01/08/12

NELLE ISOLE GRECHE SI STA BENISSIMO… GRAZIE ALL’EVASIONE FISCALE


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NELLE ISOLE GRECHE SI STA BENISSIMO… GRAZIE ALL'EVASIONE FISCALE

DI REDAZIONE


Ho sempre pensato che il motivo per cui alcuni miei amici, possessori di barca a vela e frequentatori di quei luoghi, fosse legato alla difesa del frutto del proprio lavoro. Ecco la prova… (L.F.)


La squadra anticrimini finanziari ellenica (Sdoe, l'equivalente della Guardia di Finanza italiana) ha scoperto livelli estremamente elevati di evasione fiscale nel corso di una serie di ispezioni effettuate sulle isole e in diverse localita' turistiche elleniche.


Lo riferisce l'agenzia ateniese Ana citando una nota del ministero delle Finanze. In base ai dati diffusi dal ministero, le ispezioni condotte dal 6 al 23 luglio hanno consentito di accertare che sei aziende su 10 fra quelle ispezionate hanno eluso il pagamento delle tasse con 805 controlli effettuati in negozi ed altre imprese commerciali (57%).


Tassi di evasione fiscale fino a 100% sono stati registrati in varie località turistiche sulle isole di Zante (Zacinto) e Lefkada, a Rethymno (Creta) e a Kastoria. Anche in altre localita' di Creta sono stati registrati livelli molto elevati di evasione fiscale che hanno raggiunto l'87% a Chania e il 78% ad Iraklio, seguite dalle isole di Santorini (83%), Corfù (75%), Naxos (73%) e Mykonos (68,5%).(ANSAmed).



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SICCITA' STORICA, GIGANTI TEMPESTE DI SABBIA ED ENORMI BLACKOUT ELETTRICI: UNO SGUARDO NEL NOSTRO FUTURO


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SICCITA' STORICA, GIGANTI TEMPESTE DI SABBIA ED ENORMI BLACKOUT ELETTRICI: UNO SGUARDO NEL NOSTRO FUTURO

Questa settimana ci ha fornito due chiari esempi di quanto sia importante "fare i preparativi". In USA la siccità storica  che sta distruggendo la parte centrale del Paese sta  devastando del tutto i nostri raccolti.

Secondo il Dipartimento USA per l'Agricoltura , la siccità sta colpendo circa il 90 percento di tutto il raccolto di grano in USA  . Questo sta spingendo il prezzo del grano a livelli mai visti prima.

(...) Nelle ultime 6 settimane, il prezzo del grano è salito di piu' del 50 per cento e potrebbe andare ben oltre dato che la siccità sta continuando a cuocere l'America.

Nel frattempo enormi backout elettrici in India ci ricordano quanto dipendenti siamo dalla elettricità e dalla tecnologia. E' venuta a mancare energia a circa 1/10 della popolazione globale e si è sparso il panico, anche se l'energia elettrica è stata velocemente ripristinata

(...) Se l'umanità sta pensando che la tecnologia ha conquistato la natura, no non è questo il caso.

Senza la pioggia che cade dal cielo,  ci sarebbe una carestia di massa su questo pianeta. Non siamo immuni dalla siccità e ci sono molte indicazioni che la siccità di cui stiamo facendo ora esperienza è solo l'inizio di una lunga tendenza.


Un gruppo di scienziati ha appena pubbicato uno studio che dice che gli USA occidentali potrebbero dover affrontare una siccità di 100 anni (100 year drought).

(...) l'attuale siccità è dell'anno peggiore negli ultimi 50 anni e il governo federale ha deciso di dichiarare l'ìarea il peggior disastro naturale  (


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Effetto crisi, in Spagna boom delle donazioni di sperma e ovuli


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Effetto crisi, in Spagna boom delle donazioni di sperma e ovuli




In Spagna donne e uomini ricorrono anche alle donazioni di sperma e ovuli per far fronte alla crisi economica. La testimonianza di una ragazza alla sua quinta donazione, ognuna della quali le frutta mille euro. Solo nell'ultimo anno le donazioni son aumentate del 30% «perché le persone hanno bisogno di soldi».





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Ecco perché tagliare la spesa pubblica del 5% migliora la vita


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Ecco perché tagliare la spesa pubblica del 5% migliora la vita






La differenza nella spesa pubblica è tutta nella spesa dello "Stato sociale". I Paesi che spendono di più alla fine hanno all'incirca la stessa crescita economica, la stessa speranza di vita e lo stesso grado di istruzione di quelli che spendono di meno, scrive Giorgio Arfaras, direttore della Lettera economica del Centro Einaudi. Oltre il 35% di spesa pubblica non si osserva un miglioramento della qualità della vita. L'Italia – al netto degli oneri del debito pubblico – spende circa il 40 per cento. Dunque avanza un 5% di taglio alla spesa. E su questo Oscar Giannino ha ragione. 





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Auto, nuovo crollo delle immatricolazioni, peggior luglio dal 1978


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Auto, nuovo crollo delle immatricolazioni, peggior luglio dal 1978

Le immatricolazioni sono calate lo scorso mese del 21,4%.





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Gli hacker cinesi spiano i vertici europei?

Gli hacker cinesi spiano i vertici europei?: La denuncia dai servizi americani: "Violati gli account di posta"

Olimpiadi 2012, sono vuoti anche i negozi. Per i tabloid Londra è una ghost town


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Olimpiadi 2012, sono vuoti anche i negozi. Per i tabloid Londra è una ghost town

"Ghost Town". Una città fantasma. Così è rappresentato il centro di Londra oggi dai principali quotidiani britannici. Deserte le strade dello shopping, i centri commerciali, i teatri, i musei e i ristoranti del West End (la zona centrale di Londra). Se durante la cerimonia di apertura di Londra 2012 il regista Danny Boyle inneggiava all'opulenza, Londra si è invece trasformata nell'incubo che l'autore di Trainspotting ha raccontato in suo film successivo: l'horror 28 Giorni Dopo nel quale la capitale britannica, a seguito di un virus, non ospitava più alcuna forma di vita. E secondo esercenti e commercianti il virus che ha desertificato oggi la città, rendendo Oxford Street meno popolata del deserto del Sahara, è quello delle Olimpiadi 2012.

Bernard Donoghue, responsabile della Association of Leading Visitor Attractions, spiega: "Mancano due tipi di persone. I turisti, che spaventati dal caos olimpico hanno preferito tenersi lontani dalla città. E i londinesi, che a furia di essersi sentiti dire di non prendere i mezzi all'ora di punta o di evitare i luoghi più trafficati, se ne sono rimasti a casa". Se in media Londra ospita 300 mila turisti stranieri, oggi sono 100 mila. Un disastro per business medio-piccoli. Soprattutto per quelli del centro. Gli unici che sembrano fare affari sono quelli del centro commerciale Westfield a Stratford, passaggio obbligato dall'uscita della metropolitana per chi voglia raggiungere il Parco Olimpico. Lì ogni piccolo esercizio è preso d'assalto da una folla scatenata, in centro regna la noia.

Già gli albergatori si erano lamentati che, nonostante i prezzi abbassati in media di un terzo, le stanze sono rimaste desolatamente vuote per il periodo olimpico. Loro lavorano sulle prenotazioni e quindi avevano annusato l'aria con anticipo. Ora tocca agli altri. Mark Rubinstein, presidente della Society of London Theatre, dice: "Normalmente i turisti si dirigono in centro ma adesso i pochi che ci sono vanno a vedere le Olimpiadi e i londinesi, terrorizzati dalle paranoie sulla sicurezza e sulla mobilità, evitano il West End". Gli fa eco una portavoce del British Museum: "Al momento le visite sono diminuite del 25-30% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso". Alcuni negozi storici del centro denunciano cali nelle vendite fino al 70%.

A Covent Garden i negozianti parlano di crolli nelle vendite clamorosi: "Mai vista una cosa simile". Mentre i manager dei ristoranti di Soho, seduti sconsolati nei loro locali vu...



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DRAGHI: ARRIVA IL PRIMO ATTACCO. DAL SIGNOR JALLAD. di Antonio de Martini



DRAGHI: ARRIVA IL PRIMO ATTACCO. DAL SIGNOR JALLAD. di Antonio de Martini
IL CORRIERE DELLA COLLERA | 01 AGOSTO 2012
http://pulse.me/s/bO0lp


Fino a che alla Banca Centrale Europea c'è stato il francese Trichet, il ruolo della BCE non ha assunto rilievo ... Read more

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Squinzi, Italia cuneo per attacco a euro


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Squinzi, Italia cuneo per attacco a euro

Presidente Confindustria, a presentazione documento imprese


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IL GOVERNO SERBO SCEGLIE LA SOVRANITA' ECONOMICA E NAZIONALE


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IL GOVERNO SERBO SCEGLIE LA SOVRANITA' ECONOMICA E NAZIONALE

Il governo nazionalista serbo finisce nel mirino dell'usura internazionale per aver deciso di difendere il suo popolo dalle mire dei grandi potentati economici. A disturbare infatti i sonni di banchieri e politicanti loro alleati è la preoccupazione per una virata in senso statalista delle politiche economiche ad opera dell'esecutivo guidato da una coalizione di forze con a capo il leader socialista Ivica Dacic. L'altra forza che guida la coalizione è il Partito progressista serbo (Sns), del presidente della Repubblica, Tomislav NIkolic, vincitore della maggioranza relativa alle legislative del 6 maggio scorso.
Di Andrea Perrone
Rinascita

Il premier Dacic è finito immediatamente sotto accusa, a soli quattro giorni dal suo insediamento, per aver voluto rafforzare il controllo sulla Banca nazionale serba (Nsb) mandando a casa il suo governatore, Dejan Soskic, a costo di modificare la legge e minare l'indipendenza di una delle istituzioni più potenti del Paese. Indipendenza questa che garantisce libertà di movimento a banche e banchieri, che con il loro potere economico decidono le sorti di popoli e delle nazioni in gran parte del pianeta Terra. Dal canto suo Dacic è stato chiaro nei confronti del governatore. Soskic, ha osservato il premier, "potrebbe perdere il suo lavoro se persisterà a stringere la cinghia delle finanze, invece di stimolare la crescita". 
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SICILIA: IL MOVIMENTO DEI FORCONI E IL SALTO POLITICO


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SICILIA: IL MOVIMENTO DEI FORCONI E IL SALTO POLITICO

«Siamo noi la speranza del popolo siciliano!»
Video intervista a Mariano ferro e Giuseppe Scarlata





Con le dimissioni di ieri del Governatore Lombardo i siciliani andranno alle urne per eleggere il loro Parlamento. Il Movimento dei Forconi sta decidendo di scendere in campo e di presentare una sua lista. La decisione ufficiale dovrebbe essere annunciata proprio oggi.

Ci pare importante far conoscere ai nostri lettori le ultime dichiarazioni di Ferro e Scarlata. Di sicuro quella dei Forconi è una sfida difficilissima. Oggi si riunisce la Segreteria nazionale del Mpl, che affronterà anche la questione della svolta dei Forconi.

per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com


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OBAMA, DRAGHI E LE RASSICURAZIONI FASULLE


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OBAMA, DRAGHI E LE RASSICURAZIONI FASULLE

OBAMA, DRAGHI E LE RASSICURAZIONI FASULLE Obama sta esercitando forti pressioni  soprattutto sulla Germania per ottenere che, in qualche modo, si sostenga l'Euro, ossia i debiti pubblici dei suoi componenti più deboli, in modo che non scoppi una crisi monetaria ed economica proprio mentre cerca di farsi rieleggere.  Ma dopo che si sarà votato, questo [...]


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Poco credito? No, credito esagerato

Poco credito? No, credito esagerato:
R Class Limo 3 e1343828714429 290x190  Poco credito? No, credito esagerato
Le porte dei mercati obbligazionari sono quasi chiuse per le banche italiane, il mercato interbancario dei depositi e dei repo è paralizzato perché nessuna banca si fida più delle altre. La voragine della spagnola Bankia ha dato il colpo di grazia. Solo la BCE oramai riceve depositi e presta al sistema bancario. Questo blocco è diventato [...]

LA STAFFETTA BERNANKE DRAGHI - OLIMPIADI DOPPATE!

LA STAFFETTA BERNANKE DRAGHI - OLIMPIADI DOPPATE!:


AGOSTO, TEMPO DI MERCATI ILLIQUIDI...TEMPO DI OLIMPIADI..E I DUE BANCHIERI CENTRALI QUESTA SERA E DOMANI CERCHERANNO DI CREARE OTTIMISMO NEI MERCATI...SENZA DIRE TROPPO O TROPPO POCO..NELL'ATTENTO GIOCO DI PAROLE..
LA SPECULAZIONE, E LORO LO SANNO BENE...E' IN VACANZA DOPO TANTI GUADAGNI AL RIBASSO...
E QUINDI CERCHERANNO DI VINCERE LA MEDAGLIA D'ORO ALLE OLIMPIADI TRUCCATE O MEGLIO DOPPATE  DELLA LIQUIDITA'..

Com'e' cattiva la Merkel! - Beppe Scienza

Com'e' cattiva la Merkel! - Beppe Scienza:
Com'e' cattiva la Merkel!
(10:30)
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"I tedeschi non sono disposti a fare da bancomat per la classe politica italiana, non sono disposti a coprire i debiti che gli italiani hanno contratto. La storia degli eurobond è qualcosa per cui ci si indebita insieme e poi si paga insieme, peccato che chi si indebita di più, in questi casi, sarebbe l’Italia. I tedeschi sanno bene come funziona la politica in Italia, sanno bene che se diventassero un rubinetto che "se si apre ecco i soldi", questi finirebbero sì in Italia, ma finirebbero di nuovo ai vari Penati, Formigoni, Belsito e simili e ai loro compari." Beppe Scienza
Intervista a Beppe Scienza, matematico e economista
Il bancomat dei politici italiani (espandi | comprimi)
Saluti agli amici del blog di Beppe Grillo, io sono Beppe Scienza, insegno al dipartimento di matematica dell’Università di Torino, mi occupo di risparmio. argomento caldo perché i risparmiatori italiani sono molto preoccupati di cosa capita ai loro soldi e ai loro titoli di Stato. Si sta assistendo da ..................

Con le mani nel conto (corrente)

Con le mani nel conto (corrente):

Dal 31 Ottobre 2012 diverrà esecutivo l’invio automatico da parte delle Banche italiane degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Scetticismo da parte del garante della privacy.
E’ proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Di oggi l’agghiacciante notizia che la .......................

JP Morgan brucia 6 miliardi: miglior trader del trimestre

JP Morgan brucia 6 miliardi: miglior trader del trimestre: Il premio “best quarter” e “best trader” assegnato dalla banca d’investimento newyorchese non sarà esattamente il Nobel per l’Economia, né tanto meno un riconoscimento di sicuro pregio in stile Forbes, The Economist o Financial Times. Ma...

Vendola con l’Udc? Forse, come al solito nessuno avrà capito quello che voleva dire

Vendola con l’Udc? Forse, come al solito nessuno avrà capito quello che voleva dire:
Nichi Vendola dice addio a Di Pietro? Sembrava, e invece no. Si allea con Casini e scarica l’Idv? Tutto falso. «Non è vero», smentisce lui da Twitter. E rincara: «Nessuna svolta, nessuna apertura all’Udc». Per un attimo, era finita l’alleanza di Vasto, con Bersani e Di Pietro in funzione anti-berlusconiana. Al suo posto, un’altra alleanza: stavolta con ...............

Si fa presto a dire sviluppo

SviluppoWeb2Quando si parla di sviluppo è importante capire bene di cosa si sta parlano. Dall’inizio del 900 in pratica abbiamo sviluppato molto la tecnologia e pochissimo gli altri saperi (scienza, arte, ecc..). Questo formidabile sviluppo tecnologico ci ha permesso di accumulare una quantità di dati im

COMUNQUE VADA VINCERA' LA LIQUIDITA' ...e IL LAVORO DI GRUPPO!

COMUNQUE VADA VINCERA' LA LIQUIDITA' ...e IL LAVORO DI GRUPPO!:
Sono in molti che si fanno domande strane del tipo: l'euro resisterà? oppure...la Germania uscira' dall'euro? e del tipo...ma conviene il franco svizzero? 
Ebbene in realtà non sappiamo le decisioni POLITICHE che decreteranno la fine dell'euro o la sua tenuta MA SAPPIAMO BENE CHE IL RISULTATO SARA' SIMILE, DAL PUNTO DI VISTA DEGLI INVESTIMENTI NELL'ECONOMIA REALE.

1) Nel caso di uscita dall'euro dell'Italia (o della Germania) la valuta in Italia non varrà che un 40% di quanto valeva il giorno prima. Tutte le attività commerciali, le industrie, le case ecc ecc varranno improvvisamente il 30% - 60% in meno. Il risultato di una tale manovra? semplice, gli investitori potranno acquistare a forte sconto attività locali e domestiche. (fino ad oggi gli investitori internazionali si sono limitati ad acquistare aziende con un .....................

I MODERNI SFIGATI DEL NOSTRO TEMPO

I MODERNI SFIGATI DEL NOSTRO TEMPO:
di Gianni Tirelli
Il fatto che oggi lavorare non sia più conveniente, più di quanto non lo sia il rimanersene chiuso in casa, ci dice in maniera esaustiva della drammaticità di una situazione socio/economica, e si pone come elemento significativo a sancire la fine del Capitalismo.
E mentre io arrivo al succo della questione, alla radice del problema, gli intelligentoni di turno continuano a svolazzare fra le foglie secche e i frutti bacati e caduchi di un albero che sta per tirare le cuoia ed ..................

Riflessioni in corso


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Riflessioni in corso

Oggi sto riflettendo e dunque mi taccio...

Sto riflettendo sul duro scontro in atto tra neo-statalisti vs. neo-liberisti

Sto riflettendo sul duro scontro in atto tra neo-keynesiani+corrente estremista della MMT vs. (neo?)Scuola Austriaca

Sto riflettendo sul feroce accerchiamento che sta subendo la Germania, diventata il capro espiatorio non solo dell'Italia ma anche dell'Europa e dell'intero Mondo "avanzato" (USA compresi)....



Tutti ma proprio Tutti ormai danno addosso quotidianamente alla Germania: giornali dei PIIGS, economisti di sistema e meno di sistema, advisors di banche PIIGS in...



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"Il denaro sia al servizio dell'uomo"


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"Il denaro sia al servizio dell'uomo"

Il vescovo di Lugano alla messa sul San Gottardo: "Preoccupati dalla finanza"


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L’Impotenza dello Stato nell’economia


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L'Impotenza dello Stato nell'economia


Dovrebbe essere ormai chiaro a tutti gli americani che i politici, i quali pretendono di guidare l'economia, non hanno la benché minima idea di quello che stanno facendo. Ormai non è più nemmeno necessario essere degli esperti economici per accorgersi come lo Stato sia del tutto impotente quando si tratta di creare condizioni per la ripresa economica: se si vuole una prova di tale impotenza, basta solamente guardarsi attorno.


Gli Stati sono molto bravi a creare recessioni e ad impedire ogni ripresa. Questo è il limite dei loro poteri. Se vi aspettate qualcosa di costruttivo, resterete sicuramente delusi. I politici di ogni genere e specie, dal presidente Obama in giù, vi promettono la luna ma in cambio vi faranno solo avere  delle pietre prive di ogni valore. Essi incolperanno tutto e tutti per i loro fallimenti, ma la loro inettitudine può vantare  una sola fonte: il processo politico, che si fonda sulla forza, anziché sulla pacifica cooperazione economica ed è singolarmente inadeguato per creare benessere e prosperità.


Tra questi politici, Obama e l'ex presidente George W. Bush hanno destinato più di un trilione di dollari in aumenti di spesa pubblica e in tagli fiscali, con l'obiettivo di stimolare l'economia. E quali sono stati i risultati di tutto ciò? Un tasso di disoccupazione, persistente e minimizzato, dell' 8,2 per cento. Se si contassero i lavoratori part-time che preferirebbero essere assunti a tempo pieno, il tasso in parola schizzerebbe al 14,8 per cento. Anche questo dato statistico sottende un tasso di partecipazione al lavoro dolorosamente depresso: sotto la soglia del 64 per cento. Bisogna tornare indietro al 1981 per trovare un tasso così basso. In più, l'ironia della sorte vuole che le persone che abbandonano la forza lavoro per la frustrazione non vengano affatto conteggiate nel novero dei disoccupati.


L'approccio dei politici è di per sé viziato sin dalle fondamenta. Quasi senza eccezione alcuna, essi promettono di "rimettere l'economia in movimento", come se si trattasse di un veicolo in fase di stallo. Ma, metafore popolari a parte, l'economia non può certo configurarsi come un macchinario passibile di stimoli. Essa concerne solamente delle persone, motivate a perseguire le proprie specifiche finalità ed impegnate in continui scambi per assicurarsi mutui benefici.


Le persone effettuano scambi e assumono delle decisioni di investimento – o si astengono dal farlo – sulla base, non solo dei propri valori e delle proprie preferenze, ma anche delle loro aspettativ...



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Crisi: sbarca sulle spiagge, presenze in calo fino al 40%


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Crisi: sbarca sulle spiagge, presenze in calo fino al 40%



(Pubblicato il Wed, 01 Aug 2012 12:32:00 GMT)


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Euro, lasciate ogni speranza o voi che entrate!


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Euro, lasciate ogni speranza o voi che entrate!

Euro Moneta Europa



di Paolo Becchi



  Nella scorsa puntata abbiamo scoperto che uscire dall'Europa, la "fossa dei leoni", si può: è difficile ma non impossibile. Dobbiamo, a questo punto, domandarci: se uno Stato (diciamo, per puro caso, l'Italia) non volesse uscire dall'Europa ma soltanto rinunciare alla moneta unica - all'Euro - si potrebbe fare?





 Vi sono, nell'Unione, Stati che non hanno adottato l'Euro, come è noto. Logica vorrebbe, pertanto, che sia certamente possibile restare in Europa uscendo soltanto dalla moneta unica. Eppure la cosa è un po' più complicata di quanto si penserebbe. Mentre, infatti, il Trattato di Lisbona disciplina, all'art. 50, la procedura di uscita dall'Unione, nessuna disposizione fa riferimento alcuno al recesso dall'unione monetaria (così come, del resto, nulla diceva il Trattato di Maastricht a questo proposito). Sembrerebbe quasi che, una volta accettata la moneta, non si possa più neppure indietro. L'effetto potrebbe essere perverso: ad "Eurolandia" ci possono essere Paesi la cui moneta è l'euro e Paesi "con deroga", ma se uno Stato membro del primo tipo decide di uscire dall'euro, non può passare alla categoria degli "Stati membri con deroga", ma deve uscire dall'Unione. Sembra un corto circuito prodotto, forse involontariamente, dai trattati.



 Possibile uscirne? Secondo alcuni autori, no: «non è consentito uscire dall'unione monetaria senza abbandonare contestualmente l'Unione europea» (L. Cavallari, Integrazione monetaria e governo dell'economia, Milano, Franco Angeli, 2006, p. 27). Secondo altri, invece, proprio in forza del fatto che «il sistema europeo è stato disegnato per funzionare con Stati dentro e fuori dall'euro», l'uscita dovrebbe essere consentita, quantomeno con un negoziato analogo a quello previsto dall'art. 50 (P. Manzini, Uscire dall'euro si può anche restando in Europa, in «QN», 14 maggio 2012, p. 8).



 Si potrebbero fare altre considerazioni in merito. Al Trattato di Lisbona dovrebbero, infatti, applicarsi le norme di diritto internazionale consuetudinario

in materia di formazione, validità ed efficacia dei trattati internazionali, tra le quali dovrebbero ritenersi compresi alcuni princìpi in materia di recesso (quali quelli codificati, ad esempio, con la Convenzione di Vienna sul "Diritto dei Trattati" del 23 maggio 1969). In assenza di disposizioni specifiche sul recesso dalla sola unione monetaria, si potrebbe argomentare che quest'ultima facoltà dovrebbe comunque essere attribuita agli ...


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Cancro, scoperta proteina che blocca ‘elisir di lunga vita’ delle cellule tumorali


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Cancro, scoperta proteina che blocca 'elisir di lunga vita' delle cellule tumorali

Scoperta una proteina in grado di contrastare il meccanismo che, come un elisir di lunga vita, mantiene le cellule del tumore sempre giovani e le fa vivere più a lungo delle cellule sane. I ricercatori dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano hanno dimostrato che una proteina, chiamata Dbc1, è in grado di far ripartire il meccanismo che porta le cellule tumorali a invecchiare e poi a morire: queste cellule, infatti, sono così terribili e aggressive perché mantenute sempre giovani da un elisir di lunga vita, rappresentato da un'altra proteina, Sirt1. Ebbene, i ricercatori italiani hanno dimostrato che Dbc1 è come un interruttore, capace di annullare l'effetto di eterna giovinezza che Sirt1 ha sul tumore.

La scoperta dell'effetto di questa proteina "apre la strada allo studio di nuovi trattamenti che portino a un aumento nell'organismo di Dbc1, causando così l'invecchiamento e la morte delle cellule tumorali" spiegano i ricercatori. Inoltre, poiché Sirt1 ha un ruolo essenziale anche nella regolazione del metabolismo e dell'invecchiamento, gli scienziati ritengono che l'identificazione di questo meccanismo potrà avere riflessi anche in altri campi, quali lo studio dell'invecchiamento cellulare e di malattie metaboliche, come l'obesità e il diabete. La ricerca è pubblicata sul 'Journal of Molecular Cell Biology'.

Quando le cellule del corpo umano presentano una grave alterazione del Dna, si attiva al loro interno la proteina p53, chiamata 'il guardiano del genoma', in quanto è responsabile dell'apoptosi, cioè un meccanismo naturale che spinge le cellule con il Dna troppo danneggiato a morire. Questo suicidio cellulare è essenziale, perché evita che cellule con il patrimonio genetico alterato e potenzialmente in grado di trasformarsi in cellule tumorali possano continuare a crescere in modo incontrollato. In caso di tumore, questo meccanismo non solo non si attiva, ma è anche molto alto il livello della proteina Sirt1, l'elisir di lunga vita delle cellule, che blocca p53 e mantiene in vita le cellule tumorali per un periodo superiore alla norma. Lo squilibrio tra i valori di Dbc1 e Sirt1 all'interno delle cellule tumorali era un fenomeno già noto. Ciò che non era conosciuto era il tipo di rapporto che lega queste due proteine.

I ricercatori dell'Istituto nazionale dei tumori per dimostrare che i valori di queste due proteine sono vincolate da un rapporto di causa ed effetto, hanno aumentato artificialmente il livello di Dbc1 in cellule del tumore mammario. Conseguenza di questa variazione è stata una diminuzione di Sirt1. Alla riduzione di questa proteina è corrisposto quindi un aumento di p53 e si è intensificato di molto il fenomeno di morte programmata delle cellule tumorali. Sulla base dei risultati, i ricercatori hanno anche compreso p...



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“Le tasse ci costano 1484 euro in più all’anno”


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"Le tasse ci costano 1484 euro in più all'anno"

Il conto di Federconsumatori e Adusbef





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Se la Grecia salta, la ricca Europa fa pagare il conto ai più poveri


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Se la Grecia salta, la ricca Europa fa pagare il conto ai più poveri






I media anglosassoni, in attesa della cruciale riunione della Bce di domani, sono scatenati. Reuters se la prende con le svalutazioni "ingiuste" sui titoli di Stato ellenici sopportate dai creditori privati ma non dalla Bce, mentre il Financial Times da un po' di giorni denuncia, a suon di editoriali, il ruolo subalterno giocato dal Fondo monetario internazionale nella gestione dell'eurocrisi. In pratica l'Europa si è fatta imprestare soldi, che in realtà avrebbe, da Paesi più poveri di lei. Se adesso il Fmi dovesse subire delle perdite sulla Grecia, vorrebbe dire che la ricca Europa ha fatto pagare il conto dei suoi guai ai paesi più poveri.





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Romney lo tallona, Obama non ha più soldi e ora rischia davvero


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Romney lo tallona, Obama non ha più soldi e ora rischia davvero






Secondo un sondaggio Reuters, per Obama la rielezione si fa sempre più difficile. Il tempo stringe e le casse di Obama sono (quasi) vuote, almeno a confronto con i fiumi di dollari che arrivano in tasca all'avversario, Mitt Romney. I grandi sostenitori del presidente sono tiepidi. Alcuni, come Warren Buffett, non vogliono pagare perché contrari all'ultima modifica alla legge sui finanziamenti ai partiti. Altri perché scontenti, altri ancora perché credono che, per i loro interessi, Romney sia più adatto. Mille dubbi, che vanno solo a danno della corsa di Obama alla rielezione.





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I famosi "mercati".


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I famosi "mercati".

Ho scritto in passato che i famosi "mercati", quelli che in teoria giudcano gli stati e il loro stato di salute, sono in realta' un branco di tossicodipendenti cocainomani che non potrebbero trovare le nazioni cui fanno il rating sulla carta geografica perche' sono troppo ignoranti. Quando lo...



[[ Questo e' solo un sommario. Vai su http://www.wolfstep.cc per leggere il resto ]]




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Crolla in borsa Mediaset e tutti i titoli mediatici legati a PDL e PD.


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Crolla in borsa Mediaset e tutti i titoli mediatici legati a PDL e PD.



di Sergio Di Cori Modigliani


Bentornati mercati!

Se non altro, fa un po' di chiarezza.

E' l'unico aspetto positivo del capitalismo selvaggio: alla fine presenta sempre il conto e pretende che a pagare sia il debitore in ultima istanza, cioè quello vero

In un regime politicamente corrotto (e già qui il neo-liberismo va in tilt, perché senza corruzione non ha ragione di esistere) l'azienda indebitata ricatta lo stato centrale "o mi dai i soldi per pagare i miei debiti oppure provoco una crisi sociale che finirà per distruggerti, fai come vuoi". La corruzione politica serve a questo, a fare in modo che venga creata una intercapedine di interessi incrociati e consociativi tali per cui lo Stato cede sempre. Così facendo l'imprenditore perde la propria identità, diventa un altro da sé, il suo fine non è più produrre merci, creare lavoro, ottenere profitto, bensì costruire una rete di relazioni che gli consenta di avere un bancomat eterno: se lui vende o non vende è irrilevante, se il suo prodotto è buono o fa schifo è irrilevante, perché ciò che conta è che funzioni il filtro. In tal modo si abbassa la qualità, diminuisce la produttività, scompare la creatività. Così funziona l'economia medioevale quando la struttura politica è gestita da una oligarchia che non ha rapporti con il territorio e il mercato vero (i produttori di merci vere) e quindi i dati reali non sono più legati a eventi reali, bensì virtuali. Il fine di questo sistema consiste nel costruire una crisi endem...



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Tutti i default dell’Europa che nessuno ricorda più


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Tutti i default dell'Europa che nessuno ricorda più

Le Figaro riprende la tesi di due economisti americani che sottolineano la consuetudine delle bancarotte statali, una volta risolte anche con la decapitazione





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Su misura dello zio!!!!!

Il “terminator” dentro di noi


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Il "terminator" dentro di noi

Grazie ad internet e alla televisione, ai media in generale, la nostra casa è diventata come un enorme ricevitore verso il mondo esterno, per meglio dire, verso la rappresentazione del mondo esterno.
Il mondo reale invece si allontana sempre più da noi. Indipendentemente dall'uso che facciamo dei mezzi di comunicazione, essi ci allontanano dalla realtà e ci proiettano nell'iperrealtà,( parola usata da Baudrillard)per noi molto più reale della realtà vera. Non è più l'uomo ad esplorare il mondo ma è il mondo, o meglio la sua rappresentazione, ad offrirsi all'uomo sedentario che non ha bisogno di uscire di casa.
Siamo diventati consumatori di una rappresentazione visiva del mondo: oltre a ciò, la realtà virtuale in cui siamo immersi ogni giorno, quella che molti chiamano con l'epiteto "second life", modifica la realtà reale, ossia noi stessi.


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La Germania dice no alla licenza bancaria per l'Esm


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La Germania dice no alla licenza bancaria per l'Esm

Un passo avanti, mezzo passo indietro: l'atteggiamento tedesco nei confronti dell'euro e della crisi che sembra minacciare l'intera impalcatura dell'Unione Europea si conferma ondivago, con conseguenze negative, com'è ovvio, sui mercati e sul giudizio che essi danno dell'affidabilità europea. Il ministro delle Finanza di Berlino ha appena escluso che l'Esm, il Meccanismo di stabilità europea, possa avere una licenza bancaria. E lo spread fra titoli di stato tedeschi e italiani (o spagnoli) ha ripreso a salire.

Ma perché è così importante questa storia della licenza bancaria? L'Esm è il fondo che in prospettiva sosituirà l'Efsf, il fondo straordinario di salvataggio, e che è chiamato a intervenire a sostegno dei titoli di stato per quei paesi, come la Grecia, l'Irlanda, la Spagna o l'Italia che dovessero trovarsi in difficoltà nel finanziarsi sul mercato: a quel punto interverrebbe l'Esm a sostenere le quotazioni di quei paesi che stanno risanando le loro finanze, ma che sono preda della speculazione.

Il punto è che, nonostante la dotazione che i paesi dell'Eurozona hanno ipotizzato per l'Esm, le sue risorse finanziarie potrebbero far fronte a un attacco contro la Grecia o il Portogallo, ma non sarebbero minimamente adeguate a difendere la Spagna o peggio l'Italia, che è la terza economia dell'Unione e fa parte del G7.

Con una licenza bancaria, che la Banca centrale europea è pronta a rilasciare all'Esm, non ci sarebbero più problemi di liquidità: il fondo potrebbe attingere alle riserve della Bce e la sua potenza di fuoco sarebbe virtualmente illimitata, visto che otterrebbe denaro ai tassi agevolati - vicini allo zero - che Francoforte riserva alle banche.

In questo modo, di fatto, non ci sarebbe nemmeno bisogno dell'azione dell'Esm: gli speculatori sono abituati all'azzardo, ma non sono stupidi. Un Esm sostenuto dalla Bce sarebbe un osso davvero troppo duro e per questo la sola possibilità di una licenza bancaria potrebbe dissuadere gli speculatori più agguerriti e allentare la pressione sui debiti dei paesi europei. Ma la Germania ha una dottrina fiscale molto particolare e non è, o non sembra disposta a deroogare dai suoi ferrei principi: fino a che punto?

Foto | Infophoto

La Germania dice no alla licenza bancaria per l'Esm é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 10:34 di mercoledì 01 agosto 2012. Leggete le



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In Groelandia scioglimento calotta è passata dal 40 al 97% in 4 giorni


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In Groelandia scioglimento calotta è passata dal 40 al 97% in 4 giorni

Lo scioglimento della calotta di ghiaccio della Groenlandia a luglio è "accelerato drammaticamente". A rivelarlo sono le rilevazioni satellitari della Nasa, le cui immagini parlano chiaro: in soli quattro giorni, dall'8 al 12 luglio, la parte sciolta di coltre è passata dal 40 al 97%. Un fatto che, per gli scienziati, non solo è "straordinario", ma anche tale da portarli a "sedersi per cercare di capire cosa stia succedendo". Una situazione anomala, che potrebbe peggiorare nei prossimi due decenni e che interessa sia la Groenlandia che l'Artico. Ma a cosa è dovuto tutto ciò? Secondo uno studio dell'Università di Reading, le cause sono da attribuire sia ai cicli naturali del clima che alle attività umane. Per gli studiosi britannici, infatti, l'uomo è oggi responsabile per almeno il 70% del radicale declino dei ghiacci artici.

Quattro giorni. E' il breve lasso di tempo in cui quasi tutto il ghiaccio della Groenlandia si è dissolto. Un fenomeno che né il satellite indiano Oceansat-2 né i due della Nasa che monitorano la zona avevano mai riscontrato, nei loro tre decenni di attività. Talmente incredibile che, da principio, ha portato gli scienziati a pensare che si trattasse di un errore di rilevazione. La causa, dicono gli studiosi, è da ricercare nell'aria più calda del normale che ha investito la Groenlandia nella seconda settimana di luglio. Ma se i ghiacci più sottili che si trovano vicino alle coste si sciolgono naturalmente durante i periodi estivi, ciò che colpisce maggiormente è il parziale scioglimento di ghiacci spessi anche centinaia di metri, o a tremila metri di altitudine, nella parte interna dell'isola.

Sull'origine di fenomeni "straordinari" come questo il dibattito è più acceso che mai: se per i negazionisti del climate change queste ondate di calore sono solo un fatto normale, che si ripresenta periodicamente sul pianeta, per i ricercatori dell'Università di Reading, alle porte di Londra, la spiegazione non è così semplice. In tutto l'Artico, rivelano gli studiosi, oggi solamente il 30% della perdita estiva di ghiacci è dovuta a cause naturali, e il ritmo di questi sconvolgimenti non è attribuibile alla sola natura. "Dagli anni '70 c'è stata una diminuzione dell'estensione estiva dei ghiacci del 40%", spiega Jonny Day, climatologo presso il National Centre for Atmospheric Science dell'Università inglese. Di questo passo, spiega, entro la fine del prossimo decennio l'Artico in estate potrebbe essere completamente privo di ghiacci.

Obiettivo di Day e della sua equipe era proprio determinare quanto questa perdita fosse dovuta a cause naturali, come l'Atlantic Multi-decadal Oscillation (AMO), origine principale della variabilità dell'estensione dei ghiacci del nord Atlantico nel periodo estivo. Un fenomeno naturale che si ripre...



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Crisi e dittatura della finanza, perché non si fa la rivoluzione?


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Crisi e dittatura della finanza, perché non si fa la rivoluzione?

dees-sheepledi Massimo Ragnedda - Notizie Tiscali


Perché non ci si ribella contro la dittatura della finanza? Perché non si fa la rivoluzione? Negli anni Sessanta si scendeva in piazza per molto meno e si chiedeva a gran voce un cambiamento radicale del sistema, una rivoluzione appunto. Ora si tace. Si guarda impassibili, demotivati, senza energia il lento defluire degli eventi. Si assiste come spettatori impassibili dinanzi ad una tragedia che ci coinvolge: disoccupazione alle stelle, licenziamenti di massa, precariato a vita.


Ci tolgono i diritti essenziali e le grandi conquiste sociali ottenute dopo una stagione di lotta: il diritto al lavoro, il diritto alla sanità e il diritto allo studio. Tutto questo è messo in discussione perché c'è la crisi, facile pretesto per convogliare risorse pubbliche nella mani dei pochi, dell'élite economica che governa il mondo. Aumenta il gap tra ricchi e poveri e aumenta la disuguaglianza sociale tra chi ha e chi mai avrà.



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Risparmio e investimenti: alla ricerca del porto sicuro


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Risparmio e investimenti: alla ricerca del porto sicuro

Tutti a comprare BUND e debito a massimo rating dell'Eurozona. Ma siamo sicuri che sia realmente "safe haven"? Che la Germania rischiasse di non essere il più il "porto sicuro", il safe haven su cui traghettare il denaro per poter … Continua a leggere


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AGOSTO A OCCHI BENE APERTI


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AGOSTO A OCCHI BENE APERTI

I più sono in ferie, o comunque distratti dal clima vacanziero. I potenti no, da Obama a Monti


Succede regolarmente, di questi tempi. E di per sé sarebbe anche naturale: visti gli innumerevoli problemi che ci assillano per tutto l'anno, almeno ad agosto il desiderio è quello di occuparsi di altro. O magari di non occuparsi proprio di un bel nulla. Pura disattenzione, nei confronti dell'economia e della politica, e massima attenzione solo per se stessi e i propri cari.


Ci si riposa. Ci si svaga. Ci si rigenera, o almeno ci si prova.


Del tutto naturale.


Del tutto insidioso.


Assai più che in passato, infatti, questo mese di agosto potrebbe essere utilizzato per portare a termine – appunto nella disattenzione generale – alcune mosse decisive sul versante della riorganizzazione europea. Mentre le folle seguono le Olimpiadi, o il calcio estivo, o le cronache spicciole ivi incluso il gossip, quelli che tirano i fili sono e rimarranno in piena attività per portare avanti il loro lavoro.


Ci sono da stringere alcuni nodi. Ossia alcuni capestri. C'è da spianare la strada all'ulteriore offensiva neoliberista che verrà scatenata, esplicitamente, a partire da settembre.


I cittadini qualsiasi se ne restano sotto il sole.


I cittadini qualsiasi se ne restano sotto.  


 



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“I tedeschi con la crisi ci guadagnano”


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"I tedeschi con la crisi ci guadagnano"

La Bild spiega gli effetti sulla Germania





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Il Mes e la crisi del debito sovrano


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Il Mes e la crisi del debito sovrano

http://www.lafinanzasulweb.it

 Il Mes e la crisi del debito sovranoChe cos'è il MES? Servirà davvero a mettere l'euro e i Paesi europei al riparo dall'instabilità finanziaria e dalla speculazione internazionale contro i debiti sovrani? Emanuele Itta, Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed economista ci spiega perché il Meccanismo di Stabilizzazione Finanziaria si rivelerà inefficace e quali dovrebbero essere le misure adottate e le prospettive seguite dall'Europa per sconfiggere la crisi.


VIDEO


Il blog di giornalismo economico di Emanuela Melchiorre


 Il Mes e la crisi del debito sovrano  Il Mes e la crisi del debito sovrano





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Monti e Draghi: la missione impossibile dei due Mario


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Monti e Draghi: la missione impossibile dei due Mario

E tutto gira attorno alla solita parola: FIDUCIA Oggi, come da calendario presentato ieri, è il giorno del Meeting FED. Ma non sottovalutate altri due fondamentali incontri. Mario Draghi (BCE) vs Weidmann (Bundesbank) In realtà l'incontro è già avvenuto. La … Continua a leggere


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