05/08/12

Istat: nel 2010 23,763,023 Trattamenti Pensionistici, uno ogni tre Abitanti. 258.477 miliardi di spesa. Una Proposta per non morire.

Istat: nel 2010 23,763,023 Trattamenti Pensionistici, uno ogni tre Abitanti. 258.477 miliardi di spesa. Una Proposta per non morire.:

Giuseppe Sandro Mela.



Cimitero Istat: nel 2010 23,763,023 Trattamenti Pensionistici, uno ogni tre Abitanti. 258.477 miliardi di spesa. Una Proposta per non morire.
Non volevano la Riforma delle Pensioni.



                L’Istat ha rilasciato il 2012-08-02 il suo report su «Trattamenti pensionistici e beneficiari» relativo all’anno 2010.

                Questo é il sommario Istat: 

    Nel 2010, dei 23.763.023 trattamenti pensionistici il 56,5% è stato erogato a donne e il 43,5% a uomini.

    Le donne, pur rappresentando il 53% dei pensionati (8,8 milioni su 16,7 milioni) e più della ..........................

Uomo nigeriano “stuprato a morte” dalle sue sei amabili mogliettine desiderose di vendetta

Uomo nigeriano “stuprato a morte” dalle sue sei amabili mogliettine desiderose di vendetta: Io l’ho sempre detto che un uomo spesso fatica a gestire una sola moglie, figuriamoci quando ne ha sei che cosa puo’ accadere: voliamo dritti in Nigeria dove il malcapitato Uroko Onoja viveva insieme alle sue sei mogliettine e si trovava a consumare un rapporto sessuale con una di loro. Il Daily Post racconta che [...]

BERGAMO, VA A LAVORO IN BICI E CADE. L'INALI: "DOVEVA USARE L'AUTOBUS"

BERGAMO, VA A LAVORO IN BICI E CADE. L'INALI: "DOVEVA USARE L'AUTOBUS": BERGAMO - Oltre al danno la beffa per una donna che è caduta mentre stava andando al lavoro in bici. L'Inail, infatti, non l'ha riconosciuto come infortunio 'in itinere' e dunque non ha corrisposto il risarcimento come, invece, sarebbe accaduto se avesse utilizzato un mezzo pubblico. Protagonista della vicenda, di cui parla oggi 'L'Eco di Bergamo',

Luoghi comuni

Dire che manca il lavoro è come dire che manca l'aria per respirare, mentre è solo tappato il naso, ovverosia manca la cicolazione del 'liquido' perché 'ricettato'. Smettiamola con queste parole e frasi storte: tutto ha importanza per migliorare il mondo, diciamole giuste!!! Vedasi la definizione di 'ricettazione': è esattamente quel che succede con la moneta creata in seguito a un reato (di falso contabile) e poi procurata e occultata a vantaggio di un manipolo di banche e di operatori finanziari. http://it.wikipedia.org/wiki/Ricettazione_(diritto)
Articolo 648 C.P. Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329. La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto è di particolare tenuità. Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l'autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto. http://www.altalex.com/index.php?idnot=36775
Un po' misera come pena, non credete? N. Forcheri

"MILITONTI" ?, NO SOLO FINTI TONTI


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"MILITONTI" ?, NO SOLO FINTI TONTI


DI EMMEZETA

antimperialista.it



Dedicato alla «sinistra» che ama Vendola, ma non vorrebbe comtaminarsi con Casini. E che non ha ancora capito che l'inciucio dovrà andare ben oltre.



Lo confesso: certi lamenti usciti, sul web e non solo, sulla «svolta» di Vendola (abbandono di Di Pietro ed abbraccio con Casini) mi hanno fatto tornare in mente i «militonti», una figura assai in voga dalla seconda metà degli anni '70 del secolo scorso. Ma è stato solo un attimo: coloro che amano la retorica del parolaio pugliese, ma la vorrebbero disgiunta dall'alleanzismo subalterno con le forze che sostengono il governo Monti, o sono solo tonti (ce ne sono), o più probabilmente sono invece dei finti tonti.


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Bankitalia: Conflitti interni su chi deve detenere la proprietà: Stato o banche?


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Bankitalia: Conflitti interni su chi deve detenere la proprietà: Stato o banche?

Warning: Division by zero in /web/htdocs/www.stampalibera.com/home/wp-content/plugins/rating-widget/rating-widget.php on line 2945

di Sergio Luciano, 2 agosto 2012 – Fonte: http://www.ilmondo.it/economia/2012-08-02/bankitalia-conflitti-interni-chi-deve-detenere-propriet-stato-o-banche_68696.shtml


Gli istituti azionisti vogliono la rivalutazione del capitale


Bankitalia/ Conflitti interni su chi deve detenere la proprietà: Stato o banche?Milano, 2 ago. Due anime si confrontano, all'interno del ministero dell'Economia, sul tema della proprietà di Banca d'Italia: un confronto pacato e cavilloso, non certo sostanzialista né acceso, visti i tempi. Eppure un confronto serrato: quella istituzionalista e gradualista rappresentata dal neo-ministro Vittorio Grilli, e quella più movimentista incarnata dal sottosegretario Gianfranco Polillo. Grilli è contrario a cambiare le cose, Polillo, e dietro di lui molti altri opinion-leader, spinge affinché si cambi.



Inutile dire che la partita è vinta a tavolino dal ministro sul Sottosegretario: ma solo al primo round, perché nel prosieguo gli equilibri potrebbe cambiare. Di che si tratta? La sostanza riguarda l'abrogazione ufficiale della legge del 2005 con cui il governo Berlusconi, ministro dell'Economia Giulio Tremonti, direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, stabilì che la proprietà del capitale di Bankitalia avrebbe dovuto passare dalle banche che attualmente la detengono allo Stato. Quella legge è rimasta lettera morta perché di lì a poco la legislatura terminò e questo avvenne prima che venisse promulgato il controverso regolamento d'attuazione.Ora le banche, sia attraverso l'Acri che attraverso l'Abi, rivendicano a gran voce l'abrogazione ufficiale della legge per arrivare a una successiva rivalutazione contabile delle loro quote di capitale in Banca d'Italia, che apporterebbe loro circa 10 miliardi di nuovo patrimonio "di vigilanza" (quello che Basilea 3 conteggia ne famosi ratio e rappresenta quindi una base per poter erogare nuovo credito). In soldoni, le quote che oggi valgono nominalmente 156 mila euro, potrebbero essere rivalutate a quota 10 miliardi. Questo produrrebbe per l'erario un prezioso miliardo di imposta di registro; e per le banche avrebbe un valore patrimoniale capace di attivare una leva di nuovi crediti per 125 miliardi di euro, il tutto senza spendere neanche un euro "vero".

Non c'è da scandalizzarsi: tutta la costruzione di Basilea 3 è infarcita di simili nominalismi euroburocratici, basti pensare all'assurdo per cui i titoli di Stato in portafoglio vengono contabilizzati col criterio del mark-to-market (in altre parole ...



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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI.... che a quanto par....

GRANDE ALBOINO!!!

alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI.... che a quanto par...":

"Si deve lavorare di più per aumentare le entrate".Potrebbe essere una soluzione solo nel caso in cui più lavoro ci fosse veramente. Solo che è sempre meno disponibile in vari settori, dall'edilizia alle auto la crisi si sta estendendo a tutte le altre attività. Il problema è che i burocrati di stato ed i politicanti, così come i banchieri che tirano le fila del sistema, non si sono resi conto della crisi dell'economia reale, e pensano che basti l'economia finanziaria con relativo stampaggio cartaceo.
Vittorio, concordo pienamente, non vogliono perdere i loro privilegi.
Saluti

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Postato da alboino in ML NEWS alle 20:59:00

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Monti: “Con la crisi dell’euro l’Europa rischia la....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Monti: "Con la crisi dell'euro l'Europa rischia la...":

Speriamo che si disintegri presto, quest'europa (volutamente in minuscolo) dei banchieri e dei loro servi, sulla testa dei popoli.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 21:04:00

Marchionne finisce nel mirino di Passera. E la Camusso ne approfitta


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Marchionne finisce nel mirino di Passera. E la Camusso ne approfitta

di REDAZIONE


Anche se Sergio Marchionne ha assicurato che sull'Italia "non molla", non sono solo gli operai di Mirafiori o Cassino a chiedere chiarezza sugli investimenti all'a.d. della Fiat. Oggi, dalle pagine de 'Il Sole 24 Ore', in un'ampia intervista, e' nientemeno che il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera a farsi avanti. "Seguiamo ovviamente con grande attenzione il progetto Fabbrica Italia – ha detto Passera – Dalle dichiarazioni che si sono susseguite e' evidente che tale progetto si e' modificato. Ci aspettiamo, a questo punto, che responsabilmente l'azienda chiarisca con nettezza al paese, nell'ambito della sua nuova fisionomia globale, obiettivi e piano di investimenti che ha rispetto all'Italia. Siamo molto attenti a questo".


Incontri con Marchionne in agenda, il ministro dice di non averne. All'accenno sui rumors di un interesse di Volkswagen per Alfa Romeo, risponde che se anche sapesse qualche cosa non lo direbbe, ma che comunque "di sicuro la produzione automobilistica in Italia ha grande tradizione e qualita', ci puo' certamente essere interesse da parte di investitori internazionali. Almeno me lo auguro". Qualcosa piu' di un augurio, in questo senso, viene invece dal segretario generale della Cgil Susanna Camusso, che da Erice oggi ha ribadito un concetto gia' espresso piu' volte. "Bisogna uscire dall'idea che solo la Fiat possa produrre auto nel nostro Paese", ha detto.


La casa automobilistica torinese "continua a diminuire gli investimenti in Italia" e bisogna quindi guardare "anche a chi ha interesse a venire a produrre nel nostro Paese". E, parlando in terra di Sicilia, ha sottolineato che a Termini Imerese si "e' perso fin troppo tempo a rimanere dentro il perimetro determinato dalla Fiat". Sui timori per il futuro dello stabilimento torinese di Mirafiori, da molti indicato a rischio, si e' espresso anche il Governatore del Piemonte Roberto Cota, chiedendo anch'egli maggiori certezze al Lingotto. "Il Piemonte si aspetta un segnale chiaro dai vertici Fiat – ha detto – e vorrei capire in modo franco che cosa intende fare l'azienda per quanto riguarda l'investimento sullo stabilimento di Mirafiori e quale tempistica ha in mente".



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Parla Bertolaso: “Perché non escono le mie telefonate con Napolitano?”


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Parla Bertolaso: "Perché non escono le mie telefonate con Napolitano?"

"So che è difficile, ma si metta nei miei panni. Da tre anni non passa giorno senza che sui giornali, a iniziare dal suo, non si assista alla replica del Bertolaso horror show. La cricca. Il G8. Poi Bertolaso e i Mondiali di nuoto. Bertolaso e il sistema gelatinoso. Bertolaso e i cessi chimici. Una persecuzione violentissima, senza precedenti. Accuse, ipotesi, illazioni. Dove sono le prove? Davvero pensate che sia stato un criminale, un bastardo, la reincarnazione di Satana o Belzebù?".

Come accade a chi per lungo tempo non ha distinto la professione dalla vita reale, anche all'ex capo della Protezione Civile, per anni in prima pagina, capita di parlare di sé in terza persona. "A oggi, nessuno ha potuto sostenere che Bertolaso fosse colpevole. Se accadrà, chiederò scusa e mi ritirerò in un eremo. So una sola cosa: non succederà mai. Sono pulito e proverò a dimostrarlo. Mi abbraccia un accanimento bestiale, inspiegabile. Nel novembre 2010 sono andato in pensione volontariamente, per correttezza, togliendomi dai piedi nonostante il governo mi pregasse di restare. Volevo continuare ad aiutare gli altri come ho sempre fatto. In Italia non mi era più possibile. Adesso sono emigrato e vorrei essere dimenticato. Invece mi tocca leggere ogni giorno, anche da qui, calunnie e argomenti incivili associati al mio nome. Telefonate manipolate, spazzatura. Ma che volete da me ancora?".

Da due mesi, Guido Bertolaso è in Africa. Lavora in ospedale a Yirol, nel Sud del Sudan, al servizio del Cuamm, il gruppo di medici laici che dal 1950, in 7 diverse nazioni del Continente, salva esistenze in batteria. Nella foresta dove in 48 ore si muore per una puntura di zanzara, l'ex numero due della nazione ai tempi di Silvio B. si alza alle 6 e tira in corsia fino a sera: "Da quando sono arrivato abbiamo ricoverato 1.010 bambini per malaria cerebrale. Abbiamo donato sangue e impegno ma non siamo riusciti a salvarli tutti".

Se l'espiazione plastica sia anche interiore, lo dirà il tempo: "Ho sicuramente commesso migliaia di errori e dato credito a persone che non lo avrebbero meritato. Ma facevo tante cose e sono fatto così. Di solito mi fido, magari poi mi pento". L'esperienza nel Cuamm, 14 ore quotidiane in cui spogliarsi dell'identità, giura: "Mi ha cambiato moltissimo. Sono meno iracondo, più umile". Della "mala aria", metafora crudele della sua parabola, parlerebbe per ore. Un milione di morti nel solo 2011. "Una guerra silenziosa. Una vergogna. Se fosse stata un problema degli Stati Uniti o dell'Europa, come l'Aids, avremmo il vaccino. Invece usiamo ancora il farmaco di Jules Verne, il chinino. Uno scandalo".

Discutere di quelli che lo hanno travolto, alle 9 di sera di un giorno di inizio agosto, fa uno strano effetto. Dal satellitare, la v...



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Steve St. Angelo: perchè gli approvvigionamenti di argento futuri sono più a rischio di quelli d'oro


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Steve St. Angelo: perchè gli approvvigionamenti di argento futuri sono più a rischio di quelli d'oro

Vi traduco questo lungo articolo di Steve St. Angelo (lo avete incontrato ancora su AF sotto lo pseudonimo SRSrocco), ma siccome è molto lungo, lo faccio a puntate. Ecco la prima:





By: Steve St. Angelo, Jul 30,
2012





L'attenzione
dei mercati e dei media alternative e fisso sulla continua disgregazione del
sistema finanziario mondiale. Molto credono che il collasso del sistema della
valute di carta senza retrostante a garantirne il valore (fiat monetary system)
insieme al crollo del cartello bancario mondiale sia il peggiore degli esiti
della crisi. Chissà che invece la cosa non si riveli essere una buona notizia
in un mare di notizie cattive che ci aspettano dietro l'angolo.





Le
informazioni che presento in questo articolo potrebbero aiutare qualche
lettore, disinformato da analisti altamente specializzati delle varie industrie
e dei media, a collegare i puntini e riuscire a visualizzare finalmente il
quadro.





In futuro,
mentre decine di trilioni di dollari di debito mascherato come ricchezza
imploderanno ci sarà una corsa forsennata verso quegli asset che da sempre sono
il migliore dei safe havens, dei porti sicuri. Molti credono che l'oro giocherà
il ruolo principale in questo colossale trasferimento di ricchezza futuro. Anche
se questo è probabilmente vero, l'argento potrebbe rivelarsi una scelta persino
migliore e in questo articolo cercherò di spiegarvi perché.


...


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Ora c’è anche la canzone: «Io sono pronto a tutto per salvare l’euro»


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Ora c'è anche la canzone: «Io sono pronto a tutto per salvare l'euro»




«Statemi a sentire, l'euro è una figata, ha un appeal ben maggiore al franco e alla peseta». A cantare è Giacomo De Rosa, in arte Il Dero. Che assicura: «Da quando c'è l'euro / faccio molte più conquiste / a Parigi le commesse, a Berlino le bariste / Ha reso più facile qualunque transazione / e uno scambio tira l'altro / poi nasce l'amore». Ascolta la canzone salvaeuro.





leggi tutto



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NUOVA LEGGE ELETTORALE



NUOVA LEGGE ELETTORALE
SOLLEVAZIONE | 03 AGOSTO 2012
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Giorgio Napolitano: primo sponsor del super-PorcellumDI MALE IN PEGGIOdi Leonardo MazzeiGianni Ferrara è uno dei migliori ... Read more

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Csu: Grecia fuori dall’Euro entro il 2012 e un monito anche per l’Italia



Csu: Grecia fuori dall'Euro entro il 2012 e un monito anche per l'Italia
L'INDIPENDENZA | 05 AGOSTO 2012
http://pulse.me/s/bVQFY


di REDAZIONE La Grecia lascera' l'euro entro quest'anno e cio' costituira' un monito anche per ... Read more

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Duro colpo ad Al Qaeda. Panico a Washington



Duro colpo ad Al Qaeda. Panico a Washington
HOME | 02 AGOSTO 2012
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Silenzio di Washington. Tacciono i «grandi» giornali americani. Tace persino la BBC. Il silenzio sull'ormai certa morte del ... Read more

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L’Italia? In gabbia da vent’anni



L'Italia? In gabbia da vent'anni
RINASCITA - TUTTI | 03 AGOSTO 2012
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Era il 1992. Il "filantropo" Georges Soros vendette "allo scoperto" 10 miliardi di sterline ... Read more

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Oklahoma a fuoco. Luther distrutta


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Oklahoma a fuoco. Luther distrutta

È stato d'emergenza e, nella catastrofe, si mettono in azione anche i piromani


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È ufficiale! La sinistra e il potere finanziario intendono spartirsi il governo in Italia


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È ufficiale! La sinistra e il potere finanziario intendono spartirsi il governo in Italia

bersani vendola casini e1344167652560 È ufficiale! La sinistra e il potere finanziario intendono spartirsi il governo in ItaliaTutto parte da una sussurrata, ma significativa, affermazione di Fassina (PD):



Pierluigi Ber­sani sarà premier, Mario Monti sarebbe un buon capo dello Stato…



Questa frase non è peregrina. Al di là delle dichiarazioni di comodo fatte da Vendola e Casini, che sembrano il diavolo e l'acqua santa, la verità è che i due sono alleati e hanno già definito gli assetti di potere per la prossima legislatura, se mai dovesse vincere la sinistra.


La traditrice del centrodestra, l'UDC, e i neomarxisti di Vendola, sono solo dei teatranti che recitano la loro miserabile parte a beneficio dei fessi che intendono votarli nella stolida prospettiva di salvare l'Italia dal baratro. Nel mezzo stanno i distruttori della italianità: quel PD ex PCI che sogna di portare Bersani a Palazzo Chigi e instaurare la dittatura culturale e politica della sinistra in ogni ambito della vita sociale di questo paese, in spregio della italianità e della tutela dei nostri interessi nazionali, troppo spesso calpestati in nome di un europeismo e pacifismo stucchevole e ipocrita.


Lo scenario è inquietante. Se dovesse avverarsi solo per metà, avremmo la prova provata che la sinistra è la vera alleata dei poteri finanziari e della speculazione che hanno fatto cadere il Governo di centrodestra, per favorire il golpe finanziario che tutti conosciamo e che ha portato i rappresentati dell'alta finanza mondiale a governarci senza uno straccio di elezione per garantire le mire colonizzatrici di Germania e altre potenze economiche europee ed extraeuropee sull'economia del nostro paese. Del resto, quale altro significato potrebbe avere la frase "Bersani al Governo e Monti al Quirinale"?


Ecco perché è importante che gli italiani, a momento debito, facciano una scelta di fondo precisa e coraggiosa: riportare il centrodestra al Governo. Questa scelta significa garantire all'Italia una certa coerenza etica e di valori; significa escludere i tentacoli nocivi e lesivi del neomarxismo e del neodemocristianesimo sui valori che caratterizzano la società italiana e la sua identità. A partire dalla tutela della famiglia naturale, da un NO de...



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Crisi: basta ridurre deficit di 1,2 punti di pil per Eurolandia solvibile


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Crisi: basta ridurre deficit di 1,2 punti di pil per Eurolandia solvibile



(Pubblicato il Sun, 05 Aug 2012 13:46:00 GMT)


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Da CUBA l'unico farmaco al mondo in grado di guarire le ulcere del piede diabetico

Un farmaco cubano assolutamente unico al mondo che guarisce le ulcere del piede diabetico, comincerà ad essere testato in centinaia di ospedali in Europa, l'anno prossimo.
La biotecnologia continua a fare passi avanti per essere riconosciuta come un pilastro dell'economia nazionale, così come è stato appena annunciato l'Heberprot-P, il prodotto leader della scienza cubana per il suo volume di vendita, inizierà l'anno prossimo dei test di sperimentazione in diversi ospedali europei per l'approvazione e la registrazione nei paesi del blocco comunitario.
La sperimentazione apre la possibilità alla vendita nell'Unione Europea di uno dei farmaci cubani più importanti e l'unico sul pianeta in grado di guarire le ulcere del piede diabetico.

Daniele Lembo: Prima che tutto sia finito

prima che tuttoDaniele Lembo è uno storico della Seconda Guerra Mondiale, conosce a menadito il periodo fascista e lo dimostra con questo piacevole romanzo che si legge come un giallo ma che contribuisce a interpretare un periodo complesso del nostro passato.
La vicenda è ambientata nel settembre del 1944, quando l’Italia è divisa in due e il conflitto mondiale sta per finire, perché i tedeschi si stanno ritirando dopo lo sbarco ad Anzio, di fronte all’avanzata alleata.
L’assunto fantastico che l’autore pesca tra le leggende sulla figura di Guglielmo Marconi è un presunto “raggio della morte” che il grande scienziato avrebbe inventato poco prima di morire.
Non c’è niente di storico, certo, ma si è spesso favoleggiato di un’arma segreta che avrebbe bloccato i carri armati e soprattutto ucciso i nemici, ricorrendo a un sapiente uso degli ultrasuoni.........

ARABIA SAUDITA: DISORDINI CON MORTI NELLA PROVINCIA DELL’EST, RICCA DI PETROLIO. È LA LEGGE DEL TAGLIONE. di Antonio de Martini


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ARABIA SAUDITA: DISORDINI CON MORTI NELLA PROVINCIA DELL'EST, RICCA DI PETROLIO. È LA LEGGE DEL TAGLIONE. di Antonio de Martini

La città di Quatif la conoscono in pochi. È a metà strada tra Bahrein e Riad, la capitale.

In Arabia Saudita, lo dicevamo Proprio ieri , la confusione che stava spandendosi fino alle Nazioni Unite era esportata dall'interno.

Oggi è arrivata puntuale la conferma ad ..........

Snam e Terna, il controllo dell’energia e i traditori


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Snam e Terna, il controllo dell'energia e i traditori


Chiamatemi reazionaria. Chiamatemi statalista. Chiamatemi come vi pare. Però prima trovate qualche nome anche per chi scrive cose del genere:


Per riuscire a tutelare la nostra indipendenza economica e politica ci vuole un piano.


E subito dopo:


Si cominci a vendere qualche società pubblica, ad esempio quote di Terna e Snam Rete Gas. i prezzi di Borsa sono depressi, ma anche i rendimenti dei Btp sono straordinariamente elevati.


Ecco, secondo costoro per tutelare la nostra indipendenza economica occorre SVENDERE (a prezzi depressi) ampi pezzi strategici del Paese, ossia gli assets energetici che sono tasselli chiave dell'indipendenza e soprattutto della ricchezza nazionale. Svenderli agli stranieri, e col misero ricavato fare cosa? Comprare BTP, che rendono un sacco di soldi. In pratica dovremmo dar via roba buona, per speculare in Borsa sul nostro Paese che sta sull'orlo del dafault.



Io lo trovo orrido. Non solo: provate ad immaginare che il Paese alla fine esca dall'euro. O che finisca al default. Mica è impossibile. Ebbene: in una situazione simile, ci ritroveremmo a doverci riprendere SENZA i gioielli dell'energia, che staranno invece saldamente in mano a chi vorrà orientare la direzione che prenderà il Paese. Lo dico senza tema di smentita: chiunque creda di ritrovare indipendenza, autonomia e un futuro migliore uscendo dall'euro, è meglio che si rimbocchi le maniche e combatta con tutte le sue forze affinché conserviamo il controllo sull'energia. Altrimenti saremo servi per sempre, chiunque vada a "comandare" (si fa per dire, a quel punto).


E so che lo sapete da soli, che qui non si sta parlando davvero solo di Snam e Terna. C'è l'elefante nella stanza, c'è il vero premio su cui vogliono mettere le mani da tempo (ci hanno fatto persino una



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ADORO I NOSTRI LETTORI!!!!!!



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Spagna, il crack che parte dalla periferia":

Quello che ho assistito in una banca spagnola ultimamente mi ha fatto riflettere.
Un signore è entrato in banca, si è recato dal direttore e gli ha consegnato le chiavi della sua casa comprata col mutuo della stessa banca, dicendo:" Non ho più intenzione di pagare, perciò riprendettevi la casa che io mi riprendo LA LIBERTA' ". E' un sentimento che pervade la società spagnola che non vuole più sentirsi "schiava" di meccanismi perversi su gli interessi degli interessi, ma che alla fine non porta altro che a lavorare (sempre che egli lo trovi) senza mai uscire dal tunnel del debito. Il vero cliente delle banche non è chi porta il denaro, ma l'allocco che si fa' finanziare.
Da quel momento è nelle loro mani e potranno mettere UNILATERALMENTE commissioni, spese, variazione di percentuale di interessi, assicurazioni, etc.. etc.. Nell'eventualità positiva che riesca a pagare il tutto; la banca non lo perderà perchè rimarra convinto che la metodologia sia giusta e quindi chiederà un'ulteriore finanziamento. Proprio la gallina dall'uova d'oro.
In questo momento di indebitamento collettivo, forse la scelta dello spagnolo di uscire senza nulla, ma non aver più l'angoscia di continuare a pagare senza ottenere risultati è la via giusta. LA LIBERTA' NON HA PREZZO.
Tutto questo, il MONDO DELLA FINANZIARIZZAZIONE DELL'ECONOMIA REALE non ha ancora capito su che bomba nucleare è seduta.
La vera svolta non è aiutare stati, banche o altri del loro mondo, bensì far chiudere i debiti ai cittadini ed in cascata agli altri debitori. Il pignorare beni per poi venderli all'asta, sposta i guadagni agli speculatori e le perdite alle banche non solo in termini contabili, ma anche di clienti che una volta scottati difficilmente torneranno. Per la ripresa passeranno molti anni con continui fallimenti.
La riflessione è: "SE TUTTO QUESTO SI TRASFERISSE IN ITALIA, PATRIA DEL MATTONE ?"
VITTORIO

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 17:17:00

I COMMENTI DEI NOSTRI LETTORI.... che a quanto pare non sono per nulla impreparati!!!




Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Non c'entrano gli sprechi":

E' una diatriba che andrà avanti penso in eterno. La sostenibilità degli sprechi perchè comunque entrano nel giro dell'economia o toglierli per ridurre il peso del debito pubblico sulle tasse dei cittadini. Credo si debba scendere al livello più basso di società economica per farsi un esempio, la famiglia.
Quando in essa le entrate sono copiose e costanti, solitamente il capo famiglia è poco propenso a controllare la spesa ed è benevolente nei confronti dei desideri dei figli e della propria compagna. E disposto anche ad indebitarsi pur di dare un benessere sempre all'altezza o più alla propria famiglia. Si prendono persone a far lavori che non si vuol più svolgere e si comprano servizi che non si vuol più eseguire (vedasi ristoranti, colazioni, parrucchieri, etc.. etc..)
Il guaio è che improvvisamente, non tanto poichè i segnali arrivano sempre in anticipo solo che ci si abitua sempre al meglio e non al peggio, le entrate e la costanza di esse cominciano a scricchiolare ed il tenore di vita diventa più alto di quello che ci si può permettere. Non solo i meno previdenti hanno anche dei forti debiti. Come fare.
1) Dico alla famiglia che si deve lavorare di più per aumentare le entrate.
2) Bisogna diminuire le spese, cioè gli SPRECHI.
E qui casca l'asino. In famiglia c'è chi capisce e chi protesta. Le scelte del capo famiglia incideranno notevolmente sulla sopravvivenza di essa. Se sarà troppo rigoroso, ma non porterà risultati di miglioria in termini di quadratura dei conti e diminuizione dei debiti i componenti si rivolteranno. Se invece tenderà a sostenere lo status quo inventando escomotage non sostenibili prima o poi arriverà il fallimento o l'immersione nella povertà, non velocemente ma lentamente ed inesorabilmente; un'angoscia.
Conclusione sostenere gli sprechi non significa che essi entrino nell'economia reale italiana, poichè molti di coloro che ne beneficiano se li portano in altri luoghi ed alla fine saremmo cornuti e mazziati.
Essere troppo rigorosi senza portare risultati, il più importante è la diminuizione del DEBITO PUBBLICO, ha lo stesso effetto degli sprechi.
OGGI L'ITALIA CONTINUA A SPRECARE IN UN'ECONOMIA RIGOROSA E RECESSIVA.
Uscire dall'EURO e stampare carta moneta nazionale non aiuterebbe gli italiani che vivono senza sbocchi esteri, i quali perderebbero tutta la loro ricchezza, bensì gli stranieri e quegli italiani che hanno delocalizzato.
Restare nell'EURO significa cambiare strategia economica e portarla da sussidiaria della politica e della finanza stolta ad incremento dell'esportazioni, agganciandosi alla filiera nord europea, ed un rilancio dell'economia interna su prodotti nazionali, che è il vero disastro della nostra crisi.
Ma tra dire e il fare c'è di mezzo l'oceano della BUROCRAZIA STATALE CHE NON HA NESSUNA INTENZIONE DI PERDERE I SUOI PRILIVEGI.
VITTORIO

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 12:45:00

4/8: Bce puntella Grecia, Italia in difesa


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4/8: Bce puntella Grecia, Italia in difesa

Più aiuti ad Atene, pochi spazi per Madrid


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Disarmare la finanza per rifondare l'Europa


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Disarmare la finanza per rifondare l'Europa


Sintesi della video-intervista di Giulietto Chiesa al Prof. Bruno Amoroso, membro del Comitato Scientifico di Alternativa.



Una parte della sinistra, quella divenuta suo malgrado extraparlamentare, ha sposato la tesi dell'uscita dall'euro punto e basta. Lei che cosa ne pensa, sia in termini monetaristici, sia in termini di concreta strategia politica (che sono due cose diverse)? L'Unione Europea ha un destino, oppure è destinata a crollare?
Le proposte critiche si sono orientate in due direzioni principali. La prima è quella degli economisti keynesiani che propongono il superamento della parentesi dell'Euro per i 17 paesi partecipanti e che si sono distaccati dallo SME dei 27 paesi. Si tratta di una proposta di ritorno al sistema del serpente monetario, con le sovranità monetarie nazionali, e con fasce di variazione concordate nei cambi. Inoltre si propone un Fondo di solidarietà al quale dovrebbero concorrere sia i paesi con un eccesso di surplus sia quelli con un eccesso di deficit nella bilancia dei pagamenti. Il Fondo dovrebbe aiutare in modo mirato i paesi in difficoltà. È una proposta lineare e che si rifà sia al modello keynesiano, sia alle esperienze di cooperazione monetaria del sistema europeo precedenti all'Euro. La debolezza della proposta è che non tiene conto che gli Stati nazionali non dispongono più di governi autonomi e di forze politiche capaci di gestire queste politiche. La Globalizzazione ha modificato tutto questo in forma irreversibile.
La seconda proposta, nella quale io colloco la mia, è quella di tentare di risolvere i problemi prodotti dall'Euro dentro questo sistema. I problemi nascono da una divisione tra i paesi dell`area tedesca e quelli dell`Europa del sud. Per questo è ipotizzabile una divisione dell'Euro in due zone, con rapporti di cambio concordati e meccanismi di solidarietà del tipo di quelli descritti sopra. Le ragioni della mia preferenza per questa proposta sono due. Prima, le debolezze dei governi nazionali singolarmente presi sono evidenti, ormai ridotti a ruoli prefettizi rispetto alla BCE. Un semplice ritorno ai sistemi statali nazionali porterebbe probabilmente a una dissoluzione dell'intero progetto europeo. La divisione proposta della zona euro costringerebbe i governi e i movimenti politici dell`Europa del sud a riprendere una propria iniziativa più aderente alla realtà dei propri sistemi produttivi e sociali e consentirebbe uno spazio d'intervento ai movimenti sociali, politici e sindacali di questi paesi. Seconda, si riaprirebbe un processo di rifondazione del...


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Il Fatto Cruciale dello Scandalo del Tasso LIBOR


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Il Fatto Cruciale dello Scandalo del Tasso LIBOR

Con la manipolazione centrale che dirige a piacere i segnali economici, abbiamo molti vasi di vermi che possono essere scoperchiati. L'ultimo a livello mondiale è stato quello del tasso LIBOR (di cui ci occuperemo oggi). Ma anche in Italia abbiamo un altro vaso di vermi che è stato scoperchiato recentemente. Non è di eguale portata, ma ci conferma ancora una volta come ai burocrati/politici piaccia rompere le proprie promesse e che quindi non sono MAI degni di fiducia. Leggiamo da Yahoo Finance:
«L'annuncio campeggiava fino a qualche giorno fa sul sito istituzionale del Dipartimento delle Finanze. "Il rapporto sulle entrate tributarie e contributive», si leggeva in bell'evidenza, «sarà pubblicato nei prossimi giorni. L'avviso, messo online il 9 luglio, in contemporanea con i dati sulle entrate di maggio, è sparito.
Come si è persa traccia dello stesso rapporto che ogni mese la Ragioneria generale, guidata da Mario Canzio, e il
Dipartimento delle Finanze, diretto da Fabrizia Lapecorella, pubblicano per verificare se quanto incassato dal Fisco è in linea con quello che il governo aveva messo in conto.
Si tratta di un obbligo di legge. Lo prevede l'articolo 14 della normativa sulla contabilità pubblica, quella approvata nel 2009 [...]

Il problema è che gli ultimi due rapporti pubblicati dalla Ragioneria e dal Dipartimento delle Finanze erano andati di traverso a Palazzo Chigi
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di Gary North

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Forza Evasori, finalmente è nato il partito neo-liberista di massa


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Forza Evasori, finalmente è nato il partito neo-liberista di massa

di LEONARDO FACCO


Ho deciso, entrerò in politica e lancerò un nuovo partito. Ho già scelto il nome: "Forza evasori". Slogan: "La legittima difesa è un diritto naturale". Il motivo di questa impresa? Non un uno, ma due:


1- Se devo sentirmi accusare da qualche maniscalco dell'informazione di essere un turbo-capitalista o un neo-liberista o un iper-mercatista, tanto vale presentare un programma che per davvero sia tale;


2- E' un movimento assolutamente trasversale, di massa, dato che ad odiare il pagamento di tasse da rapina – come quelle in Italia, paese che detiene il record del mondo di pressione fiscale – sono un po' tutti; sia quelli di destra che di sinistra, che quelli di sopra e quelli di sotto e, finanche quelli che si astengono, che votano scheda bianca o che neppure si recano alle urne.


Il nome non basta, neppure se provocatorio. Per farsi votare serve un programma. Nel mio caso si tratta di un "pentalogo", che non chiamerò né "Manifesto", né "Carta d'Intenti", né "Contratto con gli italiani", ma "Passaporto per la salvezza", che non per forza è composto di soli temi fiscali. Intanto il preambolo, brevissimo: "Se la libertà significa qualcosa, allora significa il diritto di dire alla gente cose che non vuole sentire". Non è mia ma di George Orwell, perciò ritengo sia perfetta.


A chi si rivolge "Forza Evasori"? A tutti coloro – uomini e donne – che non solo protestano e mostrano la loro insofferenza per il Leviatano italico, ma anche a coloro che son convinti che per ricostruire a "regola d'arte" sia necessario prima abbattere ciò che è irriformabile e, al contempo, sgombrare le macerie. Le chiacchiere stanno a zero, lasciamo spazio alle linee programmatiche:


DEL FISCO ME NE INFISCHIO:


E' un dovere morale imperativo favorire il risparmio. Quindi:


1- Tassa piatta al 15% sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche. L'8% va ai Comuni, il 4% va alla Regione (o Provincia), il 3% va allo Stato. Gli enti locali potranno riorganizzarsi e ripartire gli introiti come meglio credono. Chi guadagna meno di 10.000 euro l'anno non pagherà imposte sul reddito.


2- Tassa indiretta sul valore aggiunto I.V.A. al 5% su tutti i prodotti e servizi (pubblici e privati). Il 3% ai Comuni, il restante 2% ripartito a metà fra Regione (Provincia) e Stato.


3- Semplificazione del sistema fiscale e burocratico in modo da permettere a chiunque di poter gestire la propria contabilità senza la necessità di ricorrere, obtorto collo, ad un commercialista. ...



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Gary Shilling : gli Stati Uniti sono già in recessione


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Gary Shilling : gli Stati Uniti sono già in recessione

Fonte: Rischio Calcolato

L'economista e analista finanziario statunitense Gary Shilling lo conferma : gli Stati Uniti sono già in recessione. Ma che l'Europa non si rilassi : per lo Spazio comunitario sarà ancora peggio.

Shilling ritiene che la recessione sia iniziata nel secondo trimestre di quest'anno, malgrado che gli analisti parlino di + 163mila posti di lavoro, economia in ripresa in agosto e nuovi stimoli finanziari da settembre, grazie alla politica della Federal Reserve.
È da inizio anno che Shilling anticipava una nuova recessione negli Stati Uniti proprio in questo periodo, una recessione che ha anche colpito, in maniera più pesante, l'Europa.
"Credo che questa recessione sia iniziata nel secondo trimestre 2012 – ha dichiarato – e durerà per circa un anno."
Shilling prevede una contrazione del Pil di -3,5% dai massimi, mentre l'Europa, che se la passa molto peggio, dovrebbe registrare -6,5%.


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“Il caldo record è colpa dell’uomo”


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"Il caldo record è colpa dell'uomo"

Ne e' convinto lo scienziato americano James Hansen direttore dell'Istituto Goddard per gli Studi della Nasa





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Chi paga il conto della sanità: 560 euro a famiglia


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Chi paga il conto della sanità: 560 euro a famiglia

Le addizionali Irpef nelle regioni in deficit





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Lavori al call center? Precario per sempre Colpa di un comma del decreto Sviluppo


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Lavori al call center? Precario per sempre Colpa di un comma del decreto Sviluppo

Col suo trentaduesimo voto di fiducia, per l'occasione al Senato, il governo fa approvare definitivamente il cosiddetto decreto Sviluppo. I contenuti sono quelli di cui si è parlato nelle settimane scorse: un po' di semplificazioni, una riformetta degli incentivi alle imprese per anticipare quella proposta da Francesco Giavazzi, l'udienza filtro in appello, il credito d'imposta per la ricerca e poco altro. Corrado Passera, comunque, era contento che la sua creatura vedesse finalmente la luce, un po' meno lo saranno stati quelli che lavorano nei call center. Colpa di un piccolo comma – per la precisione il settimo dell'articolo 24 bis – introdotto con un emendamento in commissione alla Camera e di cui finora non s'è quasi parlato: quella normetta prevede che chi si occupa di "attività di vendita diretta di beni e di servizi realizzata attraverso call center outbound", vale a dire al telefono, può lavorare col contratto a progetto vita natural durante. Fine precarietà mai. In sostanza, governo e Parlamento hanno sancito per legge che chi lavora in un call center è una sorta di figlio di un dio minore e deve essere abbandonato alla necessità di chi lo assume – si fa per dire – di competere con le altre aziende del settore cercando profitto quasi esclusivamente nella compressione del costo del lavoro.

Nel dibattito parlamentare su questo provvedimento però, segnatamente a Montecitorio, è successa una cosa curiosa: un solo deputato s'è alzato, dopo le dichiarazioni dei capigruppo, per annunciare il suo no in dissenso rispetto al partito che l'ha eletto. "Questa norma che consente di non stabilizzare i lavoratori dei call center è inaccettabile", ha scandito in aula Giacomo Portas, deputato indipendente nel Pd, che in Piemonte ha fondato un suo movimento chiamato "I Moderati" (non proprio un nostalgico del Pci, insomma) arrivato al 9,6 per cento alle ultime comunali. Qual è la cosa strana? Portas nella vita è stato un imprenditore, ed è ancora un manager, proprio nel settore dei call center.

"Qualcuno – racconta al Fatto – m'ha detto che il mio è stato finora l'unico conflitto di disinteresse della legislatura, ma voglio essere chiaro: non sono un santo, mi piace guadagnare, ma nell'azienda che ho contribuito a fondare, di cui sono stato socio per anni e con cui ora continuo a collaborare, di co.co.pro. non ne abbiamo fatti in 12 anni e non li faremo mai". La società in questione si chiama Contacta, ha diverse sedi in Italia e 2.200 dipendenti, "tutti assunti col contratto nazionale delle telecomunicazioni: rispetto alla proposta del governo, per capirci, si passa da 8-9 euro l'ora a 20". Il "moderato" Portas, curiosamente, su questo tema pare più a sinistra pure di qualche sindacalista: "Si parla tanto di crescita e io dico che ci sono 2 miliardi di fatturato libero per l'Europa in questo settore che potremmo portare in Italia creand...



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FOLLIA GLOBALE


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FOLLIA GLOBALE



DI GUY MCPHERSON

countercurrents.org




Al giornalista Edward R. Murrow viene attribuita questa espressione: "Solo perché la tua voce raggiunge l' altra parte del mondo non vuol dire che sei più saggio di quando raggiunge solo la fine del bancone". Murrow conosceva la potenza della televisione nel disinformare le masse. Questa strategia ha funzionato brillantemente su tutti i fronti, ma mai in modo pronunciato come nel caso del cambiamento climatico. Cercare "equilibrio" nella 'idiot box' significa presentare due facce per una questione unilaterale finché non è troppo tardi per affrontare la crisi.



È troppo tardi. Alla fine di giugno 2012 gli Stati Uniti avevano assistito ai 18 mesi più caldi mai registrati. I fenomeni estremi sono arrivati: "Quel tipo di caldo torrido che eravamo abituati a provare una volta ogni 20 anni adesso lo proveremo ogni due".


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Il mistero continua: ma quanti sono gli esodati?


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Il mistero continua: ma quanti sono gli esodati?

da FACEBOOK




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Italia, un Paese nel tunnel. I ristoranti non sono più pieni!!!


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Italia, un Paese nel tunnel. I ristoranti non sono più pieni!!!

di GIANMARCO LUCCHI


Partenze col lumicino ad agosto: gli italiani che faranno le valigie per andare in vacanza saranno il 29,5% in meno rispetto allo stesso mese del 2011, vale a dire circa 15,4 milioni. Ma il dato di agosto e' solo la punta dell'iceberg, visto che l'intera stagione estiva sara' falcidiata da un -19% di partenze e da un giro d'affari che crolla del 22%, a 15,3 miliardi, rispetto all'anno scorso. La radiografia e' di Federalberghi, secondo la quale quest'anno quasi 6 italiani su 10 rimarranno a casa. E il presidente dell'organizzazione, Bernabo' Bocca, spiega "di non aver mai visto un calo cosi' generalizzato e devastante" e chiede lo stato di crisi del settore.


A questo punto viene naturale chiedersi dove sia finita, nel giro di nove mesi, l'Italia dei ristoranti pieni e degli aerei dove non si trova un posto libero. Era infatti l'inizio di novembre 2011 e l'allora premier (ancora per poco) Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa tenuta a Cannes,  fece strabuzzare gli occhi e le budella a gran parte dei suoi concittadini che invece la crisi la stavano già avvertendo da tempo, eccome. Ma forse quelle frasi dal sen sfuggite furono pronunciate dal Cavaliere come atto di ribellione a un vertice europeo, quello di Cannes appunto, dove era stato praticamente umiliato e deve, si è saputo poi, il presidente della Commissione Ue Barroso gli aveva detto in faccia "devi andartene". Il Cavalier Patacca, nel suo delirio di onnipotenza, pensava che sarebbe stato sufficiente dire una cosa perché questa si avverasse. Abbiamo poi visto come sono andate le cose, e lo stiamo toccando tutti i giorni con mano. Con questo non si vuol dire che la crisi dell'Italia sia colpa di Berlusconi, ma certo la sua testardaggine ad ammettere lo stato dell'arte non ha aiutato.


Ma torniamo ai dati disastrosi sulle vacanze. Secondo lo studio di Federalberghi gli italiani che quest'anno si muoveranno saranno circa 27 milioni tra maggiorenni e minorenni (rispetto ai 33,2 milioni del 2011), pari al 44,7% della popolazione. Il dato di agosto si accompagna tristemente al -21,5% di partenze di giugno (da 8,4 milioni del 2011 a circa 6,6), al -13% di luglio (da 12,5 milioni a 11) e al -27,7% di settembre (da 5 a 3,6 milioni). "Tra tutti coloro che stanno per fare o hanno gia' fatto le loro vacanze estive – osserva Bocca – il 76,6% sceglie l'Italia (rispetto al 77,7% del 2011), contribuendo seppur parzialmente a rilasciare ricchezza economica nel proprio Paese e solo il 18,5% (rispetto al 21,4% del 2011) preferisce l'estero. Un'ul...



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TASSE/ Sapelli: vi spiego la patrimoniale indebolirebbe il Paese


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TASSE/ Sapelli: vi spiego la patrimoniale indebolirebbe il Paese

Il sistema fiscale italiano è uno dei più vessatori al mondo. Inasprirlo con una patrimoniale, afferma GIULIO SAPELLI, non farebbe altro che danneggiare il nostro sistema industriale

(Pubblicato il Sun, 05 Aug 2012 06:04:00 GMT)

IL CASO/ Rai, Poste e treni valgono più di una patrimoniale
FISCO RECORD/ Arrigo: prendiamocela con lo Stato non con gli evasori


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Non c'entrano gli sprechi


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Non c'entrano gli sprechi

Assieme ai noi vengono stritolati gli spagnoli che pagano i loro deputati la metà dei nostri, hanno molti meno sprechi di denaro pubblico e infatti avevano un deficit pubblico la metà del nostro. Siam ...


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Monti: “Con la crisi dell’euro l’Europa rischia la disintegrazione”


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Monti: "Con la crisi dell'euro l'Europa rischia la disintegrazione"

La crisi attuale dell'euro rischia di condurre a una disintegrazione dell'Europa. Lo afferma Mario Monti in un'intervista al giornale tedesco Der Spiegel: "Le tensioni che da anni accompagnano l'Eurozona hanno già i connotati di una disgregazione psicologica dell'Europa". Nel caso in cui l'euro diventasse un fattore di divisione europea, "allora verrebbero distrutte le fondamenta dell'Europa" aggiunge il presidente del Consiglio. Nell'intervista Monti mostra apprezzamento per l'annuncio di Mario Draghi su futuri interventi della Bce, poiché il mercato dei titoli di Stato dell'Eurozona è da anni "molto turbato". Per questo invita i partner europei a "risolvere presto questi problemi" e i governi europei a conservare la loro libertà di manovra nei riguardi dei rispettivi parlamenti. "Se i governi si facessero vincolare del tutto dalle decisioni dei loro parlamenti, senza mantenere un proprio spazio di manovra" afferma, "allora una disintegrazione dell'Europa sarebbe più probabile di un'integrazione".

I toni "antitedeschi". Per contro Monti è "molto preoccupato" per i toni antitedeschi che si sono levati recentemente in Italia con le accuse alla Germania di durezza e di arroganza. "Ho riferito al cancelliere Merkel del crescente risentimento qui in parlamento contro l'Ue, contro l'euro, contro i tedeschi e a volte contro lo stesso cancelliere. Questo è però un problema che va molto oltre il rapporto tra Germania e Italia. Le tensioni che da anni accompagnano l'Eurozona hanno già i connotati di una dissoluzione psicologica dell'Europa. Dobbiamo lavorare duro per contrastarle".

Le contrapposizioni nord-sud Europa. Uno dei problemi più gravi ed inquietanti per l'Europa, aggiunge Monti, è la contrapposizione tra i Paesi del Nord e quelli del Sud. "Esiste una contrapposizione frontale con reciproci rimproveri" dice, "è una cosa molto inquietante che dobbiamo combattere". "Sono convinto che la maggioranza dei tedeschi abbiano una simpatia istintiva per l'Italia", continua, "mentre gli italiani ammirano i tedeschi per le loro qualità. Ho però l'impressione che la maggior parte dei tedeschi ritenga che l'Italia abbia già ricevuto aiuti finanziari dalla Germania o dall'Ue, ma non è vero. Non abbiamo ricevuto nemmeno un euro".

"Resto fino al 2013, se tutto va bene". Restare fino a chiusura di legislatura per salvare l'Italia dal baratro è comunque l'obiettivo che Monti illustra allo Spiegel in un'intervista in cui si lascia andare anche a un paio di battute sui suoi "sei giorni di ferie" e al rapporto con Angela Merkel. "Se tutto scorre secondo i piani, rimarrò in carica fino ad aprile 2013 e spero di essere riuscito a quel punto ad aver salvato l'Italia dalla rovina finanziaria" dice. Ferie ridottissime per il presidente del Consiglio a causa della crisi dell'euro, con appena sei giorni di riposo.



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Occidentalisti ed islamisti

E’ possibile realizzare la democrazia in un paese islamico?
La risposta sarebbe stata banale, fino a qualche decennio fa; oggi non più.
Bisogna infatti fare un passo indietro e chiedersi: cos’è la democrazia?
La democrazia secondo i nostri Padri Costituenti era più o meno: legge naturale universale + Costituzione che cerca di tradurre la legge naturale universale + rappresentanza parlamentare che cerca di legiferare secondo Costituzione e secondo legge naturale universale....

Come eliminare il Parlamento infame?

Come eliminare il Parlamento infame?:

Questa è l’Italia come l’hanno fatta i parlamentari attualmente sulla poltrona. Lì da 20-30 anni. Irriformabili, perchè sono essi stessi il risultato e la risultante della corruzione che hanno creato. Un’accolta di invidui abbietti e disonorati, pronti a tutto: e possono farlo per legge. E quando individui che hanno perso la legittimità continuano a sequestrare la legittimità, si descrive una condizione pre-rivoluzionaria.

“Qualsiasi cosa occorra!” – In che misura la BCE è davvero pronta per correre al salvataggio dell’euro?

EUROPA / “Qualsiasi cosa occorra!” – In che misura la BCE è davvero pronta per correre al salvataggio dell’euro?














Data di pubblicazione in Tlaxcala: 03/08/2012



Originale: “Whatever it Takes” – How Far is the ECB Really Prepared to go to Save the Euro?


















“Qualsiasi cosa occorra!” – In che misura la BCE è davvero pronta per correre al salvataggio dell’euro?























Marshall Auerback







Tradotto da 
Curzio Bettio


















Rileggendo
le osservazioni del signor Draghi sui movimenti di mercato, espresse
giovedì scorso, 26 luglio, si ha la sensazione che il Presidente della
Banca centrale europea (BCE) riconosca che la BCE deve darsi un
orientamento bancario. La maggior parte dei partecipanti al mercato si
sono comprensibilmente concentrati sull’impegno del signor Draghi,
secondo cui la BCE sarebbe “pronta a fare tutto il necessario” per
preservare la moneta unica.“Credetemi, questo basterà!”, ha comunicato
in una conferenza a Londra.

Noi preferiamo concentrarci su altri aspetti del discorso. È
particolarmente rilevante che il signor Draghi abbia messo in evidenza
l’irrimediabile e fatale difetto della zona euro rilevato dal professor
Peter Garber circa 14 anni fa:



“Finché non sarà percepita una qualche possibilità di uscita
dall’euro da parte di una qualsiasi nazione dell’euro-zona, l’instaurato
sistema di migrazione che associa mercati privati al sistema europeo di
sostegno della Banca centrale [Target 2 (*), ELA, pronti contro termine
della BCE] potrebbe funzionare come un qualsiasi altro sistema
monetario di un unico Stato nazione.”


 


Tuttavia, Garber ammetteva che, se fosse sorta la...................

Dal banchiere Gerontius su Draghi, BCE at al.

Dal banchiere Gerontius su Draghi, BCE at al.: Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal banchiere Gerontius Nelle settimane passate il nostro Presidente del Consiglio si era fatto paladino girando per l’Europa della costruzione del famoso scudo antispread. Il vertice di fine giugno sembrava essere stato uno snodo fondamentale nell’avviarci verso … Continue reading →

NATURALMENTE DI QUESTO NON NE SENTIREMO MAI PARLARE IN TV......





IL CORDONE









Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana


«Di iniziativa del Presidente della Repubblica.»


11 marzo 2010

Maledetto Euro!

Maledetto Euro!: Be', a parte qualche inesattezza o approssimazione, questo articolo di Blondet va l ...

Con le mani nel conto (corrente)

Con le mani nel conto (corrente):






 Di Andrea Lorusso


Dal 31 Ottobre 2012 diverrà esecutivo l’invio automatico da parte delle Banche italiane degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Scetticismo da parte del garante della privacy.


E’ proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Di oggi l’agghiacciante notizia che la pressione fiscale reale sui contribuenti nostrani tocca il vertiginoso apice del 55%, record negativo europeo e forse mondiale. Se ciò però non dovesse bastare, chi volesse “esimersi” dalla “progressività della imposta” evadendo od eludendo il fisco, d’ora in avanti ha un nemico in più: la propria banca.


Non è per essere dalla parte degli evasori, ma questo provvedimento mina in toto la presunzione d’innocenza invertendo l’onere della prova su ogni spesa irregolare (secondo dei parametri standard) per cui siamo tutti ipotetici infedeli agli oneri di Stato e quindi soggetti a controllo. Un po’ il ragionamento che mandava su tutte le furie Berlusconi quando si ......................

Grecia: soldi subito dalla Bce o crack in agosto!

Grecia: soldi subito dalla Bce o crack in agosto!:

di REDAZIONE

Un prestito di emergenza, nella formula dell’aumento del limite di credito da 3 a 7 miliardi, per impedire il crac della Grecia già ad agosto. A parlarne è il quotidiano tedesco Die Welt secondo cui  la Bceavrebbe garantito alla Grecia un prestito di emergenza, attraverso la sua banca centrale. Una decisione presa giovedì scorso nella riunione del consiglio direttivo dello scorso quando Francoforte ha deciso di aumentare la quantità limite di prestiti a breve termine che la Banca centrale greca può accettare sotto forma di crediti di emergenza in modo da coprire le necessità del paese fino a settembre.

Fino a ora la banca centrale di Atene poteva accettare solo obbligazioni a breve (chiamate T-Bills) per un importo massimo di 3 miliardi di euro. La Bce avrebbe deciso di aumentare il limite a 7 miliardi, scrive il quotidiano, fornendo così al governo greco i fondi necessari per mantenersi fino a quando la Troika, con la quale le trattative sono ancora in corso, concederàla prossima tranche di aiuti da oltre 31 miliardi.

La Bce non accetta dalle banche più titoli della Grecia come garanzia per fornire prestiti e secondo alcune voci potrebbe accettare di assumersi le perdite sui titoli di stato di Atene in portafoglio come hanno fatto gli altri investitori privati.

FONTE ORIGINALE: http://www.blitzquotidiano.it/economia/prestito-bce-grecia-crac-agosto-1316912/