04/08/12

Estate:Codacons,maxi-stangata da benzina

Estate:Codacons,maxi-stangata da benzina: Pesera' per 388 mln su tasche italiani

Crisi euro e crollo Europa: tutta colpa della Regione Toscana

Crisi euro e crollo Europa: tutta colpa della Regione Toscana:
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Sta per crollare l'euro, l'Europa, la civiltà occidentale, e finalmente abbiamo trovato di chi è la colpa: della Regione Toscana. Non ci credete? Lo racconta Greg Palast sul Guardian, qui in traduzione italiana (foto:infophoto)
In breve -sempre per la serie "mostri"-, mister Robert Mundell, dell'Università di Chicago, allievo di Milton Friedman, teorico della Reaganomics, premio Nobel per l'Economia, da molti considerato l'"architetto dell'euro", molti anni fa comprò una villa sulle dolci colline toscane, così come usa tra i miliardari anglosassoni. Ebbene, racconta sempre Palast che era presente ai fatti, Mundell si scontrò con i "lacci e lacciuoli" della cosa pubblica italiana che gli impedivano di allargare il gabinetto della villa. Talmente si infuriò per quella che considerava una limitazione alla sua libertà personale, che si mise di buzzo buono ad inventare un sistema che distruggesse tale assurdo potere dello Stato.
Parlava di leggi del lavoro, di regolamenti sull'ambiente e, naturalmente, di tasse. Con l'euro tutto sarebbe stato spazzato via. La democrazia, in questo modo, non sarebbe più riuscita a interferire con il mercato e nemmeno con l'impianto idraulico.
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PERCHE' TORNARE ALLA PROPRIA MONETA?

PERCHE' TORNARE ALLA PROPRIA MONETA?:
Il margine di manovra della politica monetaria va oltre ciò che consiste l'organizzare, influenzare e regolare un dominio specifico concernente l'economia di mercato. La moneta di un popolo rispecchia tutto ciò che la gente vuole, soffre, è. La condizione di una moneta "riflette l'intera vita sociale e politica [...], lo sviluppo e la regressione, le rivoluzioni, i successi e i fallimenti, lo stato della politica interna, la forza e la debolezza dei governi [...], la situazione geografica e politica di un popolo, le possibilità oggettive e soggettive della sua economia, il suo atteggiamento verso l'economia e il futuro, la sua morale e la sua energia, tutto ciò che i concetti di "spirito di un popolo" e "carattere di un popolo" esprimono. Niente mostra più chiaramente di che pasta è fatto un popolo se non la sua politica monetaria".
Di Friedrich Romig
Warum Rückkehr zur eigenen Währung? 

Tutti coloro che si dedicano alla riflessione sugli scambi, sul credito e sul sistema bancario e li pubblicano o che fanno parte di coloro che elaborano la politica, dovrebbero ricordare queste osservazioni di Joseph Schumpeter, uno dei grandi economisti che il nostro popolo ha generato. La cultura di un popolo e la sua valuta formano un insieme che non può essere diviso.
Questi legami risultano già dalla natura della moneta e del credito. Per sua stessa natura, la moneta è un prodotto del regime giuridico dello Stato. Lo Stato determina la costituzione della moneta e del credito. In questo modo, indica quella che è la moneta nel suo territorio e chi ha il potere di battere moneta e concedere crediti. La sovranità monetaria è parte dei diritti inalienabili dello Stato. 
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Si scrive WTO... si legge NWO!! Prima Parte

Si scrive WTO... si legge NWO!! Prima Parte:
"In ogni caso, di tanto in tanto, è salutare mettere un punto di domanda a questioni che da tempo si danno per scontate."
Bertrand Russel
Di Nico Forconi
L'"OMC" ("Organizzazione Mondiale del Commercio"), conosciuta anche con l'acronimo di "WTO" ("World Trade Organization"), è fondata nel 1995, con sede a Ginevra, in Svizzera.
L'Organizzazione,che ha come obiettivo quello di proteggere gli interessi dei proprietari di capitali e delle imprese nel commercio globale grazie ad accordi internazionali, è in grado, grazie alla sua influenza, di imporre accordi in tutto il Mondo grazie a sanzioni commerciali. Se un ........................

La BCE salva la Grecia dalla bancarotta

La BCE salva la Grecia dalla bancarotta: Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco "Die Welt"...

La supercazzola presidenziale

La supercazzola presidenziale:
Ora che il Quirinale (o l’Avvocatura dello Stato) le ha notificato in edicola, sulle pagine di Repubblica, le accuse di cui deve rispondere dinanzi alla Consulta, la Procura di Palermo può finalmente difendersi. Sempreché trovi un avvocato disposto a difenderla, mettendosi contro la Presidenza della Repubblica, il 90% del Parlamento e il 95% dei media. In teoria il ricorso di Napolitano per il conflitto di attribuzioni è segretissimo: il portavoce della Corte ci ha informati di non poterlo diffondere nemmeno ai pm di Palermo fino al 19 settembre, quando si deciderà sull’ammissibilità. Evidentemente una delle altre due istituzioni depositarie del sacro incunabolo – Colle o Avvocatura – l’ha passato sottobanco al quotidiano di Scalfari, che l’ha giustamente pubblicato.
Ora ci vorrebbe un monito del Quirinale o di Scalfari contro le fughe di notizie, il circuito mediatico-giudiziario, le violazioni del riserbo ecc., ma non arriverà visto che stavolta chi dovrebbe denunciare le distorsioni ne è l’autore. Meglio così: almeno conosciamo subito gli “elementi oggettivi di prova del non corretto uso del potere giurisdizionale”, cioè quali norme avrebbe violato la Procura di Palermo intercettando Mancino mentre parla col Presidente e non ingoiando subito il nastro. La risposta, a leggere le supercazzole pseudogiuridiche dell’Avvocatura pagata con i soldi di tutti, è disarmante: nessuna norma prevede ciò che Napolitano pretende. Quelle citate, infatti, c’entrano come i cavoli a merenda. L’art. 271 Cpp impone la distruzione di intercettazioni illegittime (e solo se non sono corpo di reato) o che coinvolgano un avvocato difensore o un prete confessore: qui sono legittime e non risulta che Napolitano sia avvocato o prete. L’art. 90 della Costituzione, con buona pace dell’Avvocatura e dei giuristi alla Pellegrino, non sancisce l’“immunità sostanziale e permanente del capo dello Stato”, ma solo l’irresponsabilità per gli atti compiuti “nell’esercizio delle sue funzioni” (per quelli fuori, è imputabile e intercettabile anche direttamente): e qui nessuno lo ritiene responsabile di nulla, tant’è che l’intercettato è Mancino.
Non è la prima volta che l’Avvocatura si copre di ridicolo per difendere i torti del potere. Nel 2007, chiamata a sostenere il governo B. alla Corte di Lussemburgo contro Europa7, copiò intere pagine della memoria Mediaset che magnificava la legge Gasparri: la Corte, naturalmente, le diede torto. Nel 2009, sempre per spalleggiare B., sostenne la costituzionalità del lodo Alfano perché, se condannato al processo Mills, B. avrebbe dovuto dimettersi, ergo era doveroso lasciare al governo un sospetto corruttore: la Consulta spazzò via anche quelle scemenze. Ora, siccome non c’è il due senza il tre, l’Avvocatura ci riprova per difendere le sragioni del Quirinale. I delitti dei pm sarebbero tre.
1) “Aver quantomeno registrato le intercettazioni in cui era indirettamente e casualmente coinvolto il presidente” (una barzelletta, visto che non sono i pm a registrare, ma le apparecchiature d’ascolto sulle utenze di Mancino, legittimamente attivate non dai pm, ma dal gip).
2) “Averle messe agli atti del processo” (balle: le hanno stralciate e segretate in quanto irrilevanti, in vista della loro distruzione, salvo parere contrario degli avvocati).
3) “Ipotizzare di svolgere l’udienza stralcio per ottenerne l’acquisizione o la distruzione” (proprio come dice l’art. 269 Cpp, in omaggio al principio costituzionale del contraddittorio fra le parti). Per l’angolo del buonumore, sentite quest’altra: “Le conversazioni cui partecipa il Presidente sono da considerarsi assolutamente vietate” (forse l’Avvocatura voleva dire “le intercettazioni”: se fossero vietate le conversazioni, dovrebbe prendersela col Presidente che conversa, non con chi lo ascolta). Ma, quando c’è di mezzo il nuovo Re Sole, il diritto diventa elastico come la pelle di certe parti del corpo: a volte si allunga, a volte si ritira.

PERCHE' TORNARE ALLA PROPRIA MONETA?

Il margine di manovra della politica monetaria oltrepassa ciò che consiste l'organizzare, influenzare e regolare un dominio specifico concernente l'economia di mercato. La moneta di un popolo rispecchia tutto ciò che la gente vuole, soffre, è. La condizione di una moneta "riflette l'intera vita sociale e politica [...], lo sviluppo e la regressione, le rivoluzioni, i successi e i fallimenti, lo stato della politica interna, la forza e la debolezza dei governi [...], la situazione geografica e politica di un popolo, le possibilità oggettive e soggettive della sua economia, il suo atteggiamento verso l'economia e il futuro, la sua morale e la sua energia, tutto ciò che i concetti di "spirito di un popolo" e "carattere di un popolo" esprimono. Niente mostra più chiaramente di che pasta è fatto un popolo se non la sua politica monetaria".
Di Friedrich Romig
Warum Rückkehr zur eigenen Währung? 

Tutti coloro che si dedicano alla riflessione sugli scambi, sul credito e sul sistema bancario e li pubblicano o che fanno parte di coloro che elaborano la politica, dovrebbero ricordare queste osservazioni di Joseph Schumpeter, uno dei grandi economisti che il nostro popolo ha generato. La cultura di un popolo e la sua valuta formano un insieme che non può essere diviso.
Questi legami risultano già dalla natura della moneta e del credito. Per sua stessa natura, la moneta è un prodotto del regime giuridico dello Stato. Lo Stato determina la costituzione della moneta e del credito. In questo modo, indica quella che è la moneta nel suo territorio e chi ha il potere di battere moneta e concedere crediti. La sovranità monetaria è parte dei diritti inalienabili dello Stato. 
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Perché Grecia, Spagna e Irlanda non sono da biasimare per le disgrazie dell'Europa

E' tutta colpa della Grecia. Questo è quello che molti Europei di nascosto - o non tanto segretamente - pensano quando si lamentano di fronte alla prospettiva dover tirar fuori altro denaro per salvare la zona euro dalla crisi del debito. Ma che succede se questa visione di come l'Europa sia giunta alla sua situazione attuale non fosse solo semplicistica, ma addirittura sbagliata?
Sciocchezze, sostengono i brontoloni.
Chiaramente la crisi è iniziata perché il debito nella periferia della zona euro - Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna - è aumentato così tanto che gli investitori sono stati presi dal timore che interi paesi fossero a rischio default.....

Armi


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Armi

Non sono mai stato un gran fan delle persone che girano armate, sono sempre stato un tipo pacifico e ho sempre pensato che meno armi in giro ci fossero meno problemi ci sarebbero stati nella vita di tutti. Ma questo video mi ha fatto nascere un dubbio... e se tenere o ridurre una popolazione all'essere disarmata fosse un bel modo sicuro per tenere la gente sotto controllo ed evitare rivolte o ridurne il potenziale esplosivo in un momento in cui si procede a tassare e tassare e tassare ancora e svendere agli amichetti i beni e le risorse pubbliche di un paese?! 

Fra l'altro secondo quanto dice questo video i crimini sono di parecchio aumentati in Australia dopo una legge che ha imposto il sequesto e la distruzione di grosse quantità di fucili e pistole di proprietà dei semplici cittadini.



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Dibattito sull’Euro: Il Contributo di Maurizio Blondet (L’incubo di Draghi….)


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Dibattito sull'Euro: Il Contributo di Maurizio Blondet (L'incubo di Draghi….)

Nota di Rischio Calcolato: vi avevamo detto che avremmo cominciato a mettere in dubbio il dogma (sussidiato) "l'Euro è buono. Punto." e dunque cominciamo con questo ottimo articolo di Maurizio Blondet apparso su EFFEDIEFFE a cui come sempre consigliamo un abbonamento.


L'incubo di Draghi: nascondere alla gente il segreto della moneta

Maurizio Blondet30 Luglio 2012


È bastato che Draghi dicesse: «La BCE è pronta a fare tutto il necessario per salvare l'euro, e credetemi sarà abbastanza», perchè «i mercati» esultassero, le Borse salissero gioiose, lo spread calasse un po' (mica tanto però). Perchè tutti hanno interpretato quelle mezze frasi sibilline come una promessa che la Banca Centrale farà, in un modo o nell'altro, quantitative easing.


S'intende che la monetizzazione del debito, sul piano intellettuale, è la sola cosa da fare per i debitori del Sud-Europa. Premessa: a debiti colossali si fa' fronte storicamente in due modi: 1) smettendo di pagarli (default) oppure 2) «pagandoli» con moneta creata apposta in sovrappiù, monetizzandoli cioè. In un periodo come quello che attraversiamo – niente crescita, forte disoccupazione e in aumento, e con famiglie e imprese che stanno dis-indebitandosi, ossia riducendo i loro debiti – il potere pubblico deve creare moneta per evitare di entrare dalla recessione alla depressione – come sta già avvenendo. In Europa la monetizzazione è necessaria per evitare che la depressione si estenda, dalla Grecia alla Spagna e all'Italia (già fatto), e al di là al resto dei Paesi europei, a cominciare dalla Francia; e in questo contesto la monetizzazione non è nemmeno inflazionista, in quanto non farebbe che contrastare gli effetti di deflazione del dis-indebitamento degli attori economici privati.


Ora, però, i «mercati» aspettano di vedere: come farà, Draghi? Non solo perchè monetizzare è vietato dal regolamento della BCE, non solo per la netta contrarietà dei tedeschi, i padroni di fatto, ostinati ad esigere che i meridionali attuino i loro programmi di risanamento dei debiti, a forza di austerità. È anche che tutte le altre misure indirette tese più o meno a questo scopo – acquisto dei titoli dei Paesi indebitati sul mercato secondario, tagli del tasso primario, LTRO (il mega-prestito alle banche) – sono stati già tentate, senza effetto. Le banche riempite di denaro dalla BCE all'1...



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DOPO ROUBINI, ORA ANCHE KRUGMAN: I VOLTAGABBANA DELL'EURO


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DOPO ROUBINI, ORA ANCHE KRUGMAN: I VOLTAGABBANA DELL'EURO

Paul Krugman



di Paolo Becchi @pbecchi



Ho sempre pensato che il problema degli "intellettuali organici" fosse tipicamente italiano e che avesse a che fare con l'egemonia culturale di gramsciana memoria. Oggi però le cose sono molto cambiate: rimasti orfani delle „grande narrazioni" e delle ideologie politiche ad esse riconducibili, gli intellettuali sono diventati organici al regime dominante.





Questo è particolarmente evidente nel nostro paese. È sufficiente scorrere tutti i giorni le pagine dei maggiori quotidiani per rendersi infatti subito conto di quanto gli intellettuali siano organici al regime di re Giorgio e del suo fido Richelieu, Mario Monti. Ma il male si è propagato, ha attraversato l'Atlantico ed è approdato fino alla Casa Bianca.



Il guru Roubini che aveva previsto la crisi del 2008 (anche Robert Shiller però aveva predetto lo scoppio della bolla immobiliare già qualche anno prima, ma chissà perché non ne parla mai nessuno...) fino all'inizio del 2012 ha sempre sostenuto che l'euro non avesse futuro (a marzo scorso sul „Sole 24 Ore" parlava di scenari apocalittici) e ancora in data 31 luglio 2012 dichiarava ad un quotidiano russo (RBK Daily): "do all'euro al massimo 6 mesi di vita".



Qualche settimana prima su „Repubblica" Roubini ( lo sapevate che anche lui è un bocconiano?) dichiarava però improvvisamente il contrario inchinandosi davanti all'operato di Monti e volgendo parole di stima verso Mario Draghi: le uniche due persone a suo parere in grado di far accettare alla Germania la condivisione dei debiti. Certo, i suoi recenti e frequenti soggiorni a Roma saranno pur serviti a qualcosa. Bisognerebbe però rammentargli oggi le sue dichiarazioni di qualche mese fa.



Ma, attenzione, a Roubini oggi si aggiunge un'altra firma: l'illustre premio Nobel, consigliere di Obama, Paul Krugman. Seguiamo allora insieme brevemente le sue contorsioni mentali.



Il 14 maggio scorso intitolava un capitolo del suo blog: "Eurodämmerung", ovvero il crepuscolo dell'euro. Tesi analoghe a quelle illustrate in tale sede erano apparse anche su „Repubblica" il mese precedente, quando aveva sostenuto che la soluzione per l'Europa era quella di ricalcare il modello adottato dagli Stati Uniti negli anni 30, ovvero abbandonare il gold standard (il sistema aureo): trasferito alla situazione europea significherebbe „uscire dall'euro e ripristinare le valute nazionali".



Adesso la novità dell'ultima ora: il 1° agosto su „Repubblica" ha paragonato l'euro a un calabro...


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Ordini professionali, Cdm approva la riforma. Nessuna cancellazione per la Casta


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Ordini professionali, Cdm approva la riforma. Nessuna cancellazione per la Casta

Non ci sarà alcuna cancellazione degli ordini professionali: il Consiglio dei ministri si è limitato a riorganizzarli. La questione era aperta da più di un anno, con la Casta fortemente contraria alle liberalizzazioni. Ma dopo i provvedimenti del governo, che non portano a grandi stravolgimenti, alcune categorie professionali lamentano una scarsa attenzione da parte dell'Esecutivo. Per l'Unione delle Camere Penali infatti "dal Cdm non solo non è pervenuto il segnale di ascolto dell'avvocatura, ma si è avuta conferma dell'inaccettabile linea che confonde, snaturandola, la funzione dell'avvocato con quella di altre attività intellettuali". Più ottimista l'Ordine degli architetti, secondo cui la riforma "adegua finalmente, come da tempo richiedevamo, le nuove regole professionali a quelle europee, confermando la peculiarità del ruolo delle professioni, nella società italiana, nei confronti dei cittadini". Per il Comitato unitario delle professioni, "è stata ribadita la centralità degli Ordini a tutela della fede pubblica. Non si è dunque dato seguito a ipotesi che prevedevano assegnazione di competenza a soggetti diversi e non qualificati. Nel caso della Rc i 12 mesi a disposizione per l'entrata a regime dell'obbligo per i professionisti saranno utili per i Consigli Nazionali per cercare di ovviare ad alcune discrasie, come ad esempio l'assenza nella norma dell'obbligo di assicurare i professionisti da parte delle compagnie". Nel complesso dunque il giudizio del Comitato unitario professioni, "è positivo perché dà un impulso di modernità alle professioni ma ribadendo la centralità e la valenza del sistema ordinistico".

Ecco in sintesi, i contenuti della riforma:

Tirocinio – E' obbligatorio per gli Ordini che lo prevedono e durerà massimo 18 mesi. In più è previsto l'obbligo di formazione continua permanente per i professionista.
Assicurazione -  Obbligo di assicurazione del professionista a tutela del cliente: la negoziazione delle convenzioni collettive con gli ordini professionali dovrà avvenire entro il termine di 12 mesi.
Disciplina – In attuazione della delega, è stato fissato il principio della separazione tra gli organi disciplinari e gli organi amministrativi nell'autogoverno degli ordini. Spetterà al presidente del Tribunale territorialmente competente, nominare i membri del Consiglio di disciplina.



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Entitled to Fail: Inside Italy’s Downward Spiral


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Entitled to Fail: Inside Italy's Downward Spiral






October 15, 2011, was the day when recent Italian history changed course. After twenty years of Berlusconian torpor, Italians staged a large demonstration in Rome to voice their woes. It was not so much the "bunga bunga" sex scandals as the tangible perception of financial distress that drove citizens into the streets. But now, once again in Italy's history, the state risks being seen as the enemy. The rising populist movements now target politicians, and could soon target institutions. Un articolo del nostro Stefano Casertano scelto per voi da World Affairs.





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Bce:stampa, prestito urgenza a Grecia


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Bce:stampa, prestito urgenza a Grecia

Die Welt, 4 miliardi fino a settembre in attesa Troika


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Napolitano: “Voglio sapere la verità su Borsellino”. Dev’essere caduta la linea



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Coldiretti, terra bene rifugio come oro


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Coldiretti, terra bene rifugio come oro

Aumentato valore dello 0,5% in 2011. Buona opportunita' lavoro


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Tasche sempre più vuote, la crisi si abbatte sulle vacanze estive. 6 italiani su 10 restano a casa


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Tasche sempre più vuote, la crisi si abbatte sulle vacanze estive. 6 italiani su 10 restano a casa

Tutti al mare, tutti al mare a mostrare le chiappe chiare, con i pesci, in mezzo alle onde, noi ci andiamo a divertir. Recitava così, una canzone di Gabriella Ferri del 1973 che ebbe un gran successo. Purtroppo i tempi delle file in autostrade, superstrade e stradine per arrivare alle spiagge sempre affollatissime, restano soltanto bei ricordi lontani. Le tasche degli italiani sono sempre più vuote, grazie alla pressione fiscale alle stelle e alla crisi che fa aumentare la disoccupazione e i consumi che crollano. Ne risentiranno quest' anno le tanto agognate e meritate vacanze estive, lo rivela uno studio di Federalberghi con le parole di Bernabò Bocca:

"I numeri ci dicono che quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa durante i mesi estivi e quelli che si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 33,2 milioni del 2011), pari al 44,7% della popolazione (rispetto al 55% del 2011), con flessioni su: giugno da 8,4 milioni del 2011 a circa 6,6 milioni (-21,5%), luglio da circa 12,5 milioni del 2011 a circa 10,9 milioni (-13%), agosto da circa 21,9 milioni del 2011 a 15,4 milioni (-29,5%), settembre da 5 milioni del 2011 a 3,6 milioni (-27,7%), dati comprensivi di chi ha fatto più di una vacanza. Inoltre tra tutti coloro che stanno per fare o hanno già fatto le loro vacanze estive, il 76,6% sceglie l'Italia (rispetto al 77,7% del 2011) contribuendo seppur parzialmente a rilasciare ricchezza economica nel proprio Paese e solo il 18,5% (rispetto al 21,4% del 2011) preferisce l'estero. Il numero di coloro che non faranno vacanza per motivi economici, quest'anno si impenna al 51,6% (rispetto al 42,8% del 2011) portando ben 3 italiani su 10 a dichiarare la propria 'poverta' turistica. Il segnale, a questo punto, e' inequivocabile: la crisi dopo aver falcidiato la classe medio-bassa, adesso sta colpendo il ceto medio che in Italia ha sempre costituito la struttura portante del sistema dei consumi e la situazione ci obbliga a richiedere a Governo e Parlamento lo stato di crisi del settore, unico strumento tecnico-giuridico per mettere in moto, auspichiamo, quella scossa indispensabile per definire mezzi e misure dei quali il turismo non puo' piu' fare a meno. A memoria statistica non si era mai visto un calo così generalizzato e devastante di uno dei settori che potrebbe, se opportunamente supportato, rappresentare il primo volano per la ripresa economica del Paese''.



Ricordiamo che quest' anno è stata reintrodotta la tassa sulla prima casa IMU, e che la ...


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Stupore istituzionale


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Stupore istituzionale

di Carlo Bertani



La Fornero si stupisce: contestata a Cortona, si lascia andare a commenti che rasentano il piagnisteo:


"Non avevo prefigurato questa situazione così difficile, anche psicologicamente, quando Mario Monti mi chiamò per fare il ministro. Non avevo previsto la cattiveria."


E così ci annuncia una probabile depressione in atto; altri segni inequivocabili: a Cortona si "autoinvita" nelle case dei contestatori per spiegare le sue motivazioni "vengo a trovarla a casa sua e parliamo con lei e con i suoi due bambini". Penoso.


Elsa Fornero ha vissuto una vita all'interno dell'Università e non comprende, oggi, perché la gente non capisca le sue "giuste" ricette. A domanda non rispondono con ossequio e deferenza…vada pure, 27…perché contestano alla base il suo sistema di riferimento, la sua cultura economica monodirezionale, le sue mazzate sulla vita delle persone propagandate come amorevoli buffetti.


E crede che se la prendano con lei perché donna. C'è qualcosa di vero in questa situazione, ma non è quello che lei pensa.


Gli italiani, all'inizio, le concessero una "patente a tempo": parlava seriamente di reddito di cittadinanza, poi scadde in una battuta da brivido: "Non si può dare il salario minimo agli italiani, o si siederebbero a prendere il sole e mangiare pasta al pomodoro." Già, con 400 euro il mese: poteva avanzarsi la proposta inizialmente caldeggiata.


Sappiamo che lei è famosa, nel suo entourage, per i fantastici risotti che cucina nella sua casa di S. Carlo Canavese, ma ci permetta di gustare anche qualche piatto di spaghetti al sugo di triglia.


Poi vennero le "



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Sempre più debiti, oltre 20mila euro a famiglia


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Sempre più debiti, oltre 20mila euro a famiglia

Studio della Cgia di Mestre. I nuclei romani sono i più esposti con le banche


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Negli Usa è guerra tra mucche e benzinai


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Negli Usa è guerra tra mucche e benzinai

Le associazioni presentano una petizione sul mais per carburanti





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I segreti di Obama


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I segreti di Obama

Il presidente vuole disciplinare i chiacchieroni, il Congresso è d'accordo, ma poi si scopre che è meglio di no. Obama ha autorizzato omicidi mirati a mezzo dei droni in numerosi paesi. Ha inoltre autorizzato attentati e attacchi informatici alle strutture strategiche iraniane. Tutte attività consumate nel segreto





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Sementi antiche: contadini, tutti nel partito pirata


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Sementi antiche: contadini, tutti nel partito pirata

pirateparty.jpg

Vendete agli amici le sementi del pomodoro giallo salentino, che nessuno coltiva più da due secoli? Ronzate su Internet alla ricerca dell'introvabile seme di pera veneta rinascimentale per abbellire il vostro orto?   

Ebbene, siete da oggi tutti fuorilegge. Come i pirati (foto:flickr) che scaricano film coperti da copyright, come i ragazzini che trafficano con i CD copiati dalla Rete. Una recente sentenza della Corte Europea prevede che non si possano vendere sementi non iscritte a chissà quale cacchio di albo certificato UE.

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L’assurdo dibattito «solidarietà vs sovranità» e il vero federalismo

federalismo1
 Man mano che aumentano le possibilità che anche Paesi di prima grandezza dell’Unione europea si ritrovino nelle condizioni di chiedere l’attivazione dello scudo anti-spread (pur essendo, a tutt’oggi, un meccanismo più vago che compiutamente definito), cresce il dibattito sullo scambio che l’Europa a trazione teutonica vuole imporre tra solidarietà e sovranità. Chiedi la solidarietà dell’Europa? Allora ti rassegni ad un parziale sacrificio di sovranità, accettando alcuni dettami da parte di chi 

Manca un minuto solo a Mezzanotte



Manca un minuto solo a Mezzanotte
INFORMARMY.COM | 03 AGOSTO 2012
http://pulse.me/s/bUgnK


di Elido Fazi - www.one1euro.comCon una nota di Pino Cabras in coda all'articolo ripreso da Megachip.Giovedì scorso ero a cena ... Read more

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Due miliardi di tasse dalla spending review


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Due miliardi di tasse dalla spending review

La stima di Confesercenti sull'aumento dell'Irpef per 18 milioni di italiani





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Confesercenti: “La spending review taglia poco, ma porta nuove tasse”


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Confesercenti: "La spending review taglia poco, ma porta nuove tasse"

di FRANCO POSSENTI


Non si ferma la corsa del fisco, anche la spending review porta nuove tasse per 1,9 miliardi. Secondo uno studio di Confesercenti, derivano dagli aumenti delle addizionali dell'Irpef che colpiranno 18 milioni di italiani dalla prossima settimana, con l'approvazione del testo alla Camera. Un emendamento permette infatti alle Regioni in deficit sanitario (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Calabria, Piemonte e Puglia) di anticipare al gennaio 2013 l'aumento di 0,6 punti dell'addizionale giò previsto per il 2014.


Si tratta del terzo intervento sulle addizionali dopo quelli della manovra di agosto 2011 (da 1,7 miliardi) e del decreto Salva Italia (da 2,1 miliardi), e porta a un impennata del gettito di oltre il 50% rispetto al 2010 per quasi 6 miliardi di euro in totale. Una famiglia media passa così dai 350 euro dovuti a Comune e Regione nel 2010 ai 560 del 2012, con un aumento di 210 euro. L'emendamento in discussione colpisce in particolare territori a basso reddito. Per esempio, gli abitanti di Sicilia, Calabria e Molise pagheranno alla Regione il 2,63%, piu' del doppio di trentini, friulani, veneti, valdostani e toscani (1,23%).


"Si tratta di aumenti che da un punto di vista distributivo – sostiene la Confesercenti – vedono pagare di più soprattutto i territori più poveri, quelli contraddistinti da redditi più bassi e da condizioni sociali più pesanti (ridotti livelli occupazionali, maggiori carichi di famiglia). Laddove le realtà del Paese più ricche sopportano un prelievo locale più contenuto e comunque sufficiente ad assicurare il funzionamento delle amministrazioni". Infatti: l'addizionale regionale che, dopo quest'ultimo aumento, graverà sui contribuenti di Sicilia, Calabria e Molise (2,63%) sarà del 114% in più rispetto all'onere sopportato da trentini, friulani, veneti, valdostani e toscani (1,23%). Ad esempio, per un reddito di 30 mila euro, il contribuente calabrese pagherà 789 euro l'anno, ossia 420 euro in più rispetto ai contribuenti delle regioni più "virtuose" (che sullo stesso reddito dovranno "solo" 369 euro).


Una penalizzazione che, ovviamente, – spiega Confesercenti – aumenterà proporzionalmente all'aumentare del reddito; la penalizzazione delle realtà territoriali più povere aumenta considerando insieme l'addizionale regionale e quella comunale. Ad esempio, per un reddito di 30 mila euro, il contribuente di Catanzaro sosterrà l'onere più alto (il 3,43% , per 1029 euro l'anno); ossia ben 600 euro in più (il 140% !) rispetto all'italiano residente in realtà come Bolzano e Firenze in cui si combina una scelta minimale del fisco comunale (0,2% l'aliquota) e un prelievo...



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Fanta economia, moneyfiction


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Fanta economia, moneyfiction

Dopo questa settimana di girotondi monetari europei abbiamo capito che può accadere di tutto. Di tutto e di più, con...


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Il "Lodo" Draghi mette in fuori gioco il Pds Bersani-Vendola


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Il "Lodo" Draghi mette in fuori gioco il Pds Bersani-Vendola


bersani vendola sgommati Il "Lodo" Draghi mette in fuori gioco il Pds Bersani Vendola

(…)

Bazooka sì, quindi, ma nessuna scappatoia per Spagna e Italia: dovranno chiedere gli aiuti e fare le riforme. Sarebbe impensabile, infatti, far digerire ai tedeschi l'acquisto di bond da parte della Bce senza allinearsi alla loro politica di stringenti condizionalità. Condizionando il proprio intervento alla richiesta di soccorso ai fondi salva-stati, quindi all'iniziativa dei leader politici dei paesi interessati, la Bce mantiene le mani libere: nessun acquisto sarà automatico o "dovuto". Un margine di incertezza che responsabilizza sia i mercati sia i politici, e che soprattutto preserva la funzione di stimolo, di pressione sui governi, esercitata dai mercati attraverso lo spread (nella cui efficacia Berlino crede fermamente).


Le condizioni che si vanno delineando per l'attivazione dello scudo anti-spread – richiesta formale e firma del memorandum – sembrano mettere in fuori gioco l'alleanza elettorale Pd-Sel, il nuovo Pds ("Polo della speranza"), a cui sta faticosamente lavorando Pierluigi Bersani. La "Carta d'intenti" del Pd (un'analisi approfondita è uscita su queste pagine due giorni fa), che getta le basi per l'intesa programmatica tra i due partiti, è un manifesto di discontinuità, nemmeno troppo sfumata, rispetto all'"agenda Monti". Certo, l'Europa è il «nostro posto», non c'è alcuna strizzata d'occhio alle pulsioni antieuro, ma Bersani è convinto di poter restare ancorato alla visione di un'Italia saldamente nell'euro, con un ruolo da protagonista nell'Ue, attuando politiche da sinistra novecentesca. Gli "intenti" del Pd, sommati a quelli ancor più esplicitamente anti-montiani enunciati da Vendola, delineano un'alleanza che esprime una politica di sinistra "identitaria" per fare il pieno di voti a sinistra, pronta eventualmente a contaminarsi con le istanze montiane dell'Udc dopo il voto, se necessario per formare una maggioranza parlamentare. Ma in questo modo rischiando una riedizione dei conflitti interni all'Unione prodiana.


Un'alleanza siffatta sarebbe "unfit" a rispettare gli impegni eventualmente assunti dall'Italia con Ue e Bce a seguito della richiesta di attivazione dello scudo, che potrebbe essere avanzata già a settembre. Ecco perché il "lodo" Draghi (b...



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Legge Mancia, la casta si taglia 30 milioni di euro nel 2012, ma se ne rimette 40 nel 2013!


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Legge Mancia, la casta si taglia 30 milioni di euro nel 2012, ma se ne rimette 40 nel 2013!


Tradotto in parole povere, la legge Mancia, il fondo per "interventi urgenti finalizzati al riequilibrio socio-economico e allo sviluppo dei territorio e alla promozione di attività sportive e culturali e sociali" (istituita con la Finanziaria 2010, l'ultimo regalo di Berlusconi) prevedeva lo stanziamento di 150 milioni di euro da dare ai partiti, 100 nel 2012 e 50 nel 2013 ... ma con una delle solite porcate della casta, i fondi sono stati ridotti di 30 milioni in questo 2012 (cioè da 100 a 70 milioni), ma verranno aumentati di 40 nel 2013 (da 50 a 90 milioni).

Il totale passa quindi da 150 a 160 milioni ... insomma l'ennesima presa per il culo della casta (firmata: Paolo Giaretta del Pd e Gilberto Pichetto Fratin del PdL, relatori in Senato della spending review)!


Fonte:http://www.stopcensura.com/2012/08/legge-mancia-la-casta-si-taglia-30.html 


http://informazionesenzafiltro.blogspot.it/2012/08/legge-mancia-la-casta-si-taglia-30.html


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Spagna, il crack che parte dalla periferia

Mario SeminerioECONOMIA

Spagna, il crack che parte dalla periferia

Il debito locale spagnolo sta per esplodere, ed il "salvataggio" per opera di Madrid finirà per bloccare definitivamente l'accesso ai mercati da parte delle regioni, avvitando la spirale mortale di debito. Risultato? Almeno a livello locale, il Paese scivolerà verso il default

di Mario Seminerio

Come segnala Bloomberg, l'aiuto che lo stato centrale spagnolo sta erogando alle regioni, oltre ad evidenziare la situazione drammatica del debito locale (di cui si è parlato qui), rischia anche di spiazzare i creditori obbligazionari delle regioni e precludere alle stesse l'accesso ai mercati finanziari. La finanza pubblica locale spagnola...

Esposto inviato alla Commissione Europea per la soppressione delle Accise SCADUTE

di Emilia Urso Anfuso – fonte: gliscomunicati.com

Data: 29-07-2012

Esposto inviato il 29 Luglio 2012 alle ore 15:42 alla mail:SG-PLAINTES@ec.europa.eu

L’invio di un esposto alla CE è possibile anche tramite mail:leggere questa pagina.

ESPOSTO

Io sottoscritta Emilia Urso Anfuso, cittadina Italiana, contribuente e giornalista, residente a Roma, contattabile alla mail: emilia.ursoanfuso@gliscomunicati.com a mio nome e per conto dei cittadini italiani aderenti tramite petizione nazionale – allegato link alla petizione da me creata che continua a registrare centinaia e centinaia di firmatari –

espongo

una violazione del diritto Comunitario non ottemperato dalla Repubblica Italiana:
attualmente in Italia paghiamo diverse Accise calcolate sul costo del carburante per autotrazione. Le Accise che come si sa, sono imposte di scopo: hanno una data di entrata in vigore e una data di scadenza.

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GETTANO LA MASCHERA

ItaliaGETTANO LA MASCHERA

DI ALBERTO BAGNAI
goofynomics.blogspot.it/

L' editoriale di oggi è un coacervo di paradossi: in nome di un non meglio identificato orgoglio nazionale, che ci imporrebbe di non accettare aiuti, e per evitare che "altri (Berlino e Francoforte, n.d.r.)... i quali non necessariamente fanno i nostri interessi" si trovino a decidere la nostra politica (perché, ora chi decide?), cosa ci viene suggerito di fare? Sganciarci dall'euro, direte voi. No! Troppo semplice! Non abbastanza controintuitivo!




Postato da davide il Sabato, 04 agosto @ 01:40:28 CDT (22 letture)
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Crisi/ S&P alza rischio Italia, declassate 15 banche

Crisi/ S&P alza rischio Italia, declassate 15 banche


Agenzia vede una profonda e prolungata recessione nel Paese
New York, 3 ago. (TMNews) - Standard & Poor's boccia l'Italia. L'agenzia statunitense di rating ha alzato da '4' a '5' il rischio economico legato al nostro Paese, che potrebbe affrontare una profonda e prolungata recessione. Vulnerabili sono anche le banche italiane: Standard & Poor's è intervenuta sul rating di 32 istituti, abbassandolo a 15, tra cui Banca Monte dei Paschi di Siena e Banca Popolare di Milano.

C’era una volta un mito di nome Fonzie…


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C'era una volta un mito di nome Fonzie…

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EUFORIA BORSE/ Forte: ci aspetta un mese di “montagne russe”


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EUFORIA BORSE/ Forte: ci aspetta un mese di "montagne russe"

Dopo un giovedì nero, ieri i mercati hanno fatto registrare un andamento fortemente positivo. A cosa è dovuta questa strana situazione? Lo abbiamo chiesto a FRANCESCO FORTE

(Pubblicato il Sat, 04 Aug 2012 06:00:00 GMT)

CROLLO BORSE/ La nuova scommessa dietro il "bluff" di Draghi, di U. Bertone
CROLLO BORSE/ Ecco chi ha costretto Draghi alla "ritirata", di M. Bottarelli


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Beppe Grillo – INCANTESIMI (quando ancora poteva parlare)


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Beppe Grillo – INCANTESIMI (quando ancora poteva parlare)

Warning: Division by zero in /web/htdocs/www.stampalibera.com/home/wp-content/plugins/rating-widget/rating-widget.php on line 2945

Clicca qui per vedere il video incorporato.




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Crisi siriana: ARRIVA LA FLOTTA PER LE MANOVRE DI FINE ESTATE.



Crisi siriana: ARRIVA LA FLOTTA PER LE MANOVRE DI FINE ESTATE.
IL CORRIERE DELLA COLLERA | 04 AGOSTO 2012
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Per la fine dell'estate ( e delle Olimpiadi) viene annunziata una manovra navale franco-britannica nelle acque del ... Read more

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Prima l’Europa economica di quella politica. E meno male.



Prima l'Europa economica di quella politica. E meno male.
MINUZIE | 03 AGOSTO 2012
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La tesi è talmente diffusa da essere diventata un luogo comune: uno dei grandi errori degli Europei, si legge e si ascolta da ... Read more

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Landini: da Mister Jekyll a Mister Hidi!



Landini: da Mister Jekyll a Mister Hidi!
MEDIOEVO SOCIALE | 03 AGOSTO 2012
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Landini : da mister Jekyll a mister Hide!!Ho sentito stamane dalla rassegna stampa del Sole 24 ore che in una intervista (non ... Read more

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COSA AVRA' VOLUTO DIRE...



COSA AVRA' VOLUTO DIRE...
ALTRA REALTÀ | 03 AGOSTO 2012
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"La BCE farà tutto quanto è necessario per preservare l'euro e, credetemi, sarà abbastanza". Così si era espresso Mario ... Read more

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