02/06/12

Ridicolo, più che sobrio!


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Ridicolo, più che sobrio!

Oggi, sessantaseiesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, i sintomi più gravi della sua ingloriosa ed ormai verosimilmente prossima fine,...


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Libertà di licenziare, ecco i senatori che hanno votato per la demolizione dell’Articolo 18 – I nomi


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Libertà di licenziare, ecco i senatori che hanno votato per la demolizione dell'Articolo 18 – I nomi

di franco cilli – E' con questa gente che dovremmo allearci per creare un'alternativa politica ? Alternativa si, ma a questi ceffi e al loro sistema di potere. Vendola, Di Pietro, movimentisti vecchi e nuovi, Liste Civiche varie ed eventuali, tenetelo a mente, perché non dobbiate poi lamentarvi del successo di Grillo da violapost In [...]


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L’attacco alla Siria è in lavorazione


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L'attacco alla Siria è in lavorazione

TRADUZIONE EFFEDIEFFE


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Il Nipote Iettatore di Nostradamus. George Soros: «L’Euro ha ancora tre mesi».


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Il Nipote Iettatore di Nostradamus. George Soros: «L'Euro ha ancora tre mesi».

Giuseppe Sandro Mela.


 


soros Il Nipote Iettatore di Nostradamus. George Soros: «LEuro ha ancora tre mesi».

George Soros.


                Sono molti i profeti di sventure: e di questi tempi ci azzeccano pure. Sono infatti facili previsioni. L'Europa avvelenata dallo statalismo interventista é curata con dosi incrementali del medesimo, che alla fine, prima o poi, la ammazzerà. E fin tanto che prosegue così si vince sempre giocando al ribasso. Chi vende allo scoperto titoli di stato ci guadagna sempre, e bene.


                Certo, se i governanti la piantassero, la pacchia finirebbe, ma gli ideologizzati vanno sempre fino in fondo.


                Adesso però qualcosa sembrerebbe essere cambiato. Nessuna paura, non certo i Governi: tasse o morte. Nella sua ultima intervista Soros fa semplicemente presente che si aspetta che entro pochi mesi l'eurozona collassi.


«Un sistema bacato».


«La stessa Unione e' una bolla, un oggetto irreale».


«Ma abbiamo solo tre mesi per farlo,


prima che la situazione precipiti».




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Avevano visto giusto...

Ci siamo quasi....

L’ITALIA NELLE MANI DEL BILDERBERG E SOCI


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L'ITALIA NELLE MANI DEL BILDERBERG E SOCI

- DI IDA MAGLI – italianiliberi.it - Siamo stretti alla gola, immobilizzati, ridotti alla paralisi davanti a un suicidio al giorno, perché ci troviamo nelle mani di banchieri che non sono soltanto banchieri ma anche membri della Commissione Trilaterale, del Club Bilderberg, dell'Aspen Institute, associazioni massoniche che gestiscono in Europa il potere ai massimi livelli [...]


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Italia, un paese a misura di lobby


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Italia, un paese a misura di lobby

Mentre la magistratura indaga sul calcio scommesse ed i mass media urlano scandalizzati, il nostro crociato Monti, nemico giurato dell'evasione fiscale prontamente si dichiara favorevole a sospendere il campionato per 2-3 anni. Ecco, vorrebbe fare "pulizia" in stile Attila al quale ci ha abituati in pochi mesi, senza però tirare minimamente in ballo le scommesse legalizzate e pubblicizzate in maniera incessante, eh sì, che come entrata per lo Stato frutterebbero pure bene anche se hanno l'odioso effetto collaterale di istigare la gente ad indebitarsi per scommettere. Ma intanto, con la solita copertura mediatica, leggo che le lobby del gioco d'azzardo evadono 98 miliardi e ricevono uno sconto del 96%. Dove avranno nascosto il resto del malloppo? Chi lo sà, a chi interessa indagare, c'è da mandare una cartella per una multa non pagata...chi ha tempo per 98  MILIARDI???

Che fortuna avere una magistratura che pensa allo scandaletto quotidiano così che i pennivendoli non si sentano troppo in colpa se sfugge loro di informare sull'ennesima svendita di diritti dei lavoratori:

"Libertà di licenziare, ecco i senatori che hanno votato per la demolizione dell'Articolo 18

In poco meno di due minuti, tanto è durata la votazione elettronica, ieri al Senato hanno demolito il più importante baluardo di civiltà del lavoro in Italia, frutto di decenni di lotte e conquiste: l'articolo 18."
da: I segreti della casta che ha elencato i 244 privilegiati che si sono arrogati il diritto di cancellare questa fondamentale tutela con tanto di benestare ...


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“Napolitano offende gli italiani”

“Napolitano offende gli italiani”: Botta e risposta tra Antonio Di Pietro e il presidente della Repubblica


Lista partecipanti Bilderberg 2012. I capi mafia e i loro burattini riuniti

Lista partecipanti Bilderberg 2012. I capi mafia e i loro burattini riuniti:

- Matteo Vitiello - Bilderberg Meetings Chantilly, Virginia, USA, 31 Maggio – 03 Giugno 2012 Lista ufficiale dei partecipanti [fonte: Bilderberg]  [Le foto dell'arrivo dei partecipanti al Bilderberg 2012]   FRA Castries, Henri de Chairman and CEO, AXA Group DEU Ackermann, Josef Chairman of the Management Board and the Group Executive Committee, Deutsche Bank AG [...]

APPELLO AI NOSTRI AMICI! A GIUGNO DIAMO UNA MANO A CAPIRE A UN AMICO PERCHE' DELOCALIZZARE!

APPELLO AI NOSTRI AMICI! A GIUGNO DIAMO UNA MANO A CAPIRE A UN AMICO PERCHE' DELOCALIZZARE!:

Sono moltissimi gli amici che hanno seguito i consigli di MERCATO LIBERO i questi 18 mesi e hanno delocalizzato i risparmi legalmente.
AVETE POCHE SETTIMANE PER SPIEGARE A UN VOSTRO AMICO A UN VOSTRO PARENTE DI FARE LA STESSA COSA.
LEGGETEVI ANCHE QUESTO ARTICOLO SUL FOGLIO

SE AIUTATE UN AMICO O UN PARENTE DARETE UN IMPORTANTE CONTRIBUTO A SALVARLO DALLA POVERTA' SICURA. Mercato libero è disponibile per dare tutti gli aiuti e le indicazioni possibili per aiutare il salvataggio dei risparmi!  MERCATILIBERI@GMAIL.COM  - 335.6651045


Crisi: Soros, Ue e'solo una bolla

Crisi: Soros, Ue e'solo una bolla: Magnate finanza, crisi euro minaccia distruggere Unione europea

Gli intellettuali tedeschi volevano l’Europa quando gli serviva, ora la scaricano

Gli intellettuali tedeschi volevano l’Europa quando gli serviva, ora la scaricano:



Giovanni Fracasso







La stessa intellighenzia tedesca che magnificava il ruolo dell'Europa, quando la Germania andava riunita, ora si allineano ai diktat del rigore che conviene ai tedeschi. Ma dimenticano la lezione di Bendà, finita la prima guerra mondiale, sui rischi che portano le divisioni in Europa.





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Napolitano: “La parata del 2 giugno si farà”. Buffon: “Bè, dipende”

Napolitano: “La parata del 2 giugno si farà”. Buffon: “Bè, dipende”:

www.spinoza.it

A proposito di equità, ecco l'elenco degli stipendi dei presidente di Regione!


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A proposito di equità, ecco l'elenco degli stipendi dei presidente di Regione!

L'elenco ha come fonte luglio 2011 ...ma da quella data non mi risultano grandi riduzioni negli stipendi, levando qualche rarissima eccezione ... ecco l'elenco degli stipendi dei presidente di Regione:





















prima foto via I segreti della casta



secondo foto via IlPost



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Risking Global War


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Risking Global War

For more details, please click on the link to read the article.


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In Spagna c’è grossa crisi


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In Spagna c'è grossa crisi

Non sapete chi è Michele Boldrin? Bene (o male, dipende dai punti di vista). Economista, professore alla Washington University di Saint Louis, è stato a lungo anima di un blog piuttosto popolare, che si chiama Noise from Amerika. E da un po' - grazie anche al seguito conquistato in rete - impazza pure sulle tivù nostrane. Barbetta inspida, capello arruffato, aria vagamente fané, e quello sguardo un-po'-così-che-abbiamo-noi-che-abbiamo-vissuto-in-Amerika, Boldrin ogni tanto compare in qualche talk show politico. Magari, vi sarà capitato di vederlo, tanto per dire,  a "Ballarò" o a "Piazza pulita" impegnato nel suo dopolavoro preferito: bacchettare il politico di turno, a colpi di "ma lei non sa di cosa parla".


imgres



Dice: va beh e quindi? E quindi il professor Boldrin, giusto ieri, ha scritto per "il Fatto", il quotidiano di Travaglio, Padellaro&co, un pezzo per certi versi esemplare (qui il link) sulla crisi che sta investendo la Spagna. Spiegando come e perché il Paese guidato dal neo primo ministro Mariano Rajoy - che fino a qualche anno fa aveva un'economia stile vavavuma e che tanta invidia faceva ai noi poveri mortali italioti - si trova ora ad affrontare uno dei momenti più complicati della sua storia recente.



In breve, secondo l'economista della Washington University, la causa di tutto è una bolla immobiliare, che è esplosa devastando i bilanci delle banche iberiche:




La Spagna oggi è, di fatto e molto di più di quanto forse appaia dallo spread (oltre i 500 punti, NdBamboccioni) sul suo debito pubblico e dalla caduta dell'Ibex (l'indice della Borsa di Madrid, NdBamboccioni), sull'orlo del baratro e lo è a causa di una parte del suo sistema finanziario: le "cajas" pubbliche ed un pezzo piccolo della banca privata. Le cajas sono le nostre vecchie casse di risparmio, tali e quali. Controllano più della metà del sistema bancario spagnolo e le due più grandi (La Caixa, catalanissima, e Caja Madrid ora Bankia dopo una serie di fusioni una più demente dell'altra, madrilena) sono rispettivamente la terza e la quarta banca del paese (Santander e Bbva son la prima e la seconda). Le cajas sono quasi tutte fallite (fatta eccezione forse per La Caixa ma non è più il caso di mettere la mano sul fuoco per nessuno) e lo sono perché sono state il motore finanziario della bolla speculativa 2005-2007 legata al ladrillo, noto da noi come mattone.




Di più, aggiunge Boldrin




Oggi non solo le cajas sono quasi tutte...



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L’uomo morto in casa e trovato vent’anni dopo


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L'uomo morto in casa e trovato vent'anni dopo

Vicente Benito non era partito come pensavano tutti



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Una diversa organizzazione del sistema mondiale


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Una diversa organizzazione del sistema mondiale

Intervista a Bruno Amoroso


bruno amoroso 20120602


di Giacomo Gabellini - www.statopotenza.eu


Le dinamiche imprenditoriali nel nostro paese e gli interessi statunitensi ed europei. Le conseguenze del nuovo scenario economico e finanziario mondiale sulle politiche degli stati nazionali e il comportamento dell'UE. La Grecia e la crisi dell'Eurozona. Il ruolo dei grossi gruppi bancari anglo-americani e l'emergere di nuove tensioni internazionali. Il legame tra guerra e crisi economica.


In Italia, le aziende operanti nei settori strategici, come ENI e Finmeccanica, si trovano da mesi sotto il fuoco incrociato della grande finanza e degli organi di stampa di Wall Street, che reclamano a gran voce la cessione delle rispettive quote aziendali detenute dallo Stato. A cosa crede che sia dovuto tutto ciò? Esiste o è esistito, secondo lei, un contrasto tra imprenditoria pubblica e privata in Italia?


Credo che questo sia parte di quel processo in corso di indebolimento dell`economia italiana per ridurne le capacità di competizione e, nel contempo, di far assumere il controllo di questi settori strategici (dal punto di vista militare e politico) a società statunitensi o europee affidabili.



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Germania: si ammorbidisce la linea dura? Ma ci vorrà tempo


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Germania: si ammorbidisce la linea dura? Ma ci vorrà tempo


Se qualcuno sperava di poter vedere il famigerato rimbalzo tecnico è rimasto deluso. Ormai come detto, a condizionare i mercati restano esclusivamente le news, le emozioni, le paure, le speranze, i sentiment, i flash, i rumors. E i fondamentali? Ma sono cose demodé in questo periodo. Il mercato è dominato dalle intelligenze artificiali, le quali, in un momento dove languono gli investitori tradizionali, quelli reali, fanno il buono ed il cattivo tempo.
Ormai questo lo avete capito: o si accetta questo gioco, oppure è meglio scendere dal carro. I rischi e la volatilità non sono certo ideali per l'investitore "long only".
Tanti sono stati i fatti degli utlimi 7 giorni e tanti saranno quelli della settimana prossima, a cominciare dall'incontro Merkel – Barroso a Berlino.


Bruxelles, 1 giu. - (Adnkronos) - La crisi dell'eurozona, le nuove idee su un'unione bancaria europea e la preparazione del vertice del 28 e 29 giugno sulla crescita saranno al centro dell'incontro che il presidente della Commissione europea Jose Manuel Durao Barroso avra' lunedi' sera a Berlino con la cancelliera tedesca Angela Merkel. Tutti temi su cui la Germania si trova in rotta di collisione con la maggior parte dei principali partner europei.


Capite benissimo che l'incontro di lunedì sarà fondamentale per capire se veramente la Merkel si sta "ammorbidendo" nella sua linea estremista di protezionista finanziaria tedesca. Il colloquio con Barroso potrebbe essere un primo passaggio ufficiale ad una linea più Euro-collaborativa ed Euro-coesiva. E lo scopriremo negli esiti che ci verranno comunicati.
Non credo invece che la signora Merkel, non proprio simpaticissima a Berlusconi, gradirebbe di buon grado le sue proposte un po' troppo argute e rivoluzionarie. Definiamole provocazioni.


Credevamo che bastasse un Monti a Palazzo Chigi per darci credibilità e rassicurare i tedeschi? Ma Angela Merkel sa che questo è un governo tecnico con la data di scadenza. Chissà come si sente rassicurata sulla durevole serietà degli italiani, alla lettura dell'ultima proposta Berlusconi: usare la Zecca italiana per stampare euro a gogò. O magari lire. O gli uni e le altre, assieme?  (Rep


E a questo incontro chiave, seguiranno poi altri e...



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La Banca d'Inghilterra ha venduto l'oro venezuelano che avrebbe dovuto custodire


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La Banca d'Inghilterra ha venduto l'oro venezuelano che avrebbe dovuto custodire

La Banca di Inghilterra ha venduto tutto il suo oro, anche quello che il Venezuela le aveva affidato in custodia. Secondo l'analista Max Keiser la Banca di Inghilterra non ha l'oro venezuelano e per questa deve rivolgersi al mercato per poterlo consegnare al Venezuela.

Oggi il Venezuela chiede giustamente il rimpatrio delle sue 211 tonnellate d'oro che erano state inviate in Inghilterra e in altre banche di tutto il mondo, come garanzia per i prestiti erogati dal Fondo Monetario Internazionale ai governi di Jaime Lusinchi nel 1988 e di Carlos Andrés Pérez nel 1989.

Il Venezuela ha cancellato tutti i suoi debiti da vari anni, ma l'oro dato in garanzia rimane nei forzieri delle banche di vari paesi: il 17,9% in Inghilterra, il 59,9% in Svizzera , l'11,3% negli Stati Uniti, il 6,4% in Francia e lo l 0,8% a Panamá; mentre solo il 3,7% delle sue riserve d'oro si trovano nelle casseforti del Banco Central de Venezuela.

Oggi Hugo Chávez ha richiesto il rimpatrio del suo oro e risulta che la Banca di Inghilterra, pure percependo un compenso per custodire l'oro venezuelano, nella realtà l'aveva venduto.
Giustamente, di fronte alla domanda del governo venezuelano, ora lo deve consegnare, non ha materialmente l'oro e quindi per adempiere ai suoi obblighi deve cercarlo nel mercato mondiale, cosa che sta facendo salire il prezzo. Ovviamente Hugo Chávez non è la causa di questo rialzo, ma la colpa è dei banchieri ladri che hanno venduto persino l'oro che dovevano custodire.
Inoltre la giusta richiesta di Hugo Chávez ha allertato il mercato mondiale, generando ancora più incertezza in relazione all'opportunità di detenare divise quali il dollaro e l'euro. Tutti gli investitori del mondo stanno comprando oro ed argento come beni rifugio.

Ricordiamo che il Venezuela detiene una delle più forti riserve internazionali di oro al mondo con 366 tonnellate e inoltre ha miniere di oro, come quella di Las Cristinas, una delle più grandi del mondo con più di 500 tonnellate di riserva.

Oltre al rimpatrio del metallo prezioso, Hugo Chávez ha annunciato la nazionalizzazione di tutte le attività ollegate all'oro, perché, come ha spiegato, si tratta di un prodotto strategico e lo stato non può lasciare in mani ai privati e alle multinazionali straniere le proprie at...


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Gloria Guida e l'eterna giovinezza

1267 00Gloria Guida torna alla ribalta con la trasmissione televisiva Tale e Quale Show di Carlo Conti, in onda il venerdì su Rai Uno, bella come sempre, spiritosa, simpatica, sembra che il tempo non sia passato, nonostante i 56 anni compiuti.
Rilascia interviste dove afferma che vorrebbe lavorare ancora in teatro con il marito Johnny Dorelli, “un po’ pigro e troppo perfezionista per lanciarsi in nuove avventure”.

Grafico storico prezzo del barile - Maggio 2012


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Grafico storico prezzo del barile - Maggio 2012

grafico0512.jpg

Appuntamento con il prezzo del barile, aggiornato al 31 Maggio 2012 a partire dallo stesso mese del 2003. Cliccate per ingrandire.

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Grecia, la dracma ricompare a Londra sui terminali di Bloomberg. Ma era un test


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Grecia, la dracma ricompare a Londra sui terminali di Bloomberg. Ma era un test

Evocato in continuazione alla fine, il fantasma della dracma, una piccola e fugace apparizione ha deciso di farla veramente. Ha scelto di palesarsi nella City di Londra dove è comparsa sui terminali Bloomberg di alcuni trader che giocando ad inserire codici hanno azzeccato quello giusto. Digitando la sigla "XGD CURNCY" lo schermo forniva la descrizione "dracma greca post euro" con un link che se cliccato faceva comparire la scritta "accesso vincolato dall'emettitore" a significate che la valuta non è al momento negoziabile. In momenti di nervosismo come quelli attuali, la scoperta ha dato ovviamente il via a infinite interpretazioni paure e sospetti. Sono circolate persino voci che davano per probabile un addio della Grecia all'euro nel corso del week end e una riapertura di banche e mercati lunedì prossimo con la dracma come cosa fatta.

Quasi certamente le cose non stanno così, come ha poi fatto sapere l'help desk di Bloomberg, si sarebbe trattato semplicemente di un test interno finito per errore nella rete dei terminali collegati. Una versione su cui concordano molti addetti ai lavori. Tra questi Massimo Papetti, gestore di mercati valutari, secondo cui Bloomberg si sta solo preparando ad ogni eventualità come del resto stanno facendo banche, aziende e governi. Sulla stessa linea Angelo Drusiani, responsabile investimenti banca Albertini syz, che fa però notare come questo sia sintomatico del clima che si vive in questi giorni. "In altri momenti, spiega, una cosa del genere non l'avremmo mai vista". Drusiani è anche convinto che alla fine la Grecia resterà nell'euro poiché, nonostante tutto, la popolazione non è favorevole ad un addio alla moneta unica. A meno che non si verifichi davvero l'ipotesi improbabile ma non impossibile che vedrebbe Atene diventare una sorta di protettorato russo.

Un'eventualità che significherebbe il fallimento politico dell'Unione Europea ma che consentirebbe ai greci di salutare la moneta unica senza troppa paura. Perché, è il caso di ricordarlo, questo fantasma che oggi è apparso per gioco se dovesse fare sul serio potrebbe assumere delle sembianze davvero spaventose. Secondo le stime più recenti un ritorno alla dracma comporterebbe una svalutazione nell'ordine del 60%. Un euro verrebbe scambiato con 600 dracme, quasi il doppi rispetto alle 340 con cui fu fissato il cambio al momento dell'ingresso nella moneta unica. Questo produrrebbe un'inflazione del 30/40% e una pesante perdita del potere di acquisto soprattutto a danno delle fasce più deboli della popolazione. Senza contare i danni per il sistema bancario causato dal crollare del valore dei titoli di stato in pancia agli istituti di credito. Quanto al recupero di competitività favorito dalla moneta svalutata che rende conven...



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L’illusione democratica ai tempi della repubblica. Viviamo in una dittatura mascherata


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L'illusione democratica ai tempi della repubblica. Viviamo in una dittatura mascherata

costituzione e1338626695857 L'illusione democratica ai tempi della repubblica. Viviamo in una dittatura mascherataNelle scienze delle finanze esiste una teoria che viene definita della "illusione finanziaria". In base a questa teoria – definita da Amilcare Puviani – l'accumulazione di ricchezze (e direi potere) da parte delle classi dominanti viene mascherata con l'aumento delle spese pubbliche che hanno il compito di "distrarre" le masse più deboli.


Seppure sia, questa, una teoria "socialista" dei primi del novecento,  non si discosta molto dalla realtà moderna. Almeno se adattata al complessivo meccanismo di potere e tralasciando l'aspetto più propriamente "finanziario".


Noi viviamo in una illusione democratica. Cioè in una società che solo apparentemente è governata dai meccanismi della democrazia. Perché se è vero che l'art. 1 della Costituzione afferma che la sovranità appartiene al popolo, è anche vero che esso la esercita nei modi e nei limiti stabiliti dalla Costituzione stessa.


Per molti (se non per tutti) questa è una barriera razionale alla sovranità popolare.  La verità è che analizzando a fondo il principio è evidente che siamo dinanzi a una vera e propria illusione democratica: "la sovranità appartiene al popolo" (enunciazione formale e illusoria), "che la esercita nei modi e nei limiti stabiliti dalla Costituzione" (enunciazione sostanziale e concreta).


Da ciò ne consegue un dato importante: è la seconda parte del principio il vero cuore del potere sovrano. I limiti e i modi stabiliti dalla Costituzione all'esercizio della sovranità popolare, nascondono i veri detentori della sovranità, che non sono i cittadini, ma sono le istituzioni e coloro che sono a capo di queste istituzioni. Sono loro che decidono per il popolo.


In tale caso si parla normalmente di "democrazia delegata". L'illusione democratica si sostanzia in questo principio, la cui operatività in alcuni casi è evidentemente necessaria (non è altrimenti possibile che ogni singola norma di legge debba essere approvata direttamente dal popolo), ma che in altri diventa un vero e proprio svuotamento del potere sovrano popolare.


Analizzando la nostra Costituzione – definit...



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Uscire dall'euro come alternativa


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Uscire dall'euro come alternativa


Date of publication at Tlaxcala: 17/01/2012
Original: Salirse del euro como alternativa: el caso de Argentina
Translations available: Ελληνικά 
http://www.tlaxcala-int.org/article.asp?reference=6629

Uscire dall'euro come alternativa: il caso dell'Argentina

Vicenç Navarro 
Translated by  Alba Canelli


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Lilli la Rossa debutta nella corte esclusiva dei potenti del mondo - CE NE PARLERA' LUNEDI' SERA SU LA 7? ;-)))

Lilli la Rossa debuttanella corte esclusivadei potenti del mondo

Lilli la Rossa debutta
nella corte esclusiva
dei potenti del mondo

Insieme a Enrico Letta e Bernabè la Gruber spunta a sorpresa tra gli invitati al convegno annuale del gruppo Bilderberg

IL TORNANTE PIÙ PERICOLOSO IN UNA CRISI SENZA SOLUZIONE di Dante Barontini

Il tornante più pericoloso in una crisi senza soluzione

Il Titanic euro va verso l'iceberg con la tranquilla indifferenza di chi non appare capace di cambiare rotta.

La parata “sobria”

La popolazione italiana è vecchia, e tante sue istituzioni.
Prendiamo l’esercito come esempio. Siamo arrivati circa ultimi ad un esercito di professionisti.
E questo ci è costato una fortuna: in caserme (guardate oggi quante ce ne sono di vuote), in ore lavoro perdute, in scelte professionali (chi trovava un lavoro vero prima aver fatto il militare?) e in corruzione (chiunque ha fatto il militare sa che il maresciallo addetto ai rifornimenti “guadagnava” più del colonnello).....

Inchiesta Trani, pm: “Standard & Poor’s mirava a destabilizzare l’Italia”


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Inchiesta Trani, pm: "Standard & Poor's mirava a destabilizzare l'Italia"

di Redazione FQ -   Aver messo in atto "una serie di artifici concretamente idonei a provocare" tra l'altro "una destabilizzazione dell'immagine, prestigio e affidamento creditizio dell'Italia sui mercati finanziari". Con queste parole i magistrati di Trani hanno notificato ieri a Milano l'avviso di conclusione delle indagini ai vertici di Standard&Poor's. Non solo. Perché l'accusa dei [...]


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Obbligazioni, dura sfida per il Btp Italia


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Obbligazioni, dura sfida per il Btp Italia

Lunedì 4 si apre il collocamento del nuovo titolo indicizzato all'inflazione italiana. A marzo la prima emissione aveva fatto il pieno, ma ora il [...]




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IL RICATTO FUNZIONA, L’IRLANDA VOTA SI ALL’AUSTERITY TARGATA UE


IL RICATTO FUNZIONA, L’IRLANDA VOTA SI ALL’AUSTERITY TARGATA UE
Il ricatto funziona, l’Irlanda vota si all’austerity targata UE

Internazionale

Alta astensione ma alla fine gli irlandesi dicono si all'austerity per legge, votando a favore del fiscal compact.

Crisi, Profumo (Mps) pessimista su sorti area euro 

Crisi, Profumo (Mps) pessimista su sorti area euro

1 giugno 2012 20:13

TRENTO, 1 giugno (Reuters) - Il presidente di Mps Alessandro Profumo si è detto oggi pessimista sulle sorti della zona euro in questo momento di crisi. Articolo Completo

Chi l'ha detto? Eurozona: "L'ipotesi che tutto si sfasci cresce di giorno in giorno"...


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Chi l'ha detto? Eurozona: "L'ipotesi che tutto si sfasci cresce di giorno in giorno"...




Chi l'ha detto?

Eurozona: "L'ipotesi che tutto si sfasci cresce di giorno in giorno"...


Crisi, Profumo (Mps) pessimista su sorti area euro

venerdì 1 giugno 2012 20:13

TRENTO, 1 giugno (Reuters) - Il presidente di Mps Alessandro Profumo si è detto oggi pessimista sulle sorti della zona euro in questo momento di crisi.

"L'ipotesi che tutto si sfasci cresce di giorno in giorno", ha detto Profumo intervenendo al festival dell'economia di Trento a proposito della crisi del debito sovrano nell'eurozona e delle sue ripercussioni sulla moneta unica.
E se lo dice uno come Profumo...

che di...



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Crisi: Coldiretti, Riaccende I Camini. Record Legna Da Ardere (+17%)

Crisi: Coldiretti, Riaccende I Camini. Record Legna Da Ardere (+17%)


(ASCA) - Roma, 2 giu - Con la crisi e l'aumento insostenibile del prezzo dei combustibili si sono riaccesi i camini e fanno segnare un aumento del 17 per cento le importazioni di legna da ardere nell'inverno 2012, raggiungendo il valore piu' alto degli ultimi venti anni. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti che evidenzia il cambiamento di abitudini degli italiani con la riduzione del potere di acquisto. ''Mentre e' crollato del 16 per cento il consumo di gasolio da riscaldamento nel 2011 - sottolinea la Coldiretti - sono stati importati in Italia ben 3,3 miliardi di chili di legna da ardere nelle diverse forme, pari a piu' del triplo rispetto a venti anni fa. Una dimostrazione evidente - precisa la Coldiretti - del crescente interesse verso questa forma di energia che e' diventata competitiva dal punto di vista economico oltre ad essere piu' sostenibile dal punto di vista ambientale''. ''Un tendenza dovuta - sostiene la Coldiretti - alla riapertura dei camini nelle vecchie case ed alla costruzione di nuovi ma anche ad una forte domanda di tecnologie piu' innovative nel comparto delle stufe a legna, delle caldaie e pellets dove l'industria italiana soddisfa oltre il 90 per cento delle domanda sul mercato interno mentre destina quasi un terzo della produzione nazionale alle esportazioni''. ''L'Italia - continua la Coldiretti - e' diventato il primo importatore mondiale di legna da ardere nonostante la presenza sul territorio nazionale di 10 milioni e 400 mila ettari di superficie forestale, in aumento del 20 per cento negli ultimi 20 anni. I 12 miliardi di alberi che coprono oltre un terzo della superficie nazionale (35 per cento) costituiscono - precisa la Coldiretti - il polmone verde dell' Italia con circa 200 alberi per ogni italiano. I boschi - precisa la Coldiretti - ricoprono un ruolo centrale come assorbitori e contenitori di anidride carbonica, che e' il principale gas ad effetto serra, e sono fondamentali nella mitigazione e nell'adattamento ai cambiamenti climatici in corso ma potrebbero svolgere un ruolo ancora piu' importante per compensare il fabbisogno energetico del Paese''.

“Berlusconi crede al signoraggio come Grillo”


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"Berlusconi crede al signoraggio come Grillo"

Antonio Martino, ex ministro del Cavaliere, dixit



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Torri Gemelle, il Mattino di Napoli: “La camorra sapeva degli attentati”


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Torri Gemelle, il Mattino di Napoli: "La camorra sapeva degli attentati"

Il pentito si chiama Biagio Di Lanno ed ha fatto parte del clan Polverino, una cosca potente a Marano e Quarto. Ha rivelato alla Dda di Napoli che alcuni esponenti della camorra napoletana erano a conoscenza dell'attentato alle Torri Gemelle di New York (11 settembre 2001) e dell'esistenza di un piano stragista a Madrid, culminato nelle bombe fatte esplodere nella stazione ferroviaria (11 marzo 2004). Lo scrive stamane il quotidiano napoletano Il Mattino in un articolo a firma Leandro Del Gaudio.

E' uno dei risvolti dell'inchiesta sul traffico di droga in Spagna del clan guidato da Giuseppe Polverino, arrestato il 7 marzo a Jerez della Frontera. Clan che in Spagna avrebbe operato intrecciando strette relazioni con alcuni esponenti del terrorismo islamico. Secondo la ricostruzione de Il Mattino, il collaboratore di giustizia avrebbe riconosciuto in foto il maghrebino Rachid Echemiali Rahmani, 34 anni, arrestato a Malaga, legato ad alcuni esponenti di Al Qaeda coinvolti nell'attentato di Madrid del 2004. "E' un grossista di hashish, era uno di noi. Venne a pranzo a casa di Sabadino Cerullo, al quale partecipai io e Angelo D'Alterio e un altro marocchino che accompagnava Rachid". Il pranzo sarebbe avvenuto nei mesi precedenti agli aerei-bomba di New York e Di Lanno non ha dubbi sull'identità del secondo marocchino: è uno dei kamikaze della strage del 2001, viene additato a tavola come uno "di quelli che si va ad uccidere".

Rachid poi avrebbe ricevuto una telefonata, in spagnolo, al termine della quale avrebbe detto a D'Alterio che sarebbe successo qualcosa, (intendendo un attentato), utilizzando degli aerei. E che poi sarebbe successo qualcosa sui treni metropolitani in Spagna. "Ricordo che Sabadino Cerullo proprio all'indomani di quei terribili attentati si vantava di aver ospitato presso la sua abitazione una persona che aveva avuto a che fare con coloro che avevano commesso l'attentato" dice il pentito, la cui memoria però – scrive Il Mattino – non appare del tutto lineare, alla luce della circostanza che tra gli eventi di New York e Madrid trascorrono quasi tre anni. Di Lanno infine spiega che un possibile "fratello" di Rachid era deciso a immolarsi per Al Qaeda: "D'Alterio, che aveva un rapporto molto stretto con Rachid, spesso nelle sue conversazioni con Cerullo, commentava all'indomani del pranzo e della telefonata fatta in spagnolo da Rachid, in questo modo: "Hai capito, il fratello di questo (ovvero di Rachid), si va a uccidere…".

L'inchiesta è coordinata dai pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio e condotta dai carabinieri del comando provinciale di Napoli. Nel fascicolo si dettaglia l'esistenza di un traffico di 'erba' ...



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L'IMU è incostituzionale?


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L'IMU è incostituzionale?

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"L'IMU è Incostituzionale. L'IMU, secondo un articolo della Costituzione, sarebbe incostituzionale così come lo era la vecchia ICI. L'articolo 53 dice: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività". Quindi nella Costituzione Italiana è specificato che le tasse vanno pagate in proporzione alla capacità contributiva di un cittadino e subordinate ad un regime di progressione che deve tener conto della posizione sociale e dell'occupazione del contribuente. L'IMU è calcolato sulla casa senza tener conto del proprietario. È vero che si può pensare che una persona possieda una casa che rispecchia la sua posizione di contribuente, ma soltanto se la casa non è stata ereditata, o se la posizione del contribuente non si è modificata nel tempo, come è accaduto negli ultimi anni con la crisi. L'IMU non rispetta la proporzionalità dei contribuenti e va ad incidere meno sulle persone abbienti." FERMARE L'IMU, E' ANTICOSTITUZIONALE!





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Stiamo perdendo il Buon Senso?

Secondo il dizionario della lingua italiana, la definizione di Terremoto è la seguente: Serie di movimenti di una parte della superficie terrestre, originati da fenomeni tettonici o vulcanici; sulla crosta terrestre si manifestano come scosse di varia intensità e durata, determinando un profondo sconvolgimento delle zone interessate.
C'è anche chi nella definizione aggiunge: I terremoti vengono spesso definiti come catastrofi naturali....

Siria e Iran, le prossime due guerre sono già iniziate

Siria e Iran, le prossime due guerre sono già iniziate

sangreblooddi Giulietto Chiesa - www.ilfattoquotidiano.it

Metto in fila i fatti. Il 15 maggio ha preso avvio alconfine giordano-siriano, la più grande esercitazione militare congiunta mai fatta in Medio Oriente. Vi partecipano 12.000 soldati di 47 paesi Nato e arabi, inclusa l’Italia. Dopo qualche giorno una serie di potenti esplosioni scuotono Damasco, uccidendo decine di soldati e ufficiali. Passa ancora qualche giorno e, mentre Bashar Assad è a colloquio con Kofi Annan, si viene a sapere di un orrendo massacro di oltre 100 persone nel villaggio di al-Houla.

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Imminente fine dell’Euro e del Dollaro?


Benjamin Fulford, 28 Maggio 2012
Benjamin FulfordGli insider predicono 5 giorni di ferie bancarie in Europa prima della fine dell’Euro, il Renminbi (moneta cinese; ndt) potrebbe sostituire il dollaro USA nel mese di settembre
La resa dei conti finale nella guerra finanziaria in atto appare imminente. Il BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa; ndt) e l’alleanza di 140 nazioni si stanno preparando ad offrire di comprare tutti i dollari statunitensi in contanti e sostituirli con una nuova moneta sostenuta da un paniere di materie prime, compresi i metalli preziosi; secondo molte fonti.
Dopo questo movimento, nessun denaro stampato dal sindacato del crimine americano, la Federal Reserve Board, sarebbe accettato come moneta dal gruppo dei 140 Paesi. Tutto ciò porterebbe alla fine dei giochi la Cabala criminale che ha preso il potere illegalmente negli Stati Uniti.
Prima di questa mossa però, ci saranno cinque giorni di ferie bancarie in Europa, a cui seguirà la fine dell’Euro e la reintroduzione delle vecchie monete nazionali come il Marco e la Dracma; dicono fonti della famiglia Rothschild.