10/06/12

La banca spiegata: la truffa dei derivati



Spiegazioni di Matthias Chang
Titolo originale: Bistro - Bank of International Settlements Total Rip Off
www.FutureFastForward.com


BISTRO - Bank of International Settlements Total Rip Off

Basilea III è un ulteriore sfacciato tentativo della Banca dei regolamenti internazionali e delle banche mondiali "troppo grandi per fallire" di coprire le loro truffe e di puntellare il pasticcio dei derivati.

Parte 1 – I meccanismi della truffa dei derivati

Il fatto che la gente normale, negli USA e negli altri paesi industrializzati, non si sia riversata in strada per linciare gli alti papaveri delle banche centrali e i loro complici di Wall Street o delle altre piazze bancarie è una chiara dimostrazione di quanto sono stati abili i gruppi finanziari a infinocchiare e confondere le masse.

Sono stati fatti sparire miliardi di dollari, ma ben pochi alti responsabili hanno sollecitato indagini criminali. Banchieri di primissimo piano, legali, esperti finanziari, legislatori e politici di tutte le tendenze hanno perpetrato frodi massicce, ma nessuno di loro pagherà per questi crimini.

In cambio, il ragazzino che ruba un paio di dollari di merce nel negozio all'angolo viene sbattuto in carcere per cinque anni o più, malmenato e umiliato durante la detenzione. Non c'è pietà per delinquenti di questa sorta, quali che siano state le circostanze che li hanno spinti a commettere un così grave misfatto.

I vari Bernanke, Geithner, Paulson, Larry Summer e i loro degni compari nella Goldman Sachs, JP Morgan, Citigroup, Merrill Lynch, Bear Sterns, Lehman Brothers, Fannie Mae, Freddie Mac o nelle corrispondenti banche europee, godono di una totale immunità e possono continuare a distruggere e saccheggiare l'economia globale. Se gli analisti finanziari e i commentatori onesti non semplificheranno analisi e spiegazioni, in modo da permettere a più gente di capire come sono state portate avanti le frodi, sono fermamente convinto che la situazione attuale non cambierà e che il saccheggio continuerà.

Quest'articolo è un tentativo di spiegare con parole semplici la massiccia frode bancaria, e spero di riuscirci.

ALCUNI CONCETTI FONDAMENTALI

L'attività bancaria è un'attività estremamente lucrativa, e il responsabile della vostra banca locale lavora duro per fornire un servizio e ottenere profitti accettabili per i suoi dipendenti. Ho trascorso oltre 20 dei miei 34 anni come avvocato a formare i banchieri alle loro operazioni quotidiane, e li ho sempre considerati seri e affidabili. È molto raro che uno qualsiasi dei settore di attività bancaria registri perdite; direi che il 98% fornisce alla sede centrale un flusso costante di profitti. La rete dei.................

La BCE salva il Barcellona

La BCE salva il Barcellona:
spagnoli_senza_casa.jpg
"In Spagna la BCE sta inviando 100 miliardi di euro per ricapitalizzare le banche in sofferenza, dovuta soprattutto a mutui erogati a PERSONE che, perché licenziate, o perché tutto è aumentato tranne i loro stipendi, non sono riuscite a pagare le rate. In Spagna le banche hanno eseguito azioni di recupero su 320.000 famiglie togliendogli la casa e buttandole in mezzo alla strada! Vorrei capire, in parole semplici "Una volta ricevuti i soldi, le banche spagnole restituiranno la casa ai nostri poveri fratelli spagnoli?". Il popolo spagnolo è a conoscenza che le banche in crisi hanno eseguito operazioni ad altissimo rischio perdendo miliardi di euro? E che non è vero che la crisi è dovuta solo all'insolvenza dei mutui? E gli spagnoli sanno che le banche hanno erogato prestiti milionari a squadre di club, tra cui Real Madrid e Barcellona, per l'acquisto dei loro campioni, girati a loro volta a garantire altre operazioni borderline? C'è da consolarsi dicendo che il calcio spagnolo è davvero uno spettacolo! Almeno questo!". Paolo Riccelli

IL PIU’ COSTOSO CAPO DI STATO DEL MONDO GODE DI POCA STIMA

IL PIU’ COSTOSO CAPO DI STATO DEL MONDO GODE DI POCA STIMA:
- Di Gilberto Oneto - L’altro giorno Giorgio Napolitano è stato fischiato e contestato a Mirandola. Solo qualche telegiornale ha fatto un furtivo cenno allo spiacevole contrattempo. Fra i maggiori giornali, quasi solo Libero e Il Fatto Quotidiano ne hanno parlato attribuendone la responsabilità ai soliti “ragazzi dei Centri sociali”. Se non è censura di [...]

Avere un lavoro ed essere poveri, nell’Italia di oggi


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Avere un lavoro ed essere poveri, nell'Italia di oggi




Anna Di Russo







All'ambulatorio dell'Ospedale San Gallicano a Roma, dove gli avvocati di strada hanno un loro sportello, gli working poor - lavoratori che vivono in povertà, e spesso in strada - possono trovare sostegno in un gruppo di avvocati di strada. Sono lo specchio di un'Italia impoverita, in cui un matrimonio finito è spesso l'inizio di un cammino che porta a vivere in macchina, e poi in strada, cercando naturalmente di non perdere il lavoro e la speranza. 





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Eurosadici allo sbaraglio


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Eurosadici allo sbaraglio



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Siria, Hitler e Goebbel’s si stanno rovistando nelle loro rispettive tombe. Susan Rice, l’assassina di turno alla Casa Bianca.


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Siria, Hitler e Goebbel's si stanno rovistando nelle loro rispettive tombe. Susan Rice, l'assassina di turno alla Casa Bianca.

di Corrado Belli

Vi chiederete cosa centrano Hitler e Goebbel's con la Siria? Chiarisco: la propaganda che da mesi stanno facendo contro la Siria tutti quei delinquenti e criminali ch siedono alla Casa Bianca, nei palazzi per bene di Londra e nel resto dell'Europa con a capo i vertici della NATO, ha superato di gran lungo la propaganda che fecero Hitler e Goebbel's durante il loro dominio in Germania.


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CONTRASTARE L’IRAN, “PROTEGGERE ISRAELE”: LA VERA RAGIONE DELLA GUERRA AMERICANA


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CONTRASTARE L'IRAN, "PROTEGGERE ISRAELE": LA VERA RAGIONE DELLA GUERRA AMERICANA



- DI MICHEL CHOSSUDOVSKY – globalresearch.ca - Il Segretario di Stato Hillary Clinton sollecita un intervento militare umanitario R2P in Siria per contenere le atrocità ordinate dal governo del presidente Bashar Al Assad. Con una logica perversa Clinton riconosce che mentre le "forze d'opposizione" sono integrate con i terroristi affiliati ad Al Qaeda, qui è [...]


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Il problema con la Spagna


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Il problema con la Spagna

Ieri sera la Spagna, la quarta economia dell'eurozona, ha chiesto un prestito di decine di miliardi di euro agli altri paesi dell'eurozona. Si parla di circa 100 miliardi di euro, ma la cifra precisa verrà decisa nei prossimi giorni quando ci saranno due summit tra le banche spagnole in grave crisi e i rappresentanti dei paesi dell'euro per calcolare l'esatto ammontare del prestito.


Perché è necessario un prestito

La decisione si è resa necessaria per ricapitalizzare il sistema bancario spagnolo che, secondo molti analisti e lo stesso governo del premier Mariano Rajoy, sarebbe in una situazione molto pericolosa: diverse banche sono in rosso e in crisi di liquidità. Dovessero fallire creerebbero un effetto a catena che coinvolgerebbe diversi istituti di credito e avrebbe gravi ripercussioni per la Spagna e per tutta l'eurozona. Oggi il primo ministro Rajoy, nonostante la situazione finanziaria molto grave, ha definito il prestito "una vittoria della credibilità dell'euro".


Da dove verranno presi i soldi

I 100 miliardi di euro di cui si è parlato nelle ultime ore dovrebbero arrivare da due fondi comuni europei, ossia il vecchio fondo salva-stati EFSF (European Financial Stability Facility) e quello più potente, che il prossimo mese ne prenderà il posto, ossia l'European Stability Mechanism (ESM). Nel prestito non verranno coinvolti, a quanto pare, né il Fondo Monetario Internazionale né la Banca Centrale Europea.


Che cosa dovrà fare la Spagna in cambio

Nonostante le dichiarazioni rassicuranti delle ultime ore, questo è ancora uno dei punti più oscuri. Il premier Rajoy ha assicurato che alla Spagna non verranno chiesti altri sacrifici, principalmente per due motivi: nel caso spagnolo, a differenza di Grecia, Portogallo e Irlanda, non è direttamente coinvolta la cosiddetta "troika" (Fondo Monetario Internazionale, Banca Centrale Europea e Unione Europea), che negli altri casi ha, almeno in parte, supervisionato i paesi in difficoltà per controllare strettamente i piani di risanamento delle loro economie.


Inoltre, la Spagna recentemente ha già approvato dure misure di austerità. Si prevede già una crescita della disoccupazione, già molto alta, e nuovi tagli potrebbero peggiorare la situazione. Del resto il prestito internazionale non è destinato direttamente alle casse del governo spagnolo ma alle banche, che a loro volta dovranno rispettare nuovi parametri che verranno resi noti nei prossimi giorni. È vero, però, che anche l'Irlanda ha ricevuto gli aiuti internazionali per una crisi del sistema bancario simile a quella s...



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TREMONTI risponde a TAMBURRO

TREMONTI risponde a TAMBURRO:



- Salvatore Tamburro - In data 26/05/2012 ho posto la seguente domanda al prof. Giulio Tremonti,  più volte Ministro dell’Economia e delle Finanze della Repubblica italiana. Il tutto è pubblicato anche sul sito ufficiale dell’ex-ministro. TAMBURRO: Caro Tremonti,  sono un economista che da anni cerca di denunciare, attraverso libri ed articoli, la grave truffa del [...]

TOSCANA, UN LEMBO DI GERMANIA ITALICA


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TOSCANA, UN LEMBO DI GERMANIA ITALICA

di REDAZIONE


Ancora oggi giorno nell immaginario collettivo i toscani sono ritenuti discendenti, culturalmente e etnicamente, dal popolo etrusco. Eppure a giudicare l aspetto del toscano  storico, si restava perplessi: sembravano più europei del nord piuttosto che genti mediterranee.


Questa  tendenza  si accentuava nelle campagne. Quindi com era possibile che i toscani discendessero dagli etruschi, visto che questo popolo proveniva dal medioriente? Per risolvere questo enigma è necessario quindi analizzare con grande attenzione la storia della Toscana a partire dalla imponente invasione longobarda e la creazione del Ducato di Tuscia da parte del condottiero longobardo Gummarith, primo Duca di Lucca, nel 574 d.C.


Nel 2005 la prima stesura di questo testo esaminava storicamente la discontinuità culturale, e anche etnica, fra gli etruschi e i toscani moderni. Nel 2010 è arrivata la conferma scientifica, sulla base di studi e ricerche genetiche, di tale discontinuità suggerendo in maniera decisiva quale sia l impronta  principale dei toscani. I toscani moderni sono discendenti dei toscani altomedievali che, a loro volta, erano discendenti delle popolazioni germaniche, che qualche secolo dopo la caduta dell Impero Romano, nella nostra regione, si erano uniti alle popolazioni romaniche superstiti . Gli etruschi quindi quasi certamente non possono essere ritenuti i progenitori dei toscani , se non a livello esclusivamente  morale .


Dopo le guerre gotico-bizantine la Tuscia risultava un territorio pressoché spopolato e l apporto numerico delle popolazioni germaniche fu considerevole (Longobardi in primis, ma anche goti e turingi).


Successivamente arrivarono anche i sassoni di Ottone I che si insediarono in massima parte le colline metallifere e buona parte della valle dell'Arno. Il libro analizza anche l'influsso  germanico  sulla lingua toscana, a livello lessicale, morfologico e sintattico, comprendendo un piccolo compendio dei longobardismi presenti nel toscano. Completano il lavoro diverse schede su personaggi storici e riferimenti alle tradizioni germaniche sopravvissute in Toscana.


La pubblicazione è inoltre corredata di stemmi di numerose famiglie toscane, così che molti lettori potranno conoscere e vedere il proprio stemma familiare.


TITOLO: "La Toscana : un lembo di Germania nella penisola italica";  AUTORE: Luciano Cini e Emiliano Baggiani; EDITORE: Il Quadrifoglio; PAGINE: 163; PREZZO: 17 euro.


Per info ed acquisti contattare "Centro Studi Indipendenti...



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Il record dell’istituto per l’agroalimentare: risolte 36 pratiche in sette anni


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Il record dell'istituto per l'agroalimentare: risolte 36 pratiche in sette anni

Trentasei pratiche di finanziamento in sette anni. È questo il risultato del lavoro dell'Istituto per lo sviluppo Agroalimentare, società finanziaria partecipata al 100% dal ministero delle Politiche agricole. Difficile non catalogarlo tra gli enti inutili. Eppure è sopravvissuto anche all'ultima sforbiciata del governo di Mario Monti. Una resistenza difficile da giustificare in tempi di spending review per una mole di lavoro che potrebbe essere smaltita da un ufficio del ministero.

Trentaquattro dipendenti, 4 sono dirigenti

Entro questa settimana il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, dovrà rispondere in Aula a Montecitorio all'interpellanza urgente presentata dall'Italia dei valori che ha chiesto spiegazioni sull'eccessivo esborso di denaro pubblico.

All'Isa, infatti, ci sono 34 dipendenti (4 dirigenti, 16 quadri e 13 impiegati) e per i loro stipendi, più quelli di 7 collaboratori a progetto e dei vertici dell'Istituto, lo Stato paga ogni anno 5 milioni e 721 mila euro. Cioè una media di oltre 100 mila euro l'anno a compenso. L'obiettivo della società, con un capitale di 300 milioni, è quello di promuovere lo sviluppo agroindustriale con prestiti a tassi vantaggiosi per le imprese che possono restituirli in 10 anni. Una volta questo compito era svolto da Sviluppo Italia ma per volontà dell'allora ministro Gianni Alemanno poteri e soldi furono trasferiti sotto il controllo diretto del ministero di via Cristoforo Colombo. Che però finanzia una media di 20 milioni l'anno a una platea evidentemente ristretta di fruitori. "Le aziende che avrebbero bisogno di questo tipo di incentivi sono almeno 2500 – spiega il responsabile Agricoltura dell'Idv, Ignazio Messina – ma fonti interne all'istituto mi hanno confermato che quest'anno per ora gli interventi finanziati sono solo 3. Una situazione che grida vendetta".

Amministratrice politica

Agli agricoltori, quindi, i soldi non arrivano ma c'è chi invece grazie all'Isa ne guadagna molti. Da luglio 2011 l'amministratore delegato della società è Annalisa Vessella, 140mila euro l'anno di stipendio base. Compenso che va ad aggiungersi a quello di consigliere regionale della Campania (che porta nelle sue tasche altri 115mila euro). Ma non si può notare un'altra coincidenza: la Vessella è moglie dell'onorevole Michele Pisacane, passato dall'Udeur di Clemente Mastella all'Udc di Pierferdinando Casini fino al Pid con Saverio Romano. Proprio quel Romano – imputato per concorso esterno in associazione mafiosa – che a luglio scorso era ministro delle Politiche Agricole e che ha nominato amministratore delegato dell'Isa la Vessella. Ruolo fino a quel momento coperto dallo stesso presidente dell'Istituto, Nicola Cecconato, commercialis...



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Di Pietro: “Bersani ha votato contro l’art 18″


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Di Pietro: "Bersani ha votato contro l'art 18″

Il leader dell'Idv risponde alle polemiche dopo il suo intervento all'incontro della Fiom: "Che c"entra la  diffamazione? Luigi, come hai fatto ad appoggiare quella riforma se oggi dici di voler difendere i diritti dei lavoratori?"



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L'impiego nelle banche va giù


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L'impiego nelle banche va giù

Stückelberger: l'incertezza è forte, ma la ripresa economica lascia ben sperare


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1/3 oro e preziosi 1/3 terra 1/3 arte


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1/3 oro e preziosi 1/3 terra 1/3 arte

Si può leggere da varie parti della antica formula di preservazione del patrimonio delle famiglie ricche europee dell'
***************
"un terzo oro e preziosi,
un terzo terreni
un terzo og ...


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Togliamoceli dai piedi dicendo loro addio.


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Togliamoceli dai piedi dicendo loro addio.

Vedendo l'attuale situazione politica, mi sono ricordato una storiella che dipinge bene lo stato d'animo dei dirigenti politici italiani e la loro incapacità di capire il mondo attorno a loro.



Il dittatore spagnolo Franco è oramai alla fine dei suoi giorni .

In coma e in semi incoscienza , se ne stava li , in silenzio, aspettando

con grande dignità che la morte facesse il proprio lavoro .

Il popolo a lui devoto e fedele , è tutto raccolto sotto le sue finestre ,

in un silenzioso e solenne silenzio .

Non appena si diffonde la notizia della fine imminente del dittatore ,

tutti insieme , gli rivolgono un accorato e affettuoso ultimo saluto ,

intonando un canto lento e ritmato :


Franco adios………..Franco adios………Franco adios.


Allora il dittatore , facendo leva sulle poche forze che ancora gli restavano ,

chiama a se uno dei suoi assistenti presenti , e gli sussurra in un orecchio :

Dove stanno andando??



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Il miraggio economico

Miraggio In una scena del bellissimo film del 1989 "L'attimo fuggente", in cui un grande Robin Williams interpreta il professore di lettere John Keating, che salendo in piedi sulla cattedra davanti ai suoi increduli e rigidi alunni, invitandoli ad imitarlo, insegna loro a riflettere sulle diverse angolazioni e punti d'osservazione di vedere le cose, se ne ricava un suggerimento che dovremmo

I poteri obesi.


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I poteri obesi.

Con l'uscita del ciarlatano accademico(1) piu' famoso d'Italia sui poteri forti, qualcuno si e' sentito punto nel vivo e si e' affrettato a confermare il sostegno al governo. Parlo di Confindustria, che si e' sentita tirare in ballo. Qualcun altro, invece , che soffre di simmetria craniosacrale e/o...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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Il mondo va a rotoli ma a San Francisco c’è di nuovo aria di boom


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Il mondo va a rotoli ma a San Francisco c'è di nuovo aria di boom




Cristiano Valli







Mentre la California sprofonda nel debito e gli Usa temono la crisi europea, a San Francisco c'è di nuovo aria di boom. Se si esclude Facebook, sono sempre di più le aziende che snobbano la Silicon Valley e hanno aperto o stanno per costruire qui il loro quartier generale. I posti di lavoro nell'high tech sono in crescita e nell'edilizia, in questa città così avanzata, c'è un legge che impone che siano coinvolti esclusivamente contractor locali. Insomma, come titolano ormai un po' tutti i quotidiani locali, c'è aria di '99, ovvero del boom delle dotcom.





SAN FRANCISCO - Il sindaco di San Francisco, Ed lee, ha da poco presentato la prima 'finanziaria' del suo mandato. Quasi quindici miliardi di dollari in due anni, per la prima volta nella storia della città, un budget sopra i sette miliardi nell'anno solare. Un piano economico che solo qualche mese fa sarebbe stato analizzato con enorme preoccupazione, accolto con una ovazione del consiglio comunale, delle parti sociali coinvolte, degli industriali, dei cittadini presenti. Tutto questo grazie al fatto che a livello locale si sta vivendo un boom come non si ricordava dalla fine degli anni Novanta.


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Articolo quinto


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Articolo quinto


Sommario: 



C'era una volta una piccola banca di credito cooperativo della benestante provincia italiana.





Nel giorno in cui i giornali danno la notizia che le banche spagnole saranno salvate (forse) da una iniezione di liquidità di 100 miliardi, racconto le vicissitudini di una piccola banca di di credito cooperativo, la cui storia però ci insegna molte cose.



Coautori: 




Data di pubblicazione: 



Domenica, 10 giugno, 2012 - 13:58



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La sinistra già prepara il programma che sancirà la morte dell’Italia e la destra dorme sugli allori…


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La sinistra già prepara il programma che sancirà la morte dell'Italia e la destra dorme sugli allori…

pdl 67 672 458 resize e1339327901440 La sinistra già prepara il programma che sancirà la morte dell'Italia e la destra dorme sugli allori…A sinistra già si pensa al programma di governo: matrimoni gay, cittadinanza ai nati nel territorio italiano, testamento biologico, fecondazione eterologa, divorzio breve. Proposte che vanno contro le regole basilari di una civiltà etica e di una identità culturale sana e coerente, e che stridono con i principi del diritto naturale che tutela la vita e la Famiglia, come elementi irrinunciabili delle aspirazioni umane.


Mi chiedo dunque dove stia andando la destra, cosa stia facendo per recuperare il consenso della maggioranza degli italiani, che è il consenso del quale "naturalmente" essa può disporre. Perché gli italiani – o almeno la loro stragrande maggioranza – aborrono la sinistra, ma è chiaro che oggi più della sinistra aborrono gli errori politici (spesso assurdi) in cui la destra è spesso caduta.


Ecco allora che in questo clima di antipolitica in cui stravince Grillo, a farne le spese è soprattutto il popolo della destra, ampiamente sputtanato e denigrato dai mass media e da una rappresentanza politica la quale anziché difendere con durezza gli interessi dei suoi rappresentati e dell'intero popolo italico, si è preoccupata di difendere la casta e i suoi interessi, gli indagati di partito e anche gli affari sporchi dei parassiti di Stato.


Non che la sinistra su questi aspetti non sia migliore. Anzi, per certi versi è peggiore della destra, essendo maggiormente avvezza ai rapporti clientelari, ai compromessi affaristici e alle ipocrisie morali. Diversamente della destra però sa gestire meglio i propri scandali e le proprie contraddizioni. Così può permettersi di fare la morale sulla condotta di Formigoni, mentre fa finta di nulla sulla condotta di Penati, che è pure peggiore, perché almeno Formigoni non è indagato, mentre il signor Penati sì.


Dunque la domanda è pressante: cosa stanno combinando dalle parti del PDL? L'impressione è che gli interessi particolari di questo o quel gruppo dirigente prevalgano ancora una volta sul realismo e la drammaticità della situazione politica attuale. Nessuno vuole perdere la propria fetta di potere interno al partito....



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Salvataggio in Salsa Spagnola


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Salvataggio in Salsa Spagnola


Di bene in meglio la situazione europea:


 



Submitted by Tyler Durden on
06/09/2012





1. Da dove verranno i soldi?





De Guindos, Schauble e l'Eurogruppo hanno annunciate tutti
che la sola sorgente di cash sarà/nno l'ESM e/o l'EFSF. Il problema però è che
l'ESM deve ancora essere ratificato dalla Germania, il cui parlamento ha già
detto di essere severamente contrario a permettere all'ESM di finanziare
direttamente un bailout di qualsivoglia banche. E quindi il voto positivo
tedesco di ratificazione dell'ESM, quando arriverà, e che finora sembrava per
dato, ora appare un po' meno sicuro.





E questo lascia in gioco solo l'EFSF. Il problema con l'EFSF
è che ci sono circa 200 miliardi di euro in polveri asciutte. E questo include
la quota spagnola di 93 miliardi, che immaginiamo di poter dare per rottamata.







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Crisi: Rajoy, non e' un salvataggio ma un prestito


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Crisi: Rajoy, non e' un salvataggio ma un prestito



(Pubblicato il Sun, 10 Jun 2012 13:07:00 GMT)


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ZAIA: “FACCIAMOLA DAVVERO LA RIVOLTA FISCALE”


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ZAIA: "FACCIAMOLA DAVVERO LA RIVOLTA FISCALE"

di REDAZIONE


«Le parole vanno bene, ma adesso facciamola veramente la rivoluzione, a partire da Treviso, trasformiamo il Veneto in un laboratorio d'innovazione che sia da modello a livello nazionale». Lo ha affermato in un'intervista a Il Gazzettino il governatore del veneto Luca Zaia dopo aver ascoltato l'allarme lanciato dagli industriali trevigiani. «Bisogna scendere in campo», ha detto Zaia idealmente rivolgendosi agli industriali e spiegando: «Provoco: c'è l'Imu da pagare? Bene, si decida di non pagarla, di fare obiezione fiscale visto che non sappiamo esattamente nemmeno quanto vale.


Facciamo una protesta clamorosa», oppure «gli industriali potrebbero versare una parte delle loro tasse in un conto nella tesoreria della Regione e non tutte allo Stato».


«INDUSTRIALI IN LOTTA? LA REGIONE LI SOSTIENE». «La politica», ha detto Luca Zaia, «ha fallito. Dalla nascita della Repubblica il debito pubblico è sempre cresciuto. Il fallimento è a 360 gradi ed è il fallimento di un modello democratico. Un esempio: si pensi a quanti imprenditori si sono seduti negli scranni nel Governo dal 2 giugno del 1946».


Alla fine, secondo il governatore Zaia, la risposta degli industriali, «arriverà. Anche nelle associazioni come nei partiti e nella società civile, alla fine la base detterà l'agenda dei lavori. Quindi dobbiamo agire. Se gli industriali vogliono assumere una posizione unica e forte nei confronti di Equitalia, io sarò lì a sostenerli. Se vogliono ragionare su come equilibrare la compensazione dei crediti, sono pronto a legiferare e a fare tutto quello di cui c'é bisogno, compreso mettere a disposizione l'avvocatura civica. Le marce simboliche di protesta non bastano più nei partiti e nemmeno nelle associazioni: è ora di scendere sul campo e lottare».



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Apriti cielo!


Le affermazioni della signora Lagarde hanno scosso i greci. La signora in sintesi piangeva più i guai del Niger che quelli greci. Apriti cielo. Magari si aprisse il cielo e piovesse su tutti. 1. Sulla Lagarde, che avrà sicuramente compassione per qualcuno,

Colpi di avvertimento russi


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Colpi di avvertimento russi

Il conflitto siriano potrebbe degenerare in una guerra mondiale

Thierry Meyssan Réseau Voltaire Damasco (Siria) 9 Giugno 2012


La crisi siriana ha cambiato natura. Il processo di destabilizzazione che avrebbe dovuto spianare la strada ad una legittima azione militare dell'Alleanza Atlantica è fallito. Togliendosi la maschera, gli Stati Uniti hanno pubblicamente indicato la possibilità di attaccare la Siria senza l'approvazione del Consiglio di Sicurezza, come hanno fatto in Kosovo, facendo finta d'ignorare che la Russia di Vladimir Putin non è quella di Boris Eltsin. Dopo essersi assicurato il sostegno cinese, Mosca ha sparato due colpi di avvertimento in direzione di Washington. La continuazione delle violazioni del diritto internazionale da parte della NATO e del GCC, può ora aprire un conflitto mondiale.


Durante la celebrazione della vittoria contro il nazismo, il 9 maggio, il presidente Vladimir Putin ha sottolineato la necessità per la Russia di essere pronta a un nuovo sacrificio. Il presidente Vladimir Putin ha messo il suo terzo mandato sotto il segno della sovranità del suo paese contro le minacce lanciate direttamente contro la Federazione Russa dagli Stati Uniti e dalla NATO. Mosca ha ripetutamente condannato l'espansione della NATO, le basi militari sulle sue frontiere e lo schieramento della difesa antimissile, la distruzione della Libia e la destabilizzazione della Siria.

Nei giorni successivi alla sua investitura, Putin ha passato in rivista l'industria militare russa, le sue forze armate e il suo sistema di alleanze [1]. Ha continuato questa mobilitazione con la scelta di fare della Siria la linea rossa da non oltrepassare. Per lui, l'invasione della Libia da parte della NATO è paragonabile a quella della Cecoslovacchia da parte del Terzo Reich, e quello della Siria, se ciò dovesse accadere, sarebbe paragonabile a quella della Polonia che scatenò la seconda guerra mondiale.

Qualsiasi interpretazione di quanto sta accadendo nel Levante, in termini di rivoluzione/repressione interna siriana, non è solo falsa, ma impallidisce di fronte ai problemi reali e svela una mera comunicazione politica. La crisi siriana è soprattutto un palcoscenico del "rimodellamento del grande Medio Oriente", un altro tentativo di distruggere l'"Asse della Resistenza", e la prima guerra della "geopolitica del gas" [2]. La posta in gioco oggi in Siria, non è se Bashar al-A...



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Bersani nella Top Ten degli assenteisti: non vota mai in parlamento


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Bersani nella Top Ten degli assenteisti: non vota mai in parlamento

Pierluigi Bersani è tra i più assenteisti tra i parlamentari eletti alla Camera de Deputati.

I suoi impegni di segretario lo tengono lontano dal lavoro istituzionale per il quale è pagato - anche profumatamente - dai contribuenti. 

Il suo posto alla Camera è rimasto desolatamente vuoto in 3997 votazioni (pari al 69,9% del totale).

A Pierluigi Bersani non possiamo far altro che rivolgere, con lo stesso impeto, l'esortazione che la capitaneria di porto rivolse al comandante Schettino: "Bersani, vada al suo posto, cazzo!". 




[[Se vuoi continuare a leggere clicca sul titolo del post]].


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La Russia si prepara ad intervenire Militarmente in Siria.


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La Russia si prepara ad intervenire Militarmente in Siria.

di Corrado Belli

Dopo troppe discussioni inutili e con costanti minacce da parte di Obama e la Clinton con il contorno della criminale Rice, Putin ha deciso di intervenire militarmente in aiuto della Siria, da lunedi ci sono tre navi da guerra russe che pattugliano costantemente al largo delle coste siriane e sempre in contatto con le altre navi che si trovano di già ne porto di Tartus.


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Ma pensiamo davvero che le banche siano la parte più pulita e trasparente del Paese?


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Ma pensiamo davvero che le banche siano la parte più pulita e trasparente del Paese?

Esprimere giudizi sui nomi che Monti ha indicato per la Presidenza della Rai, per la Direzione Generale e per il...


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LO STATO SE NE FOTTE DEI CITTADINI: RIVOLTA FISCALE!


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LO STATO SE NE FOTTE DEI CITTADINI: RIVOLTA FISCALE!

di LEONARDO FACCO


L'altr'ieri, abbiamo avuto l'ennesima conferma che l'Italia non ha alcun interesse nel permettere ai cittadini di esprimere il proprio parere in merito al diritto di autogovernarsi. In Sardegna è stata bocciata la proposta del "referendum per l'autodeterminazione" avanzata da Doddore Meloni, con la scusante che la carta costituzionale, all'articolo 5, dice che questo paese è "uno e indivisibile".


Qualche tempo fa, tanto per confermare quanto la protervia dei politici non abbia limiti e decenza, oltre un centinaio di amministrazioni locali venete, a ridosso della provincia autonoma di Trento, decisero di votare un referendum per passare dalla propria regione a statuto ordinario a quella a statuto speciale distante solo pochi chilometri (questione di tasse ovviamente). Cosa accadde? Tutte le consultazioni videro la vittoria dei sì con oltre il 90% del consenso popolare, ma nulla è cambiato. Perché? Due le ragioni:


1- Le centinaia di referendum locali sono valsi quanto la carta straccia, quanto il due di picche quando la briscola è cuori, dato che alla fine è sempre e solo Roma – il governo centrale insomma – che deve avallare la volontà dei "sudditi";


2- Tra gli affossatori di tutti quei referendum ci fu proprio la Lega Nord, lo pseudo partito indipendentista a quei tempi al governo – che per voce di Roberto Calderoli ebbe a dire che quelle di quei comuni erano solo battaglie sbagliate, che mettevano a repentaglio "l'indipendenza della Padania". Un falsità sesquipedale.


Ora, in Italia – un postribolo politico senza moralità alcuna, retta da una combriccola di affaristi senza scrupoli e da zecche assatanate – è difficile pensare che il "volere del popolo" venga rispettato quando nemmeno per le consultazioni ufficiali (ricordo "l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti", la privatizzazione della rai", l'abolizione del ministero dell'agricoltura", ecc.) la casta si prende la briga di rispettare quel che han scelto gli elettori, a dimostrazione che – per dirla con Mark Twain – "se votare facesse la differenza, non ce lo lascerebbero fare"!


E qui, vengo al dunque, al nocciolo della questione, alla domanda delle cento pistole se volete: "Come si fa a conquistare l'indipendenza"?


A Jesolo, questo giornale ha mosso un primo passo, facendo sedere movimenti politici, associazioni ed individui attorno ad un tavolo, nel tenta...



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Quei 300 miliardi per Madrid


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Quei 300 miliardi per Madrid

La Spagna si piega all'Europa



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Niente Austerità per gli USA!


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Niente Austerità per gli USA!

Niente Austerità per gli Stati Uniti !
(solo per grecia, irlanda, estonia, spagna, portogallo e noi in italia...)

E i risultati di questi deficit pubblici annuali
pari a ecimadpcsbg, Fre,200-1,400 miliardi di ...


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LA PIANURA PADANA STA TREMANDO. TUTTI TERREMOTI DIVERSI


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LA PIANURA PADANA STA TREMANDO. TUTTI TERREMOTI DIVERSI

di REDAZIONE


È un sistema di faglie molto complesso, quello che dal 20 maggio scorso sta scuotendo la Pianura Padana. Tanti terremoti diversi, all'origine dei quali c'è un'unica struttura: la parte settentrionale della placca Adriatica che spinge verso Nord, contro la placca Eurasiatica.


Se questo movimento generale è il grande motore che fa tremare la terra in questi giorni, ogni terremoto che ha generato dal 20 maggio ad oggi è stato diverso dagli altri.


- 20 MAGGIO: il sisma di magnitudo 5,9 nel ferrarese è stato generato dall'estremità settentrionale dell'Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana e coperta dai sedimenti del Po. Si è attivata una fascia lunga circa 40 chilometri che corrisponde alla struttura nota come «arco di Ferrara». È la testimonianza che questa porzione sepolta dell'Appennino è più che mai attiva, al punto che nell'arco di 500 anni ha provocato due forti terremoti a distanza di 500 anni: quello del 20 maggio ed uno di intensità simile nel 1570. Il sisma ha fatto sollevare il suolo di 15 centimetri.


- 29 MAGGIO: il terremoto di magnitudo 5,8 nel modenese estende di una decina di chilometri verso Ovest il fronte della faglia attivata il 20 maggio, a testimonianza della grande complessità della struttura esistente nel margine settentrionale dell'Appennino. Il sisma ha fatto sollevare il suolo di 12 centimetri.A mettere a repentaglio la stabilità degli edifici contribuisce il fenomeno dei vulcani di sabbia, che si formano quando la forte pressione generata dal sisma provoca la liquefazione della sabbia, che passa dallo stato solido allo stato fluido e sale in superficie, lasciando grandi vuoti nel sottosuolo. Il terreno, di conseguenza, cede.


- 6 GIUGNO: il terremoto di magnitudo 4,5 è avvenuto in mare, al largo di Ravenna, generato da una faglia diversa rispetto a quelle responsabili dei sismi del 20 e del 29 maggio in Emilia. Il terremoto è legato all'attività del margine settentrionale dell'Appennino, sepolta sotto la Pianura Padana ed è stato generato dalla struttura di Malalbergo-Ravenna, che costituisce l'estremità più orientale dell'arco di Ferrara.


- 9 GIUGNO: il sisma di magnitudo 4,5 avvenuto nella zona delle Prealpi Venete, nel bellunese, non è in relazione con i sismi avvenuti in maggio in Emilia, anche se rispondono alla stessa dinamica generale. È un'area nella quale in passato sono avvenuti terremoti importanti e che fa parte della stessa struttura di faglie che si trova alle pendici delle Alpi e che è stata anche all'origine del terremoto del 1976 in Friuli.

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FINANZA/ Borghi: per non finire come la Spagna dobbiamo uscire dall'euro


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FINANZA/ Borghi: per non finire come la Spagna dobbiamo uscire dall'euro

Secondo CLAUDIO BORGHI l'unico modo per uscire dalla crisi e riprendere competitività sarebbe quello di svalutare. E, di conseguenza, di decidere di abbandonare la divisa unica

(Pubblicato il Sun, 10 Jun 2012 06:00:00 GMT)

FINANZA/ 1. Forte: l'Europa dei cavilli sta perdendo la "guerra delle monete"
FINANZA/ 2. Wood: con l'euro instabile la ripresa Usa è una chimera


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La Rockefeller Foundation prevede 13.000 morti alle Olimpiadi di Londra


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La Rockefeller Foundation prevede 13.000 morti alle Olimpiadi di Londra

TRADUZIONE EFFEDIEFFE


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La Spagna come la Grecia?


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La Spagna come la Grecia?

Come avrete potuto leggere ovunque

l'Eurogruppo (forse...) ha approvato un bailout della Spagna

fino ad un massimo di 100 miliardi


Spagna, Eurogruppo: Prestiti fino a 100 mld da Efsf ed Esm
La Spagna chiede aiuto all'UE, riceverà fino a 100 miliardi per le sue banche
Madrid non dovra' lanciare alcun piano di austerità aggiuntivo ma riformare il suo settore finanziario.

 dedicato però (in teoria...) solo alle Banche Spagnole

e senza richiesta di ulteriore austerity.

Nota  margine: mi chiedo che cappero voglia dire "riformare il suo sistema finanziario"...visto che è...



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Austerità solo per noi pirla!


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Austerità solo per noi pirla!

Niente Austerità per gli Stati Uniti !
(solo per grecia, irlanda, estonia, spagna, portogallo e noi in italia...)

E i risultati di questi deficit pubblici annuali
pari a 1,200-1,400 miliardi di ...


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Risparmio energetico: Paese che vai, leggi assurde che trovi


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Risparmio energetico: Paese che vai, leggi assurde che trovi

reginaElisabetta.jpg

E' davvero sconcertante scoprire come i governi di mezzo mondo ce la mettano tutta per buttare soldi, quando si tratta di risparmio energetico. Sembra proprio che il concetto fatichi ad entrare nelle loro illustrissime testoline.

Ad esempio, sapete cosa succede in Inghilterra? Che il cittadino che ha più diritto a sovvenzioni per pagare la bolletta del riscaldamento, è... la Regina. (foto:infophoto)

Continua a leggere Risparmio energetico: Paese che vai, leggi assurde che trovi...

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SUL VATICANO SI ALLUNGA L’OMBRA DELLA MASSONERIA “AFFILIATI ANCHE DEI CARDINALI"


La parola ufficialmente vietata, una sorta di arma finale contro la fronda interna contraria al cardinal Bertone, l'ha pronunciata quasi in lacrime uno dei tre funzionari vaticani che ora rischiano l'arresto: "massoneria". Interrogato nei giorni scorsi dalla commissione d'inchiesta sulle fughe di notizie, l'uomo ha ammesso di "essere al servizio di una loggia massonica della quale fanno parte anche dei cardinali", ansiosa di "mettere fine, per il bene della Chiesa, all'attuare situazione di anarchia". Anarchia che sarebbe colpa dell'attuale gestione della Segreteria di Stato, affidata a Tarcisio Bertone. Questo racconto è già stato prontamente riferito al Papa, con tanto di nomi dei possibili porporati con doppia - e incompatibile - "affiliazione". Visto che l'appartenere all