08/04/12

la battaglia per l'art.18 è persa!


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la battaglia per l'art.18 è persa!

La battaglia per l'art.18 è stata persa!

La storia della CGIL è strettamente intrecciata a quella del PCI ora PD . La CGIL non può stare molto lontano da dove sta il PD anche se a volte ne sembra distante. La CGIL conta milioni di iscritti ma la sua ossatura, il suo scheletro portante è costituito da migliaia di "funzionari" sindacalisti che lavorano a tempo pieno nel sindacato e che ne hanno il pieno controllo. Quando esisteva il PSI i sindacalisti venivano attinti anche da questa area politica e quando nacque rifondazione comunista anche questa ebbe la sua quota di "funzionari" della CGIL: Io stesso sono approdato alla CGIL dove ho trascorso gran parte della mia vita dal PSI. Il Partito ritenne che io potessi ben rappresentarlo nel sindacato e, con una lettera del segretario della mia federazione, fui inviato alla Camera del Lavoro di Agrigento ed inserito nella segreteria provinciale. Più o meno la selezione del corpo dei dirigenti della CGIL si è fatta così. Oltre ai funzionari a tempo pieno la CGIL ha fruito dei "distaccati" dirigenti che si sono distinti nelle loro categorie e che erano stati eletti negli organismi di base ed anche federali. Essendo del Sindacato il potere di chiedere il distacco per un dirigente anche questo era soggetto ad una valutazione politica sulla appartenenza. L'equilibrio interno deve essere sempre rispettato e non ci deve mai essere alterazione dei rapporti di forza. Alcuni dirigenti nazionali sono giunti alla CGIL e sono stati inseriti subito nei suoi organismi nazionali. Uno di questi è stato Guglielmo Epifani che il Partito fece assumere dalla CGIL nazionale dalla quale ebbe subito l'incarico di dirigente l'importante categoria dei lavoratori della informazione.
Con tutto ciò la CGIL è stata l'organizzazione più democratica esistente in Italia. Impiantata solidamente su una forte cultura radicata nella storia del movimento operaio italiano e con un potente ethos interno costituito dai valori di giustizia libertà e democrazia. La CGIL è stata una grande scuola di libertà e di democrazia ed il fine di migliorare la condizione umana e sociale del lavoratore assieme a quella dell'Italia ne ha impregnato le organizzazioni per decenni.
Tutte le volte che la democrazia in Italia è stata in pericolo la CGIL si è mobilitata per la sua salvezza. Quando si senti il tintinnare delle sciabole e delle manette come raccontò Pietro Nenni la CGIL si preparò in tutte le sue sedi a difendere la Costituzione. Ci fu un periodo durante la presidenza Segni in cui i dirigenti della CGIL a volte dormivano fuori casa perchè ci si aspettava da un momento all'altro il "colpo di Stato". Racconto questo per spiegare come l'equilibrio del gruppo dirigente attuale della CGIL come di quelli che ci sono stati in passato è strettamente legato all'equilibrio del gruppo dirigente del PD.La corrente socialista si è sciolta da tempo e mol...


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