06/05/11

I gatti nell’esercito americano per catturare Bin Laden!

Ahahahah gli americani potrebbero crederlo veramente.....

Durante la guerra in Vietnam i gatti hanno dimostrato l’abilità a muoversi in zone mai esplorate

Addestramenti nel deserto della California. I gatti si lanciano dall’aereo insieme ai paracadutisti, ma senza alcuna precauzione. I piccoli felini, si sa, cadono sempre in piedi e senza conseguenze.

I gatti sono apprezzati per la loro capacità di vedere al buio senza l’utilizzo di particolari apparecchiature. Questa foto proviene da Abbottabad. Il soldato a quattro zampe si avvicina di notte ad una delle guardie di Osama Bin Laden senza essere scoperto.

Un gatto siede nella situation room allestita alla Casa Bianca in occasione del blitz durante il quale verrà catturato il numero uno di Al Qaeda Osama Bin Laden. Il felino è al fianco alle massime autorità americane. E attende notizie importanti da Abbottabad.

Gatto in azione. Il Defense Advanced Research Projects Agency ha sviluppato un sofisticato dispositivo per mandare i felini sotto copertura in zone di guerra.

Un gatto al pc.

Una pellicola di prossima uscita, diretta da Tom Hank, racconterà l’impegno dei gatti nella Seconda Guerra Mondiale. Il titolo? Band of Whiskers.

Salari da 400 euro al mese dietro al boom tedesco | Linkiesta.it

Laura Lucchini

Sono più di 7,3 milioni e guadagnano al massimo 400 euro al mese. Sono l'altra faccia del boom economico tedesco da quando questa figura fu introdotta nel 2003 dal governo rosso-verde con l’intenzione di riattivare l’occupazione. Non pagano le tasse, vivono parzialmente con gli aiuti sociali e raramente possono aspirare a una normalizzazione del loro rapporto di lavoro. Né i sindacati né i datori di lavoro sono contenti di questa situazione ma il loro numero continua a crescere ed ora un’occupazione su quattro, nel motore economico europeo, rientra nella categoria delle «scarsamente retribuite».

Una manifestazione del sindacato tedesco Verdi (Afp)
Una manifestazione del sindacato tedesco Verdi (Afp)

BERLINO - La loro denominazione ufficiale è geringfügig entlohnte Beschäftigte, sarebbe a dire «lavoratori scarsamente remunerati», e anno dopo anno diventano sempre di più. Sono l’altra faccia dell’aumento dell’occupazione in Germania, non pagano le tasse, vivono parzialmente con gli aiuti sociali, raramente possono aspirare a una normalizzazione del loro rapporto di lavoro. Rientrano nel celebrato miracolo nell’occupazione tedesca, ma per loro c’è poco da festeggiare: guadagnano al massimo 400 euro al mese e sono più di 7,3 milioni.

Secondo numeri dell’agenzia federale del lavoro, pubblicati dalla Süddeutsche Zeitung, alla fine di settembre del 2010 il numero degli occupati nei “minijob” è aumentato di 1,6 milioni di persone. Significa che un’occupazione su quattro, nel motore economico europeo, rientra nella categoria delle «scarsamente retribuite». Dei più di sette milioni totali, per cinque il “minijob” è l’unico lavoro. I restanti circa due milioni lo combinano con ....................

FATE IL PASSA PAROLA URGENTEMENTE,,GRAZIE,,

>Ricevo e rigiro il testo seguente: >>>Ciao a tutti,>>Confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di>informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il>dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole>di quanto sta avvenendo.>>Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi>occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo>intervenire ad un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane)>per parlare del referendum sulla privatizzazione dell'acqua e chiarirne>meglio le implicazioni giuridiche.>>E' arrivata una circolare interna RAI alle 8 di ieri mattina che ha vietato>con effetti immediati a qualunque programma della RAI di toccare l'argomento>fino a giugno (12-13 giugno quando si terrà il referendum), quindi il>programma è saltato e il mio intervento pure.>>Questo è un piccolo esempio delle modalità con cui "il servizio pubblico">viene messo a tacere e di come si boicotti pesantemente la possibilità dei>cittadini di essere informati e di intervenire (secondo gli strumenti>garantiti dalla Costituzione) nella gestione della res publica. Di fronte a>questa ennesima manifestazione di un potere esecutivo assoluto che calpesta>non solo quotidianamente le altre istituzioni, ma anche il popolo italiano>di cui invece si fregia di esser voce ed espressione, occorre riappropriarci>della nostra voce prima di perderla definitivamente.>>Il referendum è evidentemente anche questo!>>Mariachiara Alberton>>>RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perchè il Governo>non farà passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.>Sapete perché ? Perché nel caso in cui riuscissimo a raggiungere il quorum>lo scenario sarebbe drammatico per i governanti ma stupendo per tutti i>cittadini italiani:>Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E'>necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone>>Il referendum non sarà pubblicizzato in TV.>>I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il>12 giugno. QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum.>>Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ? Copia-incolla e pubblicizza il>referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti.>Passaparola!>>-- >>ing. Carmine Vitale

DOTT.NEO,,,,

Perchè Wall Street sta sbagliando - micromega-online - micromega

di Robert B. Reich, da Il Sole 24 Ore, 6 maggio 2011

Negli ambienti di Wall Street quasi tutti vedono l'inflazione come il pericolo più serio per l'economia. Non è la prima volta che Wall Street si sbaglia clamorosamente. Il pericolo più serio è un'altra recessione. La notizia economica più rilevante del primo trimestre 2011 è il calo dei salari in termini reali. È un fenomeno a dir poco insolito in una ripresa. Ma stavolta la spiegazione è semplice. Per potersi tenere il posto di lavoro, milioni di americani accettano una decurtazione della busta paga. E se sono stati licenziati, l'unico modo per riavere un lavoro è accettare una paga più bassa.

Questa stretta salariale sta mettendo la maggior parte delle famiglie in una situazione doppiamente difficile. Prima della recessione riuscivano a pagare le bollette perché avevano due stipendi in casa. Ora probabilmente ce n'è uno e mezzo o soltanto uno, e meno generoso di prima.

Se ci aggiungiamo che il valore del bene principale che la maggior parte delle persone possiede - la casa - continua a diminuire, qual è il risultato? Dei consumatori che non spendono e non sono in grado di ......................

Ottime le notizie dal mondo del lavoro: -190 mila occupati. | IntermarketAndMore

244 mila nuove buste paga nonfarm sono state rilevate in aprile dal BLS, mentre il tasso di è leggermente aumentato al 9.0%. A beneficiare maggiormente della positiva situazione sono stati i settori dei servizi alle industrie, la manifattura e il compartimento minerario.

Secondo i dati dell’ Household Survey, il numero complessivo di lavoratori negli Stati Uniti è decresciuto di 190 mila unità. Ma non conta nulla, l’importante è che ci sia scritto “più” davanti ai nonfarm. Poi se complessivamente il numero di lavoratori diminuisce, non importa.

13 milioni e 700 mila persone sarebbero disoccupate ufficialmente ad aprile mentre il tasso di è salito di 0.2 punti percentuali al 9.0%.

Il settore privato ha contribuito alla creazione di 268 mila nuovi posti di lavoro rispetto al mese di marzo, mentre se si considerano i recenti minimi avuti nel febbraio del 2010, si devono registrare “ben” 1 milione e 800 mila circa lavoratori nonfarm in più. Nello stesso intervallo temporale, l’espansione del settore privato è stata di 2 milioni e 100 mila lavoratori.

Gli impiegati nel settore retail sono cresciuti di 57 mila. In particolare ne hanno approfittato la merceria in generale ( +27000 ), l’elettronica ( +6000 ), l’edilizia ( 6000 ma non si sa come… ) e le autorimesse ( +5000 ).

Tra coloro che registrano i miglioramenti più consistenti si devono annoverare i servizi professionali ( + 51000 ): dalla consulenza tecnica e manageriale ( +11000 ) a quella informatica ( +8000 ). Variano di poco gli impieghi temporanei, sintomo di una stabilizzazione sempre più consolidata.

Al solito non conosce freno l’health care che...............

Big Crash: i grafici della vergogna | IntermarketAndMore

Un confronto tra , , e .

Il crollo dell’ delle ultime sedute è veramente tremendo. Ipotizzare scenari con un certo margine di certezza credo sia totalmente utopico. Permettetemi però di fare un po’ di “statistica” utilizzando un’analisi di Kim Kyoungwha e David Yong di Bloomberg, prendendo un’analisi di Citigroup, dove vengono messi in paragone alcuni grafici molto interessanti, grafici che illustrano i grandi “crash” del passato. Definiamoli i Big Crash degli ultimi anni: negli anni ’80, Nasdaq nel 2000, nel 2007, e ovviamente negli ultimi giorni.
Questo grafico“scommette” sull’ipotesi di ripetitività di certe situazioni.

Il grafico della vergogna. Ecco come viene definito da Blooomberg. E credo che ............

UN GENERALE MAGGIORE? ... IL PAESE E' PICCOLO, LA GENTE MORMORA ...

06 maggio 2011

« L'11/9 E' STATO UN FALSE FLAG E BIN LADEN E' MORTO NEL 2001 »

L'ex assistente del segretario di stato in tre diverse amministrazioni, Steve R. Pieczenik, è pronto a dichiarare davanti al gran giurì federale il nome di un generale maggiore che gli avrebbe rivelato direttamente che l'11 settembre è stato un'attacco false flag.
Paul Joseph Watson
Infowars.com

Uno dei maggiori insider del governo americano, il dottor Steve R. Pieczenik che ha occupato numerose differenti posizioni influenti sotto tre diversi presidenti e che ancora lavora per il dipartimento della difesa ha rivelato ieri (03.05.2011, N.d.e.) nello show di Alex Jones che Bin Laden sarebbe morto nel 2001. Il dottore avrebbe anche espresso il suo desiderio di testimoniare di fronte al grand giuri e che un generale maggiore gli rivelò in maniera molto diretta che l'11 settembre altro non fu che un lavoro dall'interno.
Pieczenik non può essere screditato con la solita etichetta di cospirazionista. E' stato assistente del segretario di stato in tre differenti amministrazioni, Nixon, Ford e Carter, e ha inoltre lavorato per Reagan e Bush senior.

Rallenta la crescita USA?

VENERDÌ 6 MAGGIO 2011

Una serie di dati non positivi, e comunque di molto al di sotto delle attese ha determinato mercoledì una battuta d’arresto dei tre principali indici azionari statunitensi, la prosecuzione della caduta del prezzo del petrolio e un mutamento del clima degli investitori proprio quando l’importante soglia psicologica degli 11 mila punti del Dow Jones sembrava a portata di mano.

L’indicatore più importante ad essere al di sotto delle attese è stato l’indice del settore dei servizi elaborato dall’Institute for Supply Management cresciuto al tasso più basso degli ultimi otto mesi, un rallentamento rilevante in quanto si tratta di un settore che impiega il 90 per cento della forza lavoro statunitense.

L’altro indicatore è rappresentato dalle assunzioni nel settore privato in aprile, dato che precede di pochi giorni il Non Farm Payrolls e il tasso di disoccupazione e che segnala come siano state assunte 179 mila persone, molte meno di quante erano state previste dagli analisti che puntavano ad una ripetizione della buona crescita registrata in marzo.

I dati sull’occupazione USA previsti per oggi verranno commentati nella puntata di lunedì del Diario della crisi finanziaria.


CONCESSIONI SPIAGGE: UE "SORPRESA, ASPETTIAMO DETTAGLI"

12:49 06 MAG 2011

(AGI) - Bruxelles, 6 mag. - La Commissione Ue sarebbe "sorpresa" se le notizie di stampa sulle concessioni ai privati delle spiagge italiane per 90 anni venissero confermate. "Non sarebbe conforme con le discussioni in corso sull'argomento fra Bruxelles e le autorita' italiane", ha detto la portavoce del commissario Michel Barnier. "Le autorita' italiane non ci hanno ancora inviato il testo del provvedimento - ha detto Chantal Hughes, la portavoce di Barnier - e dopo aver visto gli articoli sulla stampa abbiamo chiesto oggi stesso di mandarci ulteriori informazioni". La portavoce ha ricordato che nel 2009 e nel 2010 la Commissione aveva gia' inviato due lettere di "messa in mora", il primo passo della procedura di infrazione, sulla questione delle concessioni ai privati di spazi pubblici come le spiagge e per le piazze per i mercati. "Secondo le norme Ue - ha ricordato la portavoce - le concessioni devono avere una durata appropriata e alla fine del periodo limitato deve essere garantita l'apertura alla concorrenza". Secondo Bruxelles, gia' ora il rinnovo "quasi automatico" delle concessioni dopo 6 anni non garantisce a tutti la possibilita' di offrire i propri servizi. (AGI) .

ATTENDERE, PREGO!


Milano resta in attesa del mercato del lavoro Usa
06/05/2011 - 12:57
Milano resta in attesa del mercato del lavoro Usa
(Teleborsa) - Roma, 6 mag - Piazza Affari resta alla finestra a metà giornata, in attesa dei dati Usa sul mercato del lavoro e del successivo avvio di Wall Street. Nel frattempo i futures sugli indici a stelle e strisce si mostrano frazionalmente positivi.

Riflettori puntati anche sul prezzo di oro, argento e petrolio, dopo il recente rapido ritracciamento avvenuto in sintonia con il rafforzamento della moneta americana. Il cross eur/usd ha sfondato al ribasso la soglia degli 1,46 dopo che ieri il governatore della Banca centrale europea Trichet sembra non aver lasciato speranze per un prossimo rialzo del costo del denaro. Nel corso della conferenza successiva alla decisione di lasciare invariato il costo del denaro nella zona euro all'1,25%, il numero uno dell'Eurotower parlando d'inflazione ha omesso il termine "forte vigilanza" che solitamente sta ad indicare un imminente rialzo dei tassi.

L'indice Ftse All Share mostra un +0,01%, così come il Ftse Mib.

USA, adesso il nemico numero uno di Obama è la disoccupazione


06/05/2011 - 10:03
USA, adesso il nemico numero uno di Obama è la disoccupazione
(Teleborsa) - Roma, 6 mag - Tutti presi a festeggiare la morte di Osama Bin Laden, gli statunitensi sembrano essersi dimenticati che, oltre ad una intelligence di prim'ordine (certo, con quei budget...) per sopravvivere e confermarsi grande potenza economica è necessario risolvere alcuni problemi interni. Tra questi aleggia l'ormai endemico spauracchio della disoccupazione.

Giusto due anni fa i senza lavoro negli States erano saliti all'8,1% della popolazione, il dato più alto dal 1983. Allora il Presidente Barak Obama aveva affermato: "Abbiamo la responsabilità di agire ed è quello che faremo. Non accetto un futuro di disoccupazione per questo Paese".

Oggi, e con la crisi ormai alle spalle, gli USA "vantano" un tasso di disoccupazione all'8,8%. E le statistiche sul mercato del lavoro in agenda per oggi non dovrebbero riservare grandi sorprese positive in termini di creazione di posti di lavoro. Qualche nuova assunzione ad aprile, si, ma non più di 175.000. Se si pensa che negli USA vi sono più di 300 milioni di abitanti, il conforto è nullo.

Allora, dov'è la magagna? Perchè una magagna ci deve pur essere, dal momento che tutti i massimi esponenti dell'economia statunitense continuano a sostenere che la svolta c'è stata, l'economia è sulla rampa di lancio, le prospettive non sono eccezionali ma nemmeno brutte ecc..

In effetti le corporates americane, earning season ormai agli sgoccioli, stanno confermando anche questa volta la propria vivacità. La maggior parte delle aziende USA ad aver alzato il sipario sui conti ha annunciato utili e ricavi in crescita, spesso superiori al consensus degli analisti.

Ma se le aziende vanno spedite, perchè non assumono?

Inoltre sembra che molti statunitensi preferiscano sopravvivere con i sussidi alla disoccupazione piuttosto che cercare un lavoro che tanto sarebbe mal pagato o precario.

A fine 2010 l'Accademia Reale di Svezia ha assegnato il Nobel per l'Economia 2010 agli statunitensi Peter Diamond e Dale Mortensen che, assieme al britannico d'origine cipriota Christopher Pissarides, hanno condotto un'analisi sugli attriti dei mercati e sulle connessioni tra offerta e domanda specialmente in ambito lavorativo.
"Perché c'è tanta gente disoccupata se esistono numerose offerte di lavoro? Come la politica economica influenza la disoccupazione? I premiati di quest'anno hanno sviluppato una teoria che può essere applicata a queste domande e ed è applicabile anche ad altri mercati che non siano quelli del lavoro", spiegava l'Accademia.

Perchè, dunque, il presidente Obama non li assume nella propria task force? Non di sole catture di Bin Laden si vive, Barak!

Il grande spettacolo Bin Laden





L'alternativa c'è - Ogni giovedì, appuntamento settimanale di approfondimento.
Questa settimana Giulietto Chiesa parla del grande spettacolo messo in scena sulla morte di Osama Bin Laden.

Condividi

Leggi tutto: Il grande spettacolo Bin Laden

Rischi sistemici, Bernanke: «Ancora molto lavoro da fare»

Banche


Il presidente della banca centrale americana, Ben Bernanke, ha spiegato ieri che lo sforzo per comprendere pienamente quali siano i “rischi sistemici” presenti sul mercato non è stato completato...
Il presidente della banca centrale americana, Ben Bernanke, ha spiegato ieri che lo sforzo per comprendere pienamente quali siano i “rischi sistemici” presenti sul mercato non è stato completato. E che essi costituiscono ancora una delle principali preoccupazioni per le autorità deputate al controllo dei mercati finanziari.

«Resta ancora molto lavoro da fare - ha dichiarato il numero uno della Federal Reserve in un discorso tenuto a Chicago - soprattutto per comprendere quali siano le fonti delle attività che mettono in pericolo l’intero sistema. A quel punto, poi, dovremo essere in grado di mettere a punto dei sistemi di sorveglianza migliori rispetto a quelli adottati in passato». Nonostante gli sforzi profusi dal 2008 ad oggi, infatti, risulta ancora difficile comprendere a pieno quali siano i fattori che, potenzialmente, sono in grado di produrre ciò che è accaduto nel settembre di tre anni fa con il crollo della banca americana Lehman Brothers.

Ad oggi i regolatori internazionali si stanno concentrando su due tipologie di rischi sistemici. La prima ipotizza un fenomeno di reazione a catena nel caso in cui un importante istituto finanziario si riveli, più o meno improvvisamente, insolvente. Ciò, appunto in un effetto-domino, potrebbe portare nelle stesse condizioni altri soggetti legati ai suoi business. La seconda prevede invece un problema circoscritto ad un particolare mercato - come ad esempio nel caso attuale della crisi debitoria dell’Eurozona - che potenzialmente è capace di propagarsi anche ad altri comparti. Proprio per questo allo studio ci sono anche controlli da effettuare su scala macroeconomica, oltre a quelli ormai canonici sulla solidità finanziaria delle banche.

6 Maggio 2011

Portogallo, salvataggio: 12 miliardi andranno alle banche

Europa


Cominciano a trapelare alcuni dettagli relativi al salvataggio da 78 miliardi di euro che è stato accordato al Portogallo dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale...
Cominciano a trapelare alcuni dettagli relativi al salvataggio da 78 miliardi di euro che è stato accordato al Portogallo dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale. Sebbene non si conosca ancora il livello del tasso di interesse che sarà applicato sul prestito, ieri la stampa internazionale ha riportato la notizia che 12 miliardi saranno utilizzati per garantire un sostegno alle banche locali. Il che conferma le condizioni di difficoltà del settore finanziario dell’economia lusitana.

Per quanto concerne i tempi che saranno invece imposti per la restituzione dei capitali erogati al governo di Lisbona, i rumors parlano di un periodo inferiore rispetto ai sette anni e mezzo che sono stati concessi, ad esempio, alla Grecia. Ciò che è chiaro, invece, è che al Portogallo saranno chiesti, sin da subito, ulteriori sforzi per ridurre il deficit di bilancio. Un’austerity che peserà sull’economia locale: il governo dimissionario guidato da José Socrates ha già fatto sapere che ciò si tradurrà in una contrazione del prodotto interno lordo del 2% sia nell’anno in corso che nel 2012 (mentre, nello scorso mese di marzo, il ministro delle Finanze Fernando Teixeira dos Santos aveva parlato di un solo punto percentuale).

6 Maggio 2011

Su al Qaida non Era Difficile Essere Informati

  • Su al Qaida non Era Difficile Essere Informati
  • 23:49 05/05/11
  • Il succo di questi report e libri è che documentano come che nel "mondo sotteraneo", di chi opera appunto in segreto come i servizi di intelligence e i gruppi eversivi che fanno omicidi ed attentati sono quasi sempre connessi tra loro, letteralmente tramite database computerizzati che tutti usano e si passano a vicenda. Questa ad es è una delle poche inchieste da parte di una rivista nota e rispettabile sulla storia del database di PROMIS. Questo ad es è un libro su Danny Casolaro, un giornalista che lavorava su Promis e fu trovato coi polsi tagliati e una nota di suicidio (falsa)

    Negli anni '80 e '90 c'era Promis, il mega database creato per l'intelligence USA, copiato e perfezionato in Israele e distribuito a quasi tutti i governi che prometteva ai governi di tenere traccia di tutto e in particolare il terrorismo (ma che in realtà poi spiava sui governi che lo usavano)

    Per quanto riguarda il terrorismo "mediorientale" c'era "AL QAEDA" che in arabo appunto si traduce come "database" ed era proprio un file di computer, un database creato dai servizi di intelligence dei paesi che ruotano intorno agli USA e Israele per tenere dietro e connettere terroristi e guerriglieri. Questa è stata la base di cui si è servito Bin Ladin.

    Su Al Qaida insomma non era difficile essere informati: per questo non gli interessa arrestare i capi ed avere da loro informazioni... è gente che conoscono e seguono da anni e preferiscono eliminarla... perchè Al Qaida era proprio letteralmente "il database" dell'intelligence e comunque anche quando sono sfuggiti di mano usavano il database creato dai servizi di intelligence ed erano poi seguiti da altri servizi di intelligence mediorientali i quali li usavano per scambi e favori

    In questo mondo tutto passa attraverso i governi e i loro servizi di intelligence. I gruppi terroristi nascono solo in collaborazione diretta o indiretta coi governi, spesso sono controllati da loro, ma sono sempre seguiti e conosciuti da loro. Ci sono eccezioni solo in situazioni locali specifiche come i baschi o i Tamil (ma solo in parte). Una volta c'erano i servizi dei paesi comunisti che erano dietro a tanti gruppi dalle BR, IRA, ETA, Al Fatah e altri come Abu Nidal ecc.. tanto è vero che sono tutti spariti dopo il crollo dell'URSS 1990. Oggi girano quasi sempre intorno a Mossad-CIA-MI6 e governi collegati centrati sul medio oriente.

    L'idea che esistano dei gruppi eversivi o terroristi a livello internazionale su cui "non si sa molto" è infantile e ridicola, qualunque attentato accada la gente che lo fa è sempre come minimo monitorata e seguita da qualche intelligence (e spesso anche guidata). All'11 settembre ha lavorato tantissima gente e forse è possibile anche un poco Bin Ladin, ma il suo coinvolgimento è l'unica cosa non certa della vicenda. Dopo aver visto come lo si è fatto sparire probabilmente era l'unico che non c'entrava

Chi Era Osama e Cosa è al Qaida ?

  • Chi Era Osama e Cosa è al Qaida ?
  • 23:03 05/05/11

  • DA DOVE VENGONO AL QAIDA E OSAMA ?

    ---

    Al Qaida si traduce come "database" ed era semplicemente un enorme database computerizzato creato negli anni '80 dai servizi anglo-americani e di altri paesi NATO e israeliani per trovare guerriglieri da mandare in Afganistan

    Una delle persone che lo sapeva con certezza era il Ministro degli Esteri inglese Robin Cook che era stato "ministro ombra" per gli Esteri dal 1993 e poi quando Blair aveva vinto Ministro degli Esteri del paese chiave assieme agli USA di tutta la faccenda negli anni precedenti all'11 settembre e all'Iraq. Se sei responsabile degli Esteri del Regno Unito in tutti gli anni in cui Osama capo della famigerata Al Qaida è emerso sai per forza le cose. Cook si dimise da Ministro il 17 marzo 2003 per protesta contro la guerra in Iraq, poi dopo gli attentati alla metro di Londra, l'8 luglio 2005 tenne un discorso in Parlamento in cui disse che cosa era Al Qaeda veramente e il 6 agosto 2005 morì.
    Cosa disse Robin Cook ? Che Al-Qaida era l'abbreviazione in arabo per "il database", il file computerizzato e trasmesso via intranet negli anni '80 per le migliaia di mujiahideen reclutati dai servizi anglo-americani per combattere i sovietici in Afganistan. Bin Ladin ha iniziato negli anni '80 armato e finanziato dai servizi anglo-americani in Afganistan e aiutava a reclutare e coordinare migliaia di musulmani che arrivavano da tutto il medio oriente per combattere
    ("...Bin Laden was, though, a product of a monumental miscalculation by western security agencies. Throughout the 80s he was armed by the CIA and funded by the Saudis to wage jihad against the Russian occupation of Afghanistan. Al-Qaida, literally "the database", was originally the computer file of the thousands of mujahideen who were recruited and trained with help from the CIA to defeat the Russians. Inexplicably, and with disastrous consequences, it never appears to have occurred to Washington that once Russia was out of the way, Bin Laden's organisation would turn its attention to the west)

    Quando lo diceva solo Michael Moore senza dare prove non ci credevo ma il fatto che lo abbia detto la persona che forse ne sapeva di più a livello governativo in quel periodo (e che sia morto un mese dopo) lo trovo convincente. Anche perchè è corroborato dalla testimonianza di un alto ufficiale del controspionaggio francese, Pierre Brunel, dimesso nel 2000 per aver aiutato i serbi a sfuggire ai bombardamenti Nato, che ha raccontato che per anni ha lavorato in Giordania a questo enorme database computerizzato di guerriglieri e che l'accesso a questo database piano piano era finito a sempre più gente in giro per il medio oriente. Per cui chi voleva poi fare attentati ad esempio in Turchia o Yemen o Marocco o Pakistan, Libano o Indonesia o Londra si rivolgeva al database e contattava gente che poteva essere interessata

    Cioè avere reclutato, finanziato, addestrato migliaia di guerriglieri musulmani di tanti paesi per combattere i sovietici andando a cercare quelli più motivati che erano ovviamente dei fanatici è stata la base di tutto. Una volta messo assieme questo database e averlo lasciato accedere da tanta gente poi andati via i sovietici altri hanno pensati di usarlo per altri scopi. C'erano migliaia di guerriglieri ora disoccupati, che si erano addestrati, si erano incattiviti a combattere per anni e che si conoscevano uno per uno, perchè c'era un enorme file su ognuno a disposizione di CIA, MI6, Mossad, servizi francesi, sauditi, giordani, libanesi, pakistani. E ognuno di questi poi negli anni successivi ha attinto da questo database, Osama per creare un movimento che aveva come obiettivo rovesciare regimi arabi e combattere Israele e altri per far fare attentati per tanti motivi

    Questo significa che tutti quelli che erano con Osama, a partire da lui stesso, erano conosciuti da anni fin dall'inizio. Osama dopotutto era un privato senza agganci in alcun governo, per cui ha usato il database che i servizi americani, israeliani ed inglesi in particolare con la collaborazione di sauditi, libanesi, giorani e altri avevano costruito. Quando aveva bisogno di trovare gente attingeva al DATABASE a cui avevano però accesso anche tanti altri. Vuoi un killer ? vuoi un terrorista musulmano ? Consulta il database e lo trovi... TUTTI QUELLI CHE VOLEVANO FAR FARE ATTENTATI NEGLI ULTIMI 20 ANNI ATTINGEVANO AL DATABASE, (chiamato "AL QUAIDA" appunto in arabo). Questo significa che Osama e i suoi erano ben conosciuti da metà anni '80, che si conoscevano bene tutti.

    Questo spiega il fatto assurdo che quando finalmente lo trovi e puoi interrogarlo, puoi ottenere informazioni dal capo, lo fai tacere subito e dopo poche ore addirittura fai sparire il cadavere in mare.

    --- OBAMA e PROMIS SOFTWARE


    -

    Per chi fosse curioso di questi thriller e volesse approfondire il giallo consiglio di digitare "Promis Software", il famoso database creato dalla NSA (simile alla CIA) nei primi anni '80, rubato dal Mossad e rivenduto a decine di governi in tutto il mondo i quali lo usavano senza accorgersi che conteneva una "finestra" da cui poi venivano seguiti. Promis era il magico software che veniva usato per tenere traccia di tutto a livello governativo prima di internet e intorno al quale ha girato la maggior parte degli scandali e omicidi misteriosi dal 1982 a inizio anni '2000.

    Promis era stato creato per FBI, CIA e dipartimento di Giustizia USA nel 1982 e prometteva di tenere traccia di tutto quello che serve a dei servizi segreti e anche di tutti i terroristi nel mondo. Successivamente una copia era stata rubata dall'ambasciatore israeliano e una versione rivista e corretta era stata venduta tramite intermediari come il magnate dei media Bob Maxwell a tanti governi inclusi quello sovietico, saudita e pakistano. Ma la versione di Promis venduta aveva dentro una "finestra segreta" che consentiva di vedere dall'esterno quali informazioni passavano nel database utilizzato dai governi

    E' una storia molto lunga, ma ci sono tanti libri e report che si leggono come gialli di Ken Follet su Promis e la scia di cadaveri che si è lasciato dietro. Giornalisti su giornalisti che negli anni '80 si sono immischiati sono finiti morti in albergo con le vene tagliate e una nota di suicidio (forse è per questo che la storia non sembra interessare ai media). Ma non sono illazioni, decine di alti funzionari USA sono stati incriminati per le vicende Promis. Ad ogni modo sembra che ancora nel 2001 Bin Ladin avesse accesso a Promis. Cioè tutti si conoscono bene e tutti sono seguiti e si seguono a vicenda nel mondo dei servizi e del terrorismo

LA SCACCHIERA SIRIANA



DI PEPE ESCOBAR
atimes.com

Le battute in Medio Oriente vengono immerse nell’arsenico: il regime di Bashar al-Assad in Siria ha aumentato lo stato di emergenza ma, visto che è in emergenza da 48 anni, ora che è veramente in emergenza nessuno ci crede. Una sorta di 'al lupo al lupo'.
E poi un giornale di regime, Tishrin, afferma che "la forma più sublime di libertà è la sicurezza della patria".
Per "la sicurezza della patria" il regime di Assad - un'oligarchia familiare-affaristica-militare – ha de facto invaso la città di Daraa con le colonne di carri armati. Assad aveva fatto alcune concessioni per calmare le proteste siriane, ma non hanno funzionato.

Così il regime ha cercato di emulare il successo della Casa di Saud nella creazione della 'democrazia' in Bahrein.
Per un risultato sicuro si copia il Pentagono; l'assalto a Daraa è la versione siriana dello 'shock and awe' (ndt: colpisci e stupisci).
Il problema è che, così facendo, il regime ha creato le condizioni per una lunga e sanguinosa guerra civile in stile iracheno. Ed è per questo che tutti gli attori principali - e regionali in tutto l'Occidente – stanno correndo ai ripari.

RIFLESSIONI SULL’ANNUNCIO UFFICIALE DELLA MORTE DI OSAMA BIN LADEN



DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org

L’annuncio ufficiale della morte di Osama bin Laden dà origine a ogni tipo di controversia. Concentra l’attenzione sui dettagli del racconto, per nascondere meglio le decisioni strategiche di Washington. Per Thierry Meyssan, l’annuncio si era reso necessario dopo che gli uomini di bin Laden erano stati incorporati nelle operazioni NATO in Libia e in quelle della CIA in Siria. Solo la scomparsa del loro ex leader virtuale, consente di restituirgli l’etichetta di “combattenti per la libertà” di cui godevano nell’epoca sovietica.

Per annunciare la morte ufficiale di Osama bin Laden, “Time Magazine” riprende il concetto della sua copertina annunciante la morte di Adolf Hitler: la faccia sbarrata in rosso (numero del 7 maggio 1945). Lo stesso concetto è stato utilizzato per la morte di Saddam Hussein (edizione del 21 aprile 2003) e quella di Abu Musab al-Zarkaoui (edizione del 19 giugno 2006). Nella narrazione del mito, Barack Obama ha annunciato la morte del nemico pubblico il 1° maggio, come anche il suo predecessore aveva annunciato quella di Adolf Hitler il 1° maggio. Il presidente Barack Obama ha solennemente annunciato la morte di Osama bin Laden, il 1° maggio 2011. Prima di analizzare il significato simbolico di questo annuncio, dobbiamo tornare alla realtà.

UNA MESSA IN SCENA: LE FOTO DELLA STANZA DELLE OPERAZIONI ALLA CASA BIANCA SONO PARTE DELLA FAVOLA SU BIN LADEN



Le toccanti immagini che i media dichiarano rappresentare Obama e Hillary Clinton che guardano l’assassinio in diretta di Bin Laden sono uno specchietto per le allodole.

PAUL JOSEPH WATSON
Prisonplanet.com

In aggiunta alle immagini del Presidente Obama che si rivolge sabato notte al pubblico americano, è emerso che le foto toccanti di Obama, Biden, Hillary Clinton e dei membri della security della Casa Bianca che assistono all’assassinio di Laden ‘in diretta’ sono state una completa messa in scena, che getta ulteriori dubbi sul racconto ufficiale, che è in una fase di continua mutazione.

Martedì la Casa Bianca ha realizzato un qualcosa che ha la pretesa di mostrare “il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che guarda la ripresa in diretta dell'operazione che ha portato alla morte di Osama bin Laden.”

Leggi Tutto...


CHICAGO BLOG Nel mondo, un’Era d’Oro e 9 ninja. E noi?

Abbiamo eliminato Osama e le commodities da aprile scendono di prezzo, dopo mesi di segno contrario. Negli Usa l’economia cresce meno del 2%, poco per riassorbire i disoccupati. L’Europa continua a interrogarsi sull’eurodebito da ristrutturare e sul ruolo delle banche che scommettono sui CDS e così alzano gli spreads dei titoli pubblici. Nel mondo avanzato, le opinioni pubbliche continuano a rispondere con pessimismo ai sondaggi: non ritengono finita la crisi. Molti continuano a incolpare la globalizzazione. Ecco perché è salutare, che studiosi seri con metodica analisi sgombrino molti dei fumi che aleggiano. Nel mondo, non solo non c’è crisi ma si afferma un’Epoca d’Oro. Durerà decenni. Non ne siamo noi i protagonisti, ma impegnandoci ne saremo beneficiari eccome.

E’ il merito dell’ultima ricerca sui global growth generators nei prossimi decenni di Willem Buiter, il brillante olandese che, dopo anni di insegnamento alla London School, Cambridge Uk e a Yale, e uno dei più noti blogger di economia quando non era di moda, l’anno scorso è inopinatamente diventato capo del servizio studi di Citigroup, dopo un 2009 passato a dire tutto il male possibile delle grandi banche generatrici impunite della crisi. Lo studio di Buiter è elaborato con criteri rigorosi, sulla base di un data set di 58 Paesi che oggi realizzano l’85% del GDP mondiale. In base a sei classi di maggiori elementi da considerare per la crescita – investimenti fissi lordi, risparmio lordo, capitale umano e demografia, qualità delle istituzioni, apertura al commercio, reddito procapite di partenza – Buiter individua 9 Paesi come 3G, grandi generatori di ................

RoundHouse Kicks

venerdì, maggio 06, 2011

Barack Obama ha deciso di mostrare il video dell'uccisione di Bin Laden durante la trasmissione di Walker Texas Ranger, in modo da farlo sembrare meno cruento. (spedita da alessio)

FINANZA/ C'è una ricetta per evitare la fine dell’Ue

venerdì 6 maggio 2011

Ma l’Europa dei default a catena è forse guarita? La crisi del debito Usa (cui ieri è seguito un bel balzo in avanti delle richieste iniziali di disoccupazione, salite di 474mila unità contro le 410mila previste), la debolezza del dollaro e la corsa di petrolio, oro e argento nelle ultime settimane (quella dell’argento, grazie alla scelta del Cme di alzare per la quinta volta i margini, sembra terminata, essendo passato da 50 a 37 dollari l’oncia, con grande sollievo per JP Morgan) hanno in effetti fatto passare in secondo piano la situazione sovrana europea, con due Stati in default tecnico (Irlanda e Grecia) e uno costretto a richiedere l’aiuto di Fmi e Ue, quel Portogallo che proprio l’altro ieri ha concordato con Fmi e Ue un prestito da 78 miliardi di euro in tre anni.

Ma non sempre il silenzio dei media non corrisponde a un miglioramento della situazione. Anzi. I rendimenti delle obbligazioni decennali di questi paesi sono ormai a livelli record, artificiali, completamente insostenibili per la casse statali: il bond a 10 anni portoghese prezza circa il 9,67%, quello irlandese il 10,35% e quello greco il 15,28%. Appare ovvio che la Grecia - così come i suoi sfortunati compagni di viaggio - non possa sostenere l’attuale peso del debito, ma ogni passo unilaterale potrebbe innescare un disastroso effetto domino nell’Eurozona e non solo.

Che fare, quindi? Un’opzione c’è, ma per essere applicata occorre che i governi europei e la...............

L'INASPETTATO IMPREVEDIBILE...CONTINUA! | icebergfinanza

A miner boost in employment
E' davvero tutto cosi inaspettatamente imprevedibile in questa crisi, cosi imprevedibile che anche a Bloomberg non perdono l'occasione di uscire con un titolo, questo si decisamente scontato, affatto imprevedibile ... " U.S. Jobless Claims Unexpectedly Jump on Auto Shutdowns."

Il numero delle richieste dei sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti è inaspettatamente salito la scorsa settimana, spinto dall'arresto delle fabbriche d'auto e da altri "insoliti" eventi che le variazioni stagionali hanno omesso di prendere in considerazioni, ha detto ieri il Dipartimento del Lavoro. Nessuna tormenta di neve, peccato! Inoltre sarebbe interessante osservare veramente da vicino le richieste di sussidi provenienti dagli Stati americani dove è dislocata l'industria manifatturiera automobilistica.

Un balzo di ben 43.000 richieste dopo le oltre 25.000 della scorsa settimana non è giustificato da nessun evento insolito ma eventualmente dal blocco della produzione manifatturiera a seguito della catastrofe nucleare giapponese.

" A spring break holiday in New York, a new emergency benefits program in Oregon and auto shutdowns caused by the disaster in Japan were the main reasons for ................................

Voci Dalla Strada: OBAMA IMPONE ALLA ROMANIA IL SUO SCUDO ANTIMISSILI


La base sarà a 70 km dalla centrale nucleare bulgara di Kozloduy
Di Piotr Kowalsky
Il Pentagono installerà una base di intercettori di missili a medio raggio SM-3 in Romania nel quadro dello scudo antimissili (ABM) che Barack Obama vuole spingere in Europa dell’Est, ha annunciato oggi il presidente rumeno, il conservatore Traian Basescu. Obama si è opposto allo scudo antimissili in Polonia e nella Rep. Ceca del suo predecessore, George Bush, perché lo considerava costoso e tecnicamente inefficace, ma non ha rinunciato al suo progetto di sicurezza per l’Europa dell’Est.

Il primo passo che Washington fece l’anno scorso fu il dispiegamento di vari missili Patriot e di un contingente di un centinaio di militari statunitensi per assicurarsi il controllo e il mantenimento della base, situata vicino alla cittadina di Morag, nel nordest della Polonia e a circa 100 km della frontiera con la Russia. Washington ha inoltre raggiunto un accordo con la Bulgaria per installare due radar.

Le materie prime crollano, ed ecco i “piani” di Osama | Linkiesta.it

Petrolio, oro, rame e argento vedono cadere le loro quotazioni sulle Borse mondiali e negli investitori salgono nuovi timori sulla ripresa. Nel frattempo arrivano anche i piani di bin Laden per il decennale dell’11 settembre: voleva colpire i treni. E Charles Krauthammer dedica un’analisi sul Washington Post proprio alla Guerra al terrore. In Francia si parla del premier François Fillon, nel Regno Unito delle sconfitte di Nick Clegg, mentre in Spagna non si placa la crisi immobiliare.

Il Wall Street Journal dedica la sua prima pagina al crollo delle materie prime (oro, petrolio, rame e argento) nella giornata di ieri. Colpa delle paure sullo stato dell’economia globale. http://goo.gl/Fv3PX

Il WSJ apre anche con la Banca centrale europea. La possibilità di un rialzo dei tassi, dopo quello di aprile, è possibile, ma non è scontata. Troppe le incertezze. http://goo.gl/w6OJ5

Oggi il Weekend Journal del WSJ è dedicato all’Italia. Ecco il viaggio nella cucina del Mezzogiorno. Da non perdere. http://goo.gl/KlsKr

--

Il Financial Times, oltre ad aprire sul crollo del prezzo del petrolio, decide di farlo anche su Barack Obama a Ground zero. E non c’era, ovviamente, George W. Bush. http://goo.gl/rxwcu

Sul FT di oggi troviamo anche l’analisi di................