25/08/12

BitCoin, la moneta virtuale è “reale”. E funziona nel circuito MasterCard


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BitCoin, la moneta virtuale è "reale". E funziona nel circuito MasterCard

Bitcoin, la moneta virtuale più famosa al mondo, a 3 anni dalla sua creazione potrebbe già diventare così reale da avere una carta di credito dedicata. A lanciare l'iniziativa che sta facendo tremare le più grandi banche del pianeta è la startup americana BitInstant che, dalle dichiarazioni di Charlie Shrem, uno dei fondatori del servizio, si è detta pronta ad immettere in circolazione carte di credito che utilizzano moneta virtuale entro la fine dell'anno.

Attraverso un QR Code sarà possibile effettuare transazioni in mobilità con un classico lettore di codici e verranno accettate in tutti gli esercizi commerciali che permettono il pagamento con MasterCard. Nella parte posteriore invece sarà presente l'indirizzo BitCoin, l'identificativo unico attribuito ad ogni utente. La moneta virtuale, già utilizzata per l'acquisto di beni online (da videogame a servizi di vario genere), approda per la prima volta nel mercato reale, affiancandosi a tutti gli effetti alle valute che già conosciamo. Ad impensierire le grandi potenze economiche sono state fin dalla sua creazione, proprio quelle caratteristiche che hanno permesso una grande diffusione nell'utilizzo dei Bitcoins: non tracciabilità e completo anonimato, indipendenza assoluta di tutto il sistema monetario, nessun organo centrale che ne determini il valore. Un vero e proprio mondo economico parallelo, stimato a metà del 2012 intorno ai 57 milioni di dollari: una piazza che inizia a far gola ad investitori e speculatori. Se l'anonimato ha permesso la nascita di mercati illegali di armi e stupefacenti, dall'altra parte la possibilità di convertire moneta virtuale in moneta legale ha generato i primi problemi al sistema.

"Il valore in dollari del mercato virtuale ha oscillato fortemente ma nel complesso ha avuto una crescita vertiginosa. Quindi l'acquisto in Bitcoin, almeno fin'ora, è stato un buon investimento – ha spiegato Paul Krugman sul New York Times - Ma questo rende l'esperimento un successo? Non proprio. Quello che vogliamo da un sistema monetario non è quello di arricchire singoli individui, ma facilitare le operazioni e rendere l'economia nel complesso più ricca. E non è affatto quello che sta succedendo in Bitcoin". Una serie di nuovi super-ricchi di cui si conoscono le transazioni ma di cui non si conosce nulla per quanto riguarda la loro identità. Il sistema spaventa quindi governi ed istituzioni economiche proprio per la sua natura che non permette di identificare gli utenti in modo chiaro e preciso; a questo aspetto si unisce una certa diffidenza verso una moneta che non è possibile regolare e controllare, non soggetta ad inflazioni e oscillazioni borsistiche.

L'intento di portare ad una larga diffusione della moneta virtuale anche nella transazioni "di tutti i giorni", ha spinto BitInstant a snaturare in qualche modo proprio l'aspetto principale di Bitcoin: l'a...



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Che Culo, l’Italia ha il “Debito Implicito” più Basso del Mondo: Una Buona Ragione per Evadere le Tasse o Emigrare


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Che Culo, l'Italia ha il "Debito Implicito" più Basso del Mondo: Una Buona Ragione per Evadere le Tasse o Emigrare

Partiamo dalla tabella dell'Linkeista:


debito pubblico italiano l1 Che Culo, lItalia ha il Debito Implicito più Basso del Mondo: Una Buona Ragione per Evadere le Tasse o Emigrare


La tabella qui sopra è stata costruita sulla base dei dati di uno studio tedesco e precisamente 



il frutto di un serissimo studio della fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft ("Economia di mercato"), presieduta dall'economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l'Università di Friburgo, in Germania, ed esperto di evoluzione demografica.



Bene ma di che cosa si tratta esattamente?


Si tratta della proiezione del differenziale fra spesa pubblica presunta e entrate fiscali nei prossimi 30 anni a legislazione vigente.


In poche parole si prendono le legislazioni vigenti in materia previdenziale e sanitaria e si proiettano i costi nel tempo, contemporaneamente si fa una stima dell'evoluzione delle entrate fiscali (a tasse vigenti). La differenza attualizzata è il debito implicito.


Sapete cosa dice la tabellina qua sopra?


Dice che l'Italia ha una legislazione vigente che, nei prossimi 30 anni,  genererebbe (se invariata) molti meno costi di quella degli altri paesi tenendo conto del trend demografico.


Cominciate a capire? No? 


Andiamo avanti: come noto il BUBBONE strutturale di quasi tutto l'occidente è l'invecchiamento della popolazione, per cui sempre meno giovani saranno chiamati a mantenere sempre più anziani in pensione. La Germania non fa eccezione.


Ciò che distingue l'Italia da TUTTI gli altri paesi della tabella qui sopra è un sistema previdenziale che impone già ai cittadini sotto i quarantacinque/cinquanta anni di età un sistema pensionistico a capitalizzazione dei versamenti e non più basato sull'ultimo stipendio.


Lo squilibrio fra pensionati e pensionandi nei prossimi 5/10 anni con chi deve ancora versare più di 15 anni di contributi ha generato quella che a mio parere è la più grande iniquità italiana, una situazione che sta creando una generazione di veri e propri "schiavi" oppure di pericolosi ma legittimi ribelli.


In pratica il beneamato Stato impone ai cittadini con davanti ancora una vita di lavoro, tasse e contributi altissimi per ottenere in cambio un trattamento pensionistico da FAME.


Ho accennato alle tasse perchè già oggi come tristemente noto la nostra INPS sopravvive grazie ai trasferimenti dello stato e non dai soli versamenti dei lavoratori.


Dunq...



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Il piano di Monti risale a Nietzsche


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Il piano di Monti risale a Nietzsche

Friedrich Nietzsche Mario Monti Europa Unita



 La strategia di dissoluzione delle sovranità nazionali e di costruzione (o meglio: costrizione) di una sola, grande unica volontà, attuata anche mediante una politica di marionette (la scemenza parlamentare), è stata teorizzata nel secolo scorso. Ecco la bibbia degli europeisti.



 di Friedrich Nietzsche





 La nostra Europa di oggi, il teatro di un'insensato esperimento di mescolanza radicale di classi sociali e di conseguenza di razze, è quindi scettica a tutti i livelli di profondità e di altitudine [...].







 In Europa la malattia della volontà è diffusa in modo non uniforme: si manifesta maggiormente e più variegata laddove la cultura è di casa da più tempo; sparisce nella misura in cui 'il barbaro' fa valere ancora, o di nuovo, il proprio diritto sotto le vesti cascandti della cultura occidentale. [...] Le cose stanno così nella Francia odierna, ove la volontà è più gravemente malata; [...] La forza di volere, e cioè di volere a lunga una volontà, è già un po' più forte in Germania del Nord che non in quella centrale, sensibilmente più forte in Inghilterra, Spagna e Corsica, là legata alla flemma, qui alla durezza di cervice (per non parlare dell'Italia, che è troppo giovane per poter sapere ciò che vuole e che deve prima dimostrare di saper volere), ma è più forte e stupefacente in quell'infinito impero intermedio nel quale l'Europa rifluisce in Asia, e cioè in Russia. Là la forza di volere è da lungo tempo messa da parte e accumulata, là la volontà attende (non si sa se come volontà di negazione o di affermazione) in modo minaccioso, di venire liberata per farsi prestare dai fisici di oggi la loro parola d'ordine. 



 Affinché l'Europa venga liberata dal suo massimo pericolo non dovrebbero essere necessarie solo guerre indiane e complicazioni asiatiche, ma crolli interni, lo smembramento dell'impero in piccoli corpi e soprattutto l'introduzione della scemenza parlamentare, compreso l'obbligo per ciascuno di leggere il giornale a colazione. Non lo dico augurandolo: a me sarebbe più gradito il contrario! Intendo un aumento tale della pericolosità della Russia da indurre l'Europa a decidersi a diventare altrettanto pericolosa, e cioè ad avere una volontà, tramite una nuova casta regnante sull'Europa, una...


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Summit per qualcosa

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Al prossimo summit, visto che noi italiani ormai non siamo nenche più buoni per raccontare barzellette e fare le corna nelle foto di gruppo, rischiamo di passare del tutto inosservati, se poi c’è caldo, dio ci salvi, che Monti senza loden sembra l’Uomo invisibile di Wells...

Summit per qualcosa

Foto-di-gruppo-del-summit-europeo-di-Bruxelles h partb
Al prossimo summit, visto che noi italiani ormai non siamo nenche più buoni per raccontare barzellette e fare le corna nelle foto di gruppo, rischiamo di passare del tutto inosservati, se poi c’è caldo, Dio ci salvi, che Monti senza loden sembra l’Uomo invisibile di Wells.
Consiglio quindi al nostro una propostina che non è male e che sicuramente attirerà l’attenzione.
Devo pero fare qualche premessa:
1- A tutti sta a cuore l’evasione fiscale

Europe’s future is not up to the Bundesbank - FT.com

Europe's future is not up to the Bundesbank - FT.com

Far from abating, the euro crisis has recently taken a turn for the worse. The European Central Bank relieved an incipient credit crunch through its longer-term refinancing operations. The resulting rally in financial markets hid an underlying deterioration; but that is unlikely to last much longer.

The fundamental problems have not been resolved; indeed, the gap between creditor and debtor countries continues to widen. The crisis has entered what may be a less volatile but more lethal phase.

At the onset of the crisis, the eurozone's break-up was inconceivable: assets and liabilities denominated in the common currency were so intermingled that it would have caused an uncontrollable meltdown. But, as the crisis has progressed, the eurozone has been reoriented along national lines.

The LTRO enabled Spanish and Italian banks to engage in very profitable and low-risk arbitrage in their own countries' bonds. And the preferential treatment received by the ECB on its Greek bonds will discourage other investors from holding sovereign debt. If this continues for a few more years, a eurozone break-up would become possible without a meltdown – but would leave creditor countries' central banks holding big claims that would be hard to enforce against debtor countries' central banks.

The Bundesbank has seen the danger. It is now campaigning against the indefinite expansion of the money supply, and it has started taking measures to limit the losses it would sustain in a break-up. This is creating a self-fulfilling prophecy: once the Bundesbank starts guarding against a break-up, everybody will have to do the same. Markets are beginning to reflect this.

The Bundesbank is also tightening credit at home. This would be the right policy if Germany was a freestanding country, but the eurozone's heavily indebted members badly need stronger demand from Germany to avoid recession. Without it, the eurozone's fiscal compact, agreed last December, cannot possibly work. The heavily indebted countries will either fail to implement the necessary measures or, if they do, they will fail to meet their targets because of collapsing demand. Either way, debt ratios will rise, and the competitiveness gap with Germany will widen.

Whether or not the euro endures, Europe is facing a long period of economic stagnation or worse. Other countries have gone through similar experiences. Latin American countries suffered a lost decade after 1982, and Japan has been stagnating for a quarter of a century; both have survived. But the European Union is not a country and it is unlikely to survive. The deflationary debt trap threatens to destroy a still-incomplete political union.

The only way to escape the trap is to recognise that current policies are counterproductive and change course. I cannot propose a cut-and-dried plan, only some guidelines. First, the rules governing the eurozone have failed and need radical revision. Defending a status quo that is unworkable only makes matters worse. Second, the current situation is highly anomalous, and exceptional measures are needed to restore normality. Finally, new rules must allow for financial markets' inherent instability.

To be realistic, the fiscal compact must be the starting point, although some obvious defects will need to be modified. The compact should count commercial as well as financial debts and budgets should distinguish between investments that pay and current spending. To avoid cheating, what qualifies as investment should be subject to approval by a European authority. An enlarged European Investment Bank could then co-finance investments.

Most important, some new, extraordinary measures are needed to return conditions to normal. The EU's fiscal charter compels member states to reduce their public debt annually by one-twentieth of the amount by which they exceed 60 per cent of gross domestic product. I propose that member states jointly reward good behaviour by taking over that obligation. They have transferred to the ECB their seignorage rights, valued at €2tn-€3tn by Willem Buiter of Citibank and Huw Pill of Goldman Sachs, working independently. A special-purpose vehicle owning the rights could use the ECB to finance the cost of acquiring the bonds without violating Article 123 of the Lisbon treaty.

Should a country violate the fiscal compact, it would be obliged to pay interest on all or part of the debt owned by the SPV. That would surely impose tough fiscal discipline.

By rewarding good behaviour, the fiscal compact would no longer constitute a deflationary debt trap. The outlook would radically improve. In addition, to narrow the competitiveness gap, all members should be able to refinance existing debt at the same interest rate. But that would require greater fiscal integration. It would have to be phased in gradually.

The Bundesbank will never accept these proposals, but the European authorities ought to take them seriously. The future of Europe is a political issue: it is beyond the Bundesbank's competence to decide.

The writer is chairman of Soros Fund Management. His latest book is titled 'Coming Soon: Financial Turmoil in Europe and the United States'



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Quando all’estero per prostituirsi ci andavano le nostre donne


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Quando all'estero per prostituirsi ci andavano le nostre donne






Andavano in America, attratte dalla prospettiva di un lavoro ben pagato. E invece finivano per prostituirsi. Una storia che sembra attuale, e che riguarda le donne europee di un secolo fa. Una mostra inaugurata questa settimana a Berlino si pone lo scopo di fare luce su questo fenomeno. Intitolata "il Foglio Giallo" e organizzata dalla Fondazione Nuova Sinagoga con l'appoggio della fondazione culturale dello stato federale su cui ha investito 450.000 euro. Il percorso, ricco di informazioni, si centra in particolare sulle vicende concrete di 15 donne ebree dell'est europeo.





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La moneta di Satana - recensito da un magistrato


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La moneta di Satana - recensito da un magistrato


La moneta di Satana 
                         recensito dal magistrato Salvatore Cosentino 
http://cosimomassaro.blogspot.it/p/la-moneta-di-satana.html


C'è qualcosa di nuovo, anzi d'antico, nel mondo letterario.
La novità sta nel saper raccontare una avvincente storia romanzata partendo dal mondo dell'economia.
Già, proprio l'economia, questa scienza fredda e asettica, ha dato vita a una cosa palpitante e piena di ritmo come un romanzo.
Il merito è tutto di Cosimo Massaro, giovane autore salentino, che è riuscito nella difficile operazione di quadratura del cerchio, rispondendo con successo alla fatidica domanda: se l'arte è per definizione fantasia e creatività (spesso declinate in finzione) come si può creare partendo da una scienza esatta?
Signori, si può.



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Metti un Napolitano al telefono


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Metti un Napolitano al telefono

Napolitano_al_telefono.jpg



Se un italiano qualunque fosse indagato dalla Procura di Palermo in merito alla trattativa Stato mafia e telefonasse al Quirinale, qualcuno forse gli risponderebbe? Se poi, anche con una certa insistenza, miracolosamente, riuscisse a chiedere consigli direttamente o indirettamente a Napolitano in merito alle accuse che gli vengono mosse, gli verrebbe data retta? O verrebbe invece dissuaso da un pronto intervento delle Forze dell'Ordine? Oppure, come dovrebbe essere scontato, il Quirinale chiamerebbe i magistrati raccontando per filo e per segno le richieste improprie ricevute?
Se l'italiano al telefono si chiama Nicola Mancino, ex ministro degli Interni al tempo dell'assassinio di Paolo Borsellino (che uscì dal suo ufficio sconvolto dopo la sua ultima visita) c'è per lui un apposito numero verde, un call center presidenziale e una consulenza giuridica su misura.
Perché Mancino ha goduto di questo trattamento di favore? Si è passati forse dall'offerta che non si può rifiutare alla telefonata che non si può rifiutare? Al Quirinale non sentono i boom dei movimenti, ma, se chiama Mancino, sentono benissimo i trilli del telefono. Questo via vai di telefonate ha alimentato nell'opinione pubblica italiana un certo sospetto che è diventato gigantesco da quando Napolitano ha iniziato a battersi come il Berlusconi dei tempi d'oro per distruggere i nastri delle conversazioni quirinalesche. I giudici hanno già dichiarato che non c'è nulla di penalmente rilevante e, allora, perché non renderle pubbliche? Gli italiani hanno il diritto di sapere cosa si sono detti un indagato e il presidente della Repubblica (anche se discorrevano di bocce). Napolitano ha il dovere di far pubblicare le intercettazioni. Anche per sé stesso. La gente mormora, chissà cosa sta pensando (male) di lui. Non bastano le intemerate di uno Scalfari o un De Mauro e neppure il silenzio cimiteriale del pdmenolelle per evitare basse insinuazioni che Napolitano sicuramente non merita.
"Pronto chi parla? Sono Grillo, signor presidente, avrei una multa per sosta vietata, può aiutarmi?"


Don Vito. Le relazioni segrete tra Stato e mafia di Ciancimino e Licata

Un viaggio senza ritorno nei gironi infernali della storia italiana più recente. Quarant'anni di relazioni segrete e inconfessabili, tra politica e criminalità mafiosa.



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Bankenstein: la manipolazione dei governi


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Bankenstein: la manipolazione dei governi



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Che cos’è il “piano per la crescita”


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Che cos'è il "piano per la crescita"

Oggi i principali giornali italiani titolano sull'Agenda per la crescita, un piano del governo per la crescita economica uscito dal Consiglio dei ministri di ieri. In realtà ieri sulla crescita non si è deciso molto: sono stati votati alcuni decreti di ordinaria amministrazione ed è stato stabilito che il Ministero dell'Economia sospenderà la raccolta delle imposte nelle aree terremotate dell'Emilia e della Lombardia fino al 30 novembre.


A parte queste decisioni, l'unico altro prodotto della riunione di ieri è stato un documento di 18 pagine in cui, ministero per ministero, il governo Monti ha illustrato i suoi piani per la crescita. Si tratta di un programma che non è stato votato e non andrà in parlamento, quindi cosa ne sarà è tutto da vedere.


Non è la prima volta che un programma per la crescita (o per lo sviluppo) compare sulle prime pagine dei giornali: attraverso una ricerca sulla rassegna stampa della Camera, per esempio, si vede che prima di oggi "Monti" e "crescita" erano già stati in un titolo di giornale almeno 150 volte. Dall'approvazione a fine dicembre del cosiddetto "Decreto salva-Italia" (che conteneva la riforma delle pensioni e l'introduzione di numerose nuove tasse tra cui l'IMU) il governo Monti ha più volte annunciato l'arrivo della cosidetta "Fase 2″, un termine molto usato da tutti i governi italiani che indica il momento in cui, dopo le tasse e il rigore (la fase 1), arrivano gli stimoli all'economia.


Da gennaio ad oggi molti provvedimenti sono stati associati alla possibilità di favorire nuovamente la crescita economica dell'Italia e questo ha generato un po' di confusione. Il decreto liberalizzazioni, diventato legge a marzo, era stato definito da alcuni uno dei primi provvedimenti per la crescita, e così la riforma del lavoro. Ma il piano più importante per la crescita, quello che ha creato in molti una sensazione di déja vu quando hanno sentito parlare dell'agenda per la crescita, è il cosiddetto "decreto sviluppo", diventato legge il 3 agosto.


Il decreto sviluppo ha avuto una ge...



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Il furetto presidenziale e il massone trilaterale


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Il furetto presidenziale e il massone trilaterale

Di Gianni Petrosillo
Conflitti e Strategie
Dalle cime del potere, da Colle a Monti, l'Italia si vede minuscola, così microscopica che la sua crisi si taglia con un professorino. E' bastato un cattedratico-chic per convincere il mondo che siamo virtuosi e parsimoniosi, tutt'altra cosa dello scialacquio della banda del nano con bandana. Non nei numeri impietosi,i quali ovviamente dicono il contrario, ma nello stile, nelle parole e negli atti spettacolari degli uomini colti che ci colgono in fallo inviandoci la finanza a casa, nel ristorante, durante la tintarella di sole e di luna per far conoscere il terrore all'evasore.

I giornaloni alticci, che alle elevate vette politiche e morali del dirla tutta preferiscono l'informazione parziale o persino il non dir niente che piace al salotto vorace, la prendono per buona, anzi la rilanciano facendo l'eco al perito che ci vuole tutti periti e seppelliti sotto cumuli di tasse e montagne di rincari. Un disastro generale che sulla stampa diventa un mezzo paradiso universale il quale contiene all'interno un inferno fiscale.

Tra un po' non avremo nemmeno più i soldi per comprare la benzina con la quale darci fuoco. Condannati a soffrire e a batterci il corpo come flagellanti, abbindolati dai sacerdoti di rito bocconiano, adoratori dello spread e dei mercati,...


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Droni alimentati a laser capaci di rimanere in aria teoricamente all’infinito


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Droni alimentati a laser capaci di rimanere in aria teoricamente all'infinito

Clicca per ingrandireLa Lockheed Martin, uno dei più grandi affaristi di guerra degli Stati Uniti, in collaborazione con la LaserMotive ha dato la dimostrazione di poter prolungare il tempo di volo dei propri droni  "Stalker" del 2.400 percento mediante l'utilizzo di un laser terrestre, consentendo così ai droni di rimanere in aria teoricamente all'infinito.


Con i droni utilizzati dall'esercito in combutta con le forze dell'ordine e la prassi destinata ad ampliarsi in tutti gli Stati Uniti, questo potrebbe essere un ottimo sistema per videosorvegliare potenziali criminali giorno e notte, o semplicemente per controllare il traffico.


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“Tutti in banca potevamo modificare il tasso Libor”


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"Tutti in banca potevamo modificare il tasso Libor"




Julia Kollewe







Continuano ad uscire dettagli dello scandalo Libor che mette a nudo la fragilità dei controlli nel Regno Unito e negli Usa. Un ex dipendente di Royal Bank of Scotland aveva sollevato la questione lo scorso settembre, durante un incontro disciplinare, dicendo che, date le procedure interne della banca londinese, sembrava che «chiunque potesse cambiare il Libor». Ma i verbali della banca avrebbero omesso dettagli della conversazione. La storia la racconta un articolo del The Guardian, che abbiamo tradotto per voi. 





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L'assistenza spirituale delle forze armate vale oro! 15 milioni di euro per le pensioni dei cappellani militari!


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L'assistenza spirituale delle forze armate vale oro! 15 milioni di euro per le pensioni dei cappellani militari!






(..) il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Angelo Bagnasco, che dal 2003 al 2006 è stato anche arcivescovo ordinario militare, cioè reggente della diocesi, per legge equiparato ad un generale di corpo d'armata. Un ruolo del genere si aggira sui 190mila euro lordi di stipendio all'anno, quello che riceve l'ordinario attuale, monsignor Vincenzo Pelvi. Come pensione, si parla di oltre 4mila euro lordi al mese, ma Bagnasco prende di meno perché non è arrivato ai venti anni di servizio. Detto questo, raggiungendo nel 2006 i sessantatre anni d'età ha avuto diritto al vitalizio sostanzioso con soli tre anni di contributi, e come lui tre generali predecessori: i monsignori Gaetano Bonicelli (sette anni di contributi), Giovanni Marra (otto anni) e Giuseppe Mani (otto anni).
Il problema delle pensioni dei cappellani è un vero dilemma: interrogato da Maurizio Turco dei Radicali, il ministro della difesa Di Paola ha risposta che l'Inpdap non sa dire a quanto ammontino, ma ha stimato che la media degli assegni per i 160 religiosi, di cui 16 alti graduati, si aggiri sui 43 mila euro lordi annui. Sommandoli agli 8,6 milioni di euro che costano i 184 cappellani in attività, vescovi compresi, si arriva a 15 milioni. Un bel costo per «l'assistenza spirituale delle forze armate». (l'Espresso)



Per dovere di cronaca dovete sapete che a Roma, nella cittadella militare della Cecchignola, esiste un seminario composto da quelli che saranno i futuri cappellani militari, cioè dei preti che però vengono riconosciuti anche come Ufficiali dall'Esercito Italiano, e che quindi percepiscono stipendio e pensione, che naturalmente vengono pagati con i soldi dei contribuenti Italiani, il tutto alla modica cifra (come detto sopra) di circa 15 milioni di euro l'anno ...



E meno male che si chiama "assistenza spirituale" ... ma capitelo povero Bagnasco (come il resto della combriccola), lo fa solo per e in nome di Dio ... ehhh!!!!!



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La spending review ora è legge: con tanti saluti all’equità


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La spending review ora è legge: con tanti saluti all'equità

Da agosto la spendig review è legge, chi si aspetta finalmente equità, collezionerà l'ennesima delusione. Non vengono tolti privilegi alla Chiesa, i redditi dei ricchissimi non vengono intaccati, ancora una volta non c'è il divieto di cumulo degli incarichi pubblici (per la gioia del presidente Inps Mastrapasqua, l'uomo da oltre un milione di euro di incarichi… quando si dice contento come una Pasqua), chi detiene beni pubblici in concessione continuerà a fare il bello e cattivo tempo, spese militari tutte al loro posto. Di seguito alcuni dei "tagli" previsti: per gli stipendi dei manager e dei dipendenti delle società non quotate partecipate dallo Stato, compresa la Rai, viene previsto un tetto di 300.000 euro dal prossimo contratto (come dire… è giusto che ci siano persone con un reddito al di sotto della soglia di povertà ed altre che prendano soldi pubblici in abbondanza anche in tempi di crisi). (continua…)




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Quirinale. Ma quanto ci costa? Ben 624 mila euro al giorno pari a 23 mila euro all’ora


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Quirinale. Ma quanto ci costa? Ben 624 mila euro al giorno pari a 23 mila euro all'ora

quirinale e1345881100408 Quirinale. Ma quanto ci costa? Ben 624 mila euro al giorno pari a 23 mila euro all'oraVi propongo in questo post una sintesi adattata di un interessante articolo riportato anche dalla stampa nazionale, relativo ai costi del Quirinale, di cui autore è Gaspare Serra, del blog Pantarei (troverete il link in fondo alla pagina). Leggete, leggete…


Il 19 luglio 2012, Napolitano, quando ancora era Premier il famigerato Berlusconi, dichiarava solennemente:



Per evitare che la crisi degeneri, siamo tutti chiamati a fare dei sacrifici.



Parole che – come afferma Serra – sono molto sagge, salvo un piccolo particolare: il Presidente della Repubblica non dovrebbe dare il primo esempio di questa necessità di fare dei sacrifici?


A quanto pare, sembra proprio di no. Ecco dunque che ci si pone la fatidica domande: ma quanto ci costa mantenere il Quirinale?


Alla domanda risponde Giorgio Bechis (Il Giornale) che il 25 luglio 2012 ha fatto un paio di conticini. In particolare ha scoperto che il Quirinale, e dunque l'intera macchina quirinalizia, ci costa la bellezza di 228 milioni di euro nel 2010, e cioè – come ho anticipato nel titolo – 624 mila euro al giorno, ovvero 23 mila euro all'ora.


Nel 2008, il costo era di 231 milioni, e cioè qualcosina di più, prima che il Capo dello Stato decidesse di operare dei "pesantissimi" tagli: più che altro limitati alla riduzione del personale comandato da altre amministrazioni.


Davvero un bello sforzo, se pensiamo che il Quirinale ha più dipendenti di un'azienda di grosse dimensioni. E precisamente ne ha ben 1807! Cioè rendetevi conto voi, che significa 1807 dipendenti (fonte: "L'Italia dei Privilegi di Raffaele Costa) al servizio di un solo uomo, le cui funzioni nelle nostre istituzioni sono quasi tutte di rappresentanza istituzionale e non politiche.


Domanda fatidica: e cosa fanno questi dipendenti? Quali sono le lor mansioni? Beh, a leggere la fonte, sembra di parlare del personale della Reggia di Versailles nel suo massimo splendore: addetti di ruolo alla Presidenza (di cui 108 appartenenti allo staff personale ...



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Wall Street si sta preparando: qualcosa di grosso bolle in pentola


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Wall Street si sta preparando: qualcosa di grosso bolle in pentola

The Economic Collapse 22 Agosto 2012


Voglio che possiate farvi un'idea di cosa stia per accadere nei mercati finanziari osservando con attenzione cosa stanno facendo gli insiders. Questi signori hanno accesso a fonti di informazione decisamente migliori di tutti noi, e se vengono a sapere che qualcosa di grosso bolle in pentola, in previsione di quanto sta per accadere, spesso effettuano (con i propri soldi) mosse davvero indicative.


Proprio ora, gli insiders di Wall Street e le Banche Centrali di tutto il mondo stando compiendo delle manovre del tutto insolite; apparentemente dunque sembra si stiano preparando per qualcosa di molto grosso. Cosa bolle in pentola? Per cosa si preparano?In un precedente articolo intitolato «Forse il Governo e le Grandi Banche si stanno silenziosamente preparando per un imminente crollo finanziario?» ipotizzavo che si stessero preparando per un fallimento di qualche tipo. Come facevo presente in quell'articolo, negli ultimi 12 mesi, oltre 600 alti quadri del settore bancario si sono dimessi dal proprio incarico; inoltre mi era stato riferito personalmente che questa estate un gran numero di banchieri di Wall Street si sono dati da fare per acquistare «case da superstiti».


Ora le prove che stiano silenziosamente compiendo preparativi per un imminente crollo finanziario sembrano anche maggiori. Non c'è ovviamente alcuna garanzia né che avverrà un crollo né che non possa avvenire; come ogni buon investigatore, raccolgo indizi e cerco di immaginarmi quale prova costituiscano.


Perchè George Soros sta vendendo vagonate di azioni e comperando vagonate di oro?


Io non sono certo un fan di George Soros: quest'uomo ha fatto confluire miliardi su miliardi di dollari all'interno di organizzazioni che hanno spinto l'America nella direzione sbagliata; tuttavia, devo riconoscere che è assolutamente ben introdotto nel mondo finanziario. In materia finanziaria, Soros è quasi sempre in anticipo e se sta per accadere qualcosa di grosso, lui è uno tra quelli che probabilmente lo saprà.  È per questo motivo che è veramente molto allarmante che abbia svenduto tutte le sue posizioni in titoli bancari e che abbia rapidamente ammassato oro. Quanto segue proviene da shtfplan.com


In un'anteprima di quello che si sta preparando per l'autunno del 2012, stando al resoconto 13-F messo a punto con la SEC e relativo al quadrimestre che termina con il 30 giugno 2012, il finanziere miliardario George Soros ha liquidato tutte le proprie posizioni nei principali titoli azionari.


Soros, che gestisce fondi per tramite di svariati conti, in USA ed alle Isole Cayman, viene riferito aver scaricato oltre un milione di titoli di imprese finanziarie e bancarie, fra i quali titoli di Citigroup (420.000 azioni), JPMorgan (701.400 azioni), e Goldman Sachs (120.000 azioni). Per un controvalore totale di quasi 50.000.000 di dollari USA (USD).  Ma se ha rilevanza la liquidazi...



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CRISI: SE SEI SAGGIO, RIDI!


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CRISI: SE SEI SAGGIO, RIDI!

MANIFESTO R.I.D.I. RIFONDAZIONE INDIPENDENTE DEMOCRATICA INTERNAZIONALE Noi sottoscritti: 1)Riconosciamo presupposto indispensabile per la legittimità di ogni potere pubblico la tutela dell'eguaglianza delle persone, della sovranità popolare inclusiva della sovranità monetaria e della proprietà del valore di ogni mezzo monetario al momento dell'emissione, delle libertà civili e politiche, del diritto alla salute e alla sicurezza personali [...]


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Nel mondo manca il cibo


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Nel mondo manca il cibo

Banchieri e agricoltori

di Maurizio Blondet - 24/08/2012


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LA DOPPIEZZA DELLE COOP

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Le aziende cooperative non possano pretendere di avere la botte piena e la moglie ubriaca: se intendono entrare nell’economia dei grandi numeri e finanziarsi attraverso il mercato borsistico, alla pari con le altre imprese private, devono rinunciare all’attuale regime di privilegio fiscale trasformandosi in Società per Azioni.

Ecco perché sei una o un deficiente se dici che c'è la crisi


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Ecco perché sei una o un deficiente se dici che c'è la crisi

La crisi, la crisi, la crisi, la crisi, senti sempre più spesso parlare di crisi.

Anche tu sei in crisi?

Ok, allora guarda questi

 video, sono solo pochi minuti. 


Se dopo questi video nomini ancora la parola crisi vuol dire che sei semplicemente una persona deficiente. I filmati su Philippe Croizon dovrebbero essere  mandati in onda, a reti unificate, giorno e notte. Agli altri la crisi, a noi la sapienza finanziaria. P.S. Mi scuso con chi è in crisi veramente: so che ci sono persone che hanno molte difficoltà; ma per la stragrande maggioranza di persone la crisi è solo una scusa.  NOTA BENE: SEI ANCORA PIU' DEFICIENTE SE NON COMUNICHI, TRAMITE EMAIL O COME TI PARE,AI TUOI CONOSCENTI E AI TUOI AMICI (CHE MAGARI STANNO PARLANDO DELLA CRISI) QUESTO POST O I VIDEO IN ESSO CONTENUTI.Chiaro o chiaro?


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“L’ancora di Fini? Era già stata scoperta”


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"L'ancora di Fini? Era già stata scoperta"

Libero all'attacco del presidente della Camera. Con ragione





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Gli OMINIDI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO


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Gli OMINIDI CHE SIEDONO IN PARLAMENTO


Gli ominidi che siedono in parlamento, in questi giorni impegnati nella modifica della legge elettorale, non sanno più a che santo votarsi pur di salvarsi il seggiolone. Infatti, detta legge sta per essere modificata ancora una volta in funzione del loro salvataggio piuttosto che riscritta totalmente per garantire il sacrosanto diritto di rappresentanza del Cittadino. Per accontentare le proprie fameliche bocche e garantirsi per altri 10 anni la matematica carriera politica speculando sull'emergenza della crisi, progettano ora di disegnare una legge elettorale mista tra il maggioritario e il proporzionale, ma con un premio di maggioranza per il partito che prende più voti, proprio oggi oggetto di discussione e orientato nella misura del 10 o 15 %. Il listino bloccato invece, ovvero quella famosa lista fino a ieri ad esclusivo appannaggio di tutti i "dinosauri" dei rispettivi partiti chein passato fungeva da salvacondotto per conseguire una elezione certa senza doversi preoccupare di prendere i voti necessari per essere eletti, diverrà presto un vero e proprio oggetto del desiderio. Questo perché procedere alla sua eliminazione e cancellare così definitivamente il privilegio della elezione certa non rientra certamente oggi nei loro piani, mentre la sua modifica, si renderà invece inevitabile in quanto le caselle disponibili del suddetto listino, a causa dell'evoluzione avvenuta nei partiti nel corso della legislatura e delle nuove liste in corsa per la prima volta, potrebbero divenire insufficienti a garantire lo scranno a tutti i "furbetti" della politica.
Il premier Monti e il presidente Napolitano hanno più volte richiesto una accelerazione nell'approvazione della nuova legge elettorale facendo presente che la stabilità e la continuazione della linea di governo fin qui tenuta dovrà essere garantita anche dal prossimo gov...


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LETTERA DI FRANCA RAME A MONTI


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LETTERA DI FRANCA RAME A MONTI

LETTERA DI FRANCA RAME A MONTI - 18 AGOSTO 2012 
DA FAR GIRARE...

Gentile presidente Monti,dopo la lettera che le ho inviato il 7 gennaio 2012 ,pubblicata su Il fatto, rieccomi a disturbarla. Speravo tanto in Lei ,con la sua faccia per bene ,ma come diceva Johnson, " la correttezza di un uomo non è cosa che si possa dipingere sulla faccia di un governante ".Lei è presidente del Consiglio dei mini
stri della Repubblica Italiana dal 16 novembre 2011 : il suo primo atto d'amore verso il suo popolo fu una mazzata sulla testa dei pensionati . Dopo quasi nove mesi del Suo governo cosa ci troviamo nelle mani ? Nulla o quasi !
LA SITUAZIONE finanziaria è peggiorata di molto. Oggi lo spread sta sfiorando i 500 punti . Tutto è aumentato .Vai nei supermercati e vedi anziani che si aggirano tristemente nei corridoi ,per mettere insieme pranzo con la cena . Boom di vendite : le cosce di pollo . Ma che razza di galline state allevando , con otto zampe ciascuna ?
La situazione in Italia dalla mia prima lettera ad oggi è peggiorata di molto : pesante, seria e pure tragica. Imprenditori onesti si impiccano per non poter retribuire gli operai o non pagare i debiti con le banche . Su Repubblica del 14 agosto ho trovato un trafiletto interessante e mi è venuto il desiderio di inviarGlielo : chissa' che Le venga l'idea di fare quanto propone il giornalista Mark Haddon. Tema : " I ricchi pagano poche tasse ". Riassunto : lo scrittore d'Oltremanica Mark Haddon dalle pagine del Sunday Times rivolge un appello al premier britannico David Cameron : " Voglio pagare più tasse ! " Si domand...


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La Finlandia uscirà prima della Grecia?


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La Finlandia uscirà prima della Grecia?

Secondo l' Economist, la Finlandia potrebbe lasciare l' Eurozona prima della Grecia. Ricorda come a luglio, il ministro delle Finanze Jutta Urpilainen, dichiarò che "la Finlandia vuole rimanere nell'Eurozona dal momento che ritiene che la moneta unica sia utile per il Paese, ma non lo farà a qualunque prezzo e comunque è pronta a tutti gli scenari, compreso l'abbandono dell'euro". Infatti il ministro degli Esteri Erkki Tuomioja, ha già pronto un piano B in caso di eurocrack. Sempre secondo il quotidiano, in caso di mutualizzazione del debito greco, la Finlandia potrebbe prendere in considerazione l' idea di uscire dall'Eurozona, avendo "le sue banche poco esposte, rispetto a quelle francesi e tedesche, verso le aree a rischio".


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Spagna, cominciano gli assalti ai supermercati per rubare generi alimentari


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Spagna, cominciano gli assalti ai supermercati per rubare generi alimentari

di REDAZIONE


Una cinquantina di persone ha preso d'assalto ieri un supermercato Carrefour, a Merida, (Estremadura), rubando generi di prima necessita' in segno di protesta per i tagli alla spesa sociale. Si tratta, secondo fonti della delegazione di governo, di attivisti della Piattaforma per il reddito minimo dell'Estremadura e di associazioni di disoccupati e di cittadini, guidati dal deputato di Izquierda Unida (IU) della regione dell'Estremadura, Victor Casco. I manifestanti sono entrati in massa nella supermercato e, dopo aver riempito alcuni carrelli di olio, riso, pasta, latte e legumi, hanno tentato di abbandonare il supermercato, al grido di 'El pueblo unido jamas sera' vencido'. L'esponente di IU ha spiegato in dichiarazioni televisive che i prodotti erano destinati alle "90.000 persone che in Estremadura non hanno lavoro né alcun sussidio e che non sanno cosa mangiare".


La maggior parte dei carrelli è stata intercettata dagli agenti della sicurezza del centro commerciale, mentre la polizia ha proceduto all'identificazione di coloro che avevano preso parte all'assalto. Un' analoga azione di 'esproprio proletario' era stata realizzata agli inizi di agosto dal Sindacato andaluso dei Lavoratori (Sat) in supermercati di Ecija (Siviglia) e Arcos de la Frontera (Cadice).



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DEBITO ERGO SUM (LA FABBRICA DELL'UOMO INDEBITATO)


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DEBITO ERGO SUM (LA FABBRICA DELL'UOMO INDEBITATO)




DI MAURIZIO LAZZARATO

nazioneindiana.com


« La Grèce, c'est le mauvais élève de l'Europe. C'est toute sa qualité. Heureusement qu'il y a des mauvais élèves comme la Grèce qui portent la complexité. Qui portent un refus d'une certaine normalisation germano-française, etc. Alors continuez à être des mauvais élèves et nous resterons de bons amis. »
Felix Guattari, intervista alla televisione greca del 1992

In Europa, alla stregua di altre parti del mondo, la lotta di classe oggi si dispiega e concentra intorno al debito. Con una crisi del debito che arriva a toccare gli Stati Uniti e il mondo anglo-sassone, ovvero i paesi che hanno prodotto, oltre all'ultimo disastro finanziario, soprattutto il neoliberismo.


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Il Parlamento è nella cacca, Große Koalition più vicina con Monti


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Il Parlamento è nella cacca, Große Koalition più vicina con Monti

di FABRIZIO DAL COL


Gli ominidi che siedono in parlamento, in questi giorni impegnati nella modifica della legge elettorale, non sanno più a che santo votarsi pur di salvarsi il seggiolone. Infatti, detta legge sta per essere modificata ancora una volta in funzione del loro salvataggio piuttosto che riscritta totalmente per garantire il sacrosanto diritto di rappresentanza del Cittadino. Per accontentare le proprie fameliche bocche e garantirsi per altri 10 anni la matematica carriera politica speculando sull'emergenza della crisi, progettano ora di disegnare una legge elettorale mista tra il maggioritario e il proporzionale, ma con un premio di maggioranza per il partito che prende più voti, proprio oggi oggetto di discussione e orientato nella misura del 10 o 15 %. Il listino bloccato invece, ovvero quella famosa lista fino a ieri ad esclusivo appannaggio di tutti i "dinosauri" dei rispettivi partiti chein passato fungeva da salvacondotto per conseguire una elezione certa senza doversi preoccupare di prendere i voti necessari per essere eletti, diverrà presto un vero e proprio oggetto del desiderio. Questo perché procedere alla sua eliminazione e cancellare così definitivamente il privilegio della elezione certa non rientra certamente oggi nei loro piani, mentre la sua modifica, si renderà invece inevitabile in quanto le caselle disponibili del suddetto listino, a causa dell'evoluzione avvenuta nei partiti nel corso della legislatura e delle nuove liste in corsa per la prima volta, potrebbero divenire insufficienti a garantire lo scranno a tutti i "furbetti" della politica.


Il premier Monti e il presidente Napolitano hanno più volte richiesto una accelerazione nell'approvazione della nuova legge elettorale facendo presente che la stabilità e la continuazione della linea di governo fin qui tenuta dovrà essere garantita anche dal prossimo governo in quanto il rischio che l'Italia possa divenire preda dei mercati finanziari, potrebbe ancora trasformarsi in una certezza. Il professor Monti non ha mai fatto mistero di essere favorevole al voto anticipato, facendo passare anche il messaggio indiretto di non voler credere che i partiti italiani non siano in grado di esprimere un candidato in grado di proseguire il cammino disegnato dal suo governo. I tempi però stringono e, con le dichiarazioni di apertura a un Monti bis rilasciate  dal leader della Cisl Bonanni ""non vedo altri statisti all'orizzonte", a cui ha poi aggiunto: "Se dobbiamo trovare qualcuno che faccia quello che fa Monti, tanto vale tenere l'originale", appare difficile pensare al voto anticipato a novembre.

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La tassa sulla casa aguzza l’ingegno dei proprietari


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La tassa sulla casa aguzza l'ingegno dei proprietari

di JOHN GALT




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Samaras: vendiamo un po’ di isolette. E in Grecia scoppia il putiferio


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Samaras: vendiamo un po' di isolette. E in Grecia scoppia il putiferio

di GIORGIO CALABRESI


 E' bastato che il premier greco Antonis Samaras, in un'intervista al parigino Le Monde, accennasse alla possibilita' di vendere qualche isoletta greca disabitata per aiutare il Paese ad uscire dalla grave crisi finanziaria in cui si dibatte che in Grecia e' scoppiato un finimondo e in parecchi hanno gia' cominciato a gridare al tradimento. E cio' nonostante il premier ellenico abbia subito fissato rigidi paletti per le eventuali cessioni. "Alcuni di questi isolotti potranno avere un utilizzo commerciale a patto che cio' non ponga problemi di sicurezza nazionale", aveva spiegato Samaras, chiarendo che non si tratterebbe di una "svendita" bensi' di "trasformare un terreno inutilizzato in capitale capace di generare ricavi al giusto prezzo".


Le polemiche sono rimbalzate oggi sui giornali ateniesi secondo i quali – come riferisce Efimerida – il governo di Atene nega che vi sia l'intenzione di vendere le isole. Ma fonti attendibili confermano che l'Ente per la privatizzazione delle proprieta' dello Stato (Taiped), appositamente istituito dal governo dell'ex premier Giorgos Papandreou, ha gia' avviato le procedure per l'alienazione di 562 isolette a privati. Il giornale pubblica inoltre uno stralcio della relazione presentata da Andreas Taprantzis, direttore esecutivo del Taiped, alla conferenza dell'Economist svoltasi ad Atene lo scorso 2 luglio. Dal documento si apprende che "dall'analisi sistematica e dall'elaborazione dei dati a disposizione, il registro delle proprieta' demaniali comprende, fra l'altro, 562 tra isole ed isolette per una superficie totale di 240.000 acri (970 chilometri quadrati), e dovrebbe essere presa in considerazione la possibilita' di sfruttarle".


Le isole greche – tra grandi, medie, piccole e scogli - sono in tutto oltre 3.000, per una superficie complessiva di 25mila chilometri quadrati, pari all'intera Sicilia e a un quinto del territorio della Grecia. Ma, di queste, solo 127 sono abitate. A innescare le polemiche, secondo Efimerida, sarebbe stato l'uso improprio della parola "vendita" fatto dal giornalista di Le Monde che ha intervistato Samaras. Da parte sua, il governo greco ha smentito l'intenzione di vendere, spiegando che in caso si deve parlare di "sfruttamento commerciale di isolette disabitate" con la realizzazione di peschiere per l'acquacultura, fattorie solari ed eoliche, impianti di dissalazione dell'acqua marina e strutture turistiche. Ma nessuno crede alla smentita e il giornale Demokratia rilancia l'accusa di voler "svendere i gioielli di famiglia" scrivendo che il governo "ha in programma di...



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Incredibile Soros


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Incredibile Soros

"GLI STATI EUROPEI HANNO PERSO 3000 MILIARDI DI EURO DI SIGNORAGGIO"



Thursday 23 august 2012


Questa mi sembra proprio la conferma che il signoraggio esiste ed è vivo e vegeto. Non solo ci stanno depredando con questo ignobile sistema ma ci prendono pure per i fondelli. Sarebbe interessante chiedere a Monti a quanto ammonta la quota di signoraggio pagata dall'Italia, e ci accontentiamo solo di quella sugli interessi. Inondiamo di e-mail la casella postale della Presidenza del Consiglio chiedendo di sapere l'ammontare pagato. C.M. [ndr]





di Daniele Di Luciano
– L'articolo originale è apparso sul Financial Times. Ho trovato la traduzione su Investire Oggi. Soros dice: Le regole di bilancio dell'UE impongono agli Stati membri di ridurre il loro debito pubblico ogni anno di un ventesimo della somma che supera il 60 per cento del prodotto interno lordo. Propongo che gli Stati membri congiuntamente premino l'acquisizione di tale obbligo. Essi hanno trasferito alla BCE i propri diritti di signoraggio, per un valore che, secondo Willem Buiter di Citibank e la Huw Pill di Goldman Sachs, ammonta a circa 2000-3000 miliardi di euro. Immagino che Willem Buiter e la Huw Pill abbiano calcolato il signoraggio solo sugli interessi degli euro emessi. In realtà, aggiungendo anche il capitale, la cifra che i criminali della BCE hanno addebitato agli stati è molto più elevata. Ora che anche Soros lo ha ammesso, inizieremo a informarci e a far girare certe informazioni?


Fonte: http://tempi-finali.blogspot.it




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Polizia spara a diplomatici americani


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Polizia spara a diplomatici americani

I colpi sono stati esplosi da agenti messicani dopo un inseguimento: due feriti


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Il governo ha “riflettuto” 9 ore e ha partorito l’agenda dei sogni


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Il governo ha "riflettuto" 9 ore e ha partorito l'agenda dei sogni

di REDAZIONE


Una giornata intera dedicata alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l'obiettivo della crescita". Così un comunicato di Palazzo Chigi definisce il consiglio dei ministri terminato dopo oltre nove ore di riunione.


Le azioni di governo per la crescita "dovranno svolgersi nel rispetto delle compatibilità finanziarie e dei vincoli europei, come è stato illustrato dai ministri Vittorio Grilli e Enzo Moavero". E' quanto si legge nella nota al termine del Consiglio dei Ministri.


NUOVE LIBERALIZZAZIONI SANITA', POSTE, CULTURA – L'agenda del governo prevede nuove liberalizzazioni per "creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità)". E' quanto si legge nel comunicato del Cdm.


DISMISSIONE IMMOBILI-PARTECIPAZIONI PUBBLICHE – "Nei prossimi mesi l'azione del governo si incentrerà sulla riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche". Lo si legge nel comunicato di Palazzo Chigi.


SOCIAL CARD IN 2013 E DETRAZIONI PER FAMIGLIE- L'azione del governo per i prossimi mesi prevede di "rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia e favorire la natalità " e di "rifinanziare la 'carta acquisti' per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da disagio economico". E' quanto si legge nel comunicato finale di Palazzo Chigi.


CORRUZIONE: GOVERNO, APPROVARE DDL IN VIA DEFINITIVA – Il governo intende "approvare in via definitiva il disegno di legge 'anticorruzione'". E' uno degli intenti dell'esecutivo, reso noto nell'agenda del governo al termine del consiglio dei ministri.


SVILUPPO: STRATEGIA PER EFFICIENZA E COMPETITIVITA' - Il risultato dell'azione di governo "è una strategia coerente di misure che, nei prossimi mesi, rafforzeranno e completeranno l'azione sin qui condotta per introdurre nel sistema economica italiano più efficienza, più produttività, più competitività, anche alla luce delle raccomandazioni rivolte all'Italia nel quadro del 'semestre europeo'". Così, in una nota, Palazzo Chigi spiega gli obiettivi della riunione di oggi. Le principali componenti della strategia "sono: il recupero del gap infrastrutturale, anche attraverso l'attrazione di capitali privati; la spinta all'innovazione tecnol...



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Super Prozac per i soldati USA


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Super Prozac per i soldati USA

Il Pentagono sembra essere sempre più preoccupato per l'incremento esponenziale dei casi di suicidio che coinvolgono i militari americani. Il fenomeno sta continuando ad aumentare già da alcuni anni ed a nulla sono valsi finora i vari tentativi di contrastarlo da parte dei medici che hanno studiato il problema, basti pensare che nel solo mese di luglio 2012 si sono tolti la vita ben 26 soldati a stelle e strisce, il doppio di quanti compirono l'insano gesto nel luglio dello scorso anno.
Analizzare le reali cause di questa epidemia non è molto semplice, dal momento che la situazione sembra essere ingenerata da una svariata serie di dinamiche che interagiscono fra loro...
dalla "paura del fronte" all'abuso di droghe sintetiche, passando attraverso gli sconvolgimenti mentali conseguenti alle atrocità compiute nei teatri di guerra e le difficoltà incontrate dai "veterani" nel reinserirsi all'interno della società.

Dal momento che intervenire nel merito delle cause, tentando di rimuovere il problema laddove esso s'ingenera, deve essere sembrata ai medic...


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La Camusso vede nero: “La situazione precipiterà in autunno”


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La Camusso vede nero: "La situazione precipiterà in autunno"

susanna camusso 300x203 La Camusso vede nero: di REDAZIONE


Un autunno nero, che vedra' la crisi "precipitare ulteriormente": il leader della Cgil, Susanna Camusso, non cede all'ottimismo e, anzi, attacca il governo sostenendo che non e' stato fatto un passo in avanti tale da rilanciare lo sviluppo e l'occupazione. Che, a suo giudizio, subira' un altro colpo nei prossimi mesi, considerati i gia' alti livelli di disoccupazione e le tante vertenze aziendali con cui il Paese sta facendo i conti ormai da mesi. Ma sul fronte del sostegno ai lavoratori, il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua, assicura che le risorse per la cassa integrazione, quella in deroga compresa, ci sono e "sono totalmente sufficienti ad affrontare le crisi del momento". Camusso non nasconde la sua preoccupazione.


"Faccio fatica ad essere ottimista. Ho la sensazione – dice – che siamo alla vigilia di un periodo, quello dell'autunno, in cui i dati dell'occupazione e della crisi industriale precipiteranno ulteriormente". Purtroppo, aggiunge riferendosi al governo e alle misure annunciate per la crescita, "dobbiamo dire che non ci sono stati passi in avanti". Nei giorni scorsi anche il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, aveva affermato di aspettarsi "un autunno caldo", mentre il numero uno della Cisl, Raffaele Bonanni, aveva detto di non vedere "nulla di buono" per i prossimi mesi. Ad allarmare i sindacati e' lo stato dell'occupazione, sulla quale gli effetti della recessione si fanno sentire con un impatto ritardato.


Gia' oggi, dice la Cgil, piu' di 500 mila persone sono in cassa integrazione e in media hanno visto diminuire il proprio reddito di oltre 4 mila euro. Ci sono oltre 130 tavoli di crisi aziendali aperti al ministero dello Sviluppo economico, con oltre 163 mila lavoratori coinvolti, e sono oltre 30 mila le imprese che dal 2009 ad oggi hanno chiuso, sempre secondo gli ultimi dati della stessa Cgil. Che insiste perche' il governo metta in campo una politica industriale capace di rilanciare lo sviluppo e difendere l'occupazione. Risolvendo i singoli casi di crisi che, e' la convinzione del sindacato, non possono concludersi con il solo intervento degli ammortizzatori sociali. Mastrapasqua rassicura: "La cig ordinaria e straordinaria e' nelle casse dell'istituto e non ci sono problemi di liquidita'. Su quella in deroga le risorse stanziate ad oggi – sottolinea il presidente dell'Inps – so...



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