10/07/12

Diretta Streaming Zio Romolo su Mercato Libero Channel TV

 
Martedì 10 luglio 2012

Roma – Biblioteca Enzo Tortora


“Il Cittadino Risparmiatore e la Crisi Rewind

                                    



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SCENARI DELLE PROSSIME ELEZIONI


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SCENARI DELLE PROSSIME ELEZIONI

Premessa: nessun partito e nessuna istituzione vogliono tra i coglioni il MoVimento 5 Stelle. Il boom dei cittadini offende orecchie disabituate al cambiamento. L'attuale fregola per modificare la legge elettorale deriva dalla paura di mollare le poltrone, e forse anche il governo. Con il Porcellum, del quale per tutta una legislatura non è fregato nulla a nessuno, il M5S potrebbe ottenere il premio di maggioranza. Per i partiti sarebbe notte. Pece nera. Da qui al 2013 ci sono quindi vari scenari possibili all'esame dei partiti:

Primo scenario: due coalizioni, Pdl+Lega, Pdmenoelle+UDC+SEL+ "chiunque altro ci voglia stare" si presentano con il Porcellum. I leader dei due raggruppamenti si combattono aspramente in campagna elettorale, raccattano tutti i voti possibili e, subito dopo, danno vita a un governo di unità nazionale per "il bene della nazione". Unica opposizione in Parlamento il MoVimento 5 Stelle. Questa ipotesi presenta una controindicazione. Se il M5S facesse il botto e risultasse primo, il piano fallirebbe.


Secondo scenario: pungolati da Napolitano, i partiti riscrivono finalmente la legge elettorale. La scrivono ovviamente pro domo loro, disegnandola sull'esclusione del M5S dal Parlamento o per una sua ridottissima rappresentanza. Questa ipotesi non ha controindicazioni, ma è di difficile attuazione per la mancanza di tempo e la ritrosia dei segretari di partito a mollare il Porcellum che consente di eleggere madri, amanti, figli e cognati.


Terzo scenario: le elezioni vengono rinviate di un anno di fronte all'aggravamento della crisi economica (tra un anno sarà fortemente peggiorata). Uno scenario possibile sia per l...


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DAL PRESIDIO DEI FORCONI (2)


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DAL PRESIDIO DEI FORCONI (2)

Terzo giorno
di lotta e di riflessione





Siamo oramai giunti al terzo giorno del presidio dei Forconi a Villa San Giovanni. Sotto una calicola insopportabile, accentuata dal fatto di essere sull'asfalto, gli attivisti dei Forconi continuano generosamente la loro battaglia.
Come mostra il nostro video la modalità perseguita è di bloccare in modo intermittente il transito, dei mezzi pesanti e delle vetture. Si tenga conto che ciò avviene aggirando il diniego categorico delle forze di polizia le quali hanno detto chiaro e tondo che in caso di blocco totale sarebbero intervenute in maniera pesante. Così, non appena si forma una fila consistente di mezzi, i Forconi lasciano che gli automezzi defluiscano.


Ad ogni stop si discute coi cittadini, siano essi camionisti al lavoro o turisti. Si spiegano le ragioni della protesta. La simpatia è generale, quella dei camionisti è aperta solidarietà. Sono essi per primi a spegnere i motori contribuendo a fermare il traffico.
Questa vicinanza i Forconi l'avevano vista e sentita nel corso della carovana che ha attraversato la Sicilia e che ha preceduto il presidio.
Ma questa simpatia è restata una solidarietà a parole.


E' triste dirlo, ma i Forconi sono soli, ostracizzati dai partiti, dimenticati dai media, abbandonati nel momento decisivo anche dai tanti siciliani che pur simpatizzano con la loro lotta. Ed essi sono i primi a rendersene conto. E di questo di discute, tra una pausa e l'altra del blocco, tra i Forconi venuti qui, a Villa S. Giovanni.


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Le dieci persone che hanno avuto davvero troppo dalla vita senza aver dato nulla in cambio


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Le dieci persone che hanno avuto davvero troppo dalla vita senza aver dato nulla in cambio






Dopo i dieci che non hanno detto nulla di ironico nella loro vita, tornano (a grande richiesta) le classifiche de Linkiesta. Indovinate chi sono i magnifici dieci che tanto hanno ricevuto e così poco hanno dato. Sono naturalmente ben accette anche le vostre segnalazioni.





Le dieci persone che hanno avuto davvero, davvero, troppo dalla vita senza aver dato (sostanzialmente) nulla, ma proprio nulla, in cambio.


10) Luigi Frati 

(Magnifico (?) Rettore della Sapienza di Roma all'insaputa dei pazienti, assume moglie e figli come fosse il suo condominio)


9) Mario Martone

(Il genio teatrale che ha avuto il merito di riuscire a nascondere il talento di Licia Maglietta prima e di Toni Servillo poi. Un primato mica da ridere. Col declino della sinistra di governo il suo genio si è progressivamente eclissato.)


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Con Monti al timone, la nave affonda


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Con Monti al timone, la nave affonda

Quando scoppiano le crisi quelli che stanno al governo si ricordano sempre del problema della fiducia. Quella degli investitori e quella dei consumatori.

Entrambe sono necessarie ad evitare che la situazione peggiori soltanto a causa della paura che circola tra la gente.

Ma governare l'Europa di questi tempi è quasi come stare sul ponte di comando del Titanic nelle ore del naufragio. Puoi fare tutte le dichiarazioni che vuoi per infondere fiducia, ma quando i passeggeri si avvedono che la nave si inclina sempre di più, la fiducia, chi te la puo' dare? E a cosa serve? A cercare di far credere che non è vero che la nave affonda?

Berlusconi, quando era al timone del...
Roberto Marchesi (Dallas - Texas)


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In Europa ci sono 800 mila "schiavi"


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In Europa ci sono 800 mila "schiavi"

Questo il dato rilevato dall'Organizzazione internazionale del lavoro


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Così l’Imu ha ucciso il mercato del mattone


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Così l'Imu ha ucciso il mercato del mattone

L'imposta sul possesso delle abitazioni voluta dal Governo Monti sta rivoluzionando il rapporto tra italiani e seconde terze case. Aumentano le possibilità di affitto e le ristrutturazioni per attenuare il salasso fiscale mentre il prezzo delle abitazioni scende



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Centinaia di elicotteri per la fuga della classe politica


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Centinaia di elicotteri per la fuga della classe politica


Previsioni elettorali

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Premessa: nessun partito e nessuna istituzione vogliono tra i coglioni il MoVimento 5 Stelle. Il boom dei cittadini offende orecchie disabituate al cambiamento. L'attuale fregola per modificare la legge elettorale deriva dalla paura di mollare le poltrone, e forse anche il governo. Con il Porcel........


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MUTUI: PAROLA D’ORDINE, NON FIDARSI DELLE BANCHE

MUTUI: PAROLA D’ORDINE, NON FIDARSI DELLE BANCHE:
- di Beppe Scienza - Vi spiego perché si parla di crollo dei mutui. Sono le banche a non concederne più. Anche oggi si parla del crollo dei mutui per la casa concessi dalle banche. E’ da un po’ di mesi che si rincorrono queste notizie di varie fonti. Il fenomeno esiste e dura da [...]

L'IGNORANZA ECONOMICA AI PIANI ALTI

L'IGNORANZA ECONOMICA AI PIANI ALTI: Quell'organizzazione internazionale di dubbia utilità che manteniamo in vita con le nostre tasse, le Nazioni Unite, ha recentemente pubblicato un report in cui si fa riferimento alla necessità di una tassa sui "billionaires" per poter aumentare gli aiuti ai paesi poveri.



Secondo gli autori del report questi soldi aiuteranno i poveri del mondo. Il fatto è che...................

Wall Street e COT Report: Chart e analisi

Wall Street e COT Report: Chart e analisi: GUEST POST: analisi dei dati del CFTC e del COT Report secondo Lukas. Nulla si muove, malgrado la volatilità intraday. Cari amici, nell’ultima settimana, La CFTC ha pubblicato, come peraltro previsto nel calendario fissato ad inizio d’anno, i dati del Cot … Continua a leggere →

Euro: nessuno può obbligare la Germania a salvare la moneta unica

Euro: nessuno può obbligare la Germania a salvare la moneta unica:
di GOFFREY WOOD*
La Germania continua a sentirsi dire che deve pagare per salvare l’euro. Ma quanto deve pagare la Germania? Nessuno sembra averci pensato, ma c’è già preoccupazione per la possibile dimensione del conto – i rendimenti dei titoli tedeschi sono subito saliti dopo la notizia del salvataggio spagnolo, prima ancora che fosse annunciato da dove sarebbe arrivato il denaro. (Ed era naturalmente un ............


*Traduzione  di Francesco Simoncelli - Tratto da Johnny Cloaca’s Freedonia

Monti, ardito escludere bisogno aiuti

Monti, ardito escludere bisogno aiuti: Ma come ho gia' detto prevedo che non ne avremo mai necessita'

SECESSIONE INDIVIDUALE: LA VIA DELLA LIBERTÀ

SECESSIONE INDIVIDUALE: LA VIA DELLA LIBERTÀ:
DI MICHAEL ROZEFF*
Alcuni individui e certi gruppi, in California, vogliono vietare la circoncisione maschile, e stanno ottenendo le misure poste sulle schede locali per votare. In Louisiana, vi è un tipo di legge che prevede l’insegnamento della creazione dell’uomo,nelle scuole pubbliche, che vede mobilitarsi contro, nel tentativo di abrogarla, tutti coloro che non la approvano e ne sono irritati.
Le donne egiziane sono aspramente divise tra quelle che sono favorevoli all’........................

Articolo di Michael Rozeff su lewrockwell.com


*Link all’originale: http://vonmises.it/2012/07/10/secessione-individuale-la-via-della-liberta/
Traduzione di Cristian Merlo

Spagna, sempre più violente le proteste dei minatori / VIDEO

Spagna, sempre più violente le proteste dei minatori / VIDEO: I minatori delle Asturie, di Leon e Aragona sono intenzionati a portare avanti la loro lotta contro i tagli del governo Rajoy

I ricconi romani se la spassano con i soldi dei padani

spqr2Nei posti di vacanza più cari e alla moda si sente spesso vociare in romanesco, nelle località termali e in crociera si sente baccagliare in romanesco. Se uno scende da un motoscafo di quelli pretenziosi (mai da una barca a vela) o da un’automobile di quelle più care e pacchiane, è quasi sicuro che emani picchi di decibel in romanesco. Lo stesso succede nei telegiornali, nei film, nei talk-show. Siamo soverchiati da orde di bauscioni che ostentano ricchezza e ganasseria in romanesco. Se si vanno a vedere l

Anche TOD ha problemi con i decline rate di Maugeri

Anche TOD ha problemi con i decline rate di Maugeri:

Segnalo solo dalla mia postazione vacanziera che TheOilDrum ora ha fuori un’articolo guest post di Stephen Sorrel, che anche lui come me raggiunge la conclusione che qualcosa non quadra con i decline rate che Maugeri ha usato per annunciare la sua rivoluzione petrolifera. Ovviamente l’articolo di Sorrell è molto più chiaro e leggibile del mio, e dimostra come il prezzemolino per pura ignoranza scientifica paragona mele con arance.


The bottom line is that Maugeri has made some very optimistic assumptions about global average decline rates, failed to provide adequate justification for them and misrepresented the estimates made by others. Adopting more realistic estimates would significantly change his results.


Al momento non ci sono commenti all’articolo.


 

Le italiche furbate di Palenzona

Le italiche furbate di Palenzona:



Stamattina sul Corriere Fabrizio Palenzona, il power broker all’incrocio fra Mediobanca, Unicredit e il business dei trasporti di terra e d’aria, si avventura in ardite piroette per difendere il sistema che rappresenta. Dopo improbabili parelleli fra questo sistema e la logica di mercato (che, ovviamente, non è immune da errori), taccia di «italica furbata» chi rileva i guai giudiziari dei Gavio. Per farlo, li circoscrive a Tangentopoli, tralasciando, deliberatamente, quel che le indagini della Procura di Monza hanno fatto emergere di recente sull’affaire Penati-Serravalle. L’intervistatore, quello che voleva licenziare i padroni che distruggevano valore, non fa una piega, e gli porge un assist (“Salini ha parlato del nuovo cmpione nazionale delle costruzioni al premier Mario Monti”). La risposta del nostro, che a furia di citare Maranghi pensa di essere diventato banchiere pure lui, dimostra che Palenzona non tema il surreale: «Noi, invece, non cerchiamo benedizioni politiche». 


 




Roubini: nel 2013 tempesta perfetta.

nouriel-roubiniIn una lunga intervista con Bloomberg TV, Nouriel Roubini non smentisce la sua reputazione di catastrofista e si imbatte laddove pochi si sono addentrati esprimendo alcune opinioni sul Libor Gate: "i banchieri sono avid

Mario Monti e la riunione “segreta” a Sun Valley

Mario Monti e la riunione “segreta” a Sun Valley: Con Mark Zuckerberg, Rupert Murdoch e altri big dei media

Cosa è cambiato?

Cosa è cambiato?: Non sono un fan delle ipotesi che vorrebbero la prosecuzione del governo Monti anche dopo il 2013: è un governo a cui do tuttora fiducia e stima critiche nell’emergenza, ma diciamo che i miei ministri ideali sono diversi e hanno progetti più ampi e ambiziosi, come abbiamo spesso scritto sul Post.

Ma proprio perché non mi sembra di vedere la fine dell’emergenza, qualche dubbio mi viene. E quello che non capisco, è come mai non venga a chi nel PD ha appoggiato Monti rinunciando a elezioni anticipate e costruzioni di maggioranze diverse, e adesso affronta con totale naturalezza una scadenza elettorale come se le condizioni fossero radicalmente cambiate e potessimo ricostruire nella normalità e con le stesse forze e uomini che ritenevano di non essere in grado fino a poco fa.

Insomma, la domanda è: cosa sarà successo alla politica italiana e ai partiti, in quest’anno e mezzo che sarà passato, per cui prima li ritenevamo inadeguati e inetti a governare e ricostruire, tanto da commissariare il paese, e dopo invece ne saranno del tutto in grado? Cos’è che non potevano fare da novembre a oggi, i partiti, il PD, che invece sapranno fare tra un anno?

Le risposte possibili sono due: una è che il governo Monti avrà cambiato le condizioni abbastanza per rendere le inettitudini di prima meno gravi, e permettere ai partiti di fare le cose che forse sanno fare, nell’ordinario. Non mi convince molto, ma vedete voi.
La seconda è che in una sventatezza incosciente e superficiale tipica, ai partiti – e forse anche agli elettori – sia passato il panico da crisi-che-non-sappiamo-gestire e fine-del-berlusconismo, e abbiano cominciato già da qualche mese a fare finta che tutto stia tornando normale e a immaginarsi magari non capaci di costruire un paese nuovo, ma di vivacchiare su quello vecchio, come sempre fu, con gli stessi uomini e le stesse idee.

In fondo siamo tutti gli stessi uomini con le stesse idee, o no?


Vedi anche:

Ocse: in Italia la disoccupazione continuera' a salire

Ocse: in Italia la disoccupazione continuera' a salire: 'L'Italia e' stata colpita duramente dalla crisi ed e' probabile che la disoccupazione continui ad aumentare': e' quanto scrive l'Ocse nel suo ultimo rapporto sulle prospettive dell'occupazione, presentato oggi a Parigi.L'Ocse plaude alla riforma del mercato del lavoro approvata lo scorso giugno dal Parlamento e invita il nostro Paese ad attuarla in tempi rapidi.In Italia il costo occupazionale della crisi 'non e' distribuito in modo uniforme. Sono stati soprattutto i giovani e i lavoratori meno qualificati a perdere il lavoro', secondo l'Ocse.'E' probabile che la recente riforma del mercato del lavoro riduca i costi sociali e occupazionali delle prossime recessioni'. E' quanto si legge in una scheda consacrata all'Italia dell'Employment outlook 2012 dell'Ocse, presentato oggi a Parigi. In primo luogo, secondo l'Ocse, 'una minor incidenza del lavoro a termine e di altre forme contrattuali atipiche e precarie dovrebbe favorire la capacita' del mercato del lavoro italiano di affrontare future recessioni, riducendone anche i costi sociali'. Secondo, prosegue l'organismo con sede a Parigi, 'la riforma estende la copertura dell'indennita' di disoccupazione a una platea piu' ampia di lavoratori e ne aumenta moderatamente la somma, riducendo cosi' i costi sociali legati ad un aumento della disoccupazione'.'Da molti anni ricorda l'organismo l'Ocse sollecitava l'Italia a intervenire sul proprio sistema di ammortizzatori sociali e le stime dell'Organizzazione suggeriscono che la riforma aumentera' notevolmente il livello dei sussidi di disoccupazione relativamente al reddito precedente la perdita del posto di lavoro'. E ancora: 'Si tratta di un ottimo primo passo ma che necessita di essere accompagnato da una efficace strategia di attivazione fondata su una piu' chiara distinzione di compiti tra il governo centrale e le autorita' regionali, e ispirata al principio per il quale i lavoratori si impegnano a cercare attivamente un lavoro o a partecipare a corsi di formazione in cambio dei sussidi e, in caso di inadempimento, sono soggetti a sanzioni'.

SENZA COLONNINE NESSUN BOOM DI AUTO ELETTRICHE

SENZA COLONNINE NESSUN BOOM DI AUTO ELETTRICHE:

di REDAZIONE


Non ci sarà boom di auto elettriche senza colonnine di ricarica. E il mercato si prepara. Per gli scettici, si tratta di 7,7 milioni di punti di ricarica installati entro il 2017 globalmente per un fatturato di 3,3 mld di euro. In Europa le vendite voleranno dalle 47.000 unita’ del 2012 fino alle 900.000 nel 2020, con una crescita complessiva annuale del 44%.


Complessivamente in Europa al 2020 saranno installati 4,1 milioni di punti di ricarica. Lo dice la piu’ recente indagine di Pike Research (il piu’ autorevole istituto di ricerca internazionale sulle “clean technologies”), che prevede globalmente una crescita media annuale dei ricavi del 49%. Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda e Italia saranno i paesi piu’ interessanti e da soli rappresentano il 60% del mercato complessivo nei prossimi anni. Si prevede che le vendite di colonnine in Europa cresceranno dai 72 milioni di euro nel 2012 a oltre il miliardo di euro nel 2020.


Compresa anche una piccola quota di quasi 79 milioni di euro di vendite di sistemi di ricarica “wireless” tecnologia oggi ancora sperimentale. Le dinamiche di diffusione dei punti di ricarica e’ molto diversa da paese a paese. Ma soprattutto in Europa sara’ boom dei punti di ricarica “business”, ubicati presso luoghi di lavoro, reti distributive e centri commerciali. Saranno pochi i clienti europei che installeranno presso la propria abitazione, come invece avviene per la maggioranza dei casi in America ad esempio.


Inoltre, contrariamente a quanto si puo’ pensare, solo il 31% delle colonnine saranno acquistate dagli enti pubblici, mentre la maggior parte sara’ installata presso luoghi di lavoro, aree commerciali e aziende private. “È il momento della svolta – afferma Carlo Iacovini, presidente del think tank ambientalista GreenValue- e l’introduzione di auto elettriche di massa segnera’ il confine tra i progetti pilota che abbiamo visto in questi anni e il vero mercato. Purtroppo in Europa non abbiamo ancora uno standard di prese e questo e’ un primo ostacolo alla diffusione”.

Nokia è morta ?

Nokia è morta ?: Forse l' acquisto sarà a ZERO......msft ATTENDE IL CADAVERE

Xhttp://seekingalpha.com/article/709681Y-nokia-is-finnished-prepare-for-bankruptcy?source=email_rt_article_readmore&ifp=0 ...

Sempre nelle mani della Germania....

Sempre nelle mani della Germania....:

Anche se Super-Mario avrebbe stra-vinto all'Eurosummit (almeno secondo la vulgata ufficiale)....:-)

non si capisce perchè basti un vago rumors proveniente dalle lande germaniche

per far sussultare improvvisamente al rialzo il nostro FTSE MIB e far scendere il rendimento del nostro decennale sotto al 6%...;-)


Market talk that German constitutional court has approved ESM - Unconfirmed
La realtà è che siamo sempre nella mani della Germania e delle sue decisioni: è lei a comandare il gioco e ad elargire con il contagocce l'euro-tachipirina...


Berlino, la Ue in mano alla Corte


Comincia...



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Rai, Tarantola diserta il primo cda. Veti incrociati del Pdl

Rai, Tarantola diserta il primo cda. Veti incrociati del Pdl:

Anna Maria Tarantola non si presenterà alla prima riunione del cda Rai, prevista per oggi alle 12. Il nuovo presidente designato da Mario Monti, la cui nomina dovrà essere ratificata dai nuovi consiglieri e, in caso positivo, approvata dai due terzi della Vigilanza, invierà una lettera ai nuovi consiglieri per motivare la sua assenza. Non si tratta di uno “sgarbo” ma di un gesto per sfuggire alle contrattazioni e ai veti incrociati del Pdl per bloccare alcune deleghe “pesanti” che il Presidente del Consiglio vorrebbe assegnare all’ex vicedirettore di Bankitalia. In sostanza il centrodestra non vuole che il presidente abbia potere assoluto di nomina dei dirigenti non editoriali e di gestione dei contratti fino a 10 milioni di euro senza il consenso del consiglio di amministrazione. 

“Non voterei mai a favore dei poteri al Presidente Tarantola perchè sarebbe come chiudere il Parlamento – ha spiegato ieri ai microfoni de La Zanzara di Radio 24 il consigliere in quota Pdl Antonio Verro. “Su Gubitosi – ha proseguito – direi di sì come direttore generale ma lo farei turandomi il naso perchè è una forzatura del governo che scavalca il consiglio di amministrazione. Questa mossa di Monti mi fa girare le balle”. Verro poi ritiene che lo spettro del commissariamento più volte ventilato da Monti sia “un puro ricatto ed è illegale”.

Il capogruppo del Pdl Alessio Butti sintetizza la posizione del suo partito che prima di dare il via libera al presidente designato, chiede “le audizioni in Vigilanza Rai di Tarantola e del governo: abbiamo tutto il diritto di sapere se c’è da una parte volontà di commissariamento, dall’altra di cambiare i poteri attraverso la modifica dello statuto, cosa impossibile, perchè bisogna intervenire sul Testo Unico”.  Butti specifica che ”non c’è nessuna volontà di dilazionare i tempi ma soltanto di essere edotti rispetto alle indicazioni del governo. Con molto rispetto non abbiamo chiesto prima l’audizione di Tarantola perchè non è stata ancora designata dal cda”. Poi specifica che se oggi “il consiglio di amministrazione la designa, a questo punto la Vigilanza ha tutto il diritto di convocarla perchè venga a raccontarci il suo mandato. E vogliamo sapere da un esponente del governo come intenda procedere. Monti, con tutto il rispetto per il presidente del Consiglio, non è Napoleone e la Vigilanza non è una delle sue province: non si mette in mora il Parlamento”, dice ancora l’esponente del Pdl. Di qui la richiesta delle audizioni, “sulla scorta delle opportune osservazioni di Beltrandi: non vogliamo diktat sul commissariamento, ma rispetto per il Parlamento”, conclude Butti. “Chi inizia un ragionamento con un ricatto vuol dire che non vuole ragionare”.

Gli stipendi del Fondo salva-Stati: il direttore guadagnerà più della Merkel

Gli stipendi del Fondo salva-Stati: il direttore guadagnerà più della Merkel:

Il numero uno del fondo europeo salva-Stati Esm guadagnerà più di Angela Merkel. Stando alla Welt am Sonntag il direttore del meccanismo europeo di stabilità, incaricato di correre in soccorso dei Paesi in difficoltà finanziarie, avrà uno stipendio base di 324mila euro lordi all’anno, a cui vanno aggiunti gli extra, che non sono però specificati nel documento di 15 pagine citato dal giornale. A titolo di paragone: lo stipendio base della cancelliera tedesca ammonta a circa 190mila euro, che salgono a quasi 290mila se si considerano anche i rimborsi spese e l’indennità parlamentare. Secondo quanto trapelato dalla riunione dell’Eurogruppo di lunedì la guida dell’Esm dovrebbe essere affidata al tedesco Klaus Regling, attuale capo del fondo salva-Stati temporaneo Efsf.

La busta paga del numero uno dell’Esm si adegua ai trattamenti economici tipici nelle istituzioni europee. Il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, può contare ad esempio su un “fisso” annuale di 304mila euro, cui vanno sommati gli extra. Il presidente della Bce, Mario Draghi, riceve 370mila euro lordi più gli extra, ricorda la Welt am Sonntag. Stipendi elevati anche per gli altri dipendenti dell’Esm, che entro fine anno dovrebbe disporre di un organico di circa 75 persone. Il personale con funzioni direttive intascherà tra 64mila e 167mila euro. Gli assistenti e il personale ausiliario guadagneranno invece tra 22mila e 72mila euro – le stesse somme che in teoria potrebbero essere versate ai praticanti, i quali però, in un primo momento, non sono previsti.

Alla base di tanta generosità c’è il fatto che, quando sarà a regime, il fondo potrà disporre di 700 miliardi di euro di capitali, per cui avrà bisogno di professionisti altamente qualificati in grado di gestirli. Ecco perché, ad esempio, l’associazione dei contribuenti tedeschi, sempre pronta a stigmatizzare qualsiasi spreco di denaro pubblico, stavolta frena: “Non è uno scandalo”, ha detto al domenicale il presidente dell’associazione, Reiner Holznagel. Nella bozza delle disposizioni in materia di impiego del personale, che viene citata dal quotidiano tedesco e deve essere ancora approvata dal direttivo dell’Esm, si legge che “lo scopo principale della politica retributiva dell’Esm sta nella creazione di un pacchetto retributivo competitivo”. L’entrata in vigore dell’Esm, prevista inizialmente per il primo luglio, è stata rinviata a causa della frenata giunta dalla Germania. Sia il Bundestag che il Bundesrat lo hanno approvato a fine giugno. Accogliendo una richiesta della Corte costituzionale, però, il presidente federale non ha firmato la legge, in attesa che vengano discussi i numerosi ricorsi presentati sia contro il fondo salva-Stati permanente che contro il fiscal compact. Da martedì i giudici di Karlsruhe esamineranno i ricorsi d’urgenza. Una decisione a riguardo è attesa entro fine luglio. Per ora la corte non si pronuncerà però sulla costituzionalità o meno dei due Trattati, bensì si limiterà a stabilire se sia il caso di “congelare” la ratifica fino alla pronuncia definitiva sul merito, che non arriverà prima del 2013.

Spagna salvata dall’Europa, ma gli occhi sono puntati sulla Corte tedesca

Spagna salvata dall’Europa, ma gli occhi sono puntati sulla Corte tedesca:



A cura di Antonio Vanuzzo







Tutti i quotidiani europei aprono le loro homepage con l’accordo raggiunto nella notte dall’Eurogruppo per il salvataggio delle banche spagnole. Se per il Financial Times mancano molti dettagli sul funzionamento dell’acquisto dei bond sul mercato secondario, Handelsblatt e la Faz dedicano ampio spazio alla riunione della Corte Costituzionale federale di Karlsruhe, che potrebbe dichiarare incostituzionale il meccanismo del fondo salva-Stati Efsf/Esm. 





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Ricatto criminale: è la legge di Mario Monti, il dittatore

Ricatto criminale: è la legge di Mario Monti, il dittatore:

Mario Monti comanda in virtù di un’autorità attribuitagli per “stato di eccezione”. È investito di poteri politici pieni per un tempo sinora dichiarato limitato, ma ormai aperto a un appetito che, si sa, vien mangiando. È un classico dittatore, insomma. Ed essendo tale, ragiona e parla come un autocrate. Ma come, diranno gli illusi, lo statista grigio topo, il sobrio uomo del loden, lui, un dittatore?  Per far suo lo stile di pensiero totalitario di un dittatore non gli occorre mica farsi prestare una giacca sgargiante da Sacha Baron Cohen, né gli serve ammazzare oppositori con risa perfide durante una visita in sala torture. Può bastare la sua voce monocorde e l’immeritata fama di “tecnico”, per zittire il capo di Confindustria in nome di un precetto che non può tollerare dissensi: la regola dello spread. (continua…)



Corrado Passera indagato e l’imbarazzo di Monti

Corrado Passera indagato e l’imbarazzo di Monti: Il ministro dello sviluppo convocato dal premier?

Sparano a Passera

uccellini1-300x300Si dice sparano al passero per colpire il piccione. In questo caso invece sparano proprio al passero, anzi a Passera, il noto ex banchiere ed attuale super ministro. In prima fila a denunciare il fattaccio, abbiamo il quotidiano il Fatto, i grandi giornali di opinione ci vanno cauti, essendo controllati da banche o industriali che dipendono dalle banche. Il ministro è indagato per confuse storie di presunte evasioni fiscali e conti lussemburghesi. Tutti fatti accaduti quando era a.d. di Intesa, in alcuni casi non poteva non sapere,

Fmi/ Lagarde mette in guardia contro spinte al protezionismo

Fmi/ Lagarde mette in guardia contro spinte al protezionismo

Giacarta, 10 lug. (TMNews) - La direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha messo in guardia oggi contro un eccessivo ricorso a politiche di protezionismo, parlando a margine di una sua visita in Indonesia, seconda tappa di un tour asiatico. "L'ultima relazione dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) è davvero preoccupante, perché dimostra una spinta delle misure protezionistiche adottate ovunque", ha detto Lagarde in un discorso pronunciato all'Asean-Latin Business Forum, un convegno che riunisce l'Associazione delle nazioni del sud-est asiatico (Asean) e dell'America Latina. "Tutto ciò non è stato fatto direttamente, attraverso i diritti di dogana, perché sarebbe stato troppo visibile nella maggior parte dei casi, ma con un protezionismo implicito", ha aggiunto la leader del fondo monetario internazionale, citando misure che rendono obbligatorie "delle norme tecniche specifiche". (fonte afp)

Import Cina rallenta, in calo le borse asiatiche

Equitalia condannata per pignoramento illegittimo

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Equitalia condannata per pignoramento illegittimo

10 luglio 2012 - La vicenda di un avvocato che si vedrà risarcire il danno moraleCONTINUA

Crisi: Ue, sì allo scudo anti-spread

Crisi: Ue, sì allo scudo anti-spread

L'IRAN NON CEDERA'


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L'IRAN NON CEDERA'




DI PEPE ESCOBAR

atimes.com



Iniziamo a martellamento: l'Iran non cederà, l'Iran non cederà, l'Iran non cederà.


Nessun martello tuttavia riuscirà a scalfire la nebbia fitta e ingannevole che aleggia su una certa dirigenza statunitense che un'inesorabile campagna propagandistica spaccia per "la comunità internazionale".


Leggiamo, ad esempio, questo laconico editoriale, dove scopriamo che "la comunità internazionale è in attenta osservazione di possibili cedimenti nella rigida presa di posizione dell'Iran. Riuscirà l'inasprimento delle sanzioni a costringere Teheran a fare concessioni e permettere una soluzione diplomatica dell'attuale stallo?".
Ecco la secca risposta: no.


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Una politica marziana? (o marziale?)


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Una politica marziana? (o marziale?)


Oggi era il turno della Commissione affari economici dell'Europarlamento per Mario Draghi. Dopo le dure parole sulla congiuntura economica ed i suoi rischi di ulteriore peggioramento che hanno accompagnato la conferenza legata alla decisione sui tassi della scorsa settimana, oggi il presidente della Banca Centrale europea ha cambiato decisamente registro, dando dei messaggi chiari e forti, nel suo consueto linguaggio diretto e coerente, menando colpi a destra e a manca:


"L'euro é qui per restare, l'Eurozona farà ciò che é necessario per assicuralo, ma il vertice UE ha credibilità nella misura in cui chi vi ha partecipato non ne contraddice i risultati. La prima cosa da fare per concretizzare la nuova visione della unione economica e monetaria é procedere verso una ulteriore condivisione della sovranità nelle politiche di bilancio, nel settore finanziario e nel settore delle politiche economiche. Per risolvere in modo efficace la crisi in corso sono necessarie azioni coraggiose da parte delle banche centrali ma anche da parte dei governi. Il grado di aggiustamento delle politiche non deve essere ridotto, é sempre più importante riguadagnare il pieno accesso al mercato dei paesi oggi in difficoltà e sotto programma entro pochi anni. Per questo la perseveranza nelle riforme audaci e necessarie é cruciale."


Un dritto ad Olanda e Finlandia che, dopo aver votato unanimente agli altri la ratifica dello scudo anti-spread, si sono concesse delle esternazioni che hanno alimentato il senso di coesione carente all'interno dell'area euro. Ed un gancio a quei governi che sperano di continuare a sostenere politiche lassiste grazie agli interventi monetari della Banca Centrale: le riforme non vanno abbandonate, ricorda Draghi, né bisogna pensare che gli interventi della BCE possano consentire di rallentarne l'incedere.


"Un fondo di ammortamento del debito nell'Eurozona é un'idea piuttosto intelligente, ma il suo presupposto é l'addio alla sovranità nazionale sulle politiche di bilancio, a favore di una sovranità condivisa, perché una unione di bilancio non può cominciare con una unione di trasferimenti. Gli Eurobond potranno vedere la luce solo alla fine del processo di integrazione tra i paesi della moneta unica. Non possono esserci scorciatoie"


Chi fino ad oggi ha avuto una gestione del bilancio troppo allegra non deve sperare di evitare il riordino dei propri conti con la scorciatoia degli Eurobond, che saranno la naturale evoluzione di un processo di omologazione economic...



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