29/06/12

Il vertice delle grandi illusioni

Il vertice delle grandi illusioni: L’euforia dei mercati seguita al vertice di Bruxelles durerà poco. Mentre i commenti dei politicanti italiani sono improntati alla solita superficialità. Monti grida vittoria perché ha evitato l’esplosione degli spread lunedì e l’uscita del paese dall’euro. Ma abbiamo solo guadagnato un po’ di tempo: nessun nodo è stato sciolto.
di Sergio [...]

Borsa: Europa euforica ( ed ora gli squali sentiranno gia' l'odore del sangue del debito USA? )

Borsa: Europa euforica: Dopo le misure prese dal vertice di Bruxelles

Crisi europea: Dopo la Spagna toccherà all'Italia

Crisi europea: Dopo la Spagna toccherà all'Italia:
La Spagna ha conosciuto oggi una crisi bancaria senza precedenti, che è la conseguenza diretta e indiretta della sua appartenenza all'euro. L'euro ha accelerato il fenomeno della de-industrializzazione dell'economia spagnola, che si è ripiegata verso il settore dei servizi e immobiliare. Le banche hanno ampiamente finanziato il settore immobiliare, fornendo ad esso sia agenti immobiliari e imprenditori, sia famiglie. I professionisti del settore sono stati i primi ad essere toccati dalla crisi, incapaci di vendere le case sia ai turisti, ad eccezione della Spagna - salvo i più ricchi - per i costi interni e il tasso di cambio dell'euro, sia alla popolazione.
Di Jacques Sapir
Marianne2.fr

La dinamica delle costruzioni si è brutalmente invertita. Si è passati dalla costruzione di 1 milione di abitazioni all'anno, alle circa 80.000 di oggi, una divisione per un fattore 12! Da qui l'esplosione della disoccupazione. La rapida contrazione delle costruzioni ha trascinato nella sua caduta l'intera economia, ed ha avuto importanti conseguenze per solvibilità globale del paese.  
Le famiglie colpite dalla crescente disoccupazione che raggiunge il 24,4% della forza lavoro, non potevano far fronte agli interessi dei propri debiti e gli arretrati si sono accumulati. Ciò ha portato ad un tasso d'insolvenza pari all' 8,3% degli attivi bancari.

Un modo molto semplice per stimare la quantità dei bisogni bancari è quello di considerare lo stock di 3 milioni di case vuote, ossia 2,5 milioni al di sopra di quello che è considerato "normale" dagli agenti immobiliari. Se si stima  che il prezzo medio di una casa è di 100.000 euro, uno stock di 2,5 milioni rappresenta un totale di 250 milioni di euro di crediti "morti". A voler essere ottimisti, si potrebbe pensare che entro 2 o 3 anni, e ammettendo una diminuzione dei prezzi della metà, queste case potrebbero trovare un acquirente. Ciò significa che ci sono almeno 125 miliardi di euro di perdite, solo nel settore immobiliare. A questi vanno aggiunte le perdite derivanti dalla crisi economica generata dai vari piani di austerità.

Si deve anche considerare che nel sistema bancario, "le perdite generano perdite". Più precisamente, i crediti che si rivelavano incerti ad un certo momento sono serviti da garanzia nelle operazioni che sono destabilizzate dalla rivelazione di queste perdite e che vengono ad aggiungersi alla scorta di perdite iniziali. Ma la svalutazione dei nuovi attivi genera a sua volta la destabilizzazione delle nuove operazioni, e prevedere la somma totale diventa allora un esercizio alquanto aleatorio. L'agenzia Fitch è passata così da una previsione di 30 miliardi di euro ad un'altra di 60 -100 miliardi e, naturalmente, ha declassato la Spagna a BBB.

Tuttavia, anche questa stima è al di sotto della realtà e certamente sarà rivalutata verso l'alto entro un paio di mesi. La Spagna dovrà trovare, entro dicembre, 82 miliardi per finanziare il suo debito, oltre 16 miliardi per il debito delle regioni (che hanno perso l'accesso ai mercati finanziari nel 2011), ossia un totale di 98 miliardi di euro. Il fabbisogno totale della Spagna, solo per stabilizzare il suo sistema bancario, sarà circa di 250-300 miliardi di euro, di cui la metà entro la fine dell'anno. Se ci basiamo sulla somma di 125 miliardi di euro (importo minimo) di bisogni "rivelati" nel corso del 2012, questo significa che le esigenze di finanziamento saranno almeno da qui a dicembre di 223 miliardi (125+98). Infatti, la somma di 16 miliardi di euro per sostenere le regioni è sottostimata. Una somma di 30 miliardi di euro è quasi certa. Ciò significa che la Spagna deve trovare, negli ultimi sei mesi dell'anno, 237 miliardi di euro.

Non sorprende quindi che il rialzo dei tassi esclude di fatto la Spagna dai mercati finanziari. Essa sarà costretta a breve termine a chiedere l'aiuto del meccanismo di stabilità europeo (MES) e ha già chiesto aiuto all'Europa il 9 giugno 2012. Il deficit per l'anno 2012, qualunque ipotesi si possa fare, aumenterà notevolmente.  
Gli operatori hanno già anticipato questa situazione, che spiega i problemi sempre più gravi incontrati dalla Spagna nel sovvenzionarsi sui mercati finanziari. 

Dietro la Spagna tuttavia, si profila oramai molto chiaramente il problema dell'Italia. Quest'ultimo è spiegato da due elementi: un debito che rappresenta il 120% del PIL e una crescita molto debole per anni e che è stata annullata dalle misure adottate da Mario Monti, appena è diventato Primo Ministro.  

La politica di Mario Monti è un fallimento: non solo ha eliminato la crescita e precipitato il paese in recessione, ma ha anche provocato, a causa di una maggiore disciplina fiscale, un peggioramento sensibile della situazione delle piccole e medie imprese. Le entrate tributarie hanno raggiunto il picco nel mese di aprile e hanno cominciato a cadere a maggio. 

Come era prevedibile, la politica di rigore di bilancio, spinta all'estremo, provoca l'asfissia dell'economia, che a sua volta ha portato ad un calo del gettito fiscale. Nemmeno l'Italia manterrà i suoi obiettivi di disavanzo per il 2012. Il problema si somma ad una diffidenza ancora maggiore delle banche e delle imprese italiane verso le politiche di Mario Monti. Questa diffidenza si traduce in significativi deflussi di capitale (in direzione della Svizzera, Germania e Stati Uniti) e soprattutto da una scarsità di offerta di risparmio in cambio di titoli del debito italiano.  

Il risultato è il costante aumento dei tassi di interesse da marzo. Oggi sono già al livello raggiunto nella tarda estate del 2011, un livello chiaramente insopportabile per il Paese. Si prevede quindi nelle prossime settimane un rapido degrado della situazione italiana, che dovrebbe condurre il governo di Roma a sollecitare a sua volta, verso la fine dell'estate 2012, un aiuto dalla zona euro.

Tuttavia, l'importo del debito italiano è ben superiore a quello del debito francese, ed è circa 2.000 miliardi di euro. Se l'Italia conosce una crisi di liquidità, sarà pari a questo debito e il fabbisogno finanziario potrebbe essere compreso tra i 500 e gli 850 miliardi di euro. Importi che superano le possibilità del MES. 

Il dramma spagnolo, per spettacolare che sia, non deve far dimenticare che il problema fondamentale sarà quello del debito italiano. Se la Spagna perde la fiducia dei mercati (cosa che è già avvenuta) la speculazione si dirigerà verso l'Italia. Poiché l'aiuto europeo è in realtà inferiore alle esigenze della Spagna, la situazione in Italia si sta rapidamente deteriorando. 

Traduzione per  Tlaxcala di Alba Canelli

UNICREDIT 3 EURO IN POCHE ORE

UNICREDIT 3 EURO IN POCHE ORE:
CHI HA LETTO I NOSTRI COMMENTI QUESTA MATTINA IN RIFERIMENTO ALLA DECISIONE EUROPEA HA CAPITO SUBITO CHE  QUESTA VOLTA NON ERA UNO SCHERZO.
UNICREDIT E' L'EMBLEMA DI QUESTA SALITA..E PAMPLONA QUESTA SERA FESTEGGIA L'OTTIMO ACQUISTO DI POCHI GIORNI FA! http://www.pamplonafunds.com/

NON E' UN CASO CHE  PAMPLONA E' FAMOSA PER I TORI...
LE SCELTE PRESE IN EUROPA SONO DI MEDIO PERIODO E HANNO UN IMPATTO SULL'ECONOMIA REALE E SUI FUTURI DATI ECONOMICI DI EUROLANDIA.

Era anche l'ultimo giorno del mese di giugno...e del semestre....quindi attenti a troppa euforia...

Salvare le banche, non i banchieri

Salvare le banche, non i banchieri:

Il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena ha collezionato critiche feroci. Il Fatto, il 27 giugno, ha ben descritto per quali vie ci si è arrivati; e molti organi di informazione si sono indignati per il “regalo” a una banca gestita in modo dissennato.

Quattro miliardi? Bastavano per soccorrere i terremotati dell’Emilia; e, se è per questo, risolvere almeno parzialmente i guai degli esodati. Solo che non è così semplice. Non si tratta di favori tra banchieri, tra il governo dei tecnici e i loro colleghi di un tempo. Gli Usa, nel 2008, al tempo della crisi dei subprime, spesero 8.000 miliardi di dollari per sostenere il sistema bancario pericolante; poi lasciarono fallire Lehman Brothers e la crisi di oggi nasce in gran parte da lì. La Ue, tra il 2008 e il 2011, ha iniettato nel sistema bancario europeo 4.500 miliardi di euro (Barnier, commissario europeo per il mercato unico); e oggi si sta studiando come dare altri 100 miliardi alle banche spagnole.

Tutti regali tra colleghi? Ovviamente no. Una banca può essere gestita bene o male, servire gli interessi di pochi o svolgere correttamente la sua attività di raccolta del risparmio ed erogazione del credito; e anche una banca d’affari e investimento ha una funzione economico-sociale indispensabile; e anche e soprattutto questa può essere gestita male (ecco perché dovrebbero essere per legge separate). Ma, come che sia, che la crisi di una banca dipenda da una cattiva gestione o da sfavorevoli e insuperabili congiunture di mercato, resta un fatto che gli indignati per i salvataggi trascurano sempre: la banca ha nella pancia i soldi dei cittadini; e, se non la salvi, i cittadini li perdono. C’è di più: ogni banca è intimamente connessa con altre banche; tutto il sistema è interdipendente. Se una banca crolla, crollano tutte o quasi, come appunto avvenne con Lehman Brothers: e i cittadini che perdono i loro soldi diventano milioni.

Insomma, se crollasse il sistema bancario le conseguenze sarebbero catastrofiche: come se tutte le nazioni, tutte insieme, perdessero una guerra mondiale. Dunque le banche vanno salvate. Ma quelli che le hanno gestite male? Quelli che ci si sono arricchiti? Quelli che hanno regalato soldi ai politici? Quelli che li hanno presi? Quelli che …? Ecco, tutti questi non devono essere dimenticati. E invece non solo non gli succede niente ma nella migliore delle ipotesi restano al loro posto; e, nella maggior parte dei casi, sono trasferiti ad altri incarichi; sempre di vertice, si capisce. Certo, le banche sono imprese private; peculato, corruzione, i loro amministratori non possono commetterli. Però forse arriva la corruzione tra privati; poi c’è il falso in bilancio: è ancora quello di B, che gli servì per non andare in prigione, ma qualcuno potrebbe sporgere querela; e poi c’è l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori, la denuncia per truffa.

Insomma, i modi per rivalersi su chi è all’origine di tutti i mali ci sono eccome; l’onere di rivolgersi alla giustizia compete ai cittadini danneggiati. Quante class action ci potrebbero stare? A parte la prigione, si potrebbero recuperare dei bei soldi. Solo che, guarda caso, tutti strillano contro “le banche” e il governo tecnico che “le salva”; e pochi si ricordano di quelli che le hanno amministrate.

Il comune di Alessandria è fallito

( nel piemonte, Girava voce che fosse pieno di derivati e prodotti finanziari ... Come girava voce su Torino e molti altre citta' e paesi .... Sarà vero? E se si, sarà il primo ... O l' unico? Ci sarà anche qui un effetto domino? Ai posteri .... By tata )


— RASSEGNA

Il comune di Alessandria è fallito

La Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto finanziario: mancano 19,4 milioni di euro e arriverà un commissario, racconta la Stampa

29 giugno 2012

Oggi, sulla Stampa, Piero Bottino racconta che la Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune di Alessandria, a cui mancano quasi 19,5 milioni di euro per pagare i debiti con i fornitori e il personale. Poco più di un mese fa, il sindaco Piercarlo Fabbio a capo della giunta di centrodestra (PdL e Lega) che ha governato dal 2007 e 2012, ha perso le elezioni contro il candidato del Partito Democratico, Rita Rossa. Nei prossimi giorni, tuttavia, il comune verrà commissariato.

.......

Befera: noi siamo più soft di Usa e Gb. Ma vai sull’ostia…

Befera: noi siamo più soft di Usa e Gb. Ma vai sull’ostia…:

di TONTOLO

A me ‘sto Befera, il capo dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia, pagato quasi mezzo milione di euro all’anno per terrerizzare i cittadini, mi sta un po’ sulle balle. Sentite cosa dichiara: “Noi non siamo contrari alla ricchezza, gli imprenditori producono ricchezza e ben venga questa produzione. Noi cercheremo di essere sempre piu’ attenti e creare un clima di fiducia, la ricchezza prodotta e’ tassata e purtroppo la tassazione in Italia e’ elevata, ma la ricchezza tassata e’ intoccabile anche da noi”. Quanto alle proteste nei confronti dell’Ente e delle sue sedi, Befera ha detto: “Mi auguro che sia un fenomeno legato alla crisi, legato anche in parte al fatto che si e’ agito per recuperare le imposte evase, a volte con azioni particolarmente significative. Forse in Italia non c’era l’abitudine a queste azioni, ma basta guardare gli Usa o l’Inghilterra e ci si renderebbe conto che qui si e’ molto piu’ soft”.

Ma vai sull’ostia, Befera… vieni anche a prenderci per il culo: là le tasse sono la metà delle nostre.

Mistero e mucche morte nei pascoli Usa. Un’erba si è messa a produrre veleno

Mistero e mucche morte nei pascoli Usa. Un’erba si è messa a produrre veleno:


Di Maria Ferdinanda Piva – Fonte: Blogeko Una storia così horror, neanche il grande regista Alfred Hitchcock ha saputo inventala. Immaginate: 18 mucche improvvisamente morte stecchite in un pascolo del Texas perchè l’erba che stavano mangiando – una comune e ultracollaudata varietà di foraggio – si è messa a produrre acido prussico, un veleno potentissimo [...]

Il comune di Alessandria è fallito

Il comune di Alessandria è fallito:

Oggi, sulla Stampa, Piero Bottino racconta che la Corte dei Conti ha dichiarato il dissesto finanziario del Comune di Alessandria, a cui mancano quasi 19,5 milioni di euro per pagare i debiti con i fornitori e il personale. Poco più di un mese fa, il sindaco Piercarlo Fabbio a capo della giunta di centrodestra (PdL e Lega) che ha governato dal 2007 e 2012, ha perso le elezioni contro il candidato del Partito Democratico, Rita Rossa. Nei prossimi giorni, tuttavia, il comune verrà commissariato.


Il comune di Alessandria è in dissesto. È il primo capoluogo di provincia a vederselo dichiarare dalla Corte dei conti, dopo la normativa del settembre scorso che le ha attribuito questa prerogativa. Un record di cui gli alessandrini avrebbero fatto volentieri a meno, viste le pesanti conseguenze sui portafogli.

La pronuncia della Corte è arrivata ieri, dopo mesi di attesa e un’elezione che ha esautorato il principale responsabile di questo crac: l’ormai ex sindaco Pier Carlo Fabbio, all’epoca capo di una giunta Pdl-Lega, oggi capo del Pdl all’opposizione. Nei 37 giorni dal suo insediamento il neo-sindaco Rita Rossa (Pd) ha affrontato una grana dopo l’altra nel tentativo di tenere a bada i creditori sempre più inferociti e pagare gli stipendi. È andata anche a parlare ai magistrati contabili, assicurando una nuova linea del Comune, più attenta alle richieste di risanamento fatte dalla Corte. Ma sapeva che la frittata ormai era fatta.


(continua a leggere sulla rassegna della Camera)

Basilea: ci sono banche «sistemiche» anche a livello nazionale

Basilea: ci sono banche «sistemiche» anche a livello nazionale: Le indiscrezioni circolavano ormai da tempo, ma la conferma ufficiale è arrivata nella mattinata di oggi dallo stesso Comitato di Basilea: i regolatori stanno studiando alcune norme rivolte anche alle banche “di importanza sistemica” non a livello globale, ma all’interno di un singolo Stato.

I falsi tecnicismi della “spending review”

I falsi tecnicismi della “spending review”: La spending review cui sta lavorando il governo ha ben poco a che vedere con un’operazione finalizzata solo a ridurre gli sprechi. Il pericolo è che si metta in campo un potente meccanismo di (ulteriore) destrutturazione del welfare legittimando l’assunto (assai discutibile) che tutto ciò che è pubblico è fonte di [...]

In Italia la Cassazione ha stabilito che si può coltivare in casa una sola pianta di marijuana

In Italia la Cassazione ha stabilito che si può coltivare in casa una sola pianta di marijuana:

MarijuanaDal primo giugno (2012) possiede una piantina di cannabis sul terrazzo di casa non avrà problemi con la legge. Lo ha stabilito la Cassazione secondo la quale la coltivazione di una sola pianta di marijuana “non è idonea a porre in pericolo il bene della salute pubblica o della sicurezza pubblica”.

Il pronunciamento della Suprema Corte è arrivato in seguito al ricorso del procuratore generale della Corte di Appello di Catanzaro che aveva protestato per l’assoluzione di un ragazzo di 23 anni sorpreso con una piantina di Maria sul balcone della sua abitazione a Scalea (Cosenza).

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Spagna: Rajoy, non intendiamo usare meccanismo anti spread Ue

Spagna: Rajoy, non intendiamo usare meccanismo anti spread Ue:



(Pubblicato il Fri, 29 Jun 2012 15:14:00 GMT)

Entrano in banca e si spogliano: "Volete lasciarci in mutande, ma noi la crisi non la paghiamo!"

Entrano in banca e si spogliano: "Volete lasciarci in mutande, ma noi la crisi non la paghiamo!":

Stamani un centinaio di studenti e precari  ha occupato per oltre due ore la sede centrale della BNL Paribas nella centralissima via Toledo a Napoli. Trenta persone sono entrate all'interno finchè la security non è riuscita a bloccare le porte. 

Fuori la banca gli striscioni: "Diritti Contro Profitti", "Occupy Banche", mentre all'interno lo striscione "PAGHINO I RICCHI". La BNL fa parte del gruppo Paribas che è una delle dieci multinazionali che concentra il potere della grande finanza internazionale. 

Dentro la Banca è stata aperta una tenda, sono stati distribuiti ai clienti volantini per domani e lanciati cori sul diritto all'insolvenza contro l'aggressività di Banche, Equitalia e governi liberisti della crisi. 

Alla fine, malgrado la crescente tensione con la security e le minacce di far entrare la celere all'interno, gli attivisti si sono spogliati, restando in mutande e reggiseno per simboleggiare "volete lasciarci in mutande, ma noi la crisi non la paghiamo!".

L'occupazione è durata dalle 11.00 alle 13.30, dopo di che un breve corteo ha attraversato...



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I mercati ora scommettono sull'altro super Mario

I mercati ora scommettono sull'altro super Mario: La Bce il prossimo giovedì deciderà le misure di politica monetaria che intende adottare: la maggior parte degli economisti si aspetta un taglio [...]










La grande truffa delle banche inglesi

La grande truffa delle banche inglesi: I maggiori istituti coinvolti in due gravissimi scandali in una volta sola




Questione di stile (linguistico).

seconda-repubblica
Nel ’93, per chiudere una fase politica nazionale francamente truffaldina, si decise di voltar pagina dicendo che iniziava la “seconda Repubblica”. Ora, che con il banana in cantina, anche questa seconda pare a molti invereconda, siamo pronti per la “terza Repubblica”. Ma… i comportamenti da prima, a seconda, a terza della nostra

EUROMEETING: il documento ufficiale di chiusura lavori

EUROMEETING: il documento ufficiale di chiusura lavori: Le conclusioni del Meeting dell’Eurogruppo (forse) più importante della sua breve storia Traduzione effettuata con Google Translate Nel corso degli ultimi due anni e mezzo, l’Unione europea ha compiuto passi importanti e di vasta portata per superare la crisi e … Continua a leggere →

VERTICE EUROPEO: MOLTO FUMO POCO ARROSTO

VERTICE EUROPEO: MOLTO FUMO POCO ARROSTO:




Monti non tira le cuoia (per adesso) ma l'euro resta in bilico




di Moreno Pasquinelli




Scriviamo a caldo, mentre i lavori del vertice europeo si sono appena conclusi. Le edizioni web dei principali quotidiani italiani gridano al "grande successo" visto che "l'accordo è stato raggiunto". Ma quale accordo è stato raggiunto? E riusciranno le misure adottate a sventare il rischio di un crack combinato di banche e debiti sovrani?



Contrariamente ai media italiani, spagnoli e francesi, Financial times e Wall street journal sono molto più prudenti e i loro giudizi sono improntati al pessimismo. A ragione.

Cosa infatti contempla l'Accordo della notte scorsa? Oltre alla scontata conferma dell'aiuto di 100 Mld alla Spagna, esso contempla l'istituzione di un...........................



per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com

Arrestato all'alba il vice di Mastella. Ma quando in galera anche Clemente??

Arrestato all'alba il vice di Mastella. Ma quando in galera anche Clemente??:

Un sistema tangentizio ben strutturato ma non collaudato al punto tale da essere impenetrabile: è quello scoperto dalla procura di Salerno che ha portato stamani all’arresto di cinque personaggi del mondo salernitano della politica e dell’imprenditoria, tutti implicati nel crac dello storico pastificio Antonio Amato, un fallimento da 100 milioni di euro. Ai domiciliari sono finiti Giuseppe Amato, 38 anni, amministratore di fatto della fallita Antonio Amato spa; Paolo Del Mese, ex deputato e sottosegretario alle partecipazioni statali nell’ultimo governo Andreotti (1989-1992) ed ex presidente della commissione Finanza della Camera ed attuale vicesegretario nazionale dei Popolari Udeur; il nipote Mario Del Mese, amministratore di fatto della Ifil C & D srl; Antonio Anastasio, consigliere provinciale e capogruppo alla provincia di Salerno del “PdL-Principe Arechi” e l’avvocato salernitano Simone Labonia, già presidente della società comunale di cartolarizzazione Salerno Patrimonio.




“Ci troviamo di fronte ad una vera e propria casta” ha detto il procuratore della Repubblica di...



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Auto: in Europa 40% fabbriche in perdita per sovracapacita'

Auto: in Europa 40% fabbriche in perdita per sovracapacita': Tasso utilizzo in italia solo al 54%, piu' basso dei 5 'big'

MES: Lidia Undiemi

MES: Lidia Undiemi:






BLOCCARE LO SPREAD? UGUALE A GUADAGNARE UN PO' DI TEMPO..

BLOCCARE LO SPREAD? UGUALE A GUADAGNARE UN PO' DI TEMPO..:

MARIO MONTI, MARIO DRAGHI E ORA MARIO BALOTELLI....CHE FANTASIA....MA NON TUTTE SONO VITTORIE VERE....C'E' UNA GRANDE DIFFERENZA FRA L'ESTRO E LA POTENZA DI BALOTELLI E LA SCHIAVITU' E LA SOTTOMMISSIONE DI SCHETTIMONTI ALLA GERMANIA E ALLE LOBBIES.



IERI LA SQUADRA DI CALCIO ITALIANA HA OTTENUTO UNA SPLENDIDA VITTORIA SUL CAMPO.  MA LA VITTORIA PIU' GRANDE E' STATA OTTENUTA DALLA GERMANIA GRAZIE ALL'ACCORDO FRA I VARI PAESI EUROPEI 

Infatti è troppo presto far uscire l'Italia e la Spagna dall'euro ORA. farebbe troppo male alla Germania e alla sua economia.



Unificare l'Europa ora ? non se ne parla!!!  vorrebbe dire per il biondo tedesco sposarsi con una vecchia e brutta signora italiana o spagnola. E neppure gli Eurobonds sono una soluzione percorribile.

LA GERMANIA HA OPTATO PER LA SOLUZIONE A LEI MIGLIORE!!! UNA GRANDE VITTORIA DI MAMMA MERKEL E NON CERTO DELL'EUROPA! GERMANIA BATTE ITALIA 3 A 1 !!!

Mantenere sotto controllo lo spread (supponiamo a 250 punti base) ha tanti vantaggi per i tedeschi...vediamoli in quest'articolo.
Se lo spread fra Btp e Bund dovesse venire bloccato a livelli intorno a 250 punti base (contro i 100 di 12 mmesi fa...)....nel breve, dopo tanto pessimismo....dovrebbe tornare a splendere il sole, giusto il tempo di far passare vacanze meno tristi all'ITALIOTA alle prese con la perdita di lavoro, le maggiori tasse, l'assenza di pensione, il valore degli immobili che cade..ecc ecc
Potrà guadagnare qualche euro con i BTP e spenderseli in vacanza...
Quello che conta è che NEL MEDIO PERIODO...ASSISTEREMO A UN AUMENTO DEL RISCHIO DELL'AREA EURO nella sua interezza. I fondi ESM e i Bund tedeschi diventano di fatto piu' rischiosi, anche l'Euribor tornerà a salire...e allora ....la GIOIA DELL'ITALIOTA VERRA' ANCORA UNA VOLTA AFFOSSATA..
Infatti, per poter sperare di ricominciare a crescere con un debito enorme come il nostro C'è UNA SOLA SPERANZA: che i tassi rimangano ultra bassi!!!Per fare questo, con un debito mostruoso e in crescita e con un sistema bancario comunque malato...si dovrà per forza iniziare a  stampare moneta (inflazionando..con un risultato comunque pessimo - vedi USA). Ma per stampare occorre l'ok dei tedeschi...che continuano a non ascoltare...
In assenza di moneta, i TASSI IN EUROLANDIA, davanti a un blocco dello spread (a parità di altre condizioni) NON POSSONO CHE SALIRE.
E quindi vediamo cosa potrebbe accadere quest'autunno....dopo un po' di baldoria ed euforia ITALIOTA:
Ieri i tassi sul decennale tedeschi erano all'1,5% e da noi al 6,2% con uno spread di 470 punti base.
In tempi di euforia i tassi tedeschi saliranno leggermente e i tassi italiani scenderanno bruscamente...diciamo a 250 punti base .
Quindi il tasso d'interesse pagato dai tedeschi potrebbe essere il 2% e quello pagato dagli italiani il 4,5%.
Il beneficio è evidente pere tutti. Ma se il debito totale non diminuirà e la crescita non ci sarà (molto probabile, anche perchè la congiuntura mondiale depone a sfavore) ben presto gli investitori, in assenza di nuova moneta stampata (per tenere i tassi bassi) pretenderanno tassi piu' alti per investire in bund e affini.
L'euribor si porterà al 1,5%...i tassi sul decennale tedesco al 3,5% (sopportabilissimi dai panzer ) e il nostro spread a 250 punti base porterà il costo del debito ancora a superare il 6%

MA LA COSA PEGGIORE E' CHE IN QUESTI MESI DI APPARENTE FELICITA' DELL'ITALIOTA, LE NOSTRE INDUSTRIE E IL NOSTRO SISTEMA PRODUTTIVO CONTINUERANNO A PERDERE COMPETITIVITA' VERSO I TEDESCHI (spread a 250).
LA TASSAZIONE VESSATORIA ITALIANA SPINGERA' MOLTI A CHIUDERE E ALTRI A SPOSTARSI ALL'ESTERO.
GLI INVESTIMENTI CONTINUERANNO A NON ARRIVARE
I BENI PUBBLICI, GLI ULTIMI GIOIELLI, VENDUTI PER UN TOZZO DI PANE.
L'APPARTAMENTO A ROVERETO CONTINUERA' A SCENDERE DI VALORE E QUELLO A BERLINO A SALIRE.
LA GERMANIA QUESTA NOTTE FESTEGGIA UNA GRANDE VITTORIA PER SE STESSA ...L'ITALIA E LA SPAGNA SARANNO ANCORA SUCCUBI E A LUNGO ...anche se poi nel pallone un abbronzato ci ha regalato una splendida e indimenticabile vittoria!
La cosa divertente? GLI ITALIOTI PENSANO CHE IERI ABBIA VINTO CAPITAN SCHETTIMONTI! UNA VERA BARZELLETTA!

LA COSIDDETTA “GRANDE VITTORIA” DI MONTI

LA COSIDDETTA “GRANDE VITTORIA” DI MONTI:

I media suonano la grancassa: l’asse Italia-Francia piega la Germania. Ma è la Bce a tirare i fili


Puntuale, arriva la dichiarazione delle Merkel: «I paesi i cui bond verranno acquistati dai fondi Esm/Efsf dovranno rispettare condizioni che saranno verificate dalla troika Ue-Bce-Fmi». Altro che festeggiamenti, e ottimi accordi, dunque.


I giornali titolano che quella di ieri è stata una vittoria di Mario Monti, ma le cose in realtà stanno diversamente. Prima la notizia: l'accordo raggiunto, a quanto pare, prevede a grosse linee che da ora in poi vi sarà un intervento diretto del Fondo Salva Stati per andare a calmierare gli spread eventualmente in salita dei Paesi in difficoltà. Una sorta di soluzione per intercettare le situazioni più acute. Questo il punto centrale, a quanto si sa al momento, della riunione fiume di ieri. Trovate le cronache su ogni giornale, dall'asse Monti-Hollande al viso ceruleo della Merkel all'uscita dalla riunione a notte fonda.


Un bell'accordo? Non diremmo, e vediamo il perché, che è unico, ma essenziale.


 


di Valerio Lo Monaco


(nel Quotidiano)

Crisi economica: Ecco tutte le proposte di taglio del governo

Crisi economica: Ecco tutte le proposte di taglio del governo: Facciamo una premessa per quanto riguarda i tagli ai super privilegi:

il Governo non può fare niente sulle spese di ciascuna Camera del Parlamento. Per Costituzione ciascuna Camera è finanziariamente indipendente. I super-privilegi come treno gratis, pasti quasi gratis, aerei, ecc… dipendono da regolamenti della singola Camera su cui la legge ordinaria non può intervenire. Quindi il Bondi della spending review non c’entra.. e anche se proponesse qualcosa in merito, la casta non la farebbe passare.. su questo non ci piove. Mi domando... Possibile che non riescano a capire che il problema N1 dell’Italia è il tasso di corruzione più alto d’europa (guardacaso insieme alla Grecia ) dove comandano mafie, mafiette, lobbies e amici degli amici?

Chi verrebbe a investire in un paese così ? comunque leggiamo la proposta

La spending review di Enrico Bondi in discussione domenica a Palazzo Chigi.


Tagli agli acquisti per quattro o cinque miliardi di euro tramite la Consip. Revisione della filiera dei farmaci con un risparmio calcolato di 300 milioni di euro. Un taglio di 20/40 province, delle scorte per 2000 uomini e soppressione dei piccoli tribunali. La spending review del Grande Risanatore Enrico Bondi è in dirittura d’arrivo: domenica, al rientro del premier dal lungo tour europeo, Palazzo Chigi spera di discutere il tutto per arrivare a lunedì pronti all’approvazione. source


LA QUESTIONE POLITICA – Monti mira così a chiudere il cerchio della blindatura dei conti italiani ed è pronto a rientrare per il varo immediato della doppia operazione di l’attacco agli sprechi e di «manutenzione » dei conti pubblici. Spiega Repubblica in un articolo a firma di Roberto Petrini:
Di fatto si tratterà di una sorta di manovra che anticiperà la legge di stabilità e si collocherà su un orizzonte temporale triennale: si parla di un intervento di 25-30 miliardi, tra il secondo semestre di quest’anno (6-7 miliardi) e il biennio 2013-2014 con tagli e risparmi di 10-13 miliardi all’anno. Sul piano delle misure, gli uffici legislativi dei vari ministeri lavorano a pieni giri con il coordinamento in mano al ministero del Tesoro.

Nella caccia alle risorse sarebbe in prima fila Bondi che sarebbe in grado di ridurre le spese per l’acquisto di merci e servizi per 4-5 miliardi:
Il resto verrebbe principalmente dal sanità (1-1,5 miliardi) e pubblico impiego (circa 1 miliardo). Il pacchetto sanità prevederebbe 400 milioni (che coinciderebbero con l’operazione Bondi sugli acquisti); circa 300 milioni verrebbero dalla revisione della filiera del farmaco con risparmi per Asl e ospedali; il resto potrebbe arrivare dalle ricette elettroniche per i medici di base e da un fondo assicurativo per risarcire i danni eventualmente provocati dalla sanità e attualmente in carico allo Stato.

I TAGLI ALLA GIUSTIZIA – Ma non di soli tribunali e scorte è fatto il computo dei tagli alla giustizia a cui nel frattempo sta lavorando il ministro Rosanna Cancellieri:
Per arrivare ai 200 milioni di tagli, il programma della Cancellieri, così come specificato nel documento dello stesso ministero consegnato qualche giorno fa a Palazzo Chigi, prevede una centrale unica di acquisti. Il blocco delle assunzione di 1.500 tecnici della polizia di Stato che comporta un primo risparmio di 56 milioni di euro. Si procederà poi a una rinegoziazione dei canoni per ridurre gli affitti di tutti gli uffici in uso al ministero dell’Interno. Il risparmio stimato è dell’ordine di una decina di milioni. Altri dieci milioni si spuntano da una riduzione del parco auto della Polizia che passerà da 22 mila a 18 mila mezzi.

Un’altra voce “dolente” per il bilancio del Viminale è quella del riscaldamento:
Per ridurre questo capitolo di spesa sono previsti investimenti strutturali per eliminare sprechi. Saranno inoltre accentrati presso il Centro elaborazione di Napoli tutti i vari sistemi informatici della Polizia di Stato sparsi sul territorio. Sarà creato infine un super Dipartimento che si occuperà di Immigrazione, Affari interni e territoriali, Personale e Risorse. Tagli anche per i Vigili del fuoco: impianti fotovoltaici per il risparmio energetico, trasferimento delle caserme in strutture demaniali, riduzione del parco auto.

LO SCHEMA DI ECONOMIA E LAVORO – Il Corriere della Sera pubblica uno schema in cui spiega i dettagli dell’operazione:

E spiega che invece il rapporto Giavazzi si sofferma sui ministeri dell’economia e del lavoro:
Nella premessa del rapporto, infatti, si considererebbe ormai avviato, attraverso il decreto sulla Crescita, il riordino degli strumenti a disposizione del ministero dello Sviluppo. Proprio per questo il rapporto prenderebbe in esame le risorse utilizzate dagli altri due ministeri. Nel mirino ci sarebbero, da una parte, gli incentivi per le assunzioni e la formazione erogati dal ministero del Lavoro, dall’altra, i crediti d’imposta concessi dal Mef e i trasferimenti alle imprese, molte delle quali pubbliche. Il principio cui s’ispirerebbe il rapporto sarebbe quello di rendere tutti gli strumenti più selettivi, escludendo quelli che non servano concretamente a salvare le imprese dal fallimento.

IL CONTO, GRAZIE – Il governo punta a raccogliere dalla spending review i 5-7 miliardi che consentiranno di bloccare il previsto aumento Iva di due punti che dovrebbe scattare dal primo ottobre, ma anche a finanziare interventi di rilancio della crescita e di ricostruzione in Emilia. E gli interventi, a regime, potrebbero valere sui 13 miliardi. Non ci dovrebbe essere invece correzione dei conti pubblici che sarebbero considerati ancora in linea con le previsioni.

Se il lavoro non è più un diritto

Se il lavoro non è più un diritto: di Italo Romano
 
Via libera definitivo dalla Camera dei deputati al ddl di riforma del mercato del lavoro, che ora è legge. I sì sono stati 393, 74 i contrari, 46 gli astenuti. Dopo le due votazioni di martedì, l’aula di Montecitorio ha votato la quarta e ultima fiducia chiesta dall’esecutivo.

Monti aveva raccomandato di approvare la riforma prima del vertice Ue del 28-29 giugno, per mostrare che l’Italia non è solo un Paese con i conti in ordine, ma che ha anche approvato quelle «riforme strutturali» senza le quali la Germania non vuole cedere alla messa in comune delle garanzie sul debito. Il presidente del Consiglio ha anche aggiunto che, subito dopo il voto finale, scriverà al presidente del Consiglio europeo, per sottolineare i «progressi» dell’Italia nelle riforme strutturali.
 

Crisi, i Paesi Ocse riducono le spese per la sanità

Crisi, i Paesi Ocse riducono le spese per la sanità: I Paesi dell’Ocse hanno ridotto le spese riservate alla sanità, nel corso del 2010. Il dato complessivo risulta infatti stabile, mentre tra il 2000 ed il 2009 era aumentato regolarmente, del 5% ogni anno...

Crisi, i Paesi Ocse riducono le spese per la sanità

Crisi, i Paesi Ocse riducono le spese per la sanità: I Paesi dell’Ocse hanno ridotto le spese riservate alla sanità, nel corso del 2010. Il dato complessivo risulta infatti stabile, mentre tra il 2000 ed il 2009 era aumentato regolarmente, del 5% ogni anno...

Spesa pubblica: due conti in croce

Spesa pubblica: due conti in croce:

I dati forniti da SIOPE e diffusi mesi fa dall’Unione Province Italiane (link) descrivono la distribuzione della Spesa Pubblica italiana e forniscono – nell’estremo tentativo di salvare gli enti politici provinciali – un quadro alquanto desolante, per quanto relativo alla situazione generale, e fin troppo deludente per quanto inerente l’azione di governo esercitata da Mario Monti ed i suoi prescelti.


Infatti, mettendo in tabella i dati SIOPE-UPI insieme ai dati forniti dal Ministero dell’Interno e dal MIUR – riguardo le proprie spese (2010) – e dalle Regioni e Province – relativamente al numero dei consiglieri – ecco cosa ne viene fuori.



Dati che vanno letti considerando che un consigliere comunale del Comune di Sassari ci costa solo 13.338 Euro all’anno, trasferte e rimborsi inclusi. (leggi anche sui CdA, Lo scandalo degli Enti Strumentali)


Se questo è il costo dei cosiddetti ‘apparati’, ovvero dei consiglieri-parlamentari e dei rispettivi gruppi consiliari, non è che con la sommatoria – incompleta- della spesa pubblica si vada meglio.



Fatti salvi circa 11 miliardi di Euro spesi per il Ministero dell’Interno e palesemente insufficienti, non è chiaro per quali motivi l’Italia abbia una spesa per l’Amministrazione Centrale di quasi 200 miliardi a fronte di una spesa complessiva delle Amministrazioni locali di ‘soli’ 135 miliardi, in cui rientrano strade, porti, reti locali, ambiente eccetera.


Quanto ai due soli servizi (istruzione e sanità) dove Stato e Regioni hanno competenze condivise, i dati raccontano che per la scuola si spende troppo poco, mentre per la salute si spenda troppo e male.


Male non solo per i servizi scarsi o inutili che arrivano ai cittadini, ma soprattutto perchè, se le Regioni spendono tre volte tanto per ASL e ospedali di quanto spendano per tutto il resto, è presto spiegato il disastro italiano.


Infatti, con una sproporzione tale – in termini di volume finanziario e di bisogni dei cittadini da soddisfare – non è improbabile che non pochi consigli regionali siano ‘dominati’ da lobbies afferenti al settore sanitario, come non pochi scandali dimostrano, dalla Regione Puglia agli ospedali cattolici romani o milanesi.


D’altra parte, 116 miliardi di spesa sanitaria annui sono una cifra enorme che richiederebbe ben altro che una spending review, in questi tempi di crisi. Infatti, non saranno i 246.691 infermieri (10 mld di spesa annua?), i 46.510 medici di base ed 7.649 pediatri (altri 5-6 miliardi) coloro che inabissano la spesa del Servizio Sanitario Nazionale.


Dei restanti 100 miliardi va cercata e chiesta ragione ai medici ospedalieri ed ai consigli di amministrazione delle ASL, non ad altri.


Sarebbe interessante sapere anche perchè quei 300 miliardi di previdenza siano congelati nelle casse dello Stato, anzichè diventare denaro circolante, con un sistema di previdenza privata sotto controllo pubblico come in Germania.


Come anche, ritornando alle ‘spese dell’Amministrazione Centrale’ per 182 sonanti miliardi di euro, sarebbe bello sapere in cosa consistano, visto che i beni monumentali languono e le infrastrutture attendono.


Sarebbe importante sapere, anche e soprattutto nell’interesse di Roma Capitale, quanta parte di questi miliardi siano andati a costituire lo strabiliante PIL che per anni fu vanto di Walter Veltroni e delle sue giunte e di cui, da che c’è crisi, non sembra esserci più l’ombra.


Leggi anche Tutti i numeri delle Province




originale postato su demata



La crisi nella quale versa la città di Siena e la sua banca, il Monte dei Paschi, rappresenta l’emblema dei danni che la commistione tra politica ed economia (in questo caso il sistema bancario) hanno provocato in Italia anche attraverso l’Istituto della Fondazione.

Importare energia, esportare miseria

Importare energia, esportare miseria: Da The Oil Crash. Traduzione di Massimiliano Rupalti. 







Immagine da  http://www.indiacause.com





Il recente ribasso dei prezzi del petrolio ha prodotto una reazione di ottimismo da parte degli operatori, del pubblico e dei politici rispetto alla possibilità che abbiamo di mantenere la produzione attuale a prezzi accessibili. E' un ottimismo forse un po' eccessivo, come ci fa notare Antonio Turiel in questo post uscito su "The Oil Crash" del 4 Maggio 2012







di Antonio Turiel



Cari lettori,



ieri, durante la conversazione su Radio Barbuja, è uscito un tema interessante. Fin dall'inizio del dibattito abbiamo constatato che, secondo i dati dell'ultimo Oil Market Report dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), la produzione di petrolio mondiale è aumentata nel primo trimestre di quest'anno, chiudendo così un periodo di due anni (tutto il 2010 e il 2011) durante i quali la produzione non è stata in grado di soddisfare la domanda e si è dovuto ricorrere alle riserve dell'industria per mantenere un'apparenza di normalità, a prezzi molto alti, questo sì. La parte del leone nel chiudere questo buco l'ha fatta il grande aumento di produzione del OPEC (in gran parte dal progressivo ristabilimento della produzione libica), ma è anche significativa la crescita della produzione degli Stati Uniti. Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno aumentato costantemente la loro produzione di petrolio (precisiamo, di tutti i liquidi di petrolio) e stanno già arrivando ai 10 milioni di barili al giorno, come mostrato nel grafico  che segue queste righe, preso dal post “Il mito secondo il quale gli Stati uniti saranno presto esportatori di petrolio” di Gail Tverberg, pubblicato sul suo blog Our Finite World (in inglese).








Immagine da http://ourfiniteworld.com








Sembra, pertanto, che effettivamente gli Stati uniti siano riusciti ad invertire una tendenza di decenni e stiano rimontando la caduta dal momento del loro picco del petrolio, avvenuto nel 1970. In realtà, la tendenza nelle produzione di petrolio greggio degli Stati Uniti non si è affatto invertita significativamente: quello che sta succedendo veramente è che..............



Saluti.

AMT










Non solo “banksters”... è la mediocrità, al potere

Non solo “banksters”... è la mediocrità, al potere: Era un mix di alcool e anfetamine e un ordine di far strage di civili con bombardamenti a tappeto, sir Winston Churchill trovava anche il tempo per proferire qualcosa di sensato: “una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera – diceva – è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico”.

I suoi degni eredi, la cricca di plutocrati messi alle redini dell’Europa sulla scia delle ali dei bombardieri della Raf, sembrano tuttavia non essere in grado di comprendere neanche questo suo elementare insegnamento.

Per un periodo abbastanza lungo, per qualche decennio dopo la fine della guerra mondiale, sembrarono in realtà capaci...

Fabrizio Fiorini

Un articolo di PierGiovanni Alleva sulla riforma Fornero

Un articolo di PierGiovanni Alleva sulla riforma Fornero: Lavoro: l’ora della verità

Piergiovanni Alleva

I. Con l’approvazione del disegno Fornero di riforma del mercato del lavoro, è giunto per tutti – partiti, sindacati, operatori giuridici, sociali e culturali e per lo stesso Governo – il momento della verità.

Infatti, con il sostanziale svuotamento dell’art.18 St., si chiude una parabola che ha abbracciato quattro decenni all’insegna della garanzia della dignità del lavoro.

Con l’art.18 prevedente, in caso di licenziamento arbitrario, la reintegra nel posto di lavoro, il lavoratore poteva esercitare con tranquillità, durante il rapporto, tutti i suoi diritti, legali e contrattuali, perché la legge imponeva al datore di giustificare lui, a pena di annullamento, l’eventuale licenziamento che volesse intimargli, indipendentemente dalla possibilità del lavoratore di dare la difficilissima prova di una volontà di rappresaglia contro l’esercizio di quei diritti.

Ora l’art.18 come norma antiricatto è nella sostanza venuta meno e quindi si realizza............................

Vendite al dettaglio, numeri da brividi

Vendite al dettaglio, numeri da brividi: Le vendite al dettaglio si sono ridotte al lumicino. Se la prova dell’occhio non basta, si può dare una rapida occhiata ai dati Istat per rendersene conto. Ad aprile 2012, l’indice destagionalizzato delle vendite al dettaglio ha segnato una diminuzione dell’1,6% su base congiunturale e del 6,8% su base tendenziale.

Rispetto a marzo, si registra un calo dell’1,5% sia per i prodotti alimentari sia per quelli non alimentari. Prendendo in esame lo stesso mese dello scorso anno, le vendite di prodotti alimentari diminuiscono del 6,1%, quelle di prodotti non alimentari del 7,1%. Nei primi quattro mesi del 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011, l’indice grezzo scende...

Ernesto Ferrante

Ior, un conto segreto per il riciclaggio. Ma Gotti Tedeschi non rivela il nome

Ior, un conto segreto per il riciclaggio. Ma Gotti Tedeschi non rivela il nome:

Un deposito segreto aperto presso lo Ior a nome di un laico potrebbe come veicolo per il riciclaggio del denaro. E’ quanto emerge dall’interrogatorio dell’ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi davanti al procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Rocco Fava che il Corriere della Sera oggi definisce come la “pista più scottante” dell’inchiesta che riguarda l’Istituto Opere religiose. Gotti Tedeschi, però, non ha specificato il nome dell’intestatario che secondo quanto riporta il quotidiano di via Solferino potrebbe riguardare personaggi coinvolti nei casi Grandi eventi, P4 e Finmeccanica.

La polizia valutaria della Guardia di Finanza di Roma sta indagando su “una decina di conti intestati a religiosi, ma che in realtà sarebbero stati utilizzati come prestanome da chi aveva bisogno di muoversi dietro il paravento dell’anonimato”. In questo modo alcuni beneficiari hanno potuto occultare “le proprie ricchezze tra i proventi di donazioni benefiche e i fondi accantonati per il sostentamento dei bisogni” dietro i conti intestati a suore e sacerdoti.

Nei giorni scorsi il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone  ha ipotizzato il reato di riciclaggio perché sui conti dell’ex presidente sarebbero finiti somme di denaro sospette. Dopo aver risposto alle domande sulla commessa da 560 milioni per la vendita in India di 12 elicotteri Agusta, snodo centrale dell’inchiesta su Finmeccanica, Gotti Tedeschi è stato sentito anche sul suo ruolo nell’Istituto per Opere Religiose. L’ipotesi più accreditata negli ambienti giudiziari è che dalla perquisizione disposta nei suoi uffici, dai magistrati napoletani, all’ex presidente della banca vaticana siano emersi documenti importanti per le indagini sull’istituto vaticano. L’ex presidente della banca era stato sentito in qualità di testimone indagato in procedimento connesso, quindi con l’assistenza di un difensore. Gotti Tedeschi è iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per violazione delle norme antiriciclaggio in relazione alla movimentazione sospetta di 23 milioni di euro, sequestrati nel settembre 2010 e poi restituiti allo Ior. Per quella vicenda è tuttora indagato anche l’allora direttore generale Paolo Cipriani.

tenere i suoi denari idove gli conviene nel mondo

tenere i suoi denari idove gli conviene nel mondo: Sarà che ho lasciato il paese da 10 anni, ma non riesco proprio a capire l'accanimento che avete verso chi lascia il paese o verso chi porta i soldi fuori dal paese. Ma scusate non avete/hanno voluto ...

limitare lo strapotere mafioso dei sindacati

limitare lo strapotere mafioso dei sindacati: Bisogna limitare lo strapotere di CGIL CISL UIL che danneggia i lavoratori e la democrazia. Gli accordi che firmano debbono essere ratificati da referendum che deve essere reso obbligatorio per legge. Il danno che viene prodotto dallo strapotere dei sindacati confederali è enorme. Riguarda diritti a volte esistenziali delle persone che vengono con leggerezza e noncuranza ignorati nei compromessi che si realizzano con il padronato o il governo.

Vigliaccata della CGIL e del PD

Vigliaccata della CGIL e del PD: Vigliaccata della CGIL e del PD

Domani possono licenziare senza motivo chiunque di noi magari per uno sfizio del vostro datore di lavoro o del vostro dirigente. Basterà pagare una penale di pochi spiccioli e siete in mezzo ad una strada. La responsabilità di questo non è della Fornero ma della CGIL e del PD che l'hanno voluta facendo retrocedere la storia d'Italia. Particolarmente vigliacco il comportamento della CGIL e del PD che pugnalano i lavoratori nel momento delle loro peggiori difficoltà quando non si trova più lavoro e se ti cacciano via dal posto puoi solo suicidarti. Provo rabbia e schifo per la degenerazione a cui è giunta per successivi sbandamenti dopo la Bolognina la democrazia italiana. Il meno che possiamo fare è annullare le deleghe ai sindacati complici del padronato e del governo. Prepariamoci ad un referendum di abrogazione della riforma.

La sanità-Frode di Obama

La sanità-Frode di Obama: Superpagliacciata dei massmedia occidentali per la sentenza della Corte Costituzionale USA che rende obbligatoria l'assicurazione (ad assicurazioni privati) per la sanità. Obama che è la frode in persona gioisce e conta di vincere le elezioni per questo.
Si dà il caso che la riforma rappresenta un enorme regalo alle Assicurazioni che esigeranno il pizzo da oltre trenta milioni di americani che magari non avevano e non hanno i soldi per assicurarsi. La riforma è davvero incostituzionale perchè nessuna legge può obbligare un cittadino ad assicurarsi in una data compagnia. Questo va bene per le auto perchè c'è la responsabilità civile. Nella tutela della salute non c'è nessuna responsabilità civile. Se io non voglio non dovrei essere obbligato a pagare.
Trattasi di una decisione mafiosa di un Super Stato Mafioso che si rifiuta di gestire la salute dei suoi cittadini e spende il triplo dei soldi per foraggiare un sistema privatistico di assicurazioni e di ospedali che è la vergogna del mondo. Natulmente dubito molto che non ci sia un criterio commerciale ed utilitaristico nel valutare le malattie dei pazienti.....Naturalmente esistono liste nere di americani malati cronici o cagionevoli di salute che i banditi delle Assicurazioni si scambiamo tra di lo

M. Hewson: vittoria di Italia e Spagna, l'Efsf interverrà sul mercato

M. Hewson: vittoria di Italia e Spagna, l'Efsf interverrà sul mercato:

Forex Morning Comment a cura di Michael Hewson, senior market analyst di CMC Markets

Passi avanti a Bruxelles sul fronte antispread: grazie alla perseveranza di Mario Monti (che potrebbe però aver compromesso i buoni rapporti con la Germania) Spagna e Italia sono riuscite ad ottenere che i veicoli anti-crisi Efsf (ed in un prossimo futuro Esm) intervengano direttamente sul mercato al posto della Bce ad acquistare titoli di Stato di Paesi i cui spread siano ormai insostenibili. Pur tuttavia, la questione ora riguarderebbe la capacità di finanziamento del fondo che - al momento concordata in 500 miliardi di euro  - potrebbe presto.....................

Sanità Americana e Scemata Quotidiana

Sanità Americana e Scemata Quotidiana:

La Scemata Quotidiana, un ennesimo esempio di informazione  per allocchi

In coda altro materiale proveniente dal Sole 24 Ore e video.
Titola e inizia così l’articolo del Fatto:
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foto promozionale in testa all’articolo del Fatto

di Redazione Il Fatto Quotidiano |

“Usa, la riforma sanitaria è costituzionale Sentenza storica della Corte suprema

I giudici (con 5 voti a favore e 4 contro) confermano la legittimità della norma sull’obbligatorietà della copertura assicurativa contenuta nella legge voluta da Obama. Il presidente: “Una vittoria per tutto il popolo americano”
La riforma del sistema sanitario degli Stati Uniti voluta da Barack Obama è costituzionale. Oggi la Corte Suprema con 5 voti a favore e 4 contrari ne ha promosso il “nocciolo”, ossia l’obbligo per tutti i cittadini di acquistare una polizza assicurativa medica entro il 2014″……

Voilà, volete un esempio di stampa per allocchi? Ebbene andate a leggervi tutto l’articolo de il Fatto Quotidiano sopra citato.
L’eroe nero o il papa nero, l’uomo di banche e assicurazioni, Obama, risale le classifiche di popolarità in seguito all’approvazione di una presunta riforma sanitaria.  Si candida così alla rielezione.
Ovviamente il Fatto  dà largo spazio alla polpetta, con tanto di grassetto, evidenziando  che è una sentenza storica. Bene, il mangime per polli è stato sparso e i...........


 Ok continuerò ad iunformarmi su Stampalibera!
Lino Bottaro
PS Qualcuno si è già divertito a farne un video
http://www.youtube.com/watch?v=jSYGjFnXiaI