14/07/12

Un anno di spread


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Un anno di spread

Un anno fa, nel luglio 2011, lo spread ha oltrepassato per la prima volta dall'introduzione dell'euro i duecento punti base. In due mesi sarebbe rapidamente salito oltre i 400, un livello intorno al quale si muove anche oggi. Venerdì ha chiuso a 480 punti base, in aumento soltanto dello 0,14% rispetto a giovedì, nonostante il declassamento di Moody's.


Fino al luglio di un anno fa, il differenziale o spread tra buoni del tesoro decennali italiani ed equivalenti tedeschi era conosciuto soltanto dagli specialisti e dai giornalisti economici. Negli oltre tre anni e mezzo tra il gennaio 2008 e il luglio 2011, ad esempio, meno di cinquanta titoli di giornale contenevano la parola spread. Soltanto tra luglio e agosto 2011, invece, lo spread è stato sui titoli dei quotidiani italiani 51 volte, e spesso in prima pagina.


(Che cos'è lo spread)


Oggi lo spread è considerato uno degli indicatori più importante della "salute" finanziaria di un paese e, più in generale, della fiducia che gli investitori hanno nell'Eurozona. Ma non è sempre stato un indicatore fondamentale. Per il primi sette anni dell'euro lo spread tra titoli di stato italiani e tedeschi era considerato un indicatore secondario, controllato soltanto dagli specialisti in trading dei titoli di stato. Fino all'estate del 2008 si aggirava con pochissime oscillazioni intorno ai 35-40 punti base. Alla caduta del governo Prodi, nel maggio 2008, mentre dagli Stati Uniti arrivavano le prime avvisaglie della crisi dei mutui subprime, si era alzato raggiungendo una cifra tra i 40 e i 50 punti base.


Il primo record dello spread viene raggiunto lunedì 16 settembre 2008. Il giorno prima il governo americano aveva costretto la banca Lehman Brothers a dichiarare bancarotta. Il Sole 24 Ore titolò: "Per i Btp spread record". Quel giorno lo spread aveva chiuso a poco più di 70 punti base. Un altro record viene toccato a gennaio 2009 con 170 punti base. Repubblica gli dedicò un boxino titolato "Il caso" in fondo alle pagine economiche.


L'aumento dello spread, in quel periodo, non preoccupò e venne spiegato come "fuga verso la qualità". Una reazione alla bancarotta di Lehamn Brothers che aveva lasciato i mercati nell'incertezza. In altre parole, secondo gli analisti, gli investitori cercavano di ridurre i rischi dei loro portafogli (cioè la somma dei loro investimenti) comprando titoli molto sicuri (come i Bund, i titoli di stato tedeschi) per pareggiare l'incertezza sugli altri titoli in loro possesso. L'Italia, quindi, pagava solo le incertezze del mercato.


Le cose cominciarono a cambiare nel corso dell'estate 2009.



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Il curriculum di Enrico Letta sul suo blog conferma: non ha mai fatto nulla in vita sua


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Il curriculum di Enrico Letta sul suo blog conferma: non ha mai fatto nulla in vita sua

Non ha mai fatto un'ora di lavoro in vita sua. Campa sulle nostre spalle da sempre: prima ministro, poi deputato, poi ancora deputato, poi responsabile economico della Margherita. Sì, quella stessa Margherita da cui sono spariti milioni di euro di rimborsi elettorali. Enrico Letta, vicesegretario del Pd, quello che ieri ha dichiarato "meglio votare Pdl che Grillo" è il classico nullafacente baciato dalla fortuna, catapultato direttamente ai vertici delle istituzioni anche grazie ai suoi rapporti con i poteri forti e le lobby finanziarie e alla parentela con il più noto Gianni Letta di cui è nipote. Ecco il suo curriculum redatto direttamente da lui sul suo blog. Fatevi un'idea.




Sono nato a Pisa, ho 45 anni. Sono stato uno dei più giovani ministri della Repubblica italiana: nel 1998 alle Politiche Comunitarie e poi all'Industria e al Commercio Estero con i governi D'Alema e Amato. Nel 2001, deputato, sono diventato responsabile economico della Margherita.

Dal 2006 al 2008 sono sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel secondo governo Prodi.

Nel 2007 mi sono...



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UNA COLLETTA PER LETTA


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UNA COLLETTA PER LETTA



FONTE: ILSIMPLICISSIMUS2 (BLOG)



"Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che a Grillo"

Enrico Letta, intervista al Corriere della Sera del 13.07.2012



Aiutiamolo. Adesso che non c'è più Lusi, Enrico Letta, nipote di Gianni con il quale forma il duo LettaLetta, ha qualche difficoltà a proseguire la costosa terapia di mantenimento, senza la quale rischia la crisi di nervi: per vent'anni lo sventurato rampollo, nato e cresciuto all'ombra dello zio, ha dovuto far finta di essere antiberlusconiano. E di certo la sua presenza nella trilaterale, il pappa e ciccia con l'entourage di Silvio che balugina nei convegni della sua fondazione Vedrò, da sole non potevano risolvere il conflitto. Quel dover far finta di essere a sinistra è sempre stata un vera maledizione.


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Il ritorno di Re Silvio è il classico fumo negli occhi


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Il ritorno di Re Silvio è il classico fumo negli occhi


di Italo Romano


Molti lo avevano previsto, altri lo avevano dato per finito, altri ancora pensavano che il ruolo del pupazzo di Arcore si fosse esautorato con il "laissez faire, laissez passer" al governo tecnico filoeuropeista di Monti e soci. Invece la maschera brianzola ha ancora un ultimo canovaccio da recitare.


Berlusconi si ripropone come candidato premier per le prossime elezioni politiche del 2013: "Torno in pista per salvare il Pdl. Alle elezioni politiche del 2008 abbiamo preso il 38%. Se alle prossime dovessimo scendere per assurdo all'8%, che senso avrebbero avuto 18 anni di impegno politico?"


Si dice che il suo ritorno in campo è motivato anche da sondaggi che danno il PDL alla sua guida al 30%.


L'indignazione italiota è montata all'istante, tra "piddini" e "casini" la sfiacciataggine e la vergogna non hanno limiti. Mi spiace per voi, ma la ridiscesa in campo di Re Silvio e' legittimata dalla eterna presenza dei suo cosiddetti avversari, gli stessi che gridano allo scandalo, finche' questi ci saranno e' logico che ci sarà anche lui! Se volete abbattere il nano abbattete prima i suoi finti oppositori, gli stessi che idolatrate ma che hanno contribuito in maniere decisiva a mantenere aperto il tendone del circo berlusconiano.


Al di là di questa bassezze politichesi, di queste lotte di potere ridicole, vi spiego perchè, a mio modesto avviso, il ritorno di Re Silvio è una manovra di distrazione/distruzione di massa.



Mai come oggi il numero degli astensionisti, in un paese ligio al voto come l'Italia, aveva raggiunto in prospettiva elezioni 2013 percentuali bulgare. Alla prossima tornata elettorale si sarebbe rischiato di superare la fatidica soglia del 50% tra astensionismo e milioni di voti di protesta (tra schede annullate e schede bianche).


Non vi sarebbe stata legittimazione popolare per nessun burattino, il banco sarebbe saltato per aria nell'imbarazzo generale.


Per cui è stato necessario riportare negli argini tutti coloro i quali, traditi e sconfortati, avevano deciso di boicottare la prossima tornata elettorale.

La prima mossa è stata quella di far allargare il Movimento Cinque Stelle, grazie a...



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Moody’s declassa l’Italia. La colpa è del Governo Monti, ma nessuno lo dice


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Moody's declassa l'Italia. La colpa è del Governo Monti, ma nessuno lo dice

locuste550x407 e1342255157304 Moody's declassa l'Italia. La colpa è del Governo Monti, ma nessuno lo diceL'Italia è un paese allucinante, e sono ben consapevole che il termine non è adatto a descrivere una nazione storta e autolesionista come la nostra, capace di spazzare via anche i più basilari meccanismi democratici, quando entrano in gioco gli interessi di pochi soggetti.


Questo è il caso del Governo Monti, entrato a palazzo Chigi per combattere la crisi dell'euro, e oggi considerato il Governo più nefando e antidemocratico della nostra storia, nonostante si insista a considerarlo – per mera convenienza politica – il governo della salvezza, anche quando una agenzia di rating declassa il nostro debito pubblico.


Peraltro mi chiedo: in favore di quale salvezza ha operato l'attuale Governo? Non è difficile dare una risposta. La salvezza del sistema bancario, il quale, da quando è in carica questo Governo, ha ottenuto sicurezze finanziarie ed economiche che altrimenti non avrebbe ottenuto. La salvezza degli apparati privilegiati della burocrazia. La salvezza di un progetto di asservimento dell'Italia agli stranieri in ragione dello smantellamento del suo sistema industriale e imprenditoriale a favore di altre economie europee e non.


Siamo all'occupazione culturale, politica ed economica. L'Italia oggi – nel 2012 – è un paese definitivamente conquistato, controllato e gestito dai poteri stranieri, dalle lobbies oligarchiche e dall'assenza di carattere e di orgoglio della nostra classe politica, ormai svendutasi al migliore offerente, che è il peggiore per gli italiani.


Non dobbiamo affatto meravigliarci, dunque, se Moody's ci declassa. Anche questa fase e il relativo giudizio è frutto di un tentativo di ingrassare il portafogli degli investitori e degli speculatori. Del resto, debito declassato, interessi più alti per chi acquista i BTP. La verità è che non c'è niente di casuale nell'andazzo delle borse e nei declassamenti. Sono tutti parte del medesimo disegno: sfruttare un'economia, piegarla e renderla la gallina dalle uova d'oro di pochi personaggi. Almeno finché dura. Dopo di che, si passa ad altre.


Sapete, penso di immaginare l'Italia come un terreno agricolo, sul quale il contadino pratica una coltura intensiva



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Tonfo dei mutui under 35, meno case per i giovani


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Tonfo dei mutui under 35, meno case per i giovani

Bankitalia, in 4 anni mutui casa crollati del 20%


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L'orgasmo dell'IMU


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L'orgasmo dell'IMU

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Il trionfalismo con cui è stato celebrato l'incasso di 9,6 miliardi dell'IMU è surreale. Ricorda l'oro alla Patria di mussoliniana memoria con le fedi donate dalle spose d'Italia per sostenere il Regime. "L'imposta ha fatto centro!". "Superato l'obiettivo della prima tranche". Se pagare le tasse "è bellissimo" come disse l'ex ministro dell'economia Padoa Schioppa, pagare l'IMU è stato un orgasmo. Certo, chi non ottempera si vede arrivare Equitalia ed è meglio un IMU in casa che un Befera all'uscio e se non si salda e va male, la propria abitazione può finire all'asta. Ma questi sono effetti secondari.
L'allegrezza quasi infantile da parte del Governo e la spudoratezza dei giornali ricorda il sorriso stralunato dei pazzi con il vagare delle loro orbite alla ricerca di un punto di riferimento. L'IMU è obbligatorio, se fosse stata concessa la scelta agli italiani, o indetto un referendum, nessuno lo avrebbe pagato. Chi punta una pistola alla testa di qualcuno per rubargli il portafoglio, conclusa la rapina non sfila per le strade come un novello Cesare in trionfo.
Il messaggio è forte e chiaro. Il governo delle tasse riesce a fare pagare una tassa iniqua, forse incostituzionale, in modo coercitivo, che colpisce un bene primario come la prima casa, e ne è addirittura felice, scoppia di gioia! Una tassa che non guarda in faccia a nessuno, in particolare a chi ha redditi bassi o nulli, non proporzionale alla ricchezza del contribuente. Una sottrazione di quasi 10 miliardi alle famiglie per finanziare gli sprechi colossali della classe politica (la seconda tranche dopo il declassamento dei titoli pubblici potrebbe essere molto più pesante, una tredicesima). Qualcuno dovrebbe spiegare agli italiani perché l'IMU dovrebbe portare allegrezza e felicità quando non si toccano neppure con un fiore 100.000 pensioni d'oro che costano 13 miliardi all'anno allo Stato e non si blocca, nonostante le perplessità francesi, come ha tenuto a ricordare il ministro indagato Corrado Passera, l'investimento TOTALMENTE inutile di



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Domenico Mario Nuti: Lo strano siparietto degli eurobond


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Domenico Mario Nuti: Lo strano siparietto degli eurobond


Lo strano siparietto degli eurobond


di Domenico Mario Nuti


Sulla questione dei titoli a garanzia europea tra Monti e Merkel si è svolto un siparietto, utile a entrambi. Meglio pensare alle cose concrete plausibili e utili: fondi per la stabilizzazione e reflazione tedesca


Un sempliciotto, o un truffatore, potrebbero cercare di persuadere i membri più ricchi di un club, come i tedeschi, gli olandesi e i finlandesi nella zona dell'euro, ad accettare la mutualizzazione del debito pubblico dei governi europei attraverso l'emissione su larga scala di Eurobond, intesi come soggetti a responsabilità individuale e collettiva di tutti i membri. Poiché inevitabilmente quei membri più ricchi finirebbero col pagare per tutti. Nessun altro tipo di Eurobond risolverebbe la crisi dell'euro, che si tratti di project bonds o mini-Euro-bills su piccolo scala, o Eurobond soggetti a responsabilità pro-rata, o emessi da una qualsivoglia agenzia europea diversa dalla Banca centrale europea (Bce, che è impossibilitata ad emetterli da trattati e statuti) e che in vista delle minuscole dimensioni del bilancio dell'Eu sarebbero necessariamente trattati come titoli spazzatura. Queste proposte forniscono un alibi per il rifiuto di suggerimenti più plausibili e utili, quali l'aumento del fondo del Meccanismo Europeo di Stabilizzazione (Ems), o il riequilibrio e la reflazione dell'economia tedesca.


Perché, allora, Mario Monti e François Hollande hanno fatto pressioni così insistenti e persistenti, per non dire ossessive, per l'emissione di tali Eurobond, ignorando ripetuti rifiuti? Che l'abbia fatto Hollande non deve sorprendere: egli è un socialista dalle buone intenzioni, e un mal-consigliato principiante senza previa esperienza di governo. Ma perché Monti, l'accorto economista ed eurocrate di grande esperienza? C'è una spiegazione razionale. Avanzando richieste chiaramente inaccettabili, Mario Monti dava al cancelliere tedesco una meravigliosa opportunità di prendere una posizione spettacolare: "Non finché vivrò!". Non è a caso che secondo un sondaggio condotto subito dopo il vertice EU la sua popolarità è salita al livello più elevato registrato negli ultimi tre anni. Il sondaggio confermava un forte appoggio per la sua posizione sulla crisi del debito nell'eurozona, mostrando che il 66% dei tedeschi erano soddisfatti della sua performance, un aumento di otto punti percentuali rispetto al mese precedente e il livello più elevato dal 2009 all'epoca della sua ri...



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I PARASSITI GRECI SE LA PRENDONO CON L’EVASORE FISCALE (spot ufficiale)


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I PARASSITI GRECI SE LA PRENDONO CON L'EVASORE FISCALE (spot ufficiale)

DI REDAZIONE




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Un fiume di gente protesta a Madrid


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Un fiume di gente protesta a Madrid

Una manifestazione spontanea nelle vie della capitale si è conclusa con le cariche della polizia





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Nazismo e socialismo, due facce della stessa medaglia


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Nazismo e socialismo, due facce della stessa medaglia


Per gli standard della Sinistra, Adolf Hitler sarebbe stato considerato un "grande statista" se fosse morto prima dell'inizio della guerra (o se l'avesse vinta). Questo perché la sinistra tende a misurare la grandezza dall'ammontare di terra e dal numero di persone sotto il pollice di un uomo. Secondo questo standard, Hitler era un grande socialista; ciò che, precisamente, lui e i suoi fedeli aspiravano a diventare.


Il problema iniziò nella Repubblica di Weimar. Al fine di controbilanciare il Reichstag, al presidente della Germania vennero dati ampi poteri: fu stabilita l'elezione diretta, il potere di redigere trattati e stringere alleanze, fu posto al vertice delle forze armate, col potere di sciogliere il Reichstag e sottoporre qualsiasi delle sue leggi a referendum e, sotto il famigerato Articolo 48, aveva il potere di sospendere le libertà civili e politiche "in caso di emergenza".


Questo venne approvato nel 1933 e rimase la base della "legalità" di Hitler in tutto il periodo Nazista, quando riuscì a succedere a Hindenburg come presidente, nel 1934. Hitler occupò sia la presidenza sia il cancellierato, combinando i loro poteri nella "carica" di führer. Il Reichstag approvò la Legge di Abilitazione, che trasferiva al gabinetto le funzioni legislative del Reichstag.


I decreti abolirono i parlamenti o le diete degli stati, le loro bandiere ed i simboli, riducendoli allo stato di province e semplici divisioni amministrative del governo centrale. Con l'instaurazione del regime arrivarono anche i tentacoli dello stato-polpo – un miscuglio di agenzie esecutive amministrative, quarantadue in tutto (tra l'altro, a partire dal 1992, il governo degli Stati Uniti ha 52 agenzie esecutive di tal genere). Ed oltre a queste quarantadue agenzie c'era il normale Gabinetto, il Consiglio del Gabinetto, il Consiglio di Difesa del Reich ed i suoi numerosi comitati, il Ministero della Pubblica Istruzione, l'Ufficio del Vice Führer, l'Ufficio del Plenipotenziario dell'Economia di Guerra, l'Ufficio del Plenipotenziario di Amministrazione, l'Ufficio del Delegato per il Piano Quadriennale, il Ministero delle Finanze, il Ministero dell'Economia e così via.


Nel 1933 la Germania aveva circa sei milioni di disoccupati. Come i suoi contemporanei nelle capitali e governi di tutto il mondo e, come tanti politici oggi, Hitler aveva poco interesse per l'economia e, difatti, era totalmente digiuno di teoria economica. Anche se la centralizzazione economica dovette...



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Enrico Letta: “Meglio il Pdl di Grillo”. L’ipotesi di votare Pd non la considera neanche lui



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LIBERARSI DAL REGIME: BREVIARIO PER IL PARLAMENTO (INASCOLTATO)


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LIBERARSI DAL REGIME: BREVIARIO PER IL PARLAMENTO (INASCOLTATO)

DI ALDO CANOVARI*


Lo statalismo dilaga – Il cittadino è suddito della burocrazia – La legislazione è pletorica e favorisce gli abusi – La tassazione è impari e persecutoria – La magistratura agisce come unico potere insindacabile – Di tutto questo bisogna liberarsi se si vuole uscire dalla nostra pseudodemocrazia.


Il grande male che si è radicato nel nostro Paese e ne compromette il benessere materiale, morale e psicologico sta nel fatto che lo Stato si comporta nei confronti dei cittadini – ed è da essi percepito – come un soggetto inaffidabile, ostile e nemico.


Su questo aspetto dello Stato si levano ogni giorno strazianti geremiadi. La consapevolezza è così unanime che ogni commento risulta banale. Il cittadino, nella sua veste di titolare di diritti, di interessi legittimi, di utente, avverte in ogni campo, in ogni occasione della propria vita quotidiana che le espressioni concrete, le manifestazioni reali, i comportamenti specifici dello Stato, degli apparati pubblici sono in realtà forme di inadempienza e spesso veri e propri atti di ostilità, soperchierie.


Perché lo Stato, al di là dell'astrazione concettuale, della formula linguistica e giuridica, impalpabile e inafferrabile, è in realtà una somma di atti, persone, comportamenti concreti: è il funzionario del Catasto che dietro lo sportello continua a conversare col collega, incurante dei cittadini in attesa; è il poliziotto che apostrofa con arroganza, forte della sua divisa; è l'impiegato dell'U.S.L. che arriva a snervarti, richiedendoti ogni volta documenti e certificati mancanti, sempre diversi; è il funzionario dell'INPS al quale telefoni per avere notizie su una pratica vecchia di anni, e non c'è mai perché – ti rispondono – è appena uscito … ; è l'ospedale che ti respinge quando hai bisogno, tramite un infermiere che ti risponde con mala grazia.


Ogni giorno insomma ci troviamo di fronte ad una inadempienza e ad una soperchieria da parte di chi – nostro concittadino, rappresentante dello Stato – è retribuito proprio per fornirci un pubblico servizio e il cui compito dovrebbe essere quello di renderci la vita migliore. Funzione pubblica che viene svolta non già come servizio, ma come esercizio arrogante di potere per conto di un tiranno invisibile: lo Stato, controparte inadempiente e proterva, che rapina il nostro reddito, senza darne corrispettivi.


Oltre a questo senso di delusione, rabbia, risentimento verso lo Stato, che non dà quel che deve e si beffa dei suoi creditori, il cittadino percepisce lo Stato come vero e proprio nemico da cui si sente oppresso e minacciato. Lo Stato dunque – si com...



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Robecchi: perché non abbattere gli statali coi caccia F-35?


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Robecchi: perché non abbattere gli statali coi caccia F-35?

Non è vero che il governo Monti non ne azzecca una. Anzi, se ci pensate, chiamare "spending review" dei ferocissimi tagli è un'idea geniale. Tipo chiamare "delete wedding" un sanguinoso divorzio, oppure "leg reducing" l'amputazione di una gamba. E' dunque lecito tirare un sospiro di sollievo nell'apprendere che spariranno 18.000 posti letto negli ospedali, ma che in compenso compariranno 90 cacciabombardieri Strike Fighter F-35 che costano una dozzina di miliardi. Non fate quella faccia e non fatevi prendere dalla demagogia. Amici, sveglia! Quegli aerei ci servono come il pane, e sapete perché? Perché abbiamo speso una fortuna per costruirci una nuova portaerei, la Cavour, che però ha il ponte un po' corto. Quindi ci servono aerei che decollano in poco spazio, anche se sono cari, e i vecchi catorci a decollo verticale non vanno più di moda.

La Cavour in navigazione ci costa 200.000 euro al giorno, e sono soldi buttati se sopra non ci mettiamo aerei adatti. Tecnicamente è come spendere un sacco di soldi per comprare un ferro da stiro e poi scoprire che può stirare solo camicie di cachemire purissimo. O butti il ferro bestemmiando come un carrettiere, o cominci a investire in camicie più di Briatore. Dunque spenderemo 12 miliardi in aerei da bombardamento per non avere il senso di colpa di spendere 200 mila euro al giorno per niente. Avessimo investito di più in psichiatri per generali, ministri e lobby degli armamenti non saremmo a questo punto. Ma ora che la cosa è fatta conviene ottimizzare.

Come potremmo usare 90 cacciabombardieri fighissimi e supertecnologici in modo produttivo e addirittura proficuo nell'attuazione della spending review? Magari facendogli bombardare, incenerendolo all'istante, un lavoratore statale su dieci e abbattendo con i razzi intelligenti a ricerca termica un miliardo all'anno del fondo sanitario nazionale. Chissà, forse passando a volo radente sulle spese dei comuni si potranno tagliare servizi ai cittadini per 7,2 miliardi, il che equivale a fare il pieno di carburante alla portaerei Cavour per una decina d'anni. Niente male, no?

(Alessandro Robecchi, "Abbattiamo gli statali con gli F-35″, da "Micromega" del 12 luglio 2012).

Non è vero che il governo Monti non ne azzecca una. Anzi, se ci pensate, chiamare "spending review" dei ferocissimi tagli è un'idea geniale. Tipo chiamare "delete wedding" un sanguinoso divorzio, oppure "leg reducing" l'amputazione di una gamba. E' dunque lecito tirare un sospiro di sollievo nell'apprendere che spariranno 18.000 posti letto negli ospedali, ma che in compenso compariranno 90 cacciabombardieri Strike Fighter F-35 che costano una dozzina di miliardi. Non fate quella faccia e non fatevi prendere dalla demagogia. Amici, sveglia! Quegli aerei ci servono co...



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Piperno vince lo Strega… ed è subito notte!

Alessandro Piperno vince lo Strega, come da copione. Lascia stare se in corsa per il premio c’era un capolavoro scritto da Emanuele Trevi. Lascia stare se c’era una scrittrice giovane come Lorenza Ghinelli che indaga la psiche umana con La colpa. Lascia stare se c’era Carofiglio, che può non piacere il genere ma scrivere sa scrivere. Lo scrittore più illeggibile d’Italia aveva bisogno d’un rilancio, dopo morte prematura. Quale occasione migliore dello Strega per vendere l’invendibile? Il dittico de Il fuoco amico dei ricordi non se l’era filato nessuno. Mondadori parla di 25.000 copie vendute, ma sono balle, i soliti numeri gonfiati, della serie Mondadori Libri vende a Mondadori Distribuzione e si può dire quel che ci pare, tanto la bufala resta in casa. In ogni

J’Accuse …! Lettera al Presidente Mario Monti


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J'Accuse …! Lettera al Presidente Mario Monti

Sappiamo da almeno 150 anni che gli italiani sono un popolo pronto ad inseguire lucciole e falene: il Trasformismo ottocentesco e la Cleptocrazia della Seconda Repubblica ne sono la prova.


Sappiamo anche che la qualità delle nostre scuole ed università non è eccelsa, forse non lo è da decenni, come dimostra quel 56% circa di adulti non diplomati e la fuga dei nostri (migliori) dervelli all'estero.


E ci è ampiamente noto che i nostri media non hanno alcuna intenzione di disturbare il conducente di turno: la riprova è nell'enorme quantità di politici indagati, condannati o prescritti di cui non v'è neanche una statistica riassuntiva.


Dunque, qui da noi è ampiamente possibile che venga data fiducia ad un personaggio, Mario Monti, che pur occupandosi di banche e finanza 'da sempre' riesca a dire "siamo virtuosi e invece di premiarci ci puniscono".


E quando mai, egregio dottor Monti, la finanza speculativa (ndr. perchè ce ne sono altre?)  ha premiato la 'virtuosità'? E, tra l'altro, chi è che può affermare che il programma attuato dal Governo Italiano sia 'virtuoso' se non le agenzie di rating che stanno lì apposta?


Dunque, non nascondiamoci dietro un dito, signor Presidente del Consiglio, che a quello ci pensa già Pierluigi Bersani.



Lei, presidente Monti, non sta eseguendo il programma con cui si presentò al Senato. Non ha rilanciato il sistema-Italia e, viceversa, l'ha messo in stallo, pur di dragare denaro privato e salvare banche (Unicredit e Monte Paschi) ed industrie belliche (Finmeccanica). Non ha risanato il sistema di governance e neanche ha spinto per farlo, mentre – a rileggere i giornali di settembre scorso – era questa la prima azione di risanamento da attuare.


Il suo piano 'salva Italia' non ha finora tutelato gli anziani, i sottoccupati, le famiglie, i giovani, i malati, gli scolari e gli studenti. Non ha tutelato i cittadini che, tramite il voto, affidano i loro destini al Parlamento ed al Governo.

Eppure, per 'sistemare le pensioni' bastava intaccare quelle milionarie e d'annata, che stravolgono persino i conti dell'INPDAP, che attinge dai contributi certi e noti del personale pubblico.


Come anche, invece supertassare i cittadini e portare l'Italia in una cu...



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LA FINE DEL TRADING ONLINE




Nuovo Articolo
LA FINE DEL TRADING ONLINE
http://www.eugeniobenetazzo.com/tobin-tax.htm

Nuovo Libro
NEUROLANDIA (ASPETTANDO LA FINE DELL'EURO)
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__neurolandia-libro.php?pn=277

Nuovo Report 2012
INVESTMENT & STRATEGY 2012
http://www.eugeniobenetazzo.com/report.htm





Mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione

Mezzo milione di lavoratori in cassa integrazione: I dati della Cgil

Cina: effetto domino sulla strada

Cina: effetto domino sulla strada: Crollo di una barriera di 1,5 chilometri ripreso da telecamere di sorveglianza

Aspetti del degrado occidentale: 1 – il gioco d’azzardo


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Aspetti del degrado occidentale: 1 – il gioco d'azzardo

Una cosa è innegabile. Dove arrivano "l'Occidente"e la "modernità", arriva il degrado. Il degrado dell'essere umano. Tutto o quasi, esteriormente, può dare l'impressione di essere "nuovo", "avanti" e "pulito" rispetto a chi è "rimasto vecchio, indietro e sporco", secondo quella miope visione che ancora spopola tra le generazioni più 'stagionate' cresciute nel mito del "miracolo economico" e tra certi giovinastri ridotti a zucche vuote da un sistema sempre più vacuo dal punto di vista valoriale, educativo ed esistenziale. Ma si tratta della facciata, dell'apparenza, alla quale tiene così tanto chi si compiace di essere "moderno". Ma il fuori è bello e il dentro è brutto, potrebbe recitare una pubblicità che presentasse sinteticamente cosa sia il "mondo moderno".



Tuttavia il degrado, beninteso, una volta che s'insinua dentro l'uomo si rispecchia anche nel mondo esteriore, e già cominciamo a constatarne gravi e preoccupanti segnali, specialmente nelle grandi città. Ma quello che qui più mi preme è rilevare come la "modernità", la "democrazia" compiuta, dopo aver abbagliato i più sprovveduti perché "indifesi" (e non vagamente "disinformati") con i suoi abbaglianti specchietti, comporta un'inesorabile abdicazione dell'uomo da quella che dovrebbe essere la sua posizione "signorile" (rabbânî) nel contesto della Creazione.



I demoni preposti allo scopo di traviare l'essere umano in ogni modo e farlo così fallire ne studiano di tutti i colori. Intendiamoci: per ogni tipo umano, ciascun "carattere", esiste un tranello, un'insidia, di grado commisurato al suo grado di "consapevolezza", o meglio di "realizzazione". Con la maggioranza degli uomini, l'Avversario gioca per così dire "sul velluto", quindi gli basta davvero ben poco per sviarlo.



Uno di questi trucchi è il gioco d'azzardo.



Cominciamo col dire che questa pratica è stata sempre condannata dalle tradizioni regolari, e tra queste l'Islam. Il motivo è presto detto: essa implica un 'calcolo' sul futuro, che nessun essere umano può conoscere, e soprattutto genera denaro dal denaro, senza sforzo, il che la equipara all'usura, al prestito ad interesse, insomma, all'attività cosiddetta "legale" che caratterizza il moderno settore finanziario. E non è solo l'Islam a sostenere che tutto ciò è profondamente aberrante: a beneficio di chi si dichiara "cristiano" solo per darsi una "id...


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Grillo: “In un’azienda privata Monti sarebbe cacciato a calci in culo”


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Grillo: "In un'azienda privata Monti sarebbe cacciato a calci in culo"

di Redazione FQ -   Il declassamento dei titoli di Stato italiani deciso da Moody's è solo l'ultimo dei 'successi' ottenuti da Mario Monti al governo. Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che aggiunge: in un'azienda privata un amministratore del genere lo caccerebbero "a calci nel culo". "Rigor Montis è diventato presidente del Consiglio l'11 [...]


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15 REGOLE D'ORO PER I RISPARMI NEL SECONDO SEMESTRE 2012!


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15 REGOLE D'ORO PER I RISPARMI NEL SECONDO SEMESTRE 2012!



Il problema dei debiti degli stati, dal giappone all'Inghilterra, dagli Usa ai paesi Europei ha creato un enorme distorsione nel mercato dei capitali e nelle scelte degli investitori.
I risparmi delle famiglie sono oramai concentrati in OBBLIGAZIONI O FONDI (SICAV) CHE INVESTONO A LORO VOLTA  IN OBBLIGAZIONI, lo stesso dicasi per i fondi pensione..E QUESTO ACCADE PROPRIO MENTRE I RENDIMENTI DELLE OBBLIGAZIONI SONO AL MINIMO DI SEMPRE NEI PRINCIPALI PAESI AL MONDO...
per giunta....dopo aver prosciugato la liquidità dai mercati azionari...IL DEBITO OBBLIGAZIONARIO sta prosciugando la liquidità dal mercato IMMOBILIARE. La riduzione del welfare fa si che le persone aumentino la loro propensione al risparmio e ancora una volta investono in BONDS...
I VARI CARMIGNAC, TEMPLETON PIMCO, BLACK ROCK ecc ecc sono diventati il rifugio dei risparmiatori...

Ma il mondo nei prossimi 24 mesi dovrà cambiare. LA SITUAZIONE DIVENTA OGNI GIORNO INSOSTENIBILE.
E' ovvio che NESSUNO sa come ne usciremo dalla TRAPPOLA DEL DEBITO:
- iperinflazione
- svalutazione
- ristrutturazione dei debiti
- espropri
- guerre

MA LA FINE DI UN CERTO TIPO DI CAPITALISMO KEYNESIANO E' ORAMAI PROSSIMA.
Nel momento di massimo panico potrebbe accadere che le borse possano scendere a minimi NON IMMAGINABILI...ma il mondo è sempre andato avanti e ha sempre consumato....poco o tanto...
Nel momento di massimo panico sarei preoccupato ad avere azioni come Nestle, coca cola, luxottica, Google, IBM in portafoglio per le possibili perdite di breve
MA SAREI MOLTO, MA  MOLTO PIU' PREOCCUPATO nell'avere in portafoglio DEL DEBITO di paesi che non potranno mai ripagarlo


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La crisi del 29 non durò così tanto, segno evidente che il capitalismo non potendo massacrarci con le guerre ci prova mettendoci alla fame.


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La crisi del 29 non durò così tanto, segno evidente che il capitalismo non potendo massacrarci con le guerre ci prova mettendoci alla fame.

                  Slasch16 per Informare per Resistere. Capitalismo, parassiti, economia, finanza, politica. Fonte: Si potrebbe partire con i 70 miliardi di euro che la Germania deve alla Grecia per danni di guerra passando per il ponte sullo stretto, la tav, gli F35, l'attacco alla concertazione che il fascista [...]


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Il pesce che rimorchia le femmine con il trucco


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Il pesce che rimorchia le femmine con il trucco

Come nella migliore tradizione





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Crisi, il rischio spirale


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Crisi, il rischio spirale

Da oltre due anni ci stiamo avvitando nella tragica spirale declassamento-austerità-recessione-declassamento in cui precipitano i governi dediti a somministrare palliativi e placebo contro il virus della crisi. Un taglio di spese del 5% ottiene poco se il restante 95% alimenta un bubbone di sprechi, inefficienze e corruzione.

La politica economica ossessionata da un 1% in più o in meno nel rapporto deficit/Pil trascura il fatto che crescita e occupazione dipendono dal numero di imprese che investiranno, di nuove iniziative che nasceranno, di capitali che arriveranno, di idee che verranno finanziate. L'austerità incentrata sul vano, trafelato inseguimento dei saldi contabili, come propugnano i burocrati ottusi della Ragioneria Generale, è un assurdo suicidio.

Politica economica significa decidere come allocare risorse e stabilire priorità per riattivare il tessuto economico in debito d'ossigeno. Senza un recupero di efficienza nella PA, senza l'eliminazione di centinaia di vincoli inutili all'attività economica, senza un sistema legale che decida in un anno le cause civili, senza banche in grado di erogare credito, e senza abbattere imposte proibitive su lavoro e imprese è sterile intestardirsi in patetici balletti di cifre nell'attesa allucinata di un Godot chiamato eurobond.

Il Fatto Quotidiano, 14 Luglio 2012



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Illuminazione pubblica: in Italia i consumi pro-capite sono il doppio della media Ue


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Illuminazione pubblica: in Italia i consumi pro-capite sono il doppio della media Ue

La spesa annuale dei comuni italiani per l'illuminazione pubblica ha superato il miliardo di euro. Più le manutenzioni. La denuncia arriva dall'associazione "Cielo buio", votata "all'illuminotecnica sostenibile". Dicono che i consumi e la spesa si potrebbero all'incirca dimezzare. Il super-revisore Bondi ha esplicitamente citato e ringraziato Cielo Buio nella conferenza di presentazione dei tagli della spending review. Ma non c'è stata una risposta concreta alla lettera che il Presidente dell'associazione Fabio Falchi aveva mandato a Monti per risparmiare 500 milioni all'anno di illuminazione pubblica. Né il Governo ha dato indicazioni su cosa si deve intendere per spreco di luce. In questo caso l'autonomia degli Enti Locali è del tutto rispettata. Sono i Comuni a gestire e pagare la illuminazione pubblica.

Nessuno ne parla, ma in Italia si spende moltissimo per i lampioni. Innanzitutto perché la potenza installata è alta. "Secondo gli studi europei a mia disposizione – dice l'esperto Diego Bonata, progettista e autore di molti piani per l'illuminazione in comuni medio-piccoli, nonchè consulente di Cielo Buio – se confrontiamo il consumo pro capite per l'illuminazione pubblica con quello della Germania, ci accorgiamo che il nostro è doppio: 105 chilowattora contro 42 (la media Ue è 51). Abbiamo una potenza installata per superficie urbanizzata più che doppia rispetto a quella tedesca, doppia rispetto alla Francia e quasi quadrupla rispetto al Regno Unito. Contrariamente ai Paesi sopra citati in Italia la sorgente più impiegata per illuminare è la lampada da 150 Watt, mentre oltre il 50% delle strade potrebbe essere illuminato con sorgenti da soli 70Watt (nel rispetto di norme e leggi di settore) come negli altri Paesi". E nonostante i tagli generalizzati delle spese e dei servizi sociali offerti dai comuni, in una parte dei casi la spesa è addirittura in aumento anche nel 2012, perché gli stessi Kilowattora costano ora di più. Secondo le previsioni di bilancio per il 2012, votate proprio in questi giorni, la spesa per l'illuminazione pubblica (consumi elettrici e manutenzione ) preventivata è di 15 milioni di euro a Torino, 32 milioni e 750.000 euro a Milano e 52.800.000 euro a Roma. Queste cifre rappresentano rispetto al 2011 un calo del 25% a Torino – grazie a un taglio vertiginoso delle spese sulle manutenzioni, ridotte a poco più di un terzo – un calo del 14% a Roma,ma un aumento del 9% a Milano. Rispetto all'anno prima.

A Torino i punti luce installati sono 96.000; a Milano 138.364 e a Roma 181.991. Ecco la classifica dei costi: nell'ordine, la spesa più cara è quella sostenuta dal Comune di Roma (290,12 euro a punto luce), seguita da Milano (236,9 euro) e Torino (156,25 euro).

Se consideriamo invece la spesa per abitante, la città che paga di più è di gran lunga Milano: 24,40 euro. Segue Roma (18,97 ...



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Correte a votare! C’è da ridurre gli stipendi alla casta


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Correte a votare! C'è da ridurre gli stipendi alla casta

di LEONARDO FACCO


A chi come il sottoscritto frequenta assiduamente il Web, è risultato impossibile sfuggire a messaggi di questo tipo: «E' partita la raccolta firme per il referendum (abrogazione art. 2 – legge 1261 del 1965) per tagliare gli stipendi d'oro dei parlamentari. Ogni cittadino può firmare presso l'Ufficio Elettorale del Comune di residenza. Entro il 26 Luglio 2012 bisognerà raccogliere almeno 500.000 firme. Diamo una mano a noi stessi e andiamo numerosi a firmare". Tutti ci lamentiamo che i nostri politici portano a casa troppi soldi.  Adesso abbiamo l'opportunità di fare qualcosa di concreto. Bastano 15 minuti per recarsi all'ufficio elettorale (che di solito è aperto anche al sabato mattina) e fare una firma. Non hanno pubblicizzato questo referendum per ovvi motivi ma dobbiamo cercare di spargere la voce attraverso internet.Cerchiamo di non lasciarci sfuggire questa opportunità».


Ieri sera, sono andato a farmi una pizza dal mio trentennale spacciatore di "prosciutto e funghi" che, prima di consegnarmi il caffè, mi ha chiesto a bruciapelo: "Sei andato di corsa in Comune"? Colto di sorpresa ho risposto: "C'è da sparare a qualcuno"? Ha sorriso, non certo sorpreso dalle mie solite battute antipolitiche, ma – con una certa foga peraltro – ha immediatamente ribadito: "No, corri, vai a firmare per ridurre lo stipendio ai parlamentari"! Ho soprasseduto sul mio solito "vaffa" d'ordinanza solo perché lo conosco da troppi anni, e gli voglio anche bene, ma gli ho contestato a tono: "Piuttosto che perdere un quarto d'ora in Municipio, se proprio vuoi ridurre loro la busta paga, evita di farmi la fattura va'…".


Siparietto a parte, in questo paese il gregge di pecore che intona alti lai in Rete e annuncia due, tre rivoluzioni a settimana, dovrebbe aver capito che la democrazia italiana non funziona poi così "egregiamente" e degli autografi vari (fatti salvi quelli falsi per presentare le liste) se ne sbatte altamente. Mi chiedo come possano certi "bontemponi" pensare che raccogliendo 500.000 firme per una proposta di legge popolare riusciranno a "fare concretamente qualcosa"! Riporto a seguire – per chi avesse la memoria corta – alcuni esempi su come funziona l'Italia dei Napolitano's:


1- Beppe Grillo, non più di 3 anni fa,  ha raccolto qualche milionata di firme per una proposta di legge popolare al fine di evitare che vengano eletti in Parlamento i condannati. Sapete che fine han fatto gli scatoloni portati a destinazione dal comico in risciò? Ve lo dico io: sono ammuffiti negli scantinati della p...



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PERCHE’ CAMBIERANNO LA LEGGE ELETTORALE


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PERCHE' CAMBIERANNO LA LEGGE ELETTORALE



DI FABRIZIO TRINGALI

main-stream.it


Il peggior Presidente della Repubblica della storia d'Italia continua a fare pressione sul mondo politico perché si cambi la legge elettorale.

Il porcellum è da tutti considerato come un sistema da superare, e quindi si potrebbe pensare che Napolitano sia animato da buone intenzioni.

Tuttavia l'obiettivo del peggior Presidente della Repubblica della storia d'Italia non è quello di consentire agli italiani di scegliere i propri rappresentanti tramite un sistema maggiormente trasparente e democratico, bensì quello di garantirsi che il risultato delle elezioni sia quello da lui auspicato: un nuovo governo di larghe intese.


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Armiamoci e partite

Con Giorgio Napolitano si è esaurita la passerella dei nostri pezzi istituzionali più pregiati sul luogo della catastrofe sismica, lanciando un messaggio rassicurante di una presenza certa dello stato agli abitanti della bassa modenese. La repubblica italiana (scusate la r minuscola) ha messo in vetrina l'argenteria di famiglia, per ultimo, come impone il cerimoniale di visita a Corte, si mostra l'oggetto (od il soggetto) d'arte di maggior valore. Il beneamato Capo dello Stato, colui che con la sua retorica di strenuo difensore della democrazia parlamentare a tutti i costi, garantisce sonni tranquilli e saggezza al rabberciato ed esausto, nostro bel paese. State tranquilli sfortunati modenesi, lui (ed altri) è sceso in mezzo a voi, confida nella vostra fibra di tenaci, indefe

L’India fa sparire le lettere “imbarazzanti” di Gandhi

L’India fa sparire le lettere “imbarazzanti” di Gandhi: Il Governo compra vari documenti nei quali si parla di una relazione con un architetto tedesco


Trovato morto il figlio di Stallone

Trovato morto il figlio di Stallone: Sconosciute le cause del decesso. Il padre l'ha saputo durante una tournée

a speculazione attaccherà ad agosto”

“La speculazione attaccherà ad agosto”: I timori del governo sui rovesci dei mercati

LA CHIAMANO SPENDING REVIEW

LA CHIAMANO SPENDING REVIEW:
La sanità dopo i tagli di Monti: chi pagherà di più?


di Maria Grazia da Costa

«Le richieste e le prescrizioni che si chiede ai medici di contenere sono quelle esenti da ticket. Cioè quelle erogate a cittadini indigenti, disoccupati o con particolari patologie non soggette a pagamento del ticket».


Il “sobrio” Monti ce la sta spacciando come una “riqualificazione” della spesa pubblica, ma chi ricorda un minimo gli avvenimenti dell'ultimo decennio del nostro paese sa bene che la Spending Review fu introdotta dall'allora ministro delle finanze Padoa Schioppa (una sconcertante somiglianza con Monti, anche fisicamente) nel 2006. Guarda caso anche lui passato dalla BCE e, tanto per chiarire con chi abbiamo avuto a che....................

CRITICA AL SISTEMA CAPITALISTA-COLONIALE MILLENARIO… OVVERO LA NATURA E L’ORIGINE DELL’ORACOLO !!! di Maestro Di Dietrologia

CRITICA AL SISTEMA CAPITALISTA-COLONIALE MILLENARIO… OVVERO LA NATURA E L’ORIGINE DELL’ORACOLO !!! di Maestro Di Dietrologia:


“… La chiave del socialismo, d’altra parte, è la proprietà governativa dei mezzi di produzione, di terra e di beni capitali. Quindi, non ci può essere mercato di terreni o di beni capitali degno di questo nome. Alcuni critici del libero mercato sostengono che i diritti di proprietà sono in conflitto con i diritti “umani”.

Ma questi critici non si rendono conto che in un sistema di libero mercato ogni persona ha un diritto di proprietà sulla sua persona e sul suo lavoro, e che può liberamente stipulare contratti per quei servizi. “
Murray Newton Rothbard , vonmises.it
Ma questo dove accade, in quale dimensione???
In quale libero mercato???
Ma quale lavoro, quali diritti, quali persone???
Il libero mercato è un concetto metafisico, non esiste libero mercato e non può esistere in senso etico, esiste semmai la sopraffazione del più forte, dei più forti sulla popolazione. ROTHBARD immagina un mondo, una sorta di egualitarismo dei diritti mescolato ad un’ipotetica meritocrazia, non si capisce controllata da chi…???
Anzi, si capisce bene, controllata da chi detiene lo scettro del potere e controlla il sistema, quindi di fatto annullamento dei presupposti libertari e liberisti presunti ed idealizzati tali… Un eventuale libero mercato dovrebbe prevedere un’ identica posizione di partenza di tutti i cittadini del mondo, sennò in un minuto si tornerebbe punto a capo, e vincerebbero i più forti e i più malvagi, come di fatto accade nella realtà …
Solo dopo questa fase “potrebbe nascere” un vero libero scambio anarchico e/o liberale nell’accezione ALTA del termine, sia culturale che economico, SOLO dopo una rieducazione collettiva ed un’ accettazione di valori umanisti e socialisti…
Ma è uno scenario da 6° Dimensione, un’ utopia che supera quella di un comunismo dal volto umano…
Dopo una CURA realmente democratica e socialista che permetta a tutti di iniziare dallo stesso punto di partenza, senza nepotismi, favoritismi, classismi di ogni risma, l’uomo diventerebbe LIBERO e potrebbe democraticamente misurarsi con il suo prossimo…
Potrebbe convivere in pace, senza più dominare, ma confrontarsi nella differenza esistenziale della sua singolarità e nel rispetto dei diritti della collettività, attraverso valori condivisi, convenienti e GIUSTI…
Ora siamo nella fase schiavista capitalista che dura almeno da 10.000 anni, esattamente da quando l’ORACOLO è divenuto sistema globale archetipo condiviso e consolidato…
Da quando esistono le prime civiltà cosiddette “evolute”, pochi sacerdoti con sapienze ancestrali hanno nei millenni mantenuto il comando sulle masse, incarnando inizialmente la triade arcana del potere religioso, militare e politico/economico…
Questo processo umano e naturale avvenne in tutto il mondo, come conseguenza della scoperta che “Il potere logora chi non ce l’ha…”, e come strumento per far accettare alla base le regole ed i dogmi funzionali alla conservazione del potere e all’illusione della matrice alimentata anche attraverso culti ipnotici…

La visione LIBERISTA non può essere giusta e democratica, essa è numerica, inumana ed irrazionale, religiosa e classista, perchè non valuta semplici dinamiche che gli uomini mettono in atto per dominare altri uomini, è una considerazione che non  tiene conto della natura psicologica umana, perchè non possono esistere liberi scambi tra persone senza monopoli, criminalità organizzata, poteri forti che eteroguidano dall’alto o semplicemente ingiustizie tra privati cittadini che, secondo gli scritti delle filosofie neoliberiste alla Von Mises, auspicherebbero mercanti anarco-liberali ed umanisti senza macchia, pronti a rispettare qualsiasi regola o contratto in una sorta di Eden capitalista senza lacci e lacciuoli…
Ossimori a go’ go’… !!!
La natura umana va assecondata, coltivata e promossa ma anche guidata ed “educata” secondo logica, giustizia e fratellanza…
Il Comunismo, semmai non è mai esistito veramente, invece sono esistiti fascismi rossi e nazismi di “altra bandiera” e quando tali sistemi si sono avvicinati alle sue teorie originarie sono divenuti ALTRO SISTEMA, perchè schiacciati dall’ordine globale occulto che va nella direzione opposta…
I sacrosanti valori comunisti e socialisti democratici, rapresentavano e rappresentano la strada da percorrere per raggiungere la libertà… quella vera, attraverso la consapevolezza, la coscienza di classe, l’autodeterminazione anche e soprattutto, operando  dall’interno di altri sistemi, correggendoli e riequilibrandoli secondo logica e natura…
Ricordiamoci che l’Oracolo è sempre alla destra del padre…!!!

Se non fossero esistite nell’800 le dottrine socialiste, saremmo ancora molto più indietro di quanto oggi siamo nell’evoluzione collettiva e nello svelamento della matrice, bisogna percepire e capire tali filosofie come antidoto libertario delle masse oppresse, di diritti naturali negati alla popolazione, anche nell’ottica del mondo che sognano coloro che osteggiano i valori socialisti, perchè grazie a quelle filosofie ed a quelle forme mentis, oggi siamo in grado di poter pensare con la nostra testa e di percepirci non più schiavi come un tempo, e se lo siamo ancora è perchè non siamo abbastanza convinti di tali svelamenti ed accettiamo il nostro ruolo subalterno creato da altri…
L’Oracolo vorrebbe farci percepire schiavi come sempre è accaduto fino al 1800 prima di certe evoluzioni filosofiche e culturali/spirituali…
Dopo un breve periodo di Boom economico e culturale durato due decenni, dal ’60 all’ ’80 del secolo scorso, oggi l’Oracolo chiede il conto e taglia sanità, scuola, welfare, mentre si finanziano gli istituti privati, si regalano finanziamenti alle cliniche private, spesso in mano alle fondazioni di stampo clerico fascista, si licenziano i lavoratori in tronco, si negano diritti conquistati con il sangue attraverso lotte sindacali che hanno permesso a tutti di godere dei diritti fondamentali…
Diritti oggi messi nuovamente in discussione attraverso una crisi economica inventata e giustificata proprio per spostare il baricentro a destra dell’asse politico globale…
Si rompe la catena del libero scambio culturale, economico, sociale, a causa delle dottrine liberiste e turbocapitaliste che prevedono le stesse dinamiche totalitarie di qualunque sistema totalitario…
Essendo loro stessi SISTEMA TOTALITARIO assoluto ed incontestabile per natura !!!
Per ripartire e rifondare un mondo NUOVO e non un falso NUOVO ORDINE MONDIALE che in realtà è sempre il solito sistema mercantile schiavista ariano trasmutato con vesti profumate da Domenica delle Salme, le società umane se vorranno salvarsi, dovranno passare attraverso una struttura sistemica socialista ed orizzontale, anzi, circolare ed orizzontale…
Dove il singolo abbia consapevolezza del PROPRIO SE’, ma viva senza vantaggi considerevoli rispetto al prossimo, dove possa realizzare le sue scelte senza invadere il campo altrui, senza più concorrenza serrata, concetto diabolico e maligno e causa del MALE ASSOLUTO…
Per vedere finalmente nascere la meritocrazia, semmai ce ne fosse bisogno e non fosse altro che per accontentare tutti i parolai liberali, si dovrebbe passare per un percorso socialista e resettare le impurità liberiste, favorendo la nazionalizzazione di tutte le risorse, la statalizzazione assoluta dei processi economici e culturali, permettendo a tutti di avere i beni necessari, i diritti democratici e di poter sviluppare anche la propria creatività misurandosi con il prossimo, senza più essere suo concorrente, senza bisogno di alimentare il MALE…
Un sistema orizzontale o il più orizzontale possibile che sia tale anche nel non divenire assolutistico e reazionario, come spesso è capitato ai comunismi ed alle degenerazioni staliniste, che di fatto sono stati “altro fascismo”…
Un sistema socialista ”cristico” nell’accezione culturale ed iniziatica del termine, nell’accezione di liberazione dell’uomo dalla schiavitù, quindi opposta e contrapposta a quella temporale religiosa cattolica …
La causa del MALE è proprio l’esistenza del mercato che diventa proprietà di pochi a scapito della moltitudine… Esso è solo un medium, uno strumento per dominare i popoli nella storia e conservare il comando, pensare sia una piazza potenzialmente libera dove misurare le proprie qualità è talmente inverosimile ed illusorio che suona quasi come una provocazione… !!!  
Chi possiede il mercato???
Chi possiede la moneta???
Pensiamo che tale strumento di forza sia gestito autonomamente da tutti i cittadini???
ADDIRITTURA gestito in senso etico???
I poteri forti non avranno mai il desiderio di abdicare il loro trono secolare ed aspettare di essere scavalcati dal più giusto, meritorio, dal più libero in una libera concorrenza illusoria ed accettare un sistema realmente democratico e popolare…
Solo “Altro” sistema potrà interrompere la catena e spezzarla… 
Sperare che gli uomini diventino più buoni improvvisamente e si occupino della COSA PUBBLICA, ha connotazioni fideistiche peggiori di quelle religiose, è vana speranza…
Solo un ordine egualitario e realmente democratico potrà permettere di sviluppare la creatività umana e le capacità reali di ognuno di noi e soddisfare i reali bisogni economici permettendo di ampliare la conoscenza globale, imponendo attraverso una rieducazione collettiva il rispetto del prossimo, l’etica, valorizzando lo spirito del D’IO e non quello di un DIO avatar proiettato fuori come ci ha insegnato ad accettare l’Oracolo millenario, il colonialismo ed il capitalismo, unici sistemi di un macro sistema che ha sempre dominato fino ad oggi, con  brevi pause democratiche che ci hanno permesso di vedere dall’alto e fuori dal labirinto Cnossiano come potrebbe essere bello un ALTRO MONDO, con altre regole più giuste ed umane, se fosse solo possibile conoscerle…
Quindi per necessità intrinseca, attraverso un processo di socialistizzazione dell’individuo da sostituire al culto fideistico assorbito nei secoli, come valore indotto e fatto accettare per la sua logica e naturale essenza, per necessità di convivenza tra uomini…
Ogni qualvolta nel mondo doveva nascere un’ esperienza davvero democratica, come in Cile ed in Sud America, ma anche in Europa e nel resto del mondo, erano sempre i capitalisti colonialisti americani ed occidentali a mettere il bastone tra le ruote, attraverso Golpe militari fascisti, cani da guardia del capitale da sempre e creati per servire quella causa maligna ed impedire che la ricchezza di un paese fosse condivisa il più possibile e non fosse solo in mano a pochi, come anche le libertà individuali ed i diritti sociali…
L’oracolo ha il terrore che il baricentro venga spostato a sinistra, e non parlo di meri partiti ovviamente, perchè ciò svelerebbe l’inganno globale, prima fatto accettare a tutti dalla religione e poi dal mercato capitalista e schiavista…
Dopo anni di complesse e difficoltose iniezioni democratiche fatte per il bene collettivo, anche attraverso il sangue versato per la libertà, l’Oracolo torna a riprendersi i diritti acquisiti e ristabilire i ruoli in campo…
Sognando e sperando in un cambiamento globale anche lento e dilatato nel tempo, oggi l’obbligo morale è quello di aprire la mente e capire chi siamo e cosa vogliamo veramente…
Non rimanere putti da svezzare e diventare adulti consapevoli e vogliosi di crescere individualmente e collettivamente, è il minimo sindacabile da realizzare per cambiare lo status quo, è la base di partenza culturale, il primo gradino nella scalata della riscossa popolare…
Usciamo dalla logica della vittima sacrificale e diventiamo tutti sacerdoti di noi stessi…
HASTA LUEGO !!!

Il franco svizzero ?

Il franco svizzero ?: La vera valuta rifugio da un anno non è il Franco svizzero, ma il Dollaro USA. Il franco svizzero è stato agganciato all'Euro da settembre 2011 nel momento di massimo panico per la situzione dell'Ital ...

“Essendo lui un genio”.

“Essendo lui un genio”.:
di Non leggere questo blog Lega Nord, ecco alcune delle intercettazioni recentemente depositate “nell’ambito di un procedimento penale“, e pubblicate sul “Sole 24 Ore“di oggi. A telefono, la moglie di Umberto Bossi e l’ex tesoriere Belsito. Manuela Bossi: No (…) Ha lasciato troppo andare. Belsito: Ma troppo! Fanno tutti i loro comodi. Non c’è un [...]