17/07/12

Ooops Sono Finiti i Soldi, Cari Dipendenti Pubblici e Pensionati Siciliani ora Godetevi il Vostro Amatissimo Lombardo.


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Ooops Sono Finiti i Soldi, Cari Dipendenti Pubblici e Pensionati Siciliani ora Godetevi il Vostro Amatissimo Lombardo.

E si comincia con la bancarotta, guarda caso tocca alla Sicilia. Accade che il mercato non ci presta più soldi da sputtanare in spesa corrente, accade anche che non esiste più una banca centrale che stampi alla bisogna ribaltando il costo (in inflazione) su tutti i cittadini.


Purtroppo  icon cool Ooops Sono Finiti i Soldi, Cari Dipendenti Pubblici e Pensionati Siciliani ora Godetevi il Vostro Amatissimo Lombardo. c'è il maledetto Euro, questa brutta monetaccia teutonica rigida e cattiva.


Dunque… ecco, diventa un tantinello più difficile vivere sulle spalle degli altri, paradossalmente anche all'interno di una stessa nazione. Infatti accade anche che di fatto, la troika ci sia già in Italia, e dunque se Roma si azzardasse a "salvare" la Sicilia verremmo presi direttamente a calci negli zebedei.


E Lombardo che fa….. prima assume un 20.000 mila precari poi si dimette (?) magari per andare ad elezioni prima che scoppi la bomba di almeno 3,7 miliardi di euro (credeteci è solo l'antipasto)


 Mario Monti ha fatto bene a chiedere ufficialmente spiegazioni in merito alle dimissioni di Lombardo in modo da inchiodare lui e la regione alle proprie responsabilità.


Signore e Signori, il ballo della bancarotta è cominciato, nel caso siciliano h0 come il sospetto che nel resto d'Italia non si troverà un gran che di solidarietà. Anzi, ogni singolo ente pubblico loacale e nazionale sta già lottando per spertirsi le ultime briciole di soldi pubblici a disposizione.


Il Sud Italia sta letteralmente per implodere, schiacciato dalla scelta di NON investire nell'economia reale ma di vivere attraverso il sussidio statale riversato su clientes che SONO la maggioranza della popolazione.


Ho appena convertito un paio di euro  in un altro pacchetto di popcorn, mi godo lo spettacolo e aspetto Giannino, qui dove volano le aquile.


p.s. brutta, rigida monetaccia l'Euro. Come sarebbe bello stampare qualche miliardo di lire da dare alla Sicilia…vero?…


dal Sole24 Ore



La Regione siciliana marcia con disinvoltura verso il dissesto con un presidente, Raffaele Lombardo, che continua a nominare dirigenti e a proporre rimpasti di giunta quando mancano solo due settimane al 31 luglio (giorno delle sue dimissioni), e con i partiti di maggioranza e d'opposizione già proiettati verso la campagna elettorale mentre la nave imbarca acqua da tutte le parti. Il...



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IN CONFRONTO ALLA GENTAGLIA DI OGGI CRAXI ERA UN SANTO


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IN CONFRONTO ALLA GENTAGLIA DI OGGI CRAXI ERA UN SANTO




Craxi è morto da dodici anni, ma la sua politica ci interroga ancora

Giuseppe Baiocchi - 19 gennaio 2012
Morì quasi di sorpresa il Cinghialone, quel 20 gennaio 2000, lasciando l'amaro in bocca ad un nutrito esercito di "indignati" dell'epoca, che perdevano all'improvviso il comodo capro espiatorio e l'alibi perfetto per non dover fare i conti con se stessi e la propria storia. Era diventato Bettino Craxi nell'immaginario collettivo e in un certo furore popolare il paradigma di tutti i mali, la facile sentina dove scaricare lo schifo generalizzato per la corruzione della politica, per le ruberie diffuse di una intera classe dirigente, per la perdita di una complessiva dignità nazionale.
Che la corruzione ci fosse, che la politica fosse inquinata fino alle radici, che il Paese manifestasse il disgusto e la stanchezza e il desiderio impetuoso di voltare pagina non è più onestamente discutibile. Eppure tutta la vicenda tumultuosa ed insieme opaca di Mani Pulite e della sovraesposizione mediatica della magistratura vendicatrice dimostra oggi, soprattutto a sinistra, che non basta il moralismo selettivo (e spesso farisaico) a salvare un Paese e cambiarlo in modo da consentirgli di affrontare le sfide difficili di una complicata modernità.  La corruzione non è estinta, ma semmai prospera in forme più sofisticate nella realtà pubblica e nell'amministrazione dello Stato, la politica si è rivestita di privilegi e di sprechi ormai intollerabili, l'evasione fiscale di massa sono  la spia evidente di un rapporto irrisolto tra cittadini e istituzioni sempre più invecchiate e inadeguate.
Craxi l'Antipatico moriva, esule o latitante, in quel di Hammamet. E al di là delle tangenti e delle vicende giudiziarie, finiva schiantato sul terreno politico dalla sua colpa più grave e per la sinistra intellettuale del tutto imperdonabile: quella cioè di aver avuto per primo ragione, la ragione che attribuisce solo la Storia.
Infatti, la competizione feroce che aveva ingaggiato a sinistra contro gli emissari e i sostenitori della d...


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LO DICEVA ARISTOFANE CHE LA GENTE PREFERISCE LA MONETA BUONA


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LO DICEVA ARISTOFANE CHE LA GENTE PREFERISCE LA MONETA BUONA

libertà oro monetadi BRILLAT SAVARIN


Secondo La definizione della Legge di Gresham, "la moneta cattiva scaccia la moneta buona".Oggi, oro (e argento) non circolano a livello monetario ma restano nascoste, tesaurizzate: si può dire che la Legge di Gresham sta operando in tal particolare modo. Mentre, infatti, la cattiva moneta debito (fiat money) è imposta dalla legge sul corso forzoso, la gente più saggia sta accumulando oro e argento (vale a dire l'unica moneta onesta) e conserva tali metalli come stabile riserva di valore nel tempo.


Durante la storia dell'uomo, ogni volta che si è verificata una grave crisi di debito (originata in seno al sistema monetario), la gente ha cominciato a tesaurizzare oro e argento prima del collasso del (disonesto e immorale) sistema monetario. La crisi di debito è diretta conseguenza della moneta debito; quando il denaro diventa debito stesso (e non già mezzo di estinzione del debito, come la moneta sonante, oro e argento), prima o poi il sistema monetario stesso collassa.


La moneta cattiva presuppone sempre una frode e la frode può essere perpetrata in due modi:


1) Tramite la svalutazione del denaro (sottraendo una data quantità di oro o argento dalle monete emesse dalla zecca; questo tipo di frode può essere realizzata sia da persone private che dai governi tramite lo svilimento per legge della moneta);


2)Semplicemente  emettendo moneta puramente fiduciaria (cioè moneta non "coperta" da equivalente in oro o argento) e dichiarandola di corso legale tramite provvedimento legislativo. In entrambi i casi la frode è legalizzata se commessa dal governo, severamente perseguita se commessa dai privati.[1]


La Legge di Gresham è propriamente riferita al primo dei due menzionati casi di frode, allorché – a seguito di una legge che svilisce il titolo della moneta corrente – la gente comincia a tesorizzare la vecchia moneta (la buona, non svilita) e usa solo la nuova (cattiva, svilita); ma possiamo registrare lo stesso fenomeno anche nella seconda ipotesi, cioè nel sistema di frode legalizzata di puro fiat money. Infatti, la gente che sta tesorizzando i metalli monetari durante la devastante crisi monetaria attuale sta comportandosi esattamente come la gente che tesorizzava in passato le monete buone (non svilite) e usava le cattive di nuovo conio. In entrambi i casi, infatti, la gente è alla ricerca di uno stabile mezzo di riserva di valore nel tempo, o, in altri termini, è alla ricerca di una co...



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Il crack della Regione Sicilia: Lombardo scappa, in cassa nemmeno un euro. Stipendi a rischio


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Il crack della Regione Sicilia: Lombardo scappa, in cassa nemmeno un euro. Stipendi a rischio

Dopo l'infinita scia di tangenti, appalti e consulenze varie ad amici e parenti della casta, il potere del governatore siciliano Raffaele Lombardo crolla sotto il peso degli sprechi e della corruzione.

E' ufficiale, la Sicilia è a un passo dal default, cioè dal fallimento. 

La regione a statuto speciale rischia di non essere in grado di chiudere i suoi bilanci. 

Da settimane si parla di una situazione di gravissima crisi. Ma ora la cosa è diventata ufficiale: da Palazzo Chigi è arrivata una nota in cui si chiede al governatore della regione, Raffaele Lombardo, se corrisponde al vero la sua intenzione di dimettersi.

 "Il Presidente del Consiglio Mario Monti, facendosi interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio ha scritto una lettera al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo per avere conferma dell'intenzione, dichiarata pubblicamente, di dimettersi il 31 luglio". Inizia così la nota ufficiale che informa del contatto diretto stabilito dal presidente del consiglio Mario...



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Perché Dio, sin dall’inizio, creò l’uomo, la donna e il banchiere…


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Perché Dio, sin dall'inizio, creò l'uomo, la donna e il banchiere…

La moneta industriale crea un mondo industriale, la moneta umana e sociale crea un mondo umano e sociale. La moneta non può che essere nazionale, ogni formula diversa è una truffa più o meno sofisticata a danno del popolo e a beneficio del banchiere. Il liberismo ha creato un mondo di

disequilibri che riducono anche la quiete sociale che prima o dopo scoppia, chi gestisce e cavalca questa rivoluzione vince, e solitamente la gestisce sempre chi la crea e soprattutto chi conosce la natura umana, libera da superfetazioni intellettuali.

Una moneta che non tiene più conto che viene coperta dal lavoro, come è giusto (in parte) che sia (la magia del denaro- Schacht) e...
Giuseppe Turrisi


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“Molti odieranno il nuovo ordine mondiale e moriranno per protestare contro di esso”


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"Molti odieranno il nuovo ordine mondiale e moriranno per protestare contro di esso"

Documentario sul nuovo ordine mondiale realizzato da Alex Jones, blogger di infowars.com. Sottotitolato in italiano, durata 2 ore e 19 minuti http://www.nocensura.com/2012/07/molti-odieranno-il-nuovo-ordine.html


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Crisi: la “moneta cattiva” scaccia sempre la “moneta buona”


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Crisi: la "moneta cattiva" scaccia sempre la "moneta buona"

di BRILLAT SAVARIN


Secondo La definizione della Legge di Gresham, "la moneta cattiva scaccia la moneta buona". Oggi, oro (e argento) non circolano a livello monetario ma restano nascoste, tesaurizzate: si può dire che la Legge di Gresham sta operando in tal particolare modo. Mentre, infatti, la cattiva moneta debito (fiat money) è imposta dalla legge sul corso forzoso, la gente più saggia sta accumulando oro e argento (vale a dire l'unica moneta onesta) e conserva tali metalli come stabile riserva di valore nel tempo.


Durante la storia dell'uomo, ogni volta che si è verificata una grave crisi di debito (originata in seno al sistema monetario), la gente ha cominciato a tesaurizzare oro e argento prima del collasso del (disonesto e immorale) sistema monetario. La crisi di debito è diretta conseguenza della moneta debito; quando il denaro diventa debito stesso (e non già mezzo di estinzione del debito, come la moneta sonante, oro e argento), prima o poi il sistema monetario stesso collassa.


La moneta cattiva presuppone sempre una frode e la frode può essere perpetrata in due modi:


1) Tramite la svalutazione del denaro (sottraendo una data quantità di oro o argento dalle monete emesse dalla zecca; questo tipo di frode può essere realizzata sia da persone private che dai governi tramite lo svilimento per legge della moneta);


2)Semplicemente  emettendo moneta puramente fiduciaria (cioè moneta non "coperta" da equivalente in oro o argento) e dichiarandola di corso legale tramite provvedimento legislativo. In entrambi i casi la frode è legalizzata se commessa dal governo, severamente perseguita se commessa dai privati.[1]


La Legge di Gresham è propriamente riferita al primo dei due menzionati casi di frode, allorché – a seguito di una legge che svilisce il titolo della moneta corrente – la gente comincia a tesorizzare la vecchia moneta (la buona, non svilita) e usa solo la nuova (cattiva, svilita); ma possiamo registrare lo stesso fenomeno anche nella seconda ipotesi, cioè nel sistema di frode legalizzata di puro fiat money. Infatti, la gente che sta tesorizzando i metalli monetari durante la devastante crisi monetaria attuale sta comportandosi esattamente come la gente che tesorizzava in passato le monete buone (non svilite) e usava le cattive di nuovo conio. In entrambi i casi, infatti, la gente è alla ricerca di uno stabile mezzo di riserva di valore nel tempo, o, in altri termini, è alla ricerca di una ...



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La lenta morte dei lavori facili.


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La lenta morte dei lavori facili.

Ho letto una notizia sul nuovo sciopero dei benzinai. E' assai interessante notare la motivazione dello sciopero, dal momento che si tratta di un fenomeno cui dovremo abituarci. Ovvero il crescere della disoccupazione di fronte alla morte dei lavori facili. Ma prima e' meglio che io spieghi cosa...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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Dileggiato e trasformato in un pupazzo: spunta un video choc sulla morte di Gheddafi



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Col ricatto permanente ci vogliono piegare al dominio totale delle banche


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Col ricatto permanente ci vogliono piegare al dominio totale delle banche

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Finalmente ha lasciato cadere la maschera, l'arrogante professore bocconiano, e l'ha detto chiaro e tondo: il grande nemico dell'Italia, la causa di gran parte dei suoi mali passati e presenti, è la concertazione; se si vuole evitare la perdita della sovranità e l'umiliazione nazionale, bisogna chiuderla in cantina e buttare via la chiave.

Certo che lo spread rimane alto, altissimo; e ciò dopo sette mesi di tagli e di manovre finanziarie che avrebbero accoppato un toro e dopo un vertice internazionale che - complice la vittoria contemporanea della nostra nazionale di calcio e la doppietta goleadora dell'altro Supermario - ci era stato trionfalisticamente descritto come risolutivo, nella duplice lotta contro l'arroganza teutonica e contro gli attacchi della speculazione.

Se i "professori" fossero semplicemente degli esperti chiamati a disincagliare la nave portata sugli scogli dalle manovre balorde degli Schettino della politica, se fossero soltanto dei tecnici che devono rimettere la nave in grado di galleggiare e, magari, di riprendere la navigazione, sia pure a velocità ridotta, allora potremmo accettare l'esproprio di democrazia rappresentato dal loro governo, non sanzionato dalla volontà popolare, ma piovuto dall'alto come effetto di una oscura operazione interna e internazionale, sotto la disinvolta regia del nostro eccellente "re Giorgio", in perfetto stile 25 luglio 1943.

Del resto, la cialtroneria del governo Berlusconi era stata tale, così come la palese insipienza delle opposizioni di sinistra, da far apparire quella dubbia soluzione costituzionale come la meno peggiore possibile, nelle circostanze date del novembre scorso: una sorta di abdicazione volontaria e temporanea della politica, cronicamente incapace di riformarsi, in favore di un esecutivo d'emergenza, che, senza guardare in faccia a nessuno, avrebbe preso in mano la situazione con polso fermo e avrebbe proceduto a tappe forzate ...



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Meno utili per i banditi di Goldman Sachs


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Meno utili per i banditi di Goldman Sachs

Il mestiere di criminale della Borsa rende sempre.

Certo, in conseguenza della crisi gli utili diminuiscono ma restano sempre alti.

La Goldman Sachs, la banca d'affari considerata negli Usa l'esempio della più schifosa e odiata speculazione, continua a macinare utili.

Dopo essere stata salvata dal fallimento grazie ai 9,5 miliardi di dollari versati nel 2009 da Barack Obama, i banditi di Wall Street sono tornati velocemente in attivo. Il trend è continuato pure nel 2012 sia pure in calo sul 2011.

L'amministratore delegato, Lloyd Blankfein (nella foto), ha lamentato che la crisi finanziaria globale abbia impattato duramente sui conti di Goldman Sachs...
Filippo Ghira


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Grandi banche e agenzie di rating, l’inganno è servito…


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Grandi banche e agenzie di rating, l'inganno è servito…


Sono sempre più scettico sulle agenzie di rating e sugli studi delle grandi banche internazionali. Il problema delle agenzie di rating (Moody's, Standard% Poor's, Fitch) è noto e ancora oggi irrisolto: trattasi non di autorità di controllo superpartes ma di agenzie private, in chiaro conflitto di interessi, sia nei confronti delle società quotate (che sborsano cifre non indifferenti per ricevere il rating) che dei propri azionisti (come fai a dare il voto a una società, sovente una banca, che ti possiede?). Inoltre, operano in regime di oligopolio, che quasi sempre significa cartello, non sono punibili per i frequenti errori che commettono ma hanno un potere di influenza spropositato e, nei loro vari board, siedono personaggi che hanno chiare finalità lobbistiche (non a caso il premier Monti era consigliere di Moody's). A mio giudizio le tre agenzie di rating non sono compatibili con le regole liberali dell'economia di mercato e sono pericolose per la loro capacità di sovvertire la democrazia e la sovranità nazionale.

Mi espongo: andrebbero messe fuori legge.



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Sicilia a rischio default, Monti sollecita le dimissioni di Lombardo


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Sicilia a rischio default, Monti sollecita le dimissioni di Lombardo

di REDAZIONE


Il Presidente del Consiglio Mario Monti, ha scritto al governatore della Sicilia Raffaele Lombardo chiedendo conferma dell'intenzione di dimettersi il 31 luglio. La situazione del governo regionale – spiega infatti una nota di palazzo Chigi – è determinante ai fini delle possibili soluzioni che il governo potrebbe mettere in campo per evitare il rischio default della Regione. "Facendosi interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio – si legge in una nota – Monti ha scritto una lettera al Presidente della Regione, Raffaele Lombardo per avere conferma dell'intenzione, dichiarata pubblicamente, di dimettersi il 31 luglio. Infatti, le soluzioni che potrebbero essere prospettate per un'azione da parte dell'esecutivo non possono non tener conto della situazione di governo a livello regionale ma anzi devono essere commisurate ad essa, in modo da poter utilizzare gli strumenti piu efficaci e adeguati".


 


 



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Stato di carestia pianificato


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Stato di carestia pianificato

Clicca per ingrandireAdesso non ci sono più scuse. Il vasto campo di bassa pressione spinge da settentrione e dal centro del Mediterraneo, tanto che diversi fronti si stanno avvicendando, provenienti dal Nord Atlantico.


La conclusione è che dovrebbe finalmente piovere, ma così non sarà. Il motivo è semplice: chi dirige i giochi intende portare allo stremo il nostro paese. I notiziari nazionali non ve lo dicono, ma gran parte dei raccolti di mais e di frumento è andata persa per via della siccità, mentre le riserve idriche si sono ridotte notevolmente ed in diversi centri italiani le forniture di acqua sono sottoposte a razionamento.


A riprova di quanto qui si asserisce, si hanno a disposizione le previsioni meteo di regime, che preannunciano "velature" in ogni dove. Si conferma semmai qualche sparuta e breve precipitazione.


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Hollande abolisce le auto blu? Una bufala!


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Hollande abolisce le auto blu? Una bufala!

In queste ore gira su Facebook un testo che elenca tutti i provvedimenti presi dal Presidente francese François Hollande nei suoi primi neanche sessanta giorni di Governo. Leggiamo che Hollande avrebbe " abolito il concetto di scudo fiscale [definito " socialmente immorale", nda]", avrebbe " emanato un urgente decreto presidenziale stabilendo un'aliquota del 75% di aumento nella tassazione per tutte le famiglie che, al netto, guadagnano più di 5 milioni di euro all'anno", avrebbe " decurtato del 25% lo stipendio di tutti i funzionari governativi, del 32% di tutti i parlamentari, e del 40% di tutti gli alti dirigenti statali che guadagnano più di 800 mila euro all'anno" e con i soldi risparmiati avrebbe " assunto 59.870 laureati disoccupati", "varato [con quei soldi, nda]  un piano per la costruzione di 4.500 asili nido e 3.700 scuole elementari", " istituito un fondo garanzia welfare che attribuisce a donne mamme single in condizioni finanziarie disagiate uno stipendio garantito mensile per la durata di cinque anni" e molto altro (in calce il testo completo).


La notizia che ha creato più scalpore è senz'altro l'abolizione del " 100% delle auto blu spedendo un documento (di dodici righe, nda) a tutti gli enti statali dipendenti dall'amministrazione centrale in cui comunicava l'abolizione delle vetture aziendali". I 345 milioni di euro risparmiati subito, spostati per creare (apertura il 15 agosto 2012) 175 istituti di ricerca scientifica avanzata ad alta tecnologia assumendo 2.560 giovani scienziati disoccupati per aumentare la competitività e la produttività della nazione.


Il testo è stato immediatamente diffuso e condiviso da migliaia di utenti e parallelamente alcuni hanno iniziato a insospettirsi: quali sono le fonti? Da dove arriva la notizia? Abbiamo fatto una breve indagine: in fondo, un provvedimento come l'abolizione del 100% delle auto blu dovrebbe essere ben pubblicizzato, soprattutto se accompagnato dalla creazione di centri di ricerca in tempi record e dell'assunzione di migliaia di ricercatori. Nulla.


I siti dei principali quotidiani francesi non ne parlano, così come non c'è nulla sui portali ufficiali o tra i comunicati stampa dell'Eliseo o di 



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ORO: VOLATILE O RISCHIOSO?

ORO: VOLATILE O RISCHIOSO?:
E' molto comune confondere ciò che chiamiamo "volatile" con ciò che invece definiamo "rischioso". Non sono esattamente la stessa cosa.

In particolare, la volatilità è un fenomeno inevitabile nei mercati finanziari: i mercati fluttuano, prezzi salgono e scendono, spesso in modo irrazionale e senza rispetto del valore intrinseco o dei fondamentali.

Il rischio invece è la possibilità, anche se remota, di subire una perdita irreversibile di capitale.

La distinzione tra volatilità e rischio è ben chiara se andiamo a vedere le perfomances dell'oro.
Sicuramente il prezzo dell'oro è stato ed è tuttora volatile in termine di dollari o euro.

Ma è rischioso? L'oro potrebbe portare ad una perdita di capitale? L'oro espone ad un rischio di controparte, cioè al rischio che l'altra parte non rispetti il contratto? C'è la possibilità che si svaluti fino a raggiungere un valore intrinseco pari a zero?

No.

Sono le valute fiat, dal dollaro americano all'euro che sono esposte a questi rischi. E nella storia prima o poi tutte le valute fiat sono tornate al loro valore intrinseco, cioè 0.

"Paper money eventually returns to its intrinsic value: zero." - Voltaire

Ecco perché avere il proprio capitale in oro e argento è una assicurazione contro il crollo inevitabile della moneta di carta.

Onu, il business del crimine globale è di 710 miliardi. Dalla droga al traffico di donne

Onu, il business del crimine globale è di 710 miliardi. Dalla droga al traffico di donne:

Si tratta di un giro d’affari del valore di 710 miliardi di euro ovvero 870 miliardi di dollari. Nel 2009 l’economia prodotta dalla criminalità organizzata globale è stata pari all’1,5 per cento del Pil mondiale e i traffici illeciti hanno rappresentato il 7 per cento dello scambio globale di merci. “Il crimine organizzato transnazionale raggiunge ogni regione e ogni Paese in tutto il mondo”, ha spiegato Yury Fedotov, direttore esecutivo dell’Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime) durante il lancio della nuova campagna Onu di sensibilizzazione contro la criminalità organizzata.  

Niente, ritengono all’agenzia Onu per la lotta al crimine con sede a Vienna, è più efficace che spiegare al pubblico il danno economico dei traffici, le cui cifre hanno ormai superato di sei volte la spesa per gli aiuti allo sviluppo in tutto il mondo. Il crimine organizzato è lontano dagli stereotipi e dalle idealizzazioni di Hollywood, scrive l’Unodc. È un’economia fatta di reti “fluide” e complesse i cui profitti minano lo sviluppo sociale, culturale, economico e politico dei Paesi. Il più proficuo tra i traffici continua a essere quello di droga, per un valore di oltre 262 miliardi di euro, con i mercati di cocaina e oppiacei che nel 2009 hanno fruttato rispettivamente 69 miliardi e 55 miliardi. Nel 2010 si legge nell’ultimo rapporto dell’agenzia sulle droghe, pubblicato a maggio, il 5 per cento della popolazione mondiale tra i 15 e i 64 anni ha fatto uso di qualche sostanza illecita, vale a dire 230 milioni di persone. L’anno scorso la produzione globale di oppio ha raggiunto le 7mila tonnellate, in aumento rispetto ai dodici mesi precedenti, quando invece il segno fu un meno. L’Afghanistan ha giocato la parte del leone con un incremento del 61 per cento passando dalle 3.600 tonnellate del 2010 a 5.800. I prezzi elevati hanno inoltre reso l’oppio un coltura appetibile anche per il Sudest asiatico dove i campi di papavero si estendono per 48mila ettari (+16 per cento). 

Per quanto riguarda la cocaina, il rapporto segnala invece un calo costante della produzione tra il 2007 e il 2010. I mercati principali rimangono Stati Uniti (che risentono del minore afflusso di merce dalla Colombia, rimpiazzata da Perù e Bolivia) ed Europa, ma il consumo è in aumento sia in Australia sia in America Latina. In aumento sono anche i sequestri di anfetamine e stimolanti, a livello globale secondi per uso soltanto alla marijuana e all’hashish. In due anni, tra il 2008 e il 2010, i sequestri di metanfetamine sono più che raddoppiati passando da 21 a 45 tonnellate. Lo stesso in Europa,vale per l’ecstasy, 1,3 tonnellate sequestrate nel 2010 contro i 595 chilogrammi dell’anno precedente. Il traffico di droga è tuttavia soltanto una delle attività del crimine organizzato. Ogni anno, 1,5 milioni di persone sono vittime di un furto di identità. Il traffico di legno in Asia genera 2,6 miliardi di euro. Quello di armi 205 milioni di euro. Mentre avorio, corni di rinoceronte, tigri e altri animali pregiati e protetti portano nelle tasche di bracconieri e contrabbandieri 49 milioni di euro l’anno. La contraffazione, secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo, frutta ai criminali 205 miliardi di euro. Le conseguenze sono riassumibili in più tasse, per recuperare quelle evase dal mercato nero, più soldi spesi per prevenire il fenomeno e infine, meno posti di lavoro regolari.

Senza contare i costi sociali e sanitari della diffusione di medicinali contraffatti, che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità rappresentano l’1 per cento del mercato globale. Percentuale che sale al 30 in molte regioni dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina, come denunciato all’inizio dell’anno da un’inchiesta della rivista Lancet, secondo cui un terzo degli antimalarici somministrati nell’Africa sub-sahariana e in Asia orientale sono dei falsi. Fenomeno che si ripete simile negli scandali sul cibo adulterato. Il 10 per cento degli alimenti venduti in Gran Bretagna, stima la British Food Standards Agency. Ma è forse la Cina il Paese dove più numerosi gli scandali alimentari. Il più grave dei quali fu quello del latte tagliato con melanina, coperto dai governi locali nel 2008 per non turbare l’appuntamento olimpico di Pechino.

Circa 24 milioni sono invece le vittime della tratta di esseri umani, ridotti alla stregua di oggetti, e sfruttati per prostituzione, per lavori forzati o come soldati. I profitti per i trafficanti sono pari a 26 miliardi di euro di cui 3 miliardi nella sola Europa. Un crimine locale e globale allora stesso tempo, le cui vittime sono per due terzi donne. Una su cinque un minore, in gran parte africani o provenienti dal bacino del Mekong.

Ecco il video dell’Unodc 

di Andrea Pira

Le surreali voci su imposte patrimoniali e affini

Sono passati poco più di sei mesi da una delle più grandi mazzate fiscali di tutti i tempi. In questi sei mesi, al netto di qualche liberalizzazione e semplificazione di facciata, si è visto poco o nulla. Solo di recente, sotto l’incalzare dello spread, il Governo ha abbozzato alcuni tagli di spesa che, per quanto tardivi e insufficienti, fanno sperare si stia finalmente rassegnando a imboccare l’unica via che avrebbe sin dal principio dovuto intraprendere. Eb

Fiscal Compact per succhiare il sangue dei popoli europei


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Fiscal Compact per succhiare il sangue dei popoli europei



Stralcio degli interventi dei senatori Federico Bricolo (Lega Nord) e Elio Lannutti (Italia dei Valori) in sede di dichiarazione di voto finale sul disegno di legge n. 3239 "Ratifica ed esecuzione del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell'Unione economica e monetaria", cosiddetto "Fiscal Compact", seduta n. 764 del 12 Luglio 2012.

"Gli strumenti che oggi volete ratificare, lo sappiamo tutti, sono solo delle mere pezze alla barca dell'euro che fa acqua da tutte le parti. Non risolveranno i problemi dell'Europa, ma ci costeranno moltissimo, e non solo in termini finanziari.
Il fiscal compact ci impone il pareggio di bilancio e un piano di rientro del debito che, così come impostato dal Governo Monti, è evidentemente insostenibile. Siamo sempre stati i primi a denunciare gli sprechi dello Stato e la spesa pubblica inefficiente, ma ci stiamo rendendo conto di che cosa significherà il fiscal compact? Non si tratta solo di qualità della spesa: è un meccanismo rigido che prevede sanzioni automatiche in caso di sfondamento.
Mentre oggi ancora si discute di quale sia la ricetta per uscire dalla crisi, ci precludiamo per il futuro qualunque possibilità di favorire la ripresa economica e gli investimenti per lo sviluppo. Con questo Trattato non solo la Commissione europea ci farà le pulci su ogni spesa vagliando i nostri bilanci prima, dopo e durante e ci dirà cosa pos...



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Italia, serve la bancarotta


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Italia, serve la bancarotta


Per Latouche, guru della decrescita, il debito non sarà mai ripagato: meglio ripartire da zero

 


A sinistra c'è il cafè Le metro, a destra ilRonsard. Uno di fronte all'altro, con la stessa veranda affacciata sul viale e lo spazio interno percorso dalla luce dei paralumi e dai riflessi degli specchi. In mezzo scorre Boulevard Saint Germain: 30 metri di asfalto antracite, bollente e polveroso, la colonna vertebrale della rive gauche parigina.
«Una volta, i giornalisti li ricevevo dall'altra parte: il proprietario del caffè abita al primo piano, proprio sotto il mio appartamento, peccato che mia moglie ci abbia litigato». Il teorico della decrescita, Serge Latouche, si presenta al tavolino del Ronsard con un affare di condominio e la fatica di attraversare la strada.
A dispetto de...



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Lo “Stato continente” non risolve i problemi dello “Stato nazione”


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Lo "Stato continente" non risolve i problemi dello "Stato nazione"

di MATTEO CORSINI


Joaquin Almunia è commissario europeo alla concorrenza, dopo essersi occupato di affari economici e monetari sempre alla Commissione Ue. Il suo punto di vista è comprensibile alla luce delle sue affermazioni – dato che più potere alle istituzioni comunitarie vorrebbe dire più potere anche per lui – ancorché non è detto che lo si debba condividere. Ecco cosa ha detto: "I governi devono spiegare ai cittadini che le decisioni che in passato appartenevano alla sfera nazionale verranno trasferite alla zona Euro o all'Europa. E' un modo diverso di condividere la sovranità dovuto alla dinamica dell'integrazione europea. Ormai non è più vero quello che è stato vero per secoli e cioè che il miglior modo per proteggere i propri interessi è mantenere le decisioni a livello nazionale."


Il fatto è che Almunia non offre alcuna spiegazione del perché convenga a tutti quanti che le decisioni vengano prese a livello europeo e non più nazionale. E non lo spiega non solo ai sostenitori degli Stati nazione, ma neppure a coloro che mal digeriscono perfino i poteri dei governi nazionali. Credo che il motivo sia, tutto sommato, semplice: si tratta di un postulato indimostrabile. Gli Stati nazione avrebbero dovuto risolvere i problemi (o presunti tali) del localismo, ma hanno finito per essere apparati tendenti ad auto espandersi e ad esasperare la dicotomia tra produttori di ricchezza e parassiti che ottengono il loro sostentamento solo grazie al prelievo coercitivo di risorse ai danni dei primi. Ed empiricamente questa circostanza si è dimostrata tanto più vera quanto maggiori tendevano a essere le dimensioni dello Stato, l'accentramento del potere decisionale e la disomogeneità socioeconomica a livello territoriale.


Non vedo per quale motivo un governo europeo dovrebbe funzionare meglio rispetto ai governi nazionali (ancor di più alla luce delle esigenze dei diversi  territori che già oggi reclamano l'indipendenza). Al di là di chi mira ad aumentare il proprio potere personale, infatti, un sovrastato europeo presenterebbe gli stessi problemi, su scala aumentata, degli Stati nazione. Le disomogeneità che esistono oggi tra Portogallo e Olanda, ad esempio, non cesserebbero di essere tali solo perché lo stabilisce un trattato. In assenza di un aggiustamento a livello dei prezzi dei fattori di produzione (cosa che non si lascia che avvenga oggi e non si capisce bene come potrebbe avvenire domani), si creerebbe una sorta di solidarietà europea in cui i flussi di denaro viaggerebbero a senso unico. In alternativa, i debiti accumulati dai Paesi meno competitivi dovrebbero essere moneti...



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Obbligazione a 14 mesi che rende oltre il 20%


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Obbligazione a 14 mesi che rende oltre il 20%

Ecco una obbligazione a breve, emessa dal noto CREDIOP, oggi DexiaCrediop, sicuramente garantita molto di più rispetto a molte altre emissioni Corporate del settore bancario (le erogazioni del CREDIOP ...


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(titolo sconosciuto)


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(titolo sconosciuto)

di REDAZIONE


Li chiamano i "Paperoni di Stato", sono personaggi che svolgono il ruolo di manager in enti e società statali e che per legge sono tenuti a rendere nota la propria dichiarazione dei redditi che, è bene dirlo, non equivale per forza alla remunerazione che ricevono per la loro funzione pubblica, ma mette insieme tutti i cespiti personali, anche quello che derivano da altre attività professionali.


Per saperne di più clicca sotto per legger l'articolo del Fatto Quotidiano:


I Paperoni di Stato



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La crisi? Non e’ che l’inizio…


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La crisi? Non e' che l'inizio…



- Jamil Baz – Chief Investment Strategist presso GLG Partners, parte del Man Group – contropiano.org - Dicono spesso che i marxisti sono delle Cassandre, dei "catastrofisti" per pura invidia delle grandi capacità vitali del capitalismo. Ecco invece un'analisi del Financial Times che ditrugge qualsiasi speranza di uscire dalla crisi "tagliando". Forse è inutile segnalarla [...]


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Allarme inadempienza in Brasile : raggiunto il maggior livello degliultimi 12 anni



Allarme inadempienza in Brasile : raggiunto il maggior livello degliultimi 12 anni
INFORMARMY.COM | 17 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/blStU


Oramai è certo : le famiglie e le imprese brasiliane si stanno super indebitando e questo si percepisce dall'aumento della ... Read more

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Il Capo dello Stato attacca la Procura che indaga sulla trattativa Stato-mafia. Ancora nessuna dichiarazione dal Capo della mafia



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Le virtù della liquidità


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Le virtù della liquidità

Continua il terremoto (meglio sarebbe dire il maremoto, visto che parliamo di liquidità) causato dalla decisione della Banca centrale europea di portare a zero il tasso di remunerazione sui propri depositi. Secondo uno studio di Société Générale citato da Bloomberg, le banche dell'Eurozona potrebbero raggiungere oggi, con tre settimane di anticipo sulla data ultima, i livelli richiesti di riserva obbligatoria presso la Bce. Dopo di che, è la domanda, dove metteranno i soldi?
(...)
Continua a leggere Le virtù della liquidità (286 parole)


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Che caldo! ...


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Che caldo! ...




Se non lo avete sentito nei tg e nei giornali ve lo dico io: negli USA si stanno registrando temperature record, un aumento che riguarda un po' tutti i mesi dell'anno, e che adesso sta stroncando i raccolti e facendo aumentare i prezzi delle derrate alimentari. Non bastasse, pure le cavallette!









Ecco un pajo di mappe del mondo che Zero Hedge ha appena pubblicato e che la dicono lunga su come l'anomalia non sia solo statunitense ma mondiale:









Ogni pallino rosso indica una temperatura media a giugno più alta del normale (dove normale vuol dire la media del periodo 1961-1990), più grosso il pallino più alta l'anomalia.







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Cibo scarso e criminalità: l’agricoltura in panne


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Cibo scarso e criminalità: l'agricoltura in panne

A poche ore dell'arrivo dell IV Rapporto sulla Criminalità in agricoltura redatto da CIA e Cnel, esce il rapporto congiunto OCSE-FAO Agricultural Outlook sulle prospettive alimentari.

A livello mondiale lo stato dell'arte attuale risulta che l'agricoltura è sotto forte pressione, con uno scenario futuro poco roseo. La nostra mensa comincia a diminuire i posti liberi a sedere. Secondo la Fao la coperta è molto corta, le aree agricole saranno sempre meno disponibili, e il trend di crescita dell'agricoltura passa dal 2% all 1,7%, un calo dovuto all'aumento dei costi dei fattori produttivi (concimi, sementi, benzina, mezzi meccanici etc.) e alle risorse ambientali che diventano sempre più limitate.

Siamo passati da un monito degli ambientalisti di qualche decennio fa a cui pochi volevano credere ad una razionale convinzione diffusa sulla scarsità della terra, dell'acqua e tutto quello che serve per coltivare, tra i dati, emerge una cifra inquietante il 25% della terra coltivata è degradata. Oltre a queste problematiche, come sempre, le fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo (cit. Gino e Michele) oggi anche per l'agricoltura come molti altri settori si fa sempre più forte il peso della crisi, da cui sarà sempre più difficile uscire. Secondo il segretario Generale dell'OCSE Angel Gurria, la formula magica vede tre ingredienti fondamentali: "maggiore produttività, una crescita eco-sostenibile e mercati più aperti". Anche se sulla maggiore produttività ci sarebbe da fare un pensiero. Se stiamo pensando tutti alla formula migliore per la "decrescita felice" anche l'agricoltura deve passare la revisione e modificare il modello produttivista attuale.

Non si può di certo più pensare di fare la gara a chi raccoglie di più. E' chiaro che si deve pensare di produrre sempre più finalizzando la produzione ad un mercato di prossimità e di valorizzazione della qualità a discapito delle maggiori rese. Secondo il Direttore della FAO Josè Graziano de Silva, è necessario sostenere dei prezzi reali che possano aiutare lo sviluppo reale.

In Italia ai problemi descritti dalla FAO si aggiungono altri problemi ancora più gravi. In un momento in cui il mondo attraversa la crisi economica, il settore primario rimane un ambito dove investire, e nel bel paese prima dell'economia ...



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Fuga dei capitali esteri dall'Italia: le banche sempre più all'asciutto di denaro


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Fuga dei capitali esteri dall'Italia: le banche sempre più all'asciutto di denaro

Italia addio. Gli stranieri non si fidano più del Belpaese. E da luglio 2011 a marzo 2012 hanno venduto Bot e Btp al ritmo indiavolato di 600 milioni al giorno. Nemmeno i tassi dei decennali sopra il 6% bastano più a convincerli a puntare su di noi. Un anno fa avevano in portafoglio 829 miliardi di titoli di stato. A marzo 2012 sono scesi a 684 miliardi, 145 in meno. La quota del nostro debito pubblico in mano agli investitori esteri è crollata così dal 44% al 35%. E a dar retta a Fitch, l'emorragia è continuata nei mesi successivi visto che a maggio nei portafogli oltreconfine erano parcheggiati solo 510 miliardi di bond tricolori, il 32% dei nostri 1.966 miliardi di debito pubblico.

L'allarme rosso sulla grande fuga è stato rilanciato ieri dal Fondo monetario internazionale: «Il flusso in uscita di capitali continua a erodere la base degli stranieri presenti su strumenti finanziari in Italia e Spagna ». Nella prima metà del 2012 a tappare il buco hanno pensato le banche. 

La Bce ha "regalato" loro mille miliardi di prestiti low cost all'1%. 

E gli...



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Ocse: le banche europee ricorrano al Tarp


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Ocse: le banche europee ricorrano al Tarp

Per le banche europee servirebbe un piano di salvataggio simile a quello degli Stati Uniti denominato TARP (Troubled Asset Relief Program).


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IL MINISTRO GRILLI, OVVERO UNO “SCIPPATORE BENEVOLO”


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IL MINISTRO GRILLI, OVVERO UNO "SCIPPATORE BENEVOLO"

DI MATTEO CORSINI


"Domanda: Le tasse, specie sul lavoro, sono troppo elevate, ministro. I malumori sono giustificati.


Risposta Grilli: Intanto le abbiamo ridotte.


Domanda: Scusi?


Risposta Grilli: Sì, quello che si dimentica è che l'aumento dell'Iva al 23 per cento era già previsto per legge."


Ho riportato un breve stralcio dell'intervista pubblicata il 15 luglio sul Corriere della Sera, la prima rilasciata da Vittorio Grilli da quando è stato promosso ministro. Ferruccio de Bortoli gli fa notare che le tasse, specie sul lavoro, sono troppo elevate, e Grilli risponde che le tasse sono state ridotte perché "quello che si dimentica è che l'aumento dell'Iva al 23 per cento era già previsto per legge". A quel punto giustamente de Bortoli fa notare al ministro che per ora l'aumento dell'Iva è solo rinviato a metà 2013.


A parte questo dettaglio, posso capire che un ministro faccia di tutto per difendere l'operato del governo a cui appartiene. Però c'è un limite, o dovrebbe esserci, alla deformazione della realtà a cui ricorrere per tirare l'acqua al proprio mulino. Quando fu varato il decreto definito da Monti "salva Italia", agli italiani fu riservata l'ennesima mazzolata fiscale. Adesso pare venga avviata una revisione della spesa, sui cui esiti ci sono speranze (illusioni?) più che certezze. Fatto sta che, in base ai dati pubblicati il 16 luglio dal Sole 24 Ore, il "salva Italia" era composto per 31.5 miliardi da aumenti di tasse e per 11.7 miliardi da minori spese; in pratica, il 72% della manovra era basato su maggiori entrate. Con la spending review la situazione dovrebbe in parte riequilibrarsi, essendo previsti 3.4 miliardi di maggiori entrate e 16.4 di minori spese (a regime). Il tutto escludendo l'aumento dell'Iva, per ora solo rinviato. Ipotizzando che i tagli vengano davvero effettuati, le manovre di questo governo tornerebbero a essere basate per il 55% da aumenti di entrate, in linea con i provvedimenti del governo Berlusconi. Da inizio legislatura, si parla di 178.3 miliardi di maggiori tasse. Comunque la si metta, in un Paese in cui la pressione fiscale è cronicamente elevata si continuano a fare manovre basate in prevalenza su aumenti di entrate.


Dire che si sono ridotte le tasse perché si è rinviato un aumento di aliquote precedentemente istituito mi sembra una presa in giro evitabile.


Che ne direste se uno scippatore che ha deciso (per ora) di graziare una potenziale vittima dicesse a quest'ultima che grazie a lui si trova con più soldi in tasca?



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2013, l'anno dei miracoli


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2013, l'anno dei miracoli

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Il 2013 è un anno che vale la pena di essere vissuto. Ci aspettano dolori, ma anche gioie. Dodici mesi vissuti pericolosamente, in cui tutto può succedere, compresi i miracoli. Un anno mezzo pieno per gli ottimisti.
Nel 2013:
1. Napolitano si ritirerà a vita privata, questo è un fatto incontrovertibile. Dopo sette anni non moniterà più. Si godrà la sua pensione con la nostra benedizione
2. La nazionale di calcio non parteciperà a Europei o Mondiali. Un'estate di quiete senza calciatori milionari esibiti come un trofeo dalle Istituzioni, portati ad esempio dell'Italia che funziona (sic)
3. Rigor Montis, se non tradirà la parola data, non si candiderà a presidente del Consiglio. Tagli, ritagli e svendite all'asta li farà, se crede, con il suo patrimonio privato, non più con i beni degli italiani
4. Il MoVimento 5 Stelle entrerà in Parlamento con un gruppo di cittadini incensurati
5. I quotidiani andranno in crisi in modo definitivo. Nonostante i 120 milioni di euro di finanziamenti pubblici molti chiuderanno
6. La diffusione dei tablet e dell'Internet mobile consentirà a qualche milione di italiani in più di accedere all'informazione
7. Formigoni lascerà la sedia di presidente della Regione Lombardia scaldata per quasi un ventennio
8. La Tav in Val di Susa sarà abbandonata in modo definitivo dopo le decisioni di Portogallo, Spagna e Francia di non investire più un euro in un'opera inutile e dai costi abnormi
9. Crisi dell'edilizia e arresto della cementificazione del territorio in tutta Italia
10. Fallimento di Expo 2015
Cosa volete di più dalla vita?


Date il vostro voto ai fatti positivi del 2013 nel sondaggio (anche con risposte multiple e aggiungendone altri a vostro giudizio). Quale evento vi fa più godere?




profezia_3DA.pngLa profezia di Celestino di James Redfield

Nella foresta pluviale del Perù viene alla luce un antico manoscritto del VI secolo a.C.: profetizza grandiose trasformazioni per l'umanità e eventi che si verificheranno negli ultimi anni del XX secolo.




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Monti: "Addio festività: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 8 dicembre, 1 novembre si lavora"


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Monti: "Addio festività: 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, 8 dicembre, 1 novembre si lavora"



Ci aveva già provato Silvio, ma a differenza del governo Berlusconi, che aveva deciso di accanirsi sulle festività laiche (1 maggio, 25 aprile, 2 giugno), il governo Monti è molto più "democratico" e bipartisan: via tutte le festività minori, anche quelle religiose.

E così a breve diremo addio all'Immacolata Concezione dell'8 dicembre e non solo: dopo 1187 anni dalla proclamazione da parte di Papa Gregorio IV del 1 novembre 2012 come festa di Ognissanti, doveva arrivare Mario Monti per chiudere definitivamente anche questa sacra celebrazione.

"Basta feste: c'è bisogno di rilanciare l'economia" commentano oggi fonti vicine al premier sul quotidiano filogovernativo "La Repubblica".

Ma il rischio è l'effetto recessivo, altrochè il rilancio dell'economia: basti pensare agli operatori turistici, che sui ponti festivi riuscivano a barcamenarsi qualcosa oltre ai flussi stagionalizzati di un turismo sempre più esiguo. Non girano i soldi e chiudono le imprese: e andiamo sempre più a fondo.

Non resta che affidarci alla Immacolata Concezione.





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PwC: Le banche globali punteranno sulla Cina


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PwC: Le banche globali punteranno sulla Cina

Le banche internazionali puntano sempre di più sulla Cina. E hanno in programma, entro il 2015, di incrementare complessivamente del 56% la forza lavoro impiegata nel gigante asiatico. A rivelarlo è uno studio condotto da PricewaterhouseCoopers...


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Stagione dei saldi anche per TASSI e MUTUI. Ma solo sulla carta.


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Stagione dei saldi anche per TASSI e MUTUI. Ma solo sulla carta.

Tassi reali negativi, sulla carta chiedere un prestito è conveniente. Però solo sulla carta e sempre se poi te lo concedono… Non è certo un mistero il fatto che il mondo della finanza si stia muovendo su coordinate quasi "sconosciute". … Continua a leggere


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L'Europa diffida dell'Italia


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L'Europa diffida dell'Italia

Riuscirà l'euro a resistere fino alla primavera del 2013? Se questa valuta fosse oggetto di un tale attacco borsistico da...


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L'ASSE SPAGNA-ITALIA CI COSTERA' LA SOVRANITA'

Trattato di Münster (1648), pezzo 
fondamentale della pace di Westfalia
Il fallimento a Bruxelles significava la pericolosa fine del Governo Monti. Andalusia, Bankia ..., Rajoy è riuscito a rompere a Bruxelles un trimestre fatidico. Il processo si inverte, per salvare l' euro i popoli devono dare potere all'Impero
Il magnifico episodio della Battaglia di Waterloo in La Certosa di Parma, il secondo grande romanzo di Stendhal, ci è servito la scorsa settimana per descrivere una sensazione sempre più comune di fronte alla vertiginosa spirale della crisi: tutti noi riconosciamo l'interno di una grande macchia, per quanto leggiamo di esperti, abbiamo difficoltà a comprendere il significato e la portata dei movimenti che si susseguono intorno a noi. Non abbiamo alcuna comunicazione diretta con lo stato e abbiamo il sospetto che questo non ha nessuna visione conclusiva degli eventi. Caos digitalizzato. Siamo tutti Fabrizio del Dongo, il giovane italiano che partecipò alla battaglia di Waterloo senza sapere cosa fosse Waterloo.
La Vanguardia
Questa settimana è più luminosa. Le notizie di venerdì a Bruxelles hanno dato un senso alla grande confusione che ha prevalso dopo le drammatiche elezioni greche, di cui non ci ricordiamo più perché la memoria mediatica è quella di un rettile. Italia e Spagna sono state piantate davanti la Germania, costringendo l'adozione di tre provvedimenti che, in linea di principio, allontanano dai peggiori calvari. Spagna e Italia hanno stretto un'alleanza dell'ultimo minuto - senza precedenti nello scacchiere europeo - al fine di evitare l'umiliazione di gravi conseguenze nelle loro politiche interne. Entrambi i paesi hanno scoperto che, insieme, pesano in Europa.
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Poker Online e Mercato Unico: è il momento di investire


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Poker Online e Mercato Unico: è il momento di investire

Sono l'Italia, la Spagna, la Francia ed il Portogallo, i quattro Paesi Europei che stanno dando vita al Mercato Unico del gioco online con un occhio di riguardo, e non poteva essere altrimenti per il poker online. Dopo l'incontro ufficiale tenutosi a Barcellona, infatti, il progetto per regolamentare unitariamente alcuni aspetti del gaming online sembra aver preso una forma definitiva anche se per il Portogallo la tempistica dovrebbe essere un po' più lunga visto che la legislazione risulta ancora eccessivamente frastagliata.

Tutti i rappresentanti delle relative giurisdizioni e quindi l'Aams, l'Arjel, il Dgoj e la Santa Casa da Misericordia de Lisboa hanno dunque intrapreso una strada spianata dall'approvazione, nei mesi scorsi, del Libro Verde sul gioco online, strada ambiziosa perché creare un Mercato Unico del gioco stante le differenze sostanziali nei meccanismi finanziari e legislativi delle Nazioni coinvolte non sarà certo semplice. Nonostante tra Italia e Francia ci sia da tempo un accordo di massima, infatti, i tempi per coordinare le varie forme di tutela saranno inevitabilmente lunghi, ma gli investitori sorridono e plaudono all'iniziativa.

Con un settore unificato, infatti, gli investimenti stando alle prime stime dovrebbero quantomeno raddoppiare ed un primo assaggio si è già avuto con la notizia del debutto di Pokerstars in Spagna accompagnato dalla sponsorship con il tennista Rafa Nadal che ha fatto registrare un boom di accessi al sito http://www.pokerstars.it/

Mercato Unico significa tutele unificate, strumenti di raccordo contro il gioco illegale, metodi condivisi di controllo delle transazioni finanziarie e sistemi di lotta alla ludopatia a livello Europeo: tutto questo si traduce in un migliore assetto del mercato ed una maggiore solidità dello stesso che stimola gli investimenti e soprattutto consente ad un singolo investitore di prendere in considerazione più mercati e diverse forme di impiego dei capitali.

Se si considera che dovrebbe essere realizzato anche un fondo di liquidità comune, è chiaro il motivo per cui gli economisti vedono positivamente questo progetto e che si cerchino nuove forme di investimenti economici è un altro chiaro segno dell'importanza di questo mercato. La prima regolamentazione dovrebbe riguardare le norme a tutela dei giocatori, compresi pubblicità e marketing, i sistemi di prelievo e deposito e la tutela dei minori; sono in programma anche interventi comuni contro la luopatia e per il controllo dei siti illegali.

Per il momento non si ha conferma della partecipazione né della Danimarca, che pure si è dichiarata interessata, né della Gran Bretagna che si trova a combattere contro un mercato sommerso indubbiamente preoccupante. Il prossimo incontro si terrà a Parigi e staremo a vedere se le prime bozze emergeranno già dalla capitale Francese.



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Il vero conflitto è fra la legge e Napolitano


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Il vero conflitto è fra la legge e Napolitano

Napolitano si è scritto un decreto con il quale solleva il conflitto di attribuzione con la Procura di Palermo avanti alla Corte costituzionale. Vi si dice: le intercettazioni tra me e Mancino sono irrilevanti nel processo penale come riconosciuto esplicitamente dal procuratore Messineo; dunque devono essere distrutte e ciò deve essere fatto di iniziativa della Procura; ma la Procura non lo fa; sia la Corte costituzionale a ordinarglielo. Un po' di sano conflitto di interessi, merce già vista.

In effetti, secondo l'art. 37 legge 87/1953, il conflitto tra poteri dello Stato (in questo caso Procura e Presidente della Repubblica) è risolto dalla Corte costituzionale quando "insorge tra organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono e per la delimitazione della sfera di attribuzioni determinata per i vari poteri da norme costituzionali". Insomma, Napolitano vuole che la Procura distrugga le intercettazioni senza indugio; la Procura spiega che, per farlo (cosa a cui non è contraria, ha già detto che esse non hanno rilevanza penale), bisogna seguire la procedura prevista dalla legge. Sia la Corte a dire chi ha ragione. Che Napolitano non veda di buon occhio il nostro giornale è cosa nota; probabilmente non lo legge nemmeno perché gli dà fastidio; ed è del tutto legittimo che ciò accada. Ma certo i suoi consiglieri se lo leggono, eccome. E dunque l'articolo apparso l'11 luglio su questo giornale (in cui si spiegava quale era la procedura per ottenere la distruzione di queste intercettazioni) se lo sono letto di sicuro. Sicché, ammesso ma assolutamente non concesso che i consiglieri giuridici di Napolitano non la conoscessero, dopo quella data ne sono stati edotti.

Eppure oggi, Napolitano usa lo stesso strumento che ha usato B. quando un Parlamento per cui mancano gli aggettivi sollevò conflitto avanti alla Corte costituzionale sostenendo che era ragionevole ritenere che Ruby fosse la nipotina di Mubarak, che la sua interferenza in un procedimento giudiziario non poteva avere rilevanza penale, essendo stata svolta nel quadro delle sue attribuzioni istituzionali e che dunque la Procura non poteva incriminarlo. 
B. venne respinto con perdite. Non è ragionevole pensare che l'esito del conflitto sollevato da Napolitano sarà diverso.

Il punto è che qui ci sono due profili: uno tecnico e l'altro politico.

Di quello tecnico Il Fatto ha già spiegato tutto. L'intercettato è Mancino



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Bill Gross (Pimco): gli Stati Uniti sono sull'orlo della recessione

Bill Gross (Pimco): gli Stati Uniti sono sull'orlo della recessione

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OUTLOOK | Lo dicono chiaramente i dati sull'occupazione, sulle vendite al dettaglio e altro ancora. Intanto Goldman Sachs e Deutsche Bank tagliano le stime sulla crescita del pil americano.

Banche italiane: il monito del FMI è quanto mai logico

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Le sono più a rischio. Ma anche il nostro debito pubblico è più rischioso. E allora è corretto parlare di diversificazione quando si comprano e titoli obbligazionari bancari? Banche sempre nell’occhio del ciclone. Banche che sono le grandi responsabili della crisi di diversi stati e diverse economie. Banche che proprio nelle ...