23/08/12

ERF: LA NUOVA SPADA DI BRENNO



ERF: LA NUOVA SPADA DI BRENNO
COMEDONCHISCIOTTE | 23 AGOSTO 2012
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DI MONIA BENINI testelibere.it Non basta mai. I nostri aguzzini continuano a inventarsi nuovi metodi di tortura. Continuano ... Read more

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La legge elettorale greca sinonimo di ingovernabilità: 4 governi in 8 anni


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La legge elettorale greca sinonimo di ingovernabilità: 4 governi in 8 anni

La legge elettorale greca? Ha prodotto quattro tornate elettorali con altrettanti governi instabili in soli otto anni, ultimo quello nato già zoppo pochi mesi fa per via di un sistema pachidermico che sacrifica la governabilità. A dimostrarlo c'è tutta la storia politica ellenica, almeno degli ultimi due lustri dove, attribuendo il premio di maggioranza al primo partito e non alla coalizione vincente, si sono fatti nascere esecutivi fragili che non hanno portato a termine né il programma di governo né le riforme di cui oggi l'Europa chiede conto.

Facendo un passo indietro nel tempo, nel 2004 il conservatore Karamanlis si aggiudicò la sfida con l'allora sparring partner socialista conquistando il 45% dei voti, corrispondenti a 165 seggi su 300 (il minimo richiesto è 151 su 300). Ma nonostante ciò non viene ricordato come un governo tranquillo, dal momento che se un pugno di deputati della maggioranza fosse stato assente o avesse inteso votare contro, avrebbe potuto mettere a rischio la sopravvivenza. Idem, anzi peggio, nel 2007, quando la crisi era già ipotizzabile nelle stanze del potere ellenico, anno in cui il 16 settembre lo stesso premier uscente vinse sul filo di lana, 41,8% contro 38,1, ovvero 152 seggi a 102. E in virtù di un complicato bizantinismo che concede un premio di maggioranza di quaranta seggi al primo partito, ma su una base sistemica ancora più farraginosa. Ovvero una legge proporzionale con sbarramento al 3% che conta 56 circoscrizioni, di cui 48 a più seggi e otto a seggio singolo, in cui si possono esprimere una o più preferenze per i candidati di un partito.

Gli altri dodici seggi invece sono assegnati mediante una lista nazionale e seggi assegnati in modo proporzionale. Ragion per cui solo dopo un biennio nel 2009 i cittadini greci sono stati chiamati nuovamente alle urne e dove il socialista Papandreu ha vinto toccando quota 160 seggi. Che, ragionando numeri alla mano, non rappresentano una sufficiente garanzia di governabilità. Venendo poi ai tristi giorni d'oggi, l'attuale governo tecnico sostenuto da conservatori, socialisti e democratici di sinistra si fonda più sulla buona volontà di dare attuazione al memorandum della Troika che alle concrete peculiarità del sistema elettorale. E dal momento che sono state necessarie due tornate elettorali per comporre un esecutivo e nella consapevolezza che i vincitori di Nea Dimokratia sono oggi al governo con Pasok e Dimar, che hanno raggranellato la meta dei voti presi dal radicale Tsipras, giunto secondo alle spalle di Samaras. E oggi all'opposizione....



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Arriva la legge elettorale “alla greca”. Su misura per arrivare a un Monti bis


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Arriva la legge elettorale "alla greca". Su misura per arrivare a un Monti bis

L'accordo sulla legge elettorale? Ancora non c'è, ma per il 29 agosto, quando tornerà a riunirsi la commissione competente in Senato dovrebbe esserci un testo base. In realtà le questioni sul tavolo non sono di piccolo conto, visto che mai come in questo genere di cose il diavolo è nei dettagli: in sostanza, la brutta legge che si profila potrebbe fare del tutto schifo. Il trio delle meraviglie che gestisce la partita – Denis Verdini per il Pdl, Maurizio Migliavacca per il Pd e Lorenzo Cesa per l'Udc – tornerà a riunirsi lunedì o martedì e quello dovrebbe essere l'incontro in cui i tre alchimisti produrranno la pietra filosofale in grado di tenere in vita i loro committenti, i partiti della maggioranza montiana. Per alcuni l'esito di questa accelerazione è il voto a novembre, altri – come il costituzionalista Stefano Ceccanti – segnalano che è impossibile andare al voto così presto avendo da ridisegnare i collegi. Ecco dunque, sempre che non salti il tavolo, una breve rassegna di quanto deciso finora.

COME LA GRECIA. Il premio di maggioranza andrà al partito e non alla coalizione. Era una delle richieste del Pdl e anche il Pd alla fine ha capito che gli conviene. Sarà del 15% visto che questa soglia è stata considerata inprescindibile da Pierluigi Bersani: "Non un punto di meno", ha avvertito. Curiosamente l'unico altro paese europeo che ha un sistema del genere è la vituperata Grecia: ad Atene il partito che vince si becca un premio di 50 seggi alla Camera, pari al 16,6% dei posti disponibili. Similitudine che non pare imbarazzare i proponenti.

L'AMMUCCHIATA. Il sistema che si profila è largamente proporzionale: se non fosse per il premio di maggioranza saremmo ai bei tempi di Mariano Rumor. Col bonus al partito anziché alla coalizione non c'è alcuno spazio per le alleanze pre-elettorali, i governi si decideranno dopo il voto. Scenario perfetto per quanti – come il presidente della Repubblica – sostengono l'ipotesi di un nuovo governo Monti (o para-Monti) anche dopo le prossime elezioni.

Simile, ma diversa la partita che su questo punto giocano Bersani e Casini: l'accordo per allearsi dopo il voto (col democratico a palazzo Chigi) c'è già – magari tirando dentro anche Vendola e Sel, ma non Di Pietro – solo che non si può dire prima, pena la perdita di pezzi consistenti di elettorato che giudicano questo accordo contro natura (questo è valido in particolare per l'Udc che, dicono i sondaggi, lascerebbe per strada circa la metà dei suoi voti).

LISTE BLOCCATE.



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Vale anche per i "tecnici"??

La Grecia è pronta a vendere le isole


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La Grecia è pronta a vendere le isole

È ciò che ha affermato il premier Samaras durante un'intervista a Le Monde


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Forneo: troppe tasse in busta paga....

ELIMINIAMOLA!!!!

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Rothschild, Paulson e Soros stanno scommettendo su un’imminente disastro finanziario


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Rothschild, Paulson e Soros stanno scommettendo su un'imminente disastro finanziario

TRADUZIONE EFFEDIEFFE


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Michele Nista agita la testa dall'alto verso il basso ;-)

Il migliore indicatore di medio periodo che esiste


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Il migliore indicatore di medio periodo che esiste

Questa piccola elaborazione che metto ora qui sotto non è originale perchè ne parlano altri, ma è lo strumento più semplice e chiaro per capire in che fase del ciclo sei, come economia e come borsa e ...


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Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati

Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati:




Ogni Paese ha il Governofondo taglia tasse Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati che si merita , nel nostro caso , essendo noi pecore gregge investito cervinara Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati



ci meritiamo ampiamente questo governo (illegittimo )di non eletti .



Dove saranno andati a finire i leoni leone 3 Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati ( ammaestrati ) che ruggivano ogni volta che Berlusconi apriva bocca , quelli che scendevano in Piazza manifestazione indignati roma09 Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestratispaccando tutto e tutti per dissentire , dove saranno gli indignati , il popolo viola Popolo Viola 1 Italiani ? Piu’ pecore che leoni… ammaestrati



dove saranno gli ex scontenti ?



Che fine avranno fatto i media , quelli da 4/5  talk show a sera tutti condotti con un’unica matrice ? Ed i ........


Con l'ERF hanno approvato la cessione della sovranità.

Con l'ERF hanno approvato la cessione della sovranità.:


ERF European Redemption Fund Fondo Redenzione Europea



  Qualche mese fa vi ho parlato in anteprima dell'ERF, ovvero del pignoramento dello stipendio dell'intero Paese per una ventina d'anni buoni. Oggi Monia Benini ci aggiorna. E non credo si tratti di buone notizie.



di Monia Benini su Teste Libere

Non basta mai. I nostri aguzzini continuano a inventarsi nuovi metodi di tortura. Continuano a stillarci il sangue e a trarre profitto dalle nostre tragedie. Non bastava dunque il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, la cui entrata in vigore è ora legata alle decisioni della Bundesrat, l’organo costituzionale tedesco. Non era sufficiente neppure il fiscal compact, o meglio il pareggio di bilancio, che trasforma un’entità illegittima – il debito – in una leva costituzionale bastevole a giustificare qualunque tipo di provvedimento che il governo di turno decida di calare sulle teste degli Italiani. Ora l’Unione Europea sforna l’ERF, European Redemption Fund, o per meglio dire il Fondo Europeo di Redenzione (o Riscatto). Il 13 giugno scorso infatti il Parlamento europeo ha approvato, con il

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SEI GIOVANE E HAI DOTI IMPRENDITORIALI? PARTECIPA ALLA STARCUP REGISTRO.IT

SEI GIOVANE E HAI DOTI IMPRENDITORIALI? PARTECIPA ALLA STARCUP REGISTRO.IT:




Una opportunità da non lasciarsi scappare,  rivolta ai giovani aspiranti imprenditori che intendano presentare nuove idee per imprese innovative nei settori Ict e Mobile.







Puoi cioè fare diventare reale la tua idea partecipando a StartCup Registro.it, la competizione ideata per festeggiare i 25 anni di Registro.it in collaborazione con CNR e Polo Tecnologico di Navacchio.



La competizione si articola in 4 fasi: Scouting, Tutoring e Business coaching, Arena meeting e Follow-up per arrivare alla selezione finale di 8 idee d’impresa e alla loro presentazione davanti ad investitori che sono alla ricerca di progetti innovativi.












Presentando la vostra idea entro venerdì 7 settembre 2012: una giuria valuterà la proposta che sarà giudicata sulla base di elementi quali l'originalità ed innovatività dei progetti ma anche la spendibilità sul mercato, l'interesse nei confronti di possibili investitori, la chiarezza, completezza e coerenza del progetto d'impresa che, in parole semplici: "deve reggersi in piedi da solo".





La Startcup è un'opportunità da non perdere se ritenete di avere un'idea di business da proporre, sviluppare o migliorare grazie alla possibilità di usufruire della formazione gratuita per imparare a redigere un business plan e imparare a presentarsi agli investitori. E ricevere una indispensabile formazione da parte di un team di professionisti in grado di fornire loro conoscenze strategiche e perfezionare così l’elevator pitch.





A chi supera la fase di selezione sarà data la possibilità di mettersi a tavolino con gli investitori, che potranno trasformare un sogno in un concreto business.





Il matching si terrà sabato 6 ottobre nell’ambito dell’Internet Festival.





Per registrarsi si deve accedere al sito www.startcupregistro.it, compilare i moduli e inviarli a segreteria@startcupregistro.it entro venerdì 7 settembre 2012.





Tutte le info sul sito www.startcupregistro.it 








Postato da Marco Grappeggia 




Samaras apre l’ultimo atto del dramma dell’euro

Samaras apre l’ultimo atto del dramma dell’euro:
L’Europa sta vivendo le settimane più importanti della sua storia recente, scrive il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung : “La Corte costituzionale tedesca darà venerdì il suo verdetto, la troika farà il suo rapporto e il summit europeo si terrà il 18 ottobre.

Il primo ministro greco Antonis Samaras inaugura [prima della visita alla Cancelliera tedesca Angela Merkel venerdì] verosimilmente l’ultimo atto del dramma della moneta unica.
Abilmente dà il tono, promuove, promette, si mostra pentito e accorto, ma da tempo non è più in grado di guidare il paese. Può solamente influenzare le tendenze.
La coreografia delle prossime settimane mostra chiaramente che l’Europa potrà sormontare la crisi solo se tutte le parti in causa uniranno gli sforzi.
Se uno solo rifiuta di collaborare, si tratti della Corte costituzionale, del Bundestag o del presidente francese, allora il destino della Grecia è segnato.”

23 AGOSTO 1939 IL PATTO DI NON AGGRESSIONE GERMANO- SOVIETICO. 2012 STESSO DILEMMA, MUTATIS MUTANDIS. di Antonio de Martini

23 AGOSTO 1939 IL PATTO DI NON AGGRESSIONE GERMANO- SOVIETICO. 2012 STESSO DILEMMA, MUTATIS MUTANDIS. di Antonio de Martini:
Nel 1950 -51 Winston Churchill esclamó ” abbiamo ucciso il porco sbagliato”, ( “we killed the wrong pig”) ma si sa, era un depresso cronico.
All’epoca, la guerra fredda era al suo punto più “caldo” e Stalin sembrava immortale e minaccioso più che mai.
Sir Winston alludeva al dibattito durato per tutti gli anni trenta, tenutosi nell’impero e...........................

La Banca di Spagna potrà liquidare gli istituti insolventi


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La Banca di Spagna potrà liquidare gli istituti insolventi

Il Consiglio dei Ministri spagnolo voterà domani il provvedimento che consentirà di avviare un riassetto del sistema bancario iberico. Uno dei punti [...]




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Grecia: evasione fiscale oltre il 50% nelle isole


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Grecia: evasione fiscale oltre il 50% nelle isole

di REDAZIONE


Nonostante tutti gli sforzi del premier greco Antonis Samaras per dimostrare ai creditori internazionali che il suo governo si sta accingendo a varare misure credibili per risanare i dissestati conti statali, sono in tanti a remargli contro nel suo stesso Paese. Si tratta soprattutto dei ristoratori e degli albergatori delle più popolari mete turistiche sulle isole greche che, incuranti della profonda crisi economica in cui versa in Paese continuano imperterriti ad evadere allegramente le tasse non solo a danno dell'economia nazionale ma – quel che forse e' peggio – dell'immagine e della credibilita' della Grecia all'estero.


La situazione e' stata fotografata dall'ultimo rapporto della Guardia di Finanza ellenica (Sdoe) al termine di una serie di ispezioni condotte dal 6 luglio al 19 agosto in varie località del Paese. Nel documento si precisa che nel corso dei controlli sono state ispezionate 4.067 attività commerciali ed è stato riscontrato che il 55,7% di esse operava in violazione della normativa fiscale: gli ispettori dello Sdoe hanno elevato in tutto 2.266 contravvenzioni tra cui la più diffusa è stata la mancata emissione della ricevuta fiscale. Nel corso di altri 2,864 controlli effettuati nello stesso periodo, lo Sdoe ha riscontrato che poco meno del 53% degli esercizi commerciali ispezionati aveva evaso le tasse. Di questi, il maggior numero di evasori totali sono stati "pizzicati" sulle isole di Naxos (73.9%), Santorini (68.4%), Myconos (64.5%) e Paros e Antiparos (63.7%). Ma che i commercianti delle isole greche siano senza alcun dubbio i piu' "incorreggibili" di tutto il Paese e' dimostrato dal raffronto fra i dati del controllo effettuato dallo Sdoe tra il 6 luglio e il 19 agosto con i dati emersi da un'ispezione effettuata nelle settimane immediatamente precedenti nelle stesse localita' e diffusi dal ministero delle Finanze. Nel corso di quei controlli venne accertato che quasi sei esercizi commerciali su 10 (il 57%) avevano evaso le tasse. Tassi di evasione fino a 100% sono stati registrati in varie localita' turistiche sulle isole di Zante (Zacinto) e Lefkada, a Rethymno (Creta) e a Kastoria. Anche in altre localita' di Creta sono stati registrati livelli molto elevati di evasione fiscale che hanno raggiunto l'87% a Chania e il 78% ad Iraklio, seguite – come al solito – dalle isole di Santorini (83%), Corfu' (75%), Naxos (73%) e Mykonos (68,5%).


In Grecia, a fronte di un totale di evasione fiscale valutato intorno ai 42 miliardi di euro, solo circa 5.000 contribuenti dichiarano un reddito superiore ai 100.000 euro all'anno.<...



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Intermarket: ecco un gap che non è sostenibile

Intermarket: ecco un gap che non è sostenibile: Analisi e grafico Rame, SP500 e riserve In ambito intermarket, ci sono alcuni scenari anche molto banali che però spesso vengono dimenticati. Uno di questo è la correlazione che c’è tra mercati azionari e materie prime. Queste due asset class … Continua a leggere →

L’indice della paura mette paura

L’indice della paura mette paura:
Il VIX (Volatily Index) o indice della volatilità si trova a livelli estremamente bassi (ieri 15,11). Tale indice chiamato anche indice della paura viene schiacciato verso il basso nei momenti bullish dei listini, mentre si impenna vertiginosamente contestualmente ai crolli di borsa con l’aumento della volatilità. Per fare un esempio, prima del crack Lehman stazionava sotto i 20 punti, e in poche settimane passò da 20 a più di 80 con lo SP500 che perse circa il 50%, mica noccioline. Successivamente rientrato con il rialzo partito dal 2009 ha sostanzialmente subito altre 2 accelerazioni importanti, la prima allo scoppio della crisi greca, nella primavera del 2010, passando da 16 a 45 circa mentre lo SP500 nello stesso periodo scendeva del 17% in 10 settimane, la seconda nell’estate scorsa col contagio della crisi a Spagna e Italia dove il VIX saliva replicando il movimento precedente (da 16 a 45) mentre lo SP500 perdeva il 20% in 11 settimane. Oggi tale indice complice la buona intonazione dei listini americani, staziona nuovamente in prossimità dei minimi storici tra 10 e 15, livelli dai quali sono sempre partiti violenti rialzi e di conseguenza vistosi cali degli indici azionari. Magari si appiattirà ancora per diverse settimane su questi livelli, ma la situazione è da monitorare con molta attenzione. Nel prossimo autunno potrebbe innescarsi un nuovo forte strappo del VIX con contestuale crollo degli indici azionari. Buon trading.
VIX a 5 anni

Storico VIX

MONTI... Nun me rompe er ca

MONTI... Nun me rompe er ca:

Questi partiti non servono

Se l’Italia funzionasse come i partiti, lo spread sarebbe più basso di quello tedesco ed i Cds sarebbero a zero. Con le leggi attuali si sono garantiti, oltre al passato, anche il presente ed il futuro, meglio di quanto ha fatto il fondo statale norvegese, il più grande al mondo, oggi accusato di essere troppo prudente.
Dal ’94 ad oggi, i partiti hanno incassato un paio di miliardi di euro, sia che avessero raggiunto o meno il quorum, sia che la legislatura fosse terminata in anticipo o alla scadenza....

Il comunicato con cui il governo ha corretto il Giornale sulle vacanze di Monti



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IMPATTO IMMINENTE!


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IMPATTO IMMINENTE!







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La prima volta di Michele Nista ..... ;-)

Bce, il segreto è il modo migliore di procedere?


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Bce, il segreto è il modo migliore di procedere?

Il quotidiano tedesco Die Welt riporta che la Banca centrale europea sta discutendo una nuova modalità di acquisto di titoli di Stato che comprende [...]




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Uscirà un film sul Nuovo Ordine Mondiale


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Uscirà un film sul Nuovo Ordine Mondiale

È uscito il primo trailer di Nuovo Ordine Mondiale, un film con Enzo Iacchetti e Stefania Orlando che pare ispirarsi direttamente alle teorie cospirazioniste sul Nuovo Ordine Mondiale, appunto, secondo cui un gruppo di potere segreto, oligarchico e sovranazionale starebbe cercando di prendere il controllo di tutti gli stati della Terra, per dominarla. La massoneria farebbe parte del megacomplotto insieme naturalmente alla CIA e a Israele, e infatti in una scena del trailer si vede un uomo con una kippah – e una stella di David sulla kippah, non fosse chiaro – fare una specie di saluto in codice.


Il trailer è piuttosto surreale e, anche se non contiene alcuna auto-ironia, non escludiamo possa essere sarcastico. Secondo quanto se ne sa, il film racconta di un commissario di polizia che indagando sull'omicidio della compagna scopre che i mandanti di una serie di crimini sono i membri di un gruppo ben organizzato che vuole arrivare a dominare il mondo con tutti i mezzi, "anche la crisi economica". Del gruppo fa parte ovviamente anche un ministro del governo italiano. Il film è prodotto, scritto e diretto da Mario Ferrara, attore e regista napoletano, ed è realizzato in collaborazione con l'Accademia Cinematografica "Ciak Academy" di Napoli di Mario Ferrara (che non ha un sito ma una pagina Facebook e che si pubblicizza largamente sulla pagina del film), e dal C.T.S. Centro Teatro Studi di Napoli.





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VENGHINO, CAPITALISTI VENGHINO


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VENGHINO, CAPITALISTI VENGHINO

Il governo passa alla"fase 2", puntando su infrastrutture e defiscalizzazione per attirare gli investitori


Per ora si rimane nel campo delle ipotesi, in attesa del Consiglio dei Ministri di domani.


Tuttavia le anticipazioni abbondano, anche per bocca degli stessi esponenti dell'esecutivo, e appaiono verosimili.


L'asse portante dovrebbe essere quello delle infrastrutture, sul doppio binario della realizzazione di nuove opere (la solita pioggia di cemento, in pratica) e di una cosiddetta riqualificazione delle aree urbane più o meno degradate. In questa prospettiva, le cui ricadute sul Pil e sul lavoro sono per lo più transitorie, si pensa a una poderosa riduzione degli oneri fiscali, a cominciare dalla "sterilizzazione" dell'Iva.


L'obiettivo è quello di attrarre i capitali privati, rendendo più appetibili gli investimenti. Una tipica scorciatoia da Paesi emergenti, o da economie europee in ritardo di sviluppo e ansiose di recuperare il gap a colpi di facilitazioni fiscali a tutto vantaggio delle imprese, anche o soprattutto straniere. Quello che si sta bene attenti a non dire, di contro, è quali saranno le conseguenze nel medio e nel lungo termine.


Ovvio: la parola d'ordine è mascherare i guasti strutturali, e insormontabili, dell'intero sistema. La tattica conseguente è occultare dietro misure momentanee gli effetti pratici: l'impoverimento generale e il fatto che la recessione è dovuta all'impossibilità di espandere all'infinito un'economia che è già "cresciuta" troppo e male.


Manovre prettamente dilatorie.


Manovre sostanzialmente truffaldine.


 



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Caramelle dai petrolieri


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Caramelle dai petrolieri






A volte accadono cose strane. A pochi giorni dal terremoto di maggio dell'Emilia, che fece tremare violentemente e diverse volte anche la Romagna dove vivo, su un giornale locale uscì il seguente titolo in prima pagina: "Gas, pronti tra un anno." 

Leggendo l'articolo, noi abitanti di Faenza, Bagnacavallo, Lugo, Cotignola, Castel Bolognese e Solarolo, scoprivamo di avere nel nostro destino a breve un enorme deposito di gas collocato proprio sotto ai nostri culi. 


Potevamo stare tranquilli, però. L'autore dell'articolo, già nelle prime righe, teneva a rassicurarci che, secondo la società costruttrice dell'impianto (ah beh, allora), non vi sarebbe stato alcun pericolo, nemmeno in occasione di terremoti. Excusatio non petita? 




Per combinazione, proprio in quei giorni, si era riparlato della controversia in Regione attorno al progetto del maxideposito di gas di Rivara della Erg, la cui locazione, per un'altra incredibile coincidenza, si sovrapponeva a quella delle zone colpite dal terremoto.

Ecco che quindi, nonostante la rassicurazione un po' pelosetta invero, vista la fonte non certo disinteressata, l'associazione inevitabile tra l'emergenza terremoto di quei giorni e la prospettiva di ritrovarsi un giorno a vivere sopra un lago di gas, con tutto l'inevitabile immaginario ansioso di fughe, esplosioni ecc., rimaneva inquietante.

Sembrava quasi che il messaggio fosse: "Anche se avete paura perché c'è il terremoto, noi i nostri progetti li  porteremo avanti comunque." A titoli cubitali. Brutta sensazione. 






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Pussy Riot. Più furbette che martiri


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Pussy Riot. Più furbette che martiri

Il gran can can mondiale a difesa delle tre punk russe non convince per niente. Le Pussy Riot (nei democraticissimi Usa scrivono P***y, pensate un po' che liberali) hanno usato la cattedrale ortodossa di Mosca per inscenare una provocatoria "preghiera" di protesta contro il dittatore Putin. Com'era voluto e prevedibile, la polizia le ha arrestate e portate via di peso. Condannate a due anni di reclusione per teppismo blasfemo, ora sono il gruppo rock femminile più famoso della Terra e hanno incassato pure i complimenti  di Gene Simmons, leader degli storici Kiss:  «Sono delle ragazze molto carine, non sono una buona band, ma hanno il diritto di fare tutto quello che vogliono».


E invece no, questo diritto non ce l'hanno, ed è giusto che non ce l'abbiano.


 


di Alessio Mannino


(nel Quotidiano)


 


 


 


 


 


 



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La crisi non allenta presa. Ue verso seconda recessione


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La crisi non allenta presa. Ue verso seconda recessione

Germania: indice pmi dei servizi cala a sorpresa Opel corre ai ripari, in migliaia in settima corta


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PUSSY RIOT : LA STORIA SEGRETA


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PUSSY RIOT : LA STORIA SEGRETA

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DI ISRAEL SHAMIR

thetruthseeker.co.uk



Universalmente ammirate, le Pussy Riot (o PR in breve) sono state promosse  superstar. Ma che cosa sono? Non sono né un gruppo rock né un gruppo punk. Un giornalista inglese si meravigliò: non fanno musica, non cantano, non dipingono, nada, rien, niente.

Come le possono chiamare "artiste"?
E'stata una dura prova per i loro tifosi, ma l'hanno superata al volo, a pieni voti : quell'intenditore di arte che è "il Dipartimento di Stato USA " ha pagato (1) per il loro primo singolo prodotto da The Guardian oltre che per qualche immagine e qualche suono.



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Il problema non è se Napolitano si offende, ma la verità su Stato e Mafia


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Il problema non è se Napolitano si offende, ma la verità su Stato e Mafia






Da giorni ha preso la scena politica un dibattito lunare, aperto su Repubblica da Eugenio Scalfari, che porta ex comunisti come Violante e Macaluso a parlare di improbabili complotti ai danni del nostro Capo dello Stato, il quale per sei lunghissimi anni ha fatto e disfatto a suo piacimento, sino al punto da inventarsi (meritoriamente) un governo. Complotti che sarebbero orditi da una banda variegata e stravagante composta da Tonino Di Pietro, Beppe Grillo e i ragazzacci del Fatto Quotidiano





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Scontro frontale


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Scontro frontale



Con l'aiuto di Sarah (se volete la trovate su Twitter) che ha provveduto alla consueta impeccabile traduzione, vi propongo il mashup di due interessanti articoli di Ambrose Evans-Pritchard comparsi sul Telegraph:



"Una valuta può essere stabile solo se la sua esistenza futura non viene messa in dubbio"



Lo ha affermato Jörg Asmussen, il potente membro tedesco dell'executive board della BCE, segnalando quindi pieno appoggio al piano di salvataggio dei bond del capo della BCE Mario Draghi, spazzando via gli avvertimenti delle BundesBank sul fatto che acquisti di larga scala equivarrebbero a monetizzazione del debito, considerando il salvataggio fiscale "dalla porta di servizio" per le nazioni insolventi una violazione delle leggi del trattato UE.

Asmussen ha dichiarato al Frankfurter Rundschau che l'aumento incontrollato dei rendimenti sui bond "Club Med" degli scorsi mesi "riflette le paure sula reversibilità dell'euro, quindi un rischio di cambio" piuttosto che le paure su cattive politiche economiche nelle nazioni in difficoltà.

La scelta delle parole è cruciale – se si può dimostrare che la BCE sta agendo per evitare la rottura dell'EMU – conosciuta anche come "rischio di convertibilità", allora l'acquisto di bond non sarà più considerato un bail-out per l'Italia e la Spagna.

Asmussen ha confermato che l'acquisto potrebbe essere fatto su scala "illimitata", molto oltre l'intervento di mezza misura che non era risuscito a contenere l'esodo di capitali due anni fa.

The Daily Telegraph è in grado di confermare i report del Der Spiegel sul fatto che i tecnici della BCE stiano esaminando piani per mettere un tetto ai rendimenti italiani e spagnoli, fra le altre opzioni. Questa tattica potrebbe dimostrare di essere il "game changer" che i critici di tutto il mondo chiedono da ormai due anni. Il Direttore Generale per le Market Operations della BCE, Ulrich Bindseil, è il promotore delle trattative con gli esperti di tutte le banche centrali appartenenti alla famiglia della BCE. I comitati per le politiche monetarie, i mercati e la gestione del rischio sono tutti al lavoro per mettere assieme una bozza. "Non prendono alcuna parte nel dialogo, elencano semplicemente i pro ed i contro, lasciando il consiglio libero di decidere" ha dett...



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Riparte la recessione? Oro subito sugli scudi.

Riparte la recessione? Oro subito sugli scudi.: La politica monetaria della FED ha sicuramente dato la possibilità al famoso “Sogno Americano” di cercare quantomeno a sopravvivere nell’illusione di potere, un giorno, tornare più vivo e fulgido che mai. La FED ha pompato denaro sul mercato con il … Continua a leggere →

Fed, terza manovra sarà diversa da precedenti

Fed, terza manovra sarà diversa da precedenti: La Fed sta preparando un terzo round di allentamento monetario che dovrebbe entrare in vigore a metà settembre. La manovra, però, avrà [...]