Il mio ultimo post si concludeva con la previsione che il progetto europeo andrà avanti.
Almeno finché non imploderà del tutto, e penso che ancora non sia arrivato il momento.
Affinché ciò avvenga, e non ci sia un break up dell’euro, è però necessaria ed indispensabile che avvenga un cosa: Draghi deve essere lasciato libero di stampare.
Le nazioni europee sono in bancarotta, i governi non riescono più ad andare sui mercati ed ottenere tassi ragionevoli sul proprio debito, le tasse sono ad un livello mai visto e stanno stritolando l’economia reale.
L’alternativa non c’è, devono comprare tempo.
Altre persone con cui ho discusso, nonostante abbiano la mia stessa visione delle cose, sono invece scettiche sul fatto che Draghi riesca a vincere. La Germania non accetterà mai di monetizzare il debito dei pigs e avrebbe il potere di impedirlo: http://snbchf.com/2012/08/draghi-against-weidmann/.
Che esista in Germania una forte resistenza all’utilizzo di questi strumenti dovuta alla tragica esperienza di Weimar è noto e lo testimoniano le numerose dichiarazioni in cui si paragonano i finanziamenti della BCE a droga monetaria.. ma non c’è altro modo per evitare un collasso totale.
Le pressioni in questa direzione che arrivano dai paesi in difficoltà sono fortissime, basti pensare all’ultima uscita di Bankitalia secondo cui lo spread “giusto” sarebbe a 200 punti. Inoltre, tutto sommato, che non crolli tutto forse conviene anche all’elite tedesca. Non ai tedesco medio, ma all’elite sì. Ed è questo che conta.
Ecco perché sono convinto che la linea di Draghi prevarrà. Sicuramente all’interno della BCE è in maggioranza, per cui bisogna vedere cosa deciderà la politica e la giurisprudenza tedesca.
Bernanke invece nel suo discorso a Jackson Hole non ha ufficialmente annunciato il QE3. Ha detto che l’economia può risollevarsi da sola e che solo se ciò non dovesse accadere allora sarebbe pronto ad intervenire.
Il punto è che la crescita avuta grazie al Q1 e il Q2 non è sostenibile. Ecco perché il QE3 è inevitabile, e anzi qualcuno (Jim Rogers) intravede nel bilancio della Federal Reserve dei movimenti sospetti che gli fanno credere che in realtà la stampa sia già iniziata di nascosto.
Stampare d’altronde è l’unica cosa che conoscono.
Lo faranno, probabilmente in modo coordinato: Ben e Mario sulla ruota del denaro.
Andrà più o meno così.. video

 Draghi e Bernanke sulla Ruota

Rimane comunque troppo alta la mia stima verso le persone che credono invece ad una rottura dell’euro, per non tenere in conto la possibilità che avvenga realmente.

E’ fondamentale prevedere in modo opportuno le mosse dei pianificatori centrali per le nostre decisioni personali, finanziarie e non.
Fateci sapere nei commenti cosa credete che accadrà.

Riecho
Editor EconomiaeLiberta.com