26/07/12

Dagospia. «Da Palazzo Chigi arrivano le ‘soffiate’: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto.»

Dagospia. «Da Palazzo Chigi arrivano le ‘soffiate’: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto.»

Giuseppe Sandro Mela.

cipputi burocrateo Dagospia. «Da Palazzo Chigi arrivano le ‘soffiate’: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto.»

ATTENZIONE ALLE IDI DI AGOSTO

Dagospia non è certo l’Oracolo di Delfi, e non si può dire che tutti i suoi gossip si rivelino poi corretti. Però si deve ammettere che a Palazzo Chigi ha le sue buone orecchie. E che Palazzo Chigi sia pieno di ciatelle come lavandaie ai trogoli. Né si può negare che gli habitué dei Palazzi del Potere abbiano un certo quale numero di amici sparsi per il mondo. Specie nei paradisi fiscali.

Riportiamo quindi il testo, citandolo, senza fare alcun commento.

Avendo appena pubblicato una gustosa facezia, una fiction ovviamente, «La sapete l’ultima Barzelletta? Il Governo preparerebbe un Prelievo forzoso sui Conti correnti.», mi trattengo dal pubblicarne il seguito, così ci evitiamo il Commentatore che scrisse «la fonte quale sarebbe?» oppure il ritorno di Guastatore che cita i cartigli dei Baci Perugina. Scambiare le barzellete per cose serie sarebbe come confondere un gossip per verità certa.

Ovviamente, agli Amici che hanno il mio telefono privato e mi volessero chiamare, non negherò certo qualche indiscrezione, che peraltro ben sanno meglio di me.

Buone ferie a tutti!

Dagospia. 2012-07-26. Da Palazzo Chigi arrivano le ‘soffiate’: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto.

1 – Ma quanto sono impegnati! Ma quante telefonate! Ma quanti amici… Da Palazzo Chigi è tutto un avvertire: togliete i soldi dai conti correnti, sono cazzi, non si passa agosto! Chi ci rimetterà sono solo i poveri ignari. Sempre più poveri.

Risata 07 umorismo del gufo Dagospia. «Da Palazzo Chigi arrivano le ‘soffiate’: togliete i soldi dai conti correnti, l’euro non passa agosto.»

Bravo Mario Draghi, Ma ora o la BCE Comprerà Debito o Sarà la Fine

Bravo Mario Draghi, Ma ora o la BCE Comprerà Debito o Sarà la Fine

 Bravo Mario Draghi, Ma ora o la BCE Comprerà Debito o Sarà la Fine

Bravo Draghi, niente da dire. Due dichiarazioni e BUM, un sacco di mani forti (anglosassoni) si sono fatte molto ma molto male, vediamo cosa ha detto il governatore della banca centrale,ecco le dichiarazioni chiave:

“Ho un messaggio chiaro da darvi: nell’ambito del nostro mandato la Bce è pronta a fare tutto il necessario a preservare l’euro. E credetemi: sarà abbastanza”

“Se il premio pagato sul funding governativo impedisce la trasmissione della politica monetaria, allora questo rientra nel nostro mandato”

La seconda dichiarazione “chiave” di Mario Draghi è quella che ha mandato in orbita le borse e fatto calare lo spread italiano da 520 a 473 punti base. Uno degli argomenti dibattuti e se la BCE possa o non possa fare quantitative easing (o manovre similari) per preservare l’Euro in quanto tale.

Mi spiego meglio, di certo la bce non può stampare per comprare debiti sovrani al fine di salvare un singolo stato, ma non è chiaro se lo possa fare nel caso in cui i differenziali di tasso possano minacciare l’esistenza dell’Euro.

Ovviamente la Bundesbank è fermamente e chiaramente contraria a questa ipotesi (e lo ha fatto presente ufficialmente) ma in questo caso essa è in minoranza in quanto ha perso l’appoggio della Francia.

Questo il succo della questione.

Dunque Draghi ha dato ufficialmente una interpretazione “estesa” dei poteri della BCE e tanto è bastato a fare molto ma molto male a grosse e anglosassoni mani forti (questa è una mia personale interpretazione),princpalmente fondi speculativi posizionati su un crac rapido dell’Euro (almeno in due parti).

Però, finito lo short squeeze, la realtà ritorna, ed essa per l’Italia è sempre quella di una crisi di SOLVIBILITA’ non di liquidità. Ovvero il proscigarsi lento ed inesorabile dell’economia produttiva per eccesso di tasse,burocrazia ed inefficienze della macchina giudiziaria.

Ad ogni modo Bravo Draghi, tempismo perfetto e giusta dose di cattiveria e chiarezza. Tanto è bastato per comprare tempo, diciamo 2 o 3 giorni di borsa aperta (uno è già andato).

Ma ora alle parole devono seguire i fatti, quando lo spread italiano tornerà vicino ai 550pti (non se ma quando!) la BCE dovrà intervenire comprando a man bassa titoli di stato italiani (e Spagnoli) piaccia o no alla BUBA. Altrimenti sarà il disastro poichè la BCE ne risulterà screditata davanti ai mercati.

Per quello che riguarda le miserie italiche finalmente una buonissima notizia dalla Regione Sicilia:

da RaiNews24

La crisi di liquidità della Regione Siciliana fa sentire i suoi effetti tra gli scranni dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con una lettera inviata ai 90 deputati regionali, infatti, il segretario generale aggiunto dell’Ars, Paolo Modica, ha fatto sapere che il “pagamento delle competenze relative al mese di luglio non potrà essere onorato nei tempi ordinariamente previsti”…….

e psst… anche i 300 dipendenti dell’Assemblea Regionale Siciliana non sono stati pagati il mese scorso. Din, don, odo una certa campana e mi mangio i popcorn.

Barroso alla Grecia: "portate risultati" - HEI JOSE STAI CALMINO NE' ! TANTO C'E' DRAGHI!!!

Barroso alla Grecia: "portate risultati"



Barroso alla Grecia: "portate risultati"Non usa mezzi termini il Presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso, in occasione dell'incontro con il Pemier greco Antonis Samaras. Proprio oggi, Atene ha annunciato altri importanti misure per la riduzione del bilancio pubblico, in particolare attraverso tagli del valore di 11,7 miliardi, perlopiù concentrati sulle retribuzioni delle altre cariche dello Stato.

Eppure, Barroso ha bacchettato la Grecia, sottolineando che non saranno più tollerati ritardi nell'applicazione degli impegni presi per la concessione degli aiuti della UE. "Le parole non sono sufficienti, i fatti sono più importanti", ha dichiarato impietoso il presidente della Commissione.

In cambio, Bruxelles farà di tutto per assicurare la stabilità dell'Eurozona e mantenere Atene nell'Area della moneta unica.

Mmmmmmm ...... Crisi/ Monti: Tredicesime? Evitiamo allarmismi ingiustificati

Crisi/ Monti: Tredicesime? Evitiamo allarmismi ingiustificati


Roma, 26 lug. (TMNews) - Evitare allarmismi ingiustificati che hanno il solo risultato di alimentare "un circuito vizioso di aspettative nefaste", tanto più che "abbiamo già chiesto molto agli italiani". Mario Monti, intervistato da Tgcom24, torna sulla questione tredicesime, che secondo qualche fonte sarebbero state tagliate dal governo. "C'è un circuito vizioso di aspettative nefaste, dobbiamo evitare allarmismi ingiustificati. Abbiamo già chiesto molti sacrifici agli italiani per il loro benessere futuro e bisogna evitare altri allarmismi ingiustificati", ha spiegato Monti nell'intervista che andrà in onda integralmente questa sera alle 22.30.

I banchieri di Londra sono scettici: “Quelle di Draghi? Parole”

Da Londra il numero uno della Bce assicura che «la Bce farà qualunque cosa per preservare l’euro». Le Borse festeggiano, la City un po’ meno. «Cosa doveva dire? Che l’euro è finito? Che il progetto originario della moneta unica è completamente fallito?», si chiede un senior trader. E se è opinione comune che un collasso totale dell’euro è improbabile, così non è per una singola uscita. Intanto, Nomura ribatte e afferma: «Italia e Spagna chiederanno un sostegno internazionale».

REPORTAGE


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz21kDCKTEW

Mario Draghi e Piazza Affari: come mai le borse stanno volando?

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Il capo della BCE parla e i mercati esplodono. ed euforia per azioni e BTP. Ma cosa avrà mai detto Draghi? La BCE interviene sui mercati, ma solo a parole. E vista la reazione dei mercati, le parole di Draghi sono state più che sufficienti a ristabilire l’ottimismo e l’euforia. Ottimismo ed euforia. Nulla di ...


Euro nella bufera torna nei pressi di 1,20

La recrudescenza della crisi nella quale versano le economie dei paesi periferici è riflessa molto bene nell’andamento del cambio euro contro dollaro, che nel corso dell’ultimo mese ha perso sette figure precise passando da 1,274 a 1,204, nuovo minimo degli ultimi due anni.
E se volgiamo lo sguardo indietro fino all’inizio della primavera di quest’anno la debacle della moneta unica nei confronti del biglietto verde risulta decisamente più pronunciata: in quel periodo il cross in questione viaggiava attorno a 1,35, dunque sono quasi quindici le figure perse, un qualcosa come l’11% del valore...

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