21/08/12

ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Apocalisse finanziaria il 21 dicembre 2012

ComeDonChisciotte Forums-viewtopic-Apocalisse finanziaria il 21 dicembre 2012

"Mentre lavavo i piatti, riflettevo ... no, non su "la fine del mondo", che a priori è solo un'"evoluzione".
Ma su la maggior parte dei 99 anni della Fed, che termineranno anche loro, stranamente, anche questo famoso 21 dicembre del 2012.
Mi sono chiesta cosa potrebbe succedere in seguito, e ho trovato una risposta.
Quello che vi lascerò scoprire qui di seguito ... E se tutto questo non è altro che una messa in scena? Chi dobbiamo ringraziare?
Qui giace
il cartello delle banche private
23/12/1913 - 22/12/2012
Per 99 anni ha usurpato la sovranita' monetaria dei popoli seminando un caos planetario.
Ci siamo posti la domanda del perché è stata diffusa l'idea della fine del mondo il 21 dicembre 2012.
In primo luogo abbiamo pensato che fosse una data del calendario Maya. Errore, la fine del calendario Maya e' il 28 ottobre 2011. Isomma, viviamo già in una nuova era.
Il 21 dicembre 2012 corrisponde al solstizio d'inverno e la notte più lunga dell'anno. Si tratta di un simbolo per iniziati che non ha nulla a che fare con i Maya. E allora perché questa data?
Invece di cercare motivi esoterici, dobbiamo essere piu' pragmatici.

Ricordate l'usurpazione i 23 dicembre 1913 della sovranità monetaria degli Stati Uniti per mano del cartello bancario. Fu stabilito allora un "99-year lease" anglosassone*, che ha messo il destino della Federal Reserve degli Stati Uniti nelle mani di falsari.
Tuttavia, il termine di questo contratto di locazione scade il 22 dicembre 2012.
Dunque, il 21 dicembre 2012, allo scoccare della mezzanotte, sarà la fine del mondo per il cartello delle banche private. Il cartello bancario, deve mettere in opera un sistema globale di controllo sulla moneta al di sopra di tutte le banche centrali (tipo BRI), altrimenti perdera' il controllo totale liberando, infine, la sovranità monetaria dei popoli.

E' comprensibile che le banche, finanzino a forza di miliardi di dollari delle serie TV e dei film hollywoodiani, apocalittici . Probabilmente per ricordare ai loro adepti del Nuovo Ordine Mondiale che tutto può essere perso il 21 dicembre 2012, se non si danno da fare ..."


Frédéric Morin traduzione di Giuditta per TUTTOUNO

Fonte:
http://leveil2011.syl20jonathan.net/?p=6633

per saperne di piu' guardare questo documentario:

Aaron Russo - America dalla Libertà al Fascismo

* L'Affitto per 99 anni dall'inglese "99-year lease" fu, durante la common law medievale, l'affitto più lungo ammesso dalla legge riguardo a beni materiali. Pur non essendo una norma stabilita da una fonte normativa ufficiale, risulta convenzionalmente applicata nei paesi di lingua anglosassone e rientra negli usi locali.
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Finanziamenti per 300 miliardi di euro i 101 modi per chiedere soldi a Bruxelles


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Finanziamenti per 300 miliardi di euro i 101 modi per chiedere soldi a Bruxelles

by Antonio Fraschilla ed Emanuele Lauria


Nei palazzi comunitari non si parla solo di rigore. Nel periodo che va dal 2007 al 2013 sono stati stanziati miliardi di contributi. Sei milioni di euro a disposizione per combattere l'uso illegale di Internet, 9,5 milioni per aggredire la criminalità finanziaria, 5,5 per contrastare "l'estremismo violento". Ma ci sono anche fondi per aprire un ristorante in Romania o per un progetto di inserimento al lavoro in Cambogia. Qualcuno si chiede se ce ne sia bisogno. Dipende dai risultati


PUOI ottenere un contributo per svolgere un sondaggio d'opinione sull'economia in Islanda o per promuovere un'attività culturale in Palestina, per aprire un ristorante in Romania o, spostandosi decisamente più a Est, per finanziare "progetti di inserimento al lavoro" in Cambogia. È vasta la geografia del finanziamento europeo.


È una mappa che segna migliaia di canali di spesa che da Bruxelles raggiungono vecchi e nuovi Paesi dell'Unione, fino agli Stati terzi che, per ragioni sociali o economiche, sono ritenuti meritevoli di sostegno. È una carta scolpita nell'oro, che racconta anche di un gigantesco business, quello che ruota attorno all'enorme mole di fondi strutturali a disposizione per il periodo 2007-2013: 308,3 miliardi di euro, di cui quasi 60 per i programmi italiani. I beneficiari non sono solo enti pubblici: oltre che alle articolazioni statali, a Regioni, Province e Comuni, ogni giorno la caccia ai fondi dell'Ue è aperta a singoli privati, associazioni, agenzie o organizzazioni non governative. E l'analisi dei bandi pubblicati direttamente da Bruxelles o dagli enti territoriali, dei prestiti come dei contributi a fondo perduto, si fa beffe dell'immagine, diffusa di questi tempi di crisi, di un'Europa avara che chiede solo sacrifici. L'Unione, in realtà, finanzia le iniziative più disparate. Non dissipando l'ombra dello spreco. Noi abbiamo messo in fila qualche decina di modi per chiedere i soldi all'Ue: ed è un viaggio che riserva sorprese.


LA CORSA AI BANDI

Una valanga di fondi in studi, progetti, indagini e seminari. Fra i bandi aperti o chiusi di recente, gestiti direttamente da Bruxelles, ce n'è uno sostenuto da una dotazione di mezzo milione di euro per realizzare "uno o più" sondaggi d'opinione fra i consumatori sullo stato dell'economia in Islanda e Serbia, candidati a entrare nell'Ue. Il 50 per cento è a carico del bilancio dell'Unione e possono partecipare società di ogni angolo d'Europa. Un progetto che sviluppi gli...



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La Germania sostiene il piano Draghi sui bond contro Bundesbank


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La Germania sostiene il piano Draghi sui bond contro Bundesbank

Ambrose Evans Pritchard dal Telegraph: il tedesco Asmussen del Board BCE appoggia il piano Draghi di acquisti illimitati di bonds, dando forse il via al "game changer" della crisi dell'euro ... tutto questo naturalmente in cambio dell'austerità, evidentemente inutile per la ripresa delle economie, ma molto utile ai fini della colonizzazione in corso. Sembrerebbe un piano ben congegnato, ma,





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A. Miclavez M. Della Luna - euroschiavi - DEMOCRAZIA DIRETTA SOVRANITA' MONETARIA



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Milano caccia i contadini urbani


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Milano caccia i contadini urbani

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"Orti abusivi via dal Naviglio: c'è lo sfratto per 120 anziani. Sono lì da trenta, anche quarant'anni. Coltivano pomodori, melanzane e rape a cento metri dalla sponda del Naviglio Grande, nei campi che si aprono dietro a via Martinelli. "Siamo quasi tutti pugliesi, o comunque meridionali, piantiamo i frutti della nostra terra lontana senza dare fastidio a nessuno" racconta Nicola, 71 anni, mani callose dopo una vita in fabbrica. "Il Comune cacciandoci ci fa una violenza, un'ingiustizia inutile. Resisteremo, dovranno cacciarci con la forza". Il messaggio di Palazzo Marino, che i 120 'ortisti' del Naviglio hanno trovato appeso ai recinti della terra che occupano, con o senza autorizzazione, è chiaro: entro un mese se ne devono andare." Mr SPOCK, VG





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Terra, consumate in otto mesi le risorse di un anno. Domani è l’Overshoot Day


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Terra, consumate in otto mesi le risorse di un anno. Domani è l'Overshoot Day

Vivere al di sopra dei propri mezzi? Si può fare: basta accumulare debiti, o dare fondo ai propri risparmi. Gli effetti, però, possono essere nefasti. L'economia globale non ha solo debiti finanziari, ma anche e soprattutto ambientali: oggi, a nemmeno due terzi del 2012, è già l'Overshoot Day, giorno in cui si sono esauriti i beni naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. "Per sostenere i nostri elevati consumi, abbiamo liquidato le riserve di risorse e abbiamo permesso che la Co2 si accumulasse nell'atmosfera", spiega il Global Footprint Network (Gfn), l'istituto di ricerca che da 25 anni calcola il deficit ecologico planetario.

Atteggiamento miope e pericoloso, avvertono gli scienziati, che non tiene conto di un aspetto fondamentale: "Mentre le economie, la popolazione e la domanda di risorse crescono, le dimensioni del nostro pianeta rimangono le stesse". Urgono cambiamenti, dunque, perché "vivere in una situazione di Overshoot non è sostenibile nel lungo termine". Scarsità idrica, desertificazione, ridotta produttività dei campi coltivati, collasso degli stock ittici e cambiamenti climatici: sono solo alcuni degli effetti del sovra-consumo di risorse che caratterizza gran parte delle economie globali. E che, dal 1961 a oggi, ha progressivamente aumentato, fino a raddoppiarlo, l'impatto delle attività umane sull'ambiente naturale.

Ma che cosa è l'Earth Overshoot Day? Concetto ideato dalla New economics foundation di Londra, si tratta in sostanza del rapporto fra la biocapacità globale (ossia l'ammontare di risorse naturali che la Terra è in grado di generare ogni anno) e l'impronta ecologica (la quantità di risorse e di servizi che richiede l'umanità); il tutto moltiplicato per il numero di giorni dell'anno (365). Il primo Overshoot Day dell'umanità è stato il 19 dicembre 1987, anche se i calcoli hanno stabilito che il "debito ecologico" è iniziato già negli anni '70 dello scorso secolo. Tre anni dopo, nel 1990, il giorno del sovra-consumo era già passato al 7 dicembre, e dieci anni dopo (1997) al 26 ottobre. L'anno scorso il deficit ecologico è stato raggiunto il 27 settembre, ma quest'anno si è appunto riusciti a peggiorare ulteriormente: 22 agosto.

"Questo giorno è inteso come una indicazione piuttosto che la data esatta", puntualizzano gli scienziati del Gfn: "Ma mentre non possiamo determinare con esattezza il giorno in cui sorpassiamo la soglia, sappiamo che ci stiamo spostando su un livello di domanda di risorse non sostenibile, e molto prima che l'anno sia finito". Di questo passo, infatti, entro la metà del secolo il mondo a...



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Gli sequestrano la piantagione di marijuana, lui prende il trattore e distrugge 7 volanti della polizia


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Gli sequestrano la piantagione di marijuana, lui prende il trattore e distrugge 7 volanti della polizia

Una storia davvero incredibile, quella avvenuta nel Vermont, negli Stati Uniti d'America, qualche giorno fa: protagonista della vicenda un uomo di nome Roger Pion, che ha 34 anni, e che di professione faceva il contadino. Circa un mese fa, le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nella sua proprietà, dopo aver rilevato qualcosa di strano, ed hanno sequestrato la sua piantagione di marijuana.


 
Ovviamente, l'uomo in quell'occasione è stato arrestato, ma è potuto uscire su cauzione dopo qualche giorno. Così, Roger ha ben deciso di esprimere tutto il suo disappunto sulla vicenda, in un modo assolutamente originale: è andato a prendere il suo trattore, che pesa ben 15 tonnellate, e si è diretto alla centrale di polizia per distruggere ben 7 volanti.
Le auto erano parcheggiate tutte vicine, ed il buon Roger ha deciso di non risparmiarne neanche una. La cosa più incredibile è che alla fine di tutta questa storia, dopo aver distrutto tutte le auto, è sceso dal trattore con un sorriso stampato in faccia e si è arreso alle forze dell'ordine.

Fonte: http://www.curiosone.tv/gli-sequestrano-la-piantagione-di-marijuana-lui-prende-il-trattore-e-distrugge-7-volanti-della-polizia-30759/


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MIRACOLO A TARANTO


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MIRACOLO A TARANTO

ECCOLA LA SOLLEVAZIONE!
L'unità popolare e proletaria contro il blocco padroni-stato-sindacati

Abbiamo già detto della straordinaria importanza della vicenda dell'Ilva di Taranto. Vi proponiamo un video che spiega il "miracolo" accaduto in piazza il 2 agosto scorso, la radicalità consapevole e di massa che ha travolto la santa alleanza  Padroni. stato-sindacati, quindi le le ragioni del "Comitato spontaneo cittadini e lavoratori liberi e pensanti". Affranti, demoralizzati, disincantati, prigionieri di un vittimismo che fa comodo al sistema, molti ci irridono quando parliamo di "sollevazione", ci chiedono perplessi cosa sia il "fronte popolare", dove stanno le energie per uscire dal marasma della crisi..... Taranto, 2 agosto, indica e ribadisce la via.

per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com


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Facebook: i sospetti sono realtà


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Facebook: i sospetti sono realtà

"Insider selling is rarely a positive sign for a company. At best, it's a neutral event: An officer, director, or existing shareholder deciding to diversify his or her risk and trimming exposure to the company. At worst, it's a sign that insiders are nervous about the future of the company and want to get out before the stock price drops. Eyebrows were therefore immediately raised when news broke that Peter Thiel, Facebook's (FB) earliest institutional investor, sold the vast majority of his stake in the company last week, as soon as the first insider lockup expired. Like other Facebook insiders, Thiel had already sold on the IPO: He sold 16.8 million shares at $38 a share for $638 million. Then, last week, Thiel sold an additional 20 million shares for about $400 million, at a share price that was down by almost half from the IPO price. Thiel has been a Facebook investor for eight years now, so it's not surprising that he wanted liquidity. It's also not surprising that he would want to diversify a holding that had been such a spectacular investment that that it had transformed $500,000 into more than $1 billion. But still… It is rare to see a director and big shareholder dump such a huge portion of his stake in the company so quickly–especially when the price of the stock has fallen by nearly 50% in three months. And it's hard not to draw an unsettling conclusion from that–that even Facebook's insiders think $19-$20 is a reasonable price for the stock. If Thiel were highly confident Facebook's stock crash were unwarranted, one might expect him to wait a while before selling, to give the stock time to recover. Instead, he dumped almost his entire stake (He still owns about 5 million shares). Again, it's difficult to draw an encouraging conclusion from that.

In pratica: tal Peter Thiel, azionista da prima dell'IPO, ha approfittato del collocamento per liquidare 16,8 milioni di titoli a 38$ (prezzo d'emissione).
Il suo conto corrente si è miracolosamente gonfiato di 638 milioni di dollarucci.
Nei giorni scorsi ha continuato a monetizzare altri 20 milioni di pezzi (doveva comprarsi un appartamentino di seconda mano per la figlia!).

Ora sappiamo per certo (prima era solo un grossissimo sospetto) a che cosa è servito il collocamento di FB (oltre a far guadagnare milioni di commissioni alle banche!).
Più di dieci anni fà ho scritto questo articolo a riguardo: è sempre valido. In luogo dei soliti bla bla bla …..

http://www.meglioli.biz






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NON DERUBATE I MORTI


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NON DERUBATE I MORTI

 Non derubate i morti sul lavoro



 L'Inail è l'Istituto Nazionale per gli Infortuni sul Lavoro. E' una forma di assicurazione pagata da tutti per tutelare quelli che secondo l'Articolo 1 della Costituzione sono le fondamenta del nostro Paese: i lavoratori. La pagano gli imprenditori, ma ogni costo aggiuntivo sulle aziende ricade inevitabilmente anche sulle buste paga, dunque la paghiamo tutti. L'Inail ha accumulato un tesoretto enorme. Nella tesoreria di Stato, depositati su un conto infruttifero, sono parcheggiati oltre 17 miliardi. Che lo Stato può utilizzare a suo piacimento se ha la necessità di far slittare qualche asta sui titoli.





 Nel frattempo, mentre chi specula sul debito pubblico viene garantito dallo Stato - e questo nonostante il rischio sul deprezzamento del suo investimento sia già stato abbondantemente liquidato attraverso la pretesa di rendimenti da favola -, se un operaio muore non prende un soldo. Matteo, scomparso lo scorso 5 marzo mentre montava il palco di Laura Pausini, a Reggio Calabria, vale 1936,80 euro: il contributo funerario pagato dall'Inail a sua madre. Di più non si poteva fare, perché i genitori di Matteo non risultavano da lui mantenuti. Il "Testo Unico Assicurazione Obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali" è del 1965, ma nel frattempo l'Italia è cambiata. Anzi: tutto il mondo è cambiato. Le leggi si fanno per i cittadini reali, non per quelli immaginari. Se il Paese che paga è composto in buona parte da famiglie di fatto (che spesso sono più salde dei matrimoni la cui durata media non supera i 10/15 anni), la legge che vincola i risarcimenti, e le tabelle che stabiliscono le rendite da corrispondere alle vittime e alle loro famiglie, devono essere aggiornate. Un lavoratore che perda un piede sul luogo di lavoro prende, se gli va bene, 400 euro al mese. 400 schiaffi, mentre i 17 miliardi accumulati dalla sua assicurazione servono a pagare gli errori della politica e a tutelare i rendimenti di chi ha investito. Ma l'Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro, non su Bot e Cct. Il rischio non lo prescrive il dottore, ma lavorare sì! Marco Bazzoni, operaio metalmeccanico e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, ha lanciato una petizione per chiedere al governo di occuparsi di aggiornare il Test...


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L’India censura internet per sedare il panico


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L'India censura internet per sedare il panico

Il governo indiano chiude mezzo web per far fronte all'allarmismo che sperpeggia nel paese





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Rivolta fiscale: folla inferocita difende un commerciante greco


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Rivolta fiscale: folla inferocita difende un commerciante greco

di SALVATORE ANTONACI


Ogni tanto, è giusto riconoscerlo, la stampa ci dà conto di notizie che corroborano lo spirito e ci restituiscono la speranza che non tutto sia pregiudicato nell'era apparentemente interminabile dello stato padrone. Tutto accade nella terra culla della civiltà occidentale che pare conoscere in questi anni il suo spengleriano tramonto. Proprio dal paese che ci ha donato il bene inestimabile della filosofia ecco che rimbalza sui terminali di agenzia l'annuncio di una rivolta fiscale contro il Leviatano ladro di libertà e di verità.


Un ignoto commerciante greco, uno dei tanti, si è reso protagonista di un atto di rivolta dalla portata, speriamo ardentemente, incalcolabile: costretto a presentare i libri contabili agli sgherri del fisco locale, un esercente dell' isola di Idra (quasi un nome evocativo  del mostro hobbesiano che siamo chiamati quotidianamente ad affrontare) si è rifiutato di compiere il proprio "dovere democratico" e di ottemperare alla liturgia consolidata dello stato ladrone. "Io non ci sto", per dirla con parole nostre, e, inevitabilmente, scatta la repressione istituzionalizza che, però, non ha fatto i conti con il sentimento diffuso di odio popolare per un fisco sempre più oppressivo soprattutto da quando appoggiato, quasi militarmente, dalla burocrazia europea smaniosa di rimediare agli errori inemendabili da essa stessa commessi in lunghi decenni di irresponsabilità e melensa retorica imperiale. La nota positiva di tutta la vicenda che poteva risolversi nel classico gesto isolato facilmente disinnescabile dal potere costituito consiste nel fatto che, immediatamente, è scattata una solidarietà diffusa in appoggio dell'ardimentoso ribelle. Sostegno che non si è limitato, come talora accade, a sterili chiacchiere ed a retoriche professioni di eroismo, ma ha infiammato l'isola con atti di resistenza degni di una foresta di Sherwood o di un Tea Party bostoniano.


Una folla inferocita ha infatti tentato in ogni modo di supportare il coraggioso piccolo Atlante ellenico bloccando i traghetti che dovevano trasportare costui sulla terraferma per la celebrazione del processo e, addirittura, interrompendo l'approvvigionamento di energia elettrica ed acqua corrente del locale commissariato di polizia. I media riportano aggiornamenti sul caso offrendo un'immagine plastica della situazione: l'intervento delle squadre speciali del ministero degli interni è stato accompagnato dalla disapprovazione, espressa civilmente con fischi ed, insulti, della stragrande maggioranza della popolazione del luogo. La speranza di ...



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Il governo usuraio dalla parte degli assassini


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Il governo usuraio dalla parte degli assassini


La scomparsa della morte

ilva taranto clini balduzzi passera severino

 di Valerio Valentini, Byoblu

 Chi gestisce davvero il potere, in Italia? Una domanda molto impegnativa. Eppure, quello che sta succedendo negli ultimi giorni a Taranto, con l'affaire Ilva, getta un fascio di luce oltre la coltre. E dimostra (per chi ancora non lo sapesse) come questa nostra democrazia, in realtà, sia molto meno "démos" (popolo) e molto più "cràtos" (potere) di quanto non si tenda a credere.


È di poco tempo fa, infatti, la notizia che il governo (anziché costituirsi parte civile contro chi per anni ha avvelenato migliaia di cittadini e anziché costringere i colpevoli a sobbarcarsi le spese del risanamento ambientale) ha deciso di 


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Pifferai Magici ed altro


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Pifferai Magici ed altro

Pifferai magici

Passera si esercita a fare il pifferaio magico come Monti. Entrambi ci ammaliano con il suono del piffero e ci trascinano verso il precipizio dal quale ci sfragelleremo.Ora dicono di vedere la fine del tunnel. Intanto trovo la mia pensione sempre più magra e temo la tassa super che Orlando sarà costretto a mettere a Palermo per evitare il fallimento del comune. Abbiamo perso ogni diritto e siamo come gattini ciechi nelle mani dei cialtroni complici di Monti e di Napolitano. La democrazia è finita per sempre. Si stanno mettendo d'accordo su una legge elettorale che sarà peggiore di quella Acerbo e delle leggi di Mussolini.
Al cospetto di questi terribili oligarchi che ci stanno vampirizzando lo stesso Tremonti che ho detestano sembra una persona perbene uno che faceva di malavoglia i compiti in casa e che quanto meno era tormentato per le sofferenza che infliggeva al popolo italiano con le sue finanziarie. La politica è morta se non per sempre almeno fino a quando avremo questo Occidente con questi USA e questa Nato. Non mi aspettavo che gli eredi del PCI contestassero da destra coloro che ci hannmo tolto lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori e le Pensioni ed hanno rovinato per sempre la scuola ed il servizio sanitario.

Scalfari attacca il pool antimafia per compiacere il suo amichetto Napolitano.

Quasi novantenne ed ancora vuole stare in mezzo a dirigere lo spettacolo tra le quinte. Eugenio Scalfari attacca un vero democratico e liberal come Zegrebelski perchè si è permesso non condividere Napolitano nella sua insensata offensiva contro l'Antimafia siciliana. Questo vecchio trombone di Scalfari ha sempre avuto il vezzo di stare dalla parte o dei Presidenti della repubblica o dei governatori della banca d'Italia. Ricordo bene il suo comparaggio con il supermassone Guido Carli. Ora i Governatori non contano più niente e gli resta da difendere soltanto Napolitano. Nella sua foga arriva ad attaccare financo la memoria di Giovanni Falcone sostenendo che così come Giovanni Falcone non volle inquisire il livello politico dovrebbero fare tutti i magistrati di oggi. E' stato subito smentito dalla famiglia Falcone.
Basta con Scalfari e basta con il giornalaccio sionista di Repubblica che ieri attaccava Berlusconi ed oggi sostiene un antiitaliano come Monti che è di gran lunga peggiore non solo di Berlusconi ma anche di Tremonti che quanto meno diceva di non condividere quello che lo costringevano a fare.


Maria Rosaria Santoro
Il Municipio di Trieste ha appeso una enorme gigantografia del gruppo dei Pussy Riot nel suo balcone principale. Non ho dubbi che altre gigantografie eguali a questa fatte stampare nel frattempo da Soros appariranno in moltis
simi edifici pubblici italiani.
Trattasi di un atto estremamente grave rivolto contro uno Stato (la Russia) che non ci ha fatto niente di male e con la quale abbiamo rapporti di cordialità come è...


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Gli sceriffi di Nottingham suonano la carica


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Gli sceriffi di Nottingham suonano la carica

In Italia spariscono 1.626 aziende al giorno. La pressione fiscale è nell'ordine del 75%. Rispettabili analisti sostengono che non sia remunerativo aprire un'azienda in Italia.
Sfido, intraprendere un'attività onesta in questo paese è solo un modo per indebitarsi e consegnarsi nelle mani di Equitalia, organo considerato portatore di giustizia ed equità, tanto dalla cosiddetta società civile tanto quanto dai banchieri. Poco importa se tra le vittime di codesti usurai di stato non si conti mai un banchiere, né qualche dirigente di grossi gruppi commerciali e multinazionali. A loro l'esonero è garantito per legge, basti pensare che Auchan emette scontrini non fiscali. Questa notizia "stramente" non appare sui giornali cosiddetti giustizialisti che incensano la guerra santa contro il "furbetto". Le vittime sono spesso disoccupati, licenziati, cassintegrati, pensionati e piccoli imprenditori resi indigenti e quindi impossibilitati ad onorare la miriade di tasse e
balzelli. La retorica contro l'evasione fiscale non ha altro fine che quello di giustificare la crociata volta al sequestro dei beni delle persone, prima di buttarle in mezzo ad una strada. Un operaio che venga licenziato potrebbe non essere più in grado di pagare il bollo auto, egli è considerato perciò un "furbetto". La retorica serve inoltre per denigrare e scoraggiare l'iniziativa privata, caposaldo di un sistema capitalista. Bene, chiunque abbia intenzione di aprire la partita iva sappia che con il suo gesto si aggi...


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IN FONDO AL TUNNEL ? LA GUERRA


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IN FONDO AL TUNNEL ? LA GUERRA



DI PIERO LA PORTA

pierolaporta.it



L'altalena di ottimismo e pessimismo, che sembra caratterizzare irrazionalmente i mercati, si propone, come le docce scozzesi, d'ammansire i cittadini, i
quali, rinunciando sfibrati a ogni capacità di decidere, devono affidarsi infine nelle mani dei tecnocrati. Qual è lo scopo finale di tali mene? Non la crescita o la riduzione del debito, né la
stabilità, la governabilità, l'occupazione, né tanto meno la fine della crisi. L'unico scopo reale è portar via i soldi ai cittadini, impoverire l'Italia e gli italiani, trasferire le nostre
ricchezze in Germania, in Francia, in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, oltre che nelle tasche dei loro vassalli.



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Gestire la tua reputazione online su Google? Da oggi è gratis


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Gestire la tua reputazione online su Google? Da oggi è gratis






L'azienda americana Norton ha implementato un nuovo strumento che permette a chiunque di scegliere quale vogliamo che sia il primo risultato di Google quando qualcuno digita il nostro nome. Funzionerà?





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Ecco come sono ridotti gli impianti di Atene 2004


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Ecco come sono ridotti gli impianti di Atene 2004




Gianluca Agata







Quando Mario Monti disse no alla candidatura delle Olimpiadi di Roma 2020, nelle sue considerazioni c'era anche il flop di Atene. I Giochi della rinascita greca sarebbero dovuti costare cinque milioni di euro, ma ufficialmente si è arrivati a 8,9. Uno sforzo, 7,2 miliardi sulle spalle della spesa pubblica, che ha contribuito a mettere in ginocchio il Paese. E dal 2009 il Pil non si è più ripreso.





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La crisi è finita, bevete in pace



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Gran Bretagna, il vero malato d’Europa


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Gran Bretagna, il vero malato d'Europa

A Londra non basta essere fuori dall'euro per tenere sotto controllo una situazione pesante





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La verità sul viaggio di Berlusconi a Mosca


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La verità sul viaggio di Berlusconi a Mosca

Vista su facebook (Lars Erikson) Guarda le altre vignette qui





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Conta più lo spread o la competitività?


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Conta più lo spread o la competitività?

Da oltre un anno il fantasma dello spread agita il sonno degli italiani. Quasi ormai tutti sono convinti che sia un fattore decisivo per le sorti future del nostro paese e un indice importantissimo dello stato di salute della nostra … Continua a leggere


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Crisi: Angeletti, in prossimi mesi perderemo migliaia posti lavoro


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Crisi: Angeletti, in prossimi mesi perderemo migliaia posti lavoro



(Pubblicato il Tue, 21 Aug 2012 14:07:00 GMT)


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Letta questa notizia Michele Nista, essendo un genio, ha deciso di farsi marchiare a fuoco !!!!!!

Maria Del Rosario, quella del tatoo sull'ano: "Ora il mio sedere è famoso"

tatuaggio ano

Maria Louise Del Rosario durante la seduta dal tatuatore

MIAMI – Maria Louise Del Rosario, la ragazza diventata famosa per essersi fatta un tatuaggio sull'ano, si racconta al giornale New Times. Racconta di essere ......

Siemens pronta a tagliare 10mila dipendenti


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Siemens pronta a tagliare 10mila dipendenti

Lo scrive Boersen Zeitung, secondo il quale in gioco ci sarebbero 10 mila dipendenti su un totale di 370mila. Un portavoce della società di Monaco ha [...]




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La guerra dei depositi bancari: capitali in fuga da Italia e Spagna


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La guerra dei depositi bancari: capitali in fuga da Italia e Spagna

E' palese il fatto che ci sia una diversa percezione di rischio a seconda della collocazione geografica di un istituto di credito. Se la banca è a Madrid, automaticamente diventa per la psiche della gente a rischio default. Se invece … Continua a leggere


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Goldman Sachs: short su Francia long su Italia, Spagna, Irlanda


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Goldman Sachs: short su Francia long su Italia, Spagna, Irlanda

La banca d'affari statunitense propone una strategia short sui titoli francesi a 5 anni, ribadisce la sua posizione short sull'Ois Usa a 10 anni [...]




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LA SICCITÀ DEL DENARO MANCANTE


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LA SICCITÀ DEL DENARO MANCANTE

Altro no della Bundesbank alla Bce, sull'acquisto di bond. Ma il vero nodo è cosa fare dei soldi pubblici


Si parla moltissimo delle oscillazioni dello spread. Si parla troppo poco del fattore tempo, che nei processi finanziari, e speculativi, svolge un ruolo essenziale: in mancanza di scelte capaci di apportare dei miglioramenti la situazione non rimane stabile. Si aggrava.


Qui in Europa, com'è noto, siamo nel pieno di un'impasse. A fine giugno si è raggiunto un accordo di massima – o di facciata – su una gestione comune delle difficoltà dei singoli Paesi, prospettando un utilizzo estensivo del Fondo Salva Stati e affini. A tutt'oggi le affermazioni di principio non si sono tradotte in nulla di concreto. E men che meno di risolutivo. La Germania si è messa di traverso e ha rimesso la questione alla propria Corte Costituzionale, che dovrebbe pronunciarsi il 12 settembre.


Intanto le schermaglie proseguono, non fosse altro che per mostrare di essere vigili e attivi, e l'ultimo episodio sta lì a confermarlo. Il settimanale Der Spiegel ribadisce che l'obiettivo della Bce è l'acquisto dei bond con tassi troppo alti, e la querelle si riaccende. Nuovi no sul versante tedesco. Nuove smentite dell'Eurotower.


Nel solito intreccio perverso tra governi politici e vertici bancari, però, non c'è nessuno che affronti il vero e insormontabile problema: i capitali pubblici sono prosciugati e non potranno mai bastare sia a pagare interessi così elevati che a rilanciare produzione e consumi.


La "siccità" monetaria sta desertificando la società intera.


 



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Il premier e il tunnel del parolaio tecnico


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Il premier e il tunnel del parolaio tecnico

Giocare con le parole, riuscire a dire qualsiasi cosa e il suo contrario. Si avvicina la campagna elettorale e l'arte più antica del politico consumato diventa il vero terreno d'incontro tra il governo tecnico e lo scombinato schieramento di partiti che lo sostengono. Tra un eufemismo e un'ambiguità i concetti si sfumano, le differenze si attenuano, il terreno si spiana per le prove tecniche di grande coalizione. E quale occasione migliore del Meeting di Comunione e Liberazione, dove, a leggere certi giornali, a questi giovani piace sempre tutto: dopo essersi spellati le mani per Giulio Andreotti prima e Silvio Berlusconi poi, hanno applaudito l'ex comunista Giorgio Napolitano e oggi mescolano i santini di Alcide De Gasperi con la presenza trionfante di Roberto Formigoni, e riservano ovazioni alla prosa monocorde di Mario Monti: sono tutti uguali, accomunati dal generoso impegno per il bene comune. È una piattaforma politica, sulla quale il governo tecnico si è installato e comodamente assiso.

E infatti Mario Monti potrà sempre negare di aver detto che l'uscita dalla crisi è vicina. Infatti non l'ha detto. Parlando al Meeting di Cl, il premier, riferendosi in generale al concetto di fine della crisi, ha solo buttato lì un rapido inciso: "E per molti aspetti lo vedo avvicinarsi questo momento" . In sé significa poco, ci mancherebbe che il momento magico lo vedesse allontanarsi. Non importa. Le agenzie di stampa rilanciano subito che la fine della crisi "è vicina", i giornali sparano titoloni a tutta pagina sull'uscita dal tunnel, qualcuno addirittura spiega che Monti ha portato a Rimini una ventata di ottimismo.

Arriva il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera che, interrogato dai giornalisti, ovviamente si allinea: "Sì certo, anch'io vedo l'uscita dalla crisi". Poi aggiunge: "Dipenderà molto da quello che riusciremo a fare". Ah ecco. Verba volant. Proprio dal palco di Rimini Monti ha rivendicato la pratica dell'eufemismo come ricetta per "darsi coraggio", subito dopo essersi descritto impegnato "in un'attività non semplice in un momento non dei più facili". Trattasi del rinomato umorismo inglese del premier, che alle volte sconfina in costruzioni sintattiche – direbbe l'interessato – non delle più limpide, come questa: "Un anno fa pensavamo meno di oggi di essere in crisi ma credo che lo fossimo di più". Quindi oggi pensiamo più di ieri di essere in crisi, ma Monti ci dice che più di ieri siamo vicini all'uscita dal tunnel, e ce lo dice anche Passera, ch...



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CHI SONO I TERRORISTI?


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CHI SONO I TERRORISTI?

Facendo un bilancio delle operazioni compiute dalla VČK nella lotta alla controrivoluzione, Dzeržinskij stigmatizzava così coloro che volevano abbattere il potere sovietico e il governo degli operai e dei contadini:
Felix
Edmundovič
Dzeržinskij
"Operai! Guardate questi uomini! Chi voleva vendervi e tradirvi? Ecco, erano cadetti proprietari immobiliari, 'nobili' pedagoghi con l'etichetta di spia stampata in fronte, ufficiali e generali, ingegneri e vecchi principi, baroni e menscevichi di destra decaduti. Il principe Andronnikov, amico di Rasputin e di Nicola, accusato di spionaggio in favore dei tedeschi; il cadetto Ščepkin, presidente del Centro Nazionale; il generale Machov; il barone Stremberg e il menscevico Rozanov, catturato in una retata nell'appartamento del russo Wilhelm Steininger, spia accertata: tutto si mescola in un mucchio ripugnante di banditi, spie, traditori, servitori mercenari delle banche inglesi…"
Gli aggressori imperialisti cercavano di nascondere i loro crimini e quelli dei loro complici, gli attentati, le fucilazioni di massa di comunisti e di soldati dell'Armata rossa fatti prigionieri, le efferatezze commesse dalle guardie bianche nei territori occupati, accusando il potere sovietico ed in particolare la VČK di scatenare il terrore.
La stampa borghese sollevò un tremendo clamore. Contro la VČK incominciarono a diffondersi le più terribili calunnie. Con grida disperate sul terrore rosso e gli "orrori" del...


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La luce che Monti ha visto in fondo al tunnel


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La luce che Monti ha visto in fondo al tunnel




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Nuovo commento su ORO, IL METALLO "POLITICO" CHE FA PAURA AL SISTEMA....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "ORO, IL METALLO "POLITICO" CHE FA PAURA AL SISTEMA...":

Non poteva mancare il più grande organo d'informazione economica italiana, il sole 24 h, in questo tentativo puerile di "sputtanamento" nei confronti dell'oro, che fa enormemente paura alle elite bancarie dominanti.
Questo attacco concertato (che bella parola da ministero bizantino), non può essere casuale.
Qualcosa di cartaceo-creativo si manifesterà nei prossimi giorni, magari uno stampaggio consistente.
Vedremo!

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Postato da alboino in ML NEWS alle 11:26:00

Finlandia si conferma pro euro, ma rischia di perdere il suo status core


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Finlandia si conferma pro euro, ma rischia di perdere il suo status core

Il presidente finlandese, Sauli Niinisto, oggi è tornato a ribadire che lasciare l'euro non è una soluzione. Ma secondo gli analisti di Exane Bnp [...]




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La BCE assume


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La BCE assume

Alla bce serviranno 40 traders per presidiare tutti i bid di bonos e btp per comprare i tds venduti da francia e germania… :D


Poi si dice che con la crisi non c'è lavoro


Bce: decise 40 assunzioni per far fronte a lavoro extra da crisi debito


Milano, 21 ago – La Bce assumera' 40 persone per far fronte all'aggravio di mole di lavoro comportato dalla crisi del debito europeo. Lo ha confermato un portavoce dell'Eurotower dopo che il quotidiano tedesco Die Welt aveva pubblicato delle indiscrezioni a riguardo. Il sindacato Ipso, che rappresenta circa il 40% dei 2600 dipendenti della Bce ed e' l'unico riconosciuto, si lamenta da tempo del peggioramento delle condizioni di lavoro a causa del forte aumento della mole di lavoro. A luglio il governatore Mario Draghi aveva ammesso l'esistenza di un problema in tal senso e garantito la

propria intenzione di porvi rimedio. Sempre a luglio l'Ipso aveva indicato in 50-60 persone l'aumento minimo necessario della forza lavoro.

fonte:Il Sole 24 Ore Radiocor



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QUELLI CHE: "ABBIAMO VISSUTO AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI"


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QUELLI CHE: "ABBIAMO VISSUTO AL DI SOPRA DEI NOSTRI MEZZI"



DI ALBERTO BAGNAI

ilfattoquotidiano.it



Uno spettro si aggira per l'Italia: lo spettro del luogocomunismo. Sapete quelli che "abbiamovissutoaldisopradeinostrimezzi"? Le grandi frasi che non dicono nulla (direbbe Flaiano), ma dicono molto su chi le pronuncia (aggiungo sommessamente io). Sono quelli che dalle colonne dell'informazione di regime ci accusano di avere "nostalgia della lira" ( Gramellini, caro, lo so che i capelli non li ho persi per colpa dell'euro, grazie, il problema è un altro, e te lo spiegherei se tu non pensassi di saperne più di un premio Nobel, o anche di uno studente del primo anno. Sai, fai un po' tenerezza anche tu…).


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