04/09/12

Awards 2012 Bimbo Alieno


Bimbo Alieno, sei stato nominato…
Niente reality o programmi di second’ordine. Si parla dei Macchianera Web Awards, gli Oscardi internet.
Lo scorso anno ero in nomination nella categoria “miglior blog personale“.
Quest’anno le nomination che ho ricevuto sonodue: “tweeter più utile” e “miglior tweeter“.
Continua a mancare la categoria economia e mi tocca concorrere nella categoria generale, insomma, il che complica le cose.
Lo scorso anno andò come da testimonianza video, con il pubblico “in sala” in rivolta per l’assegnazione del premio:


Ma, come abbiamo imparato in questa crisi, This time is different
Se poi siete curiosi, sappiate che il giorno 28 settembre alle 18:00, durante la due giorni della manifestazione, sarò presente come relatore con uno speech dal titolo “Raccontare la Crisi” che terrò insieme agli amici Marco Nurra e Michele Azzu, curatori del sito “L’Isola dei Cassintegrati
Ecco il modulo, votate come si deve. Ogni indirizzo mail può esprimere un voto (aehm… chiaro? Non ogni persona, ma ogni indirizzo mail…):

Uno scatto da Oscar


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Uno scatto da Oscar



Dal 03 agosto al 03 settembre le prospettive dell'editoria in Italia devono aver avuto una svolta clamorosa, perché uno dei titoli più importanti – RCS – si é ritrovata in questi trenta giorni a crescere del +278% da 0,45€ fino a 1,701€ di oggi. Una cosa che non può passare inosservata.

Certo, considerando che RCS é l'editore del più importante quotidiano nazionale, il Corriere della Sera, si potrebbe pensare che qualcuno sta rastrellando i titoli di uno strumento rilevante per la formazione dell'opinione pubblica; e rafforzerebbe questo sospetto evidenziando il clamoroso aumento di pezzi scambiati ogni giorno, passati da migliaia a milioni negli ultimi giorni.

Ma se le cose stessero così le autorità di sorveglianza sarebbero già intervenute, vero Consob?


Se il regolatore non é intervenuto, dopo le innumerevoli volte in cui ha mostrato la sua tempestività ed efficienza, sarà evidentemente perché non c'è nulla di strano in quello che accade…


Pensate oggi l'entusiasmo sul titolo dopo una così lunga cavalcata era ancora tale da non permettergli nemmeno di aprire le contrattazioni. Si potrebbe pensare che un singolo soggetto stia forzando da giorni i prezzi, che forse stia dando dei messaggi, qualcuno ipotizza si stia gonfiando il valore di una partecipazione rilevante di Mediobanca (uno dei titoli più tonici dell'estate nel FTSEMIB40) appena prima del bilancio… ma non può essere così, vero Consob? Queste dinamiche di prezzo sono tutte frutto della normale operatività di acquisto e vendita di normali investitori. Eccerto!


Alle 10:40 del mattino compare però un lancio d'agenzia:


Proto Organization ha incrementato la partecipazione in RCS.

La società guidata da Alessandro Proto precisa in una nota che l'investimento nel gruppo editoriale é "strategico" e "mette le basi per l'atteso scioglimento del patto di sindacato. Nessuna intenzione di scalata, ma solo il consolidamento di un investimento ritenuto strategico anche in vista delle prossime elezioni"


Oh, guarda tu, che avesse ragione Giulio Andreotti?

Vediamo un po' chi é questo Alessandro Proto:

nato l'11 settembre 1974, il 38enne Alessandro Proto é il classico self-made man: dapprima venditore di enciclopedie Garzanti, poi intermediario immobiliare, poi titolare della Alessandro Proto Consulting (una azienda di Lugano che si occupa di «consulenza aziendale, assicurativa, finanziaria e immobiliare all'estero»). A Marzo di quest'anno la Al...



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L'ABC della ripresa economica: separazione bancaria

L'ABC della ripresa economica: separazione bancaria

4 settembre 2012 (MoviSol) - "Si sarebbe evitata la crisi finanziaria se le banche non avessero potuto investire in Borsa?" è il titolo interrogativo diun articolo dei giornalisti Pastrana e Picatoste per il giornale spagnolo ABC.

Per spiegare la sostanza della Legge Glass-Steagall, posta in vigore da un presidente Roosevelt più attento a "chi produce cibo che a chi produce miseria", i due giornalisti molto correttamente situano la questione della separazione bancaria in uno scontro storico tra ambienti contrapposti.

Essi ricordano infatti che la crisi del 1929 "fu originata come l'attuale: dagli eccessi del sistema bancario" e come, negli anni Sessanta, le banche gestite dai nemici ideologici di Roosevelt "cominciarono a esercitare pressioni sul Congresso perché allentasse i rigori della legge", "Alan Greenspan, che prima di accettare questo incarico [della presidenza della Riserva Federale] aveva diretto JP Morgan, lavorò a favore delle deregolamentazione bancaria" e Bill Clinton nel 1998 fu indotto da Travelers e Citibank ad "approvare la Legge di Modernizzazione dei Servizi Finanziari, una norma che ghigliottinò la Glass-Steagall".

Nel paragrafo sul "ritorno del fantasma della Glass-Steagall" gli autori rilanciano i riferimenti noti ai nostri lettori: il disegno di legge della congressista Marcy Kaptur, il pentimento di Sandy Weill e le debolezze della "regola Vocker" e della demagogica legge Dodd-Frank, quest'ultima adottata dal Presidente Obama.

In chiusura, i giornalisti si occupano degli sviluppi in Spagna della battaglia per la separazione bancaria. Ed è così che, per il tramite di Javier Otazu, professore di economia presso l'Università di Navarra, si scopre che "una delle leggi più importanti della storia degli Stati Uniti" è ora proposta a livello globale dall'"economista e filosofo statunitense Lyndon LaRouche". "L'applicazione di questa legge", afferma Otazu, che è descritto come aderente al movimento internazionale di LaRouche, "ci costringerebbe a mantenere un tipo di banca ordinaria capace di raccogliere i depositi personali e i prestiti della banca centrale, per reinvestirli nella economia produttiva". D'altra parte, "la banca d'investimento [d'affari] si dedicherebbe a persone che devono investire i propri capitali nelle attività finanziarie più arrischiate al posto dell'economia produttiva".

L'articolo si conclude con una minuta scheda di riassunto dei "punti forti della Legge Glass-Steagall":

  1. Separazione totale tra banca di deposito e banca di investimento (mercati).
  2. Creazione di un sistema bancario costituito da banche nazionali, statali e locali. La legge anti-monopolio (Sherman Act) impedì la concorrenza sleale.
  3. Le banche subirono il veto di partecipare nei consigli di amministrazione delle imprese industriali, commerciali e di servizio.

Grecia: Samaras Incontrera' Draghi L'11 Settembre

Grecia: Samaras Incontrera' Draghi L'11 Settembre


(ASCA-AFP) - Atene, 4 set - Il primo ministro greco, Antonis Samars, si rechera' in visita del presidente della Bce, Mario Draghi, l'11 settembre prossimo. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro greco. Samars incontrera' poi ad Atene il presidente europeo Herman Van Rompuy venerdi' e il vice ministro del Lavoro tedesco Hans-Joachim Fuchtel mercoledi' nel tentativo di convicere i politici europei della serieta' del suo governo nell'intraprendere le riforme richieste dall'Unione europea, Bce e Fondo monetario internazionale.

Il debito mondiale minuto per minuto

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Il debito mondiale minuto per minuto

4 settembre 2012 - L'orologione de l'Economist fornisce un dato compessivo che si presta a molte interpretazioniCONTINUA

Spagna: Madrid Pronta A Iniettare 6 Mld Nel Sistema Bancario

Spagna: Madrid Pronta A Iniettare 6 Mld Nel Sistema Bancario

(ASCA-AFP) - Madrid, 4 set - La Spagna si appresta a iniettare ''nei prossimi giorni'' 6 miliardi di euro nel suo sistema bancario, dopo il via libera alla ricapitalizzazione per 4,5 miliardi di euro a favore di Bankia. Lo ha detto il portavoce del ministero dell'Economia. ''Fino ad ora, non c'era bisogno di farlo . Avviene ora perche adesso e' necessario'', ha aggiunto il portavoce, rifiutando, pero', di stabilire un collegamento diretto con il salvataggio di Bankia.

Monti "miracola" le banche, ancora !


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Monti "miracola" le banche, ancora !


Legge miracolosa: le banche hanno 2,5 miliardi in più

Mai sentito parlare di «trasformazione delle attività per imposte anticipate iscritte in bilancio»? In soldoni, è un miracolo fiscale che tramuta crediti a babbo morto in moneta sonante, immediatamente spendibile per saldare qualsiasi tipo di tributo. È l'effetto di un codicillo in aiuto delle banche in perdita, introdotto da Tremonti e poi confermato da Monti. Ma solo adesso se ne cominciano a vedere gli effetti. Così mentre partite Iva e Pmi attendono da anni rimborsi fiscali e pagamento delle forniture, quest'anno i cinque maggiori istituti avranno un beneficio superiore a 2,5 miliardi.
L'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti, e il premier Mario Monti
L'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti, e il premier Mario Monti


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L'orologione de l'Economist fornisce un dato compessivo che si presta a molte interpretazioni





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Non vi saranno accordi internazionali segreti di alcuna specie

di Claudio Messora
Byoblu

La Società delle Nazioni fu un organismo sovranazionale, con sede a Ginevra, che fu voluto principalmente dal presidente Thomas Woodrow Wilson per mantenere la pace e la sicurezza, risolvere le controversie internazionali e promuovere la cooperazione tra gli stati membri dopo la disastrosa I Guerra Mondiale. Il 1918 consegnò al mondo un’Europa che aveva abdicato al suo ruolo dominante per consegnarlo definitivamente agli Stati Uniti, che erano diventati i maggiori produttori mondiali e, soprattutto, i maggiori creditori, giacché i paesi europei ne erano usciti con debiti pubblici mostruosi e avevano preso a prestito da Washington enormi liquidità. Da lì in poi la storia è cambiata.

Il programma che il presidente Wilson aveva stilato, e che doveva essere un po’ il manifesto della nascente Società delle Nazioni, venne letto l’8 gennaio 1918 davanti al Senato degli Stati Uniti e comprendeva quattordici punti. Il primo diceva esattamente così: “Convenzioni di pace palesi, apertamente concluse e in base alle quali non vi saranno accordi internazionali segreti di alcuna specie, ma la diplomazia agirà sempre palesemente e in vista di tutti“.

Visto che nel 2012 un tale di nome Assange vive barricato nell’ambasciata ecuadoregna in Inghilterra, reo di avere svelato al mondo la doppia faccia delle diplomazie internazionali – e per questo è ricercato dagli Usa, vivo o morto -, se ne deduce che il presidente Obama non dev’essere molto d’accordo con il suo predecessore democratico Wilson. Sarà forse per una certa propensione di quest’ultimo al razzismo.

La paura fa novanta. Per la crisi dell’euro arriva il giorno del giudizio.

Di Charles Forelle

Proprio con questo titolo, la bibbia della grande finanza globale, il Wall Street Journal, apriva l’edizione di ieri, 31 agosto. Il 12 settembre, mentre gli olandesi andranno alle urne, la Corte costituzionale tedesca emetterà la sentenza sul fondo salva-stati Esm/Mes. Poco prima si riunirà il Direttivo della Bce. Sullo sfondo la sempre più minacciosa crisi spagnola.

«Dopo un insolitamente calmo agosto, i decisori politici europei e i mercati finanziari dovranno affrontare un autunno tumultuoso segnato da rese dei conti importanti nei principali campi di battaglia della zona euro.

Per anni, i politici si sono chiesti cosa sarebbe successo se un grande paese della zona euro, come la Spagna, non sarebbe stato in grado di prendere in prestito denaro in grandi quantità. Ora stanno per scoprirlo. La richiesta di titoli spagnoli si sta riducendo velocemente, così che la Spagna, nel mese di ottobre, dovrà sborsare miliardi in più per coprire i suoi deficit e rimborsare il vecchio debito in scadenza.

Nel frattempo, la Grecia, ancora una volta, avrà bisogno di più soldi. Ciò mentre la sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla legittimità del fondo salva-stati [Esm/Mes, Ndr] —nuovo del blocco e le elezioni nei Paesi Bassi, in cui alcuni parlamentari sono a favore di una zona euro estraibile-nello stesso giorno di settembre —potrebbe far barcollare i prudenti tentativi di salvataggio dell’Eurozona.

GLOBALIZZAZIONE, il mondo frena e la Cina rallenta: la crisi colpisce anche i paesi emergenti

GLOBALIZZAZIONE, il mondo frena e la Cina rallenta: la crisi colpisce anche i paesi emergenti

L’ è sicuramente in una fase economica molto difficile. Ma anche gli USA si ritrovano a dover fare i conti con una crescita economica non soddisfacente, come dice a il buon Ben. In uno scenario quindi di evidente rallentamento è palese e normale trovare anche il resto del mondo in rallentamento, soprattutto se ...