06/02/11

Four Reasons Why the Government is Destroying the Dollar


Daniel Amerman
Overview
The United States government has four interrelated motivations for destroying the value of the dollar:
1. Creating money out of thin air on a massive basis is all that stands between the current state of hidden depression, and overt depression with unemployment levels in excess of those seen in the US Great Depression of the 1930s.
2. It is the weapon of choice being used to wage currency war and reboot US economic growth.
3. It is the most effective way to meet not just current crushing debt levels, but to deal with the rapidly approaching massive generational crisis of paying for Boomer retirement promises.
4. Political survival and enhanced power for incumbent politicians.
In this article we will take a holistic approach to how individual short term, medium and long term pressures all come together to leave the...........................

Ficarra, Picone e la crisi


Durata: 00:03:06
Data: 04/02/2011


Italia: le banche internazionali dichiarano guerra agli enti locali



6 febbraio 2011 (MoviSol) - Lo scontro tra gli enti locali italiani e le banche internazionali sui contratti derivati sarà il banco di prova per vedere se il diritto costituzionale sarà in grado di tener testa al "post-Westfalico" diritto europeo, basato sul furto. Dopo che numerosi enti locali hanno fatto ricorso ai tribunali per ripudiare i fraudolenti contratti derivati, le banche si sono rivolte a Londra per proteggere i loro cosiddetti diritti.
J.P. Morgan Chase & Co., UBS e Bank of America sono tra le banche che hanno denunciato diverse amministrazioni comunali e le regioni Lazio, Toscana e Piemonte, al tribunale di Londra. I precedenti indicano che il giudice darà l'autorizzazione a procedere. Lo scorso maggio, Dexia Crediop e Depfa hanno ottenuto che si tenesse il processo contro la città di Pisa e lo scorso ottobre un giudice di Londra ha accettato la denuncia presentata da UBS contro un comune tedesco.
Da un punto di vista strettamente legale, le banche sono protette da................

L'Egitto e altri paesi arabi nel vortice del collasso globale



6 febbraio 2011 (MoviSol) - Come abbiamo riferito la scorsa settimana parlando della Tunisia, oltre 30 anni di globalizzazione, mercato libero e privatizzazioni con il corrispettivo disinvestimento nelle infrastrutture di base e nell'agricoltura hanno rovinato le economie del Medio Oriente e del Nordafrica. Con disoccupazione alle stelle e la miseria crescente, un'intera generazione tra i 18 e i 35 anni è stata ridotta alla disperazione, priva della speranza per il futuro.
Quanto è stato fatto all'Egitto ricalca come una fotocopia ciò che è avvenuto all'economia tunisina. All'inizio degli anni novanta, a seguito di un accordo con il FMI per dimezzare il debito estero, il governo egiziano accettò di privatizzare le imprese di stato, ridusse le tariffe alle.....................

LA PROPOSTA ECONOMICA DI BERLUSCONI


Data: Domenica, 06 febbraio @ 07:07:26 CST
Argomento: Italia


DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

I politici si ostinano a tacere sui veri problemi dell’economia. Nessuno, né nei partiti di governo né in quelli di opposizione, si riferisce mai, neanche per negarne l’esistenza o l’importanza, alle questioni sollevate ormai da anni da studiosi ed economisti italiani, tedeschi, francesi, americani, che riguardano la sovranità monetaria, l’adesione all’euro, le basi dei sistemi di mercato. Questo silenzio, al quale si attengono anche tutti i giornalisti, è di per sé la prova più significativa della sopraffazione e della dittatura europea.



In questi giorni il governo Berlusconi si appresta a presentare l’ennesima “riforma dell’economia” basata, come tutte le precedenti, sull’ossequio alle direttive dei Banchieri che sono gli unici, i veri governanti dell’Unione europea: ridurre il più possibile e al più presto possibile, il “debito” al fine di rientrare nei parametri di Maastricht, legge salvifica inderogabile. Inutile aggiungere che, per quanti espedienti Berlusconi possa inventarsi, le tasse aumenteranno e il “debito” pure per...................

MEGLIO ALI' BABA'..... O I 40 LADRONI???

  • Politici che Pagano e che la Fanno Pagare
  • 20:12 05/02/11    
  • A proposito dei vizi di Berlusconi che paga queste donne, leggi il terrificante reportage sulla situazione dell'Irlanda del Michael Lewis questa settimana, di come stia sprofondando con i prezzi degli immobili calati del -50% e un buco delle sue tre maggiori banche pari al PIL, cioè il PIL dell'Irlanda che sono 5 milioni di persone era sui 120 miliardi.

    Tre banche hanno accumulato perdite (su crediti a costruttori) intorno a 100 miliardi di euro, quasi il PIL dell'Irlanda. Come se in Italia Unicredit, Intesa e Monte Paschi da sole avessero perdite per 1.200 miliardi, perdite, buchi di bilancio. E il governo ha deciso di farli pagare al 100% agli irlandesi per cui hai disoccupazione al 15%, emigrazione di massa dall'Irlanda, calo del tenore di vita del -20%...

    Sai perchè ? Cosa hanno deciso i politici irlandesi, gente che evidentemente è stata COMPRATA ? SI SONO ASSUNTI TOTALMENTE TUTTE LE PERDITE VERSO GLI INVESTITORI ESTERI, a nome dei contribuenti irlandesi.

    Erano tre banche private che erano fallite ed erano state finanziate da speculatori e istituzioni finanziarie estere in gran parte, non da depositi di cittadini irlandesi. Invece di dire agli investitori esteri che avevano finanziato queste banche di prendersi delle perdite, le hanno nazionalizzate e hanno garantito al 100% tutti quelli che avevano bonds di Anglo-Irish e le altre.

    Le banche estere si aspettavano di.....................

E noi faremo come Schroeder

05/02/11


Ancora un articolo "made in Italy" da www.economiaepolitica.it, sito da cui è partito l'"Appello degli economisti" contro l'austerità.
Qui Sergio Cesaratto critica la linea improbabile, proposta da Veltroni, di imitare i tedeschi...

Buona lettura: 
In un impegnativo discorso in un meeting al Lingotto svoltosi gli scorsi giorni Walter Veltroni affronta anche alcune tematiche economiche su cui può valere la pena riflettere.
L’asse principale della proposta di Veltroni è di “fare come la Germania”, ovvero “un’Agenda 2020 per l’Italia” a imitazione di quella del governo Schroeder-Fischer (1998-2002) che ha gettato le basi del successo tedesco sino alla crisi, ma a quanto pare anche dopo. Tale modello, com’è noto, aveva come base la moderazione salariale e la flessibilità, concertata con le organizzazioni sindacali, nell’utilizzo della forza lavoro. Ad esso si è accompagnato il sostegno delle attività di innovazione tecnologica. Tale politica ha consentito il rilancio del modello tedesco basato su disciplina interna, qualità tecnologica e sviluppo delle esportazioni – via obbligata quest’ultima data la compressione dei consumi interni. Tale modello, che abbiamo altrove definito “ordo-mercantilista”, è stato in realtà favorito dalla contemporanea creazione dell’Unione Monetaria Europea (UME). Si deve anzi ritenere che la Germania abbia reagito con perfetto tempismo all’occasione che le veniva servita su un piatto d’argento dai suoi concorrenti di rilanciare il modello basato sulle esportazioni che si era appannato in seguito alla riunificazione tedesca.[1] Non v’è neppure dubbio che tale disposto combinato di un rafforzamento e indebolimento strutturale, rispettivamente, del centro e della periferia europei, sia alla base della crisi corrente di questa regione.

IL "GRANDE GIOCO" DI BARAK OBAMA


Il grande gioco proposto dal governo Obama per il mondo post Iraq e Afghanistan, punta nella stessa direzione di quello avvenuto negli anni 70, ma con la segnaletica cambiata. Adesso si tratta di una proposta di alleanza strategica con la Russia, che bloccherebbe l’espansione cinese in Asia, anche se coinvolge anche qualche tipo di appoggio o “invito” allo sviluppo del capitalismo russo, bloccato dalla sua eccessiva inclinazione al “primario- esportatore”. 
di José Luis Fiori
Sinpermiso.info
Il progetto di Obama può rivoluzionare la geopolitica mondiale, ma può essere anche infelice- tra le altre cose- a causa delle elezioni presidenziali che si terranno negli USA e in Russia nel 2012.
Negli ultimi mesi del 2010, il presidente Barack Obama ha preso decisioni e ottenuto vittorie internazionali che potrebbero radicalmente cambiare la geopolitica mondiale del XXI secolo. Grazie all’intervento diretto del presidente nordamericano nella riunione della NATO, a Lisbona, nello scorso novembre, è riuscito a far approvare un “Nuovo Concetto Strategico” che definisce le linee guida nell’organizzazione dei prossimi 10 anni, che prevede con possibilità di ritirare l’esercito dall’Afghanistan nel 2014, e con la decisione di installare un nuovo sistema di difesa anti missili dell’Europa e degli USA, con il possibile coinvolgimento della Russia e della Turchia, nonostante la resistenza del governo turco a cooperare con i paesi che stanno ostacolando l’entrata nell’UE.

LA FINE DELL’EURO

di GIANNI DUCHINI - febbraio ’11


L’indecente proposta  del dottor “Sottile” (Amato)  per il prelievo di una tassa sul “Patrimonio” nei confronti di Venti milioni di italiani, per un modico importo di 30 mila euro cadauno, ricorda  un’altra  patrimoniale fatta dallo stesso, come Presidente del  Consiglio del lontano ’92, quando in una sola notte aspirò dalle tasche dei risparmiatori italiani qualcosa come 92 mila miliardi di lire.

Si vorrebbe ripetere, un dejà vu  moltiplicato  per  dieci, con il risultato di una cifra imponente di prelievo (600 miliardi di euro) che ridurrebbe il debito pubblico all’80% dell’attuale, entro i vincoli di Maastricht, con l‘azzeramento di ogni  investimento produttivo per le imprese più competitive, e   con l’altrettante e sicura  destinazione finale al sostegno del vorace “Moloch” della “GF&ID” (GRANDE FINANZA e INDUSTRIA DECOTTA) sostenuta ad oltranza daglischerani della spesa pubblica, finalizzata al di fuori di ogni  sostegno della competizione industriale.

Il banchiere cattolico Bazoli, schierato per una tassazione sulla patrimoniale, per il tramite “Corriere della Sera”,  rappresenta la punta di ..........................