25/06/12

Moody’s: nuovo downgrade. Colpite 28 banche spagnole


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Moody's: nuovo downgrade. Colpite 28 banche spagnole

Crisi Spagna: ancora settore finanziario nel mirino delle agenzie di rating Era quasi inevitabile. Dopo aver colpito duramente la Spagna con un downgrade nelle scorse giornate, Moody's torna a colpire ed abbassa il rating a ben 28 banche spagnole. Una … Continua a leggere


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UE! Svegliamoci


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UE! Svegliamoci

limofuocodi Paolo Bartolini – Megachip


Com'era prevedibile il declino dell'Euro e il decorso della crisi dei debiti sovrani, stanno seguendo traiettorie drammatiche su cui nessuna forza antisistema può anche solo sperare di intervenire.


Le recenti sortite di Berlusconi, che si prepara a raccogliere i consensi di una buona fetta di coloro che invocano la fuoriuscita dal tritacarne delle politiche di austerità, non devono illudere quanti da mesi – con sicura coerenza e una buona dose di fantapolitica – cercano di rilanciare l'opposizione alla globalizzazione neoliberista mediante l'idea fissa dell'uscita dall'Euro e dalla UE.


Era chiaro a molti, infatti, che restare o uscire dall'attuale sistema monetario non sarebbe dipeso dalla buona volontà e dalle geniali intuizioni delle ultraminoranze (di destra o sinistra).



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CENE ESTIVE : "L'ITALIA SAREBBE IL PAESE PIU' BELLO DEL MONDO....PECCATO CHE..."



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L’ITALIA E’ CORROTTA PERCHE’ FA A PUGNI CON LA MODERNITA’


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L'ITALIA E' CORROTTA PERCHE' FA A PUGNI CON LA MODERNITA'

di CARLO ZUCCHI*


L'italico teatrino della politica sta tornando a dare il meglio di sé. O il peggio: questione di punti di vista. Argomento del contendere: le intercettazioni in cui è incorso il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Naturalmente, tutti all'unisono a sbraitare contro l'uso scriteriato delle intercettazioni da parte di magistrati che non hanno il benché minimo rispetto nemmeno per le cariche istituzionali. Sarà, ma, se non erro, anche il Presidente del Consiglio dovrebbe essere una carica istituzionale. No, perché quando a Palazzo Chigi c'era Lui (non Buonanima, ma Silvio Berlusconi) mi sembra che le intercettazioni ai danni di alte cariche istituzionali si sprecassero senza che nessuno degli ululanti di oggi avesse di che eccepire, con la Procura di Milano che, in spregio a ogni principio di competenza territoriale e non solo, ha allestito ambaradan spionistico a tal unto costoso (tanto paga Pantalone!) che a metà anno era già senza i denari necessari "per fare la lotta alla mafia".


Insomma, la politicizzazione e il marciume morale di una parte non piccola della nostra magistratura è sotto gli occhi di tutti, come dimostra anche la sentenza che obbliga senza logica alcuna la Fiat ad assumere 145 operai a Pomigliano D'Arco. Sinceramente, non se ne può più di una magistratura che continua a fare il bello e cattivo tempo. Tanto più se può farsi forte del fatto che una classe politica delegittimata dai propri comportamenti non può presentarsi davanti al popolo per prendere quei provvedimenti che sarebbero sì necessari per ripristinare un minimo di Stato di diritto, ma che presi da un Parlamento privo di ogni decenza suonerebbero come provvedimenti in difesa della casta. Mai come in questa circostanza si possono osservare le conseguenze di ciò che sta alla base dei mali della Repubblica Italiana, ossia quella mancanza di legittimazione reciproca, risalente agli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda Guerra mondiale, tra Pci e partiti filo-occidentali (Dc in primis) e che le inchieste di Mani Pulite hanno finito per perpetuare. Una mancanza di legittimazione reciproca che impedisce alla nostra classe politica di agire di concerto quando c'è necessità di farlo, come in questo caso.


Certo, in molti obietteranno che la corruzione rende necessaria l'opera dei magistrati. Pia illusione. E pure pericolosa, perché credere che la corruzione sia sempre colpa del cattivo di turno mette in pace la coscienza e non risolve i problemi, tanto più se il cattivo di turno (es. Berlusconi) è additato come tale dai detentori del pot...



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Un tranquillo lunedì di paura sui mercati


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Un tranquillo lunedì di paura sui mercati

CRISI > Grecia e Spagna nel caos con rischio default Cipro: non poteva cominciare peggio una delle settimane più importanti e strategiche dell'anno Ognuno per sé e per gli altri…se c'è né! Era da settimane che dico una cosa: questi … Continua a leggere


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Diamo l' Alert sull' indice di Piazza Affari, attenzione ad una chiusura sotto i 13050 punti


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Diamo l' Alert sull' indice di Piazza Affari, attenzione ad una chiusura sotto i 13050 punti

L' indice nostrano, nella seduta odierna conferma la fine del rimbalzo, nonostante la pessima performance con chiusura sui minimi odierni, il trend di breve partito il 1 giugno è rialzista e per il momento sempre intatto ma probabilmente di breve durata. Oggi l' indice ha quasi testato la dinamica, quindi l' attenzione è da rivolgersi a quota 13050 punti circa, la sua perdita in chiusura giornaliera, comporterebbe affondi di nuovo verso 12780/12610 - i minimi di periodo, confermando il movimento da inizio giugno, come puro e semplice rimbalzo in trend di lungo ribassista. Il mantenimento di tale livello, potrebbe portare nel breve ad un obbiettivo da individuare a 14370/ 14420 circa. Per quanto riguarda gli oscillatori, Stocastico a parte, sono entrati in Sell confermato, quindi sono propenso più per la perdita di tale dinamica rialzista di breve, sentiment personale sull' indice Ftsemib = Sell.



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L’abbattimento dell’aereo turco non è un semplice incidente (e i cittadini turchi non vogliono la guerra)


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L'abbattimento dell'aereo turco non è un semplice incidente (e i cittadini turchi non vogliono la guerra)



a cura di Stefano Fait per IxR Si cerca disperatamente un casus belli (cf. Golfo del Tonchino) e il pretesto è arrivato o arriverà tra breve. "Il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ha detto che Damasco «ha superato il limite dell'accettabile». Ferma reazione anche da parte del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi, per [...]


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E se il 29 giugno Mario Monti chiudesse bottega?


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E se il 29 giugno Mario Monti chiudesse bottega?

(di Ritanna Armeni) - Il 27 giugno il Parlamento voterà la riforma della mercato del lavoro. Il 28 Mario Monti si recherà al vertice europeo. Il 29 dello stesso mese  il suo governo può ritenersi politicamente finito.  Si andrà, come...


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Crisi: Csc, nessun paese uscira' da euro, resta possibile rapido rilancio


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Crisi: Csc, nessun paese uscira' da euro, resta possibile rapido rilancio



(Pubblicato il Mon, 25 Jun 2012 19:22:00 GMT)


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Merkel: cedere sovranità nazionali a lobby private. La crisi come strumento di distruzione democratica di massa


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Merkel: cedere sovranità nazionali a lobby private. La crisi come strumento di distruzione democratica di massa

Stiamo traguardando il livello successivo, l'illusione ottica collettiva che traghetterà la Troika (BCE, FMI e Commissione Europea) dallo stadio di virtuale minaccia alla democrazia a tangibile e affermato centro di potere oligarchico e autoritario. Nel giorno in cui gli appelli per un'apertura della Germania verso soluzioni europeiste si intensificano, la cancelliera tedesca Angela Merkel interviene a un [...]


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SIAMO PRIGIONIERI……DEI BANCHIERI


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SIAMO PRIGIONIERI……DEI BANCHIERI

- Ida Magli – Cafè Humanitè - Siamo prigionieri di politici che hanno rinunziato al loro ruolo per permettere ai banchieri di distruggerci come «Nazione», come «Stato», come «Popolo» attraverso un unico strumento, quello finanziario. Della nostra civiltà, italiana, francese, tedesca, di quella di tutti i Popoli d'Europa, non rimarrà nulla, sopraffatta dalle invasioni africane, [...]


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Bersani non ha padroni


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Bersani non ha padroni

Bersani_senza_padroni.jpg

Bersani è troppo complesso, ha un pensiero elaborato, difficile da capire per le persone normali. Per questo è diventato segretario del pdmenoelle. Lo ascoltavano e, non capendo una mazza di quello che diceva, hanno attribuito alle sue rughe frontali profondità oceaniche, che neppure la Fossa delle Marianne. Quando dice: "Il Pd è un partito senza padroni ad Arcore o che ci arrivano via Internet" faccio fatica a seguirlo come quando leggo Hawking o Kant. Cosa vorrà mai dire? Che il web è proprietà privata di qualcuno e lui, pur sapendolo, non lo vuole dire in pubblico? Dietro Grillo c'è un blog, dietro il pdmenoelle ci sono la Repubblica e l'Espresso e altro ancora della tessera numero uno pdmenoellina, lo svizzero De Benedetti, e poi cooperative, telegiornali, fondazioni bancarie e non. Bersani non andartene ancora per un po'. Rimani con noi e stravinci le primarie. Abbiamo bisogno di schiattare dalle risate.





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Primavera Araba: una fregatura, e ora cosa succede?


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Primavera Araba: una fregatura, e ora cosa succede?

Sia chiaro: e lo dico per l'ennesima volta. Non sono né un arabista, né un orientalista, né – tanto meno – un islamista (termine che ormai, visto il recente sviluppo della sua "avventura semantica", è diventato sinonimo di "fondamentalista islamico", anch'essa espressione malamente scelta: per cui nel senso di "studioso delle cose musulmane" si dovrebbe forse usare la parola "islamologo").

Conosco tre parole d'arabo e due di ebraico, anche se con l'aiuto di un buon vocabolario posso cimentarmi nella decifrazione di brevi e semplici testi in entrambi quei nobili idiomi. Il mio parere sulle cose vicino-orientali di oggi è tutt'altro che quello di uno...
Franco Cardini


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Una trappola occidentale per la Siria


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Una trappola occidentale per la Siria

Oggi potrebbe essere il giorno più importante nella storia della Siria moderna. I membri dell'Alleanza Atlantica, infatti, si riuniranno a Bruxelles per discutere dell'abbattimento di un Phantom F4 turco da parte della contraerea di Damasco avvenuto venerdì e delle eventuali conseguenze di un'azione che l'Occidente ha già definito "inaccettabile". L'incontro è stato richiesto dalle autorità di Ankara sulla base di quanto previsto dall'articolo 4 del trattato, che prevede consultazioni nel caso di minacce all'integrità territoriale e alla Pace di uno dei Paesi aderenti, poiché secondo la ricostruzione fornita dal governo di Erdoğan, il velivolo sarebbe stato colpito...
Matteo Bernabei


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UNA NUVOLA DI FOLLIA


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UNA NUVOLA DI FOLLIA

- DI ERNESTO CELESTINI – peacelink.it - La grande truffa è l'illusione di libertà e potenza che si prova navigando in rete, ma siamo solo attori che recitano una parte dentro una nuvola. È semplicemente folle pensare di uscire dall'enorme truffa in cui siamo piombati, senza condannare a pene vigorose chi le ha provocate, ma [...]


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Gold Club: Il Miglior Regalo da Fare ai Propri Figli


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Gold Club: Il Miglior Regalo da Fare ai Propri Figli

Ogni madre e padre prima o poi si chiede cosa possa fare nella vita per lasciare "qualcosa" ai propri figli. Generalmente la risposta viene dall'istruzione e dal mattone.


In fondo si tratta di questo, la sfida di ogni genitore è (o dovrebbe essere) quella di proteggere, crescere e dare maggiori opportunità ai propri figli rispetto a quelle che si hanno avute. 


L'istruzione non si discute, essa è fondamentale e va di pari passo con l'educazione alle cose del mondo, intesa come la strada per diventare uomini e donne padroni del proprio destino, una parola a dirsi ma estremamente difficile a farsi. Non esistono scuole o corsi di laurea per essere buoni genitori e spesso gli errori si fanno in buona fede.


Però se parliamo di lasciti materiali vorrei farvi vedere un grafico:


currencies gold 1900 2010 Gold Club: Il Miglior Regalo da Fare ai Propri Figli


Ecco quanto si sono svalutate le valute nell'arco di 100 anni rispetto all'Oro Fisico.


Cari genitori:


- Tenete presente che un patrimonio di oro fisico in un arco temporale di lunghissimo periodo (20-50 anni) ed in assenza di gold standard si apprezzerà sempre, e in certi momenti anche in maniera esplosiva.


-Tenete anche presente che depositare in luogo sicuro, oro fisico per i propri figli, significa anche metterli al riparo dalle "necessità" dello stato, e credo che mai come OGGI si comprenda l'importanza di questo fatto.


-Avete sotto i vostri occhi cosa succede ai beni registrati come "la casa" quando lo stato ha la "necessità" di risorse.


Oro fisico in luogo sicuro, non ETF o altri accrocchi che lo detengono per te (comprereste un certificato rappresentante oro allocato in ottica ventennale?….IO NO!)


Ecco il Miglior Regalo quando nascono i vostri figli, e mi raccomando educateli anche a riconoscere al vera moneta di scambio. In questo mare di carta straccia, pubblicizzata da governi e media sussidiati,  poi capita che è difficile passare all'oro.


Una barriera culturale che può essere molto costosa, se non del tutto rovinosa per chi ha la sfortuna di non riuscire a superarla. 


Dunque come al solito, siate consapevoli e fate ciò che è necessario, anche e soprattutto per i vostri figli.





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Risvolti indicibili della crisi economica: il boom del traffico di organi


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Risvolti indicibili della crisi economica: il boom del traffico di organi

- Andrea Intonti - Belgrado (Serbia), 24 giugno 2012 – È quasi una costante. Ogni crisi porta con sé un mercato illegale, nero, come si suol dire. È stato così per la crisi dell'Europa dell'Est a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica, che ha dato il via ad uno dei più fiorenti mercati illegali del mondo, [...]


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Il ministro delle finanze greco, Vassilis Rapanos, si è dimesso



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Il governo di Cipro ha chiesto aiuti all’Unione Europea per affrontare la crisi economica



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Speculazione senza freni e l’Europa è sempre più debole


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Speculazione senza freni e l'Europa è sempre più debole

Il vertice del Consiglio europeo del 28-29 giugno dovrebbe avere quantomeno il merito di fare chiarezza non tanto sul futuro dell'euro quanto sulle reali intenzioni dei governi dei Paesi membri.

La situazione appare particolarmente critica in particolare per i Paesi dell'area Sud.

La Grecia è stata accusata di avere assunto 50 mila dipendenti pubblici subito dopo aver ricevuto gli aiuti internazionali, condizionati a un taglio della spesa. Le banche spagnole sono a pezzi e il governo Monti è in bilico.

E a dargli poco tempo di sopravvivenza è stato un quotidiano un tempo "amico" come il Times di Londra che ne ha sottolineato lo scarso coraggio e i tempi...
Filippo Ghira


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L'India apre ai capitali esteri, per frenare la caduta della rupia


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L'India apre ai capitali esteri, per frenare la caduta della rupia

Con il proposito di arginare il deterioramento della rupia, la Reserve Bank of India ha annunciato oggi l'ampliamento dei limiti degli investimenti [...]




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Caos Europa: c’è l’Euro da salvare ma è tutti contro tutti


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Caos Europa: c'è l'Euro da salvare ma è tutti contro tutti






La settimana (l'ennesima) che deciderà la salvezza dell'Euro è iniziata nel peggiore dei modi. Con la Spagna che ha chiesto aiuti, trascinando a ribasso tutte le piazze continentali. Intanto, la Germania fa dietrofront sulla possibilità di aprire agli eurobond mentre Soros - uno che si intende di crolli monetari - suona la campanella dell'ultimo giro: "O si salva questa settimana, o l'Europa salta". 





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Germania: debito pubblico 1/o trim +2,1%


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Germania: debito pubblico 1/o trim +2,1%

Per la prima volta sopra tetto 2mila mld euro


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Bersani non ha padroni


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Bersani non ha padroni

Bersani_senza_padroni.jpg

Bersani è troppo complesso, ha un pensiero elaborato, difficile da capire per le persone normali. Per questo è diventato segretario del pdmenoelle. Lo ascoltavano e, non capendo una mazza di quello che diceva, hanno attribuito alle sue rughe frontali profondità oceaniche, che neppure la Fossa delle Marianne. Quando dice: "Il Pd è un partito senza padroni ad Arcore o che ci arrivano via Internet" faccio fatica a seguirlo come quando leggo Hawking o Kant. Cosa vorrà mai dire? Che il web è proprietà privata di qualcuno e lui, pur sapendolo, non lo vuole dire in pubblico? Dietro Grillo c'è un blog, dietro il pdmenoelle ci sono la Repubblica e l'Espresso e altro ancora della tessera numero uno pdmenoellina, lo svizzero De Benedetti, e poi cooperative, telegiornali, fondazioni bancarie e non. Bersani non andartene ancora per un po'. Rimani con noi e stravinci le primarie. Abbiamo bisogno di schiattare dalle risate.





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Chi è il legittimo creditore?


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Chi è il legittimo creditore?



Ricevo spesso le interessanti mail di tale "Giorgio" (senza ulteriori riferimenti... per cui mi è impossibile identificare chi sia) che propone analisi molto logiche e sensate della situazione economica e politica.
Propongo ai frequentatori del blog la prima parte di una di queste analisi, in cui "Giorgio" scrive cose di assoluta ovvietà, ma che è bene tenere ben presenti in testa per non perdere la chiarezza delle idee. (Preciso doverosamente che, nel seguito dell'analisi che non posto solo per ragioni di lunghezza, si leggono dettagliatissimi approfondimenti tecnici ed economici.). 


Maggio 2012. Il mondo sprofonda nel debito, caracollando sull'orlo di un Armageddon finanziario. Questo è il coro che si sente ripetere ovunque da mesi. Dopo la Grecia, anche Spagna, Italia e Portogallo sono ad un passo dalla catastrofe a causa di ciclopici fardelli di debiti che non potranno mai venire pagati. E i debiti dei PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) sono nulla paragonati ai trilioni di debito accumulati da Stati Uniti e Giappone. Anche Francia e Inghilterra sono messe male e scavando scopriamo – sorpresa! Sorpresa! – che la stessa virtuosissima Germania sarebbe a rischio stritolamento da debiti, tanto che le famigerate agenzie di rating americane hanno ventilato anche per essa il possibile declassamento. Ma come? Uno dei paesi che meglio funziona al mondo viene giudicato potenzialmente insolvibile? Sorge a questo punto la domanda che tutti dovrebbero fare, ma che (quasi) nessuno osa formulare:
Ma se tutti i paesi del mondo sono così mos...


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Banche e derivati. Il "botto" è vicino


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Banche e derivati. Il "botto" è vicino

 

Un allarme tardivo, ma realistico. E completa assenza di indicazioni su cosa fare per "impedire" il ripetersi di un film già visto.

Banche e derivati sono la stessa cosa: i secondi sono "prodotti" dalle prime, non esistono per loro conto.

Fin dall'inizio è apparso chiaro che tutti i discorsi sulla "riforma delle regole del sistema finanziario internazionale" non sarebbe approdata a nulla. Troppi "decisori" (sia dei maggiori stati che dell più importanti istituzioni economiche globali) sono incatenati – personalmente e strutturalmente – agli istituti di credito, ai fondi di investimento, ecc. Il governo degli Stati uniti, Obama a parte, ne è un esempio clamoroso da oltre un trentennio. Gente che esce dalla finanza o dalle grandi multinazionali per fare il ministro e poi torna a fare la finanza o l'impresa. Gli si può forse chi<...



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Il pericolo dei derivati. Alla fine ci sono arrivati


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Il pericolo dei derivati. Alla fine ci sono arrivati

Questo blog si è occupato più volte di una possibile crisi dei derivati che avrebbe conseguenze devastanti sull'economia mondiale (leggi quì e quì….e in altri punti del blog). Finalmente, inizia ad occuparsene anche qualche giornale mainstream, come risulta dall'articolo di Contropiano che segue:

I quattro dell'apocalisse europea ci prendono per i fondelli, tentando di farci credere che sono sulla strada giusta (si, forse tra 20 anni, quando saremo tutti morti), che si potrebbe fare questo e quello, che "solo un'altra manovrina per evitare l'aumento dell'IVA" e avremo fatto un altro passo avanti, e via cianciando e perdendo tempo. Intanto ci stanno impoverendo sempre più mentre loro non perdono mai un euro, anzi. Stanno distruggendo il futuro dei nostri figli

Se scoppiasse la bolla dei derivati, dove dovrebbero nascondersi, questi "signori"? Lo sanno tutti che le bolle sono fatte per scoppiare, quando si gonfiano a dismisura. Tutti, tranne i "professori"

Il Sole 24 Ore titola: «Le banche tornano a speculare sui derivati».
Di fronte a tanto "candore" possiamo solo dire: Egregi signori, le banche, a dire il vero, non hanno mai smesso di speculare
(I Lupi)

Banche e derivati. Il "botto" è vicino
di  Claudio Conti
Contropiano

bank

Un allarme tardivo, ma realistico. E completa assenza di indicazioni su cosa fare per "impedire" il ripetersi di un film già visto.

Banche e derivati sono la stessa cosa: i secondi sono "prodotti" dalle pri...



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Il grigiocrate Mario Monti. Biografia non autorizzata…


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Il grigiocrate Mario Monti. Biografia non autorizzata…

Pare strano per un milanese "doc", ma tutto iniziò a Torino. Più di quarant'anni fa. La parabola del professor Mario Monti, da giovane e promettente docente di Economia a presidente del Consiglio di un'Italia commissariata e messa in svendita dalla finanza internazionale, prende infatti le mosse dall'arrivo del ventisettenne economista alla facoltà universitaria subalpina. Monti viene invitato dal suo "mentore" Onorato Castellino, che successivamente sarebbe diventato preside di Economia e Commercio e presidente della Compagnia di San Paolo, la potentissima fondazione dell'omonimo istituto bancario. E fin dall'inizio già si scorge una delle costanti della vita professionale del "nostro": la cooptazione. Uno strumento tipico delle élite di cui il professore ha sempre usufruito in prima persona e che, a sua volta, ha usato per tessere intorno a sé una fitta rete di rapporti umani e professionali.

Nella Torino ancora "One Company Town" dei primissimi Anni Settanta, grigia e operaia, agitata dagli ultimi riflessi dell'Autunno Caldo e scossa dai primi vagiti del terrorismo rosso, il futuro premier si trova benissimo. Non al punto, però, di trasferirsi in pianta stabile: sull'asse Milano-Torino viaggia sobriamente in treno, in settimana trascorre le sue giornate dividendosi tra le aule universitarie e lo studio del professor Onorato, a due passi dalla facoltà di Economia, e va a dormire (presto, si suppone) nel centralissimo Hotel Patria, un albergo di buon livello ma tutt'altro che lussuoso. Monti, insomma, è già un uomo in grigio. Ma non ancora un "grigiocrate", per usare l'azzeccato neologismo coniato da Augusto Grandi, Daniele Lazzeri e Andrea Marcigliano, gli autori appunto del volume Il grigiocrate (edizioni FuoriOnda), biografia non autorizzata di Mario Monti, con la prefazione di Piero Sansonetti.

Ci metterà un bel po' a diventare da "grigio" a "grigiocrate", ma intanto nel corso dell'esperienza torinese Monti entra in contatto (e in amicizia) con il gotha degli accademici subalpini, personaggi che poi ritroverà nel suo iter professionale: Franco Reviglio, Giovanni Zanetti, Mario Deaglio e la moglie di quest'ultimo, Elsa Fornero, che gli studenti avevano soprannominato "Elsa la belva". Ora anche gli italiani hanno capito il p...



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PRIVA-TOPIA: PERCHE’ IL LIBERTARISMO NON E’ UN’UTOPIA!


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PRIVA-TOPIA: PERCHE' IL LIBERTARISMO NON E' UN'UTOPIA!

di OSCAR GIANNINO


Leggete qua. Sandy Springs, suburbio di Atlanta, Georgia. Nel 2005, vinte le elezioni dai repubblicani, un fan di Hayek e Reagan, Oliver W. Porter, convince i concittadini a farla finita con la vecchia concezione del potere municipale, la sua pletora di dipendenti, società pubbliche e via cantando.  Perché continuare a dare 190 milioni di dollari l'anno alla Contea di Fulton, per servizi municipali gestiti innanzitutto nell'interesse delle piante organiche dei suoi dipendenti e dirigenti a tempo indeterminato? Da allora, Sandy Springs ha fatto una scelta radicale: come un'impresa privata, il comune si è dato una mera forma societaria, come fosse un fascio di contratti.


E' diventata Priva-Topia. E ha dato tutto in outsorcing, dalla manutenzione delle strade al centralino 911 per le emergenze, dalla gestione delle licenze commerciali a quelle edilizie. Per ciascun settore gare aperte a privati, con le due società prime perdenti legate da un rapporto di immediato subentro se chi vince non offre esattamente ciò a cui si è impegnato, in termini di efficienza e contenimento di costo. Solo per polizia e pompieri i costi comparati delle gare a compagnie private hanno sconsigliato l'offerta pubblica gestita da pubblici dipendenti: ma tutti a tempo determinato, valutati su performance annuali, a cominciare dal cità manager scendendo.


Come vedete, si può fare eccome. 90 milioni su 190 sono la capienza finanziaria apertasi rispetto alle vecchie imposte, con un comune in forma di società privata.  Sandy Springs prospera assai più delle altre municipalità vicine che sono rimaste pubbliche, e c'è la fila per andarci a vivere rispetto alle distressed areas afroamericane della Georgia. Non è vero che non si può fare, il punto è liberarsi dello Stato tass-e-spendi!


Tratto da: http://www.chicago-blog.it



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Perché difendono Napolitano


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Perché difendono Napolitano

Giorgio Napolitano Michele Ainis



 Se parlate con un costituzionalista, un qualunque costituzionalista, vi dirà che quello che ha fatto il Quirinale non lo poteva fare. Il presidente della Repubblica non può interferire in una inchiesta giudiziaria (che riguardi la trattativa Stato - mafia o meno) ed esercitare pressioni. Esiste un organismo apposito per valutare la correttezza dell'operato di giudici e pm. Questa non è una monarchia. L'operato della presidenza della Repubblica costituisce un'autostrada libera, a tre corsie, verso una immediata procedura di impeachment, da declinarsi secondo la giurisprudenza italiana. Eppure, a discapito di un qualsiasi esame di diritto costituzionale di livello universitario, ci sono importanti firme del giornalismo protezionista nei confronti del sistema disposte a giurare il contrario, disposte a sostenere improbabili capriole del diritto pur di gettare acqua sul fuoco. Gente che protegge Napolitano. Perché lo fanno? 





 Qualcuno sostiene che se dovesse cadere Giorgio Napolitano, con questo quadro di forze parlamentari si aprirebbero concrete possibilità per Silvio Berlusconi di salire al colle. Napolitano è un prezioso alleato, se non artefice primario, della cordata di pensiero che ha imposto il governo europeista dell'austerità e dell'integrazione a tutti i costi. Tolta la pedina fondamentale dal Quirinale, salterebbe il tappo.



 Questa è la sola probabile chiave di lettura per l'inspiegabile articolo di Michele Ainis sul Corriere della Sera, di cui oggi Paolo Becchi, professore ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Genova (non senza il conforto dell'approvazione di molti costituzionalisti che non possono esporsi in prima persona) fa una severa critica in esclusiva per i lettori del blog.



COSTITUZIONALISTI SHOCK


  Il Capo dello Stato sarebbe un giudice? Non si è mai sentito.

 di Paolo Becchi per Byoblu.com

 Tutti conoscono o dovrebbero conoscere i nomi di quegli intellettuali, quei professori, quei giornalisti che, a partire dall'entrata in carica del Governo Monti, hanno subìto – per usare l'espressione di un mio anziano collega giurista – una vera e propria "mutazione genetica". I nomi di coloro che si sono "allineati" alla politica del Governo e che, dietro teorie "neutrali" e "scientifiche", ne difendono gli interessi politici: la strenua difesa dell'Euro ne è stata, in questi mesi, la prova più evidente. Un tempo si sarebbero accusati di trahison, tradimento. Gli intellettuali, i "chierici", ...



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GEAB 66: crisi sistemica globale. Allarme rosso


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GEAB 66: crisi sistemica globale. Allarme rosso

GEAB 66 – Comunicato pubblico


Fonte: ilporticodipinto.it * Link


Come di consueto pubblichiamo in anteprima italiana la traduzione del comunicato pubblico del GEAB n. 66, la cui traduzione è a cura di Franco. Questo articolo è stato pubblicato il 19 Giugno 2012 su europe20201.


Secondo GEAB (che non si capisce mai se prevede o si augura), i prossimi mesi saranno decisivi ed un nuovo ordine europeo avrà luogo, i giochi sono fatti quindi non rimane altro che allacciarsi le cinture e vedere che succede…


 



Settembre/Ottobre 2012: quando le trombe di Gerico suoneranno sette volte per il mondo di prima della crisi


LEAP/E2020 non ha mai visto, dal 2006 (l'inizio del suo lavoro sulla crisi sistemica globale), la convergenza cronologica di una tale serie di fattori così esplosivi e fondamentali (economia, finanza, geopolitica …). Conseguentemente, nel nostro modesto tentativo di pubblicare una periodica "previsione metereologica" sulla crisi, dobbiamo dare ai nostri lettori un "allarme rosso". (Questo capitolo è pubblicato integralmente nel prosieguo della pubblicazione, ndt).


I tre shock economico-finanziari all'epicentro dello storico shock del Settembre/Ottobre 2012


Con riferimento ai tredici fattori che daranno il segnale della "fine del gioco" al mondo di prima della crisi (Settembre/Ottobre 2012), LEAP/E2020 ha scelto di concentrarsi su tre di questi fattori che, per la loro importanza, struttureranno l'impatto dello shock nel mondo economico, monetario e finanziario.


La convergenza cronologica delle quattro maggiori crisi geopolitiche, per i mesi di Settembre/Ottobre 2012


LEAP/E2020 intravede chiaramente i fattori di peggioramento, ed il rischio di esplosione, di queste quattro sorgenti di grande tensione strategica, che coinvolgeranno sia i soggetti inter...



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UNA NOTIZIA DI AGENZIA SVELA L’INDICE DI FIDUCIA DEGLI ARABI VERSO GLI USA.


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UNA NOTIZIA DI AGENZIA SVELA L'INDICE DI FIDUCIA DEGLI ARABI VERSO GLI USA.

Il 2011 è stato un anno di forte ripresa per gli investimenti diretti e per la trasparenza dei fondi sovrani, secondo il Sovereign Wealth Fund Annual Report 2011, realizzato dal Sovereign Investment Lab del Centro Baffi della Bocconi.


I 31 fondi sovrani monitorati hanno dato notizia, nel corso dell'anno, di 237 investimenti diretti (+15% sul 2010) per un valore di 80,9 miliardi di dollari (+42%). Il numero di operazioni rappresenta un record, mentre il loro valore è ancora inferiore a quelli registrati nel 2008 e 2009.


"La crescita", secondo il direttore del Sovereign Investment Lab, Bernardo Bortolotti, "può essere attribuita a quattro fattori: la maggior attenzione alle attività di questi fondi, che porta a una più ampia diffusione delle informazioni che li riguardano; la maggiore trasparenza che il settore si è imposto a seguito della sottoscrizione dei Santiago Principles; la ridotta concorrenza dovuta alla crisi finanziaria che ha messo in difficoltà molti altri operatori; il fatto che i fondi stiano riportando al proprio interno la gestione di capitali che erano affidati, fino a poco tempo fa, agli asset manager e che sfuggivano, quindi, all'osservazione".


L'apparente preponderanza del settore finanziario (59 operazioni per una spesa pari al 43% del totale) è dovuta, in realtà, soprattutto alla necessità di ricapitalizzare le banche domestiche che i fondi sovrani, negli scorsi anni, hanno contribuito a salvare dal fallimento. Lo dimostra lo sbilanciamento tra il valore degli investimenti domestici (il 77,9% è andato al sistema finanziario) ed esteri (un 25,1% che ne fa comunque il primo settore di interesse, ma poco distante dal 24% degli idrocarburi o dal 20,8% del real estate).


Il real estate di mercati consolidati come quelli di New York e Londra ha rappresentato il "bene rifugio" dei fondi sovrani, che si sono riaffacciati su questi mercati dopo un periodo di trascuratezza.

Le infrastrutture e le commodity (soprattutto idrocarburi per i fondi dei paesi che non traggono la loro ricchezza dal petrolio) hanno assolto alla necessità di diversificazione.


È da interpretare con attenzione anche il dato che vede i paesi industrializzati in cima agli interessi dei fondi sovrani, con il 55% del valore degli investimenti. In realtà l'attenzione dei fondi si è concentrata sulle imprese che coniugano le garanzie di governance garantite dalla localizzazione nei paesi Ocse a una forte proiezione sui mercati emergenti, che sono il vero obiettivo degli investitori.


Un'ultima notazione di geopolitica: i fondi dei paesi asiatici, nei loro rapporti con i mercati occidentali, hanno favorito quello degli Stati Uniti, i fondi mediorientali l'Europa.


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Ma che sta succedendo?


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Ma che sta succedendo?

Niente sarà più come prima - "Dovunque, in gradi diversi, tutti i paesi del mondo si trovano ad affrontare realtà inedite che esigono soluzioni totalmente inedite".


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Ecco come la Spagna è arrivata alla crisi di oggi


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Ecco come la Spagna è arrivata alla crisi di oggi




Oggi la Spagna ha chiesto formalmente aiuto finanziario all'Europa, attraverso una missiva indirizzata al presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Leggi il nostro dossier sulla crisi iberica, la disoccupazione record, gli indignados, la fuga dei cervelli, la crisi immobiliare e il rosso della banche.





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Satisfaction? Maddechè!


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Satisfaction? Maddechè!

Grazie a Lafra che becca queste meravigliose chicche. Questo è il video musicale di "Satisfaction" by Benny Benassi. La seconda è una campagna per l'equal payday (uguale retribuzione per le donne) che fa la parodia al primo video. Perché tutta 'sta soddisfazione nel sudare mentre ci si guadagna il pane compiendo anche il sacro dovere di intrattenere ed eccitare gli utonti, [...]


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Privatizzazioni 2012: l’avvento della Catastroika sui Paesi europei


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Privatizzazioni 2012: l'avvento della Catastroika sui Paesi europei

-di Debora Billi per Petrolio- Si chiama Catastroika, il nuovo documentario della coppia greca che già aveva prodotto il bel Debitocracy. Lo trovate qui, sottotitolato in italiano.  (foto:infophoto) Si guarda trattenendo il fiato, perché racconta l'escalation del sistema neoliberista delle privatizzazioni e liberalizzazioni a partire dal 1992, con la distruzione e svendita del sistema produttivo [...]


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Vi Piace il Diesel a 1,50€…. Sorridete perchè lo Pagheremo Tutti Carissimo (Sempre Verso la Bancarotta)


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Vi Piace il Diesel a 1,50€…. Sorridete perchè lo Pagheremo Tutti Carissimo (Sempre Verso la Bancarotta)

Nella repubblica social-comunista italiana accade che per decisione politica, l'azienda petrolifera di stato abbia abbassato i prezzi di benzina e diesel a livelli al di sotto di ogni ragionevole convenienza economica (per le compagnie  e i distributori).


Accade anche che la mossa statalista sia applaudita e benvoluta dal popolo italiano che nei giorni dello sconto fa felici file davanti ai distributori del Cane a 5 Zampe.


Ecco ora soffermiamoci a pensare alle conseguenze di medio periodo. Vi posso assicurare che il prezzo politico dei carburanti imposto da ENI ha letteralmente mandato fuori mercato tutti gli altri. L'effetto più devastante lo stanno subendo le migliaia di benzinai in proprio che prestano servizio sul territorio nazionale. Dovete sapere che esistono 2 categorie di benzinai: quelli a stupendio delle compagnie (minoranza) e quelli che possiedono l'impianto (o parte di esso), piccoli imprenditori che hanno investito spesso indebitandosi per fare il mestiere di benzinaio e che hanno accordi di medio-lungo periodo con le compagnie petrolifere.


Mentre tutti noi gioiamo per lo sconto-carburanti, dobbiamo sapere che stiamo distruggendo un intera categoria produttiva, la quale non ha possibilità di difendersi. Nel medio periodo ciò significa la scomparsa di una parte del sistema distributivo e il cosolidamento di oligopoli, dall'altra una perdita netta di altri posti di lavoro.


Intendiamoci, quando un sistema economico ha un eccesso di capacità produttiva è normale e giusto che esso venga ridimensionato con la perdita di posti di lavoro. Ma in questo caso a provocare l'ennesimo disastro è ancora una volta lo Stato, il quale pretende il pagamento delle accise e delle tasse sui carburanti fino all'ultimo centesimo e azzera il giusto utile di un intera categoria produttiva.


Bene così avanti verso la Bancarotta e con il serbatoio pieno di benzina sussidiata. 


p.s. ovviamente i benzinai sono schifosi e noti evasori fiscali, dunque al rogo! Colpa del complotto dei benzinai se i carburanti sono alle stelle, mica dello Stato… dunque doppio rogo!





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GOVERNO MONTI IN BILICO

Dopo la Banca d’Italia, anche la Corte dei Conti ha provveduto a bacchettare il Governo Monti per l’eccessivo carico fiscale che grava sui contribuenti italiani. L’allarme lanciato dalla Corte dei Conti, in occasione del rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica, è stato infatti molto chiaro: “Troppe tasse, evasione e corruzione”. Il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Mazzillo, ha rilevato che: “La scelta di accentuare la manovra dal lato delle entrate,

obbligazione Credem

In attesa degli eventi, si può puntare su una obbligazione bancaria brevissima del Credem, solida banca di provincia, discretamente capitalizzata e meno esposta del resto del sistema al rischio dei crediti inesigibili. Il maggio azionista è la famiglia Maramotti, gruppo Max Mara, importante az

Grecia: Westerwelle, non ci possono essere concessioni

Grecia: Westerwelle, non ci possono essere concessioni

Bruxelles, 25 giu. - (Adnkronos) - I Paesi che hanno ricevuto sostegno finanziario dall'Ue devono rispettare gli impegni, per loro "non ci possono essere concessioni". E' quanto ha detto il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle, al suo arrivo a Lussemburgo per la riunione dei colleghi dei 27, riferendosi alla richiesta della Grecia che vorrebbe negoziare una proroga di due anni per l'attuazione del piano di risanamento dei conti. "Una cosa e' chiara - ha scandito - non possiamo permettere che tutto venga rinegoziato e non possiamo neanche permettere che ci siano concessi degli sconti, conta quello che e' stato concordato".

Grecia: Germania, Nessuna Decisione Al Consiglio Europeo

Grecia: Germania, Nessuna Decisione Al Consiglio Europeo

(ASCA) - Roma, 25 giu - Il Consiglio europeo di giovedi' e venerdi' prossimo non prendera' alcuna decisione sulla Grecia. Lo afferma il governo tedesco dopo indiscrezioni sul fatto che Atene potrebbe chiedere una dilazione di due anni al programma di austerita' concordato con la Commissione europea e il Fondo monetario internazionale.

Spagna: Commissione Ue, Bene Richiesta Aiuti. Via Libera A Settimane

Spagna: Commissione Ue, Bene Richiesta Aiuti. Via Libera A Settimane

(ASCA) - Roma, 25 giu - La Commissione europea mostra soddisfazione per la richiesta formale inviata dalla Spagna di aiuti al settore bancario. Bruxelles sottolinea che l'accordo sara' pronto in qualche settimana, mentre la valutazione dell'importo necessario fornita dagli auditor indipendenti ''e' una buona base su cui lavorare''.
Israele / PalestinaGUARDATE QUESTO BAMBINO. GUARDATELO BENE

DI ROSA SCHIANO
il blog di Oliva

«Guardate questo bambino guardatelo bene l’ho fotografato stamattina nell’obitorio.
Un carro armato israeliano l’ha ucciso questa mattina in Khan Younis a sud della Striscia di Gaza. Ali Moutaz Al Shawat aveva 5 anni e mezzo. Queste sono le vittime della follia criminale israeliana. Sono dei pazzi stanno attaccando anche al centro della città in pieno giorno, un altro civile è morto ve lo mostrerò nell’obitorio e molti feriti. Sono da poco tornata a casa con la morte negli occhi e addosso mi viene da vomitare. Vi prego chiedete di fermare questo massacro»






Postato da davide il Lunedì, 25 giugno @ 05:00:00 CDT (65 letture)
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La legge Glass-Steagall desta sempre più interesse negli Stati Uniti

La legge Glass-Steagall desta sempre più interesse negli Stati Uniti

24 giugno 2012 (MoviSol) - Man mano che il declino dell'economia reale negli Stati Uniti si fa sentire con sempre maggiore pesantezza, cresce nell'opinione pubblica il sostegno al ripristino della legge Glass-Steagall. Ecco alcuni esempi:

  • L'International Union of Bricklayers si è unito al sindacato dei macchinisti ed alla Federazione Americana degli Insegnanti, a molte sezioni della confederazione sindacale AFL-CIO ed al sindacato nazionale agricoltori nel sostenere la mozione per il ripristino della legge Glass-Steagall presentata alla Camera dei Rappresentanti dalla parlamentare Marcy Kaptur. Il sostegno dei sindacati a Obama si è molto raffreddato.
  • L'ex presidente della Federal Reserve di Kansas City Thomas Hoenig ha scritto sul Wall Street Journal dell'11 giugno di "avere una proposta per rafforzare il sistema finanziario americano semplificandone la struttura e rendendo le sue istituzioni più responsabili dei propri errori, in altre parole, una Glass-Steagall odierna". L'articolo è intitolato "basta col welfare per le banche".
    Hoenig, attualmente direttore della Federal Deposit Insurance Corporation, il fondo di garanzia dei depositi, sfida direttamente i propri colleghi identificando e confutando i due principali argomenti contro la Glass-Steagall. Primo, che essa non avrebbe potuto impedire il collasso perché fu la "bolla immobiliare" a causarla, e secondo, che vada contro gli ideali del libero mercato e metta gli Stati Uniti in svantaggio in un'economia globalizzata. "Se uno di noi vuole speculare sul mercato, deve rischiare a proprie spese", scrive Hoenig. Tuttavia "le banche possono prontamente coprire la propria posizione ricorrendo a depositi assicurati o a prestiti della Federal Reserve" arrivando a "raddoppiare" una cattiva scommessa, il che non è giusto. L'abrogazione della legge Glass-Steagall ha reso possibile tutto ciò ed "è ora di correggere tale errore".
    Hoenig, diventato direttore della FDIC nell'aprile 2012, dopo aver lasciato la Federal Reserve l'ottobre scorso, è molto influente e potrebbe esercitare la propria influenza sui politici nazionali, soprattutto repubblicani, che per il momento restano defilati nella battaglia su Glass-Steagall al Congresso, così come in tutta la nazione.
  • Il professor Luigi Zingales della University di Chicago Booth School of Business ha pubblicato un editoriale sul Financial Times dell'11 giugno dal titolo "Perché sono passato dalla parte di Glass-Steagall". Le esperienze degli ultimi anni hanno cambiato la sua opposizione alla legge di Roosevelt, confessa Zingales, che scrive regolarmente anche sul Sole 24 Ore e L'Espresso. "Ho rivisto il mio punto di vista e mi sono convinto della necessità di una separazione obbligatoria" tra banche commerciali e banche d'affari. Una delle ragioni chiave è la semplicità della legge Glass-Steagall originale, con le sue 34 pagine, rispetto al "Volcker Rule" con le sue "298 pagine di raccomandazioni incomprensibili, che richiedono eserciti di avvocati per essere interpretate". Un'altra ragione è il fatto che dall'abrogazione della legge Glass-Steagall c'è stato un "esodo dai mercati azionari pubblici ed un boom dei mercati opachi over-the-counter", mentre esplodevano in termini di dimensioni le banche d'affari ed anche il loro potere sui mercati, con la creazione di nuovi strumenti finanziari su mercati opachi.

Catastroika

Catastroika:


Bel documentario greco sulle privatizzazioni dei monopoli naturali, di acqua, energia elettrica e trasporti, che si sono messe in atto in California, Francia, Italia, Grecia... negli ultimi decenni. Bel furto organizzato della cosa pubblica. Però il discorso, pur sembrandomi fondamentalmente giusto (perchè devo pagare per andare su un'autostrada che è stata costruita coi soldi di generazioni di contribulenti? E gli esempi sono tantissimi purtroppo ...) non mi è mai completamente tornato. Ora faccio 2+2 con altre notizie tipo questa: 






Funny King, 25 giugno 2012





Ora, se la regione Sicilia assume 20.000 dipendenti in questi giorni (mesi, anni) di emergenza nazionale e idem fa la Grecia... ma non sarà che è proprio la gente, la TROPPA gente che spera di campare di cosa pubblica (alimentando corruzione e clientelismi partitici, vero cancro degli stati) a costringere lo stato a indebitarsi e quindi a esporre se stesso alle privatizzazioni/espropriazioni dei beni pubblici dei cittadini, magari così duramente ottenuti da generazioni di sacrifici?





Questo se vogliamo dimenticare le idee di Zibordi riguardo al debito che gli stati fanno essendo essi stessi creatori di moneta. 










Un grazie a Belva64 per il grosso lavoro di sottotitolamento di 1 ora e mezza di documentario, con traduzioni dall'inglese, dal francese e dal greco (!)

Helga Zepp-LaRouche chiede una mobilitazione per Glass-Steagall ed un Miracolo Economico in Europa

Helga Zepp-LaRouche chiede una mobilitazione per Glass-Steagall ed un Miracolo Economico in Europa

24 giugno 2012 (MoviSol) - Il collasso a spirale del sistema monetarista ormai fallito apre una "finestra di opportunità" per cambiare il sistema, ma questa finestra resterà aperta per un periodo limitato. Se l'opportunità non sarà colta, la situazione strategica degenererà verso un collasso iperinflazionistico ed un possibile scontro termonucleare tra NATO e Russia e Cina, ha dichiarato Helga Zepp-LaRouche parlando al X Congresso delBueSo (MoviSol tedesco), tenutosi il 16 giugno a Francoforte.

Il quadro strategico tratteggiato dalla presidentessa del BueSo è stato arricchito da Jacques Cheminade, ex candidato alle Presidenziali francesi e ospite d'onore del congresso. Cheminade ha spiegato come egli e Solidarité et Progrès sono riusciti ad imporre all'ordine del giorno delle presidenziali e delle politiche il tema Glass-Steagall ed altre questioni programmatiche. Questa è solo una battaglia, ha insistito, ma molto importante, in una guerra contro l'impero finanziario globale con sede a Londra. Il movimento di Cheminade "pianifica un'estate di scontento in Francia" sul tema Glass-Steagall, sul ponte eurasiatico di sviluppo e sul vasto programma di sviluppo per l'Europa del Sud e l'Africa.

Al congresso di Francoforte sono intervenuti anche Tom Gillesberg, presidente dello Schiller Institut in Danimarca, e Liliana Gorini, presidente di MoviSol, con un messaggio video-registrato.

Durante la discussione con i delegati che è seguita, la signora LaRouche ha sottolineato la necessità di far rivivere la grande tradizione della Grecia classica, del Rinascimento italiano e andaluso e dei classici tedeschi. Questi periodi devono fungere da ispirazione per nuovi progressi del genere umano, non appena ci saremo liberati della camicia di forza del sistema monetarista e della controcultura giovanile, dando vita ad un nuovo e più giusto ordine economico basato sul credito produttivo.

Nuovo allarme derivati per le banche. Lehman non ha insegnato nulla

Nuovo allarme derivati per le banche. Lehman non ha insegnato nulla



Nuovo allarme derivati per le banche. Lehman non ha insegnato nullaMentre l'economia globale si interroga su come riattivare la crescita, cercando di sanare la debolezza del settore bancario, ancora nel bel mezzo della crisi, un nuovo allarme arriva dalla Banca dei Regolamenti Internazionali. Le banche sarebbero tornate ad esporsi in modo eccessivo nel mercato dei derivati, dimostrando che il caso Lehman non ha insegnato proprio nulla.

L'organismo con sede a Basilea ha lanciato un chiaro avvertimento, in una fase in cui l'economia e la finanza non riuscirebbero a gestire un nuovo crac stile Lehman, neanche con la potenza di fuoco delle banche centrali. La BRI, a tal proposito, ha definito irrealistiche le aspettative su possibili interventi delle autorità monetarie, avvertendo che se non si farà qualcosa ora, poi sarà troppo tardi.

L'allarme arriva a pochi giorni dal declassamento operato da Moody's su 15 banche internazionali, dette anche 'sistemiche', per l'impatto che la loro attività ha sull'intero sistema finanziario ed economico. Il taglio di Moody's ha avuto a che fare con i rischi inerenti alla crisi economica ed alla eccessiva volatilità dei mercati, cui molti colossi internazionali, incluse diverse banche d'affari americane, si sarebbero esposte troppo.

Parlando di esposizione ai derivati viene in mente la vicenda recente di JP Morgan, che ha accusato un buco di quasi 3 miliardi di dollari per operazioni sbagliate sui derivati. La banca ha spiegato l'accaduto con un errore di alcuni dipendenti, facendo il 'mea culpa' a Wall Street e dinanzi al Congresso americano, cui ha relazionato sull'accaduto, millantando la solidità della banca.

La BRI intanto, ha bacchettato le banche, per non aver fatto sufficiente pulizia nei bilanci e non aver predisposto adeguate ricapitalizzazioni, ma se la prende anche con i Governi, che sino ad oggi hanno trascurato l'aspetto della regolamentazione finanziaria, perpetuando un circolo vizioso che dalle banche arriva all'economia reale.
Fonte: http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/632_2012-06-25_TLB/nuovo_allarme_derivati_per_le_banche_lehman_non_ha_insegnato_nulla.html

La Spagna invia la richiesta formale di aiuto alle banche

La Spagna invia la richiesta formale di aiuto alle banche

La Spagna invia la richiesta formale di aiuto alle bancheArriva puntuale la richiesta formale di aiuto alle banche da parte della Spagna, che si era già aggiudicata gli aiuti, concessi dall'Eurogruppo per un importo sino a 100 miliardi. La domanda formale però non era ancora stata formulata da Madrid e si aspettava per questa mattina.

Il Ministro delle Finanze spagnolo Luis De Guindos ora ha formalizzato la domanda, non indicando alcuna cifra, perché le necessità reali dovranno essere determinate dalle audit incaricate di verificare le reali necessità. Le stime di mercato e quelle di alcune agenzie di rating, comunque, parlano di una cifra attorno ai 60 miliardi di euro, ben al di sotto degli aiuti messi sul tavolo dalla UE.

Anche gli ispettori della Troika (UE-BCE-FMI) stanno conducendo la loro analisti approfondita, ma l'esatto importo dovrebbe essere indicato alla prossima riunione dell'Eurogruppo del 9 luglio.
Fonte: http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/637_2012-06-25_TLB/la_spagna_invia_la_richiesta_formale_di_aiuto_alle_banche.html