06/08/12

Ron Paul: invece di guardare la pagliuzza..

Ron Paul al Congresso il 3 agosto 2012 - traduzione a cura di N. Forcheri Cedo la parola per due minuti a un patriota americano che non ha lesinato i suoi sforzi per evitare che l'America si buttasse in avventure all'estero. Ron Paul del Texas. Grazie per la parola. Questo progetto di legge potrebbe essere felicemente chiamato “Legge per l'Ossessione sull'Iran 2012” perché è quello che continuiamo a fare, ossessionarci per l'Iran e l'idea che esso sia una minaccia alla nostra sicurezza nazionale. L'Iran è chiaramente una nazione del terzo mondo senza né Marina o Aviazione degne di nota, né missili balistici intecontinentali. L'AEIA e la CIA hanno detto che non sta per acquisire l'arma nucleare. E' così simile a quello che succedette all'inizio di un decennio fa, quando siamo andati a battere i tamburi di guerra contro l'Iraq ma era tutta una farsa, l'Iraq non rappresentava nessun pericolo. Ed è quello che facciamo: battiamo i tamburi di guerra di nuovo.

Adesso che il progeto di legge è approdato dalla conferenza, ci troviamo a trattare le libertà civili in Siria, ora il caso vuole che io sia proprio un accanito sostenitore delle libertà civili e lasciatemi dire che questa legge non farà niente per migliorare le libertà civili delle persone in Siria. Se fossimo veramente interessati alle libertà civili perché non ci guardiamo noi stessi, perché non prendiamo in considerazione quello che succede in patria, le perquisizioni senza mandato di arresto nel contesto del Patriot Act? Che ne è della politica di assassinio dei cittadini americani? Che ne è degli arresti da parte dei militari, la legge sull'autorizzazione di difesa nazionale? Che ne è della guerra dei droni che continua? Pensate veramente che proteggiamo le libertà civili lanciando arbitrariamente o minacciando di farlo, i droni ovunque nel mondo che uccidono persone innocenti?

 Se vogliamo veramente preoccuparci delle libertà civili in Siria, perché non ci preoccupiamo per le prigioni segrete nel nostro paese e del novero di torture e del fatto che le liste degli uccisi siano realizzate dal ramo esecutivo del governo mentre noi rimaniamo a guardare con le mani in mano senza dire niente e il popolo americano tollera tutto questo e marciamo in questa direzione: nella determinazione di buttarci nell'ennesima guerra? Imporre sanzioni a un paese costituisce un atto di guerra ed è quello che fate, la prima cosa che si fa quando scoppia la guerra tra due paesi è proprio di imporre sanzioni sull'altro paese, si impone un embargo: si tratta quindi di un atto di guerra.

 Che cosa faremmo noi se ci imponessero un embargo e sanzioni impedendoci di importare qualsiasi prodotto nel nostro paese? Saremmo furibondi, dichiareremmo la guerra, entreremmo in guerra. Siamo quindi noi i nemici che andiamo a ficcare il naso negli affari altrui alla ricerca di un'opportunità per dichiarare l'ennesima guerra. Prima la Siria, poi l'Iran, abbiamo troppe guerre, dobbiamo cessare le guerre. Non abbiamo più i soldi per combattere queste guerre.

 Sono ancora sconvolto dall'ossessione per armi che non esistono e in cambio nessuno si preoccupa delle numerosissime armi nucleari detenute da paesi che non hanno neanche firmato il trattato di non proliferazione nucleare. Considero sconvolgente che l'ossessione continui e molto preoccupante questo sostegno assoluto a correggere le libertà civili in Siria e a intrappolare l'Iran vietandogli di fare qualcosa che dovrebbe avere il diritto di fare. Inoltre secondo me si vedrà con il tempo che questo non è altro che l'ulteriore passo verso l'ennesima guerra di cui non abbiamo bisogno, a un paese che non ci ha né provocato né minacciato nella nostra sicurezza nazionale, e non dobbiamo semplicemente farlo, lo abbiamo fatto per troppo tempo, negli ultimi 15 anni in cui siamo stati ossessionati dall'idea di andare in guerra per tentare di risolvere tutti i problemi del mondo e nel contempo ciò ci faceva andare in bancarotta. Invito tutti a non votare a favore di questa risoluzione.

UNHAPPY FAMILIES: IL PORTOGALLO


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UNHAPPY FAMILIES: IL PORTOGALLO



DI ALBERTO BAGNAI

goofynomics.blogspot.it



Come stiano le cose lo sapete: le crisi fotocopia, delle quali vi ho descritto il meccanismo qui, qui, e qui, prevedono una fase espansiva, nella quale la periferia si indebita coi soldi del centro per comprare i beni del centro, e una recessiva, nella quale la bolla scoppia.


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Le aporie del più Europa


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Le aporie del più Europa


di Alberto Bagnai

Goofynomics


La Crisi


Che l'Eurozona (EZ) sia in una profonda crisi di sistema è ormai chiaro. Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), dall'inizio del 2008 alla fine del 2012 l'Europa avrà perso l'1% del suo prodotto in termini reali, e l'Italia il 6,3%. Sempre secondo il Fmi, l'EZ, nel suo complesso, potrebbe tornare ai livelli di reddito pre-crisi nel 2016, mentre l'Italia non ci sarà ancora tornata nel 2017. Da qui al 2017 la Germania avanzerà di una posizione nella graduatoria mondiale del reddito pro-capite, ma l'Italia ne perderà quattro, ritrovandosi al 33° posto (quello occupato dalla Grecia nel 2000). Sintesi: con la crisi l'EZ ha perso otto anni, e il nostro paese verosimilmente più di una decina, arretrando relativamente ai suoi principali partner, sempre che le cose non cambino in meglio. Ma un cambiamento in peggio è purtroppo più probabile.


La natura della crisi è descritta da Sergio Cesaratto in questo e-book: un film già visto, il cui titolo potrebbe essere tratto da un lavoro di Taylor (1998): "Liberalizzazione, rigidità del cambio, e destabilizzazione guidata dai mercati". Due i protagonisti: un paese sviluppato (il "centro"), con una forte base finanziaria e industriale, e un paese, o un gruppo di paesi, relativamente arretrato (la "periferia"). Il centro "suggerisce" alla periferia la liberalizzazione dei movimenti di capitale e l'adozione di un tasso di cambio fisso. Ottiene così due vantaggi: intanto, visto che in periferia i tassi di interesse sono più alti, il centro può prestarle i propri capitali (i movimenti di capitali sono liberalizzati), lucrando la differenza senza patire rischio di cambio (il cambio è fisso). Per la periferia questa liquidità è relativamente a buon mercato, e qui subentra il secondo vantaggio: drogando coi propri capitali la crescita dei redditi della periferia, il centro si assicura un mercato di sbocco per i propri beni, che i cittadini della periferia possono ora acquistare grazie agli effetti diretti e indiretti di un più facile accesso al credito. La periferia si gonfia come una bolla, perché i mercati, allettati dalla sua crescita, convogliano verso di essa capitali in misura sempre maggiore, tanto più che la crescita drogata dal debito privato (i capitali esteri prestati a famiglie e imprese) causa un miglioramento delle finanze pubbliche: il rapporto debito pubblico/Pil si stabilizza o scende. I ...



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Dov'è la Corte Costituzionale?


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Dov'è la Corte Costituzionale?


Dov'è la Corte Costituzionale? Perché tace?

Corte Costituzionale

 Ernesto Galli Della Loggia è l'unico sul Corriere Della Sera, dall'inizio della crisi, a farsi qualche domanda e a chiamare le cose (quasi) con il loro nome. A lui, dunque, onore al merito, anche se la sua voce è flebile.

LA MONETA DEI PIU' FORTI

di Ernesto Galli Della Loggia

 L'Italia è di fronte a una scelta decisiva: continuare a sopportare lo spread assai alto che sappiamo (e che domani potrebbe essere ancora più alto), ovvero chiedere l'intervento del fondo salva Stati. La conseguenza nel primo caso sarebbe un declino economico certo.
Ma ancora più grave sarebbe la conseguenza nel secondo caso, e cioè — in forza delle condizioni che accompagneranno l'aiuto della Bce, volute dalla Germania e da altri Paesi forti dell'eurozona — un vero e proprio commissariamento del governo italiano attuale e di quelli successivi. Che dunque sarebbero obbligati per anni ad attenersi a una serie di direttive dettate dall'esterno. Insomma, una radicale perdita di sovranità da parte della Repubblica.

 È la conferma di un dato drammatico che la crisi dell'euro sta sempre più mettendo ...


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“IO SONO IL SIGNORE EURO TUO”


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"IO SONO IL SIGNORE EURO TUO"

Il sistema bancario è basato sulla fiducia e come tutte le fiducie si fondano sulla "fede", ma cosa è la fede? Chiunque ha provato a darne una spiegazione o definizione ha finito per essere odiato. La fede non si spiega o c'è, o non c'è!

La fede nasce da un contesto che ci ha "condizionato" a "credere" ad una religione, o struttura simile che in ogni caso poi "condiziona" la nostra vita e le nostre scelte.

Una delle fedi imperanti in questo secolo è certamente quella del "dio denaro" (o meglio moneta) a cui bisogna "credere e basta". Questa fede prevede, come ogni religione, la credenza di dogmi senza spiegazione (emissione "fiat man"),...
Giuseppe Turrisi


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Penelope globalizzata: a pranzo tesse a cena disfa


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Penelope globalizzata: a pranzo tesse a cena disfa

Ho scritto in passato che i famosi "mercati", quelli che in teoria giudicano gli stati e la loro integrità economica, sono in realtà un branco di tossicodipendenti cocainomani che non potrebbero trovare le nazioni cui fanno il rating sulla carta geografica perché sono troppo ignoranti. Quando lo scrissi, fui accusato di bestemmia: come osi insinuare che i mercati non siano geniali e onniscienti? Beh, un esempio è quello che sta succedendo proprio oggi.
Supponete, dico supponete, per un attimo, che Draghi e i signori della BCE vadano a cena con amici. Possiamo immaginare che gli amici di Draghi e dei signori della BCE siano banchieri, assicuratori, finanzieri europei.
Adesso...


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Le banche americane si preparano all'Eurocrack, tempo 18-24 mesi


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Le banche americane si preparano all'Eurocrack, tempo 18-24 mesi

Lo scrive il quotidiano di economia Financial Times, le banche statunitensi hanno paura della crisi in atto dell' Europa. Nell' intervista un banchiere anonimo afferma: "La cosa migliore che si possa fare è smobilizzare, ridurre. Ci stiamo preparando a una completa rottura dell'euro nei prossimi 18-24 mesi." Quindi stanno cercando di ridurre la propria esposizione verso l' Eurozona, cercando di scrollarsi di dosso il peso degli investimenti che riguardano i paesi a rischio e ricorrendo ai credit default swap per assicurarsi delle coperture.

JPMorgan, Bank of America, Citigroup, Morgan Stanley(che secondo degli insider, è la più esposta verso l' Europa) e Goldman Sachs hanno ridotto la loro esposizione.

I dati emergono dall'analisi dei bilanci del secondo trimestre 2012, resi noti dagli stessi istituti di credito. JP Morgan avrebbe aumentato la percentuale di bond assicurati dal 52% al 61%. Più significativo il dato di Credit Suisse, la cui percentuale di bond coperti da cds è volata dal 69% al 90%, mentre resta meno rilevante il passaggio dal 60% al 62% di titoli di Stato assicurati dalla concorrente Ubs. fonte



Secondo WallStreetItalia sembra che la riduzione dell'esposizione sia stata chiesta proprio dal governo americano.


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Roma-Berlino, commissariamento in arrivo?


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Roma-Berlino, commissariamento in arrivo?






Scintille fra Roma e Berlino. Il presidente del Consiglio Monti viene attaccato dai politici tedeschi dopo l'intervista a Der Spiegel. Il governo nega di avere bisogno di avere bisogno di aiuti ma cresce il sentore che siano iniziate le trattative per il sostegno all'Italia. E bisogna decidere: o memorandum o niente aiuti. Dalla Commissione europea lasciano trapelare due indicazioni di ciò che potrebbe essere richiesto a Roma, cioè pareggio di bilancio raggiunto «entro la fine del secondo trimestre del 2013» e ulteriore taglio alla spesa pubblica.





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Legge elettorale: il Senato è una pentola in ebollizione


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Legge elettorale: il Senato è una pentola in ebollizione

di DANIELE V. COMERO


Riepilogo delle puntate precedenti: settimana scorsa Bersani ha presentato in pompa magna la Carta di Intenti del PD (qui articolo) che di fatto è già stata archiviata nel cestino, nel frattempo tutti hanno detto la loro sulla nuova legge elettorale che è in via di definizione al Comitato ristretto della 1° commissione al Senato (qui articolo). Alfano ha rilasciato un numero cospicuo di interviste, come se stesse parlando da solo. Anche Beppe Grillo si agita, lanciando la proposta di un referendum confermativo sulla nuova legge elettorale. Tramite il suo blog (qui articolo) ha fatto un sondaggio, ricevendo circa 30mila risposte, con il 97% di favorevoli alla proposta. Il 39% è favorevole al maggioritario, 30% al proporzionale e 19% a sistemi misti. Il dato interessante è invece quello del 12% ha indicato una propria proposta. Sono poco più di tremila persone che esprimono un parere che va al di là dello schema preconfezionato del sondaggio.


Infatti, dire che si è favorevoli al maggioritario, senza specificare quale, è certamente fuorviante, se non ingannevole. Il bello è nella quota delle tremila risposte, che il blog riporta, perché è uno spaccato reale delle percezioni della gente, di quella parte che si interessa attivamente. Ad esempio Mariuccia scrive: "Questo sondaggio dimostra il pericolo del far prendere decisioni importanti che riguardano problemi generali alla cosiddetta "base". Ha prevalso il sistema maggioritario ma evidentemente chi ha votato o era un elettore di Partito o un incompetente. Se passa il maggioritario significa che vince la coalizione con la somma di tutti i voti dei partiti che la compongono e quindi il M 5 S che si presenterà da solo starà a guardare. Prima di lanciare un sondaggio occorre dare una sia pur breve conoscenza di ciò per cui si deve votare. Per favore tenete conto di questo se no si vota a caso."


Ha centrato il problema. L'inghippo è proprio qui. Al Senato, martedì 7agosto alle 15, si riunirà per la sesta volta il Comitato ristretto sulla legge elettorale, per l'ultima riunione prima della chiusura estiva, senza che finora si possa avere un documento ben fatto sul quale ragionare. In questo campo sono i dettagli tecnici a fare la differenza e sono ancora in gran parte coperti. I giornali riportano indiscrezioni con le ipotesi di accordo tra PD e PDL, con l'UDC a fare da mediatore, per superare il Porcellum, che lasciano un retrogusto amaro in bocca, per via della quota notevole di posti, un terzo, che verranno gestiti direttamente dai partiti con listini bloccati.




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WALL STREET I parassiti


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WALL STREET I parassiti

Gli speculatori di Borsa sono la nuova nefasta specie di parassiti che aggredisce il genere umano.

Non è una esagerazione. Ormai è arcinoto che almeno il 50% delle contrattazioni delle principali piazze finanziarie (ma qualcuno dice addirittura il 70%) è controllato da questi "traders specializzati", dotati di sofisticatissimi e ultraveloci computers sui quali installano programmi speciali da gioco d'azzardo che stravolgono l'economia reale.

Il marasma di mercoledì scorso a Wall Street dicono sia stato causato dal supercomputer "impazzito" della Knight Capital: in realtà è noto che non è mai il cervello del computer a impazzire ma sono i suoi programmi a...
Roberto Marchesi (Dallas - Texas)


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Il coniglietto di pelouche amico dei pedofili

Il coniglietto di pelouche amico dei pedofili: Arrestate in varie parti del mondo 43 persone che si scambiavano fotografie e suggerimenti su come cucinare e mangiare i neonati


Antonio Di Pietro: “Penso che Craxi non mentì su Napolitano”

Antonio Di Pietro: “Penso che Craxi non mentì su Napolitano”:
“Ci sono due Giorgio Napolitano: quello che ci racconta oggi la pubblicistica ufficiale, il limpido garante della Costituzione, e quello che raccontò l’imputato Bettino Craxi in un interrogatorio formale, reso, nel 1993, durante una pubblica udienza del processo Enimont, uno dei più importanti di Tangentopoli“. Antonio Di Pietro, intervistato da Oggi è tornato sull’affaire trattativa Stato-mafia, accusando il presidente della Repubblica di cercare il “consenso di tutte le forze politiche per mantenere un’acquiescenza nei suoi confronti, una quiete, che io non condivido”. Il leader dell’Idv ha ricordato che: “Craxi descriveva quel Napolitano, esponente di spicco del Pci nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima repubblica specie coltivando i suoi rapporti con Mosca”. A queste parole l’ex magistrato ha dato un forte peso perché in quell’interrogatorio “formale che io condussi davanti al giudice, Craxi stesse rivelando fatti veri perché accusò pure se stesso e poi gli altri di finanziamento illecito dei partiti”. Quindi Di Pietro si è chiesto: “Ora delle due l’una: o quei fatti raccontati non avevano rilevanza penale oppure non vedo perché si sia usato il sistema dei due pesi e delle due misure”.
Tornando alle vicende recenti il presidente dell’Italia dei valori ha sottolineato che secondo lui il capo dello Stato non è super partes: “Io penso che quando c’è un fallo l’arbitro deve fischiare e non fare finta di niente sennò cerca di addomesticare la partita”. Per avvalorare le sue tesi Di Pietro ha citato il New York Times, che lo ha definito il presidente della Repubblica come “Re Giorgio”.  ”A nessun altro capo dello Stato – ha sottolineato il leader dell’Idv – era mai capitato prima”.

Nuovo commento su LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO.



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO":

Articolo molto interesssante e piacevole. Tutti le persone che vanno in Germania provano le stesse sensazioni di ammirazione nella forza economica, nella impostazione civica, nella cultura e l'organizzazione teutonica, per poi sfocciare in come essi siano caduti nel baratro dell'apocalisse nazista. Purtroppo nella nostra vecchia Europa esiste una contrapposizione fortissima insita nella sua storia; LA SUPPONENZA DELL'INTELLIGENZA STA' ALL'ARROGANZA DELL'IGNORANZA. Quando queste due forme non vengono mediate, ma contrapposte ed una prevale il disastro è assicurato. Nel periodo tra le due guerre questa contrapposizione fu sempre più forte, ma l'INTELLIGHENZIA era fortemente in minoranza e soprattutto snobbava i meno colti. Chi avesse cavalcato questo sentimento avrebbe vinto.
Il problema non è il popolo tedesco, ma qual'è il sentimento di chi lo governa. La considerazione da fare è di avere sempre il giusto equilibrio di collaborazione e critica costruttiva; la testa la sanno usare. Provocare risentimenti che ultimamente pervadono o cavalcano la società italiana nei loro confronti come egoisti e poco solidali (dettati molte volte da chi ha tutto da perdere in una riorganizzazione strutturale dello stato e dell'economia), non corrisponde alla realtà, poichè, se le parti fossero invertite, anche loro agirebbero nello stesso modo.
VITTORIO

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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 16:37:00

La grande deportazione

La grande deportazione: Le autorità greche hanno deciso di usare il pugno di ferro contro l'immigrazione clandestina


Olanda, ancora bond a tassi negativi

Olanda, ancora bond a tassi negativi: Collocati due miliardi e mezzo di titoli a breve con rendimenti sotto lo zero

Italia, le banche temono il default

Italia, le banche temono il default: Credit Suisse, JP Morgan e UBS comprano sempre più cds per assicurare i bond

A Mario Monti scappa la verità e L’Europa si Incazza

A Mario Monti scappa la verità e L’Europa si Incazza:
Cosa è riuscito a dire il nostro Premier allo Spiegel:
da il Giornale
Nell’intervista allo Spiegel Monti, oltre a parlare di «sentimento antitedesco», aveva anche rivendicato il diritto dei governi a mantenere «un proprio spazio di manovra» indipendente rispetto alle decisioni dei Parlamenti, altrimenti «una disintegrazione dell’Europa sarebbe più probabile di un’integrazione». Immediata e dura la replica del ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle: «Il controllo parlamentare della politica europea è fuori da ogni discussione», perchè c’è «bisogno di un rafforzamento, non di un indebolimento della legittimazione democratica in Europa». E dichiarazioni analoghe sono giunte dai principali partiti tedeschi.
Tradotto: per mantenere vivo l’Euro sono necessarie decisione rapide e indipendenti dai rappresentati eletti dal popolo. (perché impopolari)
E’ la verità, come è legittimo che quasi tutti gli schieramenti parlamentari (eletti) d’Europa a queste parole si siano incazzati. Di fatto però le decisioni che contano a me pare le prenda il board della BCE e non mi risulta che li ci siano rappresentanti eletti. In alcuni casi, come quello italiano, non si tratta neppure di uomini nominati da un organismo politico.
Fa però una certa impressione l’instant vaffankulen che il buon Mario Monti si è preso dal Bundestag, pare infatti che nella nazista, cattiva, rigida e profittatrice  Germania governi una tizia eletta la quale peraltro gode di un larghissimo consenso popolare.
Forse Monti avrebbe fatto meglio a specificare che stava parlando solo dell’Italia e del suo governo.

Il gioco al massacro del debito

Il gioco al massacro del debito:
di  Sergio Cararo
Contropiano

debito-massacro
Ottantadue miliardi di euro per l’anno in corso, ottantacinque per il prossimo. Queste sono le previsioni di spesa per gli interessi da pagare sui titoli del debito pubblico italiano salito ormai a circa 2mila miliardi di euro. Ma chi se ne impossessa? E a chi vengono sottratti?
Il pagamento degli interessi sui titoli del debito pubblico italiano arricchiscono banche, assicurazioni e fondi di investimento italiani e stranieri. Soldi sottratti ai servizi, alle spese sociali, ai salari per ottemperare ad un “impegno” che lo spread e la speculazione finanziaria rendono praticamente irrisolvibile. Parlare di pareggio di bilancio e di fiscal compact diventa un avventurismo suicida e sanguinoso per l’intera società. Continuare a giocare con ..............

HANNO FIRMATO LA TUA CONDANNA E TU NON LO SAI

HANNO FIRMATO LA TUA CONDANNA E TU NON LO SAI:
europa

Postato da Paolo Cucchiara

Quando saprai Tutta la Verità e che presto, molto presto FINIREMO MALISSIMO ... FARAI ancora finta di nulla, delegherai ancora a tutta la Politica Corrotta e Connivente con i Grandi Poteri Finanziari, che questa CRISI l'hanno creata, la pseudo-soluzione, che non è altro che un loro piano di svendita dello stato/stati, per creare un'Oligarchia Finanziaria Conclamata Ufficiale a capo dell'Europa e non malamente celata come lo è ora ?

PRENDITI TUTTO IL TEMPO CHE OCCORRE per guardare tutto il materiale allegato ai vari link, perchè TU CAPISCA cosa ti è stato taciuto, per evitare che TU INSORGESSI.

>> E poi fallo sapere agli altri <<

Cancro, Nature: “Chemioterapia può rendere immune il tumore alle terapie”

Cancro, Nature: “Chemioterapia può rendere immune il tumore alle terapie”:
La chemioterapia usata da decenni per combattere il cancro in realtà può stimolare, nelle cellule sane circostanti, la secrezione di una proteina che sostiene la crescita e rende “immune” il tumore a ulteriori trattamenti. La scoperta, “del tutto inattesa”, è  stata pubblicata sulla rivista Nature ed è frutto di uno studio statunitense sulle cellule del cancro alla prostata tesa ad accertare come mai queste ultime siano così difficili da eliminare nel corpo umano mentre sono estremamente facili da uccidere in laboratorio. Sono stati analizzatigli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da pazienti affetti da tumore alla prostata.
Sono state scoperte “evidenti danni nel Dna” nelle cellule sane intorno all’area colpita dal cancro. Queste ultime producevano quantità maggiori della proteina WNT16B che favorisce la sopravvivenza delle cellule tumorali. La scoperta che “l’aumento della WNT16B … interagisce con le vicine cellule tumorali facendole crescere, propagare e, più importante di tutto, resistere ai successivi trattamenti anti-tumorali…era del tutto inattesa”, ha spiegato il co-autore della ricerca Peter Nelson del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle nello stato di Washington. La novità conferma tra l’altro un elemento noto da tempi tra gli oncologi: i tumori rispondono bene alle prime chemio salvo poi ricrescere rapidamente e sviluppando una resistenza maggiore ad ulteriori trattamenti chemioterapoci. Un dato dimostrato dalla percentuale di riproduzione delle cellule tumorali tra i vari trattamenti. “I nostri risultati indicano che il danno nelle cellule benigne puo direttamente contribuire a rafforzare la crescita ‘cinetica’ del cancro”, si legge nello studio che, hanno spiegato i ricercatori, ha trovato conferma anche nei tumori al seno e alle ovaie. Ma la scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di un trattamento che non produca questo dannoso effetto collaterale della chemioterapia: “Per esempio un anticorpo alla WNT16B, assunto durante alla chemio, potrebbe migliorane la risposa uccidendo più cellule tumorali. In alternativa si potrebbero ridurre le dosi della chemio”.

MEGLIO CROZZA DI BERSANI

crozza-bersaniNel suo recente libro “Tipi strani, i gironi infernali della casta rossa”, Gianpaolo Pansa fa riferimento a due dichiarazioni dell’ingegner De Benedetti riguardanti il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani, il segretario dal “sigaro pendulo”. Nella prima dichiarazi

La nostra rovina economica è libertà per i super-ricchi

La nostra rovina economica è libertà per i super-ricchi:
Informare per Resistere
di George Monbiot  –
The Guardian
0-0-acapitalismo
Il modello è morto, lunga vita al modello. I programmi d’austerità stanno prolungando la crisi che dovevano risolvere, tuttavia i governi si rifiutano di abbandonarli. La Gran Bretagna offre un esempio efficace. I tagli, prometteva la coalizione, sarebbero stati dolorosi ma avrebbero funzionato. Sono dolorosi, altroché, e ci hanno spinto in una doppia recessione.
Il risultato era stato ampiamente previsto. Se si taglia la spesa governativa e il reddito dei poveri durante una crisi economica, è probabile che la si renda peggiore. Ma la settimana scorsa David Cameron ha insistito a dire che “andremo avanti e completeremo il lavoro”, mentre il cancelliere ha sostenuto che il governo ha “un piano credibile e ci stiamo attenendo ad esso.”
Sorgono due domande. La prima è familiare: perché la reazione del pubblico a quest’attacco alla vita pubblica e al benessere pubblico è stata così tiepida? Dove sono le massicce e prolungate proteste che ci saremmo potuti aspettare? Ma l’altra domanda è ugualmente sconcertante: dov’è l’élite economica?
Certamente la classe imprenditoriale e i super-ricchi  – gli unici che il .....................

LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO

LA PRIMA GRANDE GUERRA DEL 21ESIMO SECOLO: DI GERARD CELENTE
trendsresearch.com

Ossessionati da Hitler,

Berlino, 17 Aprile 2012 – Non ero mai stato a Berlino. L’unica cosa che sapevo a riguardo era ciò che avevo letto nei libri di storia, e visto in televisione, nei film. Siamo atterrati alle 8 di mattina circa, così l’intera giornata era davanti a me. Ho volato in prima classe, e ho dormito decentemente la notte. Prima classe? Provate Nessuna classe su United! Ecco un altro esempio del decadimento e del declino dell’America. Ma questo è per un’altra volta. Ero a Berlino per il lancio di The Trends Journal e per aprire la divisione europea di The Trends Research Institute. Qualcosa mi ha colpito nel tragitto dall’aeroporto all’hotel. Ma non mi è stato subito chiaro. Lo è diventato nelle ore a seguire. E ne sono stato ossessionato da allora. Non passa giorno in cui non ci pensi o non ne parli. Non è un’esagerazione.

Luigi Cavallaro: “Stanno smantellando lo Stato di diritto con la scusa dello spread”

Luigi Cavallaro: “Stanno smantellando lo Stato di diritto con la scusa dello spread”:
Intervista a Luigi Cavallaro Contro la crisi
Tutti che guardano allo spread, intanto questa crisi ha cambiato completamente i connotati ai fondamenti dello Stato di diritto…
Più esattamente, questa crisi sta cambiando i connotati a quella peculiare declinazione dello Stato di diritto che è lo Stato sociale, a cominciare dalla sua pretesa di governare i processi economici. Si tratta in effetti della maturazione di un trend che ormai data da lontano. Per capirci, quando i nostri costituenti vararono la Costituzione, inserirono nel terzo comma dell’articolo 41 il principio secondo cui lo Stato doveva indirizzare e coordinare sia l’economia pubblica sia quella privata. Lo Stato, ai loro occhi, non doveva essere solo il “regolatore” dell’iniziativa economica e nemmeno il ..........................

Più di così non si può produrre

Più di così non si può produrre:

 
La finanza non è la causa della crisi che sta travolgendo il mondo occidentale, ne è solo l’aspetto più evidente contro cui è comodo e facile scagliarsi per evitare di dirsi la verità. Perché la crisi autentica è quella della cosiddetta ‘economia reale’, cioè di un modello di sviluppo basato sul meccanismo produzione-consumo (oggi addirittura ribaltatosi in un ‘consumare per produrre’) e sull’illusione delle crescite esponenziali che, come ho detto altre volte, esistono in matematica ma non in natura.

La locomotiva chiamata Rivoluzione Industriale, partita dall’Inghilterra a metà del Settecento, ha percorso a velocità sempre crescente, che con la.........................

Casta e corruzione: sono il frutto di un disegno deliberato

Casta e corruzione: sono il frutto di un disegno deliberato:
parlamento7.jpg
"La corruzione è la parte (compenso di mediazione) della generale redistribuzione della ricchezza attribuita alla classe politica, in quanto ha garantito, per via istituzionale, la realizzazione del disegno oligarchico."
Se vi sembra contorto, rileggete. E' semplice, semplicissimo, addirittura ovvio. Parto dalla citazione di un amico in gamba per sviluppare un altro dei miei plot fantascientifici: ogni tanto qui succede, e Agosto si presta.
Immaginate un Paese dove da sempre serpeggia la corruzione, un vizio di famiglia così come in tantissimi altri Paesi vicini e lontani. Un Paese, però, dove la loffia classe dirigente compie più o meno il proprio dovere: i servizi funzionano, si sono costruite ottime infrastrutture pubbliche indispensabili allo sviluppo, le tasse si pagano e sono sufficienti malgrado una bella fetta di evasione, i salari sono dignitosi, il lavoro è ben tutelato, le classi svantaggiate idem, esiste una vivace vita democratica e civile.
Questa era l'Italia degli anni '70 e '80. A partire dall'inizio degli anni '90, tale classe dirigente viene spazzata via dagli scandali, e sostituita con una Casta di personaggi ignobili di livello infimo. Gente ignorante e non degna di allacciare le scarpe ad una matricola universitaria, gentaglia adatta più ad un varietà televisivo e ai giornali di gossip che al governo della nazione. Persone di moralità nulla ed avidità enorme. Questo circo Barnum viene mantenuto al potere grazie ad una legge elettorale che gli garantisce il posto, a prescindere dalla volontà dei cittadini.
Continua a leggere Casta e corruzione: sono il frutto di un disegno deliberato...
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L’economia non è materialista

L’economia non è materialista:
Un’accusa che spesso viene mossa a noi economisti e specialmente quelli che sono fautori dell’economia di mercato,  è che a noi interessano soltanto, o comunque principalmente, i beni materiali. Questa idea fraintende totalmente l’economia e come gli economisti interpretano il mondo. In realtà, la verità è esattamente l’opposto. Per i bravi economisti il mondo materiale è secondario rispetto alle percezioni soggettive degli esseri umani e ciò che ci ...............

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tanuro 20120806
di Daniel Tanuro - LCR la gauche
Un recente articolo di Daniel Tanuro sulle conseguenze dei cambiamenti climatici in atto e le politiche ambientali che dovrebbero tutelare il pianeta dai loro effetti disastrosi. Misure di austerità e tagli di bilancio continuano a disattendere la salvaguardia ambientale favorendo i profitti delle potenti lobby dell'energia e della finanza.
Ma attenzione a non generalizzare o a commettere errori di valutazione sulla spinta di una legittima denuncia. Come avverte Antonino Bonan, nella nota in coda all'articolo, la politica deve tenere sempre a mente il dialogo con la scienza, impare ad interagire con essa.
Una delle conseguenze dei cambiamenti climatici è la moltiplicazione degli eventi meteorologici estremi: siccità, ondate di calore o di freddo, piogge abbondanti e violente tempeste e cicloni.
Gli eventi di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti in tutto il mondo e anche quest'anno ne è un esempio, con gravi inondazioni in Giappone, un'ondata di caldo e la siccità negli Stati Uniti (lo stato di allerta è stato decretato in 26 stati) e un tempo insolitamente freddo e umido su gran parte d'Europa, che ha già avuto un ..........

Non solo Herr Muller, ora anche l'élite tedesca dice “nein” all’euro

Non solo Herr Muller, ora anche l'élite tedesca dice “nein” all’euro:
Da alcune settimane si assiste in Germania a un fenomeno singolare. I titoli della stampa “colta”  sull'euro somigliano sempre più spesso a quelli della stampa “popolare”. Michael Stürmer, per trent’anni professore di storia, nonché consulente politico di Helmut Kohl, e oggi capo-corrispondente per il quotidiano Die Welt, parlando con Linkiesta giustifica questa maggiore presa di distanza delle élite della moneta e spiega: «l’idea del ‘politically correct’ è ciò che impedisce alla gente di dire quello che i tedeschi pensano». 
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Piazza Affari: rally che ci porta sulle resistenze chiave

Piazza Affari: rally che ci porta sulle resistenze chiave: Guest post: Trading Room #60, analisi tecnica dell’indice FTSE MIB e di azioni italiane. La settimana che si è appena conclusa registra per il nostro benchmark un progresso del 3,88%. Non è risultato eclatante, certo, ma vista la reazione immediata dei mercati … Continua a leggere →

Egitto: Gruppi salafiti superano avamposto militare egiziano uccidendo più di 10 soldati e cercando di entrare in Israele

Egitto: Gruppi salafiti superano avamposto militare egiziano uccidendo più di 10 soldati e cercando di entrare in Israele:

Più di 10 soldati egiziani sono stati uccisi da “jihadisti globali” durante un complesso attacco nella notte su un valico di frontiera tra Israele, Egitto e la Striscia di Gaza. I terroristi sono entrati in possesso di due blindati da trasporto truppa ed attaccato il checkpoint al confine. I soldati israeliani e la forza aerea li hanno impegnati ed ucciso i terroristi che cercavano di entrare nel paese. In un attacco aereo separato nella parte sud di Gaza, la Forza Aerea Israeliana ha colpito un’altra cellula jihadista globale che stava pianificando di attaccare Israele dalla Penisola del Sinai egiziana.
Il complesso attacco ha avuto luogo alla frontiera di Kerem Shalom, che confina con la Striscia di Gaza e l’Egitto. I “jihadisti globali”, un termine che le Forze di Difesa Israeliana usa per descrivere i membri dei gruppi salafiti collegati alla rete di al-Qaeda nella regione, hanno attaccato e superato “un punto militare egiziano [vicino] Rafah, ucciso più di dieci soldati egiziani e preso più due blindati da trasporto truppe”, secondo ad una dichiarazione rilasciata dal sito web IDF.
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La moneta unica ha diciotto mesi di vita

La moneta unica ha diciotto mesi di vita:

«La moneta unica ha al massimo diciotto mesi di vita»

di: WSI
Focus Money, settimanale economico del gruppo Burda, campeggia nelle edicole tedesche. La dichiarazione è di un politico della maggioranza che sostiene il governo. Mentre Angela Merkel e il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble si dichiarano decisi a fare di tutto per difendere l'euro, un loro collega dà la pratica per conclusa e la moneta unica ormai defunta.
Una famosa copertina anti-euro e anti-Grecia del settimanale tedesco Focus.
Una famosa copertina anti-euro e anti-Grecia del settimanale tedesco Focus.
Il contenuto di questo articolo - pubblicato da Il Giornale - che ringraziamo - esprime il pensiero dell' autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

«Tra 18 mesi l'euro sarà morto». La copertina di Focus Money, settimanale economico del gruppo Burda, campeggia nelle locandine di fronte alle edicole tedesche. Nulla di cui stupirsi: titolo e layout sono efficaci e attirano l'attenzione. La particolarità è che la dichiarazione è di uno dei maggiori esponenti della maggioranza che sostiene il governo Merkel.

Nelle prime pagine della rivista il direttore garantisce di aver raccolto fedelmente la testimonianza di uno dei protagonisti di primo piano della politica tedesca che ha posto come unica condizione quella dell'anonimato.

Così, mentre Angela Merkel e il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble si ....................

Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea

Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea:

Prodi condannato dalla Corte di Giustizia Europea , ma non si deve sapere !

05/08/2012

Romano Prodi è stato condannato dalla Corte di Giustizia Europea per azioni compiute quando era Presidente della Commissione e nessuno dei media importanti nazionali, sia della carta stampata che soprattutto della TV, sempre pronti a guardare nel letto dei politici, ne ha fatto cenno? Queste le motivazioni di condanna espresse dalla Corte a carico del Prof. Prodi:


1 – aver fornito al Parlamento Europeo notizie false e non documentate; 2 – aver emesso comunicati che mettevano in dubbio l’onorabilità di alti dirigenti che non si erano sottomessi alle sue imposizioni; 3 – aver tentato di ostacolare la giustizia. I fatti che hanno portato alla condanna risalgono al 2002-2003 e si riferiscono a una contorta....................................

Banche Made in Italy a prova di S&P

Banche Made in Italy a prova di S&P

Banche Made in Italy a prova di S&PL'intervento di Standard & Poor's sulle banche tricoloridopo il peggioramento delle aspettative sull'Italia non turba il comparto quotato a Piazza Affari.

Solo Unicredit, che tra l'altro non è stata toccata dall'agenzia statunitense, viaggia in marcata controtendenza. Sull'istituito di Piazza Cordusio pesano però i conti deludenti di venerdì e alcuni giudizi negativi degli analisti. In particolare, Nomura ne ha tagliato il target price da 3,25 a 3,1 euro, pur confermando il giudizio 'neutral'. Sforbiciata al prezzo obiettivo anche da parte di UBS, che però resta 'buy', e Deutsche Bank.

Corre invece Intesa Sanpaolo, forte della conferma del rating da parte di S&P e dei conti sopra le attese della scorsa ottava.

Assolutamente incuranti del taglio subito per mano dell'agenzia di rating USA sia MPS cheUBI Banca, entrambe in rialzo sul listino milanese di oltre 1 punto percentuale.

Complessivamente Standard & Poor's ha confermato il rating di 15 istituzioni finanziarie italiane, tagliandolo su altrettante. Rivisto l'outlook su una banca e rimosso il rating dallo stato di Credit Watch negativo su quattro.
Fonte: http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/629_2012-08-06_TLB/banche_made_in_italy_a_prova_di_s_p.html

L’Europa sta venendo giù. Troppi dipendenti pubblici e burocrazia

L’Europa sta venendo giù. Troppi dipendenti pubblici e burocrazia

di DANILO D’ANTONIO
Una dopo l’altra, le carte del fragile castello da gioco chiamato Europa stanno venendo giù rovinosamente.… Poco manca per essere travolti tutti da quella che sarà probabilmente la tragedia economica peggio gestita della storia, considerato che i giochi sono ormai tutti in mano a dei professionisti, a

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Il delirio di onnipotenza di Monti, ora si sente il salvatore della Patria

Il delirio di onnipotenza di Monti, ora si sente il salvatore della Patria

di FABRIZIO DAL COL
Le dichiarazioni del professor Monti, ”, riprese da tutta la stampa nazionale italiana,… rilasciate nell’ intervista concessa al quotidiano tedesco “ Der Spiegel, hanno dell’inverosimile. Monti ha dichiarato: “Se tutto va secondo i piani resterò in carica fino aprile 2013 e spero che per allora avrò

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Fondi Ue sprecati, a cosa servono le elezioni in Sicilia?

Dopo il grande polverone dietro all’interruzione ai Fondi Strutturali per la regione Sicilia dalla Ue (una richiesta di 600 milioni di euro), ci sono alcune cose da chiarire. È vero che si tratta di un provvedimento non raro in altri paesi d’Europa, ed è stato attuato anche in Campania. Ma in Sicilia la questione è grave: il finanziamento rischia di saltare, perché i problemi che lo hanno bloccato non sono stati risolti: pessima gestione e nessuna idea. E chi lo va a spiegare agli euroscettici?

Vecchio siciliano, da una fotografia di Mazzaq-Mario Mazzacurati, Flickr


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/node#ixzz22l28IT98

"Mario Monti? Un attentato alla democrazia"

monti tunnel

"Mario Monti? Un attentato alla democrazia"

6 agosto 2012 - La stampa tedesca subissa di critiche il premier italiano dopo l'intervista allo Spiegel CONTINUA