01/02/12

PARLAMENTARI: MACCHÈ 700 EURO IN MENO?! É UN’ALTRA MENZOGNA

PARLAMENTARI: MACCHÈ 700 EURO IN MENO?! É UN’ALTRA MENZOGNA:

PARLAMENTARI: MACCHÈ 700 EURO IN MENO?! É UN’ALTRA MENZOGNA
Loro ci governano. Prendono decisioni per l’intera popolazione italiana. Dovrebbero essere i portavoce del nostro volere. Servirebbe onestà, rigore morale e una sana predisposizione ad aiutare gli altri. Purtroppo però nell’emiciclo degli eletti albergano solo avidità, cinismo e menzogne. Dopo tutti i sacrifici economici che sono stati chiesti a noi italiani, per far fronte ad [...]

Oscuri ma potenti, ecco chi sono i tesorieri dei partiti

Oscuri ma potenti, ecco chi sono i tesorieri dei partiti:



Oggi Luigi Lusi, ex tesoriere della Margherita espulso dal Pd, è sulla bocca di tutti. Ma fino a ieri non lo conosceva nessuno. È il triste destino dei segretari amministrativi dei partiti. Schivi e silenziosi, ogni anno maneggiano centinaia di milioni di euro: solo nel 2008, in occasione delle ultime elezioni, i partiti hanno incassato circa 500 milioni di euro. Ma dalle mani dei tesorieri passano anche i fondi destinati ai gruppi parlamentari e le donazioni. Tante. Spesso misteriose. Già, perché secondo la legge le sovvenzioni private ai partiti fino a 50mila euro possono rimanere anonime. Alla faccia della trasparenza.





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AFFRETTATEVI, 17 POSTI ANCORA LIBERI PRIMA DELLA FINE DEL MONDO

AFFRETTATEVI, 17 POSTI ANCORA LIBERI PRIMA DELLA FINE DEL MONDO:

Cari lettori di Stampa Libera, dopo il grande interesse per l’articolo sul FEMA, un altro piccolo scoop.


Guardate cosa si sta vendendo in Ebay. La traduzione è in calce con il link.

Buona lettura!




Clicca sull'immagine per ingrandirla


LINK ALLA PAGINA EBAY


TRADUZIONE:




<Giorno del Giudizio - disastri - GuerraOfferta per una prenotazione di un posto sicuro in cui vivere.



In un luogo segreto (nel nord della Germania), possono essere ospitati ancora 17 individui per un totale di 50 persone per almeno 5 anni con una dotazione indipendente .


Se l’evento accadesse , sarete informati in modo tempestivo per presentarvi nel luogo entro 24 ore.

Non più di 10 chilogrammi di bagaglio per persona ammessi!


In questa asta sarà offerto un posto per sopravvivere!


L’offerta è valida solo per le aree entro il confine tedesco e limitrofe.

Inoltre, il prezzo è stato ridotto drasticamente.>




Sì, occorrono davvero i forconi

Sì, occorrono davvero i forconi:

http://www.liberoquotidiano.it/upload/thumbfalse1321201901912_475_280.jpg

La Casta finge di ridursi lo stipendio. Il tesoriere della defunta Margherita incassa 13 milioni: tutti per sé? E un senatore Pdl compra un palazzo e lo stesso giorno lo rivende alla Previdenza: cresta di 18 milioni d i Vittorio Feltri a polemica annosa sui compensi e sui privilegi della Casta è sempre stata stucchevo- le, ma ora sta diventando insopportabile. Le ultime notizie sui costi della politica, poi, sono urticanti: dimostrano che i parlamentari non hanno il coraggio delle proprie azioni e che, per non perdere quattro soldi, adottano sotterfugi infantili, perfino ingenui, tali sa suscitare un sentimento di pena, se non di disprezzo nei loro confronti. In questi giorni l`indennità mensile doveva aumentare complessivamente di 1.300 euro circa in ogni onorevole «busta paga». Altro che tagli. I1Parlamento, però, furbescamente ha deciso che quell`aumento non ci sarà per i deputati, ma finirà in un fondo a disposizione dei medesimi. Sicché lo Stato dovrà comunque sborsare quei quattrini. Di fatto i costi della politica che si volevano ridurre non diminuiranno affatto. Siamo alla presa in giro. Ed è questo che infastidisce, suppongo, gli italiani. I quali, tra l`altro, non ce l`hanno con i loro rappresentanti perché guadagnano troppo (cosa non vera, i parlamentari delle nazioni europee suppergiù incassano la stessa cifra). Figuriamoci.
Un qualunque professionista medio, ed anche piccolo, ha un reddito più elevato.
I cittadini semmai detestano i politici perché non valgono niente, sono inetti, incapaci di risolvere i problemi reali del Paese, impegnati nella conservazione della poltrona e del potere, insensibili al bene comune, smaniosi di fare carriera e basta. L`antipoliticanon nasce daunapropagan da distorta, ma dalla cattiva politica.
Queste non sono opinioni, bensì dati di fatto. Se quelli delPalazzo hanno conciato male l`Italia, e se, di fronte alla crisi, si sono arresi per manifesta inadeguatezza, cedendo il timone ai tecnici, significa che non sanno fare il loro mestiere. Ovvio che la gente voglia mandarli a casa e magari inseguirli coi forconi. Non è quanto essi percepiscono a scandalizzare, ma lo zero che hanno combinato e combinano. Se aggiungiamo che i partiti incamerano mostruosi rimborsi elettorali (pagati anche questi (...) segue a pagina 3 (...) dallo Stato) dei quali siignorala destinazione, be`, allora si comprende perché i contribuenti abbiano il sangue agli occhi e odino la Casta. Centinaia e centinaia di milioni di euro riscossi da segreterie che nonrendono conto a nessuno del loro operato; denaro che spesso piove nelle casse di fondazioni intestate a notabili, forse investito in immobili, forse utilizzato per consentire a leader e leaderinidivivere al di sopra delle loro possibilità. E la base? Ignara, si fida; non sospetta, quantomeno è rassegnata alle turlupinature dei vertici.Intanto, cresce il disgusto per chi, invece di dare un buon esempio, ne dà uno pessimo, quotidianamente.
Il caso della defunta Margherita merita un «cammeo». L`ex tesoriere del partito confluito nel Partito democratico avrebbe sottratto al «tesoro» affidatogli la bellezza di 13 milioni di euro.Per farne che?Arricchire il proprio conto corrente e acquistare appartamenti di prestigio. Come sia stato possibile per lui mettere a segno un colpo simile è un mistero. La Margherita è sfiorita da anni, la sua contabilità dovrebbe esser chiusa da quasi un lustro, ma soltanto adesso scopre che mancano 13 milioni?Arturo Parisi, ministro del governo Prodi, appreso del buco, ha dichiarato: «Mi accorsi di alcune voci di bilancio opache, somme consistenti in uscita. Si decise allora di istituire una commissione diverifica. Si riunì una sola volta, ma andò deserta».
Francesco Rutelli, fondatore e becchino della defraudata Margherita, ha commentato così l`allegra amministrazione: «Sono sconcertato, noi siamo parte lesa».
Qui l`unica lesione seria è stata fatta all`intelligenza.
Come si può pretendere che chi non sa gestire il proprio portafogli, sappia gestire il Paese? Non è tutto. Schifezze anche a destra. C`è una par condicio che accomuna entrambi i poli. Enrico Mentana ieri sera, in diretta, ha raccontato la seguente edificante storiella.
Un senatore delPdl, tale Riccardo Conti, un bel dì si compra un palazzo (a Roma) da un fondo controllato da Banca Intesa e il giorno stesso lo rivende, senza cacciare un euro di tasca, facendoci una cresta di 18 milioni di euro. Chi è l`ultimo acquirente? L`Istituto di Previdenza degli psicologi. I quali versano i contributi nella convinzione servano per la propria vecchiaia serena e che, invece, vanno a foraggiare un esponente minore (mica tanto minore) della Casta. Ma sì, occorrono davvero i forconi.

I bambini affamati dalla crisi. A scuola

I bambini affamati dalla crisi. A scuola: Accade in Grecia: “E’ solo propaganda populista” dice il governo, che comunque distribuisce buoni pasto La crisi si fa sentire anche a tavola e i primi a patirne le conseguenze sono i bambini che, senza forze, svengono durante la lezione. … Continue reading →

Ma quale crescita d'Egitto?

Ma quale crescita d'Egitto?: Una cooperativa sociale, disciolta ormai da anni, era stata costretta alla chiusura anche a causa del bizzarro criterio di applicazione...

Dopo lo spread, il prossimo nemico di Monti è la recessione

Dopo lo spread, il prossimo nemico di Monti è la recessione:



A giudicare dai segnali che arrivano dai mercati finanziari, la cura del governo di Mario Monti sembra convincere gli investitori. Ma le sfide sono molte, recessione e credit crunch in primis, e rischiano di deteriorare la percezione dei mercati finanziari con la stessa velocità con cui è migliorata negli ultimi giorni. Ma serve fare di più. Se le riforme non prenderanno piede e se la recessione non sarà contrastata in modo adeguato, l’Italia tornerà più degli altri sotto i riflettori.





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Celentano e la beneficenza a nostra insaputa

Celentano e la beneficenza a nostra insaputa:

Premesso che da qualunque parti arrivino dei soldini destinati a Emergency sono una prova provata dell’esistenza di una qualche divinità, la decisione di Celentano annunciata ieri urbi et orbi, di devolvere totalmente in beneficenza i 750mila euro o quel che saranno che la Rai gli verserà per silenziare Sanremo, sancisce la nascita delle cosiddetta beneficenza a nostra insaputa.

Nostra come cittadini di questo paese. A parte il fatto che quando Gian Marco Mazzi ha declamato ieri l’impeto di generosità del Molleggiato mi è venuto in mente il dettato evangelico sui gesti benefici (“Non sappia la mano destra cosa fa la sinistra”, quando invece il molto evangelizzato Celentano e chi per lui parevano assai ansiosi che mani e piedi di tutta Italia sapessero quanto è buono) la scelta (tardiva) del cantante mi è sembrata una toppa che se non è peggio del buco è solo perché una parte di quei denari andranno a Gino Strada.


Dunque: per partecipare a Sanremo Celentano chiede una barca di soldi alla Rai, che è servizio pubblico. Ottenuti quei denari decide sobriamente di devolverli in beneficienza. Dunque il nostro decide di compiere atti di generosità con soldi pubblici, senza prima chiedere l’assenso di qualcuno. A nostra insaputa, per l’appunto. Un po’ come succede per l’8 per mille: se non esprimi una preferenza nella dichiarazione dei redditi non è che l’8 per mille scompaia dal tuo 730; finisce in automatico alla Chiesa e tanti saluti. Se Celentano avesse annunciato prima la sua scelta oppure avesse deciso di andare gratuitamente a Sanremo e poi di girare 750.000 euro (suoi) a Emergency sarei stato il primo a saltare sulla sedia per applaudirlo; invece ha deciso di devolvere soldi nostri senza chiedere preventivamente il permesso. Mah.


E non solo: finchè finanzia Gino Strada con soldi miei senza chiedermelo ne sono felice. Se invece finanzia qualcuno indicato (fra gli altri) dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, inserito in una lista di sindaci (in base a cosa? Silenzio) che “sono più vicini di altri alla gente”, visti i criteri con cui Alemanno ha scelto chi inserito nei pubblici uffici (una pletora di ex picchiatori fascisti) allora prima mi preoccupo, poi mi va molto meno bene.



E dalla Rai solo silenzi
: del resto quando parlano fanno venire la pelle d’oca. Che ne dite del confermato direttore del TG1 che rispondendo ad una telefonata scherzosa di un finto Bossi si rivolge a lui (credendolo vero) come “squisito”? Squisito? Aridatece Minzo, faceva più ridere.

Uscire dalla crisi del debito

Uscire dalla crisi del debito:

Uscire dalla crisi del debito
- Michel Husson - L'uscita dalla crisi tramite la terapia choc è soltanto disastrosa. E nasconde una realtà in cui la Bce finanzia le banche all'1 per cento consentendo loro di acquistare titoli fino al 6 per cento. La soluzione alternativa: banche pubbliche e audit del debito Quello che servirebbe per sbloccare la situazione oggi [...]

La “prima minaccia” per la sicurezza degli Usa non è più Al Qaeda, ma il nucleare iraniano

La “prima minaccia” per la sicurezza degli Usa non è più Al Qaeda, ma il nucleare iraniano:

L’Iran rappresenta la maggiore minaccia per gli Stati Uniti mentre il rischio Al Qaeda si indebolisce. Lo ha affermato James Clapper, direttore dei Servizi segreti nazionali, durante la seduta annuale del Comitato per i servizi segreti del Senato che si è tenuta a Washington. Argomento: le minacce presenti e future alla sicurezza nazionale. Presenti fra gli altri il direttore dell’Fbi Robert Mueller e il direttore della Cia David Petraeus.


Secondo i capi dei servizi cresce il rischio che aumenti il numero delle spie iraniane e quello di possibili attacchi. Stando alla loro testimonianza, l’Iran ha tutti i mezzi per costruire le armi nucleari ma ha deciso per il momento di non svilupparle, in contrasto con Israele che afferma che entro un anno le armi sarebbero finalizzate e il tempo per fermare l’Iran starebbe per scadere. Secondo Clapper, se l’Iran si sentisse minacciato non esiterebbe a minare gli interessi americani. Ricordando il piano iraniano, sventato a ottobre dell’anno scorso, di uccidere l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti, ha affermato che “qualche funzionario iraniano, incluso probabilmente il Capo supremo Ali Khamenei (successore dell’Ayatollah Khomeini e capo dell’establishment islamico conservatore, ndr) è al momento più disposto a sferrare un attacco agli Stati Uniti come risposta ad azioni reali o percepite che minacciano il regime. “C’è dibattito e dissenso nella gerarchia politica dell’Iran sull’opportunità di costruire la bomba atomica”, ha detto Clapper: “Non c’è un parere unanime, perché sta valutando il peso che guadagnerebbe il paese a livello di prestigio regionale se possedesse un’arma nucleare contro il costo di ulteriori sanzioni internazionali e il rischio di rappresaglie militari da parte di Israele o dell’Occidente”.


Secondo Petraeus le sanzioni recenti contro il regime iraniano nelle ultime settimane stanno cominciando a pesare sulla finanza e le banche, ma il tempo sta scadendo perché il paese sta terminando le ultime fasi di arricchimento dell’uranio fino al punto di avere un livello appena inferiore per avere un’arma nucleare, ma più alto di quello che serve per un normale uso industriale. Anche il Segretario della difesa Leon Panetta ha dichiarato domenica che gli iraniani possono costruire una bomba velocemente. “Se decidessero di farlo, ci metterebbero probabilmente un anno e in un altro anno o due costruirebbero il mezzo per lanciarla” ha dichiarato durante il programma di notizie televisivo “60 Minutes” della CBS. Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak la settimana scorsa ha affermato che l’Iran sta procedendo sulla strada della costruzione delle armi nucleari e il tempo “scade fra pochissimo”. Mentre Petraeus ha detto che Israele vede la minaccia nucleare dell’Iran come “una minaccia esistenziale al paese”, non ha detto la sua reazione all’affermazione statunitense che l’Iran non ha ancora deciso cosa fare. Il presidente del Comitato per i servizi segreti del Senato Dianne Feinstein ha affermato che “il 2012 sarà l’anno decisivo per convincere od ostacolare l’Iran perché non costruisca la bomba atomica”.


Secondo Clapper e gli altri funzionari la minaccia costituita dall’Iran è la maggiore ma non l’unica e fa parte del mosaico di nemici degli Stati Uniti interconnessi fra loro, incluso i terroristi, i criminali e le potenze straniere che potrebbero colpire il paese o con le armi nucleari o attraverso il cyber spazio, con attacchi ai sistemi informatici. Al Qaeda è ancora una delle maggiori minacce per gli Stati Uniti ma è molto indebolita dopo l’uccisione dello scorso anno di Osama bin Laden e di quattro fra i maggiori capi dell’organizzazione. La leadership del gruppo terroristico starebbe lottando per trovare i rimpiazzi. Clapper ha detto che potrebbe ricorrere a “piccoli e semplici attacchi” da quando il suo stato maggiore è stato decimato grazie ai droni e le operazioni a terra degli Stati Uniti. È probabile però che gli affiliati regionali di Al Qaeda, come i terroristi dello Yemen, cerchino di aiutare l’indebolito stato maggiore di Al Qaeda in Pakistan.


Secondo il direttore dei Servizi segreti nazionali Clapper al momento in cima alla lista delle minacce agli Stati Uniti ci sarebbe quindi l’Iran. Al secondo posto Al Qaeda. Poi verrebbe la proliferazione delle armi di distruzione di massa chimiche, biologiche, nucleari e radiologiche. I servizi segreti credono che gli Stati che le possiedono non le abbiano ancora date ai gruppi terroristi ma che questo rimanga comunque un rischio.

Ungheria: Malev verso il fallimento

Ungheria: Malev verso il fallimento: La compagnia di bandiera nazionale rischia la liquidazione

Massiccio ammasso di truppe USA individuato attorno all’Iran

Massiccio ammasso di truppe USA individuato attorno all’Iran: TRADUZIONE EFFEDIEFFE

Massiccio ammasso di truppe USA individuato attorno all’Iran

Massiccio ammasso di truppe USA individuato attorno all’Iran: TRADUZIONE EFFEDIEFFE

Befera annuncia la grande svolta di primavera “Nuovo redditometro tra pochi mesi”

Befera annuncia la grande svolta di primavera “Nuovo redditometro tra pochi mesi”:



Befera annuncia la grande svolta di primavera “Nuovo redditometro tra pochi mesi”
di Redazione F.Q. -     “Ma quale usura? Noi mica prestiamo soldi”. Attilio Befera si difende attaccando. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate parla a 360° durante la sua audizione a Montecitorio. Annuncia l’arrivo di un nuovo redditometro. Snocciola cifre e successi per il 2011 (“Undici miliardi di euro recuperati”). Quindi punta il dito contro [...]

Merkel non invade l’Europa, la commissaria


La Grecia rischia di diventare il primo paese ufficialmente commissariato da Angela Merkel. E' la richiesta, rivelata dal Financial Times, inviata da Berlino alle altre capitali europee. Non stiamo parlando dei “compiti a casa” chiesti a Silvio Berlusconi e poi a Mario Monti. Né dei vincoli, pur rigidi, imposti a Portogallo e Irlanda, gli altri due paesi destinatari di aiuti. No: qui si tratta, citiamo testualmente, di “cessione di sovranità su tasse e decisioni di finanza pubblica ad un commissario europeo per il budget

Arriva l’iPad africano, costa poco e funziona bene

Arriva l’iPad africano, costa poco e funziona bene:

TECNOLOGIE: FUNZIONA BENE E COSTA POCO “L’IPAD AFRICANO” =

(AGI) – CdV, 1 feb. – Funziona bene ed e’ a buon mercato il

primo ‘tablet’ “made in Africa” da ieri in vendita a

Brazzaville e atteso entro la prima meta’ di febbraio in dieci

paesi dell’Africa Occidentale, ma anche in Belgio, Francia e in

India. Il mitico iPad della Apple ha dunque un nuovo e inedito

concorrente – spiega l’agenzia missionaria Misna, rilanciando

‘Jeaune Afrique’ – grazie all’inventiva dell’informatico

congolese Verone Makou, consigliere per le nuove tecnologie

della comunicazione del ministero delle Poste e delle

Telecomunicazioni di Brazzaville.

L’apparato si chiama “Way-C” (traducibile in “luce delle

stelle”, secondo un dialetto del nord della Repubblica del

Congo) ed e’ stato concepito in Congo, ma assemblato in Cina,

perche’ il Congo non ha un’industria adatta e per motivi di

costi.

USA: Il settore privato crea a gennaio 170.000 posti di lavoro

USA: Il settore privato crea a gennaio 170.000 posti di lavoro: Il dato è inferiore alle previsioni degli economisti.



La solita follia: costruire per crescere

La solita follia: costruire per crescere:

Consiglio a tutti di leggere con assiduità il sito Eddyburg, dell’urbanista Edoardo Salzano. Ce ne fossero di urbanisti come lui ben lontani dalla logica oggi imperante del consumo di territorio a tutti i costi. Ebbene, proprio in un suo editoriale del 25 gennaio scorso trovo questa acuta considerazione:


Pensavo che fosse uno scherzo quando ho letto il primo articolo del decreto sulle liberalizzazioni, inviatomi qui a Kigali (Rwanda) da un amico dall’Italia. Poi ho capito che era vero: si trattava dei provvedimenti per consentire la ripresa della “crescita” del paese. Tra questi mi ha particolarmente colpito l’abolizione, di fatto, della “pianificazione autoritaria: il colpo che non era riuscito a Maurizio Lupi e ai suoi alleati di destra e di sinistra.


Il decreto Monti dispone infatti l’abrogazione delle norme «che pongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l’avvio di nuove attività economiche o l’ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi».


Il significato di questa abrogazione (deregolamentazione) è chiaro. La pianificazione e programmazione degli enti pubblici elettivi (“autoritativa”) deve avere quale suo obiettivo principale, cui tutti gli altri sono subordinati, lo sviluppo delle attività economiche. Poiché (e finché) “le finalità pubbliche perseguite” (la “crescita”, l’aumento del Pil, la produzione di maggiore valore di scambio) non saranno raggiunte, ogni altro obiettivo sarà ad esso sacrificabile. La tutela dei beni culturali e del paesaggio, il benessere degli abitanti delle città e dei territori, la salute, l’equità nell’accesso ai beni comuni, quindi un’organizzazione dello spazio che consenta di soddisfare queste esigenze, tutto ciò diventerà, insieme al lavoro, variabile subordinata della “crescita”.


Domandiamoci qual è, nell’Italia di oggi, la “crescita” che trova ostacoli nella pianificazione e programmazione “autoritative”. E’ forse quella caratterizzata dall’innovazione e dalla ricerca, dal perseguimento del migliore valore d’uso del prodotto? Certamente no. L’attività economica più redditizia, quella alla quale si sono pesantemente convertite, fin dagli ani Settanta del secolo scorso, le stesse aziende capitalistiche “moderne e avanzate”, è quelle del mattone: dell’incremento e della massima valorizzazione della rendita fondiaria urbana.


Mi riconosco il piccolissimo merito di non essermi unito al coro di coloro che inneggiavano a Monti, come al salvatore della patria, ed anzi di aver evidenziato che dal punto di vista ambientale, con le banche al governo, la situazione in Italia non poteva che peggiorare. I fatti mi stanno dando ragione, come evidenzia Salzano in questo suo breve commento. Purtroppo, questo decreto non fa che dare un’ulteriore accelerazione ad un processo già in atto da anni, e cioè quello della abbreviazione delle procedure volte ad autorizzare le opere private (o pubbliche) sul territorio, e dell’abdicazione della mano pubblica dal controllo su di esse. In pratica, tradotto: costruire perché costruire significa crescita. Un tempo si diceva che al capitalismo non importava delle sorti dell’umanità. Direi più propriamente che oggi al capitalista non importa neppure del futuro dei propri figli.

La crisi greca compie due anni ed è diventata europea

La crisi greca compie due anni ed è diventata europea:



Due anni per la crisi greca, ancora senza soluzione. Il paese è insolvente e le misure di salvataggio, inadeguate, non sono servite. La Grecia è stretta fra misure di austerity, trattative sull’haircut dei propri titoli di stato e un fallimento sempre più vicino. Ora Atene minaccia di forzare la ristrutturazione del debito secondo le proprie condizioni. Ecco tutte le tappe di questa crisi nata a fine 2009 e diventata continentale nell’arco di pochi mesi.





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Lavoro: disoccupazione, allarme Cgil

Lavoro: disoccupazione, allarme Cgil: Quasi 3 mln tra senza lavoro, inattivi e lavoratori cig zero ore

Ultimi Dati USA: mumble mumble...

Ultimi Dati USA: mumble mumble...:

Dopo tre mesi di magico DECOUPLING 'mericano con dati macro regolarmente sopra alle attese
e con una notevole nonchalance nei confronti dello sfascio Europeo e del rallentamento degli Emergenti
ieri la batteria Dati made in USA ha mostrato qualche piccola crepa...

Vedi l'indice settimanale dei consumi Redbook: ecco il mio commento su twitter
effetto sgonfiamento fisiologico post-natalizio o consumi USA che tornano sulla Terra?
US Redbook (Jan 27) W/W -1.8% (Prev. -1.6%)Vedi la revisione al ribasso dell'ISM manifatturiero di Dicembre:
ISM Manufacturing Activity Index (Dec) Revised to 53.1...



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L’Afghanistan? Tornerà ai talebani

L’Afghanistan? Tornerà ai talebani: Questa la conclusione di uno studio americano non più riservatoSecondo The Times, uno studio americano classificato come segreto e finito nelle mani della testata dice che i talebani torneranno al potere in Afghanistan quando le forze occidentali se ne saranno … Continue reading →

Voci  dalla Germania ci racconta in Italiano il dibattito Tedesco sull'Eurozona.  Ecco un articolo di Der Spiegel che commenta il FiskalPakt : rigido, e nello stesso tempo non credibile.


Il cancelliere tedesco al vertice UE di Brussel pretende che gli stati europei adottino dure misure di risparmio. La "pedagogia della frusta" della Sig.ra Merkel ignora la realtà. Piu' sono stretti i vincoli, piu' si ha voglia di spezzarli.


La Germania sta vivendo un bel sogno: vietare ai politici dell'eurozona di fare debito pubblico attraverso un trattato. E introdurre in questo modo un un nuovo senso della politica fiscale: frugalità e onestà per l'eternità. Amen.
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Usa, TARP in perdita di 23 miliardi di dollari


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Usa, TARP in perdita di 23 miliardi di dollari

Nell'anno fiscale 2012 il Troubled Asset Relief Program registrerà perdite pari a 23 miliardi di dollari. È quanto prevede il Congressional Budget Office, l'agenzia federale indipendente incaricata di fornire dati economici al Congresso statunitense...


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L'Italia ai tempi di Monti. Una nota sulle proteste delle ultime settimane


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L'Italia ai tempi di Monti. Una nota sulle proteste delle ultime settimane


L'Italia ai tempi di Monti. Una nota sulle proteste delle ultime settimane


La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere;

in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.


Antonio Gramsci, Quaderni dal carcere (Q. 3, paragrafo 34)


Una premessa, banale: i movimenti sociali sono sempre faccende complesse, dalle molte sfaccettature, che non ci consegnano mai una "forma" pura rispetto a cui noi dobbiamo semplicemente schierarci, e che non consentono indebite astrazioni che isolino un aspetto per esaltarlo o demonizzarlo. Questa complessità non ci deve però mai impedire di pronunciarci e agire, soprattutto se pretendiamo di voler cambiare le cose.



In questo documento non si tratterà quindi di giudicare le cose in base a presunte affinità o divergenze, ma di provare a capire cosa sta succedendo intorno a noi per cercare magari di formulare e praticare un'azione alternativa, più strutturata, forse più efficace. Invece tutto quello che si è detto sugli avvenimenti delle ultime settimane, dalla mobilitazione dei tassisti a quella dei "forconi", ha oscillato fra movimentismo ed esaltazione per qualsiasi cosa faccia casino, e un disinteresse che soltanto la caccia (peraltro esclusivamente telematica) al "fascista infiltrato" è sembrata scuotere…



Nelle prossime righe vorremmo provare a smarcarci un po' da queste posizioni e recuperare qualche categoria che ci permetta di capire in generale che sta succedendo, per poi tentare di contestualizzare questi movimenti, in modo da non scadere nelle pessime abitudini che ormai contraddistinguono l'azione politica dal basso.


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GERMANIA: ANCHE BERLINO SCOPRE LA CRISI!


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GERMANIA: ANCHE BERLINO SCOPRE LA CRISI!

. Al di là delle polemiche sulla reale situazione e sulle differenze tra Italia e Germania, fa sorridere il titolo con il quale ieri il Sole24Ore enfatizza la dissoccupazione italia ed esalta i minimi per quella della Germania… "Disoccupazione ai … Continua a leggere


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L'UE blocca la megafusione tra Deutsche Boerse e NYSE Euronext


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L'UE blocca la megafusione tra Deutsche Boerse e NYSE Euronext

Secondo Bruxelles l'operazione avrebbe creato un monopolio nel mercato europeo dei derivati.





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Aliens & Cowboy [Recensione, ovvero come NON fare un film di Fantascienza]


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Aliens & Cowboy [Recensione, ovvero come NON fare un film di Fantascienza]

Capita a volte che Lady Uriel, essendo appassionata di Fantasy, cerchi di farmi un piacere per il mio ritorno in Italia, e si procuri un film adatto a me, che amo la fantascienza ma detesto il Fantasy(1) . Il che e' lodevole, e quindi non ho nulla da obiettare. Solo che lei non habla SF(2), e...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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Obbligazioni Centro Banca

         Il mercato dei corporate bancari ha risentito positivamente del migliorato clima sul debito italiano. Miglioramento dovuto al fatto che la  Bce presta il denaro all’ 1% e le banche lo investano in titoli di Stato a breve o a medio, molto meno sul lungo,  che  infatti rende ancora un  generoso 6%. Questa situazione durerà fino a quando la Bce immetterà liquidità, i miglioramenti del mercato al netto del QE, sono marginali.
 Sui due anni, Centrobanca, controllata UBI banca,  offre buoni r

Romney vince nella capitale dei senza futuro della crisi Usa


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Romney vince nella capitale dei senza futuro della crisi Usa




Lontano dalle primarie repubblicane, in Florida domina l'indignazione e la rabbia per una crisi immobiliare che continua a mordere: qui le abitazioni pignorate sono ben 24mila 576, una su 360. Come quella dell'ex-pescatore Gregorio "Goyo" Perez, che ha perso tutto. Intanto l'ex governatore del Massachusetts Mitt Romney ha conquistato il primo grande stato a pronunciarsi nelle primarie dei repubblicani e torna ad essere il più probabile sfidante di Barack Obama.





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Crescita economica USA: non è strutturale. E continuerà a non esserlo.


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Crescita economica USA: non è strutturale. E continuerà a non esserlo.

L'indice S&P/Case Shiller 20 e il confronto tra tasso risparmio vs crisi consumi ci dicono che… Due miei pallini sono il tasso disoccupazione e mercato immobiliare. Li considero fondamentali per poter testare le basi della solidità di una ripresa economica. … Continua a leggere


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Questioni di petrolio


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Questioni di petrolio



Questioni di petrolio
di Pitocco La politica americana nei riguardi dell'Iran è ormai di dominio comune. Le sanzione economiche, finanziarie e politiche che gli Stati Uniti stanno attuando per una guerra voluta dai poteri finanziari e dal braccio armato di Israele, stanno portando l'intero mondo occidentale – specialmente per l'Europa – ad una condizione molto simile, se non peggiore, di [...]


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Eurocrac, ora è tutto risolto?


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Eurocrac, ora è tutto risolto?

Angela Merkel è soddisfatta. Mario Monti sorride. Nicolas Sarkozy spiega che "con Mario c'è grande intesa. L'Italia è importante perché è la terza economia europea e in tre, con lui e la Merkel, lavoriamo benissimo". L'idillio che segue l'approvazione, nella serata di lunedì, del "fiscal compact" invita all'ottimismo. Il via libera politico –mancano tutte le ratifiche degli Stati membri– al trattato internazionale che crea l'Unione fiscale tra 25 Paesi Ue sembra benedetto anche dallo spread: ieri la differenza tra titoli pubblici italiani e gli omologhi tedeschi è scesa da 433 a 417. Eppure sono passati solo dieci giorni da quando il presidente della Bce Mario Draghi denunciava: "Crisi gravissima, è ora di agire". Il fiscal compact ha fatto il miracolo o l'allarme di Draghi è ancora valido? Vediamo punto per punto come stanno le cose.


Banche. Ci sono stati momenti peggiori, soprattutto in Italia. Unicredit ha concluso l'aumento di capitale e la combinazione di panico e speculazione attorno al titolo si è placata. Ma questo non significa che le cose vadano bene per gli istituti di credito europei in generale e per quelli italiani in particolare. Soltanto un mese fa, le banche dell'Eurozona hanno preso in prestito dalla Banca centrale europea 489 miliardi di euro, di cui 116 finiti in Italia. Quei soldi non sono finiti nell'economia reale, a banche e famiglie, ma depositati sul conto della Bce in perdita (allo 0, 25 per cento di rendimento) o sul mercato per ricomprare obbligazioni delle banche stesse. Morale: le banche ci guadagnano due volte, l'economia no, gli Stati riescono a piazzare un po' di titoli a breve scadenza a rendimenti bassi perché le banche comprano. Ma come anticipava il Financial Times ieri, alla prossima finestra di prestito della Bce, il 29 febbraio, le banche chiederanno quasi 1.000 miliardi in aggiunta ai 489 di dicembre. I loro bilanci miglioreranno, l'economia no, la Bce di Mario Draghi che si rifiuta di salvare gli Stati continuerà a salvare le banche e i banchieri. Il problema di come garantire credito al sistema per evitare una recessione profonda resta.


Bce. La Banca centrale europea ha fatto una scelta precisa: si aiutano le banche e non gli Stati, lasciando poi al buon cuore dei banchieri di dare un po' di sostegno ai debiti pubblici. La settimana scorsa si è praticamente esaurito il programma di Francoforte di acquisto dei bond pubblici in circolazione: soltanto 63 milioni di euro contro i 2, 2 miliardi dei sette giorni precedenti. L'Italia sembra sopravvivere anche senza la morfina della Bce, in buona parte grazie alla presenza di Mario Monti, ma lo spread del Porto-gallo è ormai fuo...



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GRECIA. IL TERZO MONDO E' SEMPRE PIU' VICINO


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GRECIA. IL TERZO MONDO E' SEMPRE PIU' VICINO

DI

DI ARGIRIS PANAGOPOULOS

ilmanifesto.it

Gli speculatori tornano in borsa E a scuola bambini a stomaco vuoto




La Grecia precipita nel terzo mondo: i suoi bambini restano con lo stomaco vuoto, mentre i turisti che visitano il paese possono godersi a basso prezzo i souvlaki e le insalate greche al suono dei bouzouki. Le politiche di Papandreou, Papadimnos e della troika hanno fatto si che migliaia di bambini delle scuole elementari di Atene si ritrovano a stare in classe senza poter mangiare niente. In centinaia poi sarebbero costretti a restano a volte fino alla fine dell'orario prolungato, alle quattro di pomeriggio, con lo stomaco vuoto.



Nella foto: un bambino riceve cibo da una Chiesa Ortodossa ad Atene


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Putin dichiara guerra a George Soros &Co.


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Putin dichiara guerra a George Soros &Co.

Le speculazioni su questa notizia sono molte e le motivazioni penso siano più che legittime e motivate. La cosa che più dovrebbe far riflettere i Capi di stato occidentali è come ha fatto Putin a liberare la Russia da coloro che volevano portarla al totale sfascio economico-sociale e sbattere in galera tutti coloro che ci hanno tentato. Sono forse i Lubawitschern che influenzano Putin? Fatto sta che Putin è leale alla Russia e al suo Popolo, quindi non permetterà mai a nessuno, fin quando ci sarà lui al comando in quella Nazione, di svendere la sua Patria e lasciarela nelle grinfie del NWO. Per questo ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia, che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone raccontando bugie e mistificazioni –imbrogli durante le elezioni.


Adesso il mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale, sempre in collaborazione dei Rothschild / Rockefeller ed altri sciacalli. Il discorso di Putin che è stato ufficialmente emanato dalle Autorità Russe:


 


Oggi viene messo pubblicamente il seguente comunicato dalla Federazione Russa e il suo Primo Ministro Vladimir Putin. E' stata fatta richiesta per un mandato di cattura Internazionale nei confronti  del Terrorista Finanziario, dell'Ungherese" Valuta-Mogul "George Soros, i Servizi segreti Russi hanno scoperto che Soros stava usando Derivati Danesi con altre valute straniere per iniziare un attacco contro le Azioni in Valuta  russa sul mercato.  Da notare che Soros usava questi Derivati con l'aiuto di banche Lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dopo il contratto fatto dagli stati della UE denominato Basel II – Sia l'IMF (International Monetary Fund) e l'Interpol Europea hanno emesso un "Red Notice" che corrisponde all'arresto immediato non solo nei confronti di Soros,ma anche contro gli Squali della Finanza –Bush-Clinton organizzazione criminale ,Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera ,la "Broker- Richfield Commodities, per questo motivo il Premier russo Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake facendogli chiaro che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone come Soros e Rich per commettere atti criminali sul mercato dei Derivati e della Finanza che hanno portato alla destabilizzazione Sociale in tutto il globo



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Denaro sterco del nulla



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Hugo Chavez alle banche: ‘Rispettate la Costituzione altrimenti nazionalizziamo’

Hugo Chavez alle banche: ‘Rispettate la Costituzione altrimenti nazionalizziamo’

di Alessandro Grandi - 31/01/2012


Fonte: Peace Reporter [scheda fonte]


Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez è stato chiaro: la legislazione del Paese prevede che il 10 percento dei finanziamenti elargiti dalle banche debbano essere diretti verso i progetti statali legati all’agricoltura e, comunque, allo sviluppo nazionale.

Sembra però, che alcuni istituti di credito, in particolare il presidente ha puntato il dito contro Banesco, Banco Mercantil e Bbva banco Provincial, non abbiamo favorito questi finanziamenti, ma quasi esclusivamente quelli per i grandi gruppi proprietari di terra e per le aziende. Quasi mai i piccoli agricoltori hanno avuto possibilità di accedere ai finanziamenti.

Per questi motivi il presidente ha avvertito le banche: rispettare la legge e finanziare i progetti statali, altrimenti si dovranno prendere provvedimenti, come la nazionalizzazione. “Se le banche private non vogliono seguire le regole imposte dalla Costituzione – ha detto Chavez durante il consueto appuntamento televisivo settimanale Alò Presidente– non ho nessun problema a nazionalizzale. Dobbiamo fare in modo che le regole di questa Repubblica vengano seguite”. Non solo.

Chavez ha voluto dare nuovo impulso a uno dei suoi cavalli di battaglia e cioè la riforma agraria. Sono molti, infatti, i piccoli agricoltori che riceveranno terre coltivabili, espropriate ai grandi latifondisti speculatori presenti nel Paese. “Bisogna espropriare” ha continuato il presidente. “La borghesia di Barinas (una delle aree agricole più produttive del Paese), si è appropriata dei migliori terreni della zona. Dobbiamo mettere al servizio delle necessità del popolo questi beni che valgono come oro puro”.

E a proposito di oro nell’agosto scorso il numero uno venezuelano aveva lanciato l’idea di nazionalizzare il settore aurifero.
Il Venezuela, infatti, estrae dalle sue miniere 4,3 tonnellate all’anno del prezioso metallo oltre a possedere una delle più importanti riserve d’oro al mondo con circa 366 tonnellate ‘parcheggiate’ nei caveau delle banche nazionali di mezzo mondo.
Fra le miniere d’oro più importanti va segnalata Las Cristinas da cui sembra si possano estrarre ancora 500 tonnellate d’oro.


Tante altre notizie su www.ariannaeditrice.it

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Italia, sacrifici per 20 anni

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Col nuovo trattato Ue, finanziarie da 40 mld per due decenni.


Al termine del vertice europeo di Bruxelles, un Mario Monti raggiante ha annunciato che l'Italia non ha bisogno del fondo salva-Statie si è detto «molto soddisfatto» perl'accordo sul patto di bilancio che impegna Roma a portare il debito dal 120% del Pil al 60% in 20 anni. Ma la firma sull'intesa non sembra aver cambiato la sostanziale rigidità voluta dalla Germania di Angela Merkel, con un calendario serrato di abbattimento di circa 40-45 miliardi all'anno (pena sanzioni) che rischia di strozzare il Paese in una spirale recessiva preoccupante.
L'obbligo del pareggio di bilancio con legge di forza costituzionale inchioda l'Italia alla promessa che il debito non aumenti più in futuro, così da impedire il deficit. L’Italia ha la necessità di ridurre il debito per riportare il costo degli interessi, dai 70 ai 90 miliardi annui, al servizio della crescita e per convincere i mercati.

La “primavera” arriva in Kazakistan?

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10:14 Nel paese centroasiatico governato da una delle peggiori autocrazie del mondo, la gente sta iniziando a ribellarsi CONTINUA

Petrolio saudita


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Petrolio saudita

Petrolio saudita




L'Arabia Saudita continuerà ad essere per molti decenni un fornitore affidabile, regolare e stabile di energia per il mondo». Lo ha detto il ministro saudita del Petrolio, Ali Al Naimi, il quale anche ieri è tornato a rassicurare i mercati di fronte a possibili interruzioni dell'offerta di greggio. Più che all'Iran, tuttavia, le sue dichiarazioni sembravano stavolta dirette a tutti quegli esperti ed analisti che numerosi, stanno lanciando allarmi sulla capacità di Riad di conservare il suo ru…



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Quei bei tempi antichi dei Default facili facili


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Quei bei tempi antichi dei Default facili facili





Non siamo più ai bei tempi antichi in cui decidevi di fare un bel DEFAULT e bon...
Era una cosa semplice semplice: non pago più i miei debiti e sono kezzi dei creditori.

Nei bei tempi moderni è tutto più "evoluto"..., più sofisticato, più complesso.
In caso di DEFAULT (eufemisticamente "haircut") il rapporto non è più semplicemente tra il debitore ed il creditore ma sono coinvolti un po' tutti, non solo in modo diretto ma anche in modo INDIRETTO: banche centrali, Stati, sistemi di valute, banche, assicurazioni, hedge funds, derivati, CDS, fondi pensione delle vedove scozzesi, trading desk dei pescatori della Polinesia, mutuo di mia zia, finanziamento auto di mio cugino etc etc etc.




Da ZH ecco un bellissimo "albero" che rappresenta la complessità dei possibili concatenamenti causali che l'eventuale Haircut della Grecia potrebbe innescare.
Un bel casino insomma......


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Il flusso del potere – parte II


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Il flusso del potere – parte II


Fonte: Tra Cielo e Terra


C'è una parete bianca, limpida, appena intonacata.

Un bel bianco uniforme, senza sbavature.

E su questa parete, qualcuno getta dell'inchiostro nero.

Una piccola macchia, nera.

La parete nel suo intero ne rimane segnata, e per quanto il bianco sia di gran lunga predominante, tutta la nostra attenzione ricadrà su quella unica macchia.

Così come una fresca tovaglia profumata, appena lavata e ben stirata, diviene "sporca" se vi cade sopra accidentalmente una goccia di caffè.


Con l'umanità intera, accade la stessa cosa.

Ogni uomo porta in sé un bagaglio di virtù e mancanze, grandi e piccole qualità e misere o immense meschinità, ma nel complesso la maggioranza delle persone da sempre desidera di vivere in pace e di sopravvivere al meglio delle proprie possibilità.

Una piccola minoranza, invece, trova soddisfazione nella prevaricazione del prossimo e nella violenza, nel dominio e nella sopraffazione.

Tutta la civilizzazione umana si è strutturata attorno all'esistenza di questa minoranza, in funzione di questa minoranza: le strutture difensive dei centri abitati, le mura e gli steccati, e per finire l'esistenza stessa delle forme di governo pongono le loro basi sulla "necessità" di ottenere protezione da quegli individui.

Assassini, stupratori, ladri, rappresentano una piccola minoranza del genere umano, ma è a questa minoranza che si pensa quando si sostiene la necessità di avere delle forze di "polizia" che ci sorveglino, quando si decide di cedere parte della propria libertà in cambio di "sicurezza".



Come la macchia di inchiostro sulla parete bianca, questa minoranza rovina l'equilibrio di tutto l'insieme, e attira su di sé tutta l'attenzione.

E' quindi sorprendente accorgersi quanto questa minoranza sia poco studiata, e quanto poco si sia riflettuto nei secoli sulla effettiva influenza che queste persone hanno avuto nel determinare lo sviluppo della civiltà stessa.

Forse il migliore tentativo in questo senso fu fatto da Alex Comfort, che nel suo saggio "Potere e delinquenza" definì il concetto di "attitudine delinquente", ovvero quella predisposizione che caratterizza alcuni uomini e che li porta a cercare la propria realizzazione esclusivamente nella sopraffazione e nel dominio ai danni dei loro simili.

Fin qui l'analisi di Comfort risulta lineare; la sua vera intuizione illuminante, tuttavia, fu quella di dividere le persone che si distinguono per tale predisposi...



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LTRO II, sarà un grande successo. Per i bilanci delle banche.


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LTRO II, sarà un grande successo. Per i bilanci delle banche.

Mentre il sistema è alle prese con un credit crunch notevole, si fanno i conti per il nuovo LTRO. Ma non illudiamoci. Ne beneficeranno solo le banche. Altro giro altra corsa. Ormai nel settore stiamo aspettando con ansia l'evento clou … Continua a leggere


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2012, fuga da Bruxelles

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Neanche il tempo di festeggiare l'accordo sul patto di bilancio e l'Unione europea comincia a perdere troppi pezzi. Dopo il «no» scontato della Gran Bretagna e il passo indietro della Repubblica Ceca, che hanno ridotto a 25 i Paesi aderenti al fiscal compact, un'altra defezione importante ha messo in discussione la stabilità dell'intesa europea: l'Irlanda ha fatto sapere di voler sottoporre il nuovo trattato a un referendum. Lo ha annunciato il premier Enda Kenny, minacciando così l'Ue dopo aver già bloccato in passato l'entrata in vigore del trattato di Lisbona.
Non solo: la fragile scacchiera dell'Unione potrebbe perdere anche una delle pedine fondamentali come la Francia, dove il candidato socialista alle presidenziali François Hollande ha dichiarato che se diventasse nuovo presidente chiederebbe la rinegoziazione del patto per riequilibrare le nuove regole comuni sul rigore dei conti con impegni di crescita e occupazione.
Dall'Ue hanno risposto con scetticismo alle parole di Hollande, ma è chiaro che ormai sia in atto una vera e propria fuga da Bruxelles che rischia di mandare in fumo un 2012 che si è aperto sotto i buoni auspici del vertice del 30 gennaio.
RESA DEI CONTI A MARZO. Il fiscal compact deve essere sottoscritto ufficialmente al vertice Ue dell'1 marzo e da quel momento è previsto che parta il processo di ratifica, nella maggioranza dei casi parlamentare. L'Irlanda però vuole verificare se i cambiamenti giuridici introdotti dal patto siano tali da richiederne un passaggio nelle urne.
Il nodo centrale riguarda la cosiddetta 'golden rule' sul pareggio di bilancio che i firmatari si impegnano a inserire nelle Costituzioni nazionali o in leggi equivalenti. Un formula che dovrebbe evitare il ricorso ai referendum per i Paesi obbligati a svolgere consultazioni popolari prima di mettere mano alla Carta nazionale.