02/07/12

Monti leader del centrosinistra? L’idea spaventa non poco Bersani


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Monti leader del centrosinistra? L'idea spaventa non poco Bersani






Il professore al governo anche nella prossima legislatura, magari alla guida di un'alleanza Pd-Udc? L'ipotesi la lancia Casini, D'Alema non disdegna ed Enrico Letta la sposa. Dibattito aperto nel Pd? Non per il segretario. Bersani smonta subito l'idea, sia pure con eleganza. Del resto sarebbe lui quello più danneggiato da una simile operazione.  





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La Francia alla resa dei conti. Pubblici


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La Francia alla resa dei conti. Pubblici

Lo scorso anno, il fisco francese sostiene di aver recuperato 13,5 miliardi di euro di imposte non pagate, e di aver su di esse imposto sanzioni per 2,9 miliardi di euro. Si tratta di un aumento del 2,5 per cento rispetto all'anno precedente ottenuto, per circa due terzi degli importi recuperati, attraverso "controlli sul posto" a privati ed imprese, e per la restante parte attraverso attività investigativa del "bureau des agents du fisc".

(...)
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SPENDING REVIEW/ Bersani: inaccettabili tagli al sociale

SPENDING REVIEW/ Bersani: inaccettabili tagli al sociale: Il govenro sta lavorando alla stesura del testo della spending review: domani gli incontri con parti sociali ed enti pubblici. L'avvertimento di Bersani e dei sindacati

(Pubblicato il Mon, 02 Jul 2012 19:09:00 GMT)

Referendum abrogazione parziale indennita parlamentari: da diffondere!

Referendum abrogazione parziale indennita parlamentari: da diffondere!: Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari (Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo. Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum … Continua a leggere →

Un assaggio del tempo che verrà


 




Prima o poi, ci dovremo ben accorgere che quello che sta succedendo non è "normale", che il cambiamento sta spostando gradualmente il sistema climatico verso una serie di estremi che, in questa estate del 2012, si stanno manifestando come una serie spaventosa di ondate di calore e incendi. La stampa, comincia timidamente ad accennare che, in effetti, c'è qualche correlazione fra queste cose e il riscaldamento globale. Reuters lo dice esplicitamente in questo comunicato del 28 Giugno, arrivando anche a citare le previsioni dell'IPCC che si avverano (traduzione di Ugo Bardi). Immagine da "Desdemona's Despair"


Da Reuters del 28 Giugno 2012

"Quello che stiamo vedendo è una finestra su quello che veramente ha l'aspetto del riscaldamento globale," così ha detto Michael Oppenheimer durante un intervista telefonica. "Ha l'aspetto del calore, ha l'aspetto del fuoco, ha l'aspetto di questo tipo di disastri ambientali.... Questo ci da una vivida immagine di quello che ci possiamo aspettare di vedere sempre più di frequente nel futuro"

In Colorado, gli incendi boschivi che sono divampati per settimane hanno ucciso quattro persone, ne hanno messe in fuga migliaia e distrutto centinaia di abitazioni. Dato che la ................

Monti e Rajoy danno addio alla sovranità

Monti e Rajoy danno addio alla sovranità:
westfalia 20120702
di Enric Juliana - www.lavanguardia.com
[traduzione a cura di www.presseurop.eu]
La settimana scorsa abbiamo utilizzato lo splendido episodio della battaglia di Waterloo contenuto ne La Certosa di Parma, secondo grande romanzo di Standhal, per descrivere una sensazione sempre più diffusa nella vertiginosa spirale della crisi: ci sentiamo immersi in un caos terrificante e per quanto analizziamo le opinioni degli specialisti non riusciamo ad afferrare il senso di ciò che accade davanti ai nostri occhi.
Non abbiamo un canale di comunicazione diretto con lo stato maggiore e in fondo abbiamo il sospetto che nemmeno i vertici abbiano una visione chiara della situazione. Un caos digitalizzato, insomma. Siamo tutti Fabrizio del Dongo, il giovane italiano che partecipa alla battaglia di Waterloo senza sapere che sta andando a Waterloo.

BCE: J.P. Morgan si attende un taglio dei tassi dello 0,25%


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BCE: J.P. Morgan si attende un taglio dei tassi dello 0,25%

Quanto deciso nel corso del vertice europeo ha mostrato dei progressi e sembrerebbe che si stia andando nella giusta direzione. Il summit ha predisposto un patto per la crescita di 130 miliardi...





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La fabbrica del consenso e l’ipnosi di massa!

La fabbrica del consenso e l’ipnosi di massa!:


- Angelo Bona  - Cari amici, tutti noi pensiamo che uno stimolo sensoriale esterno venga recepito dal nostro sistema percettivo ed elaborato a livello centrale producendo una sensazione e successivamente una forma pensiero, un’idea. In realtà i percetti derivanti dall’ambiente divengono proteine e strutture fenotipiche ed ora vi spiego come accade. Non pensiate che siamo cosi’ [...]

La caduta di un Impero


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La caduta di un Impero

Se Platone non ci avesse insegnato altro, è che il governo può soccombere alla corruzione. Ne "La Repubblica" egli descrive come la sua repubblica ideale guidata dai filosofi si deteriori in fasi successive di ingiustizia: dalla aristocrazia (governo dei migliori), alla timocrazia (governo degli ambiziosi), alla oligarchia (governo degli avidi) alla democrazia (governo del popolo) e finalmente dal dispotismo (governo dei tiranni).

Nonostante l'analisi di Platone si limiti alla classica "polis" greca (città stato), la storia ci ha mostrato come tutti i sistemi politici si corrompono per le ragioni che descrive.

Sfortunatamente, è una lezione di politica che la...
Greg Felton*


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Krugman: "Europa grande illusione"


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Krugman: "Europa grande illusione"

Il Nobel per l'economia: "Il disastro totale resta ancora un'opzione"


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Coopcostruttori, il pm chiede 120 anni. Così finirono sul lastrico centinaia di soci

Coopcostruttori, il pm chiede 120 anni. Così finirono sul lastrico centinaia di soci:
Un totale di 120 anni di condanne per riparare agli ideali traditi di due generazioni. Forse alle parti civili, gli ex soci prestatori della Coopcostruttori, nemmeno basterà la pena richiesta dalla pubblica accusa contro i vertici che secondo il pm Ombretta Volta provocarono la bancarotta da un miliardo di euro del gigante dell’edilizia di Argenta (Ferrara), nato, prosperato e collassato nell’orbita del filo rosso che va dal Pci ai Ds.
La requisitoria del pubblico ministero si chiuse con la richiesta di 14 anni di reclusione per il presidente Giovanni Donigaglia; 12 per il suo vice e braccio destro, Renzo Ricci Maccarini; 10 per gli altri due vicepresidenti, responsabili dei settori appalti e..........................

Usurai divisi: troppa finanza fa male

Usurai divisi: troppa finanza fa male: Il bue che dice cornuto all’asina o in alternativa le lacrime di coccodrillo. Queste le metafore che danno il senso dell’ultimo rapporto del Fondo monetario internazionale nel quale l’organismo usuraio per eccellenza porta un duro attacco al peso crescente che la finanza ha assunto nell’economia internazionale. Un peso ed un ruolo eccessivo che rischiano di danneggiare l’andamento dell’economia. Una svolta significativa per il Fmi che non si è mai fatto scrupolo di strozzare i Paesi che gli avevano chiesto dei prestiti, imponendo in cambio un massiccio programma di liberalizzazioni e la privatizzazione delle imprese pubbliche, specie quelle operanti nei settori...
Filippo Ghira

Accordo anti spread, un regalo alla speculazione

Accordo anti spread, un regalo alla speculazione: Mario Monti è tornato dal vertice europeo di Bruxelles quasi sventolando con atteggiamento trionfalistico l’accordo raggiunto con gli altri Paesi dell’Unione in virtù del quale il Fondo salva Stati (Esm, meccanismo europeo di stabilità) potrà comprare i titoli pubblici di quei Paesi che la speculazione dovesse prendere di mira per spingerne al ribasso il valore di mercato e allo stesso tempo, e come conseguenza immediata, spingere verso l’alto gli interessi da praticare sulle future emissioni e fare quindi saltare i programmi finanziari sul medio e lungo termine. E’ necessario tenere lo spread (il differenziale di rendimento) tra Bonos e Btp da una parte e Bund...
Filippo Ghira

Spending revolution necessaria, i sindacati insorgono

Spending revolution necessaria, i sindacati insorgono: Il tavolo di confronto tra governo e parti sociali sulla spending review slitta a domani, ma i sindacati sono già sul piede di guerra e sono pronti [...]


Pubblica amministrazione, ecco perché non passa il tetto alle pensioni


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Pubblica amministrazione, ecco perché non passa il tetto alle pensioni

Il governo, lo stesso che si appresta a sforbiciare la spesa pubblica con la spending review e che ha varato la riforma della previdenza, ha detto no all'inserimento di un tetto alle pensioni d'oro. Perché? Di pensioni a 5 stelle tra i banchi dell'esecutivo ce ne sono diverse, basta leggere le indennità di diversi ministri e sottosegretari. Un pacchetto di alti redditi che in parte aiutano a spiegare la reticenza con cui l'esecutivo ha affrontato finora il tema dei tetti agli assegni della previdenza pubblica. La lista, del resto, chiama in causa addirittura il super-commissario ai risparmi, Enrico Bondi. Ma spicca anche un sottosegretario, Gianfranco Polillo, il sospettato numero uno del rinvio della norma.

Non è ancora chiaro, infatti, come sarà il provvedimento che il Consiglio dei ministri è chiamato a varare la spending review (10 miliardi di tagli quest'anno, il doppio nel 2013, per disinnescare la bomba dell'aumento dell'Iva previsto da Berlusconi). E soprattutto non è chiaro se ci sarà o no un tetto massimo per le pensioni pagate dall'amministrazione pubblica che l'emendamento presentato dal deputato Pdl, Guido Crosetto, indicava in 6mila euro netti mensili. Quell'emendamento è stato ritirato dopo le insistenti "pressioni" da parte del governo e degli stessi colleghi di Crosetto. "Smuovi un campo troppo ampio" gli aveva detto in Commissione proprio Polillo. Il sottosegretario sa bene di cosa parla perché è titolare di una pensione di 9.541,13 euro netti al mese percepita dall'ottobre del 2006 dopo oltre 40 anni di servizio come funzionario della Camera. A pensar male, ovviamente, si dovrebbe ritenere che è la propria pensione a indurre a smussare un provvedimento tutt'altro che simbolico (consentirebbe un risparmio di 2,3 miliardi solo per il pubblico, di 15 estendendolo anche al privato). Ma questo presupporrebbe un'azione retroattiva del taglio che, a eccezione dei pensionati comuni (ai quali hanno bloccato l'adeguamento all'inflazione per gli assegni superiori ai 1.400 euro), come gli esodati, non si dà mai nella legislazione italiana. Forse si tratta invece di una mera rappresentanza di un interesse "di casta".

Se però si volesse capire chi potrebbe effettivamente essere beneficiato dal mancato tetto, ecco il nome di Elsa Fornero. Il ministro del Lavoro che in pensione ancora non ci è andata ma che gode di una lunga carriera a cui agg...



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Senza la Bce, la vittoria di Monti a Bruxelles durerà poco


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Senza la Bce, la vittoria di Monti a Bruxelles durerà poco






Senza l'aumento della sua dotazione, o senza la possibilità di ottenere credito illimitato da parte della Bce, il fondo salva-Stati Efsf/Esm è destinato a fallire sul lungo termine, scrive Paolo Manasse, docente di Macroeconomia e politica economica all'Università di Bologna. La vittoria di Monti a Bruxelles necessita del sostegno di Mario Draghi, se no sarà come la vittoria della nazionale contro la Germania, che ha consentito all'Italia di andare in finale, ma non ha evitato il disastro. 





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Austria, per il FMI ci sono troppo banche


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Austria, per il FMI ci sono troppo banche

Le autorità austriache, nello studiare la strategia per uscire dalle proprie partecipazioni negli istituti nazionalizzati, dovrebbero prendere in considerazione il fatto che, per il sistema finanziario nazionale, le banche ormai sono troppe. Ad affermarlo è il Fmi...


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ESM, il negoziato virtuale ed i retroscenisti della catastrofe


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ESM, il negoziato virtuale ed i retroscenisti della catastrofe

In una giornata altrimenti avara di notizie, siamo lieti di segnalarvi l'avvio del fuoco di sbarramento da parte dell'"euro del Nord" contro gli esiti del Consiglio europeo. Le danze sono ufficialmente aperte dalla Finlandia, che minaccia il veto all'acquisto di titoli di stato sul mercato secondario. Senza spingersi a tanto, anche l'Olanda segnala la propria contrarietà a tali acquisti. La cosa più surreale è che stiamo parlando del nulla, per un paio di buone ragioni.

(...)
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Riecco l’Islanda: crisi alle spalle, crescita al 3% e sinistra all’opposizione


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Riecco l'Islanda: crisi alle spalle, crescita al 3% e sinistra all'opposizione

di SALVATORE ANTONACI


L'Islanda continua a confermarsi come uno dei più interessanti laboratori politici dell'Europa dei prossimi anni. Non inganni la popolazione numericamente limitata dell'isola o la trascurabile dimensione del locale prodotto interno lordo tutto quanto derivato, o quasi, dalle due principali industrie ovverosia il turismo e la pesca. Nella realtà, infatti, gli avvenimenti degli ultimi quattro anni hanno segnato una cesura profonda nel rapporto tra istituzioni e governati quale mai era stato dato intravvedere nel resto del continente almeno dai tempi dell'89 culminati con il crollo del blocco comunista-popolare orientale. Presto per parlare, come molta pubblicistica dal sapore sensazionalistico rilancia sul web, di possibile quadratura del cerchio democratico con il potere sottratto alle oligarchie politiche e finanziarie per essere restituito al proprio legittimo proprietario, il popolo sovrano. Ma qualcosa di molto importante è senza dubbio avvenuto proprio sotto il circolo polare artico.


Riepiloghiamo per sommi capi la vicenda  prima di trattare  l'avvenimento del giorno che segna un po' l'affermazione definitiva del cambiamento che, però, ripudia i canoni del rivoluzionismo classico almeno come siamo adusi ad osservarlo da un paio di secoli a questa parte. Niente patiboli, niente sangue per le strade di Reykjavik, nessun capopopolo sanguinario abbagliato da utopie fanatiche quanto inconcludenti, ma una rivoluzione, usiamolo pure, quindi, questo termine, che ha avuto protagonisti determinati quanto pacifici nel riscattare una dignità inopinatamente travolta dallo tsunami finanziario globale che continua ad infuriare altrove.


Fallite le tre principali banche private del paese nell'autunno 2008 causa la spirale speculativa in cui si erano precipitate allettate dalla sconsiderata politica espansiva della FED americana, la protesta montava per le strade della capitale ed il Parlamento stesso veniva cinto d'assedio  dalla folla in bancarotta. Enorme l'umiliazione subita: da paese-cartolina magnificato in tutte le statistiche internazionale e nelle brochures di ogni agenzia di viaggi l'Islanda si trovava sull'orlo del definitivo tracollo. Risultato del movimento, se vogliamo anticipatore dei ben più velleitari "Indignados" o "Occupy" in giro per il mondo, furono la caduta fragorosa del governo conservatore (incapace di mantenere il discrimine tra economia produttiva e videogame cartaceo – monetari), nazionalizzazione temporanea degli istituti di credito e processo della classe dirigente responsabile del di...



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Lavoro: Cgia, entro 10 anni a rischio 385 mila posti alta intensita' manuale


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Lavoro: Cgia, entro 10 anni a rischio 385 mila posti alta intensita' manuale



(Pubblicato il Mon, 02 Jul 2012 15:33:00 GMT)


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La vittoria di Pirro di Super-Mario e l'immunità dell'E.S.M., il nuovo fondo "ammazza-stati"

La vittoria di Pirro di Super-Mario e l'immunità dell'E.S.M., il nuovo fondo "ammazza-stati":

L’edizione straordinaria di Libero: “Monti porta sfiga”


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L'edizione straordinaria di Libero: "Monti porta sfiga"


Edizione straordinaria di Libero per la presenza del premier italiano alla finale degli Europei: "Monti porta sfiga", questo è il titolo gigante scelto dal direttore Belpietro. "Effetto letale" per l'Italia. All'interno leggiamo:


Nonostante in molti, noi compresi, avessero consigliato un basso profilo, il premier ha voluto a tutti i costi andare a Kiev per mettere il cappello sulla vittoria degli azzurri. Ma la sua presenza è letale: doppio infortunio e quattro gol degli spagnoli


Libero, insomma, aveva consigliato al premier di non andare a vedere la partita. Loro lo sapevano…


Poi il grande interrogativo:


E adesso l'etichetta del menagramo chi gliela leva più di dosso?


Per concludere così:


Più forti gli spagnoli, per carità, ma non sarà che anche il presidente del Consiglio ci ha messo un po' del suo?


E vabbè.


 


ps come ci segnala un nostro lettore, Emmanuele, Libero ha sbagliato a disegnare la bandiera italiana. Infatti l'ordine dei colori è errato: è il verde che va vicino all'asta, e non il rosso.


 



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La notte di Bruxelles

Notti magiche, aspettando un goal e di goal ne sono arrivati ben tre: i due di Mario Balotelli alla Germania e quello di Mario Monti. Italia ubriaca di gloria e cori anti tedeschi.Mentre le reti di Balotelli sono vere, per sapere se Monti ha segnato, dobbiamo ancora attendere, almeno fino alla riunione Ecofin del 9 luglio e poi sapremo se abbiamo possibilità di qualificazione, non certo che siamo arrivati in finale, per cui consigliamo di lasciare ancora le bottiglie in frigorifero....

Tassi truccati, coinvolta la BoE


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Tassi truccati, coinvolta la BoE

Nel mirino della FSA una telefonata tra i vertici di Barclays e Bank of England


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Berlusconi ammette: "dopo le elezioni coalizione PD-PDL". Allo studio la legge truffa elettorale


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Berlusconi ammette: "dopo le elezioni coalizione PD-PDL". Allo studio la legge truffa elettorale

Per Berlusconi la partita è già chiusa in partenza: comunque vadano le elezioni, noi governeremo.

Bisogna solo studiare una "legge elettorale truffa" che possa garantire questo esito e stabilire i rapporti di forza tra i due grandi partiti: una Grande coalizione PD-PDL che permetta alla casta di restare aggrappata alle poltrone di governo.

Non è altro che l'adozione dello schema politico greco, dove il PASOK (centro-sinistra) e Nuova Democrazia (Centro-destra) si presentano alle elezioni divise, fingono di litigare su alcune questioni, ma poi tutti già sanno che governeranno assieme.

Così come infatti è successo appena due settimane fa.

o della politica, quella che i politologi definiscono la "cartellizzazione della politica": in sostanza, il cartel party differisce dai precedenti tipi di partito sia per una maggiore interpenetrazione con lo Stato, sia per la diffusione di un modello di relazioni interpartitiche di tipo collusivo: più in generale, perché alla prospettiva delle relazioni tra partiti e società, caratteristica del partito di massa, sostituisce la prospettiva...



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I furbetti di Barclays

I furbetti di Barclays:


- di Emanuele Vandac - L’aveva capito già Paolo di Tarso (o forse il più tardo omonimo), il quale, nella celebre epistola scritta a Timoteo due millenni orsono, scriveva che “l’avidità è radice di tutti i mali”. E pensare che ai suoi tempi non esistevano ancora le banche d’affari… La finanza internazionale è mostro insaziabile: assume rischi [...]

Arriva il Taglietto da 4-8 miliardi…. (Non siamo neppure all’inizio dell’antipasto)


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Arriva il Taglietto da 4-8 miliardi…. (Non siamo neppure all'inizio dell'antipasto)

724881 1192613887 Arriva il Taglietto da 4 8 miliardi.... (Non siamo neppure allinizio dellantipasto)


Ed ecco che i tecnici dei tecnici si apprestano a presentare la Spending Review, ben 4/8 miliardi (magari in 5 anni) di tagli alla spesa su 800 miliardi di euro. Mamma mia che lavorone siamo commossi. Tra lo 0,5% e l'1% della spesa totale… me che bravi.


da ASCA:



 Il premier Mario Monti riferira' domani al Senato e mercoledi' alla Camera sui risultati del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. Ma quella che inizia oggi e' la settimana della spending review. Il governo, secondo gli annunci dei giorni scorsi, dovrebbe infatti mettere a punto l'annunciato piano di tagli che servira' sia a evitare gli sprechi, sia a evitare l'aumento dell'Iva di due punti a ottobre.


In serata dovrebbe svolgersi un vertice interministeriale, mentre venerdi' (o all'inizio della prossima settimana) potrebbe essere convocato il Consiglio dei ministri per varare i provvedimenti di spending rewiev nella forma di un decreto legge.


Sull'entita' dei tagli, le indiscrezioni parlano di una forbice tra i 4 e gli 8 miliardi di euro. I 4,2 miliardi di partenza, che servono ad evitare l'aumento dell'Iva, potrebbero essere usati per alcune priorita': zone terremotate, esodati, avvio della riforma del lavoro appena approvata dalle Camere, in particolare sulla flessibilita' in entrata……



Di fronte a cotanto ardire la CISL di bonanni si è già incazzata come un biscia:


da AGI:



(AGI) Roma – "E' necessario un piano industriale per il pubblico impiego" e se i tagli non saranno fatti con criterio "faremo iniziative di protesta in tutta Italia". Lo ha ribadito il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Come e' successo in passato si ha la sensazione che si fanno interventi per poi procurare piu' danni di quelli di prima. Quello che serve e' un vero e proprio piano industriale per il pubblico impiego. Devono intanto decidere cosa dovranno essere le regioni, che come sono non posso restare, devono essere piu' sobrie e talora anche accorpate. Le province non possono piu' esistere. I comuni devono accorparsi".




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Disoccupazione: quella giovanile in Italia è drammatica


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Disoccupazione: quella giovanile in Italia è drammatica

La finanza è una gran bella cosa. Però è l'economia quella che tocchiamo con mano tutti i giorni. Ed i dati usciti oggi in questo ambito sono sicuramente preoccupanti. L'ISTAT ha reso noto i dati sulla disoccupazione. I numeri presentati … Continua a leggere


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Ue-17: disoccupazione giovani a 22,6%, 52% in Spagna


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Ue-17: disoccupazione giovani a 22,6%, 52% in Spagna

"Nella Ue-27, sono 5,5 milioni gli under 25 senza un lavoro"

(Qui la notizia)



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Obbligazione Coca Cola

Il recente summit europeo ha riportato un po’ di sereno sui mercati azionari ed obbligazionari, in particolare per quanto riguarda titoli ed emissioni bancarie. Tuttavia si tratta di un accordo fragile ed incompleto, per saperne di più bisog

Le depressioni economiche: le loro cause e come curarle


Viviamo in un mondo di eufemismi. Le onoranze funebri sono diventate “pompe funebri”, gli addetti stampa ora si chiamano “consulenti alle relazioni pubbliche” e i custodi sono stati trasformati in “sovraintendenti”. Per ogni cammino della vita, i semplici fatti sono stati avvolti in una nebulosa mimetizzazione. Questo non è meno vero per l’economia. Ai vecchi tempi eravamo abituati a soffrire crisi economiche quasi periodiche, la cui improvvisa manifestazione è stata chiamata “panico”, e il periodo di depressione persistente dopo il panico è stato chiamato “depressione”.
La depressione più famosa degli ultimi tempi, naturalmente, fu quella che ebbe inizio come un tipico panico finanziario nel 1929 e durò fino all’avvento della Seconda Guerra Mondiale. Dopo il disastro del 1929 gli economisti e i politici hanno deliberato che questo non sarebbe più dovuto succedere. Il modo più semplice per avere successo in questo compito fu semplicemente quello di..................

Sull'euforia post Euro Summit non sto dicendo nulla (appositamente...)

Sull'euforia post Euro Summit non sto dicendo nulla (appositamente...):
A parte il mio post illustrato.... sulla coca-euforia post Euro Summit non sto dicendo nulla (appositamente...) Attendo al varco.... Infatti non mi piace perdere tempo inutilmente...:-) Ecco le prime crepe.... e buona euro-telenovelas a tutti....;-) Basta un nonnulla... un nein! (chissà come si dice in fiammingo ed in finlandese...) ed il FTSE MIB speculative ad alto beta passa da +1,5% a -0,1%... e viceversa... (ed oggi il possibile taglio dei Tassi di Draghi alla BCE sta attuttendo gli effetti...) A chi ha voglia di giocare alle coca-Borse, auguro buon divertimento.... Io...

[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]

DI NUOVO SUL VERTICE EUROPEO

DI NUOVO SUL VERTICE EUROPEO:
Tabella n.1 Clicca per ingrandire
Le bugie hanno le gambe corte

di Moreno Pasquinelli

Un nostro lettore, a conferma che i media italiani hanno adottato rispetto a Monti il medesimo stile di Minzolini verso Berlusconi, ovvero spacciato il vertice europeo del 28-29 giugno come una "italica salvifica vittoria", ci fa notare quanto dichiarato da Monti stesso al Washington Post: «Se gli Italiani si scoraggiassero vedendo i loro sforzi vani, ciò potrebbe scatenare forze politiche che diranno "abbandoniamo l’integrazione Europea, abbandoniamo l’euro, che questo o quel grande paese vadano tall’inferno", il che potrebbe essere un disastro per l’intera Unione Europea».


Ecco qua, spiegato a chiare lettere, la ragione di tante bugie, la panoplia di cazzate sulle decisioni assunte dal Vertice europeo del 28 e 29 giugno. Se parliamo di "concessioni" della Merkel l'unica è stata appunto quella di permettere a Monti di tornare in Italia a vendere la sua patacca senza rischio di smentita. Eh sì, perché gli oligarchi se non riusciranno a salvare l'euro dalle imboscate dei mercati finanziari, vogliono almeno...........................
per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com

Bund: per PIMCO perde lo status di safe haven

Bund: per PIMCO perde lo status di safe haven: Il rapporto tra T-Note e Bund è stato anche oggetto del Meeting Act II di sabato scorso. Nelle ultime sedute abbiamo avuto modo di vedere uno scenario abbastanza “nuovo”. Se fino a qualche settimana fa il T-Note 10yr e il … Continua a leggere →

Disoccupazione in Europa all' 11,1% è record

Disoccupazione in Europa all' 11,1% è record: A maggio la disoccupazione in Europa si attesta all' 11,1% ( record ) nell'Eurozona e del 10,3% nell'Unione europea, dati Eurostat. Per il Belpaese invece lieve calo di 0,1 punti percenteali scendendo al 10,1%, ma quella giovanile mette a segno un record portandosi al 36,2%, mai così alta. Nell' UE a 17 gli under 25 disoccupati sono il 22,6%, 5,517 milioni di giovani.  

La storia si ripete. Riflessioni sulle conclusioni del summit europeo del 28-29 giugno 2012


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La storia si ripete. Riflessioni sulle conclusioni del summit europeo del 28-29 giugno 2012

- di ANDREA FUMAGALLI - La chiusura del vertice europeo di Bruxelles del 28-29 giugno è stata salutata dalla stampa europea, e in particolare da quella italiana, come una svolta. La conferenza stampa finale ribadiva il cambiamento. Ma siamo certi che sia proprio così? Due erano i principali punti all'ordine del giorno. Il primo doveva [...]


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coriandoli per aria


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coriandoli per aria

Spavento

La grossa novità della politica italiana è che ci sentiamo tutti in pericolo
e spesso sentiamo questo pericolo arrivare dal Governo e dal Parlamento. Per
moltissimi anni anche coloro che erano i più lontani e contrari alla
politica governativa e la contrastavano si sentivano sempre la terra sotto i
piedi ferma, solida, sicura. Ora non è più così e viviamo non alla giornata
ma ad ora. Non si tratta solo delle variazioni dello spread ma di dati
essenziali della sicurezza esistenziale. Non sappiamo se riceveremo la
tredicesima, se la pensione continuerà ad esserci erogata, se potremo avere
i soldi per pagare il rifacimento del prospetto del palazzo, se nostro
figlio manterrà il lavoro. Viviamo alla giornata e nel timore delle novità.
Ogni novità può esserci nociva e ne siamo sempre spaventati anche prima che
avvenga. La vita è diventata una angoscia.
·



La fine di Bossi è la fine della Lega
Finito il Congresso della Lega con squallida giubiliazione del suo
padre-padrone di una volta e fondatore Umberto Bossi. La malcelata
resistenza all'abbandono mostrata da Bossi ne ha messo maggiormente in
evidenza la fine ingloriosa in uno scandalo che la sua famiglia ha provocato
e che lui non ha saputo evitare perchè affetto di alterigia come la
maggioranza dei politici italiani. Credo che il ciclo della Lega Nord si sia
già compiuto. E' finita l'epoca dei Miglio, del Sindaco di Milano. I due
Presidenti regionali del Piemonte e del Veneto fanno di tutti per non
caratterizzarsi e si comportano come "normali" oligarchi della politica
italiana. Tosi a Verona ha usato la lega per la propria affermazione
personale. Maroni è un grigio e mediocre uomo di spalla. Non sarà mai un
Capo, un leader. Per esserlo ci vuole avere una testa capace di elaborare un
progetto, una teoria. Quello che ha saputo fare è stato assecondare il
degrado del diritto del lavoro e fare leggi impregnate di xenofobia nei
dieci anni in cui è stato al lavoro ed agli interni.


Il popolo apache della Palestina

Mi dispiace molto per il popolo palestinese che ho sempre difeso e
continuerò sempre a difendere anche se non ho condiviso le scelte più
recenti dei suoi dirigenti sulla Libia e sulla Siria e sull'Iran ma credo
proprio che Israele lo ha destinato a fare la stessa fine che fecero le
tribù dei pellirossa. Tutta la loro terra viene acquisita per i coloni che
Israele fa arrivare da ogni parte del mondo. Non ci sarà mai uno Stato
palestinese fino a quando nel mondo comanderanno gli occidentali. Continuerà
ad esserci genocidio a bassa e a volte alta intensità

Il superministro Passera indagato dalla guardia di finanza per frode al
fisco italiano. Un reato particolamente imbarazzante per...


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Disoccupazione giovanile al 36%, è la più alta di sempre

Disoccupazione giovanile al 36%, è la più alta di sempre:
Se l’Italia di Monti miete successi ai vertici europei, la situazione interna mostra dei cedimenti: l’ultimo allarme, infatti, arriva dall’Istat. Secondo l’istituto di ricerca il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, a maggio è al 36,2%. E’ il dato più alto sia dall’inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) che da quelle trimestrali (IV trimestre 1992). A controbilanciare è il dato complessivo che a  maggio scende al 10%.
L’aumento tendenziale dell’occupazione è determinato dalla crescita della sola....................

L'Oro torna moneta? Una notizia di portata storica...











Da oltre 40 anni la mente degli investitori e' stata annebbiata
circa la funzione che l'Oro riveste nel nostro sistema economico.
Un susseguirsi di notizie destinate ad avere portata storica
stanno dissolvendo queste nubi riportando alla luce una verita'
di oltre 2.500 anni.
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Ne parliamo nel nuovo articolo: Oro fisico come Dollari Usa?    
(una decisione rivoluzionaria)
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Tagli alla Sanità: niente trucchi


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Tagli alla Sanità: niente trucchi

Arriva, finalmente, un primo, timido colpo d'accetta alla mala pianta della Sanità italiana. Un Sistema, quello Sanitario Nazionale, che 'vantava', nel 2004, ben 95.000 morti per cause gestionali (leggasi 'malasanità') e che vede, oggi e domani, un 'bel' 30% dei malati rari rinuciare alle cure (almeno 300.000 persone) a causa degli ostacoli che gli vengono frapposti.


I tagli, per ora, sono effimeri – 8 miliardi di euro di economie nel triennio su 116 di spesa complessiva – dato che il timore generale è che il SSN gestito dalle Regioni tagli ancor più i servizi già limitati per i malati, piuttosto che ridurre prebende, sprechi ed appalti.


Infatti,  le economie richieste dalla spendig rewiev non tocano gli oltre 200 miliardi che potrebbero essere ricavati dal ripristino di una certa correttezza nei bilanci, dela necessaria oculatezza nei preventivi,  della opportuna deotonlogia medica non solo verso i malati ma anche i colleghi. Non è un caso che le associazioni dei malati parlino di 'incapacità di ascolto del malato' ed il Wall Street Journal indichi il nepotism come il male che impedisce all'Italia di recuperare efficienza e competitività.


Otto miliardi d euro su centosedici in tre anni sono meno del 5% della spesa sanitaria ed equivalgono ad un aggiustamento – in basso – di circa 1,5% annuo. Tecnicamente non li si dovrebbe chamare neanche 'tagli' bensì 'ottimizzazioni'.

Ottimizzazioni che dovrebbero toccare esclusivamente tre settori: forniture, servizi esternalizzati, premialità del personale.


Ottimizzazioni che, in quanto tali, non dovrebbero 'colpire' i malati, riducendone i servizi o le accessibilità ed incrementandone la contribuzione (ticket), ma, purtroppo, accadrà il contrario.


Quello che c'è da aspettarsi da questa 'ottimizzazione' del Sistema Sanitario Nazionale è un futuro piuttosto cupo, se parliamo del Lazio e delle altre regioni centromeridionali.

Infatti, si parte dalle famose 'cattedrali nel deserto' degli Anni '60 e '70, ovvero da quei siti ospedalieri dislocati in aree poco popolate del paese, per arrivare alle 'assunzioni facili' degli Ann' '80 e '90, con situazioni dove il personale è 'da sempre' in esubero, ma inamovibile e privilegiato, ed agli 'appalti d'oro' dell'ultimo quindicennio, quando il Decentramento si trasformò in un flusso inesauribile di commesse, trasferimenti, enti strumentali, servizi esternalizzati.


Accadrà, dunque, che le Regioni più indebitate e che meno hanno migliorato od adeguato il proprio Sistema Sanitario saranno costrette – pur di non scomodare le 'lobbies di riferimento' – a scaricare le 'giuste' economie sui malati, trasformandole in 'odiosi' tagli. Le elezioni politiche ed amministrative sono alle porte per scadenza naturale dei mandati.




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L'Europa sotto un'unica bandiera

Crolla, al vertice europeo di Bruxelles, la linea gotica dei tedeschi.C’è da dire che in Germania, non erano pochi quelli che si stavano stancando della linea rigorista ed intransigente della cancelliera Merkel. Una fra tutte è l’opposizione socialdemocratica che si stava agitando, e parecchio.
Tuttavia non ci sentiamo di dare ragione a chi dice che la Merkel esce sconfitta dal confronto. I Bond dei PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) li comperavamo prima e continuiamo ora........

Come fare la secessione, istruzioni per il sindaco Tosi

Come fare la secessione, istruzioni per il sindaco Tosi:
di  GIANFRANCESCO RUGGERI
Il mio primo ricordo politico risale alla metà degli anni ’80 non avevo ancora dieci anni ma rivedo mio padre al volante che fumava, lamentandosi dell’ennesimo aumento di sigarette e benzina: l’Italia era in difficoltà e non so quale governo Andreotti aveva trovato questa soluzione. Il secondo ricordo è meno confuso, si presenta chiaro e netto con il viso di Amato, tecnico che nei primi anni ’90, dall’oggi al domani, oltre a rapinar il 6 per mille dai conti correnti, tolse a mia mamma 5 anni di pensione, pensando ad una..................................

Troviamo un lavoro ad Angelo di Parma: aiuteremo così tutta la sua Famiglia!

Troviamo un lavoro ad Angelo di Parma: aiuteremo così tutta la sua Famiglia!

Pubblicato da ICR su giugno 29, 2012

(riceviamo e pubblichiamo)

Carissimi,
ieri verso mezzogiorno ho ricevuto una telefonata straziante, ma allo stesso tempo estremamente dignitosa.
Al telefono c’era Silvana, moglie di Angelo, che dopo aver sentito parlare in una trasmissione televisiva di Imprese Che Resistono – trovando il mio recapito quale Delegato Regionale per l’Emilia Romagna – ha preso il telefono e mi ha chiamato.
La loro “storia“ è una delle tante che siamo purtroppo obbligati a subire da troppo, troppo tempo!

Nel 1995 circa “salgono” a Parma. Sono originari di Lecce, hanno due figli e proprio per un problema di salute di uno dei ragazzi , decidono di spostarsi al Nord. Tante speranze, tanta volontà, tanta voglia di fare e il forte desiderio di far studiare i loro ragazzi, affinché possano aspirare ad una vita migliore.
Angelo fa – anzi faceva – l’elettricista. SI! … faceva, perché a causa di pagamenti arretrati non versati ad INPS ed INAIL (si parla di circa 40.000 € euro fino al 2010); oggi Angelo ha un debito che non è esagerato definire “mostruoso” (oltre 200.000 € con tutte le varie more, diritti d’esazione e gli interessi maturati e maturandi).
Sono poi anche state messe le “ganasce fiscali” all’unico mezzo a disposizione e, a fronte della sua situazione “irregolare”, ovviamente non gli viene rilasciato il D.U.R.C. (Documento Unico diRegolarità Contributiva), e gli viene chiesto invece di pagare rate da circa 3.000 euro mese. Questo gli impedisce – di fatto – di lavorare, per iniziare a ridurre il debito, che ovviamente non può far altro che aumentare.
Come se non bastasse, erano proprietari della casa di famiglia, a Lecce: 200 mq. circa che gli è stata messa all’asta e della quale non sanno più nulla, nemmeno se sia stata effettivamente venduta e a quanto…
Non hanno più nulla, a parte la disperazione e l’abbandono da parte di tutti, compresa la loro Associazione di Categoria.

Ieri, sempre parlando al telefono con Silvana, ad un certo punto ho compreso che si trovava in una situazione psicologica disperata; non potevo abbandonarla a sé stessa, bensì dovevo in qualche modo “smuoverla da pensieri cattivi”.
Ho allora chiamato il “nostro” Luca Peotta (Fondatore e Presidente di ICR) con il quale abbiamo continuato la conversazione a tre, prendendoci l’impegno concreto di contattare Equitalia per verificare la possibilità di fornire un reale aiuto.
L’obiettivo era di permettere a questa Famiglia di ritornare a vivere, potendo riprendere a lavorare, e attraverso la ri-schedulazione del debito in misura oggettivamente più sostenibile, iniziare a sanare la propria posizione.
Luca ha dunque telefonato all’Agenzia delle Entrate ed il meccanismo si è subito messo in moto ed ha subito la signora Silvana di quanto era stato fatto in favore di suo marito.

Questa mattina arrivando in ufficio ho pensato ancora a Silvana e Angelo: sentivo la necessità di capire “più da vicino” questa Famiglia, queste Persone: i loro disagi, la loro verità, la loro sincerità.
Ho allora preso il telefono e li ho chiamati, dicendogli che da lì ad un paio d’ore sarei andato a trovarli a Parma.

Quando sono arrivato, erano lì ad aspettarmi: mi hanno fatto entrare nella loro casa e mi hanno “subito abbracciato” con i loro sguardi. ‘GRAZIE DI ESSERE QUI’ mi ha detto Silvana (con le lacrime agli occhi). Mi hanno fatto visitare il loro appartamento: due stanze più il bagno; un letto in cucina dove dome il figlio grande (circa 30 anni) e altri due nella loro camera da letto (uno per il figlio più piccolo di 23 anni ). Il loro frigorifero è vuoto perché Angelo da ben 8 mesi – a causa dell’impossibilità di ottenere quel “maledetto DURC” – non riesce a trovare uno straccio di lavoro.

Le persone che avevo davanti erano e sono persone vere, oneste e piene di dignità, che non vogliono assolutamente elemosine, ma chiedono unicamente un lavoro per Angelo, che permetta loro di restituire piano piano quello che è dovuto.
Ho parlato a lungo con loro, poi ho chiamato l’Agenzia delle Entrare per alcuni chiarimenti e subito dopo abbiamo continuato a parlare delle loro aspirazioni di persone semplici – come tanti di noi – ma ricche di valori e grande dignità!
Il figlio più piccolo è arrivato al 4° anno di Università (Facoltà di Giurisprudenza) e sognano di vederlo “Dottore”; l’altro lavora e guadagna già qualcosa, riuscendo così, in qualche modo, a provvedere a sé stesso, sempre con l’obiettivo di crearsi un futuro migliore.
Silvana, da quando è “salita” da Lecce, non si è mai spostata da Parma e, a parte arrivare a “sognare di poter comprare” le medicine delle quali ha bisogno e che non può permettersi, desidera da sempre di fare un viaggio a Venezia, vedere sistemati i figli e … un lavoro come dipendente per il marito Angelo, affinché, finalmente, possa tornare ad avere un reddito mensile certo!

Non mi ero sbagliato sul conto di Silvana ed Angelo … e ne ho avuto conferma proprio andando nella loro casa: ho trovato una vera Famiglia Italiana, composta da Persone serie, oneste e … con una parola sola.
È davvero triste vedere Persone per bene, venir stritolate da un Sistema che, come al solito, è capace solo di “fare la voce grossa” con migliaia di famiglie come questa!
Vergogna: l’equità è ben altra cosa!

Carissimi,
sono qui a chiedere – a fronte di quanto ancora una volta ho “toccato con mano” – a tutti coloro che possono, di darsi da fare per aiutare Silvana, Angelo ed i loro figli: ne hanno veramente bisogno e se lo meritano.
Dunque, chiunque si senta in condizioni di aiutare concretamente questa famiglia, offrendo ad Angelo un’opportunità concreta di lavoro, non esiti a contattarmi (335 7473186 – maurizioanselmi @ esox.it) e sarò ben felice di comunicare tempestivamente i dati, per contattarli immediatamente: Angelo è un elettricista con una lunghissima esperienza, disposto anche a chiudere la sua partita IVA e a farsi assumere come Dipendente, anche a progetto!

Grazie, non solo a nome di Imprese Che Resistono, ma anche a titolo personale: scopro infatti ogni giorno sempre di più, che aiutare gli altri significa aiutare un po’ anche se stessi.
Grazie ancora per quanto potrete fare per questa grande Famiglia.

Maurizio Anselmi

Pubblicato in: Icr | 8 Commenti »

EconomiaMONTI DI MENZOGNE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Il cosiddetto successo di Mario Monti al vertice europeo di venerdì scorso è una montagna di menzogne che questo indecente tecnocrate dell’economicidio italiano vende a un’intera nazione a rischio, e a imprese al collasso, solo perché i miei colleghi giornalisti sono spazzatura. E solo per calmierare la giusta esasperazione che serpeggia fra noi italiani minacciati oggi nella sopravvivenza economica e dunque democratica.




Postato da davide il Domenica, 01 luglio @ 22:15:00 CDT (1767 letture)
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--disoccupazione: Istat, A Maggio Record Giovani A 36,2% (asca)

--disoccupazione: Istat, A Maggio Record Giovani A 36,2% (asca)

Italia: mercato automobilistico registra a giugno un calo delle immatricolazioni a doppia cifra - Marchionne


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Italia: mercato automobilistico registra a giugno un calo delle immatricolazioni a doppia cifra - Marchionne

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat, ha detto che a giugno il mercato automobilistico italiano ha registrato un calo delle immatricolazioni a doppia cifra.


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Momento delicato per Banca Mps


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Momento delicato per Banca Mps

Nonostante il rimbalzo visto venerdi' che la ha riavvicinata ad area 0,20 euro Banca Mps rimane pericolosamente vicino ai recenti minimi storici di 0,17.


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Dopo il vertice UE tutto continuerà come prima di Eugenio Orso


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Dopo il vertice UE tutto continuerà come prima di Eugenio Orso

Sabato 30 giugno 2012

 

I media italiani, a sostegno di Monti e del governo abusivo-direttoriale nominato da Napolitano, si sono dati da fare per intrecciare subdolamente i campionati europei di calcio con l'adunata dei sub-dominanti politici eurounionisti a Bruxelles.

La legittimazione del sistema e il controllo delle masse, particolarmente in Italia, impongono di ricorrere a simili espedienti.

La doppia vittoria dell'Italia, ai campionati europei di calcio contro la Germania e al consiglio europoide, conclamata e festeggiata nelle piazze con assoluta prevalenza d'interesse per il lato calcistico del problema, è soltanto una rappresentazione scenica dei media, infarcita di dichiarazioni dei politici ad uso e consumo dei Mercati&Investitori, che non può cambiare in alcun modo la nostra situazione concreta.

Tralasciando le prestazioni della nazionale calcistica, che sono del tutto irrilevanti per il futuro dei popoli e delle nazioni, Monti non ha vinto e la Germania non ha perso.

Gli unici ad aver vinto, sono proprio i Mercati che restano dogma-guida inviolabile e "mistero della fede" neoliberista, e quegli Investitori che esprimo la speculazione finanziaria oggi sovrana, benché gravati da un'irrilevante Tobin-tax dello 0,2% (meno delle briciole!) sulle cruciali "transazioni finanziarie".

Ecco un punto fondamentale dell'adunata euroglobalista di Bruxelles: è stata garantita (digeribilissimo e simbolico 0,2% di tassazione Tobin a parte) la grande speculazione finanziaria, intorno alla quale tutto il sistema si muove, confermando che siamo in un nuovo modo storico di produzione, in cui ciò che conta – ciò al quale veramente si tende – è la creazione del valore astratto attraverso la finanza, i titoli, le transazioni finanziarie e la borsa.

Al centro delle attenzioni dei sub-dominanti politici ...



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AND NOW… THE SPENDING REVIEW


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AND NOW… THE SPENDING REVIEW

Chi si è deliziato del "successo" di Monti in Europa si goda anche questo: i tagli ai dipendenti pubblici


Suona bene, detto in inglese. O piuttosto in americano, come si conviene all'economia neoliberista e al governo tecnico di Monti & C. che la sta applicando qui da noi.


Spending review. Ovverosia la revisione della spesa pubblica. Con tutte le riduzioni che ne potranno scaturire, in nome dell'obbligo "morale" di pagare i debiti dello Stato e di quello "giuridico", visto che ormai è sancito dalla Costituzione, di assicurare il pareggio di bilancio.


La versione ufficiale è risaputa: questo ci chiedono "i mercati", per concederci almeno un po' della loro sapiente e proficua fiducia, e questo noi dobbiamo fare. Non solo con tempestività e con rigore, ma persino con entusiasmo. Con l'orgoglio di chi non esita a compiere qualunque sacrificio, pur di emendarsi dalle colpe del passato.


Quanto ai lavoratori che verranno cacciati – peraltro sotto la meditata e sofferta supervisione dei sindacati – non se la prendano troppo. Anche se a loro sembrerà di essere delle vittime, in realtà sono più o meno degli eroi.


Immolati sul Fronte del Fiscal compact, nel segno dei valori supremi della Patria. Anzi del Pil.  



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Piazza Affari: strada spianata al rialzo ma con condizionale


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Piazza Affari: strada spianata al rialzo ma con condizionale

Guest post: Trading Room #57, analisi tecnica dell'indice FTSE MIB e di azioni italiane. Il mega recupero di venerdi scorso ha portato il nostro benchmark al di fuori dell'area di congestione. Dal punto di vista tecnico ora la strada è … Continua a leggere


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SPENDING REVIEW/ Borgonovi (Bocconi): sanità, dai prof una "cura" che piace solo ai mercati

SPENDING REVIEW/ Borgonovi (Bocconi): sanità, dai prof una "cura" che piace solo ai mercati: Il decreto legge sulla spending review che a breve verrà varato dal Consiglio dei ministri prevede innanzitutto diversi pesanti interventi sulla sanità. Ne parliamo con ELIO BORGONOVI

(Pubblicato il Mon, 02 Jul 2012 08:54:00 GMT)

SPENDING REVIEW/ Statali, tra buoni pasto e telefoni i Prof usano la "vecchia formula"
SPENDING REVIEW/ Statali e sanità: i "conti" del Governo non tornano

Leggero rialzo in preapertura per le borse, occhi su taglio Bce

Leggero rialzo in preapertura per le borse, occhi su taglio Bce: I mercati azionari europei dovrebbero aprire in rialzo lunedì anche se, dopo l'euforia che ha seguito il vertice dell'Unione europea, gli investitori [...]