11/07/12

Bolle di sapone tossiche. Contengono batterio pericolosissimo

Il Nas invita tutti coloro che hanno acquistato oggetti con questa forma a distruggerli o farli analizzare

Il Nas invita tutti coloro che hanno acquistato oggetti con questa forma a distruggerli o farli analizzare

La festa è finita


Riccardo StaglianòCULTURA & NARRATIVA

La festa è finita

Una palla stroboscopica da riporre. Una serie di insegne sdentate che promettevano vacanze. The Party's Over, progetto della fotografa americana Lisa Kereszi, racconta la crisi attraverso i luoghi in cui ci si divertiva

di Riccardo Staglianò

Lisa Kereszi è una fotografa americana. Nel suo ultimo progetto, The Party's Over, racconta la crisi attraverso i luoghi dove ci si divertiva. Una palla stroboscopica da riporre. Una serie di insegne sdentate che promettevano vacanze. Uno strip-club riflesso in una pozzanghera. Tutti modi alternativi per ricordare che la...

IL SISTEMA ECONOMICO – IL GRANDE CORRUTTORE

Che rispetto dovremmo mai avere per questa gente che si riempie la bocca di libertà, e pratica la licenza e il sopruso? Di questi cattolici da ingrasso che la domenica si ripulisce la coscienza con una bella confessione e il lunedì mattina distribuiscono mazzette?

Sottostimare le responsabilità oggettive della politica e della criminalità organizzata, che hanno concorso a fare precipitare il paese dentro un declino etico/economico senza precedenti, sarebbe da incoscienti. Ma è pur vero che queste due entità, sono soggette e subalterne agli ordini impartiti dal Grande Burattinaio, “il Sistema Economico Industriale”, che le ha assoldate per l’espletamento del lavoro sporco.

Imprenditori e faccendieri senza scrupoli che ha mio parere rappresentano la parte più marcia della società, si pongono a paradigma di quel cancro in metastasi che ha intaccato e compromesso i gangli vitali delle moderne democrazie occidentali soffocandone ogni barlume di civiltà. Il loro potere è assoluto, e impermeabile ad ogni interferenza esterna e giudizio critico.
In questo modo condizionano il potere legislativo attraverso la corruzione, l’intimidazione, e il ricatto – decidono i programmi televisivi che reputano più congeniali alla commercializzazione della loro sporca mercanzia – manipolano le notizie trasfigurando in virtuosi i criminali e gettando un ombra di sospetto sulle vittime.
Campano di contraffazione e di mistificazione e si alimentano agendo sui lati peggiori degli individui, facendo della menzogna una pratica relazionale. Leggi il resto di questo articolo »

Spagna,Rayoi taglia tredicesime a statali.Scontri a Madrid  


Spagna,Rayoi taglia tredicesime a statali.Scontri a Madrid


NUOVE MISURE DI AUSTERITA' per «liberare la Spagna dal peso del deficit»
Spagna, Rajoy taglia tredicesime degli statali «per rispettare gli impegni con l'Europa»
Meno giorni di ferie e permessi sindacali: risparmi per 65 miliardi. Scontri a Madrid: almeno 23 feriti e 5 arresti


Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato il taglio delle tredicesime per il 2012 di parlamentari, impiegati e alte cariche dell'amministrazione pubblica. Gli addetti del pubblico impiego la recupereranno nei fondi pensione del 2015. I dipendenti pubblici avranno anche meno giorni di ferie e verranno ridotti i permessi sindacali. Il numero dei consiglieri degli enti locali scenderà di circa il 30%. Dimuiranno anche le indennità per i sindaci. Ma intanto a Madrid va in scena la protesta. Migliaia di persone in piazza. Scontri con la polizia: almeno 23 le persone ferite

MOMENTO CRUCIALE - «Viviamo in un momento cruciale che determinerà il nostro futuro e quello dei nostri giovani, del nostro welfare. Dobbiamo uscire da questa voragine. E dobbiamo farlo il prima possibile: non c'è spazio per fantasie o improvvisazioni a braccio, perché non c'è scelta». Il premier spagnolo ha presentato così in Parlamento il piano di austerità spagnolo. Le nuove misure di bilancio della Spagna«sono un passo importante» per rispettare gli obiettivi» ha commentato il portavoce del commissario europeo Olli Rehn. L'annuncio di Rajoy si è verificato meno di 24 ore dopo il via libera dell'Ue a 30 miliardi di euro per la ricapitalizzazione delle banche spagnole in cambio di una serie di misure urgenti di austerità.

65 MILIARDI - Dalle misure prese, il premier si attende risparmi per 65 miliardi di euro entro il 2014. Secondo Rajoy le nuove misure di austerità appena varate - insieme all'aumento dell'Iva e i tagli prospettati nella spesa della pubblica amministrazione - permetteranno di raggiungere questo obiettivo in due anni e mezzo circa. Lo ha spiegato lo stesso Rajoy in Parlamento a Madrid, precisando che l'obiettivo delle misure è di «liberare la Spagna» dal peso del deficit e del debito pubblico, e «rispettare l'impegno con l'Europa».

AUMENTO IVA - La misura più significativa è l'aumento dell'IVA dal 18 al 21% e di quella ridotta dall' 8% al 10%, mentre si mantiene al 4% quella sui beni di prima necessità.

GLI SCONTRI A MADRID- E mentre il governo continua con la linea dell'austerità, in piazza sono scese migliaia di persone. Una protesta animata dai minatori delle Asturie che da oltre un mese sono in sciopero per i tagli contro i sussidi per le miniere del carbone. E così mercoledì mattina, arrivati dopo una marcia di oltre 400 chilometri, sono scesi in piazza nella Capitale per far sentire la loro voce. Ma davanti al ministero dell'Industria la tensione si è fatta altissima. Soprattutto dopo l'arrivo della polizia. I manifestanti hanno lanciato bottiglie e banane contro gli agenti che hanno risposto con proiettili di gomma. Poi le cariche. Almeno 23 persone sono rimaste ferite. Stessa scena a poche centinaia di metri di distanza, un altro gruppo di manifestanti, all'esterno dello stadio del Real Madrid (il Santiago Bernabeu). Cinque persone sono state arrestate.

Redazione Online11 luglio 2012 | 16:52

http://www.corriere.it/economia/12_luglio_11/spagna-tredicesime-taglio_1b0273b0-cb38-11e1-8cce-dd4226d6abe6.shtml

LIBOR: ARRIVA LO SCANDALO DI TUTTI GLI SCANDALI

EconomiaLIBOR: ARRIVA LO SCANDALO DI TUTTI GLI SCANDALI

DI ROBERT REICH
robertreich.org

Proprio quando si pensava che Wall Street non sarebbe riuscita a cadere più in basso - dopo che una miriade di abusi sulla fiducia del pubblico avevano già diffuso un miasma di cinismo su tutto il sistema economico, facendo nascere "Tea Parties"' “Movimenti di Occupanti” e ogni sorta di teorie del complotto, dopo che i suoi eccessi avevano già provocato il caos nella vita di milioni di americani, facendo sborsare miliardi ai contribuenti (che hanno recuperato solo in parte) ci rendiamo conto che ...... tutto questo non era ancora abbastanza!

Sedetevi e tenetevi forte !




Postato da ernesto il Mercoledì, 11 luglio @ 10:30:00 CDT (852 letture)
(Leggi Tutto... | 1 commento)


Angeletti, Monti pensa di salvare Italia senza preoccuparsi di italiani

Angeletti, Monti pensa di salvare Italia senza preoccuparsi di italiani

Roma, 11 lug. (Labitalia) - "Oggi, l'Europa consiglia il dialogo sociale come strumento per la crescita. Ma il nostro presidente del Consiglio è più realista del re: pensa di poter salvare l'Italia senza preoccuparsi di salvare gli italiani. Forse, un ascolto più attento delle aspettative di lavoratori e pensionati ci farebbe uscire dalla crisi, tutti insieme, prima e meglio". Lo dichiara Luigi Angeletti, segretario generale della Uil.

Se non agiscono in fretta, gli Usa faranno la fine della Grecia

Se non agiscono in fretta, gli Usa faranno la fine della Grecia

Se non agiscono in fretta, gli Usa faranno la fine della Grecia

L'INTERVISTA | La gente ha perso fiducia nella classe politica: ci vogliono leggi semplici e meno populismo. L'opinione di Luigi Zingales, economista dell'Universita' di Chicago:ASCOLTA AUDIO dell'intervista.

UMMA SCHWEIZ, GLI ISLAMICI SI ORGANIZZANO OLTRALPE


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UMMA SCHWEIZ, GLI ISLAMICI SI ORGANIZZANO OLTRALPE

di RODOLFO BALLARDINI


Il cappio islamico si stringe giorno dopo giorno al collo dell' Europa. Nella vicina Confederazione elvetica sarà pienamente operativa nel 2013 un'organizzazione islamica detta "Ummah Schweiz" che si prefigge lo scopo di organizzare un corpo legislativo parallelo a quello federale basato ovviamente sulla sharia. Attualmente è presente in tutti i 26 cantoni. Le organizzazioni musulmane hanno deciso che la Svizzerà sarà la base operativa dalla quale partire per la completare la diffusione del jihad in Europa. I musulmani locali forniscono supporto e sostegno ai jihadisti inclusa la messa a disposizione di siti web per la propaganda del terrorismo. Le autorità di Berna hanno già individuato almeno dieci viaggi compiuti dai musulmani negli ultimi 12 mesi verso campi di addestramento siti nei soliti paesi, Afghanistan, Iraq, Pakistan, Yemen.


Nel rapporto annuale della polizia federale del 2011, Jahresbericht, Bundesamt fur Polizei 2011, pubblicato a Berna lo scorso 21 Giugno, sono sottolineate le investigazioni compiute a carico di cittadini svizzeri convertiti all'islam sospettati di aver discusso in internet su attentati da perpetrare in Germania contro obiettivi USA. La polizia ha anche escluso che la Svizzera posso essere oggetto di attentati. Tutto ciò è codificato nelle norme comportamentali islamiche che prevedono di non disturbare la società ospitante quando essa serve alla causa.


Tra le varie voci, è citato il 19enne Magd Najjar, con la qualifica di rifugiato perché condannato dalla Giordania, catturato lo scorso Maggio dalla polizia elvetica ed accusato di aver partecipato ad attività jihadiste a Nairobi, di avere legami con la struttura islamica terroristica Al Shabaab, già associata ad Al Qaeda, e con islamisti svizzeri. In risposta all'incremento di attività terroristiche via internet, la FedPol(Federal Polizei), ha aperto un nuovo dipartimento finalizzato esclusivamente al controllo delle attività via web ed ha aumentato gli scambi informativi con l'intelligence. Le maggiori organizzazioni islamiche in Svizzera che sostengono la "ummah schweiz", le associazioni islamiche sono circa 300, sono il KIOS, Coordinamento delle Organizzazioni Islamiche in Svizzera a guida iraniana e la FIDS, Federazione a Difesa delle Organizzazioni Islamiche in Svizzera, a guida arabo palestinese.


La situazione islamica svizzera ha destato l'interesse della OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) che nel Novembre 2011 ha inviato 3 osservatori i quali hanno ritenuto la situazione potenzialmente esp...



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Monti si atteggia a salvatore


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Monti si atteggia a salvatore

Il sobrio Mario Monti è consapevole di aver fatto intraprendere all'Italia un percorso di guerra durissimo, che non è ancora finito.

Siamo infatti ancora all'interno di un tunnel.

Intervenendo all'assemblea dell'Associazione bancaria, l'ex consulente di Goldman Sachs e di Moody's, ha giocato con le sue ambizioni politiche future sostenendo che i primi risultati delle sue cure arriveranno nel 2013 e che sarà il suo successore a vederne e coglierne i risultati. Un capo di governo che non sarà lui.

In realtà, la tesi che Monti e i suoi collaboratori, appoggiati dalla stampa amica di regime, quella legata al mondo delle banche, cercano di fare passare che...
Andrea Angelini


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La Germania davanti al bivio


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La Germania davanti al bivio

di Barbara Spinelli, da Repubblica, 11 luglio 2012
A volte, quando critichiamo Angela Merkel, dimentichiamo quel che sta succedendo in Germania: l'astio che domina tanti commenti di cittadini e politici, contro un'Europa del Sud che sta divenendo loro estranea. L'esigenza democratica, che si mescola ambiguamente a un nuovo nazionalismo e che spinge i tedeschi a fidarsi [...]


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Cura dimagrante per Poste Italiane, a rischio chiusura 1.156 uffici antieconomici. Ecco la lista completa


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Cura dimagrante per Poste Italiane, a rischio chiusura 1.156 uffici antieconomici. Ecco la lista completa

Poste Italiane ha inviato ad AGCOM una lista di 1.156 uffici ritenuti antieconomici sulla base di un'analisi effettuata sul rapporto costi/ricavi di ciascuno di essi e quindi a rischio chiusura, anche se potrebbero essere riconvertiti e trasformati in centri multiservizi, attraverso degli accordi con gli enti locali. Come ha spiegato Massimo Sarmi, amministratore delegato di Poste Italiane:


«Quel report è una lista che siamo obbligati a inviare ogni anno all'autorità di riferimento, cioè all'AgCom. Però sono sportelli effettivamente sotto i parametri di economicità, quindi per non tagliarli stiamo raggiungendo accordi con gli enti locali per trasformarli in centri multiservizi»


Le cause sono la costante diminuzione del traffico postale e della progressiva digitalizzazione dei servizi e della crescente concorrenza. Anche se l' amministratore delegato Sarmi, rassicura che non ci saranno licenziamenti, si percepisce lo stesso un pò di preoccupazione tra le numerose soluzioni proposte.


Ecco QUI tutta la lista completa in Pdf degli uffici italiani a rischio chiusura.



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Spagna, Rajoy annuncia tagli ancora più pesanti


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Spagna, Rajoy annuncia tagli ancora più pesanti

Molte delle misure annunciate dal premier spagnolo vanno contro le sue promesse elettorali


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DAL PRESIDIO DEI FORCONI (3)


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DAL PRESIDIO DEI FORCONI (3)

Mariano Ferro mentre controbatte ad agenti Digos
Quarto giorno
«Qui se non blocchiamo tutto non ci sente nessuno»



Ieri sera ci sono stati momenti di parapiglia e di tensione. Mentre era in corso lo stop alla circolazione dei mezzi e i Forconi distribuivano volantini e spiegavano le ragioni della loro protesta, un paio di camionisti hanno tentato di forzare il blocco. Ne è nato un acceso diverbio. Dallo scontro verbale si è passati alle mani. Un paio di Forconi si sono dovuti medicare al pronto soccorso.
L'incidente ha improvvisamente animato il presidio, in corso oramai dal primo pomeriggio di domenica otto luglio tra il silenzio omertoso dei media.
Guarda caso, questa mattina, "grazie" all'incidente di ieri sera, alcuni giornalisti si sono presentati, più che per capire le ragioni della protesta, a trattarla come fatto di cronaca nera. Vediamo i dispacci, addirittura uno dell'Ansa delle 12:42, ed altri. I titoli sono tutti del tipo "Forconi: tensioni coi camionisti. Tre feriti».
Franco Crupi, leggendo il giornale
Ma il fatto più importante è un altro, ed è stato detto chiaro e tondo ai giornalisti miracolo...


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Libor: arriva lo scandalo di tutti gli scandali


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Libor: arriva lo scandalo di tutti gli scandali

  
 

Proprio quando si pensava che Wall Street non sarebbe riuscita a cadere più in basso - dopo che una miriade di abusi sulla fiducia del pubblico avevano già diffuso un miasma di cinismo su tutto il sistema economico, facendo nascere "Tea Parties"' "Movimenti di Occupanti" e ogni sorta di teorie del complotto, dopo che i suoi eccessi avevano già provocato il caos nella vita di milioni di americani, facendo sborsare miliardi ai contribuenti (che hanno recuperato solo in parte) ci rendiamo conto che ......  tutto questo non era ancora abbastanza! 

Sedetevi e tenetevi forte !



I Top Managers di Wall Street hanno ricominciato a fare più soldi di prima grazie al loro irrefrenabile potere politico (frutto di "contributions" /mazzette più o meno legali),  che ha già azzerato gran parte degli effetti della legge "Dodd-Frank" che avrebbe dovuto tenerli a freno. Compresa la cosiddetta "Regola Volker" che è stata "venduta al popolo" come una versione più moderata della vecchia legge "Glass-Steagall", che serviva a tenere da un lato gli investimenti e dall'altro la speculazione del sistema bancario commerciale. Sì, proprio quando si pensava che Wall Street aveva toccato il fondo, ci si è accorti che esiste un livello ancora più profondo di corruzione e di avidità per accaparrarsi denaro pubblico.

Quali sono i servizi più elementari che forniscono le banche? Prendere denaro in prestito e ri-prestarlo. Tu metti i tuoi risparmi in una banca di cui hai fiducia, e la banca si impegna a pagarti gli interessi. Oppure prendi in prestito denaro da una banca e accetti di pagare gli interessi bancari.

Come viene determinato il tasso di interesse?

Facciamo conto che il sistema bancario stia valutando il tasso di sconto di oggi impostando i suoi calcoli su una ipotesi ottimistica sul valore futuro del denaro. E supponi...



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Eurozona rischia 22 milioni di disoccupati


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Eurozona rischia 22 milioni di disoccupati

Ilo, in 4 anni altri 4,5 milioni di senza lavoro. In pericolo anche economie forti


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Presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo per le indennità parlamentari


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Presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo per le indennità parlamentari

RIPORTO completamente una mail del caro amico CLAUDIO ZANETTI

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare
per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le
indennità parlamentari
(Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo.


Si tratta di un referendum, sì, l'ennesimo referendum che però ha
un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta
politica. La raccolta firme si concluderà il 26 luglio 2012
(termine per la presentazione al Comitato promotore 31/07/2012).
Cosa occorre fare? Nulla di più semplice: recarsi presso il proprio
Comune ed andare a firmare. Provate però a domandarvi come mai
questa notizia non è passata sui giornali. Non è che per caso c'è
un forte connubio tra i finanziamenti elargiti alla carta stampata
e la casta politica? Meditate gente.
Intanto, con qualsiasi mezzo, DIFFONDETE LA NOTIZA!!!!! Voglio
proprio vedere se anche stavolta la passano liscia. E poi dopo
fate un salto in Comune. Ci vogliono 500.000 firme altrimenti
avremo perso l'ennesima buona occasione per dare un duro colpo alla
casta.Ma attenzione,la notizia è poco nota e quindi dovete
DIFFONDERLA!

Articolo 2 della Legge 31 Ottobre 1965, n. 1261
Ai membri del Parlamento è corrisposta inoltre una diaria a titolo di
rimborso delle spese di soggiorno a Roma. Gli Uffici di Presidenza
delle due Camere ne determinano l'ammontare sulla base di 15 giorni
di presenza per ogni mese ed in misura non superiore all'indennità di
missione giornaliera prevista per i magistrati con funzioni di
Presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate;
possono altresì stabilire le modalità per le ritenute da effettuarsi
per ogni assenza dalle sedute e delle Commissioni.

L'importo mensile della diaria dovrebbe essere di € 3503,11.

E' solo un piccolo passo, visto che TUTTA QUESTA LEGGE meriterebbe
una bella spolveratina, ma è pur sempre un passo necessario
per far partire il movimento di rivolta popolare pacifica contro gli
stipendi pagati al mondo della politica.
Claudio Zanetti

Grazie. Biagio Milano Amicaborsa.it


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INDONESIA - FMI - L'Indonesia eroga un mega prestito di un miliardo di dollari per salvare l'UE


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INDONESIA - FMI - L'Indonesia eroga un mega prestito di un miliardo di dollari per salvare l'UE

La decisione è frutto degli accordi vincolanti fra Jakarta e Fondo monetario internazionale firmati durante il G-20. Per l'opposizione la manovra affliggerà ancora di più la popolazione. Il Paese ha già un deficit di 36 miliari di dollari. In un incontro con il presidente indonesiano, Christine Lagarde avverte che nessuno Stato è immune dalla crisi dell'euro.


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Nuovo commento su Sono le banche che gonfiano la bolla immobiliare.



Post che fornisce un'informazione parziale, con alcuni argomenti solo accennati e nulla più, che non rendono l'esatta idea dei problemi.
Ad esempio in merito ai piani regolatori dei comuni:
"quasi tutte le città italiane continuano a predisporre piani regolatori con enormi quantità di volumetrie nuove basate su ipotesi di crescita della popolazione palesemente irrealizzabili e quindi del tutto fasulle".
In Lombardia entro il 31 dicembre 2012 i comuni devono dotarsi del nuovo Piano di Governo del Territorio, che sostituirà i P.R.G. esistenti.
I comuni programmano le espansioni non a capocchia come vogliono loro, come parrebbe dal post, ma in base a parametri che è la provincia di competenza a stabilire, e questo per porre dei limiti al "consumo" di territorio. Che poi questi limiti vengano applicati in maniera clientelare, o con altri scopi,o non siano adeguati, questo è un argomento completamente diverso.
Fino ad alcuni anni or sono, prima della crisi finanziaria che ha tagliato quote consistenti di trasferimenti dallo stato ai comuni, i proventi derivanti dalle costruzioni,che i comuni incameravano all'atto dell'emissione del provvedimento autorizzativo (permesso di costruire e prima ancora concessione dilizia), ad esempio oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, andavano in capitoli di spesa a parte, che servivano per finanziare appunto opere di urbanizzazione primaria oppure secondaria.
In pratica i comuni ottenevano fondi per finanziare le opere pubbliche.
Per completezza, con le varie imposte tipo Ici, Tarsu ed altro, finanziavano prevalentemente la spesa corrente, stipendi, ecc.., basta andare a vedere un bilancio comunale.
A questo punto occorre chiedersi, come verranno finanziate le opere pubbliche comunali?
Dire di bloccare ogni espansione è facile, la vera difficoltà è colmare le mancate entrate dovute al settore edile, che è visto spesso come e solo campo di facili guadagni, di speculazione, d'inutilità, non analizzando mai quanto invece è stato munto ad arte da banche, enti locali e baracconi vari di stato.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 17:21:00

Un branco di incapaci

Così mi sembrano questi governanti europei.
Discettano sulle libertà individuali e del mercato. Auspicano una maggior coesione europea. Invocano dalla clip image000000002comunità aiuti e provvidenze. Temono di essere coinvolti nelle derive degli altri.
Insomma fanno tanto fumo, ma arrosto non se ne vede.
Ora si attendono decisioni importanti e definitive. La montagna partorirà il solito topolino. I mercati torneranno sulle montagne russe e gli interessi, alla fine pagati con le tasse di tutti, schizzeranno all’insù.
È necessario tutto questo? No......

Obbligazioni Telecom


Le incertezze dell’eurozona e la debolezza dei paesi periferici, sconsigliano di investire in titoli di stato ed obbligazioni bancarie di quei paesi.
Anche le obbligazioni corporate hanno rendimenti bassi se rapportati al rischio, a meno di non guardare alle aziende dei paesi del sud dell’Europa...................

Come far pagare ai ricchi la crisi


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Come far pagare ai ricchi la crisi

Una patrimoniale "temporanea" sui ricchi potrà risolvere la crisi? E' l'idea dell'istituto tedesco per la ricerca economica (DIW), che propone di obbligare temporaneamente i ceti più abbienti a prestare i loro soldi allo stato. Quando le cose andranno meglio, questi crediti potranno essere restituiti, una soluzione drastica per l'eurocrisi che non si riesce a superare.


 


LEGGI ANCHE: Così l'Imu ha ucciso il mercato del mattone


 


PATRIMONIALE O CREDITO FORZOSO- Le soluzioni alla crisi dei debiti sovrani, e più in generale ai continui buchi di bilancio degli stati a causa delle recessioni, sono tema di dibattito accademico. Uno dei più importanti centri di studi tedesco sull'economia, DIW, con sede a Berlino, tra i più prestigiosi anche in Europa, ha compiuto uno studio sugli effetti di una tassazione speciale sui contribuenti più ricchi per affrontare la crisi. DIW propone due soluzioni, come riporta il sito del quotidiano economico Handelsblatt. La prima è una patrimoniale "classica", ovvero una tassazione straordinaria sui grandi patrimoni. La seconda invece è più innovativa, anche se simile come impostazione. I ceti più abbienti dovrebbero essere obbligati a prestare i soldi allo stato, che così potrebbe avere una fonte di finanziamento ulteriore non dipendente dai mercati. In questo modo ci sarebbero le risorse per affrontare la crisi, risparmiando sui tassi di interesse, e quando l'economia si sarà ripresa il potere pubblico potrà restituire questo denaro preso in prestito ai cittadini più ricchi. Un'idea che proviene dalla Germania,ma che gli autori sottolineano potrebbe essere utilizzata anche da altri stati europei in gravi difficoltà, come la stessa Italia, Grecia o Spagna.



zio-paperone
1964 Porsche 911


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I minatori marciano su Madrid


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I minatori marciano su Madrid

Il settore minerario spagnolo è in sciopero da 45 giorni


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Sono le banche che gonfiano la bolla immobiliare


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Sono le banche che gonfiano la bolla immobiliare

Gli italiani sono specialisti, fra le tante cose, anche di quello che possiamo chiamare "il pensiero autoconsolatorio", una forma di paradiso artificiale ottenuto senza assunzione di droghe, alcool, ecc., e quindi senza criminalità, delitti, allarme sociale, ecc., ma con effetti pratici spesso altrettanto devastanti, se non addirittura di più.


Uno dei mantra, ma io preferisco dire ritornelli, dei nostri politici, economisti, giornalisti economici fino a pochi giorni fa è stato: "in Italia non abbiamo / non possiamo avere una bolla immobiliare come in Spagna". Ora, che in Italia vi sia una bolla immobiliare caratterizzata da prezzi eccessivamente ed irrazionalmente alti e da un eccesso di offerta rispetto alla domanda (sia per le prime case che per le seconde case che per i locali commerciali ed i capannoni industriali) a cui non conseguiva fino a circa un anno fa una logica diminuzione dei prezzi degli immobili è sotto gli occhi di tutti.

Basta farsi un giro per le periferie di Bari o di Milano o della città che preferite per vedere palazzi e palazzi nuovi o seminuovi sconsolatamente vuoti. Vuoti perché in vendita a prezzi troppo elevati oppure perché non servivano proprio, vista la domanda di immobili. Ma quasi tutte le città italiane continuano a predisporre piani regolatori con enormi quantità di volumetrie nuove basate su ipotesi di crescita della popolazione palesemente irrealizzabili e quindi del tutto fasulle.


Eppure mi ricordo che più di venti anni fa c'era già chi, come il Professor Gianfranco Dioguardi, uno dei decani degli studi di organizzazione aziendale in Italia, ed in particolare proprio di quella delle imprese edili, in "La manutenzione urbana" diceva che il mercato immobiliare italiano si trovava in una situazione, come direbbero gli americani, di "overbuilding", cioè di eccesso di offerta rispetto alla domanda di edifici. Per questo motivo l'attività dell'industria edile doveva riorientarsi principalmente verso la manutenzione / riqualificazione degli immobili esistenti piuttosto che concentrarsi sulla realizzazione di nuovi edifici. Una previsione che all'epoca io trovai del tutto razionale e convincente, che si è verificata in questi anni nei paesi del nord Europa, ma non in Italia, dove si è verificato esattamente il contrario. Cerchiamo di capire perché.


Sul fatto che la misura e la pericolosità della bolla immobiliare italiana siano uguali a quelli della bolla spa...



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Monte dei Paschi di Siena: Bankitalia chiede una chiara inversione di rotta


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Monte dei Paschi di Siena: Bankitalia chiede una chiara inversione di rotta

 


Il direttore centrale della vigilanza di Palazzo Koch in audizione al Senato: «Abbiamo chiesto una inversione di rotta».


Il nuovo corso del Monte dei Paschi di Siena ha avuto per regista la Banca d'Italia. A chiarire il ruolo esercitato e a descriverne gli effetti è stato il direttore centrale della vigilanza di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, in audizione al Senato il 10 luglio.
Bankitalia ha chiesto una «chiara e decisiva inversione di rotta» rispetto alla gestione passata. Bankitalia ha indicato nella riedizione dei Tremonti bond la strada per risolvere il problema della ricapitalizzazione dell'istituto sollevato dall'Eba.source


MIGLIORARE L'EFFICIENZA. Signorini, nel suo intervento ha raccontato come, l'opera di "moral suasion" svolta da Palazzo Koch abbia spinto gli azionisti del Monte dei Paschi di Siena a considerare «la necessità di un forte cambiamento», approvando il nuovo piano industriale e cambiando i top manager.
A valle di questo processo, si è arrivati a una «consapevolezza dell'esigenza di migliorare l'efficienza e ripristinare condizioni durature di equilibrio reddituale e patrimoniale».


I VINCOLI DEL PRECEDENTE ASSETTO AZIONARIO. Nel suo intervento, Signorini ha cosi ricordato che «negli ultimi anni la situazione è stata condizionata da decisioni strategiche e d'investimento che hanno prilvilegiato la redditività di breve periodo».
Inoltre, «le peculiarità dell'assetto azionario hanno posto seri vincoli all'attuazione degli interventi sul capitale necessari a sostenere le strategie perseguite e hanno ritardato gli interventi di ristrutturazione necessari per ridurre i costi di struttura».


UN PIANO INDUSTRIALE IN DISCONTINUITA'. Dopo la richiesta di un "cambio di rotta" la risposta è stata data su più fronti e «il piano d'impresa approvato dal cda per il 2012-15 e presentato al mercato il 27 giugno si pone in forte discontinuità con la gestione preceden...


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Cameron Diaz e la cura sessuale

Cameron Diaz, l’affascinante attrice americana, ci spiega che nulla è meglio del sesso per combattere lo cameron diaz  -240x300stress e mantenere l’equilibrio, magari facendolo più volte al giorno.
Infatti lei prende l’aereo per raggiungere il partner.
Non è importante come e con chi si fa, con uomini, donne e anche da soli.
Ora la scoperta della bella attrice non ha l’importanza di quella del bosone di Higgs, ma i giornali l’hanno giustamente messa in rilievo......

La Battaglia Legale dei Tedeschi per Bloccare i Salvataggi della Zona Euro

Un articolo del Telegraph sulla battaglia in corso in Germania per bloccare il meccanismo dei salvataggi. La Corte costituzionale Tedesca difende il suo ruolo, mentre la nostra ci ha rinunciato da sempre.

di Ambrose Evans Pritchard - La Corte costituzionale tedesca può richiedere fino a tre mesi per pronunciarsi su un provvedimento volto a bloccare il meccanismo di salvataggio dell' eurozona, lasciando in sospeso i mercati mentre la crisi del debito dell'Eurozona erode la fiducia.

Chief Justice Andreas Vosskuhle ha detto che al tribunale di Karlsruhe deve essere concesso un periodo di tempo "costituzionalmente ragionevole" per pesare questioni di grande rilevanza pubblica, ignorando gli avvertimenti che ogni ulteriore ritardo da parte del creditore chiave dell'eurozona potrebbe innescare una catena di eventi disastrosi....Continua a leggere

Filettino: lo Stato ha paura del Principato e nega una festa


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Filettino: lo Stato ha paura del Principato e nega una festa

di GIORGIO CALABRESI


Il commissario prefettizio del Comune di Filettino (Frosinone) nega l'autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico chiesta per la prima festa del Principato del piccolo comune del Frusinate, perche' la nuova istituzione e' "inesistente". E nel paese all'estremo nord della Ciociaria – 400 abitanti in inverno, oltre dodicimila in estate-, che si e' autoproclamato Principato nei mesi scorsi, scoppiano forti polemiche e si annuncia un duro scontro.


"In riferimento alla vostra richiesta- scive il commissario prefettizio nella sua lettera di diniego- alla stessa non può essere rilasciata alcuna autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico per la festa del Principato di Filettino, in quanto il comune di Filettino è organizzato e costituito secondo le norme dettate dalla costituzione Italiana e pertanto il Principato di Filettino è inesistente e secondo l'ordinamento italiano non costituibile giuridicamente".


La richiesta era stata presentata dal presidente del Consiglio del Principato di Filettino, Luca Sellari, l'ex sindaco che da circa un anno ha lanciato il progetto per trasformare il paese in un Principato. L'iniziativa, finita sui media di tutto il mondo, in questi mesi ha portato all'istituzione del Parlamento composto da trenta 'deputati' e alla nomina di dodici ministri scelti dal principe reggente Carlo Taormina. Sellari e' stato nominato premier circa un mese fa nella prima seduta del consiglio dei ministri del Principato di Filettino. "Visto che parliamo di un' associazione- dichiara il 'premier' Luca Sellari – non capisco come possa un commissario prefettizio motivare un diniego in questo modo, dato che parliamo di una manifestazione festosa. Abbiamo tutto il diritto di ottenere questo permesso in quanto cittadini italiani, titolari di tutti i diritti riconosciuti dalla Costituzione. Andremo avanti fino in fondo – conclude Sellari e impugneremo il documento di risposta del commissario a difesa della nostra iniziativa".



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GEOFINANZA/ Borghi: altro che anti-spread, l’Italia dovrà chiedere aiuto


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GEOFINANZA/ Borghi: altro che anti-spread, l'Italia dovrà chiedere aiuto

Secondo CLAUDIO BORGHI, non c'è una sola misura, tra quelle approvata nei vertici europei dei giorni scorsi, che potrà contribuire minimamente all'uscita dalla crisi

(Pubblicato il Wed, 11 Jul 2012 06:02:00 GMT)

FINANZA/ Italia, ecco come vincere la guerra dei mercati,di C. Pelanda
SPENDING REVIEW/ Sapelli: ecco gli errori che porteranno l'Italia a un altro '29


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LE FINANZE INVISIBILI


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LE FINANZE INVISIBILI




DI GEOFFREY GEUENS

eldiplo.org



Una crisi con nome e cognome




I socialisti europei denunciano duramente "la finanza" che governa il mondo senza alcuna restrizione e che invece sarebbe opportuno regolamentare meglio. Inoltre, bisognerebbe sapere di cosa e di chi stiamo parlando; poiché l'immagine eterea dei "mercati" lascia nell'ombra i veri beneficiari della crisi e delle misure di austerità in corso.



Jean Peyrelevade, passato dalla banca pubblica alla finanza privata, e da François Mitterrand a M. François Bayrou, spiegava nel 2005: "Il capitalismo non è più identificabile. […]Con chi si rompe quando si rompe con il capitalismo? Quali istituzioni bisogna attaccare per mettere fine alla dittatura del mercato, fluido, globale e anonimo?". L'ex-direttore aggiunto del gabinetto del primo ministro Pierre Maruroy concludeva: "Marx è impotente di fronte a un nemico non identificabile" (1).



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Germania: si va verso la bocciatura dell'ESM


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Germania: si va verso la bocciatura dell'ESM

Ecco, ci siamo. La corte costituzionale tedesca potrebbe bocciare l'Esm.
In Germania. Laddove a quanto pare la Costituzione ha ancora un valore a dispetto dell'Italia dove i girotondini difensori della carta si sono "stranamente" appisolati dopo l'insediamento di Monti, il quale ha potuto indisturbato modificarla in nome del rigore (Fiscal Compact). Già, proprio la nazione additata per essere "egoista" per  essersi accaparrata tutti i vantaggi derivanti dall'istituzione dell'euro (a quanto pare tutte le nazioni dell'eurozona sono state "ricattate" ed "obbligate")  e per non voler restituire nulla in cambio, potrebbe mettere i bastoni fra le ruote ad uno dei più deliranti progetti europei. Nessuno si ferma a riflettere su cosa sia stato chiesto alla Germania, il perché è chiaro. Sarebbe troppo' scomodo e l'ordine di salvare l'euro a tutti i costi proviene da ambiti solenni.
Poco importa a chi tira le fila del gioco, se quel "restituire qualcosa" significa accollare anche ai cittadini tedeschi i salvataggi bancari (non si tratta certo di regalare medicine ai greci eh). E' estremamente più facile accusare il paese teutonico di nutrire "piani di dominio" con i quali soddisfare antichi desideri mai sopiti, piuttosto che ammettere che l'Europa è stata congeniata a misura di
banca, con il solo scopo di foraggiare e sostenere il sistema bancario. Gli economisti tedeschi che nella lettera sopra linkata chiedono di lasciar fallire le banche e non addebitare i costi ai cittadini, rappresentano la voce più "pulita" che si possa udire nel letamaio economico europeo. Ancora una volta, dato che le obiezioni da loro riportate non possono essere divulgate ecco che la Germania si deve prestare ad essere immolata, assumendosi la "grave colpa" di voler terminare questo "sogno europ...


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Ecco il nuovo dollaro americano, stampato di fresco…


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Ecco il nuovo dollaro americano, stampato di fresco…

dalla RETE




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La “guerra civile” dei banchieri centrali


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La "guerra civile" dei banchieri centrali

L'eurocrisi continua senza soluzione di continuità, nella plastica impotenza dei governi. Gli Usa stanno ancora una volta rallentando, mentre perfino la locomotiva cinese mostra fatica. La politica monetaria è l'arma per risolvere la crisi? Forse sì, ma i conflitti tra i banchieri centrali frenano questa risposta.


TASSI SCENDONO - La settimana scorsa è stata caratterizzata da un intervento in contemporanea delle più importanti banche centrali del pianeta. La Bce ha deciso per la prima volta di portare il tasso di interesse di riferimento dell'eurozona sotto all'1%, allo 0,75%. In contemporanea la Bank of England ha comprato altri cinquanti miliardi di sterline in obbligazioni del Regno Unito, mentre la Banca centrale cinese ha deciso di abbassare i propri tassi. Un attivismo solo apparente, come è stato subito notato dai mercati azionari, che non hanno apprezzato le scelte prese dagli istituti centrali. Attualmente il vero problema dell'economia mondiale è un tasso di disoccupazione altissimo, e agire sul livello dei tassi non è efficace. L'esempio degli Stati Uniti in questo è paradigmatico. Negli anni '80 la Fed, guidata all'epoca dal democratico Paul Volcker, aveva contrastato l'inflazione alzando il costo del denaro a livello molto alto, prossimo al 20%. . Questa scelta fermò la corsa verso l'alto dei prezzi, ma provocò anche un blocco dell'economia e la conseguente perdita di molti posti di lavoro. All'epoca, appena l'inflazione fu stabilizzata, i tassi di interesse furono abbassati dalla banca centrale statunitense, e l'economia si riprese immediatamente, con notevoli benefici anche sul mercato del lavoro a stelle e strisce. Ora, nonostante l'elevata disoccupazione tornata negli Usa a partire dal crack di Lehman Bros, tutto appare diverso.



European Central Bank President Mario Dr


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Quei giudici che decideranno il destino dell’Europa


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Quei giudici che decideranno il destino dell'Europa

Il destino dell'Europa è appeso alla decisione di quei giudici vestiti di rosso tedeschi, scrive Paolo Lepri sul Corriere della Sera. E l'inviato di via Solferino spiega:


Si tratta di decidere sull'ammissibilità dei sei ricorsi contro l'Esm, il nuovo meccanismo di stabilità europeo, e contro il Fiscal Compact, il patto di bilancio concordato in marzo a Bruxelles. La legge di ratifica non è stata firmata dal presidente federale Joachim Gauck proprio per permettere alla Corte di dire la sua parola su quanto lamentano, da versanti diversi, i parlamentari della Linke, l'inaffondabile deputato euro- dissidente Peter Gauweiler, cristiano- sociale, e l'associazione «Più democrazia». «È un lavoro difficile», ha annunciato Vosskuhle, ricordando comunque che dovrà essere tenuta in considerazione anche la «discrezionalità» del Parlamento, dove sia l'Esm che il Fiscal Compact hanno ottenuto il 29 giugno la maggioranza qualificata dei due terzi dei voti, che nel secondo caso era peraltro indispensabile.


Tutti ormai prevedono che ci vorranno settimane, forse anche mesi. Il mondo politico tedesco è preoccupato, anche se diviso. C'è chi parla di una cancelliera molto amareggiata per questi ostacoli parzialmente imprevisti. Altri, come il ministro della Giustizia, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, liberale, dicono che non bisogna fare pressioni sulla Corte. E l'Europa, intanto, aspetta:


La Germania è infatti indispensabile per l'entrata in vigore dell'Esm, la cui operatività era inizialmente prevista per i primi di luglio (è necessario il concorso dei Paesi che rappresentano il 90 per cento del capitale, e da Berlino arriverà il 27 per cento del totale). Il Fiscal Compact, invece, ha bisogno dal primo gennaio del 2013 di essere stato approvato almeno da dodici appartenenti al club della moneta unica. È stato il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble, intervenuto in udienza, a dire senza esitazione che ritardi significativi nell'entrata in funzione dell'Esm potrebbero scatenare nuove turbolenze dei mercati.


Non la pensa esattamente così, invece, il presidente della Bundesbank Jens Weidmann. I giudici vestiti di rosso hanno ascoltato Schäuble con il rispetto che gli è dovuto, ma hanno fatto sapere che ritengono opportuno prendersi il tempo necessario:


I ricorsi verranno esaminati con attenzione nella palazzina di vetro e cemento costruita a Karlsruhe, nel Baden-Württemberg, dove hanno svolto il loro compito, per unmandato di dodici anni non cumulabile, i giuristi più autorevoli della Germania. Come Udo Di Fabio. Il nonno era un operaio siderurgico della Thyssen arrivato dal lontano Abruzzo, lui faceva parte della Corte all'epoca del sofferto via libera al Trattato di Lisbona, condizionato però ad un ruolo maggiore del Parlamento nell'elaborazione delle politiche europee. La sentenza più famosa prima di quella che tutti, da ieri, stanno attendendo.



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Merkel riuscirà dove Hitler ha fallito. Ma senza armi…


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Merkel riuscirà dove Hitler ha fallito. Ma senza armi…

di SANDRO MIGOTTO


Dove Hitler ha fallito… probabilmente ci riuscira' la Merkel. Dopo due guerre mondiali perse, dopo una costosa riunificazione con la parte Est, la Germania si ripropone, forte della sua potenza economica, all'assalto dell'Europa. Hitler, come dice un mio caro amico, ha semplicemente avuto fretta. Avrebbe potuto tranquillamente essere stato padrone dell'Europa se manteneva il patto di non belligeranza con la Russia e non provocava gli Stati Uniti d'America. Non entro nel merito delle immonde leggi razziali promulgate dal terzo Reich etc. La favola che la maggioranza del Popolo tedesco non approvasse o non sapeva è vergognosa (in Italia sotto il fascismo e' successo anche di peggio… ancor oggi viene fatta passare la fiaba che l'Italia sia stata liberata dai partigiani, ma questa e' un'altra storia…).

Ordunque siamo arrivati al 2012, alle dichiarazioni di qualche giorno fa della Merkel: "Serve l'unione politica dell'Europa". A chi serve? Serve alla Germania. Di fatto negli ultimi anni ha allungato le mani su tutte le nazioni disponibili e ora soggette agli indirizzi economici dei tedeschi (Austria, Slovenia, Croazia, Olanda, Rep. Ceca, Belgio). Per altri Stati si profila una sorta di Protettorato, peraltro gia' in parte imposto dalla Merkel stessa, con la cessione di parte della sovranita' nazionale gia' avvenuta, che interessa i Paesi PIIGS (Italia, Portogallo, Irlanda, Spagna, Grecia), imponendo tagli drastici, tassazioni che possiamo definire tranquillamente vessazioni.

Se qualcuno pensa che i tedeschi paghino i debiti italiani, si sbaglia di grosso. Diventeremo succursali della Germania, la quale imporra' le proprie merci, la propria politica; noi (con gli atri stati satellite, altro che Unione Europea…) dovremmo sorbirci  ovvero pagare tutte le nefandezze compiute dalle banche negli ultimi venti anni, nonche' probabilmente il debito pubblico Tedesco. Ecco quale e', a mio avviso, il vero ruolo di Monti e Draghi. I traghettatori al soldo della Germania verso una completa vendita dello Stato Italiano alla Germania.

La Gran Bretagna, che ha la vista lunga e storicamente non e' mai stata in sintonia con la Germania, si e' ben guardata dall'entrare nell'Euro, d'altro canto potremmo definirla il 52° stato degli USA. Infine la Francia, terrorizzata, in quanto ben comprende quanto sta succedendo e che non ha la forza economica e politica per contrastare la Germania, ma l'ex grandeur, verra' anch'essa assorbita dalla Germania.

Quindi, a mio avviso si prospetta la piu' grande vittoria milit...



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I brillanti risultati del professor-senator Monti: Il Fondo Monetario rivede le stime in negativo, ovviamente per colpa di Squinzi,


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I brillanti risultati del professor-senator Monti: Il Fondo Monetario rivede le stime in negativo, ovviamente per colpa di Squinzi,

Christine Lagarde I brillanti risultati del professor senator Monti: Il Fondo Monetario rivede le stime in negativo, ovviamente per colpa di Squinzi,


Il Fondo Monetario Internazionale rivede le stime degli indicatori economici italiani, ovviamente al ribasso. 


Per l'FMI il rapporto deficit-PIL nel 2012 sarà del 2,6%, in peggioramento rispetto al 2,4 previsto in precedenza. Anche le stime del debito pubblico sono in peggioramento, secondo il Fondo Monetario il rapporto debito/PIL sarà del 125,8% nel 2012 e del 126,4% nel 2013, in peggioramento rispetto alle precedenti previsioni che stimavano un rapporto tra debito e PIL al 123,4% e al 123,8% nel 2012 e nel 2013.  


Siamo però sicuri che l'egregio professor senator Monti, l'illustrissima professoressa Fornero e soprattutto il magnanimo presidente della repubblica Napolitano siano completamente esenti da colpe per questo peggioramento, quando invece la colpa per le nefaste previsioni del Fondo Monetario va certamente alle improvvide dichiarazioni di Squinzi. E ovviamente anche agli evasori fiscali, ça va sans dire.





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La Cina ha importato più oro via Hong Kong negli ultimi 5 mesi di tutte le riserve auree del Regno Unito


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La Cina ha importato più oro via Hong Kong negli ultimi 5 mesi di tutte le riserve auree del Regno Unito

Submitted by Tyler Durden on 07/10/2012 

La chart che segue mostra come nei soli primi 5 mesi dell'anno 2012 la Cina ha importato più oro di tutte le riserve aurifere ufficiali del Regno Unito, 315 tonnellate per la Cina contro le 310,3 tonnellate attribuite dal World Gold Council e dall'IMF (FMI) al UK (lo stesso paese famoso per la nefasta vendita di 400 tonnellate d'oro nazionale da parte di Gordon Brown alla "bellezza" di 275 dollari l'oncia,il minimo da inizio millennio).



Per leggere parte degli articoli al riguardo pubblicati da Bloomberg e dal Financial Times cliccate sul link in blu del titolo inglese di ZH.



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MORIRE PER L'EURO.


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MORIRE PER L'EURO.




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CRISI, UNA MONETA DI SCORTA PER L’EUROPA



CRISI, UNA MONETA DI SCORTA PER L'EUROPA
INFORMARE PER RESISTERE | 11 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/b8sAC
Mentre nei palazzi di Bruxelles e di Francoforte si discute della sopravvivenza dell'euro, un grappolo di cittadine ... Read more

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Siria: manovre militari iraniane… significato e conseguenze



Siria: manovre militari iraniane… significato e conseguenze
AURORA | 09 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/b8rQb


Dr Amin Hoteit Tayyar 7 luglio 2012 – Mondialisation Oggi e nel contesto della guerra contro l'"Asse della ... Read more

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SOVRANITA’ – I Parlamenti non contano. Il potere è passato ad organismi sovranazionali.



SOVRANITA' – I Parlamenti non contano. Il potere è passato ad organismi sovranazionali.
L'OLANDESE VOLANTE | 10 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/b8jAL


by Luciano Canfora e Michele De Feudis.   http://www.liberaopinione.net/wp/?p=5602           ... Read more

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