15/08/12

Lo schiavo convinto non può vivere senza un padrone che lo bastoni


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Lo schiavo convinto non può vivere senza un padrone che lo bastoni

di MAURO GARGAGLIONE


Una signora per bene (guarda caso dipendente statale, professoressa per la precisione), così risponde al mio post sconcertato (su un forum privato) a proposito del barista che si è fatto un caffè e che è stato multato dalla GdF per non aver battuto lo scontrino: «Indubbiamente gli agenti della guardia di finanza avrebbero potuto evitare al cameriere una sanzione tanto pesante per un illecito così modesto. Avrebbero potuto… Si, ma non dovuto, dato che l' emissione degli scontrini fiscali è sempre un obbligo. Forse gli agenti avevano constatato che in quel di Albisola Sup. e in molti altri graziosi centri delle riviere liguri (come nel resto del nostro belpaese) l' emissione degli scontrini viene molto spesso "dimenticata". Capita quindi che, scontrino per scontrino, nell'arco di un anno, l' imponibile fiscale da dichiarare si assottigli così come le imposte da pagare. Mi domando inoltre come mai questo cameriere sia scivolato su una simile stupida buccia di banana, dopo tanti anni che lavora in un pubblico esercizio. Chissà, forse era talmente abituato a compiere, ogni giorno, quell' operazione da non darvi più alcuna importanza».


Queste parole rivelano il tipico atteggiamento dello schiavo convinto che difende il padrone da cui trae sostentamento. Lo schiavo convinto non riesce a immaginare una realtà in cui può vivere e prosperare senza padrone, perchè non riesce a immaginarsi capace di sopravvivere in ragione delle sue capacità e dei suoi meriti. Tutto ciò che può sognare e sperare è di avere un padrone che lo tratti un po' meglio. E' straordinariamente esplicativo l'incipit della professoressa: «Indubbiamente gli agenti della guardia di finanza avrebbero potuto evitare al cameriere una sanzione tanto pesante per un illecito così modesto. Avrebbero potuto… Si, ma non dovuto, dato che l' emissione degli scontrini fiscali è sempre un obbligo». 


Il che vuol dire: è nell'ordine delle cose che il mio padrone possa scegliere se picchiarmi oppure no se trasgredisco un suo comando. Osservate anche quanta cultura giuridica si porta dietro un pensiero del genere, cultura almeno pari a quella del 'solve et repete' di Tremonti che, del resto, non è mica arrivato da Marte. La professoressa fa parte di un categoria sterminata che è stata inventata dallo Stato per autoperpetuarsi, la borghesia burocratica, fedele, patriottica e allineata. Niente a che vedere con la borghesia delle arti e dei mestieri che fece di tanti popoli europei gente libera e prospera e di cui in Italia si è perso il ricordo (ma c'è mai stata da noi? Forse per qu...



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Rivoluzione petrolifera? Ma davvero? Strahan demolisce Maugeri


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Rivoluzione petrolifera? Ma davvero? Strahan demolisce Maugeri

Da "Cassandra's Legacy". Traduzione di Massimiliano Rupalti


Immagine sopra dall'Università del Minnesota.
(Tutto quello che cerchi e quello che percepisci è un modo per provare quello che credi).

 di Ugo Bardi

David Strahan è un giornalista britannico, conosciuto fra per il suo libro "L'ultimo shock petrolifero". Egli non lesina le parole nel suo attacco al recente e molto ottimistico rapporto di Leonardo Maugeri intitolato "Petrolio: la prossima rivoluzione".

Laddove molti commentatori criticano il rapporto per il suo approccio generale e per le conclusioni, Strahan è stato più aggressivo ed ha guardato ai dettagli, trovandoci un vero e proprio strafalcione matematico. Dapprima non volevo crederci, ma sono andato a controllare, e Strahan ha ragione. A pagina 20 del rapporto potete leggere: 

Dal 2000 in poi, per esempio, i tassi di esaurimento del petrolio greggio misurati da gran parte di coloro che fanno previsioni sono stati entro una forbice fra il 6 e il 10%: anche solo il più basso valore di questa forbice comporterebbe la perdita quasi completa della "vecchia" pro...


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Un blogger israelo-americano svela i piani di guerra di Israele contro l'Iran


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Un blogger israelo-americano svela i piani di guerra di Israele contro l'Iran

Richard Silverstein, un blogger israelo-americano paragonabile al famoso Wikileaks, pubblica sul suo sito Tikun Olam i piani d'attacco(QUI) di Israele contro l' Iran. In pratica è un estratto di un dossier che gli sarebbe stato dato da una fonte israeliana di alto livello che a sua volta l'ha ricevuto da un ufficiale delle Forze di Difesa israeliane. Secondo la sua fonte il dossier gli sarebbe stato passato perchè "questi non sono tempi normali e temo che Bibi e Barak il ministro della Difesa, facciano maledettamente sul serio".

Attacco in tre fasi

Prima fase: si ricorrerebbe alla tecnologia più sofisticata per mettere ko Internet, i telefoni, la radio, la tv, le comunicazioni satellitari, le connessioni in fibra ottica degli edifici strategici del Paese, comprese le basi missilistiche sotterranee di Khorramabad e Isfahan.

Seconda fase: sarebbe previsto il lancio di decine di missili balistici, in grado di coprire una distanza di 300 chilometri, contro la Repubblica islamica dai sottomarini israeliani posizionati vicino al Golfo Persico. Missili "non dotati di testate convenzionali", precisa il documento, "ma con punte rinforzate, progettate per penetrare in profondita"'. In questo caso, il dossier fa riferimento ai siti sotterranei, come quello di Fordo, forse quello che più preoccupa Israele perché scavato in una montagna vicino a Qom ad una profondità tale che si presume sia fuori della portata anche delle bombe più perforanti.

Terza fase: con il lancio di altri missili – questa volta da crociera – per mettere ko i sistemi di comando e controllo, di ricerca e sviluppo e le residenze del personale coinvolto nel piano di arricchimento dell'uranio.

Le informazioni raccolte nel corso degli anni saranno utilizzate per decapitare completamente i ranghi professionali e di comando dell'Iran in questi campi. Dopo la prima ondata di attacchi, che saranno cronometrati al secondo, un satellite passerà sopra l'Iran per valutare i danni agli obiettivi. Le informazioni saranno quindi trasferite agli aerei di guerra dotati di tecnologia sconosciuta al grande pubblico e anche all'alleato americano, invisibili ai radar e inviati in Iran per finire il lavoro, colpendo un elenco ristretto di obiettivi.

Matan Vilnai, il ministro israeliano uscente della Difesa interna, lancia un' allarme, in un'intervista al quotidiano Maariv e assicura che:
"Israele ha preparato la popolazione a un eventuale conflitto che po...


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Ecco cosa accade quando si permette che il proprio Paese diventi schiavo dei banchieri (parte II)



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Parla Markus Kerber (autore del ricorso alla Corte Costituzionale Tedesca contro il meccanismo salva spread): l’Euro e’ un cadavere.


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Parla Markus Kerber (autore del ricorso alla Corte Costituzionale Tedesca contro il meccanismo salva spread): l'Euro e' un cadavere.

Oggi, sul Corriere, e' apparso un'interessante articolo di Mara Gergolet dal titolo Kerber, l'eurodeluso che ama la Sardegna «Basta accanimento, staccate la spina all'euro», relativo ad un'intervista al professor Markus Kerber dell'associazione Europolis a Berlino. È lui che ha presentato il ricorso della ultim'ora alla Corte Costituzionale di Karlsruhe per ritardare la sentenza del 12 settembre, dopo aver già firmato uno dei sei ricorsi contro il fondo salva Stati. Senza successo.


Riporto sotto alcuni passaggi:


 



Chi si aspetta un euroscettico astioso, si sbaglia. «Sono un europeo pragmatico», dice. Convinto che l'euro è fallito, ed è deleterio «tentare di resuscitarlo».


«La Germania non ha conquistato la sovranità con la riunificazione del 1990 per perdere la sua sovranità fiscale nel 2012».  


IL RAGIONAMENTO ANTI-EURO - Dunque, ecco i ragionamenti di un avversario irriducibile dell'euro. «Abbiamo fatto un calcolo, all'associazione. Siamo accademici, alcuni piccoli imprenditori… Se il fondo salva Stati venisse approvato, costerebbe alla Germania 3.700 miliardi, il 150% del Pil. Abbiamo chiesto ai giudici di tenerne conto. Ma si sa, iudex non calculat ». E come si arriva a questa cifra? «Sommando gli aiuti, fino ai soldi che saranno necessari per il salvataggio di Spagna, Italia e Francia». Anche la Francia? «Sì, certo. Perché l'Italia ha un avanzo primario, una grande tradizione di finanze pubbliche, una gestione professionale del debito. Invece la Francia ha un deficit strutturale, 12 miliardi quest'anno, fino a 40 l'anno prossimo; vive al di sopra dei propri mezzi. Ha ambizioni militari (vogliono costruire sei sottomarini da un miliardo ciascuno!) incompatibili con il bilancio. E la classe politica fa finta di niente».


IL MECCANISMO - Il meccanismo del salva Stati, dice, è perverso: appena un Paese chiede gli aiuti, smette di pagare per gli altri. «Non so perché la Slovenia e la Slovacchia non chiedano il bailout, così invece di pagare, gli altri pagheranno per loro». Alla lunga, per la Germania sarà un costo insostenibile. Il problema dell'Italia («voi pagate tassi troppo alti») per Kerber è proprio l'euro. «Non può funzionare un'unica moneta per economie così diverse. Infatti, l'euro è economico per la Germania, troppo caro per il Portogallo e forse per l'Italia. Era un progetto dei francesi per abolir...



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Un politico antisemita ungherese ha scoperto di essere ebreo


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Un politico antisemita ungherese ha scoperto di essere ebreo

Fino a poco tempo fa Csanad Szegedi era il politico più in vista del partito ungherese di estrema destra Jobbik. Era famoso soprattutto per i suoi commenti antisemiti, in cui accusava gli ebrei di «comprarsi il paese», occupare le posizioni politiche più importanti e dissacrare i simboli nazionali ungheresi. La sua carriera politica ha subito però una grave battuta d'arresto il mese scorso, quando ha ammesso pubblicamente di avere origini ebraiche.


Szegedi, che ha trent'anni, divenne famoso in Ungheria nel 2007 come membro fondatore della Guardia ungherese, un gruppo politico di estrema destra dalle uniformi nere e dalle bandiere a strisce che ricordavano la croce frecciata usata negli anni Trenta dal partito fascista ungherese, responsabile di aver sterminato 550 mila ebrei ungheresi durante l'Olocausto. Nel 2009 la Guardia ungherese fu dichiarata illegale dai tribunali ungheresi e Szegedi si iscrisse al partito Jobbik, che era stato fondato nel 2003 e in poco tempo era diventato il principale partito di estrema destra del paese. Szegedi divenne rapidamente l'esponente più noto e autorevole del partito, e nel 2009 venne eletto al Parlamento europeo.


La storia del suo declino politico è iniziata a causa di un incontro avvenuto nel 2010 tra Szegedi e Zoltan Ambrus, ex detenuto per possesso di armi ed esplosivo. Ambrus registrò l'audio della loro conversazione in cui, a un certo punto, diceva a Szegedi di avere le prove della sua origine ebraica. Szegedi reagì in modo sinceramente sorpreso ma offrì ad Ambrus dei soldi – da un fondo europeo a cui aveva accesso – e un lavoro purché tenesse la cosa segreta. Ambrus rifiutò e in seguito spiegò che si trattava di una trappola per far fuori Szegedi, tesagli da nemici interni al partito Jobbik.


Dopo settimane di dicerie su Internet, lo scorso giugno Szegedi ha ammesso che i suoi nonni materni erano entrambi ebrei: la nonna era sopravvissuta ad Auschwitz mentre il nonno era stato prigioniero per anni in campi di lavoro. Szegedi ha anche specificato di aver scoperto la cosa soltanto nel dicembre del 2011. Secondo la legge ebraica l'ebraismo si trasmetta per via materna e Szegedi si può considerare ebreo. A causa delle pressioni nello Jobbik, Szegedi si è dimesso da tutti gli incarichi del partito, ha restituito la tessera, ma ha rifiutato di dimettersi da parlamentare europeo. Il partito ha spiegato che il motivo dell'allontanamento di Szegedi non sono le sue origini ebraiche ma il tentativo fatto per corrompere Ambrus.


Szegedi ha negato di aver fatt...



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PETROLIO E GAS, ECCO LA MAPPA DELL’ITALIA SVENDUTA DA DEVASTARE. L’ANNUNCIO DI UNA TRAGEDIA


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PETROLIO E GAS, ECCO LA MAPPA DELL'ITALIA SVENDUTA DA DEVASTARE. L'ANNUNCIO DI UNA TRAGEDIA

Attività criminali di cui nessuno parla. Destra e sinistra uniti appassionatamente contro la sovranità popolare delle regioni. Concessioni di estrazione …

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Il video della mega-piantagione di marijuana scoperta sottoterra a Roma



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La dannazione dell'Europa delle banche


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La dannazione dell'Europa delle banche

Mentre Monti svende l'Italia ed affida le consulenze a Mamma Sua Goldman Sachs, le famiglie italiane defraudate e derubate di tutto si rivolgono agli usurai per riuscire a pagare le bollette. Comprensibile, i redditi sono tornati a quelli di 10 anni fa, ma non certo la tassazione ed il costo della vita. Eccoli, i millantati benefici dell'euro. Questa è la condanna a morte regalataci da Monti, il salvatore, e dai suoi servi tirapiedi dei partiti. Ricordiamocelo quando lor signori con una faccia da fondoschiena chiederanno i nostri voti ancora una volta nel 2013. Solo chi sostenesse la rescissione dal Mes, dai trattati europei, dal Fiscal Compact intenderebbe davvero salvare gli italiani. Il resto sono squallide imitazioni dei servi sciocchi, venditori di fumo. 

Noi cittadini siamo stati messi all'asta insieme ai beni pubblici costruiti con i nostri soldi, denaro estorto con


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cattive notizie per l'Italia


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cattive notizie per l'Italia

Qui siamo ora negativi, in particolare sulla povera Italia, ma dato che è il paese chiave anche sul resto in qualche modo. Ci si può sempre sbagliare ovviamente e il BTP è salito fino ad oggi, ma negl ...


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Investitori e aziende portano capitali fuori dalla Cina


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Investitori e aziende portano capitali fuori dalla Cina

Investitori e aziende stanno richiamando i loro capitali dalla Cina disinvestendo i loro yuan, un segnale di preoccupazione per le prospettive di [...]




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Il volo della fenice

Il Volo Della Fenice
Un aereo scassato, una tempesta fortuita, un atterraggio di fortuna, una situazione disperata (nessuno li cerca), un tentativo folle ma coraggioso, tensioni, colpi di scena, difficoltà, alla fine il successo.
Alcuni salvano la buccia.
In due righe e spiccioli il film e il suo remake.
O l’Italia? Io di analogie ne vedo tante, un po’ da sempre, ma ora mi auguro il finale. E, scusate se è troppo, spero anche di essere fra gli alcuni. Bene. Ma ci sono aspetti che non mi tornano.

MICHELE NISTA fa la spesa per ferragosto

Per Merryl Lynch l'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe benefica

uscitaeuro
Una "uscita ordinata" dall'euro darebbe all'Italia "benefici in termini di miglioramento della competitività, crescita economica e finanza pubblica".
E' quanto scrivono due analisti di Bank of America Merrill Lynch in uno studio riportato dalla Bloomberg secondo cui il nostro nostro Paese, avrebbe maggiori incentivi a lasciare l'eurozona rispetto alla Grecia mentre i danni maggiori arriverebbero alla Germania.