30/06/12

Götterdämmerung. 1.5 milioni di pasti gratuiti al giorno in Germania. Come in Italia.

Götterdämmerung. 1.5 milioni di pasti gratuiti al giorno in Germania. Come in Italia.:

Giuseppe Sandro Mela.


 


001  3 Götterdämmerung. 1.5 milioni di pasti gratuiti al giorno  in Germania. Come in Italia.

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                «Sono il segno più evidente della povertà nel nostro paese», scrive l’articolista. In Germania vi sono 891 centri che distribuiscono ogni giorno cibo ad un milione e mezzo di persone indigenti. Non sono per nulla poche.


                E questo è solo il supporto fornito dall’equivalente tedesco del nostro Banco Alimentare. Ossia, un’organizzazione di volontari che raccoglie gli alimentari invenduti dei supermercati e delle aziende alimentari per distribuirli gratuitamente a quanti siano nel bisogno.


                200 mila più di un anno fa. In particolare, è aumentata la percentuale di famiglie con bambini e gli anziani. Una percentuale lievemente inferiore a quella Italiana.


                Considerazioni.


                1. Quando si guardano le statistiche per cercare di farsi un quadro generale della situazione di un paese, onestà e ricerca della verità vorrebbero che le si considerassero tutte, e simultaneamente. É sempre pericoloso assumere un dato particolare come espressione del tutto: si potrebbero prendere, e si prendono, abbagli severi.


                2. Questo dato evidenzia come la Grande Depressione coinvolga anche paesi solidi e prudenti come la Germania. E siamo solo agli inizi. Non ci si faccia illusione alcuna.


                3. Ma dove cribbio è finito lo stato sociale, il welfare state, di infausta memoria?


                4. Non era forse lo stato a doversi far carico almeno di dar da mangiare ai propri figli?


                5. É proprio la tanto vituperata Chiesa Cattolica l’unica che si faccia carico degli affamati?


                6. E gli altri, quelli che amano definirsi “laici“, gli odiatori ideologici a tempo pieno delle Religioni, dove sono? A casa a vergognarsi oppure continuano la loro vita indifferenti?


 


 


002  1 Götterdämmerung. 1.5 milioni di pasti gratuiti al giorno  in Germania. Come in Italia.

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    Bayern Radio. 2012-06-21. Was läuft hier falsch?


    Sind sie das deutlichste Zeichen für die Armut in unserem Land? In Deutschland gibt es mittlerweile 891 Tafeln, die 1,5 Millionen Menschen mit Lebensmitteln versorgen. Wie kommt das? Die Anrufer im Tagesgespräch haben diskutiert.


    Es sind Lebensmittel, die im Supermarkt nicht mehr verkauft werden können, aber noch einwandfrei sind. Sie werden eingesammelt und günstig oder kostenlos an Bedürftige abgegeben. Immer öfter scheint das so zu sein. Rund 1,5 Millionen Menschen nutzen derzeit die Unterstützung der Tafeln, 200.000 mehr als vor einem Jahr. Insbesondere der Anteil von Familien mit Kindern und Senioren sei gestiegen, meldet der Bundesverband Deutsche Tafel.


    Die Verantwortlichen der Tafeln in Deutschland treffen sich in dieser Woche beim Bundestafeltreffen in Thüringen.


Und das Tagesgespräch hat gefragt: Woran liegt das eigentlich, dass in den vergangenen Jahren so viele neue Tafeln entstanden sind? Zeigt sich hier das wahre Ausmaß der Armut in Deutschland? Oder steckt noch etwas anderes dahinter?


    Zu Gast bei Tagesgespräch-Moderatorin Christine Krueger war dazu die Politikwissenschaftlerin Luise Molling. Sie hat sich mit der Funktion der Lebensmitteltafeln im modernen Sozialstaat beschäftigt – und sieht das Modell kritisch. Eine zentrale Frage der Sendung: Machen wir es uns in Deutschland zu leicht, wenn wir arme Leute zur Tafel schicken – anstatt die Armut zu beseitigen?


    Sie wollen die Sendung noch einmal anhören? Dann laden Sie sich am Nachmittag den Podcast herunter!



 


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La storia infinita di Banca Network: niente sblocco dei conti correnti, scatta la proroga


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La storia infinita di Banca Network: niente sblocco dei conti correnti, scatta la proroga

In un comunicato del sito di Banca Network del 29 giugno si legge ( fonte ):
Si comunica che e' stata prorogata la sospensione in atto del pagamento delle passività, ai sensi dell'art. 74 TUB. La proroga, deliberata in data odierna - per cui la legge prevede un massimo di 2 mesi - sara' contenuta nello stretto necessario- Tale misura si è purtroppo resa inevitabile per consentire di portare a compimento, con l'intervento del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, gli adempimenti occorrenti a dare avvio alla fase di restituzione dei fondi oggetto di tutela.

I Commissari Straordinari

Dott. Giuseppe Bonsignore e Prof. Avv. Raffaele Lener

 

Chi sperava di appropriarsi dei propri risparmi, dovrà aspettare ancora, oggi scadeva il termine per lo sblocco dei conti, ma è stato prorogato, si dovrà avere pazienza perchè resteranno bloccati ancora un altro pò. Ricordiamo che l' istituto di credito è in amministrazione straordinaria, gli ultimi rumors parlano di liquidazione coatta , cioè la procedura concorsuale che prevede l'estinzione dell'impresa dopo aver soddisfatto i creditori.
 

 


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Allianz Bank: i benefici della moneta sovrana in Cina


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Allianz Bank: i benefici della moneta sovrana in Cina



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MONTE DEI PASCHI: UNA TRUFFA DI STATO DA 4 MILIARDI DI EURO


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MONTE DEI PASCHI: UNA TRUFFA DI STATO DA 4 MILIARDI DI EURO

di PAOLO CARDENA'*


Sempre mentre voi fate la colletta per comprare la carta igienica per scuole dei vostri figli, o aspettate mesi per farvi un esame specialistico in un ospedale e mentre siete schiavi di uno Stato in fallimento, che ha deciso di percorrere la strada del totalitarismo fiscale per comprimere i diritti del popolo, a vantaggio della salvezza della casta che ha rovinato il Paese, lo stato salva il Monte Paschi di Siena con 4 miliardi di euro, e in cambio riceverà (forse) carta straccia. Della vicenda dei Tremonti Bond  al Monte dei Paschi di Siena e di comela banca senese ha eluso (con la complicità del Governo precedente) il pagamento degli interessi per circa 200 milioni di euro, ho già parlato in diversi articoli.


Nella nuova edizione dei Tremonti Bond, messi in campo dal Governo Monti per salvare la banca senese e con lo scopo di mantenere  al comando chi ha portato la banca al dissesto – ovvero la Fondazione azionista di maggioranza,  poiché espressione di interessi di partito –  sembrerebbe che venga meno il privilegio riconosciuto alla banca di non ottemperare al pagamento degli interessi qualora non vengano distribuiti utili; peraltro come già accaduto nel 2011 in cui la banca, avendo riportato una perdita, non ha corrisposto interessi allo stato per circa 200 milioni di euro, nonostante lo Stato sia costretto a finanziarsi sul mercato pagando saggi di oltre il 6% per i BTP decennali.

Ma attenzione, qui viene il bello.

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ASCA, nella nuova versione dei Tremonti Bond sembrerebbe che, "se gli interessi non sono corrisposti, per assenza o incapienza degli utili distribuibili, l'emittente (Il Monte Paschi in questo caso) assegna al Ministero azioni ordinarie di nuova emissione per una quota del patrimonio netto corrispondente all'importo della cedola non corrisposta". In altre parole, è vero che chi usufruisce della nuova edizione dei Tremonti Bond, anche in assenza di utili dovrà corrispondere gli interessi, ma potrà farlo corrispondendo al Ministero del Tesoro l'equivalente in azioni della banca.

Ora spero che comprenderete  che, farsi pagare co...


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La mano invisibile


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La mano invisibile

 La mano invisibile

Dopo l'ultimo vertice dell'Eurozona tutti gl iincartapesce hanno lanciato coriandoli e suonato trombette per la "risoluzione" dei guai dell'Europa. Eppure ci sono domande che ancora restano senza una risposta. Il supervisore bancario avrà pieni poteri? Sarà in grado di chiudere determinate banche considerate fondamentali per la nazione? Le nazioni dell'area Euro sono disposte a cedere tale sovranità? La Merkel ha detto che ci devono essere delle condizioni per la diretta ricapitalizzaione delle banche, quindi, come saranno imposte? Per evitare "i due pesi e le due misure" bisognerebbe delineare delle regole standard da seguire rigidamente. E quei paesi che hanno già salvato il proprio sistema bancario con l'aiuto dell'area Euro? Che limite ha questo processo? (Domanda cruciale in chiave mercato obbligazionario.) Infine, chi garantisce i depositi? Se i depositi sono garantiti a livello nazionale ma il regolatore è sovranazionale, perché un bond nazionale dovrebbe portare un costo (assicurazione sul deposito) di una decisione (chiudere una banca) che è presa a livello sovranazionale? Per quanto riguarda l'Italia, più che qualcosa di concreto, porta a casa solo la faccia. Il problema: vengono attaccati i sintomi non la causa. Ecco perchè economisti e stampa minstream pressano sempre su determinati temi, come il PIL. Fate le vostre scommesse.
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di Alasdair Macleod


La valutazione della crescita economica basata sul Prodotto Interno Lordo è un errore, perché il PIL è solo una misura della quantità di moneta in un'economia. L'unica cosa che non misura, che è centrale per il prog...



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Crisi: per salva-euro arriva verifica


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Crisi: per salva-euro arriva verifica

Tanti nodi da sciogliere, riflettori puntati su Eurogruppo 9/7


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Crisi europea: Dopo la Spagna toccherà all’Italia


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Crisi europea: Dopo la Spagna toccherà all'Italia

- Di Jacques Sapir -Marianne2.fr - La Spagna ha conosciuto oggi una crisi bancaria senza precedenti, che è la conseguenza diretta e indiretta della sua appartenenza all'euro. L'euro ha accelerato il fenomeno della de-industrializzazione dell'economia spagnola, che si è ripiegata verso il settore dei servizi e immobiliare. Le banche hanno ampiamente finanziato il settore immobiliare, fornendo [...]


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Groenlandia: di male in peggio


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Groenlandia: di male in peggio


Le notizie sul riscaldamento globale si susseguono un po' come quelle della ritirata di Russia della seconda guerra mondiale. Va malissimo, ma si cerca di non parlarne troppo sulla stampa.

L'ultima mazzata che non troverete sulla stampa ci arriva da un recente studio di Box e altri sulla riflettività (chiamata anche "albedo") dei ghiacci della Groenlandia. Come vedete nella figura, la riflettività del ghiaccio diminuisce - specialmente in Estate - col progredire del riscaldamento globale. 

In estate, la fusione del ghiaccio superficiale mette allo scoperto il ghiaccio profondo che è più scuro per vari motivi, incluso la concentrazione di impurezze. Essendo più scuro, il ghiaccio assorbe più calore e si scioglie più velocemente. Un altro caso di "feedback positivo" che sta ulteriormente accellerando la già rapida fusione della calotta di ghiaccio della Groenlandia. Il fenomeno sembra ormai irreversibile o, perlomeno, non abbiamo idea di come o quando lo si potrebbe arrestare.

Ulteriori informazioni li potete trovare sul blog di Jason Box, "meltfactor.org". Ma, di fronte al disastro in corso, forse si può capire anche chi preferisce guardarsi i campionati europei (finché sarà possibile).




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Se il lavoro non è un diritto, la democrazia è un fast food


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Se il lavoro non è un diritto, la democrazia è un fast food

di Maria Mantello«Il lavoro non è un diritto, va guadagnato, anche con il sacrificio!». È quanto Elsa Fornero ha dichiarato al Wall Street Journal, proprio a ridosso dell'approvazione della sua contestatissima riforma sul lavoro. Una staffilata sulla carne viva degli italiani che sempre più stanno perdendo dignità e diritti che solo il lavoro garantisce nel [...]


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Jim Rogers: “Armageddon della finanza” ci sarà lo stesso


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Jim Rogers: "Armageddon della finanza" ci sarà lo stesso

Questo simpatico signore spiega cautamente che ulteriori debiti non solo non risolvono ma aggravano ogni situazione. (Anche ammesso che si voglia e possa pagarli). Qui su Stampalibera ci siamo dati un freno alle elucubrazioni finanziarie non possedendo il dono di conoscere la materia dal di dentro. Per noi il discorso è semplice. Debito contratto con [...]


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Conti in rosso aTorino, venduta la sede della multiutility Iren


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Conti in rosso aTorino, venduta la sede della multiutility Iren

Esiste un business del debito, che tenta di approfittare delle manovre di rientro per trasformare i buchi di bilancio in guadagni. È un rischio per l'intera penisola ed è quel che si teme possa accadere a Torino, per i tre miliardi di debito accumulati da Iren Spa, società che fornisce alla città servizi di energia elettrica e termica. La società, quarta utility italiana per capitalizzazione in Borsa e di cui il Comune di Torino detiene il 39% delle quote attraverso la sua partecipata Fsu, ha già annunciato di voler mettere sul mercato il 25% dei propri impianti per rientrare dal proprio buco di bilancio. Una voragine che l'amministratore delegato Roberto Garbati ha spiegato come conseguenza degli investimenti e della congiutura economica sfavorevole, ma su cui si annuncia un'audizione in commissione bilancio del Comune.

Ad accendere il campanello d'allarme è stata la vendita, avvenuta ieri, della sede di via Bertola della società Iren, acquistata dalla compagnia di assicurazione Reale Mutua per venti milioni di euro. Una vendita che si conclude proprio mentre crolla il valore degli immobili e che ha generato più di una perplessità per il ruolo giocato dal notaio Angelo Chianale, garante dell'accordo e contemporaneamente presidente della partecipata comunale Fsu. Per capirci: Chianale, che detiene le chiavi della cassaforte del Comune di Torino in cui sono custodite le quote di Iren, si è anche occupato come notaio di vendere la "casa" dell'Iren, e per questo percepirà la sua parcella da professionista. Una posizione discutibile, che non è sfuggita al Palazzo di Città. "Vogliamo conoscere e condividere le strategie di rientro dal debito di Iren" ha annunciato il consigliere comunale Pd, Roberto Tricarico, "ma anche capire come si è giunti alla decisione di vendere la sede di via Bertola". A suscitare imbarazzo sono infine giunte anche le dichiarazioni rilasciate dall'ad di Iren, Garbati, che all'edizione torinese di Repubblica riferiva di un rapporto di fiducia tra Chianale e i vertici di Reale Mutua: "E' comprensibile che ciascun acquirente scelga il notaio di cui si fida. E infatti ho notato che al momento della vendita i dirigenti della Reale mostravano una notevole familiarità con Chianale".



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MUOS e droni, la Sicilia piattaforma delle guerre del XXI secolo


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MUOS e droni, la Sicilia piattaforma delle guerre del XXI secolo

Scheda speciale* di Antonio Mazzeo
Antonio Mazzeo Blog

muos-dronesIl MUOS (Mobile User Objective System) incarna le mille contraddizioni della globalizzazione neoliberista. Uccide in nome della pace e dell'ordine sovranazionale. Devasta il clima, l'ambiente, il territorio. Dilapida risorse umane e finanziarie infinite. Rigenera le ingiustizie. Esautora ogni controllo dal basso. Espropria democrazia. Rafforza il blocco di potere transnazionale. Inquina irrimediabilmente la natura e la ragione. Viola il diritto alla salute di intere popolazioni.

È a Niscemi (Caltanissetta), nel cuore di un'importante riserva naturale, che fervono i preparativi per l'installazione di tre grandi antenne paraboliche dal diametro di 18,4 metri, funzionanti in banda Ka per le trasmissioni verso i satelliti geostazionari e due trasmettitori elicoidali in banda UHF (Ultra High Frequency), di 149 metri d'altezza, per il posizionamento geografico. Mentre le maxi-ante trasmetteranno con frequenze che raggiungeranno valori compresi tra i 30 e i 31 GHz, i due trasmettitori elicoidali avranno una frequenza di trasmissione tra i 240 e i 315 MHz. Onde elettromagnetiche che penetreranno la ionosfera e i tessuti di ogni essere vivente.

Il terminale terrestre di Niscemi sarà una delle quattro infrastrutture sparse per il mondo che assicureranno il funzionamento dell'ultima generazione della rete satellitare in UHF (altissima frequenza) che collegherà tra loro i Centri di Comando e Controllo delle forze armate Usa, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i Global Hawk (UAV-velivoli senza pilota), ecc..

Al progetto siciliano, la Us Navy ha destinato oltre 43 milioni di dollari, 13 dei quali per la predisposizione dell'area riservata alla stazione terrestre, del centro di controllo, dei megageneratori elettrici e di un deposito di gasolio; 30 milioni di dollari per gli shelter e l'acquisto delle attrezzature tecnologiche del sistema MUOS.

Star Wars made in Sicily

In realtà, originariamente la base prescelta per il terminal del nuovo sistema satellitare era quella di Sigonella, la pr...



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Una via per sottrarsi all’ansia della crisi


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Una via per sottrarsi all'ansia della crisi






La crisi economica ci interroga sul nostro futuro ed acuisce l'inquietudine per il domani. La nostra risposta tipica, scrive p. Silvano Fausti, biblista e gesuita, è «l'ansia dell'accumulo e l'affanno», non occupazione ma pre-occupazione, «dove esauriamo tutte le nostre energie senza occuparci». La risposta del Vangelo è un'altra: non divisione di sé nell'inquietudine ma condivisione di quel si ha con gli altri. Non molto distante dal principio che governa tante iniziative della Rete.





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Altro che modello Germania, alle banche serve la Sindrome di Stoccolma


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Altro che modello Germania, alle banche serve la Sindrome di Stoccolma






Contrariamente a quanto si pensa, le banche tedesche non sono un modello per la Ue. Molto meglio quelle svedesi. La Sveriges Riksbank, l'istituto centrale del Paese, ha imposto alle banche di adeguarsi ai requisiti di Basilea III con ben sei anni d'anticipo. Dettando la propria agenda e proponendosi come punto di riferimento per il settore bancario continentale. 





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IMPRENDITORI,PERCHE' VI FATE AMMAZZARE SENZA REAGIRE?


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IMPRENDITORI,PERCHE' VI FATE AMMAZZARE SENZA REAGIRE?


Immagini, amico imprenditore, amica imprenditrice: la vostra azienda in crisi ha perso due terzi del suo valore. Deve trovare una montagna di liquidità a breve, se no chiude. Mario Monti vi fa accomodare in un comodo studio e vi dice: "Emettete titoli per il valore necessario, ve li compriamo noi al Tesoro. Non temete, ci restituirete la somma solo se prima sarete riusciti a saldare ogni vostro debito coi privati; ci pagherete gli interessi sul prestito solo se i vostri conti torneranno in attivo; ma cari imprenditori – dice sempre l'affabile Monti – se proprio le cose dovessero comunque andarvi male, cioè se la vostra azienda perderà comunque valore di mercato, bè, anche il vostro debito con lo Stato perderà di valore. Non vi angustiate. Ci siamo noi".
Questa scena è grottescamente impossibile se di rimpetto a Mario Monti immaginiamo una qualsiasi azienda italiana, un qualsiasi vostro omologo, caro imprenditore, cara imprenditrice, cioè quella gente che fa quella cosa inutile che si chiama creare ricchezza reale e posti di lavoro. Ma se immaginiamo una banca, cioè quei 'rentiers' che non creano nessuna ricchezza reale e che sfasciano il mondo, bè no, è totalmente reale, talmente reale che è accaduto ieri.
Il Monte dei Paschi di Siena, più propriamente Monte dei debiti di Siena, aveva l'anno scorso perduto due terzi del suo valore. La European Banking Authority ha detto no, vi facciamo chiudere. Monti ha detto no, li teniamo aperti. Alessandro Profumo si è accomodato nel comodo studio del Monti e gli accordi, alla lettera, sono quelli di cui sopra. Rileggeteli. Unica differenza, la cifra. A voi le banche oggi non danno 100.000 euro, alla banca di Siena Monti darà due miliardi di euro. A quelle condizioni. Rileggetele.
Tanto, se la banca di Siena non pagherà, o pagherà solo un quinto con tutti quegli sconti al teflon, Monti il denaro lo verrà a prendere da voi aziende e famiglie con le sue tasse dell'Economicidio italiano. Deve, perché ogni euro che emette va restituito ad altre banche, quelle che oggi posseggono l'euro. Noi come Stato non abbiamo più moneta sovrana, ve l'ho spiegato.


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LE CENE ESTIVE DEL BLOGECONOMY


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LE CENE ESTIVE DEL BLOGECONOMY

IL BLOGECONOMY ORGANIZZA LE CENE DI LUGLIO IN ALCUNE  FRA LE PIU' BELLE LOCALITA' DEL NORD ITALIA.

CHI NON CAPISCE A COSA L'ITALIA DI SCHETTIMONTI STA ANDANDO INCONTRO, A CHI NON CAPISCE CHE NULLA SARA' COME PRIMA, A CHI NON E' CONSAPEVOLE CHE IL NUOVO MONDO E' SOLO PER CHI SA COGLIERE LE OPPORTUNITA'....

ECCO L'UNICA CENA CHE FRA POCHI ANNI POTRA' PERMETTERSI!


PER MOLTI ALTRI IL NUOVO MONDO RISERVERA' UN FUTURO SERENO, BASTA SAPERE COM EMUOVERSI. LA FORZA DEL GRUPPO DEL BLOGECONOMY OFFRE SOLUZIONI E RISPOSTE!  VIENI A SCOPRIRLO, FRA UNA FETTA DI SALAME E UN BUON BICCHIERE DI VINO!


IL TEMA DELLE SERATE
"L'ITALIA SAREBBE IL PIU' BEL PAESE DEL MONDO, PECCATO CHE..."

PER PRENOTARE : INVIA UNA MAIL A BLOGECONOMYDAY@GMAIL.COM INDICANDO IL NUMERO DELLE PERSONE E UN RECAPITO TELEFONICO

5 LUGLIO GIOVEDI' FRA GENOVA E RAPALLO - ORE 20.00
IL GRANDE BLUFF
MERCATO LIBERO
RISCHIO CALCOLATO
MERCATO LIBERO NEWS
COBRAF- ZIBORDI

10 LUGLIO MARTEDI' TORINO ORE 20.00
MERCATO LIBERO
IL GRANDE BLUFF
MERCATO LIBERO NEWS
BEPPE SCIENZA

12 LUGLIO GIOVEDI' BRESCIA ORE 20.00
MERCATO LIBERO
METALLI RARI ...


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L’ideologia della politica tecnica


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L'ideologia della politica tecnica

Non aggiungo altro. Giuliana (FabioNews) - Nadia Urbinati - L'Italia, unico paese in Europa, ha visto il succedersi di un governo cosiddetto tecnico a un governo forte di una maggioranza eletta. Casi di governo tecnico si erano già avuti in passato, ma quello presieduto da Mario Monti è il primo e l'unico che si compone [...]


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Crescono povertà estrema, emarginazione adulta, persone senza dimora – Intervista al Dr Pezzana, Presidente di fio.PSD


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Crescono povertà estrema, emarginazione adulta, persone senza dimora – Intervista al Dr Pezzana, Presidente di fio.PSD

Intervista al Dottor Paolo Pezzana, Presidente della Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD), a cura di Luchino Galli, blogger e mediattivista


Dottor Pezzana, quando nasce la fio.PSD? Di cosa si occupa e chi sono gli associati? 


La fio.PSD, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, persegue finalità di solidarietà sociale nell'ambito della grave emarginazione adulta e delle persone senza dimora. Nasce nel 1985 dall'aggregazione spontanea di alcune realtà operative nel mondo dei senza dimora e solo nel 1990 si costituisce formalmente in un'associazione che andrà poi negli anni a riunire sotto il suo nome più di 80 organismi, tra Pubblica Amministrazione ed enti privati, che si occupano di homelessness e grave emarginazione sociale.


Ad oggi la fio.PSD promuove il coordinamento di queste realtà creando una rete attiva di organizzazioni pubbliche e private dal Nord al Sud del territorio nazionale ma si rende inoltre anche il punto di contatto con le Federazioni Europee.Tra i nostri obiettivi primari ci sono la sensibilizzazione sulle tematiche di homelessness e sui diritti delle persone vittime della grave emarginazione, con la volontà di sollecitare l'attenzione al problema davanti agli interlocutori sociali ed istituzionale, in una prospettiva di advocacy.


Fondamentali sono i momenti di formazione e di ricerca nei quali cerchiamo di coinvolgere i nostri associati e tutti coloro che sono interessati alla comprensione del fenomeno tramite incontri, convegni e seminari.


I bassi redditi, connessi al lavoro sempre meno retribuito e a pensioni inadeguate, la precarietà lavorativa, la disoccupazione hanno effetti dirompenti sul tessuto sociale italiano. La povertà estrema, nel nostro Paese, si sta diffondendo e non è più così difficile precipitare nell'indigenza assoluta e trovarsi per strada. Qual è l'esperienza della fio.PSD in merito? 


Fio.psd lavora a stretto contatto con i propri associati e con il mondo della grave emarginazione. Non ci mancano quindi le fonti che confermano questa tendenza. Anche secondo i dati che emergono dalla Ricerca Nazionale sulle Persone Senza Dimora ed i servizi loro dedicati che abbiamo condotto insieme a ISTAT, Caritas Italiana ed i...



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Imprese insolvibili e in crisi: 82 i miliardi di euro di sofferenze. E aumentano.


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Imprese insolvibili e in crisi: 82 i miliardi di euro di sofferenze. E aumentano.

di LUIGI CORTINOVIS


Ha voglia Mario Monti di gridar vittorie al suo ritorno da Bruxelles, dove – per la cronaca – avrebbe ottenuto la promessa che l'Europa sganci una montagna di denari – stampati dalla Bce – in cambio di non si sa bene ancora quale contropartita rigorista.


La parte produttiva dell'Italia, al contrario, se la passa sempre peggio. Imprese sempre più in affanno. Secondo un'analisi della Cgia di Mestre peggiora la situazione economico-finanziaria delle imprese italiane: ad aprile 2012 (ultimo dato disponibile) le sofferenze bancarie in capo alle nostre aziende hanno superato gli 82 miliardi di euro. Rispetto all'inizio dell'estate 2011, periodo in cui la speculazione finanziaria ha cominciato ad 'aggredire' il nostro Paese, le insolvenze sono aumentate del +11,9% (in termini assoluti +8,7 miliardi di euro).


Probabilmente, secondo la Cgia, "questa situazione ha indotto moltissime banche italiane a ridurre progressivamente gli impieghi: una tendenza che la lettura delle statistiche ci conferma. Infatti, l'erogazione dei prestiti ha continuato a scendere (-1,7% rispetto a giugno 2011), anche se ad aprile c'è stata una leggera inversione di tendenza che lascia presagire qualche piccolo segnale di ripresa". Nell'arco temporale preso in esame, ricorda la Cgia, l'inflazione è cresciuta del +3,1%.


"La crescita delle sofferenze bancarie – ha dichiarato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – è la manifestazione più evidente dello stato di crisi delle nostre imprese. La cronica mancanza di liquidità e la prolungata fase di crisi economica che stiamo vivendo sono tra le cause che hanno fatto esplodere l'insolvibilità". "Inoltre – ha proseguito Bortolussi – in questi ultimi 4 anni di difficoltà economica si sono ulteriormente allungati i tempi di pagamento nei rapporti commerciali tra le imprese e tra le imprese e la pubblica amministrazione. Per questo ci appelliamo al Premier Monti affinché intervenga in tempi rapidissimi e recepisca la Direttiva europea contro i ritardi dei pagamenti. Dobbiamo mettere fine a questo malcostume tutto italiano che sta gettando sul lastrico tantissimi piccoli imprenditori che si trovano a corto di liquidità anche perché non riescono a recuperare i propri crediti". Lasciano, però, un po' a desiderare le solite questue che Bortolussi – dopo un'analisi spietata – avanza al primo ministro.


L'analisi della Cgia di Mestre ha poi toccato un altro aspetto interessante. "A fronte di una progressiva contrazione dei prestiti erogati alle imprese – ha ...



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Videocon, il gigante indiano prende i soldi (pubblici) e scappa


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Videocon, il gigante indiano prende i soldi (pubblici) e scappa




Gianluca De Martino







Il tribunale di Frosinone ha accolto l'istanza di fallimento presentata dalla Videocon di Anagni, azienda di proprietà della famiglia indiana dei Dooth. Sotto un macigno di quasi 100 milioni di euro di debiti, 1.300 operai in cassa integrazione hanno perso definitivamente il lavoro. Ecco come gli indiani hanno usato i finanziamenti dello Stato italiano, per poi tornare a produrre in Asia, dove la manodopera costa meno e i ricavi possono lievitare.





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La crisi greca intensifica le rivalità geopolitiche


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La crisi greca intensifica le rivalità geopolitiche

Jordan Shilton WSWS 29 giugno 2012


La catastrofe economica e sociale crescente in Grecia, porta alla ribalta i vecchi conflitti geopolitici. Le divergenze regionali tra la Grecia e la Turchia e la crescente concorrenza tra le grandi potenze del Mediterraneo orientale, potrebbero evolvere in un confronto nel contesto dell'incertezza delle condizioni economiche che peggiorano. Queste preoccupazioni si sono intensificate nelle ultime settimane, con discussioni che apertamente contemplavano la prospettiva dell'uscita della Grecia dall'euro. Oltre alla crisi economica che ciò potrebbe creare in Europa, il futuro schieramento politico della Grecia è anch'esso in discussione.

Come ha scritto Robert Kaplan, direttore dell'analisi economica della società privata di intelligence statunitense Stratfor, alla vigilia delle elezioni greche del 12 giugno, "gli interessi occidentali richiedono ora che, anche se la Grecia lascia la zona euro – e questo è un grande "se" – dovrebbe restare ancora ancorata nell'Unione europea e nella NATO. Che la Grecia abbandoni l'euro o meno, dovrà affrontare anni di severa austerità economica. Il che implica, data la sua posizione geografica, un orientamento politico della Grecia che non dovrebbe mai essere dato per scontato."

I timori di un riallineamento di Atene che potrebbe discostarla dalla sua tradizionale attenzione per le potenze europee occidentali e gli Stati Uniti, sono alimentati dalla presenza sempre più importante della Russia e della Cina nella regione. Il coinvolgimento della Cina nell'economia greca, è cresciuto in modo significativo dall'inizio della crisi economica. Nel 2010, Pechino ha investito molto nella riabilitazione del porto commerciale del Pireo, vicino ad Atene. In un recente incontro per commemorare il 40° anniversario dello stabilimento delle relazioni tra Pechino e Atene, il presidente greco, Karolos Papoulias, aveva osservato che il commercio annuale tra la Grecia e la Cina aveva raggiunto i 3 miliardi di dollari. Riferendosi ad un ampio partenariato strategico firmato dai due paesi nel 2006, e che organizza la cooperazione in una serie di importanti settori economici, Papoulias ha commentato: "Penso che negli anni precedenti puntino ad una diversificazione delle nostre relazioni, nei prossimi anni."

La Russia ha rafforzato nel frattempo il suo ruolo nella regione, facendo accordi con Cipro. Nel 2011, un prestito di 2,5 miliardi di euro (3,1 miliardi di dollari) a ...



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Incendi negli Usa. Caldo e siccità, raccolti magri. Rischio di un’altra crisi alimentare


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Incendi negli Usa. Caldo e siccità, raccolti magri. Rischio di un'altra crisi alimentare

Di Maria Ferdinanda Piva- Fonte: Blogeko Io guardo ai campi, ai raccolti in pericolo, all'aumento del prezzo dei generi alimentari: non alle – pur gravi – notizie di cronaca. Il caldo e la siccità che imperversano negli Usa fanno parlare soprattutto per via degli incendi, compreso quello semplicemente mostruoso che minaccia Colorado Springs, la seconda [...]


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Chi prenderà il posto del consumatore americano?


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Chi prenderà il posto del consumatore americano?

Sono a Cambridge nel Massachusetts al MIT (Massachusetts Institute of Technology)  in una Conferenza molto interessante. Gli studiosi americani sono molto preoccupati per i problemi di scarsa crescita della loro economia. In particolare si parla molto dell'insufficiente crescita dell'occupazione. Molte stime parlano di un employment gap davvero significativo per i prossimi anni. Si pensi che circa il per37  cento dei giovani laureati americani non trova lavoro dopo 12 mesi dal conseguimento del titolo, un dato impressionante per gli Stati Uniti (in Italia forse fa meno impressione).

Altra questione molto discussa è l'aumento delle disuguaglianze nella società americana. Più di qualcuno sostiene che si sia rotto negli anni '80 e '90 il "contratto sociale implicito" che redistribuiva ricchezza dalle grandi imprese, dai ceti più ricchi verso la classe media. Le innovazioni tecnologiche, insomma, e la forte concorrenza sui mercati consentivano all'economia americana forti guadagni di produttività e quindi crescita che generava alti profitti per le corporation ma questi profitti in vari modi venivano in parte rilevante distribuiti al ceto medio con salari crescenti, prezzi bassi per i prodotti di consumo e delle case. Questo meccanismo aveva consentito agli Stati Uniti di crescere senza grandi conflitti sociali. le politiche reaganiane rompono il patto in questione. La de-regolamentazione di molti settori, la riduzione della spesa sociale, e la riduzione del carico fiscale sui ricchi hanno condotto a un impoverimento del ceto medio americano e a una crescente disuguaglianza. Negli ultimi quindici anni si è puntato allora sull'indebitamento. Il ceto medio non aveva il reddito disponibile per finanziare i propri consumi e quindi si indebitava in maniera crescente. Mutui subprime facilissimi da ottenere, carte di credito, credito al consumo un vortice infinito di debito che ha permesso al ceto medio di avere uno standard di vita, apparentemente, elevato e in progressivo miglioramento ma che poi si è rivelato come una grande truffa. Scoppiata la crisi nel 2008 la classe media americana si è ritrovata piena di debiti, in grande difficoltà e smarrita anche dal punto di vista etico. 

Le politiche di austerità attuali però non sembrano orientate a ridurre i divari di reddito. Forse solo la riforma sanitaria di Obama va davvero in questa direzione. E quindi la preoccupazione diffusa è: può continuare ancora per molto una situazione di impoverimento del ceto medio? I bassi consumi americani si traducono del resto in bassa domanda mondiale, quindi si trasmettono all'Europa e ad altre regioni. Chi prenderà il posto del consumatore americano? I consumi in Cina sono ancora molto bassi. I cinesi infatti risparmiano moltissimo del loro reddito anche perché non hanno un vero sistema di welfare e previdenziale.

L'Europa è ferma per le p...



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Karen Lojelo: L’ebbrezza del disincanto

disncantoKaren Lojelo non è alla prima pubblicazione, visto che ha già dato alle stampe L’amore che non c’è (2008) e le poesie di Binario 8 (2010), oltre a essere conosciuta su Internet come animatrice di un blog letterario originale e graficamente ben curato come www.wordshelter.it. L’ebbrezza del disincanto tecnicamente è un racconto lungo, perché non presenta le tipiche sottotrame di un romanzo, ma racconta una struggente storia d’amore in maniera lineare, accompagnando il lettore verso un finale inatteso.

D’Alema: «Renzi? Faccia il sindaco». Renzi: «D’Alema? Faccia qualcosa»



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He got the Power (Cosa è realmente successo al Consiglio Europeo e Cosa Implica per Noi)


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He got the Power (Cosa è realmente successo al Consiglio Europeo e Cosa Implica per Noi)

monti meta He got the Power (Cosa è realmente successo al Consiglio Europeo e Cosa Implica per Noi)


Cosa è successo al consiglio eurpeo del 28/29 Giugno 2012?


Dal punto di vista italiano, Mario Monti ha ottenuto il potere. E statene certi lo eserciterà.


 Devo ammettere di essere caduto come un tordo nella trappola mediatica, ho pensato e sposato l'idea che il premier avesse l'obbiettivo di ottenere eurobonds o la monetizzazione del debito, dunque ne ho pronosticato una sconfitta perché l'Italia non si è presentata al vertice con i conti a posto o come paese virtuoso ( nonostante le stupidaggini che passano sulla stampa nostrana), essa si è presentata come paese in declino e profonda recessione  a causa di politiche economiche sbagliate.


Errore, grave errore.


Mario Monti si è presentato al consiglio europeo dove ha chiesto e ottenuto il potere.


Il primo punto qualificante dell'accordo fatto in consiglio d'europa è la licenza bancaria che verrebbe attribuita all'ESM, organismo europeo sovranazionale che potrà usare una enorme leva finanziaria (come suggeriva Timothy Geithner, ministro del tesoro USA,, l'anno scorso… vi ricordate?). In pratica fatto 100 di capitale reale ciò che gli stati conferiranno all'ESM, esso potrà spendere 2000 (o 10.000?) facendosi finanziare direttamente dalla BCE.


Quindi vittoria dell'Europa spendacciona, e sconfitta tedesca?


Neanche per idea, il secondo punto qualificante dell'accordo è rappresentato dalle regole condizionali per le quali l'ESM potrà o non potrà intervenire. In pratica l'ESM si presenterà sul mercato con un Bazooka carico di soldi infiniti per calmierare i rendimenti dei bond sovrani ma:



NON POTRA'  COMPRARE DEBITO PUBBLICO SE IL SINGOLO  PAESE  DA AIUTARE NON AVRA' RISPETTATO DETERMINATE CONDIZIONI



Quali condizioni?


Beh, prepariamoci alla rivincita fra Italia e Germania, entro il 9 luglio verranno fissati i paletti, e potete scommettere che saranno teutonici.


Non ho usato l'aggettivo "teutonico" a caso. La Germania (come sta già trapelando sulla stampa tedesca) imporrà le sue condizioni all'uso dell'ESM per salvare i paesi spendaccioni. In pratica:





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Orsos, è nata l’isola privata trasportabile ovunque


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Orsos, è nata l'isola privata trasportabile ovunque

di REDAZIONE


Qualcosa di simile l'avevamo già segnalato: era la Yacht Island Design, una società che progetta esclusive barche ispirandosi a temi o location particolari. Quelle che propone la Orsos Islands si presentano invece come vere e proprie isole artificiali; o almeno, questa è l'idea. Non si tratta di yacht, ma di piattaforme galleggianti da piazzare dove si vuole, praticamente delle vere e proprie residenze marine. Certo, si possono spostare a piacimento, ma occorrono dei rimorchiatori e per i viaggi più lunghi è consigliato l'affitto di una nave da carico.


Ovviamente stiamo parlando di qualcosa di estremamente lussuoso. L'idea di Orsos Islands è di offrire il meglio del mercato immobiliare di terra, in termini di esclusività, comodità e stabilità, ma in versione galleggiante.


Ma perché uno dovrebbe acquistare un'isoletta semovente? Ad esempio per farsi una vacanza in intimità, ormeggiato in qualche baia meravigliosa raggiungibile solo via mare. Oppure per vivere ogni mese in un posto diverso, in giro per gli oceani, ma senza perdere il comfort di una casa. E c'è spazio in abbondanza per fare feste ed eventi, o magari mettere in piedi un piccolo albergo super esclusivo.



FONTE ORIGINALE: wired.it



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Ucraina, le ong denunciano: “i soldi per Euro2012 sottratti alla cura dei bambini malati di cancro”


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Ucraina, le ong denunciano: "i soldi per Euro2012 sottratti alla cura dei bambini malati di cancro"

- Andrea Intonti - La notizia è uscita martedì sul Fatto Quotidiano[1], a tre giorni dalla sua pubblicazione, però, sembra non aver suscitato lo scalpore – e lo sdegno – che meriterebbe. Secondo quanto scriveva Luca Pisapia martedì, nel denaro con il quale si è finanziato Euro 2012 ci sarebbe finito gran parte del denaro [...]


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“Monti mostri all’Italia il suo vero volto”


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"Monti mostri all'Italia il suo vero volto"

Lo scrive il Financial Times, nel suo ritratto settimanale





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Scudo anti spread, ecco come funziona


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Scudo anti spread, ecco come funziona

Investimenti, il ruolo di Mario Draghi e tutte le altre novità





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Bob Black L’ABOLIZIONE DEL LAVORO


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Bob Black L'ABOLIZIONE DEL LAVORO

Nessuno dovrebbe mai lavorare. Il lavoro è la fonte di quasi tutte le miserie del mondo. Quasi tutti i mali che si possono enumerare traggono origine dal lavoro o dal fatto che si vive in un mondo finalizzato al lavoro. Per eliminare questa tortura, dobbiamo abolire il lavoro. Questo non significa che si debba porre [...]



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L’euforia del dopo vertice è a dir poco prematura


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L'euforia del dopo vertice è a dir poco prematura

I guardiani dell'euro trovano un accordo su un possibile aiuto all'Italia e sulla facilitazione delle condizioni per i prestiti di emergenza alla Spagna. Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, allenta la resistenza all'aumento dei passi considerati necessari per contenere la crisi del debito. I mercati finanziari reagiscono con un deciso rialzo.

Ospite in collegamento: Fabio Scacciavillani – Capo economista del Fondo di investimento sovrano dell'Oman da Isernia: "Questa euforia che si è diffusa dopo il vertice è veramente qualcosa di risibile, che Alfano, Bersani, Casini e tutta la casta si abbraccino come se avessero segnato un rigore al 90esimo è a dir poco prematuro".




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Fracking USA: un importante film denuncia


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Fracking USA: un importante film denuncia

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Ricordate il film contro il fracking, Gasland, che ha avuto una enorme eco in tutto il mondo?

Se conoscete l'inglese, guardatevi il suo ideale sequel: si chiama "The sky is pink", ovvero "Il cielo è rosa". Qualcuno lo ha definito il miglior breve film mai prodotto.

 



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Il ministro Corrado Passera sarebbe indagato per reati fiscali che risalgono al 2006-2007, quando era amministratore delegato di Banca Intesa



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La crisi della politica

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La politica è accerchiata da un senso di disgusto,esecrazione, ripugnanza da parte di opinione pubblica, cittadini e una buona fetta di elettori che probabilmente diserterà le urne. L'anti-politica avanza incontrastata come un torrente in piena, rappresentata prevalentemente da due grandi blocchi: uno l'astensionismo, esiziale, ma a questo punto inevitabile; l'altro il movimento 5 stelle con a capo Beppe Grillo, organizzato in pubblica manifestazione sociale. Il fuoco della protesta viene soffiato

Il rimbalzo quanto dura ?


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Il rimbalzo quanto dura ?

Dopo settimane depresse (con New York che si salvava un poco) oggi il rimbalzo improvviso dei bancari dell'8-10%, di ETF Emergenti tipo Brasile del 5%, dell'euro del 2%, del petrolio del 9% e in gener ...


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Euro: come la torre di Pisa?


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Euro: come la torre di Pisa?

<EM>Editoriale</EM><BR>
<P>Si è concluso ieri, con vari passi in avanti, il vertice che
era stato definito "decisivo per le sorti dell'euro". Presumibilmente
non sarà neppure l'ultimo. Per intanto i listini depressi da molte
settimane di buio, hanno mostrato di crederci. È stato varato un patto
per la crescita, fortemente voluto dalla Francia, con dotazione di 120
miliardi di euro. Si è dato il via agli acquisti di titoli del debito
sovrano sotto le regia della Banca Centrale Europea e si intravvede
l'istituzione di un'autorità di sorveglianza bancaria europea: passi
richiesti da Spagna e Italia. Più in ombra è sembrata questa volta la
Germania, che però non ha tutti i torti. L'ideale, dice il proverbio, è
di avere la botte piena e la moglie ubriaca. Fatto sta che a Bruxelles
la botte appare piuttosto vuota. La Germania è stanca di saldare il
debito: chi ha pasteggiato a champagne non può pretendere che chi ha
bevuto solo acqua onori il conto finale.</P>


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GEOFINANZA/ Campiglio: passata la festa, l’Europa rischia un autogol


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GEOFINANZA/ Campiglio: passata la festa, l'Europa rischia un autogol

Il vertice europeo appena tenutosi a Bruxelles sembra aver raggiunto dei risultati importanti e apprezzati dai mercati. Con LUIGI CAMPIGLIO facciamo il punto della situazione

(Pubblicato il Sat, 30 Jun 2012 06:00:00 GMT)

GEOFINANZA/ Bertone: evitata "l'eurocatastrofe"
VERTICE UE/ Ecco cosa cambia con lo "scudo anti-spread" di Monti-Merkel


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c'è solo un SuperMario


Oggetto: c'è solo un SuperMario

LA COSIDETTA "GRANDE VITTORIA" DI MONTI


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LA COSIDETTA "GRANDE VITTORIA" DI MONTI



DI VALERIO LO MONACO

ilribelle.com



Puntuale, arriva la dichiarazione delle Merkel: «I paesi i cui bond verranno acquistati dai fondi Esm/Efsf dovranno rispettare condizioni che saranno verificate dalla troika Ue-Bce-Fmi». Altro che festeggiamenti, e ottimi accordi, dunque.



I giornali titolano che quella di ieri è stata una vittoria di Mario Monti, ma le cose in realtà stanno diversamente. Prima la notizia: l'accordo raggiunto, a quanto pare, prevede a grosse linee che da ora in poi vi sarà un intervento diretto del Fondo Salva Stati per andare a calmierare gli spread eventualmente in salita dei Paesi in difficoltà. Una sorta di soluzione per intercettare le situazioni più acute. Questo il punto centrale, a quanto si sa al momento, della riunione fiume di ieri. Trovate le cronache su ogni giornale, dall'asse Monti-Hollande al viso ceruleo della Merkel all'uscita dalla riunione a notte fonda.


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Il grande bluff


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Il grande bluff


Alla vigilia del Consiglio europeo paludati commenti degli "autorevoli" disinformatori nostrani dichiaravano l'esistenza di una "linea dura" del governo uccidi-lavoro retto da Mr. Monti. Niente Tobin Tax senza sostegno alle economie più deboli e puntelli al pagamento "comune" degli interessi sui debiti pubblici. Già nella forma, tale proclama era viziato dal noto – chissà perché soltanto a noi… – peccato originale: privi, come siamo, di sovranità – monetaria e finanziaria, economica e sociale, militare e politica – l'Italia è soltanto una piuma soggetta ad ogni alito di vento. Come gran parte dell'Europa, d'altra parte, ma non è una consolazione. Nella sostanza, poi, il proclama lasciava intendere che il governo delle banche imposto a Roma avrebbe mostrato i muscoli e "imposto" una soluzione alla "cattiva Germania" che – chissà perché – non vuole pagare i debiti d'usura altrui allegramente contratti, esempio italiota, dai vari "governi tecnici" che dallo scandaloso Amato in poi si sono susseguiti al timone di Palazzo Chigi. Quindi: cosa si poteva mai attendere un governo "in delega" come quello che governa il Paese nel tunnel dei cannoneggiamenti di una speculazione finanziaria voluta dagli stessi Signori del denaro che hanno catapultato un loro uomo alla guida del Palazzo?


Il "Vertice"? Tutti concordi e divisi

da Ugo Gaudenzi, direttore RINASCITA





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Non era il momento di essere pessimisti


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Non era il momento di essere pessimisti

Bene, l'analisi fatta qui negli ultimi quindici giorni si è rivelata corretta (+9% il petrolio, +13% Unicredit, +5% il MIB40, +4% CAC-40 +8% molte banche, +2% l'euro, +3% l'Oro, molte commodities su f ...


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Lunga e dettagliata disamina mercati


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Lunga e dettagliata disamina mercati

Assolutamente necessaria dopo la forte positività della giornata di venerdì seguita all'accordo conseguito dal Vertice Ue.



Vediamo quindi insieme nella videoanalisi settimanale tutte le implicazioni di quanto accaduto, come leggere il forte GAP rialzista e le tante divergenze in atto, che saranno i temi da seguire nelle prossime sedute.



Ringrazio ancora una volta tutti coloro che hanno partecipato al corso sul Metodo profste e ricordo che Venerdì 20 Luglio, sempre a Torino, è prevista la prima giornata di Trading Reale, riservata a tutti coloro che studiano il metodo profste (presto tutti i dettagli).


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Credit Suisse, UBS e altre 7 banche fanno testamento


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Credit Suisse, UBS e altre 7 banche fanno testamento

Nove delle più grandi banche mondiali debbono presentare al più presto al governo statunitense dei piani che illustrino in quale modo – nel caso di un crac – possano essere liquidate.



La misura fa parte di una strategia del governo volta a impedire che l'eventuale collasso di una "Too big to fail" provochi un danno tanto grande da minacciare la stabilità del sistema.

Gli istituti con più di 250 miliardi di dollari di valori patrimoniali al di fuori delle operazioni bancarie dovranno presentare entro fine giugno i cosiddetti "testamenti bancari", cioè piani di liquidazione consistenti presumibilmente in migliaia di pagine.

Le autorità di sorveglianza decideranno poi se tali piani sono degni di fiducia.



Nei "testamenti bancari" vengono individuati i rapporti legali tra i vari settori di una grande banca, le sue necessità di finanziamento e i suoi principali collaboratori.

Inoltre in essi si indica in qual modo nel caso di un crollo i valori patrimoniali possano essere quotati e quali attivi possano essere venduti al fine di procacciare liquidità. I testamenti, riassunti in forma breve, potranno essere pubblicati, al fine di illustrare alla clientela le strategie generali di ciascuna banca.



Parecchi testamenti non sono stati ancora presentati

Jerry Dubrowski, portavoce della Bank of America e Karyna Byrne dell'UBS hanno dichiarato che le loro rispettive banche non hanno ancora consegnato i testamenti all'autorità.

I portavoce di altre importanti banche come Citigroup, JP Morgan, Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays, Deutsche Bank e Credit Suisse non hanno voluto prendere posizione.

Le banche più piccole hanno ancora un anno di tempo per ottemperare ai loro obblighi.



"Sto cercando invano un investitore pronto a credere che questi testamenti funzioneranno – dichiara l'analista Mike Mayo in tono sarcastico – Se lei ne conosce uno che ha fiducia nel testamento di una banca che pesa 2000 miliardi di dollardi, me lo presenti, sarà un vero piacere".


(Fonte : Cash.ch)





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Il vertice delle grandi illusioni


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Il vertice delle grandi illusioni

Da MicroMega un articolo di Sergio Cesaratto ci spiega la solita profonda inconcludenza di questo summit Europeo







(da cui deriva la solita propaganda di regime, stavolta rafforzata in versione calcistica?...)















L'euforia dei
mercati seguita al vertice di Bruxelles durerà poco. Mentre i commenti
dei politicanti italiani sono improntati alla solita superficialità.
Monti





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Pechino, smog alle stelle. E la Casta cinese si installa costosi depuratori


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Pechino, smog alle stelle. E la Casta cinese si installa costosi depuratori

La pioggia dei giorni scorsi non ha migliorato la situazione: l'aria di Pechino è sempre peggio, ma guai a dirlo. Anzi, può dirlo solo il governo locale. Con un comunicato emesso dal ministero dell'Ambiente, la Cina qualche settimana fa ha infatti redarguito le ambasciate straniere, con un chiaro riferimento a quella americana: pubblicare su Twitter i livelli di inquinamento delle città cinesi è illegale, perché "non solo si infrange lo spirito della Convenzione di Vienna, ma si contravviene anche alle norme pertinenti la tutela ambientale".

Si tratta di una polemica che ha ormai una sua storia. Nel proprio account Twitter (@BeijingAir) da tempo l'ambasciata americana riversa i dati di inquinamento della capitale sui suoi circa 20mila follower. Ogni giorno si ironizza sul web su questi dati che vanno dal "pessimo" allo "straordinariamente pessimo", inquietando non poco gli stranieri presenti in Cina. I dati ben presto hanno cominciato a girare anche tra i cinesi: ne è scaturita una polemica online molto vivace, con molti "vip" locali impegnati a chiedere al proprio governo più trasparenza nell'esposizione di questa tipologia di numeri.

Nel novembre scorso l'argomento ha sfondato sui media locali: in un sondaggio online, il 72,7 per cento degli intervistati aveva specificato che la qualità dell'aria nelle loro città è "cattiva", e solo il 15,6 per cento si sarebbe dichiarato soddisfatto. Il sondaggio è stato pubblicato dal China Youth Daily, in un periodo in cui l'amministrazione della città di Pechino si era vista costretta a chiudere autostrade e cancellare i voli a causa della nebbia dovuta allo smog.

"La maggioranza schiacciante (85,3%) – scrisse all'epoca Caijing, un settimanale cinese – ha accusato le industrie per la cattiva qualità dell'aria", riscontrando "la mania per il Pil" delle aziende che non avrebbero alcuna cura dei disagi ambientali derivanti dalle loro attività.

L'amministrazione cittadina rispose prontamente: a seguito delle proteste e delle richieste, venne aperto un centro di monitoraggio sull'aria della capitale che ha reso pubblici i dati rilevati. "La mossa – aveva scritto l'agenzia ufficiale Xinhua - è pensata per consentire ai cittadini comuni di imparare da soli come la qualità dell'aria di Pechino viene monitorata".

La qualità dell'aria di Pechino sembra essere peggiorata nel corso degli anni a causa del crescente intasamento di automobili che ammorbano quotidianamente il traffico della capitale, nonostante le autorità predichino il contrario: l'Environmental Protection Bureau di Pechino ha infatti specificato che la qualità dell'aria della capitale è "effettivamente migliorata dal 2008 come dimostrato dalle statistiche di monitoraggio".

Pechino avrebbe avuto 63 giorni di eccellente qualità dell'aria negli ultimi 10 mesi, 12 giorni in più rispetto all...



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Venerdì da record: le borse (per ora) si fidano dell’Euro


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Venerdì da record: le borse (per ora) si fidano dell'Euro






È vero, una rondine non fa primavera. Eppure oggi i mercati hanno reagito ai risultati del Consiglio europeo di ieri mettendo a segno la migliore performance dall'inizio dell'anno. Un dato che va sottolineato anche se il vero test, dicono dalle sale operative, sarà la prossima settimana. E le affermazioni di Hollande sulla Tobin tax pronta «entro fine anno» potrebbero non aiutare. Anche se, per il presidente francese, Spagna e Italia hanno aperto gli occhi a tutti.





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Francia: Nicolas Sarkozy, convocato per un interrogatorio


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Francia: Nicolas Sarkozy, convocato per un interrogatorio

 IRIB-L'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy, è stato invitato per un interrogatorio.  Secondo "France TV Info", Sarkozy darà spiegazioni ai due giudici su una serie di reati, è infatti sospettato di frode e di finanziamento illecito. Sarkozy è sospettato di aver ricevuto 800.000 euro dalla donna più ricca del paese, l'erede della casa "L ' Oréal", [...]


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IL PROSSIMO PASSO NON SARA’ ATTINGERE AI FONDI, MA ACCETTARE UN CONTROLLORE SU TUTTI I CONTI PUBBLICI DELLA EUROZONA. DOV’ È LA VITTORIA? di Antonio de Martini


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IL PROSSIMO PASSO NON SARA' ATTINGERE AI FONDI, MA ACCETTARE UN CONTROLLORE SU TUTTI I CONTI PUBBLICI DELLA EUROZONA. DOV' È LA VITTORIA? di Antonio de Martini

Poiché è il tono che fa la canzone, possiamo lasciar cantare vittoria. Fa bene al morale.

Per la prima volta l'Italia ha alzato la voce, trascinato la Spagna in una iniziativa politica, ottenuto l'appoggio francese e proposto di varare il principio dell' accesso diretto ai fondi del " fondo salva stati " non più condizionato a obbedienze e verifiche umilianti per una nazione medio grande.


I controlli stretti rimarranno di pertinenza dei paesi piccoli già citati in questo blog ( Irlanda, Grecia, Portogallo) , mentre d'ora in poi ci sarà – come preannunciato da Wolfgang Schauble – una direzione unica di controllo europeo.


Il comunicato spiega chiaramente che PRIMA si creerà questo coordinamento unico e POI si potrà disporre del fondo " salva-spread.

UNIONE BANCARIA:

Le prerogative di controllo saranno assunte dalla BANCA CENTRALE EUROPEA ( BCE) e speriamo che non si riveli , in Italia, come una promozione generale degli addetti attuali di Palazzo Koch.

Fondo di garanzia :In caso di fallimenti , ogni cliente avrà a disposizione dal fondo di garanzia fino a centomila euro di primo intervento e questo è un bene. ( prima era diecimila).

I controlli nazionali sulle banche diverranno transnazionali e permetterebbero di meglio controllare le banche che operano a cavallo delle frontiere di paesi dell'area Euro, ma non quelle estranee ( Svizzera, Montecarlo, Lichtestein, San Marino, Andorra) o quelle di paesi UE che non appartengono all'Eurozona, per non parlare di Russia, Cina, Stati Uniti.

Che l'accordo sia considerato un affare mi pare dimostrato dalla borsa italiana che è salita di oltre il 6,5% in un giorno. Madrid è salita del 5,5% e persino i sobri tedeschi sono saliti del 4,3%.

Le industrie continuano ad andare maluccio, ma le azioni salgono.

Gli operai non vengono riassorbiti, anzi Confindustria ieri ha emesso un vero bollettino di guerra perduta, con numeri da brivido.

Oggi, tutto bene perché stanziamo per la crescita dei 27 paesi l'1% del PIL? ( 130 miliardi di cui dieci " freschi"?).

Ma se solo l'Italia dice che gliene servirebbero 80 ( decreto Passera, di cui, in realtà, uno solo " fresco?").

Il punto chiave è che gli Stati Nazionali , che già persero la sovranità sulle rispettive banche centrali, da oggi, dovranno rinunziare alla sovranità anche sul sistema bancario privato nei rispettivi stati ed ogni volta che una banca avrà bisogno di denaro fresco, gli verra dato dalla BCE a condizione – vedi Spagna – che il singolo stato si accolli il debito….

Il secondo provvedimento è il " fiscal compact" che pero non tutti hanno già approvato ( ad esempio la Francia) e consiste nella possibilità per la Merkel, o chi per lei, di impedire spese non congrue nei singoli bilanci che ogni Stato presenterà in autunno.

A quel punto, il " Welfare State" creato duecento anni fa dal principe Otto Von Bismarck per conquistarsi la collabor...



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