28/08/12

Monte Paschi vuole socializzare le perdite  


Monte Paschi vuole socializzare le perdite




Monte Paschi Siena vuole coprire le sue perdite con i nostri soldi. Commissariare la banca

Postato il 28 agosto 2012 da il QUOTIDIANO di FEDERCONTRIBUENTI


ROMA – Stanno tentando di scaricare le perdite per loro scelte scellerate, cercando di farle pagare agli italiani. Profumo chiedera’ che lo Stato entri nel capitale del Monte Paschi di Siena. Noi diciamo no. Federcontribuenti con il suo presidente Finocchiaro è contraria all’acquisizione di una quota che porterà solo perdite per lo Stato e nessun controllo strategico dell’Istituto. Non possono pagare gli italiani le scelte scellerate del suo management. La soluzione è solo una. Si commissari la Banca. Confiscare i beni a chi ha portato MPS in questa situazione, dice Finocchiaro. Si indaghi in maniera definitiva sulla Fondazione. Intanto Mussari resta il presidente dell’ABI. E’ scandaloso che resti presidente dell’associazione delle banche italiane uno che ha fatto fallire la banca piu’ antica d’Italia. La soluzione non è certamente quella di mettere piede nel capitale di Mps a causa proprio del mancato pagamento della tranche di interessi. Il Ministero dell’economia, secondo il piano Profumo, dovrebbe trasformare il prestito da 1,9 miliardi concesso due anni fa in capitale sulla base del patrimonio netto dell’istituto, quindi a un valore di 1,03 euro ad azione contro il valore corrente di 0,24 euro con un rapporto di conversione pari a un multiplo di cinque volte. All’assemblea di di aprile prossimo quando si tireranno le somme, il Mef dovrebbe avere circa il 2% della banca senese, il primo e unico istituto italiano finora a far entrare lo Stato nel suo capitale.
http://difesautentibancari.com/2012/08/28/federcontribuenti-monte-paschi-siena-vuole-coprire-le-sue-perdite-con-i-nostri-soldi-commissariare-la-banca/

Nonostante la Cassazione, non cediamo alla logica del diritto acquisito

cassazione2
Con la sentenza n. 13607 del 30 luglio 2012, la Corte di Cassazione ha riaffermato e, se possibile, ancor più rafforzato il suo orientamento in materia di imprescindibilità del principio del pro rata temporis ogniqualvolta vengono cambiate in peggio le re

Il lavoro tradito


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Il lavoro tradito

di Luciano Gallino, da Repubblica, 28 agosto 2012La chiusura ventilata della Carbosulcis avrà forse delle ragioni economiche, ma per diversi aspetti ha un forte contenuto politico, e un non meno rilevante potenziale di innovazione del modello industriale. Se le ragioni economiche finissero per prevalere sulle altre, come rischiano di prevalere, sempre in Sardegna, nei casi [...]


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Auto, in 20 anni costi raddoppiati: + 170 per cento solo per carburante


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Auto, in 20 anni costi raddoppiati: + 170 per cento solo per carburante

In 20 anni la spesa degli italiani per il mantenimento delle proprie auto è più che raddoppiata, arrivando nel 2010 a 103,7 miliardi. I carburanti bruciano quasi la metà della spesa complessiva e il loro costo è aumentato del 170%. E' quanto emerge dal Conto nazionale delle Infrastrutture e dei trasporti 2010-11 del ministero.

Le spese per l'esercizio e la manutenzione ordinaria delle autovetture private, secondo i dati contenuti nel documento del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è passata dai 47,283 miliardi del 1990 ai 103,714 miliardi del 2010, segnando un progresso del 119,3%. Al netto degli interessi sul capitale investito – precisa l'analisi – le spese di esercizio delle auto per il 2010 ammonta a 93,934 miliardi, di cui circa il 44% è da attribuire alle spese per carburanti, quasi il 18% a spese per manutenzione ordinaria, circa il 17% a spese per assicurazioni, poco meno del 6% a tasse automobilistiche ed il restante 15% a spese per il ricovero, per pneumatici, lubrificanti e pedaggi autostradali.

Il costo dei carburanti è aumentato in 20 anni del 169,9%: nel 2010 sono stati spesi per benzina e gasolio 41,156 miliardi di euro, contro i 15,246 miliardi del 1990, quando la spesa per carburanti costituiva solo circa un terzo della spesa complessiva per il mantenimento dell'automobile. Le spese per la manutenzione e riparazione ordinaria sono aumentate in 20 anni del 127,9%, mentre quelle per l'assicurazione Rc Auto addirittura del 202,5% (a 15,649 miliardi nel 2010). Quello che incide di meno sulla spesa degli automobilisti sono invece i lubrificanti, l'unica voce ad aver registrato in 20 anni una riduzione (1,120 miliardi nel 2010, dai 1,491 miliardi del 1990).

Nel 2010 gli italiani hanno speso complessivamente per l'acquisto e l'esercizio delle autovetture circa 147,205 miliardi di euro: ai 103,714 miliardi per l'esercizio e la manutenzione ordinaria delle vetture, vanno infatti aggiunti i 34,576 miliardi spesi per l'acquisto di vetture nuove di fabbrica e gli 8,915 miliardi per la manutenzione straordinaria.

Negli ultimi vent'anni i costi per mantenere un'automobile hanno toccato il livello più alto nel 2008 (104,501 miliardi di euro), quando la benzina era a circa 1,5 euro e pesava per il 41% della spesa complessiva (43,179 miliardi).



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Tutto questo però è positivo per i mercati


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Tutto questo però è positivo per i mercati

Tutto questo che dice GiorgioFra però è positivo per i mercati finanziari globali, magari non per quello italiano in questo periodo perchè per una serie di motivi siamo finiti incastrati nella moneta ...


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I soldi degli evasori aiuteranno la Grecia?


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I soldi degli evasori aiuteranno la Grecia?

Il governo Samaras spera di raggiungere un'intesa con la Svizzera per tassare imiliardi di euro esportati illegalmente





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Nazionalizzazioni, Progetti Minerari sempre più improbabili e Questione Energetica: quali effetti sui prezzi di Oro e Argento?


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Nazionalizzazioni, Progetti Minerari sempre più improbabili e Questione Energetica: quali effetti sui prezzi di Oro e Argento?








Qualche notizia per inquadrare la questione che
la maggior parte delle persone che si interessano ai metalli preziosi tende a
sottovalutare se non bellamente ignorare.





Per esempio a quanti capita di pensare che in un
mondo in cui il dollaro, la "moneta del mondo", ha cominciato a scricchiolare (senza
per altro poter immaginare nessun altra valuta come suo sostituto, viste le
condizioni retrostanti l'euro) e in cui le banche centrali dei paesi in via di
sviluppo da un pajo di anni hanno preso ad accumulare oro a fianco e al posto
delle loro riserve valutarie classiche in USD ed EUR, questi stessi paesi e/o
quelli sul cui territorio insistono delle miniere non le nazionalizzeranno?









By Rakesh Neelakandan - 28 August 2012






The writing on the wall is clear: silver is bullish for the long term;
resource nationalisation is the proof.



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Crisi eurozona: la Grecia vende le isole, e l'Italia impegna il Colosseo


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Crisi eurozona: la Grecia vende le isole, e l'Italia impegna il Colosseo

colosseo98.jpg

Avete presente quando andate in banca a chiedere 5 mila euro per comprarvi lo scooter, e la banca pretende a garanzia la casa e il figlio primogenito? Ecco, anche in Europa sta succedendo un po' la stessa cosa.

Si chiamano covered bonds, ovvero "obbligazioni garantite", e sono quelle di cui i finlandesi vengono a discutere oggi con Monti nel silenzio generale. La Finlandia ci aveva già provato con la Grecia, chiedendo il Partenone in pegno per i prestiti. Si vede che alle latitudini polari sono stufi di avere come unico vanto nazionale laghi ghiacciati, saune e cellulari, e necessitano di qualche attrazione turistica in più.

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Come funziona il sistema monetario internazionale


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Come funziona il sistema monetario internazionale

COME FUNZIONA IL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE

Oltre il 90% della moneta totale transita dalle famiglie e dalle imprese (anche criminali) verso le banche che hanno "autorizzato" prestiti, fidi e mutui e che, così, vedono arrivare tale moneta sotto forma di versamenti; con l'abbandono della legge Glass-Steagall degli anni '30 (in Italia la legge bancaria del '36) – che faceva tenere ben distinta l'attività bancaria dagli istituti che operavano sul mercato finanziario e speculativo – anche i depositi e i conti correnti sono stati utilizzati dalle banche (quali soggetti finanziari) per operazioni speculative.

Prima dell'abbandono della Glass Steagall (ma anche dopo e fino alla crisi delle borse nella primavera del 2001) le banche hanno prestato danaro alle famiglie per fronteggiare il calo di reddito derivante dalla flessibilizzazione del lavoro; finchè le borse hanno manifestato un costante rialzo (soprattutto nei titoli migliori) parte dei guadagni andavano alle banche che avevano "prestato" e parte al sostegno delle spese delle famiglie.

Dopo il 2001, le famiglie hanno continuato a indebitarsi facendo leva sulla loro ricchezza soprattutto immobiliare e le banche hanno cominciato a speculare su tutti i titoli possibili, in tutti i modi e ottenendo – nel breve come nel medio/lungo termine – perdite di liquidità ingentissime. Così, il credito per le imprese veniva ingessato dalle disposizioni cosiddette Basilea 2 e soprattutto 3, le famiglie continuavano a perdere (salari più bassi e disoccupazione) e il totale del flusso monetario da famiglie e imprese verso le banche diventava minore delle perdite bancarie sul fronte delle attività speculative. Di qui la crisi di liquidità aggravata dalla situazione degli immobili una volta che la bolla si sgonfiava fino al dilagare dei casi di "under water" (quando il valore del mutuo supera quello dell'appartamento).

In questa situazione il "sistema" è ten...



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Bersani-Grillo è solo una rissa in quel che resta della sinistra

Bersani-Grillo è solo una rissa in quel che resta della sinistra:
Paolo Franchi
Riproponiamo l’analisi di Paolo Franchi pubblicata oggi sul Corriere della Sera. Dalla, quella sì, guerra civile tra comunisti e socialisti degli anni Ottanta, ai vent’anni di giustizialismo, alla scoperta dei fascisti del web. Con l’appuntamento elettorale ormai prossimo. 
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Il falso Bigfoot ucciso per sbaglio

Il falso Bigfoot ucciso per sbaglio: Un 44enne americano si maschera come il leggendario scimmione. Due auto lo centrano

Legittima Suspicione: i Dati rilasciati dalla Spagna sono reali oppure no?

Legittima Suspicione: i Dati rilasciati dalla Spagna sono reali oppure no?:
Giuseppe Sandro Mela.


il trionfo della morte regina e la danza macabra 380941 650x356 Legittima Suspicione: i Dati rilasciati dalla Spagna sono reali oppure no?
Il trionfo della morte regina e la danza macabra.

                Pochi minuti fa la Spagna ha annunziato che il Pil del secondo trimestre é sceso del -0.4% t/t e del -1.3% a/a.
                In attesa di poter leggere la relazione completa, non si nega che questo dato lascerebbe molto piacevolmente sorpresi. Talmente sorpresi che verrebbe la tentazione di considerare tale annuncio manipolato dalla politica: ci si sarebbe attesi risultati davvero più severi.
                Ci si domanda come sia compatibile questo risultato con una..................

La pillola che ti fa passare l’alcol test

La pillola che ti fa passare l’alcol test: Pure se hai bevuto cinque birre: è legale nel Regno Unito

Falliti e servi allo sbaraglio

Falliti e servi allo sbaraglio:
di Eugenio Orso
Pauperclass
Non sono affatto sicuro che Beppe Grillo dice bene, cogliendo la sostanza delle cose, quando si rivolge alla mignatta neoliberale Bersani – apostata del comunismo e capofila politico dei servitori delle Aristocrazie finanziarie nella penisola – in questi esatti termini: «Si rassicuri, lei non è un fascista. E’ solo un fallito. Lo è lei insieme a tutti i .................

I nuovi poteri della Bce

I nuovi poteri della Bce: La Banca centrale europea reclama la facoltà di chiudere gli istituti finanziari in difficoltà

Quali Interessi Proteggerà Sempre la FED

Quali Interessi Proteggerà Sempre la FED:
«Non solo la Federal Reserve, ma anche l'UE collettivamente ed i suoi membri presi singolarmente stanno gonfiando un'altra bolla con tassi di interesse artificialmente repressi che inducono una fuga verso le azioni. Non può apparire come una bolla perché i valori salgono in modo lento e incerto, ma ciò è solo un indicatore della debolezza strutturale e dell'esaurimento del petro-capitalismo. In termini di termodinamica, il motore è troppo grande per funzionare con lo stesso carburante senza una seria riconversione.
Il debito delle bolle degli ultimi tre decenni -- finanziaria, dot-com, immobiliare -- è ancora in gran parte non ripagato, e non lo sarà mai. Oltre al............................

«Con Obama, crac Usa»



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ORO: target di breve raggiunto ma il grafico in Euro…


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ORO: target di breve raggiunto ma il grafico in Euro…

  Non possiamo certo dire che ci siamo dimenticati dell'oro in questi ultimi mesi, visto che ne abbiamo già parlato copiosamente nelle scorse settimane. In questo post facciamo un rapido aggiornamento tecnico sul metallo giallo. Tanto per cominciare, se guardiamo … Continua a leggere


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Saviano è molto peggio della Camorra.


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Saviano è molto peggio della Camorra.

di Paolo Barnard

Potrei fare a pezzi l'ultima uscita di Roberto Saviano sul New York Times con una pesante e uggiosissima sfilza di critiche tecniche a molte delle sue parti. Ma non è necessario. Che questo sciagurato falsario morale – un servile apologista dei colossali crimini d'Israele mai mosso da un grammo di pietà per il genocidio dei palestinesi, ma ostentatamente dilaniato dal 'genocidio' dei campani per mano della Camorra (che ha ammazzato in 30 anni quello che Israele ha ucciso in un singolo bombardamento sui contadini del Libano in pochi mesi, solo uno dei tanti crimini contro l'umanità di Tel Aviv) – sia una vergogna nazionale l'avevo già scritto, un pupazzo editoriale autore di un libro sulla Camorra che ha rivelato di quell'organizzazione cose che hanno fatto sbadigliare mezza Campania.


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Chiamiamoli col loro nome


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Chiamiamoli col loro nome

Non c'è nessuna crisi - La parabola del contadino e dello speculatore - Byoblu Claudio Messora Finanza Economia Politica monetaria




Gli investitori rimangono scettici. I malvagi speculatori internazionali? Non sono i soli. L'Economist (fonte Eurostat) dimostra che l'Italia è un Paese con un debito estero netto relativamente basso (21% del Pil contro il 90% della Spagna). Come si spiega? Col fatto che gli italiani, titolari di una ricchezza finanziaria netta pari a 2 volte il Pil (più ricchi di spagnoli, tedeschi e inglesi) ne hanno un bel po' investita all'estero. Alle Cayman? Non solo. Basta investire in un qualsiasi fondo comune di investimento italiano in titoli a basso rischio che vende i titoli italiani e compra i bund. Gli «speculatori» siamo anche noi. " Roger Abravanel e Luca D'Agnese [Corriere della Sera, 28 agosto 20012, p.42]



 Quando una cellula prolifera, riproducendosi a discapito delle sue vicine, si chiama tumorale. Quando il sistema immunitario si rivolge contro il corpo che lo ospita, dà luogo alle cosiddette malattie autoimmuni. Quando una società è composta da membri che divorano i loro simili, prende il nome di cannibale. Quando un popolo entra in guerra con se stesso parliamo di guerra civile.



 Quando qualcuno si arricchisce sulle spalle dei suoi concittadini, impoverendoli fino a ridurli alla fame, si chiama investitore. Tutt'al più speculatore. Suggerisco di cominciare a chiamarlo col suo nome.


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Il Giappone è a rischio recessione


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Il Giappone è a rischio recessione

Secondo un'analisi condotta da Bnp Paribas, il Giappone starebbe per entrare in recessione, dopo che il governo ha rivisto al ribasso le stime su consumi, esportazioni e costruzione di nuove case.


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IL SISTEMA MONETARIO CRIMINALE


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IL SISTEMA MONETARIO CRIMINALE



COME FUNZIONA IL SISTEMA MONETARIO INTERNAZIONALE

Antonino Galloni, Eurasia, 27 agosto, 2012


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Vertici della Finlandia in visita in Italia per discutere le dismissioni del patrimonio pubblico. Lo sapevate?


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Vertici della Finlandia in visita in Italia per discutere le dismissioni del patrimonio pubblico. Lo sapevate?

Si parla di uscita della Grecia dall'Euro ma anche dell'ipotesi di uscita da parte della Finlandia. Grexit e Fixit. Ovviamente molto di quanto sta accandendo è  "romanzato" dai media che spesso dicono mezze verità o sputano sentenze senza sapere asolutamente … Continua a leggere


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Imposte “per il tuo bene”


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Imposte "per il tuo bene"

L'attuale governo batte cassa per ripianare i debiti del precedente. E okay, pare che pagare per gli sprechi degli altri, per i loro orrori ed errori, sia il nostro destino. Diminuisce il lavoro, aumentano i prezzi, si tassano le prime case? Stringiamo i denti, la cinghia, le chiappe e teniamo botta. Impoverire i ceti medi, mediobassi e bassi è da idioti, perché poi, gli impoveriti, non comprano più niente e così la produzione di qualsiasi merce, meno il pane quotidiano, diventa inutile.

E allora: diminuisce il lavoro, aumentano i prezzi, eccetera eccetera. Nuotiamo a vista, per usare una metafora fisiologica, in un mare di merda. Sarebbe opportuno tenere la bocca chiusa, data la situazione, ma l'ultima trovata dei nostri salvatori/persecutori è davvero troppo. Si chiama "lo facciamo per il tuo bene" e prevede una tassa su quello che ci fa male. Sigarette e alcool? Non basta. Anche torte di panna, gnocco fritto, salame piccante e bibite gassate. Dicono: se proprio volete gonfiarvi di calorie inutili, pagate.

Che figura ci fa un Paese membro del club dei più Sfigati d'Europa, se i suoi cittadini sono ciccioni? È una questione di estetica della crisi. I poveri devono essere come quelli di una volta: magri. Poveri da dopoguerra, sdentati e scavati. Tutti pelle e ossa. Una proposta: invece di alzare il prezzo della coca-cola, abbassate quello della coca-ina. La usano anche le fotomodelle.

Il Fatto Quotidiano, 28 Agosto 2012



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Due mesi senza Obama


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Due mesi senza Obama

Contiamo i giorni: ne mancano 70 alle elezioni che diranno se la Casa Bianca cambia inquilino o se il vecchio e le sue bambine restano dove sono. Per due mesi, Usa paralizzati:

Obama in punta di piedi. Gli Stati Uniti mettono da parte i problemi che bruciano il mondo, se ne riparlerà il 7 novembre e le guerre minacciate, e la guerra non dichiarata dei massacri siriani, andranno avanti con una libertà formalmente non controllata dal paese controllore. Il presidente sta navigando fra lobby senza rimorsi; non può sperare la rielezione senza di loro. Le favorisce per il bene della patria. Il record 2011 della vendita delle armi, soprattutto agli arabi che nel Golfo si affacciano sull'Iran, rappresenta il trionfo storico concesso dalla Casa Bianca all'industria pesante: 66.300 miliardi di dollari, 78 per cento del mercato mondiale, tre volte di più degli affari 2010. E poi parole prudentissime sulla tragedie interne.

Le campagne elettorali hanno bisogno di soldi e la Casa Bianca non può suicidarsi con la voce forte sul controllo della vendita porta a porta di bombe e mitraglie, regole che sopravvivono ai pistoleros del West lasciando mano libera agli psicopatici delle stragi quotidiane. Prudenza obbligata per frenare la raccolta milionaria di Mitt Romney, avversario repubblicano incoronato nell'uragano della Florida: una parte della sua fortuna è arrivata anche così. 70 giorni che fanno sognare chi non sopporta i no di Obama. E Assad annuncia con arroganza di voler schiacciare, non importa come, la guerra civile scatenata da paesi nemici: riferimento agli emiri del petrolio, ma anche a Washington che nutre la strategia. Obama non raccoglie gli annunci di Netanyahu sull'attacco all'Iran: sfida al buon senso della signora Clinton e del popolo di Israele il quale ha vinto tutte le guerre senza mai dichiararle, incursioni "preventive" dal'48 a 1967.

Adesso i falchi battono i tamburi: perché? Perché sanno di non poter attaccare senza travolgere l'economia mondiale: senza petrolio non respira. Approfittano dei due mesi di libertà per gridare di non essere rassegnati all'obbedienza, soprattutto arrabbiati con certi paesi africani i quali cambiano l'etichetta dei prodotti raccolti nella Cisgiordania palestinese (occupata) ed esportati con una "made in Israele" trasformato da chi compra in "made in Palestina". Figuriamoci se l'Obama rieletto potrebbe perdonare d'essere trascinato in una guerra che stravolgerebbe interessi ed economia Usa. Ma il 7 novembre finisce l'intervallo, tutti tornano ai banchi di prima. L'Obama che tace non può, soprattutto, sbilanciarsi sui problemi dei giardini di casa, America latina dall'emigrazione che vota, maggioranza delle minoranze interne: decisiva. E poi quel Brasile rivale-amico nell'egemonia del continente. Il Venezu...



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Credit Agricole: profitti scendono del 67% per perdite in Grecia

Credit Agricole: profitti scendono del 67% per perdite in Grecia


Parigi,28 ago. (Adnkronos/Dpa) - L'utile netto della terza piu' grande banca francese, Credit Agricole, e' sceso del 67 per cento nel secondo trimestre, a seguito delle pesanti perdite in Grecia e alla svalutazione della sua quota in Intesa Sanpaolo in Italia. L'utile netto e' sceso a 111 milioni di euro, rispetto ai 339 milioni di euro dello stesso trimestre del 2011.Credit Agricole, intanto, stava ancora valutando le offerte delle tre maggiori banche greche per la sua controllata Emporiki. La Banca di Grecia, il Fondo di stabilita' finanziaria ellenica e la Commissione europea hanno negoziato i "termini e le condizioni alle quali l'operazione sarebbe soggetta", spiega una nota. Emporiki dispone di 23 miliardi di euro di prestiti greci, che hanno reso Credit Agricole la banca straniera piu' esposta alla crisi greca.

Spendig review: non è un taglio e la seconda fase raderà al suolo l’Italia

Spendig review: non è un taglio e la seconda fase raderà al suolo l’Italia

di FABRIZIO DAL COL
La spending review, ovvero il provvedimento volto a modificare… le spese dello Stato a cui vanno ad aggiungersi la ”manovra salva Italia”, varata con Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, e il decreto “Cresci Italia”, sarà completata in via definitiva con l’applicazione della seconda fase

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La Polverini in ospedale occupa un intero reparto: 30 posti letto

Un reparto intero di ospedale destinato al presidente della Regione Lazio

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Vertici della Finlandia in visita in Italia per discutere le dismissioni del patrimonio pubblico. Lo sapevate?

Vertici della Finlandia in visita in Italia per discutere le dismissioni del patrimonio pubblico. Lo sapevate?

Si parla di uscita della Grecia dall’Euro ma anche dell'ipotesi di uscita da parte della Finlandia. e . Ovviamente molto di quanto sta accandendo è “romanzato” dai media che spesso dicono mezze verità o sputano sentenze senza sapere asolutamente dove si potrebbe andare a parare. Abbiamo assistito alla diatriba Asmussen - Weidmann direttamente dall'intero della ...


Le persone e le loro attività devono essere al centro dell’azione politica

europa
L’Europa sta vivendo una crisi senza precedenti, le cui conseguenze potrebbero condurre a scenari molto preoccupanti.
La risposta che le istituzioni hanno dato a questa crisi è st

Crisi: Spread Poco Mosso A 439 Punti

Crisi: Spread Poco Mosso A 439 Punti

Consumatori tedeschi in stand-by ma il pessimismo avanza

Consumatori tedeschi in stand-by ma il pessimismo avanza



Consumatori tedeschi in stand-by ma il pessimismo avanzaPrima o poi anche la fiducia dei consumatori tedeschi potrebbe cominciare a vacillare. Per il momento, dopo due mesi consecutivi di rialzi, è stabile, ma il barometro dell'ottimismo potrebbe presto cominciare a dirigersi verso il polo opposto.

Secondo il consueto sondaggio del gruppo di ricerca GFK, che ogni mese fornisce le stime sulla consumer confidence tedesca, a settembre l'indicatore di fiducia sarà stabile a 5,9 punti, dato in linea con le attese degli analisti.

Tuttavia, la crisi del debito in Europa ha peggiorato la fiducia sull'economia. "Mentre le aspettative sul reddito e la volontà di spendere hanno mostrato cali moderati, le aspettative economiche sono diventate molto più pessimiste", spiega l'Istituto di Norimberga.
http://www.teleborsa.it/DettaglioNews/619_2012-08-28_TLB/consumatori_tedeschi_in_stand_by_ma_il_pessimismo_avanza.html

Studio rivela: Cannabis provoca riduzione quoziente intellettivo

Studio rivela: Cannabis provoca riduzione quoziente intellettivo


Esperti: problemi significativi e irreversibili
Roma, 28 ago. (TMNews) - I giovani che fumano cannabis corrono il rischio di una riduzione significativa e irreversibile del loro quoziente intellettivo. E' il risultato a cui è giunto un gruppo di ricerca in Nuova Zelanda, dopo avere esaminato il caso di circa 1.000 persone. I ricercatori, si legge oggi sulla Bbc, hanno seguito per circa 20 anni la vita di un gruppo di persone di Dunedin, in nuova Zelanda. Hanno cominciato quando erano in età puerile, prima che potessero iniziare a fare uso di cannabis, e li hanno ricontattati a 38 anni. Gli esperti hanno potuto appurare che coloro che hanno fatto persistente uso di cannabis hanno accusato una riduzione evidente del loro quoziente intellettivo. Uno dei membri del team di ricerca, il professor Terrie Moffitt, ha spiegato che lo studio potrebbe avere adesso un grande impatto nella consapevolezza dei rischi provocati dalle cosiddette droghe leggere sul sistema intellettivo e nervoso di chi ne fa uso.

ERF: la nuova spada di Brenno

ERF: la nuova spada di Brenno

ERF 20120828

di Monia Benini - Teste Libere

Non basta mai. I nostri aguzzini continuano a inventarsi nuovi metodi di tortura. Continuano a stillarci il sangue e a trarre profitto dalle nostre tragedie.

Non bastava dunque il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità, la cui entrata in vigore è ora legata alle decisioni della Corte Costituzionale tedesca, l’organo costituzionale tedesco. Non era sufficiente neppure il fiscal compact, o meglio il pareggio di bilancio, che trasforma un’entità illegittima – il debito – in una leva costituzionale bastevole a giustificare qualunque tipo di provvedimento che il governo di turno decida di calare sulle teste degli Italiani.

Ora l’Unione Europea sforna l’ERF, European Redemption Fund, o per meglio dire il Fondo Europeo di Redenzione (o Riscatto). Il 13 giugno scorso infatti il Parlamento europeo ha approvato, con il voto su due risoluzioni, il regolamento per il rafforzamento della governance dell’UE.

Leggi tutto: ERF: la nuova spada di Brenno

Scandalo libor: cause contro le banche per oltre 170 miliardi di dollari

Scandalo libor: cause contro le banche per oltre 170 miliardi di dollari

di REDAZIONE
Cause per decine di miliardi di dollari, fino a 176 miliardi secondo… alcune stime, minacciano le banche coinvolte nello scandalo del libor (tasso di riferimento manipolato): investitori, citta’ e assicuratori potrebbe optare per presentare decine di azioni legali contro gli istituti, rivendicando di essere stati ingannati con tassi

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Spendig review: non è un taglio e la seconda fase raderà al suolo l’Italia

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di FABRIZIO DAL COL
La spending review, ovvero il provvedimento volto a modificare… le spese dello Stato a cui vanno ad aggiungersi la ”manovra salva Italia”, varata con Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201, e il decreto “Cresci Italia”, sarà completata in via definitiva con l’applicazione della seconda fase

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