16/08/12

Il Cigno Nero si é posato in Spagna. Se lo vede anche il Sole24Ore vuol dire che c’é per davvero.


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Il Cigno Nero si é posato in Spagna. Se lo vede anche il Sole24Ore vuol dire che c'é per davvero.

Giuseppe Sandro Mela.


 


Pëtr Ilič Čajkovskij. Il Lago dei Cigni Walzer dei Cigni Il Cigno Nero si é posato in Spagna. Se lo vede anche il Sole24Ore vuol dire che cé per davvero.

Pëtr Il'ič Čajkovskij. Il Lago dei Cigni - Walzer dei Cigni (Wikipedia)


 


 


                Jophann Karl August Musäus aveva scritto la tenera ed amara fiaba Der geraubte Schleier, "Il velo rubato", ma il genio di Pëtr Il'ič Čajkovskij la trasformò ne "Il Lago dei Cigni."


                Povero Siegfried! Ama follemente Odette, che lo ricambia, ma al gran ballo il tetro mago Rothbart gli presenta la figlia Odile tramutata in Odette. Solo che Odile é il Cigno Nero. É struggente la melodia della "fanciulla cigno".


                É il dramma degli uomini che amano la libertà ma la barattano per la licenza, e come Siegfried ed Odette pagheranno quindi con la vita. Musica sublime, che impone ballerini al limite del virtuosismo per danzare la scena della morte del cigno.


                La libertà si perde in due tempi. Dapprima la mente accarezza sogni grandiosi e poi non riesce più a distinguere la realtà dal sogno. Al folle innamoramento segue immancabilmente lo scambio tra Odette ed Odile. E c'é sempre u...



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LA SERBIA VERSO UN NUOVO SISTEMA BANCARIO


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LA SERBIA VERSO UN NUOVO SISTEMA BANCARIO

LA SERBIA VERSO UN NUOVO SISTEMA BANCARIO. FMI SUL PIEDE DI GUERRAScritto da   http://www.you-ng.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=2878%3Ala-serbia-verso-un-nuovo-sistema-bancario-fmi-sul-piede-di-guerra&Itemid=62
Il socialismo serbo riforma il sistema bancario dissociandosi dal modello europeo. Proteste da parte dell'UE e del FMI.


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Su, italiani, tutti in piedi: ringraziate il presidente Monti per le 24 ore di felicità concesse


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Su, italiani, tutti in piedi: ringraziate il presidente Monti per le 24 ore di felicità concesse




Mario Monti ha tanti meriti. E noi de Linkiesta glieli abbiamo riconosciuti. Certo, è inutile negarlo, ci saremmo aspettati qualcosa di più. Senza per questo dover sempre paragonare l'operato di questo governo a quello del precedente. Ma non è di questo che qui vogliamo parlare. C'è un tratto, diremmo indelebile, nell'atteggiamento del professor Monti che da sempre ci colpisce. Quel senso di superiorità - in italiano è ben sintetizzato dalla parola spocchia - che accompagna praticamente ogni sua uscita.

E il presidente del Consiglio non si è smentito nemmeno stavolta. Oggi Palazzo Chigi ha diramato una nota per smentire un articolo apparso sul quotidiano "la Repubblica" nel giorno di Ferragosto. Nel retroscena era scritto che Monti e il governo stavano studiando la possibilità di ridurre il peso fiscale così eccessivo che grava sugli italiani. Oggi, un giorno dopo, Monti smentisce. E come giustifica le 24 ore di ritardo? Con la più ovvia delle spiegazioni? Ovvero che ieri era festa e che non essendo oggi i quotidiani in edicola nessuno avrebbe ripreso la notizia? Ma no, troppo banale. Lui il ritardo lo giustifica diversamente e lo mette nero su bianco. Leggete le prime righe della nota: «La Repubblica del 15 agosto annunciava in prima pagina "Monti studia il taglio dell'Irpef". Non ho voluto smentire il giorno stesso, per non amareggiare il Ferragosto degli Italiani. Per serietà, devo però precisare che il governo non ha attualmente allo studio un provvedimento di questo genere».

Che carino il presidente. Non voleva amareggiare il nostro Ferragosto. Chissà cosa deve pensare di noi. Ci immaginava così lieti alle nostre tavole, intenti a far progetti su cosa avremmo potuto acquistare grazie al suo sapiente intervento sull'Irpef, che non ha voluto disturbarci. Che immagine gaia. E commovente. E noi la ringraziamo, presidente. Grazie per averci lasciato cullare nell'illusione almeno per 24 ore. Sono state le più belle dell'anno. Grazie, signor presidente. Sempre a disposizione, signor presidente. Suoi umili servitori, signor presidente. 







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“La spending review del governo avrà effetti devastanti sulle forze dell’ordine”


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"La spending review del governo avrà effetti devastanti sulle forze dell'ordine"



di Silvia D'Onghia "Il governo Berlusconi prima ha tagliato sulle spese di gestione, poi ha messo le mani nelle tasche dei poliziotti. Ora il governo Monti sta proprio cancellando i poliziotti". Il segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia,Enzo Marco Letizia, non usa certo mezzi termini. La spending review voluta dall'esecutivo avrà – dicono all'unanimità i sindacati di polizia di Stato, [...]


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Benzina sfiora due euro, stangata su rientro ferie


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Benzina sfiora due euro, stangata su rientro ferie

Codacons, +20 euro a pieno rispetto un anno fa


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Biagio Proietti: Chiunque io sia

chiunque
Biagio Proietti (Roma, 1940) è un nome che tutti gli appassionati del cinema di genere conoscono, unito a quello della compagna di vita Diana Crispo, da sempre collaboratrice anche nel mondo del lavoro.
Proietti & Crispo hanno inventato sceneggiati televisivi di culto come Coralba, Un certo Harry Brent, Come un uragano, Lungo il fiume e sull’acqua, Ho incontrato un’ombra, Philo Vance (interpretato da Giorgio Albertazzi), Un uomo curioso, Dov’è Anna, La mia vita con Daniela, L’ultimo aereo per Venezia e Doppia indagine.

Il Wall Street Journal titola: "Le banche europee alla prese con una montagna di debito a rischio"


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Il Wall Street Journal titola: "Le banche europee alla prese con una montagna di debito a rischio"

Il Wall Street Journal titola: "Le banche europee alle prese con una montagna di debito a rischio". E lancia l' allarme, in uno studio di PricewaterhouseCoopers, una compagnia di servizi finanziari, emerge che le banche europee hanno portato avanti prestiti "no core" per una cifra record pari a 27 miliardi di euro nella prima metà del 2012, e potrebbero toccare i 50 miliardi alla fine dell'anno stesso, contro i 36 miliardi di euro del 2011. Pur ammettendo che le banche europee:

"stanno facendo progressi nel diminuire i loro problemi con i finanziamenti a rischio, ma una nube di incertezza sull'eurozona sta rallentando la riduzione della leva finanziaria nel settore".


 

Lo studio continua ancora, che la quota di crediti che non frutta interesse nel settore delle banche europee è cresciuta piu' del 10% lo scorso anno ed è più che raddoppiata dalla fine del 2008.

"Con gli investitori privati poco disposti a fornire quel capitale e con i governi impossibilitati a procedere ad iniezioni di liquidità senza aumentare troppo il debito, l'unica alternativa per le banche è di vendere asset e ridurre l'ammontare del proprio business".



E se:
"per la Grecia, su cui permangono forti dubbi sulla sua permanenza nell'eurozona, il 20% dei prestiti è a rischio, un terzo comunque di questi finanziamenti è concentrato nelle banche di Spagna, Italia e Irlanda. Paesi questi che potrebbero avere difficolta' a restare nell'euro se cominciasse uno sfaldamento. Gli investitori sono riluttanti a mettere soldi nell'eurozona finche' non capiscono in quale direzione si stia muovendo".

 


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Senza patente da 50 anni, scoperto per un divieto di sosta


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Senza patente da 50 anni, scoperto per un divieto di sosta




Bastava infilare le chiavi, ingranare la prima e accelerare. Senza aver mai superato l'esame per la patente di guida. Così è andato avanti per quasi cinquanta anni un pensionato vicentino di 67 anni, senza mai trovarsi di fronte un controllo stradale. Un record da guinness dei primati, interrotto qualche giorno fa da un banale controllo degli agenti della polizia locale. 





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Il governatore di Bolzano: “Monti basta tagli o ci rivolgiamo all’Austria e all’Onu”


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Il governatore di Bolzano: "Monti basta tagli o ci rivolgiamo all'Austria e all'Onu"

"Lasciare è difficile, ma l'addio è necessario". Il Trentino Alto Adige dovrà fare a meno di uno dei suoi politici più affezionati. Luis Durnwalder, governatore in carica dal 17 marzo 1989, in occasione della tradizionale conferenza stampa d'estate ha ufficializzato di non candidarsi alle elezioni provinciali dell'autunno 2013. Sul suo successore bocche cucite ma ha prospettato un possibile "gruppo di manager". In "molti hanno i requisiti necessari per diventare governatore, sicuramente non abbiamo carenza di candidati", ha affermato Durnwalder.

Il presidente di turno dell'euro regione Tirolo-Alto Adige-Trentino è poi passato ad attaccare il premier Mario Monti, chiedendo più collegialità nelle decisioni che riguardano la sua provincia: "Il governo Monti deve trattare con la Provincia autonoma di Bolzano sui tagli dovuti alla crisi. Se si proseguirà sulla strada delle scelte unilaterali ci troveremo costretti ad informare Vienna". Durnwalder infatti ha aggiunto che la sua Regione "non ha fatto debiti" ma comunque è "pronta a fare la sua parte". Ciononostante ha ribadito il governatore "i tecnici non si curano della specialità dell'autonomia e ci prescrivono quanto dobbiamo pagare". Quindi, ha spiegato il politico altoatesino, il governo deve avviare una trattativa con Bolzano, altrimenti si renderà necessario il ricorso all'Austria: "Se ne va dell'autonomia – ha detto – l'Austria dovrà per forza intraprendere trattative bilaterali con l'Italia per il rispetto dei trattati internazionali, ricorrendo, se occorre, anche all'Onu". Durnwalder ha definito irrealistiche ipotesi di secessione o di creazione di un libero Stato ed ha ringraziato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e quello austriaco Heinz Fischer che di recente hanno confermato che saranno a Bolzano in autunno per festeggiare il 20esimo anniversario della chiusura della vertenza internazionale.



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Nuovo commento su E la Cina continua ad accumulare oro a ritmi da pa....



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "E la Cina continua ad accumulare oro a ritmi da pa...":

E', al momento, la notizia più importante di Agosto 2012, insieme con l'altra, apparsa su MILANO FINANZA è riportata in questo blog, sul ritiro dei capitali esteri investiti in CINA.
"QUANDO SALI UNA SCALA PER NON CADERE, NON CORRERE ED OGNI TANTO RALLENTA; MA SOPRATTUTTO CONSOLIDA IL GRADINO A CUI SEI ARRIVATO".
La CINA sta cercando di consolidare la sua economia senza retrocedere e non importa se deve far fronte ad una uscita di capitali in dollari, è talmente "esposta" nei treasuries americani che un po' di dieta non le farà male, anzi. Naturalmente se tutte queste voci e notizie corrispondono a realtà.
Gli investimenti escono in base ai dati occidentali sul rallentamento del PIL e delle esportazioni, tanto da essere superata dalla Germania, ma ultimamente si sta verificando un acquisizione immobiliare a livello mondiale e nelle città più importanti di benestanti cinesi. Il pensiero occidentale ne consegue che hanno desiderio di libertà e miglior benessere e probabilmente è vero, ma ricordiamoci che nessuno cinese dimentica la sua terra e soprattutto le origini. Tende a ghettizzarsi (CHINATOWN) e fidarsi delle loro tradizioni fortissime sia in economia che nel sociale. L'integrazione, sempre molto soft, avviene dopo generazioni e al cadere della diffidenza tra le parti..
Il perché sia una notizia importante è l'ulteriore segnale che qualcosa di rilevante nel mondo dell'economia dovrà accadere. Non si fa incetta di ORO e benevolmente si dismettono capitali, soprattutto in dollari, gatta ci cova. Questi spostamenti, più notizie contro notizie, indici, borse etc.. indicano l'entrata in scena di un leviatano finanziario forse inimmaginabile. Gli attori protagonisti indicano sempre, che il peggio accadrà al vicino e le notizie si rimbalzano a consolidarle ed a smentirle. Il tutto a scapito del così detto "PARCO BUOI", alfine di trovare un po' di macellazione.
Il bisogno di carne per soddisfare l'appetito è molto più grande del disponibile, anche perché i buoi si sono fatti più furbi o più previdenti e nelle trappole cascano meno.
In questo panorama qualcuno soccomberà.
Considerando l'articolo e l'importanza dell'oro che n esso traspare a livello economico, vorrei porre una riflessione a chi sostiene che l'ITALIA dovrebbe vendere la riserva aurifera per ripianare il debito pubblico. Consiglierei che prima di farlo sarebbe opportuno vendere gli immobili (non svendere) affittati agli amici degli amici a prezzi irrisori. Naturalmente non al loro gruppo ristretto bensì agli stranieri. Essi sarebbero molto interessati ad avere un pezzo d'ITALIA più o meno antica e sarebbero molto seri precisi ad eseguirne la manutenzione a loro spese, non con i soldi dei contribuenti. Otterremo il mantenimento delle riserve, una migliore tenuta del settore immobiliare a livello beni culturali riducendone anche i costi per lo Stato. Non sembra poco. Ma quanti non ci farebbero più la cresta? Nessun problema sono talmente abili che una soluzione la troveranno.
MA QUESTO E' TROPPO AVANTI !!!!!
VITTORIO


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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 13:03:00

SICILIA: A FIANCO DEI FORCONI


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SICILIA: A FIANCO DEI FORCONI

«Adesso o mai più! rivolta generale!»

Vi consigliamo di visionare questo video, che da la misura di cosa fosse accaduto in Sicilia nel gennaio scorso, e di quale ampiezza avesse raggiunto la rivolta popolare, di cui i blocchi furono il momento apicale.


Di quella poderosa rivolta sociale è frutto genuino la lista dei Forconi alle prossime elezioni regionali siciliane (28 ottobre). Le ragioni del nostro sostegno le abbiamo spiegate

Alcuni nostri lettori non sono affatto convinti della nostra scelta di sostenere, alle prossime elezioni.

Ci sarà modo di ritornarci su, dato che la campagna elettorale siciliana sarà durissima, e che le elezioni saranno un banco di prova, non solo per i giochetti di Palazzo, ma pure per tutta l'opposizione sociale. 

Eh sì, perché c'è ancora chi non capisce o chi fa finta di non capire, che i Forconi sono stati, nel bene e nel male, la punta di diamante dell'opposizione ad un regime proprio quando da poche settimane aveva messo in sella il Quisling Mario Monti. 

Il filmato racconta di Gela, il 24 gennaio scorso. Una fiumana di cittadini, anzitutto giovani e giovanissimi, occupa la città.
per contatti con Rivoluzion...


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Marra: la pornografia uccide quanto l’Eurogendfor


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Marra: la pornografia uccide quanto l'Eurogendfor


Monti ci ha indebitato per 50 miliardi all'anno per 20 anni, e questo parlamento di invertebrati ha approvato senza una parola, così come non ha detto una parola la stampa. Poi, siccome è bravo (Monti) con i titoli delle sciagure che causa, ha chiamato questa sciagura fiscal compact.


Volete ribellarvi? Pensateci bene perché ora c'è Eurogendorf ! Cos'è? È una polizia europea che ha tutti i possibili e immaginabili tipi di potere ma è immune a ogni forma di controllo sia giudiziario che parlamentare. In pratica possono anche uccidervi senza dover fornire spiegazioni a nessuno.


Contenti?




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Verso la Bancarotta (Mondiale) – Debiti (Pubblico, Complessivo, Estero, Implicito, Immobiliare, Privato, etc): tutte le Statistiche, Stato per Stato


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Verso la Bancarotta (Mondiale) – Debiti (Pubblico, Complessivo, Estero, Implicito, Immobiliare, Privato, etc): tutte le Statistiche, Stato per Stato

Si sa…. galleggiamo su un mare di Debiti!!!!


In questo post vorrei provare a dare ai Lettori di Rischio Calcolato un quadro completo di tutti i debiti. Sentiamo sempre parlare di Debito Pubblico, ma di Debiti ce ne sono tanti altri, e non meno pericolosi, debiti che spesso in parte si tramutano in debiti pubblici. Le tabelle vanno lette con giudizio: avere un debito maggiore non significa necessariamente stare peggio, se a a tale debito corrispondono beni tangibili e/o crediti ingenti, o se si ha di fronte un potenziale sviluppo economico e demografico. Di certo, la visione che va per la maggiore in Europa, anche a livello di regole, incentrata sull'analisi del solo Debito Pubblico (entro il 60% come target), senza guardarne la sostenibilita', i patrimoni alle spalle e senza guardare tutta la serie di altri debiti che una nazione ha, tanto nel pubblico quanto nel privato, e' assolutamente limitativa.


Lascio comunque ai lettori trarre le conclusioni che preferiscono.


Personalmente ritengo che "il mondo avanzato" navighi in un mare di debiti di ogni tipo, cresciuti a dismisura tra l'altro nell'ultimo ventennio. Cosi' non si puo' andare avanti, ne' noi, ne' gli altri. La cultura dell'incremento indefinito dell'ammontare dei Debiti, che ha pervaso l'occidente intero, e' semplicemente insostenibile. Il Debito in se' non e' "malvaglio" (consente l'investimento), l'abuso del debito, invece, e' qualcosa di malsano, specialmente se non e' nel tempo sostenibile e pagabile.


 


 


A) DEBITO PUBBLICO: misura il Debito Esplicito delle Amministrazioni Pubbliche


Qui i Dati Ufficiali.


Segnalo quest'articolo dove si guarda all'armonizzazione dei Debiti. Infatti, i dati che spesso leggiamo non sono propriamente armonizzati: gli USA non contabilizzano Debiti Locali, L'Italia e la Spagna i tardati Pagamenti, Francia e Germania una serie di debiti legati a societa' satellite para-pubbliche: Debito Pubblico: i trucchi di USA, Germania e Francia. Ma siamo sicuri che solo gli Italiani siano cialtroni?


Partiamo dai paesi Europei, con dati Eurostat al 31 Marzo 2012:


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Grecia: la crisi porta xenofobia


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Grecia: la crisi porta xenofobia

Negli ultimi sei mesi sono state 500 le aggrssioni a sfondo razziale


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Le Politiche Monetarie Allentate Arricchiscono il Settore Finanziario?


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Le Politiche Monetarie Allentate Arricchiscono il Settore Finanziario?


«E' facile prevedere un miglioramento per gli altri; è facile organizzare qualcosa, istituzionalizzare questo o quello, approvare leggi, moltiplicare le agenzie burocratiche, formare gruppi di pressione, iniziare rivoluzioni, cambiare le forme del governo, armeggiare con la teoria politica.
Il fatto che questi espedienti sono stati provati senza successo in ogni possibile combinazione per 6,000 anni, non ha ancora ridotto la volontà sciocca e credulona di continuare ad implementarli di nuovo e di nuovo.»

~ Albert Jay Nock, Memoirs of a Superfluous Man

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di John Aziz


Ieri ho fortemente insinuato che la politica monetaria allentata arricchisce il settore finanziario a scapito del resto della società. Mi rendo conto che ho bisogno di illustrarlo più in dettaglio piuttosto che limitarmi a dire che quando la banca centrale si impegna nella politica monetaria, il settore finanziario prende il nuovo denaro per primo e riceve così un trasferimento ex nihilo di potere d'acquisto (l'effetto Cantillon).

Il primo sentore che ciò poteva essere giusto l'ho avuto guardando gli effetti del quantitative easing (espansione della base monetaria) sui titoli azionari (S&P500 Index), sui profitti delle imprese e sull'occupazione.




Mentre il quantitative easing ha drammaticamente rigonfiato i profitti aziendali e le azioni, non ha avuto un effetto simil...


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Navigando nella follia dei mercati finanziari


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Navigando nella follia dei mercati finanziari

Fabio Scacciavillani, proseguendo una discussione iniziata in seguito a dei miei interventi sulla capacità di produrre previsioni in economia e sull'incapacità di aver previsto la più drammatica crisi economica dell'ultimo secolo, argomenta che uno (o il) motivo per cui i mercati finanziari sono diventati ingestibili è dovuto al fatto che molti più fisici che economisti lavorano a Wall Street. Posso testimoniare che alcuni miei ex studenti ed ex colleghi sono effettivamente andati a lavorare presso istituzioni finanziarie. Tipicamente gli è richiesta una conoscenza avanzata di tecniche matematiche, come saper risolvere sistemi d'equazioni differenziali stocastiche. Ho domandato una volta a un mio ex collega cosmologo, che ha studiato per una ventina d'anni le equazioni di campo di Einstein, di cosa si occupasse. La risposta è stata sorprendente: "più o meno della stessa cosa di prima". E' dunque possibile che molti ex fisici (ma anche ex matematici ed ex informatici) che lavorano nel mondo finanziario siano esperti di tecniche raffinate senza avere alcuna conoscenza o percezione del contesto in cui stanno operando. Come ha notato Jean-Philippe Bouchaud, che oltre ad essere un noto fisico teorico francese è anche presidente di uno dei più grandi hedge fund d'oltralpe, "Anche se un certo numero di fisici è stato assunto dalle istituzioni finanziarie nel corso degli ultimi decenni, questi fisici sembrano avere dimenticato la metodologia delle scienze naturali per assorbire e rigurgitare le abitudini economiche in vigore, senza il tempo o la libertà di metterne in discussione le loro fondamenta". 

E' indub...



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Se il Sole erutta in quattro e quattr’otto


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Se il Sole erutta in quattro e quattr'otto

La più veloce Coronal Mass Ejection della storia?





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Licenziamenti. Salveranno le imprese?


A fronte della crisi del mercato, c’è una direzione che negli ultimi anni sembra accomunare le aziende, particolarmente negli Stati Uniti, ma anche in Europa: ridurre il personale (e i costi). La ricetta funzionerà?
Che lo si voglia chiamare downsizing, ridimensionamento o ristrutturazione, il licenziamento di personale ha dei costi nascosti di lungo termine che potrebbero rendere l’operazione inutile.

Quello che muore folgorato dal karaoke

Doveva cantare proprio male.....

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Quello che muore folgorato dal karaoke

Succede in Sicilia





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È arrivato il tatuaggio anale!


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È arrivato il tatuaggio anale!

Credevate di sapere tutto in fatto di tatuaggi?





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E la Cina continua ad accumulare oro a ritmi da paura: siamo arrivati a 383 tonnellate importate via HK nei soli primi 6 mesi del 2012


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E la Cina continua ad accumulare oro a ritmi da paura: siamo arrivati a 383 tonnellate importate via HK nei soli primi 6 mesi del 2012

Submitted by Tyler Durden on 08/15/2012

Mentre i trader occidentali "altamente sofisticati" che fanno il prezzo nel mercato dell'oro (quello ufficiale di LBMA/Comex/Globex, NdEr) continuano a comprare o vendere (quasi solo carta in effetti, NdEr) in base alle ipotesi su QE3 si / QE3 no della FED (o giusto perché hanno a disposizione, come Bruno Iskil (se non erro è un boss alla BIS di Basilea, La Bank of International Settlements, NdEr), avendo a disposizione un colossale bilancio e potendo creare delle margin positions dall'aria, come per magia, nella più totale impunità), la Cina invece continua a fare una semplice cosa. Comprare (il metallo vero, NdEr).

Perchè se proprio questa mattina discutevamo, ci chiedevamo (retoricamente, ovviamente) , che cosa se ne facesse la Cina di tutto il suo surplus di valuta commerciale visto che sta man mano abbandonando i treasuries americani (il debito statunitense, i T-Bills, NdEr), scopriamo ancora una volta che invece di comprare della carta stampata, dei pagherò, dal governo degli Stati Uniti, Beijing(Pechino, per i più ignorantelli, NdEr) continua a comprare dell'oro non proveniente dagli States. Questa volta sotto forma di 68 tonnellate di metallo puro importato da Hong Kong nel solo mese di Giugno. Il totale da inizio anno (i conteggi sono ovviamente soggetti a dubbi, vista la poca trasparenza e quasi segretezza delle operazioni, NdEr), in soli 6 mesi, sarebbe arrivato a 383 tonnellate (!!, NdEr).

In altre parole in solo mezzo anno la Cina, le cui riserve auri...


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Napolitano, il capo di una Repubblica di partiti e privilegi


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Napolitano, il capo di una Repubblica di partiti e privilegi

di ROMANO BRACALINI


Non appena la "spending review" ha cominciato a muovere i primi passi, con le lentezze del caso e col tradizionale ritardo d'ogni programma italiano, Napolitano, con scarso senso dell'opportunità, ha ritenuto di avvertire il governo di procedere a "tagli compatibli" della spesa pubblica, la quale avendo dimensioni gigantesche di parassitismo e di spreco di tutto avrebbe bisogno salvo che di avvertimenti alla sobrietà e alla cautela. Ma chi della democrazia ha sempre avuto un'idea relativa, come Napolitano, non può certo cambiare all'improvviso e rifarsi una verginità nuova.


L'uomo è ciò che è ed è sempre stato. Fin dai tempi della segreteria Togliatti, dopo i fatti di Ungheria, nel 1956, Napolitano, pur richiamandosi all'ala migliorista, di "destra" del PCI, si è sempre segnalato come un elemento di apparato, docile e devoto alle direttive del parito. La crisi della partitocrazia, della quale è stato tra gli alfieri più convinti e tenaci, e grazie alla quale ha rivestito funzioni istituzionali e di governo, non ha operato su di lui alcun ripensamento e, come capo dello Stato, anziché attenersi rigorosamente alla Carta, come ci si dovrebbe aspettare dal suo supremo custode, continua in realtà a travalicarne i limiti e le funzioni.


La natura autoritaria che lo permea e che lo ha costantemente ispirato nella sua lunga militanza politica gli permette di compiere, senza imbarazzo alcuno, questi continui strappi costituzionali, insieme alla vanità dell'apparire che lo accomuna al suo sodale Monti, del quale non disdegna d'essere considerato la guida e il mèntore. Si ricorderà, solo di passata, che Napolitano è il solo comunista al quale la caduta del muro non ha impedito di salire ai vertici dello Stato. All'Est, nessuno si sarebbe sognato di eleggere un vecchio arnese del passato regime. E' per questo, che fuori ogni norma costituzionale e di principio, che al contrario dovrebbe imporgli la regola del silenzio e della discrezione, Napolitano ha derogato continuamente dal suo ruolo compiendo stavolta un atto di governo in aperto contrasto con lo spirito della Carta che assegna al presidente pochissimi poteri e per certi versi meramente simbolici e di rappresentanza.


Non è la prima volta che Napolitano pontifica e interviene su argomenti che esulano dal suo ufficio, lo fa praticamente ogni giorno e la sua natura partenopea non gli è di grande aiuto, ma questa volta dicendo al governo ciò che dovrebbe fare, in materia di riduzione delle spese, ha compiuto un gesto di arroganza e di arbitri...



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Gli effetti della grande siccità


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Gli effetti della grande siccità

 Fonte:http://systemfailureb.altervista.org/gli-effetti-della-grande-siccita/
Notizie dagli Stati Uniti riguardo la siccità che ultimamente sta affliggendo tanti paesi.
La zona del Midwest è stata la più colpita con la siccità più dura da 50 anni.
La produzione di cereali del Midwest nel 2012 è destinata a calare del 17% e i prezzi di mais, soia e grano cominciano a "lievitare".
Come conseguenza della grande siccità vi sono raccolti abbastanza scarsi e terreni abbandonati.


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L’Europa “va giù”…


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L'Europa "va giù"…

Secondo le ultime statistiche negli ultimi tre mesi per i paesi euro il prodotto interno "va giù" dello 0,4% e la produzione industriale dello 0,6%: il dato che riguarda la produzione industriale in Italia è del 8,2% in meno.
Invece per gli Stati Uniti c'è una crescita dello 0,4%. e dello 0,3% in Giappone.
Sono dati che restituiscono una situazione abbastanza negativa a livello globale anche se gli USA mostrano timidi segni di ripresa e di rilancio dell'occupazione(riguardo alle ultime statistiche).
Avranno ancora la "forza" gli USA di mantenere la "posizione egemone" che avevano in passato?


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Fini ha avuto qualche problema con l’ultima immersione


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Fini ha avuto qualche problema con l'ultima immersione

di JOHN GALT




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