27/08/12

I sondaggisti bocciano Bersani: “La risposta a Grillo? Sarà come un boomerang”


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I sondaggisti bocciano Bersani: "La risposta a Grillo? Sarà come un boomerang"

L'uscita di Pierluigi Bersani è stato un errore. Non avrebbe dovuto rispondere alle critiche di Beppe Grillo, dovrebbe anzi evitare lo scontro a distanza, che si è rinnovato oggi. Gli esperti di sondaggi, spin doctor e sociologi contattati dal Fattoquotidiano.it bocciano la strategia del segretario del Partito Democratico. Anzi, per alcuni di loro non c'è stata proprio strategia: il leader dei democratici ha risposto perché innervosito dalle critiche di Grillo. Ed è caduto nella sua rete. Resta da interpretare l'effetto che le parole di Bersani avranno sull'elettorato democratico. L'elettorato di centrosinistra è in un momento di smarrimento (con l'avvicinamento all'Udc e la rottura con Di Pietro): questo messaggio forte e chiaro a Grillo servirà a serrare le file? O piuttosto è una "caduta di stile"? E il modo, le forme: perché Bersani non ha contestato nel merito Grillo? Il rischio è che come minimo tutto questo non porterà un solo voto in più. Anzi, il rischio è di un effetto boomerang o di un'emorragia di voti.

Mannheimer: "Bersani vuole rafforzare il senso d'appartenenza". "Bersani lo ha fatto per rafforzare il senso di appartenenza del suo elettorato contro le 'sirene' di Grillo" riflette Renato Mannheimer, guida dell'Ispo (l'Istituto di ricerca sociale, economica e di opinione). "C'è il rischio di sottovalutare il malcontento – spiega – quello che sta sotto Grillo il cui movimento rappresenta e raccoglie una disaffezione forte rispetto alla politica".  Su possibili ricadute sulla popolarità dei Democratici Mannheimer appare sicuro: "Rispetto alla situazione attuale non è detto che il Pd, da questo scontro, non abbia dei vantaggi. La strategia di Bersani non è quella di ledere Grillo, ma ancorare il senso di appartenenza del suo elettorato. Il segretario del Pd – riflette Mannheimer –  dovrà piuttosto affrontare una serie di questioni per comprendere quello che sottostà a Grillo per poterlo inglobare".

Sui toni accesi dei due duellanti il sociologo non si mostra sorpreso: "A mio parere la durezza del linguaggio è stata usata apposta appunto per rinsaldare il proprio elettorato in un momento di difficoltà del Pd, un partito che appoggia il governo. Ed è contro questo sbandamento elettorale che viene usato un linguaggio forte". Ricorrere alle parole incisive non è una strategia nuova: "E' sempre stato utilizzato anche in passato – aggiunge Mannheimer – Per esempio negli anni Cinquanta si diceva di non votare per i democristiani 'perché sono tutti ladri'". Tuttavia, secondo il sondaggista del Corriere della Sera e di Porta a Porta, lo scontro tra Bersani e Grillo non provocherà danni ai consensi del Pd a...



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Scoperto un nuovo Aids?


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Scoperto un nuovo Aids?

È apparso il 23/8 u.s. un interessante articolo sul New England Journal of Medicine (N Engl J Med 2012;367:725-34. DOI: 10.1056/NEJMoa1111160). Secondo gli autori infatti viene segnalata la presenza, per il momento solamente in alcuni pazienti provenienti da gruppi etnici di origine asiatica, nella fattispecie da Thailandia e Taiwan, di una sindrome da immunodeficienza, che si manifesta in età adulta, non correlata in alcun modo ad Hiv.

Le caratteristiche cliniche sono però analoghe all'Aids così come lo conosciamo, e i pazienti affetti da questa forma si ammalano, in un certo momento della loro esistenza, in genere verso i cinquanta anni, di micobatteriosi sistemiche e di infezioni opportunistiche, ad esempio la criptococcosi, in maniera simile ai malati affetti da malattia da Hiv, cioè con localizzazioni e decorsi sovrapponibili. Il numero di CD4 però in questi pazienti asiatici è normale e il test per Hiv rimane negativo.

Quello che li contraddistingue è invece il fatto di essere portatori di autoanticorpi diretti contro l'Interferon-γ (Ifn-γ). La funzione di questo importante mediatore dell'immunità riguarda proprio la possibilità di rispondere con efficacia alle infezioni. L'Ifn-γ, o Interferon di tipo II, è una citochina al centro della risposta innata ed adattativa contro le infezioni sostenute da microrganismi batterici, virali e protozoari e partecipa al controllo dell'insorgenza dei tumori. Nei pazienti studiati la manifestazione delle infezioni sarebbe quindi da mettere in relazione con questa alterazione nella funzione dell'Ifn-γ, che li espone al rischio di sviluppare malattie in forma generalmente grave e tale, se non trattata, di metterne a repentaglio la sopravvivenza. Non si conosce il motivo per il quale si verifica questa alterazione, e nemmeno quando effettivamente possa insorgere, anche se, come detto, pare intorno ai cinquanta anni.

Un'ipotesi che può essere allo stato avanzata riguarda la possibilità che un'infezione estemporanea funzioni da segnale per una qualche funzione immunitaria, in grado di stimolare la produzione di autoanticorpi anti interferon-γ, magari in individui geneticamente e/o costituzionalmente predisposti. Del resto il fatto che i malati appartengono tutti ad un medesimo gruppo etnico suggerisce un meccanismo di questo tipo. Quindi un importante passo è stato svolto sul piano di mettere in luce aspetti poco conosciuti delle infezioni da micobatteri, che possono manifestarsi, con sintomatologie spesso gravi, e che presentano difficoltà di trattamento, per la facilità di insorgenza del fenomeno dell'antibiotico resistenza, come ben sappiamo purtroppo, anche nei pazienti affetti da Aids avanzati, che sono ovviamente molti di più rispetto a quelli affetti da questa nuova sindrome.

È probabile che l'utilità di questo lavoro sarà rappresentata da...



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EUROPA POVERA (?)/ L’esperto: Unilever ha ragione. I nostri consumi cambieranno


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EUROPA POVERA (?)/ L'esperto: Unilever ha ragione. I nostri consumi cambieranno

Secondo GAETANO TROINA, anche quando la crisi sarà superata, il tenore di vita ad essa precedente sarà ormai un ricordo e tale resterà. E le aziende si dovranno  adeguare

(Pubblicato il Mon, 27 Aug 2012 18:40:00 GMT)

CROLLO CONSUMI/ Campiglio: per le famiglie è iniziato un nuovo '29


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Immobiliare Italiano destinato ad un -50%?...


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Immobiliare Italiano destinato ad un -50%?...

Sempre per la serie "Un po' di verità sull'immobiliare italiano" (non ci rinuncio nemmeno durante le vacanze)....



Dopo il mio post di qualche giorno fa: I prezzi delle case in Italia sono i più "sproporzionati" d'Europa 

ecco che anche "il profetico" Cobraf torna sull'argomento...



Fino a non molto tempo fa eravamo in pochi "a cantare fuori dall'unanime coro" sull'immobiliare italiota...

Adesso invece l'evidenza delle nostre "strampalate previsioni"
che si stanno trasformando in fatti
NON è più negabile.



Anche se la mania tutta italiana delle case di proprietà ed i suoi...



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Brigate Rothschild: la BCE ricatta l'Italia


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Brigate Rothschild: la BCE ricatta l'Italia


Bce: Asmussen, non ripeteremo errore fatto comprando titoli Italia

ASCA(ASCA) - Roma, 27 ago - Il nuovo programma di acquisti di titoli di stato da parte della Bce, ''su cui si sta ancora lavorando per definirne i dettagli tencici e operativi'' si svolgera' in ''parallelo con l'intervento del fondo salva stati'', una volta che un paese membro dell'Eurozona ne abbia fatto richiesta, cosi' Jorg Asmussen, membro tedesco del Board della Bce, in un discorso tenuto ad Amburgo. In ogni caso ha precisato Asmussen, gli acquisti della Bce non ''finanzieranno i governi'' che invece dovranno rispettare precise condizionalita' per accedere agli aiuti. ''Non possiamo ripetere gli errori fatti con l'Italia la scorsa estate, quando la Bce compro' titoli di stato italiani e il tempo guadagnato non fu usato per le necessarie misure di aggiustamento''. Pollice verso sull'ipotesi slittamento degli obiettivi di risanamento della Grecia, '' dare piu' tempo significa spendere piu' soldi'' ha precisato Asmussen.


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Il governo greco rinuncia ai voli di Stato causa crisi


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Il governo greco rinuncia ai voli di Stato causa crisi

L'esecutivo vende uno dei tre Jet e dà all'aeronautica gli altri





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Arriva il decreto ammazza-crescita


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Arriva il decreto ammazza-crescita

Il primo atto del Consiglio dei ministri dopo il seminario di Monti sarà costituito da altre tasse. Pronto un balzello sulle bibite gasate che [...]




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Lo strano Andamento dei Cds. Sta mutando la Mappa dei Rischi in Europa.


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Lo strano Andamento dei Cds. Sta mutando la Mappa dei Rischi in Europa.

Giuseppe Sandro Mela.


 


1475 1541 1491 1492  Michelangelo  Centauromachia 001  650x643 Lo strano Andamento dei Cds. Sta mutando la Mappa dei Rischi in Europa.

Michelangelo - Centauromachia


 


                Il Cds rappresentano il valore del premio assicurativo che si paga per assicurarsi contro un evento avverso, nel caso in oggetto, l'insolvenza di uno stato.


                Ogni ragionamento sui Cds dovrebbe tenere presente alcune loro caratteristiche principali. Utilizzano questi prodotti quasi esclusivamente investitori istituzionali o di grandi dimensioni, i traenti sono tipicamente una decina di grandi banche internazionali. I valori delle polizze dipendono certamente dalle quotazioni e sottostanti dei titoli, dai fondamentali dello uno stato e dal contesto in cui esso si colloca. Ma per sua natura questo prodotto finanziario ingloba anche quell'impalpabile valore che é la fiducia che il mercato ha nella solvibilità presente e futura dello stato in considerazione. Queste caratteristiche, specie una certa quale quantizzazione della fiducia,  non si applicano pienamante agli indici di spread, che risentono molto anche degli interventi delle Banche centrali. Di conseguenza, l'informazione contenuta nei Cds può essere considerata ragionevolmente più affidabile ed almeno parzialmente autonoma. Verosimilmente più affidabile rispetto a quella degli spread.


                Consideriamo la seguente Tabella, che compara il valore dei Cds di Ungheria, Irlanda, Italia e Spagna a partire dal 2 gennaio di questo anno.


 



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Nuovo commento su Crash Cina.



Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Crash Cina":

Ultimamente si scrivono molti articoli sul rallentamento dell'economia cinese e di una uscita sempre crescente di capitali "esteri" come disinvestimento ed anche in questo si parla del "CRASH" possibile. Come contro altare si leggono anche articoli che indicano come gli investimenti cinesi in aziende nel mondo stiano aumentando ed i "nuovi capitalisti cinesi" comprano sempre più immobili nelle grandi capitali dell'economia mondiale. Non solo, ma acquisti di oro da parte della banca centrale cinese ed un allentamento nei controlli delle esportazioni delle terre rare fanno sicuramente pensare ad una nuova strategia economica. Quale ?
1) La nostra percezione o visione dei valori ci porta a pensare che la crisi mondiale con conseguente riduzioni dei consumi e delle disponibilità economiche, fa sì che anche la produzione di questi beni venga ridimensionata, quindi una ondata di ristrutturazione e disoccupazione invaderà la CINA con inevitabili conflitti sociali dalle ripercussioni imprevedibili. Ebbene, il rallentamento economico ci sarà, ma non l'arresto. La storia insegna che la maggior paura insita nei cinesi è la perdita dell'armonia sociale, creata da CONFUCIO e perseguita nei secoli. Ogni volta che la si perse ci fu la catastrofe con perdite umane indescrivibili per qualsiasi altro paese al mondo. LA RIVOLTA DEI TAIPING furono 30.000.000 i morti (metà ITALIA attuale), senza considerare la RIVOLTA DEI BOXER o LA GUERRA CIVILE al termine della 2° guerra mondiale con dimensioni più o meno analoghe. Ed è per questo motivo che i dati sulla disoccupazione permangono stabili al 4,1 % con nostro stupore.
Che abbiano scoperto l'uovo di Colombo od aperto il vaso di Pandora ? Non credo .Il loro modo di agire sarebbe improponibile da noi. Nelle politiche economiche di MAO (dei fallimenti visti con visione occidentale) di preservare il lavoro umano a compensi bassi, ma senza disoccupazione o molto bassa, era sicuramente più armonico socialmente che una forte industrializzazione con possibilità di forte disoccupazione ed attriti sociali. Una questione di priorità e pragmatismo determinato dalla gestione del 1/5 della popolazione umana, anche a scapito di libertà individuali e con un regime dittatoriale, che, osservando in modo cinese, la stragrande maggioranza non considera di estrema necessità, poiché non conoscono il contrario
2) Dubbio. Partendo dal presupposto che la BORSA DI SHANGAI è la seconda via al capitalismo della Cina comunista (in alternativa ad HONG KONG) con un controllo più o meno velato da parte della burocrazia statale, come si possono massimizzare i guadagni e minimizzare le perdite ? Fare come tutte le altre borse. Se in una fase ribassista dei titoli azionari di aziende cinesi (che sono private in una forma "ibrida"), a causa di uscita di capitale estero, le vendite fossero "accentuate" da capitale interno, le realizzazioni sarebbero inferiori per tutti, ma l'uscita di valuta dalla Cina sicuramente inferiore.
3) Le acquisizioni cinesi di aziende nel mondo porteranno lavoro alle aziende in patria, statene certi. Già oggi è visibile con i ristoranti. Il cibo che si cucina e si consuma proviene prevalentemente dalla terra natia. Non solo, le miniere acquisite in Africa producono esclusivamente per le industrie cinesi e i lavoratori locali sono pagati con "stipendi cinesi" al minimo salariale locale, tanto al loro fianco hanno compagni di lavoro cinesi che prendono la stessa paga e lavorano il doppio delle loro ore. La sinergia prodotta è enorme, ma più che mercato estero è un mercato interno su scala globale. Non rientra nei nostri canoni e la valutazione è forse imprecisa.
4) Aumentare le riserve aurifere e vendere terre rare darà più consolidamento alla valuta cinese, ma in funzione di cosa ? Forse di inflazione o forse una nuova moneta forte nel mondo. La prima è la valutazione che la maggior parte degli economisti danno per mantenere i livelli occupazionali attuali, ma il mio pensiero e la pazienza cinese mi porta alla seconda.
SIEDITI SULLA SPONDA DEL FIUME ED ASPETTA CHE PASSI IL TUO NEMICO.
VITTORIO


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Postato da Anonimo in ML NEWS alle 21:14:00

Continua la delicata euro-partita tra la BCE e la Bundesbank...


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Continua la delicata euro-partita tra la BCE e la Bundesbank...

Continua la delicata euro-partita tra la BCE e la Bundesbank...


La Germania non vuole i debiti di Spagna e Italia. Merkel contro Draghi


from Ticinolive






La
Cancelliera tedesca Angela Merkel appoggia il capo della Bundesbank
Jens Weidmann contro la linea del presidente della Banca centrale
europea Mario Draghi, favorevole all'acquisto di bond dei paesi deboli
della Zona euro.


Merkel ha confermato la sua opposizione alla strategia perseguita da
Mario Draghi in un'intervista alla TV tedesca ARD : "L'influenza della
Bundesbank e di Jens Weidmann nella Banca centrale europea sono...



[ clicca sul titolo per continuare a leggere ]


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Crash Cina


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Crash Cina

Lo Shangai Composite, principale indice di borsa in Cina, si sta sfracellando andando sempre giù verso i 2000 punti e ignora il fatto che le borse in USA e Europa e in generali gli asset finanziari sa ...


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Banche, Singapore la destinazione più ambita


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Banche, Singapore la destinazione più ambita

Più dei centri finanziari americani e britannici, è Singapore la meta più ambita per i banchieri britannici. Lo dimostra una rilevazione condotta dalla società di reclutamento del personale Astbury Marsden...


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Libor taroccato, in arrivo cause miliardarie


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Libor taroccato, in arrivo cause miliardarie

Si moltiplicano le citazioni in giudizio in diversi stati americani e presso la corte federale. I risarcimenti potrebbero oscillare da 176 a 47 [...]




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Crisi USA: a Detroit si gettano i cadaveri in strada


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Crisi USA: a Detroit si gettano i cadaveri in strada

Ancora notizie horror da Detroit. Nella città-incubo della crisi, si gettano cadaveri nei fossi e nelle discariche abusive. Non ci …

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Organigramma delle Brigate Rothschild


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Organigramma delle Brigate Rothschild




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Caro Bersani, dare del “fascista” sa tanto di secolo scorso


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Caro Bersani, dare del "fascista" sa tanto di secolo scorso




Speravamo fosse finita con ieri. È invece no. Bersani oggi rilancia e parla di "linguaggi fascisti" per stigmatizzare Grillo e le scorribande dei suoi "sul web". E così, anche per combattere un avversario politico decisamente post-moderno come il grillismo, si ha bisogno di un armamentario passato. Ma è proprio sicuro, il segretario del Pd, che per vincere le elezioni servano categorie politiche di 70 anni fa e non un bel programma chiaro per guidare il paese nelle nebbie dei prossimi decenni?


 







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L'illusione monetaria di Irving Fisher


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L'illusione monetaria di Irving Fisher

Un libro scritto nel 1927 e pubblicato in Italia nel 1930, L'Illusione Monetaria di Irving Fisher è ancora oggi di grande interesse. Nonostante gli sviluppi nella tecnologia, nella scienza, nelle comunicazioni, nell'informatica e nell'elettronica, che sono avvenuti in quasi un secolo trascorso dalla sua pubblicazione, le tesi di questo libro valgono ancora oggi, come valevano negli anni Venti e Trenta.


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Spagna, occupata una banca


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Spagna, occupata una banca

Al timone della manifestazione Juan Manuel Gordillo, deputato di Izquierda Unida


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Lo spread: nemico o alleato?


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Lo spread: nemico o alleato?

"Nel 2002 Alvaro Uribe fu eletto Presidente della Colombia avendo come specifica piattaforma elettorale quella di combattere il movimento ribelle di sinistra delle FARC, Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia, e dell'ELN, Ejército de Liberaciόn Nacional." Uribe, il cui padre era … Continue reading


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Il gioco delle tre carte (e indovinate chi vince).


I politici nazionali sono abbondantemente sputtanati. Che fare? (da parte loro).beppe grillo
Semplice santificare i politici locali (regionali, provinciali e comunali). 
È tutto un peana nel raccontare come sono bravi, nonostante le nuove competenze e le nuove spese non più coperte dal governo centrale. Però…

Alcoa, tre miliardi in 15 anni dallo Stato. Ora fugge in Arabia Saudita


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Alcoa, tre miliardi in 15 anni dallo Stato. Ora fugge in Arabia Saudita

Quella dell'Alcoa è una classica storia di profitti privati e perdite pubbliche. Una storia di aiuti di Stato e di Stato incapace, di privatizzazioni che alla fine presentano il conto. Come nel caso dell'Ilva. Anche lo stabilimento di Portovesme, in Sardegna e quello di Fusina in Veneto, vengono dalle partecipazioni pubbliche. Si chiamavano Alumix e appartenevano all'Efim, struttura nata per guidare le industrie meccaniche, poi diventato un carrozzone con perdite miliardarie. E così, con la sua liquidazione nel 1995 la produzione di alluminio passa alla multinazionale statunitense, l'Aluminum Company of America, Alcoa, terzo gruppo mondiale, un colosso da 61mila dipendenti nel 2011, 25 miliardi di dollari di fatturato, 614 milioni di utili nel 2011 contro i 262 del 2010

Alcoa, però, comincia nel 2008 a lanciare l'allarme sui costi della produzione in Europa, soprattutto per l'alto costo dell'energia. L'allarme si traduce poi in dramma quando, nel novembre del 2009, arriva la doccia fredda: si chiude, produrre nel Sulcis non è più conveniente. I dipendenti, già allora, mostrano una grande capacità di resistenza e di opposizione alle scelte aziendali. Manifestano per ben due volte a Roma, il 26 novembre dello stesso anno e poi di nuovo a febbraio del 2010 (anche il Fatto manifesterà con loro, in Sardegna). E riescono a ottenere il ritiro delle decisioni aziendali.

PURTROPPO non è una vittoria perché si tratta soprattutto di una dilazione dei tempi: il governo si impegna di nuovo a garantire provvedimenti di agevolazione nella fornitura di energia elettrica e l'azienda fa buon viso a un gioco che, sotto banco, è sempre più cattivo. Perché le decisioni sono già prese e hanno a che fare con la sanzione che la Commissione europea commina ad Alcoa, e all'Italia, per gli illeciti "aiuti di Stato" concessi nel 2004 e poi nel 2005 dall'allora governo Berlusconi. Aiuti che consistono nel rimborso della salata bolletta elettrica. La storia è poco nota ma è ben spiegata nella decisione della Commissione del 19 novembre 2009 e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale europea. Quando rilevò gli stabilimenti dalla Alumix, Alcoa beneficiò di uno sconto per dieci anni, dal '95 al 2005, che non fu catalogato come aiuto di Stato perché si inseriva nel processo di privatizzazione. Nel 2004 e nel 2005 il governo italiano proroga gli aiuti contro i quali, però, si esprime la Commissione che li giudica "illegittimi". Nel documento pubblico vengono anche indicate le somme che Alcoa riceve, come rimborso, dall'ente pubblico Cassa conguagli: 172 milioni di euro per il 2006, 158 milioni per il 2007, ...



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Grecia: la nuova attesa (inutile) di ottobre



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Nuovo commento su LEGHISMI (?)/ Una moneta "lombarda" contro il fall....


alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "LEGHISMI (?)/ Una moneta "lombarda" contro il fall...":

Il vicegovernatore Gibelli ha parlato del meccanismo del signoraggio, ma in due paginate di parole dell'articolo, non ha mai pronunciato questo fatidico vocabolo.
Sono i classici discorsi di chi vuole fare dei cambiamenti, ma senza incidere veramente, manca il coraggio.
Quanto al Sig. Fontana presidente Anci, c'è poco da decantare Formigoni, e poco da imparare da lui, con molte leggi regionali fatte in apparenza nell'interesse dei cittadini, ma in realtà per altri scopi.
Vogliamo prendere ad esempio la farsa delle polveri sottili e di euro 4-5-6 fino ad euro 500 che verrà, per tutelare la salute dei cittadini? O forse per sostenere un mercato saturo e moribondo?
Oppure vogliamo parlare della legge sui PGT, fatta con meccanismi di perquazione affidati ai comuni, con metodi da peggior socialismo reale, ma in apparenza per avere maggior equità tra i proprietari?
Oppure vogliamo parlare della quantità di documenti e di carta di cui sono composti i PGT, strumenti così moderni, ma che vanno nella direzione opposta alla semplificazione, ed in tal modo rendono difficilimente tutelabili non solo gli interessi dei singoli, ma perfino quelli pubblici?
Il tutto fatto con costi sempre più elevati per i lombardi, che hanno la sola colpa di trovarsi nella regione più "viRtuosa".
Certo che il Sig. Fontana in qualità di presidente Anci deve salvare i comuni con le loro caste ed i loro nepotismi, per farli sopravvivere nel loro ruolo di primi gabellieri del sistema.
Complimenti!

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Postato da alboino in ML NEWS alle 12:36:00

Il piano segreto della Merkel per rifare la Ue


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Il piano segreto della Merkel per rifare la Ue

Dopo il rigore da Berlino arrivano forti segnali per un ripensamento politico delle istituzioni comunitarie





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Fwd: [ML NEWS] Nuovo commento su Il Partito Repubblicano vuole una commissione per ....



Er ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il Partito Repubblicano vuole una commissione per ...":

Ola Zio! .. dai, cita la sorgente di questo lavoro, che non è RC ma Argentofisico.blogspot.com

gracias!

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Postato da Er in ML NEWS alle 23:49:00

Crescita economica e il bacino dei finanziamenti


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Crescita economica e il bacino dei finanziamenti

Per qualcuno che riconosce i pericoli che si nascondono dietro la pianificazione centrale dell'economia attraverso la politica monetaria, c'è qualcun altro che ignora allegramente suddetti pericoli ed agisce come se non ci fosse un domani. Puro Keynesismo, potremmo dire. Il Presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, in un'intervista allo Spiegel ha detto che, il finanziamento del deficit attraverso la banca centrale, e così monetizzando esplicitamente il debito, "può rendere assuefatti come una droga."
Il Presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha fortemente criticato i piani della Banca Centrale Europea di lanciare un nuovo programma per l'acquisto di titoli di stato. "Anche per me una tale politica ricorda il finanziamento pubblico attraverso la stampante," avverte in un'intervista allo Spiegel. "Nelle democrazie sono i parlamenti che dovrebbero decidere su una tale mossa rischiosa, e non le banche centrali."
Se si comprano i titoli di stato dei singoli paesi, "le carte finiscono nel bilancio dell'Eurosistema," avverte Weidmann: "In definitiva, pagano i contribuenti di tutti gli altri paesi." I problemi di base non si risolvono in questo modo, al contrario: "La benedizione delle banche centrali solleverebbe richieste di monetizzazione persistenti," ha detto Weidmann allo SPIEGEL. "Non dobbiamo sottovalutare il rischio che il finanziamento della banca centrale può essere un dipendenza come quella di una droga."
 Gli Stati Uniti non sono immuni a questa droga.


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Spread: secondo lo Spiegel, la Bce interverrà


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Spread: secondo lo Spiegel, la Bce interverrà

La Banca centrale europea sta studiando un meccanismo per intervenire sulle quotazioni dei titoli di stato dell'area euro e intervenire con acquisti mirati quando gli interessi superano un determinato differenziale. L'indiscrezione arriva dal settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui nella prossima riunione di settembre il Consiglio della Bce deciderà se introdurre in effetti questo meccanismo.

L'obiettivo della Banca centrale europea è contrastare la speculazione e impedire che uno o più paesi dell'Eurozona siano presi di mira con vendite che fanno aumentare il differenziale sui rendimenti dei titoli di stato rispetto a quelli pagati dalla Germania per i suoi Bund.

A quanto pare la Bce sembra intenzionata a non rivelare quale sarebbe la soglia di emergenza per i tassi di interesse, oltre la quale scatterebbero gli acquisti di titoli di stato; la segretezza serve a evitare ulteriori speculazioni. Il problema, per attuare un piano del genere, è sempre l'opposizione della Bundesbank, da sempre contraria a interventi massicci della Banca centrale europea a sostegno dei paesi in difficoltà. Bisognerà vedere se la linea Draghi riuscirà a passare o se si imporrà il rigore dei "falchi" tedeschi.

Intanto però le anticipazioni dello Spiegel hanno ridato fiato ai titoli di stato italiani e spagnoli, che hanno visto ridurre questa mattina lo spread rispetto ai Bund tedeschi.

Spread: secondo lo Spiegel, la Bce interverrà é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 12:10 di lunedì 20 agosto 2012. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.



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Anche le aziende cinesi vanno sotto


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Anche le aziende cinesi vanno sotto

Le maggiori industrie cinesi hanno fatto registrare, nel mese di Luglio, un netto peggioramento in merito ai profitti. Secondo una nota dell'Ufficio Centrale di Statistica di Pechino, che ha rilevato le società idustriali che superano i 20 milioni di Yuan di entrate (dunque oltre i 2.5 milioni di euro) il calo dei profitti di queste ultime è stato del 5.4% rispetto allo stesso mese del 2011.


Anche le merci cinesi a basso costo, in altri termini, faticano a essere assorbite dai consumi degli altri Paesi.



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Monti, i petrolieri e il sole


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Monti, i petrolieri e il sole

Il governo sotto il ricatto delle lobbies dell'energia sporca?
Non so proprio cosa pensare di Monti. Sicuramente ha realizzato alcune iniziative necessarie ma su alcuni fronti non si capisce proprio quel che fa. Sull'energia, in particolare, sta portando avanti iniziative che vanno nella direzione opposta all'efficienza e alla crescita.

Pubblico qui il comunicato della Aspo Italia, l'associazione che studia il picco del petrolio e che protesta per la riduzione degli incentivi alle fonti rinnovabili e per il fantasioso piano petrolifero (estrattivo).

"Le scelte effettuate nel piano sono tecnicamente e strategicamente sbagliate. Il piano sostiene che lo sviluppo dello sfruttamento petrolifero porterà dal 7% al 20% il contributo delle risorse nazionali ai nostri consumi, trascurando tuttavia di specificare per quanti anni questo sarà possibile.
Secondo le nostre stime, date le riserve riportate da diverse fonti, un tale livello di produzione ci porterebbe a esaurirle interamente in 13 anni nelle condizioni più favorevoli; ma più realisticamente in 4-5 anni.

Il rapporto costi-benefici di questa strategia si rivelerà disastroso. Vanno infatti considerati gli immensi costi ambientali in un territorio già degradato e aggredito dagli usi distruttivi che ne facciamo (e che ci collocano fra i paesi a maggior consumo di suolo al mondo in termini di degradazione del territorio) e quelli relativi alle emissioni inquinanti e ai gas serra.

Il Governo intende inoltre ridurre gli incentivi per la nascente industria delle rinnovabili i cui effetti positivi sono evidenti e molto più duraturi. Abbiamo raggiunto risultati di tutto rilievo con 20 TWh di produzione elettrica da eolico e fotovoltaico nel 2011, anche se siamo stati costretti a usare materiali e tecnologie non nazionali in un paese che aveva iniziato prima di altri a occuparsi di questo tema, e che al tempo non ha saputo perseguire l'obiettivo per mancanza di strategia e di capacità di visione.

Ci rendiamo conto dell'estrema drammaticità della situazione economica e della necessità di trovare, strategie in grado di produrre anche risultati immediati, ma ora il rischio è di tornare indietro regalando alle prossime generazioni un autentico incubo energetico. Come scienziati e tecnici non legati ad alcuna organizzazione politica, siamo obbligati a constatare che l'azione del Governo non è sufficientemente lungimirante. Ci troviamo di fronte a una drammatica situazione che vede l'aggravarsi dei problemi climatici e un plateau della produzione petrolifera non superabile tramite il petrolio da scisti o il fracking. Occorre spostarsi verso una quota crescente di rinnovabili per mitigare l'azione distruttiva che i nostri consumi di fossili hanno sul pianeta, e mirare ad uno sviluppo che, se condotto correttamente, è l'unico ...



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Ritocchi all’insù per le benzine. E gli “scontoni” sono agli sgoccioli


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Ritocchi all'insù per le benzine. E gli "scontoni" sono agli sgoccioli

di LUIGI CORTINOVIS


Che si fa oggi in Italia? Massì, aumentiamo la benzina! Nuovi record delle punte di prezzo dei carburanti sul 'servito' della rete ordinaria mentre si è concluso il penultimo fine settimana di riduzioni sul self con lo 'scontone' Eni punto di riferimento per i competitor. Il monitoraggio di Quotidiano Energia, dopo quello del 22 agosto, segnala ancora un massimo per la 'verde' a 2,013 euro/litro sempre nel Centro Italia e, complice il fattore addizionali, segnatamente in Toscana e Liguria. Quanto al diesel, si toccano ora 1,850 euro/litro ma questa volta in alcuni punti vendita del Sud (come avviene per il gpl a 0,824 euro/litro).


Si allarga dunque sempre più la forbice settimanale dei prezzi sul mercato carburanti nazionale, in vista della conclusione, con il 3 settembre, dell'iniziativa dello 'scontone' Eni cui tuttavia potrebbero seguire altre azioni da parte del market leader. Quotazioni internazionali in euro intanto in flessione, più marcata per la benzina. Più nel dettaglio, secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per Check-Up prezzi Qe, i prezzi medi 'serviti' sono oggi a 1,924 euro/litro per la benzina, 1,809 per il diesel e 0,778 per il gpl.


A livello generale in tutta la penisola, il prezzo medio praticato della benzina (sempre in modalita' 'servito') va dall'1,914 euro/litro di Esso all'1,924 di Ip e TotalErg (no-logo a 1,824). Per il diesel si passa dall'1,798 euro/litro sempre di Esso all'1,809 di Ip (no-logo giu' a 1,700). Il gpl infine è tra 0,775 euro/litro di Eni e 0,788 di Q8 (no-logo a 0,767). Non sono mancate dunque nell'ultimo controesodo di agosto le consuete iniziative promozionali sul self: 'scontoni' pero' con prezzi finali praticati inevitabilmente assai piu' alti rispetto alla partenza delle iniziative. Il ribasso Eni e' stato 1,750 euro/litro per la benzina e 1,650 per il diesel (contro l'avvio a 1,600 e 1,500). La situazione nella tabella nella quale sono evidenziati i valori minimi e le medie dei prezzi praticati di petrolifere, Gdo e no-logo. Oggi prezzi raccomandati quasi fermi: solo un ritocco in salita per Ip sulla benzina di 0,5 centesimi euro/litro e sul diesel di 0,3 centesimi. Nel corso delle ultime due settimane tuttavia a partire da Eni, che dal 13 agosto ha aumentato i prezzi per quattro volte, tutte le compagnie hanno praticato aumenti conseguenti alla crescita costante delle quotazioni internazionali.



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“Referendum: così Di Pietro intasca un milione”


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"Referendum: così Di Pietro intasca un milione"

Le prime pagine di oggi, lunedì 27 agosto





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Se l'Islanda realizza l'utopia



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La benzina supera i due euro al litro


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La benzina supera i due euro al litro

Il monitoraggio di Quotidiano Energia





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Comunicazione di servizio MICHELE NISTA non confondiamo gli omonimi!!!



 Michele Nista fa lavorazioni in marmo fra la Germania e la Svizzera, è un bravo imprenditore e mi ha confermto CHE NON HA NULLA A CHE FARE CON  QUEL MICHELE NISTA CHE 


1) la polizia gli ha bloccato l'accesso al sito

2) lo stesso google (tramite blogger) lo ha bloccato!


state attenti con chi avete a che  fare in rete......ci sono brave persone e gente con problemi psichici...e non solo...


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Michele Nista
Neuhäuser Weg 2

79576 Weil am Rhein/Haltingen

» Evasori.info, l’app per denunciare gli evasori italiani


Ragazzi scaricate l'app poi andate nella vostra banca e segnalatela come evasore!!!!!

Zio



Evasori.info, l'app per denunciare gli evasori italiani

Mai come in questo periodo si parla tanto di lotta all'evasione, controlli della Guardia di Finanza e necessità di denunciare chi non paga le tasse o non emette scontrini e fatture. Per questo motivo il sito evasori.info ha avuto un boom di visite e ora arriva su App Store con una versione ottimizzata per iPhone.

Questa applicazione permette non solo di fare segnalazioni di evasioni fiscali in qualunque tempo e luogo, ma anche di effettuare una chiamata diretta al 117, e di attivare alcuni aspetti social (tipo 4square) per cui l'utente può diventare finanziere onorifico di una zona. Insomma una gara per l'onestà.

Dopo il boom di segnalazioni dello scorso inverno tramite il sito web http://www.evasori.info, il progetto continua ad avere un grande successo (oltre 110 milioni di € segnalati, e ci si avvicina al milione di segnalazioni) e la piattaforma mobile dovrebbe fare un bel botto.

L'applicazione è disponibile gratuitamente su App Store.

 


Categorie: News
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Video. Soros e la crisi dell'Eurozona

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George Soros, è stato relatore al festival dell'economia di Trento.
"In Europa c'è una bolla, non finanziaria ma politica. La crisi dell'Euro minaccia di distruggere la stessa Unione Europea."

Guarda il video tradotto in italiano.

CINA - Scendono i profitti della produzione industriale in Cina


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CINA - Scendono i profitti della produzione industriale in Cina

In luglio i guadagni sono scesi del 5,4%. L'export langue e la domanda interna non è sufficiente. Giù la borsa di Shanghai. Il premier Wen Jiabao ammette che occorrono nuove misure di aiuto all'economia, ma si teme la crescita dell'inflazione e le bolle speculative. Disoccupazione "stabile".


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Evasione fiscale: facciamo pagare una tassa a chi vuole il diritto di voto


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Evasione fiscale: facciamo pagare una tassa a chi vuole il diritto di voto

di GILBERTO ONETO


L'altro giorno Francesco Pizzetti, ex "garante della privacy" se ne è venuto fuori in una intervista all'Avvenire con la proposta di privare del diritto di voto gli evasori fiscali. La cosa ha  subito mandato in visibilio la vasta tribù dei pasdaran della tassazione continua, quelli che ritengono di poter risolvere i problemi del mondo con le imposte e perseguendo tutti quelli che non sono d'accordo con il dogma della dittatura fiscale. Nessuno sembra essersi scandalizzato che a tirar fuori la boutade estiva sia stato uno che fino a un paio di mesi fa avrebbe dovuto garantire (lo dice la parola) la riservatezza dei cittadini e che subito dopo è invece diventato il paladino della messa in piazza dei fatti di tutti, compresi quelli fiscali, fino al punto di esporre i reprobi alla gogna, che – come tutti sanno – non è proprio la pena più rispettosa della privacy. Preso dal sacro fuoco del giustizialismo gabelliere, il  Pizzetti non ha specificato se a perdere i diritti politici dovrebbero essere solo gli evasori totali, o quelli che evadono solo in parte o chi è sospettato di frodare il fisco. Non ha neppure chiarito se dovrebbe esistere una soglia al di sotto della quale magari non si vota  solo alle comunali o al di sopra della quale si requisisce la scheda elettorale.  Non ha detto se l'intenda come una misura temporanea o definitiva o se si prevedano dei condoni magari (conoscendo lo Stato italiano) molto onerosi.


Si sono indignati libertari, garantisti e liberisti e forse hanno fatto male, perché dietro la forma aberrante della comunicazione si nasconde un'interessante possibilità di sviluppo. Lo stesso Pizzetti ha evocato lo spirito della "no taxation without representation"  declinato al contrario e cioè: non può essere rappresentato chi non paga. Se l'idea pizzettiana passasse, diventerebbe un bel precedente per una serie di straordinarie evoluzioni sia sul piano dei diritti personali che su quelli collettivi. A  livello individuale riproporrebbe soluzioni già percorse nel passato, quando il diritto di voto era subordinato al pagamento di una tassa minima: il sistema è andato avanti per decenni in Italia e in gran parte degli altri paesi europei finché non è stato spazzato via dal suffragio universale.  É evidente che la reintroduzione di un sistema del genere sarebbe però piuttosto sgradevole sul piano morale e deleteria per il rispetto delle più elementari forme di democrazia rappresentativa, ma avrebbe anche un difficile risvolto di applicazione pratica: la sua gestione burocratica sarebbe difficilissima,...



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Anche i saldi estivi fanno flop


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Anche i saldi estivi fanno flop

Meno 13% rispetto allo scorso anno. La crisi morde profondamente, se a pochi giorni dalla fine del periodo dei classici saldi estivi anche Federmoda Italia-Confcommercio possono già stilare un bilancio e tirare fuori dei dati del genere allora è facile immaginarsi come sarà la tendenza al consumo, di qui a breve, quando i saldi saranno terminati.



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SCENARIO/ Un nuovo Trattato? La "geniale" mossa della Merkel per spaccare l'Europa


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SCENARIO/ Un nuovo Trattato? La "geniale" mossa della Merkel per spaccare l'Europa

La cancelliera tedesca Angela Merkel vuole un nuovo Trattato per l'Unione europea, per cui starebbe tentando di convincere i suoi partner. Il commento di BRUNO NASCIMBENE

(Pubblicato il Mon, 27 Aug 2012 08:00:00 GMT)

IL CASO/ Il fattore R "inguaia" anche la Germania
FINANZA/ 2. Grecia, Italia, Ue: ecco la cura per salvare l'euro


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La tassa sulle bibite “dannose” è solo un modo per fare cassa


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La tassa sulle bibite "dannose" è solo un modo per fare cassa

di REDAZIONE


La tassa sulle bevande dolcificate e gassate, che il governo italiano si appresterebbe a introdurre, altro non è che un sistema per fare cassa con la copertura morale di occuparsi del bene dei cittadini tutelando la propria salute. La propria condizione fisica è una questione puramente privata, d'altro canto noi stessi sappiamo che molti alimenti non giovano alla nostra condizione, ma non sappiamo rinunciarci perché ci creano piacere e soddisfazione. A questa stregua lo Stato dovrebbe tassare anche il salame e il formaggio con un tono elevato di materia grassa.


Clicca sotto per leggere l'articolo di Piero Ostellino sul Corriere della Sera:


Tassa su bevande gassate



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ESM, BCE e crisi dell’Euro: dove eravamo rimasti?


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ESM, BCE e crisi dell'Euro: dove eravamo rimasti?

ESM, BCE, crisi dell'Euro


Al ritorno delle vacanze, cerchiamo di capire che cosa è successo ad agosto. Tra BCE, ESM, crisi dell'euro e spread le vacanze non sono state proprio tranquille, vero?


Ci siamo salutati, prima delle vacanze, con un clima economico instabile: la BCE aveva promesso un aiuto contro la crisi dell'euro, l'ESM non era ancora in funzione e tutti si attendevano un mese di agosto caldo dal punto di vista della crisi dell'euro.


Facciamo insieme due riflessioni su quello che è accaduto?


La BCE è un punto fermo nella crisi


La Banca Centrale Europea è il vero difensore dell'investimento sicuro dei risparmiatori, non solo italiani ma europei. Sì, perché se per un motivo o per l'altro saltasse l'Euro non saremmo solo noi a perdere ma l'intera Europa si disgregherebbe. E gli stessi tedeschi pagherebbero le conseguenze, ma di questo parleremo in un altro post.

Dato che l'entrata in vigore del fondo salva stati ESM richiede tempi lunghi e la pronuncia della Corte Costituzionale tedesca, è la BCE a reggere la responsabilità di reggere l'euro in piedi. Non dimenticare che la crisi ha le sue radici in un fenomeno preciso: l'euro non ha una banca centrale unitaria in grado di stampare moneta e di inflazionare il debito pubblico, a differenza di quanto accade in Giappone e negli Usa.


Qualche giorno fa il board della BCE ha avanzato la proposta di calmierare gli spread, compito che spetterebbe al fondo ESM, attraverso acquisti di titoli pubblici. In questo modo, dando un chiaro segnale ai mercati tagliando la radice alla speculazione, questa dovrebbe allentare la morsa. Quello che farà la BCE sarà fondamentale per ridurre gli spread, nell'attesa che l'ESM entri finalmente in funzione.


Crisi o sorpresa?


Le borse hanno cominciato a correre proprio mentre tutti eravamo in spiaggia a prendere il sole. La cosa, in verità, non deve stupirti troppo. Se segui i miei consigli ed affidi le tue scelte di investimento ad un modello rigoroso, non hai nulla da temere. Certo, subirai delle perdite provocate dai falsi segnali, inevitabili, ma se continuerai a fare ciò che il modello sugger...



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NEUROSCHIAVI


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NEUROSCHIAVI


Gli strumenti attraverso cui l'uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi: giuridici, psicologici ed economici. Conoscerli è condizione per restare o tornare liberi. L'autore di Euroschiavi torna con un nuovo imperdibile bestseller.
Siete pronti a mettere di nuovo in gioco ogni vostra certezza?
Un'opera basata su aggiornatissimi progressi scientifici e su conoscenze dirette. Un indispensabile manuale di sopravvivenza e autodifesa in uno scenario di vita sempre più aggressivo e subdolo. Neuroschiavi è un'opera unica per l'ampiezza e l'esaustività delle informazioni che offre sulle tecniche di manipolazione della mente. Impossibile farne a meno. 
La premessa La società non si autogoverna, ma è gestita - dall'esterno - attraverso strumenti sempre più evoluti. Fin dall'inizio di questo secolo, già colpito da recessione strutturale e da crescente povertà, gli Stati hanno iniziato ad attrezzarsi con strumenti psicologici ed elettronici di controllo e repressione, capaci di gestire un ampio e turbolento malcontento. Il recente progresso tecnologico aumenta sempre più il divario tra il vertice e la base della piramide sociale, dando al primo un ampio spettro di mezzi per un controllo centralizzato dell'opinione pubblica. 
La controffensiva
In uno scenario dove libertà e consapevolezza sono sempre più minacciate, è indispensabile conoscere gli strumenti che le attaccano. Neuroschiavi ha questo scopo. Il libro descrive i meccanismi di condizionamento adoperati nella storia - dal plagio religioso alla propaganda politica, dal marketing e pubblicità fino al controllo elettromagnetico - integrando il piano psicologico con quelli neurofisiologico e sociologico, ponendosi l'esigenza di studiare, comprendere e contrastare l'opera di tali mezzi, a tutela della libertà e del (possibile) beness...


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Legge-truffa in arrivo, anche Grillo costretto ad allearsi?


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Legge-truffa in arrivo, anche Grillo costretto ad allearsi?

Sarà la nuova legge elettorale – ancora in gestazione ma pensata solo per la sopravvivenza dei grandi partiti e della grande coalizione del Quirinale a sostegno di Monti – sarà forse l'unica strettoia in grado di indurre Beppe Grillo a stringere alleanze, pena l'esclusione dal Parlamento nonostante un prevedibile successo elettorale, pari ad almeno il 15% dei voti degli italiani. Lo afferma l'analista Aldo Giannuli, registrando l'appello unitario di Giulietto Chiesa e le aperture di Di Pietro e Landini per un'alleanza tra le forze che osteggiano il "governo dei banchieri" e la disastrosa politica di rigore imposta da Bruxelles. Grillo ha la possibilità di "correre da solo", salvaguardando il marketing vincente del "Movimento 5 Stelle", o di «accordarsi con movimenti della società civile (associazioni, sindacati, gruppi culturali, movimenti ecologisti) e con la variabile del proprio simbolo o di un simbolo unitario». Terza ipotesi, formare un cartello che includa anche Idv, Rifondazione, ambientalisti e forse anche radicali: lo stesso Pannella è tra i "corteggiatori" di Grillo. (continua…)




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Nonni e nipoti discutono di occupazione


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Nonni e nipoti discutono di occupazione

di HULK CONTRO IL GOVERNO LADRO




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LEGHISMI (?)/ Una moneta "lombarda" contro il fallimento dell'euro


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LEGHISMI (?)/ Una moneta "lombarda" contro il fallimento dell'euro

Secondo quanto affermato dal vicegovernatore Gibelli, la Regione Lombardia si sta preparando all'introduzione di una moneta complementare sul proprio territorio. Ne parla GIOVANNI PASSALI

(Pubblicato il Mon, 27 Aug 2012 06:07:00 GMT)

LOMBARDIA/ Fontana (Anci): Monti prenda esempio da Formigoni
LAVORO/ Brunato (Cgil): ripensiamo i distretti per dare più occupazione a Milano


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Il debito pubblico è un onere a carico delle future generazioni?

Ma è davvero così? Uno studio di Roberto Ciccone, professore di economia all'Università di Roma Tre, pubblicato sull'e-book "Oltre l'Austerità", mette in discussione dalle fondamenta questa analogia tra il debito di una famiglia – dove è vero che il padre caricherà sui figli i suoi debiti non pagati – e il debito pubblico.....Continua a leggere

Bersani zombie: non lo dice Grillo, ma il Nobel Paul Krugman


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Bersani zombie: non lo dice Grillo, ma il Nobel Paul Krugman

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La volete sapere una piccola curiosità?

Quello che Bersani, dal palco della Festa Democratica, ha definito linguaggio di tipo fascista, ovvero l'appellativo "zombie" riferito ai politici, è tutt'altro che un'accusa populista di bassa lega. E' una definizione usata da Paul Krugman, premio Nobel per l'Economia, in un articolo del New York Times di due anni fa che titola proprio "Quando vincono gli zombies".

Sì, il premio Nobel usa proprio la parola zombies. Chissà se Bersani sa chi è Paul Krugman, che invece Grillo e i suoi sicuramente conoscono. Dice Krugman:

Continua a leggere Bersani zombie: non lo dice Grillo, ma il Nobel Paul Krugman...

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TUTTO CIO’ CHE E’ STATO PRIVATO DELLA SUA ORIGINARIA NATURA, PRESTO O TARDI SI ESTINGUERA’!


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TUTTO CIO' CHE E' STATO PRIVATO DELLA SUA ORIGINARIA NATURA, PRESTO O TARDI SI ESTINGUERA'!

Tutto quello che di incomprensibile, oggi, accade sul nostro pianeta e pertanto, anche nel nostro paese, è il logico risultato e conseguenza di in mondo perduto, che mette in scena l'ultimo atto prima della sua fine. Un ribaltamento di principi e valori dove, gli ossimori, le eccezioni e le dipendenze, hanno soppiantato ogni regola e buon senso, attestandosi a punti di riferimento relativistici, che hanno il solo scopo di fare precipitare la situazione, imprimendo ad una tale anomala circostanza, quella spinta necessaria e incontrovertibile, atta a sancire la fine di quest'epoca.

Non dobbiamo dunque meravigliarci più di nulla, limitandoci a codificare tali incongruità, come gli effetti tecnici e scientifici di una reazione chimica, innescata da una erronea combinazione di elementi impropri e incompatibili fra loro che, per fattori di opportunismo, non ha tenuto conto della loro diversa natura e funzione.
Se avessimo la capacità di astrarci dalla realtà presente (uscendo al di fuori) per gettare uno sguardo disincantato sull'oggi, e sulle aberrazioni e degenerazioni che lo contraddistinguono e caratterizzano, saremmo in grado di comprenderne le logiche, le cause, gli scopi e il suo fine ultimo.


Effetto serra, inquinamento globale, energia nucleare, scie chimiche, bombe intelligenti, vaccini mortali, clonazione, organismi OGM, estinzione di specie animali e vegetali, tumori, depressione, manipolazione, trapianto d'organi, chirurgia estetica, e tutto quell'infinito luna park di mostruosità che contaminano e devastano il nostro vivere quotidiano, non sono che alcuni degli effetti più evidenti, indotti dalla violazione, dalla profanazione e contraffazione di quell'impianto etico originario, che aveva la funzione di equilibrare, armonizzare e fare interagire fra loro i vari processi vitali (i più diversi), correggendone le storture e limitandone gli eccessi.


 


Un tempo, il naturale sentimento di colpa, non era che la spia luminosa relativa ad alcuni comportamenti deplorevoli che, accendendosi, ci segnalava l'erroneità dei nostri atti e pensieri, causa di ingiustizia e di gratuito dolore. Che futuro può mai avere una società che giustifica ogni più turpe desiderio e perversione a fronte di profitti e di potere?
Oggi, mentre negli individui delle società moderne relativiste, si è estinto per sempre il rimorso di coscienza, la chiesa cattolica spartisce profitti, impunità, privilegi e vizi con il Sistema Bestia. E senza mai smentire la sua ipocrita doppia natura, in forma di proseliti, lo pretende dagli uomini.
Questo "sentimento di timore", è sempre stato il fondamento di ogni religione e società umana, senza il quale, tutto trasfigura in commedia, fanatismo e caos. Gli stessi animali lo praticano dall'alba dei tempi e così ogni altra forma di vita – e non solo come atto di umiltà e devozione verso il Supremo Creatore e Padrone, dispensatore di gioia, di misericordia e di speranza, ma come forma di autoconse...



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IL CUORE OSCURO DELLO SCANDALO LIBOR


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IL CUORE OSCURO DELLO SCANDALO LIBOR


DI MARK VORPHAL

counterpunch.org


Per molti lo scandalo del sistema di determinazione del tasso di scambio interbancario (London Inter-Bank Offer Rate – Libor) può sembrare qualcosa di alieno, troppo complicato da capire, ma le sue conseguenze potenziali potrebbero essere devastanti quanto una guerra mondiale.


Il Libor viene utilizzato per regolare transazioni per 800.000 miliardi di dollari in strumenti finanziari. Stabilisce quanto debbano pagare corporation e cittadini per un prestito e quanto interesse ricevono sui loro conti. Dato che la truffa riguarda 10.000 miliardi di prestiti al consumo, lo scandalo Libor probabilmente farà sembrare bazzecole tutti i precedenti scandali finanziari che hanno contribuito alla Grande Recessione.


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