11/08/12

Nuovo commento su CINA: crollano Export e Produzione Industriale. La....


Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CINA: crollano Export e Produzione Industriale. La...":

Attualmente sto' approfondendo uno studio sul CAPITALISMO CINESE, che è affascinante e pieno di risvolti a noi incomprensibili, e ho trovato l'articolo interessante che presenta punti focali seri, ma su esperienze analitiche di tipo occidentale (giusto che sia così chi in occidente insegna il pensiero economico cinese ?).
Considerando ancora la mia poca esperienza, devo affermare che una famoso adagio, credo sia confuciano, può indicare meglio il loro pensiero ed approccio al problema: "VIAGGIATORE NON PREOCCUPARTI SE IL CAMMINO E' RALLENTATO, PREOCCUPATI SE SI E' FERMATO".
Per loro il disastro non sarebbe il rallentamento del PIL, ma non progredire o peggio, come sta accadendo in ITALIA, recedere con un forte PIL negativo.
Noi consideriamo la CINA per quella che vediamo geograficamente, ma economicamente è diversa. Esiste la CINA, la GRANDE CINA e la EXTRA CINA e posso assicurare che hanno una fortissima integrazione di sinergie tra loro per lo più poco visibili.
La CINA è quella di cui si parla nell'articolo; un mondo le cui regole occidentali convivono con la tradizione cinese. Basti pensare alle due vie del CAPITALISMO delle Borse di HONG KONG e SHANGAI. La GRANDE CINA è formata dalla prima più HONG KONG, MACAO e TAIWAN, nonostante le controversie hanno rapporti intensissimi. LA EXTRA CINA sono le prime due più SINGAPORE (80% degli abitanti è cinese) e tutte le CHINATOWN del mondo. Un mercato non formato da 1.300.000.000 abitanti, ma da una popolazione che lascio a voi immaginare perché nessuno la conosce con precisione. Ebbene tutto questo mercato, per cosi dire interno, sfugge ai calcoli occidentali, perché i rapporti sono basati su garanzie e valori diversi, cinesi.
E' evidente che i numeri dicano che attualmente l'interscambio della CINA con il mondo peggiora, ma non si ferma, poiché è il mondo che peggiora. Ma l'altro? Quanto incide su quei valori delle esportazioni? Nei momenti di crisi potrebbero aumentarlo tramite il loro "MERCATO INTERNO". Non credo si possa avere elementi per quantificarlo in base alle nostre metodologie, esperienze ed anche numeri. E non parliamo di occupazione o disoccupazione; uno ginepraio. Basta andare in una qualsiasi CHINATOWN del mondo che si vede una attività continua e frenetica, come se la crisi non esistesse. Una differenza abissale con certe nostre zone industriali che sembrano delle città fantasma.
Concluderei anche con una provocazione, che nell'articolo è stata accennata. Il fuoco della ripresa già esiste, ma è soffocata
dalla cenere (per non dire di peggio) dei debiti pubblici e finanziari creati ad hoc da classe di privilegiati.
Togliamola.
VITTORIO


CINA: crollano Export e Produzione Industriale. La crisi della zona Euro sta affondando il dragone. Tutti i dati.


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CINA: crollano Export e Produzione Industriale. La crisi della zona Euro sta affondando il dragone. Tutti i dati.

La seconda piu' grande economia del mondo rallenta e gli ultimi dati ufficiali ne sono la prova. Le esportazioni e le importazioni della Cina sono rallentate a luglio per il secondo mese consecutivo. Le prime hanno segnato un calo del 10,3% rispetto al mese precedente, le seconde sono aumentate solo del 4,7%. La bilancia commerciale resta in attivo di 25,1 miliardi di dollari, circa 10 in meno pero' di quanto speravano gli analisti.  Il valore a luglio si è attestato a 25,15 miliardi di dollari, contro un dato precedente a 31,72 miliardi e contro le attese che erano per un rialzo a 35,05 miliardi. Le esportazioni sono crollate dall'11,3% all'1% (attese 8%) rispetto ad 1 anno fa. Calo anche delle importazioni al 4,7% contro il precedente 6,3%, e ben al di sotto delle attese che erano per un 7%.Le nuove cifre sono nettamente al di sotto delle aspettative del mercato e contribuiscono a far aumentare i timori che anche l'economia dell'estremo oriente stia peggiorando nonostante gli sforzi del governo per ridurre l'impatto del rallentamento globale sul Paese.


Date un'occhio ai grafici sottostanti (sono realmente impressionanti), che fanno vedere il progressivo tracollo di import ed export.


Ed indovinate un po' la causa prima del tracollo? E' l'Unione Europea, dove va circa il 20% dell'export cinese, che vede un tracollo dell'export cinese a 2 cifre.


Forse il caro Monti (ed i suoi mandanti a Bruxelles e Berlino) sta riuscendo nell'impresa epocale di mandare a gambe all'aria la Cina, impresa impossibile per il caro Obama.


cina2 CINA: crollano Export e Produzione Industriale. La crisi della zona Euro sta affondando il dragone. Tutti i dati.


 


Ed ora diamo un'occhiata ad altri dati usciti di recente, sempre sulla Cina, e relativi alla Produzione industriale ed al PIL tendenziale. Notate niente? Analogo tracollo.


La produzione industriale 1 anno fa veleggiava a +15%, ed ora flette a +9%. Il PIL tendenziale cinese, da anni crescente del 10% (a parte la pausa nel 2009 al +6% in piena crisi mondiale) sta vedendo un netto ridimensionamento, e sta scendendo sotto il +8% di crescita tendenziale.


 




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Davvero gli asiatici sono i più intelligenti del pianeta?


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Davvero gli asiatici sono i più intelligenti del pianeta?




Luciano Canova







La smart fraction è una teoria controversa, che cerca di investigare il rapporto tra le capacità cognitive di una popolazione e lo sviluppo del Paese di riferimento. I risultati mostrano un'alta correlazione tra il livello di intelligenza del 5% più dotato (la smart fraction) e i livelli di benessere. Seguendo questo metodo, i Paesi più 'intelligenti' si trovano in Asia, mentre l'Italia è a metà classifica. Il metodo di analisi, però, che si basa sui test scolastici, non sembra convincere.





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LE VACANZE DELLA CASTA A NOSTRE SPESE


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LE VACANZE DELLA CASTA A NOSTRE SPESE


Fini fa in ferie in Maremma 80mila € per l'hotel della scorta
Nove stanze di un hotel di Orbetello requisite per 70 giorni per i bodyguard del presidente della Camera. Chi paga?




C'è un albergo nel cuore della Maremma toscana che ha nove stanze prenotate per tutta l'estate, da inizio luglio ai primi di settembre. In quelle camere alloggiano gli uomini della scorta del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Ogni stanza costa 120 euro al giorno se singola, 140 se matrimoniale. Libero in edicola oggi rivela l'ennesimo scandalo riguardante il presidente della Camera, che dopo la chiusura di Montecitorio trascorrerà qualche giorno di vacanza nella sua villa di Ansedonia, in Maremma, insieme alle alla compagna Elisabetta Tulliani e alle figlie. Chi pagherà il conto dell'albergo delle guardie del corpo del presidente Fini?

fonte link


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Povere aziende: fallito il piano sblocca-debiti della P.A.


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Povere aziende: fallito il piano sblocca-debiti della P.A.

di REDAZIONE


Il piano sblocca debiti della pubblica amministrazione per pagare le imprese è fallito. Lo avevamo previsto è così purtroppo è stato.


Lo dice il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro che chiede una immediata iniziativa del Governo per trovare una soluzione. A quasi tre mesi dall'avvio l'operazione è ferma al palo. E fermi nei conti dello Stato e degli enti locali sono pure quei 100 miliardi di euro che dovrebbero essere restituiti alle aziende per farle sopravvivere in una delle recessioni più profonde della storia mondiale.


Intanto le aziende continuano a chiudere per mancanza di liquidità e questo grave fatto dovrebbe far intervenire un Governo che mostra tutti i giorni una sempre maggiore irresponsabilità nei confronti di chi produce e crea occupazione.


FONTE: Federcontribuenti.it



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GRECIA: FASCISMO ALLO STATO PURO!


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GRECIA: FASCISMO ALLO STATO PURO!

Fonte: Net1News


Queste immagini, non vi ricordano i treni nazisti? -> Gallery dell'operazione "Zeus Xenios"


Pochi giorni fa, il 7 agosto, c'è stata in Grecia la maggiore retata mai compiuta dalla polizia greca contro l'immigrazione clandestina nel Paese, sono stati fermati ad Atene circa 6.000 cittadini stranieri nel giro di 24 ore, perche' sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente.


Molto probabilmente il fascismo non ha mai smesso di avere potere. Per decenni ha evitato le immagini che ricordassero alla gente il nazismo, ma ora che la crisi lo ha smascherato agisce impunemente a prescindere da telecamere o da che cosa la gente possa pensare.


Quello che possiamo vedere in questo breve video conferma che la polizia greca ha iniziato un giro di vite sull'immigrazione ordinata da Antonis Samaras (il suo governo è composto dal Partito Conservatore e dai due partiti socialdemocratici), sotto il nome di operazione "Zeus Xenios" (Giove straniero, facendo un macabro riferimento a Zeus, il patrono dell'ospitalità). All'operazione hanno preso parte circa 4.500 agenti di polizia, in quella che e' di fatto la maggiore retata mai compiuta dalla polizia greca contro l'immigrazione clandestina nel Paese (07.08.2012), circa 6.000 cittadini stranieri sono stati fermati nel giro di 24 ore ad Atene perche' sospettati di essere entrati in Grecia illegalmente. Tra i fermati, oltre 1.600 sono stati trovati sprovvisti di documenti e sono stati avviati negli appositi centri dai quali saranno rimpatriati verso i i Paesi di provenienza. Tutti gli altri, in regola con il visto d'ingresso in Grecia, sono stati rilasciati. L'arresto degli immigrati è stato effettuato unicamente sulla base di criteri razziali (colore, aspetto).


La Grecia è tra i Paesi europei maggiormente colpiti dal fenomeno dell'immigrazione clandestina proveniente per lo piu' dall'Africa e dall'Asia. Si stima che ogni anno almeno 100.000 migranti entrino sul territorio ellenico – dopo aver attraversato la confinante Turchia – in cerca di un destino migliore nei Paesi europei. In questo video potete vedere il modus operandi della polizia, spazzando letteralmente i treni...



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Libro. L’uomo dei Cappotti. (Il lato oscuro della borsa)

9788890653605
Prefazione.
“Mi chiesi se ci fosse la possibilità di applicare lo stesso metodo in borsa al fine di poter capire se un titolo, ad un determinato prezzo, fosse da comprare o meno. In quattro anni, mi fu possibile accertare che il valore dei titoli che “ero riuscito” a comprare, nonostante il prezzo delle mie proposte fosse stato molto pi

Italia nel Medioevo, un ritorno al passato di quasi cinquecento anni


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Italia nel Medioevo, un ritorno al passato di quasi cinquecento anni

di SIRIO TURATI


"Rimango basito e attonito nel vedere il poco interessamento se non addirittura l'assenza, ad esempio degli italiani, rispetto alla missione di "curiosity" su Marte, io sono uno scienziato spaziale, non mi occupo di geo-politica. Posso dire soltanto che il nome del robot la dice tutta. Si vede che in tanti non sono curiosi. Sa… per noi scienziati, la curiosità non è un peccato, bensì la virtù di base senza la quale è impossibile fare ricerca e aprire nuovi orizzonti per far evolvere la specie umana".


Questo é quanto ha affermato con una battuta uno degli ingegneri specializzati in ottica di precisione al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, che ha così risposto ad una imbarazzante domanda di una giornalista islandese quando si faceva notare nel corso di una recente conferenza stampa l' enorme differenza tra alcune nazioni che seguono con avidità tutte le notizie relative alla missione, mentre altre, invece, neppure se ne sono accorte.

Paradossalmente mi sembra di rivivere una situazione come nel 1503, quando il Papa stabilì che Johannes Gutenberg era un' adepto di satana e giudicò illegale la costituzione di una impresa editoriale. Allora, infatti, il monopolio della cultura e dell'istruzione era affidata alla nobile (nonché eroica) attività dei monaci cristiani nei conventi, i cosiddetti "frati amanuensi", ai quali andrà sempre il ringraziamento del pianeta per aver salvaguardato dalla polvere del Tempo i tesori del sapere dell'antichità. Se ne stavano lì, nei loro conventi, al di fuori dal mondo, e fungevano da macchine fotocopiatrici in carne e ossa. Senza di loro, sarebbe molto probabile, oggi, non sapere neppure che Virgilio avesse scritto l'Eneide.

In questo senso la Chiesa di Roma ha davvero svolto un'attività nobile, grandiosa, insostituibile. Nonché intelligente e lungimirante. Sapevano, infatti, che la Cultura era Potere. Ma sapevano, soprattutto, che la Cultura produce ricerca e innovazione, quindi mercato. Quindi ricchezza. Quindi controllo. Quindi potere politico. Il fatto è che volevano non diffondere il Sapere.

Quando, agli inizi del '400 i baroni tedeschi cominciarono a essere infastiditi all'idea di essere costretti a prendere ordini dal papa e dai cardinali che gozzovigliavano a Roma, imponendo loro tasse a gogò nel nome di Dio, diedero inizio a delle primitive forme di organizzazione mediatica indipendente (i bloggers dell'epoca) soprattuto in Baviera, nello Schleswig Holstein, nella Prussia. Approfittando dell'avidità del Vaticano, venivano in viaggio a Roma e acquistavano a prezzi esorb...



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Crisi: il cammino dell’oro pronosticato a 10.000 dollari l’oncia


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Crisi: il cammino dell'oro pronosticato a 10.000 dollari l'oncia

di DAN AMOSS


C'è un percorso plausibile dell'oro verso i $10,000 l'oncia. E non richiede un crollo della società civile… Gli speculatori vedono i banchieri centrali come dei moderni supereroi in grado di spingere i mercati con una sola frase. Nella mente della maggior parte degli investitori, Ben Bernanke, Mario Draghi e Masaaki Shirakawa potrebbero anche indossare calzamaglie, maschere e mantelli. Questi banchieri centrali supereroi piombano continuamente sui mercati finanziari per difenderli dalle oscillazioni al ribasso… e per assicurarsi che offrano sempre guadagni in conto capitale.


La realtà, naturalmente, è che questi supereroi sono frodi. Non hanno superpoteri… se non il potere dell'illusione di massa. I poteri di Mario Draghi e degli altri banchieri centrali in Europa sono in calo. L'eccesso di debito è come kryptonite: Ogni nuova ondata di stampa ha un impatto minore sui mercati. Come dice il detto popolare: "Questo è un problema di solvibilità, non è un problema di liquidità." In altre parole, la nuova offerta di moneta non può ripristinare la salute dei prestiti tossici e dei titoli di stato. L'unico modo per ripristinare la solvibilità del sistema è quella di deflazionare l'economia o ridurre drasticamente l'ammontare del debito nel sistema attraverso il fallimento di massa.


O c'è un altro modo? C'è un tasto "reset" che i banchieri centrali possono spingere (con l'approvazione dei leader politici) in modo da ristabilire l'equilibrio del sistema? Sappiamo che i banchieri centrali non vorrebbero mai deflazionare l'economia o mandare in crash il valore del debito, cosa che distruggerebbe il sistema bancario. Quindi perché non inflazionare l'offerta di moneta per diluire il valore del debito? Tutto in un colpo solo? In questo momento, i banchieri centrali stanno diluendo il valore del debito molto lentamente spingendo i tassi di interesse al di sotto del tasso di inflazione. Alcuni la chiamano "repressione finanziaria." E' una politica tacita che ha molte conseguenze negative. Qual è l'alternativa, dal momento che tutti i tentativi di "aggiustare" l'attuale sistema con più prestiti e stampa di denaro stanno fallendo?


Che dire del gold standard classico, che si distingue come il meno imperfetto di tutti i sistemi che abbiamo provato. Ogni nazione può scegliere di agganciare la sua moneta locale all'oro ad un prezzo che consente una crescita sufficiente delle riserve bancarie per ridurre notevolmente il peso dei debiti pubblici e privati. Ri-agganciare una valuta come il dollaro Americano all'oro al prezzo attuale (circa $1,550) ha le ...



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«Siamo nel 1914»


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«Siamo nel 1914»




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“Inutile vendere i palazzi. Occorre pensare a una strategia di uscita dall’euro”


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"Inutile vendere i palazzi. Occorre pensare a una strategia di uscita dall'euro"

Intervista di Gianluca Roselli al prof. Brancaccio: così non si può andare avanti, l'Eurozona è troppo sbilanciata a favore dei paesi forti e non ci sono segnali di svolta: l'Italia dia inizio alle danze,  prima si fa e meno doloroso sarà. 













         Anche NO













«Da questa crisi si esce riformando
profondamente l'Unione europea oppure diventerà inevitabile uscire
dall'





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IMPARARE A PENSARE


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IMPARARE A PENSARE


DI CHRIS HEDGES

truthdig



Le culture che durano dedicano un spazio riservato a coloro che mettono in dubbio e sfidano i miti nazionali. Artisti, scrittori, poeti, attivisti, giornalisti, filosofi, ballerini, musicisti, attori, registi e ribelli devono essere tollerati se una cultura vuole evitare il disastro. I membri di questa classe artistico-culturale, che solitamente non sono benvenuti nelle stordenti aule accademiche dove trionfa la mediocrità, fungono da profeti. Sono allontanati o etichettati come sovversivi delle elite del potere, perché non condividono il narcisismo collettivo dell'autoesaltazione. Essi ci obbligano ad affrontare tesi mai prese in considerazione, quelle per cui andremmo verso la distruzione se non le affrontassimo.


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Santi, poeti, marinai e …concertisti

 Bandiere-sindacatiSì, noi italiani questo siamo.
Per tre quarti per vetusta tradizione.
L’ultimo quarto è quello che frutterà probabilmente il Nobel dell’ovvio al Prof (da noi se non sei prof, sei dottò, oppure nessuno). La signora in giallo (non la Fletcher, ma la Susanna) si è risentita assai.

“Inutile vendere i palazzi. Occorre pensare a una strategia di uscita dall’euro”

Intervista di Gianluca Roselli al prof. Brancaccio: così non si può andare avanti, l'Eurozona è troppo sbilanciata a favore dei paesi forti e non ci sono segnali di svolta: l'Italia dia inizio alle danze,  prima si fa e meno doloroso sarà. 




         Anche NO






«Da questa crisi si esce riformando profondamente l’Unione europea oppure diventerà inevitabile uscire dall’euro». L’economista Emiliano Brancaccio (docente di Economia politica alla Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell’Università del Sannio, a Benevento) non è ottimista sul futuro della moneta unica. Che, a suo parere, sta favorendo l’economia tedesca e impoverendo tutti gli altri Paesi, a cominciare dall’Italia...Continua a leggere

Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Economia reale: ora i soldi degli italiani bypassa....



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Inizio messaggio 

Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Economia reale: ora i soldi degli italiani bypassa...":

Questo articolo avvalora un mio commento su quello che succederà alle banche italiane. Esse sono dei pachidermi che vivono solo nel loro giardino di casa (esperienza internazionale non ne hanno, salvo l'UNICREDIT, ma dopo aver acquisito una banca tedesca sarà prima o poi il suo cavallo di troia per essere acquisita) e mangiano sempre più risorse incuranti delle conseguenze e dei danni che arrecano. Governate da manager (talvolta è esagerato) piuttosto vetusti e con poca predisposizione alle innovazioni, verranno portate ad una lenta ed inesorabile agonia.
La prima agonia saranno le agenzie che in seguito ad accorpamenti e riduzioni vedranno sempre di più la chiusura con riduzione di personale, ma anche immobiliare. Immaginate, in un mercato immobiliare commerciale già asfittico, immettere ulteriori immobili sia in vendita che in locazione cosa potrà significare.
La seconda è la diminuzione della clientela, non solo causata dalla delocalizzazione, che condivido ed approvo, o dalla SUPPONENZA o peggio dall'incapacità di certi funzionari bancari, ma soprattutto dalle nuove tecnologie. Oggi la nuova generazione vuole semplicità e velocità nell'esecuzione delle sue transazioni a costi bassissimi, da internet. Se non le ottiene cerca altre soluzioni, che, se ci pensate bene, sono già disponibili e non passano dalle banche. Le vecchie abitudini o ancor più la non conoscenza delle nuove frena le altre generazioni.
La terza, l'accanimento feroce da aguzzini agli attuali debitori, che aumentano sempre più, è una visione poco lungimirante. Anche in caso di sistemazione delle pendenze prima di riprendere a lavorare con loro ne passerà di acqua sotto i ponti. Scottarsi fa' male. Già si vede la riduzione dei C/C, da più a uno solo, ma non per persona, per famiglia.
La quarta è la discesa costante dei finanziamenti, che oggi sono le banche che non fanno, ma, se uno vive l'economia reale e non quella degli uffici bancari, si sta accorgendo che sono sempre più le persone e le aziende a non richiederli. Questi, che sono i veri clienti della banca, accumuleranno sempre (il risparmio è insito nell'italiano), ma preferirà scegliere altri sistemi.
In ultima analisi, anche se dovessero aumentare le gabelle bancarie sia da parte del governo che dalle stesse banche (vedasi tracciabilità, contanti, tasse, etc..) la reazione sarà sempre più una riduzione dei rapporti con le stesse ed un fuggire da loro.
VITTORIO