19/07/12

Perché la Spagna sta fallendo

Perché la Spagna sta fallendo: L'aiuto della Bce è una boccata d'ossigeno. L'austerità di Rajoy scatena le proteste nelle piazze. Ma il sistema bancario rischia lo stesso di crollare

L’aiuto alla Spagna prosciuga il fondo europeo salva Stati


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L'aiuto alla Spagna prosciuga il fondo europeo salva Stati

Dopo che circa 100 miliardi di euro sono stati promessi al governo spagnolo per ricapitalizzare il sistema bancario del paese, a disposizione del fondo europeo salva Stati restano 150 miliardi di euro.



A lanciare l'allarme sono gli analisti dell'istituto finanziario Bank of America Merrill Lynch : "Questi 150 miliardi di euro non sono una somma sufficiente a mettere al sicuro i paesi della periferia nella Zona euro, qualora vi fosse un nuovo ampiamento degli spread tra i rendimenti della Germania e quelli di Italia e Spagna".

Roma e Madrid rischiano di non riuscire a rifinanziarsi sui mercati e gli analisti statunitensi sottolineano come negli ultimi anni la Spagna abbia emesso in media 10 miliardi di euro al mese e l'Italia in media 20 miliardi di euro al mese.


(Fonte: WallStreet Italia.com)






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Crisi: tasse, pensioni ed enti pubblici. Perché Madrid sembra un po’ più vicina


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Crisi: tasse, pensioni ed enti pubblici. Perché Madrid sembra un po' più vicina

La Spagna è nuda e il suo fiato sempre più corto risveglia il fantasma greco anche in Italia. Se anche non ha stupito i mercati, infatti, la dichiarazione senza mezzi termini rilasciata questa mattina dal ministro iberico del Bilancio, Cristobal Montoro, sulle casse vuote di Madrid che non ha più di che pagare i servizi pubblici e sul fatto che i salari dei dipendenti statali sono legati a doppio filo con le tasse a giustificazione dei tagli da lacrime e sangue che il Paese si appresta a subire sulla sua pelle, certamente non aiuta il governo Monti in queste settimane alla ricerca febbrile di uno scampolo per allungare una coperta che potrebbe rivelarsi troppo corta.

Da una parte, infatti, la memoria corre rapida a un anno fa, quando la Grecia schiacciata dalla morsa degli aiuti internazionali era solo all'inizio di un ciclo interminabile di drammatici tagli a un'esangue pubblica amministrazione. Dall'altra inevitabilmente riporta alla ribalta le fragilità piccole e grandi della Penisola, dove la situazione è complessa da gestire e, sul lungo come sul breve termine, potenzialmente esplosiva. Non solo per la mina sui conti pubblici costituita dagli interessi sul debito statale su cui grava l'incognita della speculazione agostana senza la protezione dello scudo anti-spread nelle more del via libera della Corte tedesca rimandato a settembre.

Su questo fronte, almeno, le ripercussioni a caldo sono state pressoché nulle, con gli interessi sul Btp decennale che in mattinata hanno proseguito la curva discendente e, pur rimanendo in area da allarme rosso, sono scesi dello 0,09% al 5,96%, aumentando la distanza dai Bonos spagnoli che, sotto il peso dell'asta obbligazionaria da 2,9 miliardi di euro, sono volati dello 0,06% al 6,93% portando il differenziale con gli omologhi titoli tedeschi, il temuto spread, a 570 punti, contro i 473 italiani. Le differenze sono quindi chiare anche agli squali della finanza.

Non sfugge, però, che il cosiddetto percorso di guerra italiano è costellato da ostacoli che, se non superati, potrebbero accorciare le distanze invece di allungarle. A partire dalla pressione fiscale denunciata da ultimo questa mattina da Confcommercio, secondo la quale il prelievo effettivo dalle tasche dei contribuenti quest'anno toccherà il 55%. Quindi in pratica gli stipendi da noi continuano ad arrivare, ma più della metà finisce direttamente nelle casse dello Stato. Che ancora devono fare i conti con nodi non da poco come la questione dei circa 350mila esodati. Non più tardi di ieri, infatti, la Ragioneria generale dello Stato ha messo nero su bianco: al momento non ci sono risorse per allargare oltre quota 120mila unità l...



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Wall Street annuncia attacchi all’euro in agosto


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Wall Street annuncia attacchi all'euro in agosto

La recessione in corso non dà l'idea di essere sul punto di finire e dall'una e dall'altra sponda dell'Atlantico si rinnovano anzi i segnali di un peggioramento della situazione.

L'allarme del Fondo monetario internazionale su un possibile crollo del sistema dell'euro a causa dei problemi di Spagna ed Italia (e per le speculazioni contro Bonos e Btp) è stato seguito da quello della Federal Reserve Usa che con Ben Bernanke ha stigmatizzato il troppo basso tasso di crescita dell'economia americana.

Una economia che, nelle speranze della Fed e dello stesso Barack Obama, per risollevarsi avrebbe invece bisogno dell'aumento della domanda proveniente...
Filippo Ghira


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Ora la Spagna lo ammette: siamo sull’orlo del baratro

Ora la Spagna lo ammette: siamo sull’orlo del baratro:
La Spagna si arrende e ammette di essere sull’orlo del baratro. «Non ci sono più soldi per i servizi pubblici e senza la Bce, saremmo collassati», ha detto il ministro del Bilancio Montoro. L’Eurogruppo di domani dovrà specificare i dettagli del piano di aiuti che, secondo la bozza del documento finale, non sarà solamente limitato alle banche. Infatti, è prevista anche la possibilità dell’attivazione dello scudo anti-spread. Il tutto tramite il fondo European financial stability facility. In pratica, un bailout completo. 
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La Camera approva Fiscal Compact e Mes: inizia la dittatura europea.


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La Camera approva Fiscal Compact e Mes: inizia la dittatura europea.


di Italo Romano


Stamattina alla Camera dei deputati è stata scritta la sentenza di fine sovranità dello Stato italiano. Nel silenzio totale dei mezzi di comunicazione i Deputati dell'oramai ex Belpaese hanno dato il via libera definitivo alla ratifica del Trattato sulla stabilita', sul coordinamento e sulla governance nell'Ue, meglio conosciuto come Fiscal Compact, sottoscritto il 2 marzo e integralmente applicabile ai 17 Stati della zona euro e al Meccanismo Europeo di Stabilità (Mes), al secolo "fondo salva stati".


I si' per il Fiscal Compact sono stati 380, 59 i no, 36 gli astenuti, quelli per il Mes sono stati 325 si', 53 no e 36 astenuti. Solo la Lega ha votato contro; l'Idv si e' astenuta. Questo dovremo ricordarcelo nel prossimo futuro.


Il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, così spiega la contrarieta' del suo gruppo parlamentare all'adozione del Fiscal compact e del Meccanismo europeo di stabilita':


"Oggi, nel silenzio generale, e' cambiato l'articolo 1 della nostra Costituzione ma nessuno lo dice: la sovranita' non appartiene piu' al popolo, ma alla burocrazia europea, che per giunta la esercita nelle forme e nei limiti che essa stessa decide. Monti e la sua maggioranza hanno impegnato il nostro Paese su vincoli che sarebbe gia' difficile rispettare in una fase di crescita economica, figuriamoci in una situazione di crisi e recessione come quella che stiamo attraversando. Quando non riusciremo ad onorare questo nostro impegno non potremo piu' tirarci indietro ma dovremo consegnare le chiavi di casa nostra alle varie autorita' europee. Quello che piu' mi lascia basito e' che proprio l'anno scorso con tanta enfasi tutti, non noi, hanno voluto festeggiare la ricorrenza dell'Unita' d'Italia e oggi l'hanno svenduta a Stati stranieri, senza che i tanti e illustri costituzionalisti del nostro paese, sempre ligi e attenti a vedere le pagliuzze, non abbiano visto questa trave".


Condivido pienamente queste dichiarazioni. E voi? Siete perplessi? Solo perchè è un leghista?


Ora cercherò di spiegar...



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Lombardo insiste: “Ma quale default, Monti deve un miliardo ai siciliani”


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Lombardo insiste: "Ma quale default, Monti deve un miliardo ai siciliani"




Saul Caia e Dario De Luca







Minaccia "denunzie" e rilancia sul default siciliano: "Siamo messi meglio delle o stato e alla pari di molte regioni considerate virtuose, come Umbria e Veneto". Video intervista a Raffaele Lombardo.








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E' macelleria sociale: approvato il Fiscal Compact


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E' macelleria sociale: approvato il Fiscal Compact

Fiscal Compact



 di Paolo Becchi



 Poche ore fa, l'Assemblea ha approvato la ratifica del cosiddetto fiscal compact, ossia il trattato che introduce i meccanismi di stabilità, coordinamento e governance nell'unione economica e monetaria, e che mira – così si dice – «a salvaguardare la stabilità di tutta la zona Euro».





 In realtà, dubbi ed incertezze sulla bontà del "fiscal compact" sono stati espressi in tutta Europa: la Germania per prima ha rinviato l'approvazione del trattato, e sarà la Corte Costituzionale a decidere, il prossimo 12 settembre, se il fondo di salvataggio (ndril trattato Mes) ed il patto fiscale europeo potranno entrare in vigore. In Italia, invece, si è assistito ad un "allineamento" non solo degli organi di stampa – che evitano quasi di dare notizia dell'avvenuta approvazione – ma dello stesso Parlamento, il quale ha ratificato, senza discussione, senza neppure che sia stato necessario al Governo porre la questione di fiducia, il Trattato: maggioranza bulgara oggi alla Camera, 368 sì contro 65 no. In Italia tutto accade ormai in un'atmosfera grigia e silenziosa, quasi spettrale.



 Ma cosa significa l'approvazione del "fiscal compact"? Il "patto" prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro tale soglia nell'arco di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità. Gli Stati si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL, a pena di sanzioni. Tutto ciò significa né più né meno la semplice rinuncia ad ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda. Significa condannarsi ad una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica. L'Italia, la nazione prima al mondo per pressione fiscale, si impegna oggi a sostenere 50 miliardi di Euro all'anno di tasse e tagli per 20 anni. Rispettare parametri fiscali sempre più rigidi e stringenti, rinunziando ad ogni spazio possibile di manovra, vorrà dire dover imporre agli italiani, per i prossimi vent'anni, un regime di austerità radicale: si colpiranno ancora salari, stipendi e prestazioni del Welfare, si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociale medio-basse, si assisterà a nuove tasse. Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall'Europa è una macelleria sociale: tagli dappertutto, dalla sanità alla scuola, dall'...


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Matt Taibbi: LIBOR Rate-Fixing Scandal "Biggest Insider Trading You Could Ever Imagine"


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Matt Taibbi: LIBOR Rate-Fixing Scandal "Biggest Insider Trading You Could Ever Imagine"

Matt_taibbi

Rolling Stone's Matt Taibbi joins us to discuss the pattern of systemic corruption by 16 banks accused of rigging a key global interest rate used in contracts worth trillions of dollars. The London Interbank Offered Rate — known as LIBOR — is the average interest rate at which banks can borrow from each other; some analysts say it defines the cost of money. Barclays was recently fined $453 million for rigging LIBOR, and a number of other banks are under investigation. "Ordinary people actually suffered when LIBOR was manipulated downward, mainly because local governments tended to lose money," Taibbi says. "Even the tiniest manipulation downward when you're talking about a thing of this scale would result in tens of trillions of dollars of losses. ... The banks weren't doing this just to make themselves look healthier, they were also doing this just to make money. They were trading against this information in what essentially was the biggest kind of insider trading you could possibly imagine." Taibbi is author of the book, "Griftopia: A Story of Bankers, Politicians, and the Most Audacious Power Grab in American History." [Transcript to come. Check back soon.]



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Cereali in orbita


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Cereali in orbita

Spiace di essere andato negativo sul Corn negli ultimi due giorni, i cereali specialmente il frumento e la farina di soya sono esplosi, si parla ora ovunque di razionamento e di uso delle scorte strat ...


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Usa, allarme siccità: alle stelle i prezzi dei cereali


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Usa, allarme siccità: alle stelle i prezzi dei cereali

Secondo il segretario all'Agricoltura statunitense, si tratta della peggior siccità degli ultimi 25 anni. A rischio il raccolto di mais e germogli di soia


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Norvegia, le banche frenano sul credito


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Norvegia, le banche frenano sul credito

Sembra che gli istituti di credito norvegesi abbiano deciso di operare una stretta al credito alle imprese, almeno fino a settembre. È quanto emerge da uno studio della banca centrale...


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ECCO LA NOVITA’, STAMPANO ALTRE STERLINE


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ECCO LA NOVITA', STAMPANO ALTRE STERLINE

DI MATTEO CORSINI


"L'obiettivo è di rendere mutui e prestiti meno costosi e più facilmente disponibili, dare il sostegno necessario alle imprese che vogliono crescere e alle famiglie che vogliono comprare casa. Il Tesoro e la Banca stanno agendo insieme per rilanciare la fiducia nel nostro sistema finanziario. Vogliamo dimostrare che non siamo impotenti di fronte alla tempesta del debito nell'eurozona." (G. Osborne)


George Osborne è il cancelliere dello Scacchiere, l'equivalente inglese del ministro del Tesoro. Venerdì scorso il Tesoro e la Bank of England hanno annunciato un nuovo provvedimento volto a sostenere l'economia aumentando l'espansione del credito.


In sostanza, la BoE metterà a disposizione delle banche liquidità al tasso dello 0.25 per cento a patto che il denaro venga utilizzato per aumentare il credito a famiglie e imprese, per un ammontare fino al 5 per cento del portafoglio crediti di partenza. Complessivamente è stato calcolato che si tratta di circa 80 miliardi di sterline. Qualora le banche non espandessero il credito, la BoE aumenterà il tasso richiesto all'1.5 per cento.


Attualmente il tasso ufficiale è allo 0.5 per cento, e la BoE è anche da tempo impegnata in un programma di allentamento quantitativo, ossia di acquisti di titoli di Stato; di recente il programma è stato aumentato di 50 miliardi di sterline, fino a un massimo di 375 miliardi.


Non si può, quindi, dire che non ci sia stato finora attivismo monetario da parte della BoE. Ciò nondimeno, Osborne sostiene che Tesoro e BoE vogliono dimostrare di non essere "impotenti di fronte alla tempesta del debito nell'eurozona". Quello di attribuire i problemi interni alla crisi nell'eurozona è una moda contagiosa nel mondo anglosassone, dato che anche dall'altra parte dell'Atlantico attribuiscono la responsabilità dell'andamento tutto sommato deludente dell'economia ai problemi dell'eurozona. A mio parere si tratta di pretesti addotti da chi, dopo anni di politiche fiscali e soprattutto monetarie iperespansive (ossia inflazionistiche), non vuole ammettere che gli esperimenti sono malriusciti.


Anche lo stimolo fornito da questa nuova iniezione di liquidità sarà temporaneo e, a lungo andare, avrà effetti nocivi, come ogni volta in cui si abbassa artificialmente il costo del credito espandendolo senza che vi sia stato un corrispondente aumento del risparmio reale.


Si tratta, né più né meno, della solita illusione in virtù della quale si diffonde l'idea che per far crescere l'economia sia sufficiente aumentare la quantità di moneta, incuranti del fatto che la crescita sarà solo nominale, non reale, per di più ottenuta non sen...



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CRISI? SIAMO MOLTO LONTANI DAL TROVARE UNA SOLUZIONE


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CRISI? SIAMO MOLTO LONTANI DAL TROVARE UNA SOLUZIONE

di SIMON BLACK


Molti hanno dato la seguente definizione del termine "follia": "Fare la stessa cosa ripetutamente e aspettarsi un risultato diverso". Stando a questa definizione, tutti i policymakers dei paesi occidentali odierni sono chiaramente folli. Tagliano i tassi; questo non aiuta. Quindi tagliano di nuovo. E ancora. Indebitano generazioni future al fine di "stimolare" l'economia; non funziona. Quindi ri-stimolano, ripetutamente.


Niente che i gangster centrali o i politici hanno fatto, dalla crisi globale del 2008, ha migliorato le condizioni economiche. Eppure, continuano ad applicare gli stessi rimedi, presi dal solito libro Keynesiano. La falsa premessa che guida le loro decisioni è quella per cui possiamo aumentare la ricchezza indebitandoci e consumando, invece di produrre e risparmiare. Questa roba è stata venduta alle persone per più di una generazione: fa parte del DNA sociale ormai.


Nei moderni sistemi economici occidentali, sei stimolato ad indebitarti con miriadi di deduzioni e detrazioni fiscali; risparmia e sarai punito dalle tasse e dall'inflazione. Gli incentivi sono sbagliati; nessuna sorpresa dell'indebitamento eccessivo e della spesa folle: il sistema tende palesemente a promuovere tali comportamenti. Il mercato immobiliare è uno degli esempi più interessanti in questo senso: le politiche fiscali di molti paesi incoraggiano le persone a stipulare mutui pesantissimi e l'interventismo pubblico continua a far lievitare i prezzi. Questo mi sembra parecchio strano: le persone vorrebbero vedere i costi immobiliari stabilmente bassi e sostenibili, non in aumento. Nessuno si rallegra quando i prezzi dell'assistenza medica salgono, sebbene si potrebbero avere profitti crescenti investendo in compagnie di assicurazione. Non faccio i salti di gioia quando i prezzi alimentari salgono dal droghiere, anche se abbiamo ottenuto somme importanti dai raccolti abbondanti della nostra fattoria in Cile. E non dimentichiamo il caos che deriva dal drastico aumento del prezzo dei carburanti. Perché il mercato immobiliare dovrebbe essere diverso?


Per la grande maggioranza delle persone, la casa non è ricchezza. È una spesa; e augurarsi o fare in modo che questa spesa cresca è sia distruttivo che insensato. Eppure la maggior parte dei politici e dei banchieri centrali occidentali stanno freneticamente appiccando le fiamme al collassante settore immobiliare, cercando di re-inflazionare disperatamente. Qui in Portogallo, ad esempio, i prezzi degli alloggi sono scesi drammaticamente; acquistare un immobile è economico, conveniente a...



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La Camera ha approvato in via definitiva il trattato sulla disciplina di bilancio europea, il cosiddetto fiscal compact



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Death cross: borse a rischio inversione di lungo periodo


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Death cross: borse a rischio inversione di lungo periodo

A volte mi piace andare a prendere i grafici di lunghissimo periodo, proprio per poter fare delle valutazioni ad ampio raggio. Analisi che potrebbero essere considerate anche solo di tipo statistico, ma che, per chi segue l'analisi tecnica, possono anche … Continua a leggere


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Siria e Iran: a un passo dalla guerra?


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Siria e Iran: a un passo dalla guerra?

di  Marco Santopadre
Contropiano

map syria-iran

Nello stesso giorno un attentato decapita l'elite dei servizi di sicurezza siriani e un altro uccide alcuni gitanti israeliani in Bulgaria. Nelle strade di Damasco si combatte con l'artiglieria pesante e improvvisamente in tutto il Medio Oriente si trattiene il respiro.

Secondo molti analisti, e secondo alcune delle cancellerie che hanno finalmente cominciato a parlar chiaro, si tratta di ore fondamentali per capire in quale direzione proseguirà la crisi innescata in Siria e in tutto il Medio Oriente dall'attivismo di un gran numero di forze in campo.

L'attentato di ieri contro lo stato maggiore dei servizi di sicurezza di Damasco rappresenta un salto di qualità in una opera di destabilizzazione che poco ha a che vedere con una presunta attività rivoluzionaria delle opposizioni siriane e certamente assai di più con l'intervento diretto contro il regime degli Assad di potenti competitori internazionali.

Non è oltretutto possibile leggere la decapitazione degli apparati di sicurezza siriani senza associarla all'attentato che ieri ha colpito, poche ore dopo, un pullman carico di gitanti israeliani in Bulgaria. Il fumo provocato dall'esplosione nello scalo di Burgas non si era neanche ancora diradato e non era ancora definitivo il numero delle vittime che già il governo israeliano tuonava contro l'Iran additandolo come il responsabile dell'attacco. Sulla base evidentemente di un copione pronto all'uso, preparato per essere utilizzato al momento opportuno.

Dichiarazioni di fuoco – senza uno straccio di prova, visto che l'identità del presunto kamikaze è lungi dall'essere stata scoperta e associata ad un qualche apparato statale – che fanno il paio con quelle proferite ieri da Hillary Clinton ma anche dai responsabili degli affari esteri di Francia, Gran Bretagna, Turchia e Italia. Tutti a dire, pochi minuti dopo l'attacco al quartier generale dei servizi di intelligence a Damasco, che è finito il tempo degli Assad, che il dittatore se ne deve andare, che è l'ora di cambiare regime. E che non si scherza più. Una impressionante concatenazione di eventi e una tale corrispondenza di argomentazioni che lascia trapelare una vera e prop...



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La guerra dell'Europa


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La guerra dell'Europa

 La guerra dell'Europa Monia Benini Grecia



 Il Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità impropriamento chiamato fondo salva-stati (o salva-banche), di cui questo blog si occupò per primo già nello scorso novembre, è stato approvato dal Parlamento. Il Corriere della Sera si ricorda di spiegarci solo oggi, a giochi conclusi, che ci costerà 125 miliardi almeno, di cui 15 subito da saldare in tre rate annuali. Addirittura peggio rispetto alle mie previsioni ottimistiche del 3 febbraio scorso, dove vi raccontavo che dovevano essere cinque rate da tre miliardi, ma in linea con quello che scrivevo già il 30 marzo, dove spiegavo che questi soldi sarebbero serviti a salvare le banche, non gli stati. Senza contare tutti gli altri aspetti inaccettabili di un trattato che svenderà completamente quel che resta della nostra sovranità, perfino a organismi finanziari di natura privata (come spiegato qui e qui). 





 L'informazione si deve fare prima, caro Corriere, non dopo. E' "prima", che i cittadini devono discutere. E' "prima", che il paese deve aprire un dibattito. Tenerlo all'oscuro di ttuto, limitandosi a raccontare, "dopo", quello che ormai è stato deciso in Parlamento, non è democrazia. Viceversa, è come se un ladro si prendesse la briga, dopo il furto e per una questione di mera correttezza formale, di informare la sua vittima di essere stata derubata, dettagliando gli oggetti sottratti. In Germania i cittadini si sono rivolti alla Corte Costituzionale, che deciderà il 12 settembre sulla legittimità del Mes. Da noi non abbiamo avuto neppure uno straccio di organo di cosiddetta informazione che si preoccupasse - prima - ...


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Ed anche sulla pressione fiscale italiana si inizia ad arrivare "UFFICIALMENTE" alla verità...


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Ed anche sulla pressione fiscale italiana si inizia ad arrivare "UFFICIALMENTE" alla verità...

Ed anche sulla pressione fiscale italiana s'inizia ad arrivare "UFFICIALMENTE" alla verità...

pur con le solite forzature d'ordinanza...

che danno sempre TUTTA la colpa ai cattivi cattivi evasori...

mentre RIMANE  IN PENOMBRA la causa primaria identificabile

nell'eccessiva spesa pubblica,

negli sprechi da orgia romana,

nella corruzione diffusa ad ogni livello,

nel magna magna di chi amministra la res publica,

nelle mostruose inefficienze e mafie burocratiche

e nell'esoso PARASSITISMO delle CASTE....


..pressione fiscale record in italia, siamo i più tassati al mondo...Il record...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Scoop: Le Banche Non Prestano Denaro, lo REGALANO!


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Scoop: Le Banche Non Prestano Denaro, lo REGALANO!



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Cameron: "Austerity fino al 2020"


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Cameron: "Austerity fino al 2020"

Il premier inglese: "Non possiamo accantonare decisioni difficili sul deficit"


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GLI ATTENTATI: PROVE DI GUERRA PER LA CRISI MONDIALE



GLI ATTENTATI: PROVE DI GUERRA PER LA CRISI MONDIALE
COMEDONCHISCIOTTE | 19 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/brot6


DI PIOTR megachip.info 1. È necessario affiancare l'attentato a Damasco - che ha provocato la morte del Ministro della Difesa ... Read more

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Crescita: i vincitori e i vinti nella nuova economia del futuro



Crescita: i vincitori e i vinti nella nuova economia del futuro
INTERMARKETANDMORE | 19 LUGLIO 2012
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La globalizzazione condiziona una frenata di tutte le economie del globo. Occorre però fare delle distinzioni soprattutto in ... Read more

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Guerra sfiorata tra Turchia e Siria



Guerra sfiorata tra Turchia e Siria
:: CDT ONLINE :: WEBJOURNAL | 19 LUGLIO 2012
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Erdogan sarebbe stato ad un passo dal bombardare la difesa antiaerea siriana Read more

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ENEL si riavvicina ai minimi storici. Una strategia con le stock option.

aaaaaaa
Dopo aver rotto al ribasso il supporto statico collocato tra 2,78 e 2,85 euro, alla fine dello scorso marzo, il titolo ENEL ha segnato un nuovo minimo storico a quota 2,23 euro a giugno 2012. I prezzi stanno effettuando un movimento altalenante attorno all'area 2,40, che va avanti da aprile, in un range compreso tra il minimo storico citato e la resistenza di breve posta a quota 2,55/56 euro. Il trend è negativo da oltre un anno, dal maggio del 2011, quando ENEL registrò un massimo relativo a quota 4,858 euro.

Movisol newsletter n. 29



Newsletter del Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà

MoviSol - Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà
Newsletter n. 29/2012

La frode del Libor: benvenuti al funerale del sistema

Il vero tema dello "scandalo del Libor", la manipolazione del tasso interbancario fissato a Londra che da qualche tempo riempie le pagine dei giornali, non è la frode perpetrata da Barclay's, ma il sistema del Libor in quanto tale. In seguito al crollo del sistema di Bretton Woods, il finanziamento a medio e lungo termine dell'economia è stato progressivamente sostituito dal finanziamento a breve termine, i cui costi sono stati determinati dalle fluttuazioni valutarie. Il passaggio decisivo avvenne col "Big Bang" londinese del 1986, quando fu creato un comitato di banche per fissare il tasso di sconto interbancario (London Interbank Offered Rate). Mentre in precedenza il mercato interbancario era riservato alle banche d'affari, una volta abolito il sistema della separazione i depositi bancari a breve termine divennero la fonte principale di provvista per tutto il sistema bancario.

Lyndon LaRouche ha definito quello del Libor un "sistema criminale" ormai giunto alla fine. Stiamo assistendo al funerale del sistema, ha affermato, e tutti portano al funerale pezzi diversi del cadavere, siano essi Barclay's, l'insolvenza delle amministrazioni locali o il caso della Fed di New York e Tim Geithner (vedi sotto). Ma ormai lo sanno tutti: il sistema è morto e il funerale sta per aver luogo.

Ciò che è stato fatto negli Stati Uniti con la vendita di contratti derivati che hanno derubato centinaia di città e amministrazioni statali di centinaia di miliardi è paragonabile all'omicidio, ha aggiunto LaRouche, il quale ha denunciato il ruolo delle agenzie di rating come parte dello stesso sistema truffaldino. Mentre parlava, il 12 luglio, Moody's declassava il debito italiano da A3 a Baa2, a due passi dallo stato di "junk". La mossa è motivata con argomenti squisitamente politici, e cioè le incertezze riguardo al successore di Mario-netta Monti nelle elezioni del 2013.

Come ha sottolineato LaRouche, non ci sono alternative all'interno del sistema. La frode del Libor mostra che il sistema è completamente marcio e c'è bisogno di un cambiamento fondamentale. La via da seguire è il ripristino del sistema Glass-Steagall e un'inchiesta penale sui responsabili della frode.

Infatti, le autorità nazionali dovrebbero puntare i fari sulla questione e lanciare un'inchiesta sul modello della "Commissione Pecora" del 1933, come da sempre propone questa newsletter. Le prospettive oggi sono migliorate, perché già sono state avviate o pianificate inchieste negli USA, nel Regno Unito e in Europa.

In questo contesto, l'UBS ha raggiunto un accordo con il ministero della Giustizia USA per l'immunità in cambio della collaborazione nell'inchiesta sulla manipolazione dei tassi, e la Barclay's e la Deutsche Bank hanno fatto altrettanto con le autorità di diverse nazioni.

In virtù di tali accordi, ci si attendono informazioni rilevanti per sanzioni amministrative e penali, ma è improbabile che il ministero della Giustizia di Obama, che ha ripetutamente impedito la prosecuzione delle banche, le metta sotto torchio. Ecco perché la politica deve fare un passo avanti e assicurare che ci siano inchieste serie.

Il ministro del Tesoro USA Geithner è "carne morta"

Mentre lo "scandalo del secolo" sui tassi interbancari (Libor) si estende a livello internazionale, esso potrebbe far rotolare la testa di Timothy Geithner, attualmente ministro del Tesoro americano, ed ex presidente della Federal Reserve di New York, e potrebbe anche mandarlo in carcere. La valutazione che Geithner sia ormai "carne morta", data da LaRouche, non è esagerata se si considera che l'ex governatore di New York Elliot Spitzer, in un'intervista, ha paragonato il comportamento di Geithner nella manipolazione del Libor all'insabbiamento dei reati di pedofilia commessi dall'ex allenatore di rugby Jerry Sandusky, attualmente in carcere come molestatore seriale di minori, da parte dei suoi superiori alla Pennsylvania State University!

Il ruolo di Geithner è emerso durante l'audizione dell'ex amministratore delegato della Barclay's Robert Diamond, di fronte ad una commissione del Parlamento britannico. Diamond ha rivelato che la Barclay's aveva parlato della manipolazione dei tassi con la filiale di New York della Federal Reserve, quando Geithner ne era presidente. La NY Fed, che supervisiona Wall Street, ha un ruolo speciale di controllo.

Eppure una serie di email rese pubbliche dopo l'audizione di Diamond dimostrano che i funzionari della Fed, incluso Geithner, non solo erano al corrente del fatto che le banche del Libor manipolavano i tassi di interesse, e non fecero nulla per fermarle, ma in seguito premiarono alcune di queste banche con trilioni di dollari di salvataggi e crediti. Solo la Barclay's ricevette 868 miliardi di dollari in aiuti a tasso zero!

Geithner mandò personalmente un'email alle autorità britanniche il 1 giugno 2008 suggerendo che "rafforzassero la governance e stabilissero procedure di reporting credibili". Aggiunse che sarebbe stato necessario "eliminare gli incentivi ai falsi rapporti". Dunque, Geithner sapeva bene che i rapporti erano falsi e che includevano menzogne vere e proprie sui tassi comunicati dalle banche del Libor. Quanto ad eliminare "gli incentivi ai falsi rapporti" perché non si procedette contro i responsabili, visto che un'incriminazione sarebbe stato un forte disincentivo legittimo?

Geithner fu premiato venendo nominato Ministro del Tesoro da Obama, ed ha continuato il suo insabbiamento fino ad oggi!

Si è messa in moto negli Stati Uniti la macchina giudiziaria, visto che trilioni (migliaia di miliardi) di dollari sono stati regalati a banche coinvolte in una vera e propria frode, mentre le loro vittime hanno subito misure draconiane di austerità. Dodici senatori americani, inclusi democratici di lunga data come Carl Levin del Michigan e Diane Feinstein della California, hanno trasmesso una lettera a svariate autorità chiedendo un'inchiesta penale sui reati del Libor.

Ci sono iniziative anche da parte di amministrazioni locali, fondi pensioni ed altre vittime della manipolazione dei tassi. Tali enti sono stati privati con l'imbroglio di miliardi di dollari, in quanto la sezione investimenti delle banche "universali" ha venduto loro "swaps sui tassi di interesse" ed altre forme di "assicurazione del rischio" per proteggerli contro l'aumento del costo del denaro, sapendo che le stesse banche avrebbero manipolato i tassi, e dunque costretto i propri clienti a pagare il conto quando andavano male le scommesse. Le autorità di Baltimora hanno denunciato di aver pagato loro quando i banchieri manipolavano il tasso di interesse su centinaia di milioni prestati al Comune, mentre Oakland in California ha "licenziato" la Goldman Sachs per l'"assicurazione" fraudolenta sui tassi di interesse che ha venduto al Comune. Il 75% delle principali città americane aveva contratto swaps legati al Libor. Nel 2010 i Comuni hanno pagato 4 miliardi di dollari di penali per poter uscire da tali contratti.

Nel frattempo, per pagare il conto degli imbroglioni, le amministrazioni locali ed i governi sono costretti a tagliare i bilanci di istruzione, sanità e sicurezza, chiudendo stazioni di polizia e dei vigili del fuoco, ospedali e centri di assistenza per sanare i bilanci, a costo di vite umane.

Un'inchiesta su questi reati fa paura non solo a Geithner, ma anche al Presidente Obama, perché offrirebbe un ulteriore buon motivo per la sua destituzione.

L'ESM sotto inchiesta da parte della Corte Costituzionale tedesca

Durante l'audizione pubblica di 9 ore alla Corte Costituzionale tedesca tenutasi il 10 luglio sui ricorsi presentati contro l'ESM è diventato evidente che la politica finanziaria delle istituzioni europee è sbagliata ed antidemocratica. Il tentativo del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble di seminare il panico sulle conseguenze di un rinvio della ratifica dell'ESM è stato neutralizzato dallo stesso presidente della Bundesbank Jens Weidmann, che ha dichiarato alla Corte che non si attende conseguenze catastrofiche in quanto "i mercati finanziari hanno già messo in conto un rinvio".

Dalle testimonianze dei querelanti, inclusi numerosi membri del Bundestag, quali Peter Gauweiler e Manfred Kolbe (democristiani), Peter Danckert (socialdemocratico) e Gregor Gysi (sinistra) risulta chiaramente che il governo non ha mai fatto un tentativo di informare in modo corretto il parlamento, ma ha sottoposto i parlamentari a pressioni fortissime per ratificare il trattato ESM il 29 giugno, in modo che entrasse in vigore il 1 luglio.

I numerosi ricorsi, incluse le domande di ingiunzione, presentati alla Corte Costituzionale subito dopo il voto al Bundestag, sono riusciti a sospendere l'ESM per il momento. La Corte ha annunciato un verdetto per il 12 settembre, il che sposta considerevolmente le scadenze stabilite dal governo Merkel, anche se la Corte dovesse deliberare contro le ingiunzioni (a sospendere l'ESM).

Tutti i querelanti hanno dichiarato che le questioni sollevate dall'ESM hanno conseguenze così gravi che dovrebbe decidere l'intera nazione con un referendum, ai sensi dell'Art. 146 della Costituzione tedesca.

Il culmine dell'udienza è stato l'appello alla Corte del querelante Prof. Karl Albrecht Schacthschneider a stabilire un limite prima che diventi impossibile fermare l'erosione della sovranità e della democrazia all'insegna dell'Europa. Ha citato una frase famosa del grande poeta classico tedesco Friedrich Schiller: "Das eben ist der Fluch der bösen Tat, // dass sie, fortzeugend, immer Böses muss gebären" (tale è la maledizione dell'atto malvagio: che esso prolifera e genera continuamente il male). Questa frase era uno dei motti del movimento di LaRouche in Germania durante le campagne degli ultimi anni contro i salvataggi bancari.

Le udienze e l'attesa sentenza hanno suscitato molto interesse sui media anche al di fuori della Germania. In Italia, dove il Senato ha ratificato l'ESM l'11-12 luglio con un voto di 191 contro 21 e 17 astensioni, c'è stata la prevista opposizione della Lega Nord, ma anche alcuni senatori della cosiddetta maggioranza hanno votato contro. E' stato veramente paradossale vedere che solo alcuni membri della Lega Nord, di solito usi a parlare male dell'Italia, hanno difeso la sovranità nazionale mentre quelli che spesso sventolano il tricolore hanno votato per l'ESM.

La senatrice leghista Boldi ha dichiarato nel suo intervento che "il Meccanismo europeo di stabilità sottrae di fatto ai Parlamenti, quindi ai cittadini, la responsabilità del budget nazionale consegnandola ad un potere esecutivo senza legittimità costituzionale, cioè il Consiglio dei ministri delle finanze dei Paesi dell'Unione europea, come ha ben spiegato il presidente Dini, ed alla Banca centrale europea. Si tratta di sostituire la democrazia con il potere della finanza e dell'economia. Queste non sono parole mie, ma è un estratto del ricorso che è stato presentato alla Corte di Karlsruhe dopo l'approvazione al Parlamento tedesco, quindi è alla base delle motivazioni che hanno indotto i ricorrenti ad adire la Corte di giustizia". Il Sen. Bricolo, anch'egli della Lega Nord, ha presentato un ordine del giorno, respinto, chiedendo un referendum nazionale sull'ESM. I senatori Pardi, Lannutti e Rizzi hanno presentato un lungo ordine del giorno basato sul testo stilato da Lidia Undiemi, anch'esso respinto, che denuncia l'ESM come strumento di asservimento delle nazioni alla speculazione finanziaria.

PETIZIONE STRATEGICA
Proposta di legge Glass-Steagall: Il Senato agisca subito!

Il ddl n. 3112 presentato da Oskar Peterlini con la firma di numerosi altri Senatori che rappresentano i vari gruppi parlamentari all'interno del Senato propone di separare le banche commerciali dalle banche d'affari per isolare le attività finanziarie ordinarie dalla bisca speculativa sui mercati internazionali.

Da anni ai contribuenti si chiede di pagare per i salvataggi bancari - in modo sia diretto che indiretto - con la conseguenza che l'economia reale e il tenore di vita della popolazione continuano a crollare, mentre si fà di tutto per tentare di salvare la bolla basata su un debito speculativo impagabile.

Una netta separazione tra i due tipi di attività finanziarie permetterà la creazione di un sistema creditizio in grado di fornire i finanziamenti necessari per le famiglie e le imprese, lasciando invece al suo destino la finanza speculativa.

Chiediamo al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Commissione Finanze Mario Baldassarri (quest'ultimo già firmatario del ddl Peterlini) di iniziare subito l'iter parlamentare per l'approvazione della proposta di legge sul modello Glass-Steagall, aprendo la discussione in Commissione con un ampio coinvolgimento di rappresentanti della società e dell'economia reale.

Non ci illudiamo che l'attuale Governo dei tecnici intenda mettersi contro il sistema delle banche centrali e dei loro soci nelle grandi banche internazionali, ma come avviene in altri paesi quali gli USA e la Francia, sta ai cittadini esercitare pressioni e costringere le istituzioni ad assumersi le loro responsabilità.

Per firmare...

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Intervista sullo "scandalo" LIBOR e l'imbroglio dell'ESM

>> Audio di Ascolta MoviSol <<

L'Italia aderisce al patto suicida - approvati l'ESM e il Fiscal Compact

[...] Con il sistema dell'euro in via di disintegrazione, i poteri oligarchici sovrannazionali e i loro portavoce nella Troika (BCE, FMI, Commissione Europea) hanno ormai abbandonato ogni pretesa di democrazia e imposto un processo che porterà alla fine di ogni vestigia della sovranità nazionale...

Scandalo LIBOR: è tutto il sistema ad essere corrotto

[...] Il caso LIBOR dimostra quindi che il sistema monetario dell'Impero Britannico è una impresa criminale globale, gestita dall'alto, che manipola i mercati, che mente, che trucca e che ruba ai popoli del mondo...

Una influente fazione britannica si allinea con LaRouche sulla Glass-Steagall

[...] Queste prese di posizione vengono fatte nella piena consapevolezza del fatto che la campagna per Glass-Steagall negli USA e in Europa è guidata da Lyndon LaRouche...

Antonio Costa ai britannici: la droga libera è ciò che fece per cent'anni la vostra Compagnia delle Indie Orientali

[...] Attaccando la campagna per la legalizzazione, Costa ha sostenuto che essa avrebbe lo stesso esito dell'unica legalizzazione della storia, quella ottenuta dalla Gran Bretagna con le Guerre dell'Oppio combattute contro la Cina...

Tremonti porta la legge Glass-Steagall alla Camera

[...] Il ddl Tremonti, datato 18 maggio 2012, chiede una separazione netta tra "banche produttive" e "banche speculative", prevedendo il divieto di ogni rapporto di partecipazione o collaborazione commerciale tra le banche "che esercitano l'attività di credito nei confronti delle imprese,...

Contributo italiano alla Conferenza dello Schiller Institute (Berlino 25-26 febbraio)

>> Aggiornamenti audio-video <<

VIDEO
Le "profezie" economiche di LaRouche a «La Storia siamo noi»

È ora che l'Italia esca dall'Euro

Resoconto sintetico del convegno di Bologna del 5 novembre.

Astrofisica e previsione dei terremoti

Infrastrutture per impedire l'"esodo biblico" dal Nordafrica

Petizione al Senato in favore del ddl Peterlini (Glass-Steagall)

[...] Chiediamo al Presidente del Senato Renato Schifani e al Presidente della Commissione Finanze Mario Baldassarri (quest'ultimo già firmatario del ddl Peterlini) di iniziare subito l'iter parlamentare per l'approvazione della proposta di legge sul modello Glass-Steagall, aprendo la discussione in Commissione con un ampio coinvolgimento di rappresentanti della società e dell'economia reale...

Petizione in favore del ddl Peterlini

Petizione unita al monito contro la terza guerra mondiale

Appello a formare un fronte unito di tutte le proteste

[...] Il Movimento Solidarietà sostiene pienamente le giuste rivendicazioni dei tassisti, degli autotrasportatori, dei pescatori, di tutti i sindacati che si battono contro questa manovra ingiusta e iniqua, e propone loro un "fronte unito" di tutte le proteste...

Appello di Helga Zepp-LaRouche contro la guerra mondiale

Lo scopo di questo appello è di risvegliare l'opinione pubblica e sollecitare coloro che hanno una posizione influente, affinché facciano tutto il possibile per evitare questa guerra. Facciamo appello ai governi affinché emulino il ministro degli Esteri danese Villy Sosndal, e dichiarino pubblicamente che il loro paese non parteciperà, in nessuna circostanza, ad una guerra contro Siria ed Iran...

Convegno di Bologna, 5/11/11

"Per uscire dalla crisi: costruire oggi i prossimi cinquant'anni".

La nuova lira

Diffuse a Bologna l'8 settembre 2011 le prime 300 lire nuove che recavano sul retro una sintesi del programma di ripresa economica globale del movimento internazionale di Lyndon LaRouche.

Chi ha previsto la crisi
ne conosce la soluzione (2)

Diffusa a Bologna una variante con richiamo alla legge Glass-Steagall, del volantino con i cinque punti:
1. Cancellazione dei titoli speculativi - 2. Ritorno ad un sistema creditizio -
3. Potenza nucleare e infrastrutture su scala globale - 4. Rilancio della conquista spaziale - 5. Educazione nazionale ad "imago viva dei".

Petizione per la Nuova Commissione Pecora

L'Italia ed il mondo intero affrontano la peggiore crisi economica da secoli, paragonabile solo in parte alla Grande Depressione degli anni Trenta. [...] Se la Federal Reserve, le banche centrali europee e la BCE continueranno a promuovere pacchetti di salvataggio per le banche, senza fare una netta separazione tra le funzioni ordinarie delle banche e i titoli tossici, affosseranno quello che resta dell'economia. [...] ecco perché LaRouche propone che venga istituita al Congresso USA una "Nuova Commissione Pecora".. [che] anche in Italia sarebbe opportuno costituire...

Leggi e firma la petizione.

Diffondila!

Morire per l'Euro?

Diffondi il volantino contro la decisione di dotare l'UE di poteri d'emergenza e per il ritorno allo standard Glass-Steagall.

Ordine del Giorno a favore di una Legge sul Credito Produttivo

Non è ora che i consiglieri comunali che ti rappresentano presentino questo OdG? Puoi consegnare loro o diffondere anche questo volantino di introduzione alla proposta di legge.

Altri aggiornamenti saranno disponibili nel corso della settimana sul sito http://www.movisol.org.

MoviSol - Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà

http://www.movisol.org


SEDE DI MILANO
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Sembra che Alfano sia rimasto molto turbato dalla candidatura di Berlusconi. È la famosa ansia da prestanome

Sembra che Alfano sia rimasto molto turbato dalla candidatura di Berlusconi. È la famosa ansia da prestanome:
Spinoza.it

Chi era l'uomo dell' Agenda Rossa?

Chi era l'uomo dell' Agenda Rossa?:
uomo-agenda.jpg
Fonte: Fotogramma proveniente da un video accluso all'inchiesta della Procura di Caltanissetta sulla strage di Via D'Amelio
Articolo di Nicola Biondo, giornalista e scrittore
"Vent’anni fa un uomo di mezza età si aggirava in via D’Amelio tra i corpi straziati di Paolo Borsellino e i suoi cinque agenti di scorta nell’inferno di lamiere, fuoco e sangue. A chi gli chiedeva chi fosse rispondeva: “Servizi”. Oggi la Procura di Caltanissetta è convinta di averlo individuato. L’uomo compare in due fotogrammi – che pubblichiamo - agli atti dell’inchiesta: da mesi sono sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori. Ha un'età apparente tra i 40 e i 50 anni, fortemente stempiato, vestito elegantemente – completo spezzato, giacca blu e pantalone chiaro. La procura siciliana che indaga sulle stragi del 1992 ne ha individuato il volto e sta provando a dargli un nome e un cognome. Nelle settimane scorse è stata anche realizzata una perizia antropometrica sulla base di queste foto per...........................

Tutto benissimo, in Sicilia…

Tutto benissimo, in Sicilia…:
Lombardo al contrattacco, e fino al punto di perdere completamente le staffe.
Il governatore della Sicilia, ormai a fine incarico, si scaglia contro chi ha parlato di un incombente default della Regione e spara a zero: accusa di strumentalizzazione un po’ tutti, paventando il commissariamento ed equiparandolo a «un colpo di stato», e annuncia di volere querelare i giornali che hanno rilanciato la notizia del possibile crac, forse dimenticando che a farvi espresso riferimento era stata la stessa nota del Quirinale.
Inoltre, ma qui bisogna usare il condizionale e registrare una specifica smentita, sembra che si sia spinto a proferire un drastico «può andare a morire ammazzato» (che in ambito siciliano suona ancora più inquietante) ai danni di chi aveva posto il problema delle troppe assunzioni pubbliche, ingiustificate già all’origine e via via più insostenibili.

di Federico Zamboni
(nel Quotidiano)

USA: PIANI GLOBALI PER RIMPIAZZARE IL DOLLARO...(Con una moneta mondiale?)

USA: PIANI GLOBALI PER RIMPIAZZARE IL DOLLARO...(Con una moneta mondiale?):
Le nazioni sono arrivate al capolinea e non vogliono continuare a finanziare le avventure militari degli Stati Uniti. Già durante le riunioni a giugno del 2009 a Ekaterimburgo, Russia, i leader mondiali come il presidente cinese Hi Jintao e il russo Dimitri Medvedev, e altri funzionari dell’Organizzazione della Cooperazione di Shangai, composta da sei nazioni, hanno dato un passo decisivo nella sostituzione del dollaro come moneta di riserva mondiale. Agli USA è stata negata l’entrata a queste riunioni. Se questi leader mondiali hanno successo, il valore del dollaro cadrà presto, il costo delle importazioni, includendo quello del petrolio, si innalzerà e i tassi d’interesse aumenteranno.

Il mondo considera il FMI e la BM e l’Organizzazione Mondiale del Commercio come pedine di Washington in un sistema finanziario sostenuto dalle basi militari e portaerei statunitensi che girano nel .......................

Infine anche le fonti ufficiali cominciano ad ammetterlo: l'Italia è a rischio DEFAULT

Infine anche le fonti ufficiali cominciano ad ammetterlo: l'Italia è a rischio DEFAULT:
Infine anche le prime fonti ufficiali cominciano ad ammetterlo: l'Italia è a rischio DEFAULT.... “L’Italia è a rischio default” 18/07/2012 - Luigi Zingales e l'allarme per il paese “Se la situazione peggiora l’Italia non ce la fa”. Lo afferma l’economista Luigi Zingales, docente alla Chicago Booth School of Business, intervistato dal Gr3 Rai. “Gia’ 450 punti di spread sono per il governo impossibili da sostenere nel lungo periodo, difficili nel breve – aggiunge -: o lo spread rientra in termini relativamente veloci entro i 200 punti, o e’ veramente difficile che l’Italia riesca a...

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Si dichiara corazziere!

Si dichiara corazziere!: Ridicolo e ruffiano intervento del Manifesto a difesa di Napolitano. La democrazia sarebbe in pericolo se si attacca Napolitano e non sente nessun bisogno di conoscere il contenuto della conversazione telefonica tra il Capo dello Stato e Mancino.
Valentino Parlato parla di pericoli per la democrazia come se esistesse ancora democrazia in questo Paese commissariato da poteri esterni e con un Parlamento che deve solo votare la fiducia senza fiatare al Governo!
Sono proprio gli interventi come il suo in soccorso a coloro che vogliono negare verità e giustizia a Borsellino che danneggiano (se ci fosse) la democrazia. La decisione di Napolitano e del Governo di negare ai Magistrati ed al Paese documenti per fare luce l rapporto Stato-Mafia è inaccettabile e perniciosa. Il Paese deve essere liberato dalla mafia e la secretazione di quanto potrebbe aiutare questa liberazione è contraria all'interesse nazionale.
http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8099/

E’ PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA

E’ PARTITO IL CONTO ALLA ROVESCIA:
di Gianni Tirelli
“La passione deterge, purifica, rigenera, forgia la volontà ed è messaggera di bellezza – trascende ogni debolezza e paura, per dare forma e contenuto alle aspirazioni umane, suggerendo all’uomo, il significato della vita -
Quale passione, oggi, arde nel cuore di quest’uomo? Quale spirito divino alberga nella sua anima? Da quale pozzo misura il livello della sua felicità e, l’acqua di quale sorgente, ristora e...................

IL “DE BELLO CIVILI” E LA TASSAZIONE INFAME

IL “DE BELLO CIVILI” E LA TASSAZIONE INFAME:
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Ecco la traduzione dal latino (opera bellissima di Maria Pia Vigoriti, per i tipi della Newton Compton) del Libro III (passo 32) del De Bello Civili di Giulio Cesare:
“INTANTO SI RISCUOTEVANO IN TUTTALA PROVINCIA, CON ESTREMO RIGORE, LE IMPOSTE STABILITE. SI ESCOGITAVANO INOLTRE ESPEDIENTI DI OGNI GENERE PER SODDISFARE L’AVIDITA’. SI IMPONEVANO TRIBUTI INDIVIDUALI SU OGNI SCHIAVO O UOMO LIBERO; SI ORDINAVANO IMPOSTE SU COLONNE, PORTE, FRUMENTO, SOLDATI, ARMI, REMATORI, MACCHINE DA GUERRA, TRASPORTI; BASTAVA CHE PER UNA COSA SI RIUSCISSE A TROVARE UN NOME, E QUESTO DIVENTAVA MOTIVO SUFFICIENTE PER CARICARVI UN’IMPOSTA.
VI ERANO ESATTORI UFFICIALI NON SOLO NELLE CITTA’, MA QUASI IN OGNI VILLAGGIO E IN CIASCUN CASALE. CHI DI QUESTI SI COMPORTAVA CON MAGGIOR RIGORE E CRUDELTA’, VENIVA CONSIDERATO IL MIGLIORE DEGLI UOMINI E DEI CITTADINI.
LA PROVINCIAPULLULAVADI LITTORI E FUNZIONARI, DAPPERTUTTO VI ERANO PREFETTI ED ESATTORI, CHE OLTRE ALL’ESAZIONE DELLE PUBBLICHE IMPOSTE BADAVANO ANCHE AL PROPRIO INTERESSE PRIVATO; ANDAVANO INFATTI DICENDO CHE, SCACCIATI DALLA CASA E DALLA PATRIA, MANCAVANO FIN DELLO STRETTO NECESSARIO, PER MASCHERARE CON UN’ONESTA SCUSA UN COMPORTAMENTO VERGOGNOSISSIMO.
A QUESTO SI AGGIUNGEVANO GLI ELEVATISSIMI TASSI DI INTERESSE, COME ACCADE DI SOLITO IN TEMPO DI GUERRA, QUANDO SI ESIGONO DA TUTTI DELLE IMPOSTE; IN QUESTE CIRCOSTANZE,LA PROROGADIUN GIORNO ERA CONSIDERATA GIA’ UN REGALO.
IN QUESTO MODO, SI MOLTIPLICARONO I DEBITI DELLA PROVINCIA. CIO’ NON IMPEDIVA CHE LE SOMME IMPOSTE AI CITTADINI ROMANI DELLA PROVINCIA FOSSERO PIU’ FORTI, MA VENIVANO TASSATE UNA PER UNA LE SINGOLE COMUNITA’ E LE CITTA’, E ANDAVANO DICENDO CHE SI TRATTAVA DI UN PRESTITO FORZOSO STABILITO DA UN SENATOCONSULTO. AI PUBBLICANI, POICHE’ AVEVANO ACCUMULATO DEI CAPITALI, IMPOSERO DI VERSARE, A TITOLO DI PRESTITO, I TRIBUTI DELL’ANNO SUCCESSIVO”.
A tanta chiarezza mi pare possibile aggiungere una sola nota: la situazione così ben descritta da Cesare è chiaramente da lui vista come un’autentica mostruosità, resa possibile (ma solo in una Provincia romana occupata da Pompeo, cioè in un territorio soggiogato nonché teatro di guerra!) da un clima parossistico derivante da un conflitto civile durato per secoli in forma strisciante, e poi esploso nella guerra aperta fra Cesare e Pompeo, che ha dato il colpo di grazia a quella che fu la gloriosa Repubblica di Roma. Se rapine del genere fossero successe nell’ Urbe o nel resto dell’ Impero il popolo sarebbe insorto compatto.  (V.T.)

I Treasuries Sono il Peggior Investimento del Mondo?


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I Treasuries Sono il Peggior Investimento del Mondo?





Negli ultimi mesi la crescita dell'offerta di denaro M2 negli Stati Uniti è rallentata visibilmente ed i parametri economici nel mercato azionario si fanno sempre più deboli. Ma gli analisti economici rimangono "cautamente ottimisti" per quanto riguarda il panorama economico per il resto dell'anno. Il problema è uno: questi analisti guardano ai trend e parlano di conseguenza. Vedono i numeri economici e traggono le loro conclusioni, e così facendo mancano totalmente il punto della situazione. Lo stesso punto che si sono persi nel 2011, quando gli Stati Uniti grazie al pompaggio monetario dello zio Ben sono entrati in un ripresa nominale.




Ora che Bernanke ha rallentato la creazione di denaro, non vedono all'orizzonte la flessione incipiente. Non la vedono perché non hanno una teoria su cui basare le loro previsioni. Infatti, dagli ultimi dati del Bureau of Labor Statistics apprendiamo che l&...


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Spagna, ministro bilancio: “Non c’è un soldo in cassa, senza la Bce il fallimento”


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Spagna, ministro bilancio: "Non c'è un soldo in cassa, senza la Bce il fallimento"

La Spagna "non ha un soldo in cassa per pagare i servizi pubblici e se la Banca centrale europea (Bce) non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito". Insomma per il ministro del Bilancio spagnolo Cristobal Montoro,  la Spagna sta mettendo in pericolo l'euro con l'aumento del suo debito sovrano. "Ecco, danneggiamo l'euro con l'aumento del nostro debito sovrano", ha dichiarato il ministro, cercando di difendere i tagli alla spesa. Nel primo trimestre del 2012, riferisce Eurostat, il deficit spagnolo è fra i più alti del continente, con un rosso di 14,4 miliardi di euro, inferiore solo a quello del Regno Unito (-14,6 mld). L'Italia si attesta a -13,1 miliardi e la Francia a -9,6 miliardi.  

Intanto Madrid ha piazzato bond con scadenza nel 2014, 2017 e 2019 per 2,98 miliardi di euro, poco sotto l'obiettivo di 3 miliardi prefissato. I tassi però sono in deciso rialzo e come detto, la domanda è in calo. Il rendimento medio del biennale è balzato al 5,204 per cento dal 4,335 per cento di giugno, quello del 5 anni al 6,459 per cento dal 6,072 per cento. Il tasso sulla scadenza 2019 si è attestato al 6,701 per cento. Per quanto riguarda il differenziale fra Bonos decennali e Bund tedeschi, lo spread è a 566 punti base col tasso al 7,02 per cento, non succedeva dal 10 luglio scorso. 

 



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La fine dell’occidente


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La fine dell'occidente

Nikolai Malishevskij Strategic Culture Foundation 19.07.2012


L'islamofobia, insieme alla russofobia, imperversa in tutto il mondo di oggi. Un numero crescente di problemi e guai sono incolpati all'Islam: il ritmo schiacciante dei voti per la risoluzione, in gran parte sono dedicati a condannare il fondamentalismo musulmano, i paesi occidentali assoggettano le rispettive comunità musulmane a sorveglianza pervasiva e arrestano serialmente i radicali islamici per abbassare i toni dei conflitti legati all'Islam( al momento, per esempio, circa il 50% dei detenuti nelle carceri francesi sono musulmani), e anche d'altra parte, gli intellettuali liberali europei danno l'allarme sulla minaccia islamica…

Patrick Buchanan, un estremista di destra repubblicano  consulente dei  presidenti statunitense R.Nixon e R. Reagan, si lamenta nel suo "The Death of the West: How Dying Populations and Immigrant Invasions Imperil Our Culture and Civilization" che la civiltà del bianchi è sull'orlo dell'abisso, a causa della loro crescente indifferenza verso la religione e i comandamenti cristiani, in particolare al detto "Siate fecondi e moltiplicatevi". La quota di popolazione bianca nei paesi occidentali si sta restringendo, spingendo Buchanan ad avvertire che in circa 50 anni i bianchi negli Stati Uniti e in Europa saranno una minoranza e una comunità per lo più di anziani e, di conseguenza, la civiltà occidentale de facto smetterà di esistere.

Le dichiarazioni che riflettono completamente le tendenze reali che si svolgono in un Occidente in mutamento – una deriva visibile nella dinamica delle popolazioni, nell'equilibrio traballante dei vari gruppi religiosi, o nella proliferazione del radicalismo dell'Islam – evocano il sospetto che l'Occidente stia giocando un gioco d'astuzia con il mondo musulmano. Inoltre, qualsiasi possano essere gli obiettivi alla base del gioco, è probabile che i rischi pertinenti sono stati seriamente sottovalutati da chi l'ha progettato.

Spezzando la statualità degli slavi del Sud negli anni '90, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno aperto una campagna radicale volta a costruire una partnership con gli estremisti islamici e stabilire il controllo sulle loro organizzazioni. Diversi centri del wahhabismo in Arabia Saudita sono stati nominati nuovi alleati dell'Occidente, e la Gran Bretagna ha iniziato a ospitare indiscriminatamente  una rete sempre più...



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Bilancio in rosso, il Gemelli ‘privatizza’ le cure. E taglia medici e posti letto


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Bilancio in rosso, il Gemelli 'privatizza' le cure. E taglia medici e posti letto

Una medicina di Serie A e una di Serie B, con corsie separate secondo il reddito, dove le eccellenze si pagheranno. Care, carissime. Questo è lo scenario messo nero su bianco dalla dirigenza del policlinico Gemelli, l'ospedale del Vaticano forse più importante d'Italia, in un documento riservato che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare. E' il piano strategico preparato in gran segreto in questi mesi di crisi – profonda e drammatica – della sanità cattolica, considerata dai patti lateranensi equiparata a quella pubblica. Un piano che mostra come sia in corso una sorta di rivoluzione copernicana nel sistema sanitario cattolico laziale, solo parzialmente dovuta ai conti in rosso.

Il documento intitolato "Linee guida del piano strategico e valutazione preliminare degli impatti economici", datato 6 luglio 2012, indica con chiarezza la strada che l'attuale dirigenza del policlinico Gemelli sta intraprendendo. "E' presumibile che per il 2011 il Gemelli generi una perdita economica di 100 milioni di euro", è la premessa. Un buco di bilancio dovuto, secondo l'analisi del management, alla "riduzione del finanziamento in conto esercizio della Regione". Tagli ai bilanci della sanità del Lazio che hanno colpito duramente anche le strutture cattoliche equiparate al servizio pubblico. Altri 100 milioni di euro in meno sono previsti per l'immediato futuro, con un rischio considerevole per le casse dell'ospedale.

La risposta è forse la più ovvia, ma è anche la cartina di tornasole che mostra con chiarezza la conseguenza dell'attuale politica sanitaria della giunta Polverini: occorre "accelerare la trasformazione del Policlinico", si legge sul piano strategico del Gemelli. In che direzione? Dopo poche pagine il quadro appare chiaro: "La riduzione della spesa pubblica in ambito sanitario prevista per i prossimi anni accentuerà l'incremento della contribuzione di risorse private anche attraverso una maggiore intermediazione da parte di assicurazioni e casse assistenziali". In altre parole, un addio alla sanità pubblica ed universale, a quel modello che è ancora oggi ritenuto uno dei migliori del mondo. Chi avrà la copertura di assicurazioni private – e care – potrà garantirsi l'eccellenza del policlinico universitario dell'università cattolica. Per gli altri ci sarà un'assistenza con budget ridotti.

L'avvio di un'attività ospedaliera privata è la scelta strategica pensata per compensare la riduzione del finanziamento della sanità pubblica. Scrivono i manager nominati dall'Istituto Toniolo di Milano, proprietario della struttura: sarà necessario "lo sviluppo di attività assistenziali in regime privato", con la creazione di vere e proprie offerte assicurative, come il "pacchetto Gemelli". Se vuoi l'eccellenza, in sostanza, devi mettere le mani al portafogli.

L'altra cura prevista pe...



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La situazione italiana è ormai patologica. Governanti e politici non possiedono più la capacità psichica indispensabile per fermarsi sulla strada intrapresa perché l'affermazione della moneta unica ("l'euro è irreversibile") è diventata la scommessa in cui è in gioco la superiorità del loro Io. Si tratta di una patologia che ogni psichiatra è in grado di diagnosticare, sapendo bene che è quasi impossibile curarla e che può portare a gesti estremi di distruttività. Quando però tale morbo aggredisce gli esponenti del massimo potere quale il governo di Stati e di Popoli, la storia, anche recente, ci prova che nessuno si azzarda a indicare la presenza di una patologia psichica se non dopo l'estrema rovina, quando è ormai troppo tardi. Vogliamo provare almeno una volta a guardare in faccia questa realtà?
Italiani Liberi

La creazione dell'euro è stata un gesto irrazionale, dettato dalla volontà di potenza dei banchieri che, convinti che fosse ormai possibile per loro diventare i padroni d'Europa sottomettendo qualsiasi altro potere, hanno assolutizzato il proprio strumento - la moneta - trasformandolo nell'unica arma di governo e di dominio. L'euro è nato così, privo di tutto: senza uno Stato, senza un Popolo, senza una Storia, senza un Politica, senza un Futuro. Insomma: privo di realtà. Il che significa frutto di delirio, di allucinazione o, se si vuole, del Super-Io dei banchieri.
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UNA SYRIZA ITALIANA?


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UNA SYRIZA ITALIANA?

Cossutta, Bertinotti e Diliberto, ai tempi di Prodi
Improbabile,
altamente improbabile

di Leonardo Mazzei

Potrà nascere in Italia qualcosa che assomigli (pur senza mitizzarla, che anzi l'abbiamo a più riprese criticata) alla coalizione greca di Syriza? E' una domanda che si vanno ponendo in molti. E' una domanda importante oltre che legittima. Cerchiamo perciò di dare qualche risposta.
1. Meriti e limiti di Syriza

Il merito principale di Syriza è stato quello di aver saputo incanalare e raccogliere, almeno elettoralmente, la forte radicalizzazione che attraversa la società greca. Da quasi tre anni la Grecia vede in piazza un potente movimento sociale. Un movimento che non è riuscito a fermare le scelte del blocco dominante, a sua volta eterodiretto dalle istituzione europee e dal Fmi, ma che non ha mai abbassato la testa. L'immagine di questo movimento è quella della capitale in fiamme, nel pomeriggio di domenica 12 febbraio (vedi La disfatta e la (possibile) riscossa), mentre il parlamento approvava i nuovi sacrifici imposta dalla troika (Ue, Bce, Fmi).



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Pressione fiscale al 55%, in Italia record mondiale


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Il sommerso economico e' pari al 17,5% del Pil, l'imposta evasa ammonterebbe a circa 154 mld


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