16/06/12

Smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi? Col terremoto puoi farlo!


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Smaltimento abusivo di rifiuti pericolosi? Col terremoto puoi farlo!

- di Gruppo Assembleare M5S Emilia Romagna - L'emergenza dettata dal terremoto non può e non deve provocare reazioni 'di pancia' nelle istituzioni. Ci riferiamo al Decreto Legge 74 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 giugno) in cui si prevede il 'declassamento' dei rifiuti speciali a rifiuti urbani. Sarebbe un grosso rischio, e non stiamo [...]


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I CONTI CORRENTI VERRANNO CONGELATI IN SETTIMANA? CAPITAN SCHETTIMONTI...L'ICEBERG E' QUA ...MA IO LO NEGO...


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I CONTI CORRENTI VERRANNO CONGELATI IN SETTIMANA? CAPITAN SCHETTIMONTI...L'ICEBERG E' QUA ...MA IO LO NEGO...


L'INTERVISTA DI SCHETTIMONTI  IGNOBILE CON REPUBBLICA , CORRIRE E LA STAMPA CORROTTA E SCHIFOSA...CHE PURE L'ITALIOTA COMPRA SPENDENDO EURO......

MONTI APPARE SU REPUBBLICA E SUL CORRIERE DELLA SERA CON INTERVISTE...E I GIORNALISTI CHE NE PARLANO BENE....MENTRE SIAMO A UN PASSO DAL BARATRO.

SONO PERSONALMENTE PREOCCUPATO....MI SEMBRA DI VIVERE UN INCUBO, SIAMO IN UN PAESE SENZA DEMOCRAZIA, SENZA LIBERTA' SENZA SPERANZA.

FRA POCHI GIORNI POTREBBERO CHIUDERE LE FRONTIERE, BLOCCARE LA FUGA DI CAPITALI E  DEI RISPARMI E UN BRANCO DI SPORCHISSIMI GIORNALISTI DIRANNO CHE E' UN BENE E CHE CHI FUGGE E' UN TRADITORE...

EBBENE ANDATE PURE A FANCULO CARI GIORNALISTI E PROFESSORI DEL CAZZO PAGATI DAL POTERE DEI BANCHIERI.

io sono fuori dai giochi...io mi sono messo in salvo con i miei risparmi e il mio lavoro...ORA CARI POLITICANTI DEL CAZZO FATE PURE QUELLO CHE VOLETE....

La svizzera mi ha accolto come si accoglie un esiliato politico, con affetto e amicizia. TORNERO' IN ITALIA QUANDO TORNERA' LA DEMOCRAZIA

ieri hanno presentato il piano di sviluppo...80 MILIARDI DI PAROLE...PER DUE SOLDI INUTILI E DANNOSI....che fanno ancor piu' paura....
L'Italia è in vendita e chi ci ha ridotti in questo stato? CAPITAN SCHETTIMONTI che è pagato per venderci al miglior offerente come schiavi!

IL DITTATORE SENZA RITEGNO AFFERMA CHE LAVORA PER LA CRESCITA..
ORAMAI NESSUNO CI CREDE PIU'
L'UOMO CHE HA SBAGLIATO TUTTO HA IL CORAGGIO DI AFFERMARE CHE LUI E' STATO BRAVISSIMO..
LE AZIONI SONO DEL 10% PIU' BASSE DI QUANDO LUI HA PRESO IL POTERE E LO SPREAD è QUASI IDENTICO A QUANDO VI ERA BERLUSCONI..LA DIFFERENZA: OGGI SIAMO TUTTI PIU' POVERI

l'ennesima bugia..dopo anni e anni che raccontano la stessa cosa...


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E’ economicidio.


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E' economicidio.



Pompare migliaia di miliardi di euro nelle riserve delle banche europee, il programma LTRO di Mario Draghi, non aiuta né aiuterà una singola azienda e una singola famiglia in tutta Europa.



Spiegazione: le banche prestano ad aziende e famiglie se esse appaiono in grado di ripagare i debiti. Non importa quanti trilioni di euro la BCE gli versa nelle riserve. Le banche prestano a clienti con le finanze a posto, se no non prestano. Per apparire tali, cioè con le finanza a posto, aziende e famiglie devono vivere in un'economia che tira, e questo lo può ottenere solo una politica di Spesa a Deficit Positivo del governo, dove la spesa del Tesoro con moneta sovrana diviene automaticamente beni finanziari al netto per aziende e famiglie, cioè MMT. Oggi questo non esiste da noi, e le banche non prestano (stretta creditizia), le aziende non respirano, gli stipendi calano, l'occupazione crolla ecc ecc.
Allora:



Pompare trilioni nelle banche = politica monetaria.

Spesa a Deficit Positivo del governo = politica economica.


L'Eurozona non ha più una politica economica. Solo una mostruosa politica monetaria.

Questo non aiuta nessuno, né aziende né famiglie.

Draghi lo sa. Monti lo sa. Lo fanno apposta. E' economicidio.


Lo sanno. 

di Paolo barnard

 

Link:  http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=396

Articolo originale di TUTTOUNO.
Non è consentito ripubblicare, anche solo in parte, questo articolo senza il consenso del suo autore.
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IL RITORNO DELLA CRISI DEMOGRAFICA


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IL RITORNO DELLA CRISI DEMOGRAFICA


DI DEAN BAKER

.aljazeera.com



La proiezione di un continuo declino nel numero di lavoratori rispetto ai pensionati non è niente di cui preoccuparsi



I media stanno rinnovando l'allarme in merito all'imminente crisi legata al fenomeno della popolazione in continuo invecchiamento negli USA ed altrove. Il problema sta nel fatto che ci saranno troppi pochi lavoratori a sostenere una crescente popolazione di pensionati – alquanto spaventoso. Mentre per il circuito dei cocktail party di Washington tutto fa brodo, questa non è il tipo di cosa che la gente normale ha bisogno di prendere sul serio.


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LIQUIDAZIONE TOTALE


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LIQUIDAZIONE TOTALE


di Italo Romano


«L'Italia si è spostata dall'orlo del precipizio solo che il cratere del precipizio si sta allargando e siamo di nuovo in una crisi». Così il presidente del Consiglio Mario Monti nel corso dell'inaugurazione del nuovo quartier generale di Vodafone Italia alle porte di Milano. Evento di vitale importanza e rilevanza che richiedeva necessariamente la partecipazione del premier tecnico. Roba di marketing, Vodafone è il più grande operatore telefonico del mondo per fatturato, roba da élite, noi non possiamo capire ma solo comprare.

Una domanda a questo punto è lecita? Come mai fino a poche settimane fa Mario Monti esaltava il grande lavoro del suo entourage dicendo che il paese era fuori pericolo e oramai non più sotto osservazione del mondo internazionale? Questa nuova ondata di terrore potrebbe servire al governo oligarco-finanziario oggi al potere in Italia, come giustificazione di una liquidazione totale delle ricchezze dell'ex Belpaese?

Già nei giorni precedenti, il trilateralista Mario Monti aveva lamentato l'abbandono dei cosiddetti poteri forti. Tale dichiarazione è stata lasciata dal suddetto dopo che il Corriere della Sera, vero organo della Confindustria, ha preso le distanze dalla sua folle politica di austerità senza ripresa. L'ex Goldaman-Sachs ha colto la palla al balzo con una dichiarazione di piagnisteo, identificando i poteri forti, che secondo me e molti altri stanno dietro l'operato e l'avvento di questo governo tecnico, con la Confindustria. Peccato aver dimenticato un po' di gente che sta ben al di sopra all'organizzazione che raggruppa gli imprenditori italiani. Quali? Ben consci che il premier tecnico conosca bene, a dispetto di quanto dichiarato, cosa sia la massoneria, non poteva certo dire che lui ne è un membro di alto livello. Come in tali dichiarazioni non poteva che fare passare sotto silenzio il ruolo di gruppi elitari, paramassonici e mondialisti di cui fa parte, tra i quali, solo per citarne alcuni, vogliamo ricordare: il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale e l'Aspen Institute.




L'Italia è sempre più impantanata nelle sabbie mobili, nonostante un alone di menefreghismo generale, sia i lavoratori che gli imprenditori si troverebbero d'accordo nel chiedere la fine di questo governo fantoccio. Solo che i poteri forti sono rappresentanti da gruppi extranazionali ben contenti dell'operato di Mario Monto e della sua squadra di devastazione sociale. L'ambiguità di questi person...



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Banche Usa 'aperte' per voto Grecia


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Banche Usa 'aperte' per voto Grecia

Nyt, timore che aumenti chance uscita Atene da euro


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Monti rompe con la Merkel?


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Monti rompe con la Merkel?

Il presidente del consiglio sempre più freddo con la Cancelliera del rigore





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IL COSTO OCCULTO DELLE TASSE DISTRUGGE IL BENESSERE


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IL COSTO OCCULTO DELLE TASSE DISTRUGGE IL BENESSERE

DI CRISTIAN MERLO*


Ancorché si cerchi in tutti i modi di far passare il messaggio contrario, secondo la logica orwelliana per cui basta "ripetere una bugia cento volte, mille volte, un milione di volte, ed essa diventa una verità", è ormai un dato di fatto incontestabile che la tassazione eserciti, ipso facto, un impatto penalizzate e disincentivante su tutte le componenti della dimensione economica: che va dalla distruzione degli incentivi all'imprenditorialità, alla contrazione della capacità di spesa e consumo individuale; dall'attacco frontale alle dinamiche di accantonamento, foriero della progressiva eliminazione del risparmio spontaneo, all'avvilimento della propensione all'impiego produttivo delle risorse; dalla distorsione delle libere scelte, effettuate dal singolo agente, tra lavoro e tempo libero, alla alterazione dei distinti schemi di preferenza temporale (della serie, date certe condizioni, "meglio l'uovo oggi, che la gallina domani").


Ma non è tutto. Perché vi sono alcuni aspetti, correlati all'imporsi delle logiche di imposizione e regolamentazione, che non vengono mai presi in sufficiente considerazione, o che addirittura vengono del tutto sottaciuti. Ciò, in parte, è dovuto alla natura propria e alla logica caratterizzante di alcuni fattori che entrano in gioco, nonché alle conseguenze che vengono innescate dal loro operare sinergico: siamo di fronte a dei costi occulti che generano degli effetti imprevedibili e non facilmente ponderabili.  In quanto  realizzano una vera e propria "perdita secca" di benessere sociale totale,  provocata da una distorsione del mercato, che si sostanzia in inefficienze, sprechi, o sovraccarichi parassitari, inerenti e conseguenti all'introduzione dell'imposta. Il che impedirà ad alcuni potenziali contraenti di porre in essere lo scambio e trarne il relativo beneficio. Tali costi, come puntualizza l'economista  Dwight R. Lee, "passano inosservati, anche agli occhi di chi li sostiene, perché invece di estrarre dalle persone parte di ciò che esse già possiedono, essi intaccano ciò che avrebbero potuto avere, ma che non potranno mai conseguire. Nessuno è in  grado di percepire il valore aggiunto, suscettibile di essere creato in virtù di decisioni economiche che si sarebbero intraprese in assenza di imposizione".


D'altro canto, sono aspetti, questi, di fondamentale importanza perché legati alla più intima e profonda dimensione esistenziale: prendendo a prestito le parole di un grande maestro, Sergio Ricossa, "vivere è scegliere, e il liberalismo è l'ideo...



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Trivellazioni Artico: ecco la campagna fake anti-Shell


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Trivellazioni Artico: ecco la campagna fake anti-Shell

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Negli USA da tempo va avanti il dibattito su "trivellare l'Artico si o no". Forse qualcuno ricorderà l'ormai famigerata candidata alla vicepresidenza Sarah Palin, che sventolando un fucile gridava "Drill, baby, drill!" in barba agli animalisti e agli attivisti per l'ambiente. (Arctic Ready/Promo image)

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Monti: “Siamo un paese a sovranità limitata, ma ce la faremo da soli”


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Monti: "Siamo un paese a sovranità limitata, ma ce la faremo da soli"

Una domanda su tutte: quando si uscirà dalla crisi? Mario Monti, presidente del consiglio dei ministri, risponde con una battuta dopo aver rovesciato un bicchiere d'acqua sul palco bolognese dell'Arena del Sole: "La crisi non si supera irrorando di liquidità l'economia". E commenta a proposito del decreto sullo sviluppo varato ieri dal suo governo: "Avrei tutto l'interesse a dirvi il governo ha cambiato agenda è entrato in una fase due, ma non è vero. Abbiamo presentato provvedimenti rivolti alla crescita, ma non ci prendiamo il merito della fase due, abbiamo iniziato e continuiamo un'operazione di risanamento e di premesse della crescita".

Intervistato da Eugenio Scalfari e da Ezio Mauro, fondatore e direttore di Repubblica, Monti risponde anche all'interrogativo inviato per lui da Roberto Benigni: "Ce la fa l'Italia? E che dice la Merkel". Monti prende fiato e risponde: "Angela Merkel dice che l'Italia ce la fa, ma l'Italia ce la fa non perché lo dice la Merkel".

Il premier italiano spiega quelli che a suo avviso sono i motivi partendo da un'ottica retrospettiva. "In passato l'Italia ha pensato molto poco al suo futuro", dice, complici le "dispute quotidiane" che hanno fatto perdere di vista i problemi veri. "In Italia è prevalso un orizzonte di molto breve periodo, la vista corta, come diceva Padoa Schioppa. Un problema quasi inevitabile per un Paese ricco di media, ma l'attenzione al brevissimo periodo è stata esasperata e quando ci si è discostati lo si è fatto l'Europa lo ha chiesto: ingresso nel mercato unico e nell'euro. "Ed è questa una ragione, una vista più lunga, per ribadire la riaffermazione dell'Europa".

L'Italia, nel racconto di Monti, però si è arrangiata da sola. "Mi veniva consigliato in grandi Paesi europei o negli Stati Uniti di non rischiare troppo, di accettare l'aiuto del fondo monetario o del fondo salvastati", ha ricostruito. "Dicendo di no ci siamo assunto dei rischi, tuttavia preferisco che l'Italia sia governata da persone italiane che tengano vincoli internazionali, ma che siano sostenute da una generosa collaborazione tra Pdl, Pd e Terzo polo".

Una concessione alla "sovranità limitata accettata tanto tempo fa", ha dichiarato Monti, ma il risultato per lui è che "ce la faremo, ce la stiamo facendo, da soli, non combattendo contro un asserito ragioniere dall'accento duro". Poi un sostegno al ministro Elsa Fo...



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I partiti se magnano pure i soldi per i terremotati!


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I partiti se magnano pure i soldi per i terremotati!

Il taglio del 50% dei rimborsi elettorali, che doveva partire già da Luglio, avrebbe prodotto un mini tesoretto di 90 milioni di euro da destinare ai terremotati. Ma "casualmente" nel provvedimento che taglia i rimborsi manca l'indicazione della data della sua entrata in vigore..Una provvidenziale dimenticanza che adesso rende necessario adottare ulteriori provvedimenti, in tempi brevissimi, col reale pericolo che quelle risorse finiscano nelle grinfie dei famelici tesorieri di partito! Certo, ci sarebbe una soluzione semplicissima e sbrigativa: la rinuncia volontaria, da parte dei partiti, del 50% del rimborso elettorale di Luglio..Scommettiamo che a nessuno verrà in mente?



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Monti, in silenzio, revoca la detassazione degli straordinari del Governo Berlusconi


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Monti, in silenzio, revoca la detassazione degli straordinari del Governo Berlusconi

monti mario quirinale 258x258 150x150 Monti, in silenzio, revoca la detassazione degli straordinari del Governo BerlusconiBene. Nel mentre che gli italioti stanno dietro a un pallone e riscoprono la loro identità nazionale dentro un rettangolo d'erbetta verde, il Governo opera indisturbato per la demolizione di quanto di buono aveva fatto Berlusconi.


Ma partiamo dall'inizio. Nel 2009 Berlusconi aveva introdotto, sul modello francese, la detassazione degli straordinari. In sintesi si trattava di tassare al 10% tutte le voci della busta paga che non rientravano nella voce retribuzione ordinaria/mensile. Un'idea piuttosto ottima, che permetteva al lavoratore di ottenere un incremento di 1000 euro all'anno del suo salario, attraverso il seguente meccanismo: chi percepiva un reddito non superiore agli € 40.000, poteva ottenere una detassazione degli straordinari pari al 10% del totale, fino a un massimo di € 6000 all'anno.


Peccato che Monti abbia pensato che fare un simile regalo a un lavoratore dipendente fosse uno spreco di denaro. In fin dei conti  c'è un esercito di parassiti (tra classe politica, burocrazia e speculatori) da mantenere. Perché dunque lasciare a un poveraccio, come il dipendente di una qualsiasi azienda, quei dannati 1000 euro derivanti dalla detassazione degli straordinari?


Ecco dunque che a marzo 2012 una delle riforme più utili del Governo Berlusconi viene cancellata da Monti attraverso un decreto il cui contenuto viene reso noto solo a fine giugno (quindi a detassazione già iniziata). Con questa norma il Governo dei banchieri ha di fatto cancellato la detassazione degli straordinari, abbassando, per il 2011, il tetto massimo di reddito dagli € 40.000 agli € 30.000 e portando la detassazione massima da € 6000 a € 2.500.


Il risultato di questa aberrante controriforma montiana è bene evidente. Entro luglio i soldi detassati secondo la vecchia norma dovranno essere restituiti attraverso il meccanismo del riaccorpamento degli imponibili fiscali all'imponibile ordinario. Un casino per dire: cari miei, scusate, ma quei soldi che avete indebitamente percepito attraverso la detassazione dovete ridarceli indietro.


Peraltro, oltre il danno, la beffa. Gli scaglioni di reddit...



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80 miliardi di metri cubi di fumo?


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80 miliardi di metri cubi di fumo?

Incuriosito dai titoli dei media, tra cui ieri ha spiccato, per qualche ora in tutta evidenza, quello di Repubblica.it ("Sviluppo,...


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Chi evade il 18% del Pil?


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Chi evade il 18% del Pil?

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"La corte dei conti dice che l'evasione a toccato il 18% del Pil. Ma chi riesce ad evadere il 18% del Pil se nn le aziende statali? Altrimenti come potrebbero creare i fondi neri per i partiti! E' tutta una gara a chi le spara più grosse, ma ancora nessuno riesce a ridurre le spese dello Stato. Riduciamo del 20% tutti gli stipendi statali sopra i 90.000 euro lordi, inizamo a imporre un numero di dipendenti pubblici proporzionati alla popolazione. Ci saranno disoccupati? Ok, ma così si continua a massacrare chi lavora onestamente e paga le tasse. Per fortuna ancora la gente ride quando sente quanti soldi ha rubato Lusi, o storie simili. Ma stanno sperando che qualcuno perda la testa contro i politici corrotti?"

M. F.





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Rajoy, futuro Spagna in gioco


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Rajoy, futuro Spagna in gioco

Debito pubblico troppo elevato riduce accesso a credito


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Avanti verso il disastro!


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Avanti verso il disastro!

- Pietro Ancona per Informare per Resistere - Se il buon giorno si vede dal mattino non pare che i socialisti apporteranno grossi cambiamenti nella politica europea. Hollande non dà significativi segni di vita e tutto sembra andare come al solito con la Merkel che ingiunge austerità ed impone programmi di vero e proprio deperimento [...]


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Dl sviluppo, Alfano: “Su 80 miliardi solo uno è reale”. Casini: “Reato indebolire Monti”


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Dl sviluppo, Alfano: "Su 80 miliardi solo uno è reale". Casini: "Reato indebolire Monti"

Neanche ventiquattro ore dopo il passaggio nel Consiglio dei ministri e sul dl sviluppo arrivano le prime bordate. Ed di peso quella che arriva dal Pdl di Silvio Berlusconi. "Sui giornali avevo visto che erano stati stanziati 80 miliardi per la crescita; poi ho capito che erano uno reale e settantanove virtuali. E' come se noi, approvando il piano casa, avessimo detto che venivano non affidati, ma stanziati 50 miliardi'. A parlare è il segretario del partito berlusconiano ed ex ministro della Giustizia Angelino Alfano che annuncia per prossima settimana "le proposte del Pdl per la crescita". La prossima settimana quindi il partito presenterà le sue idee: "Rispondo con un sorriso" : dice dal palco del 'Lombardia Day' della manifestazione organizzata a Milano per sostenere il governo della Regione in questo periodo di polemiche e inchieste giudiziarie. 

A chi gli chiede una riflessione sulle norme per la crescita pensate dal governo di Mario Monti e sui cui ci mette la faccia il ministro dello Sviluppo Corrado Passera Alfano risponde con polemica. Sulle norme l'ex Guardasigilli ha preferito non dare un giudizio perché "le liti fra i ministri hanno impedito di approvarlo, ed è stato approvato salvo intese quindi quando avremo modo di leggerlo lo giudicheremo. Già la prossima settimana, come Pdl – ha annunciato il segretario – presenteremo le nostra proposte per la crescita e offriremo al Parlamento per rafforzare e migliorare i contributi del decreto qualora non siano coincidenti con le nostre proposte". 'Se noi avessimo fatto un decreto sviluppo con un solo miliardo, i giornali avrebbero detto di tutto e di più su di noi". 

'E' un reato indebolire Monti nel momento in cui si apre il negoziato europeo" dice il leader dell'Udc Pierferdinando Casini parlando della crisi dell'Eurozona a margine dell'assemblea dei dirigenti e dei delegati del partito a Sirmione (Brescia). "Dobbiamo sorreggere Monti con una mozione unitaria – aggiunge  non c'è spazio per furberie e per battaglie di parte che indeboliscono solo il suo potere negoziale".  E sul dl sviluppo prosegue "un primo passo significativo e una misura importante, anche se tutto è perfettibile. Non si va solo nella direzione del rigore ma anche dello sviluppo, perché di solo rigore si muore e noi abbiamo voluto fortemente queste misure". Casini, da sempre convinto dell'appoggio al governo tecnico, si schiera ancora con il premier: "'Se non ci fosse Monti e se l'Udc non avesse fatto le sue scelte saremmo nella situazione drammatica in cui è la Grecia e forse anche la Spagna. Monti ha difficoltà ...



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Grecia e non solo. Qui si fa la storia.


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Grecia e non solo. Qui si fa la storia.

Week end cruciale con le elezioni Grecia. Ed i prossimi giorni saranno fondamentali per il nostro futuro… E' stata l'ennesima settimana ricchisssima di fatti ed avvenimenti. Io sono stato presente solo "part time" ma ho fatto veramente il possibile per … Continua a leggere


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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Decreto Sviluppo: i punti salienti. Ma non basterà....


alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Decreto Sviluppo: i punti salienti. Ma non basterà...":

Devo proprio intervenire in merito agli "incentivi" per l'edilizia, perchè questo Decreto Sviluppo mi fa proprio ridere!
Non è difficile fare un'altra previsione, come ho già fatto per i vari piani casa: sarà un fallimento!
Il ragionamento di base è sbagliato, si prosegue con le solite politiche del passato, incoerenti e contraddittorie, alla caccia di una crescita impossibile per sostenere gli schemi ponzi infiniti.
Ci si ricorda che l'edilizia è il volano anticiclico, dimenticando che questa non è una crisi ciclica, ah,ah,ah, poveri economisti! In realtà l'edilizia, almeno quella delle PMI, è sempre stata la vacca d'oro da mungere nei momenti di difficoltà.
Basta vedere l'IMU che le imprese devono pagare sugli appartamenti invenduti, come se fossero seconde case. E le imprese la liquidità necessaria dove la prendono, se non vendono un c***o, dalle banche che ti chiudono la porta in faccia?
Sperare che le deduzioni del 50% sulle ristrutturazioni portino i privati ad agire su un'onda emozionale positiva, dopo che sono stati terrorizzati con IMU e propagande varie per colpire i patrimoni, in una situazione economica ulteriormente danneggiata in quasi tutti i settori dai balzelli fiscali del Sig. Monti, è altamente improbabile. Molte persone non hanno solo paura, ma hanno difficoltà ad arrivare a fine mese.
La storiella delle infrastrutture con i soliti capitali privati dei soliti amici di Confindustria, ormai la conosciamo bene tutti quanti, con vari esempi, e non rilancerà nulla.
Quella del credito d'imposta per le nuove assunzioni, è un'altra trovata grottesca.
Se le imprese hanno messo in cassa integrazione buona parte del personale, e devono già agire con la compensazione per recuperare le somme per la stessa cassa integrazione, quanti anni dovrebbero servire per recuperare i vari incentivi? ah,ah,ah,...
Certo che bisogna avere una gran dignità, per presentarsi con queste geniali idee!
Zio, saluti a tutti.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 12:38:00

Monti: “Italia di nuovo in crisi. Il cratere si è allargato e la crescita è percorso faticoso”

Certo che tassando un paese in decrescita difficilmente porta alla crescita....  (z)

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Monti: "Italia di nuovo in crisi. Il cratere si è allargato e la crescita è percorso faticoso"

L'Italia è di nuovo in crisi. Sentenza del premier Mario Monti, che sulla situazione economica dice: "Il Paese si è spostato dall'orlo del precipizio, ma il cratere si è allargato". Una crisi contro cui il governo ha appena messo in campo le misure della fase due. Ma "prendere provvedimenti per la crescita – ammette il presidente del Consiglio – è un percorso lungo e faticoso".

Nella sua due giorni a Milano, Monti torna sul tema della crisi e del decreto sviluppo varato venerdì scorso: "Ho visto commenti piuttosto positivi sui giornali sui provvedimenti presi ieri, ma si dice che il governo ha cambiato agenda, con una fase due che coltiva finalmente la crescita. Non voglio deludere, siamo verso la crescita ma non c'è stato un cambio di agenda: siamo in assoluta continuità perché anche finora abbiamo lavorato per la crescita". Il premier, che ha partecipato all'inaugurazione del Vodafone village di via Lorenteggio, ha poi spiegato: "È lavorare per la crescita quando prima di tutto si vuole mettere in sicurezza il Paese durante una bufera internazionale. Non a caso negli iniziali provvedimenti fiscali molto duri e ruvidi e sgradevoli, si è voluto anche tutelare il più possibile il reddito dei lavorati e delle imprese colpendo il patrimonio".

Dal palco aziendale il premier ha quindi toccato il tema delle semplificazioni che, a suo dire, hanno costellato l'agenda del governo e continueranno. "Ieri abbiamo voluto concentraci in linea di continuità, non c'è stato alcun cambio di passo o di direzione, ma è un provvedimento più esplicitamente dedicato alla crescita – ha puntualizzato – con politiche di dismissione di elementi del patrimonio pubblico". Monti ha voluto precisare che le dismissioni non si sono potute attuare subito, in quanto sarebbe stato un messaggio sbagliato verso i mercati e le comunità internazionali: "Il Paese era atteso a un momento di prova, doveva mostrare la volontà di mutare durevolmente i flussi correnti sottoponendosi a sacrifici temporanei, che dessero il senso di un cambio di costume sociale. Ad esempio aumentando la lotta all'evasione fiscale".

Il presidente ha anche commentato la situazione odierna, dipingendo una metafora poco rassicurante: "Non respiriamo meglio, ci siamo allontanati dall'orlo del precipizio ma il cratere del precipizio si sta allargando e ci sta rincorrendo. Non voglio togliere speranze ma neanche dare illusioni, con questo provvedimento per la crescita, supponendo che sia quello giusto, siamo comunque su un percorso lungo e faticoso, spero vedremo presto alcuni effetti ma non in uno o tre mesi".

Il battesimo della sede della Vodafone è stato anche l'occasione per parlare di Expo 2015, visto che a margine si è tenuta una riunione tra Monti, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. "Un ...



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In Grecia solo se vince Syriza l’Europa si salva


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In Grecia solo se vince Syriza l'Europa si salva

di Gennaro Carotenuto
gennarocarotenuto.it

AlexisTsipras_thumb

Ha voglia di sgolarsi Alexis Tsipras (foto), il dirigente della coalizione di sinistra Syriza che domani potrebbe vincere le elezioni greche, a ripetere "noi, come il 70% dei greci, siamo per l'Euro e per l'Europa". Più lo dice e più i giornali reinterpretano: "Se vince Syriza è la fine dell'Euro", "Referendum tra Euro e Dracma", laddove Dracma vuol dire Tsipras ed Euro vuol dire continuare a far sopportare alla Grecia le misure draconiane decise dalla troika che hanno svuotato gli ospedali di medicine e portato alla fame bambini e anziani. Addirittura il Financial Times, nell'edizione tedesca, fa un appello a resistere alla demagogia di Tsipras e non votare Syriza. Dei balbettii su carta velina della stampa italiana non vale neanche la pena riferire, allineata e coperta dietro le parole d'ordine monetariste per le quali Syriza sarebbe una sorta di partito dei black bloc sui quali spargere terrore come fossero nuovi cosacchi pronti ad abbeverarsi alle fontane di San Pietro.

Fa specie soprattutto che la severissima stampa finanziaria mondiale, dal citato Financial Times all'Economist fino al Sole24Ore, bramino una vittoria di Antonis Samaras, il leader del partito di centro-destra Nuova Democrazia. Giova ricordare che Samaras è parlamentare dal 1977 ed è stato ministro di quasi tutto (dalle Finanze agli Esteri alla Cultura) per il partito che ha truccato i conti per entrare nell'Euro, ha fatto esplodere il debito estero, ha depredato i conti dello Stato, ha favorito smaccatamente gli straricchi condividendo in cambio le peggiori politiche clientelari del PASOK (il suo rivale gemello di centro-sinistra) e infine condiviso con i socialisti la responsabilità di firmare il memorandum. È ovvio, quanto patetico, che la grande stampa finanziaria mondiale affidi l'ultima trincea del neoliberismo decadente a un partito di corrotti yes-men pronti a firmare qualunque patto scellerato, incluso mandare a morte per fame i figli dei loro connazionali, o far mancare medicine salvavita ai loro vecchi, pur di mantenere uno strapuntino di privilegio. È a questi scilipoti che la più autorevole stampa mondiale vuole affidare le sorti di undici milioni di greci. Sono questi scilipoti, secondo loro, i difensori d...



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Álvaro Vargas Llosa: Una principessa tra due mondi

vuotonuovo 
Edizioni Anordest propone una collana di autori latinoamericani e ispanici molto interessante. Sotto il titolo di Celebres Inéditos vengono raccolte opere che hanno riscosso un grande successo di critica e di pubblico oltreoceano, ma che da noi sono praticamente sconosciute. Il primo titolo è La moglie del colonnello del cubano Carlos Alberto Montaner, di ambientazione italiana, un romanzo erotico classico ricco di implicazioni politico - sociali e molto critico nei confronti della Cuba castrista. Il secondo - uscit

Decreto Sviluppo: i punti salienti. Ma non basterà.

Decreto Sviluppo: i punti salienti. Ma non basterà.: E finalmente anche il Decreto Sviluppo è arrivato. Quanto contenuto nel decreto approvato oggi dal governo dovrebbe portare almeno 40-45 miliardi di risorse a imprese e infrastrutture. Sono state confermate gran parte delle anticipazioni uscite in questi giorni e non … Continua a leggere →

I capitali lasciano la Francia

capitali
L'incubo del debito disturba il sonno della Francia, il differenziale è aumentato sotto l'azione di grandi investitori stranieri che stanno spingendo capitali al di fuori dei confini, come documenta un articolo del Telegraph. Nel solo mese di settembre sono stati persi 100 miliardi in depositi a breve termine, sotto l'effetto di misure precauzionali del mercato dei fondi americani e degli investitori asiatici, preoccupati dell'esposizione francese nei confronti dell'Italia. Eric Dor della IESEG, la scuola di management di Lille dice:”C'è stata un'enorme fuoriuscita di capitali”. I risultati di tutto ciò stanno marcando i libri contabili dei cugini d'oltralpe e aprono così la strada a possibili sperimentazioni del cosiddetto “Obbiettivo 2”: una rete di pagamenti della BCE che consente di spostare fondi automaticamente, là dove necessario.

FRANCO SVIZZERO.....E PANICO....per settimana prossima?

FRANCO SVIZZERO.....E PANICO....per settimana prossima?:





PER UN BROKER INGLESE LA SETTIMAMA PROSSIMA POTREBBERO ACCADERE EVENTI SPIACEVOLI.....STANNO RIDUCENDO LE LEVE SUL FRANCO SVIZZERO





i mercati si sono mossi al rialzo sul timore di nuova liquidità in arrivo dalle banche centrali...MA QUANDO LE COSE SONO TROPPO TELEFONATE...POTREBBERO ANCHE ESSERE UN FALSO...


L'ultimo tentativo prima del panic selling...




Gentile Trader,




ActivTrades ti comunica che le seguenti coppie di valute saranno soggette a maggiori richieste di margine: EURCHF, AUDCHF, CHFJPY, CADCHF, GBPCHF, USDCHF e NZDCHF.




La leva permessa sará di 1/8 del margine presente sul tuo conto a partire da Mercoledì 20 giugno alle ore 19:00 CET e di 1/16 a partire da Mercoledì 27 giugno CET.Ad esempio, un conto con leva 1:400 permetterá una leva di 1:50 sulle sopra elencate coppie di valute a partire da Mercoledí 20 e di 1:25 a partire da Mercoledí 27 giugno.




LEGGETE IL PAIS ...ADDIO EURO ADDIO  ci si appresta a chiudere i bancomat e controllare i prelievi - e ovviamente a bloccare le fughe di capitali all'estero!




per fortuna abbiamo messo in salvo  centinaia di famiglie e i loro risparmi in questi mesi!











Banca Network è ormai vicina al fallimento, e senza una lettera di avviso una comunicazione, 30 mila persone si sono trovate con il conto corrente bloccato e l'impossibilità di «accreditato lo stipendio perchè la banca è inesistente»!






VUOI CORRERE QUESTO RISCHIO QUESTA ESTATE, MENTRE TI BEVI UN APERITICO AL BAR? NON E' MEGLIO AVERE UN TRANQUILLO E SICURO CONTO NELLA ITALIANA SVIZZERA DOVE AVERE I RISPARMI?  




IL GRUPPO DI DELOCALIZZATORI TI PUO' DARE UNA MANO ED EVITARE DI ESSERE SPENNATO COME UN POLLO DA CHI NE STA APPROFITTANDO





contatta MERCATILIBERI@GMAIL.COM - TELEFONA AL 335.6651045 ANCHE SABATO E DOMENICA





La Grecia sceglie tra euro e dracma

La Grecia sceglie tra euro e dracma: Atene al voto tra mille incognite. E una sola certezza





Avviso agli italiani: scordiamoci il centrosinistra, è morto

Avviso agli italiani: scordiamoci il centrosinistra, è morto:


In fondo dobbiamo ringraziare Monti per aver convocato un vertice di sostegno al governo con Abc. Sarà così ancora più chiaro, anche a coloro che nella sinistra, nei sindacati e nei movimenti non riescono o non vogliono capire, che la maggioranza che governa è quella di Monti, Bersani, Berlusconi e Casini, protetti ed ispirati da Giorgio Napolitano. E sarà altrettanto chiaro che, se si vuole davvero cambiare a favore dei diritti sociali e civili, del lavoro e dei beni comuni, bisogna costruire una alternativa contro questa maggioranza. Il fatto invece che in Italia si parli di liste civiche annesse al centrosinistra – quale? – e di immettere i contenuti del lavoro sempre nello stesso ipotetico schieramento – dove? – aggrava solo le nostre difficoltà. (continua…)

LA "SHOCK ECONOMY" IN EUROPA NON FUNZIONA

LA "SHOCK ECONOMY" IN EUROPA NON FUNZIONA:

DI COSTANTINOS DOMOULAS

ilmanifesto.it



Molte aziende stanno distribuendo ai loro dipendenti dei questionari che chiedono in quale paese preferirebbero trasferirsi per lavorare, nel caso Syriza diventasse il partito di governo dopo le elezioni di domani.



Mentre l’economia greca è sconvolta dal quinto anno consecutivo di recessione e la riduzione del suo prodotto interno lordo – a causa delle misure di «austerità» imposte al paese dalla troika – ha superato il 17%, si sta verificando una catastrofe sociale senza precedenti.


LA LEGGE CHE GOVERNA IL MONDO

LA LEGGE CHE GOVERNA IL MONDO:



LA FINANZA NON ESISTE


L’economia, ovvero la gestione razionale delle risorse, esiste, è un fatto, un qualcosa di reale. Ma, quando oggi parliamo di economia, cosa intendiamo? Quando vediamo i media parlare di spread,  di bot, di mercati finanziari; quando sentiamo esperti, professori e giornalisti riempirsi la bocca di formule matematiche incomprensibili a sostegno di fantomatici modelli di crescita, siamo proprio sicuri che stiamo parlando di qualcosa che riguarda la gestionerazionale delle risorse del pianeta?


L’articolo 25 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo recita così: “Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.” Tuttavia oggi è universalmente risaputo che se un uomo non possiede sufficiente denaro non può assolutamente nutrirsi ne avere una casa o curarsi in maniera adeguata. L’unica legge che governa il mondo oggi e che permette di decidere chi può morire di fame e chi di obesità è solo la legge del profitto. Non solo tale legge non è equa, ma sta letteralmente causando il folle disfacimento delle risorse ecologiche ed umane del nostro pianeta; si, umane, perché l’uomo è una risorsa, una parte dell’organismo mondo che dovrebbe vivere in sintonia con l’ambiente che lo ospita.


Ma allora che razza di modello economico è questo? Tale inespugnabile fortezza economico-finanziaria, non sembra piuttosto l’emblema dell’anti-economia? Spogliamoci dei preconcetti appresi dai media e talvolta purtroppo anche dai cattivi docenti di scuole e università: Economia non è sinonimo di finanza!


La finanza è un astrazione, un gioco, una bolla di sapone. L’economia non ha a che fare con lo spostamento di enormi somme di denaro, l’economia ha a che fare con le risorse.


Facciamo uno sforzo, apriamo gli occhi, ricominciamo a comprendere cosa in questa terra ha un valore reale e cosa invece è solo un effimero castello di sabbia. L’agricoltura ad esempio produce valore, è definita settore primario non solo perché viene prima degli altri in ordine cronologico, ma perché è il settore più importante e lo è per tutte le economie in termini di spazio e tempo.


Oggi un’infinità di persone aspirano a lavorare ai piani alti di multinazionali che operano nei settori della finanza. Un dipendente Goldman Sachs guadagna anche 600.000 dollari l’anno. Ma questi lavori hanno per caso più dignità e meritano più rispetto del lavoro del contadino? Io credo di no, e anzi ritengo che se un manager smette di fare il suo lavoro, al massimo ci potranno essere meno entrate da parte di un gruppo finanziario, ma se un contadino smette di coltivare la terra, il manager non mangia e non mangiamo neanche noi!







Copyright Gianpaolo Marcucci



visto su PIN


IL CASO/ 2017, i tecnocrati preparano una "dittatura"

IL CASO/ 2017, i tecnocrati preparano una "dittatura": ROBI RONZA sul progetto rivolto agli Stati membri in difficoltà che la Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento Europeo sta esaminando



(Pubblicato il Sat, 16 Jun 2012 06:02:00 GMT)



EGITTO/ Farouq: la sentenza dei giudici può ridar vita all'Egitto laico

IMMIGRAZIONE/ Varvelli (Ispi): nessun accordo segreto tra Italia e Libia, ecco perchè

SE UN DEPUTATO – MINISTRO PER CINQUE ANNI – MUORE SENZA UN SOLDO, E’ UNA NOTIZIA O NO? di Antonio de Martini

SE UN DEPUTATO – MINISTRO PER CINQUE ANNI – MUORE SENZA UN SOLDO, E’ UNA NOTIZIA O NO? di Antonio de Martini:

Ieri nell’aula magna del Polo Universitario di Grosseto, l’Associazione ” Libera Opinione” ha commemorato, per iniziativa di Mauro Carri, dinamico imprenditore della zona, il concittadino

Randolfo Pacciardi, uno dei più rappresentativi uomini politici che la Maremma ha donato all’Italia.

Oltre al sottoscritto, hanno riferito ai numerosi e attenti uditori che hanno sfidato il caldo, l’ing Mario Luzzetti esponente di ” Nuova Repubblica” e amico di Pacciardi di una vita e Stefano Adami dell’Università di Chicago.

Riporto ” nugellae” che non devono essere dimenticate e le condisco col mio solito aceto.

Durante una seduta un po’ noiosetta della Costituente, Piero Calamandrei passa a Pacciardi un bigliettino con una strofetta: ” aspettavamo l’evento tutti lieti/ e abbiamo avuto questa/ Dio ci aiuti/ repubblica monarchica dei preti.”

Oggi si scambiano sms coi numeri telefonici delle squillo. Gli etero.

Un simpatico avvocato di cui rimpiango non aver capito il nome, racconta di aver assistito da bambino alla telefonata di Pacciardi a suo padre in un mattino del 46.

” Piero abbiamo fatto la Repubblica” e piansero silenziosamente entrambi al telefono per dieci minuti.

Immagino la stessa scena ripetuta nel 1970: “Piero abbiamo fatto la Repubblica” e giù lacrime.

Per mezz’ora.

Luzzetti ricorda un cortese scambio di vedute con un diplomatico inglese che lamentava una visita in Egitto di Pacciardi insinuando che poteva essere vista come una infedeltà verso la NATO.

E Pacciardi, ” certamente lei non lo pensa, come io non penso che le comprovate e ripetute vostre forniture di armi a Tito, possano essere intese come vostra. Infedeltà verso la NATO.”

Un episodio che Luzzetti non racconterà mai: oltre a progettare la tomba in cui riposano Luigina e Randolfo Pacciardi, l’ha finita di pagare lui.

Pacciardi aspettava il 27 del mese per ricevere la pensione della Camera dei Deputati. È morto il giorno sedici.

Problematiche che i moderni democratici non conoscono.

Che ci accadrebbe se la Grecia uscisse dall'euro?

Che ci accadrebbe se la Grecia uscisse dall'euro?: <EM>Studio di Bakbasel sulla crisi</EM><BR>
<P>Uno studio dell'istituto di ricerca basilese Bakbasel rivela i
possibili scenari della Svizzera in caso di crollo dell'Eurozona. Due i
modelli (e le ipotesi) prese in esame: con l'uscita della Grecia
dall'euro (GrExit), le prospettive sarebbero ancora gestibili anche a
livello di rapporti di cambio, dato che l'export elvetico è toccato
solo in modo irrilevante dagli sviluppi nel Paese in crisi. Ma con
l'effetto domino su altri Paesi (modello Euro-Break), in Svizzera
potrebbe arrivare la deflazione per via delle conseguenze assai
negative sull'export e il primo anno il Pil elvetico calerebbe del
4,2%.</P>

Fmi: Spagna sull'orlo del baratro

Fmi: Spagna sull'orlo del baratro: Washington Le prospettive per la Spagna sono 'molto difficili': l'economia e' nel mezzo di una nuova recessione 'senza precedenti, con un tasso di disoccupazione gia' a livelli inaccettabili, il debito pubblico che sale rapidamente e il sistema finanziario che necessita di ricapitalizzazione'. Lo afferma il Fondo monetario internazionale guidato da Christine Lagarde.

Ecco a chi cediamo la sovranità

Ecco a chi cediamo la sovranità:

Draghi, il tecnocrate di altissimo valore, l’indiscutibile banchiere venerato da tutti i grandi media, era un dirigente-chiave di Goldman nel periodo in cui la Grecia riuscì ad entrare nell’euro nonostante i suoi conti dissestati, senza mai risponderne. Decisioni prese sulla testa dei popoli, decidendo dei loro destini. È questa la «Europa Federale» prossima ventura: un’istanza insindacabile. Ecco a chi cediamo le ultime briciole della nostra sovranità.

GLI SGOMMATI / IL DEBITO STRUMENTO DI CONTROLLO

GLI SGOMMATI / IL DEBITO STRUMENTO DI CONTROLLO:






Art.4778





Video: Il Debito strumento di controllo secondo gli Sgommati....e non solo!!!LINK: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4778




























PRESENTATO DAL GOVERNO IL “DECRETO SVILUPPO”

PRESENTATO DAL GOVERNO IL “DECRETO SVILUPPO”:

di REDAZIONE

Il Governo, con in testa il ministro Corrado Passera, rilancia la propria iniziativa dopo le accuse di inerzia giunte nelle scorse settimane, e lo fa con un maxi decreto che mira a rilanciare lo sviluppo dell’economia reale italiana e che potrebbe rappresentare una svolta anche dal punto di vista della credibilità dei nostri Conti pubblici. Se infatti le misure del decreto attiveranno 70-80 miliardi di investimenti preconizzati da Passera, con conseguente incremento del Pil, anche il debito pubblico sarà considerato sostenibile dai mercati finanziari, e magari caleranno anche tassi e spread.

All’Assemblea dei giovani di Confindustria, la settimana scorsa, Passera aveva detto che per rilanciare la crescita non serviva «l’ideona»: e infatti il decreto, con i suoi 61 articoli, è fatto di una serie di misure che insistono su una tastiera ampia. Si va dai settori tradizionalmente trainanti, come edilizia e costruzioni, a quelli più innovativi, come il digitale e la green economy. Insomma, ha commentato il premier Mario Monti, un pacchetto «organico e robusto». Un decreto, ha aggiunto Passera ricco di «riforme strutturali di lungo periodo», come quelle che anche oggi il direttore della Bundesbank Jens Weidmann, ha chiesto all’Italia di «implementare». I 70-80 miliardi che verrebbero «mobilitati» sono in minima parte soldi pubblici.

La scommessa di Passera è che le misure inducano i privati a investire, innescando un progressivo circuito di fiducia. L’aumento al 50% delle deduzioni per le ristrutturazioni edilizie, per esempio, dovrebbe indurre le famiglie a usare i risparmi per migliorare quello che è l’investimento più sicuro, cioè la propria abitazione. Altro settore, tradizionale volano anticiclico, sono le costruzioni: il decreto lancia i project bond, e cioè il finanziamento di infrastrutture con capitali privati, che vedrebbero in questo investimento buone prospettive di remunerazione. Ma si punta anche all’innovazione, con il credito di imposta per le assunzioni di giovani qualificati: una misura fiscale che le imprese intascano subito e automaticamente, e che in più crea occupazione stabile e qualificata.

Incentivi ancora per le aziende della green economy (in questo momento tra le più dinamiche) che assumono under 35 e giovani laureati. E ancora misure per i porti, l’agricoltura, la difesa del territorio, e per l’Agenda digitale. Senza contare le norme sulla giustizia civile e sul diritto fallimentare attese dalle imprese. L’altra novità è il ritorno a una politica industriale dopo gli anni di Tremonti. Tutte le attuali 43 leggi con incentivi all’industria sono cassate, per dar vita ad un unico Fondo rotativo con un budget annuo di 2 miliardi che servirà a incentivare i settori che saranno considerati strategici. «Sulla crescita – ha insistito Monti – non abbiamo mai pensato ad una ‘fase unò e ad una ‘fase duè; fin dall’inizio è stata la fondamentale preoccupazione del governo». E anche Passera ha ricordato le misure pro-crescita nei precedenti decreti: «non c’è stato nessun decreto senza una forte componente di contributo alla crescita».

La parola passa ora al Parlamento, con i partiti di maggioranza che oggi hanno espresso apprezzamento seppur con alcune riserve nel Pdl e una certa freddezza del Pd che, prima di promuovere il Governo, chiede tramite il suo segretario Bersani di «capire» i contenuti al di là dei titoli.  «Bene il decreto sviluppo, ma ora serve più Sud nell’azione del governo». Lo afferma in una nota Sergio D’Antoni, responsabile delle politiche del Pd sul territorio.  Decisamente positivo, invece, il giudizio di Confindustria che ritiene il decreto «utile per lo sviluppo. In particolare – si legge in una nota di viale Astronomia – apprezziamo le misure in materia di infrastrutture, di project bonds, di efficienza energetica e riqualificazione degli edifici».

«Grave preoccupazione» è stata espressa dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura, riunito in assemblea a Roma, rispetto alle anticipazioni sui contenuti del cosiddetto «Decreto Sviluppo» e sui possibili interventi relativi al processo civile: il depotenziamento della legge Pinto e la previsione di un più rigido, arbitrario e ingiusto meccanismo di impugnazione. «Assistiamo a un ennesimo e grave tentativo da parte del Governo tecnico, di riformare a costo zero e in modo disorganico il processo civile – denuncia il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla – E non è difficile pronosticare che anche in questo caso assisteremo all’ennesimo fallimento a danno dei cittadini e delle imprese».

LEGGI IL DOCUMENTO ORIGINALE SUL DECRETO SVILUPPO: DECRETO SVILUPPO 

ANATOMIA DI BILDERBERG I MERITI DELLA SEGRETEZZA

ANATOMIA DI BILDERBERG I MERITI DELLA SEGRETEZZA:


DI SERGIO ROMANO

corriere.it



Lettera a Sergio Romano



Se, come lei sostiene, le riunioni del club Bilderberg sono solo semplici scambi di idee ed informazioni, perché sono circondate da tanta segretezza e da un ingente apparato di sicurezza per tenere alla larga orecchie indiscrete?


Marianna Ferri , marianna.ferri@gmail.com




Nelle riunioni del Royal Institute of International Affairs (l’associazione britannica per l’analisi dei problemi internazionali) esiste una regola generalmente nota come la «Chatham House rule», dal nome della casa londinese in cui l’istituto ha la sua sede. Le idee e le opinioni ascoltate nel corso dell’incontro possono venire divulgate, anche negli organi d’informazione, ma non devono essere attribuite alla persone che le hanno espresse.

IL 21 GIUGNO INIZIA L'ESTATE: REGALATI UNA VACANZA SERENA: PROTEGGI I TUOI RISPARMI IN SVIZZERA

IL 21 GIUGNO INIZIA L'ESTATE: REGALATI UNA VACANZA SERENA: PROTEGGI I TUOI RISPARMI IN SVIZZERA

IL  21 GIUGNO INIZIA L'ESTATE: REGALATI UNA VACANZA SERENA: PROTEGGI I TUOI RISPARMI IN SVIZZERA
TUTTO GIUGNO A LUGANO PUOI OTTENERE UN IBAN IN 15 MINUTI E BONIFICARE IMMEDIATAMENTE I RISPARMI FUORI DALL'ITALIA LEGALMENTE! SOROS E LAGARDERE (FMI) HANNO DATO TRE MESI DI VITA ALL'EUROPA . PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE!- CONTATTA IL NUMERO 335.6651045 O VIA MAIL: MERCATILIBERI@GMAIL.COM

Federalberghi lancia l’allarme


Per evitare il crollo del turismo, in Campania occorrono incentivi statali

Federalberghi lancia l’allarme


ADDIO GRECIA, I GRANDI GRUPPI FRANCESI VENDONO E SCAPPANO

ADDIO GRECIA, I GRANDI GRUPPI FRANCESI VENDONO E SCAPPANO

di REDAZIONE
Meglio una piccola perdita oggi che un possibile disastro domani. È quello che devono aver pensato i dirigenti del gigante francese dei supermercati Carrefour,… che ha annunciato oggi l’addio alle sue attività in Grecia. Un gesto dalle scarse conseguenze finanziarie – il Paese ha rappresentato nel 2011 solo

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LIBERARE LE CITTA’: UNICHE SCIALUPPE DI SALVATAGGIO

LIBERARE LE CITTA’: UNICHE SCIALUPPE DI SALVATAGGIO

di CARLO LOTTIERI
Notizie assai negative, veri presagi di difficoltà sempre crescenti, si susseguono di continuo.… Gli ultimi dati sui Credit default swap (Cds) collegati al debito italiano, ovvero sugli strumenti che fungono da assicurazione di tipo finanziario contro i rischi dell’insolvenza dello Stato italiano, ci dicono che la possibilità

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