C’è un gran parlare di patrimoniale a sinistra ed è spuntato il Mostro, ovvero colui che nel ’93 riuscì a sottrarre all’Italia il 30% del valore della lira in una notte di inflazione selvaggia: si tratta di Amato, il socialista infiltrato, l’unico a non essere stato toccato dalla magistratura. Comincio ad essere seriamente preoccupato.

di GIANNI DUCHINI – febbraio ’11

http://conflittiestrategie.splinder.com/post/23990127/la-fine-delleuro-di-gianni-duchini-febbraio-11

…il cappio europeo si va stringendo attorno al collo dell’Italia.
L’indecente proposta del dottor “Sottile” (Amato) per il prelievo di una tassa sul “Patrimonio” nei confronti di Venti milioni di italiani, per un modico importo di 30 mila euro cadauno, ricorda un’altra patrimoniale fatta dallo stesso, come Presidente del Consiglio del lontano ’92, quando in una sola notte aspirò dalle tasche dei risparmiatori italiani qualcosa come 92 mila miliardi di lire.

Si vorrebbe ripetere, un dejà vu moltiplicato per dieci, con il risultato di una cifra imponente di prelievo (600 miliardi di euro) che ridurrebbe il debito pubblico all’80% dell’attuale, entro i vincoli di Maastricht, con l‘azzeramento di ogni investimento produttivo per le imprese più competitive, e con l’altrettante e sicura destinazione finale al sostegno del vorace “Moloch” della “GF&ID” (GRANDE FINANZA e INDUSTRIA DECOTTA) sostenuta ad oltranza daglischerani della spesa pubblica, finalizzata al di fuori di ogni sostegno della competizione industriale.

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