31/05/12

Si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel29


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Si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel29







Da Atene a Madrid sempre più cittadini vanno in banca per prelevare i risparmi. Dalla Grecia circa 700 milioni di Euro al giorno finiscono in Svizzera. Con tanto contante in circolazione c'è un rischio concreto rappresentato dalle organizzazioni criminali.
La notizia del giorno è che si è tornati alla corsa agli sportelli delle banche più o meno come nel 29, nei paesi più colpiti dalla crisi, la Grecia innanzitutto. Adesso anche in Spagna i cittadini corrono agli sportelli delle loro banche a ritirare i risparmi, in un solo giorno a Madrid pare che siano stati ritirati un miliardo di Euro dai correntisti, in Grecia c'è uno stillicidio che viaggia a ritmi di 700 milioni di Euro al giorno e di questi soldi pare che 280 miliardi abbiano già trovato riparo, guarda caso in Svizzera, dove sicuramente saranno andati a fare compagnia a 150 miliardi che i cittadini italiani hanno già portato nelle banche elvetiche da tempo.

C'è da chiedersi cosa succederà, perché naturalmente la situazione è molto simile a quella del 1929 ma le motivazioni sono diverse. In Grecia, i cittadini temono che un'eventuale uscita dall'Euro, con conseguente ritorno alla Dracma, provocherebbe il crollo del valore del risparmio. La Spagna, che è nuovamente del mirino delle assicurazioni teme una cosa analoga. In Italia questo stillicidio è già in corso da molto tempo anche se noi non abbiamo un problema immediato in uscita dall'Euro, almeno non adesso. Una notizia di qualche settimana fa è che le banche svizzere hanno finito le cassette di sicurezza e stanno affittando da grandi alberghi della svizzera cassette di sicurezza dove mettere i contanti, risparmi, valori che gli vengono portati dall'Italia.

Naturalmente in una situazione di questo genere dove ci sono flussi incontrollati sostanzialmente, ne trarranno vantaggio le organizzazioni criminali. Quando girano tanti capitali in contanti non si sa mai bene dove finiscono. Il fenomeno interessante della Grecia è che i greci in maniera molto ordinata stanno andando al Bancomat a ritirare giorno per giorno tutti i loro soldi, questa è una cosa che mi fa pensare che noi qui continuiamo a fissarci sul risanamento dei conti pubblici, sul rigore, sul bilancio, però in realtà ci stiamo accorgendo che i risultati sono drammatici, probabilmente molto più di quanto potrebbe essere un minimo di lassis...


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Petrolio, a maggio -17,5%, peggior mese da tre anni e mezzo


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Petrolio, a maggio -17,5%, peggior mese da tre anni e mezzo

Il future sul Crude (WTI) ha chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso.





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Le aiuole alla marijuana


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Le aiuole alla marijuana

Qualcuno ha usato come ornamento di una nuova stazione metropolitana di Mosca un'erba decisamente particolare...



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SARDEGNA ESTATE 2012 : DESERTO FRA PORTO ROTONDO E PORTO CERVO...

SARDEGNA ESTATE 2012 : DESERTO FRA PORTO ROTONDO E PORTO CERVO

DUE NOTE CHE MI SONO ARRIVATE:
- qua a PORTO ROTONDO la finanza ha affittato un residence x 400 finanzieri da sguinzagliare d'estate
- La finanza si è fatta mandare l'elenco delle prenotazioni estive di italiani in hotel 4 e 5 stelle

QUESTA ESTATE I BENESTANTI ANDRANNO IN GIRO PER L'EUROPA E PER IL MONDO (ma con scalo in europa per non lasciare traccia...e ovviamente pagando tutto in contanti)

LE BARCHE EVITERANNO TUTTI I PORTI ITALIANI CON LA GIOIA DI FRANCIA E CROAZIA


E' LA DITTATURA...CHE BELLEZZA...

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Spagna/ Min.Economia: Prive di senso voci su discussioni Fmi MA NON VI SEMBRA UN FILM GIA' VISTO????

Spagna/ Min.Economia: Prive di senso voci su discussioni Fmi


Lo ha detto durante conferenza economica
Madrid, 31 mag. (TMNews) - Il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindos, ha detto oggi che le "voci" secondo cui Madrid starebbe discutendo con il Fondo monetario internazionale (Fmi) un piano di salvataggio finanziario non hanno "alcun senso". "Ho voluto smentire queste voci che sono senza fondamento", ha detto nel corso di una conferenza economica trasmessa in tv. (fonte Afp)

NEL LEVANTE MEDITERRANEO STA PER NASCERE UN NUOVO GOLFO PERSICO PIENO DI PETROLIO E DI GAS. Di proprietà USA. di Antonio de Martini


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NEL LEVANTE MEDITERRANEO STA PER NASCERE UN NUOVO GOLFO PERSICO PIENO DI PETROLIO E DI GAS. Di proprietà USA. di Antonio de Martini

Il più grande giacimento di petrolio e di gas del mondo, si trova in Siberia ed ha 18.200 miliardi circa di metri cubi di gas sfruttabile.

È ormai chiaro che il secondo si trova nelle acque del Levante mediterraneo, è costituito da più sacche che coprono l'est mediterraneo dal delta del Nilo alla Grecia e tutti cercano di impadronirsi della più grossa fetta possibile.


Questa scoperta promette a Israele l'indipendenza energetica per i prossimi cento anni e sta per fare da detonatore a una serie di conflitti latenti che prima affioravano periodicamente e che adesso rischiano di aumentare di intensità e rendersi permanenti.

Ad una situazione politica complicatissima da tre quarti di secolo, la sorte è andata a versarci sopra una quantità immane di petrolio e gas.

PRIMO CONFLITTO: esiste una Convenzione delle Nazioni Unite del 1982 sul diritto del mare che stabilisce i criteri di attribuzione delle risorse sottomarine , ma sia Israele che gli Stati Uniti rifiutarono a suo tempo di firmarlo.

Il giacimento si trova nel mare condiviso da Grecia, Turchia, Cipro, Israele, Siria e Libano, a non voler conteggiare la Palestina che con la sua striscia di Gaza può avanzare anch'essa dei diritti . Tranne Cipro che era sotto protettorato inglese e nessuno ha toccato, gli altri paesi sono divisi da contenziosi e guerre recenti o lontane.

SECONDO CONFLITTO: cambia completamente la situazione geopolitica del golfo persico, del Nord Africa, della Turchia, della Grecia e Cipro ( e si capisce perché adesso qualcuno li vorrebbe fuori dalla U E magari per farne strame) . I gasdotti e gli oleodotti Nabucco e Southstream , si rivelano investimenti rischiosi dal punto di vista del profitto. La Russia dovrà in futuro puntare più sul mercato asiatico( India e Cina) per i suoi idrocarburi che sull'Europa mediterranea.

TERZO CONFLITTO: Israele che è lo scopritore dei due primi giacimenti TAMAR ( 2009) e LEVIATHAN ( 2010) avanza pretese egemoniche sul tutto, mentre il Libano sostiene che il mare sotto il giacimento è anche suo e può contare sul sostegno ufficiale degli USA .


Conviene comunque affidarsi a una cronistoria.

Tutto comincia nel 2009 con la scoperta di un giacimento , chiamato poi TAMAR ( dattero in arabo e in yiddish ) da parte della Noble Energy , partner texano di Israele nella ricerca sottomarina. Il ritrovamento è situato a circa 80 Km a ovest di Haifa.

Coi suoi 238 miliardi di metri cubi di gas naturale di eccellente qualità , TAMAR cambio la prospettiva energetica di Israele che fino a quel momento aveva una striminzita previsione di riserve a tre anni più un rifornimento infido dal gasdotto ( 40% del fabbisogno) egiziano che l'autorità egiziana del Petrolio ha appena disdettato accusando i contraenti di corruzione e di ribasso anomalo dei prezzi.

La scoperta – sempre della Noble Energy – l'anno successivo del nuovo giacimento LEVIATHAN che ha ridotto TAMAR a una...



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LA SPAGNA SI ARRENDE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE! BANK RUN!


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LA SPAGNA SI ARRENDE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE! BANK RUN!

300 MILIARDI PER LA SPAGNA? MA PER BANKIA NON SERVIVANO SOLO 19 MILIARDI?...I BUCHI SONO ENORMI E OGNI GIORNO LASCIANO FERITE INGUARIBILI
 

 Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha avviato trattative per un piano d'emergenza per la Spagna. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il Dipartimento europeo del Fmi ha iniziato a discutere un piano per un prestito alla Spagna nel caso in cui Madrid non dovesse riuscire a raccogliere i fondi per il salvataggio di Bankia.
Secondo il Wall Street Journal un prestito di tre anni per la Spagna potrebbe essere fino a 300 miliardi di euro, anche se un eventuale salvataggio potrebbe coinvolgere prestiti di minore ammontare a breve scadenza.
Le discussioni su un eventuale aiuto alla Spagna - afferma la Cnbc - sarebbero interne al Fmi. "Non è strano che un dipartimento del Fmi inizi a preparare piani che potrebbero essere presentati al board del Fmi se ce ne fosse bisogno". Il Fmi - afferma un portavoce del Fondo con l'agenzia Bloomberg - è preparato per ogni evenienza e ha sempre piani di emergenza.


 Fuga dei capitali Intanto, in Spagna è già iniziata la fuga 


dei capitali. Secondo i dati della Banca centrale spagnola,


 diffusi oggi, nei primi tre mesi dell'anno sono stati ritirati 


dalle banche iberiche e portati all'estero 97 miliardi di 


euro. La somma è pari a circa un decimo del Pil spagnolo




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LA SPAGNA SI ARRENDE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE! BANK RUN!


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LA SPAGNA SI ARRENDE AL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE! BANK RUN!

300 MILIARDI PER LA SPAGNA? MA PER BANKIA NON SERVIVANO SOLO 19 MILIARDI?...I BUCHI SONO ENORMI E OGNI GIORNO LASCIANO FERITE INGUARIBILI
 

 Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha avviato trattative per un piano d'emergenza per la Spagna. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il Dipartimento europeo del Fmi ha iniziato a discutere un piano per un prestito alla Spagna nel caso in cui Madrid non dovesse riuscire a raccogliere i fondi per il salvataggio di Bankia.
Secondo il Wall Street Journal un prestito di tre anni per la Spagna potrebbe essere fino a 300 miliardi di euro, anche se un eventuale salvataggio potrebbe coinvolgere prestiti di minore ammontare a breve scadenza.
Le discussioni su un eventuale aiuto alla Spagna - afferma la Cnbc - sarebbero interne al Fmi. "Non è strano che un dipartimento del Fmi inizi a preparare piani che potrebbero essere presentati al board del Fmi se ce ne fosse bisogno". Il Fmi - afferma un portavoce del Fondo con l'agenzia Bloomberg - è preparato per ogni evenienza e ha sempre piani di emergenza.


 Fuga dei capitali Intanto, in Spagna è già iniziata la fuga 


dei capitali. Secondo i dati della Banca centrale spagnola,


 diffusi oggi, nei primi tre mesi dell'anno sono stati ritirati 


dalle banche iberiche e portati all'estero 97 miliardi di 


euro. La somma è pari a circa un decimo del Pil spagnolo




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Rothschild-Rockefeller matrimonio d’interesse


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Rothschild-Rockefeller matrimonio d'interesse




di: Maurizio Molinari - CORRISPONDENTE DA NEW YORK


Alleanza transatlantica fra le più potenti dinastie di banchieri



I banchieri d'Europa, finanziatori di Papi e imperatori, si alleano con la dinastia più ricca e rispettata di Wall Street con un patto di entità segreta il cui intento è rigenerare la vitalità della finanza transatlantica aggredita dalle crisi e sfidata dai nuovi rivali emergenti sui mercati di Asia e Russia.


L'intesa fra Lord Jacob Rothschild, 76 anni, e David Rockefeller, che ne ha venti di più, segna un momento di fine e al tempo stesso di inizio della finanza occidentale come oggi noi la conosciamo. Ciò che termina è la parabola parallela di due imperi riusciti a crescere e fiorire nei rispettivi mondi senza mai scontrarsi. La casata degli «Scudi Rossi» (Rothschild) di Francoforte sul Meno si origina nel 1744 da Mayer Amschel, cambiavalute ebreo del principe d'Assia, per diventare durante le guerre napoleoniche indispensabile allo sforzo bellico che consente al Duca di Wellington di vincere a Waterloo per poi conquistare titoli nobiliari e fortune nell'Impero d'Austria come nel Regno Unito, arrivando a finanziare imprese dall'apertura del Canale di Suez alla creazione della Rhodesia.




Mentre il ramo francese della famiglia inaugura ferrovie e miniere destinate a trasformare l'Esagono in una moderna potenza industriale, con la ramificazione italiana che all'inizio del XIX secolo passa per Napoli da dove i Rothschild costruiscono un solido rapporto con il Vaticano fino al punto da essere definiti dall'Enciclopedia Judaica come i «guardiani dei tesori del Pontefice» Gregorio XVI.


Sopravvissuti alle tempeste del Novecento grazie ad un profilo meno vistoso, i Rothschild dal 1980 sono guidati da Lord Jacob, il IV barone, il cui trust nel 2008 vantava proprietà per 3,4 miliardi di dollari riuscite a sopravvivere alla tempesta finanziaria degli ultimi anni grazie «a scelte manageriali molto conservatrici...



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Perché in Emilia la terra diventa liquida?


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Perché in Emilia la terra diventa liquida?

Il terremoto emiliano ha rivelato una caratteristica delle zone sedimentarie. Durante un terremoto possono liquefarsi. Un fenomeno al quale la scienza non è ancora riuscita a dare una risposta





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“Lettere di cortesia” dal Fisco


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"Lettere di cortesia" dal Fisco

Stanno arrivando proprio in questi giorni ai Contribuenti alcune lettere con cui l'Agenzia delle Entrate comunica le anomalie riscontrate fra le dichiarazioni annuali dei redditi relative al periodo d'imposta 2010 ed i dati presenti nell'archivio dell'Anagrafe Tributaria: si tratta di ben 300.000 informative per avvertire del rischio di incorrere in accertamenti sintetici sulla base dell'equazione "tot speso nell'anno = tot guadagnato nel medesimo anno" con una tolleranza fino al +20% rispetto al reddito dichiarato (se nel 2010 è stato dichiarato un reddito complessivo di € 25.000,000 non si deve aver speso più di € 30.000,00 altrimenti son dolori!).


E' l'effetto dell'applicazione dell'art. 38 del D.P.R. 600/1973 (così come risultante dalle "intelligenti" modifiche introdotte dall'art. 22 c. 1 del D.L. 78/2011) secondo cui "l'ufficio … può sempre determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d'imposta …" (comma 4) "… a condizione che l reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un quinto quello dichiarato" (comma 6).


Il problema è che il Fisco considera spese fiscalmente rilevanti anche quelle relative ad acquisti importanti come una unità immobiliare (abitazione, studio, garage, terreno, lotto edificabile, …) o un'autovettura o altro più propriamente riconducibile ad un investimento del quale il Fisco ha avuto notizia; sono coinvolte dunque perfino quelle spese per le quali, di solito, vengono impiegati risparmi familiari accumulati nel tempo e che dunque normalmente non vengono effettuare con redditi guadagnati nello stesso anno … e non ci vuole una grande intelligenza per capirlo (oltretutto sarebbe anche facile verificare la compatibilità dell'acquisto con la storia tributaria pluriennale del Contribuente e dei Suoi Familiari, perché l'elaborazione elettronica dei dai riferibili a ciascun codice fiscale interessato impiegherebbe un istante ad effettuare la stima).


Niente paura: il Contribuente è comunque tutelato perché sempre l'art. 38 in questione a "… salva la prova che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d'imposta o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla formazione della base imponibile" (comma 4); come al solito, il Fisco presume l'evasione e il Contribuente deve dimostrare il contrario!


Ciò significa che, per poter dimostrare l'impiego dei risparmi pluriennali, bisogna produrre all'Ufficio finanziario gli estratti conto bancari o postali e qui si amplifica il rischio del peggiore degli accertamenti (quello finanziario), perché si offre al solerte operatore tributario (interessato a raggiungere il budget annuale ed a far conseguire ai suoi superiori i trattamenti incentivanti) il pretesto per applicare le norme vessat...



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Perchè Beppe Grillo non parla di …?

Perchè Beppe Grillo non parla di …?

Fonte: www.luogocomune.net

Ho spesso criticato Beppe Grillo perchè evita di parlare di argomenti di fondamentale importanza come la schiavitù del sistema bancario o le scie chimiche (o tantomeno il 9/11), e molti utenti mi hanno chiesto – giustamente, in questo momento di successo del Movimento 5S – che cosa sarebbe mai cambiato se lo avesse fatto.La risposta dovrebbe essere evidente per tutti, e sta nelle parole pronunciate tempo fa dallo stesso Beppe Grillo: Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini.

Ne risulta che un cittadino che abbia ben chiara l’immagine complessiva del potere – di cui il sistema bancario è la chiave di volta, e il fenomeno delle scie chimiche una delle sue espressioni più arroganti e pericolose – potrebbe prendere decisioni molto più mirate, coerenti, motivate ed efficaci di un cittadino meno informato.

Questo lo ha detto lui, non l’ho detto io. Leggi il resto di questo articolo »

Crisi: Wsj, Fmi avvia trattative piano emergenza per spagna

Crisi: Wsj, Fmi avvia trattative piano emergenza per spagna

Prestito in caso Madrid non raccogliesse fondi per Bankia
(ANSA) - NEW YORK, 31 MAG - Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha avviato trattative per un piano d'emergenza per la Spagna. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che il Dipartimento Europeo del Fmi ha iniziato a discutere un piano per un prestito alla Spagna nel caso in cui Madrid non dovesse riuscire a raccogliere i fondi per il salvataggio di Bankia.

L’iPhone 5 sarà davvero così?

L’iPhone 5 sarà davvero così?: Questa volta le voci sul nuovo melafonino di casa Apple sembrano essere molto più di spifferi di corridoio


Germania: a grandi passi verso il black-out

Germania: a grandi passi verso il black-out:
In Germania tra il 28 ed il 29 marzo 2012 si è rischiato un black-out epocale*... Altro che crisi del debito, lassù stanno per scontrarsi con intere città senza elettricità ed il caos urbano. Forse già tra un semestre: la situazione della rete elettrica tedesca è infatti al limite del collasso, il prossimo inverno sarà l'ultimo con tutta quell'elettricità garantita sempre e per tutti. Dovranno prendere misure e razionare, senza ritorno sulle decisioni, già dall'autunno 2012.
La domanda elettrica di picco tedesca è di circa 80 GW, le grandi ed imprevedibili variazioni nella produzione dalle nuove fonti (il fotovoltaico e l'eolico), che dovrebbero sostituire il nucleare da poco spento, richiedono trasporti di energia a lunghissima distanza che mettono ciclicamente a durissima prova la rete elettrica federale. Un'ora su quattro durante l'inverno passato la rete elettrica tedesca è stata in fase di manutenzione straordinaria, nelle fasi di picco solo per un soffio l'import dalla Francia è riuscito ad entrare in rete ed il tutto ha avuto piuttosto l'aspetto di un miracolo. 
Il costo di gestione e trasporto aumenta costantemente dal 1970, questo nonostante tanta produzione da carbone, considerata "eterna", facile ed economica. Dal 2000, a valori monetari costanti, il costo dell'energia elettrica in Germania è semplicemente raddoppiato.
La Germania sarà presto costretta ad un abbassamento per legge della potenza erogata per contratto a famiglie ed aziende. La fine dell'era elettrica è dietro l'angolo per tutti, ma prima che per altri grandi paesi toccherà alla Germania e non basterà ai tedeschi il collasso dei paesi degli "sporchi terroni" per ricaricare a volontà le pile dei loro vibratori teutonici.

 *link: http://www.theoildrum.com/node/9205
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Soros, i mercati e la crisi della politica

Soros, i mercati e la crisi della politica: di Vladimiro Giacché, da www.linus.netOrmai tutte le decisioni assunte dai Governi dell’Eurozona vengono giustificate in nome dei mercati: si opera per ricevere la loro benevolenza ed evitare la loro “ira funesta” (la prima si traduce nella disponibilità ad acquistare i titoli di Stato emessi dal nostro Paese, la seconda nel venderli). Come ho già ricordato nel [...]

Flamenco contro le banche

Flamenco contro le banche: Un gruppo di attivisti inscena una protesta all'interno di una filiale di Bankia

Cina, nella lotta per la successione dentro al partito spunta anche il “bunga bunga”

Cina, nella lotta per la successione dentro al partito spunta anche il “bunga bunga”:
Pechino - Sempre più vicino il cambio di leadership in Cina, evento che accade – di norma – una volta ogni dieci anni. Si passa dalla dalla quarta alla quinta generazione di leader e cambieranno sette delle nove persone ai vertici dello Stato. Si è abituati a pensare al Partito comunista cinese come a un blocco monolitico e grigio, ma è evidente che la lotta tra fazioni è feroce. Nell’ultimo periodo si sono succedute epurazioni, espulsioni, fughe di notizie vere e presunte. Fino all’ultimo colpo di scena: un piccante “bunga bunga” con caratteristiche locali.
Il protagonista è sempre uno: Bo Xilai, l’ex stella nascente della politica cinese. Carismatico segretario del Partito nella megalopoli di Chongqing, aveva rispolverato retorica e propaganda maoista per favorire la propria scalata ai vertici del potere e allo stesso tempo coprire l’ascesa economica di dubbia legalità di tutta la sua famiglia. Secondo le più recenti cronache, l’ex principino avrebbe anche goduto di ben dieci rapporti sessuali a pagamento con l’attrice Zhang Ziyi, la bella protagonista di molti film come La tigre e il dragone, Heroes, La foresta dei pugnali volanti. Ogni rapporto un milione di yuan, circa centomila euro. Almeno secondo quanto dichiarato da Xu Ming, il tesoriere di Bo.
È necessaria qualche precisazione, per delineare il quadro nel quale emergono questi particolari, decisamente nuovi per l’austera cronaca politica cinese. Quando Bo Xilai è crollato ha trascinato con sé una serie di persone finendo per colpire la sua cerchia di amici e collaboratori. Tra loro Xu Ming, un imprenditore cinese sotto indagine proprio perché intimo dell’ex leader del partito di Chongqing. Xu Ming è emerso ben presto come una figura cardine dell’entourage di Bo Xilai, ovvero come colui che gestiva i soldi che, secondo accuse ancora non formalizzate, la famiglia Bo Xilai cercava di nascondere all’estero.
Secondo Boxun, un sito web di cinesi negli States (che ha pubblicato – cinque giorni prima del Wall Street Journal – la notizia dell’incriminazione della moglie di Bo Xilai per l’omicidio dell’inglese Neil Heywood, a sua volta sospettato di esserne amante, nonché spia britannica) il tesoriere avrebbe raccontato particolari piccanti sulle frequentazioni dell’attrice Zhang Ziyi. Avrebbe raccontato di Bo Xilai, di se stesso, di altri funzionari e perfino di un suo assistente. Boxun ha fatto sapere che i nomi dei funzionari saranno pubblicati presto.
La 33enne Zhang Ziyi, è probabilmente l’attrice cinese più famosa, specie dopo le interpretazioni di noti film come Memorie di una Geisha e Heroes. La sua assenza al recente festival di Cannes, non era passata inosservata. Avrebbe dovuto presenziare al lancio del remake cinese di – ironia della sorte- Relazioni Pericolose firmato Zhang Yimou. Secondo quanto riportato dai media locali Zhang sarebbe impossibilitata a lasciare il paese, proprio perché sotto indagine. Xu Ming avrebbe infatti rivelato di aver pagato l’attrice 6 milioni di yuan (circa 700mila euro) per prestazioni sessuali. Nello stesso anno, avrebbe introdotto la Zhang a Bo, allora capo del partito di Chongqing. Tra il 2007 e il 2011 Bo avrebbe incontrato a pagamento l’attrice per dieci volte e un totale di un milione di euro. Gli incontri – stando alla confessione del tesoriere – sarebbero avvenuti presso un circolo privato di proprietà dello stesso Xu a Pechino.
La notizia di un affaire tra Bo Xilai e una nota attrice, era sul web fin dai primi giorni in seguito della caduta del “nuovo Mao”, ma mai era stato fatto il nome della Zhang. Da parte sua l’attrice, impegnata sul set di un film a Canton, ha prima ha reagito con ironia su Weibo, il Twitter locale (“quale sarebbe il problema?”), poi ha mosso direttamente i suoi avvocati. La Hong Kong Hadlanes – lo studio legale di Zhang – ha inviato una lettera all’Apple’s Daily (il giornale di Hong Kong che ha riportato quanto pubblicato da boxun.com), che precisa: “Le accuse riguardanti la nostra cliente sono completamente false e costituiscono una diffamazione grave. A seguito della pubblicazione di queste affermazioni, la reputazione della nostra cliente è stata gravemente danneggiata”. Hadlanes ha chiesto una ritrattazione completa e le scuse immediate, riservandosi di procedere con azioni legali e risarcitorie.
di Cecilia Attanasio Ghezzi

Bersani, risparmiaci Saviano

Bersani, risparmiaci Saviano: Roberto Saviano candidato alla testa di una lista civica a fianco del Partito democratico? La notizia è stata smentita oggi dallo stesso scrittore, che comunque non ha per nulla chiuso la porta al suo possibile ingresso nell’agone politico. “Il mio

Caso Lusi: spariti altri 50 milioni

Caso Lusi: spariti altri 50 milioni: Il patrimonio della Margherita diminuito drasticamente in pochi mesi di più dell'80%

Spagna: Fmi, Programma Salvataggio Non E' In Discussione

Spagna: Fmi, Programma Salvataggio Non E' In Discussione

(AGI) Washington - Un programma di salvataggio per la Spagna da parte del Fondo monetario internazionale non e' in discussione
(AGI) Washington - Un programma di salvataggio per la Spagna da parte del Fondo monetario internazionale non e' in discussione: a ribadirlo e' stato il portavoce del Fmi, Gerry Rice, in vista dell'incontro che si terra' nel tardo pomeriggio tra il direttore dell'istituto internazionale, Christine Lagarde, e il vice primo ministro spagnolo, Soraya Saenz de Santamaria. "L'Fmi non sta stendendo piani che prevedono assistenza finanziaria per la Spagna. Ne' la Spagna ha chiesto il sostegno finanziario dell'Fmi", ha puntualizzato.

Crisi: Nomura, Dissolvimento Eurozona Ora E' Piu' Vicino

Crisi: Nomura, Dissolvimento Eurozona Ora E' Piu' Vicino

(ASCA) - Roma, 31 mag - ''La mancanza di coesione e l'assenza di strategie che caratterizzano i vertici dei leader dell'Eurozona continuano a danneggiare i mercati e le economie europee. Senza una risposta politica proporzionalmente adeguata, la dissoluzione dell'area euro non e' piu' evento possibile ma anche probabile. L'invito di Mario Draghi, presidente della Bce, per una chiara visione europea e' un tentativo per cercare di superare l'introspezione politica dell'area euro''. Cosi' il rapporto, ''La dissoluzione dell'europa: obiettivo Bund all'1%'', pubblicato dagli economisti di Nomura. Il rapporto sottolinea come, stante l'assenza di una visione politica comune europea, le elezioni in Grecia, in programma il prossimo 17 giugno, potrebbero dettare i tempi del dissolvimento dell'unione monetaria, prevedibile ''tra il secondo e il terzo trimestre di quest'anno''. Un processo che spingerebbe su nuovi minimi il costo del debito pubblico della Germania con il contemporaneo aumento dei premi di rischio sui titoli di stato dei paesi periferici dell'area euro. Un fenomeno peraltro gia' in corso e sostenuto dalla costante fuga di capitali da paesi ''non core'' a quelli ''core'' dell'eurozona, Germania in primis. ''Nel marzo di quest'anno i deflussi di capitale dalla Spagna sono stati pari a 65,2 miliardi di euro contro il surplus di 4,5 miliardi del marzo del 2011. Il rendimento del Bund decennale (oggi nuovo minimo storico all'1,25%, ndr) potrebbe arrivare all'1% ma scendere anche significativamente sotto questo livello''.

Ramazzata sul Chicago PMI: che gli USA stiano per tornare sul Pianeta Terra?....

Ramazzata sul Chicago PMI: che gli USA stiano per tornare sul Pianeta Terra?....:



Chi legge questo Blog regolarmente sa come io stia aspettando da un po' di tempo gli USA al varco...:-)

Infatti i Dati Macro d'oltreoceano sono fin troppo pimpanti...mostrando da un po' di mesi un decoupling prodigioso...un po' TROPPO prodigioso...

come se gli USA stessero su Marte

e non sulla Terra...nella quale la maggior parte delle principali economie

o stanno rallentando in modo netto oppure stanno andando direttamente a scatafascio....

Non perdere i miei POST

- La "Magia" del'ISM Manifatturiero made in USA. E' ufficiale: gli americani sono extraterrestri....

- Ad Aprile sul...



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La Banca d’Italia ignora la speculazione anglofona

La Banca d’Italia ignora la speculazione anglofona: All’assemblea generale della Banca d’Italia, il governatore Ignazio Visco ha fatto il suo esordio nella carica leggendo le Considerazioni finali sull’attività svolta nel 2011 dall’istituto centrale e sulla situazione economica del Paese. Visco ha affermato che sul controllo dei conti pubblici l’azione del governo è stata “rapida e decisiva”. Via Nazionale ha quindi voluto sposare apertamente la politica di austerità del governo di Mario Monti, nonostante che essa abbia accentuato la recessione in corso da anni.

Visco ha affermato che secondo le previsioni correnti il disavanzo pubblico a fine anno sarà ben al di sotto del limite del 3%, imposto dal Patto di...
Filippo Ghira

Draghi vuole più potere per la Bce

Draghi vuole più potere per la Bce: I governi europei devono convincersi che è necessario fare chiarezza sul futuro dell’Unione europea e dell’euro. Intervenendo al Parlamento europeo, il presidente della Bce, l’anglofono Mario Draghi, ha ribadito la necessità di indicare prima possibile quale debba essere il futuro della moneta unica. Cosa intendono fare i Paesi dell’Unione per sostenerlo e salvarlo. Solo così, ha insistito, si toglierà l`incertezza, solo in tal modo si ridurrà lo spread tra i diversi titoli di Stato e i rischi di contagio.

Per l’ex vicepresidente triennale della filiale europea della Goldman Sachs, che ha presentato il primo rapporto dell`Autorità europea per il rischio sistemico...
Filippo Ghira

Lo dice lo Spread, il rischio contagio della crisi......................cè!!!!!

Lo dice lo Spread, il rischio contagio della crisi......................cè!!!!!: Lo dichiara oggi il premier tecnico della Bocconi, Mario Monti: “La crisi cè e anche il rischio contagio, LO DICE LO SPREAD". Aggiungendo anche che la colpa della sua risalita, è da addittare "alla mancanza di una visibile traiettoria verso la crescita" ( ma non doveva pensarci lui a farci crescre? ). Se nè accorto dallo Spread!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Praticamente non bastava dare uno sguardo ai vari grafici e ai dati macro che emergono ultimamente, si guarda solo lo SPREAD, parola oggi diventata di moda tra i vari media televisi e quotidiani, ma come in molti sanno, non è importante lo spread, ovvero la differenza degli interessi pagati a chi acquisa i nostri titoli di Stato invece che i Bund tedeschi, il problema si presenta quando i nostri Btp devono concedere rendimenti superiori al 7%. Soglia che mette paura per il semplice motivo che altri paesi Europei, in quelle circostanze, sono dovuti ricorrere agli aiuti della Troika con tutte le complicazioni austere che ne sono susseguite. Soglia che se oltrepassata, ci fa diventare tecnicamente insolventi, rendondo più difficile finanziarci perché considerati più a rischio nel rimborsare i titoli.

Non bastava notare l’ aumento della Cassa Integrazione del Belpaese? Ci si poteva accorgere della crisi e rischio contagio, soltanto guardando quello accaduto in Grecia e che sta accadendo da noi?

Gli immobili pignorati dalle Banche sono in aumento ( perché non si riesce a pagare le rate del mutuo), alle aste fallimentari ne vengono venduti pochi, i consumi sono a terra, la gente perde il posto di lavoro anche a causa delle molte aziende fallite ( solo nel 2011 erano 11650 circa, un record ). I ristoranti non sono più pieni come una volta, quando dovevi prenotare per il weekend, se volevi anche solo un tavolo per due. Basta fare un giro in riviera Romagnola o seguire le notizie, per scoprire che la spiaggia non è affolata come 10/15 anni fa, perché a causa degli scarsi fondi, si decide di fare quelle che si chiamano le vacanze fuori porta o il Low Coast. Il boom dei Discount, la diminuzione del potere d’ acquisto, gli stipendi e pensioni rimasti al palo e il prezioso PIL ( anche questo dei mass-media e politici )che diminuisce. Nessuno viene ad investire da noi, aprendo aziende per colpa delle tempistiche incerte, lunghe e costose. La pressione fiscale, i carburanti alle stelle con conseguenti aumenti dei generi di prima necessità e non, che a sua volta hanno ridotto i consumi degli stessi carburanti proprio per mancanza di soldi. L’ elenco da fare sarebbe infinito, e viene da dire: “ Se né accorto dallo Spread?”

Ci credo che poi pensiamo che i governanti/politici, vivano in un mondo tutto loro, con quello che si vede e si sente in giro……………………………………………

Crisi, e in Europa compaiono i germi della violenza

Crisi, e in Europa compaiono i germi della violenza:

Leggo che un olandese di 78 anni, da dieci residente in Grecia, è finito all’ospedale con naso e mandibola rotti dopo essere stato malmenato da due greci (ubriachi) come “vendetta” per le misure di austerità imposte dall’Olanda alla Grecia. L’auto del numero uno della Task force di assistenza tecnica dell’UE alla Grecia, Horst Reichenbach, è stata incendiata. Un collega in missione all’estero è stato aggredito.

Qui a Bruxelles l’aria che tira non è migliore. Giorni fa i soliti ignoti hanno piazzato su diverse auto (in particolare quelle riconducibili a funzionari Ue) il volantino riprodotto qui sotto, che essenzialmente invita gli “eurocrati” a impiccarsi usando le loro cravatte.

Io ho avuto la fortuna di non imbattermi nei gruppi di “attivisti” (così li chiamano i media) che accolgono a insulti i viaggiatori del metrò alle fermate del quartiere europeo. Però so che esistono, e promettono apertamente la rivolta violenta e la “vendetta” nello stile degli ubriachi greci.

Gli autori dell’invito ad impiccarci ci descrivono con un’appellativo collettivo infamante e intriso di disprezzo, “eurocrati”. Ci descrivono come una sorta di setta che domina il mondo (o perlomeno l’Europa) dall’interno di uffici ovattati e inaccessibili. Ci dipingono come ricchi, ricchissimi e sempre più ricchi alle spalle degli altri, sempre più poveri. Ci odiano per questo, e se possibile ci sopprimerebbero – moralmente o fisicamente.

Mi chiedo, e vi chiedo: quanta distanza c’è tra questi commenti, questo modo di pensare, questi stereotipi sugli “eurocrati”, e il modo di pensare e gli stereotipi su altri gruppi (non professionali ma etnici) che sono alla base delle tragedie passate del nostro continente e della stessa ragion d’essere principale dell’Unione?

 Disclaimer: Come riportato nella bio , il contenuto di questo e degli altri articoli del mio blog è frutto di opinioni personali e non impegna in alcun modo la Commissione europea.

DELIRIO! Per Bertinotti il terremoto è di destra: “ha colpito l’Emilia, terra di sinistra. Il sisma fa lotta di classe”

DELIRIO! Per Bertinotti il terremoto è di destra: “ha colpito l’Emilia, terra di sinistra. Il sisma fa lotta di classe”:


Per Fausto Bertinotti il terremoto che ha colpito l’Emilia è anti-comunista. L’ex segretario di Rifondazione lo ha scritto nell’ultimo editoriale per Alternative per il Socialismo, il bimestrale da lui diretto. Il ragionamento di Bertinotti è un delirio puro: il terremoto ha colpito l’Emilia, che notoriamente è una terra “rossa”, e quindi il sisma “prende le sembianze di classe”. Una cosa pazzesca.


Il terremoto-di-destra, quindi. Che in onore della lotta di classe va a colpire l’Emilia, terra di operai e di sinistra. Ecco  un estratto del Bertinotti-pensiero:



«Dopo un quarto di secolo in cui si è voluta negare l’esistenza della lotta di classe e proclamare la sua scomparsa, persino il terremoto, nei suoi effetti più drammatici, prende le intollerabili sembianze di classe e le prende in uno dei territori più civili e operosi del paese, quell’Emilia Romagna in cui, per più di un secolo, il movimento operaio e la sinistra sono stati protagonisti di una gigantesca opera di civilizzazione»



E poi l’ex presidente della Camera si mette a fare la conta dei morti tra operai e non operai, e scopre che esiste “una questione sociale aperta”:



«La tragedia che distrugge la vita, rivela immediatamente la questione sociale aperta. Nel primo terremoto 4 su 7 sono state le persone uccise sul lavoro, nel secondo 11 su 17. Molti di loro, per ragioni di prevenzione non avrebbero dovuto stare lì a lavorare, ma ormai il lavoro non ha più contratti e leggi che lo proteggano. Ci sono edifici dove si lavora e altri no. Quelli dove si lavora, i capannoni, cadono molto più facilmente. Vuol dire che quando gli uomini lavorano sono meno considerati dall’economia, dalla società e dalla politica. Può darsi che indignarsi non basti, ma bisognerebbe che l’indignazione almeno travolgesse la classe dirigente di questa società diventata ormai insopportabile».



Eh, questo terremoto-di-destra che uccide gli operai.

La piramide rovesciata

La piramide rovesciata:

«Alle aggregazioni tra banche non hanno fatto seguito snellimenti incisivi dell’articolazione societaria dei gruppi e una riduzione nel numero dei componenti degli organi amministrativi. I primi 10 gruppi contano complessivamente 1.136 cariche, escludendo le società estere; oltre 700 per le sole banche controllate. Anche tra gli altri intermediari si osservano spesso composizioni pletoriche, che deresponsabilizzano i singoli consiglieri e si riflettono negativamente sulla funzionalità degli organi collegiali. Questi assetti sono di per sé costosi e non giustificati dalle competenze professionali necessarie all’efficace gestione del gruppo o della banca. Il recente divieto di detenere cariche incrociate tra imprese del settore finanziario è un’occasione anche per intervenire sulla numerosità dei consigli di amministrazione»


Ignazio Visco, Considerazioni finali, Assemblea generale dei partecipanti, Banca d’Italia, 31 maggio 2012


(...)
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L'UOMO CHE TIENE IN SOSPESO L'EUROPA

L'UOMO CHE TIENE IN SOSPESO L'EUROPA:
Alexis Tsipras non indossa la cravatta, è giovane, ha 37 anni, carismatico, e secondo la maggior parte dei sondaggi, potrebbe vincere le elezioni del 17 giugno. Queste elezioni determineranno il futuro della Grecia, la loro permanenza o meno nella zona euro e, in definitiva, la stabilità dell'Unione europea (UE). Nel bel mezzo della campagna, La Nacion ha intervistato la grande rivelazione delle elezioni del 6 maggio, che rappresenta la vittoria delle forze contro l'austerità. Tsipras è una speranza di cambiamento per molti greci, soffocati dai programmi di adeguamento imposti dall'UE e dal FMI in cambio di un salvataggio miliardario.
Ma è, a sua volta, l'uomo che tiene in sospeso l'Europa: la sua vittoria potrebbe portare alla rottura della zona euro.
 
Leader del partito Syriza, la sinistra radicale, la grande novità in Grecia, sta scuotendo il mondo perché rifiuta categoricamente il memorandum firmato da Atene a Bruxelles due anni fa, per essere salvata dalla bancarotta. Rifiutare questo accordo metterebbe la Grecia sul punto di lasciare la zona euro. Tuttavia, ambiguo, Tsipras insiste sul fatto che il suo paese continui ad utilizzare l'euro, perché, ha detto, "il ritorno alla dracma non è un'opzione". Ingegnere civile, Tsipras vive con la sua compagna di vita, padre di un bambino di due anni e aspetta un secondo. La nuova figura della politica ha salutato questo corrispondente la settimana scorsa ad Atene durante una riunione del gruppo e ha continuato l'intervista via e-mail.
La Nacion

Perché gli elettori Greci dovrebbero fidarsi di Lei, visto che non ha nessuna esperienza di governo?
La politica del rigore che è stata applicata in Grecia è del tutto inefficace a livello finanziario e assolutamente distruttiva a livello produttivo e sociale.

SIRIA - Scontro fra Washington e Mosca sull'"imminente" guerra civile siriana

SIRIA - Scontro fra Washington e Mosca sull'"imminente" guerra civile siriana: Russia e Cina si oppongono a nuove sanzioni contro il regime. Per il segretario di Stato Usa la Russia fomenta una disastrosa guerra civile. Ban Ki-Moon definisce il massacro di Houla un punto di non ritorno per il regime degli Assad. Rilasciati a Damasco 500 prigionieri politici arrestati in 14 mesi di rivolte.

Flash Usa: sussidi di disoccupazione ai massimi da 5 settimane

Flash Usa: sussidi di disoccupazione ai massimi da 5 settimane: Nell’ultima ottava le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 383mila unità rispetto alle 368mila previste.

C’era una volta l’Europa

C’era una volta l’Europa: Chi prospetta un’uscita sopportabile di Atene sta occultandone il prezzo, e non valuta quel che significherebbe la disgregazione dell’euro. Troppo facilmente ci si consola, credendo nella favola che ci si racconta: l’eurozona che sopravviverebbe, l’Unione che resterebbe quella che conosciamo. Anche economisti illustri giocano con l’Unione come fosse un algoritmo.
di [...]

Speculatori e stupidi

Il capitale speculativo era partito all’attacco dell’estremo oriente, ma là quando hanno visto il movimento, si sono spiegati in fretta e il nostro ha capito l’antifona subito. Allora?Allora di corsa in Europa, tanto qui sembriamo la banda dell’Ortica e si può fare quello che si vuole........

duespeculatori

Bilderberg 2012 comincia con l’invasione dei tecnici

Bilderberg 2012 comincia con l’invasione dei tecnici: Lo storico meeting cambia pelle: e adesso che succederà?

Ma non si vergognano? Le banche guadagnano sui bonifici ai terremotati. Caro Monti, ora le chiudiamo per due o tre anni?

Ma non si vergognano? Le banche guadagnano sui bonifici ai terremotati. Caro Monti, ora le chiudiamo per due o tre anni?:


L’ultima vergogna sul mondo delle banche l’ha raccontata ilGiornale questa mattina: un istituto ha fatto pagare una super commissione di 5 euro per un bonifico destinato alle popolazioni vittime del terremoto dell’Emilia. Una commissione sulla solidarietà. Una vergogna assoluta. Se le banche si comportano in questo modo anche in queste occasioni allora non c’è più niente da fare. Ed essendo quindi questo sistema “pieno di difetti“, caro Monti che ne dici di chiudere le banche per due o tre anni?


Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, ha dichiarato:


«Non ci fate passare per quelli che fanno ricavi sulla solidarietà»


Che coraggio. E come no. Poi ha aggiunto che l’episodio denunciato dal Giornale è stato “un errore, che andava evitato”. E ora “i soldi saranno restituiti”. Sì, ora che siete stati beccati. Forse.

Monti: Italia esposta a rischio contagio

Monti: Italia esposta a rischio contagio: Nel suo intervento al Bruxelles Economic Forum il premier Mario Monti ha dichiarato che l'Italia è esposta a gravi rischi di contagio e che l'aumento della pressione in vendita sui titoli di stato determina una incremento della spesa per interessi con conseguenze negative sull'efficacia delle riforme strutturali.

Mario Monti e lo Spread (L’Immagine del Giorno)

Mario Monti e lo Spread (L’Immagine del Giorno):

trovata su un noto socialnetwork blu quotato in borsa come il pacco del secolo:


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CRISTINE LAGARDE NON PAGA LE TASSE - ZIBORDI


CRISTINE LAGARDE NON PAGA LE TASSE - ZIBORDI
  • La Cristine Lagarde, nuovo capo del Fondo Monetario qualche giorno fa ha attaccato i greci perchè non pagano abbastanza tasse e quando il giornalista le ha chiesto dei bambini greci i cui genitori hanno difficoltà ad ottenere ora medicine ha detto "...penso più ai bambini africani nel Niger che hanno solo due ore di insegnamento al giorno, usano una sedia in tre e sono ansiosi di imparare...hanno più bisogno loro di quelli di Atene. Per quello che riguarda i greci io penso a tutti quelli che cercano di evadere le tasse tutto il tempo, quando penso ai bambini greci penso innanzitutto ai loro genitori che non pagano tasse..".

    La Lagarde fa finta di non sapere che "Lo Stato non Deve Incassare Tasse per Poter Spendere" e che è in realtà "E' il Settore Privato a Rischio di Default". Aumentare le tasse riduce semplicemente il reddito nazionale. E non aumenta di una lira la capacità dello stato di spendere, perchè i suoi assegni e bonifici non vengono mai respinti (in nessun paese del mondo... eccetto l'Eurozona!...). Aumentare le tasse con il prestesto della "spread" sui bonds serve a creare una depressione artificiale, in cui gli avvoltoi e pescecani comprano a poco i beni

    In ogni caso Cristine Lagarde non paga tasse. Sul suo stipendio di $467,940 più altri 83 mila dollari di benefits vari non paga una lira di tasse, come tutti i funzionari del Fondo Monetario, delle Nazioni Unite e della UE. Chissà quanti bambini africani si ritrovano senza la seggiola a causa del fatto che lei non paga tasse (e tra parentesi come sono messi ad evasione fiscale in Africa ? Sicuramente per la Lagarde e Monti se pagassero più tasse anche nei paesi poveri poi avrebbero le scuole...)

    Le elites finanziarie globaliste che sfruttano e rovinano le masse di lavoratori e classe media in occidente mostrano di avere cuore per la povertà o AIDS in Africa. E' un arma per fare sentire in colpa e intimidire i milioni di europei e americani che vedono sprofondare il loro tenore di vita. E ovviamente usano la delocalizzazione delle aziende nei paesi poveri e l'importazione indiscriminata di merci e immigrati dal terzo mondo per abbassare il tenore di vita della loro gente. In realtà per la nuova elite globalista non esiste più "la loro gente", perchè sono cittadini del mondo, sono amici e colleghi con i ricchi di tutti i paesi della Cina, all'India al Brasile. E fanno mostra di simpatia per i mitici bambini del Niger. Gli unici per cui non hanno comprensione sono i loro concittadini, quelli che pagano per i loro bonus, benefits e stipendi esentasse

    Un altra notizia in apparenza non direttamente collegata, ma che in realtà rientra nella stessa trama era oggi la rivelazione che a fine 2009 e inizio 2010 in USA nel momento critico della crisi dei mutui quando il governo si fece dare i primi 700 miliardi di dollari e poi non si capiva cosa ne facesse Obama rifiutò di usarli per ridurre direttamente il peso dei mutui alle famiglie. Hank Paulson, il ministro del Tesoro di Bush, all'inizio non voleva usarli per tagliare il valore dei mutui di chi si vedeva pignorare la casa, ma alla fine accettò su pressione di parte del Congresso e chiese che la nuova amministrazione Obama desse il consenso. Come rivela oggi Barney Frank, il democratico a capo delle commissione finanze all'epoca, Obama non volle farlo. Per cui i 700 miliardi vennero invece usati tutti per le banche. La questione era se usare questi soldi per ridurre il peso dei mutui di chi perdeva la casa o se comprare asset cartolarizzati marci e fraudolenti dalle banche. Obama e i suoi scelsero le banche. Come adesso si usano i soldi dei vari fondi salva-stati in Europa per tenere a galla le banche (e in più si tassa la gente per pagarli...). Cioè all'amministrazione Bush uscente alla fine avevano, in parte, accettato di usarli anche direttamente per le famiglie, ma quella Obama rifiutò. All'epoca però sui media gli americani vedevano solo quintali di retorica sul fatto storico che avevano eletto il "primo presidente afro-americano".... che servivano come fumo negli occhi in modo da fregarli meglio. E' una tecnica collaudata

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E la Fed tuonò: “Via dall’euro!”

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 La notizia è di quelle da far rabbrividire, e forse è proprio per questo che nessun media mainstream ha ritenuto opportuno darle risalto. Solo il Corriere della Sera le ha dedicato un piccolo trafiletto riquadrato riempito con poche righe, destinato a passare quasi inosservato. Il governatore della Federal Reserve di Philadelphia Charles Plosser, in un’intervista rilasciata sabato scorso al Wall Street Journal, ha dichiarato che la Banca Centrale americana sta suggerendo caldamente ai fondi monetari statunitensi di ridurre drasticamente l’esposizione nei confronti delle istituzioni finanziarie e

dalla UE alla Grecia alle Cayman

dalla UE alla Grecia alle Cayman: Il 15 maggio il governo greco, quello che non ha più i soldi per pagare molte medicine, ha pagato 500 milioni di euro di rate dovute sui bonds DI CHI NON AVEVA ADERITO A FEBBRAIO ALLA RISTRUTTURAZIONE ...

I PIIGS potrebbero essere più "grossi&grassi" di quanto possiate immaginare...

I PIIGS potrebbero essere più "grossi&grassi" di quanto possiate immaginare...:



Uno dei leitmotiv pseudo-tranquillizzanti dell'informazione mainstream ed istituzionalizzata suona più o meno così:


"la Grecia è poco più di un moscerino che pesa solo per il 3% del PIL dell'Eurozona...."
Infatti sono ben due anni&mezzo che questo piccolo moscerino sta tormentando i mercati più di una mandria di bufali imbizzarriti...:-)





Come sempre questo Blog enciclopedico&preveggente (si fa per dire...perchè basterebbe semplicemente non chiudere tutti e due gli occhi e/o non essere in conflitto d'interesse, essendo dunque costretti a contare tante tante balle...)

aveva già...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]

Dalla UE alla Grecia alle Cayman

Dalla UE alla Grecia alle Cayman

Scritto dal Moderatore

Il 15 maggio il governo greco, quello che non ha più i soldi per pagare molte medicine, ha pagato 500 milioni di euro di rate dovute sui bonds DI CHI NON AVEVA ADERITO A FEBBRAIO ALLA RISTRUTTURAZIONE del debito ("... money for the redemption of 435 million euros of a bond maturing on May 15, a bond that was not fully swapped into new paper under the Greek debt restructuring deal finalized last month...") . Come si sa il 96% dei detentori (privati) di bonds greci hanno aderito al piano che ha tagliato del 60% circa del valore dei loro bonds (ma quelli detenuti da FMI e UE vengono invece ripagati alla parità).

Il 15 maggio però il governo greco ha dovuto usare una parte dei soldi che la UE (cioè anche l'Italia) gli aveva concesso e che sono tenuti in un fondo di garanzia che da priorità ai creditori, per pagare invece alla parità, a 100, i bonds di due fondi nelle Cayman che non avevano accettato il taglio del debito ed erano rimasti fuori dall'accordo

Se leggi su Reuters il 9 maggio l'EFSM ha trasferito 5 miliardi di euro al governo greco e questo ne ha usato 500 milioni per pagare la rata dei bonds in scadenza il 15 maggio (i greci erano in pratica obbligati a farlo dalla UE). I soldi sono andati a Dart Management nelle Cayman un fondo "avvoltoio" (non è un insulto è il termine di gergo nell'industria, "vulture fund") specializzato nel comprare debito di paesi in crisi e questi avevano comprato sui 60 pochi mesi fa e hanno ricevuto 100 dal governo greco con un guadagno del 70% in poco tempo. Altri fondi simili avevano comprato debito greco in autunno quando era sceso sui 30 e nonostante il default parziale pagasse solo circa 40-50 aderendovi in Febbraio hanno guadagnato.

Il percorso dei soldi è: dai paesi della UE come l'Italia, la Germania, la Spagna al fondo salva-stati della UE (se hanno fatte tre finanziarie in Italia è con il pretesto di finanziare questi salvataggi...), dal fondo-salva-stati alla Grecia e dalla Grecia alle Cayman.

In un altra notizia ieri l'altro "Rockfeller e alcuni Rothschild hanno annunciato di unirsi in un fondo" le loro attività di asset management e private equity. La motivazione indicata è che ci sono opportunità ora in Europa, ad esempio su asset che le banche in crisi devono cedere...

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5 EURO DI COMMISSIONE BANCARIA PER BONIFICI SOLIDARIETA' TERREMOTO - VERGOGNA!!!!!

5 EURO DI COMMISSIONE BANCARIA PER BONIFICI SOLIDARIETA' TERREMOTO

Terremoto, le macerie di una fabbrica

C’è rimasto male il dottor Francesco Baldisserotto. Non più giovanissimo ma sempre in gamba, si è fatto ieri una bella camminata per andare a versare la sua donazione per il terremoto dell’Emilia sul conto Mediafriends- Intesa San Paolo.
Per farlo aveva scelto una banca di cui non è nemmeno correntista, la banca più vicina, tre chilometri da casa sua: la Cassa di Risparmio del Veneto in via Romea, 90 a Legnaro. Non gli abbiamo chiesto la cifra che avrebbe voluto versare, poco o tanto non importa. Importa invece che lui abbia rinunciato a versare la donazione. O, meglio, che sia stato costretto a rinunciare alla donazione dopo essersi sentito chiedere dall’impiegato allo sportello una commissione bancaria di cinque-euro-cinque per il bonifico.

(...) Le banche, specie se non sono la banca di riferimento, cioè se non si tratta della banca in cui il donatore ha un conto corrente, non fanno alcuna distinzione e applicano alla lettera i loro balzelli e le loro commissioni di bonifico.

In altre parole non interessa affatto alla banca che sulla causale del bonifico ci sia scritto: terremotati o una qualsiasi altra parola che evochi generosità e solidarietà. Provate dunque a immaginare in queste ore quante persone, migliaia di persone si stanno prodigando a versare piccoli o grandi gruzzoli, evengono puntualmente tartassate arricchendo le banche dove si recano a fare il loro bravo bonifico.

(...) Davvero - abbiamo chiesto a tre funzionari di tre banche differenti - sarebbe così difficile togliere l’odiosa commissione sui versamenti di beneficenza? «Ci vorrebbe una disposizione ufficiale, una normativa ben precisa per uniformare il comportamento di tutte le banche in questo tipo di situazioni: commissione zero o infinitesimali per donazioni di qualsiasi importo», è stata la risposta univoca.

Potrebbe pensarci l’Abi,suggeriamo timidamente noi. Quella stessa Abi tanto solerte a prendere provvedimenti come quello di dar «mandato al Comitato di presidenza e al direttore generale affinché vengano al più presto messi in atto interventi finanziari a sostegno delle famiglie e delle imprese così duramente provate dal terremoto di questi giorni, grazie al coinvolgimento delle banche che operano nei territori colpiti dal sisma».

Generosità disinteressata ovviamente, confermata dal fatto che già venerdì scorso, dopo il primo terribile sisma, funzionari dell’Abi avevano incontrato a Bologna il presidente della Regione, Vasco Errani per confermargli che le banche «hanno già messo a disposizione un plafond di 800 milioni per finanziamenti a condizioni di favore, alla quale si aggiunge un moratoria delle rate dei mutui».

tutto l'articolo qui::http://www.ilgiornale.it/cronache/cosi_banche_lucrano_solidarieta/emila_romagna-terremoto-sisma/31-05-2012/articolo-id=590459-page=0-comments=1