24/08/12

Il "genio" Michele Nista inventa un nuovo tipo di rapina ;)


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"Ferma! Sono nudo e questa è una rapina!"

Allucinante furto a Milano: l'aggressore, scappando senza abiti, viene poi investito





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CRISI ECONOMICA... O TRUFFA?


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CRISI ECONOMICA... O TRUFFA?



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La competitività economica della GERMANIA


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La competitività economica della GERMANIA

Molti si chiedono perché questo paese riesce a essere oggi competitivo nella globalizzazione, pur appartenendo all'area EURO, al pari di altri paesi che invece arrancano o sono in una situazione di vero e proprio fallimento. La situazione della Germania oggi appare invidiabile, … Continua a leggere


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Spagna, assalto a supermercato


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Spagna, assalto a supermercato

Rubati generi di prima necessità per protesta ai tagli alla spesa sociale


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Eurocrisi, giornali tedeschi all’attacco di Draghi: “Così ci riporterà a Weimar”


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Eurocrisi, giornali tedeschi all'attacco di Draghi: "Così ci riporterà a Weimar"

La Bce? Arrogante. Mario Draghi? Uno che pensa da politico e che guida come un pazzo in autostrada rendendosene conto solo quando arriva a casa. E intanto porterà l'inflazione ai livelli di Weimar.

Sono accuse pesantissime quelle arrivate questa mattina a mezzo stampa al presidente della Bce. Dopo gli attacchi della Bundesbank dei giorni scorsi, infatti, la palla l'hanno presa due importanti quotidiani tedeschi di bandiere opposte che, con l'avvicinarsi del direttivo del 6 settembre, hanno alzato il tiro e sparato in prima pagina una vera e propria aggressione al governatore dell'Eurotower. Che ha subito frenato sugli acquisti di titoli di Stato dei Paesi in crisi. Sembrerebbe questa, infatti, la prima reazione di Draghi agli affondi del conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung e del progressista Sueddeutsche Zeitung.

In particolare il quotidiano di Francoforte accusa il numero uno dell'Eurotower e la sua politica di acquisto dei bond dei Paesi europei in difficoltà di trasformare la Bce in un'emula della Banca d'Italia. In un'editoriale di prima pagina il condirettore del giornale, Holger Steltzner, scrive sotto il titolo "Salvataggi senza frontiere" che "anche l'Italia chiede aiuti finanziari a voce sempre più alta e Draghi si offre. Per i politici che vogliono salvare l'euro è bello che Draghi abbia imparato dalla Banca d'Italia come una banca centrale può essere messa al servizio delle casse dello Stato". 

L'editorialista aggiunge che "grazie a questi imbrogli con i bond, i politici possono nascondersi dietro la Bce, la signora Merkel non deve introdurre gli eurobond e non deve importunare il Bundestag con un ampliamento del quadro di garanzie, che si sarebbe presentato con una licenza bancaria per l'Esm". Il condirettore della Faz ritiene poi che le misure adottate finora nell'Eurozona "non serviranno a salvare l'euro, fino a quando le economie nel nord e nel sud dell'Eurozona andranno ciascuna per conto suo" e che "il ricorso ai trucchi finanziari della Banca d'Italia alla fine farà sprofondare l'Eurozona ancora di più nella palude della crisi e questo Draghi dovrebbe saperlo meglio di chiunque, poiché può riferire in modo incisivo dei tempi romani nei quali i tassi di inflazione e di deficit a due cifre paralizzavano l'economia e logoravano il benessere". 

Linea analoga per i colleghi bavaresi del Sueddeutsche Zeitung, che per rendere ancora più chiaro il messaggio sono andati a risvegliare i vecchi fantasmi, dato che secondo loro Draghi rischierebbe di condurre con la sua politica finanziaria la Germania ai livelli di inflazione della Repubblica di Weimar, per questo il governo tedesco deve ri...



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Per ora è bastato Draghi, ma la partita dell’euro si giocherà in autunno


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Per ora è bastato Draghi, ma la partita dell'euro si giocherà in autunno






Per ora, le parole di Draghi hanno funzionato. I rendimenti dei bond italiani e spagnoli sono calati rispetto ai livelli di luglio e un minimo di ossigeno è stato fornito. La vera partita si giocherà in autunno, quando le emissioni obbligazionarie di Italia e Spagna aumenteranno e si dovranno fare i conti con quanto fatto dai singoli governi in tema di consolidamento fiscale. Ma per ora la Bce tiene le carte coperte e attende la risposta della Corte di Karlsruhe prima di rivelare il proprio piano.





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I NOVELLI PREDICATORI DEL NULLA


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I NOVELLI PREDICATORI DEL NULLA


di Gianni Tirelli


Questo nuovo e singolare popolo del WEB, buona parte del quale sonnecchiava da sempre ai margini di un analfabetismo culturale cronico (ben lontano così dal produrre seri danni alla società), ieri con la televisione e oggi con l'interazione mediatica della Rete, sta dando fondo ad ogni sorta di isteria intellettuale, in ragione di una apparente visibilità insperata. Così, investito di un tale, magnanima concessione e sull'onda di una lancinante, e da troppo tempo repressa frustrazione da isolamento, si concede spudoratamente a disinvolte conclusioni ed empirici giudizi critici (nel merito di questioni così al di fuori dalla portata, di chiunque sia in possesso di una discreta dose di ragionevolezza e senso del limite), da sconfinare nel delirio di una onnipotenza, da ultras da stadio di calcio.


Ignoranti si era e ignoranti si rimane! L'astratta, illusoria e forviante convinzione, di potere riscattare la nostra condizione di subalternità passiva con l'accesso di massa ai mezzi di comunicazione, è una mera congettura che oggi, i fatti, avvallano tale, in maniera inopinabile. Così, ad un tratto, questa folla di pappagalli "del copia e incolla" folgorati sulla via di Damasco, come illuminati a cui è stata conferita la missione di decidere le sorti e la salvezza dell'umanità e del mondo, si prodigano dentro un sistematico quanto sterile chiacchiericcio globale, volto a volere suffragare e ufficializzare le tesi più bizzarre, e le conclusioni più azzardate.

Ci vuole ben altro e ben altri mezzi per rendere onore alla verità!!



Oggi, tutti immaginano di avere capito tutto, e di potere così dettare le condizioni e le regole agli altri, forti delle conclusioni rubacchiate, trafugate dal grande mare della Rete, e prese in prestito da uno zelante professionista del "copia e incolla" e in seguito, fatte proprie.

Nel frattempo gli androidi (mai come oggi omologati alla tendenza della notizia bomba dell'ultimo minuto – scoop -), pur di non correre il rischio dell'emarginazione ma ancor di più, di essere additati alla stregua di eretici, di pericolosi sovversivi, e troppo diversi e distanti dall'idea dominante, ma ancora più disonorevole, di non essere diligentemente "informati" sugli accadimenti del giorno o sull'orientamento dei nuovi maestri, volto al revisionismo storico e al negazionismo, si adeguano alla volontà di un regime di "aria fritta" per non dovere fare ritorno nel limbo gelatinoso di uno scomodo anonimato.


E' la storia che si ripete e che si esprime nell'incapacità di contrastare la paura del dopo e d...



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I SINDACI SON DIVENTATI DEI MODERNI GABELLIERI


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I SINDACI SON DIVENTATI DEI MODERNI GABELLIERI

di REDAZIONE


Mentre continuano a crescere, i portafogli dei contribuenti diventano sempre più leggeri. Stiamo parlando degli effetti economici dovuti all'aumento delle aliquote delle addizionali comunali e regionali Irpef che, secondo una stima della CGIA di Mestre, dovrebbero costare agli italiani almeno 3,5 miliardi di euro. I conti fatti dalla CGIA fanno riferimento  a 2 provvedimenti di legge presi l'anno scorso: il primo dal Governo Berlusconi, che ha consentito ai Sindaci di aumentare l'addizionale comunale Irpef sino al valore massimo dello 0,8%; il secondo dal Governo Monti, che con il decreto "salva Italia" ha maggiorato dello 0,33% l'addizionale regionale Irpef.


Se la prima misura dovrebbe portare nelle casse comunali un gettito aggiuntivo oscillante tra 1,3/1,5 miliardi di euro, la seconda, stando alle previsioni dell'Esecutivo in carica, assicurerà alle Regioni un incasso di 2,2 miliardi di euro, garantendo un gettito complessivo di almeno 3,5 miliardi di euro. Se l'aumento dell'addizionale comunale si farà sentire su pensioni e buste paga solo a partire dal 2013, gli incrementi a livello regionale, invece, li stiamo pagando dal gennaio di quest'anno. In questa elaborazione, fanno notare dalla CGIA, non si è tenuto conto  che per l'anno in corso due Regioni (Liguria e Toscana) hanno ulteriormente ritoccato all'insù l'addizionale regionale Irpef.


"Ho l'impressione – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre -  che i Sindaci e i Presidenti di Regione siano diventati dei moderni gabellieri. Tra l'introduzione dell'Imu e della tassa di soggiorno,  gli aumenti apportati all'Irpef, alla Tia/Tarsu alle accis...



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L'accettabile e l'inaccettabile per l'Occidente


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L'accettabile e l'inaccettabile per l'Occidente

McDonald's sospende gli acquisti di carne tritata dopo aver visionato immagini e filmati di abusi e torture sulle mucche in un mattatoio in California. Il dipartimento per l'Agricoltura ha anche preso dei severi provvedimenti, ha chiuso il macello e la catena di fast food – eticamente avvertita – che non ha certo voluto esimersi dal condannare una violenza simile, ha così comunicato: "Inaccettabile". Accettabile, infatti, è solo la carne tritata macellata a seguito di bombardamenti mirati, possibilmente dopo aver individuato siti nucleari presso i pascoli e armi di distruzione di massa nascosti negli abbeveratoi. Per non parlare poi di quelle vacche, spietate e satrape che, conculcando i diritti civili dell'erba novella, foraggiando i vitelli fondamentalisti per tramite di foraggio talebano e grano saraceno, impediscono la realizzazione della democrazia nella gloriosa Fattoria degli Animali. 



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FUTURO DEL DOLLARO: REPUBBLICANI STUDIANO RITORNO AL GOLD STANDARD


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FUTURO DEL DOLLARO: REPUBBLICANI STUDIANO RITORNO AL GOLD STANDARD

di REDAZIONE


Da "Wall Street Italia" sull'articolo di apertura del "Financial Times"


La proposta ricorda la commissione creata dall'ex Presidente Ronald Regan nel 1981. Per la prima volta dagli ultimi 30 anni, il gold standard (base monetaria fissata da una quantità in oro) ritorna al centro della politica Usa e potrebbe presto diventare parte ufficiale del programma messo in campo dai candidati Repubblicani alle Presidenziali negli Stati Uniti.


Stando alla bozza di un documento che verrà discusso nella convention Repubblicana della prossima settimana a Tampa Bay, Florida, il partito di Romney starebbe pensando all'introduzione di un organo a vigilanza della politica monetaria messa in atto dalla Federal Reserve, e a una commissione che valuti alla possibilità di ripristinare il collegamento tra dollaro e oro, stando a quanto riporta il Financial Times.


OBAMA E BERNANKE


L'idea di tornare al vecchio sistema monetario rappresenta un chiaro segnale degli effetti e delle conseguenze scatenate da oltre cinque anni di politica monetaria accomodante, forse eccessivamente accomodante. "Come aver capito che la strada verso il benessere non può essere stampata (con banconote facili)", ha commentato al FT Sean Fieler, chairman di American Principles Project, un gruppo conservatore che spinge per il ritorno al gold standard.


La proposta ricorda la commissione creata dall'ex Presidente Ronald Regan nel 1981, 10 anni dopo che Richard Nixon aveva deciso di interrompere il rapporto fisso tra oro e dollaro. Al tempo la commissione aveva optato in supporto allo status quo.


La nuova decisione della commissione dovrà tenere a mente una serie di problemi teorici, empirici e pratici. Inflazione sotto controllo negli ultimi anni – nonostante si fosse temuto sull'attività eccessiva della Fed – mentre il prezzo dell'oro è stato alquanto volatile, in termini nominali cresciuto oltre +500% nell'ultimo decennio. Da considerare il fatto che un ritorno a una base monetaria fissa impedirebbe alla banca centrale di agire modificando i tassi di interesse per fare fronte a shock nella domanda.



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Grillo: italiani presi per il culo mentre precipitano in miseria. Ma la cura?


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Grillo: italiani presi per il culo mentre precipitano in miseria. Ma la cura?

di TONTOLO


Qualche giorno di pausa vacanziera e Beppe Grillo è tornato ad attaccare il Governo, stavolta sulle tasse: "L'estate sta finendo – scrive sul blog 'cadoinpiedi' – insieme al caldo torrido. Le balle governative invece resistono. Un tempo c'era più pudore. Se il Governo ti massacrava di tasse, non ti veniva a spiegare che erano troppo alte, come se lui non ne fosse la causa. Se faceva chiudere o fuggire le imprese all'estero non ti prendeva per il culo con l'apertura dell'azienda con un euro". "E dopo che l'ho aperta con un euro – si chiede il fondatore e portavoce del Movimento 5 stelle – che ci faccio? Incomincio a pagare le tasse per lo studio di settore a cui appartengo? Ci invito gli amici per una partita a carte? L'Irpef a Ferragosto è scesa, ma il giorno dopo è rimasta dov'era: nel punto più alto d'Europa, ma a Ferragosto ogni scherzo del governo vale". "Alla Frignero, a Rigor Montis e all'ovetto kinder Passera non manca il senso del macabro, dell'umorismo nero, da novella Santa Inquisizione. Balla su balla, tassa su tassa, taglio su taglio, l'Italia – accusa Grillo – è allo stremo, inferocita e disillusa, come un lupo affamato tenuto alla catena. L'italiano finora ha digerito tutto, anche questo governo di pseudo tecnici, ma non può essere schernito a lungo – conclude – mentre precipita nella miseria".


Cari amici, l'analisi di Grillo, per di più colorita con la terminologia di un comico, è divertente e perfetta. Tuttavia continuo a non capire quali siano le soluzioni che propone: forse la maggioranza assoluta al Movimento 5 Stelle per fare che? Ci dica come intende tagliare la spesa pubblica e rientrare parzialmente dal debito pubblico, le uniche due strade che possono dare qualche speranza a questo sgangherato Paese, ammesso che non sia meglio farlo andare a catafascio? Ci dica la sua cura, io sono tutto orecchie e senza pregiudizi…



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La Fine del Dollaro è Cominciata


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La Fine del Dollaro è Cominciata

Attenti al titolo, sto dicendo che è in atto un processo irreversibile che porterà alla inevitabilmente alla fine del dollaro e del sistema valutario mondiale per come lo conosciamo, ma non mi azzardo a fare previsioni sui tempi, dunque pazienza e pensiamo al nostro Euro.


I fattori principale che hanno già condannato a morte il biglietto verde sono sempre gli stessi, deficit e debito pubblico. Le favolose e acclamate misure anticicliche che tanto fanno sbavare i cialtroni nostrani, incapaci di guardare oltre i loro naso hanno già condannato alla miseria le prossime generazioni di americani.


Di cosa sto parlando?


Guardate questo semplice grafico:


Wallace%2BInterest%2BRates%2Bon%2BNational%2BDebt%2B2012 08 23C La Fine del Dollaro è Cominciata


Gli interessi sul megadebitone americano, nonostante i tassi al minimo dai tempi di Tex Willer sono ai massimi di tutti i tempi e crescono inesorabilmente anno per anno.


Si avete capito bene, nonostante tassi biennali negativi e decennali al 1,qulcosina percento, le misure "anticicliche" che tanto piacciono ai sorcini di Krugmann, non solo non hanno arrestato la disoccupazione e innescato uno straccio di crescita sostenibile (con l'8% di deficit anche Monti ci riuscirebbe… forse) ma hanno fatto esplodere il deficit a botte di 8-12% all'anno per 4 anni consecutivi. E ora l'America è condannata a tenersi tassi giapponesi fino alla fine…. del dollaro.


Non esiste più alcuna via di scampo per lo Zio Sam, nel prossimo grafico vi faccio vedere quanto gli USA pagherebbero se i tassi sui Treasury Bond tornassero al livello di rendimento storico:


Wallace%2BInterest%2BRates%2Bon%2BNational%2BDebt%2B2012 08 23B La Fine del Dollaro è Cominciata


Bum! Quasi un triliardo all'anno di soli interessi: impossibile! I Tassi USA non si rialzeranno mai prima del crac.


E dunque stampa infinita, o meglio si stampa fin quando ci sarà un coglione al mondo che userà il dollaro come valuta di riserva. E pare che i coglioni stiano lentamente ma inesorabilmente diminuendo, specie quelli sotto l'ombrello militare di Russia e Cina. (pare che a quelle nazioni senza protettore e che non vogliono usare il dollaro capitino brutte cose, ad esempio si scopre che hanno copiose armi di distruzione di massa…tipo le fialette puzzolenti).


Gli USA non sono il Giappone, NON hanno un attivo com...



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Passera, lei pensa che questo è il futuro?



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Corsi e ricorsi storici: se l’iperinflazione turba ancora i sonni della Bundesbank


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Corsi e ricorsi storici: se l'iperinflazione turba ancora i sonni della Bundesbank

Lo spettro dell'iperinflazione turba ancora i sonni della Bundesbank e dei più autorevoli professori universitari tedeschi. E una riprova di ciò è arrivata dalle dichiarazioni rilasciate oggi alla Sueddeutsche Zeitung da Manfred Neumann, professore emerito dell'università di Bonn, nonché relatore della tesi di dottorato del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann. Quanto avvenne durante la Repubblica di Weimar (1919-1933) è un trauma collettivo per i tedeschi e lo stesso vale per gli americani con la Grande Depressione (1929-II Guerra Mondiale), durante la quale però il vero flagello dell'economia non fu l'iperinflazione ma il suo opposto, la deflazione.

La crisi economica degli anni Venti in Germania aprì le porte all'avvento di Adolf Hitler e allo scoppio della II Guerra Mondiale (Hitler risollevò l'economia tedesca soprattutto grazie alle commesse dell'industria bellica). Il Trattato di Versailles (1919), che pose ufficialmente fine alla I Guerra Mondiale, stabilì che la Germania doveva riparare i costi della guerra sostenuti dai vincitori (Inghilterra, Francia, Italia, Usa e Giappone). Per fare questo Berlino iniziò a stampare moneta, che ben presto iniziò a svalutarsi rapidamente. Nel 1921 1 dollaro valeva 65 marchi, nel 1922 2.420 marchi e 4.200.000.000.000 nel novembre 1923. Per comperare un chilo di pane ci voleva più di un chilo di banconote e spesso la gente usava la carriola per portare in giro i soldi invece del portafoglio. A un certo punto le banconote, che alla fine venivano stampate da un solo lato per accelerare la produzione, non avevano più neanche il valore della carta su cui venivano stampate e servivano solo ad accendere la stufa.



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Il pizzo della Casta


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Il pizzo della Casta

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"I politicanti, o i tecnici in vece loro, minacciano i cittadini con proclami a volte contro gli evasori ed a volte contro i dipendenti fannulloni che rubano gli stipendi, in definitiva si cerca di mettere gli uni contro gli altri, distogliendo in questo modo l'attenzione da altri problemi. Dopo 40 anni immacolati, lo scorso anno (e questo sarà peggio!) non sono stato in linea con gli studi di settore. Mi sentivo, ascoltando le frasi degli esattori, come se fossi un condannato a morte. Se uno non paga le tasse che LORO pretendono non ti fucilano, ma danno il fucile carico nelle mani di Equitalia! Non vale dire che il lavoro è calato, che i soldi non girano più perché lo Stato e le banche si prendono tutto quel che c'è, non esiste la motivazione che NON vuoi licenziare i dipendenti perché da decenni si comportano onestamente e che hanno mutuo e figli! Tutto questo non vale, perché lo Stato pretende il suo pizzo per mantenere la casta con auto blu, scorte, finanziamenti ai giornali ed ai partiti, stipendi e privilegi di parlamentari, enti inutili che servono solo a far guadagnare amici e parenti dei "potenti". Per mantenere la corruzione che comunque fa PIL!" Roberto B.





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La verità sulla moneta


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La verità sulla moneta


"Come in fisica, la dinamo, aumentando di velocità aumenta l'energia prodotta, così in materia monetaria l'aumento della velocità di circolazione della moneta ne aumenta il numero dei beni e servizi che vengono scambiati con lo strumento monetario" ( Giacinto Auriti). Se produciamo beni MISURATI per un valore di 10.000 ma abbiamo soltanto moneta ( strumento di misura dei valori e di scambio) per scambiarne 1.000 ( perchè ci viene prestata ) vorrà dire che le 1.000 monete CIRCOLERANNO (passeranno di mano ) 10 volte ( velocità di circolazione ) per riuscire a scambiare il valore di 10.000 che abbiamo prodotto. Siccome le 1000 monete ci vengono prestate, e sono un debito, avremo che il rapporto debito/pil è di 1.000 monete debito su 10.000 (prodotto interno lordo) ossia il 10%. Ma, c'è un MA, le 1000 monete ce le hanno prestate al 5% di interessi ( 50 monete su 1000 ) e quindi a scadenza ( poniamo fine anno) dovremo restituire 1000 + 50 (come quando scadono i BOT dove lo stato deve restituire capitale + interessi). Se però togliamo dal mercato moneta per 1.000 (liquidità monetaria) per restituire il debito, non circolerebbero più i beni e servizi che produciamo perchè manca la moneta.
Allora si preferisce onorare il debito per non far mancare liquidità al mercato ed inoltre si decide di pagare le 50 di interessi rifinanziando ulteriormente il prestito per l'anno successivo che sarà calcolato nuovamente al 5% ma stavolta su un valore monetario di 1.050 anzichè 1.000 ( perchè dovevamo restituire 1.050 e non lo abbiamo fatto). Va da sè che questo meccanismo di rifinanziamento del capitale più gli interessi maturati negli anni porta ad aumentare il rapporto tra debito e Pil che inizialmente era del 10%. Dopo 33 anni di rifinanziamento al 5% si avrà che il rapporto debito/pil sarà del 50% sull'iniziale valore di 10.000 che siamo in grado di produrre ( ossia dovremo restituire 5.000 sul nostro valore di 10.000) . Oggi in Italia abbiamo il rapporto del 120% (quindi dobbiamo restituire 12.000) ovvero abbiamo sforato oltre il valore di ciò che produciamo annualmente. A questo punto la gente dovrebbe chiedersi: se la moneta serve a misurare ciò che produciamo e quello che produciamo è nostro, di nostra proprietà, perchè si è deciso di farsi prestare il metro , MONETA, per permettere di scambiare quello che NOI PRODUCIAMO? E' qui la grande truffa ed il dolo individuato da Auriti. Noi non siamo proprietari di ciò che produciamo perchè la moneta in circolazione per scambiare nel mercato il nostro SAPERE, LA NOSTRA ARTE, LA NOSTRA CREATIVITA', LA NOSTRA MERCE PRODOTTA, viene emessa addebitando la collettività (stato) che ha deciso per legge (convenzione) di accettare una determinata moneta assegnando un POTERE ENORME A...


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Titoli oil Shell ed Eni

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Royal D Shell presenta un p/e 2012 di 8,1 ed un div. Yield del 5%.
Si tratta della più grande compagnia petrolifera europea, maggior produttore mondiale di gas liquefatto.
I risultati del 2Q sono risultati inferiori alle attese del 7%, l’utile in discesa del 13% è stato pari a 5,7 mld di euro. Valutazione sotto la media storica ed in linea col comparto.

Striscioni dall'aereo sulle spiagge: "No Euro"!


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Striscioni dall'aereo sulle spiagge: "No Euro"!

Certo però che a me la fortuna non manca: proprio questo week-end doveva arrivare l'uragano Beatrice! Mi tocca anticipare a oggi 3 dei 4 voli.

potrete vedere gli striscioni anti-euro volare tra Fan ...


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In Cina un ponte costruito di recente e costato 286 mln di dollari è parzialmente crollato, uccidendo tre persone



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Fornero lavoro: ora abbassiamo gli stipendi degli "anziani"


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Fornero lavoro: ora abbassiamo gli stipendi degli "anziani"

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Tutto sempre in nome dei giovani, per carità. Invocando il bene di figli e nipoti, si dispongono i cittadini a sacrificarsi ancora.

L'ultima del ministro Fornero, di cui collezioniamo le "perle", è la seguente: una proposta vòlta a settorializzare gli emolumenti per età. Una specie di gabbie salariali legate alla data di nascita anziché alla latitudine, insomma. Secondo la Fornero, gli over 50 guadagnano troppo e quindi con qualche tagliuzzino in busta paga i giovani se ne avvantaggerebbero. Come, non è chiaro.

Continua a leggere Fornero lavoro: ora abbassiamo gli stipendi degli "anziani"...

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Un presidente piu’ unico che raro .


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Un presidente piu' unico che raro .

Invece di esortare i propri ministri a trascorrere le vacanze nel nostro Paese , Mario ( ti sorridono ) i Monti li aveva invitati a non allontanarsi troppo dall'Italia .


Lui per primo ha pensato bene di caricare a bordoauto blu 620x465 Un presidente piu' unico che raro .


l'intero parentado con annesse guardie del corpo  080717181 6bd8ead3 13c4 45d2 bda8 c67fd5351049 Un presidente piu' unico che raro .


per arricchire ( non soltanto delle sua presenza )  la vicina Svizzera .


Tra una passeggiata monti02 58a0f4e1 Un presidente piu' unico che raro .


ed un risotto ai funghi , una partita a scopa con la moglie Elsa ed un gioco con i nipotini , il presidente ( non eletto ) ha trascorso una settimana nel senza titolo 23 2633895 650x0 Un presidente piu' unico che raro .


relax piu' completo .


I soliti giornali ' cattivi '  , a dire il vero ,  hanno provato ha lanciare accuse di sprechi denunciando che la sobria settimana di vacanza sarebbe costata 10.000 euro ma è bastato un colpo di telefono per far mettere in chiaro la sua versione
























Precisazioni da Palazzo Chigi





23 Agosto 2012


Con riferimento ad articoli di stampa circa la settimana di vacanza trascorsa dal Presidente Mario Monti a Silvaplana in Svizzera, si precisa che l'affitto pagato per l'appartamento condominiale di quattro vani (non una "villa di due piani") non è di 10.000 euro la settimana, ma di 15.000 franchi svizzeri (circa 12.500 euro) per i quattro mesi da giugno a settembre. Monti ha potuto trattenersi soltanto una settimana circa, ma i suoi familiari hanno utilizzato e utilizzeranno l'appartamento più volte in questo periodo. Come negli anni precedenti, sia il contratto sia il pagamento effettuato da Monti sono avvenuti nel rispetto delle norme italiane e svizzere.





dalla quale hanno poi attinto a mani basse tutti i riverenti quotidiani .


Nessuna villa



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La Cina aumenta le riserve strategiche di terre rare e mette in vendita le isole del Guadong


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La Cina aumenta le riserve strategiche di terre rare e mette in vendita le isole del Guadong

La Cina punta ad aumentare di 18mila tonnellate le proprie riserve strategiche di terre rare.


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Cagliari, operai Alcoa si buttano in mare per impedire l’attracco dei traghetti


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Cagliari, operai Alcoa si buttano in mare per impedire l'attracco dei traghetti

Gli operai Alcoa bloccano il porto di Cagliari e impediscono l'attracco dei traghetti. I lavoratori hanno superato la recinzione e aggirato lo schieramento delle forze dell'ordine e dopo il tuffo in acqua sono riusciti a risalire sulla banchina. L'iniziativa di protesta per riportare l'attenzione sulla crisi e sui posti di lavoro a rischio nell'azienda, è stata avviata dopo gli scontri con la polizia, questa mattina, appena si è aperto per pochi minuti il cancello davanti al molo Sant'agostino. Rino Barca, segretario territoriale della Cisl è stato colpito da alcune manganellate. Respinti dalla polizia, quindi, gli operai si sono buttati in mare per raggiungere a nuoto lo scalo dove stava attraccando la nave Tirrenia.



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Tedeschi studiano costi uscita Grecia da euro, Borse nervose


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Tedeschi studiano costi uscita Grecia da euro, Borse nervose

In attesa dell'incontro di oggi tra Samaras e la Merkel, tengono banco le indiscrezioni di stampa secondo le quali in Germania un gruppo di lavoro [...]




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«Usa, lo yuan deprezzato costa 2,7 milioni di posti di lavoro»


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«Usa, lo yuan deprezzato costa 2,7 milioni di posti di lavoro»

Un istituto di ricerca americano ha quantificato i danni in termini occupazionali del mancato apprezzamento della moneta cinese sul mercato dei cambi.


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Ipotesi acquisto Efsf bond su primario


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Ipotesi acquisto Efsf bond su primario

Regling, modello ancora non discusso con eurogruppo ma possibile


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Paghiamo i greci


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Paghiamo i greci

< Iao, Mrgherit. ome hi pssto le vnze? Spero ene, l mre o mgri in montgn, in qulh e posto trnquillo e senz preoupzioni… >.

Scusate. Non è colpa mia. Il fatto è che il governo greco, che come sapete ha qualche piccolo problema di liquidità, ha cominciato a riscuotere da noi europei i crediti arretrati, e accidenti ha cominciato proprio con me. Ieri mi è arrivata una raccomandata da Atene, con tanto di bollo governativo, che mi avvertiva che a partire dal 24 c.m. sono formalmente diffidato dall'utilizzare senza autorizzazione tutti i prodotti greci soggetti a copyright, fra cui (v.sent.Trib Mileto 24 Boedr. 697 Olimp.) l'alfabeto.

Sono andato subito dall'avvocato, ma in effetti dalle ricerche risulta che l'alfabeto l'hanno inventato proprio loro. Finora ce l'hanno lasciato usare gratis per amicizia, ma ora – dicono – non se lo possono permettere più. Perciò da oggi l'uso dell'alfabeto costa 0,25 centesimi a consonante e 0,5 centesimi a vocale; escluse la "h" e la "j", che ammettono non essere di proprietà loro.

Per venirci incontro, comunque, fino al 5 settembre a pagamento saranno solo le prime quattro lettere (alfa, beta, gamma, delta), ed ecco perché le mie cartoline magari vi possono sembrare un po' ostrogote: è che non ho i soldi per pagare i greci, e figuriamoci che cosa succederà dopo il 5. Come faremo a scriverci fra di noi? E internet, e il New York Times, e Scalfari, e le interviste alla Merkel e quelle a Draghi?

Mah. D'altra parte, quel che è giusto è giusto. Mica possiamo metterci tutti a fare i pirati dell'alfabeto o dei film o della musica, fregandocene del copyright: la proprietà intellettuale si paga. Spero solo di non ricevere qualche altra raccomandata del genere da qualche governo indiano o arabo per via delle cifre che usiamo (finora gratis), specialmente lo zero. Speriamo che non ci abbiano pensato.

www.isiciliani.it



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Cina Vs. Resto del Mondo di GZ - 10:20 24/08/12

  • Cina Vs. Resto del Mondo
  • di GZ
  • - 10:20 24/08/12
  • Nuovo minimo stanotte dello Shangai Composite, siamo ai livelli del 2009, tutti i titoli cinesi legati alle materie sprofondano. Quando lo Shangai composite sfonderà anche quota 2.000 punti allora sarà un segno che la potente Cina è in recessione. Persino alla FED hanno appena messo fuori un paper che calcola che le statistiche cinesi di produzione sono false, dicono che è cresciuta dell'11%, ma il consumo di elettricità è salito del 5%

Bolle, Bolle Ovunque


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Bolle, Bolle Ovunque





di Francesco Simoncelli


Gli Stati Uniti sono dei palloni gonfiati. Beh, militarmente ed economicamente. Per la prima caratteristica sappiamo molto bene come se la stanno cavando in Afghanistan, con i Talebani che fanno loro il culo a strisce; mentre per la seconda stanno conducendo il paese su una strada fatta di montagne russe designate per mantenere in carica una mentalità ed una struttura di potere logore da anni di fallimenti continui mascherati da salvaguardia del benessere della popolazione. Questi alti e bassi sono alimentati da bolle economiche che, ripercorrendo le fasi del ciclo economico Austriaco, danno l'illusione della prosperità e di una ripresa economica. Ogni ripresa sarà nominale, basata su un'euforia finanziaria che ogni volta passerà da un settore ad un altro mandando in cancrena l'intera struttura economica, questa cancrena parte dalla bolla più grande al giorno d'oggi: la bolla dei bond del governo USA.

Storicamente, in un sistema di libero mercato, queste bolle terminavano con la loro totale liquidazione e con quella del debito cattivo. Tuttavia la stampa di denaro da parte  della FED sin dal 2008 ha fatto in modo che determinati settori fossero sganciati da questo onere, lasciando il settore privato in un limbo senza fine a causa del supporto della banca centrale di quelle entità connesse strettamente ad essa: governo e banche.




Sin dal 1998 l'offerta di moneta più ampia, M2, è raddoppiata; è aumentata di circa 10 volte sin dal 1971.




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Cartelle Equitalia: da oggi potete non pagare!


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Cartelle Equitalia: da oggi potete non pagare!


Il postino può bussare quante volte vuole, ma se vi porta una cartella di Equitalia, da oggi potete non pagare!

Equitalia posta Raccomandata sentenza

di Stefano Davidson, Byoblu

 Le cartelle esattoriali di Equitalia che arrivano a casa vostra per raccomandatanon sono valide. Secondo le ultime interpretazioni giurisuprudenziali (qui la sentenza del giudice di pace di Genova) la notifica può essere effettuata unicamente attraverso gli ufficiali della riscossione, gli agenti della polizia municipale, i messi comunali e altri soggetti abilitati dal concessionario. Le raccomandate no. Questo rende "inesistente" qualsiasi notifica, viziando tutto il procedimento di pignoramento che ne potrebbe conseguire. Insomma: potete non pagarle, a condizione di effettuare un rigetto immediato, assistiti da un avvocato, con ricorso alla commissione tributaria.

 Scrive 


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BREAKING: British Military Base in Cyprus Used for "Syrian Operation"


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BREAKING: British Military Base in Cyprus Used for "Syrian Operation"

For more details, please click on the link to read the article.


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Autostrade, più spendono più guadagnano

Autostrade, più spendono più guadagnano:
Perché per le autostrade si paga un pedaggio e per altre strade no? Alcune strade importanti hanno caratteristiche molto simili a quelle delle autostrade a pedaggio. Formalmente però si pagano le autostrade perché danno un servizio migliore rispetto alla viabilità “gratuita”. Che ovviamente gratuita comunque non è: automobilisti (e camionisti, anche se meno) la pagano ampiamente con le tasse sui carburanti. Il principale servizio per il quale uno sceglie l’autostrada è la velocità (a parte i diversi limiti ufficiali, che sono un po’ minori per la viabilità gratuita, con quest’ultima ci sono di solito anche da ..........

Ecco il debito pubblico Regione per Regione: tutti i dati

Ecco il debito pubblico Regione per Regione: tutti i dati:
di OSSERVATORE PADANO
Cos’è la la rubrica silenziosa? La statistica è una scienza fatta di dati e cifre che quasi sempre non necessitano di commenti. In questa rubrica, i commenti vi verranno spontanei, confrontando tabelle e immagini.
L’Indipendenza pubblica i dati di indagini scelte casualmente fra quelle disponibili e le visualizza sulla carta della penisola italica. Una tavola evidenzia i dati per regioni o province, un’altra li attribuisce alle aree omogenee e identitarie: Padania, Etruria (Toscana, Umbria e Marche), Lazio, Meridione, Sardegna e Sicilia. Brevi commenti sono riservati solo in caso di evidenti anomalie. 
DEBITO PUBBLICO REGIONALIZZATO 31-12-2011
Debito pubblico regionalizzato in percentuale sul Pil, e in Euro pro capite
Plancia, Regione Veneto
Percentuale sul Pil Euro pro capite
Lombardia
71,9
23.707
Emilia-Romagna
73,3
23.167
Veneto
74,8
22.616
Toscana
78,0
22.476
Marche
80,9
21.640
Piemonte
84,4
24.021
Lazio
107,7
33.155
Trentino-SudTirolo
117,7
40.071
Umbria
120,5
29.303
Friuli-Trieste
125,0
37.268
Liguria
127,7
35.465
Abruzzo
143,7
30.414
Valdaosta
186,2
63.395
Campania
217,2
36.231
Puglia
223,1
38.149
Sardegna
237,8
48.782
Molise
239,8
49.590
Basilicata
254,0
48.570
Sicilia
256,3
44.850
Calabria
305,3
52.992
PADANIA
82,1
25.560
ETRURIA (Toscana, Umbria, Marche)
84,9
23.256
MERIDIONE (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria)
226,5
39.423
ITALIA
120,7
31.534
CLICCA PER INGRANDIRE LE IMMAGINI

Quanto durerà il dominio del dollaro USA come valuta di riserva internazionale?

Quanto durerà il dominio del dollaro USA come valuta di riserva internazionale?: Spesso sui mass-media finanziari viene proclamata la fine del dollaro USA come principale valuta di riserva internazionale. Ancora più di frequente, soprattutto su alcuni blog, è addirittura scontata la sua scomparsa, citando “piani segreti”, già in fase di attuazione, che … Continua a leggere →

La Germania sostiene il piano Draghi sui bond contro Bundesbank


Ambrose Evans Pritchard dal Telegraph: il tedesco Asmussen del Board BCE appoggia il piano Draghi di acquisti illimitati di bonds, dando forse il via al "game changer" della crisi dell'euro ... tutto questo naturalmente in cambio dell'austerità, evidentemente inutile per la ripresa delle economie, ma molto utile ai fini della colonizzazione in corso. Sembrerebbe un piano ben congegnato, ma, forse, sempre più gente comincia ad accorgersi che il Re è Nudo ...

MA QUANTI BEGLI AUSPICI, MADAMA FORNÈ!

MA QUANTI BEGLI AUSPICI, MADAMA FORNÈ!:
L’impareggiabile Elsa sollecita minori imposte sugli stipendi. Peccato che non ci siano i fondi
Non sembrerebbe molto difficile: fai il ministro e ti viene in mente un’ideuzza (o un’assoluta banalità, come in questo caso) e per prima cosa ti poni il problema della sua concreta realizzabilità. A cominciare, naturalmente, dalla copertura finanziaria, visto che altrimenti si tratta di chiacchiere allo stato puro. Per non dire di peggio.
A Elsa Fornero, viceversa, cotanto raziocinio mal si attaglia. Lei è di ................

E se per caso le cose andassero peggio?

E se per caso le cose andassero peggio?: Alan Taylor insegna oggi Economia alla prestigiosa University of Virginia. Ma nel biennio 2010-11 era altrove. Nella nota iniziale del suo ultimo lavoro pubblicato qualche giorno fa spicca il caveat: “Alan Taylor è stato Senior Advisor presso Morgan Stanley nel … Continue reading →

Nominopoli, un altro Super Direttore nel segno del passato

Nominopoli, un altro Super Direttore nel segno del passato:
Sembra davvero che il concetto di trasparenza e gli straordinari benefici in termini di democrazia ed efficienza nella gestione della cosa pubblica che dalla sua applicazione potrebbero derivare al Paese non appartengano al patrimonio genetico dei nostri Governanti.
Questa amara constatazione trova conferma in quanto sta per accadere a proposito della nomina del Direttore Generale della neo-istituita Agenzia per l’Italia digitale (ndr nome che c’è da augurarsi sia di buon auspicio perché, almeno per il momento, un’Italia digitale non esiste) il super-ente al quale il Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ha scelto di affidare i compiti e le ....................

EURO,UN FALLIMENTO ANNUNCIATO

EURO,UN FALLIMENTO ANNUNCIATO:
letto su: Dalla Parte del Torto
Venti anni fa il keynesiano Wynne Godley spiegava perché non poteva funzionare:
Se un Governo non ha la propria Banca Centrale sulla quale può creare denaro liberamente, i suoi utilizzatori (spenditori) possono essere finanziati solo attraverso il prestito nel libero mercato in competizione con le Imprese, e questo può risultare eccessivamente caro o........................

“La femmina alfa travestita da pecora sta distruggendo la democrazia”

“La femmina alfa travestita da pecora sta distruggendo la democrazia”:
Mentre all’estero viene celebrata come la donna più potente del mondo, in Germania Angela Merkel deve fare i conti con critiche sempre più pesanti. Quel che è peggio è che il dissenso non viene solo dai banchi dell’opposizione ma anche dalle fila del suo stesso governo. Il primo cancelliere donna della Repubblica Federale Tedesca fa però orecchie da mercante e raccoglie il consenso degli elettori.
La sua popolarità presso i tedeschi è infatti a livelli molto alti, con grande scorno di chi, sette anni fa al momento della sua...................

Carburanti : Assopetroli, oggi Cdm, Monti su accise segua la Francia

Carburanti : Assopetroli, oggi Cdm, Monti su accise segua la Francia:

(Pubblicato il Fri, 24 Aug 2012 08:02:00 GMT)

L’invasione delle vespe (cinesi)

L’invasione delle vespe (cinesi): Un esperto lancia l'allarme per un insetto proveniente dall'Asia

La Grecia è in mutande ma c’è chi investe, dalla marina al solare

La Grecia è in mutande ma c’è chi investe, dalla marina al solare:
Berlino e Parigi non concederanno altro tempo alla Grecia. È questa la posizione al termine del meeting di ieri tra la Merkel e Hollande. Mentre continua il roadshow del premier Samaras, che oggi incontrerà il cancelliere tedesco e sabato il presidente francese, c’è chi continua a investire ad Atene, dal solare alla grande distribuzione fino alla marina mercantile. Gli armatori greci, ironia della sorte, si stanno infatti comprando quelli tedeschi, che non hanno retto alla crisi del commercio globale. È la Cina, tuttavia, il partner commerciale più vicino al Paese. 
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Non Comprare Casa in Olanda


  • 23:52 23/08/12
  • Notizia di oggi dall'Olanda, fonte Ruters
    "Dutch housing facing Spain-like slump, says builder BAM"

    Il maggiore gruppo immobiliare e di costruzioni olandese BAM, ha annunciato una perdita di 400 milioni di euro e dice che l'Olanda avrà "un crollo immobiliare simile alla Spagna". BAM si aspetta un altro calo degli immobili olandesi del -15% che porti la perdita di valore medio dal picco del 2007 a -30% e che i prezzi delle case continueranno a calare fino al 2015. Bam ha messo a bilancio perdite di valore dei suoi immobili pari al 25% del suo portafoglio

    Qui parliamo dell'Olanda, un paese in cui l'economia va bene come in Germania e che ha la più alta densita demografica al mondo, non esiste un paese dove la gente stia più stretta che in Olanda, non c'è proprio lo spazio fisico....Ma sai perchè crollano gli immobili anche in Olanda ? perchè il debito delle famiglie per mutui è pari al 105% del PIL. E già ora un quarto delle famiglie olandesi che hanno fatto mutui per comprare casa hanno "equity negativa", cioè hanno fatto un mutuo per 300mila euro ad esempio e la casa oggi vale 250 mila per cui hanno una perdita finanziaria di 50mila. Se i prezzi delle case calano di un altro -15% probabilmente la metà si ritroverà in questa situazione.

    Se in Olanda dicono ora, il più grosso gruppo immobiliare del paese, che i prezzi scenderanno ancora fino al 2015 e di un -30% da quelli del 2008 vuole dire che in Italia scenderanno del -50%

    nella foto: BAM in Olanda, non male come investimento eh questo grande immobiliarista vero Blade...

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“Parlare di produttività significa non aver capito il mondo”


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"Parlare di produttività significa non aver capito il mondo"






Parlare di produttività, quando si parla di lavoro, non ha più senso. Non nel mondo contemporaneo, in cui il 70% del lavoro è di tipo intellettuale, e non fisico. Lo spiega Domenico De Masi, sociologo del lavoro e professore alla Sapienza di Roma: ora si ragiona in altri termini, come spiega a Linkiesta. Servono più formazione e motivazione, pochi controlli e più responsabilità. Così si uscirà dalla crisi, dice. E si lavorerà anche meno ore.





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Rifiuti, vale 9,5 miliardi l’anno il fatturato dell’industria del riciclo. Più del tessile


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Rifiuti, vale 9,5 miliardi l'anno il fatturato dell'industria del riciclo. Più del tessile

di REDAZIONE


Differenziare e riciclare gli imballaggi fa bene all'ambiente, ma, sempre di più, fa bene all'economia del Paese. Infatti, nel 2011, il fatturato dell'industria del riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro e dal relativo indotto è stato stimato in 9,5 miliardi di euro, di cui 2,2 miliardi relativi all'indotto del sistema Conai e 7,3 miliardi di euro fatturati dall'industria del riciclo. Nel 2010, secondo un'analisi Althesys, il valore era stato pari a 8,8 miliardi di euro.


Per avere un'idea della dimensione, il volume d'affari del riciclo degli imballaggi è più del doppio del settore eolico italiano e oltre il 60% di quello fotovoltaico.

L'industria del riciclo si conferma così uno dei principali comparti della green economy, seconda nel 2011 solo al settore delle energie rinnovabili e in testa nel 2012. La dimensione è superiore a settori industriali ben più radicati e storici nell'ambito del sistema Paese, ad esempio il tessile (8,4 miliardi di fatturato- fonte Centro Studi Moda Italia) e pari al settore della cosmetica.

Nel 2011, il riciclo degli imballaggi è stato del 64,4% dell'immesso al consumo, per circa la metà dovuto alla gestione diretta del Sistema Consortile. Il recupero complessivo di imballaggi, ha invece raggiunto la percentuale del 73,7%, equivalente a 8,596 milioni di tonnellate recuperate su un totale di 11,65 milioni di tonnellate immesse al consumo.

Rispetto all'anno precedente, il giro d'affari dell'indotto e dell'industria del riciclo nel 2011, 9,5 miliardi di euro, ha avuto un incremento del 7,1%, notevolmente superiore all'aumento registrato dal Pil italiano, che è stato solo dello 0,4%, e all'incremento della produzione industriale che si è attestato allo 0,1%.

Dal 1998 a oggi il recupero dei rifiuti da imballaggio è aumentato del 140%. Nel 2011, 3 imballaggi su 4 sono stati recuperati, erano 1 su 3 nel 1998. Dati Conai relativi al periodo 1998 – 2011, rivelano una crescita notevole dei rifiuti avviati a recupero, rispetto all'immesso al consumo (da 33,2% a 73,7%), con una conseguente riduzione dei quantitativi di rifiuti di imballaggio destinati a smaltimento, che sono passati da 66,8% a 26,3%.

Grazie allo sviluppo delle convenzioni sulla raccolta differenziata previste dall'accordo quadro Anci-Conai, nel 2011 sono 7.267 i Comuni serviti, con un coinvolgimento di oltre 57 milioni di cittadini, pari al 95% della popolazione. Nell'ultimo anno, questo si è tradotto in un incremento de...



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La crisi a Detroit: i cadaveri finiscono nella spazzatura


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La crisi a Detroit: i cadaveri finiscono nella spazzatura

Non ci siamo dimenticati di Detroit, che è un po' la città-simbolo di questo blog e il nostro personale "canarino nella miniera" della crisi. Seguiamo le vicissitudini di quella disgraziata città ormai da tempo, spesso attoniti ed atterriti allo spettacolo del progressivo incredibile degrado. Sembra di vedere una città futuristica e postcatastrofe, eppure tutto accade oggi. L'ultima, segnalata dalla "Nbc", è questa: «I luoghi abbandonati di Detroit diventano discariche per cadaveri». Dalla strada, i due corpi in decomposizione erano quasi invisibili, nascosti in una crescente discarica di copertoni usati e un vecchio divano. I teenagers erano stati colpiti da una pistola, spogliati di tutto e lasciati in un lotto abbandonato. (continua…)




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Quanto costano le vacanze di Monti?


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Quanto costano le vacanze di Monti?

La modica cifra di 12.500 euro per 4 mesi di affitto di un appartamento di 4 vani a Silvaplana, in Svizzera. È il costo delle vacanze di Mario Monti e famiglia, come ha precisato una nota di palazzo Chigi dopo





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Terremoto, lo Stato già vuole “prendere” da chi ha perso casa e azienda


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Terremoto, lo Stato già vuole "prendere" da chi ha perso casa e azienda

di GIANMARCO LUCCHI


A tre mesi dal terribile terremoto che ha colpito l'Emilia e non solo, il 70% del lavoro e' ripreso e stiamo parlando di attivita' produttiva in sicurezza, senza pericoli per chi lavora, pero' ci sono ancora operai che lavorano sotto tendoni con 40 gradi per tutta la giornata. La ricostruzione e' ripartita e, massimo per ottobre tutti gli sfollati dovrebbero avere un tetto sulla testa; a settembre e' inoltre garantita la ripresa dell'anno scolastico. La stessa assistenza sanitaria riesce a coprire tutti i cittadini. Ma i problemi da affrontare – rimarca il sindacalista – rimangono e sono molto gravi. Parliamo di 47 milioni di ore di cassa integrazione per un totale di circa 60.000 lavoratori coinvolti, ai quali vanno aggiunti i 39.000 lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell'evento sismico. Anche in Emilia la crisi non da' tregua ed il terremoto dello scorso maggio, che ha colpito importanti distretti industriali, ha aggravato la situazione. Questa è comunque la capacità di reagire di alcune popolazioni, non abituate a piangersi addosso ma a rimboccarsi le maniche.


In tutto questo, dopo sollecitazione di Oscar Giannino e della sua trasmisisone su Radio 24,  l'Agenzia delle Entrate (il mitico Attilio Befera, tanto per intenderci) si è affrettata a far sapere che con il 31 agosto decadono le proroghe alle scadenze fiscali che erano state introdotte dopo il sisma. Dunque lo Stato si è affrettato a far sapere che è già pronto a "prendere" tasse, Imu e compagnia cantante da tutti, anche da coloro che al momento non sono potuti rientrare nella propria casa o hanno ancora le aziende fuori uso. D'un colpo la politica si è risvegliata a sta invocando un nuovo slittamento: il governo dovrebbe decidere qualcosa oggi, Ragioneria generale permettendo. Vedrete che ci sarà qualche inghippo… Aspettiamo con ansia. E magari qualcuno cominci a preparare i forconi!


Intanto anche il Tavolo regionale dell'imprenditoria dell'Emilia-Romagna (raccoglie 15 associazioni e 350.000 imprese di tutti i settori produttivi) invoca il rinvio e la sospensione dei termini di tutti i pagamenti nelle aree colpite dal sisma e per chi ha subito danni. "E' indispensabile ripristinare e allineare la sospensione al 30 novembre prossimo di tutte le scadenze degli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi per chi risiede nelle aree colpite dal sisma e fissare un'ulteriore slittamento al 30 giugno 2013 per chi ha subito danni ad abitazioni e imprese", manda a dire il Tavolo regionale per l'imprenditoria a cui siedono Agci, Casartigiani, ...



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Spiare i dipendenti si può


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Spiare i dipendenti si può

E anche perquisirli, ma solo se c'è il sospetto che commettano reati





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Il piano per la crescita che non c’è


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Il piano per la crescita che non c'è

Le riforme annunciate da Fornero e Passera non sembrano avere cittadinanza al Tesoro





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