21/07/12

L’Orgia Del Suicidio

L’Orgia Del Suicidio:


Qualche mese fa “l’emergenza suicidi” legata alla crisi economica sembrava inarrestabile. Gli organi di stampa riportavano con gran clamore notizie da Nord a Sud, le associazioni di categoria lanciavano appelli disperati e Antonio di Pietro, in Parlamento, denunciava la macelleria sociale: “Mentre il presidente Monti dice le bugie sulla crisi che sarebbe finita ci sono [...]

L’Italia affonda, ma il Senato pensa alle riforme che non riformano

L’Italia affonda, ma il Senato pensa alle riforme che non riformano:
di DANIELE V. COMERO
La settimana terribile del Senato è passata e a grande richiesta il 25 luglio sarà replicato il Kamasutra democratico delle riforme. Bersani è stato esplicito: “Indecoroso – riferito a quello che è accaduto giovedì e continua -… siamo occupati da questa bufala istituzionale.” L’argomento è la .............

L'ECONOMIA TEDESCA NON E' UN ESEMPIO

L'ECONOMIA TEDESCA NON E' UN ESEMPIO:
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha indicato che il presunto successo del modello tedesco è dovuto alle politiche di austerità che il governo tedesco ha attuato nel primo decennio di questo secolo, politiche avviate dal governo di coalizione socialdemocratico-verde, e ........

Spagna, disoccupati marciano a Madrid. Ma anche le regioni rischiano il default

Spagna, disoccupati marciano a Madrid. Ma anche le regioni rischiano il default:
Centania di disoccupati spagnoli, dopo aver viaggiato per centinaia di chilometri a piedi, hanno raggiunto Madrid dove si sono uniti alla manifestazione di protesta contro il governo conservatore di Mariano Rajoy e i tagli approvati (65 miliardi) dall’esecutivo per ottenere gli aiuti internazionali. I manifestanti si sono ...............

Basta con l’Ue, in Inghilterra spunta la voglia di referendum popolare

Basta con l’Ue, in Inghilterra spunta la voglia di referendum popolare:
DI Salvatore Antonaci
La supercorazzata europea, sempre più appesantita dalle enormi falle finanziarie nel proprio scafo si avvia verso un mesto destino nonostante l’affannarsi del ponte di comando. Facile anzi che disposizioni contraddittorie urlate a voci sconnesse possano accelerare anziché procrastinare il naufragio. In questo quadro a tinte fosche l’Inghilterra, terra d’elezione di marinai e corsari, cerca disperatamente di sottrarsi all’ineluttabile. I tentativi, a dire il vero, sono ancora abbastanza timidi, ma la convinzione che serva recidere il cordone che .........................

Imu pazza, il governo sbaglia i conti. Contribuenti di nuovo a rischio salasso

Imu pazza, il governo sbaglia i conti. Contribuenti di nuovo a rischio salasso:
Dopo gli esodati esplode la grana dell’Imu-pazza. Il ministero del Tesoro ha pubblicato i dati definitivi sui versamenti del primo acconto sull’aliquota base, stavolta non aggregati per provincia, ma distinti per singolo comune. E per molti sindaci non è proprio una bella notizia e neppure per i cittadini che rischiano di pagare un salasso a dicembre con il saldo dell’imposta immobiliare. Tutto perché le previsioni di incasso fornite dal Tesoro a marzo si sono rivelate oggi in gran parte sballate.
Il saldo generale doveva essere di 9,7 miliardi ed è stato di 9,6, 100 milioni in meno. Uno scarto non grandissimo frutto però della compensazione negli errori commessi: le città che incassano più del previsto compensano le minori entrate delle altre. Il rischio di errori era stato segnalato per tempo dall’Anci che a marzo aveva invitato il governo a usare come dato le cifre contabili inserite a consuntivo dalle singole amministrazioni. Il Ministero è andato dritto per la sua strada facendo proiezioni e analisi su dati nazionali.
Il risultato è una collezione di errori, una raccolta a macchia di leopardo che in alcuni casi ci prende (pochi), in altri va sotto (tanti) e qualche volta sopra gli importi stimati. Insomma, un pasticcio che rischia di costare caro ai contribuenti che a dicembre saranno chiamati a versare il saldo per rimettere a posto le cose e che getta nel panico gli amministratori. L’effetto immediato dell’Imu-impazzita è infatti l’impossibilità per molte amministrazioni di rispettare le previsioni inserite nel bilancio 2012. Alcune città, denuncia l’Anci, rischiano il “default“.
LA MAPPA DEGLI ERRORI
La ripartizione per comuni fa capire dove la seconda rata potrebbe fare più male. A Firenze, ad esempio, l’acconto è stato di 57 milioni di euro contro i 68 preventivati dal Tesoro. La discrepanza era stata già messa in luce nelle audizioni di bilancio a Palazzo Vecchio che avevano indicato uno scarto di 11 milioni di euro. E ora viene puntualmente viene confermata. La ricca Bergamo ha registrato un ammanco che si aggira intorno ai 35 milioni. Gli uffici tecnici comunali avevano calcolato (e poi messo a bilancio) 30 milioni, il ministero 5 di più. Alla fine l’incasso reale è stato ancora minore: 25,3 milioni da ripartire tra comune (15) e Stato (10,3).
Così nel Bresciano sono saltati tutti i parametri. Desenzano, ad esempio, per il Mef avrebbe dovuto incassare con la prima rata 7 milioni mente il dato pubblicato oggi dallo stesso ministero si ferma a 5,3. Per alcune amministrazioni l’errato calcolo apre la breccia a un buco di bilancio come Palazzolo, che doveva incassare 6 milioni ma si è fermata a 2 con la prima rata, il 33% del tributo. Gli uffici comunali avevano lanciato l’allarme settimana scorsa il consiglio comunale ha dovuto varare una variazione di bilancio per sanare quello che per il sindaco Giuseppe Zanni è “un buco di bilancio da 2 milioni di euro”.
A Mantova la previsione era di 20 milioni tra parte comunale e statale. L’incasso è stato di 13,2 (7,5 locale e 5,6 per lo Stato). Fano, terza città delle Marche ha incassato 1,5 milioni in meno. A Salerno la stima del Tesoro era di 12 milioni ma il gettito reale è stato di 10. A Reggio Emilia il governo contava di incassare 55 milioni ma l’operazione Imu-prima-rata ne porta 10 in meno. Le cifre ballano anche per le ammnistrazioni di Bologna, Napoli, Torino. Poi ci sono quelle in cui l’errore del governo è stato per difetto: Milano, ad esempio, ha incassato 410 milioni, cioè il 10% in più rispetto alle stime.
COMUNI NEL PANICO
A fronte di incassi eccedenti o inferiori le attese dovranno scattare le perequazioni, un sistema dalla logica farragginosa che finisce per premiare chi ha pagato di meno: chi avrà versato di più infatti dovrà restituire allo Stato la quota parte eccedente, chi invece sarà sotto le previsioni non dovrà farlo e sarà sostenuto dal “fondo sperimentale di riequilibrio”. Ma a questo punto le certezze sono poche e forte è il rischio che i Comuni debbano tagliare ancora servizi o rifarsi sui contribuenti aumentando la fiscalità locale.
Ecco perché i sindaci martedì mattina protesteranno davanti al Senato per chiedere al governo un tavolo per rimettere in ordine le cose. “Tra Imu e spending review – accusa il presidente dell’Anci Graziano Delrio – il governo ha giocato una partita durissima sulla pelle dei comuni e i parlamentari si sono lasciati andare a entusiasmi troppo facili. Gli incassi dell’Imu sono a macchia di leopardo e i tagli sono stati invece lineari per tutti, sulla base di previsioni che si sono rivelate sbagliate. Saremo costretti a intaccare servizi essenziali o a aumentare la pressione fiscale”.
I sindaci insomma non la prendono bene, anche perché hanno fatto la parte degli esattori per conto dello Stato e indietro hanno ottenuto ben poco. “L’Imu sulla prima casa – spiega Delrio – non l’abbiamo neanche vista perché è andata dritto alle casse dello Stato. Per contro tutti i comuni hanno subito l’aggravento degli obiettivi del Patto di stabilità interno e l’effetto delle manovre finanziarie degli ultimi governi su risorse e trasferimenti. Dal 2007 al 2013 hanno fatto mancare 22 miliardi e oggi è altissimo il rischio che i comuni debbanno correre ai ripari con nuove imposte”, dice Delrio che richiama il governo a una responsabilità precisa. “Metta in moto subito le compensazioni per quei comuni ai quali ha tolto risorse sbagliando i conti. Se le amministrazioni randranno in default ci saranno conseguenze pesanti per tutta l’economia e il governo dovrà assumersi la reponsabilità di aver messo in ginocchio il sistema delle autonomie locali. Forse bisogna ricordare ai tecnici che è nelle città che si produce il Pil italiano, non nei ministeri”.

Botta e risposta sull'euro: secondo voi chi ha ragione?...;-)

Botta e risposta sull'euro: secondo voi chi ha ragione?...;-):
Botta e risposta sull'euro: secondo voi chi ha ragione?...;-) Crisi: Draghi, euro irreversibile. Ue non esploderà (ASCA-AFP) - Parigi, 21 lug - L'euro è ''irreversibile'' e la Banca centrale europea è pronta ad agire senza tabù per preservare la moneta unica. Ad affermarlo, in un'intervista a Le Monde, il presidente della Bce Mario Draghi sottolineando che non vi sara' alcuna esplosione della zona euro. Non si può, secondo Draghi, ignorare il ''capitale politico'' che i nostri leader hanno investito in questa unione e il sostegno offerto dagli europei. ''Per questo - ha ribadito Draghi...

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La Russia fa il suo ingresso nel WTO

La Russia fa il suo ingresso nel WTO: Putin ha firmato oggi l'adesione - Risvolti positivi per il commercio

Downgrade europeo


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Downgrade europeo



 Downgrade europeo

Lettera III:30 novembre 2011


Un nome altisonante:"Stati Uniti d'Europa".

Questo l'obiettivo finale, cui si vuol giungere. Una unità prima economica, poi

monetaria, infine, politica.

Fatale errore, e gli scricchiolii dell'Euro lo dimostrano.

Il percorso avrebbe dovuto essere invertito, discutendo prima di ogni altra cosa

dell'unità politica.

Altro percorso assai difficile, tenendo conto della bimillenaria storia europea.

L'unica, autentica e duratura, sia pur incompleta, unità dell'Europa (anche se

forse sarebbe più corretto dire Unità Mediterranea) venne raggiunta solo sulla

punta delle spade dell'esercito dell'Impero Romano. L'Euro dell'epoca si

chiamava Sesterzio, Denario, Aureo: a seconda del metallo con cui era coniato.

Solo due le lingue, parlate da tutti: il latino e greco.

Tale stato di cose durò molti secoli, poi crollò, appunto perché non si riuscì a

"cooptare" (diciamo così) il recalcitrante elemento germanico.

Il quale recalcitra ancora ai nostri giorni, in senso economico, determinando con

le sue resistenze "problemi" seri alle altre nazioni del consesso europeo.

I tedeschi hanno le loro buone ragioni, per carità, fossimo tutti come loro,

sarebbe una pacchia.

Non è però accettabile l'idea di una Europa sottoposta al direttorato Franco-

Tedes...



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Il miliardo di crediti della Regione Sicilia - Ida Magli


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Il miliardo di crediti della Regione Sicilia - Ida Magli

I soldi della Sicilia
(4:56)

Monti_e_la_Sicilia.jpg

Lo Stato italiano vuole commissariare la Sicilia che vanta un miliardo di crediti dallo Stato. Il creditore minacciato di fallimento dal debitore. Uno spasso. La Regione Sicilia dovrebbe rivedere completamente la sua spesa pubblica, nel frattempo lo Stato dovrebbe saldare i suoi debiti con le amministrazioni locali e con le imprese. Come nella migliore tradizione italiana nessuno farà nulla.



Intervento di Ida Magli, antropologa e scrittrice



"Sono Ida Magli, sono una persona che ama la propria patria e che si occupa da molti anni della situazione dell' Unione Europea. Ho avuto sempre un' idea contraria all' unificazione, perché ero convinta che fosse un progetto assolutamente improbabile e che oggi mi appare del tutto patologico e delirante. La conduzione dei banchieri al posto dei politici ha firmato in un certo senso la fase finale del delirio. Questa è la mia impressione.
Mi pare che ogni giorno questa situazione confermi che non si può andare avanti in questo modo. La borsa, a cui siamo tutti costretti a guardare come se fosse l'unico strumento della nostra vita, ieri perdeva oltre il 5% e il differenziale del cambio con i titoli tedeschi era di oltre 500 punti. Il che significa che il Trattato che è stato ratificato ieri dal Parlamento italiano come una grande conquista, cioè quello del patto fiscale fra gli Stati europei e il meccanismo di stabilità (fiscal compact) sono stati visti dai mercati, come di fatto sono, un segnale di debolezza e non di forza. I mercati hanno visto come debolezza i due trattati perché sono stati rattificati senza che i cittadini siano stati informati, tanto è vero che non lo fanno sapere agli italiani, perché sicuramente direbbero di no, di dover dipendere, di dover essere succubi alla Germania. L'Unione Europea non può essere un unico Stato, è diventato soltanto un insieme di Stati deboli sottomessi alla Germania. I mercati valutano questo come un fatto che non portrà andare avanti per molto, perché si tratta di una situazione patologica, anomala.
Per quanto riguarda la conduzione politica in questo momento della nazione Italia, uno dei punti di maggior debolezza è quello delle regioni che sappiamo sono dei centri ...



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Fiscal compact: la sovranità dal popolo all’Europa


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Fiscal compact: la sovranità dal popolo all'Europa

In nome della crescita europea l'Italia sacrifica il suo fondamento costituzionale: approvando, senza dibattito e in via definitiva il disegno di legge di ratifica del Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e la governance nell'Unione economica e monetaria (il cosiddetto fiscal compact), la Camera ha spostato la sovranità dal popolo (come recita l'art. 1 della Costituzione) alla burocrazia europea. In pratica, il voto impone all'Italia di tagliare per 20 anni 45 miliardi di debito pubblico all'anno: solo per dare un'idea della dimensione della scure Ue, a confronto la spending review cancella spese per un di 29 miliardi in tre anni. A questo esborso, inoltre, va aggiunto quello previsto dal trattato istitutivo del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità), ratificato contestualmente al fiscal compact, che impegna l'Italia a versare 15 miliardi in 5 anni per la realizzazione di un fondo "paracadute" per le banche.

Quella che può essere considerata una vera e propria cessione all'Europa della sovranità politica economica e fiscale, è irrigidita da una serie di clausole "di rigore", tese a sanzionare a sanzionare gli inadempienti con una multa fino allo 0,1% del Pil. Un Paese, dunque, non può rifiutarsi né di ridurre il debito né di obbedire alle correzioni richieste. Un meccanismo, voluto dall'Eurogruppo, che indebolisce la commissione europea, rafforzando un'Europa intergovernativa fortemente voluta dai governi di destra negli ultimi anni.

Oltre ad immaginare dove il Governo andrà ad operare questi tagli (dove l'ha fatto finora, penalizzando ulteriormente il welfare e accelerando le politiche di privatizzazione), il fiscal compact ci impone una riflessione sul grado di democrazia operante oggi, ma direi sin dalla sua fase costitutiva, all'interno dell'Unione.

L'unico principio all'interno dell'Europa che sembra orientato ad esprimere una dimensione democratica è il principio di coesione economico sociale quale paradigma dei diritti sociali. Tale principio, seppur tra mille contraddizioni, va considerato quale vero e unico fondamento "costituzionale" europeo, dal valore prescrittivo e non meramente programmatico, tale da costituire il presupposto di un ampio concetto di partecipazione alla convivenza sociale, politica ed economica.

Questo principio, finora assolutamente disatteso, deve essere messo in grado di attivare politiche pubbliche tese a realizzare un governo europeo dei beni comuni, in contrapposizione al modello mercantile e concorrenziale che sempre più spesso viene utilizzato quale paravento a scelte di politiche pubbliche. Su questo versante tutte le norme relative alla privatizzazione sono state intese, con estrema ipocrisia e mistificazione, come "comunitariamente necessarie", ovvero norme alle quali il nostro legislatore, per non viola...



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L'Italia prima ad uscire dall'Euro?


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L'Italia prima ad uscire dall'Euro?




Questo blog di analisi economica e fiananziaria americano da l'Italia come prima candidata all'uscita dall'euro. Perché? Beh, fa un po' due puiù due (che se secondo me fa i conti senza l'oste... però è significativo ci come siamo visti all'estero, a sparare discorsi poi succede che qualcuno ti prende persino sul serio):






Friday, July 20, 2012



Il blog presenta quasta tabella in cui sono riassunti un po' di sondagi in giro per l'Europ. Percentuali degli intervistati che dicono che l'euro è una buona piuttostro che cattiva cosa in alcuni paei che l'euro ce l'hanno e altri che non ce l'anno (neither = nessuno dei due, DK = non so):

  





  

In Italia il 44% è contro l'euro contro un 30% che lo vorrebbe t...


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Antonio Di Pietro: “Se fossi ancora pm accuserei Napolitano”


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Antonio Di Pietro: "Se fossi ancora pm accuserei Napolitano"

"I dirigenti del Pd sono degli ipocriti. Dicono di non voler più avere a che fare con l'Idv? Benissimo, ma a queste condizioni è l'Idv che non ci sta più. Ce ne andiamo". Tra Antonio Di Pietro e il Pd la rottura è insanabile, ed è lo stesso leader dell'Idv a certificarla. La classica goccia è la questione Quirinale-Procura di Palermo. Già ..".....

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Lady Madonna di Federica Marchetti

ladymadonnapic
Tutto quello che avreste voluto sapere su Madonna dalla A alla Z. Di Madonna è stato detto e scritto tutto eppure lei non ha mai autorizzato biografie ufficiali. Non so come le altre persone trattano i loro miti: io so solo che a me, dopo averla seguita dalle origini, è venuta l’idea di scriverci un libro. Non saprei dire quanto ho impiegato a scriverlo perché dentro c’è tutto quello che so su di lei, che ho letto su libri e giornali, ascoltato in TV e alla radio, i suoi video, album, film, concerti e il materiale gelosamente raccolto e conservato. Il libro è un tributo ma anche un divertissement. Madonna è un’artista straordinaria che ci ha fatto ballare con le sue canzoni per tre decadi e lo farà ancora per tanti anni a venire, regina del pop, icona di stile, di trasgressioni, di buone e cattive intenzioni. In tutti questi anni,

I capitalisti amano il socialismo

I capitalisti amano il socialismo:
Nei cento anni successivi a quando Marx propose le teorie su cui basava l’inevitabilità dell’avvento del socialismo, ognuna di queste si è rivelata fallace, fino ad ora in cui i socialisti dichiarati evitano di menzionarle. E tuttavia, il socialismo è con noi. Non è arrivato attraverso Marx, ma con metodi che non aveva considerato.
Ora sarebbe meglio tentare di dare una definizione di socialismo. Il compito sarebbe senza speranza se dovessimo includere ogni dottrina ancora esistente tra le moltitudini di sette o individui che ne ......

Effetto contagio in corso. I mercati dominati da apatia ed “Euro timori”

Effetto contagio in corso. I mercati dominati da apatia ed “Euro timori”: Dovevamo essere sorpresi per quanto è accaduto ieri in borsa? Purtroppo non troppo. A poco sono seriviti per il sentiment l’ufficializzazione del salvataggio spagnolo per 100 miliardi di Euro e la conferma da parte di Fitch del rating italiano a … Continua a leggere →

Politica incapace, l’India non cresce più e sale la tensione

Politica incapace, l’India non cresce più e sale la tensione:
Mentre gli scontri sociali stanno prendendo piede in tutto il paese, l’India conosce uno stop alla crescita: le stime parlano di un tasso pari al 5,3%. Il minimo dopo 9 anni di grande crescita al termine dei quali il Paese si trova con un Pil pro capite che è quello dell'Africa subsahariana, mentre gli investimenti scarseggiano e le critiche piovono da ogni parte. Una situazione di nervosismo che tradisce le difficoltà di un governo e di una classe dirigente forse non più in grado di riformare il paese.
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La cricca dei tassi truccati

La cricca dei tassi truccati:
Lo scandalo “Libor-Barclays” va oramai ben al di là di Barclays – l’unica per ora a essersi presa una legnata pur essendo stata quella che ha cooperato di più – coinvolgendo grandi banche internazionali. In soldoni: il “Libor” è un tasso su prestiti a brevissima scadenza calcolato quotidianamente dalla British Bankers Association – perché loro? Per tradizione il settore bancario è conservatore e ossessionato da riti antichi. Usando “dati e informazioni” (e qui sta il problema) forniti dalle maggiori banche della Piazza di Londra (sulla quale operano tutte le banche del mondo che contino). Le informazioni che vengono raccolte sono relative ai tassi che la banca ha pagato, o stimato di dover pagare, quel giorno per prendere a prestito fondi con scadenza massima a un anno. Da queste informazioni la BBA calcola una “media” che diventa il Libor del giorno e serve da punto di riferimento con valore legale per milioni di contratti finanziari. Quanto valgono i contratti che dipendono dal Libor non si sa di preciso, ma una è 250-300 volte il Pil italiano. Le banche coinvolte nell’inchiesta sono accusate di aver mentito, in modo più o meno coordinato, dal 2005 sino a quando sono state pizzicate, nel 2011. Barclays si è già vista affibbiare una multa (350 milioni di euro) dai regolatori americani e inglesi. Ma il totale delle multe possibili per il.........

Terminator Monti.

Terminator Monti.:
Appare evidente, almeno a chi non abbia occhi foderati da spesse fette di speck, la finalità della “nomina” di Monti quale capo del governo: l’attuazione integrale del diktat emanato il 5 agosto 2011 dal governatore della BCE Mario Draghi, in forma di letteraall’allora governo Berlusconi. Solo la parte relativa alle liberalizzazioni è stata attuata parzialmente, poiché [...]

IL MANIFESTO DEI BANCHIERI

IL MANIFESTO DEI BANCHIERI:






































Trascrivo, qui di seguito, il testo del “Manifesto dei banchieri”, secondo il nome che
il documento ebbe da Charles August Lindbergh Senior che lo rivelò al mondo in ..............

CLAMOROSO: ATTILIO BEFERA NON PAGA UN SOLO EURO DI TASSE!

CLAMOROSO: ATTILIO BEFERA NON PAGA UN SOLO EURO DI TASSE!:
DI LEONARDO FACCO*
Un paio di giorni fa, han sparato la “clamorosa” notizia: l’Italia è il paese con la pressione fiscale più alta del mondo, che – ufficialmente – sarebbe pari al 55% del Pil. A parte che ogni trenta giorni c’è qualcuno che annuncia la stessa cosa (Luca Ricolfi, a gennaio, su La Stampa scrisse: La pressione fiscale sull’economia regolare è la più alta del mondo sviluppato -intorno al 60%-, e così il livello di tassazione sulle imprese, il cosiddetto Total Tax Rate (68.6%”), stavolta la fonte della “chicca” è la Confcommercio, che putta caso ha deciso per l’occasione di................

In banca il cliente ha sempre…torto 2


Il Cliente Rossi, accompagnato dalla moglie, ritorna in banca: Buongiorno Direttore, come Le avevo detto per telefono, devo fare un mutuo.
Direttore: Bene, bene Rossi, che piano di finanziamento posso offrirle?

Monti: basta accanimento finanziario, porti i libri italici in “Tribunale”

Monti: basta accanimento finanziario, porti i libri italici in “Tribunale”

di FABRIZIO DAL COL
Prima che sia troppo tardi, Monti la faccia finita una volta per tutte…. Insistere con lo scarica barile è un esercizio tipicamente italico che, causa il ripetersi costantemente negli anni, ha portato il Bel Paese alla rovina. Con le dichiarazioni rilasciate ieri, “Il contagio è

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Clamoroso: Attilio Befera non paga un solo euro di tasse!

Clamoroso: Attilio Befera non paga un solo euro di tasse!

di LEONARDO FACCO
Un paio di giorni fa, han sparato la “clamorosa” notizia: l’Italia è il paese con la pressione fiscale più alta del mondo, che – ufficialmente – sarebbe pari al 55% del Pil.… A parte che ogni trenta giorni c’è qualcuno che annuncia la stessa cosa (Luca Ricolfi,

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Chi scommette sulla fine dell'euro

euro costo10

Chi scommette sulla fine dell'euro

21 luglio 2012 - Dagli Usa al Vecchio continente rimbalzano previsioni sul crollo della moneta unica CONTINUA

Un momento di Silenzio per Chi ha Ancora Azioni Italiane - GRANDE ZIBORDI!!!!!

Il ministro del Tesoro USA Geithner è "carne morta"

Il ministro del Tesoro USA Geithner è "carne morta"

19 luglio 2012 (MoviSol) - Mentre lo "scandalo del secolo" sui tassi interbancari (Libor) si estende a livello internazionale, esso potrebbe far rotolare la testa di Timothy Geithner, attualmente ministro del Tesoro americano, ed ex presidente della Federal Reserve di New York, e potrebbe anche mandarlo in carcere. La valutazione che Geithner sia ormai "carne morta", data da LaRouche, non è esagerata se si considera che l'ex governatore di New York Elliot Spitzer, in un'intervista, ha paragonato il comportamento di Geithner nella manipolazione del Libor all'insabbiamento dei reati di pedofilia commessi dall'ex allenatore di rugby Jerry Sandusky, attualmente in carcere come molestatore seriale di minori, da parte dei suoi superiori alla Pennsylvania State University!

Il ruolo di Geithner è emerso durante l'audizione dell'ex amministratore delegato della Barclay's Robert Diamond, di fronte ad una commissione del Parlamento britannico. Diamond ha rivelato che la Barclay's aveva parlato della manipolazione dei tassi con la filiale di New York della Federal Reserve, quando Geithner ne era presidente. La NY Fed, che supervisiona Wall Street, ha un ruolo speciale di controllo.

Eppure una serie di email rese pubbliche dopo l'audizione di Diamond dimostrano che i funzionari della Fed, incluso Geithner, non solo erano al corrente del fatto che le banche del Libor manipolavano i tassi di interesse, e non fecero nulla per fermarle, ma in seguito premiarono alcune di queste banche con trilioni di dollari di salvataggi e crediti. Solo la Barclay's ricevette 868 miliardi di dollari in aiuti a tasso zero!

Geithner mandò personalmente un'email alle autorità britanniche il 1 giugno 2008 suggerendo che "rafforzassero la governance e stabilissero procedure di reporting credibili". Aggiunse che sarebbe stato necessario "eliminare gli incentivi ai falsi rapporti". Dunque, Geithner sapeva bene che i rapporti erano falsi e che includevano menzogne vere e proprie sui tassi comunicati dalle banche del Libor. Quanto ad eliminare "gli incentivi ai falsi rapporti" perché non si procedette contro i responsabili, visto che un'incriminazione sarebbe stato un forte disincentivo legittimo?

Geithner fu premiato venendo nominato Ministro del Tesoro da Obama, ed ha continuato il suo insabbiamento fino ad oggi!

Si è messa in moto negli Stati Uniti la macchina giudiziaria, visto che trilioni (migliaia di miliardi) di dollari sono stati regalati a banche coinvolte in una vera e propria frode, mentre le loro vittime hanno subito misure draconiane di austerità. Dodici senatori americani, inclusi democratici di lunga data come Carl Levin del Michigan e Diane Feinstein della California, hanno trasmesso una lettera a svariate autorità chiedendo un'inchiesta penale sui reati del Libor.

Ci sono iniziative anche da parte di amministrazioni locali, fondi pensioni ed altre vittime della manipolazione dei tassi. Tali enti sono stati privati con l'imbroglio di miliardi di dollari, in quanto la sezione investimenti delle banche "universali" ha venduto loro "swaps sui tassi di interesse" ed altre forme di "assicurazione del rischio" per proteggerli contro l'aumento del costo del denaro, sapendo che le stesse banche avrebbero manipolato i tassi, e dunque costretto i propri clienti a pagare il conto quando andavano male le scommesse. Le autorità di Baltimora hanno denunciato di aver pagato loro quando i banchieri manipolavano il tasso di interesse su centinaia di milioni prestati al Comune, mentre Oakland in California ha "licenziato" la Goldman Sachs per l'"assicurazione" fraudolenta sui tassi di interesse che ha venduto al Comune. Il 75% delle principali città americane aveva contratto swaps legati al Libor. Nel 2010 i Comuni hanno pagato 4 miliardi di dollari di penali per poter uscire da tali contratti.

Nel frattempo, per pagare il conto degli imbroglioni, le amministrazioni locali ed i governi sono costretti a tagliare i bilanci di istruzione, sanità e sicurezza, chiudendo stazioni di polizia e dei vigili del fuoco, ospedali e centri di assistenza per sanare i bilanci, a costo di vite umane.

Un'inchiesta su questi reati fa paura non solo a Geithner, ma anche al Presidente Obama, perché offrirebbe un ulteriore buon motivo per la sua destituzione.

L'ESM sotto inchiesta da parte della Corte Costituzionale tedesca

L'ESM sotto inchiesta da parte della Corte Costituzionale tedesca

20 luglio 2012 (MoviSol) - Durante l'audizione pubblica di 9 ore alla Corte Costituzionale tedesca tenutasi il 10 luglio sui ricorsi presentati contro l'ESM è diventato evidente che la politica finanziaria delle istituzioni europee è sbagliata ed antidemocratica. Il tentativo del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble di seminare il panico sulle conseguenze di un rinvio della ratifica dell'ESM è stato neutralizzato dallo stesso presidente della Bundesbank Jens Weidmann, che ha dichiarato alla Corte che non si attende conseguenze catastrofiche in quanto "i mercati finanziari hanno già messo in conto un rinvio".

Dalle testimonianze dei querelanti, inclusi numerosi membri del Bundestag, quali Peter Gauweiler e Manfred Kolbe (democristiani), Peter Danckert (socialdemocratico) e Gregor Gysi (sinistra) risulta chiaramente che il governo non ha mai fatto un tentativo di informare in modo corretto il parlamento, ma ha sottoposto i parlamentari a pressioni fortissime per ratificare il trattato ESM il 29 giugno, in modo che entrasse in vigore il 1 luglio.

I numerosi ricorsi, incluse le domande di ingiunzione, presentati alla Corte Costituzionale subito dopo il voto al Bundestag, sono riusciti a sospendere l'ESM per il momento. La Corte ha annunciato un verdetto per il 12 settembre, il che sposta considerevolmente le scadenze stabilite dal governo Merkel, anche se la Corte dovesse deliberare contro le ingiunzioni (a sospendere l'ESM).

Tutti i querelanti hanno dichiarato che le questioni sollevate dall'ESM hanno conseguenze così gravi che dovrebbe decidere l'intera nazione con un referendum, ai sensi dell'Art. 146 della Costituzione tedesca.

Il culmine dell'udienza è stato l'appello alla Corte del querelante Prof. Karl Albrecht Schacthschneider a stabilire un limite prima che diventi impossibile fermare l'erosione della sovranità e della democrazia all'insegna dell'Europa. Ha citato una frase famosa del grande poeta classico tedesco Friedrich Schiller: "Das eben ist der Fluch der bösen Tat, // dass sie, fortzeugend, immer Böses muss gebären" (tale è la maledizione dell'atto malvagio: che esso prolifera e genera continuamente il male). Questa frase era uno dei motti del movimento di LaRouche in Germania durante le campagne degli ultimi anni contro i salvataggi bancari.

Le udienze e l'attesa sentenza hanno suscitato molto interesse sui media anche al di fuori della Germania. In Italia, dove il Senato ha ratificato l'ESM l'11-12 luglio con un voto di 191 contro 21 e 17 astensioni, c'è stata la prevista opposizione della Lega Nord, ma anche alcuni senatori della cosiddetta maggioranza hanno votato contro. E' stato veramente paradossale vedere che solo alcuni membri della Lega Nord, di solito usi a parlare male dell'Italia, hanno difeso la sovranità nazionale mentre quelli che spesso sventolano il tricolore hanno votato per l'ESM.

La senatrice leghista Boldi ha dichiarato nel suo intervento che "il Meccanismo europeo di stabilità sottrae di fatto ai Parlamenti, quindi ai cittadini, la responsabilità del budget nazionale consegnandola ad un potere esecutivo senza legittimità costituzionale, cioè il Consiglio dei ministri delle finanze dei Paesi dell'Unione europea, come ha ben spiegato il presidente Dini, ed alla Banca centrale europea. Si tratta di sostituire la democrazia con il potere della finanza e dell'economia. Queste non sono parole mie, ma è un estratto del ricorso che è stato presentato alla Corte di Karlsruhe dopo l'approvazione al Parlamento tedesco, quindi è alla base delle motivazioni che hanno indotto i ricorrenti ad adire la Corte di giustizia". Il Sen. Bricolo, anch'egli della Lega Nord, ha presentato un ordine del giorno, respinto, chiedendo un referendum nazionale sull'ESM. I senatori Pardi, Lannutti e Rizzi hanno presentato un lungo ordine del giorno basato sul testo stilato da Lidia Undiemi, anch'esso respinto, che denuncia l'ESM come strumento di asservimento delle nazioni alla speculazione finanziaria.

LA CHIAVE DI LETTURA DI TUTTO

EconomiaLA CHIAVE DI LETTURA DI TUTTO

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Al mondo solo 2 entità possono creare denaro.

1) Lo Stato

2) Le banche

Il dogma del rigore dei conti = rubinetti chiusi dello Stato.

Pareggio di bilancio = lo Stato ci tassa tanto quanto spende x noi, ci lascia zero denaro.

Lo Stato eliminato dalla scena.


Postato da davide il Sabato, 21 luglio @ 00:13:11 CDT (694 letture)
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MES e FISCAL COMPACT

Crosetto e Martino, del PDL hanno votato contro:

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