20/07/12

Borsa: Madrid crolla in chiusura -5,82%


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Borsa: Madrid crolla in chiusura -5,82%

Indice Ibex scivola a 6.246 punti


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Spagna, più care le tasse aeroportuali: Ryanair cancella un terzo delle rotte


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Spagna, più care le tasse aeroportuali: Ryanair cancella un terzo delle rotte

Il piano di austerity deciso da Madrid, che prevedono anche aumenti delle imposte, ha spinto a una drastica decisione a compagnia aerea low cost Ryanair: chiudere le proprie attività in Spagna. La scelta della compagnia è arrivata dopo che il ministro delle Infrastrutture iberico ha annunciato che dal primo luglio saranno aumentate le tasse aeroportuali. In una nota della società, che bolla la decisione del ministro come "folle", si spiega che da novembre saranno soppresse le 15 rotte tra Madrid Barajas e Barcellona El Prat, cioè un terzo del totale. Anche gli altri 46 collegamenti interni alla penisola saranno eliminate, come quanto riportato dal quotidiano Expansión.

Ryanair ha inoltre confermato la chiusura di 21 rotte e 32 tagli nelle Isole Canarie come conseguenza della riduzione del sostegno economico da parte del governo regionale. Il colosso irlandese prevede che resteranno "appiedati" 2,3 milioni di passeggeri mentre sono a rischio 2mila posti di lavoro. Un colpo al quale "si potrebbe porre rimedio" ha spiegato l'amministratore delegato Michael O'Leary, se il governo invertisse il forte aumento delle tasse aeroportuali.



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Spagna:milioni di persone protestano in 80 città


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Spagna:milioni di persone protestano in 80 città

da RT

Spagna, Madrid: contenitori per i rifiuti bruciano durante una manifestazione contro i recenti provvedimenti di austerità del governo spagnolo, nel centro di Madrid il 19 luglio 2012
(AFP PHOTO / Dominique Faget)

La polizia spagnola si è scontrata con i manifestanti in marcia contro le ultime misure di austerità. Più di un milione di dipendenti pubblici, iscritti ai sindacati e cittadini stanchi sono scesi in strada in oltre 80 città spagnole.

La violenza è scoppiata a Madrid intorno alla mezzanotte quando decine di manifestanti hanno raggiunto la piazza Puerta del Sol della città e si sono scontrati con la polizia antisommossa. Le forze di sicurezza hanno utilizzato manganelli, proiettili di gomma e gas lacrimogeni per disperdere la folla che cercava di entrare nel Palazzo dei Congressi che si trova sulla piazza. Alcuni dei manifestanti hanno lanciato bottiglie ai poliziotti.

In alcune aree urbane, gli attivisti hanno dato alle fiamme i cassonetti della spazzatura e hanno cercato di bloccare l'accesso dei veicoli della polizia con barricate di bidoni di plastica e scatole di cartone. Non sono stati segnalati feriti o arresti.

I manifestanti portavano bandiere e striscioni decorati con le forbici, simbolo dei duri tagli alla spesa del paese. Le strade di Madrid erano paralizzate dalla folla sterminata di persone che urlavano "Mani in alto, questa è una rapina!" Si stima che circa 100.000 persone abbiano partecipato alle manifestazioni nella capitale.

A Barcellona, ​​sono state segnalate scene simili. Circa una dozzina di manifestanti sono stati arrestati al di fuori del palazzo del parlamento locale.

Otto vigili del fuoco si sono denudati nella città settentrionale di Mieres vicino a Oviedo. "Con così tanti tagli ci avete lasciati nudi", era scritto su uno striscione sul muro sopra di loro.

Le manifestazioni sono state organizzate dai sindacati che sono stati colpiti dalla nuove misure del governo. Una di queste misure è l'eliminazione dei bonus di Natale per i dipendenti pubblici, il che equivale ad una riduzione della retribuzione annua dal 3,5 al 7.

"Non c'è niente che possiamo fare, tranne che scendere per la strada. Abbiamo perso tra il 10 e il 15 per cento del nostro stipendio negli ultimi quattro anni,"  ha detto all'AFP il manifestante Alvera Sara, 51 anni, che lavora nel settore della giustizia.

"Rappresentiamo due milioni e mezzo di voti. Spero che ci riflettano", ha detto alla  Reuters Jose Luis Martinez, 52 anni, che lavora al ministero degl...



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“Basta spegnere incendi, la Ue deve avere una visione strategica”


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"Basta spegnere incendi, la Ue deve avere una visione strategica"




Zsolt Darvas*







Anche una volta risolta la crisi finanziaria la Ue si troverà a dovere affrontare il problema della bassa crescita, scrive Zsolt Darvas, ricercatore del think tank Bruegel, in questo contributo in esclusiva per l'Italia. Ma l'approccio europeo finora è stato quello "da pompieri che corrono a spegnere il fuoco" piuttosto che implementare una visione strategica e, cosi facendo, le sue chance di successo diminuiscono con l'aggravarsi della crisi. Testo in inglese.





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CINQUE RIGHE E MEZZA!


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CINQUE RIGHE E MEZZA!

 Cinque righe e mezzo



 Cinque righe e mezza! Sembra incredibile, ma tanto ha dedicato il Corriere della Sera, nell'edizione di oggi, all'approvazione del Fiscal Compact e del Mes. Cinque e righe e mezza all'interno di un articoletto in fondo a pagina 7, riuscendo perfino a non nominarli nè nel titolo ("Sì alle regole di bilancio Ue e al Fondo salva Stati. Assalto alla spending review") né tantomeno nel sottotitolo, dove addirittura i due trattati vengono relegati allo stesso rango di migliaia di altri interventi ("al Senato 1800 emendamenti al taglia-spese").





 il Fiscal Compact ci obbligherà a sostenere almeno 50 miliardi all'anno di tasse e tagli per vent'anni. Il Mes, invece, ci porterà via immediatamente 15 miliardi, ci indebiterà per almeno 125, ma anche per qualunque altra cifra ci verrà richiesta in futuro, e non prevede per nessun governo successivo a questo la possibilità di uscirne. Ma per saperlo, i lettori del Corriere della Sera dovrebbero conoscere questo blog, perché perfino le cinque righe e mezza sepolte in fondo a pagina 7 si limitano a dire:

"ROMA - Approvati in aula definitivamente gli strumenti europei del Fiscal compact, le regole europee di bilancio varate in primavera, e del nuovo fondo salva Stati, ossia lo European Stability Mechanism (Esm)"

 In Germania, su questi argomenti, si chiama in causa la Corte Costituzionale, che deciderà il 12 settembre prossimo. In Italia si scrivono cinque righe e mezza, a pagina 7, il giorno dopo. Finché i giornali non spariranno, non avremo mai nessuna speranza.





- Per sapere cos'è il Fiscal Compact: "E' macelleria sociale" di Paolo Becchi.

- Per sapere cos'è il MES: "La guerra dell'Europa" di Claudio Messora



 La guerra dell'Europa Monia Benini Grecia


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CI SIAMO? BLOOMBERG SPREAD 496 TASSO 10 ANNI 6,13% MILANO -3,56 MI DISPIACE DR MONTI MA AL PAZIENTE, NONOSTANTE LE SUE CURE, LA FEBBRE SALE


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CI SIAMO? BLOOMBERG SPREAD 496 TASSO 10 ANNI 6,13% MILANO -3,56 MI DISPIACE DR MONTI MA AL PAZIENTE, NONOSTANTE LE SUE CURE, LA FEBBRE SALE

joe black15 CI SIAMO? BLOOMBERG SPREAD 496 TASSO 10 ANNI 6,13% MILANO  3,56 MI DISPIACE DR MONTI MA AL PAZIENTE, NONOSTANTE LE SUE CURE, LA FEBBRE SALE


 


 


 


E come volevasi dimostrare… la cura è peggio del male…


Nonostante la censura mediatica Lo Spread ci ascolta e Monti comicia a preoccuparsi…


 mario monti 451x300 CI SIAMO? BLOOMBERG SPREAD 496 TASSO 10 ANNI 6,13% MILANO  3,56 MI DISPIACE DR MONTI MA AL PAZIENTE, NONOSTANTE LE SUE CURE, LA FEBBRE SALE


Ieri ci siamo messi la corda al collo


euro appeso CI SIAMO? BLOOMBERG SPREAD 496 TASSO 10 ANNI 6,13% MILANO  3,56 MI DISPIACE DR MONTI MA AL PAZIENTE, NONOSTANTE LE SUE CURE, LA FEBBRE SALE


E i Mercati iniziano a tirare


 



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Monti, nessuna patrimoniale escluse manovre estive

Scommettiamo????
Zio

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Monti, nessuna patrimoniale escluse manovre estive

Nessuna ipotesi di tassa patrimoniale allo studio del governo, che ha escluso anche nuove manovre economiche. Il livello già elevatissimo della [...]




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Napolitano: «Tutti devono fare sacrifici per evitare che la crisi degeneri». Lui rinuncia alle intercettazioni



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Grecia: Bce non accetta titoli greci come collaterale per prestiti banche


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Grecia: Bce non accetta titoli greci come collaterale per prestiti banche



(Pubblicato il Fri, 20 Jul 2012 15:37:00 GMT)


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IN ITALIA LA PRESSIONE FISCALE E’ AI LIMITI DELL’ESPROPRIO


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IN ITALIA LA PRESSIONE FISCALE E' AI LIMITI DELL'ESPROPRIO



- di Paolo Cardenà - Desta sempre molto stupore e indignazione  il dato sulla pressione fiscale che , secondo quanto ci riferisce oggi il presidente di Confcommercio Sangalli per tramite de Il Sole 24 Ore, si attesterebbe al 55%. Da Il Sole 24 Ore «Abbiamo raggiunto – ha detto il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli [...]


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Nuovo commento su Siamo punto e a capo: lo spread a 500 punti e noi ....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Siamo punto e a capo: lo spread a 500 punti e noi ...":

Quando ho letto questo articolo mi sono meravigliato, non di quello che sta succedendo,che da buon catastrofista con la sfera di cristallo prevedevo da tempo, e nemmeno dell'inutilità di certe "manovre", "azioni" europee più o meno concertate, "aiuti" o presunti tali, destinate tutte al fallimento.
La mia meraviglia è dovuta all'ennesima conferma della mancanza di dignità dei grandi professori-tecnici, che sono costretti a raccontare delle falsità enormi, perchè devono recitare fino in fondo la parte loro assegnata.
E' stato facile fino ad ora diventare insigni e potenti andando a favore di corrente, ora viene il bello.
Costoro per soldi, si sono privati della libertà, ed ora sentendosi imprigionati non possono fare altro che sparare c*****e immani, pur di giustificare l'ingiustificabile, e pur di tentare con ogni mezzo di portare a termine certi progetti altrui.
A proposito di contagi, mai una citazione del sig. monti per il contagio interno, dovuto a decenni di sperperi, assalti alla diligenza, distruzione di attività economiche reali, ecc...
E già, questo non c'entra nulla.



Postato da alboino in ML NEWS alle 15:42:00

Cattive notizie per l'Italia e la Spagna dal FMI


Nuovi dati del FMI, riporta Open Europe, confermano che gli squilibri stanno precipitando. Tutto va male, come previsto. Il FMI ha pubblicato oggi alcuni nuovi report sull'economia globale e una serie di nuovi dati. C'è un sacco di cose interessanti e ancora ci stiamo studiando sopra, ma un paio di grafici hanno subito attirato la nostra attenzione. Il primo è un grafico del Global Financial Stability Report dell'FMI che riguarda gli ormai famigerati squilibri Target2 dell'eurozona. Sinora abbiamo più che altro evitato questo.

Spagna/ Regione di Valencia chiederà salvataggio allo Stato

Spagna/ Regione di Valencia chiederà salvataggio allo Stato

El Pais: annuncio ha peggiorato vendite su Bonos e spinto spread
Roma, 20 lug. (TMNews) - La Comunità autonoma di Valencia sarà la prima a chiedere il salvataggio dello Stato centrale spagnolo, riporta il quotidiano El Pais in apertura, spiegando che questo sviluppo allarmante ha contribuito a accentuare le vendite sui titoli di Stato del paese. Questo ha fatto lievitare ulteriormente i rendimenti dei Bonos facendo superare per la prima volta la soglia psicologia dei 600 punti base al differenziale, o spread rispetto ai Bund tedeschi. Nella regione di Valencia la spesa è prevista in aumento del 9,2 per cento nel 2013 riflesso dei pagamenti di interessi e dei costi crescenti su sicurezza sociale e pensioni.

Siamo punto e a capo: lo spread a 500 punti e noi spremuti come limoni


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Siamo punto e a capo: lo spread a 500 punti e noi spremuti come limoni

di REDAZIONE


Siamo punto e a capo, anzi peggio: spremuti come limoni. Lo spread tra i Btp e i Bund tedeschi e' ora a 500 punti mentre il differenziale dei bonos spagnoli e' volato a 601 punti, nuovo record storico. Piazza Affari in picchiata sui timori di un contagio con il Ftse Mib che perde il 3,7% mentre volano gli spread a livelli record. Le banche sprofondano (-2,24% l'indice del settore in Europa). Unicredit perde il 5,48%, Intesa Sanpaolo il 5,08%. Sospesa Mediobanca (-1,06% teorico), Bper (-1,47%) e Banco Popolare (-1,39%).


Tra le cause dell'aumento dello spread c'è anche "l'incertezza politica sulla continuazione e il rafforzamento delle riforme strutturali" nel momento in cui si avvicinano le elezioni italiane. Lo ha detto il premier Mario Monti. Il premier ha citato tra i responsabili dei tassi di interesse elevati la mancata definizione, ancora, dei "meccanismi operativi" dello scudo anti-spread, ma anche "l'incertezza del quadro politico". Tanto più che "si avvicina il termine di un'esperienza che è nota e invece il futuro è ignoto": ovvero il gioverno deitecnici a marzo finirà, lo scenario post-elezioni è tutto da definire. Una lettura confermata dal giudizio di Fitch, una delle tre principali agenzie di rating, ampiamente citato dal premier: "Vorrei anche rilevare la positività di quanto ieri annunciato da Fitch, che ha in particolare confermato il rating a lungotermine ad A- con outlook negativo e ha parlato di 'recenti riforme del mercato del lavoro' e di misure prese che 'rendono l'economia italiana più flessibile', oltre alla riforma delle pensioni che 'ha ulteriormente rafforzato la sostenibilità' nel medio-lungo termine". Tuttavia per Fitch "l'incertezza politica sulla continuazione e il rafforzamento delle riforme strutturali è il fattore principale di questo punto di sospensione, l'outlook negativo".


C'è poi il 'contagio' delle crisi di altri Paesi europei, ultima la Spagna. A chi gli chiedeva se ci fosse un rischio contagio dalal crisi spagnola, Monti ha risposto: "Il contagio è in corso e non da oggi. E' difficile dire quanto venga dalla Grecia, quanto dall'Irlanda, dal Portogallo o dalle banche spagnole. Ma contagio è quel disagio che attraverso i mercati colpisce in termini di maggiore incertezza e minore fiducia nell'irreversibile integrità dell'euro e maggiori tassi di interesse, Paesi che sono sullo stesso carro e che per ragioni storiche e strutturali non sono seduti sulla panca più centrale e solida di guida del carro medesimo". Dunque "se non ci fossero state e se non ci fossero quelle situazioni problemati...



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Sull’orlo di una nuova Grande Depressione?


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Sull'orlo di una nuova Grande Depressione?

Secondo la comparazione di dieci economie mondiali si può affermare che siamo in una recessione così grande da essere una piccola depressione



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Il Fiscal Compact è legge. Per l’Italia sono 20 anni di lacrime e sangue


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Il Fiscal Compact è legge. Per l'Italia sono 20 anni di lacrime e sangue

di REDAZIONE


Rigore, è la parola che ispira il Trattato sulla stabilità nell'Unione Economica e Monetaria Europea, meglio conosciuto come Fiscal Compact, approvato definitivamente ieri dal Parlamento italiano.

Per l'Italia, come per molti altri partner europei, si apre una lunga stagione di sacrifici, con l'obiettivo di contenere il debito pubblico, in attesa che le autorità politiche di Bruxelles mettano presto in cantiere anche un piano per la crescita nel Vecchio Continente.

Ecco le norme contenute nel testo del fiscal compact:

1) la prima regola del trattato europeo riguarda i disavanzi di bilancio strutturali (cioè quelli che gli stati registrano quando il ciclo economico è in condizioni di normalità e non si trova in un periodo di forte recessione). Secondo le disposizioni del fiscal compact, il deficit strutturale di ogni paese non deve superare lo 0,5% del prodotto interno lordo oppure l'1%, se il rapporto tra debito e pil è inferiore al 60%. Per l'Italia, si tratta di obiettivi ancora difficili da raggiungere ma non proibitivi: quest'anno, secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), il governo di Roma dovrebbe registrare un disavanzo del 2,6%, che scenderà però all'1,5% nel 2013. Va ricordato, inoltre, che prima di raggiungere il target finale dello 0,5%, il deficit di ogni paese dovrà comunque essere sempre inferiore al 3% del pil. In caso contrario, scatteranno delle sanzioni automatiche da parte delle autorità di Bruxelles;


2) molto più difficili da raggiungere sono invece gli obiettivi imposti dal fiscal compact sul debito pubblico. Tutti i paesi europei, infatti, nell'arco dei prossimi 20 anni dovranno far scendere il rapporto tra l'indebitamento e il pil al 60%, un livello pari alla metà di quello che si registra oggi in Italia (120% circa). Il nostro paese, dunque, dovrà ridurre il proprio indebitamento di almeno 3 punti percentuali all'anno per ben 4 lustri, utilizzando un quantitativo di risorse pari a circa 45 miliardi di euro ogni 12 mesi;


3) i paesi europei dovranno inserire nella propria Costituzione (o nelle leggi dello stato), il principio del pareggio di bilancio, che obbliga ciascun governo a garantire sempre l'equilibrio tra le entrate e le spese pubbliche. Su questo fronte, l'Italia si è già messa in riga dalla primavera scorsa, approvando un'apposita modifica all'articolo 81 della Carta Costituzionale;


4) la Corte di Giustizia Europea vigilerà sempre sull'operato degli stati, per verificare che le rego...



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PREPARIAMOCI AL PEGGIO! SVIZZERA ULTIMA CHIAMATA PER SALVARE I RISPARMI DI UNA VITA!!!


PREPARIAMOCI AL PEGGIO! SVIZZERA ULTIMA CHIAMATA PER SALVARE I RISPARMI DI UNA VITA!!!


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Crisi: Rehn, Bene Aiuti A Spagna Ma Ora Madrid Rispetti Impegni

Crisi: Rehn, Bene Aiuti A Spagna Ma Ora Madrid Rispetti Impegni

(ASCA) - Bruxelles, 20 lug - ''Il via libera unanime dell'Eurogruppo al programma per la Spagna avvia la ricapitalizzazione che serve'' per le banche del paese e ''ripristina il settore finanziario nazionale''. Cosi' il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn, commenta la decisione dell'Eurogruppo di oggi di concedere l'assistenza economica alle banche spagnole. ''L'obiettivo di questo programma - sottolinea - e' molto chiaro: garantire alla Spagna una crescita economica sostenibilie, effettivamente regolata e con una supervisione bancaria rigida''. Adesso i piani di ristrutturazione delle banche ''dovranno rispettare pienamente le regole europee in materia di aiuti di Stato, per assicurare che non siano necessari ulteriori aiuti''. Per cui ''parallelamente'' agli aiuti, continua Rehn, ''in Spagna si dovra' rafforzare il quadro normativo di regolamentazione e supervisione''. Per il governo di Madrid, ribadisce, resta fermo l'impegno a ''correggere il suo eccessivo deficit per il 2014 e adottare le riforme strutturali'' che servono.

Crisi, via libera unanime Eurogruppo ad aiuti per banche Spagna

Crisi, via libera unanime Eurogruppo ad aiuti per banche Spagna

Bruxelles (Belgio), 20 lug. (LaPresse) - L'Eurogruppo ha approvato in via definitiva e all'unanimità il piano di aiuti per il salvataggio delle banche spagnole fino a 100 miliardi di euro. Lo comunica una nota diffusa al termine della teleconferenza dei 17 ministri delle Finanze dell'area della moneta unica. E' prevista una prima tranche da 30 miliardi di euro dall'Efsf "che potrà essere utilizzata in caso di urgenti esigenze finanziarie inattese". Secondo i 17 ministri delle Finanze dell'eurozona il prestito alla Spagna servirà a "salvaguardare la stabilità finanziaria dell'area euro nel suo insieme". L'Eurogruppo ha deciso che il Fondo per la ristrutturazione delle banche (Frob), in qualità di agente del governo spagnolo, riceverà gli aiuti e li convoglierà alle istituzioni finanziarie interessate. Il governo di Madrid, spiega la nota, "manterrà la piena responsabilità sull'assistenza finanziaria". L'erogazione dei prestiti prevede che siano attuate politiche specifiche sul settore finanziario e che le banche procedano con misure precise per ristrutturarsi. "L'Eurogruppo - spiegano i ministri dell'eurozona - è fiducioso che la Spagna manterrà i suoi impegni nel quadro della procedura per i disavanzi eccessivi e per quanto riguarda le riforme strutturali, al fine di correggere eventuali squilibri macroeconomici. I progressi in questo campo saranno strettamente e regolarmente valutati in parallelo con la condizionalità relativa agli aiuti al settore finanziario". Il prestito fino a 100 miliardi di euro sarà versato dall'Efsf fino a quando L'Esm non sarà diventato operativo e l'importo specifico dovrebbe essere stabilito "sulla base di un'analisi approfondita" nel mese di settembre. I prestiti di salvataggio da utilizzare per la ricapitalizzazione delle banche avranno una scadenza media di 12,5 anni, con un massimo di 15 per un singolo prestito.

Borsa Milano: sell off improvviso, cede -3,5%, spread schizza a 500

Borsa Milano: sell off improvviso, cede -3,5%, spread schizza a 500

TRADING | Ftse Mib viola una serie di supporti a 13.550 e 13.400. Spread ai massimi da meta' gennaio. Euro sotto quota $1,23. Alert default per la Spagna: condizioni sempre più critiche. Tasso spagnolo balza al livello critico del 7,10%. Petrolio giù, tasso BTP sopra il 6%. Unicredit -5%: nessun titolo positivo.

Cina, utile maggiori gruppi statali -16,4% nel I semestre 2012

Pechino (Cina), 20 lug. (LaPresse/AP) - L'utile delle maggiori 117 aziende statali della Cina nel primo semestre 2012 è caduto del 16,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale Xinhua, senza tuttavia fornire dettagli sulle singole società. La crescita economica della Cina ha rallentato al +7,6%, minimo da tre anni, nel secondo trimestre del 2012. Gli analisiti stimano che la frenata dovrebbe essere terminata, ma parlano di una ripresa incerta. Alcuni dei più grandi gruppi cinesi potrebbero vedere crollare il profitto nel 2012 fino all'80%.

Crisi: Spread Btp-bund Tocca I 500 Punti, La Spagna Sfonda Quota 600

Crisi: Spread Btp-bund Tocca I 500 Punti, La Spagna Sfonda Quota 600

+++ Tensioni anche sul fronte azionario: Madrid e Milano maglie nere nel vecchio continente con un ribasso intorno al 3,60% +++. (ASCA) - Roma, 20 lug - Tocca i 500 punti lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco, con il rendimento del titolo italiano che supera di slancio il 6%. In forte allargamento anche il differenziale della Spagna, che si allarga a 601 punti con un aumento di 22 punti rispetto alla chiusura di ieri. Tensioni anche sul fronte azionario: si accentuano i ribassi sulle borse europee sui timori di contagio della crisi spagnola e sulle indicazioni di partenza negativa a Wall Street. Madrid e Milano maglie nere nel vecchio continente con un ribasso intorno al 3,60%. Limita a danni Londra con l'indice Ftse 100 in calo dello 0,90% e sulla stessa linea il Dax a Francoforte che cede l'1%. A parigi l'indice Cac-40 arretra dell'1,50%, Zurigo e Amsterdam arretrano rispettivamente dello 0,55% e dello 0,80%. In territorio positivo solo Atene, con un rimbalzo dello 0,70%.

Giù i birilli della Spagna. Dopo di che…


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Giù i birilli della Spagna. Dopo di che…

E dunque anche la Spagna si avvia risolutamente verso il fallimento. Chiariamoci: la Spagna è tecnicamente già fallita per il semplice motivo che se non fosse occorsa la Banca Centrale Europea a comperare i suoi titoli di Stato, avrebbe di fatto "portato i libri in tribunale", per sua stessa ammissione, visto che si trova nell'impossibilità di pagare anche i minimi servizi pubblici.


Ora, dire che si avvia verso il fallimento significa supporre - con ragionevole approssimazione - che il percorso sarà grossomodo il medesimo della Grecia. Per ora si prevede un aiuto da 100 miliardi, diviso in tranche, sul quale già è piovuto il diktat della Germania: nessun aiuto se non in cambio di piani di risanamento.


 


di Valerio Lo Monaco


(nel Quotidiano)



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Elisabetta Teghil: Le foglie del carciofo


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Elisabetta Teghil: Le foglie del carciofo


Le foglie del carciofo


di Elisabetta Teghil


Quando c'era l'URSS, una delle vulgate più ricorrenti nei media occidentali era che Stati Uniti ed Unione Sovietica si equivalevano e che l'esito di una eventuale guerra sarebbe stato incerto.



Bugia grande come una casa.





Si sapeva bene che la lotta sarebbe stata impari ed il risultato scontato. L'URSS sarebbe stata in grado di infliggere pesanti perdite alla controparte, ma questo non sarebbe bastato.





Oggi, venuta meno l'URSS, si sono inventati i Brics, come polo alternativo e antagonista alla potenza statunitense.





Perché allora e adesso si ricorre a questo stratagemma? Il principio è sempre quello di creare un nemico all'interno o all'esterno per compattare la nazione e tutti quelli che si rifanno a valori occidentali.



Si omette, a bella posta, che gli Stati Uniti hanno più di 300 basi militari in tutto il mondo, hanno accerchiato militarmente la Russia e la Cina ed hanno forze di pronto intervento in ogni area geografica, Africa compresa.


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ONOREVOLI OMERTOSI


Oggetto: ONOREVOLI OMERTOSI

Con un certo, sgradevole, ritardo AgoraVox ha pubblicato il mio articolo: "Onorevoli Omertosi" in cui tocco un aspetto sconosciuto dell'omertà di casta e ricostruisco la storia della corruzione attraverso la TAV e poi attraverso le tante partecipate e controllate

http://www.agoravox.it/Onorevoli-Omertosi.html?pagina=2

Vi invito a leggerlo, se vi piace a votarlo e, se credete, a commentarlo.

Geri

Come saranno accorpate le province


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Come saranno accorpate le province

Oggi il Consiglio dei Ministri ha stabilito i criteri con cui riordinare e abolire le province, come previsto nella cosiddetta "spending review": quelle che rimarranno dovranno avere almeno 350mila abitanti ed essere estese per una superficie di almeno 2.500 chilometri quadrati. Le province si occuperanno dei temi in materia ambientale, dei trasporti e della viabilità. Inoltre il Consiglio dei ministri ha deciso di non accorpare le festività.


Nei prossimi giorni il Governo trasmetterà la deliberazione al Consiglio delle autonomie locali (CAL), istituito in ogni Regione e composto dai rappresentanti degli enti territoriali (in mancanza, la deliberazione verrà trasmessa all'organo regionale di raccordo tra Regione ed enti locali). La proposta finale sarà trasmessa da CAL e Regioni interessate al governo, il quale provvederà all'effettiva riduzione delle province promuovendo un nuovo atto legislativo che completerà la procedura.


Le nuove province eserciteranno le competenze in materia ambientale, di trasporto e viabilità (le altre competenze finora esercitate dalle Province vengono invece devolute ai Comuni, come stabilito dal decreto "Salva Italia"). La soppressione delle province che corrispondono alle Città metropolitane – 10 in tutto, tra cui Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze – avverrà contestualmente alla creazione di queste (entro il 1° gennaio 2014).


Il Consiglio dei Ministri ha esaminato la questione del calendario delle festività e delle celebrazioni nazionali. Il decreto legge n. 138, approvato dal precedente Governo nell'agosto 2011, prevede infatti che, a decorrere dall'anno 2012, il Presidente del Consiglio stabilisca ogni anno le date in cui ricorrono le festività introdotte con legge dello Stato non conseguenti ad accordi con la Santa sede, nonché le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni, ad esclusione del 25 aprile, del 1° maggio e del 2 giugno.


Il Consiglio ha deciso di non procedere all'accorpamento delle festività per tre ragioni. Anzitutto perché, secondo le stime della Ragioneria generale, la misura non dà sufficienti garanzie di risparmio, contrariamente a quanto indicato dalla norma (che individua nel risparmio di spesa la propria finalità principale).


Inoltre, perché a differenza di quanto indicato dal decreto legge del 2011 nella parte in cui fa riferimento a "diffuse prassi europee", non esistono in Europa previsioni normative di livello statale che accorpino le celebrazioni nazionali e le festività dei Santi Patroni. In alcuni Paesi (ad esempio la Germania, l'Austria e la Spagna) la celebrazione delle...



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Wall Street, centinaia di licenziamenti in arrivo?


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Wall Street, centinaia di licenziamenti in arrivo?

I risultati trimestrali annunciati in questi giorni dalle più importanti banche di Wall Street, in generale, denotano un panorama difficile. E si teme che ciò possa comportare un'altra ondata di licenziamenti...


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Mercati deboli e prudenti, l'Eurogruppo è alle porte


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Mercati deboli e prudenti, l'Eurogruppo è alle porte

Partenza debole per le borse con gli investitori che attendono notizie dalla conference call dell'Eurogruppo prevista per oggi nella quale si [...]




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Le borse europee accelerano al ribasso, forti vendite sulle banche


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Le borse europee accelerano al ribasso, forti vendite sulle banche

Male Vodafone e RWE. Resiste il settore dell'auto. Decolla EADS.





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-3% ce lo chiede l'EUROPA!!!

Non vorrete mica dire di no all' EUROPA?????
;-)
Zio

Posto fisso in RAI: a 650.000 euro



Posto fisso in RAI: a 650.000 euro
MINITRUE | 20 LUGLIO 2012
http://pulse.me/s/bsOuL


Dicono che il nuovo dg della Rai, Luigi Gubitosi, guadagnerà tre volte lo stipendio che prende Barack Obama. Ma a differenza ... Read more

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I banchieri inglesi sono solo avidi o anche criminali?


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I banchieri inglesi sono solo avidi o anche criminali?






Il reciclaggio dei soldi dei narcos messicani e di al-Qaida che vede coinvolta la banca inglese Hsbc e la manipolazione dell'indice Libor, che la vede coinvolta assieme ad altri istituti britannici, sono solo l'ultima pagina di un sistema finanziario globale che fra bonus immeritati, stipendi folli, mancanza di controlli e banche troppe grandi per fallire, era già chiaro che fosse impazzito. Ma quello che sta emergendo ora sulle banche d'Oltremanica è forse ancora peggio: una densità criminale con cui la storia del capitalismo anglosassone rischia di toccare davvero il fondo. 





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