04/07/12

Austerità anche per la Francia, manovra correttiva in arrivo, per le vacanze estive attesi tagli e tasse


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Austerità anche per la Francia, manovra correttiva in arrivo, per le vacanze estive attesi tagli e tasse

http://www.lettera43.it/upload/images/06_2012/xl43-euro-europa-120604114551_medium.jpg.pagespeed.ic.3V-tGPPiAB.jpgLa crisi dei debiti sovrani contagia tutta l' Eurozona, inizia l' austerità anche per Parigi, arriva infatti per la Francia una manovra correttiva basata sull' aumento del prelievo fiscale per il 2012 - 2013, sopratutto sui redditi elevati e tagli alla spesa, il testo è stato presentato oggi al Consiglio dei Ministri. Secondo i calcoli questi aumenti delle tasse dovrebbero portare 7,2 miliardi in piu' nel 2012, e 6,1 nel 2013, permettendo cosi' di mantenere il livello di tassazione 'quasi stabile' tra il 2014 e il 2017. Le misure saranno l' incremento delle imposte sulle grosse eredita' e sulle donazioni, e una sovrattassa aggiuntiva per i contribuenti che gia' pagano la patrimoniale, tutti quelli che hanno un reddito superiore ai 500 mila euro l'anno. Questo sforzo ricadrà in primo luogo sulle famiglie piu' agiate e le grandi imprese.Per i tagli alla spesa si parla di congelare 1,5 miliardi di euro, ma ancora non sappiamo niente di preciso, più avanti verranno rese note le misure.

Il ministro del Bilancio Jerome Cahuzac in apertura della presentazione delle nuove misure, afferma:

 
"C'e' davvero un conto non pagato che dobbiamo onorare per rispettare l'obiettivo di riportare il deficit al 4,5% del Pil' a fine 2012. La Francia ha intenzione di mantenere i propri obiettivi, compreso quello del pareggio di bilancio nel 2017, pero' questo richiedera' sforzi supplementari per lo Stato e per i cittadini".


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Mark Zuckerberg è il nipote di David Rockefeller. Vero nome Jacob Greenberg.


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Mark Zuckerberg è il nipote di David Rockefeller. Vero nome Jacob Greenberg.

La faccenda riguardo Greenberg/Zuckerberg si fa sempre più bizzarra ogni secondo che passa. Un certo Jacob Greenberg fu arrestato per possesso di Marijuana quando gli scattata la foto segnaletica. Successivamente è stato rivelato che potrebbe trattarsi proprio dell'uomo il mondo conosce come Mark Zuckerberg.

La sua parentela include David Rockefeller, suo nonno. Un pò strano perché Rothschild è proprietario dell'8% delle azioni di Facebook. Sia i Rothschild che i Rockefeller sono nomi conosciuti ...(per l'acronimo TAP vedasi qui) per essere riconducibili al Governo unico mondiale.
....e l'altro suo nonno è direttore generale di AIG
TAP - Facebook è stata fondata con 500MILIONI di dollari provenienti da una banca della CIA, che è un pò sospetta. Mi chiedo se Google abbia una progenie similarmente camuffata. Zuckerberg significa "montagna di zucchero". E' sicuramente la loro parola secreta per Facebook, senza dubbio.Una montagna di informazioni dalle quali possono far fruttare bilioni. Bill Gates discende da una famiglia multibilionaria (qui penso significa che la sua famiglia ha fatto molti soldi nel campo dell'eugenetica) che è stata ben nascosta nei primi anni di Microsoft. Le stesse famiglie controllano tutto.

Il TAP Blog è un collettivo di ricercatori e scrittori con idee simili che hanno unito le forze per diffondere informazioni ed opinioni rifiutate dai media nel mondo.
Traduzione a cura della sottoscritta barbaranotav

Fonte originale:


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“Così Intesa aggirò il fisco”. Ecco i particolari dell’inchiesta su Passera


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"Così Intesa aggirò il fisco". Ecco i particolari dell'inchiesta su Passera

A chi non piacerebbe comprare un titolo che rende il 33 per cento l'anno? Altro che Bot, altro che Btp. Un'obbligazione sicura, sicurissima. Investite diecimila euro e dopo quattro mesi (quattro!) ve ne tornano indietro più di 11 mila. Fantastico. Nel 2006, Banca Intesa ha comprato 300 milioni di questi titoli miracolosi. Complimenti. Particolare importante, il gruppo bancario milanese ha prontamente restituito i ricavi dell'operazione alla controparte che l'aveva proposta. Insomma, al venditore, che nel caso in questione era l'istituto svizzero Credit Suisse, tramite una propria controllata con sede in Inghilterra.

Come si spiega questo affare in apparenza illogico? Semplice, la compravendita di titoli aveva un solo scopo. Quello di creare un flusso di interessi sul quale Banca Intesa potesse ricavare un credito d'imposta. Insomma, tutto quel giro di soldi non ha nessuna giustificazione economica. È un'impalcatura costruita con l'unico obiettivo di ottenere dei vantaggi fiscali. In estrema sintesi: la banca realizza un profitto milionario e a pagare il conto sono le casse pubbliche.

Parte da qui, da questo gioco di sponda tra Intesa e il Credit Suisse l'indagine che vede tra gli indagati anche Passera, nel frattempo passato dalla poltrona di numero uno del gruppo creditizio milanese a quella di ministro dello Sviluppo. L'inchiesta è stata aperta a Biella perché all'operazione ha partecipato una pattuglia di banche controllate da Intesa. Ognuna si è presa una fetta del profitto complessivo. Tra gli istituti coinvolti compare, appunto, anche Biverbanca, che ha sede a Biella e fino al giugno del 2007 faceva capo alla banca allora guidata da Passera.

Non finisce qui, perché secondo quanto risulta al Fatto Quotidiano all'operazione con il Credit Suisse, o ad altri affari simili a quello, hanno partecipato anche la Banca di Trento e Bolzano, la Popolare Friuladria, la Cassa di risparmio di Terni, quella Ascoli Piceno, quella di Rieti e infine la Cassa di Spoleto e quella Parma e Piacenza. All'epoca dei fatti, cioè la seconda metà del 2006, tutti questi istituti dipendevano da Intesa.

A proposito dell'inchiesta penale ieri il procuratore capo di Biella, Giorgio Reposo, ha voluto confermare l'ovvio con un comunicato in cui afferma testualmente che "l'iscrizione del dottor Passera nel registro degli indagati costituiva un atto dovuto, anche a garanzia dell'interessato". In effetti il fascicolo aperto a Biella nasce nel 2011 da una segnalazione dell'Agenzia delle Entrate e adesso tocca ai magistrati stabilire se gli atti compiuti dal ministro allora top manager hanno una qualche rilevanza penale. Passera infatti è indagato per aver firmato la dichiarazione fiscale della banca. Niente di più, al momento, mentre proseg...



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Spending review: Cota, su sanita' tagli inaccettabili che pagheranno cittadini


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Spending review: Cota, su sanita' tagli inaccettabili che pagheranno cittadini



(Pubblicato il Wed, 04 Jul 2012 20:42:00 GMT)


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Come salvare l'economia italiana


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Come salvare l'economia italiana

Tradeoscar, Monti (e anche poi Tremonti) hanno aumentato le tasse.
Punto. Tutto il resto era solo fumo.

Hanno aumentato le tasse ad un livello demenziale per chi lavora sia come dipendente che co ...


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Dopo aver spolpato fino all’osso le famiglie con le tasse, il Governo dei banchieri si rivolge al suo bancomat personale, gli impiegati pubblici.


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Dopo aver spolpato fino all'osso le famiglie con le tasse, il Governo dei banchieri si rivolge al suo bancomat personale, gli impiegati pubblici.

Dopo la campagna dei giornalisti di regime che ci hanno deliziato per mesi con i raid della finanza a Cortina contro gli evasori, il nuovo nemico pubblico n.1 individuato dal regime dei banchieri guidato da Monti (già candidato da D'alema con la sinistra per le prossime elezioni) è il dipendente pubblico. Il Governo dopo aver [...]


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Allegati pruriginosi

Allegati pruriginosi:

Si fa un gran parlare di Spending Review, per certi versi finalmente, come previsto basta un abbozzo, un accenno e vediamo già che da ogni parte si alzano le barricate. Osserviamo silenziosi. Intanto, per gli amanti dello sfrucugliamento, vi omaggio della bozza del decreto. Potete scaricarlo qui. Così magari si dibatte nel merito di qualcosa.
Ma perché nel titolo parlo di “allegati” al plurale?
Mi sono ritrovato, lo scorso ...........................


Dunque grazie!

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Le ricette di Monti alimentano la speculazione

Le ricette di Monti alimentano la speculazione: Forse nel mio recentissimo articolo “Uscire dall’Euro non è una follia” non ho espresso con sufficiente chiarezza il fatto che l’uscita dall’euro non è l’unica strada che ritengo possibile per l’Italia. Se i vertici europei facessero le cose giuste, e ci mettessero la forza di farle tutti insieme, non ci sarebbe nessun bisogno di uscire dall’euro. Il problema è che non si vede nessuno seriamente avviato a fare le cose giuste, tra le quali la più importante sarebbe quella di sospendere immediatamente il patto di stabilità, una vera e propria “palla al piede” che impedisce di fare qualsiasi cosa utile a rilanciare l’economia. Fermando il patto...
Roberto Marchesi (Dallas - Texas)

Siamo greci e non ce lo dicono

Siamo greci e non ce lo dicono:
Grecia

di Valerio Valentini

 C’è una legge molto elementare che vige in medicina: accertato l’avvenuto decesso, è inutile somministrare al paziente altre cure.
 Parto dalla medicina perché quella del malato e della cura è una metafora fin troppo abusata dai tecnici del governo: loro i curatori (fallimentari) e l’Italia il malato terminale. Però provo a proporne una lettura diversa: il malato in questione, quello che loro ...............

Italia: dal 2000, -40% di petrolio importato

Italia: dal 2000, -40% di petrolio importato:
"Quando finirà il petrolio? Per l'Italia ne è finito quasi la metà in dieci anni. Con quel poco che resta dobbiamo camparci almeno dieci millenni..."
Anonimo


Italia, petrolio: importazioni nette a picco
(media - sui dati a consuntivo dei singoli trimestri - dell'importazione giornaliera, in milioni di barili; dati della United States Energy Information Administration*) 
2000 ......... 1,75
2004 ......... 1,65
2006 ......... 1,60
2008 ......... 1,44
2010 ......... 1,34 
2011 ......... 1,23 
2012 ......... 1,07 
(previsione, dati Unione Petrolifera su prima parte dell'anno) 
... 
2025 ......... 0,18 (mia previsione)
2040 ......... 0,05 ( " " )
2050 ......... 0,01 ( " " )

L'economia italica dipende in gran parte dall'importazione di ......................

BOOM! Il governo: “Un tetto per le pensioni d’oro? Non possiamo toccare i diritti acquisiti”. E quelli degli esodati? E dei poveri pensionati?

BOOM! Il governo: “Un tetto per le pensioni d’oro? Non possiamo toccare i diritti acquisiti”. E quelli degli esodati? E dei poveri pensionati?:

Camera dei deputati, mercoledì 4 luglio 2012. Sono in corso le interrogazioni al governo, una in particolare viene illustrata dal deputato leghista Fulvio Follegot. Chiede chiarimenti in merito “alla proposta di introdurre un tetto di 6000 euro netti al mese per le pensioni erogate in base al sistema retributivo”.
Si tratta delle “pensioni d’oro”. Si chiede al governo perché ha esercitato pressioni su un articolo aggiuntivo al disegno di legge della spending review che avrebbe imposto un tetto di 6mila euro al mese sulle pensioni d’oro. Secondo alcuni la norma non è passata perché molti membri del governo sarebbero stati colpiti proprio dal “taglio”.
E il Ministro per i rapporto con il Parlamento, Piero Giarda, ha risposto a nome del governo sul perché non è stato introdotto il tetto alle pensioni d’oro. Con questa motivazione:
…Per quanto concerne le pensioni liquidate con il sistema retributivo, non può non rilevarsi che l’ipotesi di riduzione delle prestazioni fino a un limite massimo, qualora fosse riferita alle pensioni attualmente in argomento, sembrerebbe non tenere conto dei diritti acquisiti in conseguenza del rapporto assicurativo obbligatorio che determina, nel corso della vita lavorativa, il versamento di contributi calcolati su una base imponibile non sottoposta ad alcun massimale, con conseguenti possibili profili di illegittimità costituzionale….
Capito? E’ clamoroso. Niente taglio perché toccherebbe i diritti “acquisiti”. E sarebbe addirittura incostituzionale.
E’ una risposta indecente, che grida vergogna. Perché i diritti acquisiti valgono solo per i pensionati d’oro? E per gli esodati? E perché quando è stato deciso di fare la riforma delle pensioni questa è stata fatta nel giro di una notte e senza pensare troppo ai diritti acquisiti? E poi si lamentano dell’antipolitica e delle polemiche sulla casta… che coraggio.

Pagani (Pimco), euforia post summit Ue ingiustificata

Pagani (Pimco), euforia post summit Ue ingiustificata: L'euforia dei mercati dopo il summit europeo 'è ingiustificata' visto che 'non sono state prese decisioni fondamentali', e di qui a 5 anni, [...]


Tagli alla spesa: colpito il settore pubblico

Tagli alla spesa: colpito il settore pubblico:

Spending review: si apre una fase di crisi per i dipendenti pubblici. Ma non solo per gli impiegati. Ma i tagli ai costi della politica?

La scure del Governo Monti si fa sentire anche per i dipendenti pubblici, tanto che domani partiranno le prime grandi proteste, anche di un certo peso, con tribunali praticamente chiusi in tutta l’Italia. Un colpo di mannaia impressionante che tra le altre cose porterà anche a chiudere piccole strutture ospedaliere (circa 220) oltre che lasciare a casa molti dipendenti pubblici.
Il target è 1 miliardo di Euro di tagli a cui andremo a sommare ulteriori 2 miliardi di Euro nel 2013. La sanità verrà letteralmente massacrata: 10 miliardi di Euro entro il 2014! Pregate di non aver bisogno di una struttura ospedaliera…
E questo farà saltare l’aumento dell’IVA di 2 punti? In parte si, in quanto l’aumento sarà solo di.................

Sicilia: il personale costa 11 volte di più rispetto al Veneto

Sicilia: il personale costa 11 volte di più rispetto al Veneto:
di LUIGI CORTINOVIS
Molte volte i numeri sono sufficienti per spiegare cosa è la tanto “benedetta redistribuzione”. Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato quanto scritto dall’editorialista del “Washington Post”, Steven Pearlstein, che diceva papale papale una cosa: “Esistono due Italie”.
Altre volte, è sufficiente leggere la quarta di copertina di un libro – “Il Sacco del Nord” – per rammentare come funziona questo paese a forma di stivale: “Esiste un modo rigoroso per distinguere fra il reddito che un territorio produce e quello che riceve? Qual è il credito (o il debito) di ogni regione nei confronti di tutte le altre? A che cosa è dovuto l’eventuale debito? Troppa evasione fiscale? Troppa spesa pubblica? Troppa inefficienza nell’erogazione dei servizi? Se il federalismo dovesse fare sul serio, ossia attuare.................

Grillo: “Nessun giovane andrà in pensione, perchè pagare i contributi? Per dare 32.000€ al mese ad Amato?”


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Grillo: "Nessun giovane andrà in pensione, perchè pagare i contributi? Per dare 32.000€ al mese ad Amato?"


 "Cari parlamentari, cari membri del governo, caro Fini, voi siete responsabili della deriva sociale che puo' fare esplodere l'Italia".


Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che aggiunge: "Il Paese si e' rotto i c…. di una massa di incapaci che ha accumulato duemila miliardi di debito e che si riempie la bocca di parole senza significato come 'spending review', un inglese che ammanta di prestigio la solita presa per il culo. In quell'aula, la Camera dei deputati, ridotta al rango di un postribolo, tutti prendono o prenderanno un vitalizio da parlamentare, quasi tutti una pensione d'oro, quasi tutti piu' pensioni. E' necessario un censimento, nome per nome di ogni parlamentare, di ogni appartenente alle istituzioni, con la sua pensione percepita".


"Questa gente – prosegue ancora Grillo sul blog – non capisce che sta ballando su un vulcano. Loro, i salvati, gli altri, gli italiani, i sommersi. Nessun giovane andra' piu' in pensione in questo Paese, perche' allora, deve pagare i contributi? Per garantire la pensione di 32.000 euro al mese ad Amato? Se questo non e' uno scandalo cosa lo e'? Questa classe politica grassa e impunita ha bocciato un emendamento per portare le pensioni d'oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000″.


 


leggi anche:


La pensione di Amato? 1047 euro al giorno


 


Amato: "La mia pensione da 1.047€ al giorno? Non posso farci niente, ormai sono un privato cittadino"





Lotta agli sprechi, Monti nomina consulente Amato (1047€ di pensione al giorno)



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Ripristinare il saldo del 2008

Ripristinare il saldo del 2008: Quando si "monetizza il debito"( pubblico), cosa vorrà mai dire ? Lo si finanzia a costo zero invece che al costo del 6%. Questo è un concetto troppo difficile o possiamo andare avanti ? ...

CHI DIAVOLO SONO QUESTI “MERCATI FINANZIARI” CHE SEQUESTRANO LA NOSTRA DEMOCRAZIA?

PROVO A RISPONDERE ALLE DOMANDE CHE SI PONE, CON LA SUA PENNA IMPAREGGIABILE, MICHELE SERRA SU REPUBBLICA, MA CHE COME LUI SI SONO POSTE ULTIMAMENTE ANCHE ALTRE ILLUSTRI FIRME DELLO STESSO GIORNALE: EUGENIO SCALFARI, STEFANO RODOTÀ E GAD LERNER

"Grecia fuori da Ue? Confini chiusi"

"Grecia fuori da Ue? Confini chiusi": È il piano di emergenza del premier inglese Cameron per contenere i migranti

Eurobond: sarebbero sostenibili e con quale rendimento?

Eurobond: sarebbero sostenibili e con quale rendimento?: Facciamo un po’ di chiarezza sul debito pubblico dell’Eurozona. Preso singolarmente stato per stato, porta sicuramente a grandi diversità. Si passa dalla virtuosa Estonia (6%) fino alla devastata Grecia (165.3%) Ma se prendiamo tutto il debito pubblico dei paesi dell’Eurozona, … Continua a leggere →

I Miliardi del "QE" Restano Dentro un Sistema Chiuso e non Escono

Ieri sul Financial Times nella rubrica un poco tecnica di Izabella Kaminska è apparsa una corrispondenza tra Izabella e Peter Stella che è stato capo della divisione Banche Centrali e Operations Monetarie al Fondo Monetario Internazionale, quindi uno che del funzionamento delle istituzioni monetarie e banche centrali ne dovrebbe sapere

Questo Stella si è fatto vivo con il Financial Times per esprimere la sua frustrazione con il fatto che "da anni leggo da parte di giornalisti finanziari, ex-colleghi nelle istituzioni come il FMI, professori di Harvard, Columbia e Yale...

Luciano Gallino: A che punto è la notte

A che punto è la notte

Francesco Ciafaloni intervista Luciano Gallino

Luciano Gallino, maestro di rigore in un’Italia che vive di menzogne e approssimazioni, ha pubblicato di recente da Laterza una lunga intervista sul nostro grigio presente (a cura di Paolo Borgna, La lotta di classe dopo la lotta di classe), recensito nello scorso numero da Costantino Cossu. Abbiamo chiesto al nostro collaboratore Francesco Ciafaloni di stimolare Gallino a parlarne ancora, nella convinzione che è di studiosi saggi come lui che noi tutti – oggi – abbiamo grandissimo bisogno.
La domanda è: com’è che ci siamo ridotti in queste condizioni? Le macrocause e qualche macrorimedio.

Stiamo attraversando, dal 2007 in poi, una crisi che è al tempo stesso una crisi finanziaria e una crisi dell’economia reale, che dal 2010 in poi è stata trasformata, se non deliberatamente camuffata, in crisi del debito pubblico. Alle origini della crisi, che sono abbastanza lontane nel tempo, vi sono non già l’eccessiva generosità dei bilanci pubblici, lo Stato sociale, ma due cause principali, delle quali l’una è oggetto di discussione ma non di azione, ed è la crisi del sistema finanziario, la sregolatezza della finanza; l’altra, di cui non si parla per niente, è il forte peggioramento della distribuzione del reddito a danno dei salariati in generale e di buona parte del ceto medio, da prima del 1980.

La crisi finanziaria ha anch’essa molte componenti, economiche in...............

PASCAL SALIN: L’EVASIONE FISCALE NON E’ IMMORALE (intervista esclusiva)


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PASCAL SALIN: L'EVASIONE FISCALE NON E' IMMORALE (intervista esclusiva)

DI GIOVANNI BIRINDELLI


Riporto la sintesi di un'intervista al Professor Pascal Salin, economista francese della Scuola Austriaca. Il video integrale dell'intervista, in inglese, può essere trovato QUI.


Origine della crisi. La crisi è stata prodotta dal fatto che per molto tempo i governi europei, e in particolare quelli dei paesi oggi maggiormente esposti (Grecia, Spagna, Italia, Portogallo, Irlanda e, aggiunge il Professor Salin, Francia) hanno speso molto di più di quello che potevano permettersi. La crisi è adesso peggiorata per due ragioni. In primo luogo, la recessione economica ha ridotto le entrate fiscali. In secondo luogo, molti governi, adottando politiche keynesiane, hanno reagito alla crisi spendendo di più, non di meno: in altre parole, essi hanno reagito al problema aumentando il ricorso all'interventismo economico che ha creato il problema.


È giusto parlare di "crisi dell'euro"?  Quella che viene comunemente chiamata "crisi dell'euro" non è quindi una crisi dell'euro, ma piuttosto una crisi dei debiti pubblici e quindi dei governi che li hanno prodotti. Non solo, ma "in linea di principio, non c'è nessuna ragione per cui questa crisi dei debiti pubblici sia collegata all'euro". Salin fa l'esempio degli Stati Uniti (che però sono, a differenza dell'Europa, un unico paese, per quanto federale): "quando c'è un problema in uno stato americano (come l'anno scorso è accaduto per esempio nello stato del Minnesota che non è stato capace di rimborsare il proprio debito) nessuno parla di un problema del dollaro. Perché allora, quando c'è una crisi prodotta dal fatto che alcuni paesi come la Grecia, l'Italia, la Francia e così via hanno un debito pubblico insostenibile, generalmente si dice che questa è una crisi dell'euro?" La ragione per Salin è puramente politica: questa situazione di crisi dei debiti pubblici di alcuni paesi viene vista come un pretesto per rinforzare il processo di centralizzazione politica ed economica di cui l'euro era uno dei primi passi.


Se un paese in crisi ritornasse alla valuta nazionale e la svalutasse, questa sarebbe una soluzione al problema? Nel lungo periodo no in quanto la svalutazione non consentirebbe di correggere la radice del problema, ovvero le distorsioni del mercato prodotte dall'interventismo economico dello stato (Salin spiega la teoria del ciclo economico della Scuola Austriaca, la quale, per quanto trascurata dall'usuale contrapposizione fra keyn...



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La moneta è contabilità


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La moneta è contabilità

Questa di cui si parla è la "base monetaria" a livello delle banca centrale, non è la moneta/credito, non è "credit money". Quello che dice Peter Stella è che creare "Base M ...


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Fini si offre a Bersani, ma la verità è che non ha nulla da offrire


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Fini si offre a Bersani, ma la verità è che non ha nulla da offrire


Gianfranco Fini è disperato. Doveva cambiare il mondo, doveva essere il leader del centrodestra del futuro, sognava in grande, si emozionava quando leggeva il suo nome a caratteri cubitali sulla prima pagina di Repubblica, ma ormai è cambiato tutto. Le cose, come è noto, sono andate diversamente da come le immaginava il leader di Fli, e ora il Presidente della Camera Super Partes non sa più cosa fare.


Casini non lo sopporta, lo vede come un peso, e all'interno del suo partito Fini è criticato e sono in tanti ad essersi pentiti di aver seguito lui e Bocchino. Un partito che sta per essere sciolto.


Oggi, in una intervista sulla Stampa, Fini si mette in vendita e si offre a Bersani. Un po' come Casini, che tuttavia aveva aperto (quasi) a Vendola, ma il leader di Fli invece non ne vuole sapere: "mai con Sel". E nemmeno, aggiunge, con Di Pietro.


Poi precisa che "anche Casini la pensa come me", anzi "credo", e conclude che nel 2013 bisognerà ripartire dal lavoro di Monti. Fa quasi tenerezza, questo ex leader. Ormai costretto a offrirsi a sinistra, costretto ad immaginarsi alleato di Bersani e dell'ex Partito Comunista. Lui, l'ex segretario di Alleanza Nazionale. Così va il mondo. Ma poi, scusate, Fini potrà pure mettersi in vendita: ma che ha da vendere? Il nulla.



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I tagli non si applicano alla casta e loro consorterie


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I tagli non si applicano alla casta e loro consorterie

Dopo l'eliminzione del diritto al posto di lavoro (in realtà mai effettivamente esercitato e tutelato) , il governo delle banche provvede a cancellare il diritto alla salute. In verità si tratterebbe della seconda trance, dopo la chiusura di 17 MILA strutture mediche . In Liguria intanto sono a rischio chiusura 5 ospedali. Nessun giornale è in grado di riportare quanti ospedali saranno eliminati in tutta Italia. Così solo sulla cronaca locale e non per tutte le realtà si evince quanti posti letto saranno tagliati, dando meno nell'occhio. Il despota dell'usura si è anche appropriato di 80 MILIONI di euro destinati alle Onlus, senza alcuna giustificazione legittima. Un atto che ricorda il potere durante le monarchie assolute.

Ma le consorterie invece non si tagliano, potrebbero far venir meno il sostentamento ai confratelli parassiti?

SPENDING REVIEW/ Gli sprechi delle partecipate: 7 miliardi tra cavalli, piante da legno, casinò, gondole, fiori e fiere

Un centro di studi africani e un altro per le piante da legno in Piemonte. In Veneto invece un Istituto per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere. In Liguria un Istituto per la Floricoltura di Sanremo. In Sicilia e Sardegna gli Istituti ...


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PASSERA : COME SI FA A DARE A PASSERA FIDUCIA? NON BASTAVA IL TRADIMENTO ALLA PRIMA MOGLIE -


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PASSERA : COME SI FA A DARE A PASSERA FIDUCIA? NON BASTAVA IL TRADIMENTO ALLA PRIMA MOGLIE -


Luigi Franco e Vittorio Malagutti per il "Fatto quotidiano"
CORRADO PASSERACORRADO PASSERA
A chi non piacerebbe comprare un titolo che rende il 33 per cento l'anno? Altro che Bot, altro che Btp. Un'obbligazione sicura, sicurissima. Investite diecimila euro e dopo quattro mesi (quattro!) ve ne tornano indietro più di 11 mila. Fantastico. 
Nel 2006, Banca Intesa ha comprato 300 milioni di questi titoli miracolosi. Complimenti. Particolare importante, il gruppo bancario milanese ha prontamente restituito i ricavi dell'operazione alla controparte che l'aveva proposta. Insomma, al venditore, che nel caso in questione era l'istituto svizzero Credit Suisse, tramite una propria controllata con sede in Inghilterra.


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Perchè l’Italia si Avvia Inesorabilmente Verso la Bancarotta


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Perchè l'Italia si Avvia Inesorabilmente Verso la Bancarotta

tmax600x480 194293305 IMG 2713 Perchè lItalia si Avvia Inesorabilmente Verso la Bancarotta


Ricevo spesso mail di protesta di lettori che contestano la mia (anche il Prof. Mela non scherza…) visione nera e inesorabile sull'Italia. In sostanza perchè penso che una forma di bancarotta sia inevitabile.


Intanto voglio ridefinire (ancora una volta) cosa intendo per bancarotta:


a) Default classico sui titoli di stato -> stop a stipendi, pagamenti e pensioni erogate dalla PA


b) Uscita traumatica e non preparta dall'Euro -> iperinflazione


c) Sospensione delle garanzie costituzionali -> Uomo forte che fa riforme (es: licenzia 1.000.000 di dipendenti pubblici, taglia del 50% tutte le pensioni..) a colpi di decreto sull'onda di un emergenza nazionale. L'ordine pubblico viene mantenuto con l'esercito.


Intendo per bancarotta una o più probabilmente un mix delle condizioni precedenti. Comunque non esattamente un pranzo di gala.


Fissati i paletti, l'Italia andrà certamente in bancarotta per il fattore tempo.


Guardate che se entro 6 mesi venisse implementato il programma politico di Rischio Calcolato e le relative misure di emergenza l'Italia sarebbe ancora in tempo per uscire dalla crisi in regime di solvibilità. Sarebbero sempre e comunque lacrime e sangue ma nulla a confronto dell'inferno che provocherà la bancarotta.


Non accadrà, nessun governo e/o parlamento italiano avrà mai la volontà e la forza di fare ciò che è necessario, il dramma che stiamo vivendo è il risultato del combinato disposto fra una classe dirigente parassita e incompetente con le necessità della politica in un regime democratico. Paradossalmente se vivessimo in una dittatura avremmo più possibilità di farcela senza fallire.


L'agire politico in genere  tiene sempre conto del consenso e del momento democratico delle elezioni, dunque in generale, cerca di attenersi al confine della minore frizione possibile con le sacche più cospicue di voti e comunque agisce con provvedimenti impopolari solo sulla spinta dell'emergenza nazionale.


Ci vogliono grandi uomini politici, in grado rischiare la propria rielezione per portare a termine un programma ...



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Il grande bluff europeo


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Il grande bluff europeo

europa 20120704di Guido Viale - www.ilmanifesto.it


A Bruxelles l'Europa non è certo uscita dal coma in cui l'ha gettata la crisi dell'euro. Né le risorse economiche, né - e meno che mai - quelle politiche messe in campo sono adeguate per resistere a una speculazione in buona parte promossa da quelle stesse banche e istituzioni finanziarie che tengono sotto scacco la moneta unica, ma che ne sono anche le principali beneficiarie.


I governi degli Stati membri, sia quelli forti che quelli deboli, sono di fronte a un'alternativa secca: o salvare banche, finanza e assetto istituzionale dei cosiddetti mercati; o salvare i diritti: quelli del lavoro, quello al lavoro e al reddito, quelli alla sicurezza, all'esercizio della cittadinanza, alla dignità della persona.



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Lo sapevate che la maggior parte dei “grandi” attori e registi, per un verso o per l’altro sono al soldo delle grandi banche?


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Lo sapevate che la maggior parte dei "grandi" attori e registi, per un verso o per l'altro sono al soldo delle grandi banche?

- Marinella Andrizzi Sinibaldi - Perché? Sono già molti gli economisti di fama ad aver detto che il sistema di debito pubblico ottenuto attraverso la creazione di una banca centrale privata, ovvero con la perdita della sovranità monetaria, è una colossale truffa, poiché genera inevitabilmente e indipendentemente dal governo, un debito inestinguibile e destinato ad [...]


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Balle sulla svalutazione


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Balle sulla svalutazione

Ci propinano scenari terrorizzanti in caso di ritorno alla lira
inflazione, polverizzazione dei risparmi....ma è proprio cosi'?
Gli analisti di Nomura in un report pubblicato dal Sole24Ore hanno calcolato quanto verrebbero a valere le nuove monete nazionali in caso di uscita dall'euro.
L'articolo è di 6 mesi fa e le cifre attuali saranno leggermente diverse, ma un'idea di massima ce la offre.
Bene questi sono i dati:

  • nuova dracma: svalutazione del 57% (valore: 57 centesimi di dollaro)
  • nuova moneta portoghese: svalutazione del 47,2%, valore 71 centesimi di dollaro
  • nuova peseta spagnola: svalutazione del 35,5%, valore 86 centesimi di dollaro
  • Irlanda: svalutazione 28,6%
  • Italia: 27,3%, valore 97 centesimi di dollaro

Come fa notare il sito pensareliberi, tale tasso di cambio di sostanziale parità col dollaro è lo stesso che abbiamo avuto nel periodo 2002-2003.
Insomma fuori dall'eurocrazia non c'è l'apocalisse, c'è una moderata svalutazione competitiva che ci aiuterebbe a far ripartire le nostre esportazioni. (certo questo non è detto che sia nell'interesse della Germania)
Oltre a darci la possibilità di avere una sovranità monetaria invece di prendere la moneta in prestito dai banchieri e dovergliela restituire con gli interessi.

L'informazione che ci viene data però è un tantino diversa...vero Floris?
Lui si che rappresenta gli interessi della classe operaia...
Questo cartello è stato mostrato circa un mese fa a Ballarò:


Si può notare la "leggera" esagerazione sulla svalutazione.
Qualcuno si ricorderà del 1992: c'è stata la svalutazione della lira. E' finito il mondo? No.
C'è sta...


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Deficit/Pil all' 8% ... che fine ha fatto il miracolo di Monti?


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Deficit/Pil all' 8% ... che fine ha fatto il miracolo di Monti?


Conti pubblici, deficit vola all'8% Spesa per interessi sale del 16% 


Nel primo trimestre del 2012 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari all'8% del Pil, in crescita rispetto al 7% del corrispondente trimestre dell'anno precedente. Si tratta del dato peggiore dal 2009, quando il deficit era stato pari al 9,5%. Lo comunica l'Istat secondo cui, inoltre, il saldo primario, ovvero l'indebitamento al netto degli interessi passivi, è risultato negativo per 11.471 milioni di euro, con un'incidenza sul Pil del 3%. Negativo anche il saldo corrente (-21,952 miliardi) a fronte di un valore negativo di 17,120 miliardi nel primo trimestre 2011. Si allontana così, sempre di più, l'obiettivo del pareggio di bilancio. La situazione, inoltre, rischia di creare nuove tensioni a livello europeo: il deficit dei Paesi Ue deve, infatti, restare sotto la soglia del 3% (Repubblica)





Licenziamenti a tappeto, figuracce sugli esodati, "super ministri" indagati, tagli a go-go (ma solo per i cittadini), zero tagli alla casta, disoccupazione giovanile che ha raggiunto il 36% (peggior dato di sempre), governo in mano a lobby e poteri forti ... e se non bastasse, oggi i dati dell' Istat che confermano come l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari all'8% del Pil (peggior dato dal 2009) ...



Che fine ha fatto il miracolo i Monti?


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“INDIPENDENCE DAY” AI TEMPI DI UN’ALTRA AMERICA


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"INDIPENDENCE DAY" AI TEMPI DI UN'ALTRA AMERICA

di JIMMIE MOGLIA


Fuochi artificiali, Obama con le famiglie dei militari, celebrazioni delle forze armate, congratulazioni e lodi reciproche fra i VIP sulla democrazia Americana, orgoglio di appartenere alla piu' potente nazione del mondo – le stazioni televisive in coro unanime e unisono, intrallazzato dai caroselli di McDonald, della Coca Cola, delle ultime pillole per combattere l'obesità e degli ultimi veleni per combattere il colesterolo. Tra questo sventolare di bandiere, conformismo e glorificazione della guerra, è facile dimenticarsi che, almeno in linea di principio, la dichiarazione d'Indipendenza fu uno spettacolare documento di liberazione. "Riteniamo che siano per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità."


E' pur vero che le bellissime ed evidenti verità non valevano per i negri perchè erano schiavi, per gli indiani perchè non erano bianchi, per le donne perchè non erano uomini e per i poveri perchè non erano ricchi. Ed è altresì vero che il governo Americano indipendente sostituì l'autorità inglese precedente con un'autorità essenzialmente identica, un élite dominante basata sulla monarchia e sulla nobiltà ereditaria con una nuova élite repubblicana basata sul patrimonio ereditario e sulla distinzione sociale. Ma lo spirito era bello e ancora oggi il testo ha un tono nobile, aulico, solenne, che esorta a riconoscere la dignità dell'individuo. E per citare uno storico Americano, Gordon Wood, "Nulla contribuì maggiormente, all'esplosione di energia, dell'idea di eguaglianza. Lo spirito egalitario fu la forza piu' radicale e ideologicamente galvanizzante della Rivoluzione."


Ma c'è anche il punto di vista di Spartaco. Un altro storico ha scritto, "Quando sono cresciuto abbastanza per guardarmi attorno ho visto come andava– la tanta disparità e ingiustizia di questo paese. I beneficiari del privilegio che si dichiarano gli eredi della rivoluzione mi sono apparsi degli impostori, dei pagliacci, degli esecratori di un nobile sogno. Niente a che fare con i mitici ragazzi della libertà del 1776."


Per molti, specialmente i giovani dell'"Occupy" movement, lo sforzo di Obama e dei prezzolati politicanti di entrambi i partiti, di apparire gli eredi del 1776, appare una farsa, una parodia, una mascherata. Il presidente e il suo sfidante non rappresentano il popolo Americano, entrambi sono servi di un'arist...



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LA GRANDE TRUFFA DELLE ASSICURAZIONI AUTO e DELLA TASSA SULLA SPAZZATURA


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LA GRANDE TRUFFA DELLE ASSICURAZIONI AUTO e DELLA TASSA SULLA SPAZZATURA

LA GRANDE TRUFFA DELLE ASSICURAZIONI AUTO e DELLA TASSA SULLA SPAZZATURA


Se un cittadino che per 20/25/30 anni non ha mai causato alcun incidente stradale e corrisposto annualmente e regolarmente l'onere relativo alla polizza assicurativa, come è possibile che non abbia diritto alla restituzione (almeno in parte) del denaro versato per tutto questo lungo lasso di tempo? E non si pretendono gli interessi, ma che venga ameno rispettata la regola del, "do ut des". Anche un bel panettone a Natale sarebbe apprezzabile!

E' quindi inconcepibile, illogico e fuorilegge, il fatto che l'automobilista assicurato, rispettoso delle norme stradali, concorra sistematicamente al pagamento dei danni procurati da coloro che eludono ogni regola e civile comportamento, in virtù della garanzia totale accordata loro dalla compagnia assicuratrice.

Vista l'esorbitanza del premio assicurativo preteso, è plausibile credere che impugnare una tale istanza di fronte al TAR, produrrebbe i suoi sporchi risultati. Ma a mio parere, la soluzione più giusta consiste nel nazionalizzare le compagnie di assicurazione e, a seguire, autostrade e carburanti.


Vi siete mai chiesti, poi, per quale empirico motivo e singolare logica, ci viene addebitato l'onere relativo alla tassa sulla spazzatura? La risposta va ricercata nella nostra stupidità – nella supina accettazione di norme e regole imposte ad hoc (a fine di estorsivo), e in una vile e totale sudditanza verso il Sistema Potere. Ci troviamo costretti a pagare una tassa su qualcosa che non abbiamo mai prodotto, ne commercializzato e ne propagandato!! Siamo ritenuti colpevoli per avere consumato e pertanto, costretti a pagare il prezzo per un tale "crimine", mentre loro, i Grandi Spacciatori di monnezza, godono di un'impunità totale.




Siamo stati raggirati per decenni e, come nel gioco delle tre carte, ci hanno fatto credere di essere gli autori di una tale sciagura, e colpevolizzato dei disastri biblici, che la stessa ha causato, causa e che, in futuro, provocherà.

E' arrivato il momento che i consumatori aprano gli occhi e inseriscano il cervello, per dare a Cesare le responsabilità di Cesare.

Alla luce della verità, è l'industria (Cesare), e non noi, a doversi accollare tutti costi, relativi alla produzione dei rifiuti e del loro smaltimento! Non puoi "buttare il sasso e nascondere la mano!" Tu li produci e tu li smaltisci; diversamente, ti adegui e non li produci!

Assolvere l'industria (sempre e in ogni caso), esimendola ed escludendola a priori, da ogni addebito, perché presupposto di sviluppo, occupazione e di benessere (quale!!!), è il più infame atto di ingiusti...



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E la Cina costruisce una megalopoli-fantasma in Angola


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E la Cina costruisce una megalopoli-fantasma in Angola




Il colosso asiatico ha edificato un'intera città nel Paese africano, primo esportatore di petrolio del continente. Un progetto da tre miliardi di euro definito dalle autorità angolane "un esempio di politica sociale". Che per ora, però, è completamente disabitato.





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Fornero, respinta mozione di sfiducia. Di Pietro: “Dal ministro imbroglio gravissimo”


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Fornero, respinta mozione di sfiducia. Di Pietro: "Dal ministro imbroglio gravissimo"

Elsa Fornero resiste. La Camera ha respinto le mozioni di sfiducia presentate da Idv e Lega contro il ministro del Welfare. I voti a favore sono stati 88, 435 i contrari, 18 gli astenuti. La votazione di oggi, dopo le dichiarazioni al Wall Street Journal in cui la Fornero ha sostenuto che il lavoro non sia un diritto, è stata preceduta da tensioni nei partiti della maggioranza. E una posizione compatta oggi in Aula da parte di Pd e Pdl non era per niente scontata, tanto che ieri il presidente del Consiglio Mario Monti ha avvertito che un voto contro il ministro sarebbe stato un voto contro l'intero governo. Alla fine però i partiti della maggioranza hanno assicurato il loro sostegno all'esecutivo.

"La mozione mi ha creato sofferenza – commenta Fornero dopo avere superato la prova dell'Aula - però la abbiamo superata e ora continuerò a lavorare come prima". "Non ho mai mentito, non è mia abitudine", assicura poi, rispondendo così indirettamente all'attacco di Antonio Di Pietro, che ha dichiarato: "Sarò sobrio nella mia dichiarazione di voto sulla sfiducia al ministro Fornero, e lo farò mordendomi la lingua perché ho rispetto sia del suo ruolo sia del fatto che sia una donna".

Il leader dell'Idv ha aperto il suo intervento sulla sfiducia che è dovuta "a ragioni di merito e di metodo". "Il ministro ha commesso un imbroglio gravissimo affermando il falso, mentendo sapendo di mentire", ha detto l'ex pm riferendosi ai numeri diffusi sugli esodati: "Sapeva che il dato da lei riferito era falso e lo ha fornito comunque". Di Pietro ha poi contestato l'intervista al Wall Street Journal in cui il ministro ha detto che il lavoro non è un diritto, parlando di "arroganza nel violare l'articolo 1 della Costituzione: è gravemente offensivo per gli italiani". E ancora: "Come fa un ministro in carica a dire che il sommerso, ovvero una illegalità, è un rischio che la sua riforma può determinare ricorda quel ministro della prima repubblica che diceva che la mafia era un rischio con cui bisognava convivere".

All'attacco di Di Pietro è seguito quello del capogruppo della Lega Giampaolo Dozzo: "In quest'aula il ministro Fornero non gode di alcuna stima, considerazione e fiducia. Non è il ministro del Lavoro ma della disoccupazione. Lei non può fare a meno della propria sedia, ma il Paese può fare benissimo a meno di lei", ha detto durante le dichiarazioni di voto.

Ha invec...



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Gli Azzeccagarbugli della Democrazia



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Il messaggio "più importante" da parte di Jim Sinclair degli ultimi 10 anni


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Il messaggio "più importante" da parte di Jim Sinclair degli ultimi 10 anni

Jim Sinclair è considerato uno dei primi veri "guru" dell'oro negli States. Turd e tanti altri lo chiamano "Santa", Babbo Natale. Parliamo dell'uomo che nel 2001, quando l'oro quotava sui 250 dollari l'oncia (!) se ne uscì dicendosi certo che l'oro avrebbe raggiunto e superato i 1650. All'epoca la stragrande maggioranza dei commentatori si mise a ridere. Sembrava assurdo che quotasse sopre i 1.000 ancora pochi anni fa. 


Beh, ora si dice certo, come allora, che l'oro è indirizzato a superare i 3.500 dollari l'oncia (e quindi almeno almeno, consideranto una ratio di 50 a 1, molto conservativa, per l'argento si parla di un 70 dollari l'oncia). 

A suo stesso dire questo è il suo messaggio più importante da quello di più di dieci anni fa. Quando? Da fra 1 anno a fra 3 anni da ora (estate 2013-estate 2015).

Ecco il messaggio:





JSMineset - The Rig Is Up


July 3, 2012





My Dear Friends,





Gold
will go to and above $3500
.
This is the most important messag...


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Il bosone di Higgs non sfugge a Equitalia


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Il bosone di Higgs non sfugge a Equitalia

Scoperta la particella di Dio. Era ora che pagasse anche lei l'IMU(Isola Virtuale su FF)



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Mark Faber. La Germania dovrebbe abbandonare l'euro


Marc Faber, editore del Rapporto Gloom, Boom and Doom, ha parlato con Bloomberg Television e ha detto che "Se io fossi la Germania, avrei abbandonato la settimana scorsa la zona euro." Faber ha continuato a dire, "Nel caso della Grecia, dovevano cacciarla tre anni fa.

VERTICE DI BRUXELLES: ESITO PERVERSO E PREVEDIBILE

VERTICE DI BRUXELLES: ESITO PERVERSO E PREVEDIBILE: VERTICE DI BRUXELLES: ESITO PERVERSO E PREVEDIBILE Il vertice di Bruxelles del 28-29 giugno 2012 ha portato a un accordo di reciproca convenienza nel breve termine tra capitalismo tedesco e partitocrazia mediterranea: - le distorsioni strutturali provocate dall’Euro, cioè dal sistema di cambi bloccati tra le valute dei paesi partecipanti, che producono flussi continui di [...]

E poi dovrei essere fiero di essere italiano? Ma fatemi il piacere

E poi dovrei essere fiero di essere italiano? Ma fatemi il piacere:
- Ezio Alessio Gensini - Monti, “Frignero” e adesso Bondi: Bravissimi ! L’itaglia si risana con grucciate ai poveracci e inchini ai ricchi. Grazie. Non ho più parole solo gesti e un articolo esplicativo e chiaro. La scure di Enrico Bondi sta per colpire il facile bersaglio del pubblico impiego interessante editoriale di Rocco Tritto [...]

Italia: ed anche il rapporto Deficit/PIL peggiora come non accadeva dal 2009...

Italia: ed anche il rapporto Deficit/PIL peggiora come non accadeva dal 2009...:
Non c'è nemmeno bisogno di commentare... Si chiama AVVITAMENTO verso il basso... Deficit-Pil peggiore dal 2009 Istat: il rapporto è salito all'8%. Nel primo trimestre del 2012 il rapporto deficit-Pil è stato pari all'8%, in crescita rispetto al 7% del corrispondente trimestre dell'anno precedente. Lo ha ha comunicato l'Istat, spiegando che si tratta del dato peggiore dal 2009, sempre nel primo trimestre, quando era stato pari al 9,5%. ..........PIÙ USCITE, MENO ENTRATE. Le uscite totali sono aumentate, in termini tendenziali, dell'1,3%, mentre le entrate sono diminuite dell'1%. SALDO...

[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]

Nascono nuovi poteri

Nascono nuovi poteri:
questo articolo é una traduzione a cura di Marion Sarah Tuggey.
L’articolo originale del New York Times lo trovate qui
I riflettori della crisi europea del debito si sono spostati in modo repentino verso l’influente leader della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, uscito dal recente summit di Bruxelles con nuovi poteri ed un supporto più significativo nell’affrontare le difficoltà finanziarie. I leader politici hanno compiuto passi significativi verso la trasformazione della BCE in una banca centrale più simile alla Federal Reserve degli Stati Uniti, conferendogli l’autorità di sovraintendere le maggiori banche europee e, non appena questo regolatore entrerà in funzione entro la fine di quest’anno, un possibile ruolo nel salvataggio delle banche spagnole con ...................

Usa, Fed e Fdic vagliano i “testamenti” della grandi banche

Usa, Fed e Fdic vagliano i “testamenti” della grandi banche: Le autorità americane hanno annunciato ieri di aver avviato l’analisi sui “testamenti” delle grandi banche. Si tratta dei documenti, che sono stati consegnati ai regolatori, al cui interno sono contenute le direttiva da utilizzare in caso di fallimento...

Spending review, tutte le misure

Spending review, tutte le misure: La bozza del decreto legge sulla spending review, scaricabile in allegato, contiene misure articolate che incidono su molti settori della pubblica [...]


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Intervista:
interviewPer un cammino sociale prospero, quali sono i punti deboli dell’Europa e dell’Italia e di chi è figlia questa crisi economica?

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Urgenza numero DUE: ESM e lo scudo anti spread: Ieri vi ho parlato dell’URGENZA numero UNO relativa all’Unione Bancaria. Oggi invece parliamo del secondo tassello e quindi di ESM e Scudo anti spread. Conosciuto anche come fondo salva spread, l’ESM sta rappresentando il vero punto interrogativo di questo Euromeeting di … Continua a leggere →

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La vittoria tedesca

Grande enfasi dei mass-media e delle borse intorno al premier Mario Monti sul risultato portato a casa da Bruxelles tra venerdì 29 e sabato 30 giugno. Quasi da farlo sembrare un evento storico. Infatti lo è, ma non come lo intende l'opinione pubblica dai  più facili entusiasmi. Tale risultato,  secondo la gran fanfara di casa nostra, sarebbe stata una sconfitta tedesca ed ovviamente, una nostra vittoria, proprio come nella partita di semifinale degli Europei di calcio, giocata la sera stessa mentre Monti e la Merkel stavano discutendo. La grande novità che ha provocato un sobbalzo di entusiasmo dei mercati viene dalla capacità di intervento diretto dei fondi di salvataggio Esm-Efsf nel sistema bancario in difficoltà di un paese dell'Unione che ne faccia richiesta, senza dover passare com

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A noi piacciono i viaggi. L’welfare visto dalla valle nel 2012 per arrivare alla solita conclusione: un padre mantiene 4 figli, 4 figli non mantengono un padre.:



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Spending review? No è la lettera della BCE!

Spending review? No è la lettera della BCE!:

Articolo di Marco Cedolin * Link


Dopo l’esaltazione per le magnifiche sorti progressive della nazionale di calcio e la batosta che ha riportato sulla (sotto?) terra il calcio italiano, finalmente si sta tornando a parlare di cose serie e cosa potrebbe esserci di più serio dello spending review? La riforma taglia e cuci che Monti assicura non essere una riforma, bensì solamente un’opera di potatura da portare avanti senza l’ausilio dell’acetta, sta scaldando gli animi dentro e fuori i salotti della politica. Con i mestieranti tutti impegnati a recitare il ruolo imposto loro dal copione, si è dato il via al solito teatrino stantio, volto a dimostrare come esista una pluralità di vedute ed un serio confronto, fra il governo, i partiti politici e le...........................

Via uno statale su 10, risparmi fino a 36 miliardi (CdS)

Via uno statale su 10, risparmi fino a 36 miliardi (CdS): La rassegna stampa finanziaria dei quotidiani in edicola e on line. MF-Milano Finanza: Lagarde, superpoteri all’Esm. La numero uno dell’Fmi chiede [...]









L’ufficio nomine di Lombardo non chiude mai

Cento nomine dirigenziali in due mesi. Da quel 26 aprile in cui Lombardo annunciò che si sarebbe dimesso a fine luglio, il governatore non ha smesso neanche per un attimo di nominare collaboratori e sostenitore del Mpa. Obiettivo: naturalmente il consenso. Il conto lo pagano i cittadini, a dispetto di ogni spending review e nonostante i moniti della Corte dei Conti.



Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz1zdPNwhlo