05/07/12

10 cammelli, 10 galli e 10 galline


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10 cammelli, 10 galli e 10 galline

Gli Stati Uniti mettono una taglia da 33 milioni di dollari sulla testa del capo dei terroristi somali di Al Shabaab. Questi rispondono con uno sfottò: «E noi offriamo dieci cammelli per Obama più dieci galli e galline per la Clinton». http://byebyeunclesam.wordpress.com/2012/07/03/10-cammelli-10-galli-e-10-galline/


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Banche centrali in manovra. Ma non basta.


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Banche centrali in manovra. Ma non basta.

BCE taglia e segue la PBoC, BOE aumenta il quantitative easing, e la Danimarca… Regola comune per tutti: tagliare i tassi di interesse. Fino a farli diventare negativi. E se non si tagliano i tassi, fare qualcosa di ancora più … Continua a leggere


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Scandalo del Libor. Si reclama un’inchiesta giudiziaria. Coinvolta anche UBS


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Scandalo del Libor. Si reclama un'inchiesta giudiziaria. Coinvolta anche UBS

Da mesi i regolatori internazionali indagano su 16 banche internazionali, fra cui vi sono anche UBS, Bank of America, Citigroup, Royal Bank of Scotland e Barclays.



In questi giorni soprattutto Barclays è al centro dell'attenzione per la multa di 451 milioni di dollari per la manipolazione del Libor, vicenda che ha portato alle dimissioni del direttore generale Bob Diamond e che ha fatto crollare il titolo del 16% nel giro di 24 ore.

Il governo britannico ha annunciato l'apertura di un'inchiesta parlamentare, ma il leader dell'opposizione laburista Ed Miliband chiede che sia la giustizia a occuparsi del caso : "E' necessaria un'inchiesta indipendente condotta da un giudice che andrà a fondo di queste pratiche. Lo dico al premier David Cameron, se non ordina un'inchiesta giudiziaria sulla manipolazione del Libor significa che non ha capito la gravità e la vastità della crisi."



La manipolazione del tasso interbancario Libor ha gravi conseguenze in quanto si tratta di un tasso di riferimento importante per milioni di contratti a livello internazionale. Il valore dei titoli per i quali è il principale tasso di riferimento ammonta a 360 mila miliardi di dollari.

Questo tasso viene calcolato ogni giorno dalla British Bankers' Association tramite la media degli 8 valori centrali forniti da 16 grandi banche. Proprio queste banche sono al centro dell'inchiesta internazionale con l'accusa di aver formato una lobby per manipolare il suo valore.





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Hollande come volevasi dimostrare non è Robespierre


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Hollande come volevasi dimostrare non è Robespierre

Ricordate gli spot elettorali (sì, in Italia come se potessimo votarlo noi) sulla stampa italiota tanto bisognosa di un suo eroe al punto da mitizzare chiunque purché in possesso di una patente di sinistra?
Con Hollande finirà la dittatura della Merkel, con Hollande si fermerà il liberismo, con Hollande l'Europa cambierà.... Con Hollande finirà l'austerity e vi sarà la crescita...Un esempio qui. Ma c'è da sbizzarrirsi. Secondo Ibtimes si intende colpire anche i ricchi ma prima di suonare le fanfare aspetterei l'effettivo documento esecutivo.
Non è bastata l'operazione marchio Obama e Syriza (ok, non ha vinto ma nemmeno ventilava l'uscita dall'euro tanto da poter essere considerato un partito "rivoluzionario" o "pericoloso").
Bene, oggi il condottiero Hollande pensa perfino ad una tassa sui pc per raccattare un pò di quattrini.Ops si deve essere accorto che pure la Francia firmò quel trattato di Maachstricht che impone il rispetto del deficit del 3% e non mi risulta che lui abbia paventato una rescissione dal Trattato qualora la troika avesse persistito nell'austerità "imposta da Berlino".
Non mi sembra nemmeno che questo cuor di leone (così lo vede certa stampa) abbia minacciato di ripudiare il MES o il Fiscal Compact, perché mai quest'uomo meriti la qualifica di eroe sulla stampa sinistrata rimane un mistero insolubile.
Barbara

Francia in rosso: Hollande pensa ad una tassa sui computer

di REDAZIONE


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BCE/ Borghi: il taglio dei tassi? Inutile se manca la "parola magica"


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BCE/ Borghi: il taglio dei tassi? Inutile se manca la "parola magica"

La Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interese di un quarto di punto, ma le Borse sono crollate. CLAUDIO BORGHI prova a spiegarci perché questo sia avvenuto

(Pubblicato il Thu, 05 Jul 2012 19:41:00 GMT)

MONTI-MERKEL/ Italia in salvo con tre mosse (della Germania)
BORSA&SPREAD/ Cina e Inghilterra mandano in fumo il taglio di Draghi


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Anche la Danimarca taglia i tassi dello 0,25%, portando così un tasso d'interesse negativo sui certificati di deposito che arrivano a -0,20%


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Anche la Danimarca taglia i tassi dello 0,25%, portando così un tasso d'interesse negativo sui certificati di deposito che arrivano a -0,20%

La Danimarca taglia i tassi d'interesse sulla scia della BCEOggi è la "giornata del taglione", dopo Cina e BCE, anche la Danimarca proprio sulla scia della Banca Centrale Europea, taglia i tassi di 25 punti base, porterà quindi ad un tasso d'interesse negativo sui certificati di deposito che arrivano ad un rendimento negativo di -0,20% dallo 0,05%. Il tasso di riferimento sugli impieghi passa dallo 0,45% allo 0,2% e infine la Danmarks Nationalbank's alza i limiti sulla quantità di denaro che gli istituti di credito commerciali possono detenere in deposito presso la banca centrale da 23,15 a 69,7 miliardi di corone.


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Spending Review: introdotta l’8 per mille per l’emergenza neve!


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Spending Review: introdotta l'8 per mille per l'emergenza neve!

di REDAZIONE


Così, il Consiglio dei ministri avrebbe deciso. Sospensione sino al 30 giugno 2013 dell'incremento dell'Iva e riduzione dell'incremento dell'Iva a decorrere dall'anno 2014. E' quanto si legge nella bozza sulla spending review. Il provvedimento prevede l'eliminazione dell'ulteriore incremento di 0,5 punti dal 2014.


- Libri scolastici. Gratis per 103 milioni di euro a decorrere dal 2013. Inoltre, per il prossimo anno è autorizzata la spesa di 400 milioni di euro da destinarsi a misure di sostegno al settore dell'autotrasporto merci.


- Pubblica amministrazione. Taglio del 20% dei dirigenti Pa e del 10% del personale non dirigenziale.


- Taglio co.co.co in società pubbliche. A decorrere dall'anno 2013 le società controllate direttamente o indirettamente dalle amministrazioni pubbliche possono avvalersi di "personale a tempo determinato ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa nel limite del 50% della spesa sostenuta per le rispettive finalità nell'anno 2009".


- Performance dei dipendenti pubblici. Arrivano i criteri per la valutazione organizzativa e individuale dei dipendenti pubblici. Nella bozza si precisa che "i criteri stabiliti con il predetto decreto non si applicano alle amministrazioni che sono già dotate di strumenti per la valutazione organizzativa ed individuale dei dipendenti".


- Messa in liquidazione o vendita delle società in house che svolgono servizi nei confronti della sola p.a. Le pubbliche amministrazioni, si legge nella bozza, "non possono costituire società né detenere partecipazioni in società che svolgono prevalentemente servizi a favore delle pubbliche amministrazioni. Nel caso di partecipazione totalitaria, si provvede allo scioglimento della società entro il 31 dicembre 2013. Le partecipazioni non totalitarie detenute alla data di entrata in vigore del presente decreto sono alienate con procedure di evidenza pubblica entro il 30 giugno 2013".


- La soppressione dell'Inran (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e il ridimensionamento dell'Agea, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura. Sono queste le due novita' previste dalla bozza sulla spending review per quanto riguarda gli enti controllati dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali.


- 8 per mille per emergenza neve. "E' autorizzata la spesa di 9 milioni di euro, per l'anno 2012, per gli interventi connessi alle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il...



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Titoli di stato europei e spread: inizia il sell-off?


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Titoli di stato europei e spread: inizia il sell-off?



I "Mercati"


Gli analisti di PIMCO (il più rilevante gruppo d'investimento nel mercato obbligazionario, che da solo controlla un capitale di oltre 1,5 trilioni di $) prevedono sui mercati, (1) in un orizzonte temporale di 3-5 anni (cd. "secolare"), un significativo ribilanciamento delle composizioni dei portafogli dei fondi d'investimento tra di titoli di stato dei paesi
europei e titoli dei paesi emergenti: quest'ultimi producono circa il 40% del PIL mondiale e pesano non oltre il 5% nei portafogli dei grandi gruppi. Secondo PIMCO (che orienterà in questa direzione le proprie strategie di portafoglio), la quota di esposizione dei fondi verso gli emergenti è destinata ad aumentare, mentre l'esposizione verso i paesi UE è destinata a diminuire.
Ma non solo: il mese scorso, durante l'IT Forum di Rimini, Ryan Blute, Vice Presidente di PIMCO Europa, spiegava che il gruppo avrebbe ridotto la propria esposizione verso i bond UE e Treasuries USA nel prossimo futuro in quanto, secondo l'interpretazione del gruppo, le operazioni di LTRO [1] in UE e QE [2] negli USA indicherebbero l'intenzione delle Banche centrali di "inflazionare i debiti sovrani". Lo stesso concetto è rimarcato da Bill Gross, fondatore e vertice di PIMCO (2): "Any central bank has the potential to increase their money supply to buy obligations and to write checks if they are willing to suffer the currency depreciation that comes from that" (ogni Banca Centrale ha la capacità di incrementare la propria offerta di moneta per acquistare obbligazioni e "staccare assegni" se ha la volontà di patire il deprezzamento della valuta che ne consegue).
In termini di funzionamento dei sistemi monetari questa aspet...


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Pesante reazione delle Borse alle parole di Draghi


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Pesante reazione delle Borse alle parole di Draghi

Le Borse prendono male le parole di Draghi sulla debolezza dell'economia e sulle aspettative macroeconomiche preoccupanti, ma anche l'assenza di [...]




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Ma l'Euro-summit non era stata una mega vittoria di Monti e dell'Italia?


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Ma l'Euro-summit non era stata una mega vittoria di Monti e dell'Italia?

Vi ricordate i mass-media italiani d'ordinanza che dopo l'Euro-summit presentarono la vaga bozza di uno scudo anti-spread come una vittoria Epocale di Monti&dell'Italia contro la "cattifa cattifa Merkel"?

Fummo in pochi a gettare acqua sul fuoco di questa trionfalistica versione ufficiale, più adatta al clima da stadio che alle analisi politico-economico-finanziarie....



Io decisi di non sprecare nemmeno troppe parole e feci solo un post illustrato che, passando il tempo, si sta rivelando assai lungimirante: Euro Summit: sequenza illustrata

e successivamente aggiunsi alcune ulteriori...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Spending review: precariato e ricerca, lo smantellamento definitivo dell'Italia


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Spending review: precariato e ricerca, lo smantellamento definitivo dell'Italia

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Qualcuno, via email, mi fa notare l'amputazione di alcuni dei nostri istituti scientifici di eccellenza nella spending review. Abbiamo già parlato dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia, e dell'Istituto per la Nutrizione, ora il taglio pare toccare sul serio enti come l'Istituto Nazionale di Astrofisica, l'Istituto Nazionale di Alta Matematica, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica sperimentale, il Centro di studi e ricerche Enrico Fermi. E poi dicono che dobbiamo mandare i figli allo scientifico perché "servono scienziati". A chi servono? Forse alle prestigiose università straniere, a cui sembra piacere molto il livello della nostra formazione superiore che noi paghiamo e che loro si godono.

Infatti mi si fa osservare che lo smantellamento dei pochi prestigiosi istituti di ricerca forse non è un caso. Si sta vendendo l'Italia e, prosegue il mio interlocutore, "La prima cosa per rendere schiavo un Paese è distruggere la ricerca".

Continua a leggere Spending review: precariato e ricerca, lo smantellamento definitivo dell'Italia...

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Aumento di due punti dell’IVA da luglio 2013


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Aumento di due punti dell'IVA da luglio 2013

L'aumento dell'Iva potrebbe scattare a luglio 2013 anziché dal mese di ottobre 2012.  È quanto si legge nella nuova bozza del decreto legge sulla spending review che sarà oggi esaminata dal Consiglio dei ministri.  Il decreto prevede che le aliquote Iva del 10 e del 21% salgano di due punti percentuali al 12 e al 23% dal "primo luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013″.  Dal primo gennaio 2014, aggiunge la bozza, le due aliquote si ridurranno di un punto percentuale per stabilizzarsi all'11 e al 22%.  La legge attuale prevede invece che le due aliquote salgano dal mese di ottobre 2012 al 12 e al 23% per poi aumentare di un ulteriore mezzo punto percentuale dal primo gennaio 2014.



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PRIVATIZZAZIONE = ESTREMA UNZIONE


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PRIVATIZZAZIONE = ESTREMA UNZIONE


di Gianni Tirelli


"Se la privatizzazione, producesse reali vantaggi alla collettività, la stessa non esisterebbe! Come del resto la politica che, se fosse di qualche utilità sociale, sarebbe vietata!!

Quale privato rischierebbe tanto, se la privatizzazione non fosse un piatto così ricco e allettante da ficcarcisi dentro fino al collo e con tutta l'ingordigia ascrivibile a questa moderna razza di sanguisughe?"?


Senza stato etico non esiste ne stato sociale ne stato di diritto, e per tanto, nessun concetto di società civile".


Definire il contesto in cui viviamo, "una società" sembrerebbe una barzelletta se non fosse una tragedia! E' più verosimile pensare ad una fabbrica di insaccati dove i macellati sono gli stessi cittadini che si nutrono vicendevolmente delle carni e del sangue dei loro simili. E senza fare una piega!!

Il Grande Inganno perpetrato nei confronti della cittadinanza e che ha fatto decadere il concetto di società, è la conseguenza delle privatizzazioni di beni che, dallo Stato (cioè noi!) sono passati nelle grinfie dei privati. Individui che per definizione vanno ascritti nella categoria dei criminali, e per tanto, ogni loro azione è volta al profitto particolare, al privilegio e al potere (ad ogni costo e con ogni mezzo).?Il risultato finale é un aumento sconsiderato delle tariffe energetiche, di una qualità dei servizi ben sotto la soglia della decenza, e di un inquinamento endemico che ha messo a rischio e compromesso la salute di tutti noi – sempre più cornuti e mazziati!?

Se la privatizzazione, producesse reali vantaggi alla collettività, la stessa non esisterebbe! Come del resto la politica che, se fosse di qualche utilità sociale, sarebbe vietata!!

Quale privato rischierebbe tanto, se la privatizzazione non fosse un piatto così ricco e allettante da ficcarcisi dentro fino al collo e con tutta l'ingordigia ascrivibile a questa moderna razza di sanguisughe??



Oggi sentiamo spesso parlare di "privatizzazioni/liberalizzazioni" come la panacea a tutti i mali: fattore di crescita e di sviluppo indotto dal meccanismo concorrenziale. Fesserie!!! Chiunque, dotato del normale buon senso e di capacità critica, non può davvero credere o semplicemente immaginare per un solo momento, che gli effetti di una tale, ipotetica riforma possano produrre un qualsiasi vantaggio per la comunità!

Ciò che é privatizzabile, lo è già naturalmente, mentre tutto il resto non è che un grande e sporco affare consumatosi sulla nostra pelle!

?

Se alcuni settori economici sono c...



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Baviera in ebollizione: non vuol pagare gli sprechi dei suoi vicini


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Baviera in ebollizione: non vuol pagare gli sprechi dei suoi vicini

di SALVATORE ANTONACI


Sono oramai lontani i tempi nei quali la severa Prussia, culla armata dello stato nazionale tedesco, e l'austera Germania del nord protestante potevano permettersi di guardare dall'alto in basso con notevole dose di iattanza i cugini bavaresi giudicati sommariamente come chiassosi, provinciali e prodigali al punto da rischiare il tracollo delle proprie finanze. Oggi, l'ex-regno dei Wittelsbach, dominio fatato del Ludwig immortalato nella celeberrima pellicola di Luchino Visconti, vanta, a buon diritto, una posizione di eccellenza,assieme a poche altre, tra le regioni europee in quanto a produttività economica e grandi brand come Audi, Siemens, BMW, Allianz e Adidas stanno a testimoniarlo. Non bastassero le firme illustri l'eloquenza dei numeri si incarica di corroborare questo dato di fatto: con oltre 430 miliardi di controvalore (dati del 2007), il PIL bavarese sarebbe sufficiente a garantire a Monaco il diciassettesimo posto nella graduatoria planetaria.


Un miracolo fatto di tenacia, laboriosità e, non ultima, di un'amministrazione efficiente ed oculata.


Da qualche anno, tuttavia, notevoli tensioni si vanno accumulando all'interno della struttura federale tedesca. La Baviera e gli altri locomotori del paese, Baden-Wurttemberg, Assia e Nord-Reno-Westfalia sono stati chiamati a compensare con una parte del benessere acquisito le manchevolezze dei Laender orientali, incorporati nel 1990, e la gestione allegra delle città-stato, in primis Berlino ed Amburgo. Un ulteriore "ritocco" favorevole ai vicini poco virtuosi, messo in cantiere dalla coalizione di governo guidata dalla Cancelliera Angela Merkel, non ha certo contribuito a rasserenare un clima che si è fatto pesante. E proprio dalla Baviera sono partiti gli strali più insidiosi: la CSU, costola bavarese (ma da sempre autonoma rispetto alla sorella maggiore federale, la CDU) del partito conservatore ha, addirittura, minacciato la propria uscita dall'Esecutivo.


Ad accendere le polveri, naturalmente, anche il braccio di ferro di questi mesi tra una Germania sempre più isolata e la muta di stati più o meno canaglia impegnati a batter cassa per evitare un ignominioso naufragio finanziario. Horst Seehofer, Premier bavarese e successore di Edmund Stoiber, ha ribadito con fermezza di non voler far pagare ai suoi amministrati "gli errori altrui" siano essi provenienti dalla BundesRepublik che dal resto del continente. Non è la prima alzata di scudi bavarese, va detto, ma mai si era giunti a tale livello di ruvida franchezza. Appare prematuro...



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OLTRE I TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA


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OLTRE I TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA

  OLTRE I TAGLI DELLA SPESA PUBBLICA Alle volte dimentico che ho anche lettori privi di senso del ridicolo. qualcuno di loro non ha colto l'ironia provocatoria e paradossale del mio articolo di ieri (Vertice di Bruxelles: esito perverso e prevedibile), laddove dicevo che per esser seri bisogna tagliare la spesa pubblica di 175 miliardi, perché l'importo degli [...]


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BENVENUTI A BUFFONIA


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BENVENUTI A BUFFONIA


Benvenuti a Buffonia. No, non si tratta di un parco tematico dedicato alle prodezze del portiere della nazionale. No. Parliamo dell'Italia di oggi, quella governata da tecnocrati calati dall'alto per compiacere le richieste europee di ricambio, per abbassare lo spread, per rifarci un'immagine all'estero, per riprenderci credibilità e stimolare il ritorno degli investitori internazionali.

Dall'arrivo del Professor Monti, ho sentito solo proclami da tre quarti delle forze politiche in favore di questo salvatore dei conti pubblici.

L'Italia sull'orlo del baratro, l'Italia come la Grecia? Tutte menzogne, sì: menzogne confutate da qualsiasi economista non schierato.


L'italiano medio ha oramai imparato che dietro ogni inglesismo usato dalla politica italiana ci sta una fregatura. Welfare, spread, devolution…oggi c'è la anche la spending review.

A Buffonia, infatti, nulla manca. Tagliare i costi eccessivi dello stato mangiarisorse, abolendo le provincia, aumentando la produttività… soltanto parole, promesse e annunci. Per quanto ancora sentiremo queste buffonate? Per quanto ancora sopporteremo questo walzer di prese per i fondelli?


La notizia è di poco fa: le province non si tagliano, le tariffe non si bloccano ma si aumenta l'Iva.


Che traducendo dal buffonesco all'italiano significa che io stato-moloch-mangiasoldi non mi limito, vado avanti a spendere a permettere che tu, (a titolo d'esempio) Regione Sicilia, hai più dipendenti del Premier Inglese.


Nel frattempo, tu piccolo suddito italiano pagherai di più. Ancora di più. Un'altra volta di più.


Con l'applauso generale di una casta (classe) politica che non ha il pudore di ammettere il proprio fallimento, la propria inadeguatezza.


Tanto, quando gli Italiani non avranno più il pane… ci saranno sempre le brioche.



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LA BCE HA RIDOTTO IL TASSO DI SCONTO DELLO 0,24% . ZIO BARBERO SARA’ CONTENTO . di Antonio de Martini

Io ammiro il tuo lavoro e il link ai tuoi articoli e' nel titolo dei post che pubblico, dovresti rilasciare i feed in forma di anteprima tutto sarebbe piu' facile ed automatico.... ML News porta lettori agli autori originali proprio perche' pubblica un riassunto dei post e linka la fonte quindi chi vuole leggere l'articolo completo clicca e va al sito originale.
Apprezzo il tuo lavoro e spero di portarti traffico e lettori e mon ho nulla contro di te anzi..... Per questo ti rilancio, perche' ti apprezzo!!!!
Un abbraccio e buon lavoro!!
Z.

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LA BCE HA RIDOTTO IL TASSO DI SCONTO DELLO 0,24% . ZIO BARBERO SARA' CONTENTO . di Antonio de Martini

Il 3 luglio col post " Giovedì la BCE ecc" preannunciavo che, per incoraggiare la crescita, la Banca Centrale Europea, avrebbe potuto ridurre il tasso di sconto ed invitavo chi stesse per stipulare un mutuo a soprassedere un paio di giorni.

Chi mi ha dato retta, ci ha guadagnato.


La BCE è scesa, per la prima volta nella sua storia, sotto la soglia psicologica dell'1% oltre la quale di fatto avvalla la politica economica americana incoraggiando la circolazione della moneta e cercando di promuovere lo .......

Omissis....

.....Il mio post è stato ripreso da alcuni blog, tra cui uno inneggiante al mercato libero gestito da " zio Barbero" molto seccato con la mia inesperienza internet , che pubblica i miei post economici, ma omette l'indicazione della fonte......

Un Manifesto per il Buonsenso Economico


Krugman e Layard pubblicano sul Financial Times un "Manifesto per il Buonsenso Economico". Speriamo che possa servire. E grazie a KeynesBlog per la traduzione.

La BCE ha tagliato dello 0,25% il tasso di interesse di riferimento, che ora è dello 0,75%, il più basso di sempre



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L'essenza della politica

Two-Cows 
Vademecum per orientare il proprio pensiero politico.
Circola in rete, in diverse versioni, la metafora delle due mucche. Eccone una:

«Se questo paese deve saltare, che salti!»


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«Se questo paese deve saltare, che salti!»



L'8 luglio il Movimento dei Forconi siciliano attraverserà lo stretto di Messina. Si bloccherà la Salerno-Reggio Calabria? Sarà bloccato lo stretto? Dipenderà da diversi fattori, due su tutti: dalla forza d'urto che i Forconi sapranno mettere in campo e dalla reazione del governo Napolitano-Monti.
Una delegazione del Mpl sarà coi Forconi, nella modestia delle nostre forze, a dare manforte. Tra i primi, nel gennaio scorso, tentammo di contrastare la miserabile campagna di diffamazione che fu orchestrata per metterli in cattiva luce. Erano mafiosi, ricordate? Quelle calunnie caddero presto, anche grazie alla potenza che i Forconi seppero mettere in campo e, successivamente grazie alla limpida tenacia con cui hanno tentato di tenere accesa la loro fiaccola. Una fiaccola che si è tentato di spegnere, senza successo, con una spietata congiura del silenzio.
Se il Movimento dei Forconi è ancora vivo non è solo per la generosità di un pungo di uomini coraggiosi come Ferro e Scarlata. Il Movimento è tenuto vivo dal sostegno ampio di buona parte del vessato popolo siciliano. 
L'8 luglio e i giorni seguenti i Forconi si giocano molto. Forse si giocano tutto. Di contro alla lenta agonia a cui li ha condannati la grande coalizione destra-centro-sinistra che di fatto ha scelto di stare dalla parte del regime, i Forconi hanno scelto la battaglia, deliberatamente lanciando il guanto di sfida. 
Sappiamo, sanno, che da soli non possono vincere. La loro azione, agli occhi dei più che ogni giorno subiscono supinamente le angherie e le ingiustizie, può sembrare folle e disperata. Ma una lucida follia, quelli di uomini semplici che gettano se stessi nella mischia proprio per svegliare siciliani e italiani, per spingerli alla sollevazione.
Noi ci saremo, poiché ci sono momenti in cui stare alla finestra non è essere neutrali, ma complici della banda di malviventi che governa questo paese.


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STATALI A CASA. O SUL LASTRICO


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STATALI A CASA. O SUL LASTRICO

Per ora il governo vuole eliminarne il 10 per cento. Ma l'importante è appunto cominciare


Si rallegrerà chi si ferma alla superficie, gioendo della tattica e ignorando la strategia complessiva.


Ancora peggio, si entusiasmerà chi è succube della vulgata (neo)liberista di stampo reaganiano, per cui tutto ciò che è privato è sano e tutto ciò che è pubblico è patologico. Ed ecco allora la deregulation selvaggia, anteprima dei ripetuti exploit dagli anni Ottanta in poi.


New Economy. New World. New Order.


Poi è arrivato il 2008 e si è visto che cosa c'era davvero, dietro i maxi profitti delle Borse.


Adesso Monti sta somministrando la stessa "cura" all'Italia. Il vero mandato, in perfetto stile Washington, è spazzare via il welfare. Una delle giustificazioni di facciata, parecchio fuorviante, è che gli organici della P.A. sono sovradimensionati.


Il vero problema, invece, è il loro scarso livello, che guarda caso è dovuto alle assunzioni, e alle promozioni, clientelari. Nonché il quadro normativo a dir poco farraginoso. E gli appalti truccati, o comunque superflui. E gli abusi a getto continuo.


Un problema di qualità. Assai più, e assai prima, che di sola quantità.   


 



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Antipasto di Ubs al menu quasi scontato delle Banche centrali


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Antipasto di Ubs al menu quasi scontato delle Banche centrali

Gli economisti di Ubs riflettono sui limiti che le Banche centrali si trovano ad affrontare nell'ambito di decisioni di politica monetaria, mentre [...]




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Poste, nel 2012 spariranno 1152 uffici, anche tra i terremotati


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Poste, nel 2012 spariranno 1152 uffici, anche tra i terremotati

Ci sono anche i Comuni terremotati di Mirandola, Concordia e San Felice sul Panario, tutti in provincia di Modena, tra quelli che vedranno chiudere i propri uffici postali.



Un progetto che prevede per il 2012 la chiusura di 1.152 uffici postali e la «razionalizzazione», da intendersi come apertura ad ore o a giorni, di altri 634 uffici.Sul fronte dei risparmi, una stima provvisoria parla di un recupero per le casse delle Poste di circa venti milioni di euro. Briciole in un bilancio che conta un utile netto di 846 milioni di euro. Ad ogni modo, la settimana scorsa il nuovo piano interventi è stato messo su un documento elettronico excel dall'ufficio Risorse umane di Poste Italiane sotto il nome «Chiusure/Razionalizzazione». Del resto, l'unica cosa certa è che il piano ha tempi strettissimi, considerato che l'azienda presieduta da Massimo Sarmi prevede di portare tutto a compimento entro l'anno. Saranno coinvolti uffici periferici, per intenderci come quello di Castellabate, Salerno, divenuto famoso per il celebre film «Benvenuti al Sud», ma anche agenzie di Comuni medi o grandi....



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Grecia: Samaras chiedera' a troika di rinegoziare termini piano salvataggio


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Grecia: Samaras chiedera' a troika di rinegoziare termini piano salvataggio



(Pubblicato il Thu, 05 Jul 2012 10:33:00 GMT)


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S&P’s/ Un’agenzia di rating Ue è la prima mossa contro le “tre sorelle”


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S&P's/ Un'agenzia di rating Ue è la prima mossa contro le "tre sorelle"

Standard&Poor's fa ancora parlare di sé per le inchieste in cui è coinvolta, anche insieme alle altre agenzie di rating americane. Il commento di ANTONIO QUAGLIO

(Pubblicato il Thu, 05 Jul 2012 10:49:00 GMT)

FINANZA/ Altro che Barclays, ecco le "truffe" Usa di cui nessuno parla
CASO BARCLAYS/ Se i "furbetti del quartierino" han messo su casa (e banca) a Londra


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Spending review, dimezzato il Fondo per le vittime da uranio impoverito

Spending review, dimezzato il Fondo per le vittime da uranio impoverito

Si passa da 21 a 11 milioni, di cui 9 già erogati per circa 600 domande, la maggior parte da militari. Le associazioni dei familiari: "Si taglia sulla pelle di chi si è ammalato di tumore per colpa dello Stato"

I Governi e i Tassi

  • I Governi e i Tassi


    argomento:
    Bonds e Tassi di Interesse
  • Questi sono i tassi di interesse sui titoli di stato USA dal 1800. L'andamento italiano è simile. Vedi chiaramente che sono i tassi di interesse che hanno creato il problema, da metà anni '70 o da inizio anni '80. Se c'è molto debito pubblico ora è solo perchè i tassi di interesse sono stati fatti salire ("sono stati fatti" da chi ? Beh.. nel 1981 abolirono le leggi sull'usura in America che impedivano di pagare più del 7% per legge sui titoli di stato... ad esempio)

    Non c'è nessuna ragione logica per la quale i tassi di interesse sul debito pubblico siano decuplicati dagli anni '70, visto che è proprio da allora che gli stati hanno acquisito la capacità piena e senza limiti di finanziarsi con moneta che emettevano loro stessi.

    Ma la prova che è stata una una trama, un piano di qualche genere è che poi quando con la crisi del 2008-2009 il debito pubblico è esploso in su ancora le autorità... paf!... miracolosomente hanno schiacciato i tassi di interesse sul debito governativo al livello più basso della storia.

    E non è per via dell'inflazione. E' intorno al 3% anche oggi, mentre nell' '800 era sul 2 o 3%, na allora se guardi i tassi di interesse sono sempre stati stabili intorno al 5%, oscillando al massimo al 7% e al 3%. Oggi con un inflazione simile o più alta di quella dell'800 hanno schiacciato i tassi all'1%. Adesso che la moneta è sganciata dall'oro il governo ha il potere di fare quello che vuole con i tassi.

    Così come negli anni '70 e '80 li hanno fatti esplodere poi quando hanno voluto o dovuto li hanno compressi ai minimi... Guarda questo grafico: le autorità in realtà fanno quello che vogliono con i tassi sul debito pubblico, perlmeno nei paesi sovrani e importanti

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Bancari in tensione. Banca Generali corre sola

Bancari in tensione. Banca Generali corre sola

Bancari in tensione. Banca Generali corre solaDopo un primo tentativo di rimbalzo, domina la cautela tra i titoli bancari. A Piazza Affari resistono alle vendite la Unicredit con un rialzo dello 0,67% a 2,584 euro e la Popolare Milano in progresso dello 0,72% a 0,3765 euro. Lieve salita anche per MPS (+0,05%). Calo frazionale invece per Intesa Sanpaolo.

Sul completo, si distingue il balzo di Banca Generali (+2,15%) che ha coronato un buon primo semestre dell'anno, grazie alla raccolta netta che ha superato il miliardo di euro. Il risultato del semestre è il migliore dal 2007 e quindi da prima che avesse inizio la crisi dei subprime nel 2008 e la crisi del debito sovrano del 2011 (quest’ultima tuttora in essere).

Nuovo Ordine Mondiale: Un'altra testimonianza del 1946!

Nuovo Ordine Mondiale: Un'altra testimonianza del 1946!

Come al solito il validissimo sito globalist report riesce a recuperare articoli di giornali e documenti di difficile reperibilita' sulla storia del nuovo ordine mondiale. Personalmente ritengo che questo sito faccia un lavoro egregio e i suoi autori con estrema capacita' di analisi presentano realta' tangibili storiche su quello che ci vogliono imporre oggi a forza. Il sito riesce a scovare un vecchio articolo del 1946 del Wall Street Journal a firma di un certo William Henry Chamberlin dove si fa propaganda e si chiede a forza L'NWO. Questi articoli che vi propongo sono interessanti per un certo motivo: Il primo e che sono testimonianze reali del progetto sul nuovo ordine mondiale e con articoli di giornali c'e' poco da essere dubbiosi, il secondo e forse piu' importante motivo e che oggi la gente comincia a guardare giustamente con sospetto chiunque scriva e parli a favore del NWO e queste informazioni non vengono piu' espresse direttamente al pubblico sotto questa forma.

Nel 1946 pochi sapevano che cosa si nascondesse dietro questo diabolico nome, oggi parecchi cominciano ad informarsi sempre piu' e quindi le informazioni vengono presentate sempre meno e divulgate direttamente e molto piu' furbescamente presentate molto diversamente al pubblico sotto forma di musica, pubblicita' eccetera. Questa volta vi traduco l'articolo pubblicato da globalist report Fonte:

E ormai raro vedere che qualche singolo individuo o un gruppo in questo paese non si espone in favore di un governo mondiale. Non molto tempo fa un gruppo di un migliaio di americani, tra cui alcuni noti scienziati, giuristi, educatori, pubblicisti, leader religiosi e del lavoro, industriali e artisti hanno firmato una petizione chiedendo al Presidente Truman a prendere l'iniziativa per trasformare l'Onu in un governo mondiale .

VERSO LA BANCAROTTA: ECCO COME L’ITALIA HA “BRUCIATO” 20 ANNI !!!

VERSO LA BANCAROTTA: ECCO COME L’ITALIA HA “BRUCIATO” 20 ANNI !!!

Ritengo utile dirvi di esaminare i 5 grafici che seguono tutti insieme, per avere un quadro d’insieme e capire che l’Italia ha letteralmente gettato al vento 20 anni e l’opportunita’ di bassi tassi, non approfittando dei bassi tassi di interesse per risanare il paese, tanto nei conti pubblici, quanto per fare le necessarie riforme per modernizzare il parco [...]

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BCE: taglio tassi probabile ma occhio alle dichiarazioni di Draghi

BCE: taglio tassi probabile ma occhio alle dichiarazioni di Draghi

Oggi è il giorno della e del suo. Molto probabilmente il nostro provvederà a tagliare il tasso REPO di un quarto di punto, scendendo per la prima volta sotto area 1% (quindi tendenzialmente 0.75%). Parlando poi con qualche operatore, c’è addirittura chi scommette un taglio più generoso, pari a mezzo punto. Mentre ...