La notizia è di quelle che “spaccano” da Milano Finanza:

Germania colloca nuovo Bund settembre 2022

La Germania ha appena collocato 3,61 miliardi di euro nel nuovo Bund a settembre 2022, con un rendimento all’1,42% e un bid to cover all’1,1. Il Paese ha ricevuto domande per 3,93 miliardi di euro a fronte di un’offerta di 5 miliardi di euro e l’asta è andata tecnicamente scoperta. Intanto la Gran Bretagna ha emesso Gilt al 2042 con un bid to cover all’1,52.

Tradotto nel linguaggio di noi biechi speculatori: Se la Germania si appresta a garantire le operazioni di salvataggio della BCE, perchè mai dovremmo comprare BUND decennali all’1, qualcosa? Tanto vale diversificare in Bonos e BTP.

Il mercato, tende sempre ad anticipre i fatti (si chiama speculazione mica per nulla), sia chiaro, molto spesso la previsione viene ceffata con esiti disastrosi in questo caso siamo di fronte all’ipotesi che alla fine la BCE stamperà, oppure si attiverà qualche altro accrocchio di salvataggio.

La minestra comunque non cambia, i tedeschi dovranno accollarsi l’onere di garantire e finanziare gli eurodeboli. Dunque forse non è una buonissima idea tenersi in portafoglio titoli decennali che rendono meno dell’inflazione se poi il ricavato serva per finanziare Italiani e Spagnoli.

Ecco che si spiega la “freddezza” del mercato verso questa emissinone, e ovviamente non tarderà ad arrivare la reazione da Berlino.

In una frase: Se volete i nostri soldi, comandiamo noi. Scordatevi di farne ciò che vi aggrada. Anche Draghi è stato molto ma molto chiaro: ha parlato di “forte condizionalità”.

Curiosamente (scherzo) i nostri media sussidiati si sono “dimenticati” di menzionare questo piccolo particolare. Ovvero che per ricevere aiuti di ogni genere l’Italia come la Spagna dovranno accettare ispettori e firmare un preciso memorandum sulle politiche future di politica economica.

La partita politica che sista giocando è prorpio li: quanto le classi dirigenti italiane sono disposte a mollare in termini di potere. Confesso che il dibattito sulla “sovranotà nazionale” non mi appassiona affatto, 50 anni di assoluto spregio della nostra classe politica verso le poche decioni prese dai cittadini con lo strumento della democrazia diretta (referndum) insegnano che questa è una partita assolutamente inifluente per il cittadino italiano.

Mi spiegate tra Monti,ì o Merkel cosa cambierebbe? (il sospetto che nel secondo caso le cose andrebbero meglio non è neppure immotivato)