26/08/12

Il Partito Repubblicano vuole una commissione per studiare un ritorno al Gold Standard – L’Oro dovrebbe quotare sui 10.000 $/oz


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Il Partito Repubblicano vuole una commissione per studiare un ritorno al Gold Standard – L'Oro dovrebbe quotare sui 10.000 $/oz

 Il Partito Repubblicano vuole una commissione per studiare un ritorno al Gold Standard   LOro dovrebbe quotare sui 10.000 $/oz

 Il Partito Repubblicano vuole una commissione per studiare un ritorno al Gold Standard   LOro dovrebbe quotare sui 10.000 $/oz




Ok, probabilmente è solo un modo per accaparrarsi i voti di quelli che avrebbero voluto Ron Paul come candidato presidenziale, però la notizia è doveroso darla. Per chi non lo sapesse Ron Paul era il candidato a rappresentare i repubblicani nella corsa alla casa bianca che parla sempre di oro e argento, della truffa rappresentata dalla Fed… vi avevo fatto vedere tempo fa un video in cui Ron Paul dice a Ben Bernanke che il denaro dovrebbe essere fatto di metallo, di metallo prezioso, e tira fuori un'oncia d'argento e la mostra a tutta la commissione.





Source:

Reuters – 26 August 2012





"Per sorreggere l...


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Sulla natura dell’Euro


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Sulla natura dell'Euro

«I governi diventano liberali solo quando vi sono costretti dai cittadini»


 Ludwig von Mises


 


Escher 650x955 Sulla natura dell'Euro


Maurits Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente – 1935


 


 


Gerardo Gaita


 


 


 






«La democrazia estende la sfera della libertà individuale, il socialismo la restringe. La democrazia attribuisce il massimo valore ad ogni singolo uomo, il socialismo fa di ogni singolo uomo solo una comparsa, soltanto un numero. La democrazia e il socialismo non hanno in comune niente altro che una parola: eguaglianza. Ma si noti la differenza: mentre la democrazia cerca l'eguaglianza nella libertà, il socialismo cerca l'eguaglianza nella restrizione e nella servitù»<...



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Enti inutili, invece di abolirli li rifinanziano con altri milioni. E noi paghiamo…


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Enti inutili, invece di abolirli li rifinanziano con altri milioni. E noi paghiamo…

di FABRIZIO DAL COL


Un piccolo esempio di come vanno le cose in Italia anche con i governi tecnici. Con la prima versione della spendig review, il governo dei tecnici aveva previsto di sopprimere in via definitiva quegli enti che fino a ieri erano ritenuti dannosi e inutili dalla maggior parte degli italiani. Ora invece si scopre che il governo non li ritiene più inutili, anzi, e ha deciso di finanziarli con la bellezza di 18 milioni di euro. Tant'è che una decisione prima intransigente e poi lassista fa intendere di una scelta solo di natura politica e forse anche opportunistica in quanto, per non essere accusati di aver tagliato i fondi sulla ricerca, si è preferito procedere con un loro finanziamento dimostrando così di avere poche idee e pure ben confuse.


Nella prime bozza della revisione della spesa, pur di dimostrare la vera politica del risparmio, avevano cancellato l'Istituto nazionale di alta matematica, l'Istituto italiano di studi germanici, la Stazione zoologica Anton Dohrn e l'Istituto nazionale di ricerca metrologica. Ai suddetti istituti si sarebbe dovuto aggiungere successivamente il Museo storico della fisica e l'Istituto nazionale di astrofisica che nelle previsioni governative avrebbero dovuto poi essere accorpati con l'Istituto nazionale di fisica nucleare. L'Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale sarebbe dovuto essere inglobato nell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. E' chiaro che, quando si tratta di tagliare per far vedere di risparmiare si finisce, come sempre accade in Italia, a non voler tagliare niente, dovendo così inventare nuove gabelle e tasse per coprire il buco determinato dai tagli che non si sono voluti fare. Ciò che proprio fa incazzare la gente è dire una cosa per poi farne un'altra che, guarda caso, ha sempre il bisogno di essere finanziata attraverso l'inasprimento fiscale sulle tasse dei poveri cristi.


Le cancellazioni degli enti di cui sopra sono però scomparse con l'ultima versione del provvedimento di riduzione della spesa e più precisamente ai primi di luglio quando si sapeva che la Gazzetta ufficiale avrebbe dovuto pubblicare il provvedimento. L'assurdo di tutto ciò è determinato da un perfetto tempismo del ministro dell'Istruzione e dell'Università Francesco Profumo che, con una certa abilità, il 25 luglio scorso ha trasmesso un decreto in Parlamento affinché fosse presa la decisione del caso. Ecco che, nel totale silenzio della politica, nel decreto firmato dal ministro compare una lista, messa peraltro in evidenza nel testo del provvedimento, dove son indicati i seguenti finanziamen...



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MENTRE LA MERKEL CONTROLLA I DIRITTI UMANI NEL MEDITERRANEO, IN BIELORUSSIA ADDESTRAVA LA POLIZIA DI LUKASHENKO. di Antonio de Martini


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MENTRE LA MERKEL CONTROLLA I DIRITTI UMANI NEL MEDITERRANEO, IN BIELORUSSIA ADDESTRAVA LA POLIZIA DI LUKASHENKO. di Antonio de Martini

Quel che hanno di buono le elezioni è che nell'imminenza dell'evento, fanno scoppiare le fogne come all'arrivo dei temporali.

Il portavoce del ministero dell'interno ha ammesso venerdì scorso che tra il 2008 e il 2010 , visti i progressi della Bielorussia verso la democrazia ( constatati da chi? Dalla UE?) ha ritenuto di addestrare oltre 400 guardie di frontiera bielorusse.


Il ministro dell'interno era all'epoca, Schauble, il Catone dei Greci indebitati?

È probabile che i fondi per l'operazione ( triennale) siano di provenienza U.E.

Il " Tagespiegel" ha allungato, non smentito, il periodo di addestramento fino al 2011 e la formazione ad altre discipline poliziesche, se è vero come è vero, che alle manifestazioni antinucleari svoltesi in Germania nel 2010, partecipò un non definito, ma non piccolo, numero di funzionari di polizia bielorussi in veste di "osservatori".

Strano per guardie di frontiera, normale per attività di repressione di manifestazioni.

Pare che i " segni di implementazione democratica" notati dai tedeschi, non abbiano poi retto agli oltre seicento arresti post elettorali fatti da LUKASHENKO , dove tra i galeotti figuravano anche alcuni candidati alle elezioni.

Interessante il fatto che l'Unione Europea sia disponibile a finanziare la formazione dei poliziotti di un paese definito dittatoriale dai suoi stessi canoni, ma non abbia i denari necessari ad aiutare i cittadini greci che un mestiere nuovo vorrebbero proprio impararlo per sopravvivere in questi tempi difficili.



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CONFESSIONI DI UN FASCISTA DEL WEB


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CONFESSIONI DI UN FASCISTA DEL WEB



FONTE: ILSIMPLICISSIMUS2 (BLOG)

Finalmente lo hanno detto ufficialmente: la sinistra è solo forma e niente sostanza. E' un involucro costruito di parole, di ritualità, di stilemi dentro il quale si cerca invano qualcosa. Mi riferisco ovviamente non alla sinistra come orientamento e pensiero, ma a quella "consumer" rappresentata dagli apparati del Pd e dal partitone di Repubblica, più gli annessi e connessi. Questa sinistra da supermercato trova a volte l'aspetto di bolla di sapone aerea e iridiscente che appena un soffio di realtà può far scoppiare, altre volte quella della confusa seriosità parolaia che Marx chiamerebbe espressione di un'alterità prodotta dalla classe dominante, altre ancora quella del pacco in autostrada.


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Bersani è il portavoce delle Brigate Rothschild ?


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Bersani è il portavoce delle Brigate Rothschild ?


Fassissta!

dal blog di Grillo

Bersani a Reggio Emilia
(0:30)
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I vostri video su: "Fassissta!" (4)Invia il tuo video<...


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Napolitano è il telefonista delle Brigate Rothschild ?


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Napolitano è il telefonista delle Brigate Rothschild ?


Metti un Napolitano al telefono

dal blog di Grillo
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I vostri video su: "Metti un Napolitano al te ..." (6)Invia il tuo video


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Il vero Parlamento Europeo: EJP, European Jewisch Parliament.



Il vero Parlamento Europeo: EJP, European Jewisch Parliament.
SITO D'INFORMAZIONE - MENTEREALE | 26 AGOSTO 2012
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di Corrado Belli Come vedete cari connazionali, senza fare rumore e scalpore ci hanno imposto il Governo Sionista Europeo, ... Read more

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BIOCARBURANTI SU LARGA SCALA, UN NUOVO BREVETTO



BIOCARBURANTI SU LARGA SCALA, UN NUOVO BREVETTO
L'INDIPENDENZA | 26 AGOSTO 2012
http://pulse.me/s/cDLgz


di REDAZIONE Un nuovo brevetto apre le porte alla produzione su larga scala dei biocarburanti a partire dagli scarti vegetali ... Read more

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WEIDMANN: “FINANZIARE GLI STATI RENDE DIPENDENTI COME LA DROGA”


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WEIDMANN: "FINANZIARE GLI STATI RENDE DIPENDENTI COME LA DROGA"

DI REDAZIONE


La Bce deve guardarsi bene dall'acquistare bond di Paesi in crisi, poiche' cio' costituisce di fatto un finanziamento di Stato, che rende poi dipendenti come la droga. Lo afferma nell'intervista allo 'Spiegel' Jens Weidmann, sottolineando che "non bisogna sottovalutare il pericolo che il finanziamento da parte della banca centrale possa rendere dipendenti come una droga", oltre al fatto che "la manna di denaro delle banche centrali potrebbe risvegliare brame durevoli e condurre ad una mutualizzazione dei rischi. Nessuno contesta che la banca centrale abbia il potere di influenzare a breve termine i mercati, ma anche una banca centrale non e' onnipotente".


"La nostra azione e' basata sulla fiducia. Sempre di piu' e ancora di piu' non crea sempre fiducia. Alla fine una banca centrale puo' conservare la fiducia solo se con le sue misure si attiene al mandato che le e' stato affidato". Il presidente della Buba afferma che nell'azione compiuta finora dalla Bce "il quadro e' stato allargato, in parte anche ignorato, ma fino a quando manca il consenso politico e non viene definito un nuovo margine di manovra, ad esempio un'autentica unione politica, dobbiamo attenerci a quanto e' stato concordato. Le regole di Maastricht devono impedire tra l'altro che le conseguenze di una cattiva politica di bilancio vengano scaricate sugli altri".


"Con un'Eurozona formata da 17 Stati, che sulle questioni di bilancio rivendicano la loro sovranita', c'e' bisogno di queste regole, altrimenti non c'e' nessun incentivo per amministrare oculatamente".



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Weidmann (Bundesbank): nuovo attacco alla Bce


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Weidmann (Bundesbank): nuovo attacco alla Bce

Berlino (Germania) Dalla Germania nuova puntata dell'offensiva meditica contro la Bce e il suo presidente, Mario Draghi. Questa volta e' il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che scende in campo per criticare l'ipotesi dell'acquisto di obbligazioni pubbliche da parte della Banca centrale europea, definita in un'intervista al settimanale Der Spiegel come 'un finanziamento degli Stati con una stampatrice di banconote'. 'In una democrazia, dovrebbero essere i Parlamenti e non le Banche centrali a decidere una simile mutualizzazione dei rischi' ha spiegato Weidmann, che non lesina paragoni pesanti: il finanziamento della Bce potrebbe indurre alcuni Paesi 'all'assuefazione, come se fosse una droga'.'La manna delle banche centrali attirera' avidita' senza fine', sostiene ancora il presidente della Banca centrale tedesca, sottolineando che 'Fissare i tassi di inflazione per i titoli di Stato e' per me un'idea scabrosa. Non credo di essere il solo ad avere mal di pancia al riguardo'.Intanto, il cancelliere austriaco Werner Faymann si e' detto favorevole alla concessione di tempi piu' lunghi alla Grecia per ripagare il proprio debito, 'anche due o tre anni', a patto che Atene rispetti gli impegni sulle riforme e sui tagli alla spesa concordati con l'Ue. In un'intervista pubblicata oggi dall'Osterreicher, Werner ha detto: 'Vedo buone possibilita' che si arrivi a un risultato, nel caso della Grecia, per il quale i greci rispetteranno i loro accordi con l'Ue e in cambio otterranno piu' tempo per ripagare i debiti'.R.R.


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Grazie Bersani, mi hai fatto scoprire di essere fascista


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Grazie Bersani, mi hai fatto scoprire di essere fascista

Devo ringraziare Ezio Mauro e Pierluigi Bersani perché alla mia veneranda età ho scoperto di essere un destrorso forcaiolo, abbastanza volgare, privo di eleganza e di un visione politica. E pure di essere stato inconsapevole oggetto di una sorta di pogrom ideologico: io così destrorso sono stato utilizzato per infiltrare quella parte di campo 'loro' (così l'ha definito il direttore di Repubblica nel suo editoriale dell'altro giorno) e spandere su quel sacro suolo il virus della volgarità, del linguaggio becero.

Sono stravolto da questa scoperta, io che pensavo di essere tutt'altro, perfino di sinistra. Forse in questa mia zeliggitudine di cui non mi sono mai accorto (nel senso di Leonard Zelig, non del programma di Bisio) chissà quante volte mi sono seduto, gratificato e compiaciuto dall'aver incrociato in due occasioni lo sguardo di Sgarbi, nel Salone Margherita per una serata del Bagaglino. Chissà quanto mi sono scompisciato dal ridere guardando Martufello nei panni di De Mita o il finto Andreotti. Chissà, nel mio essere novello dottor Jeckyll e Mr. Hide, quanto ho trovato affascinante il titolo 'Ciao ciao culona' con cui uno dei geni (perché li reputo tali, evidentemente) della stampa berlusconiana ha aperto uno dei suoi giornali all'inizio dell'estate.

E non solo: sono pure fascista, l'ha detto Bersani. Perché, lo confesso, reputo che la quasi totalità della nostra miseranda classe politica sia composta da zombie senza qualità che se li avesse scoperti John Landis tanti anni fa (tanto erano sempre li'), col cavolo che se li sarebbe fatti sfuggire per il video di 'Thriller'. E già che ci sono reputo zombie.2, quelli tipo Renzi che vorrebbero pensionare i loro avi e poi, per dimostrarsi giovani, vanno alla partita con la maglia della loro squadra del cuore.

Grazie a Mauro e Bersani ho scoperto la mia vera natura. E vorrei dedicare loro con tanta gratitudine un titolo creato da Michele Serra su quel giornale destrorso, forcaiolo e già che ci siamo un po' fascista che fu 'Cuore'. Titolarono rivolto ai portacolori del pentapartito (che mi ricorda qualcosa di attuale ma non so bene cosa) 'hanno la faccia come il culo'. E quando loro misero insieme un altro pentapartito loro titolarono: Loro rifanno lo stesso governo e noi rifacciamo lo stesso titolo: hanno la faccia come il culo. Roba da minculpop, senza dubbio.

 



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Grillo: “Bersani? Per 20 anni ha agito in accordo con ex fascisti e piduisti”


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Grillo: "Bersani? Per 20 anni ha agito in accordo con ex fascisti e piduisti"

Bersani lo aveva accusato dal palco della festa del Pd di usare toni fascisti e lo aveva invitato a uscire dalla Rete per cercare un confronto. La migliore difesa è l'attacco e Grillo provvede, come di consueto, pubblicando un post sul suo blog. "'Fassissti! Fassissti del web' ha gridato Gargamella Bersani", attacca il comico genovese che vuole imitare l'accento emiliano del segretario del Pd. Poi prosegue: "Fatemi capire, se Bersani viene accomunato a uno zombie politico (tesi supportata dalla sua storia passata e recente) è un insulto gravissimo, se invece Bersani considera il MoVimento 5 Stelle alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista è normale dialettica. A Bersani non mi sognerei mai di dare del fascista, gli imputo invece di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione".

Il riferimento va al mancato impegno su leggi che riguardano il conflitto di interessi o la corruzione, di cui "non c'è traccia". E cita i responsabili tra i democratici: "Violante e D'Alema sono stati le punte di diamante del pdl/pdmenoelle. Bicamerale, garanzia delle televisioni a Berlusconi, concessione delle frequenze televisive all'uno per cento dei ricavi". La lista procede con lo "scudo fiscale, passato grazie alle assenze dei pidimenoellini e le decine di volte in cui il governo Berlusconi poteva essere sfiduciato, ma i pdimenoellini erano sempre altrove".

Fa riferimento alla raccolta firme depositata dai 5Stelle nel 2007 quando "sono state presentate tre leggi di iniziativa popolare per ripulire il Parlamento dai poltronissimi (massimo due mandati) e dai condannati e per l'elezione diretta degli eletti: non sono mai state discusse" e, alla luce delle mancate iniziative del Pd, chiede al segretario: "Chi è il fassissta, caro Bersani? Chi ha ignorato 350.000 firme? Quando mi presentai "in carne e ossa" per la segreteria del pdmenoelle mi fu impedito. Chi era il fassissta, caro Bersani? Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato ogni rimborso elettorale, il pdmeneolle non ha mollato neppure l'ultima rata dello scorso giugno perché già spesa. Chi fa il fassissta con il finanziamento pubblico abolito da un referendum, caro Bersani? Chi voleva il nucleare "pulito" nonostante un referendum contrario? Io ho girato l'Italia con un camper, a mie spese, per fare campagna elettorale. Senza scorta. La Finocchiaro con la scorta ci fa la spesa e Fassino il primo maggio".

Infine conclude l'invettiva: "Chi è il fassissta, caro Bersani? Lei ha ricevuto 98.000 euro da Riva, il padrone dell'ILVA, a che titolo? Chi è il fassissta, caro Bersani? Ma si rassicuri, lei non è un fascista. E' s...



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Consigli risparmio: stavolta si parla di cibo


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Consigli risparmio: stavolta si parla di cibo

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Ogni tanto, qualche associazione, network o giornale propongono dei consigli per risparmiare energia o risorse. Ne parlammo qualche anno fa, a proposito dei "24 consigli ENI" per risparmiare energia (e stilammo una lista alternativa).

In genere, si tratta di suggerimenti vòlti a farci consumare di più. Compra la macchina nuova che così inquini meno, compra il frigo/lavatrice/aspirapolvere nuovo in tripla classe A, cambia tutte le lampadine, insomma il solito mantra compra cambia spendi con la scusa del green.

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Fassissta!


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Fassissta!

Bersani a Reggio Emilia
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"Fassissti! Fassissti del web" ha gridato Gargamella Bersani. "Venite qui a darmi dello zombie se avete il coraggio". Fatemi capire, se Bersani viene accomunato a uno zombie politico (tesi supportata dalla sua storia passata e recente) è un insulto gravissimo, se invece Bersani considera il MoVimento 5 Stelle alla pari del nuovo Partito Nazionale Fascista è normale dialettica.
A Bersani non mi sognerei mai di dare del fascista, gli imputo invece di aver agito in accordo con ex fascisti e piduisti per un ventennio, spartendo insieme a loro anche le ossa della Nazione. Anni in cui non c'è traccia di leggi sul conflitto di interessi o contro la corruzione. Violante e D'Alema sono stati le punte di diamante del pdl/pdmenoelle. Bicamerale, garanzia delle televisioni a Berlusconi, concessione delle frequenze televisive all'uno per cento dei ricavi. E lo Scudo Fiscale, passato grazie alle assenze dei pidimenoellini? e le decine di volte in cui il governo Berlusconi poteva essere sfiduciato, ma i pdimenoellini erano sempre altrove?
Nel 2007 sono state presentate tre leggi di iniziativa popolare per ripulire il Parlamento dai poltronissimi (massimo due mandati) e dai condannati e per l'elezione diretta degli eletti: non sono mai state discusse. Chi è il fassissta, caro Bersani? Chi ha ignorato 350.000 firme? Quando mi presentai "in carne e ossa" per la segreteria del pdmenoelle mi fu impedito. Chi era il fassissta, caro Bersani? Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato ogni rimborso elettorale, il pdmeneolle non ha mollato neppure l'ultima rata dello scorso giugno perché già spesa. Chi fa il fassissta con il finanziamento pubblico abolito da un referendum, caro Bersani? Chi voleva il nucleare "pulito" nonostante un referendum contrario? Io ho girato l'Italia con un camper, a mie spese, per fare campagna elettorale. Senza scorta. La Finocchiaro con la scorta ci fa la spesa e Fassino il primo maggio. Chi è il fassissta, caro Bersani? Lei ha ricevuto 98.000 euro da Riva, il padrone dell'ILVA, a che titolo? Chi è il fassissta, caro Bersani? Ma si rassicuri, lei non è un fascista. E' solo un fallito. Lo è lei insieme a tutti i politici incompetenti e talvolta ladri che hanno fatto carne da porco dell'Italia e che ora pretendono di darci anche lezioni di democrazia. Per rimanere a galla farete qualunque cosa. A Reggio Emilia si celebra Pio La Torre ment...



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Vacanze più care del 17%! E solo uno su tre ci è andato


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Vacanze più care del 17%! E solo uno su tre ci è andato

di FRANCO POSSENTI


Saran stati meno, ma le vacanze estive degli italiani sono costate complessivamente il 17% in più rispetto a quelle del 2011. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato una apposita indagine analizzando le spese dei cittadini sostenute in villeggiatura sia in Italia che all'estero. "La spesa procapite durante le vacanze estive si è attestata a una media di 104 euro al giorno -spiega il Presidente Carlo Rienzi- Tale cifra comprende i costi di trasporto (auto, treno o aereo), i soggiorni presso le strutture turistiche, le spese per l'alimentazione, per i servizi balneari (stabilimenti o altro), per svago e intrattenimento. L'esborso degli italiani per le vacanze fa registrate un aumento medio del 17% rispetto allo scorso anno".


"Il bilancio finale è aggravato in particolare -specifica Rienzi- dalla voce carburanti, che ha determinato un aumento generalizzato dei costi in tutti i settori, a partire dai rifornimenti per i viaggi in auto, passando per i biglietti aerei, gli alimentari, i servizi."


In base all'analisi del Codacons, solo un cittadino su tre si è potuto permettere quest'anno una vacanza "istituzionale" di 7/10 giorni, alloggiando in strutture turistiche italiane o straniere. A causa della crisi economica in atto è' cresciuto sensibilmente (+25%) il numero di italiani che hanno scelto di ripiegare su week-end fuori casa o brevi spostamenti, allo scopo di contenere i costi.



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La BBC censura il video che mostra i ribelli siriani mentre forzano un prigioniero ad immortalarsi come kamikaze


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La BBC censura il video che mostra i ribelli siriani mentre forzano un prigioniero ad immortalarsi come kamikaze

L'emittente tenta di nascondere prove lampanti di un crimine di guerra


La BBC ha clamorosamente censurato una notizia e relativo video che mostrano i ribelli siriani costringere un prigioniero ad immolarsi come prigioniero, un crimine di guerra secondo la Convenzione di Ginevra, presumibilmente perché avrebbe screditato gli sforzi compiuti dai media ufficiali nel dipingere i ribelli del Free Syrian Army come gloriosi combattenti per la libertà.
Una copia del video è visibile sopra (la versione originale della BBC è stata cancellata), mostra i ribelli dell'Esercito libero siriano mentre preparano una bomba e la caricano sul retro di un furgone per farlo esplodere ad un check point dell'esercito lealista nella città di Aleppo. La clip spiega come i ribelli abbiano preso possesso di un appartamento di proprietà di un capitano di polizia. I ribelli sghignazzano mentre guardano le foto della famiglia del capitano proclamando, "Guarda alla loro libertà, guarda come è bella", mentre ipocritamente godono della piscina di pertinenza.
Il video mostra un prigioniero che i ribelli sostengono appartenere alla milizia pro governativa. Contusioni da tortu...


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La Spagna verso una nuova richiesta di aiuto alla BCE


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La Spagna verso una nuova richiesta di aiuto alla BCE

Dopo Standard & Poor's, Fitch Ratings ha annunciato che non abbasserà la nota della Spagna se il suo governo domanderà un salvataggio globale dell'economia. Il chiaro segno della pressione che cresce sul paese perchè scelga questa opzione.



La Spagna, a cui la Zona euro ha promesso in giugno un aiuto di 100 miliardi di euro per aiutare il suo settore bancario, potrebbe chiedere, in autunno, un aiuto più cospicuo per sostenere l'economia, tramite un'azione della Banca centrale europea.

"Una domanda del governo spagnolo per un sostegno finanziario supplementare presso il Fondo di stabilità finanziaria e il Meccanismo europeo di stabilità, tramite l'acquisto del debito sovrano spagnolo sul mercato primario o secondario, non porterebbe a un'azione negativa sulla nota da parte dell'agenzia Fitch – ha indicato quest'ultima.

Un tale sostegno, soprattutto se accompagnato da acquisti sul mercato secondario da parte della BCE ridurrebbe in maniera significativa il rischio di una crisi di liquidità e aiuterebbe il governo di Madrid a mantenere un accesso accettabile al finanziamento sul mercato e a ridurre la pressione sulla nota sovrana, osserva Fitch.



Il 22 agosto anche l'agenzia Standard & Poor's aveva affermato che se la Spagna domandasse un salvataggio globale della sua economia all'Unione europea o al Fondo monetario internazionale, questo non avrebbe un impatto diretto sulla sua nota sovrana.





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Come la Cannabis Può Rivoluzionare la Nostra Economia: Intervista a Doug Fine


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Come la Cannabis Può Rivoluzionare la Nostra Economia: Intervista a Doug Fine





di Francesco Simoncelli


«Tutte le nostre libertà – la libertà di religione e di riunione, la libertà di parola, il diritto di portare armi, il diritto di essere liberi da inutili ricerche di governo e dalla confisca – derivano dal precetto che siete voi i possessori ed i responsabili delle vostre scelte . Le leggi sul Proibizionismo negano il possesso di sé stessi e sono un affronto assoluto ai principi di libertà. Non sono d'accordo con l'uso ricreativo della droga, ma al tempo stesso, se le persone sono solo libere di prendere le decisioni giuste, non sono veramente libere. In ogni caso, gli stati dovrebbero decidere autonomamente come gestire questi problemi e il governo federale dovrebbe rispettare le loro scelte.»

~ Ron Paul

"Come è possibile avere il 56% degli Americani a sostegno della fine della guerra alla droga, e lo 0% dei senatori che appoggiano tale scelta?" si chiede Doug Fine, giornalista investigativo ed autore del nuovo libro, Too High To Fail.

Fine ha rilasciato questa intervista a Tracy Oppenheimer di Reason TV in cui discute del suo tempo trascorso nella capitale della cannabis in California, Mendocino County, e perché pensa che questa sostanza possa aiutare a salvare l'economia Americana. E non si tratta solo di raccogliere tasse.

"Un giorno, gli usi industriali potrebbero superare quelli psicoattivi. Se iniziassimo ad utilizzarla per la fermentazione dei nostri bisogni energetici, potremmo produrre enormi quantità di biocarburanti," dice Fine, "la cannabis viene già utilizzata per fare i paraurti delle Viper Dodge."

Ma, ahimé, a qualcuno il fascismo piace; quindi spunterà sempre il pinco pallino di turno pronto a regolamentare "per il nostro bene" la prossima cosa che leda determinati interessi privilegiati. Nel nostro caso, proteggere il monopolio delle narco-mafie e fare gli interessi delle case farmaceutiche censurando qualunque associazione tra cannabis e medicinale, principalmente. Soprattutto quando spuntano notizie sorprendenti come ques...


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Padellaro risponde a Ezio Mauro: “Si crede un padreterno e usa linguaggi da proprietario terriero”


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Padellaro risponde a Ezio Mauro: "Si crede un padreterno e usa linguaggi da proprietario terriero"




Dall'editoriale su il Fatto di oggi: «È il giornalismo "de sinistra" che per quindici anni si è giovato dell'alibi Berlusconi per alzare le barricate e scendere nelle piazze con roboanti proclami e che adesso, soddisfatto, torna finalmente a riposarsi all'ombra del potere costituito. Notare il linguaggio da proprietari terrieri: "La nostra metà del campo". Nostra di chi? Chi ve l'ha regalata? Cos'è, un lascito di Napolitano? E in nome di cosa pensate di rappresentare "ciò che noi chiamiamo sinistra?"». Scelto per voi.





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Il 'Questa volta è Diverso' dell'Italia

Su Voxeu  Charles Wyplosz (professore di economia internazionale a Ginevra) risponde a Giavazzi: è il momento dell'Italia, che ha già oltrepassato il punto di non ritorno. E anche se la tentazione di negare la china che ci si para davanti è forte,  i politici farebbero meglio ad ammetterlo, per  ridurre i costi economici e sociali della crisi.  (Dobbiamo ancora trovare questi politici ...)

di Charles Wyplosz, 15 Agosto, 2012
 
Alcuni sostengono che l'Italia e la Spagna rischiano di perdere l'accesso al mercato sui loro titoli di stato, nonostante il calo dei rendimenti. Un recente articolo su Vox di Francesco Giavazzi ha suggerito che l'Italia potrebbe e dovrebbe evitare un salvataggio. Questo articolo sostiene che, nonostante tutte le sue mirabili risorse umane ed economiche, l'Italia è già entrata in un "cattivo equilibrio" da cui è molto improbabile che riesca a uscire....Continua a leggere

La ragazza di Alamar

La ragazza di Alamar è un nuovo racconto cubano di Davide Barilli, anche se sarebbe meglio dire che si tratta alamardi una serie di pennellate caraibiche riunite sotto il comune denominatore dell’amore per Cuba.
Il libro segue il successo di Carte d’Avana, premio Microeditoria di qualità 2011, e si avvale dei dipinti del grande regista Francesco Barilli (Il profumo della signora in nero e Pensione paura), da un po’ di tempo dedito alle arti figurative.
Il libro è in duplice versione, italiana e spagnola...................

Come è stata uccisa l’Università americana, in cinque semplici passi


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Come è stata uccisa l'Università americana, in cinque semplici passi





di: Il Corsaro


Riprendiamo un articolo uscito recentemente su un blog americano, a proposito del processo di graduale privatizzazione e distruzione dell"istruzione universitaria pubblica negli Stati Uniti. Si tratta di un modello ancora ben lontano dal nostro, ma al quale, attraverso i successivi processi di riforma, ci stiamo lentamente avvicinando. La traduzione è di Enrico Natalizio, Paola Perin e Lorenzo Zamponi.


Qualche anno fa, Paul E. Lingenfelter iniziò la sua relazione sul definanziamento della pubblica istruzione scrivendo: "Nel 1920 H.G. Wells scrisse: 'La storia è sempre più una gara tra l'educazione e la catastrofe.' Credo che fosse nel giusto. Niente è più importante per il futuro degli Stati Uniti e del mondo della diffusione e dell'efficacia dell'istruzione, in particolare dell'istruzione superiore. Io dico con particolare attenzione all'istruzione superiore, ma non perché la scuola dell'infanzia, la scuola elementare e quella secondaria siano meno importanti. Il successo ai vari livelli di istruzione dipende, ovviamente, da ciò che è accaduto prima. Ma bene o male, la qualità dell'istruzione post-secondaria e della ricerca influisce sulla qualità e l'efficacia dell'istruzione ad ogni livello."


Negli ultimi anni le discussioni sui vari aspetti per i quali le nostre università non funzionano sono cresciute come l'accumularsi di nubi temporalesche.




Il dibattito verte sugli scarsi risultati scolastici nei nostri laureati, sulle tasse studentesche fuori controllo e sui rovinosi prestiti d'onore. Finalmente si presta attenzione agli stipendi enormi dei presidenti e degli allenatori sportivi e allo status riservato alla maggioranza dei docenti: simile a quello dei lavoratori migranti. Ora ci sono movimenti che vogliono limitare le tas...



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“Grillo, dimmelo in faccia!”


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"Grillo, dimmelo in faccia!"

Non sono un beppegrillologo. Però ho buona memoria.

Dice Bersani: "Corrono sulla rete linguaggi del tipo: 'Siete Zombie'… Sono linguaggi fascisti. Vengano a dircelo. Via dalla rete. Uscite dalla rete e venite qui a dircelo". Aggiunge Bersani: "Chi sottovaluta questo linguaggio deve leggersi un po' di storia. Per esempio andare ad un certo anno, era il 1919, ricordiamolo bene".

La critica di Bersani a Grillo appare tutt'altro che convincente.

Innanzitutto, Grillo chiese di candidarsi alle primarie del PD del 2009, che incoronarono Bersani. Insomma: provò a uscire dalla Rete, a venire lì, al Pd, a dire le sue ragioni. Ma venne respinto.  La stessa cosa, d'altronde, era successa a Di Pietro due anni prima. (Oh!, e i due outsider ammessi nel2007 a 'sfidare' la nomenclatura: venne consentito loro, tramite una serie di cavilli e regolamenti ad hoc, di presentare liste in non più dell'11% dei collegi).

In secondo luogo, secondo molti storici, la democrazia italiana andò perduta per l'inettitudine dei partiti democratici del tempo, e della loro classe politica.

Infine, per quanto il linguaggio di Grillo possa risultare sgradevole, pare francamente eccessivo paragonare i miti grillini alle squadracce fasciste. Con "zombie" intendono dire che non appena la gente avrà la possibilità di scegliere liberamente, superando le mille barriere frapposte al rispetto della volontà popolare, gli attuali dirigenti del PD – 'rottami', 'relitti del passato', dicono alcuni giovani nel PD – saranno spazzati via politicamente. Si può dissentire, certo: ma criminalizzare?

Perciò, è proprio sicuro Bersani di essersi comportato in maniera più democratica di Grillo? E' certo che le sue parole non siano magari più gravi, gratuite, ed offensive, di quelle del suo interlocutore?

Nel dubbio, consiglierei a Bersani di calmarsi. E – a proposito di inettitudine – di mostrarci il suo Piano per portare il paese fuori dalla crisi, che ancora non l'ho visto. (Stess...



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Cancellieri: dal punto di vista sociale sarà autunno molto caldo


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Cancellieri: dal punto di vista sociale sarà autunno molto caldo

di REDAZIONE


"Tutti gli autunni sono caldi dal punto di vista sociale. Il rischio e' che questo possa essere piu' caldo degli altri. Serve molta vigilanza. Pero' questo paese ha sempre dimostrato di saper superare le difficolta' e anche questa volta ce la fara"'. Cosi' Anna Maria Cancellieri, ministro dell'Interno, in un'intervista al Messaggero. "Non ci sono sviluppo e crescita per il paese se non c'e' sicurezza", afferma Cancellieri. Per questo, "anche insieme al ministro Severino, stiamo elaborando una serie di norme che intervengono a modificare il sistema legislativo in materia di beni confiscati alla criminalita' organizzata". In tema di corruzione, Cancellieri auspica che "si trovi al piu' presto la soluzione in Parlamento. La corruzione e il deficit di sicurezza – sottolinea – sono due palle al piede che frenano l'Italia e ne ostacolano la crescita economica, spaventando gli investitori". Sulla spending review "abbiamo tempo fino a marzo-aprile per riorganizzare le Prefetture nell'ambito del riordino dell'intero sistema delle Province", rileva il ministro. "Dove le Province verranno meno dobbiamo comunque garantire la sicurezza dei cittadini e quindi stiamo lavorando a una sorta di mini-prefetture o comunque di presidi dello Stato sul territorio".


per i livelli di rischio piu' bassi e adesso vogliamo rivisitare tutto il sistema", ma "occorre garantire la sicurezza degli scortati, perche' abbiamo ancora ferite aperte che non si sono rimarginate", come l'uccisione di Marco Biagi, prosegue Cancellieri, che mette in guardia dal "politicizzare e mediatizzare il tema delle scorte". Parlando della sicurezza negli stadi, "per ora non abbiamo emergenze particolari", afferma il ministro, secondo cui "vanno responsabilizzate sempre di piu' le societa"'. Cancellieri si mostra fiduciosa sulla tenuta dell'esecutivo. "Ci stiamo impegnando, lo faremo fino alla fine – dice – e la cosiddetta strana maggioranza ci ha sempre sostenuto".



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Il signoragio, ovvero rendita monetaria EFFETTIVA


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Il signoragio, ovvero rendita monetaria EFFETTIVA


Cos'è il signoraggio bancario
Abbiamo ricevuto diverse e mail le quali ci chiedevano se sapessimo cos'è il "signoraggio bancario" e se eravamo in grado di dare una spiegazione "elementare", comprensibile a tutti.
http://controlatruffa.blogspot.it/2012/08/cose-il-signoraggio-bancario.html

Partiamo dal presupposto che il concetto è tutt'altro che complicato, infatti uno dei segreti di questo sistema economico sta nella sua "banalità", a volte ci facciamo spaventare dall'istituzionalità dei termini, per esempio il famoso "debito pubblico" in realtà è il debito che ognuno di noi (haimè) conosce perfettamente, per esempio l'acquisto di un pc che paghiamo a rate. Ormai nessuno è proprietario delle proprie ricchezze, un paese ricco ha molto debito pubblico un paese povero ne ha molto di meno, quindi, anche se sembra assurdo, possiamo dire che debito=ricchezza.
Quello descritto sopra è il funzionamento del nostro sistema economico basato sul debito.
Fatta questa premessa partiamo dal principio e scopriamo come si è arrivati al  signoraggio bancario.

Tutto ebbe inizio dall'Italia (tanto per cambiare), precisamente nel periodo delle Repubbliche Marinare.
Esse commercializzavano con tutto il mondo conosciuto allora, ed in cambio delle loro merci ricevevano altra merce o monete d'oro, a prima apparenza come succede oggi, ma si può ben capire il rischio che correvano i mercantili, per i pirati era molto semplice rubare dei cofanetti pieni d'oro.
Per risolvere questo problema, la repubblica marinara di Genova, forte del suo "potere commerciale" emise il primo titolo pagabile a vista al portatore esso era numerato, protocollato e quindi certificato. Affinchè tutto funzionasse bene, ovviamente, occorreva che nei luoghi di destinazione dei mercati ci fossero degli istituti delegati dalla stessa Repubblica che permettessero il cambio di questi titoli in oro, nacquero le prime banche.


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Atene: nazisti scatenati contro gli immigrati. Il governo chiude un occhio. Di Marco Santopadre


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Atene: nazisti scatenati contro gli immigrati. Il governo chiude un occhio. Di Marco Santopadre

Neanche la torrida estate greca ferma i pogrom di Alba Dorata contro gli stranieri: 500 aggressioni, un giovane iracheno ammazzato, un egiziano in fin di vita. Il governo condanna ma scatena la polizia contro i migranti e parla di "sopravvivenza nazionale".


"Per ogni immigrato che lavora c'è un greco che perde il suo posto". E' questo il semplicistico ma accattivante messaggio d'odio che i neonazisti di Alba Dorata propagandano nei quartieri di Atene, di Salonicco, di Patrasso mentre regalano – ma solo ai greci bianchi – sacchetti pieni di generi alimentari.


Un'equazione che non sta in piedi, perché nonostante la crisi che ha sconvolto la vita di milioni di greci e la disoccupazione al 25% ci sono lavori – nelle campagne, nelle pulizie, nei servizi, nella pesca, nell'edilizia – che i greci continuano nonostante tutto a non voler fare. Ma che qualcuno punti il dito contro un nemico individuabile ed 'esterno' a molti sembra consolatorio, e questo spiega perché alle ultime elezioni gli squadristi di Chrisy Avgi hanno conquistato nientemeno che il 7%. Rafforzati dal consenso popolare i ragazzotti in divisa guidati dal buffo ma pericolosissimo Nikolaos Michaloliakos si sono scatenati: in pochi mesi più di 500 aggressioni – compresi accoltellamenti, pestaggi e omicidi – e di giorno ronde contro gli ambulanti o i negozianti stranieri nelle principali città.


Neanche la torrida estate del sud della Grecia ha fermato i veri e propri pogrom dei nazisti greci. L'ultima aggressione di cui abbiamo avuto notizia l'altro ieri, quando un manipolo di fascisti ha attaccato con pietre e bastoni alcuni agenti di Polizia che a Corinto sorvegliavano una loro manifestazione contro la presenza in città di un centro di accoglienza per immigrati. Agli scontri ha partecipato anche un deputato della formazione di estrema destra.

Ma è nei quartieri della periferia di Atene che gli attacchi sono più numerosi, praticamente quotidiani. A luglio ad essere aggrediti erano stati i pachistani, ad agosto è toccato agli egiziani. Una comunità tranquilla, ben integrata e poco presente nella cronaca nera. Eppure la notte del 13 agost...



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Il Welfare è come la droga di Stato. Urge disintossicarsi


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Il Welfare è come la droga di Stato. Urge disintossicarsi

di LEONARDO FACCO


In terra ellenica abbiam visto scorrere un po' di sangue per le strade, ma anche scioperi generali a ripetizione, manovre per correggere i conti (falsati prima della crisi e anche durante) ed elezioni a raffica per trovare una maggioranza credibile agli occhi della troika e della Germania. A volte, mi balena per la testa una domanda: non è che in Italia non si racconta con dovizia di particolari e assiduità ciò che accade sotto il Partenone, forse per non anticipare quel che accadrà da noi già nel prossimo autunno?


I disordini han cominciato a raggiungere anche le isole, dove grazie all'evasione fiscale la crisi ha colpito meno duramente. Non appena i finanzieri biancocelesti han rotto le scatole ai commercianti del posto, s'è scatenata una mezza rivolta. Il malfunzionamento di un paese intero, sommerso da debiti pubblici, ricorda parecchio quanto ha scritto Ayn Rand nel suo fantastico best-seller intitolato "La rivolta di Atlante". Ambientato negli Usa (di cui si legge già sulla stampa di una prossima recessione), riguarda "la vicenda della compagnia ferroviaria Taggart Transcontinental che si incrocia con quella della nazione americana, la cui politica dirigista ne sta provocando il collasso. Hank Rearden, inventore di una speciale lega metallica, e Dagny Taggart, mente direttiva della Taggart, si persuadono dell'impossibilità di redimere un mondo che rifiuta la ragione quale mezzo di sopravvivenza e di progresso e decidono di aderire allo sciopero dei cervelli. Francisco D'Anconia e Ragnar Danneskjöld sposano il progetto di John Galt che vuole impedire lo sfruttamento delle menti produttive riunendole in una località inaccessibile". Niente di nuovo direi, son solo fenomeni di evasione (fisica anziché fiscale) come succede sempre nella storia – che non è mai abbastanza maestra di vita – e a tutte le latitudini.


L'Italia, rispetto alla Grecia, ha due particolarità: primo, una quantità di risparmi enorme (pari a tre volte il debito pubblico, il che fa venire l'acquolina in bocca a Giuliano Amato); secondo, un sistema produttivo incomparabilmente più sviluppato di quello ellenico, anche se gli imprenditori han cominciato ad emigrare pure loro. Si tratta di due fattori che – per il momento – fungono da ammortizzatore social...



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Le Isole del Tesoro che finanziano l’egemonia mondiale


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Le Isole del Tesoro che finanziano l'egemonia mondiale

Più della metà del commercio mondiale passa attraverso i paradisi fiscali. Oltre la metà di tutti gli attivi bancari e un terzo dell'investimento diretto estero effettuato dalle imprese multinazionali vengono dirottati offshore. L'85% delle emissioni bancarie ed obbligazionarie internazionali si svolgono in una zona protetta, fuori controllo. Finanza-fantasma, un volume economico mostruoso: pari a un terzo del Pil mondiale. Secondo l'Fmi, è il fatturato-ombra dei soli piccoli centri insulari. Sono le "Isole del tesoro" svelate dall'inglese Nicholas Shaxson, autore di un singolare libro-denuncia. Cifre impietose: a possedere società off shore è l'83% delle maggiori impresi statunitensi e, secondo "Tax Justice Network", il 99% di quelle europee. Isole protette da legislazioni opache: non solo isolette caraibiche, ma grandi isole famosissime: come Manhattan o la stessa Gran Bretagna, dove nel 2007 sempre il Fondo Monetario Internazionale ha individuato una giurisdizione segreta. (continua…)




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USA: i conti correnti sono ora proprietà delle banche. I nostri faranno la stessa fine?


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USA: i conti correnti sono ora proprietà delle banche. I nostri faranno la stessa fine?

TRADUZIONE EFFEDIEFFE


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Il 'Questa volta è Diverso' dell'Italia


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Il 'Questa volta è Diverso' dell'Italia

Su Voxeu  Charles Wyplosz (professore di economia internazionale a Ginevra) risponde a Giavazzi: è il momento dell'Italia, che ha già oltrepassato il punto di non ritorno. E anche se la tentazione di negare la china che ci si para davanti è forte,  i politici farebbero meglio ad ammetterlo, per  ridurre i costi economici e sociali della crisi.  (Dobbiamo ancora trovare questi politici ...)







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Energia: in Europa costa il 40% in meno. La più cara in Lombardia


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Energia: in Europa costa il 40% in meno. La più cara in Lombardia

di LUIGI CORTINOVIS


La notizia ormai è risaputa, ma val la pena ribadirla: la Lombardia e Milano sono in vetta alla classifica delle regioni e delle province italiane con la bolletta elettrica più costosa a carico delle aziende. E' quanto emerge da un'analisi condotta da Confartigianato che ha misurato lo "spread" tra Italia ed Unione Europea per i costi dell'energia elettrica utilizzata dalle imprese. Se a livello nazionale, lo scorso anno, gli imprenditori hanno pagato 10.077 milioni di euro in più rispetto alla media europea, il conto più salato tocca alle aziende del Nord che complessivamente nel 2011 hanno sborsato per l'energia elettrica 5.848 milioni di euro in più rispetto ai loro colleghi dell'Ue. Il divario con l'Europa è di 2.492 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno e di 1.737 milioni di euro per le aziende del Centro.


La regione più penalizzata, insomma, è la Lombardia, con 2.289 milioni di euro di maggiori costi rispetto alla media Ue, seguita dal Veneto con un gap di 1.007 milioni di euro, dall'Emilia Romagna con 904 milioni e dal Piemonte con 851 milioni. Guarda caso le quattro regioni in cui esiste la maggioranza delle imprese italiane. La classifica provinciale vede al primo posto per il più ampio divario di oneri per le imprese rispetto all'Europa Milano, con un gap di 555 milioni di euro, seguita da Brescia (467 milioni euro), Roma (447 milioni euro), Torino (343milioni euro), Bergamo (293 milioni euro). Se, in media, ogni azienda italiana paga l'energia elettrica 2.259 euro all'anno in più rispetto agli imprenditori europei, questo gap si allarga a 4.108 euro per ogni impresa del Friuli Venezia Giulia, a 3.471 euro per ciascuna impresa della Sardegna, a 2.791 euro per ogni azienda della Lombardia, a 2.752 euro per ciascuna impresa della Valle d'Aosta. A seguire, per un imprenditore dell'Umbria il divario è di 2.654 euro l'anno, mentre per ogni impresa del Trentino Sud Tirolo il gap annuo è di 2.601 euro. In Italia la corsa dei prezzi dell'elettricità per uso industriale sembra inarrestabile: tra il 2009 e il 2011 sono aumentati del 17,4%, a fronte del + 9,5% registrato nell'Eurozona.


Tra il 2010 e il 2011 i rincari si sono attestati all'11%, mentre nell'Ue si sono fermati al 5,9%. Tutto ciò non ha fatto che allargare la distanza tra il nostro Paese e l'Europa: nel 2009 il gap per il costo dell'elettricità era del 26,5% per salire al 29,4% nel 2010 e al 35,6% nel 2011. A gonfiare la bolletta energetica delle imprese contribuisce la pressione fiscale che incide per il 21,1% sul prezzo finale dell'elettricità. "Il costo dell'en...



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Italia sotto tutela bancaria: Monti, Draghi e la Fornero sempre più arroganti, mentre va a fondo lo Stato sociale – di Federico Dal Cortivo


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Italia sotto tutela bancaria: Monti, Draghi e la Fornero sempre più arroganti, mentre va a fondo lo Stato sociale – di Federico Dal Cortivo


Una recentissima indagine commissionata da Unioncamere e Ministero del Lavoro sul terzo trimestre 2012 ci dice che nel periodo luglio-settembre i contratti a tempo indeterminato in Italia saranno solo il 19,8% su quasi 159 mila. L'Istat invece ai primi di giugno di quest'anno forniva i dati inquietanti sulla disoccupazione, che nel primo trimestre si sarebbe attestata al 10,9% con un aumento su base annua del 2,3 %, con una disoccupazione  giovanile che è oramai oltre il 35 %, mentre i posti di lavoro persi tra marzo e aprile sono ben trentotto mila.


Ebbene di fronte a dati di questo genere qualsiasi governo con un minimo di decenza si sarebbe dimesso e il Parlamento, luogo oramai deputato in Italia solo a fornire agi e privilegi a degli incompetenti nulla facenti, sarebbe sciolto da un Capo dello Stato serio e credibile.


E invece c'è stato imposto il " Fiscal Compact" (già il termine inglese suona meglio nel continuo scimmiottare Londra da parte dei peones della politica nostrana), ad eccezione della Gran Bretagna e Repubblica Ceca che non l'hanno accettato, che ci impone rigorosamente, per chi ha un debito pubblico superiore al 60% del Pil, di restare sotto tale soglia (a oggi il rapporto tra debito pubblico e Pil ammonta al 123,3%), con l'obbligo per chi sfora tale percentuale di rientrarvi nell'arco di 20 anni  per un ventesimo della quota che sfora il 60 % da versare ogni anno. Questo significa  che gli italiani dovranno per i prossimi 20 anni subire tagli alla spesa pubblica per ben 45 miliardi di euro l'anno! Una cifra colossale, che colpirà soprattutto i ceti medio bassi, anche paragonata all'altra stangata infertaci dal governo delle banche, lo "Spending Review" (anche qui l'inglese è d'obbligo perché fa tanto british e bocconiano) che ammonta a 29 miliardi in tre anni. Un vero salasso in barba alle ridicolaggini sulla crescita e altre amenità che escono ogni giorno dalla bocca del senile professore che siede a Palazzo Chigi.


A ciò si deve aggiungere l'altro mostro partorito dalla burocrazia di Bruxelles e Francoforte, il MES – Meccanismo Europeo di Stabilità – che obbliga l'Italia a versare 15 miliardi in 5 anni a sostegno del fondo salva banche. Non c'è che dire, una fine davvero ingloriosa per la nostra penisola, che dopo essere  "stata liberata" nel 1945 dalle armate degli invasori anglo-americani, e da allora sempre occupata militarmente, oggi si avvia alla totale estinzione anche economica e sociale per opera degli stessi di allora. Adattando la celebre frase...



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E se la crisi della Zona Euro durasse almeno vent’anni?


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E se la crisi della Zona Euro durasse almeno vent'anni?

FONTE ORIGINALE: www.fareforex.com


Dopo un agosto all'insegna della (relativa) tranquillità, gli investitori sembra debbano preparasi ad un settembre bollente. Dopo la calma la tempesta? In effetti, tra la recessione in Europa, l'indecisione e la divisione tra i leader della zona euro, la situazione di Spagna e Italia, costrette a prendere in prestito a tassi molto elevati, il riaffacciarsi delle preoccupazioni per la Grecia, il cocktail è davvero esplosivo. Il presidente della BCE Mario Draghi ha cercato di convincere i mercati circa l'irreversibilità dell'euro, dichiarando di essere pronto a fare tutto quanto si renderà necessario per preservare la moneta unica. Parole incoraggianti (atto dovuto?) che hanno in parte contribuito ad allentare le tensioni sui mercati ma che per il solo fatto di essere state pronunciate, sollevano alcuni dubbi. Il piano di Draghi, in questa fase, presenta infatti una notevole mancanza di dettagli: tempi, modalità, durata e ammontare dell'intervento. Questo alimenta le speculazioni e si presta a facili smentite.


Il capo della BCE ha suscitato molte speranze. Ma il rischio è quello di creare una grande delusione se l'intervento dell'istituto di Francoforte dovesse essere abbandonato, ritardato o distorto a causa dell'opposizione tedesca (Berlino stima che un intervento massiccio della banca centrale possa innescare una impennata dell'inflazione e promuovere un certo lassismo fiscale da parte degli stati) . La prossima conferenza di Draghi, attesa per il 6 settembre, sarà seguita con particolare attenzione.


La possibile azione della BCE dipende altresì dalla decisione della Spagna di chiedere (o meno) aiuto al firewall dell'area euro per salvare un'economia strozzata dal crollo del settore bancario, vittima dell'esplosione della bolla immobiliare. La BCE, infatti, non interverrà per comprare il debito spagnolo fino a quando Madrid non formalizzerà la propria domanda di aiuto al Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF). Finora il premier Mariano Rajoy si è rifiutato di farlo, temendo l'imposizione di drastici termini di ristrutturazione.


Ma questo non è tutto. Nel mese di settembre, le aspettative relative alla gestione della crisi nella zona euro sono molto elevate. Il 12 settembre, la Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe si pronuncerà sulla legittimità del fondo di salvataggio permanente della zona euro, il meccanismo europeo di stabilità (ESM), che succederà all'EFSF. Berlino non può ratificare senza questo via libera. Allo stesso tempo, in Olanda si terranno le elezioni legislative anticipate: nei...



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Sparatoria in strada a New York: è stata la polizia a ferire 9 passanti


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Sparatoria in strada a New York: è stata la polizia a ferire 9 passanti

A New York un uomo voleva vendicarsi del suo capo che lo aveva licenziato. Quindi apre il fuoco su di lui e su una passante, uccidendoli. Poi interviene la polizia che lo ferisce a morte e alle vittime si aggiungono 9 feriti. Ma in un primo momento non era chiaro se la responsabilità degli altri colpi fosse da attribuire  all'aggressore Jeffrey Johnson, 58 anni o anche dalle forze dell'ordine. Oggi però, svaniscono i dubbi: è stata la polizia. Gli agenti, che hanno abbattuto Johnson, nel conflitto a fuoco si sono rese responsabili dei "danni collaterali".

La dinamica dei fatti è stata resa nota dal capo della polizia, Ray Kelly. Il dipartimento di polizia di New York ha aperto un'inchiesta. In particolare i due poliziotti intervenuti hanno sparato in totale 16 colpi, uno nove e il secondo sette. Tre dei feriti sono stati centrati dagli agenti mentre gli altri sei sono stati feriti più lievemente dai frammenti di proiettili. Già ieri il sindaco della Grande mela, Michael Bloomberg, forse consapevole dell'imbarazzante notizia, aveva detto che "qualcuno" dei feriti era rimasto colpito dal fuoco incrociato degli agenti. 

Il 12 agosto scorso, il New York Police Department è stato al centro di una vicenda simile, che ha avuto echi in tutto il mondo, quando un afroamericano sorpreso a fumare uno spinello è stato ucciso dagli agenti. Quando la polizia gli ha intimato l'alt, l'uomo ha impugnato un grosso coltello da cucina e cominciato a indietreggiare. A quel punto è cominciato un rocambolesco inseguimento con sempre più poliziotti che, armi in pugno, cercavano di fermare la persona. Dopo un tentativo fallito con lo spray urticante, gli agenti hanno esploso una decina di colpi che hanno ferito al petto la vittima, morta in ospedale una quarantina di minuti dopo.



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Bersani ha una fifa nera di Grillo e urla: “Siete i fascisti del web”


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Bersani ha una fifa nera di Grillo e urla: "Siete i fascisti del web"

di TONTOLO


Pieluigi Bersani ha una fifa nera. Oggi ha aperto la Festa nazionale democratica di Reggio Emilia e parte il non invito a l'Idv di Di Pietro e alla Fiom, il segretario ha mostrato di essere sull'orlo di una crisi di nervi, soprattutto verso il Movimento 5 Stelle, che ha il torto, ai suoi occhi, di erodergli parte dell'elettorato e quindi di mettere a rischio la vittoria elettorale nel 2013

Il momento è giusto, per il segretario Pd, per lanciare un appello ai riformisti e una feroce polemica contro chi alza la voce e monta il dissenso. Bersani non nomina mai esplicitamente Beppe Grillo, ma il riferimento è netto: "Nelle crisi c'è sempre la tentazione di seguire chi abbaia più forte, ma sono tutti modi di fare che, inevitabilmente, finiscono per tendere a destra. Chi se ne esce con frasi come 'Vi seppelliremo' o 'Vi seppelliremo vivi' usa linguaggi fascisti – tuona Bersani –. E certi linguaggi non ci impressionano: venite via dalla Rete, venite qui a dire una cosa del genere".


Insomma, se Grillo accetta la sfida rischiamo di vederne e di sentirne delle belle…



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Dirigente Rai cade in bici, risarcito con 500mila euro. Ma continua a pedalare


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Dirigente Rai cade in bici, risarcito con 500mila euro. Ma continua a pedalare

Gianfranco Comanducci, compagno di calcetto di Cesare Previti al Circolo Canottieri Lazio, pedalava già con la squadra Rai di Letizia Moratti presidente. Tirava le fughe. E così bene che i berlusconiani l'hanno spinto quasi sino al gradino più alto: vicedirettore generale di viale Mazzini con delega ai servizi di funzionamento.

Però, Comanducci pedala davvero. È un "ciclista straordinario", tanto per citare le modeste cronache romane. Anche un ciclista di professione può cadere a villa Borghese e alzarsi un po' malconcio: per esempio, con una frattura a una clavicola. E poi che fa, il ciclista? Per lavoro, tratta i contratti con le assicurazioni; per il ruolo che ricopre, beneficia di polizze molto gustose. E dunque, l'anno scorso, Comanducci chiese un risarcimento. Qui potete persino avere un moto di umana compassione. Al dirigente di viale Mazzini certificano un'invalidità permanente di un certo rilievo. Qualche mese fa, il nostro sportivo incassa una liquidazione di 500mila euro. Una cifra spropositata per l'infortunio in bicicletta tra i prati romani che sormontano piazza del Popolo. Ora direte che il mezzo milione di euro può alleviare il trauma di un ciclista costretto a parcheggiare la bicicletta per sempre. E che questo racconto spigoloso potrebbe ispirare il regista di Forrest Gump. Non temete, non piangete.

Pagine "Giorno e Notte", il Messaggero (edizione di Roma) del 22 agosto 2012: "Sulle strade dell'Argentario prima e nei giorni scorsi in Costa Smeralda, per quasi tre ore al giorno, il vicedirettore generale Comanducci pedalava senza sosta. A Porto Ercole condivide la passione per la bici con un altro grande sportivo come Matteo Marzotto. Entrambi molto allenati, si possono permettere il lusso di farsi accompagnare nelle loro uscite in Maremma da un campione come l'ex ciclista Max Lelli". Qualcosa non torna. L'omonimo di Comanducci pedala per tre ore senza sosta? È un atleta molto allenato? Sfida un ex ciclista in Maremma, un tipo tosto che s'è fatto 14 Tour de France? Speriamo per Comanducci che non sia lo stesso Comanducci. Tanto per capire, proviamo a contattare il vicedirettore generale che, direttamente al telefono e tramite l'ufficio stampa, non smentisce e non commenta: "Privacy".

Ora dimenticate il Comanducci ciclista e pensate al Comanducci dirigente. Quasi contemporanemente al premio bonificato da Fondiaria, la stessa compagnia disdice unilateralmente il contratto con viale Mazzini. E Comanducci, versione vicedirettore generale, deve trovare un'assicurazione per garantire le dovute coperture ai dirigenti Rai, che ricevono trattamenti ben diversi dei dipendenti o dei giornalisti. Il giochino costa a viale Mazzini il 30 per cento in più, visti i precedenti (e i casi stile Comanducci), la nuov...



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In arrivo la tassa sulle bibite gassate. La prossima sarà su pane e sale!


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In arrivo la tassa sulle bibite gassate. La prossima sarà su pane e sale!

di GIANMARCO LUCCHI


Un'altra tassa è in arrivo. Se ne sentiva la mancanza! L'idea è quella di tassare i produttori di bevande analcoliche zuccherate e superalcolici, per finanziare parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea) e il fondo per la non autosufficienza. E' questa, secondo quanto si apprende, una delle misure allo studio del Ministero della Salute, secondo cui, seguendo l'esempio di altri Paesi europei e' previsto un contributo straordinario per scoraggiare il consumo di alcuni alimenti dannosi per la salute, soprattutto quella dei minori. Il provvedimento rientrerebbe nel 'decretone' che il ministro della Salute, Renato Balduzzi, portera' al Consiglio dei ministri del 31 agosto. Il dibattito sulla questione è molto vivace, soprattutto sulla rete: da una parte ci sono coloro che vedono come la peste imposte di questo genere e chi invece le giustifica perché teoricamente ammantate da un proposito positivo. Adesso mancano la tassa sul pane e sul sale e poi siamo alla rivoluzione…


Il modello di tassazione (250 milioni l'anno e' l'introito previsto) sara' simile a quello previsto dalle autorita' francesi e cioe' di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato per la preparazione delle bevande con zuccheri aggiunti o analcoliche con edulcoranti di sintesi. Gli introiti derivanti dall'imposta saranno vincolati e destinati al finanziamento dei nuovi Lea.


In Italia i consumi di bevande analcoliche, che comprendono bevande gassate, sport drink, energy drink e bevande alla frutta sono tra i piu' bassi rispetto agli altri Paesi Europei. Dai dati forniti dall'Associazione di categoria, risulterebbe che il volume complessivo superi in Italia 3.5 miliardi di litri.


Un'estensione della tassazione e' prevista per i superalcolici: a carico dei produttori saranno posti 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il volume di mercato dei superalcolici, secondo i dati del ministero della Salute, si aggira intorno ai 48 milioni di litri.



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Il movimento Anti Equitalia (testimonial Maradona) corre alle elezioni siciliane


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Il movimento Anti Equitalia (testimonial Maradona) corre alle elezioni siciliane

di REDAZIONE


Il movimento 'Anti Equitalia', di cui e' testimonial Diego Armando Maradona, si prepara alle prossime elezioni regionali in Sicilia. E per superare lo sbarramento del 5% sonda il terreno alla ricerca di possibili alleanze. A livello regionale sono circa mille gli iscritti al movimento, guidato nell'Isola da Roberto Sauerborn, presidente regionale degli anti Equitalia e candidato governatore del movimento, una piccola 'pattuglia' decisa a conquistare uno scranno a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana. Per farlo, lo sanno bene, e' necessario "unirsi e fare sinergia con chi intende condividere il programma del Movimento".


Il comitato politico regionale 'Anti Equitalia', riunitosi in videoconferenza con il leader nazionale Angelo Pisani, ha dato mandato all'unanimita' a Sauerborn di avviare "una serie di consultazioni con tutte le rappresentanze sociali, economiche, politiche per trovare la praticabilita' di una condivisione del programma di governo anche per completare la raccolta delle firme necessarie alla presentazione del simbolo, giunta ad oltre il 50%". "Abbattere il muro dell'usura di Stato e' il nostro obiettivo – ha dichiarato Roberto Sauerborn – forti delle migliaia di adesioni al nostro movimento. Equita' sociale vera senza tassi iniqui e interessati".


L'avvocato napoletano Angelo Pisani, già noto per aver difeso nelle aule di tribunale Diego Armando Maradona nella maxi vertenza col fisco italiano, ha fondato il Movimento anti-Equitalia, in sigla Moa e lo sta promuovendo in queste ore nelle province siciliane. Pisani critica la stessa struttura organizzativa dell'Ente di riscossione, le metodologie e anche l'ipocrisia degli sportelli di dialogo con il pubblico, i c.d. "sportelli amici".

Dopo aver tessuto radici in Campania e Lombardia il Moa sta prendendo piede anche in Sicilia: l'obiettivo è quello di smentire la nota rassegnazione all'italiana. Il neonato movimento popolare in effetti sta riscuotendo curiosità e interesse e si contano già circa 200 "Studi anti-Equitalia" organizzati sulla rete degli sportelli di noiconsumatori.it.


 



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