22/07/12

Siccità negli Usa, va Ko anche la soia. Si prospetta una crisi alimentare globale


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Siccità negli Usa, va Ko anche la soia. Si prospetta una crisi alimentare globale

Di Maria Ferdinanda Piva – Fonte: Blogeko L'espressione non viene ancora ufficialmente pronunciata. Ma è lampante che il mondo si avvia ad una crisi alimentare come quella del 2001 e del 2008. A parte i numerosi problemi in altri Paesi, negli Stati Uniti – primo esportatore mondiale di cereali e granaglie – ora il caldo [...]


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L’Europa che declina sotto il peso delle tasse


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L'Europa che declina sotto il peso delle tasse

Da ormai una dozzina di anni l'Iref (Institute for Research on Economic and Fiscal Issues) va pubblicando analisi e rapporti che riguardano i sistemi tributari europei, in primo luogo con l'obiettivo di monitorare i mutamenti in atto e sviluppare una comparazione che aiuti a cogliere i benefici e gli oneri delle diverse strategie adottate. Da parecchi anni, IREF pubblica anche un suo "yearbook" che interpella studiosi di molte realtà nazionali differenti, coinvolge vari think-tank e si propone soprattutto di fare il punto su quanto è accaduto nell'arco degli ultimi dodici mesi.


L'ultima edizione, curata da Pierre Garello e dedicata al 2011 ("Taxation in Europe 2012"), mostra più di una ragione di interesse, non fosse altro perché l'anno scorso è stato segnato da una lunga serie di problemi finanziari che hanno obbligato i governi a ripetuti interventi e aggiustamenti. (Il testo può essere scaricato direttamente dal sito dell'IREF.)


Trovandosi in serie difficoltà di bilancio, ad esempio, l'Irlanda ha operato tagli severi e ha trovato pure la forza – contro le indicazioni dei partner europei e di Bruxelles – di mantenere al 12,5% l'imposta sulle società, che molti consigliavano di innalzare. Analogamente, vari Paesi dell'Europa orientale si sono sforzati di lasciare inalterati – è il caso ad esempio di Bulgaria, Lituania o Romania – la loro tariffa unica (flat tax).


Diversa e assai più complicata è però la situazione delle economie dell'Europa occidentale e soprattutto dei Paesi di più ampie dimensioni. Paesi come la Francia e l'Italia (ma anche la Danimarca e altri ancora) posti di fronte a difficoltà crescenti hanno essenzialmente fatto ricorso a un aumento della pressione fiscale: sia introducendo imposte sui ceti più benestanti (come si è fatto a Parigi), sia avviando una dura lotta all'evasione fiscale (Italia), sia colpendo taluni comportamenti sotto pretesti morale e/o igienici, come nel caso dei nuovi oneri tributari sui cibi accusati di far ingrassare (Danimarca).


In linea di massima, il volume dell'Iref conferma convincimenti già consolidati in molti cittadini europei. Nonostante qualche lodevole eccezione ai margini (e anche da questa ricerca emerge che nell'insieme la Svizzera è il Paese che se la passa meglio), l'Europa è non soltanto l'area del mondo a più alta tassazione, ma nemmeno riesce a immaginare la possibilità di dirigersi con decisione verso una riduzione di imposte e spesa pubblica. Alle prese con debiti e deficit sempre più preoccupanti, i maggiori Paesi europei continuano a ritenere possibile un innalzamento della quantità delle risorse prodotte privatamente che sono sp...



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OBAMA PIANGE I MORTI DI AURORA, MA DIMENTICA QUELLI CHE FA LUI


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OBAMA PIANGE I MORTI DI AURORA, MA DIMENTICA QUELLI CHE FA LUI

di JIMMIE MOGLIA


E' prolisso esprimere un'ennesima opinione sull'ennesima strage negli US of A, questa volta in Aurora, Colorado. Ma vedere un parallelismo non solo geografico con la strage di Littleton, Colorado, avvenuta 13 anni fa non e' completamente fuori luogo. Aurora e' a 30 km da Littleton.


Nella scuola di Littleton la strage costo' la vita a 12 studenti e a un'insegnante. I due studenti assassini di massa erano grandi ammiratori di Hitler. Uno dei due, Harris, aveva scritto sul suo website, "Io sono la legge, se non ti piace, tu muori. Se tu non mi piaci o a me non piace quello che tu mi chiedi tu muori." Chiaramente pazzesco. Erano i tempi del bombardamento della Serbia, tra l'altro agevolato dall'allora governo di "sinistra" del bel paese dove il si' suona. Ecco quello che scriveva il pagatissimo giornalista Thomas Friedman sul New York Times, proprio il venerdi' precedente alla strage (di Littleton): "Si sa che ci sono degli ovvi svantaggi a condurre la guerra da un'altezza di 5000 metri, ma c'e' anche un grande vantaggio – la possibilita' di sostenerla (la guerra) indefinitamente. La NATO puo' continuare a condurre questo tipo di guerra per lunghissimo tempo. I serbi devono ricordarselo… Ma se la sola forza della NATO e' che puo' continuare a bombardare per sempre, allora deve spremere ogni possibile goccia (di sangue? ndr). Combattiamo dunque una vera guerra aerea. Non ci dovrebbe rimanere nessuna luce elettrica a Belgrado: ogni stazione elettrica, ogni conduttura dell'acqua, ogni strada e ogni fabbrica che abbia qualche cosa da fare con la guerra deve essere bombardata. Che vi piaccia o no (si rivolge al lettore, ndr) noi siamo in guerra contro la Serbia e l'obiettivo e' molto chiaro. O serbi, ogni volta ache voi combattete in Kosovo, noi vi faremo arretrare nella storia polverizzandovi. Volete il 1950? Vi porteremo al 1950. Volete il 1389? Vi porteremo al 1389." (1389 e' l'anno della sconfitta dei Serbi per mano dei turchi mussulmani)."


Non e' necessario ispirarsi al Mein Kampf come I ragazzi-assassini di Littleton per cercare ispirazione.


Sulla strage di Aurora, Obama dice: "Il governo federale e' pronto a fare il necessario per portare alla giustizia chiunque sia responsabile per questo feroce crimine (applauso). E prenderemo ogni misura necessaria per garantire la sicurezza del nostro popolo." Sarà, ma ad opinione di molti la combinazione delle enormi spese di guerra assommate allo smantellamento sociale hanno reso il paese meno sicuro.


Dice ancora Obama: "Non saprem...



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Ue: sette settimane di fibrillazione estiva


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Ue: sette settimane di fibrillazione estiva

Per essere una domenica, e d'estate poi, i titoli dei tg, quasi fotocopie l'uno dell'altro, mi danno l'ansia: 'Ore d'apprensione in Europa' –dice La7- alla vigilia della riapertura dei mercati, che, sia per detto per inciso, chiudono ogni venerdì e riaprono ogni lunedì; 'Le difficoltà della Spagna, dove diverse regioni sono sull'orlo del fallimento, potrebbe fare precipitare la situazione', scandisce il Tg3; e fortuna che il Tg1 elimina i titoli perché c'è il GP di Formula 1, che se non sarebbe stata la stessa solfa.

Certo, ci sono pure segnali di segno diverso. Monti, ad esempio, va a Mosca, dopo avere denunciato che "il contagio è già in atto", e ci dà almeno una sensazione di 'business as usual'. E la Bce resta ottimista: "L'euro, assicura Draghi, è irreversibile", anche se la strada della ripresa rimane in salita.

Debbo abituarmi (e rassegnarmi): sarà probabilmente così, se non peggio, per sette week-end, di qui all'inizio di settembre: sembra un film, è la nostra realtà. L'estate incoraggia la speculazione, perché i movimenti sono pochi e incidere sulle quotazioni è più facile, e la rarefazione delle notizie induce alle drammatizzazioni.

Occupazione, produzione, persino inflazione, lo spread, il debito, Spagna e Italia nel mirino, le voci di un euro doppio (ma che sarà mai?): non c'è notizia economica che non dia i brividi. E non sono sufficiente a calmarmi, né a calmare i mercati, che conta di più, le rassicurazioni del presidente Napolitano ("per preservare il nostro benessere e ridare fiducia ai giovani, servono istituzioni europee politicamente più forti") e del premier Monti ("non abbiamo bisogno di nuove manovre: ce la caveremo da soli").

Mi sarei sentito più tranquillo se, venerdì, l'Eurogruppo non avesse svuotato il vecchio fondo Salva Stati, senza che il nuovo sia pronto: non sarà utilizzabile prima del 1 ottobre, visto che la Corte costituzionale tedesca s'è presa tempo fino al 12 settembre per pronunciarsi, alla faccia dell'urgenza e della crisi.

Sette week-end così, li reggerò?, e li reggerà l'euro? Fortuna che poi Alonso vince: i titoli della sera sono rosso Ferrari, non rosso debito.



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Game over?


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Game over?

Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole: le voci sulla...


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L'Unita' non ha prezzo


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L'Unita' non ha prezzo

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L'Unità è in crisi economica da anni. A rischio chiusura. Per questo Rigor Montis ha deliberato, nonostante la crisi che sta distruggendo le piccole e medie imprese, ben 5.267.860,38 di euro (per l'anno 2010) di finanziamenti a suo favore. Lo ha fatto per far ripartire l'occupazione. Sarà abbastanza? O si dovrà aumentare la seconda rata dell'IMU? L'opinione dell'Unità non ha prezzo. I contribuenti italiani ringraziano.





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Dieci domande a Sergio Marchionne (che “Repubblica” non farà mai)


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Dieci domande a Sergio Marchionne (che "Repubblica" non farà mai)

Non sono domande pruriginose né provocatorie, non toccano la vita privata di nessuno, non rispondono a un pur legittimo interesse di cronaca. Sono gli interrogativi che lo Stato italiano avrebbe il dovere di fare e per le quali dovrebbe reclamare...



visita il sito o l'argomento rilevante per partecipare . a presto! miro renzaglia




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Grecia in default già a settembre? Secondo lo Spiegel il Fondo Menetario Internazionale vuole bloccare gli aiuti


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Grecia in default già a settembre? Secondo lo Spiegel il Fondo Menetario Internazionale vuole bloccare gli aiuti

Secondo il giornale Spiegel, l' FMI vorrebbe bloccare gli aiuti al paese ellenico, sembra che:

che alti esponenti dell'Fmi hanno gia' comunicato questa intenzione alle autorita' di Bruxelles, con la conseguenza di un probabile default di Atene nel prossimo mese di settembre.fonte



La Troika sta controllando il programma di riforme concordato, ma sempre secondo il settimanale dtedesco: "appare chiaro che il governo greco non riuscira' a ridurre entro il 2020 il debito pubblico al 120% del Pil". E non solo, sembra altrettanto improbabile che Atene riesca a restituire alla Banca Centrale Europea, i 3,8 miliardi in scadenza il 20 agosto. Questo è un' altro campanello d' allarme dopo il blocco della BCE all' accettazione dei titoli greci come collaterale.

Nel caso in cui ad Atene venisse concesso piu' tempo, cio' causerebbe secondo la troika un esborso maggiore degli aiuti compreso tra 10 e 50 miliardi di euro, che molti Paesi dell'Eurozona non sono disposti ad accollarsi. In aggiunta a cio', Olanda e Finlandia avrebbero posto come condizione della loro partecipazione agli aiuti alla Grecia che anche l'Fmi se ne assuma una parte. Lo Spiegel scrive inoltre che, secondo l'opinione dei Paesi dell'Eurozona, un'uscita della Grecia dall'euro sarebbe controllabile.fonte



L' ipotesi di un ' Euro ma con alcune uscite dall' area, prende sempre più campo.....

Mario Draghi, il governatore della banca Centrale Europea ha detto: "dall'euro non si torna indietro, non è possibile buttare un patrimonio acquisito".


Altri invece sostengono che l'euro continuerà a rimanere in vita, anche se non tutti i Paesi che adesso ne fanno parte continueranno a starci. A temerlo è l'ex ministro socialdemocratico delle Finanze, Peer Steinbrueck, probabile sfidante di Angela Merkel alle elezioni per la Cancelleria del prossimo anno. In un'intervista al domenicale 'Bild am Sonntag' l'esponente socialdemocratico spiega che "in alcuni casi aument...



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Apple (da sola) stende Piazza Affari


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Apple (da sola) stende Piazza Affari

Milano - Se la guerra del debito italiana corre a rilento, tanto che pure in Spagna hanno approvato una manovra da 65 miliardi di euro, arrivano pure cattive notizie dalla Borsa Italiana, alle prese con tanti segni meno e con una capitalizzazione complessiva che fa sorridere i grandi capitali del pianeta. Di certo non e' una novita', era gia' successo in passato, ora la notizia pero' torna ancora, e con un bel po' di clamore in piu'.L'intero valore di Piazza Affari infatti non si avvicina nemmeno al valore azionario della Apple di Cupertino, e stiamo parlando di grandi cifre: 325 miliardi di dollari per la Borsa made in Italy, 464 miliardi per l'azienda leader dell'hi tech globale. Sorpasso annunciato anche da parte di Exxon Mobile, che ha raggiunto quota 330 miliardi di dollari.La paura shopping compulsivo si fa dunque piu' concreta. Nel mirino dei grandi gruppi stranieri, come sempre, le nostre and lsquo;povere' banche. Intesa e Unicredit (ferme a quota 15 miliardi), oppure Ubi Banca, che con una capitalizzazione inferiore ai tre miliardi di dollari ha gia' annunciato una nuova tranche di licenziamenti su tutto il territorio, almeno 1500 persone.A.G.


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Emanuele Trevi: Qualcosa di scritto

qualscrittograndeQualcosa di scritto è tra gli undici finalisti al Premio Strega per opere di narrativa, il suo editore lo classifica come romanzo, anche se Emanuele Trevi, quasi per giustificarsi, inserisce in apertura la citazione da una lettera che Pasolini scrisse a Moravia parlando di Petrolio: “È un romanzo ma non è scritto come i romanzi veri: la sua lingua è quella che si adopera per la saggistica, per certi articoli giornalistici, per le recensioni, per le lettere private o anche per la poesia”. Qualcosa di scritto non è un romanz

La cura del Pinguino Impazzito. Così l'Italia si salverà.


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La cura del Pinguino Impazzito. Così l'Italia si salverà.



di Sergio Di Cori Modigliani


L'Italia è malata.

Lo hanno capito tutti, anche i più riottosi, lo sanno ormai tutti.

Alcuni, i più ideologizzati e manipolatori, sostengono, invece, che l'Italia è in crisi, dando ad intendere che i fondamenti sono sani, che le banche sono sane, che l'industria è sana, che lo Stato è sano, ecc.,ecc. Non è così. E' Falso. La crisi dell'Italia è la conseguenza della malattia. Se si superasse la crisi la malattia resterebbe, quindi il corpus sociale seguiterebbe a soffrire esattamente come prima, anzi, più di prima. Con l'aggravante che non ci sarebbe più nessuno a registrarne i dolori. E' bene dunque, per chiunque sia interessato al futuro potenziale dell'Italia, non farsi illusioni e dedicare pensieri, energie e possibili soluzioni per guarire il malato. La crisi, quindi, fintantoché non viene aggredita la malattia, non si risolverà mai e diventerà perenne. E in economia –così come nel sociale e nella psicologia- quando la  crisi diventa perenne e non è più limitata e circoscritta nello spazio e nel tempo, si trasforma in un fatto endemico, quindi in un agente patogeno costante che produrrà soltanto ed esclusivamente soggetti e situazioni ad alto rischio patologico, finchè quella specifica etnia prima regredisce, poi decade, e infine si estingue spazzata via da altre etnie sane. Le malattie socio-psico-economiche, anche se il mondo è ormai globalizzato, vanno identificate, riconosciute, e quindi diagnosticate, nella specificità del loro localismo originale. L'unica novità, rispetto alla precedente fase della modernità pre-globale consiste nel fatto che, oggi, la "cura localistica" deve essere tale da poter essere riconosciuta come "compatibile" con le esigenze del resto del globo. Questo vuol dire, in termini politici, "sviluppo eco-so...



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Posto fisso è miraggio, ormai solo due su dieci


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Posto fisso è miraggio, ormai solo due su dieci

Emerge da studio sul terzo trimestre del 2012


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Ma gli italiani sanno qualcosa di quello che accadrà dei loro soldi, oppure dobbiamo brindare?


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Ma gli italiani sanno qualcosa di quello che accadrà dei loro soldi, oppure dobbiamo brindare?

di Pitocco A volte mi chiedo se l'italiano abbia mai avuto un senso di appartenenza a questa repubblica, perché siamo così diversi e così atipici se ci confrontiamo che sembriamo dei stranieri in casa nostra. Molti nel passato hanno definito il "popolo" italiano un coacervo di culture spesso slegate tra loro, ognuna delle quali interessata [...]


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Le solite rivoluzioni spontanee



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MONTI PAGATO DAI BANCHIERI E DAI MONOPOLISTI PER UCCIDERE LA CLASSE MEDIA


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MONTI PAGATO DAI BANCHIERI E DAI MONOPOLISTI PER UCCIDERE LA CLASSE MEDIA

L'intento di Monti e' evidente. Far crollare il prezzo degli immobili e di qualsiasi attivita' commerciale e industriale in Italia. Obbligare a svendite coatte di assets da parte dei cittadini indebitati e senza lavoro... Il tutto per permettere al grande capitale di acquistare per due monete immense ricchezze. IL POLITICO GUARDA ALLE ELEZIONI LO STATISTA ALLE GENERAZIONI FUTURE MONTI GUARDA SOLO AGLI INTERESSI DEI BANCHIERI E DEI MONOPOLISTI RIDUCENDO SUL LASTRICO I CITTADINI NELLA PEGGIORE DITTATURA CHE L' ITALIA HA DOVUTO SOPPORTARE.


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I molti volti della bancarotta italiana


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I molti volti della bancarotta italiana

Una bancarotta culturale e pavloviana, che vede la leva fiscale, meglio se patrimoniale, come panacea ai mali del mondo, senza capire che già oggi la componente patrimoniale dell'imposizione fiscale italiana è fortemente aumentata, e grava su immobili e risparmio:

Orami chiaro che la crisi ci può fare molto male. Ma non sarebbe meglio intervento preventivo, vedi patrimoniale, che attendere la burrasca?

— David Sassoli (@DavidSassoli) July 21, 2012

E bancarotta "cognitiva" (ci sarebbero molte altre, e ben più efficaci, definizioni, ma transeat), che crede di individuare una soluzione nella uscita "temporanea" di uno o più paesi dall'euro, con reintroduzione di bande di oscillazione della "transitoria" valuta nazionale, che sarebbe immediatamente attaccata dalla speculazione in caso di divergenza macroeconomica (do you remember 1992?) ma soprattutto, tralascia di affrontare quei noiosi problemi di ordine pratico (come la reintroduzione di una valuta nazionale, peraltro "transitoria") e di motivare perché, dopo esserne uscito per avere mani libere, un paese dovrebbe decidere di rientrare nella moneta unica.

CRISI: BRUNETTA, L'EURO SI PUÒ SALVARE CREANDO L'EURO DI SERIE B fb.me/1yssUM53p

— renato brunetta (@renatobrunetta) July 22, 2012

Qui l'unica cosa di "serie B" (o più propriamente di campionato dilettanti) è la nostra classe politica.


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Crisi euro Spagna: i soldi scappano, le persone si auto-deportano


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Crisi euro Spagna: i soldi scappano, le persone si auto-deportano

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Leggo questo interessantissimo Dagoreport (sì, leggo Dagospia anche se ci sono le donnine gnude, è più serio e attendibile di tanti paludati), in cui si narra che un sacco di fantastiliardi fuggono dalla Spagna fin dallo scorso Marzo. Destinazione: Germania.

La fuga di capitali riguarda tutti i paesi deboli, Italia compresa, ma nelle ultime settimane ha assunto un ritmo esasperato in Spagna. Secondo alcune stime, fra marzo e oggi, l'emorragia di euro che sta fiaccando Madrid ha raggiunto i 70 miliardi al mese. Gli analisti di una grande banca come Credit Suisse valutano che, se proseguisse per tutto il 2012, raggiungerebbe i 500 milioni di euro". Insomma, metà del Pil spagnolo migrerebbe all'estero. E dove vanno tutti questi denari?

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Il Pm Ingroia "promosso" e spedito in Guatemala: addio indagini trattativa stato-mafia


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Il Pm Ingroia "promosso" e spedito in Guatemala: addio indagini trattativa stato-mafia

Guarda caso Antonio Ingroia, procuratore aggiunto di Palermo e titolare dell'indagine sulla trattativa tra stato e mafia ha ricevuto la "proposta" di andarsene in GUATEMALA... (che ha accettato... o forse ha dovuto accettare?): dopo aver tolto di mezzo il Colonnello della GdF Rapetto, "colpevole" di aver contestato 98 miliardi di evasione alla lobby delle slot machine, un altro GRANDE SERVITORE dello Stato viene allontanato dal suo incarico... funziona così DA SEMPRE, un po' come quando, con la scusa che "i magistrati devono occuparsi di tutto", volevano che il giudice Giovanni Falcone si occupasse anche di ladri di auto...




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Sta Tornando il Marxismo?


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Sta Tornando il Marxismo?

«Così ancora una volta sentiamo il canto: "Il capitalismo ha fallito; abbiamo bisogno di maggiori controlli governativi su tutto il mercato finanziario." Nessuno si chiede perché i miliardi che sono stati spesi e le migliaia di pagine di regolamenti che sono state scritte dopo l'ultimo grande attacco al capitalismo nel 1930 non hanno impedito le frodi e gli inganni di Enron, WorldCom, e Global Crossings. Tali fallimenti non potevano certo venire da una carenza di norme. [...]
Il capitalismo non dovrebbe essere condannato, perché non abbiamo avuto il capitalismo. Un sistema capitalistico presuppone una moneta .........

La Bestia Siriana figlia di Satana è una dei Bilderberg.


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La Bestia Siriana figlia di Satana è una dei Bilderberg.

bassma kodmanidi Corrado Belli

Chiaro no? Fino ad oggi hanno presentato Assad come un Dittatore che stermina i suoi cittadini, non hanno mai parlato di chi si cela dietro questa Fantomatica organizzazione che vuole a tutti i costi portare Democrazia e diritti in Siria, ma si... una donna che ama i bambini Siriani e specialmente se fatti arrostiti come i bambini Libici.

Chi è questa Bestia che stà collaborando con i media e tutti i governi Occidentali compresi gli USA e Israele al fine di poter prendere il posto di Assad e magari sedersi nei nuovi tavoli di lusso che la moglie ha comprato (la solita propaganda dei lecchini occidentali)?


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Ecco il film preferito dagli italiani in piena crisi economica


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Ecco il film preferito dagli italiani in piena crisi economica

da INTERNET




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Tempesta su Pechino fa 10 morti


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Tempesta su Pechino fa 10 morti

La città è stata colpita dal più violento acquazzone degli ultimi 60 anni


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LA RIFORMA PRIMA DI OGNI ALTRA RIFORMA


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LA RIFORMA PRIMA DI OGNI ALTRA RIFORMA



DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info


Roma, il governo centrale, ha un rating BBB+, di appena un grado sopra la Sicilia di Lombardo e Cuffaro. E Calabria e Campania sono solo un filino meglio o più indietro nel dissesto della Sicilia. Ossia, la Sicilia è un disastro, avendo, per struttura sociopolitica, dissipato follemente per clientele, creste, mafie, ma altre regioni meridionali hanno fatto, avendo analoga struttura, esattamente la medesima cosa, che in fondo ha fatto e fa anche Roma, dato che a Roma non si ha la maggioranza e non si governa senza i voti della Sicilia e della Campania, e in generale dei territori che hanno la struttura e i costumi sociopolitici della Sicilia.


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La Syria sta per essere invasa dalla "democrazia" occidentale ...


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La Syria sta per essere invasa dalla "democrazia" occidentale ...



Le potenze occidentali e del Golfo hanno lanciato la più grande operazione di guerra segreta dai tempi dei Contras in Nicaragua. La battaglia di Damasco non è destinata a rovesciare il presidente Bashar al-Assad, ma a spezzare l'esercito siriano per meglio assicurare il dominio di Israele e degli Stati Uniti in Medio Oriente. Mentre la città si sta preparando a un nuovo assalto dei mercenari stranieri, Thierry Meyssan traccia il punto della situazione.


Leggere l'aticolo:



di Thierry Meyssan
Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora





Provenienti dall'estero, i Contras hanno preso i valichi di frontiera iniziando la loro invasione della Siria
URGENTE



Il conflitto siriano potrebbe degenerare in una guerra mondiale

Colpi di avvertimento russi



di Thierry Meyssan



La crisi siriana ha cambiato natura. Il processo di destabilizzazione che avrebbe dovuto spianare la strada ad una legittima azione militare dell'Alleanza Atlantica è fallito. Togliendosi la maschera, gli Stati Uniti hanno pubblicamente indicato la possibilità di attaccare la Siria senza l'approvazione del Consiglio di Sicurezza, come hanno fatto in Kosovo, facendo finta d'ignorare che la Russia di Vladimir Putin non è quella di Boris Eltsin...


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Spagna crisi: sono 6 le regioni iberiche pronte a chiedere aiuto al Governo centrale


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Spagna crisi: sono 6 le regioni iberiche pronte a chiedere aiuto al Governo centrale

Secondo il quotidiano spagnolo El Pais, sono 6 le regioni bisognose di aiuto da parte del governo centrale e pronte a richiederlo. Sono Catalogna, Castiglia-La Mancia, Baleari, Murcia, Canarie e Andalusia, le quali non sono in grado di affrontare le scadenza dei propri debiti a causa delle dure condizioni imposte dai mercati. Quella messa peggio sarebbe la Catalogna con i suoi 5,75 miliardi di euro di debito in scadenza nel 2012, poco più del doppio dei 2,88 miliardi richiesti da Valencia, che ha già provveduto a bussare alla porta del Governo centrale 2 giorni fa per i soliti motivi.

Tutti e sei i governi regionali si troverebbero con 15,8 miliardi di euro di debiti (compresi prestiti e crediti concessi) in scadenza nel 2012; inoltre, sempre secondo il quotidiano, dovranno formalizzare altri 15 miliardi di debito per finanziare il deficit permesso per quest'anno, pari all'1,5% del Pil. fonte



Il 13 luglio comunque, è stato costituito un fondo per dare liquidità a quelle regioni che lo richiedano, però è dotato attualmente di soli 18 miliardi, se sommiamo l' aiuto richiesto da Valencia più quello che potrebbero richiedere le altre sei regioni, si arriva giusto alla cifra della liquidità totale del fondo:

lo scorso 13 di luglio ha acconsentito a creare il fondo con cui ora dotare di liquidità le regioni che lo richiedano. Il fondo dispone di un massimo di 18 miliardi per il 2012, ed è gestito dall'Istituto di Credito Ufficiale, finanziato dal Tesoro iberico. Una parte dei fondi la ottiene inoltre grazie a un prestito di 6 miliardi di euro da parte dell'istituto statale delle Lotterie (Loterias y Apuestas del Estado). Come ricordò la scorsa settimana la vicepresidente del Governo, Soraya Sáenz de Santamaría, si tratta di un fondo "per situazioni straordinarie" che pertanto sarà concesso "a condizioni straordinarie". fonte




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Roberto Quaglia: "il perchè di una crisi"


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Roberto Quaglia: "il perchè di una crisi"

Ho citato questo libro di Roberto Quaglia che spiega il problema del debito apposta per te perchè so che so che non vuoi fare sforzi mentali dopo quello per laurearti di tan ...


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L'altra America


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L'altra America

A lungo termine (dai due anni in su) non comprerei dollaro e non avrei molta fiducia nell'America. Sui mass media di New York e Hollywood senti parlare sempre di New York e Wall Street, di Los Angeles ...


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Yes we can!


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Yes we can!



Poca risonanza nella grande stampa alla denuncia del sindaco di L'Aquila, Cialente, intervistato da Radio 24 a proposito della destinazione dei fondi raccolti per il terremoto del 2009.

Alcune promesse – ha sottolineato Cialente – sono state mantenute: è il caso, ad esempio, della Russia, che ha finanziato la ricostruzione del palazzo Ardinghelli e di un altro edificio per un importo di sei milioni di euri, del Kazakistan, che ha subito inviato il suo ambasciatore con un contributo di un milione e settecentomila euri, del Giappone, intervenuto generosamente per costruire l'Auditorium e ora impegnato anche per il Palazzetto dello Sport.

Cialente ha voluto evidenziare che non un centesimo, invece, è arrivato da Stati Uniti e Gran Bretagna.




"Con Obama (recatosi a L'Aquila dopo il cataclisma e ripreso fra le macerie da tutte le televisioni, ndr) parlai cinque minuti, mi assicurò che avrebbe pensato alle università, ai giovani studenti – ha spiegato il primo cittadino della capitale abruzzese – Non hanno fatto niente, alla conta finale i soldi non sono mai arrivati". Nemmeno i quattro milioni e mezzo di dollari esplicitamente promessi dal Presidente americano per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria Paganica.

Quanto alla Gran Bretagna, per la verità, non si può nemmeno parlare di impegni non mantenuti:

"Il governo britannico – ha chiarito Cialente – non si è mai impegnato alla destinazione di fondi pubblici per la ricostruzione dell'Aquila".

Aldo Braccio




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Ecco perché la Sicilia è finita nel mirino di Monti (cioè dei poteri forti)


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Ecco perché la Sicilia è finita nel mirino di Monti (cioè dei poteri forti)

giovedì 19 luglio 2012

22:14 | Pubblicato da admin |


Editoriale a cura dello Staff di nocensura.com


Che la Sicilia sia teatro di moltissimi sprechi di denaro pubblico, lo sappiamo bene. Anche noi di nocensura.com abbiamo parlato molteplici volte delle "genialate" degli amministratori dell'isola, la cui "casta regionale" è più spudorata della – spudoratissima – "casta nazionale" a cui, ricordiamolo, risponde.





Ma quanto viene sostenuto adesso da Mario Monti, che strumentalizzando ad arte la cattiva gestione dei politici siciliani parla addirittura di "bancarotta" è FALSO: l'obiettivo (non dichiarato ma palese) è quello di mettere mano allo "statuto speciale" dell'isola, che limita moltissimo l'influenza del governo centrale sulla Sicilia, demandando alla Regione moltissime competenze, TRA CUI LA POSSIBILITA' DI EMETTERE MONETA  AUTONOMAMENTE, SENZA DEBITO, SENZA LO STROZZINAGGIO DELLE BANCHE CENTRALI, argomento affrontato anche recentemente dai "Forconi" e persino da Zamparini: per saperne di più in merito leggete "La proposta di Zamparini: "Ci vuole una moneta siciliana"" e "La Banca Centrale di Sicilia può emettere moneta Sovrana !". La creazione di una moneta complementare in Sicilia potrebbe rappresentare un PERICOLOSISSIMO precedente per gli eurocrati che stampano l'euro senza nessuna copertura aurea e ce lo prestano pretendendo lauti INTERESSI: una possibilità che fa paura, e che certamente vogliono eliminare.



Che in Sicilia siano sprecati milioni e milioni di denaro pubblico corrisponde a verità; come lo è il fatto che la Regione Sicilia vada avanti solo grazie al sostegno dei soldi provenienti dalle regioni più ricche del nord. L'assemblea regionale siciliana (il Consiglio Regionale) ha dispensato, negli anni, decine di migliaia di posti di lavoro inutili, creati ad hoc per offrire un posto di lavoro ai cittadini laddove posti di lavoro non ce ne sono, coltivando la propria rete clientelare, in modo da garantirsi consensi e quindi il potere;



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Fiat, Mirafiori ne manda 2600 in cassa integrazione anticipata


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Fiat, Mirafiori ne manda 2600 in cassa integrazione anticipata

di REDAZIONE


Ancora polemiche e preoccupazioni sugli stabilimenti Fiat. Dopo l'annuncio di due settimane di cassa integrazione a Pomigliano a fine agosto, ieri si è appreso che la casa torinese fermerà ancheCarrozzeria Mirafiori la prossima settimana.


Il programma prevedeva una settimana lavorativa per gli addetti che montano Lancia Musa e Fiat Idea, ma il mancato rifornimento di un componente del motore ha costretto l'azienda allo stop. Gli operai dell'Alfa Romeo MiTo lavoreranno invece due giorni. La settimana persa verrà in ogni caso recuperata a settembre. A differenza di Pomigliano dove lo stop alle linee è stato inatteso poiché, nonostante la crisi del mercato italiano, la Panda è un modello completamente nuovo che ha importanti richieste anche all'estero (è la vettura più venduta d'Europa nel segmento delle piccole seguita dalla 500), a Mirafiori si tratta solo di un piccolo imprevisto poiché la fine della produzione di Musa e Idea era ampiamente annunciata. Si sa da anni che lasceranno il posto alla 500L il cui assemblaggio è già iniziato in Serbia. Ed è altrettanto chiaro che fino a che non partirà la produzione del Suv compatto con il marchio Jeep e di un eventuale altro modello con brand Fiat o Alfa, i dipendenti dell'impianto piemontese dovranno fare molta cassa integrazione. La Fiom ha commentato: «Un altro duro colpo per i lavoratori, 2.600 operai addetti alla produzione di Idea e Musa verranno messi in cassa integrazione a zero ore senza avere alcuna certezza di rientrare a lavorare. È giunto il momento di esigere dalla Fiat certezza e impegni precisi».


In vista dell'incontro in programma tra i vertici Fiat e i sindacati il primo agosto, il segretario generale della Uil Angeletti ha chiesto alla Fiat di confermare gli investimenti: «Serve un atto di coraggio, bisogna investire ora perché il mercato si riprenderà». Sulla questione fabbriche in esubero del Lingotto si è inserito anche il governatore della Sicilia Lombardo: «Fiat deve dare Termini ai cinesi, ho parlato con la Chery, sono disposti a subentrare. Il viceministro del Lavoro Martone ha ammesso: «È chiaro che la crisi del mercato dell'auto ci preoccupa».


Sergio Marchionne contestato in Italia continua a ricevere consensi all'estero: Goldman Sachs ha confermato il giudizio buy, alzato il prezzo obiettivo da 7,4 a 8 euro e previsto che Fiat tornerà al break even in Europa nel 2014. Dopo l'annuncio, in mattinata, il titolo del Lingotto aveva guadagnato oltre l'1%, ma poi è stato travolto dal tonfo di Piazza Affari perdendo oltre il 4%.




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Buffoni

finocchiar2La Finocchiaro va da Ikea con l’auto blu e tre agenti di scorta ?  Chi si crede di essere, una che conta ? Allora io che sono ministro, deve aver pensato la Fornero, vado a comprarmi le scarpe con tre auto blu e dieci agenti di scorta. Questo è Monty Piton. Scadono i controllori delle autorities: il Parlamento ignora i ctrriculum e piazza con il Cencelli. Tutti d’accordo. Il banana illustra chi era il garante dei suoi contratti con gli italiani, ficcandoci dentro la moglie del suddetto (signora Vespa). La medesima si risente dei sorrisetti e dice “volevo ritornare in magistratura” e chi glielo ha vietato ? Suo marito ? Ques

L'ECONOMIA TEDESCA NON E' UN ESEMPIO

L'ECONOMIA TEDESCA NON E' UN ESEMPIO

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha indicato che il presunto successo del modello tedesco è dovuto alle politiche di austerità che il governo tedesco ha attuato nel primo decennio di questo secolo, politiche avviate dal governo di coalizione socialdemocratico-verde, e continuate dalla coalizione di governo democristiano-socialdemocratico, e in seguito dalla coalizione democristiana-liberale. Quindi, la signora Angela Merkel e il suo governo stanno spingendo affinché tutti i paesi della zona euro facciano lo stesso.
Di Vincenç Navarro

Il problema di questo approccio è che ignora o nasconde alcuni fatti essenziali. Uno è che il suo successo come paese esportatore è dovuto ad una posizione dominante sulla propria classe operaia e su altri paesi che potrebbe essere ben definito come sfruttamento. Poiché questo tipo di terminologia appare raramente sui media sento il bisogno di spiegare il significato di tale termine. Si sfrutta B quando A vive meglio a spese di B, che vive peggio. A e B possono essere classi sociali o paesi. Bene, cominciamo dalle classi. Il complesso export tedesco ha basato il suo successo (che ha portato ad un'esplosione dei suoi utili) in parte perchè ha impedito che la classe operaia tedesca sia beneficiaria della sua maggiore produttività. Come ha detto Mark Weisbrot, lo Stato e il mondo imprenditoriale tedesco non hanno permesso un aumento dei salari parallelo alla crescita della produttività. La maggior parte di questa crescita ha arricchito il reddito da capitale, e non quello del lavoro. In realtà, queste ultime, come percentuale di tutte le entrate, sono diminuite. Al capitale è andata molto bene a spese del mondo del lavoro al quale non è andata così bene come potrebbe o avrebbe dovuto essere.