CHI E' PIU' MINCHIONE? RENZI O IL SUO ELETTORATO?

01/12/10

Il debito sovrano Europeo non è realmente sovrano


Di Gavyn Davies – 30 Nov, 2010

fonte: Financial Times

Gli eventi delle ultime settimane hanno proiettato una nuova cruda luce sulla natura del debito sovrano dell’Unione monetaria europea. Anche se i critici della UEM hanno sempre sostenuto che l’unione monetaria senza unione fiscale è “impossibile”, è solo da quando Angela Merkel ha iniziato a parlare di una procedura per gestire un possibile default del debito sovrano di uno Stato membro, che i mercati hanno cominciato a preoccuparsi e a ritenere un fatto del genere davvero possibile. In sostanza, le osservazioni dell’onorevole Merkel non hanno cambiato niente: il default di uno stato sovrano all’interno della UEM è sempre stato possibile. Ma ora i mercati si sono resi conto che negli stati membri dell’UEM alcuni elementi chiave della “sovranità” sono mancanti, e la psicologia del mercato è cambiata. Sarà molto difficile ricacciare questo genio dentro la bottiglia.

Quando l’euro è stato avviato dieci anni fa, i critici della moneta unica sostenevano che sarebbe stato impossibile gestire una moneta unica senza istituire anche una unione fiscale. La ragione addotta era che i paesi all’interno dell’UEM si sarebbero potuti trovare ad affrontare il problema cosiddetto del “free rider” (battitore libero, o scroccone, ndt), in base al quale i governi con una storia di sregolatezza fiscale avrebbero potuto scegliere di realizzare disavanzi di bilancio ancora più elevati, con la certezza di non doversi mai trovare ad affrontare né un assalto sulla valuta, né un aumento dei tassi di interesse interni. In effetti, questa situazione si è realmente verificata nel caso della Grecia, ma, contrariamente ai timori, non si è avuta altrove. Irlanda, Portogallo e Spagna si sono trovate tutte in gravi difficoltà finanziarie, ma in nessuno di questi casi la sregolatezza fiscale può essere considerata la causa principale del problema. Quindi i timori di free riding fiscale sono stati, per la maggior parte, fuori luogo......Continua a leggere


OCCORRE AGIRE, IN FRETTA E GUARDARE IN FACCIA LA REALTA' ! GIA' BIMBO ALIENO

Dal giorno alla notte

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In un simpatico film di qualche anno fa intitolato “Sliding Doors” uno dei protagonisti citava spesso una battuta dei Monty Python: “Nessuno si aspetta l’Inquisizione spagnola”.
Oggi le sorprese sono state diverse: i mercati hanno avuto un deciso movimento verso il rasserenamento (o forse semplicemente i ribassisti stanno ricaricando la molla per un nuovo scatto). Regina incontrastata del rimbalzo oggi la Spagna, in seguito all’annuncio di un nuovo piano di tagli che riguarda la cancellazione dei sussidi di disoccupazione (chissà come verrà presa questa notizia in un Paese con una disoccupazione al 20%…) e la parziale privatizzazione di AENA (verrà collocato il 49% della società), una azienda pubblica che gestisce gli aeroporti di Madrid e Barcellona.
Rispondere con tempismo paga e Madrid oggi si fa un bel +4%.
Ma ancor più sorprendente è lo zoppicante esito dell’asta odierna di titoli di Stato tedeschi.
avete letto bene: zoppicante esito dell’asta odierna di titoli di Stato tedeschi.
Il mercato, pur consapevole della maggior sicurezza di un titolo tedesco rispetto aglia altri Stati europei, ritiene insufficiente il rendimento risibile che oggi questi titoli offrono.

CONTINUA...

SI', ME LO SONO DOMANDATA ANCHE IO : CHI C'E' DIETRO WIKILEAKS ?

WIKILEAKS, MR CRASH ED IL PICCO DEL DENARO

DI PIETRO CAMBI
crisis.blogosfere.it

Mi rifiuto di pensare che non ve lo siate chiesto: chi finanzia Wikileaks?

Una risposta semplice potrebbe essere che Wikileaks sia finanziata, direttamente e/o indirettamente anche o forse sopratutto daMr. Crash, alias George Soros, tramite la sua fondazione.

Qualcuno lo fa capire e qualcuno lo sostiene apertamente. Visto che Assange ha già preannunciato che la prossima fuga di notizie riguarderà le banche, l'ipotesi non pare tanto pellegrina.

Vera o no che sia questa voce una cosa è sicura: Mr. Crash ritiene che non vi siano vie d'uscita semplicidalla mamma di tutte le Crisi. Leggi Tutto...

WIKILEAKS E L'ITALIA ... MA A VOI NON VENGONO ALLA MENTE ALTRI CAPITOLI DELLA NOSTRA STORIA ?

SOUTH STREAM MAINSTREAM

DI DEBORA BILLI
petrolio.blogosfere.it

Un merito l'hanno avuto questi files diWikileaks. Mentre mezza Italia fa spallucce sulle rivelazioni riguardanti i festini del premier, cose risapute, l'altra mezza si interroga sui contenuti che spesso vanno oltre il mero pettegolezzo dato in pasto al pubblico. Questa mattina, al programma RaiTre Agorà, si è parlato delle rivelazioni e si è parlato apertamente del conflitto tra governo italiano e governo americano per quanto riguarda il gasdotto South Stream (min. 39.22). Sentire discorsi simili in un programma mattutino fa un po' effetto, anche se è Giulietto Chiesa, esperto da sempre di cose russe, a mettere il dito nella piaga. (min.26)

Giulietto Chiesa dice anche apertamente che il leaking di Wikileaks è evidentemente un'operazione di intelligence, vòlta a mettere in difficoltà il governo americano oltre ai governi di mezzo mondo.

A seguito:”OPERAZIONE WIKILEAKS: LA CYBERGUERRA DI OBAMA” (Andrea Carancini, andreacarancini.blogspot.com);
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OLE'


PER IL FUTURO DELL’ EUROPA, LA SPAGNA E’

TUTTO CIO’ CHE CONTA

DI GONZALO LIRA
gonzalolira.blogspot.com

La scorsa primavera è stata la Grecia a dichiarare la crisi, poi la scorsa settimana è stata l'Irlanda, e il prossimo sarà il Portogallo.

Ma tutti questi impallidiscono in confronto alla Spagna.

Se dovessi scommettere su quale paese porterà alla fine dell’Euro e forse anche alla fine dell’Unione Europea, dovrei dire che è la Spagna.

Al momento, nessuno parla di Spagna, gli spread spagnoli sono tranquilli come un colpevole in un confronto all’americana in un posto di polizia, sono tutti troppo preoccupati per l'Irlanda, e per la prossima situazione portoghese.

Ma la Spagna è la chiave. La Spagna è ciò a cui si dovrebbe prestare attenzione se volete scoprire cosa accadrà alla Unione Monetaria Europea (EMU), e alla stessa Unione europea (UE)
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PRENDETEVI IL TEMPO NECESSARIO ... METTETEVI COMODI ... E LEGGETE IL PROF. ZIBORDI!

IL PROF.ZIBORDI HA FATTO UN GRAN LAVORO, RINGRAZIARLO E' POCO, LEGGERLO UNA NECESSITA' PER TUTTI!!!


  • Il PIL degli USA è sui 14.000 miliardi di dollari.
  • Il Debito totale è sui 45.000 miliardi di dollari.

    Come ogni tanto infatti senti dire nell'economia USA oggi il debito totale è arrivato al 300% del PIL. Greenspan, Bernanke e gli economisti ufficiali che trovi sempre citati tipo Paul Krugman dicono che non conta la dimensione del debito ma la sua composizione e struttura ed è quello che hanno insegnato anche a me all'università. E come tanti ho creduto a questa clamorosa bufala

    Ma quanto sono gli interessi pagati da corporations e business, famiglie e stato al lordo nell'economia USA, cioè quanto di questi 14mila miliardi di PIL annuale passa di mano sotto forma di pagamento di interessi su debito ?

    Risposta:
    gli interessi sul debito sono dai 3.200 ai 4.400 miliardi, dal 27% al 37% del PIL a seconda degli anni (se leggi i conti ufficiali del governo americano qui sul sito del BEA,Bureau of Economic Activity) (Ovviamente al netto sono molto meno, perchè si ricevono e si pagano interessi in varie forme da parte di tutti i soggetti economici)

    Sintetizzando: hai un economia basata sul debito e quindi sulla rendita finanziaria, una volta detta anche volgarmente usura negli Stati Uniti. Il problema è essenzialmente questo

    NOTA BENE
    Per chi
    nella sua simpatica ignoranza
    attribuisse questo fenomeno al "capitalismo" e per chi pensasse che sia normale che il flusso di interessi in un economia da 14mila miliardi sia di 3.500 miliardi.

    Prego notare che siete in errore. Nel 1960 ad esempio quando il PIL era sui 540 miliardi il totale degli interessi pagati invece era sui 43 miliardi cioè un 8% (lo trovi nelle tabelle che ho linkato) e non un 30% come oggi. Cioè una volta non era così, anzi NON E' MAI STATO COSI'. L'economia americana ha subito una mutazione o degenerazione di recente.

    Per i primi 300 anni della sua storia il capitalismo americano NON si basava sul prestare denaro a prestito, l'intermediazione finanziaria e la speculazione sugli asset immobiliari e finanziari come attività principale. Il capitalismo come era stato concepito intorno al 1700 era invece basato ma su attività meno eccitanti come agricoltura, miniere, produzione di beni, infrastrutture e produzione di servizi. Il prestare denaro, l'intermediazione e la speculazione finanziaria c'erano ma erano secondarie. Oggi sono il cuore di un nuovo tipo di economia o capitalismo a cui occorre trovare un nome appropriato

  • Una Sorpresa per il 7 Dicembre
  • di GZ - 30/11/10
  • Domenica sera il Piano di Salvataggio delle Banche Europee (travestito da Salvataggio dell'Irlanda) lo hanno annunciato tre dirigenti del Fondo Monetario e della UE che parlavano direttamente dal palazzo del governo di Dublino, stile governo di occupazione. Oggi i giornali irlandesi riportano l'intervista al ministro uscente della Giustizia che racconta come "loro hanno spinto e parlato del salvataggio ancora prima che come governo ci riunisssimo, per cui quando dicevamo che non lo avevamo chiesto è perchè non sapevamo cosa fosse"

    Il governo è caduto appena è stato annunciato perchè i verdi si sono ritirati e quindi sono state indette elezioni per gennaio. I verdi hanno detto che votano il budget il 7 dicembre, ma due giorni fa un elezione locale ha spazzato via i partiti di governo e ora tutto è possibile. I sondaggi dicono che la maggioranza degli irlandesi vuole il default come ha fatto l'Islanda e così l'editoriale del maggiore quotidiano. Per chi non lo sapesse il PIL dell'Irlanda è sui 170 miliardi di euro (era quasi a 200 miliardi ma è sceso di un 20%) e il salvataggio di 85-90 miliardi è pari a metà del PIL. Il tasso di interesse però che devono pagare gli irlandesi è il 7%, se calcoli che 23 miliardi li mettono loro a tasso dell'1% e lo sottrai dal tasso annunciato per l'intero pacchetto. Questo è allucinante, perchè i tassi a un mese sono all'1% e l'inflazione è qusi zero, e gli impongono tassi più alti della Grecia che ha truccato i conti e sfondato tutti i parametri

    Alla Grecia fanno pagare il 5.6%, ma "loro" non negoziano, dettano le condizioni e danno 48 ore di tempo ai governi perchè entro domenica sera devono avere sempre il "piano" pronto, da annunciare prima che aprano in Asia i mercati

    Guarda le foto della manifestazione di Dublino del 27 novembre gli irlandesi forse non si sottomettono i baltici due anni fa e non fanno casino e basta come i greci. L'Irlanda non aveva quasi deficit pubblico fino a tre anni fa, aveva un surplus commerciale, non ha barato e ha una tradizione irredentista. Cinque anni fa la maggioranza degli irlandesi votò contro la Costituzione Europea (unico popolo assieme agli olandesi a cui fu consentito di votare), ma furono ignorati e poi nel 2007 al picco della bolla furono fatti votare e la Costituzione passò. Se si votasse oggi non avrebbe una chance.

    Il 7 dicembre il parlamento irlandese deve ratificare il "salvataggio" da 85 miliardi imposto dall'Fondo Monetario e l'Unione Europea e la UE e il Fondo Monetario e i mercati rischiano una sorpresa il 7 dicembre (anniversario di Pearl Harbour), se il parlamento vota contro può essere come quando il Congresso americano a settembre 2008 la prima volta votò contro i 700 miliardi della TARP e il Dow Jones perse il -7% in due ore.

    (nella foto: l'esposizione delle banche verso l'Irlanda, 524 miliardi, e i miliardi del salvataggio)
  • Il Comunismo dei Debiti
  • di GZ - 30/11/10
  • Se tutti i paesi del mondo dalla Cina al Brasile al Canada al Sudafrica all'Ukraina all'Egitto all'Irlanda alla Colombia emettessero un unico bond "mondiale" garantito da tutti i paesi sarebbe blindato e sicuro, sarebbbe il bond più solido del mondo....

    Seguendo questa logica ogni volta che un paese ovunque nel mondo ha un problema di debito allora l'ONU si impegna a nome di tutti i paesi del mondo garantendo che verrà pagato

    Qual'è il segreto di questo sistema, che è quello della UE, G20, FMI, Federal Reserve, BCE e altre banche centrali, del governo mondiale e globale attuale delle multinazionali e delle grandi banche ?

    In questo modo il debito aumenta sempre in modo esponenziale perchè non ci sono mai default, i creditori vengono sempre rimborsati costi quello che costi, prendendo dentro sempre più gente in altri paesi per "aiutare" a pagare le rate. Fino a quando la maggioranza dell'umanità si ritrova incastrata indirettamente e direttamente tramite questi mega "fondi di salvataggio" o "meccanismi di garanzia" che inevitabilmente poi comportano tasse, riduzioni di spesa, austerità e sacrifici "per tutti" (i lavoratori e risparmiatori medi) in ogni nazione

    Alla fine avrai che la maggioranza dei lavoratori, pensionati e lavoratori autonomi di quasi tutti i paesi spenderà tutto il reddito disponibile al di sopra della pura sussistenza per pagare rate di debiti di cui non capisce neanche la provenienza (nella UE alla fine gli italiani pagheranno per greci, portoghersi, irlandesi e spagnoli e viceversa senza che nessuno capisca bene come, cosa e quanto e perchè)

    Il meccanismo micidiale che vediamo in opera funziona così: incoraggi sempre ad assumere più debito famiglie e stati e banche (con tassi di interesse bassi, unioni monetarie, ingegneria finanziaria...).... quando diventa talmente eccessivo che gli stati, le banche e i mercati fanno crac lo garantisci chiedendo l'"aiuto" di sempre più nazioni.
    E incastri i contribuenti e lavoratori di dette nazioni per cui gradualmente e senza che se ne accorgano porti piano piano alla schiavitù del debito per l'80 o 90% dell'umanità

    Per farlo capire anche a Pigreco: supponi che tra i tuoi parenti anche lontani ce ne siano alcuni che si sono indebitati e stanno fallendo o gli portano via la casa. Arriva qualcuno che decide che tutti i cugini, zii e partenti fino al terzo grado devono garantire i debiti di questi. Una volta che però sai che funziona così anche altri che stavano attenti si mettono ad indebitarsi man mano... perchè se ad essere scialacquatori o a esagerare si viene sempre garantiti allora rotta per rotta tanto vale buttarsi tutti... no ?

    Alla fine piano piano l'intera famiglia e parentela finirà sommersa da una montagna di debiti dove tutti garantiscono per tutti e nessuno più capisce la provenienza di tutto questo debito (il comunismo dei debiti) e passerà il resto della vita a pagare le rate e gli interessi
  • Vengono "salvati" che lo Vogliano o no
  • di GZ - 30/11/10
  • La battuta che rimbalza di continuo sui vari siti finanziari, l'ho sentita la prima volta in un video del Wall Street Journal dedicato alla Spagna è

    "la Spagna è la Lehman dell'Europa" (dopo che la Grecia era stata la Bear Sterns dell' Europa)

    Le ultime notizie sono che la BCE sta spingendo il Portogallo ad accettare un "salvataggio" anche lui bisogna decidere cosa è il Portogallo, "l'AIG dell'Europa" ?

    Il ministro della Giustizia irlandese dice oggi che "...gente al di fuori del nostro paese" stava spingendo per il "salvataggio" dell'Irlanda prima ancora che il governo ne discutesse. E stanno facendo lo stesso ora con il Portogallo.
    ("There were people from outside this country who were trying to bounce us ...into making an application—throwing in the towel before we had even considered it as a government," Mr. Ahern said state broadcaster RTE Radio."If you notice they are doing the same with Portugal now because they fear that Portugal will now cause contagion," he added. When asked who "they" were, Mr. Ahern said they were "quite obviously" officials from the ECB..)

    Come mai un governo sovrano come quello irlandese o portoghese viene spinto ad accettare un piano di "salvataggio" senza neanche dargli il tempo di discuterlo ? Perchè significa salvare le banche europee che hanno in mano il debito di questi paesi. I giornali titolano sul "salvataggio della Grecia o Irland"a, ma sono titoli errati, si tratta del salvataggio delle banche che hanno prestato a Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia...

    nelle foto: la maggiore banca ispanica BBV Argentaria (grafico) e le due maggiori banche francesi, gli istituti che hanno maggiore esposizione al debito spagnolo,Societe Generale (grafico) Generale e BNP Paribas (grafico) Paribas

  • Finale di Partita
  • di GZ - 30/11/10
  • Stamattina i titoli di stato spagnoli a 10 anni costano (agli spagnoli) il 5.7%
    quelli portoghesi il 7.3%
    quelli greci il 9.5%
    i nostri BTP costano allo stato italiano il 4.55%
    mentre i titoli di stato tedeschi equivalenti (Bund) sono al 3.3% e quelli USA al 2.8%

    Mi devo correggere perchè ieri ho scritto qui che il fabbisogno dello stato italiano per il 2001 era di 240miliardi di euro, ma in realtà vedo che il Financial Times oggi cita oggi dei report che lo calcolano a 340 MILIARDI DI EURO, 340 MILIARDI IN UN ANNO DA RIFINANZIARE, di CCT, BOT e BTP da piazzare. Questo mentre inglesi, giapponesi, americani, irlandesi, spagnoli, francesi ecc.. tutti hanno ora da piazzare centinaia di miliardi di titoli di stato in più rispetto a due o tre anni fa. Per chi non lo sapesse non abbiamo mai avuto più di 250 miliardi in un anno di titoli di stato da piazzare in Italia.

    "Finale di partita" è l’ultima parte di una partita a scacchi, quando sulla scacchiera non sono rimasti che pochissimi pezzi e l'esito è ormai evidente anche se puoi ancora fare alcune mosse

    Gli Stati Uniti, l'Inghilterra, il Giappone e la Cina (anche la Cina, sì) risolvono il problema quest'anno stampando moneta e facendo comprare alla loro banca centrale i loro titoli di stato sul mercato. Una soluzione semplice ed elegante che tutti invidiano loro perchè evita di tagliare la spesa pubblica ed aumentare le tasse in modo drastico. Questa bellissima soluzione però richiede molta credibilità accumulata o un enorme surplus di bilancia dei pagamenti e una moneta che controlli.

    Irlanda, Grecia, Paesi Baltici, Ungheria, Islanda, Spagna invece sono stati richiesti dal "Centro" (del sistema globale, cioè da Fondo Monetario, Banca Mondiale, BCE, FED, G8, G20) di far pagare ai contribuenti, pensionati e lavoratori locali. Noi abbiamo ora l'euro che non controlliamo, un piccolo deficit di bilancia dei pagamenti e poca credibilità per cui siamo destinati alla seconda categoria. Quando i rendimenti del BTP arriveranno al 5% il governo italiano (di destra o di sinistra) annuncerà la madre di tutte le manovre finanziarie

    Come scrivono in diversi report oggi, vedi questo citato dal Ft.com, le alternative sono due ora in Europa: o la BCE anche lei fa del "QE" cioè stampa moneta e compra BTP e titoli di stato spagnoli, portoghesi ed irlandesi opppure si va al "Meltdown" (traducibile come "collasso"). Per la prima volta in una generazione, questa settimana si parla apertamente nei report delle banche d'affari del colllasso dell'Italia ok ?

    Ovviamente non subito, non oggi o questa settimana, ci sarà probabilmente un rimbalzo oggi, ma la logica dei numeri indica che si va verso questo esito per la "fine del gioco". E' possibile che la Germania e la Francia decidano di giocare il tutto per tutto e blindare tutto il debito pubblico europeo creando ad esempio dei bond europei ? In teoria è possibile e se ci fosse una mossa in questo senso, anche solo annunciata, i titoli bancari italiani raddoppierebbero in tre giorni. Ma non è probabile.

    Anche se non è patriottico, ripeto il consiglio che per un privato investitore e risparmiatore italiano può essere prudente non tenere titoli di stato del proprio paese ora. Non andrei a dirlo in TV (se per qualche strano motivo fossi invitato) perchè ovviamente l'allarmismo in questi casi si autoalimenta, ma approfittando del fatto che qui siamo in pochi penso si possa ripeterlo



    .... Spain has a funding requirement in excess of €150bn for 2011 and Italy needs close to €340bn. With the market moving rapidly onto Spain and Italy it is possible that too big to fail becomes too big to bail…

    We wrote about possible outcomes of the crisis last week and if bond yields keep rising like this then we may see a much faster move towards a de facto fiscal union with a central debt management office and a single European government bond, possibly under the auspices of the EFSF initially. A muddle through option could involve the ECB announcing a ‘shock and awe’ amount of QE to hoover up a significant part of government issuance. With the ECB expected to scale back extraordinary measures at this week’s meeting such an option would require the sharpest of u-turns, but might well be the most flexible and easy to implement in the short run. Or we could be headed towards total meltdown…
  • Le Banche più Esposte in Europa al Contagio
  • di GZ - 30/11/10
PRENDETEVI IL TEMPO NECESSARIO RILEGGETE E RIVEDETEVI I VIDEO DEL PROF.ZIBORDI AL BLOGECONOMY DAY:


TREMONTI ... E LE FRASI CHE "SCAPPANO"


Tremonti: "Sui mercati situazione indecifrabile". Poi la smentita

CRISI UE | E' ormai una guerra tra agenzie di stampa "neutre" e filo-governative. Il ministero dell'Economia smentisce nel giro di pochi minuti le dichiarazioni di Tremonti riportate dall' Ansa: "Mai dette quelle frasi". Il ministro aveva detto: "Potrebbe esserci un fine settimana imprevedibile". Ignazio Visco (Banca d'Italia:) "Per quanto riguarda gli spread sui titoli del debito pubblico oggi sta andando meglio, le cose si sono tranquillizzate" CONTINUA ...



CRISI: TREMONTI, SITUAZIONE INDECIFRABILE

13:48 01 DIC 2010

(AGI) - Roma, 1 dic. - "Situazione indecifrabile": potrebbe essere un fine settimane imprevedibile. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti avrebbe fatto questo riferimento, secondo quanto si apprende, alla crisi dei mercati durante la riunione con i rappresentanti delle Regioni su manovra e federalismo in corso al dicastero di via XX Settembre.




PER IL MERCATO E' TORNATO IL SERENO OGGI ? ... AHAHAHAH ... E POI ... SARANNO CONTENTI GLI AMERICANI DI VENIRCI IN AIUTO !

MERCOLEDÌ 1 DICEMBRE 2010

Che bello il mondo di Toro Drogato!

Aggiornamento delle 18.15
Le borse schizzano ancor più al rialzo: girano rumors che gli 'mericani potrebbero venire in aiuto dell'Europa (come nella Seconda Guerra Mondiale...) rimpinguando la dotazione pecuniaria del FMI.
E dunque BOOM BOOM BAILOUT GLOBALE. :-)
A questo punto ci sarebbero i soldoni (a debito) per salvare anche la Spagna e, perchè no, anche l'Italia....
Tanto tamponare debito con ulteriore debito pare che non sia assolutamente un problema (almeno per ora).
Huge up move in stocks and the euro (below). ZeroHedge cites comments suggesting the US would back the formation of more IMF support for all of europe.

  1. Here It Comes: US Gives Green Light On IMF-Mediated Rescue Of Europehttp://is.gd/i3mLB
  2. US official says US would be ready to back larger European financial stability fund via increased IMF commitments. Taxpayers to the rescue
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Che bello il mondo di Toro Drogato!

Esistono da tempo Pesanti Problemi Strutturali nei bilanci e nei debiti pubblici, che necessitano di tempi lunghi per risolversi o che molto probabilmente non si risolveranno mai...
Addirittura alcuni STATI sono INSOLVENTI (diciamolo chiaramente) ma vengono tenuti in vita artificialmente a vantaggio delle banche coinvolte.
Ebbene, IMPROVVISAMENTE e per qualche giorno, questi Debitoni fanno una paura boia...con tutti che ci speculano al ribasso incrementando esponenzialmente la caduta.

Poi paff....IMPROVVISAMENTE
in una mezza giornata torna il sole, come se tutto si fosse risolto con la bacchetta magica e non facesse più paura: magari tra qualche giorno verrà tutto dimenticato (non da me...).
I fondamentali, soprattutto quelli dei PIIGS e dei loro debiti, sono esattamente gli STESSI di 12 ore fa...
Ma basta una battuta di Trichet che faccia sperare su un aumento dell'acquisto di PIIGS-Bonds da parte della BCE, bastano un paio di dati macro (rigorosamente from US) meglio del previsto che facciano ben sperare, basta un'asta di titoli di stato con una buona richiesta "d'ordinanza" (a caro prezzo),
insomma basta una scusa qualunque e BOOOMMMM...
il rimbalzone è servito: in qualche ora si recupera quello che si era perso per una settimana.
CONTINUA ...

Il controllo politico sull'Europa comincia a venire meno ora che la crisi esistenziale dell'Eurosistema si aggrava giorno dopo giorno. I numerosi discorsi, interviste, articoli ed altre dichiarazioni pubbliche sul "futuro dopo l'Euro come lo conosciamo" ne sono un chiaro segnale. La stampa britannica si concentra in particolare su che cosa farà la Germania: il Financial Times del 24 novembre si chiede se "la Germania ucciderà l'Euro?", mentre l'Independent fa eco il 25 novembre: "La Germania sarà la prima a lasciare l'Euro?".

Entrambi i quotidiani, ed anche altri in Gran Bretagna, avvisano i lettori che c'è da attendersi una sentenza della Corte Costituzionale tedesca a favore dei ricorsi presentati contro gli aiuti EU all'Eurozona, e che gli elettori in Germania sono contrari a questi giganteschi salvataggi e sempre più ostili nei confronti dell'Euro. "No, la minaccia all'Euro non viene dai membri più deboli, ma da quelli più forti" scrive The Independent. "La riforma dei trattati che governano l'Euro è dunque essenziale per la Germania… In pratica, tuttavia, è difficile immaginare che la Germania riesca ad ottenere le riforme che desidera il suo elettorato".LEGGI TUTTO



Rumor di mercato: S&P vicina a taglio rating Francia. E attenti ai titoli assicurativi italiani

PIIGS | In uno studio sul settore l'agenzia di valutazione ha rilevato che le compagnie italiane hanno un portafoglio caratterizzato da una forte concentrazione di investimenti in titoli governativi italiani; tale situazione le renderebbe particolarmente esposte al rischio di credito sovrano con eventuali ripercussioni sui rating. Anche se.LEGGI TUTTO

ICEBERGFINANZA: LA GRANDE RECESSIONE UMANA

LA GRANDE RECESSIONE UMANA!





Nei prossimi giorni uscirà una dettagliata analisi sulle prospettive del mercato del lavoro nei prossimi anni e in America in particolare, paese benchmark di riferimento mondiale unica ed indispensabile stella polare oltre alla responsabilità per uscire da questa autentica recessione umana.

Il sequestro della democrazia e della vita sociale delle comunità da parte di una certa finanza è quasi totale, al di la di coloro, economisti che cercano di esaltarne le proprietà terapeutiche nell'evidenziare gli eccessi degli Stati.

La risoluzione degli eccessi generalizzati di questi anni che vede tutti responsabili a seconda del proprio grado di coinvolgimento, non può essere lasciato assolutamente in mano ad un manipolo di esaltati che sta monopolizzando gli scambi o di qualche istituzione "accecata" da un colpo di sole...

Il nuovo meccanismo europeo per la stabilità (European Stability Mechanism) è risultato meno punitivo del previsto (cancellato il 2011 come la data di partenza delle ristrutturazioni e l'automatismo della ripartizione delle perdite ai privati) e questo spiega l'iniziale restringimento degli spread ieri mattina. L'annuncio della suddivisione tra creditori privilegiati (fondi europei e Fondo monetario) e creditori privati, con questi ultimi subordinati ai primi, ha innescato i malumori. Sole24Ore

Incominciamo a distinguere tra speculatori e piccoli risparmiatori senza volere indirizzare il tutto in un infernale girone dantesco, creato ad arte ed interesse! E meno male che il mondo intero era da comprare, la crisi finita e il dollaro stava collassando sotto il peso del suo immenso debito. Beata innocenza!LEGGI TUTTO

martedì 30 novembre 2010

Una cosa è certa: nonostante l’ok al piano di salvataggio irlandese, quanto sta accadendo sul mercato obbligazionario sovrano dei paesi periferici dell’Ue sta arrivando al punto di rottura, un qualcosa che potrebbe replicare l’effetto fuori controllo del combinato Lehman-AIG-Fannie-Freddie del 2008. Non a caso per il professor Willem Buiter, capo economista a Citigroup, «il Portogallo avrà bisogno di essere salvato entro la fine di quest’anno e la Spagna lo seguirà molto presto».

Klaus Baader di Societe Generale ha pubblicato ieri un report intitolato “Eurozone sovereign debt crisis: next stop Spain” dal quale si evince che il fondo di salvataggio Ue dovrà rifinanziarsi per comprare preventivamente bond spagnoli. Bella idea, peccato che la Corte costituzionale tedesca potrebbe aver da ridire anche su questo, oltre che sul salvataggio greco. Anche Thomas Mayer di Deutsche Bank parla chiaramente della necessità a breve della Spagna di un credito flessibile da parte del Fmi. Attualmente i mercati prezzano al 23% la possibilità di default spagnolo, contro il 34% del Portogallo e il 39% dell’Irlanda: se però salvataggio sarà, il sistema di facility europeo perderà tutto il potenziale finanziario e politico.

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