19/08/12

Game Changer o Bluff?


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Game Changer o Bluff?

Oggi è rimbalzata in tutto il Mondo la seguente "indiscrezione bomba" apparsa sulla versione on-line di Der Spiegel 


Spiegel: Bce valuta tetto interessi per attivare acquisto bond







19 ago - La Banca centrale europea sta valutando
l'opportunità di fissare un tetto sui tassi di interesse per i Paesi
dell'area euro, intervenendo ogni volta che questi limiti rispetto al
Bund tedesco vengono superati. 

Lo scrive lo Spiegel online, che precisa
che questa misura servirebbe a scoraggiare gli speculatori, oltre che a
garantire che i Paesi non perdano la capacità di finanziarsi...



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Euro, anche Berlino prepara il piano per l’exit strategy


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Euro, anche Berlino prepara il piano per l'exit strategy

Le cose stanno così: o i governi dell'Eurozona ammettono di avere piani per un crack della Grecia e una sua uscita dalla moneta unica – e, allora, suscitano allarme -; oppure, negano che vi siano piani del genere – e, allora, passano per fessi, oltre che per bugiardi -. Perché sai che figura farebbero se, dopo tanto che se ne parla, non fossero pronti al momento topico.

Così, all'ennesimo putiferio suscitato dal ministro degli esteri finlandese Tuomioja, il ministro delle finanze tedesco Schaeuble decide di uscire allo scoperto: i governi dell'Eurozona – dice alla Bloomberg – "sarebbero stupidi" se non pensassero a un piano d'emergenza, nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi fallissero. Per la serie "un colpo al cerchio e uno alla botte", Schaeuble avverte che la prospettiva d'un collasso dell'euro "è una speculazione senza senso", ma che "ci vorrà del tempo prima che ritorni la fiducia dei mercati".

Con i cittadini che visitano il ministero nella giornata "porte aperte" del governo tedesco, il ministro sceglie di essere didascalico e rassicurante: l'euro è "una moneta stabile" e non c'è segnale che induca a pensare a un'impennata dell'inflazione, che i tedeschi temono come gli italiani le tasse. "La stabilità non è a rischio – dice Schaeuble – e il tasso di inflazione era più alto con il marco".

E poi aggiunge che non ci sarà un nuovo piano per la Grecia. Sulla stessa linea di trasparenza controllata, si colloca l'intervista del presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker a un giornale del Tirolo – è lì in vacanza -: l'uscita della Grecia dall'euro, cioè la "Grexit", non avverrà, anche se è "tecnicamente" possibile, perché i rischi che ne deriverebbero sono "imprevedibili": politicamente, "è inconcepibile" e, quindi, non ha senso specularci sopra. Juncker ammette che "i problemi sono complessi" e l'ansia suscitata da certe dichiarazioni "è molto forte", mentre la Grecia e i mercati, che sono "ingiusti" con Italia e Spagna, che hanno adottate misure di risanamento "significative", hanno bisogno di serenità.

A Bruxelles, la Commissione si trincera dietro la sua Maginot: "l'euro è forte e irreversibile", l'Eurozona "è integra", lo scenario non è quello dell'uscita della Grecia dalla moneta unica. L'Esecutivo comunitario "non prende sul serio" l'ipotesi di rottura dell'Eurozona, anche se riconosce che "diversi scenari vengono discussi nei vari Stati". E in Germania i toni della politica sono vivaci: l'ex ministro degli esteri Fischer critica la cancelliera Merkel perché non mostra visione europea, mentre un sondaggio indica che l'euro sopravvivrebbe, ma di misura, a un referendum in Germania sul ritorno del marco.

Schermaglie dopo due settimane di borse in costante risalita e si spread in lenta discesa, in vista d'una settimana calda: il premier greco Samaras sarà a Parigi e a Berlino e la Merkel ...



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Fisco, guerra Germania-Svizzera: i capitali dei tedeschi “volano” in Asia


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Fisco, guerra Germania-Svizzera: i capitali dei tedeschi "volano" in Asia

di REDAZIONE


Mentre il Governo italiano stringe i tempi per un accordo sui capitali illecitamente trasferiti dal Belpaese alla Svizzera, un altro accordo inizia visibilmente a scricchiolare. Quello tra Berna e Berlino, che entrera' in vigore a partire dal prossimo anno. Un tempo sufficiente – e' l'accusa tedesca – per consentire alle banche elvetiche di consigliare i propri clienti tedeschi oggi, e forse quelli italiani domani, a trasferire i propri fondi verso lidi piu' tranquilli. In Asia, ad esempio. O magari nel Lichtentein tanto per cominciare. Il dubbio e' anche un altro: in forza dell'accordo i contribuenti tedeschi 'infedeli' si troveranno a sanare, nell'anonimato, la loro situazione fiscale pagando decisamente meno (circa il 26%) di quanto pagano gli onesti. Per questo alcune regioni stanno continuando comunque a raccogliere dati sugli esportatori di valuta.


L'accusa alla Svizzera arriva oggi dal governatore della Nord Renania-Vestfalia, Hannelore Kraft. E viene rafforzata dal ministro delle Finanze della Sassonia, Jens Bullerjahn ("l'accordo e' di fatto morto"). Le banche svizzere, accusa Kraft, stanno suggerendo ai clienti come trasferire contante dai forzieri elvetici a quelli asiatici, prima che l'accordo sulla tassazione dei conti 'neri' entri in vigore. Per questo motivo, assicura Kraft, la Regione del nord della Germania, continuera' ad acquistare dati su persone sospettate di nascondere fondi in Svizzera. "L'acquisto di questi dati – spiega – e' legale. E' stato autorizzato dalle piu' alte autorita' legali e quindi continueremo a farlo". Quest'anno tra i due paesi e' stato siglato un accordo che dovrebbe entrare in vigore dal gennaio 2013, sebbene manchi ancora la ratifica di entrambi i parlamenti. In base all'intesa, i cittadini tedeschi con asset parcheggiati in Svizzera pagherebbero una tassazione del 26,4% sui propri fondi. Kraft, una socialdemocratica all'opposizione, in un'intervista a Bild, ribadisce la sua contrarieta': "non siamo contrari ad un accordo fiscale di principio. Siamo contrari a questo accordo, perche' c'e' una questione fondamentale di uguaglianza. Quando entrera' in vigore, i cittadini disonesti tedeschi rimarranno anonimi, pagheranno meno di un contribuente onesto e si ritroveranno i loro redditi non denunciati completamente ripuliti".


Un dubbio questo che circola anche nel governo italiano: il governo – spiegava a febbraio Mario Monti – "sta valutando" l'azione per l'attacco alla grande evasione nei paradisi fiscali e in Svizzera. Ma – sottolineava – "dobbiamo fare attenzione perche' quello che pu...



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BCE: allo studio piano di acquisto oltre un certo tetto di tasso


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BCE: allo studio piano di acquisto oltre un certo tetto di tasso



Possibile già a settembre la decisione di un cap oltre la quale far scattare gli acquisti sui bond Eurozona dei paesi in difficoltà.


Eppur si muove…
Manca ancora un mese alla fatidica data del 12 settembre quando la Corte Costituzionale tedesca dovrà dire se il famoso fondo salva stati ESM potrà essere anche il famoso "scudo anti spread".
Però il mercato non può aspettare. Occorre dare certezze. Certo, negli ultimi giorni ci sono stati dei miglioramenti con uno spread Bund BTP che naviga in area 420 bp (e  non in linea con l'andamento delle borse che, in proporzione, sono andate molto meglio) ma la speculazione è dietro l'angolo e basta una parola mal detta (vedasi ad esempio l'episodio finlandese degli ultimi giorni) che il mercato "gira" di brutto e torna rapidamente nel limbo più totale, complici i bassi volumi e l'elevato tasso di informatizzazione del mercato.


Ed ecco che mi arriva alle orecchie una notizia che potrebbe cambiare le cose.
La BCE sta meditando di mettere un "cap", una soglia massima sugli interessi dei titoli di stato dei paesi dell'Eurozona in difficoltà, oltre la quale scatterebbe un intervento della stessa in acquisto. A dirlo non è proprio il Corriere del Pescatore (senza offesa per il Pescatori!) ma il tedesco Der Spiegel.


…nell'edizione ondine aggiungendo che l'Eurotower decidera' se applicare questo tetto gia' alla prossima riunione del board a settembre. Il tetto segnalera' agli investitori quale livello di tassi la Bce considera appropriato, cosa che dovrebbe scoraggiare gli speculatori dallo spingere i tassi troppo al di la' del livello fissato dalla Bce.


Introducendo un tetto sui tassi di interesse dei titoli di Stato sul mercato secondario la banca centrale europea intende assicurare che le divergenze sugli spread non divergano in modo rilevante. Inoltre, la Bce vorrebbe rendere piu' trasparenti i suoi acquisti di titoli di Stato, annunciando il volume dei suoi interventi subito dopo ogni operazione e non una volta alla settimana come avviene adesso. (Source) 


Fantafinanza? Di certo una soluzione di questo tipo porterebbe con se una valanga di critiche soprattutto dai paesi di "fascia A".
Non sarà certo facile far passare questa linea. Però sarebbe una soluzione ...



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Rumors Bomba: La Bce Potrebbe Mettere un Limite agli Spread (Ancora una Considerazione sul Ritorno alla Lira)


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Rumors Bomba: La Bce Potrebbe Mettere un Limite agli Spread (Ancora una Considerazione sul Ritorno alla Lira)

BUM! ecco una notizia destinata ad essere smentita: La Bce starebbe pensando di mettere un limite agli spread con il bund, a rivelare il rumors è il giornale tedesco Der Spiegel e la notizia ha fatto il giro del mondo tramite BusinessWeek:



The European Central Bank is considering setting limits on yields of euro area sovereign debt by pledging unlimited bond purchases, Germany's Spiegel magazine reported without saying where it obtained the information.


The policy will be decided at the September meeting of the ECB's governing council, Spiegel said. The Frankfurt-based central bank would immediately publish bond purchases after making them, the magazine added. An ECB official declined to comment on the article.


Speculation about additional ECB intervention to counter Europe's sovereign debt crisis helped lift Spanish government bonds for the first week this month. Spain's 10-year yield slid 46 basis points, or 0.46 percentage point, to 6.44 percent last week, the lowest since July 5.


ECB President Mario Draghi said on Aug. 2 that the central bank may buy government debt in unison with the region's bailout funds to address elevated yields that are "related to fears of the reversibility of the euro." Chancellor Angela Merkel backed the ECB's insistence on conditions for helping reduce borrowing costs on Aug. 16, saying Germany is "in line" with the central bank's approach to defending the euro.


Even so, economists are divided on Draghi's ability to deliver on such debt purchases. Daiwa Capital Markets Europe said last week the central bank may disappoint investors by limiting the size of potential bond purchases and may force Spain and Italy to sign memorandums of understanding in return for help.


No Targets


"Contrary to the expectations of many market participants, we do not think the ECB will announce an interest-rate or spread target for short-dated peripheral government bonds" and may "announce a volume of future bond purchases instead," London- based Daiwa economists Tobias Blattner and Grant Lewis said in a note to investors published Aug. 17.


Daiwa reckons that if the ECB were to focus on Spanish and Italian maturities of up to three years, mirroring the length of the loans it pumped into the banking system, a 15 percent volume target would result in purchases of 30 billion euros ($37 billion) of Spanish bonds and 78 billion euros of Italian debt.


A 15 percent target is similar in size to the U.S. Federal Reserve's second quantitative-easing program. Even if the ECB were to top that by buying a third of all outstanding Spanish an...



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E' finita ...


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E' finita ...










Ho sempre visto il bicchiere mezzo pieno, da agosto la Borsa risale ma non me ne frega niente, il bicchiere lo vedo vuoto per 4/5, mi spiace...


Non c'entra l'Italia, il Governo presente o futuro, c'entra che è finita un'epoca, la Crisi è soprattutto morale e quindi irreversibile.


E poi c'è il problema del Lavoro che nessuno risolverà mai. Tamponeranno il debito, ma il problema del Lavoro è un'altra cosa. 


La Fiducia si è rotta, nessuno si fida più di nessuno, i cittadini dello Stato, le Banche dei cittadini, delle imprese, le banche delle banche, le imprese dei dipendenti, ognuno tende a tirare i remi in barca, si salva il salvabile, ci si ridimensiona, nessuno ha la voglia di espandersi, di tentare, i vecchi non sono incentivati, i giovani non hanno abbastanza fame per affrontare sacrifici...





Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.





Ma con la testa, pensando ad altro...Siamo troppo pigri per migrare per davvero e poi per dove? Per una Nazione in cui saremmo additati come Italiani (il che è tutto dire), in un momento storico in cui stiamo tendendo verso il Nazionalismo e il Protezionismo? No, non è il momento nemmeno di migrare, questo lo avevo percepito in Spagna nel 2009 parlando con Italiani che pensavano già di rientrare allora perché il lavoro stava scemando e quel poco, ovviamente, era riservato ai residenti. OVVIAMENTE, eh!


Non facciamo i finti progressisti buonisti che siamo tutti uguali, residenti e non, che invece ciascuno pensa sempre più solo a se stesso.


Coltello tra i denti (per difendersi) e avanti tutta che settembre sarà duro ...



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Monti l’ha sparata troppo grossa: “Presto usciremo dalla crisi”!


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Monti l'ha sparata troppo grossa: "Presto usciremo dalla crisi"!

di TONTOLO


Oggi, mentre scendevo dal rifugio di Cà San Marco mi è toccato ascoltare Radio Maria, che quando stai in mezzo alle montagne è l'unica che si sente. Per fortuna c'ho l'Ape-cross, che tiene bene la strada, perché quando ho sentito le puttanate in serie del Mario Monti dette a Rimini, mi è venuto da fare due o tre derapate.


Il "professor fallimento" non s'è mica risparmiato sapete? Ecco alcune perle:


1- "Il governo sta cercando di orientare le politiche nell'interesse dei giovani". Probabilmente stava pensando ai suoi figli, che poi tanto giovani non sono;


2- "La maggiore tragedia per l'Europa e per l'Italia sarebbe se l'euro, da coronamento del sogno di integrazione europea, diventasse fattore di disgregazione". Qui, il discorso deve averglielo scritto il capo della Goldman Sachs;


3- "L'esecutivo sta agendo non solo nel campo della scuola, dell'università e della ricerca, ma anche nel campo del lavoro e nello scrostare il potere corporativo che rende rigidi i mercati". Ditegli che oltre alle decine di imprenditori che si son suicidati (anche se per lui son meno di quelli greci), il suo governo deve 100 miliardi alle aziende che ancora aspettano i pagamenti;


4- "Suggerirò amichevolmente ai dirigenti della Rai di non usare più l'aggettivo 'furbi' riferendosi agli evasori nei servizi dei telegiornali che parlano di lotta all'evasione fiscale". Ecco, bravo, visto che oggi hai citato De Gasperi, perché non cita anche Milton Friedman (un premio Nobel per l'economia), che definiva gli evasori italiani dei patrioti già dieci anni fa?;


5- "Siamo vicini all'uscita della crisi"! Ahahahahahaha, stavolta ha davvero superato quel ridanciano del suo predecessore bungarolo, perché una barzelletta migliore non la sentivo dai tempi del Gino Bramieri.


Quando mi capita di ascoltare Monti, mi torna in mente Jean Baptiste Say, che diceva: "Dio ci guardi dall'attività finanziaria pubblica poiché è spendacciona e consuma tutte le sostanze dei privati. Le consuma improduttivamente e non offre la possibilità a costoro di destinare il reddito alla produzione di ricchezza autentica".


Ecco, caro Dio – visto che oggi Monti parlava dal Meeting di Comunione e Liberazione – ci guardi anche da lui perfavore! Amen.


 



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Nuovo sistema bancario in Serbia, FMI sul piede di guerra

Fonte: http://www.you-ng.it/

In Serbia il Governo ha capito: bisogna riformare il sistema bancario dissociandosi dal modello bancario europeo. Si dimette per protesta il governatore della Banca Centrale SerbaDejan Soskic. Il suo mandato sarebbe scaduto nel 2016.
La prima vera grande reazione politica a questa dittatura bancaria parte proprio dai Balcani, con la legge serba appena varata che limita fortemente l'indipendenza della Banca Centrale. Una notizia passata in sordina tra le notizie flash che i grandi quotidiani hanno copincollato dalle agenzie di stampa.
La cosa ancora più preoccupante è che la notizia sarebbe stata totalmente ignorata se il Fondo monetario Internazionale (FMI) non avesse deciso di esprimere pubblicamente la sua contrarietà alla legge varata dal nuovo esecutivo guidato dal premier socialista Ivica Dacic.
Ma la situazione serba ci riguarda da vicino, non solo perché si trova poco distante dal nostro paese, ma anche perché è situata in un polo strategico tra i paesi di confine dell'Europa stessa, non troppo distante dalla Grecia.

Insomma la Serbia è ormai una spina nel fianco per la BCE che potrebbe causare delle fortissime repressioni qualora venisse a compromettere l'intero sistema bancario europeo. Il rischio di contagio è infatti altissimo. Questo partirebbe dalla serbia per giungere poi in Grecia, poi in Italia e in Spagna per poi diffondersi in tutta l'Europa.
E dunque, quali sono le colpe di questo nuovo governo socialista Serbo?La colpa in sostanza è di aver legiferato in modo da limitare il potere della Banca centrale serba a vantaggio del paese e delle ingerenze dell'economia reale. Grazie alla nuova legge approvata questa mattina, il Parlamento serbo, guidato da un governo socialista, supervisionerà tutti i provvedimenti e le azioni della Banca Centrale serba intervenendo quando necessario. La politica monetaria del vecchio governatore della banca centrale serba, il filo-europeistaDejan Soskic, era stata infatti giudicata "troppo restrittiva per il paese".
Si è trattato quindi di un atto di tutela verso il paese stesso che però la stampa ha presentato come un problema per la stabilità bancaria europea e serba, che ha fatto drizzare le orecchie sia alla BCE sia al FMI. Qualcuno insomma, dalla periferia, ha osato sfidare sua maestà: la Banca Centrale Europea.

Nuovo commento su La Cina è più capitalista degli Usa, perfino l’ese....



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "La Cina è più capitalista degli Usa, perfino l'ese...":

Un ottimo articolo che apre a certe considerazioni che potrebbero evolversi in CINA, ma il punto di analisi e di partenza dell'osservazione è da valori occidentali e il titolo è identificativo.
Nella storia della cultura occidentale il potere dell'esercito è sempre stato unito al comando politico di chi comandava e la separazione di essi ha determinato sempre grandi divergenze e lotte intestine.. Già nell'Antica Grecia, culla della nostra cultura, Atene si distingueva da Sparta da chi sosteneva il potere se la politica o i militari. La diatriba è andata avanti nei secoli e solo dopo la 2 Guerra Mondiale si può affermare che i governi hanno gli eserciti al servizio della politica. E qual' è il primo controllo che essi hanno instaurato? La non autonomia delle risorse economiche/militari. In nessun paese democratico occidentale i militari decidono sulle risorse economiche se non dopo approvazione dei parlamenti, salvo che illegalmente.
Ebbene se guardassimo la storia dei paesi dell'estremo oriente è assai difficile trovare, diciamo così, un colpo di stato militare. Questo per il profondo onore nel giuramento all'imperatore o al Signore dei singoli stati (affascinante è studiare le sinergie degli stati con l'impero) ed anche per la forte autonomia che essi avevano nel trovare risorse a difesa del territorio.
E' evidente che la popolazione era soggetta ad forte imposizione erariale e con tutte le perversioni che ne potevano nascere. Non solo. Le scuole che nascevano, oltre ad insegnare cultura, insegnavano stili di lotta militare, che ancor oggi ammiriamo, a preparazione di guerrieri o generali. La stessa scuola di CONFUCIO, oltre che filosofo fu governatore del suo signore, uscirono insegnanti, politici e generali. L'esercito era visto come una necessità protettiva
La questione più sorprendente è: perché il paese più popoloso della terra con gente straordinariamente produttiva ed ubbidiente non abbia mai fatto invasione ai paesi confinanti, ma ha sempre pensato a difendersi ? Comprensibile in un momento di divisione, ma anche quando erano uniti non perseguirono questa strada. Addirittura fecero la Grande Muraglia a protezione di una popolazione numericamente inferiore, che alla fine li conquisto, come i MONGOLI.
Probabilmente mantenere la civiltà, le tradizioni, il pensiero è più importante di qualsiasi conquista. Lo si nota anch'or oggi nelle CHINATOWN.
Nel periodo tra le 2 guerre mondiali nacque l'evoluzione moderna cinese determinata dall'invasione giapponese e contemporaneamente dalla caduta dell'ultimo imperatore. Al termine della 2 Guerre Mondiale si scatenarono le 2 vie, considerando che il potere politico dell'imperatore non esisteva più, il potere al Signore della Guerra o il Potere al Popolo. Sappiamo come andò (TAIWAN e REP.POP.CINESE). Ultimamente in un documentario che parlava della CINA, il commentatore si meravigliava, oltre che dei 3 famosi grandi eventi mondiali che fece: LA LUNGA MARCIA, IL GRANDE BALZO IN AVANTI E LA RIVOLUZIONE CULTURALE, dell'adorazione che la popolazione aveva per MAO, nonostante il fiasco o le epurazioni che costarono vite umane. Ebbene gli eventi servirono ad evitare le infiltrazioni economico/militari nel partito, poiché per lui l'esercito doveva essere amministrato dalla politica, come in occidente però dittatoriamente. La popolazione da 2 esattori passò 1 solo. Una conquista, tanto la libertà democratica, non l'aveva mai provata. Il consolidamento si poté effettuare solo con le masse, ma soprattutto con i giovani non contaminati dalle tradizioni. Oggi assistiamo, dopo la morte di MAO, alla riapertura di un passato controllato dal partito. L'esercito ha necessità di costanti risorse e se le trova "aziendalmente" incrementando anche il PIL nazionale, forse è più da analizzare con interesse che etichettarlo come "MODO CAPITALISTA" nel senso puro della terminologia. Lo strumento non è mai positivo o negativo e chi lo usa e come lo usa che determina benessere o danno.
VITTORIO


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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 19:14:00

Economia e finanza per il benessere dei popoli, di Nino Galloni

Al convegno del 24 marzo 2012 presso la Sala Consiliare del Comune di S. Ambrogio, Val di Susa (TO), il Movimento Politico di Liberazione Per il Bene Comune, in collaborazione con Etinomia, Rete di Imprenditori Etici della Val Susa: Economia e finanza per il benessere dei popoli, patrocinato dallo stesso Comune di Sant'Ambrogio.  

ILVA demokrazia e dintorni


-          ILVA demokrazia e dintorni   -
di Paolo De Gregorio, 19 agosto 2012 

L’osservazione più lucida che ho sentito in questi giorni a proposito dell’Ilva di Taranto è di Grillo che scrive: “se io avessi preso 98.000 euro da Riva sarei un uomo finito, perché Bersani no?”

La storia, che tutti dovrebbero conoscere, è che l’Ilva pagava ufficialmente i due maggiori partiti politici (245.000 euro al PDL e 98.000 al PD), aspettandosi da questi il silenzio sulla drammatica questione dell’inquinamento. Aspettativa andata a buon fine, visto che per 30 anni da parte delle istituzioni locali, dei partiti e dei sindacati si è osservato il massimo silenzio, in buona compagnia con la Chiesa di Taranto tacitata con donazioni e regalie dai dirigenti Ilva. Silenzio rotto solo dall’intervento della magistratura che, finalmente, ha messo le carte in tavola e ha ordinato il fermo degli impianti inquinanti.

Di fronte alla combutta tra padroni e PD, cementata dal silenzio di questi anni, le prime pagine dei giornali avrebbero dovuto menare scandalo per il fatto che l’unico partito in Parlamento che si definisce di sinistra e dice di difendere i lavoratori, sia stato a libro paga dell’Ilva, complice di tutte quelle morti e della devastazione del territorio.

Questi fatti dimostrano un patto scellerato, che da tempo vi è in Italia ed impedisce il funzionamento normale della democrazia, culminato con l’appoggio al governo Monti, in cui PDL e PD, d’accordo quasi su tutto, preparano un futuro governo insieme, con la regia di Napolitano, pronti a votare insieme leggi sui limiti alle intercettazioni e contro la magistratura, roba che a B. non sarebbe mai riuscito.

Se Bersani non viene indicato come traditore della sinistra, ingannatore dei lavoratori, da tutti i media, la risposta è che non si tratta male un alleato, e la geometrica potenza dell’omissione e del silenzio farà sparire la cosa come se non fosse mai avvenuta.
La nostra democrazia si salverà solo se riusciremo a mettere in piedi una forte opposizione, antagonista, che consideri il PD parte integrante del polo di centrodestra, senza se e senza ma.

L’unica organizzazione che ha offerto ai cittadini un programma politico, lo ha discusso per mesi, e poi ha chiesto il consenso in Rete, è il M5S, contro cui tutta la Casta politica e mediatica si è scagliata, segno evidente che è l’unica opposizione da battere, screditare, infiltrare.
E’ questo il segno inequivocabile che si è imboccata la strada giusta, che bisogna allearsi solo con i cittadini e non con i partiti, senza leader né capi carismatici, ma con il programma come unico punto di riferimento e di aggregazione.

Quanto all’ILVA, la maggior parte delle voci parlano di tenere insieme capra e cavoli, tumori e produzione, preti sindacati, partiti, un vero coro.
Io personalmente la chiuderei e condannerei i padroni a smantellare la fabbrica, risanare il territorio e risarcire le famiglie dei deceduti per tumore.

Le delocalizzazioni all’estero di migliaia di fabbriche italiane, con centinaia di migliaia di disoccupati, non hanno fatto notizia, 12.000 operai dell’Ilva potrebbero essere impiegati nel lungo processo di demolizione degli impianti e disinquinamento del territorio.

Chiediamolo con un Referendum ai cittadini di Taranto!
Paolo De Gregorio

QUESTE SONO LE BANCHE PIÙ SICURE DEL MONDO ( PER CHI CI CREDE ANCORA).

QUESTE SONO LE BANCHE PIÙ SICURE DEL MONDO ( PER CHI CI CREDE ANCORA).:
Questo è il presuntuoso elenco fatto dai soliti americani che indicano ” le 50 banche piú sicure del mondo”
L’elenco stilato nel 2007, segnava in undicesima posizione Citigroup, in dodicesima, la Royal Bank of Scotland e al tredicesimo, la DEXIA, la ” tre volte fallita in tre anni” banca franco belga, aiutata dai rispettivi governi per evitare indagini.
Questa lista, letta oggi, ci fa sganasciare dalle risate alla luce dei risultati realizzati e ci consente di relativizzare le informazioni che raccogliamo dai media.
La seconda considerazione è più seria: adesso che il bubbone è scoppiato, le prime nove della classifica sono banche pubbliche o protette dai rispettivi stati.
E in Italia c’è chi vorrebbe ..........

Grecia: Parlamento pronto a votare tagli per 11.500 mln


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Grecia: Parlamento pronto a votare tagli per 11.500 mln



(Pubblicato il Sun, 19 Aug 2012 14:21:00 GMT)


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La Cina è più capitalista degli Usa, perfino l’esercito è un’azienda

La Cina è più capitalista degli Usa, perfino l’esercito è un’azienda:
Simone Pieranni, Cecilia Attanasio Ghezzi
In queste ore la tensione fra Cina e Giappone è alta per via di alcune isole contese. Ma da notare nell'espansione cinese è il legame fra guerra e finanza. Negli anni ’80-’90 prima della riforma, in Cina, i profitti annuali delle attività commerciali dell'Esercito erano di circa sei miliardi di dollari. Si perché qua perfino l'esercito è un'azienda. Zhao Xinxian, presidente di una società fondata dai militari, disse: «Il nostro obiettivo quando creiamo un'azienda, è aumentare il potenziale finanziario dell'esercito: io sono un miliare anche quando apro un'azienda, rimango un militare». Oggi le cose sarebbero cambiate. Almeno in apparenza.
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DA SETTEMBRE BRUTTO CLIMA NEL DI DIETRO PIU’ DI PRIMA

DA SETTEMBRE BRUTTO CLIMA NEL DI DIETRO PIU’ DI PRIMA:
di PONGO
Siete sotto l’ombrellone? Siete a casa perché le ferie son già finite o non le avete  fatte perché ci son pochi  soldi e quei pochi vanno in tasse?  Siete disoccupati per cui sempre in ferie? Divertitevi con il nostro gioco, rispondendo esattamente alle domande che seguono: le prime lettere delle  risposte  esatte  formeranno con le parole già scritte in ordine, una divertente frase in rima. Forza!!!
1) Ex sottosegretario del penultimo governo  che dall’aspetto potrebbe essere un viados brasilio-cuneese. Pasionaria del Pdl e del suo Capo, qualunque cazzata lui dica, lei gode.
2) Amata ed odiata, è la moneta comune ufficiale utilizzata attualmente da 17  Stati membri dell’Unione Europea.
3) Cerebralmente è il peggior  figlio che possa capitare e non a caso lo stesso suo padre , lo definì col nome di un pesce d’acqua dolce. E’ laureato in non si sa cosa all’università  in Albania. Il nome del pesce.
4) Sono tante, tantissime con record del mondo per l’Italia.. Alcune assurde? Quella sui gradini (per i proprietari che ne hanno su  strada pubblica) oppure  anche quella sull’ombra della tenda dei locali che invade il suolo pubblico.  Dicono che in Italia siano il 55%  del reddito (ma son molte di più).
5) E’ la risposta consequenziale a quella del punto precedente. La Guardia di Finanza esegue sempre più controlli per  verificarne i responsabili.
6) Ex ministro che non era neanche tra i ..................

Aiuto! gli aiuti


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Aiuto! gli aiuti

Se la faziosità fosse ricchezza l'Italia sarebbe terra d'opulenza esagerata. Se fosse scienza Francesco Giavazzi avrebbe posto la sua autorevole...


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Parigi brucia. E Roma aspetta l'autunno caldo


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Parigi brucia. E Roma aspetta l'autunno caldo

Il Tempo - Che cosa sta succedendo intorno a noi? Cerchiamo di uscire dal cortiletto deprimente dei partitanti...


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Perché Obbediamo?


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Perché Obbediamo?


«Se questo è il prezzo che si deve pagare per un'idea, allora paghiamolo. Non c'è bisogno di essere preoccupati a questo proposito, impauriti, o timorosi.

Questo è il tempo per dire coraggiosamente, "Sì, credo allo spodestamento di questo sistema di ingiustizia a favore di uno più giusto; credo alla fine della fame, all'oltraggio che rappresenta ed alla denuncia dei crimini commessi; credo nell'animo umano come supremo su tutte le leggi che l'uomo ha approvato oppure approverà; credo che non ci sia pace ora, e non ci sarà mai pace, fintanto che esisterà il governo di una persona su un'altra persona; credo alla totale disintegrazione e dissoluzione del principio e della pratica dell'autorità; sono un'Anarchica, e se per questo mi condannate, sono pronta a ricevere la vostra condanna".»


Voltairine de Cleyre, Exquisite Rebel: The Essays of Voltairine de Cleyre-Anarchist, Feminist, Genius


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di Eric Peters


Se un tizio a caso vi ha ordinato di sottomettervi alla sua volontà – o a quella di un altro – la maggior parte di noi lo considererebbe come minimo un'aggressione. Molti di noi cercherebbero di scappare – o difendersi. Pochissimi si sottometterebbero tranquillamente. E quasi nessuno si sottometterebbe volontariamente.

Ma quando la stessa cosa ci viene proposta da una persona che indossa una divisa, la maggior parte di noi non solo si sottomette ed obbedisce – lo facciamo senza nemmeno mettere in discussione la giustezza della cosa.

L'uniforme – ed altri totem dell'autorità ufficializzata – conferisce legittimità all'illegittimità. Si tratta di una cosa sorprendente. Rivela che la maggior parte delle persone è incapace di cogliere il concetto di un principio morale – che qualcosa che è sbagliata quando viene commessa da una persona non autorizzata è altrettanto sbagliata quando viene commessa da un individuo sancito – o un gruppo di loro.

Se è sbagliato uccidere, allora è sempre sbagliato uccidere. Se è sbagliato rubare, allora è sempre sbagliato rubare. Né l'omicidio né il furto, né qualsiasi altro atto intrinsecamente sbagliato divent...


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Monti: il Gauleiter degli usurai, il kapò degli italiani


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Monti: il Gauleiter degli usurai, il kapò degli italiani


Non possiede un conto in banca, né tantomeno ha una carta di credito nel suo portafoglio. Vive con poco più che 20mila pesos al mese (800 euro) e non ha bisogno di una scorta, benché José Alberto "Pepe" Mujica Cordano, classe 1934, ricopra da due anni l'alta carica di presidente della Repubblica dell'Uruguay.

Non è un alieno o un ricco ed eccentrico miliardario prestato
alla politica. E non è nem
meno un esibizionista, Mujica, che poco reclamizza la sua austera condotta. È soltanto un esempio di buona politica che viene dal Sudamerica. Ogni mese dei 250mila pesos (circa 10 mila euro) del suo stipendio da Capo di Stato, Mujica trattiene per sé soltanto quegli 800 euro che in Uruguay equivalgono allo stipendio di un impiegato bancario. Il resto, il 90% dei suoi emolumenti, è devoluto al Fondo Raúl Sendic, un'istituzione che aiuta lo sviluppo delle zone più povere dell'Uruguay attraverso la costruzione di abitazioni con acqua e luce. Anche per questo e non solo per i suoi trascorsi, Pepe, come ama farsi chiamare dai premier stranieri in visita fino al fattorino, è amato e rispettato tanto quanto il nostro ex presidente Sandro Pertini con cui condivide il fatto di essere stato arrestato e imprigionato.

"Pepe" Mujica con il suo Maggiolino

Ex guerrigliero ai tempi della dittatura di Jorge Pacheco Areco, Mujica fu leader della corrente di liberazione Tupamaros, organizzazione radicale marxista ispirata alla Revolución cubana. Nel nel marzo del 2010 ha stravinto le presidenz...


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Che ci faccio qui?

Non è Chatwin, ma quanto si chiedono tanti, troppi italiani quando vedono o sentono certe notizie.index-corona2
Esempio.
Corona Fabrizio, nel mondo normale sarebbe un bisex che batte.
Minetti Nicole, sempre nel mondo normale sarebbe un'igienista dentale o un troione a pagamento.
Da noi, no....

L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI SI SCAGLIA CONTRO SCHETTIMONTI


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L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI SI SCAGLIA CONTRO SCHETTIMONTI


L'Anm contro Monti: "Parole preoccupanti"
Ingroia attacca: "E' la politica che ha sconfinato"

Dura reazione del sindacato delle toghe dopo che il presidente del Consiglio ha parlato ieri di abusi in riferimento all'inchiesta sulla trattativa tra Stato e mafia che ha coinvolto il Quirinale. Commenti negativi anche dall'ex pm palermitano. Ma dal Pdl arrivano incoraggiamenti: "Severino segua le indicazioni del premier"

NAPOLITANO HA REGALATO LA CARICA DI SENATORE A VITA A MONTI (IL PREZZO CHE NAPOLITANO HA DOVUTO PAGARE PER FAR SCENDERE MONTI NELL'ARENA). E' COME SE AVESSE REGALATO UN ELICOTTERO AL CAPITANO DELLA NAVE PRIMA CHE LA NAVE AFFONDI..

MI SEMBRA NATURALE CHE MONTI ADESSO CERCHI IN TUTTI I MODI DI SALVARE IL SUO COCCO....
NAPOLITANO E MONTI DUE PERDENTI DESTINATI A ESSERE RICORDATI COME DISTRUTTORI DELL'ITALIA..

vallo a raccontare alla povera gente come MONTI abbia aumentato le tasse alle persone oneste per pagare il 6% sul debito pubblico...per permettere alle banche di comprare debito pubblico (finanziandosi all'1% grazie a grisu' DRAGHI e alla BCE)...GUADAGNANDO MILIARDI E MILIARDI...
INVECE DI FAR PAGARE IL CONTO A CHI AVEVA SBAGLIATO, O A CHI SI E' APPROFITTATO DI UNA SITUAZIONE PER ANNI...(banchieri e monopolisti)

MONTI E' MOLTO BRAVO A METTERE LE MANI NEI PORTAFOGLI.....SI, MA IN QUELLI DEGLI ALTRI!!!


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CRISI GRECIA/ Economides (NYU): così la Merkel farà crollare l’euro


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CRISI GRECIA/ Economides (NYU): così la Merkel farà crollare l'euro

Il futuro della Grecia resta ancora in bilico mettendo in pericolo l'euro. Secondo NICHOLAS ECONOMIDES, ci sono delle evidenti responsabilità dei politici europei in tutto questo

(Pubblicato il Sun, 19 Aug 2012 06:03:00 GMT)

BORSA & SPREAD/ Forte: mercati in festa per la "resa" della Merkel
J'ACCUSE/ Pittella (Pd): così la Germania sta boicottando Europa (e Italia)


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IL DELIRIO DI VENDOLA


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IL DELIRIO DI VENDOLA

«Vietato chiudere l'Ilva»

 di Gianni Lannes*

Per dirla con Oscar Wilde: "Mentire con garbo è un'arte, dire la verità è agire secondo natura". Allora, veniamo al delirio di Vendola, un classico già sperimentato due anni fa con le regalie del governatore in soldoni pubblici al mafioso don Luigi Verzé. Dichiara l'illuminato Nichi: «Il percorso è indicato proprio nell'ordinanza del gip. Si può garantire fin da subito la salute dei cittadini senza dover chiudere gli impianti: l'Ilva è una città e se chiudesse ci troveremmo di fronte al più impressionante cimitero industriale del mondo». Lo ribadisce il presidente della Puglia Nichi Vendola sottolineando che «adesso spetta all'Ilva rimuovere dalla scena del siderurgico tutto ciò che nuoce. L'ordinanza del gip - precisa - descrive puntualmente quali sono gli elementi che pregiudicano la salute dei cittadini e credo che l'Ilva abbia le competenze per attuare un programma di interventi a brevissima, media e lunga scadenza. Deve rimuovere subito quegli elementi che compromettono l'insieme del diritto alla salute, dalle partite di acquisto di cospicue quantità di filmante che serve a ridurre al minimo lo spolverio, come la riduzione della produzione nei giorni di vento forte, l'installazione di centraline di un monitoraggio più in profondità dell'impianto, che noi abbiamo chiesto». Per Vendola è «Offensivo l'attacco del giudice Amendola, perché noi, come Regione, abbiamo fatto la differenza in questi anni. I primi controlli all'Ilva li ho fatti io nel 2008. Oggi abbiamo una legge antidiossine e antibenzopirene». Vendola insiste sulla necessità di una mediazione e si chiede se davvero «possa chiudere il più grande polo dell'acciaio. E' progressista - aggiunge - che l'Italia dismetta alcune sue antiche e robuste tradizioni produttive? E' legittimo pensarlo, ma io non sono d'accordo». Vendola, anche lei è sul libro paga del clan Riva?


Ilva fuorilegge - Nichi Vendola non parla, narra frottole incommensurabili. E basta poco per smascherarlo, se a...


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UBS: Chi ha veramente beneficiato dall'introduzione dell'euro? (piccolo suggerimento: NON la Germania)


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UBS: Chi ha veramente beneficiato dall'introduzione dell'euro? (piccolo suggerimento: NON la Germania)


Articolo, questo di Zero Hedge, che può essere proprio come una manciata di sabbia
buttata negli occhi, per molti. Anch'io fatico a non credere che la Germania non abbia goduto
parecchio nell'avere a disposizione un euro molto meno forte di quello che
sarebbe stato se fosse stata la moneta del solo nord Europa, e i suoi recenti
171 miliardi di euro di esportazioni (più della Cina!) sarebbero stati molti
meno con un Marco pari a 2-3 dollari…
però, tant'è l'articolo è interessante, fa pensare e mi è sembrato giusto
tradurlo e farlo conoscere un po' anche in Italia. Ecco quindi che dice la UBS, come riportato da ZH, su chi davvero ha (o avrebbe?) beneficiato dell'euro
e chi no negli Anni Zero di questo XXI secolo:






Submitted by Tyler Durden on 08/17/2012





Con l'austerità che si suppone stia distruggendo gli
standard di vita (il fatto che in realtà ancora nessuna vera misura di austerità sia stata veramente implementata è un altro
discorso) in giro per la periferia insolvente d'Europa, l'unica cosa che i
suddetti stati sull'orlo della bancarotta (si, stiamo guardando a voi, Mario
Monti e Mariano Rajoy) possono fare è cercare di dare disperatamente la colpa a
quegli stati che hanno soldi come la Germania, l'Austria, la Finlandia e
l'Olanda, meglio noti come il "club tripla A" d'Europa, e cercare di
convincerli a smollare sempre più denari nella buca senza fondo dei PII...


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Grecia: Sempre più vicini al Grexit


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Grecia: Sempre più vicini al Grexit

Siamo sempre più vicini all' uscita della Grecia dalla moneta unica. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble dichiara: "Non è pensabile mettere a punto un nuovo programma per la Grecia, ci sono dei limiti agli aiuti che possono essere concessi ad Atene. I governi della zona euro sarebbero stupidi se non pensassero ad un piano d'emergenza nel caso in cui le iniziative per risolvere la crisi dovessero fallire."

Mentre per il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker, "una uscita  dall'euro della Grecia, è tecnicamente possibile, ma i rischi politici sono imprevedibili. Anche se non fanno parte delle mie ipotesi di lavoro".

E poi la ciliegina sulla torta, secondo il quotidiano tedesco Der Spiegel, nell' ultimo incontro avuto con la Troika(UE-BCE-FMI), sarebbe stato scoperto un buco ulteriore di 3 miliardi, in pratica avevano fatto male i calcoli. Atene nei prossimi due anni, non avrà bisogno di 11,5 miliardi come stimato, ma bensì di 14 miliardi di euro. Il maggiore fabbisogno si spiegherebbe con le mancate privatizzazioni e con il calo delle entrate fiscali causato dalla crisi economica. Situazione quindi che non solo si complica, ma ormai anche se vogliono salvarla a tutti i costi(ci sono delle opzioni in discussione infatti, dove vi sarebbe la possibilità di concedere alla Grecia uno sconto sugli interessi che deve corrispondere per i prestiti già ottenuti, oppure di rinunciare completamente ad esigerli), si comincia a rendersi conto che forse è meglio lasciarla andare e che cè UN LIMITE A TUTTO. Non resta che aspettare settembre.............


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IKEA s’inventa un nuovo mobile componibile per rivoluzionari


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IKEA s'inventa un nuovo mobile componibile per rivoluzionari

di JOHN GALT




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Generale Pappalardo: Indagare Ciampi !



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LE BANCHE EVADONO IL FISCO E LA GALERA


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LE BANCHE EVADONO IL FISCO E LA GALERA

Italiannozero
468 X 60ANCHE LE BANCHE EVADONO IL FISCO, MA NESSUNO NE PARLA

http://www.italiannozero.it/?p=819


COMUNICATO STAMPA

Lo diciamo chiaramente e senza mezzi termini: riteniamo assolutamente insopportabili i "blitz" della Guardia di Finanza presso gelaterie, bar e ristoranti per andare a caccia di coni-gelato, aperitivi o di piatto frugale senza l'emissione di scontrini fiscali. E lo riteniamo insopportabile – si badi bene – non già perchè non sia giusto, ma perchè il riscontro mediatico di tali operazioni spettacolari (veri e propri rastrellamen...


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