28/07/12

ARABIA SAUDITA - Feriti e arresti fra i manifestanti sciiti in piazza contro il regime saudita



ARABIA SAUDITA - Feriti e arresti fra i manifestanti sciiti in piazza contro il regime saudita
ASIANEWS.IT | 28 LUGLIO 2012
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La protesta a Qatif, nella Provincia Orientale, area ricca di petrolio dove è concentrata la minoranza musulmana. Tra i fermati ... Read more

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E la Mazza Ferrata della Realtà si abbatté su Banche e Bancari. 852 chiusure entro il 2015. 30,000 esuberi.



E la Mazza Ferrata della Realtà si abbatté su Banche e Bancari. 852 chiusure entro il 2015. 30,000 esuberi.
RISCHIO CALCOLATO | 28 LUGLIO 2012
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Giuseppe Sandro Mela.                     E così la mazza ferrata della realtà si abbatte sui crani di banche e bancari, ... Read more

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IL VERTICE (QUELLO VERO) CHE DECIDE

IL VERTICE (QUELLO VERO) CHE DECIDE:
«Meglio una fine terrorizzante o un terrore senza fine?»

di Moreno Pasquinelli

Come spesso accade, le notizie importanti, sono quelle che vengono fatte passare in sordina. La bisca dove la finanza globale gioca a risiko coi capitali mondiali rischia —non solo a causa dell'agonia dell'euro ma dello stato comatoso del sistema USA— di saltare per aria.
Ecco dunque che al capezzale accorrono d'urgenza i sommi sacerdoti, creduti capaci, coi loro riti apotropaici, di scacciare i demoni della disgrazia e della morte. 

La notizia è questa: lunedì prossimo, 30 luglio, ci sarà un imprevisto summuit tra il governatore della bce Mario Draghi, il Presidente della BundesBank Jens Weidmann, il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble ed infine il Segretario al Tesoro americano Timothy Geithner.

Non poteva esserci conferma più evidente che nelle stanze dei bottoni del capitalismo occidentale serpeggia il panico, anzi la paura non solo che l'eurozona imploda, ma che questo schianto, mentre l'Occidente imperialista è sull'orlo dell'abisso, gli dia la spinta finale.


Settimana decisiva davvero, quella che si apre lunedì. Visto che lo stesso giorno ci sarà una decisiva asta dei BOt e giovedì 2 agosto si riunirà il Consiglio direttivo della Bce. E qui si spiega il vertice vero, quello in questione con Geithner.


Le affermazioni roboanti di Draghi l'altro ieri hanno reso euforiche le borse: "finalmente anche la Bce, come la Fed e la banca centrale britannica, donerà anch'essa sangue fresco ai vampiri della finanza speculativa". Tanto pagherà Pantalone: ovvero le masse popolari, i lavoratori salariati. I Mario Monti li hanno messi lì apposta.


L'euforia dei mercati finanziari, dicevamo ieri, ha il fiato corto. Alcuni, anche tra quelli che ci seguono, ritengono invece che la ierocrazia politico-finanziaria, alla fine, non solo ci metterà una toppa, non solo guadagnerà altro tempo. Ritengono che alla fine l'euro sarà salvo e che con esso avanzerà, con gli Stivali delle sette leghe, il disegno agghiacciante della dittatura dispiegata della finanza, il che implica il passaggio ad un super-Stato europeo.


Noi dubitiamo che questo disegno si realizzerà, anzitutto per le contraddizioni interne al disomogeneo blocco imperialistico e, in seconda battuta, perché i popoli opporranno una resistenza distruttiva (in forme inedite e non prevedibili) ad un piano che prevede un vero e proprio genocidio sociale. Ma niente. Il lato oscuro e pessimista della ragione prevale. Al fondo a noi pare ci sia sempre un pizzico della sindrome della Grande e imbattibile Cospirazione.


Il fatto è che questo pessimismo si alimenta anche grazie ai ballon d'assai o, se preferite, alle fanfaluche dei media di regime.


Non sono passate 48 ore che già si offre una nuova lettura del discorso di Draghi. "Non è affatto vero che la Bce comprerà titoli di Stato direttamente agli Stati". "Non è detto che ne comprerà dosi massicce sui mercati secondari". "E' incerto che la Bce avvii una terza LTRO". Insomma, non è più certo nulla. Non siamo soli a considerare le parole di Draghi un mero annuncio.


Infatti la Buba, la Banca centrale tedesca, per bocca dello stesso Jens Weidmann, già ieri ribadiva il suo rotondo e secco NO agli acquisti di titoli di Stato sovrani. Di Quantitative easing nemmeno se ne parla, tantomeno di dare la licenza bancaria al fondo salva-stati, l'ESM/MES.


Turbinio di dichiarazioni e controdichiarazioni. La Merkel emetteva una nota congiunta con Hollande, che i media hanno spacciato come il semaforo verde ad una politica delle maniche larghe da parte della Bce. La BundesBank isolata? Uno scontro frontale in seno all'armata tedesca?


Sì', i media così hanno presentato la cosa. E quindi hanno dato un risalto enorme ad una frase che avrebbe pronunciato il ministro delle Finanze di Berlino, Schauble, che avrebbe dichiarato di «guardare con favore alla disponibilità della Bce a intervenire nel quadro del mandato della banca centrale». "Schauble zittisce Weidemann", battono alcune agenzie di oggi 28 luglio. Parole che sono state sufficienti ad arruolare surrettiziamente Schauble dallo schieramento dei falchi a quello delle colombe.


Vero? falso? Falso!


«Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha smentito ogni progetto di acquisto di bond da parte dell'Efsf nel quadro di un piano di aiuti europeo alla Spagna. Lo ha detto in un'intervista che sarà pubblicata domani dalla Welt am Sonntag. Schäuble ha definito «totalmente infondate» le indiscrezioni apparse sulla stampa francese e spagnola circa una richiesta di nuovo aiuto da parte di Madrid, che si tradurrebbe anche nell'acquisto di bonos da parte del fondo europeo Efsf al fine di frenare il differenziale tra i titoli spagnoli e il Bund tedesco». [Il sole 24 Ore del 27 luglio 2012]

Insomma: panico e caos regnano sovrani nei piano alti del potere politico-finanziario. sapranno trovare un compromesso? Probabile. Ma panico e caos sono cattivi consiglieri. Troveranno un compromesso pessimo e i mercati non attenderanno molto per segnalarlo.
per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com

La paura

La paura: Non riesco a misurare la profondità degli abissi del mare,
 anche del cielo lo spazio per definizione infinito per me è un'astrazione.
Colgo e misuro invece il vuoto di un'assenza,
il sentimento che mi spinge oggi ad isolarmi ed a rinchiudermi dentro quel mostro che si chiama paura.

Non riesco a spiegare come ma sono cambiato nel profondo, nell'intimo.
Ascolto con pazienza tutti e guardo senza partecipazione le immagini degli orrori che mi scorrono davanti agli occhi.
Sono solo un uomo di fronte ad una prova immensa a cui non era preparato.
E non bastano le parole ed il conforto quando rimani al buio con gli occhi sbarrati e pensi alla tua vita.
La vita, l'attimo che vivi ora e che cancella il resto.
Ho avuto compagni magnifici in questa mia avventura, gente di cui vorrei raccontare e descrivere tutte le sfumature colte.
Ho un solo desiderio, la brezza del vento i prati verdi e le foreste di quei luoghi che amo e che ho frequentato. Addormentarmi lì e risvegliarmi con un sorriso, quello che oggi mi manca.
Mi sento egoista in questo, al mondo ci sono milioni di uomini che soffrono più di me, che al contrario di me non hanno avuto un'altra possibilità. Io sono un privilegiato.
Ma il groppo che ti assale all'improvviso non passa per elaborazioni razionali, ti arriva dallo stomaco e ti impedisce di pensare.
Oggi sono a casa, sono stato operato il 3 di Luglio. La ripresa avrà bisogno di tempo, 5 o 6 mesi. Ho la forza di un bambino ed il corpo a cui ero abituato non c'è più.
Ho fatto una promessa e spero di mantenerla, sarà la cosa che darà un senso al tempo che rimane tanto o poco che sia.

Chi trova Bersani trova un salame

Chi trova Bersani trova un salame:
Se trovi Bersani vinci un caffè. Se ne trovi tre puoi ritirare un salame gratis. Cinque faccine? Al salame si aggiunge un pezzo di formaggella toscana. E via così. In palio ci sono anche gelati, fette di anguria, piatti di pasta e fagioli, prosciutti, panini con la salsiccia: dipende da quanti volti del segretario si trovano sotto la patina argentata del “Più Bersani più vinci”.

Ogni biglietto costa due euro. La trovata del gratta e vinci democratico è del Pd fiorentino e sarà distribuito alla festa del partito in programma al Parco delle Cascine dal 23 agosto al 16 settembre. Un modo per autofinanziarsi, spiegano gli organizzatori della fu festa dell’Unità. E se il presidente della Toscana Enrico Rossi garantisce che ne comprerà più d’uno (aggiungendo un “votate Bersani alle primarie”) i renziani hanno storto il naso. I seguaci di Matteo Renzi avrebbero preferito grattare per cancellare Bersani, non per ritrovarselo moltiplicato in stile macchie di Giaguaro.

Il Fatto Quotidiano, 28 Luglio 2012

Draghi Bundesbank: presto incontro per trovare intesa

Draghi Bundesbank: presto incontro per trovare intesa: Milano - Nei prossimi giorni il presidente della Bce Mario Draghi si incontrera' con il presidente della Bundesbank Jens Weidmann nel tentativo di superare l'ostacolo piu' grande a una nuova serie di misure per combattere la crisi del debito, tra cui gli acquisti di obbligazioni di paesi in difficolta'. Lo confermano a Bloomberg due funzionari della banca centrale. Dopo essersi assicurato l'appoggio dei governi in Spagna, Francia e Germania, Draghi sta ora cercando di convincere i vertici della Bce perche' acconsentano ad adottare un approccio su piu' fronti per ridurre i rendimenti dei titoli di stato di paesi come la Spagna e l'Italia, hanno detto ieri in tarda serata i due funzionari a condizione di restare anonimi. Dunque, prima della riunione di consiglio di mercoledi' e giovedi' prossimo, il presidente della Bce, Mario Draghi, dovrebbe incontrare il suo collega della Bundesbank, Jens Weidmann, per discutere la possibilita' di intervento sui mercati, riattivando il cosiddetto programma Smp, in modo da affiancare gli acquisti che verranno effettuati dal fondo salva Stati Efsf (e, da settembre in poi dall'altro fondo Esm, che e' in attesa del via libera da parte della Corte costituzionale tedesca). R.R.

Che cosa c’entra lo spread con Marchionne e Volkswagen?

Che cosa c’entra lo spread con Marchionne e Volkswagen?:

L’amministratore delegato di FIAT Sergio Marchionne, in un’intervista all’International Herald Tribune, ha accusato la Volksawagen di praticare sconti che stanno danneggiando il mercato. Benché secondo una ricerca le due case automobilistiche più aggressive sugli sconti siano proprio FIAT e Opel, Marchionne non è il solo ad aver fatto delle critiche alle politiche di prezzi della Volkswagen. Questo perché il problema non ha solo a che fare con gli sconti ma con delle caratteristiche più profonde dell’azienda – e dell’economia – tedesca.

Non è la prima volta che Marchionne si scontra con Volskwagen. A marzo Marchionne aveva chiesto all’Unione Europea un piano per ridurre la capacità produttiva di automobili in Europa, richiesta che Marchionne ha riproposto anche nell’intervista al Tribune. L’idea, in sostanza, è chiudere degli impianti e varare un piano di incentivi economici per i licenziati. L’industria automobilistica europea, infatti, al momento lavora circa al 65 per cento delle sue capacità. L’idea di ridurre la produzione non piace a Volkswagen, l’unica causa automobilistica in Europa che continua a vendere e che avrebbe meno da guadagnare da una riduzione generale della produzione (nei primi sei mesi del 2012 Volkswagen ha aumentato la sua quota di mercato in Europa di quasi l’uno per cento).

Volkswagen riesce ad avere conti positivi non soltanto per la qualità delle sue automobili, ma anche grazie al fatto che si può finanziare a costi bassissimi. Qui entra in gioco lo spread. Le banche tedesche che finanziano Volkswagen, infatti, hanno nei loro libri contabili molti titoli di stato tedeschi che il mercato ritiene sicuri. Quando questi titoli di stato vengono usati come garanzia dalla banca per ottenere prestiti, l’interesse che viene chiesto alla banca è molto basso. A sua volta la banca, quando presta i soldi a Volkswagen, può chiedere un’interesse molto basso. Questo rappresenta un vantaggio anche per l’acquirente dell’automobile, che ottiene da Volkswagen un finanziamento a un tasso molto più basso di quello che può offrire la FIAT.

Non solo: Volkswagen possiede un finanziaria con licenza bancaria. In altre parole possiede una banca. Come tutte le altre finanziarie, anche questa banca ha avuto accesso al Long Term Refinancig Operation (LTRO), la gigantesca operazione di finanziamento del sistema bancario fatta dalla Banca Centrale Europea a febbraio. Anche altre aziende automobilistiche, come Renault e Peugeot, hanno preso denaro in prestito dal LTRO. La FIAT invece si è separata dalla sua finanziaria nel 2004, durante la crisi che precedette l’arrivo di Marchionne.

foto: Andrea Baldo/AFP/Getty Images

Europei sempre piu' angosciati, meta' teme per lavoro

Europei sempre piu' angosciati, meta' teme per lavoro: Paura precarieta' per 63%. Francia, quasi la meta' non va in ferie

IL CORRIERE DELLA COLLERA HA UN CUGINO: BANKKILLER. DA DOMANI INIZIA LA CACCIA AI BANKSTERS ( BANK GANGSTERS) . Andate su www.bankkiller.com SE LA VOSTRA BANCA VI HA FATTO UN TORTO, SCRIVETE A BANKKILLER

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Bersani vuole una “Super-Europa”. Ditegli che Babbo natale non esiste!

Bersani vuole una “Super-Europa”. Ditegli che Babbo natale non esiste!:

di MATTEO CORSINI

Quando Bersani parla, bisognerebbe chiedergli sa ha cognizione di quel che dice. Ecco una delle sue ultime esternazioni: “A questo punto drammatico noi, come italiani, siamo sul fronte dell’attacco all’euro. Ora la risposta deve essere di cultura politica e va affidata a una nuova generazione: vogliamo gli Stati Uniti d’Europa, vogliamo unire politiche fiscali e di bilancio e avere istituzioni democratiche e rappresentative: non può esserci una tecnocrazia lontana mille anni luce da noi, vogliamo partiti e Parlamento europei”.

Sarà perché si rivolgeva ai giovani del suo partito, ma Bersani vorrebbe affidare alla nuova generazione un compito che, ancorché negli auspici per il futuro vada per la maggiore tra tutti coloro che vedono nello Stato la soluzione e non il problema, dubito fortemente potrebbe risolvere i mali dell’Italia e dell’Europa. Il tutto con un discorso che mi pare abbastanza sconclusionato. Bersani vorrebbe gli Stati Uniti d’Europa, con politiche fiscali e di bilancio unitarie, oltre a istituzioni democratiche e rappresentative, lamentandosi della “tecnocrazia lontana mille anni luce da noi”. Con partiti e Parlamento europei parrebbe potersi risolvere il problema. Il fatto è che il Parlamento europeo già viene votato dai cittadini dei Paesi aderenti, dal 1979. E’ vero che il potere è di fatto in mano alla Commissione e ancor più alle autorità tecnocratiche da questa nominate, ma credo serva una grande fantasia per ritenere che il Parlamento, anche se avesse maggiore potere, sarebbe più vicino ai cittadini rispetto alla tecnocrazia. La maggior parte dei cittadini sente già lontano il Parlamento del Paese in cui vive, figuriamoci quello europeo. In questo modo di fare l’Europa penso si compia lo stesso errore di chi ha unificato l’Italia.

Parafrasando D’Azeglio, costoro pensano che potranno sostenere: “fatta l’Europa, dobbiamo fare gli europei”. Ebbene, con l’Italia le cose non sono andate benissimo, a voler essere realisti. E personalmente mi permetto di dubitare che sarebbe semplice (e neppure auspicabile), aldilà delle differenze nelle strutture economiche, rendere culturalmente omogenei un finlandese e un portoghese (per fare un solo esempio). Ciò detto, penso anche che nessun politico italiano vorrebbe davvero cedere potere all’Europa, ma dato che l’unica via d’uscita dalla situazione attuale è considerata la mutualizzazione del debito e/o la monetizzazione dello stesso da parte della Bce, si invoca questa unione politica spacciando l’idea che qualcuno pagherebbe il conto al posto nostro in cambio di nulla.

Finché si racconta che esiste Babbo Natale a un bambino di tre anni non c’è problema, ma insistere a raccontarlo a persone adulte è un inganno indecoroso.

Comunisti al governo? Monti promulga la sanatoria per i clandestini scritta dall'ex ministro prc Ferrero

Comunisti al governo? Monti promulga la sanatoria per i clandestini scritta dall'ex ministro prc Ferrero:

Entro il 31 lugliodovranno essere emanati i regolamenti attuativi di una proposta governativa che era nell’aria e che il governo ha emanato lo scorso 6 luglio, di fatto una vera e propria sanatoria per migranti irregolari. Proviamo prima a raccontarne cronologicamente il percorso e poi cerchiamo di trarne qualche senso di ordine politico.  Nel 2009, mediante la direttiva europea n. 52, veniva chiesto da Bruxelles ad alcuni paesi fra cui il nostro di impegnarsi a garantire “norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare”.  Di fatto in Italia questo comportamento che molto spesso si traduce nel lavoro nero e nella riduzione in schiavitù, è scarsamente punito: sono i lavoratori a temere di essere scoperti mentre si guadagnano da vivere perché rischiano l’espulsione dal territorio nazionale.  Il governo, dopo aver prima fatto la voce grossa con i migranti assicurando che per quest’anno non ci saranno “decreti flussi” ovvero possibilità di nuovi...

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È finita la ricreazione

È finita la ricreazione: L’America, la Germania, i paesi del Nord Europa hanno un problema: i risparmiatori/investitori pagano i governi perché prendano i loro...

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Una magnifica iniziativa da " IL CORRIERE DELLA COLLERA"

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IL CORRIERE DELLA COLLERA | 28 LUGLIO 2012
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Il trionfo della politica



Il trionfo della politica
RISCHIO CALCOLATO | 28 LUGLIO 2012
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Ricordate il personaggio William Hudson, interpretato da Bill Paxton, in Alien 2 di James Cameron? Prima di partire per la ... Read more

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Ferro sette di Francesco Troccoli

cover ferrosette
Francesco Troccoli è traduttore e speaker radiofonico, tra le sue tante attività scrive, anche se - come la maggior parte di noi - deve condurre una vita alternativa (che molti si ostinano a definire normale) come impiegato in una grande azienda. 

Le foto delle proteste in Cina

Le foto delle proteste in Cina:

Sabato nella città costiera di Qidong, che si trova a circa un’ora di macchina da Shangai, nell’est della Cina, un migliaio di persone hanno occupato un ufficio governativo distruggendo documenti e computer, ma anche ribaltando alcune auto sul loro percorso.


La violenta protesta, ha scritto l’agenzia di stampa Reuters, è stata provocata dalla decisione del governo di costruire una conduttura per scaricare in mare i reflui prodotti da una industria della zona. Secondo gli abitanti questo provocherebbe danni a tutta la costa, mentre per il governo locale non ci sarebbero rischi di questo tipo.



Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong
Proteste a Qidong

Secondo i dati forniti da Reuters, i manifestanti hanno ribaltato almeno 5 auto e un pulmino. Sul posto è intervenuta subito la polizia, che ha inviato un migliaio di agenti per tenere sotto controllo la situazione. Una parte degli agenti, ha scritto sempre Reuters, erano paramilitari.


Questa non è la prima protesta del genere a Qidong. Già nei giorni scorsi c’erano state manifestazioni piuttosto movimentate e, proprio per cercare di arginarle, venerdì il governo locale aveva deciso di bloccare i lavori di costruzione dell’impianto, rinviandolo dopo studi più approfonditi sul suo impatto ambientale. Ai cittadini però questo non è bastato e il timore è che il governo locale stia solo cercando di prendere tempo.


Negli ultimi tempi ci sono state proteste riguardanti problemi ambientali anche in altre parti della Cina, nella regione del Sichuan, dove il governo è stato costretto a chiudere un’industria che raffinava rame, ma anche in Dalian e, l’anno scorso, nel Guangdong.


Foto: PETER PARKS/AFP/GettyImages


FIDENATO E SOSTITUTO D’IMPOSTA: PROSSIMA UDIENZA L’8 NOVEMBRE

FIDENATO E SOSTITUTO D’IMPOSTA: PROSSIMA UDIENZA L’8 NOVEMBRE:

DI CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL MOVIMENTO LIBERTARIO


Ieri, si è tenuta la prima udienza d’appello della causa “Giorgio Fidenato contro lo Stato” relativa al sostituto d’imposta. Un’udienza breve, interlocutoria si direbbe in gergo, nella quale Fidenato – difeso dall’avvocato Sandro Scoppa – ha presentato la documentazione relativa alla propria difesa e le adesioni alla causa di 6 imprenditori, che sostengono le ragioni del Movimento Libertario in merito alle ragioni per cui “dare tutti i soldi in busta paga ai dipendenti” è non solo un dovere morale, ma un diritto degli stessi lavoratori.


Fissata per le ore 11, l’udienza è durata pochi minuti.


Dopo l’appuntamento in Tribunale ( Pordenone), Facco, Fidenato e Scoppa hanno elaborato una ulteriore strategia legale in merito alla causa stessa. A tal proposito, il Movimento Libertario darà informazioni in merito nei prossimi mesi.


Il giudice Riccio Cobucci – che ha ricevuto l’ulteriore documentazione relativa agli imprenditori che coadiuvano la causa di Fidenato – ha fissato la prossima udienza per l’8 novembre 2012.

“Un’altra tassa in arrivo. Ecco chi colpirà”

“Un’altra tassa in arrivo. Ecco chi colpirà”: L'annuncio di Libero



Oscar Giannino fa un partito?

Oscar Giannino fa un partito?:

Oggi su sei quotidiani – Mattino, Messaggero, Fatto Quotidiano, Foglio, Gazzettino e Sole 24 Ore – e su un sito internet il giornalista Oscar Giannino ha pubblicato un manifesto in dieci proposte per “una nuova forza politica”. I promotori dell’iniziativa sono tutti economisti. Michele Boldrin, Andrea Moro e Sandro Brusco sono autori del popolare blog Noisefromamerika, insegnano economia in varie università degli Stati Uniti. Luigi Zingales, editorialista del Sole 24 Ore, insegna economia all’università di Chicago. Carlo Stagnaro è direttore del dipartimento studi e ricerche dell’Istituto Bruno Leoni. Alessandro de Nicola è professore di business law all’università Bocconi e collaboratore di Repubblica. I promotori invitano persone e organizzazioni che condividono il loro punto di vista a formare una nuova forza politica e formulano dieci proposte.

La classe politica emersa dalla crisi del 1992-94 – tranne poche eccezioni individuali – ha fallito: deve essere sostituita perché è parte e causa di quel declino sociale che vogliamo fermare. L’Italia può e vuole crescere nuovamente.

Per farlo deve generare mobilità sociale e competizione, rimettendo al centro lavoro, professionalità, libera iniziativa e merito individuale. Affinché l’interesse di chi lavora – o cerca di farlo, come i giovani e tante donne – diventi priorità bisogna smantellare la rete di monopoli e privilegi che paralizzano il paese. I problemi odierni sono gli stessi di vent’anni fa, solo incancreniti: l’inefficienza dell’apparato pubblico e il peso delle tasse che lo finanziano stanno stremando l’Italia. Perdendo lavoro e aziende, migliaia di persone non sono più in grado di produrre e milioni di giovani non lo saranno mai.

Tagliare e rendere più efficiente la spesa, ridurre le tasse su chi produce, abbattere il debito anche attraverso la vendita di proprietà pubbliche, premiare il merito tra i dipendenti pubblici, promuovere liberalizzazioni e concorrenza anche nei servizi e nel sistema formativo, eliminare i conflitti di interesse, liberare e liberalizzare l’informazione, dare prospettive e fiducia agli esclusi attraverso un mercato del lavoro più flessibile ed equo. Sono queste le discriminanti che separano chi vuole conservare l’esistente da chi vuole cambiarlo per far sì che il paese goda i benefici dell’integrazione economica europea e mondiale. Nessuno, fra i partiti esistenti, si pone neanche lontanamente questi obiettivi. Noi vogliamo che si realizzino.

continua a leggere sul  sito Fermareildeclino.it

“Fermare il declino”: manifesto di Giannino e di altri 240

“Fermare il declino”: manifesto di Giannino e di altri 240:

di REDAZIONE

“Fermare il declino” è il titolo del manifesto lanciato da Oscar Giannino e da altre 240 personalità del mondo dell’imprenditoria, dell’economia e dell’accademia, che compare oggi su diversi giornali. Contemporaneamente è stato aperto anche il sito www.fermareildeclino.it.

Clicca sotto per leggere l’articolo del Corriere della Sera:

Il manifesto di Giannino

In autunno i Cittadini hanno la possibilità di chiudere l’azienda Italia

In autunno i Cittadini hanno la possibilità di chiudere l’azienda Italia:

di FABRIZIO DAL COL
Fossi al posto di Grillo inviterei tutti gli elettori italiani a presentarsi davanti al parlamento muniti di bandiere dei rispettivi partiti e di striscioni con dicitura “dimettetevi tutti, nessuno escluso”. Un vero e proprio presidio pacifico permanete volto a far capire ai parlamentari che la loro resistenza nel “bunker istituzionale” non servirà più a garantirgli il posto e la rappresentanza politica. Le balle sistematiche, i rimedi e le ricette di salvataggio dell’Italia dal rischio default fin qui utilizzati attraverso l’utilizzo meschino del ricatto – minaccia, emergeranno agli occhi degli Italiani in tutta la loro gravità in autunno quando si scoprirà che l’Italia era già un paese fallito e il rigore finanziario messo in campo, oltre ad avviare il paese verso la depressione, ha conseguito il solo risultato di appropriarsi definitivamente dei risparmi rimasti in tasca dei cittadini.

Le balle sistematiche circa il salvataggio rifilate tutti i santi giorni agli Italiani, sono invece servite a trattare la “resa incondizionata” dell‘Italia alla costituenda Europa politica a cui verrà poi affidata la gestione dell’intero stock del debito pubblico nazionale. A fronte di ciò che sta per accadere il congelamento del debito pubblico è per queste ragioni irreversibile e l’ipoteca sul futuro delle prossime generazione inevitabile se le decisioni saranno lasciate in mano ai partiti oggi presenti in parlamento. Diversamente dagli altri Paesi Europei la classe politica italiana è la più corrotta, omertosa e riluttante a qualsiasi riforma che la possa minacciare, continua a farsi gli interessi propri come se nulla stesse accadendo, lavora alacremente al proprio progetto di restaurazione per garantirsi il consenso e al mantenimento della presenza in parlamento di tutti coloro che reputano le camere come la propria azienda personale. Si ergerà a paladina di un salvataggio che non ci sarà mai e avrà ceduto in via definitiva, perché funzionale alla sua sopravvivenza, la sovranità popolare all’Europa.

Detto questo, i signori dei vari palazzi istituzionali hanno però commesso il grossolano errore di prepararsi alla difesa di un attacco speculativo finanziario che, come tradizionalmente sappiamo, avviene di norma in agosto, mentre invece è accaduto che lo smottamento finanziario, scompaginando i piani degli “utili idioti”, è stato innescato già a luglio. Sarà proprio questo grossolano errore a rivelarsi invece una opportunità inaspettata per gli Italiani che, davanti allo scenario fino a ieri nascosto circa il sopra citato “pataccone” del salvataggio, potrebbero invece essere loro ad invocare la gravità “dell’emergenza nazionale” e chiedere le dimissioni di tutti i parlamentari. Ecco allora che l’opportunità di rendere necessario un “governo provvisorio” diverrebbe realtà e, sotto la stretta sorveglianza della società civile, allo stesso esecutivo rimarrebbe il compito di formare una nuova “assemblea costituente” i cui membri potrebbero essere scelti e candidati per merito e capacità proprio tra la società civile. In sostanza gli Italiani si riapproprierebbero della propria sovranità popolare e potrebbero riscrivere una nuova costituzione adatta a costituire un assetto politico alternativo allo stato unitario italiano. Solo dopo si potrà pensare alla sanatoria e alla soluzione del debito pubblico.

FINANZA/ 1. Così lo scudo anti-spread può "aiutare" gli speculatori

FINANZA/ 1. Così lo scudo anti-spread può "aiutare" gli speculatori: LEONARDO BAGGIANI ci parla del nascente ESM (European Stability Mechanism), dei suoi effetti e di quel meccanismo che molto probabilmente la Corte tedesca non vorrà bloccare

(Pubblicato il Sat, 28 Jul 2012 06:13:00 GMT)

FINANZA/ Così può fallire il "miracolo" di Draghi, di M. Bottarelli
DALLA GERMANIA/ Quattro "pallottole" contro l’Italia, di G. Pennisi

FINANZA/ 2. Se la fiducia (e la lira) valgono più degli annunci di Draghi

FINANZA/ 2. Se la fiducia (e la lira) valgono più degli annunci di Draghi: Mario Draghi ha annunciato che la Bce farà di tutto per difendere l’euro. Secondo GIOVANNI PASSALI ci vuole però ben altro per cercare di ridare davvero slancio all’economia

(Pubblicato il Sat, 28 Jul 2012 06:05:00 GMT)

FINANZA/ Così Draghi può “svegliare” l’Ue dal suo incubo, int. a S. Beretta
SPREAD/ Ritorno alla lira, ultimo scudo per l’Italia, di P. Annoni

Geithner da Draghi e Schäuble

Geithner da Draghi e Schäuble: Lunedì sull'isola tedesca di Sylt incontro a porte chiuse Usa-Germania

Piazza Affari in grande spolvero, bel rimbalzo nelle ultime sedute dai minimi storici. Tutto grazie alla volontà di salvare l' Euro ad ogni costo


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Piazza Affari in grande spolvero, bel rimbalzo nelle ultime sedute dai minimi storici. Tutto grazie alla volontà di salvare l' Euro ad ogni costo

Dai minimi storici fatti nella seduta del 25 luglio a 12.295 punti dell' indice Ftsemib della Borsa Italiana, grande rimbalzo fino ai 13.600 che resta una bella resistenza statica. Tutto questa grazie alla ritrovata unità e volontà, almeno negli annunci fatti, di alcuni membri influenti dell' area Euro. Iniziò il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, a dichiarare che sono pronti a tutto pur di salvare la moneta unica ed Eurolandia.

«La Banca centrale europea, attenendosi al suo mandato, è pronta a fare tutto quel che è necessario a preservare l'euro. E credetemi sarà sufficiente»



Si unisco anche Frau Merkel e Hollande, che appoggiano anche loro Draghi, dichiarando a sua volta quello già detto: "pronti a tutto per salvare l'euro" - "La Francia e la Germania sono fondamentalmente attaccati all'integrità della zona euro". Un annuncio che è una promessa per supportare il mercato contro le scommesse ribassiste di chi non crede nella tenuta della moneta, ma anzi crede in un disgregamento imminente dell' Eurozona. Viene quindi isolata così la stessa banca centrale della Germania, la Bundesbank, che aveva confermato il suo netto rifiuto agli acquisti di titoli di stato da parte della Bce per i paesi in difficoltà, soprattutto quelli di Spagna e Italia che avevano uno spread molto alto, ma che per il momento ha subito una bella discesa. Lo spread tra Btp e Bund, finisce col chiudere la giornata a quota 455, portando il rendimento dei nostri titoli al 5,95%,  mentre i tassi sui Bonos spagnoli sono calati al 6,74% e lo spread sui Bund è sceso a 534 punti base.

Secondo le Monde, il piano della BCE, riguarda interventi in parallelo con i fondi salva-stati, prima l' Efsf poi a settembre con l 'Esm, quando sarà operativo. I fondi acquisteranno titoli di Stato di Italia e Spagna alle aste di emissione, ma nel frattempo la Bce riattiverebbe il suo programma di acquisti di bond, focalizzato sulle emissioni già in circolazione.

Diamo adesso uno sguardo all' indice di Piazza Affari.

Dunque, la chiusura odierna è appena sotto l' area di resistenza a 13.600 punti, anche se è stata violata. Il supermanto di tale soglia porterebbe allunghi verso i 13800/13820 prima(resistenze e dinamica rialzista perduta), 14.000/14.100 poi, con il recupero della vecchia rialzista. La perdita dei 13.200/13.300 punti, al cont...


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Un'altra economia per una nuova Europa


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Un'altra economia per una nuova Europa

tasteurodi Guido Viale - il manifesto


Una classe dirigente inetta, incolta, arrogante, asservita sta portando alla rovina l'Europa e con essa le principali conquiste che il movimento operaio e la cultura democratica avevano realizzato nel corso di un secolo. Contrattazione collettiva, pieno impiego, diritti sindacali, sanità, pensione, istruzione, ricerca e cultura come diritti universali: promossi per il bene di tutti e non nel solo interesse di chi li paga o ne beneficia.


La combinazione di tante manchevolezze nelle nostre classi dirigenti è riconducibile all'adesione, per molti esplicita e per gli altri sottintesa alla teoria liberista che affida il governo della società al mercato. Anzi, ai mercati.  Quei mercati sempre meno identificati come un sistema di relazioni tra soggetti indipendenti e sempre più come un insieme di potenze imperscrutabili nelle cui mani è riposto il destino del mondo.



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Articolo Fondamentale: L’European Redemption Fund, è quasi-Realtà ( la Pietanza Tedesca di cui non si parla Mai)


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Articolo Fondamentale: L'European Redemption Fund, è quasi-Realtà ( la Pietanza Tedesca di cui non si parla Mai)

E' incredibile che non se ne parli MAI su nessun media sussidiato, forse non sapete che il famoso Redemption Fund a Settembre con tutta probabilità sarà approvato definitivamente dalla UE e sarà pronto per la ratifica nei singoli paesi.


Ok ricominciamo da capo, cosa è esattamente il Redemption Fund?


da un post di Gerardo Gaita:



European redemption fund


……. tale teorizzazione è stata sostenuta in primis lo scorso novembre dai cosiddetti Cinque Saggi del Consiglio Economico (massimo organo tedesco di consulenza macroeconomica e fiscale che gode, fra l'altro, anche della piena considerazione del Cancelliere Angela Merkel), ed è stata rilanciata recentemente dal partito socialdemocratico e dai verdi. Tale proposta non è troppo dissimile da quella fatta qualche tempo fa in Italia dal politico ed economista Vincenzo Visco (www.nens.it/_public-file/VISCO.TAMTAM.7.10.2011.pdf).


L'European redemption fund  (Erf) farebbe confluire l'importo dei vari debiti pubblici degli Stati dell'Eurozona per la parte eccedente il 60% del PIL in un apposito fondo; l'Erf verrebbe garantito dagli Stati nazionali membri attraverso i loro asset pubblici e da almeno una percentuale di tasse riscosse a livello nazionale. Tale fondo, poi, emetterebbe bonds europei caratterizzati da una rigorosa scadenza di 20, massimo 25 anni. In questo lasso di tempo, tutti gli Stati aderenti avrebbero, inoltre, l'obbligo di assettare il proprio rapporto debito/PIL al 60%. Ci troviamo di fronte, quindi, ad un fondo la cui esistenza è temporaneamente limitata e che comunque deve essere completamente rimborsato dagli Stati membri alla fine della sua durata. Da questa soluzione (che non implicherebbe la riformulazione dei Trattati esistenti o la scrittura di nuovi, ma che può essere concretizzata mediante semplici intese) Paesi come l'Italia dovrebbero ricevere il  vantaggio di pagare nel complesso interessi sul debito relativamente bassi, mentre Paesi come la Germania dovrebbero sopportare costi maggiori rispetto agli attuali per finanziare interamente il relativo debito.


Proprio al fine di compensare questo sbilanciamento, i Paesi finanziariamente ed economicamente più solidi pretenderebbero in cambio un rispetto vero e proprio degli impegni presi. L'Italia, ad esempio, sarebbe tenuta a perseguire scrupolosamente un percorso finanziario ben deli...



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Geithner da Draghi e Schäuble


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Geithner da Draghi e Schäuble

Lunedì sull'isola tedesca di Sylt incontro a porte chiuse Usa-Germania


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Gli indagati del pd & company

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Solo pochi anni fa, la notizia che uno dei dirigenti del Pci fosse stato oggetto di indagini della magistratura sarebbe apparsa straordinaria, quasi inverosimile: ciò anche in virtù del fatto che, per lungo tempo, le indagini della magistratura si sono orientate in un’unica direzione e che il silenzio dei tanti compagni G ha fattoda argine alla ricerca della verità in materia di finanziamento illecito dei partiti: finanziamento proveniente anche dall’estero.

Italia: Consob, divieto vendite scoperto prorogato fino al 14/9 

Italia: Consob, divieto vendite scoperto prorogato fino al 14/9

Finanzaonline.com - 27.7.12/18:04

"La Consob, tenuto conto delle perduranti condizioni di incertezza dei mercati finanziari, ha deciso oggi di prorogare fino alle ore 18:00 di venerdì 14 settembre p.v. il divieto delle vendite allo scoperto sui titoli del settore bancario e assicurativo, introdotto il 23 luglio scorso con la delibera n. 18283 e in scadenza alle ore 18:00 di oggi". È quanto si legge in una nota emessa poco fa dall´autorità di vigilanza. Il divieto riguarda sia le vendite allo scoperto assistite dal prestito titoli ("covered") sia quelle "nude" (già vietate).

Nicola Oliva sullo scandalo LIBOR: Prato guidi l'Italia in un'azione legale contro le banche

Nicola Oliva sullo scandalo LIBOR: Prato guidi l'Italia in un'azione legale contro le banche

27 luglio 2012 (MoviSol) - Pubblichiamo un comunicato stampa di Nicola Oliva, Consigliere del Comune di Prato, che chiede alla città toscana di prendere «esempio dal Sindaco e dal Consiglio Comunale di Baltimora (Stati Uniti), che si sono costituiti parte civile in una causa antitrust legata a strumenti finanziari basati sul tasso Libor» e di mettersi «alla guida in Italia di un'azione legale».

Mettiamoci alla guida in Italia di un'azione legale contro le banche sospettate di aver manipolato il Libor, incoraggiati dall'azione della Procura di Trani, la stessa che sta indagando sulle agenzie di rating e ha già incriminato Standard&Poors.

Presenterò in proposito una Mozione in consiglio comunale.

Del resto, Prato è in compagnia di alcune centinaia di amministrazioni locali (Milano, Napoli, Firenze) coinvolte e travolte dagli swap, strumenti derivati estremamente complessi e rischiosi, che si basano sull'alea dei tassi di interesse, facendone un elemento essenziale.

Il fatto nuovo e sconcertante è la scoperta della manipolazione del meccanismo che fissa il Libor-Euribor, che ha trasformato gli swap da strumento di tutela ad un bagno di sangue per tanti enti locali.

Spetta adesso ad ogni amministratore pubblico proteggere ed incrementare il bene comune e denunciare chi lo danneggia per chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali. Come riportano i più importanti organi di stampa internazionali, lo scandalo Libor che coinvolge i principali nomi dell'alta finanza che vanno da Barclays a Ubs, da Citigroup a Deutsche Bank, e poi JPMorgan, Hsbc, Société Générale, Crédit Agricole, Royal Bank of Scotland e sembra allargarsi ad altri nomi ancora.

Siamo dinanzi ad un nutrito numero di grandi banche che manipolando il tasso di riferimento, truccano le vincite, turbano il mercato e danneggiano ogni cittadino italiano e gli enti dello Stato.

Il Comune di Prato ha in passato stipulato con DexiaCrediop dei contratti derivati di tipo swap per gestire il rischio della spesa per interessi che stanno adesso generando uscite finanziarie rilevanti per le casse comunali: 1.800mila euro nel 2010, 1.764mila euro nel 2011, per il 2012 è previsto un impegno di 1.685mila euro.

A quel che si sa ci sono legami tra Dexia e Barclays - Barclays sta gestendo la vendita di un ramo di attività di Dexia.

Ci sono tutte le ragioni per spingere alla reazione: se le grosse banche manipolano i tassi per miliardi di euro sui mercati speculativi ? il caso dei subprime è stato solo uno di tanti ? perché dovremmo pagare di più il mutuo il mese prossimo?

Cioè, perché mai famiglie e imprese devono dipendere da un sistema dominato da strumenti puramente speculativi?

Che senso ha un libero mercato in cui la ricerca del profitto immediato mette a rischio il futuro della gente?

Lo scandalo del Libor rende pertanto ancora più urgente la necessità di legge Glass-Steagall: il sistema bancario commerciale va protetto dal mercato degli squali.

Nicola Oliva
Consigliere comunale Prato


Sei fuoricorso? L'università ti raddoppia le tasse

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28 luglio 2012 - La novità è presente in un emendamento alla spending reviewCONTINUA

Fermareildeclino.it, l'appello di nFA per cambiare il paese


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28 luglio 2012 - E l'appello su Fatto, Foglio e Sole 24 Ore CONTINUA

La Spagna discute un piano di salvataggio da 300 miliardi. Madrid smentisce

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di REDAZIONE
La Spagna avrebbe discusso con la Germania… un piano di salvataggio integrale che vedrebbe coinvolta la Troika per circa 300 miliardi di euro se i tassi di rifinanziamento del suo debito restassero insostenibili come in questo momento: l’ipotesi, circolata nei giorni scorsi, e’ stata confermata alla Reuters da

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di CARLO MELINA
Si chiama camuno, si legge economia reale. Senza banche centrali, burocrati, parassiti e finanzieri di mezzo.… E’ la moneta che si sono inventati Francesco Bonomelli, Stefano Brangi e Marco Contessi, fondatori dell’associazione Camuno.net. Non ha ancora scalzato l’euro, e, nelle intenzioni della “zecca valligiana” non lo scalzerà

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di FABRIZIO DAL COL
Fossi al posto di Grillo inviterei tutti gli elettori… italiani a presentarsi davanti al parlamento muniti di bandiere dei rispettivi partiti e di striscioni con dicitura “dimettetevi tutti, nessuno escluso”. Un vero e proprio presidio pacifico permanete volto a far capire ai parlamentari che la loro

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