornire all'economia una profonda politica di stimoli fiscali. A dichiararlo è stato, ieri, il capo economista del governo americano, Christina Romer, riporta l'agenzia Bloomberg. «Una politica d'espansione fiscale ridotta avrebbe effetti altrettanto ridotti sul sistema», ha spiegato alla sottocommissione bancaria del Senato Usa, mettendo in guardia i legislatori americani dal «tagliare gli stimoli fiscali troppo presto».  Mentre la recessione entra nel suo diciassettesimo mese (diventando così ...
01 aprile 2009
Eurolandia, è allarme deflazione. BCE sotto pressione È allarme deflazione nell'Eurozona. I prezzi nei Paesi che adottano la moneta comune, infatti, sono scesi ancora, arrivando ormai a rasentare il territorio negativo, e mettendo la Banca centrale europea nuovamente sotto pressione. Alla BCE, infatti, in molti chiedono ormai l'adozione di politiche concrete per ridare slancio all'economia, scongiurando così il rischio di una deflazione.  Il tasso di inflazione annuale nell'area-Euro è crollato allo 0,6% nel corso del mese di marzo (dall'1,2 di febbraio), ha comunicato ieri l'ufficio statistico dell'Unione europea, Eurostat. Si tratta del dato più basso da quando esso viene monitorato (ovvero dai primi anni 90) e "sbriciola" ...
01 aprile 2009
GB, il governo voterà contro il documento sulle remunerazioni di RBS Il governo inglese, attraverso la UK Financial Investment Ltd (UKFI), ha dichiarato ieri che probabilmente voterà contro il rapporto sulle remunerazioni che sarà presentato da Royal Bank of Scotland al l'assemblea generale di venerdì prossimo. Il numero uno della UNFI, John Kingman, ha infatti spiegato che l'amministrazione di Londra non potrà esprimersi a favore del documento a causa delle importanti pensioni concesse all'ex amministratore delegato della banca, Fred Goodwin e all'ex capo della divisione Global banking and markets, Johnny Cameron. Entrambi dirigenti responsabili delle perdite record fatte registrare dall'istituto nel 2008. L'UKFI - ricorda il Wall Street Journal - ...


http://www.valori.it/italian/index.php


ITALIAN STYLE

DISOCCUPATI, FACITE AMMUINA!
Sembra disonorevole per un Satiro, rispolverare e riciclare vecchie battute, ma l'ultima uscita del nostro Cavagliere dalla Testa Bitumata: "Disoccupati, datevi da fare. Non state con le mani in mano" mi impone di rimettere in circolazione un vecchio regolamento della marina napoletana del 1841. Qualcuno l'ha già letto nel web, altri lo hanno trovato in un libro di Gian Antonio Stella che lo ha rubacchiato da queste parti, insomma, prendetelo come ripasso, a riprova del fatto che le minchiate sono sempre le stesse, cambiano solo i nomi delle storie italiche.



REGNO DELLE DUE SICILIE
COLLEZIONE DEI REGOLAMENTI
DELLA REAL MARINA
ANNO 1841
N. 266

(N. 6976) Regolamento da impiegare
a bordo dei legni e dei bastimenti
della Real Marina

Napoli 20 Settembre 1841

Capitolo XIX



Art. 2 7 - FACITE AMMUINA
All'ordine 'facite Ammuina" tutti chilli che stanno a prora, vann 'a
poppa e chilli che stann'a poppa vann'a prora; chilli che stann'a
dritta vann'a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann'a dritta; tutti
chili che stanno abbascio vann'ncoppa e chilli che stanno n'coppa
vann'abbascio, passann'tutti p'o stesso pertuso; chi nun tiene nient'a ffa, s'aremeni a 'cca e a'lla.

Ordine: "FACITE AMMUINA!"
da usare in occasione di visite a bordo delle alte Autorità del Regno.


IL MARESClALLO IN CAPO
DEI LEGNI E DEI BASTIMENTI
DELLA REAL MARINA
- (Mario Giuseppe Bigiarelli)

archivio storico della Marina Militare

http://www.giornalismi.info/aldovincent

G20: MANIFESTANTI SFONDANO VETRI FILIALE ROYAL BANK SCOTLAND


(ANSA) - LONDRA, 01 APR - Una filiale della Royal Bank of
Scotland, la banca salvata dalla bancarotta grazie
all'intervento del governo britannico, e' stata presa d'assalto
da alcuni manifestanti nel centro di Londra.
 Parte delle vetrate dell'edificio, che si trova a
Threadneedle Street, nei pressi della Bank of England, sono
state infrante e almeno quattro persone si sono introdotte nella
filiale della RBS. Sono poi subito comparse scritte eloquenti
sotto il logo della banca: 'ladri'.
 L'edificio, pur essendo sul percorso della manifestazione,
non era stato 'barricato' con tavole di legno protettive cosi'
come invece e' accaduto per molti altri palazzi considerati
obbiettivi 'sensibili'.(ANSA).


The Sting


Ted Butler

Stunning new evidence of manipulation in silver and gold has just been published by the Office of the Comptroller of the Currency (OCC), a bureau of the U.S. Treasury Department. The OCC, first established in 1863, charters, regulates and supervises all national banks. Their new data proves the manipulation in unambiguous terms. The report also confirms how the U.S. Government, in partnership with JPMorgan Chase, intentionally cheated silver investors worldwide of many billions of dollars during the fourth quarter of 2008, and longer. This was all outside the futures market I normally write about. It was a scam of historic proportions.

According to the OCC's latest data release, U.S. banks, led by JPMorgan Chase, caused to be liquidated, under intentional duress, more than $20 billion of gold and as much as $9.5 billion of silver in Over The Counter (OTC) derivatives transactions during the fourth quarter of 2008. These derivatives are highly leveraged transactions mostly held by hedge funds and other large investors on the long side and big banks on the short side. While the OCC declares it is responsible for regulating U.S. banks, there is no regulation of these OTC derivatives by anyone. All the OCC does is compile the statistics. This was the largest amount of gold and silver derivatives ever liquidated in a single quarter in history. In the case of silver, more than 50% of all the OTC silver derivatives held by U.S. banks were liquidated in the fourth quarter. I doubt we will see such a large liquidation ever again.

In terms of ounces, this forced liquidation was the equivalent of 25 million ounces of gold and as much as 960 million ounces of silver, at the prices that prevailed during the quarter. These amounts are equal to 250,000 COMEX gold contracts and 192,000 COMEX silver contracts. Remarkably, in the case of silver, this is double the entire current total current open interest in COMEX silver futures, the largest listed and regulated silver market in the world. It is also much larger than annual mine production, total production (including recycling) and total consumption. As I hope you will see, it is not possible for such amounts to be accidentally liquidated within a three-month period. This was a very intentional liquidation.

You can view the data yourself. Here is the OCC's Quarterly Report on Bank Derivatives Activities - The pertinent gold and silver data can be found in each quarterly report in table 9, on page 30. It will be necessary to compare different quarterly reports to measure changes in holdings. Look at totals for all maturities. Gold is broken out separately, silver is in the precious metals category. (Those that analyze this report consider silver to represent 80% to 100% of the precious metals category).

The OCC reports clearly confirm that total gold derivatives (all maturities) declined from $127.2 billion from September 30, 2008 to $106.9 billion on December 31, a reduction of $20.3 billion. Since the price of gold was slightly higher on December 31st than it was on September 30th, the reduction is marginally understated. Since the average price of gold during the fourth quarter was around $800, the $20.3 billion reduction in derivatives amounted to 25.38 million ounces ($20.3 billion divided by $800). JPMorgan accounted for more than 85% of the reduction in gold derivatives during the fourth quarter.

In silver, there was a decline in total precious metals derivatives from $18.7 billion on September 30th to $9.1 billion on December 31st, a reduction of $9.6 billion. Since the price of silver was 5.5% lower on December 31st than it was on September 30th, the reduction may be somewhat overstated. Since the price of silver averaged around $10 per ounce during the fourth quarter, as many as 960 million ounces of equivalent silver were liquidated. JPMorgan and HSBC accounted for 76% of the total amount liquidated.

During the fourth quarter of 2008, I was repeatedly struck by the viciousness of the sell-off in silver, as we twice plunged below $9 an ounce, down almost 60% from the highs of a year ago. I was puzzled why the manipulators had continued to force the price so low, considering that the bulk of the COMEX liquidation was over by September and October. After all, there was no evidence of physical selling of silver, as all categories and measurements of investor demand for physical silver grew during the quarter. This OCC report explains the exaggerated price sell-off completely, despite strong investor demand for silver.

Quite simply, the amount of paper silver (and gold) transacted in the OTC market dwarfed what took place in the real physical market. Further, since the OTC is so opaque, the transparent paper COMEX market was used to set the price for, and cause, the massive liquidation in the larger OTC market. The price that is disseminated from the COMEX is the price that the world goes by and prices all silver (and gold) transactions. Miners, refiners, industrial consumers, investors and paper hedge fund speculators all price off the COMEX. Control the COMEX price and you control the world of silver (and gold). Hedge funds and other large leveraged speculators holding long positions were faced with increasing margin calls as COMEX silver prices were manipulated lower and they sold to the big banks who were short and bought back their shorts. That's why the concentrated short position is so illegal and manipulative. In fact, this same concentration exists, in spades, in the OTC market as well. Just read the OCC reports.

Further, the OCC reports prove that JPMorgan not only inherited from Bear Stearns the massive COMEX silver short position in March of 2008 (as well as a COMEX gold short position), it also inherited from Bear Stearns a much larger OTC silver and gold short position. From December 31, 2007 to March 30, 2008, JPMorgan's OTC silver short position grew from $4.9 billion to $12.5 billion. Adjusting for the 16% price increase in silver between those dates, JPMorgan's silver short position grew by more than 400 million ounces to as much as 735 million ounces, from 335 million ounces. This is separate and distinct from and in addition to their COMEX silver short position.

I know these numbers are shocking. That's why you must take some time to study the data for yourself. Even if silver is not 100% of the precious metals category, any reasonable percentage will still result in shocking numbers. More than that, such a large and concentrated short position, on both the COMEX and in the OTC market should explain the motive and stakes involved in the great silver flush out of 2008. This silver short position needed to be reduced by any means necessary, due to the unthinkable exposure that would exist if it were not closed out. But so large was this short exposure that while JPM did succeed in reducing its short silver exposure from the highest level in its history when it took over Bear Stearns, to the lowest level in three years, there still exists a silver short exposure of hundreds of millions of ounces.

That the U.S. Government has aided and abetted JPMorgan in this illegal endeavor you should find as repugnant as I do. U.S. Government agencies, like the Treasury Department and the CFTC are the ones publishing these data. The Treasury Department and the Federal Reserve arranged the JPMorgan/Bear Stearns takeover. How could they not be aware of and have sanctioned this historic silver liquidation? It is sickening. Officials should and must go to jail over this.

All this should reinforce the message to buy real silver. That such blatant and illegal efforts are being made to force investors to sell paper silver, should convince you all the more to buy and hold real silver while you can. That they have forced this much silver liquidation should give you a sense of just how valuable silver is, and to what price levels they expect it to climb to. Don't listen to me, look at what they have done.

www.butlerresearch.com


Obama's Attack on the Middle Class


Paul Craig Roberts

Obama and his public relations team have made it appear that his trillion dollars in higher taxes will fall only on "the rich." Obama stresses that his tax increase is only for the richest 5 percent of Americans while the other 95 percent receive a tax cut.

The fact of the matter is that the income differences within the top 5% are far wider than the differences between the lower tax brackets and the "rich" American in the 96th percentile.

For Obama, being "rich" begins with $250,000 in annual income, the bottom rung of the top 5 percent. Compare this "rich" income to that of, for example, Hank Paulson, President George W. Bush's Treasury Secretary when he was the head of Goldman Sachs.

In 2005 Paulson was paid $38.3 million in salary, stock and options. That is 153 times the annual income of the "rich" $250,000 person.

Despite his massive income, Paulson himself was not among the super rich of that year, when a dozen hedge fund operators made $1,000 million. The hedge fund honchos incomes were 26 times greater than Paulson's and 4,000 times greater than the "rich" man's or family's $250,000.

For most Americans, a $250,000 income would be a godsend, but envy can make us blind. A $250,000 income is not one that will support a rich lifestyle. Moreover, many people prefer lesser incomes to the years of education, long work hours and stress of personal liability that are associated with many $250,000 incomes. In truth, those with $250,000 gross incomes have more in common with those at the lower end of the income distribution than with the rich. A $250,000 income is ten times greater than a $25,000 income, not hundreds or thousands of times greater. On an after-tax basis, the difference shrinks to about 6 times.

The American tax code taxes the $250,000 income at the same rate as it taxes a $100,000,000 or higher income. On an after tax basis, after the federal government grabs 30% in income taxes and state government grabs 6%, the "rich" man or woman or family earning $250,000 has $160,000. In New York City, where there is a city income tax in addition to state and federal, this sum diminishes further. State sales taxes take another 6 or more percent of most consumption expenditures.

When all is said and done, the after-tax value of a $250,000 income in New York City is about $140,000.

Is this rich? It might be in a small town in Alabama, but not in New York City. The "rich" person or family won't be purchasing a Manhattan apartment, much less a brownstone. They won't be driving a luxury car. Indeed, they won't be able to afford a parking garage for an economy car. If they fly anywhere, it won't be in a first class seat.

For the most part, $250,000 incomes are located in large cities where the cost of living is high. For example, a husband and wife who are associates at major law firms, each of whom works 60-hour weeks and has no job security, earn $125,000 each. They might both have student loans to pay down. For the Obama administration to lump these people in with Hank Paulson or billionaire hedge fund operators is propagandistic.

What is the difference between the $250,000 "rich" income and the $245,000 "non-rich" income? After Obama's tax scheme goes into effect, the $245,000 income will benefit from a tax cut, and the $250,000 will have a tax increase. Will people in the 96th percentile ask for pay cuts that will drop them into the 95th percentile?

In America, the truly rich are those in the top 0.5% of the income distribution. These are the people with yachts, private airplanes, and who are still rich after they lose half their wealth in a stock market collapse caused by government policy that accommodated financial gangsters.

"Oh well, I was worth $600,000,000 last year and only $300,000,000 this year. Perhaps we should stop drinking $1,000 bottles of rare vintages and move down to $100 a bottle wines. Probably shouldn't buy that new yacht or that villa in the south of France."

The upper middle class with $250,000 gross incomes are major losers of the financial collapse. Many of the people in this income class are leveraged to the hilt in order to maintain appearances and can be swept away as easily as the very poor. But those who were frugal and invested for their future have lost 50% of their savings. These wiped out people are the ones who will bear the brunt of Obama's tax increase.

If the tax rate on a multi-million dollar annual income goes up by 5 percentage points, the cutbacks won't really affect the lifestyle. But for the $250,000 gross income group, it means no prospect of private schools and Ivy League education for the children, who will be attending state colleges with the rest of the non-rich.

Obama is attacking the only income class that has any independence - the upper middle class professionals. The real rich are few in number and seldom present any opposition to government. Recently, the New York Times reported (March 23, 2009) that the 400 richest Americans' "share of the nation's total wealth has nearly doubled to more than 22 percent." The average income of the 400 richest Americans is $263 million annually. That is 1,052 times the income of the "rich" $250,000 income.

What the Obama administration is really doing is taxing ordinary people in order to bail out the super rich. The 95% of Americans who get the tax cut will find that it is offset many times by the depreciation in the dollar and the raging inflation that will result from monetizing the multi-trillion dollar budget deficits made necessary by the bailouts of the banksters.

In the United States, government has become expert at manipulating both left-wing and right-wing ideologies. It keeps those on both ends of the spectrum set at each other's throats in order to ensure the government's continuing independence from accountability.

Historically, the definition of a free person is a person who owns his own labor. Serfs were not free, because they owed their feudal lords, the government of that time, a maximum of one-third of their labor. Nineteenth century slaves were not free, because their owners could expropriate 50% of their labor.

Today, no American is a free person. The lowest tax rate, not counting state income, property tax and sales tax, is 15% Social Security tax and 15% federal income tax. The "free American" starts off with a 30% tax rate, the position of a medieval serf.

In medieval Europe, when tax rates reached beyond 30%, serfs rebelled and killed their masters.

March 31, 2009

Paul Craig Roberts [send him mail] a former Assistant Secretary of the US Treasury and former associate editor of the Wall Street Journal, has been reporting shocking cases of prosecutorial abuse for two decades. A new edition of his book, The Tyranny of Good Intentions, co-authored with Lawrence Stratton, a documented account of how Americans lost the protection of law, has just been released by Random House.

Copyright © 2009 Creators Syndicate


Bear Market Bounce


Brian Bloom

The chart to the right (courtesy decisionpoint.com) says it all:

Based on rolling 12 months historical earnings â€" adjusted for Generally Accepted Accounting Principles â€" the Price/Earnings ratio of the Standard and Poor 500 Industrial Index in the USA was 54.51 as at March 27th 2009

In simple English, if the SPX Index was to adjust to an historically overpriced level of 20X P/E ratios (the level of red line), it would need to fall by 63% from its current level.

Can underlying earnings in the coming year be "ramped" by the trillions of dollars being rammed into the economy? Well, anything is possible, but the reader needs to focus on the fact that earnings need to more than double across the board in the coming twelve months for the market to merely hold its ground.

Interim Conclusion #1

When the current market bounce is exhausted, the Primary Bear Trend is more likely than not to resume with a vengeance â€" given that it will be patently obvious to a blind man that the authorities will have thrown everything but the kitchen sink at the economic downturn; and failed to arrest it.

What do we do about it?

From a private investor’s perspective, the movements of gold share prices over the past couple of months have been telling a story. Although the gold share index was moving within the confines of what appeared to be a bearish formation on the charts â€" a rising wedge from which it subsequently broke down â€" there were some underlying subtleties which led to the conclusion that the average little-guy investor was moving to assume control of his/her own financial destiny.

The chart below â€" courtesy stockcharts.com â€" shows that the ratio of the $XAU to the gold price itself, recently gave a "buy" signal when it penetrated above a quadruple top resistance level. Given the scale of this particular Point and Figure chart (viz. 3% X 3 box reversal) this breakout may turn out to be very significant.

Oddly, when one looks at the chart of the gold price itself (see below, courtesy DecisionPoint.com) it appears to have given a "sell" signal as the price has penetrated below the rising trend line. Further, the PMO has failed to break up above its falling trend line and it has also fallen to a lower level than the previous low.

But, if the gold price is giving sell signals, and the gold shares appear to have broken down from a bearish formation, then how is it possible that the ratio of the gold share index to the gold price has given a buy signal?

The answer may lie in the following quote, which appeared in the media on March 30th, 2009:

"G20 leaders are expected to discuss using proceeds from planned gold sales by the International Monetary Fund (IMF) to double funding available for poor countries which need help dealing with the global economic crisis, a source familiar with the plan said on Sunday." (Source)

This is a well worn story that resurfaces from time to time with the monotonous regularity of a broken record. Prima facie the evidence suggests that behind the scenes there have been continuing attempts to manage the gold price. We are living in desperate times and it seems that the financial and political authorities are still desperately attempting to preserve confidence in the existing fiat system. But it also seems that they are not fooling everyone. Yes, the gold shares have been weakening â€" but not in line with the gold price itself. Private investor scepticism is still evident.

Interim conclusion #2


Notwithstanding the apparent weakness of the gold universe, it would appear that the more astute private investors are taking out insurance policies against the consequences of an emergence of the second (and savage) down wave in the Primary Bear Market. They are buying gold related investments.


Separate from the gold universe, the chart below tells another story in respect of the big dollops of investment fund dollars. Clearly, in an attempt to protect themselves and their associates large lenders have also been bailing into so-called "risk free" government bonds â€" thereby causing a downward pressure on long dated bond yields.

Will bailing into gold and treasury bonds help?

The short answer is that, unfortunately, it won’t help. Yes, it may allow investors to protect their own positions for a short while. But â€" when you peer beyond all the smoke â€" the reality is that the world economy is approaching a cliff’s edge. If the entire system falls over the edge, then treasury bonds and gold related insurance policies will go with them.  US treasury bonds are clearly not risk free and the argument that gold has no counterparty risk is naïve if there is insufficient underlying economic activity to maintain economic momentum.  We would do well to recall the full story of King Midas.

Finally, in extremis, even cash will become impotent. 

Will the entire system fall over the edge?

In context of US Public Debt having risen from $9.4 trillion to $11 trillion in the twelve months from March 27th 2008 to March 26th 2009, the falling interest rates on 30 year government bonds appear to be defying the laws of economics.  Clearly, the US government needs the money just as badly as the investors need a save haven in which to park it.

But, if a borrower needs to borrow an ever increasing amount of money to keep himself afloat, the risks of default by that borrower will be rising. If the risks of default are rising, then the price of the money he seeks to borrow  (the interest rates charged by lenders to that increasingly risky borrower) should be rising, not falling.

The above chart of the 30 year bond yield shows that the price of money has been falling even as the risks of default by the borrower have been rising. Once again, the issue devolves to "management" of market expectations. Given that the US as an economic entity is too big to be allowed to fail, the base assumption of both the US financial authorities and investors in treasury bonds has been that lenders of new money will â€" in their own self-interests â€" fall in line and accept a lower price to lend higher risk money. Naively, investors in gold believe that they have been assuming the worst.

Reality Check

The "worst" will be much worse than the gold and bond investors have been imagining. One would have to be intellectually challenged to believe that this state of affairs can continue ad infinitum. Eventually, the stresses will become so large that something will happen. A tear in the fabric of the world’s financial system will begin to manifest and, if the forces do not abate, the entire fabric will be ripped asunder.

In fact, something has already happened.

On January 7th 2009, the following was reported:

"Investors shunned one of the most liquid and safest assets in the world on Wednesday as a German bond auction failed in a warning for governments seeking to raise record amounts of debt to stimulate their slowing economies." (source)

On March 25th 2009, the following was reported:

"Britain suffered its first failed government bond auction since 2002 on Wednesday after bids fell more than £100 million short of the sale of £1.75 billion in securities, temporarily sending prices tumbling." (source)

Of course, a spin was put on this result, and the same article reported the following:

"Market strategists said the result did not suggest that Britain was facing a funding crisis as it prepared to issue a record amount of government bonds, known as gilts, this year and next to fund extra spending during the recession. Prices of the securities later recovered."

Instead, analysts blamed the opaqueness surrounding the Bank of England’s plans to buy gilts as part of its new approach to monetary policy."

Hmm? Really? Perhaps Germany’s approach was also "opaque"? If so, then why did Mrs Merkel make the following statement in anticipation of the up-coming G20 meeting?:

"The issue is not spending even more but to put in place a regulatory system to prevent the economic catastrophe that the world is experiencing from being repeated," Merkel said in a direct rebuttal to US calls for more spending.

With respect, Mrs Merkel is whistling in the dark. Tightening the regulatory system will be like wallpapering over the cracks. Logic dictates that it is only a matter of time before the USA experiences the same result as Germany and the UK. At some point, lenders will just say "no" to the USA when it goes into the market to sell its bonds. At that point the Fed will be faced with the decision as to whether or not it should take up the bonds itself and just pump the new money into the system anyway.

That President Obama is now facing the reality of the USA’s aloneness is evidenced by the following quote:

"Compounding the problem for Mr. Obama is that the route that he has chosen to lead the United States out of the mess - heavy government spending - is not available to many other countries. European governments, for instance, are far more lukewarm about enormous stimulus programs because they already have strong social safety nets, and more fears of inflation, than does the United States." (Source)

So, whether the USA can continue with its current strategy of flooding the world markets with US Dollars will be dependent on:

A continuation of the propensity of the Rest of the World to accept dollars that â€" even as they are being printed â€" are losing their value.

A continuing propensity of the ROW to accept low interest rates on the dollars which they are being expected to re-lend to the USA

A continuing absence of inflation within the USA’s borders â€" which, in itself will have very sinister implications. If inflation does not rear its head notwithstanding the injection of trillions of additional dollars then the implication will be that the velocity of money within the US economy is continuing to slow. That, in turn, will evidence an increasing dysfunctionality of the US economy.

Interim Conclusion #3

Evidence is emerging that the fabric of the world’s financial system is beginning to tear. If our politicians and bankers continue along this unwise path of treating symptoms rather than causes, then the entire system is in danger of collapsing. The emerging evidence suggests that we are running out of time.

So, once again, what do we do about all this?

The short answer is that we need to recognise that the time for selfish behaviour has passed. The question is not: "What do we need to do to protect ourselves personally?" It is: "What do we need to do to stop the financial system and the economy from tearing asunder?" This is a very different question because it forces us to focus on addressing "causes" rather than "symptoms".  It forces us to focus on factors outside our own personal control and to assume personal responsibility at society level.

The following are the primary causes of our current problems:

By and large, the bankers and politicians have made the fundamental error of believing that "money" and "interest rates" drive the world economy. In short, they do not. The bankers and politicians need to come to their senses.

For the past 100 odd years oil and the technologies which oil has spawned (in particular the internal combustion engine) have been driving the world economy. With Peak Oil having passed, the world economy needs a new energy paradigm to become the economic driver. Without the new energy paradigm, the economic momentum will continue to slow.

The primary reason that the people in the banking and political camps have made such a fundamental error of judgement is that their lives are driven by ego and testosterone. Their decisions have been too heavily influenced by their lust for personal power and this lust may well turn out to be the kiss of death for us all. In addition to the debt mountain â€" which is visible â€" the world’s finance industry is now sitting on an invisible time bomb in the shape of a Derivatives Industry that some argue is around the quadrillion dollar mark. The issue here is "counterparty risk". For example, it doesn’t matter how powerful JP Morgan may be, when the counterparties to their derivatives contracts fall over, JP Morgan will fall over.

The chart below (courtesy BigCharts.com) shows that whilst the price of JPM seems to have bounced up from a double bottom, the On Balance Volume chart shows that, on balance, investors have been exiting this share.

Are there solutions?

The short answer is "Yes, there are solutions." One possible approach has been outlined in a factional novel entitled Beyond Neanderthal, published by the author hereof in June 2008. Via its light hearted and entertaining storyline, this novel articulates these (and other) causes, explains the historical consequences, anticipates the current financial crisis and sets out a plan of action as to what we might do to address the causes of the problems.

First, we need to humble ourselves. We need to bring our egos and our raging testosterone under control. Suggestions are made as to how this might be achieved. Once we have achieved this we can start to think clearly. We have the technologies to dig ourselves out of this mess and we have the intellectual capacity to apply these technologies in a constructive manner â€" for the benefit of us all. There is nothing wrong with the notion of "Free Enterprise" but it has its limitations. The current problems are too large and too urgent to be solved by Private Enterprise alone. The role of government should be to manage the limitations of the Free Enterprise system with a mindset of wisdom and humility. Governments should not behave in a way which â€" fuelled by arrogance and lust for power â€" challenges these limitations, or merely "assumes them away".

In this context, we should be examining the agenda for the upcoming G20 meeting with great care. We (each one of us) have a responsibility to act in a way which encourages our leaders to act with integrity. We need to manage upwards. If the US equity market starts to travel south once again, it will be a sign that the trillions of dollars of rescue packages and stimulation will not work â€" because they have been unfocussed. When America sneezes, the rest of the world catches cold. Going forward, any proposed collaborative government actions need to be focused on addressing the problems and their causes. The rickety financial world is merely a symptom â€" like the pounding pulse of a long distance runner who has reached his limits.

Brian Bloom
Author, Beyond Neanderthal
www.beyondneanderthal.com


Under a Fluorescent Moon


James Howard Kunstler

Mr. Obama heads to Europe now where official hostility is rising against the Anglo-American method of pounding monetary sand down the rat-holes of "non-performing" debt, bankrupt enterprise, and bubble-levitated bonds. Our poised and charming Prez may escape personal obloquy from the quaint old-world street folk, but most of the other G-20 policy playerz take a dim view of the shell-and-pea games being played by the custodians of the world's reserve currency, including front-end-loader bank bail-outs, the shuffling of worthless securities under TARPS and TARFS, the desperate efforts to prevent the sane re-pricing of real estate, the cannibalizing of treasuries by the Federal Reserve, the now-notorious hijacking of public "liquidity" injections by third parties like Goldman Sachs, and most generally the perceived sacrifice of everybody else's greater good for the sake of maintaining Lloyd Blankfein's cappuccino machine.

What's going on now is nature's way of telling you that America's standard of living has to be reduced by something between 20 and 50 percent. You can have it in the form of a compressive deflationary depression, including widespread bankruptcies... or you can have by way of inflation, in which money loses its value. But there's one basic qualification to this: the way down is not symmetrical with the way up. That is, it's really not just a matter of ratcheting down to a standard of living half of what it was, say, in 2006, because in the event all the various complex systems that support everyday life enter failure mode before our society re-sets at a theoretically lower level of equilibrium.

By this I mean our methods for getting food, for moving about the landscape, for deploying capital, for trading and manufacturing, for schooling, doctoring, and running public services all destabilize and, to some degree or other, fail to deliver their contribution to normal daily life. Banking (capital deployment) is already mortally wounded. It remains to be seen how this will affect the food supply half a year ahead in the harvest system. Capital is as big an "input" for our method of farming as diesel fuel or fertilizers made from methane gas. The failure of banking will combine with city and state insolvency to crush public transit, law enforcement, fire protection, and whatever flimsy local safety nets exist to keep the ultra-poor and helpless from die-off. The lowering of living standards by 20 to 50 percent essentially eliminates all but the must critical commerce, meaning that most of the stores in the malls and strip malls lose their customers and shed employees, while the mall and strip mall owners lose their rents, and the bankers lose performing commercial real estate loans. As all this occurs, tax revenues go way down, schools can't pay their employees or buy diesel fuel for their yellow bus fleets. More people lose the ability to carry health insurance. Hospital emergency rooms are overwhelmed. Health care descends to Third World levels. Meanwhile, pensions are destroyed, the elderly live on dog food and ketchup. . . .

This is where we're headed. It could easily be worse than the 1930s, when we still had plenty of family farms, plenty of oil, plenty of factories in good running order, and a highly regimented population of workers unaccustomed to luxury, leisure, and entitlement. We've hardly begun to see the potential political repercussions of economic disorder now underway. I think it will start to show in a big way not long after Memorial Day, when the current false euphoric Wall Street rally ends in yet another pool of tears, and the despair trickles downward. A crucial piece of the outcome depends on what happens over at Attorney General Eric Holder's Justice Department - which lately seems to have seceded from the federal government. A peeved public is going to start wondering why the bankers and insurers have not been called in by the criminal division to do a little 'splainin'. As the spring yields to summer, the Obama team's current fix-it plans are also likely to have run out of credibility. Mr. O better be prepared to get a new game.

I spent the weekend at the yearly Aspen Institute Environmental Forum - a confab lately devoted about equally to the energy and climate fiascos. It's a peculiar exercise, since major sponsors include the oil and gas companies and the auto industry. The Saturday center-ring panel on peak oil, for instance, was shockingly weak, led by the flack from the Shell corporation, a charming lady, highly-skilled at blowing green smoke up the public's ass. Even more shocking is the consensus among the presenters and attendees - including the hotshots of climate and energy science and the elder statespersons of environmentalism - that the energy problem merely amounts to finding other means for running all our cars. The assumption that we must remain car-dependent remains absolutely entrenched among these people who ought to know better. Of course, the words "public transit" were barely uttered. It's disappointing to find such idiocy among this particular elite.

But Sunday's departure really plunged me into the epicenter of American idiocy - namely, the airline industry. They've been running airplanes out of Pitkin County, Colorado for at least fifty years, but they seem to discover a'fresh every morning that strange winds blow through the valley. After jerking around absolutely everybody in the terminal for a couple of hours with unexplained delays, the United Airlines ground crew announced that all flights for the day were cancelled, causing a rhino rush back out through the security checkpoints to re-booking counters. I ended up on a bus for the Denver Airport - a five hour trip, including twenty-miles of parking-lot quality traffic along I-70 where the jackass Colorado DOT had closed down one eastbound lane, despite the fact that it was Sunday and there was no work going on there.

You'd also think that after all these years, the state of Colorado might have organized choo-choo train service from Denver into the ski valleys of the Rockies, given how important the ski industry is to the state's economy - and how incredibly fragile the airline service is. But that would be too sensible for a nation determined to become the Bulgaria of the western hemisphere. So, instead, they get up every single morning in Aspen and try to figure out whether commercial aviation works out there, and half the time it doesn't. Anyway, the Aspen Institute was very generous in organizing the bus trek out of there, and putting up us travelers stranded overnight in airport hotels. Mine was some rummy operation called the Staybridge Inn where the vaunted in-room wireless didn't work in my room, so I write to you in a dreary little chamber off the lobby where children are screaming from their overdoses of fry-max and melted cheese in the only dining venue (Ruby Tuesdays) along this massively over-scaled boulevard of chain motels. I can easily see the whole miserable strip becoming a ruin inside of five years as the airline industry dies. Final note: the hotel elevator proudly declares itself to be the German-made product of the ThyssenKrupps corporation. America's so lame, it can't even make its own elevators anymore.

I apologize for a somewhat sloppy blog this week. My tendencies to insomnia are aggravated by high altitude and I am cross-eyed with sleeplessness. . . .

I'm the author of "The Geography of Nowhere," "Home From Nowhere," "The City in Mind," and ten novels, including most recently "World Made By Hand" published in 2008.

I live in Saratoga Springs, New York.
(Mailing address: PO Box 193, Saratoga Springs, NY 12866)

I was born in New York City, grew up in Manhattan, attended the High School of Music & Art (1966) and then went off to college upstate at SUNY Brockport, where I majored in Theater (1971)

I was a reporter for several daily newspapers and an editor at Rolling Stone Magazine in the early days. I dropped out of the salaried world to write books in 1975, and moved to Saratoga in 1976 where I remain happily.

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