07/09/12

I danni di una classe dirigente disastrosa

I danni di una classe dirigente disastrosa

Guido Viale 20120907

di Guido Viale - il manifesto

La Bulgaria ha reso noto di non avere interesse all’ingresso nell’Unione Europea fino a che questa non avrà risolto i suoi problemi. Questa dichiarazione misura quanto il sogno di un’Europa unita, promosso dai suoi padri fondatori e condiviso da milioni di cittadini, sia stato tradito.

Non che le politiche della Comunità, poi Unione, Europea siano mai state tali da accendere l’entusiasmo dei suoi cittadini; ma la crisi scoppiata nel 2008, che ha visto le politiche europee ridursi a una corsa affannosa prima per salvare le banche responsabili del dissesto, e poi per «rassicurare» i cosiddetti mercati, cioè gli speculatori che ingrassano sui debiti pubblici dei paesi membri, ha portato le istituzioni dell’Unione a una resa dei conti.

Mentre i governi si trastullano con gli spread in una serie di riunioni inconcludenti che ne evidenziano incapacità e impotenza, ma sostanzialmente la resa ai poteri della finanza internazionale, la coesione sociale della compagine europea – di cui l’economia non è che una manifestazione, e neanche la principale – ha ormai imboccato la strada della dissoluzione.

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Cernobbio non ha dubbi: “Dopo Monti? Monti”

L’anno scorso al Forum Ambrosetti di Cernobbio si lanciò informalmente l’ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Monti. Oggi, come nel settembre 2011, il Gotha della finanza e dell’imprenditoria mondiale pensa lo stesso. Il più esplicito? Il numero uno di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani. Monti risponde a distanza con ironia, ma le grandi manovra d’autunno sono già iniziate.

Mario Monti (Afp)
REPORTAGE


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Un giudizio sulle decisioni della Bce. Te lo do io lo scudo antispread!

di Moreno Pasquinelli
Sollevazione

La figlia di Giairo è morta, falla tornare in vita, chiesero a Gesù. Quest’ultimo disse: talita kum!, “Fanciulla, io ti dico, alzati!”, e questa, racconta il Vangelo di Marco, ritornò in vita. L’euforia con cui la stampa italiana sta accogliendo le decisioni della Bce fa pensare che Draghi abbia compiuto un miracolo simile, quello di salvare Spagna e Italia, per non parlare di Grecia e Portogallo, dal default. Stanno davvero così le cose?

A premessa debbo ammettere che la previsione che feci il 30 agosto scorso [Deutschland über alles], quella per cui Draghi e i suoi accoliti non sarebbero riusciti a mettere in un angolo i falchi tedeschi è stata smentita. Jens Weidmann, il Presidente della Bundesbank, insieme alla gran parte dello schieramento politico tedesco, sono stati battuti. Che sia stato lui a votare contro o che abbia dovuto fare buon viso a cattivo gioco, la sostanza non cambia. Berlino ha dovuto piegare la testa rispetto alla pressione del potentissmo blocco che vuole salvare l’euro ad ogni costo e che intrupppa, dietro al Quartier generale nordamericano (Casa Bianca e Fed), non solo gran parte dei paesi dell’Unione europea, non solo i Brics, ma quasi tutto il verminaio della finanza globale.

La Germania ha subito, per il momento, una sconfitta, prima di tutto politica. La sualeadership europea è stata mezzo azzoppata, e ciò avrà delle conseguenze molto serie, non solo sul panorama politico tedesco (vedremo a questo punto le decisioni attese il 12 settembre, quelle della Corte costituzionale tedesca sull’Esm) ma a scala europea e globale (vedremo come andranno le elezioni in Olanda e se, come penso, le decisioni della Bce rafforzeranno lo schieramento anti-eurista). Tuttavia siamo solo alle prime battute del match che decide le sorti dell’euro. Il destino della moneta unica —che per inciso resta appeso ad un filo, ma su questo vedi più avanti— non dipende solo da fattori monetari o economici, ma anche politici e geostrategici. Berlino, non abdicherà di certo, cercherà la rivincita.

LA BUONA NOVELLA DELL'USCITA DAL TUNNEL

LA BUONA NOVELLA DELL'USCITA DAL TUNNEL

La campagna per le elezioni politiche è iniziata con molti mesi di anticipo. Questa volta non riguarda soltanto il Bel paese. L'Italia è ritornata, dopo il crollo del muro di Berlino del 1989, al centro dell'attenzione internazionale. Fa parte di un "gioco grande". L'Italia può diventare l'inizio di un domino, di un contagio europeo destinato a restituire ai cittadini la sovranità nazionale, ora sottratta dal sistema finanziario. Rigor Montis lo ha voluto la BCE, Passera - un banchiere -, se gli succederà, anche. L'Italia ha un disperato bisogno di un governo politico che i partiti, asserviti alla finanza, non possono, né vogliono darle. Il Quirinale e i segretari dei partiti sono alla ricerca di una nuova legge elettorale che perpetui la situazione attuale e tenga ai margini il MoVimento 5 Stelle. Si vuole un "tecnico" di fiducia del sistema economico mondiale e una corte di partiti svuotati da una reale rappresentanza a garantirne l'esistenza in Parlamento. Nel 2012 Rigor Montis con Pdl, Pdmenoelle e Udc, nel 2013 Ovetto kinder Passera con Pdl, Pdmenoelle, Udc e Sel. Tutto cambia perché nulla cambi. Il M5S presenterà candidati che non abbiano fatto due mandati, che non stiano svolgendo un incarico pubblico elettivo come consiglieri o sindaci e incensurati e non percepirà un centesimo di rimborsi elettorali. Per il sistema è importante che gli italiani credano che l'economia stia migliorando, che la ripresa sia "dentro di noi", che la colpa del debito pubblico sia dei ristoranti e dei negozi che non rilasciano lo scontrino. La stampa, i partiti, la Confindustria e le banche sono un corpo unico, si sostengono l'uno con l'altro in difesa dei loro interessi economici. Intanto cresce la disoccupazione a livelli mai visti, le piccole e medie imprese (le uniche che tengono in piedi la baracca) chiudono, licenziano o si rifugiano all'estero: in Slovenia, in Carinzia, in Svizzera. Le entrate fiscali crolleranno, è una facile profezia, e l'Italia si ritroverà allora fallita, dopo aver salvato il sistema bancario e mantenuto i costi di un'organizzazione dello Stato assurda. Per ridurre il debito bisogna intervenire sulle spese inutili, cosa che Rigor Montis si è ben guardato dal fare. Il debito pubblico aumenta al ritmo di 100 miliardi all'anno, esattamente come con Tremorti, insieme alla diminuzione del PIl che è stimato in meno 3% nel 2012. Una situazione da infarto nascosta accuratamente dai media che raccontano la buona novella dell'uscita dal tunnel. A fine ottobre si tengono le elezioni regionali in Sicilia. Farò un tour di due settimane correndo come Forrest Gump finché il fiato terrà. Arriverò a Messina da Reggio Calabria, a nuoto. Sono solo tre chilometri. Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere.

beppe Grillo link

Crisi/ Monti: Aiuti? Facciamo come se non dovessimo chiederli

Crisi/ Monti: Aiuti? Facciamo come se non dovessimo chiederli

Roma, 7 set. (TMNews) - L'Italia "potrà essere" tra i Paesi che chiederanno l'intervento della Bce per rafferddare gli spread, ma "è prematuro dire" che vi ricorrerà, e comunque "noi facciamo come se non dovessimo usare" questo strumento. In un'intervista al Tg1, il premier Mario Monti risponde così alla domanda se l'Italia chiederà l'intervento della Banca Centrale: "Lei vuole sapere molto...", dice sorridendo alla giornalista. Ma il premier tiene a precisare: "Ci sono dei Paesi che hanno dovuto ricorrere agli aiuti perchè il loro bilancio non quadrava: la Grecia, l'Irlanda, il Portogallo. Ciò di cui si discute per l'Italia comunque non sarebbe questo tipo di cosa: non sarebbe un 'salva-Italia', ma un 'salva-euro'". Tuttavia, "è interessante che ci sia a disposizione nello strmentario europeo questo strumento, ci potranno essere dei Paesi che vi ricorreranno e l'Italia potrà essere tra questi, ma è prematuro dire se l'Italia ne avrà bisogno: noi facciamo come se non dovessimo usarlo, ma è sempre bene che sia stato introdotto questo strumento".

Governo: Casini, Monti deve andare avanti e continuare il suo lavoro

Governo: Casini, Monti deve andare avanti e continuare il suo lavoro

Chianciano (Siena), 7 set. (Adnkronos) - "Il governo Monti deve andare avanti. Il presidente del Consiglio deve continuare il suo lavoro. La luce in fondo al tunnel si intravede, bisogna raggiungerla". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, al termine della prima giornata della festa nazionale dell'Udc che si e' aperta oggi a Chianciano Terme.

Governo: Prodi, se ci sara' impasse si andra' a un Monti-bis

Governo: Prodi, se ci sara' impasse si andra' a un Monti-bis

Roma, 7 set. (Adnkronos) - "Non voglio entrare nella politica interna italiana, ma il mandato a Monti non dipende mica dalla comunita' finanziaria che e' a Cernobbio, dipendera' da come vanno le elezioni: se c'e' un vincitore quello prende il governo, se c'e' un'impasse e' probabile che si chieda a Monti di prendere il mandato. Se c'e' un'impasse credo che Monti sara' ancora disposto a servire il Paese, bene, come ha fatto ancora". Lo dice Romano Prodi a Sky Tg24.

Scalata Rcs: esposto in Procura a Milano per insider trading

Scalata Rcs: esposto in Procura a Milano per insider trading

Scalata Rcs: esposto in Procura a Milano per insider trading

EDITORIA | Eccessivi strappi di prezzo. Chiesti anche accertamenti sulla ragione per cui il flottante di Rcs è dell'11%, mentre per il regolamento della Borsa dovrebbe essere del 25%. L'esposto dopo l'articolo di Wall Street Italia.

Bce/ progetto Commissione:potrà dare e ritirare licenze bancarie

Bce/ progetto Commissione:potrà dare e ritirare licenze bancarie

Roma, 7 set. (TMNews) - La Bce avrà il potere di concedere o ritirare la licenza bancaria nei Paesi membri della zona euro nell'ambito del progetto di riforma della sorveglianza sugli istituti di credito che dovrà scattare il prossimo 1 gennaio e che, dal 2014, vedrà poteri di vigilanza della stessa banca centrale europea su tutte le circa 6.000 banche della zona euro, indipendentemente dalla loro dimensione. Sono queste alcune delle caratteristiche salienti del progetto di regolamento -anticipato da "Il Sole 24 Ore" - con il quale la Commissione vuole proporre il trasferimento della sorveglianza bancaria dagli Stati membri alla Banca centrale europea. Un documento - spiega il quotidiano nel suo sito - di 33 pagine, composto da 28 articoli, che è stato preparato durante l'estate, e che è ancora oggetto di discussione nell'esecutivo comunitario in vista della presentazione il 12 settembre. Il documento, che prevede l'entrata in vigore della riforma il 1° gennaio 2013, stabilisce che dopo un periodo transitorio e quindi dal 1° gennaio 2014 la Bce abbia poteri di vigilanza su tutte le circa 6.000 banche della zona euro "indipendentemente dal loro modello di business e dalla loro taglia". La Commissione precisa, si legge ancora nell'anticipazione del Sole, che "la Bce sarà competente esclusivamente per tutti i compiti chiave di sorveglianza bancaria che sono indispensabili per individuare i rischi alla vita di una banca". Tutti gli altri compiti di vigilanza, a quanto si desume dall'introduzione al progetto di regolamento preparato dal commissario al mercato unico Michel Barnier, rimarranno nelle mani delle autorità nazionali. In particolare "per l'esecuzione dei compiti, la Bce può chiedere l'assistenza delle autorità nazionali di sorveglianza, in particolare per la preparazione e l'adozione delle decisioni". In tale ambito, le autorità nazionali competenti dovranno seguire le istruzioni dell'istituto monetario francofortese. La proposta, datata 6 settembre 2012, specifica che tra i doveri degli stati membri rimarranno i compiti di "verifica quotidiana delle istituzioni creditizie". Il testo legislativo stabilisce comunque che "la Bce eseguirà il suo compito nel contesto di un meccanismo di vigilanza unico che comprenderà la Bce e le autorità nazionali competenti". L'articolo 4 del progetto di regolamento - scrive ancora il Sole elenca precisamente i compiti della Bce: tra le altre cose, la norma prevede la concessione e il ritiro della licenza bancaria; la valutazione delle acquisizioni e delle vendite di holdings da parte di istituzioni finanziarie; l'eventuale imposizione di cuscinetti ulteriori di capitale alle banche in difficoltà; e l'assistenza alla Commissione nel caso di ricapitalizzazioni bancarie effettuate attraverso il meccanismo europeo di stabilità Esm.

Sanita': in Grecia vicini a crisi umanitaria, medici e pazienti insieme contro tagli

Sanita': in Grecia vicini a crisi umanitaria, medici e pazienti insieme contro tagli

Roma, 7 set. (Adnkronos Salute) - In Grecia la crisi ha i suoi effetti più evidenti in farmacia e negli ospedali, con una situazione sull'orlo di una crisi umanitaria. Medici e pazienti - in occasione della nuova visita nel Paese dei funzionari della troika (Ue, Bce, Fmi) incaricati di valutare l'attuazione delle misure per la riduzione del deficit - fanno fronte comune, siglando un documento disperato. A mettere nero su bianco la grave condizione del settore: l'Ordine dei medici, i sindacati di categoria, le associazioni del commercio e quelle dei pensionati. Il documento ricorda che anche i farmacisti, non rimborsati ormai da mesi dalle casse di assicurazione malattia (con un credito che supera 1 miliardo di euro e 300 milioni), rifiutano di dispensare gratuitamente i farmaci rimborsabili. Gli esperti greci del settore stimano che un terzo dei cittadini è privato di qualsiasi copertura sanitaria a causa della situazione economica del Paese che pesa particolarmente sull'assistenza, già deprivata da un lungo periodo di ristrettezze. Dal 2009, infatti, le risorse della sanità sono state tagliate del 25%, è stato cancellato in servizio sanitario universale e gratuito, e si sono susseguiti tagli. E ora sono in programma nuovi sacrifici, necessari per rispettare le richieste dei creditori internazionali.

Le comiche.  

Le comiche.



MessaggioInviato: Ven Set 07, 2012 4:37 pm Oggetto: Le comiche.Rispondi citando

Politica: Monti, chi la fa e' troppo vituperato da cittadiniBari, 7 set. (Adnkronos)

- "Io ho la sensazione, avendo vissuto abbastanza in contatto con il mondo politico in questi mesi, che la classe politica sia troppo vituperata da noi cittadini che amiamo considerarci immacolati e quindi scarichiamo tutte le colpe su qualcun altro, proprio sulla classe politica". Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti intervenendo a un incontro con gli imprenditori del Mezzogiorno alla Fiera del Levante di Bari. "Io ho molto rispetto -ha aggiunto- per i politici che sono cittadini come gli altri: fanno un mestiere nel quale creare illusioni forse e' stato veramente facile e poi particolarmente nocivo per tutti". Ma le regole e i vincoli, "gli odiati vincoli anche europei aiutano tutti ad assumere un atteggiamento piu' responsabile" perche' "nella politica c'e' la leadership".
(07 settembre 2012 ore 16.16)

http://bari.repubblica.it/dettaglio-news/16:10/4219991

ANCORA ALLA RICERCA DEL SOGNO AMERICANO

UsaANCORA ALLA RICERCA DEL SOGNO AMERICANO

DI PEPE ESCOBAR
www.atimes.com


NEW YORK - Non smettere ... di pensare al domani. La musica dei Fleetwood Mac [1] è tornata, i ruggenti anni ’90 sono tornati. Bubba è in “da house”.

Il sogno americano è tornato improvvisamente. L'incubo è finito. Oppure no?

Postato da ernesto il Venerdì, 07 settembre @ 09:35:00 CDT (293 letture)
(Leggi Tutto... | 1 commento)


Nuovo commento su Casa: Buzzetti (ance), Necessario Riattivare Circu....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Casa: Buzzetti (ance), Necessario Riattivare Circu...":

"E' necessario quindi riattivare il circuito del credito soprattutto a favore delle giovani coppie e mettere in moto politiche che favoriscano l'accesso al bene casa".
Le dichiarazioni del Sig. Buzzetti sono a dir poco ovvie quanto sconcertanti.
Ammesso di riattivare magicamente il circuito del credito (con le condizioni attuali delle banche è da tutto vedere), come potrebbero le persone ed in particolare i giovani, accendere un mutuo se non hanno lavoro?
Forse è l'Ance che farebbe da garante e pagherebbe le rate in caso di difficoltà?
Il presidente della confindustria edile si guarda bene dall'attaccare i balzelli come IMU e tasse varie sugli immobili,ma parla vagamente in linguaggio politichese di misure per favorire l'accesso al bene casa, un classico delle cosidette associazioni di categoria.
In un post seguente l'Ance parla di un -31,2% di vendite, che sottende anche le compravendite degli immobili "usati " già esistenti. Inoltre "secondo l'Ance qualsiasi previsione sull'andamento dei prezzi delle abitazioni deve necessariamente tenere conto della struttura del mercato delle compravendite e degli effetti, che tale riduzione puo' recare al sistema economico generale".
Altro concetto in stile politichese.
Non mi pare che gli studiosi dell'Ance abbiano chiaro un concetto: molte imprese del settore sono sull'orlo del collasso, ed il giorno che incominceranno in numero massiccio a chiudere i battenti (peraltro entro breve), non sarà la previsione sulla struttura del mercato ad incidere sui prezzi,perchè saranno i fallimenti che direttamente li fisseranno, ed i danni al sistema economico generale saranno ancora più evidenti di quelli odierni.

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Postato da alboino in ML NEWS alle 17:28:00

Spagna/ Madrid non ha fretta di chiedere scudo Ue e aiuto Bce

Spagna/ Madrid non ha fretta di chiedere scudo Ue e aiuto Bce

Madrid, 7 set. (TMNews) - La Spagna mantiene una linea attendista sull'ipotesi di richiedere un intervento di aiuto europeo, prerequisito per accedere al nuovo sistema di sostegni ai titoli di Stato annunciato ieri dalla Bce. Madrid analizzerà "con calma e prudenza" le condizionalità che Francoforte ha posto al suo eventuale intervento, ha riferito la portavoce del governo Soraya Saenz de Santamaria, e le decisioni su queste vicende "non si prendono da un giorno con l'altro". Perché queste decisioni avrebbero "implicaizioni importanti per il nostro paese e il nostro futuro e dunque - ha aggiunto - il governo analizzerà tutti i dettagli". Peraltro la netta reazione di calmieramento dei mercati che ha seguito gli anunci della Bce allontana perfino la necessità di richiedere interventi. Oggi i rendimenti sui titoli di Stato decennali della Spagna sono ridiscesi al di sotto della soglia allarmistica del 6 per cento e lo spread tra Bonos e Bund è calato a 411 punti. (fonte Afp)

La grande locomotiva tedesca rischia di restare in stazione

La grande locomotiva tedesca rischia di restare in stazione:
350px Old locomotive nameless19112006 La grande locomotiva tedesca rischia di restare in stazione
L‘algido supponente a tratti anacronistico popolo Germanico non ci sta! La dichiarazione di ieri rilasciata dal Boss della Banca Centrale Europea  Mario Draghi  riguardo l’adozione del famoso scudo anti spread nonché  della ventilata volontà di ridisegnare il ruolo della Bce all’interno dell’enclave dell’unione fornendola di nuovi super poteri non è affatto piaciuta ai teutonici!
Secondo un recente sondaggio pare infatti che il 53% dei tedeschi si ...................

[ML NEWS] Nuovo commento su Parole chiare (per chi non l'avesse ancora capito)....



alboino ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Parole chiare (per chi non l'avesse ancora capito)...":

Alcuni gironi fa commentando le uscite del tg5 in merito alla bolla dell'oro, ho scritto di un attacco dei media all'acquisto di questo metallo, in previsione di uno stampaggio.
Ecco che puntualmente si è verificata la stampa virtuale.
Non sono un economista e nemmeno un indovino,ma ormai è chiaro a chiunque, la strada che costoro hanno intrapreso.
Il post dice poi una cosa importante, che anzichè portare euforia alla gente con le solite illusioni cartacee da media, dovrebbe invece far necessariamnte riflettere.
"Acquistando le emissioni a uno o due anni, viene alleviata la situazione debitoria del paese che beneficia di questo intervento, perché i tassi si riducono, tuttavia rimane alta la pressione sui governi affinché realizzino le riforme strutturali necessarie a risolvere il problema del debito".
Si tratta di azioni tali da dare vantaggi nel breve, ma che portano inevitabilmente alla distruzione dell'economia reale (quel poco che ancora rimane).
Tralasciando il fatto che l'Italia è un paese irriformabile (questo alla fine è più un problema politico), esiste un altro dettaglio matematico, che non c'entra nulla con le riforme stesse.
Il debito è uno schema ponzi, ed è rappresentato da una funzione che tende ad infinito. Tuttavia si scontra con l'economia reale, la quale viceversa si trova entro un sistema finito.L'incompatibilità è palese, è solo questione di tempo e di numeri.
La riduzione del debito non è altro che pura illusione momentanea.
Se bastasse stampare mi chiedo a cosa servirebbe la produzione di beni reali.
Chi produce allora è solo un fesso o un masochista?
La matematica ed il buon senso probabilmente non fanno parte del pensiero di presunti esperti e tecnici, che non vedono creazione di moneta acquistando debito fino a tre anni, così come non considerano l'inflazione reale su beni assolutamente primari.
Le continue "iniezioni" di liquidità continuano a tenere in vita il sistema, ma:
1° sono sempre più frequenti;
2° hanno sempre minor effetto.
Il risultato è che si rimanda l'inevitabile, ma nel frattempo si distrugge sempre di più l'occorrente per il dopo.


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Postato da alboino in ML NEWS alle 16:51:00

Draghi e draghetti

Draghi e draghetti:
Marco Cedolin
La schizofrenia é ormai l'unico elemento saliente che caratterizza questa Europa dei poveri, di portafoglio e di spirito, gestita da una congrega ,di banchieri che lavora alacremente pe renderli sempre più poveri e portare a compimento lo smantellamento degli stati nazione e la creazione di un calderone globalista, dove non esistano più identità, ma solo persone senza volto, omogeneizzate, appiattite e alla bisogna perfettamente intercambiabili fra loro.
Le borse, i mercati e tutto il corollario d'identità astratte che.....................

UN NUOVO ORDINE EUROPEO?

UN NUOVO ORDINE EUROPEO?


di Elio Lannutti - 7 settembre 2012


Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) è stato approvato dal Parlamento il 19 luglio scorso. Pochi sanno cosa sia e quali ricadute abbia sui cittadini dei Paesi che lo hanno sottoscritto. E’ una sorta di mostro europeo con poteri incontrollati e quasi illimitati leggendo il suo statuto...

UN NUOVO ORDINE EUROPEO?


Elio LannuttiPerché si è sentita l'esigenza di creare ex novo un istituto come il Meccanismo Europeo di Stabilità?

Con il cosiddetto Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), si crea una sorta di mostro giuridico, un mostro di LochMES come l'ho ribattezzato, in cui tecnocrati, oligarchi, cleptocrati possono agire senza rispondere ad alcuno del proprio operato. L'Italia, in 5 anni, dovrà versare a questo meccanismo 125,4 miliardi di Euro (25 miliardi l'anno), mediante emissione di nuovo debito pubblico, e poi questi signori, che godono di ampie immunità, non pagheranno le tasse, faranno tutto quello che vogliono, decideranno se e a quali condizioni, e anche a quali tassi di interesse, prestare i soldi. Ciò significa che il popolo, cioè noi, abbiamo perso la sovranità popolare, che adesso appartiene agli oligarchi, ai tecnocrati i quali, nel caso in cui ci dovessero servire i soldi, potranno dire: vi posso dare i prestiti a questi tassi di interesse e però in cambio, voi dovete tagliare ancora di più le pensioni, dovete finire di azzerare i diritti che sono frutto di conquiste, di sudore e sangue dei lavoratori e di dure battaglie sociali. Questo è il mostro di LochMES.

Nello Statuto del MES, si legge che i membri e i loro atti sono coperti dall'immunità da ogni forma di giurisdizione. Perché conferire loro questi "superpoteri"? Con quale mandato agiscono?

E' semplice: vogliono l'immunità perché se si comportano come nell'antichità si comportarono i principi e i despoti, non vogliono avere rivalse, non vogliono finire sotto processo, è questa la ragione! Dunque, è un grave errore aver accettato lo Statuto del MES da parte di queste morenti democrazie europee, perché quando si delegano alla Bce prima, al MES poi, poteri che attengono al popolo, ai cittadini, a quelli che sono stati rapinati in questi anni di diritti e spesso anche di dignità, vuol dire che non c'è più la democrazia in Europa.

Quali implicazioni avrà il Mes sulla vita dei cittadini europei?

Premetto che non condivido le politiche allegre fatte in questi anni, e che hanno cagionato, come nel caso dell'Italia, l'accumulo di un enorme debito pubblico. Ciò detto, ci basta guardare quello che sta succedendo in Grecia dopo l'intervento della cosiddetta Troika, Fmi, Bce e Commissione europea: anche i magistrati stanno scioperando, perché si stanno dimezzando le pensioni, stanno venendo meno tutti i diritti, tutte le conquiste del '900 ottenute con le lotte e il sangue dei lavoratori. Ecco quello che succederà: una ristretta cerchia deciderà per tutti i cittadini, un governo delle élite che potrà dire: non mi basta quello che stai facendo, se ti devo dare il prestito e ti devo salvare, devi demolire quel che resta dei diritti e dello Stato sociale.
Io ho speso una vita per denunciare le malefatte delle banche, della finanza, per inchiodare alle loro responsabilità le agenzie di rating (adesso oggetto delle indagini rigorose della procura di Trani) le quali hanno procurato un danno quantificato dalla Corte dei Conti in 120 miliardi. Persino il dipartimento della giustizia americana, che inizialmente non voleva collaborare con Trani, ha chiesto e acquisito gli atti dell'inchiesta, le intercettazioni telefoniche che inchioderanno queste agenzie.
La gente deve capire che c'è una cricca fatta di queste agenzie di rating, di banche d'affari come Goldman Sachs, di fondi comuni come Black Rock che gestiscono 3500 miliardi, che decide le sorti del mondo. E' da loro che dobbiamo imparare a difenderci, contro cui dobbiamo lottare come fanno i ragazzi di Occupy Wall Street, che per fortuna in America si costituiranno in movimento politico e probabilmente andranno alle elezioni, che sono l'unico modo per cambiare le cose.
In Italia, ormai, c'è solo la parvenza della democrazia, di fatto siamo stati commissariati e siamo in mano aimoderni dittatori, quelli che speculano ogni giorno con 700 mila miliardi di dollari di derivati, contro un Pil che misura la fatica degli uomini da 60 mila miliardi e mediante meccanismi ad alta frequenza come HFT (HIgh Frequency Trading) e decidono come speculare, dove indirizzare quelle immani masse monetarie, quali Paesi premiare e quali salvare.
Dobbiamo conoscere, lottare per cercare di salvare l'Europa e il futuro dei nostri figli.

D'Agostino a Piazza Pulita: "Fate le pulci al M5S quando i vecchi partiti sono marci" - video

Quello di Roberto D'Agostino è stato forse l'unico intervento a difesa di Grillo, ieri a Piazza Pulita. Ve lo riproponiamo

Quello di Roberto D'Agostino è stato forse l'unico intervento a difesa di Grillo, ieri a Piazza Pulita. Ve lo riproponiamo

Impiccati per protestare contro l'austerity

GREECE-ECONOMY-POLICE-PROTEST

Impiccati per protestare contro l'austerity

7 settembre 2012 - Ad Atene singolare manifestazione delle forze di sicurezza per dire no ai tagli del governo CONTINUA