06/06/12

MERCATO LIBERO : IL RIALZO DEL MERCATO E' STATO PRESO IN PIENO

MERCATO LIBERO : IL RIALZO DEL MERCATO E' STATO PRESO IN PIENO:

Con chirurgica precisione abbiamo indicato il rialzo del mercato italiano già da due giorni...e i motivi sono stati spiegati.
POCO IMPORTA SE IL RIALZO E' PER DUE SETTIMANE O DUE MESI...CIO' CHE IMPORTA E' CHE ABBIAMO SEGNALATO SU QUESTE PAGINE UNA PROBABILISSIMA INVERSIONE DI BREVE.

Vedremo a fine settimana prossima se fuggire o mantenere...

Tutto come nella norma...azioni italia best performer...grazie al rientro di short entro il giorno delle tre streghe
dollaro debole, oro normale e rimbalzo del petrolio...

FIN TROPPO FACILE...

BCE/ L’analista: vi spiego la mossa di Draghi e la chiusura positiva di Piazza Affari

BCE/ L’analista: vi spiego la mossa di Draghi e la chiusura positiva di Piazza Affari: La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse, deludendo le attese dei mercati. Le borse, però, hanno chiuso in rialzo. PAOLO ANNONI prova a spiegarci perché

(Pubblicato il Wed, 06 Jun 2012 19:15:00 GMT)

FINANZA/ La Bce lascia il tasso di interesse all’1%
BTP ITALIA/ L’esperto: vi spiego perché i mercati temono di restare con “carta straccia”

L'Italia e i sui tecnici da strapazzo

L'Italia e i sui tecnici da strapazzo:

BasitoMolti analisti economici si dilettano nei salotti della tv di stato per rendere noto a noi poveri mortali le idee e le prospettive economiche per uscire da questa disastrosa crisi.


Quando il signor massone che governa senza essere stato eletto, salì al Quirinale per l’incarico, sapeva benissimo cosa avrebbe fatto nei mesi successivi al suo incarico. Sapeva benissimo che falcidiando le ormai scarse riserve di denaro dei cittadini, avrebbe ottenuto uno stato sociale zombie, incapace di intendere e a questo punto anche di volere. Oggi lo Stato si rende conto di incassare meno del previsto, cade dalle nuvole guardando i dati impietosi che dicono chiaramente che mancano quasi 4 miliardi di euro di iva ed entrate tributarie varie.


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Una vergogna definita trattato europeo Mes

Una vergogna definita trattato europeo Mes: “Con il presente trattato le parti contraenti istituiscono tra loro un’istituzione finanziaria internazionale denominata il “meccanismo europeo di stabilità” (“MES”).” Così inizia il Trattato europeo MES (Meccanismo di Stabilità Europea) firmato da Mario Monti a Bruxelles il 2 febbraio 2012: con l’istituzione di un mostro giuridico, ovvero un istituto finanziario intergovernativo con funzione pubblica di governo economico sull’euro-zona, ma personalità di diritto privato con scopo di lucro. Oggi il MES è giunto in parlamento come Progetto di Legge n. 2914.

E’ nostro parere che sia necessario non ratificarlo. Dimostreremo infatti che il MES, insieme...
Paola Ghini e Valentina Serru

I sindacati di base in piazza contro la Fornero

I sindacati di base in piazza contro la Fornero: L’Unione Sindacale di Base ha confermato le mobilitazioni promosse dall’Assemblea nazionale dei delegati RSU e RSA del 26 maggio scorso al Teatro Ambra Jovinelli in tutte le maggiori città italiane per le giornate di domani e dopodomani, contro la sciagurata riforma del lavoro Monti-Fornero, blindata in Parlamento dalla casta e non ostacolata dai sindacati complici.

Di particolare impatto sarà la manifestazione romana, in programma alle 15:30 in Piazza di Montecitorio, luogo simbolo della distruzione dei diritti dei lavoratori.

Lo sciopero generale di 24 ore di tutti i lavoratori del settore pubblico e delle aziende private proclamato dalle organizzazioni sindacali USB,...
Ernesto Ferrante

Georges Soros e Avaaz, l’idra dell’usura

Georges Soros e Avaaz, l’idra dell’usura: Soros? Ancora lui… ma veramente non ne potevamo più.. ma questo è peggio di Peter Sellers nella parte del soldato che muore mille volte e sempre si rialza nella famosa scena di Hollywood Party… Stamattina appariva il suo commento sulle pagine del “corriere del crepuscolo” in cui invitava l’Italia a far presto.. se non vuole andare in bancarotta, a prendersi i soldi in prestito che lui offre (rimborsabili in comode rate strozzapopolo, pagabili anche con beni immobili, vite umane, organi, aziende, etc.)… Ma le battaglie più intriganti del “banchiere di satana” (vedi malefatte certificate qui: wikipedia.org/wiki/Georges_Soros) sono quelle che porta avanti fiancheggiando e...
Paolo D’Arpini *

Pianeta Terra: ultima chiamata

Pianeta Terra: ultima chiamata: Secondo 18 scienziati il Pianeta è prossimo a una rottura catastrofica che potrebbe devastare la civiltà, ed è colpa nostra



BALASSO E L’ISPETTORE “POARET” DI EQUITALIA

BALASSO E L’ISPETTORE “POARET” DI EQUITALIA:

da YOUTUBE


Riciclaggio sui conti dello Ior?

Riciclaggio sui conti dello Ior?: Sarebbe questa la causa dell'interrogatorio di Ettore Gotti Tedeschi di oggi

L'inevitabile declino del fisco italiano.

L'inevitabile declino del fisco italiano.: Nei commenti dello scorso post appare chiaro un punto di incomprensione -e lo capisco, visto che del problema NON si parla- riguardo a come l' incompetenza del fisco italiano riduca enormemente le entrate fiscali, e di come essenzialmente questa tendenza non puo' che aumentare. Il governo italiano...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]


Niente crisi per i re di Wall Street: gli stipendi aumentano del 20%

Niente crisi per i re di Wall Street: gli stipendi aumentano del 20%

Uscire dall'euro: la crisi delle vacche obese

Uscire dall'euro: la crisi delle vacche obese:

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A tutti coloro che si sentono in grado di leggere per più di cinque minuti di seguito, consiglio questo bellissimo articolo di Mauro Vanetti su Giap, dal titolo (che non rende giustizia al contenuto) "Sfiga e rivoluzione".

Secondo me è una splendida lettura della situazione attuale in chiave, ehm, marxista. Scusate la parolaccia. Spiega come in realtà questa sia una sacrosanta e prevedibile crisi di sovrapproduzione, con le vacche che muoiono di obesità invece che di magrezza.

Uscire dall'euro è mantra quotidiano. E' però una proposta che mi aspetto dalla vecchietta che incontro al mercato, la quale si è limitata a constatare che "prima" si stava meglio mentre "dopo" siamo andati peggio.

Continua a leggere Uscire dall'euro: la crisi delle vacche obese...

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Un altro piano europeo per tutelare le banche

Un altro piano europeo per tutelare le banche: La Commissione europea ha chiesto alla banche dell’Unione di essere pronte al peggio. Da questo allarme è nata la proposta di direttiva , che l’Europarlamento dovrà approvare, che impone agli istituti di credito di approntare piani di risanamento che stabiliscano le misure da adottare in caso di deterioramento delle finanze. Non è chiaro però se il termine peggio si riferisca ad un collasso finanziario che coinvolgerebbe non solo gli Stati ma anche le banche che ne hanno comprato a piene mani i titoli.

In ogni caso, l’intento di evitare nuove crisi come quelle che hanno interessato il settore bancario negli ultimi anni è apprezzabile ma non si può dire altrettanto delle...
Filippo Ghira

Il barile è raschiato. La cleptocrazia andrà a finire?

Il barile è raschiato. La cleptocrazia andrà a finire?:

Oggi, ‘Il Jester’ esce con una efficace e sintetica disanima del fallimento di Mario Monti (Ecco i dati del fallimento del Governo Monti. Il gettito fiscale è diminuito di 3,5 miliardi di euro), analogamente alle notizie e riflessioni diffuse da questo blog ieri (DEF: i conti di Mario Monti, alla prima verifica semestrale, non tornano), aggiungendo che la “Corte dei Conti, proprio ieri ha denunciato l’eccessiva pressione fiscale che ha avvitato l’economia italiana in una recessione pericolosa.”


Sono andato a spulciare tra i suoi post di dicembre: anche Il Jester, come questo blog ed altri, ha sentito odore di bruciato e di marcio fin da subito.


Rispetto al post in questione, però, non mi allarmerei troppo per lo ‘spread’, dato che è evidente che non dipende da noi quano dalla Germania e dal sistema finanziario in-grassato dalle decine di migliaia di miliardi di Euro che dai paesi dell’Est le ‘oligarchie’ (mafie?) locali si sono riversati sull’Europa da 15 anni a questa parte.


Quello che preoccupa me e non solo è altro, come scrivevo ieri.


La riforma delle pensioni è vigente e sta facendo solo danni, la riforma del lavoro presenta troppe ‘dimenticanze’ e troppi salti in avanti per lasciar ben sperare, dei cacciabombardieri F-35 (che costano tantissimo) e dell’effettiva quantità non si è saputo più nulla.


Del Meridione inutile parlarne, neanche se impugna i Forconi o inneggia ai Briganti oppure, peggio ancora, se è vittima di un oscuro e gravissimo attentato a Brindisi. Niente per le donne, per l’istruzione e la formazione professionale nulla, la sicurezza che – neve o terremoti, viabilità o rapinatori – non c’è. Niente famiglia, niente bambini, niente anziani, niente disabili: non esistono nelle priorità di questa maggioranza di governo.


Solo farisaica ignavia e flaccida inazione per la Sanità, dove i giusti tagli hanno interrotto parzialmente il ‘Paese del Bengodi’, ma che, senza monitoraggio e government, sono in balia delle Regioni e dei loro dissesti o delle oligarchie che fanno da base consensuale di questo sistema partitico. I malati? Siano … pazienti. Il buco nero del deficit pubblico? Andiamo oltre …


Alle province da abolire per legge, ma che possono restare per legge. Oppure, alla riforma elettorale che non c’è, dato che – come la mettono la mettono – comunque la Partitocrazia perderà tanti seggi. Meglio tenesi le attuali mille poltrone mille …


Questo è lo stato della Nazione allo stato attuale e, da oggi, non è più un cittadino blogger a pensarlo: il disastro è firmato di loro pugno nel Documento di Economia e Finanza (DEF).


Cosa fare?


Continuare a rincorrere lo ‘spread’ è impresa folle, come lo fu quella di immettere nelle aste titoli con interessi del 7%: praticamente una corda al collo.


Continuare ad incidere sul welfare e sulle infrastrutture, sottraendo risorse, sarebbe la negazione del Programma di governo – poca roba – e, soprattutto del Keynesismo, in nome di un ultraliberismo che non trova più adepti neanche tra i Repubblicani statunitensi.


Allo stesso modo, in nome di una stabilità che si sfilaccia di giorno in giorno, non si è voluto abbandonare al proprio destino Unicredit, aumentando il gravame sull’Italia e gli Italiani, come non si vuole prendere atto che il consenso dei partiti di governo è pressochè inesistente, vista l’astensione ed il voto espresso alle recenti amministrative.


Come anche, per più antichi ed imbarazzanti motivi, si evita di nominare il Meridione od a non pretendere efficienza e sobrietà dalle pubbliche amministrazioni, dagli ospedali, dalle scuole, dalla Politica e dai Partiti.


Dunque, è la realtà dei fatti a dirci che il barile è raschiato e va a finire questa cleptocrazia iniziata 150 anni fa con il saccheggio del Triveneto e delle Due Sicilie e con ‘l’acquisizione’ del patrimonio clericale.


Cosa ne sarà è difficile dirlo, visto il senso di ‘irresponsabilità’ verso la Nazione che questa gerontocrazia all’ultima spiaggia sta dimostrando.


L’unica cosa certa è che, con gente così al potere, non lasciamo spazio che agli speculatori ed agli usurai. Quale pazzo, ma onesto investitore giocherebbe le sue fiches sull’Italia?

Il Fondo Salva Stati Europeo non basterebbe in caso di aiuti a Spagna e Italia

Il Fondo Salva Stati Europeo non basterebbe in caso di aiuti a Spagna e Italia: Sfatiamo il mito che in caso si dovesse aiutare Italia e Spagna a causa della crisi economica, i fondi finanziati dal Fondo Slava Stati Europeo( Efsf, Esm ), sarebbero suffcienti. Visto che riteniamo che un grafico necessita di poche parole per essere spiegato, ecco la somma dei vari piani di salvataggio e la dimostrazione che i fondi stanziati non basterebbe a coprire le necessita di tutti i Paesi in difficoltà dell ' Eurozona.(source Zerohedge )

 



 

Soluzione greca per la Spagna, ma guai a dirlo


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Soluzione greca per la Spagna, ma guai a dirlo






Madrid ammette che ha bisogno di un aiuto finanziario e si va verso una doppia soluzione, come un diplomatico iberico dice a Linkiesta. Da un lato, l'Europa sosterrà le banche spagnole. Dall'altro, il Fondo monetario internazionale monitorerà il consolidamento dei conti pubblici, le riforme e ridurre gli sprechi pubblici. Ma nessuno vuole che si chiami "troika". 





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“Avete una responsabilità storica, non votate l’abrogazione dell’art.18″. Appello dei giuristi democratici ai parlamentari del Pd


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"Avete una responsabilità storica, non votate l'abrogazione dell'art.18″. Appello dei giuristi democratici ai parlamentari del Pd

da il manifesto, 6 giugno 2012
Le Camere si accingono a discutere un disegno di legge di riforma del mercato del lavoro che viene propagandata come inevitabile, e viene giustificata con il fatto che ad oggi in Italia un imprenditore in gravi difficoltà economiche non possa ridurre il proprio personale. Quali deputati e senatori del Pd, [...]


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Anche la Germania non ha scelta


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Anche la Germania non ha scelta

C'è una presentazione sui debiti, crediti e l'esposizione della Germania in totale sia nella scenario che si tenga assieme l'euro che in quello in cui si lasci rompere l'euro

I numeri dicono che ...


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L’incredibile fuga di un cretino


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L'incredibile fuga di un cretino

Non si ferma all'alt dei Carabinieri e si dà alla macchia dopo una rocambolesca corsa





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I mercati seguono Evans e non Draghi


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I mercati seguono Evans e non Draghi

Mentre il presidente della Bce temporeggia su un taglio dei tassi e una nuova Ltro, il presidente della Federal Reserve di Chicago vuole una politica [...]




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Poche chiacchiere!

Ci sono periodi in cui i giornali faticano a trovare notizie. Altri in cui potrebbero scrivere quotidianamente libri. Quello che siamo vivendo è uno di questi, purtroppo. Il purtroppo è dettato dalle negatività che ci hanno colpito. Il terremoto, lo spread alle stelle, il calcioscommesse, ecc… In periodi come questi, sarebbe opportuno tenere un basso profilo di chiacchiere e un alto profilo decisionale. Ma siamo in Italia e allora tendiamo ad avere reazioni strambe. Faccio un esempio: la mia mail box è intasata di messaggi

Al Presidente dell’Uruguay 800 euro al mese, il resto ai poveri


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Al Presidente dell'Uruguay 800 euro al mese, il resto ai poveri

Scritto da: Cooper Theory Prendiamo l'Italia. E' quel paese in cui se ti azzardi a dire che presidente della repubblica, ministri, parlamentari, governatori e consiglieri regionali dovrebbero guadagnare molto meno, specie adesso che è in atto una crisi economica e finanziaria devastante, ti urlano del qualunquista, demagogo, populista, antipolitico o grillino. Nella nostra Repubblica, appena festeggiata [...]


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Uno sguardo alla presunta austerità spagnola


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Uno sguardo alla presunta austerità spagnola


La Spagna è forse l'anello più debole nell'Eurozona dopo la Grecia. Circa un quarto della sua forza lavoro è disoccupata; il suo sistema bancario è estremamente vulnerabile e potrebbe collassare in qualsiasi momento; i prezzi delle case non sono ancora tornati alla normalità dopo lo scoppio della bolla immobiliare e l'economia è nella sua seconda recessione in due anni e si prevede un ulteriore calo nel 2012 e forse anche nel 2013. Un piano di salvataggio sembra imminente e Tyler Cowen avverte persino di un "assoluto e completo disastro" dell'economia spagnola.


C'è un ampio consenso sul fatto che i problemi economici della Spagna siano il risultato di un'enorme bolla immobiliare – persino più grande di quella che ha colpito gli Stati Uniti – che scoppiò nel 2008. Appena l'anno prima, la Spagna vantava sani indicatori di bilancio: un avanzo nel bilancio del governo pari all'1,9% del PIL e un debito lordo consolidato di appena il 36,2% del PIL. Tuttavia, una volta scoppiata la bolla, i ricavi del governo sono crollati ed è stata iniettata nell'economia una spesa di stimolo, con un conseguente disavanzo di bilancio dell'11,2% del 2009 e un debito lordo che è aumentato di oltre 30 punti percentuali del PIL in soli 4 anni.


Paul Krugman e l'Economist sostengono che tale prova mostra che, diversamente dalla Grecia, la Spagna non fosse fiscalmente dissoluta. Tuttavia, il diavolo è nei dettagli. La Spagna aveva un bilancio in attivo prima del crash, ma quei surplus di entrate non erano causate da una spesa pubblica contenuta, bensì da entrate fiscali gonfiate (grazie a una crescente bolla immobiliare). Se guardiamo alla spesa pubblica totale nell'ultima decade, possiamo vedere una crescita costante e significativa fino al 2009:



*Usando il deflatore del Pil.


Fonte: Commissione Europea, Affari Economici e Finanziari.


La spesa pubblica in termini nominali è aumentata ad un tasso annuo del 7,6% dal 2000 al 2009. Ryan Avent dell'Economis...



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Flash Usa: produttività non agricola in calo oltre le stime


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Flash Usa: produttività non agricola in calo oltre le stime

Il dato definitivo della produttività non agricola del primo trimestre di quest'anno ha evidenziato un calo dello 0,9% rispetto allo 0,6% atteso.


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Tre aggiornamenti sulle cose europee


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Tre aggiornamenti sulle cose europee

Da mesi i leader europei continuano a confrontarsi sui sistemi da adottare per contrastare la crisi economica e stimolare la crescita. Le discussioni successive all'adozione delle misure per l'austerità di inizio anno si sono rivelate inconcludenti e, fino a ora, non hanno portato all'adozione di nuove politiche efficaci per dare soprattutto una risposta ai problemi dei paesi più in difficoltà, come la Grecia, la Spagna e in misura minore l'Italia. I timori in queste settimane si stanno concentrando sull'economia spagnola, il cui sistema bancario deve essere ristrutturato per evitare il collasso. I leader di diversi paesi europei vorrebbero un maggiore impegno da parte della Germania, che fino a oggi si è limitata a mantenere la politica della fermezza fiscale, senza concedere sistemi alternativi per la crescita e per la gestione comune del debito attraverso gli eurobond.


Spagna

A meno di due settimane dalla richiesta da parte dell'istituto di credito Bankia di aiuti per 19 miliardi di euro per evitare il fallimento, la Spagna continua ad avere seri problemi per rimettere in sesto il proprio sistema bancario. Stando alle voci informali raccolte dal Wall Street Journal, negli ultimi giorni le autorità europee avrebbero iniziato a lavorare a una soluzione per affrontare la crisi della Spagna, che dovrebbe essere presentata durante il prossimo incontro organizzato dall'Unione a Bruxelles a fine mese. I principali paesi industrializzati vogliono qualche certezza sulla strategia che sarà adottata per la Spagna, la cui economia è la quarta per grandezza nell'eurozona e che potrebbe quindi condizionare la stessa sopravvivenza della moneta unica.


I tassi d'interesse nel paese sono da settimane al di sopra del 6 per cento anche a causa dello scetticismo degli investitori, preoccupati dall'andamento delle banche spagnole, che risentono dello scoppio della bolla immobiliare. L'attuale situazione non potrà essere sostenuta a lungo e si guarda con preoccupazione alla prossima asta di titoli di stato, prevista per giovedì, con la quale la Spagna vorrebbe collocare bond per almeno 2 miliardi di euro.


Secondo il ministro delle Finanze spagnolo, Cristobal Mo...



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Barnier, 4.500 mld per salvataggi banche


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Barnier, 4.500 mld per salvataggi banche

"Barroso, direttiva salva banche fondamentale per unione bancaria"

(Qui la notizia)



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Bce: lascia tassi invariati all'1%


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Bce: lascia tassi invariati all'1%

Euro risale sopra 1,25 sul dollaro


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Germania: La produzione industriale cala ad aprile del 2,2%


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Germania: La produzione industriale cala ad aprile del 2,2%

Il dato di marzo è stato rivisto al ribasso.





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LA CASTA: vota il peggio della settimana tra la Top ten di bugie e falsità


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LA CASTA: vota il peggio della settimana tra la Top ten di bugie e falsità

Mario Borghezio

Eurodeputato Lega Nord

"Se il terremoto emiliano fosse avvenuto a sud sarebbero ancora lì a piagnucolare ... è ormai acclarato che ci sono due diverse Italie, e noi con questa Italia di merda non vogliamo convivere"

31 maggio 2012





Giuliano Ferrara

Direttore del Foglio

"Io Berlusconi lo vedrei benissimo come Re d'Italia, eletto per diritto divino"

28 maggio 2012










Monica Rizzi

Ex assessore della Regione Lombardia

"Qualcuno ha detto che sono la badante di Umberto Bossi: hanno sbagliato, magari sono la baby-sitter di Renzo"

26 maggio 2012











Roberto Formigoni

Presidente Regione Lombardia, Pdl

"Quello contro di me è un attacco politico, mediatico e finanziario, che fa parte di questa strategia internazionale per cui l'italietta va ridotta a colonia e costretta a obbedire agli ordini"









Marysthell Polanco

Rivelazione a "La Zanzara" di Radio 24

"Sarà il tormentone dell'estate, è una canzone molto bella, siamo già in studio di registrazione ... Berlusconi nel pezzo dice "cattivona-cattivona-cattivona", e io: "je t'aime bunga bunga",...



[[Se vuoi continuare a leggere clicca sul titolo del post]].


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BCE E DRAGHI: L'INUTILE LIQUIDITA'


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BCE E DRAGHI: L'INUTILE LIQUIDITA'

 

Vi ricordate Anna, si Anna Schwartz insieme a Milton Friedman la regina del monetarismo in due distinte interviste una al


Telegraph e una al WSJournal, arzilla nonnina con i suoi teneri 92 anni, venerata all'interno della Federal Reserve e tuttora consulente della National Bureau of Economic Research di New York, una donna senza peli sulla lingua, che accusa la Banca Centrale Americana di essere essa stessa la principale responsabile della bolla del credito.

" Non vi sarebbe stato alcun fenomeno subprime se la Fed avesse vigilato, è il momento di dire le cose come stanno, ammettere i propri errori e voltare pagina(…) ma soprattutto…


"Liquidity doesn't do anything in this situation. It cannot deal with the underlying fear that lots of firms are going bankrupt…"


Beata saggezza cara nonnina, si la liquidità non serve a nulla in questa situazione, a nulla! Per comprendere quello che sta accadendo come sottolineo da tempo, bisogna prima fare lo sforzo di comprendere la natura dell'attuale "disturbo" del mercato.


Tutto ciò che accade, non è dovuto alla mancanza di liquidità, ma alla mancanza di fiducia del mercato sulla capacità dei debitori di onorare i propri debiti, i bilanci delle imprese finanziarie non sono credibili. Come dice Anna, tenendo in piedi aziende fallite, non si fa altro che prolungare la crisi, l'agonia dell'economia.


 


(ASCA) - Roma, 5 giu - Tassi d'interesse fermi o taglio dall'1,0% allo 0,75? I mercati hanno preso posizione e gia' scontano una nuova riduzione del costo del denaro che comunque, nonostante il tasso Eonia a 12 mesi viaggi allo 0,23%, non e' dett...



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Le tasse sono un furto?


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Le tasse sono un furto?


15 aprile: mentre il giorno terribile del Tax Day si avvicina (il 15 aprile è la data simbolica in cui negli Usa scade il termine per la denuncia dei redditi e per il relativo pagamento fiscale, ndt), lo stesso ci dà la possibilità di riflettere sulla natura delle imposte e su quella dello Stato medesimo. La prima grande lezione da tenere a mente sulla tassazione è che… la tassazione non è altro che una rapina. Niente più e niente meno. Per quale motivo parliamo di "rapina"? La rapina è, per definizione, l'appropriarsi della proprietà altrui con l'uso della violenza o della minaccia,  quindi senza il consenso della vittima. E allora, cos'altro sarebbe mai la tassazione?


Coloro che affermano che l'imposizione fiscale si configurerebbe invece, in un certa accezione mistica, come una contribuzione del tutto "volontaria", non dovrebbero quindi nutrire grossi dubbi nello sbarazzarsi di quel precetto indefettibile della legge, il quale postula che il mancato pagamento delle tasse è un atto criminale e, come tale, soggetto a sanzione adeguata.


Ma c'è qualcuno che, in tutta onestà, crede che se il pagamento delle imposte fosse veramente realizzato su base volontaria, diciamo per esempio nel senso di contribuire alla American Cancer Society, si ritroverebbero ancora delle considerevoli entrate nelle casse dello Stato? Allora perché non provare un simile esperimento per alcuni anni, o pochi decenni, e stare a vedere cosa succede?


Ma se la tassazione costituisce una rapina, allora ne deriva, come la notte segue il giorno, che quelle persone che la praticano e vivono grazie ad essa, sono semplicemente una banda di ladri. Quindi lo Stato non può che essere una banda di ladri, e merita, tanto da un punto di vista morale, quanto da un punto di vista estetico e filosofico, di essere trattato esattamente alla stregua del gruppo delle canaglie socialmente meno rispettabili.


Questo numero di The Libertarian è dedicato a quella crescente legione di americani che sono impegnati nell'esercitare le varie forme di quell'arma, volta a prefigurasi come uno degli atti di manifestazione pubblica più temuti dai nostri governanti: la rivolta  fiscale, il taglio dei fondi, la cui esazione fa sì che la moltitudine dei cittadini venga  prostrata per mantenere la pletora delle classi parassitarie dominanti.


Questo è un problema scottante che potrebbe suscitare interesse per tutti, giovani e vecchi, poveri e ricchi, "classe operaia" e classe medi...



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CINA - RUSSIA - L'asse Mosca-Pechino per ridurre l'influenza Usa in Asia


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CINA - RUSSIA - L'asse Mosca-Pechino per ridurre l'influenza Usa in Asia

Firmati 12 accordi e varato un fondo di investimento comune di 4 miliardi di dollari Usa. Colloqui con Ahmadinejad. Russia e Cina ribadiscono il sostegno al piano Annan sulla Siria. Intanto Pechino rafforza i rapporti economici con il Tajikistan: ricerche di gas nel sottosuolo; prestiti per strade; miniere di rame ed oro.


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Borse puntano su taglio tassi, Unipol vuole il vecchio piano


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Borse puntano su taglio tassi, Unipol vuole il vecchio piano

Forte delle ultime dichiarazioni di Draghi, che ha sottolineato l'assenza di spinte inflazionistiche, una parte del mercato ritiene possibile una [...]




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Mari o Monti qualcosa puzza di bruciato .


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Mari o Monti qualcosa puzza di bruciato .

img 606X341 2309 notation agency moody Mari o Monti qualcosa puzza di bruciato .


Dagospia parla di Monti e dei 4 anni di lavoro nell'agenzia di rating Moody's


http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-palazzo-chigi-risponde-allarticolo-di-indymedia-rilanciato-stamattina-da-dagospia-dicendo-che-s-39882.htm


e subito piovono smentite e precisazioni1329213856661moody s 2 Mari o Monti qualcosa puzza di bruciato .


"Da luglio 2005 a gennaio 2009, si occupava di integrazione e politica economica europea, non del giudizio sugli stati"




ROMA - Scende in campo Palazzo Chigi "in riferimento ad indiscrezioni di stampa" e con una nota "si conferma che il prof. Mario Monti, come a suo tempo venne pubblicamente comunicato, è stato membro del Senior European Advisory Council di Moody's dal luglio 2005 al gennaio 2009, periodo in cui ricopriva l'incarico di presidente dell'Università Bocconi".


"Tale Advisory Board – prosegue la nota ufficiale – comportava la partecipazione a due-tre riunioni all'anno che avevano per oggetto scambi di vedute sull'integrazione europea e sulla politica economica dell'Unione europea e – si sottolinea da Palazzo Chigi – non la valutazione, neppure in via indiretta, di stati o imprese sotto il profilo del rating".


...



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Spagna: produzione industria -8,3% april


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Spagna: produzione industria -8,3% april

"A marzo il calo era stato del 7,5%"

(Qui la notizia)



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Ior, a Milano vertice segreto tra pm Napoli e Roma. Nuovo interrogatorio per Gotti


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Ior, a Milano vertice segreto tra pm Napoli e Roma. Nuovo interrogatorio per Gotti

Un vertice segreto tra i magistrati napoletani che indagano su Finmeccanica, che ieri hanno perquisito gli uffici e la casa di Gotti Tedeschi per la sua amicizia con il numero uno del gruppo Giuseppe Orsi, e il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. Obiettivo dell'incontro, a Milano, lo scambio di documenti e informazioni e argomento del summit l'Istituto per le Opere Religiose. Ma non solo; oggi in giornata proprio gli inquirenti romani sentiranno anche loro il testimone Gotti nel corso di un interrogatorio cui parteciperanno lo stesso Pignatone, il procuratore aggiunto Nello Rossi e l'ex capitano Ultimo oggi colonnello Sergio De Caprio. A conferma che una nuova importante inchiesta si sta generando dagli accertamenti sul colosso italiano finito nel mirino per un giro vorticoso di tangenti.  

L'inchiesta napoletana si basa sulle accuse dell'ex numero tre del gruppo, Lorenzo Borgogni (ed è intercettando lui che è stata aperta l'inchiesta sulla Lega Nord, ndr), per cui una consulenza pagata allo svizzero Guido Ralph Haschke, in occasione della vendita di 12 elicotteri all'India, si sarebbe creata la provvista per una mazzetta da 10 milioni di euro per il Carroccio e Cl. Accuse finora non riscontrate e smentite dal gruppo con tanto di comunicati alla Consob. Se Orsi era intercettato dai pm di Napoli potrebbero essere state ascoltate anche le conversazioni di Gotti Tedeschi che potrebbero aver aperto un altro filone di inchiesta, sullo Ior. I pm napoletani hanno ascoltato Gotti Tedeschi come persona informata dei fatti negli uffici della caserma dei carabinieri del Noe di Milano. L'interrogatorio è stato secretato. La Procura di Napoli ha precisato che l'indagine non ha nulla a che fare con lo Ior, anche per sedare l'irritazione della Procura di Roma che indaga dal 2010 sul banchiere e non aveva ricevuto alcuna informazione prima del blitz. In serata, i vertici delle due procure si sono sentiti telefonicamente per chiarire le incomprensioni e i pm partenopei hanno promesso di trasferire al più presto le carte relative allo Ior che sono state trovate nella perquisizione. E De Caprio, che guida il Noe, ha probabilmente trovato una mediazione tra le due procure. 

Intanto proprio Orsi interviene sulle perquisizioni di ieri e sull'audizione di Gotti. "L'idea che io abbia affidato alla custodia del dott. Ettore Gotti Tedeschi documenti di Finmeccanica relativi a indagini giudiziarie, contratti in India o Panama, è farneticante". Per il numero uno del colosso pubblico "è fuori dalla realtà l'insinuazione che io possa avere utilizzato l'amicizia con il dott. Gotti Tedeschi per motivi impropri. Al dott. Gotti Tedeschi, che conosco da alcuni anni mi legano sentimenti di amicizia e di stima. Ci uniscono una comune visione della vita e comuni valori". 



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Siete Pronti per il LTRO 3.0? (Aggiornamento… Rendimenti a 2 Anni in Picchiata, Pronti per CTRL-Stamp?)


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Siete Pronti per il LTRO 3.0? (Aggiornamento… Rendimenti a 2 Anni in Picchiata, Pronti per CTRL-Stamp?)

Aggiornamento ore 11.05: Ladies and Gentlemen accendete le rotative….


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(articolo originale ore 10.35)


Va tutto su e non si ferma più. 


…Dio non voglia (o voglia?) che oggi Draghi deluda i mercati…


Comunque il succo è questo, il mercato scommette su un nuovo mega LTRO o qualche altro accrocchio del genere. Intanto a comprare sono i grossi hedge fund che nelle settimane passate si sono messi short. Il rischio di farsi trovare con le mani nella marmellata dalla BCE è troppo grosso dunque nel dubbio scattano le ricoperture.


Se poi la BCE dovesse replicare l'esperienza del LTRO 1.0 (dicembre) e 2.0 (febbraio), o qualcosa di ancora più grosso avremmo comprato tempo, non molto, forse qualche mese, giusto per arrivare a vedere il bluff di Atene.


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Alla fine ne resterà uno solo.


Ad ogni round di monetizzazione sale tutto (o quasi) indici azionari, materie prime, interessi sui titoli di stato. Poi lentamente il mercato torna a fare i conti con la relatà e di solito un solo asset o due sono realmente vincenti, indovinate quali fra questi qui.


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PONTINVREA, ECCO IL PRIMO COMUNE “LIBERO DALL’IMU”


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PONTINVREA, ECCO IL PRIMO COMUNE "LIBERO DALL'IMU"

FONTE ORIGINALE:  il Giornale (pagine liguri)   di Edoardo Ramoni


"A Pontinvrea ci si sta bene". È questo lo slogan che, disseminato su diversi cartelloni al termine di una lunga serie di tornanti, accoglie i visitatori nel comune di Pontinvrea, paese di circa ottocento anime a nord di Savona, sul versante settentrionale dell'Appennino Ligure. Una realtà circondata da boschi, a poca distanza dal Piemonte, nelle ultime settimane clamorosamente balzata agli onori delle cronache nazionali per la singolare crociata anti-Imu del suo primo cittadino Matteo Camiciottoli. Il quale, sorretto dal suo consiglio comunale compatto come un sol uomo, ha deciso di fare di Pontinvrea il primo comune d'Italia a liberarsi dall'odiata imposta municipale sulla prima casa.


All'inizio, ai più maligni sembrava si trattasse di una trovata mediatica di un sindaco in cerca di notorietà, una bizzarra uscita anti-governativa per guadagnare le attenzioni delle agenzie di stampa di tutto lo stivale. Gli scettici si sono poi però dovuti ricredere, perché Matteo Camiciottoli, capo della lista civica "Ripartiamo Insieme", liberale doc in passato vicino al Popolo della Libertà ed oggi deluso dai partiti, fa sul serio, e non è minimamente intenzionato a fare marcia indietro. La conferma è giunta lunedì sera, quando, nel prestigioso palazzo marchionale oggi sede del Municipio, in una sala del consiglio comunale gremita, tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza – gli stessi che, ad aprile, dichiararono incostituzionale la tassa sulla casa – hanno approvato senza battere ciglio una delibera che riduce l'aliquota per l'abitazione principale e proprie pertinenze "al minimo consentito dalla legge", elevando altresì l'importo della detrazione "fino a concorrenza dell'imposta dovuta". Un provvedimento, accolto da un applauso scrosciante in consiglio, che non bandisce l'Imu ma, di fatto, la azzera, dribblando quanto previsto dalla normativa nazionale.


"È stata una scelta dettata dalla necessità", ammette Camiciottoli. "Avevamo sollevato l'ipotesi di incostituzionalità, ma i tempi burocratici e tecnici sono troppo lunghi: in questo modo, abbiamo voluto tutelare i nostri cittadini subito, senza aspettare lo Stato". Non nasconde un po' di rammarico, il sindaco, per essere rimasto solo sul campo di battaglia, perché "oggi sono spariti tutti i sindaci che promettevano ribellione e i segretari di partito che si schieravano contro la tassa solo sotto elezioni", e con un pizzico di – sana – spavalderia, non si aspetta ripercussioni dai palazzi governativi: "Da Roma ancora nessuno si è fatto sentire,...



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