22/08/12

GRTV: Greek Great Depression: 'Everybody going down into black hole'


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GRTV: Greek Great Depression: 'Everybody going down into black hole'

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Usa: allarme debito, raddoppia in 5 anni

Grazie a Obama?

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Usa: allarme debito, raddoppia in 5 anni

Record dal 1950


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Dall’agenda di Monti per l’autunno scompaiono le liberalizzazioni


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Dall'agenda di Monti per l'autunno scompaiono le liberalizzazioni






Tra due giorni primo vertice dell'esecutivo, dopo la pausa ferragostana, per discutere i nuovi provvedimenti d'autunno. Al centro del confronto c'è il nuovo pacchetto sviluppo di Passera su agenda digitale, semplificazioni e start up. In cantiere anche progetti per l'Università, infrastrutture, razionalizzazione delle agevolazioni fiscali alle imprese. Bocciati, per ora, nuovi interventi su liberalizzazioni e riduzione delle tasse.





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Bravo Monti! 300.000 barche in fuga dall’Italia. Persi 600 milioni.


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Bravo Monti! 300.000 barche in fuga dall'Italia. Persi 600 milioni.

di REDAZIONE*


Trentamila imbarcazioni da diporto "sparite" dai marina italiani e dirottate verso porti turistici di altri Paesi, oppure addirittura mai messe in acqua, tenute all'asciutto di un capannone per evitare le spese di gestione; 200 milioni di euro scomparsi dai bilanci dei servizi offerti in banchina ai navigatori; altri 400 milioni di euro svaniti nel nulla per quanto riguarda la spesa sul territorio, ovvero l'indotto rappresentato dallo shopping che gli armatori fanno una volta raggiunta in barca la costa, pranzando e cenando nei ristoranti, visitando le città e i suoi negozi, i suoi musei, i monumenti e i siti archeologici. Senza dimenticare  i 20mila posti di lavoro spazzati via… Neppure uno tsunami di proporzioni bibliche probabilmente avrebbe potuto causare il disastro che sono riuscite a provocare le ultime manovre varate dal Governo in materia di nautica da diporto, prima con le nuove tasse sullo stazionamento previste dal decreto Salvaitalia e poi con la "caccia senza quartiere" ai presunti armatori – evasori, con i controlli a tappeto sui proprietari delle imbarcazioni. Manovre che hanno letteralmente svuotato i porti turistici del Belpaese per la cui economia, già in profondo rosso, il turismo nautico avrebbe potuto invece rappresentare una vitale boccata d'ossigeno.


IN CROAZIA, FRANCIA, SPAGNA, A MALTA I POSTI BARCA E IL CARBURANTE COSTANO MOLTO MENO


"Il turismo nautico, per l'Italia rappresenta una voce  importantissima nel bilancio. Una voce che invece è stata incredibilmente cancellata varando decisioni di cui il nostro Paese pagherà pesantissime conseguenze ancora per molto tempo  visto che ai Paesi concorrenti, Croazia, Francia, Spagna ma anche Malta, non è parso vero di veder approdare migliaia di armatori in fuga dall'Italia. Proprietari di barche ai quali far sottoscrivere contratti vantaggiosissimi ma soprattutto a lungo termine, così da  fidelizzarli, da tenerli "ancorati" per i prossimi due, tre, quattro anni", afferma Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas, associazione italiana porti turistici aderente a Ucina Confindustria nautica e a Federturismo.


ROBERTO PEROCCHIO: "È ASSURDO, PROPRIETARIO DI BARCA È DIVENTATO SINONIMO DI EVASORE FISCALE"


Stiamo parlando di 30 mila diportisti italiani che sono stati trattati come se fossero tutti degli evasori fiscali, quando in reasltà non lo sono affatto, quando in realtà rappresentano solo degli ottimi clienti che portano denaro, aiutano a creare  posti di lavoro lungo le nostre coste….


ALCUNI YACHT SONO STATI "VISITATI" DURANTE LA S...



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Crisi Italia: il pane del giorno prima, e la Germania che imita Ricucci


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Crisi Italia: il pane del giorno prima, e la Germania che imita Ricucci

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Foto che gira in Rete. Arriva da Predazzo, in Trentino, e non da chissà quale remota contrada poverissima. Dal fornaio si vende il pane del giorno prima, a 50 centesimi al chilo. Forse per fare il pangrattato, o per i canederli tipici della zona, ma non si riesce a non pensare che qualcuno possa comprarlo per risparmiare.

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MPS/ Un “salasso” che chiama in causa Grilli e Draghi


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MPS/ Un "salasso" che chiama in causa Grilli e Draghi

I cosiddetti Monti-bond sottoscritti da Mps sembrano nascondere un'insidia per i conti del Tesoro. GIANNI CREDIT ci ricorda però le cause di questo e di altri salassi per lo Stato

(Pubblicato il Wed, 22 Aug 2012 18:16:00 GMT)

DERIVATI/ Degli Innocenti (Il Sole 24 Ore): Londra e Bruxelles imparino dalle regole Usa
DIETRO LE QUINTE/ Moody's e Fitch, i "messaggi in codice" per manovrare l'Italia, di P. Annoni


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Fed pronta a un nuovo allentamento


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Fed pronta a un nuovo allentamento

I tassi potrebbero essere abbassati se non ci sarà una ripresa dell'economia


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“Ora basta, tetto a 1.300 euro per gli stipendi dei politici”


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"Ora basta, tetto a 1.300 euro per gli stipendi dei politici"




Leonardo Vilei







Marinaleda, è un paese spagnolo che il New York Times considera un'enclave comunista. Qui tutti hanno un lavoro e uno stipendio di 1.200 euro. Secondo i nemici del sindaco, il discusso José Sanchez Gordillo, il paese riceve sussidi statali. Lui, parlando con Linkiesta, fa spallucce: "tutto falso". Ora è diventato un caso mediatico mondiale in seguito ad un esproprio di alimenti in un supermercato. E lancia una sfida a tutti i partiti spagnoli: «il tetto massimo dello stipendio di qualsiasi deputato o membro del Governo dev'essere di 1.300 euro». 





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Scritte “Free Pussy” per tutta Mosca. Con cartelli così, poteva mancare Silvio?

Scritte “Free Pussy” per tutta Mosca. Con cartelli così, poteva mancare Silvio?:




Gira sul web una foto-vignetta in cui Silvio Berlusconi risponde a Vladimir Putin: «In giro per Mosca si sono ovunque cartelli con scritto “Free Pussy”. Potevo mancare?»



EVASORE E’ COLUI CHE CERCA LIBERTA’: PAROLA DI TRECCANI

EVASORE E’ COLUI CHE CERCA LIBERTA’: PAROLA DI TRECCANI:

di LEONARDO FACCO

Quando un paio di settimane fa ho fondatoForza “Evasori”, ho notato un sacco di nasi storcersi. Trenta secondi dopo, un amico mi ha scritto: “Ma dai, programma del partito bellissimo, ma quel nome”! Un altro: “Suvvia, bella provocazione, ma la Corte Costituzionale non farà mai passare una denominazione simile”! Un terzo: “Il tuo partito (a parte che non è mio, ma tant’è) inneggia all’istigazione a delinquere, quindi non verrà mai ammesso alla competizione elettorale”!

Urge fare un passo indietro. Vocabolario della lingua franca italiana alla mano, ecco a voi cosa scrive Treccani in merito al verbo “evadere”:

1- Scappare, fuggire da un luogo in cui si è rinchiusi;

2- In senso figurato: liberarsi, uscire da un ...................

La svolta

La novità che ha illuso i mercati, dopo un Luglio molto difficile, è stato l'allineamento della Cancelliera Merkel ai suoi colleghi di Italia, Spagna e Francia sulle plurali dichiarazioni di intenti nella difesa ad oltranza dell'Euro e di una ferrea integrità europea, finora negata, o quantomeno ambigua, da parte della massima autorità politica di Germania.
Apparentemente la Cancelliera ha delegittimato quanto affermato dal presidente della Bundesbank poche ore prima, il quale affermava la continuità della linea di opposizione secca nel fornire l'Esm di licenza bancaria per acquistare, per conto della Bce, Titoli di Stato dei Paesi eurodeboli...

L'uomo cattivo

L'uomo cattivo: C'era un signore cattivo, tanto ben organizzato, tanto furbo e tanto forte, da essere riuscito a ridurre in schiavitù buona parte dei suoi concittadini. Il signore cattivo aveva l'abitudine di sodo ...

Grecia. L’indebitamento senza fine

Grecia. L’indebitamento senza fine:

L'annuncio dei 13.5 miliardi di tagli dato ieri da Atene è importante non tanto nell'andare a vedere la tipologia delle voci, quanto per due motivi di carattere generale che sono invece in grado di dare la giusta chiave di lettura alla cosa.

Beninteso, anche prendendo i meri dati e anche solo attenendosi al fatto che la maggior parte di questi tagli verranno da ulteriori decurtazioni di stipendi e pensioni l’intervento ha il suo peso. Oltre a essere l’ennesima vessazione a carico dei cittadini greci già pesantemente tartassati, avrà anche l'effetto secondario, piuttosto immediato, di diminuire le entrate fiscali e i contributi previdenziali. 



di Valerio Lo Monaco

(nel Quotidiano)

Taglio stipendio per il capo della polizia: da 55.000 euro al mese a soli 24.000. E lui fa ricorso!!!

Taglio stipendio per il capo della polizia: da 55.000 euro al mese a soli 24.000. E lui fa ricorso!!!:

Tempi di tagli in Italia, ma non proprio per tutti. Il decreto del presidente del Consiglio Mario Monti, quello con cui è stato fissato per legge che chi lavora per l'amministrazione pubblica non possa guadagnare di più del primo presidente della Corte di Cassazione (294mila euro l’anno), non è stato digerito da tutti. A guidare la fila dei ribelli ci sarebbeAntonio Manganelli: il capo della polizia, il manager pubblico più pagato d’Italia, avrebbe infatti presentato ricorso contro quel decreto che, di fatto, gli dimezza lo stipendio che oggi lo vede percepire qualcosa come 621mila euro all'anno. La polemica del capo della polizia sulla notevole decurtazione della sua busta paga è solo la prima ufficiale, e non è da escludere che possa essere presto seguita da altre. La lista degli amministratori pubblici scontenti per questo nuovo (e improvviso) taglio, infatti, risulta essere molto lunga. fonte



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Il Provincialismo dell'Italia...

Il Provincialismo dell'Italia...:

D'estate i ciarlatani nazional-populisti "si espandono" a causa della calura estiva....:-) e riempono la rete dei loro deliri nazionalisti da bar sport di provincia,  mirando soprattutto contro la Germania e contro gli anglo-sassoni... mentre l'Italia sarebbe la patria delle Banche e della Finanza più pure e caste del mondo... Dei veri e propri santerellini in confronto a quelle terribili "peccatrici" delle banche crucche, americane, francesi ed inglesi...:-) Sarà un caso che molti di questi ciarlatani siano dei bancari?...;-) Queste ragliate da asini della rete non avrebbero nessun...



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Banche cinesi, si temono i prestiti tossici

Banche cinesi, si temono i prestiti tossici: I quattro colossi bancari controllati dallo Stato cinese sono pronti a pubblicare i propri risultati del primo semestre di quest’anno. Ma difficilmente gli investitori valuteranno la loro salute dai profitti. A preoccupare è la loro mole di prestiti tossici...

La benzina sfonda la soglia dei 2 euro

La benzina sfonda la soglia dei 2 euro: Massimo storico per il carburante

L'internazionalizzazione del Brasile

Non ci siamo svegliati oggi e che il Brasile stia vivendo un vero e proprio boom economico è cosabrasile ormai risaputa. Così come il fatto che, in tutta probabilità, due eventi come Olimpiadi e Mondiali renderanno il paese ancora più vivibile e presumibilmente più sicuro, rendendolo così una meta più vicina agli standard occidentali.I brasiliani del resto ammirano gli Stati Uniti e l’Europa, quindi a differenza di molte delle nazioni asiatiche, tendono a imitare più fortemente i nostri modelli, anche sociali e culturali. Per questa ragione sono sempre più i professionisti occidentali che si spostano nel paese carioca: i titoli di studio occidentali sono molto riconosciuti e sono in grado di fruttare offerte economiche che ormai dalle nostre parti non sono più possibili......

E ora facciamo quello sull’ottimismo

E ora facciamo quello sull’ottimismo:



- C’è un sitarello che ti predice la data di morte.
- Come funziona?
- Tu metti un po’ di risposte, se fumi, se i tuoi parenti avevano la tubercolosi, se hai il vezzo di passeggiare cercando quadrifogli sulla A1 e lui ti dice la tua esatta data di morte.
- Bello, devo provarci anche io. Ma funziona?
- Non so. Da quello che mi risulta io sarei morto nel 2008.
- Allora non serve a niente.
- Probabilmente sulla precisione ha inciso molto il fatto che io abbia barato sulle risposte.
- Cioè?
- Non bevo affatto un litro di Glen Grant al giorno ma così ho indicato. Mi sembrava da sfigato mettere “astemio”. Non faccio uso di cocaina ed eroina ma sul test, nel definire la mia posizione quanto ad uso di droghe, mi sono voluto inserire tra Keith Richards e un poliziotto di dogana. Questo sempre per darmi un tono vissuto. Riguardo al sesso invece ho solo un po’ alterato la realtà: mi si chiedeva se usassi precauzioni ed ho risposto di no, ma questo perché sesso non ne faccio mai.
- Non fumi, non bevi, non ti droghi e non scopi… morto nel 2008… mi pare un test molto preciso.

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Siccità eccezionale: l’Onu lancia l’allarme

Siccità eccezionale: l’Onu lancia l’allarme: L'Organizzazione meteorologica mondiale ha parlato di livelli preoccupanti, soprattutto per quanto riguarda Stati Uniti e India.

il silenzio del vescovo di Taranto all'Ilva è costato 365.000 euro


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il silenzio del vescovo di Taranto all'Ilva è costato 365.000 euro

Proprio dal quartiere Tamburi (nato a ridosso dell'Ilva e con la più alta percentuale di tumori a livello nazionale) si levò un grido di rabbia quando il vescovo di Taranto, monsignor Papa prese carta e penna e scrisse ai parrocchiani dopo l'ultima ingente donazione di patron Riva. 

365 mila euro, ben più dei 5mila che a detta di Cinieri rappresentava il limite massimo di quasi tutte le donazioni (appunto, quasi). Servirono a rendere accogliente la chiesa Gesù Divin Lavoratore. 

E fin qui, ancora una volta, nulla di male se non si guarda oltre leggendo il maquillage che la chiesa tentò di donare al re dell'acciaio agli occhi dei cittadini del quartiere. Per farlo il vescovo volle essere ancora più esplicito scrivendo alle famiglie che ogni giorno respirano l'inferno: «Vogliamo ringraziare Dio per questo dono della Sua Provvidenza, che ci giunge nell'occasione della vostra festa. Il presidente Riva mi ha espresso le motivazioni che hanno indotto il suo gruppo a tale atto di generosa attenzione....». Parole che furono lette dal pulpito durante la messa. Riva vuole così,...



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Mercati: divergenze e rischi di correzione


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Mercati: divergenze e rischi di correzione

La giornata di ieri in borsa è stata positiva anche grazie alle buone news in arrivo dalle società di rating che, chissà come mai, oggi lodano l'Italia, quel paese che fino a qualche settimana fa bastonavano. Non sto a parlarvi … Continua a leggere


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Se usate denaro contante siete criminali. Ecco dove si vuole arrivare


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Se usate denaro contante siete criminali. Ecco dove si vuole arrivare

di REDAZIONE


Il denaro contante: ecco il vero criminale. Per combattere l'evasione fiscale pazzesca di questo Paese non si pensa di tagliare ad accettate la spesa pubblica, di cancellare col lanciafiamme le auto blu che, nonostante i timidi tagli attuati in tre anni, costano ancora più di un miliardo di euro all'anno, e via discorrendo con tutti gli sprechi di chi sappiamo ormai a memoria vita e morte. No, bisogna eliminare l'uso del contante, impedire ai cittadini di fare ciò che vogliono coi propri soldi, obbligarli a essere tracciati anche quando vanno al cesso.


Ecco un illuminante articolo di Milena Gabanelli pubblicato oggi dal Corriere della Sera.


Clicca sotto per leggere l'articolo:


Combattere l'uso del contante


 



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Tassi: restano bassi nel breve ma nel lungo termine lo scenario cambia


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Tassi: restano bassi nel breve ma nel lungo termine lo scenario cambia

Se ancora non lo avete fatto, andata a cercarvi in libreria un piccolo saggio di grande finanza. Non si tratta del solito libro che alla fine dice tutto e dice niente. E' probabilmente una delle migliori guide che illustrano questa … Continua a leggere


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Il governo americano chiede alle banche strategie per scongiurare il crollo


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Il governo americano chiede alle banche strategie per scongiurare il crollo

Malgrado il governo di Washington si voglia rassicurante, negli Stati Uniti il crollo finanziario, economico e sociale è solo questione di tempo.

Dai circa 2 miliardi di dollari del 1970, oggi la quantità totale di tutti i debiti nel paese ha raggiunto 55 trilioni di dollari (un trilione equivale a un milione di bilioni. Un bilione equivale a mille miliardi)
.



Lo scorso 10 agosto l'agenzia di stampa Reuters ha pubblicato la notizia della richiesta fatta dai regolatori federali a cinque grandi banche, l'elaborazione di un programma per scongiurare uno scenario da catastrofe : "In base ai documenti ottenuti da Reuters, nel maggio 2010 la Federal Reserve e il U.S. Office of the Comptroller of the Currency avevano chiesto a cinque grandi banche – Citigroup, Morgan Stanley, JPMorgan Chase, Bank of America e Goldman Sachs Group – di sviluppare piani per scongiurare il collasso nel caso si trovassero ad affrontare gravi problemi.

Il programma, che è stato tenuto in gran parte segreto, si aggiunge ai "testamenti biologici" che le banche hanno predisposto per aiutare le autorità di regolamentazione a smantellarle, se dovessero effettivamente fallire.

Questo mostra come le autorità di regolamentazione stiano lavorando per garantire che le banche abbiano piani per gli scenari peggiori e possano agire in modo razionale nei momenti di difficoltà.

… Alle banche è stato fatto notare che in caso di difficoltà non dovranno contare sull'aiuto del governo."





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Wall Street si sta preparando: qualcosa di grosso bolle in pentola


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Wall Street si sta preparando: qualcosa di grosso bolle in pentola

TRADUZIONE EFFEDIEFFE


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LO AVETE UCCISO VOI !

LO AVETE UCCISO VOI !












di Paolo Papillo

LO AVETE UCCISO VOI !
Angelo è morto , aveva solo 54 anni e nessuna colpa se non quella di perdere il lavoro..

Angelo si è dato fuoco davanti alla fogna chiamata Montecitorio ha cercato di entrare dentro con la sua rabbia la sua disperazione, non c’è l’ha fatta le forze dell’ordine a protezione della casta

l’hanno SPENTO…non hanno spento il suo urlo la sua rabbia..

ANGELO è morto i nomi degli assassini li conosciamo ;

MONTI ;messo lì per salvare il sistema delle banche e dell’imprenditoria predona..
NAPOLITANO ; il garante NON dei cittadini o della costituzione ma della CASTA nell’accezione più lurida del termine.
ALFANO, BERSANI, CASINI ; pronti a tutto per preservare il potere delle loro cricche
CAMUSSO , ANGELETTI, BONANNI ; le 5° colonne del padronato che non ha più bisogno di nascondere la sua natura di PADRONE DELLE FERRRIERE.
I media come LA REPUBBLICA, IL CORRIERE , LA STAMPA che faranno passare il gesto di Angelo come la conseguenza della depressione di un poveretto…un disperato..in caso isolato.

SINDACO , ASSESSORI SERVIZI SOCIALI DOVE ERAVATE QUANDO LA DISPERAZIONE DI ANGELO E’ DIVENTATA INCONTROLLABILE?

SCHIFOSI LURIDI BASTARDI ANGELO L’AVETE UCCISO VOI !

IO SONO ANGELO ho 50 anni sono disoccupato centinaia di curriculum inviati, nessuna risposta…ma in una cosa NON voglio essere ANGELO ;

NON MI FARO’ MAI DEL MALE SENZA AVERLO FATTO PRIMA A VOI !

fonte ; http://www.ilrestodelcarlino.it/forli/cronaca/2012/08/19/…

p.s. VI PREGO DI CONDIVIDERE E DIFFONDERE Angelo NON deve morire solo e abbandonato anche dalla rete.


Tratto da: LO AVETE UCCISO VOI ! | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/08/21/lo-avete-ucciso-voi/#ixzz24FzVMem4
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

Tokyo chiude in rosso, pesa il crollo dell'export

Tokyo chiude in rosso, pesa il crollo dell'export


Tokyo chiude in rosso, pesa il crollo dell'exportL'Asia frena, dopo una serie di sedute consecutive al rialzo. La giornata di Tokyo è stata caratterizzata da un generale ripiegamento del mercato, anche in scia all'inversione di rotta di Wall Street.

C'è attesa per gli incontri dei leader europei e per sapere quale sarà il futuro della Grecia in particolare, ma riguardo all'Europa si attendono anche novità dalla BCE.

Dal Giappone sono giunti stamattina dati non molto confortanti sul commercio estero, che chiude in forte deficit a causa del crollo dell'export. Le esportazioni sono scese infatti di oltre l'8%, portando la bilancia commerciale in deficit di circa 517 miliardi.

Sul Listino nipponico sono dunque rimaste penalizzate le grandi compagnie esportatrici, come le auto ed i tech. L'indice Nikkei ha perso così lo 0,3% a 9128,51 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno lo 0,39% a 762,30 punti.

Tra le altre borse asiatiche Seul ha terminato in calo dello 0,45%, mentre Taiwan ha perso lo 0,14%. In prevalenza negative le altre piazze asiatiche che chiuderanno più tardi le contrattazioni, con Hong Kong che cede lo 0,9%, Singapore lo 0,7%, Mumbay lo 0,2%, Shangai lo 0,6% e Sidney lo 0,2%. Tengono Kuala Lampur e Bangkok.
Fonte: http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/607_2012-08-22_TLB/tokyo_chiude_in_rosso_pesa_il_crollo_dellexport.html

Imprese che resistono: l’uscita dalla crisi è lontana Parla Luca Peotta: “La verità è che è un’impresa resistere”

PANORAMA.IT ….ARTICOLO DI OGGI.

Pubblicato da ICR su agosto 21, 2012

Imprese che resistono: l’uscita dalla crisi è lontana

Parla Luca Peotta: “La verità è che è un’impresa resistere”

Imprese che resistono: l'uscita dalla crisi è lontana

Mario Monti al meeting di Rimini (Credits: ANSA/PASQUALE BOVE)

Tag: Imprese che resistono meeting di Rimini credit crunch imprese crisi

Il premier Mario Monti e il ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera al Meeting di Rimini hanno detto di vedere l’uscita dalla crisi. Forse perché guardano l’orizzonte europeo, dove sembra che la tempesta stia calando. Ma per Luca Peotta la realtà quotidiana di chi fa impresa, piccola impresa, è ben diversa. “A me sembra l’inizio”. Parla dai suoi uffici di Villafalletto, provincia di Cuneo, dove ha sede la sua azienda che si occupa di manutenzione, una srl.

È un piccolo imprenditore che non vuole arrendersi e per questo ha creato il movimentoImprese che resistono. “Fino a quando?”, dice adesso. L’uscita dalla crisi secondo lui non è così vicina e per questo sta lavorando all’organizzazione di una manifestazione a Torino per sollecitare il governo a ridurre la pressione fiscale e far crescere i salari. “Il nocciolo della questione è la domanda interna”, dice e anticipa: “Lo slogan sarà: “Imprese che resistono. È un’impresa resistere”.

Mi era balenata l’idea di scendere in piazza il 14 ottobre, anniversario della manifestazione dei 40mila quadri Fiat nel 1980. Ma faremo il 24, anche se vogliamo evocare quel momento che segnò un cambiamento storico. Anche noi piccoli imprenditori vogliamo lasciare il segno. Perché l’economia reale siamo noi!”.

D’accordo, ma il ministro Fornero ha detto che dovreste darvi una mossa e tornare a investire…
La trovo un’uscita malsana. Adesso sembra che la colpa sia nostra, che non vogliamo investire. Nella crisi mondiale ed europea, c’è una crisi italiana più radicata. Non abbiamo mai smesso di credere nella nostra attività. E infatti siamo le imprese che resistono. Ma un imprenditore non si sveglia la mattina e dice: adesso investo. Lo fa quando c’è un’economia che funziona e politiche industriali che si fanno vedere. E poi investire cosa? Gli utili? Ma lo sa il ministro che non si fanno da parecchio tempo?

Prevede quindi un autunno difficile?
La storia di questi ultimi tre anni ci insegna che dopo la pausa di agosto ci sono attività che non ripartono. È facile prevedere che anche questo settembre sarà tragico. Mentre negli anni passati c’era fieno in cascina, oggi non ce n’è più. Pensi solo alla provincia di Cuneo, che è sempre stata un’isola felice con stabilimenti-locomotiva: secondo Unioncamere entro fine anno perderà 1.200 posti di lavoro. La situazione è grave.

Che cosa significa per un piccolo imprenditore?
Nell’indotto c’è un silenzio lugubre. Il primo messaggio di allerta che noi piccoli percepiamo è il telefono che non squilla, perché non arrivano più gli ordini.

Quanto complica la vita il rapporto con le banche?
Il credit crunch è un discorso che conosciamo da tempo. Oggi lo sentiamo maggiormente perché le banche non sembrano più credere nel settore manifatturiero. Fanno resistenza ad alimentare le piccole e medie imprese. E hanno anche ragione dal loro punto di vista: nessuno getta legna su un fuoco quasi spento. Le commesse non arrivano, la banca si irrigidisce, il credito non arriva o lo paghi caro.

Quanto caro?
Dal 7% al 13%, dipende dalle banche e dalla situazione dell’azienda. Siamo vicini ai livelli di metà anni 80, quando il denaro si pagava il 19%. Allora, però, si poteva giocare con l’inflazione. Oggi non si può più fare.

http://economia.panorama.it/Imprese-che-resistono-l-uscita-dalla-crisi-e-lontana

Pubblicato in: Icr | Lascia un commento »

Da oggi la Russia è nel WTO


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Da oggi la Russia è nel WTO

In vigore il protocollo firmato il dicembre scorso dopo 18 anni di trattative


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Famiglia Cristiana contro CL

Famiglia Cristiana contro CL

A Rimini tutti applaudono tutti, da sempre, e "c’è il sospetto che si applauda non per ciò che viene detto ma solo perché chi rappresenta il potere è lì"

21 agosto 2012


Un’ultima considerazione. Un lungo applauso del popolo dei ciellini ha accolto il premier. Tutti gli ospiti del Meeting, a ogni edizione, sono stati sempre accolti così: da Cossiga a Formigoni, da Andreotti a Craxi, da Forlani a Berlusconi. Qualunque cosa dicessero. Poco importava se il Paese, intanto, si avviava sull’orlo del baratro. Su cui ancora continuiamo a danzare. C’è il sospetto che a Rimini si applauda non per ciò che viene detto. Ma solo perché chi rappresenta il potere è lì, a rendere omaggio al popolo di Comunione e liberazione. Non ci sembra garanzia di senso critico, ma di omologazione. Quell’omologazione da cui dovrebbe rifuggere ogni giovane. E che rischia di trasformare il Meeting di Rimini in una vetrina: attraente, ma pur sempre autoreferenziale.

(leggi l’articolo intero sul sito di Famiglia Cristiana)

- Che cos’è Comunione e Liberazione

Grecia: Samaras, Non Chiediamo Piu' Soldi Ma Piu' Tempo Per Riforme

Grecia: Samaras, Non Chiediamo Piu' Soldi Ma Piu' Tempo Per Riforme


(ASCA-AFP) - Berlino, 22 ago - Il premier greco Antonis Samaras chiede piu' tempo ai creditori internazionali per attuare le riforme richieste. In un'intervista al quotidiano tedesco Bild, Samaras ha spiegato come la Grecia stia chiedendo ''solo un po' piu' di respiro per far girare l'economia e aumentare gli introiti dello Stato. Piu' tempo non significa automaticamente piu' soldi''.

ROBERTO GORINI: ORO, COS’E’ L’ORO, QUALE LA SUA FUNZIONE


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ROBERTO GORINI: ORO, COS'E' L'ORO, QUALE LA SUA FUNZIONE

DI ROBERTO GORINI


Perchè oggi, come nel corso della storia, l'oro è sempre stato così importante per l'uomo e per i suoi scambi.


Che cos'è l'oro?


Qual è la sua storia?


GUARDA IL VIDEO




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Emigrare per curarsi. Non è il meridione, ma l’alto Adige


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Emigrare per curarsi. Non è il meridione, ma l'alto Adige






Costretti a viaggiare per un ricovero. A volte solo per ricevere una prestazione ambulatoriale. Non è un caso di malasanità nel Sud Italia, ma la quotidianità a Bolzano. Il presidente del consiglio provinciale Minniti solleva la questione. Nel 2011 sono stati spesi 45 milioni di euro per le prestazioni ospedaliere fuori confine dei cittadini altoatesini. Ci si cura in Veneto, soprattutto. Ma la metà dei pazienti preferisce l'Austria.





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Il Regno Unito copia la Germania: “mini lavoro” contro la disoccupazione


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Il Regno Unito copia la Germania: "mini lavoro" contro la disoccupazione

Li chiamano già "mini-lavori", sull'esempio tedesco, e secondo un nutrito gruppo di conservatori britannici costituiscono un modo per uscire dalla recessione, diminuire il tasso di disoccupazione e al contempo dare respiro a migliaia di persone senza lavoro. Ferve nel Regno Unito il dibattito e il voto è atteso in parlamento per il primo autunno. Obiettivo della maggioranza a Westminster – ma il partito dei liberaldemocratici, che è in coalizione, si sta già smarcando – arrivare a creare in Gran Bretagna un sistema di contratti liberati da ogni fardello di tasse e contributi, per invogliare le aziende ad assumere e il disoccupato medio a non confidare soltanto sull'assegno di mantenimento passato dallo Stato. In Germania il "mini-lavoro" consente di guadagnare una prima somma pari a 400 euro senza versare tasse e fondi pensione. E ora questo sistema lo si vuole introdurre anche a Londra.

Ma sindacati ed esperti del lavoro vanno all'attacco: "Sono solo una cura che non tocca il cuore del problema – ha detto al Financial Times Len McCluskey, segretario generale di Unite, uno dei più importanti sindacati del regno – e in questo modo si creerà un esercito di sotto-occupati che non guadagneranno abbastanza per vivere ma che non potranno neanche più prendere benefit e aiuti di Stato". In effetti, la critica principale è che questo sia solamente un modo del governo guidato da David Cameron per diminuire artificialmente il tasso ufficiale di disoccupazione, alla stregua di quanto avvenuto in Germania.

Un modo per dire che il Regno Unito è sì in recessione – e lo è stato ormai per tre trimestri consecutivi – ma che, alla fin fine, il mercato del lavoro non va così male. L'esperienza tedesca ha dimostrato come una buona parte di questi mini-lavori poi si siano trasformati in contratti full time e discretamente retribuiti, soprattutto nel campo alberghiero e della ristorazione. Ma, dicono comunque quelli che avversano questa politica, sarà difficile veder replicare un simile successo nel Regno Unito, uno dei paesi più deregolarizzati dell'Unione Europea.

I ministri di Cameron, in effetti, lo dicono: "Serve più deregulation". E anche il liberaldemocratico medio, più garantista rispetto ai conservatori, lo ammette: c'è ancora qualcosa che non va nel mercato del lavoro britannico. Così, mentre tabloid e giornali di serie B attaccano, come ogni estate, il "popolo dei benefit", riportando storie di disoccupati che trufferebbero lo stato chiedendo assegni di disoccupazione senza averne diritto, a Westminster, sede del potere politico, si pensa a rilanciare in un qualche modo un mercato del lavoro dinamico per le fasce alte e qualificate ma asfittico per quanto riguarda lavori più di base. C'è però un "problema" per politici ed economisti ...



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