15/07/12

IL VATICANO RITIRA I SUOI SOLDI DALLE BANCHE ITALIANE


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IL VATICANO RITIRA I SUOI SOLDI DALLE BANCHE ITALIANE


Art.4830
Free Italy, venerdì 13 luglio 2012 ... Nove istituti di credito italiani si sono visti sottrarre ingenti somme di capitali dallo Ior, la banca del vaticano, che ha spostato tutti i depositi in Germania, patria di Ratzinger ...
LINK: http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4830














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CHI DEVE SALVARCI , L’ ITALIA O L’EUROPA? di Antonio de Martini


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CHI DEVE SALVARCI , L' ITALIA O L'EUROPA? di Antonio de Martini

Romano Prodi, sul" Messaggero" di oggi, dice col garbo consueto quel che dico io da quando è iniziata la crisi e che ho condensato ieri nel grafico del Fondo Monetario Internazionale:

A) non sembra esserci via di uscita nell'obbedire ai " consigli" offerti con disinvoltura estorsiva da Moody & compari.

B) servono " nuovi capitoli ispirati a Keynes"

C) l'alternativa potrebbe essere fronteggiare una rivolta

Le sole differenze rispetto alle mie tesi è che Prodi attribuisce ogni inerzia e potere salvifico all'Europa – normale per un ex presidente .......

La foto di Belen per Playboy


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La foto di Belen per Playboy

Belen prepara il suo sbarco negli Stati Uniti e a celebrare le sue forme e' la piu' patinata delle riviste per adulti, Playboy, che sembra anticipare un servizio fotografico sulla soubrette argentina. "Belen Rodriguez potrebbe facilmente essere la persona piu'





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Il vortice di prospettiva finanziaria.

Il vortice di prospettiva finanziaria.: Ho deciso di parafrasare Douglas Adams per indicare il fenomeno che sta colpendo l'italia in questo periodo, e che ha una profonda analogia con quanto scritto dal geniale scrittore, ovvero la capacita' di far tornare nella persona una percezione realistica di se' nel contesto materiale ove vive. Ed...

[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]

Fare Consapevolezza: MORIRE PER L'EURO.


  1. Costa
 Se venissi da un altro sistema stellare, e atterrassi improvvisamente in Italia farei fatica a capire...Non c'è una crisi alimentare, ringraziando il signore c'è ancora da mangiare, la benzina non manca, le strade sono ancora piene di automobili, i servizi esistono ancora, le pensioni vengono erogate , gli scaffali dei negozi e dei supermercati sono ancora pieni di merci, e la gente compra ancora... Quindi siamo in crisi economica, ah...dimenticavo continuo a..............

Grilli: “Vendiamo il patrimonio un po’ alla volta per diminuire il debito”

 Eccco l'ennesimo vampiro.....   (z)

Grilli: “Vendiamo il patrimonio un po’ alla volta per diminuire il debito”:
di REDAZIONE
Per ridurre il debito pubblico, “la strada praticabile e’ quella di garantire, con un programma pluriennale, vendite di beni pubblici per 15-20 miliardi di euro l’anno pari all’1% del Pil”. Lo propone il neoministro dell’Economia, Vittorio Grilli in un’intervista al ..........

Induzione al suicidio

Induzione al suicidio:
Equitalia_suicidi.jpg
"C'è una legge che contempla, in caso di suicidio anche l'induzione al suicidio. Cioè, se uno si è suicidato la giustizia potrebbe considerare anche il fatto che uno sia stato indotto a compiere quell'atto e da suicidio si trasforma in omicidio. Come c'è una legge sul mobing ... Se per Carl Popper lo Stato è un male necessario ne consegue che lo Stato non dovrebbe indurre nessuno al suicidio per liberarsi di quel male necessario che è lo Stato. Si potrebbe costituire una specie di commissione legale che indaga sulle ragioni di questi ultimi suicidi e, se nell'agire dello Stato non ci siano tracce di violazione dei principi fondamentali del cittadino, chiarite bene dalla Costituzione che è di fatto un patto di rapporto fra Stato e Cittadino, o meglio dire tra Stato e Popolo". Giorgio A., Borghi, (FC)

La fallacia del settore pubblico

La fallacia del settore pubblico:
Negli anni recenti abbiamo sentito molti discorsi sul “settore pubblico,” e sulla domanda se il settore pubblico debba essere aumentato rispetto al “settore privato” le discussioni solenni abbondano per ogni dove. La terminologia stessa ha l’aroma della scienza pura, ed in effetti emerge dal mondo apparentemente scientifico, seppur abietto, delle “statistiche del reddito nazionale.” Ma il concetto è a stento wertfrei; in realtà, è carico di gravi ed ambigue implicazioni.
In primo luogo, potremmo chiederci: “settore pubblico” di cosa? Di qualcosa chiamato il “prodotto nazionale.” Ma notate gli assunti nascosti: che il prodotto nazionale sia qualcosa come una ..................

Pittori emiliani Stefania Chiesa

554658 420785207961418 92236083 nStefania Chiesa nasce a Parma il 09 Maggio 1983, da bambina passa la maggior parte del suo tempo a disegnare e, tendenzialmente timida, vive in un mondo di fantasia.[...]
Fin da piccola si isola dal resto del mondo e dal reale: "mi stava così stretta la realtà"- racconta Stefania.
Dai 14 ai 18 anni combatte la sua più grande battaglia: “un cancro, una lotta stremante che nessuno si aspettava superassi”- confida lei.
La sua pittura è rabbia, tormento, l’urlo soffocato di ciò che è stato… “di ciò che sono” [...]

Chi farà il bailout dei governi occidentali?


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Chi farà il bailout dei governi occidentali?

14 anni fa durante la crisi finanziaria asiatica, l'Indonesia visse un collasso monetario, una durissima recessione biennale ed un imbarazzante bailout da parte del Fondo Monetario Internazionale.


I burocrati occidentali a quel tempo fecero i bacchettoni e con il ditino rimproverarono l'Indonesia per aver corso il pericolo dell'irresponsabilità fiscale.


Ironia della sorte, settimana scorsa l'Indonesia ha contribuito con 1 miliardo di dollari al bailout in aiuto dei falliti governi occidentali da parte del FMI.


Al contrario del Giappone, degli Stati Uniti e dell'Europa, tutti apparentemente convinti che una crisi economica dovuta da eccesso di debito debba essere curata con più spesa a debito, l'Indonesia e altri paesi del sud-est asiatico nel 1998 chiusero gli occhi e ingoiarono la medicina.


Taglio della spesa pubblica e diminuzione del perimetro dello stato. Deregolamentazione dell'economia e apertura agli investimenti esteri.


Untitled2 Chi farà il bailout dei governi occidentali?


Dopo due anni dolorosi, l'economia fu in grado di ripartire su basi solide. E l'espansione continua ancora oggi.


Le crisi sono la reazione del mercato ad investimenti sbagliati. Gli errori devono essere liquidati, il capitale deve essere allocato per investimenti produttivi. E questo processo avviene mediante la crisi. 
Non è possibile evitarlo. Nascondere la testa sotto la sabbia, far finta di nulla, e continuare a introdurre misure che cercano di evitare la crisi serve solo a continuare a distruggere ricchezza.


La natura della politica, in particolare in regime democratico, porta a far tutto per evitare una crisi. Peggiorando le cose. E' quello che è accaduto in Giappone, USA e Europa negli ultimi decenni.


La crisi che stiamo vivendo non è colpa del libero mercato. Il libero mercato non esiste nelle nostre società, per un motivo molto preciso. Il prezzo più importante di tutti, quello del denaro, è fissato da pochi uomini che da dietro una scrivania e un monitor decidono quale debba essere il tasso d'interesse.


Il governo giapponese ha annunciato che probabilmente prima di Novembre di quest'anno non avrà più soldi per finanziare la spesa pubblica e pagare i salari. Si chiama bancarotta. Conseguenza inevitabile delle misure di stimolo all'economia e di monetizzazione del debito che hanno indotto il paese in 20 anni di stagnazione e crescita del debito pubblico fino al 500% del Pil.
Gli Stati Uniti stanno seguendo la stessa strada. 



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Grilli: «Il governo Monti ha ridotto le tasse». Sciocchi noi che non ce ne eravamo accorti


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Grilli: «Il governo Monti ha ridotto le tasse». Sciocchi noi che non ce ne eravamo accorti




L'intervista fiume al neoministro dell'Economia Vittorio Grilli, già a lungo direttore generale del Tesoro con Tremonti, contiene molti spunti di interesse per cercare di capire come il governo dei professori intenda portarci fuori dalla crisi. Intanto – spiega – con un programma di vendite di beni pubblici da 15-20 miliardi l'anno. Ma nel lungo colloquio con il direttore del Corriere della Sera f. de b. non mancano altri passaggi rilevanti. Intanto l'uomo della strada saprà che in agosto non deve solo preoccuparsi del caldo africano, come da abitudini pluriennali: «L'agosto è sempre un mese difficile perché i mercati sono più sottili e volatili». Ma stupirà soprattutto di fronte a questa dichiarazione: «Noi intanto le tasse le abbiamo ridotte». Scusi? «Sì, quello che si dimentica è che l'aumento dell'Iva al 23 per cento era già previsto per legge». Ma è stato solo rinviato al luglio del 2013… «Cercheremo di creare le condizioni perché non aumenti del tutto…».





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ATTENTA GERMANIA CHE L'ITALIA POTREBBE USCIRE DALL'EURO


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ATTENTA GERMANIA CHE L'ITALIA POTREBBE USCIRE DALL'EURO




DI SERGIO CESARATTO

ilmanifesto.it



Nel clima di sospensione di ogni democrazia sostanziale nel paese, giovedì il Senato ha ratificato il cosiddetto fiscal compact con la medesima (vergognosa) maggioranza bulgara che aveva approvato l'inscrizione del pareggio di bilancio in Costituzione. Ora la parola passa alla Camera. Non sembra che, con l'eccezione de il manifesto, gli organi di informazione abbiano cercato di spiegare ai cittadini cosa fosse in ballo, e pour cause.


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Banche centrali e oro: Quantità possedute del 1980 ad oggi.


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Banche centrali e oro: Quantità possedute del 1980 ad oggi.


Jeff Clark della Casey Research, noti rialzisti sull'oro, martellano sempre sulle ragioni della NON bolla dell'oro. Ricordano un po' di dati sui recenti acquisti di oro da parte delle banche centrali, soprattutto dei "paesi emergenti", che si fidano sempre meno ad avere come valute di riserva solo dollari e un po' di euro:







Net central-bank purchases in 2011 exceeded 455 tonnes. This was only the
second increase since 1988 (the first in 2010) and the largest since 1964.





Turkey has added over 123 tonnes since last October, buying 29.7 tonnes in
April alone.





Mexico has purchased over 100 tonnes since February 2011.





The Philippines added 32 tonnes in March, its second-largest monthly
purchase ever. Largely under the radar is the fact that it's buying some of its
local production.





Russia continues buying, adding 15.5 tonnes in May. Its total reserves now
stand at 911.3 tonnes, the highest level since 1993.





Thailand has raised its holdings by more than 80% since mid-2010.






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DUE PASSI PIU VICINI ALLA CRESCITA, ALLA LIBERAZIONE E ALLA "LIRA"


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DUE PASSI PIU VICINI ALLA CRESCITA, ALLA LIBERAZIONE E ALLA "LIRA"

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DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD

blogs.telegraph.co.uk


Siamo sulla via del ritorno?


Ormai si sono messi a nudo : Moody ha abbassato di due tacche il rating italiano, portandolo quasi ad uno " junk status" . E' un atto d'accusa contro l'intera politica della zona euro di contrazione e di terapia dello shock.




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Finalmente un politico (Antonio Bassolino) condannato a pagare di tasca propria


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Finalmente un politico (Antonio Bassolino) condannato a pagare di tasca propria




Gianluca De Martino







Un commissario per ogni emergenza. Che si tratti di rifiuti, dissesto idrogeologico, inquinamento o sanità, in Campania la soluzione si trova con una nomina: il Governo sceglie un commissario, gli affida pieni poteri e attende che risolva i problemi. Lo Stato, però, ha cominciato a battere cassa. L'ultimo conto salato è stato presentato all'ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, condannato dalla Corte dei Conti a pagare di tasca propria 195mila euro, per le spese sostenute da commissario straordinario per le alluvioni del 2001.





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"Alla larga dal modello Europa"


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"Alla larga dal modello Europa"

La presidente del Brasile Dilma Rousseff: "Troppo penalizzati i lavoratori"


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Interdite gli Usa


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Interdite gli Usa

Usa, controllo totale

Luca Galassi
Con un ordine esecutivo firmato alla chetichella la scorsa settimana, il presidente Usa Barack Obama abilita di fatto la Casa Bianca a controllare tutte le comunicazioni private del Paese in nome della sicurezza nazionale. Con il provvedimento, chiamato 'Assignment of National Security and Emergency Preparedness Communications Functions', si attua una delle decisioni più drastiche e più invasive della privacy della storia degli Stati Uniti.

Il documento comincia così: "Il governo federale deve possedere la facoltà di comunicare in ogni momento e in ogni circostanza al fine di portare avanti le sue missioni più critiche e più sensibili", per poi proseguire: "Comunicazioni durature, resistenti, continuative ed efficaci, sia nazionali che internazionali, sono essenziali per consentire al ramo esecutivo di comunicare al suo interno e con i rami legislativo e giudiziario, con i governi statali, locali, territoriali e tribali, con i soggetti del settore privato, con i soggetti del potere pubblico, con gli alleati e le altre nazioni".  CONTINUA SU E IL MENSILE

Un mondo alterato: 11/9, Obama, e il tentativo di annientare la coscienza

La notizia che il presidente Barack Obama sta ...


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L’INFORMAZIONE OCCIDENTALE GESTITA DA UN VENDITORE DI KEBAB


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L'INFORMAZIONE OCCIDENTALE GESTITA DA UN VENDITORE DI KEBAB



Thierry Meyssan sull'aggressione alla Siria e la diplomazia di François Hollande



luglio 11, 2012 Lascia un commento



Réseau Voltaire 6 luglio 2012


Solo dei deficenti possono pensare che leinformazioni con cui ci foraggiano e abbeverano i media di regime sono attendibili…  sentite un pò l'opinione di Vladimir Putin, spiattellata al filosion Hollande che non sapeva più che pesci pigliare. ndr


In un'intervista per Radio Voce della Russia che riproduciamo nelle nostre colonne, Thierry Meyssan torna sui recenti sviluppi dell'operazione per destabilizzare la Siria e la posizione del nuovo governo francese. In continuità con l'era Juppé-Levy-Kouchner, il Quai d'Orsay insiste finora a scambiare la propaganda di guerra per la realtà. Mentre la Francia non brilla che quando si sa bilanciare tra le grandi potenze, si priva di qualsiasi margine di manovra attaccandosi a un miope pregiudizio.


Voce della Russia. Signor Meyssan, grazie per essere con noi sulle onde di Voce della Russia. Voi siete al centro dell'attualità sul Medio Oriente. Vedete le cose cambiare di giorno in giorno e potete attestare la situazione a Damasco. Cosa ne pensate dell'attuazione del piano Annan che, a vostro parere, è fortemente basato sull'iniziativa di Sergej Lavrov, capo del ministero degli esteri russo?




Thierry Meyssan. Il Piano Annan è il piano di Lavrov recuperato. Hanno solo cambiato una clausola relativa allo status della stampa. Ed è stato bene farlo, dal momento che il signor Lavrov era riuscito a raggiungere un accordo con la Lega araba. Quindi questa potrebbe sembrare la giusta piattaforma di discussione. Ma proprio quando il signor Lavrov aveva negoziato ciò con la Lega Araba, il presidente della Lega del momento, vale a dire, il rappresentante del Qatar, aveva dato una conferenza stampa, pochi minuti dopo quella con Lavrov,...



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“I disoccupati? Che vadano affan…”


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"I disoccupati? Che vadano affan…"

Una deputata spagnola filo Rajoy insulta i senza lavoro





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404 error, PD not found


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404 error, PD not found

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404 error. Pd not found.
"Stupefacente il segretario dei Pdueros... in un tratto del suo discorso dice: "Se per continuità", spiega Bersani, si intende "la ferma presenza dell'Italia in Europa, tenere i conti a posto e prendersi responsabilità, è così. Ma non è così se pensiamo che significa che noi avremmo fatto proprio così le pensioni, l'Imu, il mercato del lavoro, le liberalizzazioni e la spending review". Bene, ma da chi è sostenuto questo governo?... dal M5S? ... ci voleva tanto applicare una norma (non cumulabilità delle pensioni) che esiste già per i comuni mortali, ma per i politici no! Ci voleva tanto a dire le prime case no, le seconde si, compreso fondazioni e chiesa? Fa più comodo però "stare con i frati e zappare l'orto". Ci voleva tanto a prendersi la responsabilità e andare alle elezioni e non prendere in giro l'italiani!". roby f., Livorno





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L'Italia aderisce al patto suicida - approvati l'ESM e il Fiscal Compact


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L'Italia aderisce al patto suicida - approvati l'ESM e il Fiscal Compact

13 luglio 2012 (MoviSol) Ieri il Senato della Repubblica ha approvato il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM) e il Trattato europeo sul Fiscal Compact, due nuovi accordi progettati per mantenere in vita il sistema speculativo globale attraverso l'austerità e la dittatura dei mercati finanziari. Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale. 

Il Fiscal Compact è l'estensione del Patto di Stabilità, che obbliga tutti gli stati a rispettare i vincoli di bilancio stabiliti a suo tempo dal Trattato di Maastricht. Nel caso italiano significherebbe ulteriori tagli o tasse per circa 40 miliardi di euro all'anno per i prossimi 20 anni. Quello che sta facendo oggi Monti è solo un piccolo assaggio. L'ESM è il fondo salva-stati, che originalmente era previsto venire in soccorso agli stati in difficoltà, agendo come ente indipendente con la forza contrattuale di dettare le linee guide ai governi che accettassero gli aiuti. Non ci sarebbe la possibilità di trattare, di discutere democraticamente con la popolazione, ma solo di eseguire gli impegni presi con qualsiasi mezzo. Nel frattempo gli è stato conferito anche il potere di finanziare direttamente le banche. Quindi non più la maschera di "salva-stati" ma "salva-banche". 

Il Trattato ESM ratificato dal Senato prevede che i manager del fondo possano richiedere in qualsiasi momento un aumento del capitale, già consistente, senza che i governi o i parlamenti nazionali possano opporsi, e che gli stessi manager godano della completa immunità da ogni giurisdizione nazionale e internazionale.
Al Senato i due trattati sono stati approvati da tutti i gruppi parlamentari tranne la Lega Nord (contrari) e l'IdV (astenuti). I partiti della maggioranza si giustifica...


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POFF! SPARITI… DAI MASS MEDIA… I CASI DI “SUICIDIO PER INSOLVENZA”


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POFF! SPARITI… DAI MASS MEDIA… I CASI DI "SUICIDIO PER INSOLVENZA"

Qualche settimana fa ogni giorno apprendevamo di uno, alcune volte persino due, casi di suicidio provenienti da tutta Italia; ora non ne sentiamo più parlare, ma LA MATTANZA CONTINUA, ed i casi sono relegati alle cronache locali. Per provare a censirli e avere un quadro reale della situazione – visto che media e istituzioni giocano [...]


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Crisi dell’euro, ecco la soluzione: creare due confederazioni italiane


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Crisi dell'euro, ecco la soluzione: creare due confederazioni italiane

di STEFANO GAMBERONI


"Se uno stato membro dell'Unione Moneteria Europea la lasciasse, quale sarebbe il percorso migliore per porre le basi più solide alla crescita ed alla prosperità dei membri restanti?". A mio parere, la risposta a questa domanda è che ogni Stato che non fosse in grado di controllare il costo del suo debito dovrebbe essere diviso in almeno due parti che riflettano il livello sociale ed economico dei suoi territori.


L'ammontare complessivo dei titoli pubblici quotati sulle Borse dovrebbe essere assegnato ai territori economicamente più solidi che dovrebbero sopportare tutti I costi degli interessi sul debito e garantirne la solvibilità. Questi territori economicamente solidi dovrebbero essere riconosciuti come nuovi Stati indipendenti e sovrani e dovrebbero restare nell'Unione Monetaria Europea. I territori meno sviluluppati economicamente, sollevati dal peso dello schiacciante debito, dovrebbero abbandonare l'Euro ritornando alle loro valute precedenti. Questo Stato otterrebbe di nuovo il controllo della sua politica moneteria e potrebbe utilizzarla per mitigare nel breve termine l'impatto economico associato al processo di divisione.


Le istituzioni interne di ognuno degli Stati indipendenti, il primo che resta nell'euro, il secondo che lascia la valuta comune, saranno riorganizzati. Questo è un processo politico ed amministrativo che avrà luogo in ciascuno dei due nuovi Stati. L'obiettivo sarà di costituire istituzioni leggere e liberali che sono la chiave per uno sviluppo sociale ed economico duraturo. La sostenibilità della soluzione è dimostrata nel documento allegato, con dati ed analisi che si riferiscono al caso italiano, poichè l'ammontare del debito pubblico italiano rappresenta di gran lunga la maggioranza del debito a rischio dei paesi PIIGS.


Una soluzione rapida alla crisi del debito richiede cambiare i confini dello Stato Italiano, ovvero limitare la sovranità italiana ad un territorio più limitato, riorganizzato per formare la Confederazione Italia Mediterranea. Le regioni continentali del paese dovrebbero essere riconosciute nel loro status di Confederazione Alpino Padana indipendente e sovrana, che si accollerà formalmente l'intero stock di debito pubblico italiano, e rimarrà nell'eurozona.


La Confederazione Alpino Padana godrà di un notevole avanzo di bilancio (+7,1% del PIL) generato dalle sue finanze pubbliche che permetterà al nuovo Stato di ridurre il debito pubblico al 60% del Prodotto Interno Lordo in soli 14 anni. La Confed...



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Si chiama “Passamano” il primo negozio in Italia basato sul baratto


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Si chiama "Passamano" il primo negozio in Italia basato sul baratto

Negozio basato sul barattocerto effetto entrare in un negozio e scoprire che le casse non ci sono, che il denaro non ha valore, che sono altri gli aspetti che fanno di questa comunque una attività economica e commerciale, anche se del tutto particolare.


Questo "esercizio" si trova in Italia, in particolare a Bolzano e si chiama "Passamano". Chi ha avuta l'idea di metterlo in piedi utilizza una filosofia semplicissima a pensarci: quella del recupero e del riutilizzo degli oggetti.


Si può entrare nel negozio, prendere quello di cui si ha bisogno ed uscire tranquillamente senza che nessuno ti corra dietro. In cambio, in misura del tutto facoltativa, si può lasciare una libera offerta che serve per pagare i ragazzi che lavorano dentro e per coprire le spese dell'esercizio.


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IL LIBERISTA CON L’ELMETTO – I reazionari sono stupidi


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IL LIBERISTA CON L'ELMETTO – I reazionari sono stupidi

Un giorno sì e l'altro pure Napolitano entra a gamba tesa nell'agone politico. L'ultima sortita è quella sulla legge elettorale. Ha dato l'ordine ai presidenti delle Camere affinché procedano spediti nel calendarizzare le modifiche alla legge elettorale. Qui non è questione di galateo istituzionale, del quale ben poco ci importa. Qui la questione è sommamente [...]


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Quando termina la disoccupazione…


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Quando termina la disoccupazione…

da ju terramutu di admin -   Per  gli italiani comincia il tormento esistenziale quando perdono il lavoro e non hanno più diritto agli ammortizzatori sociali.  Angela Di Nunzio vive ad Umbertide, un comune umbro, il marito è stato licenziato all'età di 58 anni. Ha lavorato per quindici anni in una fabbrica di mattonelle. È stato l'ultimo [...]


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Importa tutto che costa meno


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Importa tutto che costa meno

Esempio del costo degli alimenti. La gente da cui compriamo salsiccie, salami e altri prodotti del suino allevato in modo tradizionale all'aperto ora con l'IMU di Monti pagano 3mila euro addizionali p ...


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Occhio gente, è in arrivo il “pataccone” dell’emergenza nazionale


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Occhio gente, è in arrivo il "pataccone" dell'emergenza nazionale

di FABRIZIO DAL COL


Che strano, fino a qualche giorno fa il premier Monti appariva più che soddisfatto, felice per aver conseguito con il suo provvedimento anti spread un grande successo politico in Europa. In questi ultimi giorni, invece, in perfetta controtendenza al presunto successo conseguito in Europa e forse anche perché preoccupato dal fatto che tale provvedimento possa finire "insabbiato" dalla stessa Unione, si è deciso a cambiare la sua inutile e moderata strategia politica iniziale. Infatti, dopo le critiche subite e non accettate circa le responsabilità delle dichiarazioni che, a suo dire, sarebbero le vere responsabili dell'innalzamento dello spread, il premier come prevedibile ha iniziato ad attaccare tutti, parti sociali in primis, scaricando così verso terzi le responsabilità del suo operato.


Cosa è veramente accaduto e cosa sta accedendo per aver fatto scatenare così violentemente  il primo ministro italiano? Andiamo con ordine: il PDL due settimane fa, attraverso il capo gruppo alla Camera Cicchitto e i suoi "pasdaran", ha aperto l'offensiva dichiarando "è l'ultima volta che votiamo un provvedimento che non ci piace". Passa una settimana e l'offensiva prende corpo grazie alle dichiarazioni rilasciate dagli emissari del PDL che affermano: " Berlusconi potrebbe tornare in campo e candidarsi a palazzo Chigi". Infine, due giorni orsono è stata resa ufficiale la candidatura di Berlusconi per le elezioni del 2013, anche se a onore del vero è stata da un lato, contenuta molto abilmente con dovuti distinguo proprio dall'interessato e dall'altro sostenuta invece da un sondaggio commissionato dal Cavaliere e appoggiata in apparenza da tutto il PDL.


Che sia stata proprio questa operazione politica di facciata a far saltare i nervi al professor Monti ancora non è dato a sapere, tuttavia è certamente riuscita nell'intento di scompaginare l'intero scenario politico italiano. La notizia che più appare interessante e potrebbe chiarire il motivo per cui il premier Monti si è imbufalito è però un'altra, ed è apparsa sul quotidiano online Italia Oggi che, senza entrare nel merito dei contenuti, si limita a riportare le dichiarazioni di presunti tecnici del Senato i quali affermano: "Dalla soppressione delle province verrà un surplus di costi a carico dei comuni". Lo si legge in un dossier sulla spending review (dl 95/2012) messo a punto dai tecnici del Senato, i quali evidenziano anche l'esigenza della copertura del minore gettito fiscale derivante dallo slittamento temporale dell'aumento ...



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L’Italia unita è un modello sbagliato, ritorno alle città-stato rinascimentali


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L'Italia unita è un modello sbagliato, ritorno alle città-stato rinascimentali

di REDAZIONE

Marcia Christoff Kurapovna, 42 anni, nata a Detroit, per oltre dieci anni giornalista del «Wall Street Journal», vive a Vienna e fa la scrittrice. Ha concesso una lunga intervista al Corriere della Sera dove, parlando dell'Italia, dice apertamente che l'errore di fondo che ha ridotto il Paese nelle attuale condizioni è stato costituire uno stato nazionale unitario. Dice apertamente che il fiorire dell'Italia è coinciso con le città Stato rinascimentali che erano in concorrenza fra loro e consentirono una crescita sotto tutti i punti di vista. Musica per le orecchie degli indipendentisti.


Per leggere l'articolo clicca sotto:


Città Stato



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LE TRE SORELLE E I LORO PECCATI


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LE TRE SORELLE E I LORO PECCATI

- di Paolo Cardenà- Fanno parte insieme alle banche d'affari e ai fondi speculativi, di quella oligarchia finanziaria che sta facendo tremare il mondo. I loro giudizi si abbattono su borse, mercati, titoli e anche istituzioni e enti governativi, giudicandoli e assegnando loro un "voto". Fanno il buono e il cattivo tempo, prive di un controllo [...]


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La fine del picco? Proprio una bufala



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CONTRO L’EURO


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CONTRO L'EURO

DI FRANCESCO CARBONE*


Gary North, autore di Cosa è il Denaro (ultime 20 copie disponibili) ha mosso una forte critica a Huerta de Soto (le cui lezioni hanno ispirato il libro A Scuola di Economia) in merito al saggio "In difesa dell'Euro", di recente ripubblicato anche qua su USEMLAB in due parti (link alla prima parte e link alla seconda parte).


Si tratta di un ottimo e lungo articolo dal titolo "Let the Euro Die… Soon", di cui indubbiamente si sentiva il bisogno per poter finalmente stringere il cerchio di una discussione affascinante e interessantissima.


Direi che su diversi punti la posizione di Gary North si allinea nella sostanza alla mia personale critica espressa nell'articolo "L'Euro come Gold Standard?". Volendo ribadire le mie conclusioni, e al di là di alcuni punti sottolineati direi con estrema pignoleria da Gary North, il difetto principale di Huerta de Soto nella sua difesa dell'Euro sta nella sua personale interpretazione della storia alla luce della teoria. La seconda è senza dubbio corretta, mentre la prima si caratterizza per essere spesso (volutamente?) ingenua ed ottimistica.


Vediamo di sintetizzare la questione facendo una volta per tutte chiarezza su questo delicato argomento che vede Huerta de Soto protendere a favore dell'Euro, mentre Gary North e Philipp Bagus (autore della 



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Le intercettazioni hard delle ministre di Berlusconi


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Le intercettazioni hard delle ministre di Berlusconi

In un articolo a firma di Fabrizio D'Esposito, già al Riformista, sul Fatto di ieri ritorna la storia delle intercettazioni hard delle tre ministre che parlano del sesso con Berlusconi. …anche Mariastella Gelmini e Michela Vittoria Brambilla. Le tre ministre





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Merde.

peterQuelli che rubano i soldi per la posizione che occupano. E quelli che dicono di fare passi indietro per aver preso soldi  per scontrini balordi. Quelli che hanno scuole finanziate dai partiti. Quelli che hanno case ristrutturate a loro insaputa. Quelle stracesse che finanziano ex tronisti nella loro carriera artistica solo per averne i favori di letto. Quelli che duri e puri non hanno neppure un dubbio, ma un posto in qualche comune o qualche consiglio di amministrazione. Merde noi che ci abbiamo creduto e li abbiamo appoggiati, applauditi e poi magari spinti alle cariche, sacrificando le nostre ferie, proprio come quei coglioni del PCI che tanto ci stavano sulle balle. Noi come loro coglioni ora e sempre. Accomunati da una vita di fede (fortunatamente, unica fortun